24/04/2025 - Nusco S.p.A.: 2 Bilancio D'Esercizio al 31 dicembre 2024

[X]
2 bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024

INDICE

del fascicolo di BILANCIO D'ESERCIZIO al 31 DICEMBRE 2024 della NUSCO S.p.A.

CARICHE SOCIALI

4

STRUTTURA DEL GRUPPO

5

RELAZIONE SULLA GESTIONE AL 31 DICEMBRE 2024

8

STATO PATRIMONIALE

36

CONTO ECONOMICO

41

RENDICONTO FINANZIARIO

43

NOTA INTEGRATIVA

48

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE

83

RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE

87

23

Informazioni Preliminari

Organi sociali e di controllo

Consiglio di Amministrazione

Presidente: Guerino Luciano Vassalluzzo

Consigliere: Michele Nusco

Consigliere Indipendente: Raffaele Cercola

__________________________________

Collegio Sindacale

Presidente: Rosario Bifulco

Sindaco effettivo: Gennaro Peluso

Sindaco effettivo: Luigi Rubino

_________________________________

Società di revisione

RSM Società di Revisione e Organizzazione Contabile S.p.A.

_________________________________

Organismo di Vigilanza

Prof Paolino Fierro

Sede legale

S.S. 7 bis Km 50.500, 80035 - Nola (NA)

Altre informazioni

Codice fiscale e P. IVA: 06861021217

Numero REA: NA - 844279

Indirizzo PEC: nuscospa@pec.nuscoporte.com

Capitale Sociale: Euro 22.503.265 i.v.

_________________________________

STRUTTURA DEL GRUPPO

Di seguito si riporta la Struttura del Gruppo alla data del 31 dicembre 2024:

Nusco Invest s.r.l.

Mercato

Azioni Proprie

21,07%

58,28%

20,64%

0,01%

Nusco S.p.A.

100%

99,97%

Nusco Energy s.r.l.

Pinum Doors&

Windows s.r.l.

in liquidazione

Si rappresenta che in data 12 luglio 2024 si è concluso il terzo periodo di esercizio dei "Warrant Nusco 2021-2024", per il periodo compreso tra il 1 luglio 2024 e il 12 luglio 2024, termine iniziale e finale inclusi, sono stati esercitati n. 302 Warrant e conseguentemente sottoscritte, al prezzo di Euro 1,49 per azione (nel rapporto di n. 1,072 (unovirgolazerosette) Azione di Compendio per ogni n.2 (due) Warrant posseduti), n. 161 Azioni Nusco di nuova emissione prive dell'indicazione del valore nominale, aventi godimento regolare e le medesime caratteristiche delle Azioni Ordinarie Nusco negoziate su Euronext Growth Milan alla data di emissione delle Azioni di Compendio, per un controvalore complessivo pari a Euro 239,89. A seguito di quanto sopra descritto, alla data attuale, risultano pertanto in circolazione n. 3.811.698 Warrant, che potranno essere esercitati nei successivi Periodi di Esercizio tra il 30 giugno 2025 e l'11 luglio 2025 compresi (Quarto Periodo di Esercizio) e tra il 29 giugno 2026 e il 10 luglio 2026 (Quinto Periodo di Esercizio), come previsto dal Regolamento "Warrant Nusco 2021-2026".

5

7

RELAZIONE

SULLARELAZIONEGESTIONE

2024DICEMBRE31AL

SULLA

GESTIONE

AL 31 DICEMBRE 2024

Premessa

La presente relazione al 31 dicem-

bre 2024 è di corredo al Bilancio d'e-

sercizio della Società chiuso al 31

dicembre 2024, composto da Stato

Patrimoniale, Conto Economico, Ren-

diconto finanziario e Nota Integrativa,

nel quale è stato conseguito un risul-

tato netto di esercizio pari ad Euro

134.373. Rinviandovi alla Nota Inte-

grativa al Bilancio d'esercizio per ciò

che concerne le esplicitazioni dei dati

numerici risultanti dallo Stato Patri-

moniale, dal Conto Economico e dal

Rendiconto finanziario, attraverso tale

documento si relaziona sulla gestione

della Società con riferimento all'e-

sercizio chiuso al 31 dicembre 2024.

Informazioni sull'attività svolta dalla Società

Nusco S.p.A. è specializzata nella pro- duzione e commercializzazione di porte per interni, incluse porte blindate, e nella vendita di infissi realizzati in le- gno, PVC, alluminio e ferro. L'attività operativa si concentra principalmente presso la sede centrale di Nola (NA).

La Società dispone di quattro impian- ti produttivi, tutti situati a Nola (NA), di cui uno dedicato esclusivamente alla produzione di porte interne, re- alizzate e sviluppate direttamente da Nusco nella propria sede legale e am- ministrativa. Gli altri tre impianti sono

8destinati alla produzione diversificata di infissi in PVC, legno, alluminio, per- siane e grate in ferro. La proprietà im- mobiliare degli stabilimenti è in parte

direttamente riconducibile a Nusco S.p.A. (impianto per la produzione di infissi in PVC) e in parte a due società immobiliari del Gruppo familiare Nu- sco, precisamente Nusco Immobili In- dustriali S.r.l. e I.M.T.L. S.r.l.

Nusco vanta una solida rete commer- ciale diffusa su tutto il territorio nazio- nale, composta da circa 1.000 riven- ditori indipendenti autorizzati e da 61 punti vendita monomarca in franchi- sing, attivi al momento della presente relazione. L'azienda gestisce inoltre uno showroom proprietario di 2.000 mq a Nola, rivolto prevalentemente alla clientela retail (B2C), che rappre- senta un'importante vetrina commer- ciale e un rilevante asset strategico per promuovere il brand e consolidare ulteriormente la presenza sul mercato.

Sul piano internazionale, Nusco opera tramite quattro presidi commerciali strategicamente collocati in Kuwait, Azerbaigian, Dubai e Libia, consen- tendo alla Società di esplorare nuo- ve opportunità e rafforzare la propria presenza nei mercati esteri.

Per quanto riguarda le performance economiche, al 31 dicembre 2024 Nu- sco ha registrato ricavi pari a Euro 30,8 milioni, con una flessione del 17,23% rispetto al precedente esercizio. No- nostante la contrazione osservata nel corso del 2024, la Società mantiene una posizione di assoluta leadership nel mercato locale, testimoniata dal fatturato nazionale di circa Euro 29,9 milioni (circa il 97,2% del totale). Di particolare rilievo è la forte presen- za in Campania, regione in cui Nusco genera circa il 75% del proprio fattu- rato domestico, beneficiando di un radicamento ultrassessantennale che conferma la fiducia consolidata della clientela nel marchio.

Anche nel Lazio, la Società realizza circa l'11% del proprio fatturato na-

zionale, sostenuto da una capillare rete di rivenditori e dalla significativa presenza a Roma con cinque negozi in franchising, che rappresentano un'im- portante leva strategica per la crescita futura. La restante quota dell'11,2% è distribuita in maniera equilibrata tra le altre regioni del centro-sud Italia.

