10/09/2025 - Orsero S.p.A.: Orsero S.p.A. - Relazione Finanziaria Semestrale H1 2025

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Orsero s.p.a. - relazione finanziaria semestrale h1 2025

Relazione finanziaria consolidata semestrale

al 30 giugno 2025



‌SOMMARIO

Sommario 2

Principali dati economici, finanziari e patrimoniali 5

Dati societari di Orsero S.p.A. 7

Composizione organi Sociali di Orsero S.p.A 8

Struttura del Gruppo 9

Indicatori alternativi di performance 9

RELAZIONE INTERMEDIA DEGLI AMMINISTRATORI SULLA GESTIONE 11

Premessa 12

Fatti di rilievo avvenuti nel corso del primo semestre 12

Analisi della situazione economica e finanziaria del Gruppo Orsero 16

Commento alle performance dei settori di attività 22

Altre informazioni 25

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2025 31

Prospetti contabili consolidati 32

Attestazione ex art. 154 bis, c.5 TUF relativa al Bilancio Consolidato semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni 37

Note illustrative al Bilancio Consolidato semestrale abbreviato 38

Altre informazioni 45

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicati dal 1° gennaio 2025 52

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS/ IFRIC pubblicati ma non ancora adottati

. 53

Note illustrative - informazioni sulla situazione patrimoniale - finanziaria e del conto economico 53

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE 94





‌Principali dati economici, finanziari e patrimoniali

Dati economici:

Valori in migliaia

1° Semestre 2025

1° Semestre 2024

Ricavi

845.173

744.123

Adjusted EBITDA

48.407

40.901

% Adjusted EBITDA

5,73%

5,50%

Adjusted EBIT

30.456

24.236

EBIT

28.901

23.080

Utile/perdita del periodo

19.703

15.062

Utile/perdita attribuibile alle partecipazioni di terzi

540

445

Utile/perdita attribuibile ai soci della controllante

19.163

14.617

Utile/perdita "corrente" del periodo

20.901

15.969

Dati patrimoniali:

Valori in migliaia €

30.06.2025

31.12.2024

30.06.2024

Capitale Investito Netto

370.214

367.566

373.278

Patrimonio Netto Gruppo

257.301

254.708

241.886

Patrimonio Netto Terzi

1.595

1.692

1.541

Patrimonio Netto Totale

258.896

256.400

243.427

Posizione Finanziaria Netta

111.318

111.165

129.851

Principali indici:

1° Semestre

2025

Esercizio 2024

1° Semestre

2024

Posizione Finanziaria Netta/Patrimonio Netto Totale

0,43

0,43

0,53

Posizione Finanziaria Netta/Adjusted EBITDA*

1,22

1,33

1,46

Raffronto indicatori senza effetto IFRS 16

Posizione Finanziaria Netta/Patrimonio Netto Totale

0,22

0,21

0,29

Posizione Finanziaria Netta/Adjusted EBITDA*

0,80

0,83

0,97

* Si segnala che l'Adjusted EBITDA del semestre è calcolato a fini comparativi in misura "rolling", vale a dire considerando per l'Adjusted EBITDA al 30.06.2025 il dato consuntivato dal 1° luglio 2024 al 30 giugno 2025, mentre per l'Adjusted EBITDA al 30.06.2024, sempre a fini comparativi, il dato consuntivato dal 1° luglio 2023 al 30 giugno 2024.

Dati dei flussi monetari:

Valori in migliaia €

1° Semestre 2025

1° Semestre 2024

Utile/perdita di periodo

19.703

15.062

Flussi finanziari derivanti da attività operative

34.034

23.622

Flussi finanziari derivanti da attività di investimento1

(10.128)

(8.828)

Flussi finanziari derivanti da attività di finanziamento

(26.962)

(16.483)

Flusso monetario del periodo

(3.057)

(1.688)

Disponibilità liquide all'inizio del periodo

85.360

90.062

Disponibilità liquide alla fine del periodo

82.303

88.374

Le tabelle di cui sopra forniscono una prima indicazione di massima sull'andamento dell'attività del Gruppo nel primo semestre 2025, compiutamente descritto più avanti nelle apposite sezioni di questa relazione.