Infine, l'attività estera contribuisce al fatturato complessivo per il 2,8% circa, pari a circa Euro 0,9 milioni, generati interamente in Paesi dell'Unione Eu- ropea, confermando l'interesse crescente verso la proposta commerciale Nusco in un contesto competitivo in- ternazionale.

Scenario macroeconomico

Il contesto internazionale è caratteriz- zato da un'elevata incertezza. L'entra- ta in vigore, seppur ancora parziale, dei dazi statunitensi del 25% verso le im- portazioni di Canada e Messico, e l'ul- teriore 10% imposto ai prodotti cinesi, suggerisce una crescente probabilità di escalation nelle tensioni commer- ciali. Queste ultime si aggiungono alle preesistenti turbolenze geopolitiche e potrebbero incidere negativamente sulla domanda mondiale, l'inflazione e le catene globali del valore.

A fine 2024 gli scambi internazionali di merci hanno mostrato un recupero. Il commercio di merci in volume è au- mentato dell'1,1% a dicembre rispetto al mese precedente, (-0,1% a novem- bre). In particolare, per quel che riguar- da le importazioni, Stati Uniti (+3,8%), Cina (+3,0%) e Giappone (+3,1%) han- no registrato un aumento, il Regno Unito una diminuzione (-3,4%). Sul fronte delle esportazioni, il Giappone (+7,6%) ha registrato un aumento so- stanziale, dopo due mesi consecutivi di cali, mentre gli Stati Uniti (-4,3%) e l'A- merica Latina (-6,3%) hanno segnato una contrazione.

Le prospettive per la domanda mon- diale sono ancora negative ma in marginale miglioramento: l'indice composito globale dei manager degli acquisti (PMI) per i nuovi ordini all'e- sportazione, che anticipa la dinamica degli scambi internazionali, a febbraio ha segnato un incremento, rimanen- do tuttavia ancora sotto la soglia di espansione dei 50 punti.

Continua il trend crescente del prezzo del gas. Le quotazioni delle principali materie prime nelle ultime settimane hanno continuato a mostrare una cer- ta volatilità e andamenti differenziati. L'indice del gas naturale ha raggiunto a febbraio un livello pari a 133,1 (128,4 il mese precedente e 87,4 la media nel 2024). Questa tendenza continua a es- sere legata soprattutto al perdurare della guerra in Ucraina e all'incertezza circa la sua futura evoluzione. L'an- damento del prezzo del Brent, diver- samente da quello del gas, è rimasto, con poche eccezioni, su un percorso discendente iniziato a partire dallo scorso aprile, toccando la quotazione media di 75,2 dollari al barile a febbraio (79,2 a gennaio; 80,7 dollari nel 2024). Nei primi mesi del 2025 l'euro resta stabile dei confronti del dollaro. La valuta europea, a gennaio e febbraio, si

  • stabilizzata a 1,04 dollari per euro, in deprezzamento rispetto alla media del 2024 (1,08 dollari). A partire dai primi giorni di marzo, le dichiarazioni del- la nuova amministrazione USA han- no creato tuttavia una certa volatilità sul mercato finanziario e su quello dei cambi e l'euro ha mostrato una nuova tendenza all'apprezzamento.
    L'inflazione non è più il problema eco- nomico principale a livello interna- zionale ma continua a rappresentare un rischio rilevante. In questa fase, le pressioni al rialzo sui prezzi sono li- mitate ma non trascurabili e nuovi

rischi inflazionistici, legati allo scenario economico e geopolitico, stanno emergendo. In tale contesto, la BCE a marzo ha annunciato per la sesta volta consecutiva una riduzione del tasso di interesse di policy. Sulle future scelte di politica monetaria in Europa, analo- gamente a quelle negli Stati Uniti, pesa l'incertezza associata al quadro inter- nazionale che riduce la probabilità di ulteriori tagli nei prossimi mesi in en- trambi i lati dell'Atlantico.

L'economia USA mostra un lieve ma diffuso dinamismo. Il Beige Book, pub- blicato dalla Federal Reserve, che ri- porta le più recenti tendenze dell'eco- nomia americana (in concomitanza con le riunioni della Federal Open Market Commitee), ha rilevato nei primi mesi del 2025 un moderato ma generaliz- zato aumento dell'attività economica. La spesa dei consumatori è cresciuta e l'occupazione è salita marginalmente, soprattutto nei servizi e nell'edilizia. Si registrano incrementi moderati sia dei prezzi di vendita sia dei costi de- gli input produttivi. Permane un cauto ottimismo delle imprese, anche se vi sono timori che l'entrata in vigore dei dazi possa innescare aumenti dei costi e ridurre i margini di profitto. L'indice di fiducia dei consumatori, misurato dal Conference Board, è invece sceso di 7 punti a febbraio, arrivando al livel- lo più basso da giugno 2024 (98,3), a causa del deterioramento delle aspet- tative, che sono scese sotto la soglia di 80, fornendo segnali di una possibile recessione. Nell'area euro, il PIL nel quarto trimestre 2024 è stato rivisto al rialzo, registrando un tasso di crescita congiunturale pari a 0,2%. Si confer- ma la tenuta della domanda interna, in rallentamento tuttavia rispetto ai tre mesi precedenti (i consumi decelera- no da +0,6% a +0,4%, gli investimenti da +1,8% a +0,6%) a fronte di un calo

marginale delle esportazioni, dopo il forte decremento dei tre mesi prece- denti (-0,1%, da -1,4%). Le prospet- tive per l'area euro sono in moderato miglioramento. L'Economic Sentiment Index della Commissione Europea, che sintetizza la fiducia di famiglie e im- prese, a febbraio è salito lievemente, toccando il livello più elevato degli ul- timi 5 mesi (96,3 da 95,3 punti). L'au- mento dell'indice è derivato dal mi- glioramento della fiducia nell'industria e tra i consumatori, solo parzialmente bilanciato da una diminuzione nelle costruzioni. La fiducia nel commer- cio al dettaglio e quella nei servizi è rimasta sostanzialmente stabile. Nel- le principali economie dell'area, l'E- SI è aumentato significativamente in Francia (+2,3 punti) e Germania (+1,2) mentre Italia (-0,4) e Spagna (-2,0) ha registrato un calo.

Scenario nazionale1

PIL italiano in marginale crescita a fine

2024. Nel quarto trimestre, dopo la stazionarietà dei tre mesi precedenti, il prodotto interno lordo (Pil), espresso in valori concatenati con anno di rife- rimento 2020, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, ha registrato una crescita congiunturale dello 0,1%. Il risultato è stato migliore di quello di Germania e Francia (dove il dato congiunturale nel quarto trimestre è stato pari, rispettivamente, a -0,1% e -0,2 %) e peggiore di quello della Spagna (+0,8%).