‌1 Comprendono investimenti e disinvestimenti del Gruppo nel periodo in attività immateriali diverse dall'avviamento ed in immobili, impianti e macchinari escludendo gli incrementi/decrementi di attività per diritto d'uso rilevate per l'effetto dell'applicazione del principio IFRS 16.

‌Dati societari di Orsero S.p.A.

Sede Legale:

Orsero S.p.A.

Via Vezza D'Oglio 7, 20139 Milano

Dati legali:

Capitale sociale Euro: 69.163.340

N. azioni ordinarie prive di valore nominale: 17.682.500

Codice fiscale e numero di iscrizione al Registro delle Imprese di Milano: 09160710969 Iscrizione C.C.I.A.A. di Milano al nr. R.E.A. 2072677

Sito Istituzionale https://www.orserogroup.it

‌Composizione organi Sociali di Orsero S.p.A.

Orsero S.p.A., Capogruppo del Gruppo Orsero, ha adottato il cosiddetto "sistema tradizionale" di gestione e controllo.

Consiglio di Amministrazione2:

Paolo Prudenziati Presidente non esecutivo

Raffaella Orsero Vicepresidente, Amministratore Delegato (CEO)

Matteo Colombini Amministratore Delegato (Co-CEO, CFO)

‌Carlos Fernández Ruiz Amministratore

Armando Rodolfo de Sanna3 Amministratore indipendente Vera Tagliaferri3 Amministratore indipendente

Laura Soifer3 Amministratore indipendente

‌Costanza Musso3 Amministratore indipendente

Elia Kuhnreich3 4 Amministratore indipendente

Riccardo Manfrini34 Amministratore indipendente

Collegio sindacale5:

Lucia Foti Belligambi Presidente

Michele Paolillo Sindaco effettivo

Marco Rizzi Sindaco effettivo

Monia Cascone Sindaco supplente

‌Paolo Rovella Sindaco supplente

Comitato controllo e rischi6:

Vera Tagliaferri Presidente

Armando Rodolfo de Sanna Membro

Riccardo Manfrini Membro

Comitato remunerazione e nomine6:

Armando Rodolfo de Sanna Presidente

Elia Kuhnreich Membro

Paolo Prudenziati Membro

Comitato parti correlate6:

Laura Soifer Presidente

Riccardo Manfrini Membro

Costanza Musso Membro

Comitato sostenibilità6:

Costanza Musso Presidente

Laura Soifer Membro

Vera Tagliaferri Membro

Società di Revisione Legale:

KPMG S.p.A.

‌2 Il Consiglio di Amministrazione composto da dieci membri è stato nominato dall'Assemblea degli azionisti del 26 aprile 2023 e rimarrà in carica fino alla data di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025.

‌3 Dichiaratosi in sede di presentazione della lista per la nomina del Consiglio di Amministrazione, in possesso dei requisiti di indipendenza previsti.

‌4 Tratti dalla lista presentata congiuntamente dai fondi gestiti da Praude Asset Management Limited.

‌5 Il collegio sindacale, composto da tre membri effettivi e due supplenti, è stato nominato dall'Assemblea degli azionisti del 26 aprile 2023 e rimarrà in carica fino alla data di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025.

‌6 I membri dei Comitati remunerazione e nomine, parti correlate, controllo rischi e sostenibilità sono stati nominati dal Consiglio di Amministrazione del 5 maggio 2023 e rimarranno in carica fino alla data di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025.

‌Struttura del Gruppo



Rappresentazione sintetica del Gruppo.

‌Indicatori alternativi di performance

Nella presente relazione finanziaria consolidata semestrale sono presentati e commentati alcuni indicatori economico-finanziari, che non sono identificati come misure contabili nell'ambito degli IAS-IFRS, ma che permettono di commentare l'andamento del business del Gruppo. Queste grandezze, di seguito definite, sono utilizzate per commentare l'andamento del business del Gruppo nelle sezioni "Principali dati economici, finanziari e patrimoniali", "Relazione intermedia degli amministratori sulla gestione" e all'interno delle "Note illustrative", in ottemperanza a quanto previsto dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 (DEM 6064293) e successive modifiche ed integrazioni (Comunicazione Consob n.0092543 del 3 dicembre 2015 che recepisce gli orientamenti ESMA/2015/1415).

Gli indicatori alternativi di performance elencati di seguito dovrebbero essere usati come un supplemento informativo a quanto previsto dagli IAS-IFRS per assistere gli utilizzatori della relazione finanziaria ad una migliore comprensione dell'andamento economico, patrimoniale, finanziario del Gruppo. Si sottolinea che il criterio utilizzato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi ed il saldo ottenuto potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi.

Di seguito la definizione degli indicatori alternativi di performance utilizzati nella Relazione finanziaria consolidata semestrale:

EBIT: è rappresentato dal risultato operativo.

Adjusted EBITDA: è rappresentato dal risultato operativo (EBIT) al lordo degli ammortamenti, accantonamenti, depurato dai costi/proventi aventi natura non ricorrente e dai costi legati alla premialità del Top Management.

Adjusted EBIT: è rappresentato dal risultato operativo depurato dai costi/proventi aventi natura non ricorrente e dai costi legati alla premialità del Top Management.

Utile/perdita corrente del periodo: utilizzato per il raffronto a livello di risultato consolidato totale rappresenta l'utile/perdita al netto dei proventi ed oneri aventi natura non ricorrente, comprensivi delle relative imposte. In quanto tale, l'indicatore fornisce un utile ed immediato riscontro sull'andamento reddituale del periodo non influenzato dalle componenti non ricorrenti.

Attività immobilizzate: è calcolato come somma algebrica delle seguenti voci: avviamento, attività immateriali diverse dall'avviamento, immobili, impianti e macchinari, partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, attività finanziarie non correnti, attività fiscali differite. A tali voci devono essere esclusi eventuali fair value di derivati di copertura inclusi nella voce "attività finanziarie non correnti".

Capitale circolante netto commerciale: è calcolato come somma algebrica delle rimanenze, dei crediti commerciali e debiti commerciali.

Altri crediti e debiti: è dato dalla somma algebrica delle seguenti voci: attività fiscali, altri crediti ed altre attività correnti, attività possedute per la vendita, altre passività non correnti, passività per imposte differite, fondi, benefici ai dipendenti, passività fiscali, altre passività correnti e passività direttamente correlate alle attività possedute per la vendita. A tali voci devono essere esclusi eventuali fair value di derivati di copertura, delle attività finanziarie correnti inclusi nella voce "altri crediti ed altre attività correnti".

Capitale circolante netto: è calcolato come somma algebrica del capitale circolante netto commerciale e degli altri crediti e debiti.

Capitale investito netto (CIN): è calcolato come somma algebrica del capitale circolante netto commerciale, delle attività immobilizzate e della voce altri crediti e altri debiti come sopra definiti. Questo indicatore rappresenta il "Fabbisogno" di capitale necessario per la conduzione dell'azienda alla data di riferimento, finanziato nelle due componenti Mezzi propri (Patrimonio netto) e Mezzi di Terzi (Posizione finanziaria netta).

Posizione finanziaria netta (PFN), o anche "Totale Indebitamento Finanziario" nella definizione ESMA: è calcolata come somma algebrica delle seguenti voci: disponibilità liquide e mezzi equivalenti, passività finanziarie non correnti/correnti che comprendono anche i debiti legati al prezzo su acquisizioni ancora da pagare ed i valori di fair value positivi/negativi su derivati di copertura e le attività finanziarie correnti incluse nella voce "altri crediti ed altre attività correnti".