Tra le componenti, la domanda este- ra netta ha fornito un contributo solo marginalmente positivo alla crescita del prodotto su base congiunturale (+0,1 punti percentuali), grazie a un calo delle esportazioni di beni e servizi meno marcato rispetto a quello9delle importazioni (rispettivamente -0,2% e -0,4%). Al contrario, la variazione delle

1 Fonte: ISTAT Nota Mensile marzo 2025

scorte ha sottratto 0,4 punti percen-

GESTIONESULLARELAZIONE

2024DICEMBRE31AL

tuali alla crescita del Pil.

La domanda interna, al netto delle

scorte, ha

contribuito

positivamente

(per 0,5 punti percentuali), sostenuta

dall'aumento di tutti i principali ag-

gregati. Nel dettaglio, i consumi finali

nazionali sono cresciuti dello 0,2% ri-

spetto ai tre mesi precedenti, con un

incremento della spesa delle Ammi-

nistrazioni Pubbliche (AP) e delle fa-

miglie residenti e ISP di stessa entità

(+0,2%). La spesa delle famiglie sul

territorio economico ha mostrato un

rallentamento per i beni non durevoli

(-0,1% rispetto al forte aumento del

+0,9% del trimestre precedente) e

un calo più marcato per i beni semi-

durevoli (-0,4%). Al contrario, i beni

durevoli e i servizi hanno registrato

aumenti (+0,2% e +0,4%).

Gli investimenti fissi lordi

hanno

evi-

denziato un incremento significati-

vo (+1,6%), trainato dalla spesa per

impianti,

macchinari

e

armamenti

(+3,2%) e per i fabbricati non residen-

ziali e altre opere (+4,1%). Sono dimi-

nuiti, invece, gli investimenti in abita-

zioni (-1,4%), mentre quelli in prodotti

di proprietà intellettuale sono aumen-

tati dello 0,3%. Dal lato dell'offerta,

nel

quarto trimestre si sono registrati

andamenti

congiunturali

positivi

nel

valore aggiunto dell'industria in sen-

so stretto (+0,8%) e delle costruzioni

(+1,2%).

Nei servizi si è osservato un lieve calo

del valore aggiunto (-0,1%), con con-

trazioni marcate nelle attività artisti-

che, di intrattenimento e in altri servizi

(-0,5%), nei servizi di informazione e

comunicazione (-0,7%) e nelle attivi-

tà finanziarie e assicurative (-0,8%). Il

comparto del commercio, riparazione

10

di veicoli,

trasporto, magazzinaggio,

alloggio e ristorazione è rimasto sta- bile, mentre le attività immobiliari e quelle professionali hanno mostrato

un incremento (+0,1% e +0,4%). Produzione industriale in decisa ri- presa. A gennaio, l'indice della pro- duzione industriale destagionalizzato ha registrato un forte rimbalzo, con una crescita congiunturale del 3,2%, che ha più che compensato il marca- to calo di dicembre (-2,7%). Di con- seguenza, nella media del trimestre novembre-gennaio, l'indice è rimasto stabile rispetto ai tre mesi precedenti. Nello stesso periodo, si è osservato un rallentamento generalizzato in tutti i raggruppamenti industriali, ad ecce- zione del settore dell'energia (+3,7%). Il calo è stato più marcato per i beni strumentali (-0,9%) e più contenuto e di simile entità per i beni di consumo e intermedi (-0,1% e -0,2%).

Nel 2024, la produzione nelle costru- zioni, è cresciuta del 5,0%, al netto de- gli effetti di calendario, evidenziando un moderato rallentamento rispetto al 2023 (+6,9%). Nel quarto trimestre, nonostante il calo di dicembre (-1,7%), l'indice destagionalizzato della produ- zione ha registrato un forte recupe- ro (+1,5% congiunturale), invertendo la tendenza dei trimestri precedenti, quando si erano osservati rallenta- menti nel secondo (-1,1%) e terzo trimestre (-0,1%).

Nel 2024, la crescita annuale dell'indi- ce del fatturato dei servizi in volume, al netto degli effetti di calendario, è stata pari a 0,3%, segnando un rallen- tamento rispetto al 2023 (+1,3%). In particolare, la variazione congiuntu- rale dell'indice destagionalizzato del fatturato dei servizi in volume per il quarto trimestre è stata positiva, no- nostante la decelerazione registrata a novembre e dicembre, e pari a +0,7% dopo un secondo e terzo trimestre in cui l'indice era diminuito (rispettiva- mente -0,4% e -0,8%). La crescita, ad eccezione dei trasporti e magazzinag- gio (-0,5%) e delle attività immobiliari

(-0,1%), è stata diffusa a tutti i setto- ri. Gli incrementi maggiori sono stati registrati per le Attività professionali, scientifiche e tecniche (+1,8%), i Ser- vizi di informazione e comunicazione (+1,4%) e Agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese (+1,2%). Leg- germente più contenuta e di simile entità è stata la crescita per gli Altri servizi (+0,9%) e per le Attività dei ser- vizi di alloggio e ristorazione (+0,8%). L'indice per il Commercio all'ingrosso, commercio e riparazione di autoveicoli e motocicli, invece, è rimasto stazio- nario rispetto al trimestre precedente. Nel 2024, la produzione nelle costru- zioni, è cresciuta del 5,0%, al netto de- gli effetti di calendario, evidenziando un moderato rallentamento rispetto al 2023 (+6,9%). Nel quarto trimestre, nonostante il calo di dicembre (-1,7%), l'indice destagionalizzato della produ- zione ha registrato un forte recupe- ro (+1,5% congiunturale), invertendo la tendenza dei trimestri precedenti, quando si erano osservati rallenta- menti nel secondo (-1,1%) e terzo trimestre (-0,1%).

Nel 2024, la crescita annuale dell'indi- ce del fatturato dei servizi in volume, al netto degli effetti di calendario, è stata pari a 0,3%, segnando un rallen- tamento rispetto al 2023 (+1,3%). In particolare, la variazione congiuntu- rale dell'indice destagionalizzato del fatturato dei servizi in volume per il quarto trimestre è stata positiva, no- nostante la decelerazione registrata a novembre e dicembre, e pari a +0,7% dopo un secondo e terzo trimestre in cui l'indice era diminuito (rispettiva- mente -0,4% e -0,8%). La crescita, ad eccezione dei trasporti e magazzinag- gio (-0,5%) e delle attività immobiliari (-0,1%), è stata diffusa a tutti i setto- ri. Gli incrementi maggiori sono stati registrati per le Attività professionali, scientifiche e tecniche (+1,8%), i Ser-

vizi di informazione e comunicazione (+1,4%) e Agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese (+1,2%). Leg- germente più contenuta e di simile entità è stata la crescita per gli Altri servizi (+0,9%) e per le Attività dei ser- vizi di alloggio e ristorazione (+0,8%). L'indice per il Commercio all'ingrosso, commercio e riparazione di autoveicoli e motocicli, invece, è rimasto stazio- nario rispetto al trimestre precedente. pari al 4,8% per i lavoratori dell'in- dustria e al 3,6% per quelli dei servizi privati, mentre si rileva una diminuzio- ne del 14,1% per la pubblica ammini- strazione, che riflette l'anticipo a di- cembre 2023 dell'indennità di vacanza contrattuale per il 2024. Per l'intero 2024, a fronte di un incremento mol- to ridotto dei prezzi, emerge un primo rilevante miglioramento delle retribu- zioni contrattuali (+3,1%). La crescita