ROI: è calcolato come rapporto tra l'Adjusted EBIT ed il Capitale investito netto; il dato dell'Adjusted EBIT del periodo viene calcolato in misura rolling sui 12 mesi in maniera da offrire un confronto omogeneo con l'indice calcolato con riferimento all'intero esercizio.

ROE Gruppo: è calcolato come rapporto tra l'utile/perdita attribuibile ai soci della controllante ed il patrimonio netto attribuibile ai soci della controllante al netto del risultato; anche in questo caso l'utile di periodo di competenza del Gruppo viene calcolato in misura rolling sui 12 mesi in maniera da offrire un confronto omogeneo con l'indice calcolato con riferimento all'intero esercizio.



‌RELAZIONE INTERMEDIA DEGLI AMMINISTRATORI SULLA GESTIONE

RELAZIONE FINANZIARIA CONSOLIDATA SEMESTRALE 2025

11



‌Premessa

Il Bilancio Consolidato semestrale abbreviato di Orsero relativo all'omonimo Gruppo ("Gruppo Orsero") al 30 giugno 2025 è stato redatto secondo i principi contabili internazionali (IAS/IFRS), ai sensi del regolamento (CE) n.1606/2002, emanati dall'International Accounting Standard Board (IASB) e omologati dall'Unione Europea, includendo tutti i principi internazionali oggetto di interpretazione (International Financial Reporting Standards - IFRS) e le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretation Committee (IFRIC) e del precedente Standling Interpretations Commitee (SIC). Inoltre, tale Bilancio è stato redatto per adempiere a quanto definito dall'art.154-ter del D.Lgs n. 58/1998 ed in conformità ai provvedimenti emanati in attuazione all'art. 9 del D.Lgs n. 38/2005, sono state considerate le indicazioni incluse nella Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 recante "Disposizioni in materia di Bilancio", nella Delibera Consob n.15520 del 27 luglio 2006 recante "Modifiche e integrazione al Regolamento Emittenti adottato con Delibera n.11971/99", nella Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 recante "Informativa societaria richiesta ai sensi dell'art.114, comma 5, D.Lgs 58/98", nella comunicazione DEM/7042270 del 10 maggio 2007 e nel Documento Banca d'Italia/Consob/Isvap n.2 del 6 febbraio 2009. La presente relazione finanziaria è stata redatta secondo lo IAS 34, Bilanci intermedi, applicando gli stessi principi di consolidamento e criteri di valutazione adottati nella redazione del Bilancio al 31 dicembre 2024. La presente relazione consolidata è stata redatta in conformità a quanto previsto dall'art. 2428 del Codice civile; essa fornisce le informazioni più significative sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria e sull'andamento del Gruppo Orsero, nel suo complesso e nei vari settori in cui esso ha operato.

Orsero S.p.A. (la "Capogruppo" o la "Società") ed insieme alle società da essa controllate ("Gruppo" o "Gruppo Orsero") è una società con azioni quotate sul mercato Euronext Milan (in precedenza Mercato Telematico Azionario), Segmento Euronext STAR Milan dal 23 dicembre 2019.

Il perimetro di consolidamento del primo semestre 2025 ha subito variazione rispetto allo stesso periodo del 2024, essenzialmente legata all'uscita del capitale della società spagnola GF Solventa avvenuta nel quarto trimestre 2024.

‌Si segnala come l'attività del Gruppo sia, per sua natura, soggetta a fisiologici fenomeni di stagionalità legati alle campagne che variano di anno in anno nei volumi e nei prezzi e come, pertanto, i risultati del primo semestre possano essere considerati solo parzialmente indicativi dell'andamento dell'intero esercizio.

Fatti di rilievo avvenuti nel corso del primo semestre

Si riportano qui di seguito i fatti più significativi avvenuti nel corso del primo semestre 2025, che consistono principalmente (i) nell'approvazione della Guidance sui risultati attesi FY 2025, (ii) nelle risoluzioni dell'Assemblea del 29 aprile scorso relativamente alla distribuzione del dividendo sul risultato 2024 ed all'approvazione della Politica di Remunerazione 2025 e (iii) nell'autorizzazione all'acquisto e disposizione di azioni proprie.

Situazione macroeconomica

Come indicato dall'European Economic Forecast pubblicato a maggio 2025 (Forecast Spring 2025), le previsioni prevedono una crescita del PIL reale nel 2025 pari all'1,1% nell'UE e allo 0,9% nell'area dell'euro, più o meno gli stessi tassi raggiunti nel 2024. Si tratta di un notevole abbassamento rispetto alle previsioni

dell'autunno 2024, dovuto in gran parte all'impatto dell'aumento dei dazi ed all'accresciuta incertezza causata dai recenti e repentini cambiamenti della politica commerciale statunitense e dall'imprevedibilità della configurazione finale dei dazi. Nonostante queste sfide, la crescita dell'UE dovrebbe salire all'1,5% nel 2026, sostenuta dalla continua crescita dei consumi e dalla ripresa degli investimenti. Nell'area dell'euro la crescita dovrebbe raggiungere l'1,4% nel 2026. Si prevede che la disinflazione proceda più rapidamente del previsto in autunno, con nuovi fattori disinflazionistici dovuti alle tensioni commerciali in corso che superano l'aumento dei prezzi dei prodotti alimentari e le pressioni più forti sulla domanda a breve termine. Dopo una media del 2,4% nel 2024, l'inflazione complessiva nell'area dell'euro dovrebbe raggiungere l'obiettivo della BCE a metà del 2025 - prima di quanto previsto in precedenza - e raggiungere una media dell'1,7% nel 2026. Partendo da un livello più alto nel 2024, si prevede che l'inflazione nell'UE continui a diminuire fino all'1,9% nel 2026. Nel quarto trimestre dello scorso anno, l'economia dell'UE è cresciuta dello 0,4%, superando leggermente le previsioni autunnali. Per l'intero anno 2024, la crescita del PIL ha raggiunto l'1,0%. Il volume dei consumi pubblici ha registrato un'espansione vigorosa e ha fornito un contributo maggiore del previsto alla crescita dell'UE, soprattutto grazie all'aumento dell'occupazione nel settore pubblico. Anche la crescita dei consumi privati ha superato le aspettative verso la fine dell'anno, grazie a un solido aumento del reddito disponibile, in quanto l'economia ha aggiunto oltre 1,7 milioni di posti di lavoro e i salari nominali hanno recuperato il potere d'acquisto perso a causa dell'impennata dell'inflazione. Nonostante un lieve aumento del tasso di risparmio (da un livello ancora elevato), i consumi sono cresciuti dell'1,3%. Anche le esportazioni nette hanno sostenuto la crescita, grazie al forte aumento delle esportazioni di servizi. L'espansione economica dell'UE è proseguita nel primo trimestre, con una crescita del PIL reale dello 0,3%. Tuttavia, gli investimenti sono stati inferiori alle aspettative a causa degli alti costi di finanziamento e della già elevata incertezza della politica economica. La notevole contrazione degli investimenti in attrezzature e nell'edilizia residenziale è stata solo parzialmente compensata dagli investimenti in infrastrutture. I dati ad alta frequenza e le informazioni parziali provenienti da fonti nazionali indicano una performance relativamente forte dei consumi, dell'edilizia non residenziale e delle esportazioni.

Come riportato nel recente Rapporto Economico dell'OCSE sull'Unione Europea e l'Area Euro (luglio 2025) le tensioni geopolitiche e commerciali continuano a rappresentare una sfida per l'economia dell'UE. Le previsioni economiche di tale studio non si discostano in modo significativo da quelle del Forecast Spring 2025 e prevede che la crescita del PIL nell'area euro si rafforzerà all'1,0% nel 2025 e all'1,2% nel 2026, rispetto allo 0,8% nel 2024. L'inflazione nell'area euro è in calo, prevista al 2,2% nel 2025 e al 2,0% nel 2026, rispetto al 2,4% nel 2024, sebbene la politica monetaria debba rimanere vigile. Il mercato del lavoro, inoltre, rimarrà teso, con una forte domanda di lavoro che sosterrà la crescita dei salari e dei redditi reali. L'allentamento delle condizioni finanziarie sosterrà gli investimenti privati, mentre gli investimenti pubblici saranno potenziati dalla spesa del programma Next Generation EU.