  • più consistente nel settore priva- to (+4,0%), soprattutto nell'industria (+4,6%); Cresce il tasso di posti vacanti destagionalizzato nel quarto trimestre 2024, per il totale delle imprese con dipendenti, di 0,1 punti percentuali rispetto al trimestre precedente, at- testandosi al 2,1%. Per le imprese con almeno 10 dipendenti, il tasso di posti vacanti è sostanzialmente stabile sia nell'industria, sia nei servizi. Miglio- ra il clima di fiducia dei consumatori a febbraio, trainato soprattutto dalle valutazioni sulla situazione economica personale.
    La dinamica dei prezzi in Italia resta inferiore alla media dell'area euro. L'inflazione armonizzata dei prezzi al consumo (IPCA) in Italia ha continua- to a crescere, portandosi a gennaio e febbraio a 1,7%; la variazione congiun- turale, dopo la flessione dello 0,8% di gennaio dovuta agli effetti dei saldi invernali (non considerati nell'indice NIC), è stata pari a 0,1% a febbraio. La

dinamica dei prezzi rimane in Italia, anche a febbraio, al di sotto di quella registrata nella media dell'area euro (+2,4%), in Germania (+2,8%) e in Spa- gna (+2,9%), mentre in Francia si regi- stra un deciso rallentamento (+0,9%), dovuto alla forte riduzione decisa dal governo dei prezzi dell'energia nel mercato regolamentato.

Moderata l'inflazione dei prezzi all'im- portazione. A dicembre 2024 la varia- zione tendenziale dei prezzi relativi ai beni e servizi importati, dopo il -1,4% registrato a novembre, è stata pari a 0,1%, continuando a crescere in termini congiunturali (+0,3% a dicembre e +0,2% a novembre). La dinamica riflette l'aumento congiunturale dei li- stini degli energetici importati e la leg- gera riduzione di quelli degli altri beni. In accelerazione i prezzi alla produzio- ne dei beni energetici e stabili quelli nelle costruzioni. I prezzi alla produ- zione dell'industria registrano a gen- naio una decisa accelerazione, sia in termini congiunturali (+1,6% che se- gue il +0,6% di dicembre) sia in termini tendenziali (+4,4%; +1,1% di gen- naio), interrompendo la serie di valori negativi che durava dall'aprile 2023. La dinamica tendenziale riflette es- senzialmente il forte rialzo nel settore dell'energia, pari al 15% (da +2,6% di gennaio), a fronte di un più moderato aumento per il comparto non energe- tico, pari a 0,8% (+0,4% a gennaio).

A gennaio, i prezzi di costruzione de- gli edifici residenziali risultano stabili rispetto al mese precedente e in ridu- zione in termini tendenziali (-0,5%); i prezzi di costruzione degli edifici non residenziali aumentano dello 0,7% (sia in termini congiunturali che ten- denziali) e quelli per la realizzazione di strade e ferrovie registrano rispet- tivamente aumenti dello 0,6% e dello 0,1%.

Tra i consumatori prevalgono le attese di un rialzo dell'inflazione. Nel primo bimestre 2025 tra i consumatori si re- gistra, per la prima volta da novembre 2022, una prevalenza delle attese di aumento dell'inflazione per i prossi- mi dodici mesi. A febbraio, la quota di consumatori che si attende un rialzo è pari al 42,1% contro il 38,8% di chi si aspetta una diminuzione.

In lieve aumento la quota di impre- se che intende rialzare i listini. Tra le imprese del comparto manifatturiero, delle costruzioni e dei servizi di mer- cato, e, seppure in misura minore, nel commercio al dettaglio continua a prevalere l'intenzione di mantenere stabili i propri prezzi nei successivi tre mesi. Il saldo tra attese di rialzo e di ribasso aumenta nel comparto mani- fatturiero, in quello delle costruzioni e del commercio mentre diminuisce nei servizi.

Scenario macroeconomico del mercato

di riferimento2

Il principale settore a valle dell'indu- stria delle porte e serramenti è quello dell'edilizia. Gli interventi che genera- no la domanda di porte e serramenti sono:

  • forniture per l'edilizia di nuova co- struzione;
  • ristrutturazione e riqualificazione del patrimonio abitativo esistente;

sostituzioni: queste possono esse- re determinate dall'effettiva obsole- scenza dei prodotti o dalla volontà di rinnovare esteticamente e funzional- mente i propri serramenti. Questo tipo di domanda dipende, in generale, dalle disponibilità di reddito dei clienti finali (famiglie, imprese, Pubblica11Ammini- strazione, ecc.).

Trattandosi di finiture, l'effetto sulle

2 Fonte: Ricerca di settore CERVED

vendite risulta slittato in termini tem-

registra l'impatto favorevole degli in-

porali di circa 6-12 mesi.

vestimenti pianificati con il PNRR e i

Secondo l'ultimo Rapporto Congiuntu-

precedenti piani nazionali di sviluppo,

rale del CRESME (Centro Ricerche Eco-

che determina complessivamente un

nomiche e Sociali del Mercato dell'Edi-

progresso previsto del 19,8% nel 2023

lizia) di novembre 2023, la produzione

e del 11,4% nel 2024. L'accelerazione

edilizia in Italia è valutata nel 2023 a

degli investimenti degli enti locali e

circa 287 miliardi di euro, in cresci-

della Pubblica Amministrazione potrà

ta dell'1,5%rispetto al 2022. Dopo la

proseguire anche con tempi più lun-

forte espansione registrata nel bien-

ghi, grazie soprattutto ai consistenti

nio 2021-2022, il settore nel corso del

piani di sviluppo previsti dal PNRR in

2023 ha evidenziato una battuta d'ar-

particolare per gli interventi di riqua-

resto e si calcola che a valori costanti

lificazione degli edifici pubblici, oltre

la produzione abbia subito un lieve ri-

che in campo infrastrutturale. Anche a

dimensionamento (-0,3%). A determi-

livello internazionale, secondo Cresme,

nare tale risultato è stato soprattutto il

il 2023 ha evidenziato a livello europeo

venir meno delle condizioni che ave-

una flessione

dell'1,3%

che

dovreb-

vano contribuito alla netta espansione

be trovare conferma anche nell'anno

del comparto negli anni precedenti,

in corso (-1,4%), salvo poi invertire la

ovvero una forte domanda dopo la

tendenza a partire dal 2025. A livello

pandemia e la presenza di significa-

mondiale, gli investimenti sono rima-

tive misure di incentivazione come

sti in territorio lievemente positivo

il Superbonus 110%. Quest'ultimo è

nel 2023, con una crescita dell'1,4%. Il

stato oggetto di una rimodulazione

2024 è atteso nuovamente in aumen-

che ne ha dapprima ristretto il campo

to, seppur con una lieve decelerazio-

di

applicazione e, successivamente,

ne, mentre il 2025 dovrebbe mostrare

ridotto le aliquote (per approfondi-

un leggero rafforzamento del trend

menti si rimanda alla sezione relativa

espansivo.