Fin dall'inizio, l'amministrazione statunitense ha annunciato una serie di dazi, culminati il 2 aprile in tariffe consistenti sulle importazioni di quasi tutti i partner commerciali degli Stati Uniti. In seguito alle forti reazioni dei mercati, le tariffe sono state sospese il 9 aprile, e sono state oggetto di successivi negoziati e accordi attuativi tutt'ora in corso di definizione tra le parti interessate. Data l'elevata incertezza sulle modalità di applicazione dei dazi - cioè su quali Paesi o prodotti, sulla loro durata, sulle possibili esenzioni e sulle azioni di ritorsione -le previsioni economiche si basano su ipotesi di lavoro coerenti con gli elementi disponibili alla data di pubblicazione del Forecast Spring 2025 benché ad oggi tali ipotesi siano parzialmente superate dalle negoziazioni sopra citate.

Nel 2024, una crescita più forte del previsto in Cina e una solida performance negli Stati Uniti hanno spinto la crescita globale (esclusa l'UE) al 3,6%. In prospettiva, lo slancio della crescita dovrebbe indebolirsi. La crescita globale al di fuori dell'UE è prevista al 3,2% sia per il 2025 che per il 2026, al di sotto del 3,6% previsto in autunno. Sebbene la crescita del commercio sia rimasta robusta nel primo trimestre del 2025, probabilmente a causa degli acquisti anticipati rispetto alle tariffe, si prevede che il commercio mondiale (al di fuori dell'UE) si espanda a un tasso ben inferiore all'attività economica globale nell'arco delle previsioni. L'indebolimento della domanda mondiale pesa sui prezzi delle materie prime energetiche, soprattutto in un contesto di espansione della produzione di petrolio. Alla data di chiusura di questo Forecast, i prezzi del petrolio Brent si attestavano appena sopra i 60 dollari al barile, con un notevole calo del 10% rispetto al prezzo dei futures per il secondo trimestre del 2025 osservato lo scorso autunno. I prezzi del gas TTF hanno registrato cali simili.

Le esportazioni dell'UE dovrebbero crescere di un modesto 0,7% quest'anno e del 2,1% nel 2026, in linea con la minore domanda mondiale di beni. Si tratta di una significativa revisione al ribasso rispetto alle proiezioni di autunno (rispettivamente del 2,2% e del 3,0%). La debolezza delle esportazioni è amplificata dalle perdite di competitività e dall'aumento dell'incertezza commerciale. Sebbene le imprese dell'UE stiano adattando le loro strategie commerciali in risposta alle tensioni geopolitiche e alla frammentazione degli scambi, molte potrebbero esitare a sostenere gli elevati costi fissi associati, ad esempio, all'adattamento dei prodotti, alla conformità normativa e alla ricerca di nuove reti di distribuzione, necessarie per entrare in nuovi mercati di esportazione. Anche la crescita delle importazioni è stata rivista al ribasso, in linea con la minore crescita delle esportazioni e l'indebolimento della domanda interna, sebbene il riorientamento di alcune esportazioni cinesi e l'apprezzamento dell'euro forniscano un certo sostegno alla crescita delle importazioni. Di conseguenza, nel 2025 la domanda estera netta dovrebbe sottrarre quasi lo 0,5% alla crescita, ma questo effetto negativo dovrebbe attenuarsi nel 2026. Nonostante l'andamento sfavorevole del volume degli scambi commerciali, il forte calo dei prezzi delle materie prime energetiche, le importazioni di beni industriali più economici e una valuta più forte miglioreranno ulteriormente le ragioni di scambio. Questi movimenti delle ragioni di scambio contribuiscono a mantenere sostanzialmente invariato l'afflusso di reddito dal resto del mondo. Di conseguenza, si prevede che l'avanzo delle partite correnti scenda solo leggermente dal 4,4% del PIL nel 2024 al 4,2% in entrambi gli anni successivi.

La modesta crescita del PIL raggiunta nel 2024 ha comunque portato a un'ulteriore espansione dell'occupazione. L'intensità occupazionale della crescita ha iniziato a diminuire rispetto ai livelli elevati e si prevede che si normalizzi ulteriormente nel corso dell'orizzonte di previsione, con un'espansione dell'occupazione di circa l'1% cumulativamente nel 2025 e nel 2026 - leggermente inferiore rispetto alla proiezione autunnale, ma comunque con un'aggiunta di 2 milioni di posti di lavoro.

Con un'espansione più contenuta della forza lavoro, il tasso di disoccupazione dell'UE dovrebbe scendere a un nuovo minimo storico del 5,7% nel 2026. La tensione dei mercati del lavoro e il miglioramento della produttività sono destinati a favorire un'ulteriore crescita dei salari. Dopo un aumento del 5,3% nel 2024, la crescita della retribuzione nominale per dipendente dovrebbe rallentare al 3,9% nel 2025 e al 3,0% nel 2026. In aggregato nell'UE, quest'anno i salari reali dovrebbero recuperare completamente le perdite di potere d'acquisto maturate dalla metà del 2021, anche se in alcuni Stati membri la ripresa dei salari reali è ancora in ritardo. I continui aumenti dell'occupazione e dei salari, insieme alla decelerazione dell'inflazione e a un leggero calo dei pagamenti netti per interessi, sostengono un ulteriore aumento del reddito lordo disponibile delle famiglie. Tuttavia, il calo della fiducia dei consumatori a marzo, e più marcatamente ad aprile, suggerisce che i consumi potrebbero continuare a essere frenati da motivi di risparmio precauzionale. Ciò si aggiunge agli sforzi per ricostruire le riserve di ricchezza erose dall'inflazione e dal calo delle valutazioni immobiliari. Di conseguenza, il tasso di risparmio dovrebbe diminuire più gradualmente di quanto si pensasse, passando dal 14,8% nel 2024 al 14,2% nel 2026. I consumi privati reali dovrebbero crescere dell'1,5% quest'anno, con un rafforzamento previsto nel 2026. Per contro, la crescita dei consumi pubblici dovrebbe rallentare all'1,7% nel 2025 e, nell'ipotesi consueta di politiche invariate, decelerare ulteriormente all'1,3% entro l'ultimo anno della previsione.

Diversi fattori esercitano una pressione al ribasso sull'inflazione dell'UE. In primo luogo, i prezzi significativamente più bassi delle materie prime energetiche e le curve a termine in discesa stanno portando l'inflazione dei prezzi energetici al consumo in territorio negativo per questo e il prossimo anno. In secondo luogo, con l'allentamento delle relazioni commerciali tra Stati Uniti e Cina, si intensificano le pressioni competitive sui beni industriali non energetici nell'UE, determinando una diminuzione dell'inflazione di questa componente. In terzo luogo, l'apprezzamento dell'euro e di altre valute dell'UE amplifica le pressioni disinflazionistiche sulle materie prime e sui beni importati. Queste forze sono parzialmente compensate dall'aumento dell'inflazione nei prodotti alimentari e nei servizi.