a Novità ed eventi rilevanti). L'impat-

to è stato evidente nel 2023, con una

Dati di settore3

contrazione degli investimenti in ma-

Nel 2023, il costo dei prodotti energe-

nutenzione straordinaria

residenziale

tici e dei principali materiali da costru-

pari all'11,4% e sarà ancora più deciso

zione risulta

in netto

rallentamento

nell'anno in corso, per cui è prevista

rispetto ai massimi storici raggiunti nel

un'ulteriore flessione

del

25,8%. Nel

2022, quando gli effetti

dello

scoppio

2024 è attesa, inoltre, una diminuzione

del conflitto russo-ucraino hanno ac-

degli investimenti in nuove costruzio-

centuato il trend rialzista evidenziato

ni

residenziali (-2,4%)

che configura

nella fase post pandemica. Nonostante

un peggioramento rispetto al dato del

la frenata delle principali materie pri-

2023 caratterizzato da una sostanziale

me, per effetto

del ridimensionamento

stabilità (+0,6%). Per quanto riguarda

della domanda del settore, i prezzi ri-

gli investimenti nell'edilizia non resi-

mangono più alti delle medie storiche.

denziale privata gli impatti rimangono

Nel corso dell'anno le materie prime

12

più contenuti (previsti+1,2% nel 2023

che hanno manifestato le più ampie

e -1,5% nel 2024). Per quanto riguar-

contrazioni su base annua nei prez-

da le opere pubbliche (genio civile ma

zi sono

l'energia elettrica

(-31,4%),

anche non residenziale

pubblico), si

grazie al

maggiore impiego

di fonti

3

Fonte: Ricerca di settore CERVED

alternative al gas proveniente dalla Russia, tra cui il gas naturale liquefat- to importato, in particolare, dagli Stati Uniti, i pannelli Mdf (-11,6% rispetto al 2022) e i componenti per serramenti in Douglas (-1,6%). Mentre risulta ri- dimensionata la crescita dei pannelli truciolari (+0,8%), dei componenti per serramenti in Hemlock (+2,4%) e dei componenti lamellari (+3,8%) mag- giormente utilizzati per la produzione (in particolare di pino). Per gli infissi in Legno/Alluminio, i profili in allumi- nio rilevano anch'essi una riduzione (-10,3%). Riguardo agli altri costi di produzione, il costo del vetro strati- ficato registra la crescita maggiore (+17,3%), seguita dai componenti di ferramenta (+4,1%), mentre il costo del lavoro evidenziano un incremen- to più limitato (+3,3%). Il 2024 si apre con un calo dei prezzi, a conferma di una dinamica già riscontrata lo scorso anno. Nel primo trimestre dell'anno, tra le materie prime con le più ampie contrazioni su base annua spiccano l'energia elettrica (-30,6%) e i profi- li di alluminio (-14%). Gli altri costi di produzione registrano cali più conte- nuti, in particolare per i pannelli Mdf (-3,4%) e per tutte le componenti per serramenti (-1,4% le lamellari, -1,1% in Douglas e -0,6% in Hemlock). Ancora, invece, in lieve crescita i pannelli tru- ciolari (+3,1) mentre si stabilizza il co- sto dei vetri stratificati.

Nel 2023 l'industria delle porte e fine- stre in legno è stata influenzata dalla battuta d'arresto registrata dagli in- vestimenti in costruzioni, determinata dalla flessione del comparto del re- cupero residenziale. Dopo la crescita eccezionale del biennio precedente la produzione nel 2023 si è attestata a 1.585 milioni di euro13con una riduzio- ne dell'1,4% rispetto all'anno prece- dente. Sull'andamento del settore ha

inciso la minor crescita della domanda

mierati per la progressiva riduzione

RELAZIONE SULLA GESTIONE

nazionale, accompagnata da una cer-

della quotazione delle materie prime e

ta rimodulazione al ribasso dei prezzi

dell'energia, che comunque si manter-

AL 31 DICEMBRE 2024

medi, collegata al contenimento delle

ranno al di sopra delle medie passate.

quotazioni delle materie prime e alla

La contrazione stimata (-13,1%), sarà

contrazione della domanda estera. Il

imputabile alla debolezza del merca-

mercato interno è cresciuto del 2,1%

to interno (-16,7%), penalizzato dalle

attestandosi a 1.550,5 milioni di euro,

previsioni fortemente negative degli

penalizzato dall'incertezza riguardan-

investimenti in manutenzione stra-

te la normativa sugli incentivi fiscali,

ordinaria, e da incentivi significativa-

dalla stretta attuata sul Superbonus

mente tagliati e depotenziati anche

e soprattutto dall'eliminazione dello

dall'ultimo DL 39/2024 di marzo che

sconto in fattura, che ha fatto venir

introduce il definitivo stop allo sconto

meno il vantaggio economico diretto e

in fattura e cessione dei crediti per il

immediato, leva fondamentale per gli

Superbonus e i bonus edilizi 'minori'.

investimenti da parte dei clienti fina-

La debolezza della domanda nazionale

li. L'import, nonostante il ridimensio-

condiziona anche le importazioni, che

namento del tasso di crescita rispet-

si stimano in calo del 31%, dopo il no-

to al 2022, ha registrato un ulteriore

tevole progresso dell'ultimo triennio,

progresso nel2023 (+31,6%, contro il

mentre si attende per l'export un lie-

+102,2% del 2022), pur senza raggiun-

ve incremento (+3%). Nell'analisi del-

gere un ruolo rilevante per il settore

le previsioni per il 2024 occorre infine

dato che l'incidenza sui consumi in-

tenere in considerazione l'evoluzione

terni è solo del 9,4%. Ad essere impor-

delle tensioni in Medio Oriente e nel

tate sono soprattutto finestre in legno

Mar Rosso che se, per il momento, non

(89% dell'import totale) provenienti

sembrano aver prodotto effetti di rilie-

dal Nord Europa (Austria, Germania) e

vo sul settore nell'immediato, potreb-

dall'Europa dell'Est (Polonia, Ungheria

bero contribuire a frenare la ripresa

e Slovenia) e marginalmente le porte

economica internazionale.

provenienti soprattutto dall'Est e Nord

Nel medio e lungo termine, nonostan-

Europa (Polonia, Romania Bulgaria e

te uno scenario condizionato da incer-

Germania in primis). Le esportazioni,

tezze geopolitiche, è ipotizzabile un

dopo l'aumento nel 2022 (+15,9%), di-

progressivo assestamento sia sul fron-

minuiscono nel 2023 del 9,6% a valo-

te produttivo che della domanda.

re. L'export genera l'11,4% del valore

della produzione (12,4% nel 2022) e

Andamento

riguarda principalmente porte in legno

della gestione

destinate al mercato residenziale e al

L'esercizio 2024 ha rappresentato per

contract di fascia alta. I principali pa-

Nusco un anno di consolidamento,

esi di destinazione sono la Francia e la

successivo a un triennio di significa-

Svizzera e i flussi sono legati principal-

tiva crescita. Il fatturato ha registrato

mente alla domanda di porte (87% cir-

una flessione del 17,31%, attestandosi

ca dell'export totale). L'andamento dei

a Euro 30,8 milioni, riflettendo un con-

primi mesi del 2024 e l'attuale scena-

testo di mercato particolarmente sfi-

rio fanno prevedere per l'anno in corso

dante.

un calo pronunciato della produzione

Nonostante la contrazione dei ricavi,

in valore e volume, accompagnato da

la Società ha mantenuto una redditi-

un progressivo ribasso dei listini cal-

14

vità operativa positiva con un EBITDA

Adjusted pari a Euro 4,6 milioni, sep- pur in calo rispetto ai 5,9 milioni dell'e- sercizio precedente. L'Ebitda Adjusted margin si è attestato al 14,92%, un valore ancora superiore rispetto alla media dei principali competitors del settore, confermando la capacità di Nusco di preservare una marginalità superiore rispetto al mercato di riferi- mento.

Il risultato operativo netto (EBIT) è sta- to pari a Euro 2,1 milioni, rispetto ai 3,8 milioni del 2023, con un EBIT margin passato dal 10,30% al 6,62%. Infine, l'esercizio si è chiuso con un utile netto positivo di Euro 0,1 milioni, rispetto ai circa Euro 2,0 milioni dell'anno prece- dente, dimostrando comunque solidità finanziaria e resilienza operativa in un contesto di mercato complesso.

Fatti di rilievo avvenuti nell'esercizio

Di seguito i principali fatti di rilievo av- venuti nell'esercizio di riferimento:

  • In data 29 aprile 2024, l'Assemblea degli azionisti, in sede ordinaria, ha nominato, con il meccanismo di voto di lista, il nuovo Consiglio di Amministrazione di Nusco, fis- sando preventivamente in 3 il nu- mero di membri e definendo in tre esercizi sociali la durata del rela- tivo incarico, ossia fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relati- vo all'esercizio che si chiuderà al 31 dicembre 2026. I componenti del nuovo Consiglio di Ammini- strazione sono stati eletti dall'u- nica lista depositata, presentata dall'azionista Nusco Invest S.r.l., che detiene complessivamente n. 10.850.000 azioni pari a 58,28% del capitale sociale. Il nuovo Con- siglio di Amministrazione risulta così composto: • Guerino Lucia-

no Vassalluzzo • Michele Nusco •

sione

(parità contabile

implicita

Raffaele Cercola.

Euro 1,13) di massime n. 1.465.768

• Sulla base della documentazione

azioni ordinarie senza valore no-

prodotta dall'interessato alla So-

minale, aventi le medesime carat-

cietà,

l'amministratore

indipen-

teristiche delle azioni ordinarie in

dente, il prof. Raffaele Cercola, ha

circolazione, da attuarsi mediante

dichiarato di essere in possesso

imputazione a capitale di un pari

dei requisiti di indipendenza pre-

ammontare prelevato dalla "Ri-

visti dall'art. 147-ter, comma 4, del

serva straordinaria". In particola-

TUF. L'Assemblea della Società ha

re, l'operazione ha previsto che le

altresì confermato Guerino Lucia-

azioni rinvenienti dall'Aumento di

no Vassalluzzo quale Presidente

Capitale Gratuito siano assegnate

del Consiglio di Amministrazione.

a tutti i titolari di azioni ordinarie

L'Assemblea degli Azionisti ha al-

della Società (le "Azioni Gratuite")

tresì nominato, con il meccanismo

nel rapporto di n. 1 nuova azione

di voto di lista, il nuovo Collegio

ordinaria ogni n. 14 azioni posse-

Sindacale di Nusco, che rimarrà in

dute. Le Azioni Gratuite sono state

carica per tre esercizi e più pre-

assegnate gratuitamente ai Soci

cisamente fino alla data dell'As-

in una delle date utili - in base al

semblea convocata per l'ap-

calendario di Borsa Italiana S.p.A.

provazione

del bilancio

relativo

- nel mese di maggio del corrente

all'esercizio che si chiuderà al 31

anno.

dicembre 2026, fissandone

altresì

i relativi compensi. I componenti •

In data 30 aprile 2024, la Società

del Collegio Sindacale sono stati

ha fissato il Periodo Addizionale di

eletti

dall'unica lista depositata,

Esercizio dei "Warrant Nusco 2021-

presentata

dall'azionista

Nusco

2026" - codice ISIN IT0005453086

Invest S.r.l., che detiene comples-

("Warrant") - dal 2 maggio 2024 al

sivamente

n. 10.850.000

azioni

10 maggio 2024 (estremi inclusi),

pari a 58,28% del capitale sociale.

al fine

di consentire ai

portatori

Il nuovo Collegio Sindacale risulta

dei Warrant in questione la facoltà

così composto: Sindaci Effettivi •

di esercitare il diritto di sottoscri-

Dott. Rosario Bifulco • Dott. Gen-

vere le Azioni di Compendio con

naro Peluso • Dott. Luigi Rubino

effetto

in tempo utile per proce-

Sindaci Supplenti • Dott. Vincenzo

dere al calcolo del rapporto di as-

Scognamiglio • Dott.ssa Francesca

segnazione delle nuove azioni. Ai

Notaro. L'Assemblea ha nominato,

sensi del Regolamento i portatori

ai sensi dello statuto della Società,

di Warrant potranno sottoscrive-

il Presidente del Collegio Sindaca-

re azioni ordinarie Nusco di nuova

le nella persona del Dott. Rosario

emissione, prive del valore nomi-

Bifulco.

nale, ammesse alla quotazione su

Euronext Growth Milan nel rap-

• In data 29 aprile 2024, l'Assemblea

porto di n. 1 (una) Azione di Com-

degli azionisti, in sede straordina-

pendio per ogni n. 2 (due) Warrant

ria, ha deliberato l'aumento gra-

esercitati al prezzo di esercizio

tuito del capitale sociale, ai sensi

pari a Euro 1,60. Le Azioni di Com-

dell'art. 2442 del Codice Civile, per

pendio sottoscritte dai titolari di

massimi Euro 1.656.318 con emis-

Warrant nel corso del Periodo Ad-

dizionale di Esercizio, saranno rese disponibili per le negoziazioni per il tramite di Monte Titoli S.p.A., il giorno di liquidazione successi- vo al termine dell'ultimo giorno del relativo Periodo di Esercizio e avranno medesimo godimento di quello delle azioni ordinarie nego- ziate sull'Euronext Growth Milan alla data di emissione delle Azioni di Compendio.

  • In data 10 maggio 2024, la Società ha conferito l'incarico di Euronext Growth Advisor e Specialista a

Banca Profilo S.p.A con efficacia a far data rispettivamente dal 10 giugno 2024 e dal 9 agosto 2024.

  • In data 12 luglio 2024 si è conclu- so il terzo periodo di esercizio dei "Warrant Nusco 2021-2024", per il periodo compreso tra il 1 luglio 2024 e il 12 luglio 2024, termine iniziale e finale inclusi, sono stati esercitati n. 302 Warrant e con- seguentemente sottoscritte, al prezzo di Euro 1,49 per azione (nel rapporto di n.1,072 (unovirgolaze- rosette) Azione di Compendio per ogni n.2 (due) Warrant possedu- ti), n. 161 Azioni Nusco di nuova emissione prive dell'indicazione del valore nominale, aventi go- dimento regolare e le medesime caratteristiche delle Azioni Ordi- narie Nusco negoziate su Euronext Growth Milan alla data di emissio- ne delle Azioni di Compendio, per un controvalore complessivo pari a Euro 239,89. A seguito di quanto sopra descritto, alla data attuale, risultano pertanto in circolazione
    n. 3.811.698 Warrant, che potran- no essere esercitati15nei successivi Periodi di Esercizio tra il 30 giugno
    2025 e l'11 luglio 2025 compre- si (Quarto Periodo di Esercizio) e

RELAZIONE SULLA GESTIONE AL 31 DICEMBRE 2024

tra il 29 giugno 2026 e il 10 luglio

in 7 anni.

2026 (Quinto Periodo di Esercizio),

come previsto dal Regolamento •

In data 18 novembre 2024, L'ar-

"Warrant Nusco 2021-2026".

ticolo di Affari&Finanza ha posi-

zionato la Nusco S.p.A. fra le 800

• In data 3 ottobre 2024, Nusco è ri-

piccole e medie imprese italiane

sultata essere tra le e 250 imprese

"campioni della hashtag#crescita".

italiane ammesse alle agevolazio-

Christian Bieker, direttore dell'I-

ni del Decreto n. 183 con quasi 2

stituto Tedesco Qualità e Finanza

milioni di euro a fondo perduto e

che ha realizzato la ricerca, ha af-

oltre 1,7 in finanziamento agevo-

fermato: "Nonostante la crisi degli

lato, a fronte di un programma di

ultimi anni che ha toccato quasi

investimenti pari a 4,78 milioni di

tutti i settori dell'economia, esi-

euro. A fronte del programma di

ste un'Italia dinamica e innovati-

investimento presentato pari a €

va, che attraverso nuovi prodotti

4.870.270,33, a Nusco è concessa

o servizi e spesso esportazioni a

un'agevolazione complessiva pari

livello mondiale, crea posti di la-

ad € 3.652.702,00 a copertura di

voro e distribuisce benessere e

una percentuale nominale pari al

ricchezza

nel territorio". Queste

75% dell'investimento ammesso,

800 società, che rappresentano il

di cui € 1.948.107,73 nella forma

tessuto connettivo e la struttura

di contributo in conto impianti e €

portante

dell'economia

italiana,

1.704.594,27 nella forma di finan-

grazie alla loro flessibilità

e incli-

ziamento agevolato da restituire

nazione all'innovazione,

sono ri-

uscite ad emergere e a ottenere risultati eccellenti nonostante la crisi economica iniziata con l'a- prirsi del decennio, a causa della pandemia e degli equilibri geopo- litici fortemente compromessi.

  • Nel mese di ottobre 2024 la So- cietà ha completato l'installazio- ne dell'impianto fotovoltaico di 500kwh presso lo stabilimento di produzione di porte interne.

Si riporta di seguito l'andamento del titolo a partire dal 1 gennaio 2024 al 31 dicembre 2024.

Dal grafico sopra riportato emerge che, al 31 dicembre 2024, il titolo ha registrato una flessione del 25,8% ri- spetto al prezzo di collocamento ini- ziale di Euro 1,20 per azione, con un volume medio trimestrale di azio- ni scambiate pari a circa 35,58 mila

unità. Questo andamento risente del contesto economico generale, carat- terizzato nel corso dell'anno da fat- tori macroeconomici complessi, quali l'incremento dei tassi d'interesse, che ha reso più oneroso l'accesso al cre- dito per clienti e aziende; il perdurare dell'inflazione, che ha influenzato ne- gativamente il potere d'acquisto dei consumatori e aumentato i costi ope- rativi della Società; e le incertezze ge- opolitiche globali, che hanno generato instabilità e cautela negli investimenti internazionali.

Malgrado questa situazione sfidante, Nusco mantiene una prospettiva fidu- ciosa per il futuro, forte delle iniziati- ve strategiche implementate, tra cui il lancio di nuove linee di prodotto più efficienti ed ecocompatibili, e l'am- pliamento della rete commerciale at- traverso nuovi accordi di franchising e partnership internazionali per consoli- dare la propria posizione competitiva e diversificare ulteriormente il business.

  • dell'organo amministrativo. Si speci- fica inoltre che tutti i rischi elencati di seguito sono costantemente presidiati e monitorati.

Rischi derivanti dalla concorrenza nel contesto in cui opera la Società

La Società opera in un contesto ca- ratterizzato da un'elevata competiti- vità. La pressione concorrenziale nel mercato di riferimento è dovuta ai players di maggiori dimensioni o che hanno vantaggi competitivi specifici nei settori di riferimento. Un aumento del numero dei concorrenti, delle loro economie di scala o dei suddetti van- taggi competitivi rispetto alla Società potrebbe avere un effetto negativo sul posizionamento di mercato, sulla si- tuazione economica e finanziaria della Società stessa.

Rischi derivanti dal perseguimento de- gli obiettivi strategici

ed Enti di ricerca per sviluppare nuovi prodotti innovativi (es. con l'Università di Fisciano (SA)) che possano non solo migliorare le performance dei prodot- ti venduti, ma anche permettere una maggiore integrazione con la domo- tica delle abitazioni, nel rispetto della sostenibilità ambientale (vi) potenziali acquisizioni di fornitori ben integrati nel ciclo produttivo aziendale e/o di società con le quali sono presenti si- nergie strategiche. Nella realizzazione della predetta strategia, il Gruppo è esposto ad alcuni rischi tipici di ogni attività imprenditoriale industriale ri- volta al proprio mercato di riferimento. Qualora il Gruppo non fosse in grado di implementare efficacemente la pro- pria strategia di crescita ovvero di re- alizzare le attività ivi incluse nei tempi previsti e con i risultati attesi, qualo- ra non dovessero risultare corrette le assunzioni in base alle quali tali strategie sono fondate, ovvero qualora le strategie di investimento adottate non

16

La solidità patrimoniale e finanziaria del Gruppo, evidenziata da un rapporto debt/equity equilibrato e da adeguate riserve di liquidità, insieme all'impe- gno continuo verso l'innovazione e allo sviluppo della presenza internazionale, costituiscono elementi fondamentali che consentono di guardare con otti- mismo a una possibile ripresa del valore del titolo nel medio-lungo termine.

Principali rischi

ed incertezze a cui è esposta la Società

Di seguito, vengono fornite, ai sensi del 1 comma dell'art. 2428 del codice ci- vile, le informazioni relative all'esposi- zione della Società a ciascuno dei rischi identificati, agli obiettivi, alle politiche ed ai processi di gestione di tali rischi. La responsabilità complessiva per la creazione e la supervisione di un siste- ma di gestione dei rischi della Società

La Società sta adottando una strate- gia industriale volta al perseguimen- to di obiettivi strategici di crescita ed espansione da attuarsi sia per linee interne, aumentando la capacità pro- duttiva attraverso l'innovazione tec- nologica e attraverso gli investimenti, rientranti nel programma di agevo- lazioni Industria 4.0, e sia per linee esterne. In particolare si prevede: (i) l'ampliamento della rete commerciale, con nuovi presidi territoriali, soprat- tutto nel nord/centro Italia e in Est Europa (ii) nuove aperture di negozi in franchising sul territorio nazionale ita- liano e rumeno, (iii) l'ampliamento del- la gamma produttiva con l'offerta delle porte tagliafuoco richieste dal mercato hotellerie (iv) miglioramento e poten- ziamento della capacità produttiva mediante l'acquisizione di nuovi im- pianti e macchinari tecnologicamente avanzati (v) partnership con Università

avessero successo, il Gruppo potreb- be dover modificare ovvero ridurre i propri obiettivi e di conseguenza non essere in grado di incrementare i pro- pri ricavi e la propria redditività nella misura attesa, con conseguenti rallen- tamento dei piani di crescita e sviluppo programmati.

Rischi connessi all'obsolescenza tecnologica

Il business della Società è esposto a un potenziale rischio di obsolescenza tecnologica che potrebbe riguardare i sistemi produttivi. Per fronteggiare questo rischio, il Gruppo ha intrapre- so notevoli investimenti in impianti e macchinari tecnologicamente avanza- ti, che attualmente lo17pongono al ripa- ro da eventuali impatti negativi imme- diati. Tuttavia, qualora il Gruppo non fosse in grado, per qualsiasi motivo, di

aggiornare tempestivamente i propri sistemi in linea con il progredire della tecnologia nel mercato di riferimento, ciò potrebbe avere ripercussioni negative sulla sua situazione economica, patrimoniale e finanziaria.

Rischio di credito

Il rischio di credito rappresenta l'e- sposizione della Società a potenziali perdite derivanti dal mancato adem- pimento delle obbligazioni assunte dalle controparti, sia commerciali che finanziarie. Si ritiene che le attività fi- nanziarie della Società siano caratte- rizzate da un'ottima qualità creditizia, grazie a una rigorosa gestione dei rap- porti con i clienti e i partner finanziari. Per limitare l'esposizione al rischio di credito, in fase di acquisizione, viene effettuata un'accurata valutazione del merito creditizio delle controparti. Le posizioni di insolvenza sono tempe- stivamente affidate ai legali della So- cietà, mentre per alcuni clienti viene adottata una copertura del rischio at- traverso opportune forme di garanzie accessorie, quali pegni e fideiussioni.

In un contesto economico generale caratterizzato dalle instabilità finan- ziarie derivanti dalla guerra in Ucrai- na e dalla crescente crisi energetica, come già osservato nel 2022, non si può escludere che il rischio di credito possa aumentare, influenzando la ca- pacità di alcuni clienti di adempiere ai propri obblighi finanziari. A tale scopo, la Società continua a monitorare at- tentamente le esposizioni creditizie, adottando politiche prudenziali.

Gli accantonamenti al fondo svalu- tazione crediti e le perdite su crediti rilevate annualmente in bilancio sono ritenuti adeguati a riflettere il livello di rischio a cui la Società è esposta, garantendo una solida gestione del rischio e mantenendo sotto controllo l'impatto di eventuali inadempienze.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità rappresenta la possibilità che la Società incontri dif- ficoltà nell'adempimento delle proprie obbligazioni finanziarie, in particolare quelle legate alle passività. La strate- gia della Società nella gestione della liquidità si fonda sull'obiettivo di ga- rantire, per quanto possibile, la dispo- nibilità costante di fondi sufficienti per far fronte alle scadenze finanziarie. A tal fine, la Società può contare su fonti di finanziamento adeguate a coprire sia le esigenze operative correnti, sia quelle legate agli investimenti pro- grammati.

La gestione dei flussi di cassa è orien- tata a garantire un utilizzo efficiente ed efficace delle risorse finanziarie, minimizzando i rischi legati alla liqui- dità. Grazie ai rapporti consolidati con i principali istituti di credito e finanzia- ri, la Società è in grado di accedere a forme di finanziamento vantaggiose e adeguate alle proprie esigenze, cer- cando sempre di ottenere le migliori condizioni di mercato disponibili.

In questo contesto, la Società monito- ra costantemente la propria posizione finanziaria, implementando politiche prudenziali per mantenere un ade- guato equilibrio tra le scadenze delle passività e la capacità di generare li- quidità. Questo approccio permette di affrontare con sicurezza le necessità finanziarie immediate e di medio-lun- go termine, minimizzando l'impatto di eventuali imprevisti sul fabbisogno di cassa.

Rischio di tasso di interesse

La Società è esposta al rischio di oscil- lazione dei tassi di interesse, poiché il suo indebitamento finanziario è quasi interamente a tasso variabile. Qua- lora in futuro si verificassero aumen-

ti dei tassi di interesse, ciò potrebbe comportare un incremento degli oneri finanziari relativi all'indebitamento a tasso variabile. Tuttavia, grazie al basso livello di indebitamento com- plessivo verso il sistema finanziario, un eventuale aumento dei tassi di inte- resse non dovrebbe avere un impatto significativo sull'attività operativa del- la Società, né sulle sue prospettive di crescita.

In ogni caso, la Società mantiene un'at- tenta gestione della propria struttu- ra finanziaria al fine di minimizzare l'esposizione a tali rischi. La solidità della posizione patrimoniale e finan- ziaria consente di affrontare eventuali oscillazioni dei tassi di interesse con una certa flessibilità, senza compro- metterne le capacità di investimento e di crescita futura. Inoltre, la Società valuta costantemente l'opportunità di adottare strumenti di copertura per proteggersi da potenziali aumenti si- gnificativi dei tassi di interesse, in linea con una politica finanziaria prudente e orientata alla stabilità.

Rischio di cambio

La Società è esposta a potenziali rischi legati alle oscillazioni dei tassi di cam- bio nei confronti dei fornitori esteri, a causa di possibili variazioni delle prin- cipali valute utilizzate nelle transazioni internazionali. Tali fluttuazioni nei tassi di cambio potrebbero influire sui costi di approvvigionamento di beni e ser- vizi provenienti dall'estero, con conse- guente impatto sui margini operativi.

Per gestire questo rischio, la Società adotta politiche di copertura che con- sentono di mitigare l'impatto delle variazioni dei tassi19di cambio, quan- do ritenuto opportuno. Inoltre, viene effettuato un monitoraggio costante delle condizioni dei mercati valutari al

Disclaimer

Nusco S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 24 aprile 2025, ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da , senza apportare modifiche o alterazioni, il 24 aprile 2025 alle 15:36 UTC.

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