Un'escalation delle tensioni commerciali tra l'UE e gli USA potrebbe deprimere il PIL e riaccendere le pressioni inflazionistiche. L'intensificarsi delle tensioni commerciali tra gli Stati Uniti e altri importanti partner commerciali potrebbe avere effetti a catena anche sull'economia dell'UE. I recenti episodi di tensione sui mercati hanno evidenziato il potenziale contagio da parte delle istituzioni finanziarie non bancarie, che, se dovesse interessare il settore bancario, potrebbero compromettere i flussi di credito. La persistente inflazione negli Stati Uniti, potenzialmente dovuta a shock tariffari indotti dall'offerta, potrebbe costringere la Federal Reserve Bank a inasprire nuovamente la politica monetaria, con ricadute negative sulle condizioni finanziarie

globali e sulla domanda esterna dell'UE. Sul fronte positivo, l'accordo commerciale tra Stati Uniti e Cina concordato il 12 maggio, che ha fissato tariffe significativamente più basse di quelle ipotizzate nella previsione del Forecast Spring 2025, se confermato, potrebbe essere considerato un elemento migliorativo rispetto alle proiezioni di base. Inoltre, i venti contrari esterni potrebbero spingere ad accelerare i progressi nelle riforme strutturali dell'UE, soprattutto nel mercato unico e nell'Unione del risparmio e degli investimenti. Anche l'aumento della spesa per la difesa, sfruttando la flessibilità del Patto di stabilità e crescita, potrebbe stimolare l'attività economica, sebbene come beneficio secondario rispetto all'obiettivo primario di una maggiore sicurezza per l'UE nel suo complesso. Infine, la crescente frequenza dei disastri legati al clima sottolinea un persistente rischio negativo. Se non si rafforzano gli sforzi di adattamento e mitigazione del clima, è probabile che i costi economici e fiscali di questi eventi aumentino, minando ulteriormente la resilienza e la crescita.

Il management del Gruppo ed il Consiglio di Amministrazione monitorano con attenzione il contesto economico e macroeconomico caratterizzato da incertezza al fine di valutare le migliori scelte aziendali per far fronte a scenari di mercato mutevoli e volatili con tempestività ed efficacia. Si occupa, inoltre, di controllare le operazioni dal punto di vista finanziario, commerciale e organizzativo. Il Gruppo ritiene, inoltre, che le possibili evoluzioni legate alla futura attuazione dei dazi, potrebbero impattare limitatamente l'attività del Gruppo grazie ad una bassa esposizione al mercato U.S. limitata tra l'altro al prodotto Avocado che al momento rientra nell'accordo di libero scambio T-MEC in vigore, ad un modello multi-origine e multiprodotto con un'integrazione logistica strategica sulle referenze continuative come le banane e gli ananas.

Guidance FY 2025

Il Consiglio di Amministrazione del 3 febbraio 2025, sulla base delle proiezioni di Budget approvate per il presente esercizio, ha comunicato al mercato finanziario e reso disponibile sul proprio sito aziendale la Guidance FY 2025 con riferimento ai principali indicatori economico-finanziari, in continuità con quanto già fatto per il precedente esercizio, al fine di attuare una comunicazione sempre più fluida ed efficace con gli stakeholders del Gruppo. In considerazione del Piano Strategico di Sostenibilità, il Consiglio di Amministrazione ha comunicato al mercato finanziario anche gli obiettivi ESG per il corrente esercizio. L'implementazione del Piano Strategico e il raggiungimento degli obiettivi verranno monitorati anche grazie al Comitato di Sostenibilità.

Distribuzione del dividendo ordinario

L'assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2025 ha deliberato di destinare l'utile di esercizio 2024 pari ad euro

13.435 migliaia come da proposta del Consiglio di Amministrazione ed in particolare di distribuire un dividendo monetario ordinario di euro 0,50 per azione, al lordo della ritenuta a riserva di legge, per ciascuna azione esistente ed avente diritto al dividendo, con esclusione quindi dal computo di n. 833.857 azioni proprie possedute dalla società, per un dividendo complessivo di euro 8.424 migliaia. Lo stacco cedola è avvenuto il 12 maggio 2025, record date il 13 maggio e pagamento a partire dal 14 maggio 2025.

Delibera sulla Politica di Remunerazione

L'assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2025 ha approvato con voto vincolante la politica di remunerazione 2025 (Sezione I) ai sensi dell'art. 123 -ter, commi 3-bis e 3-ter, TUF e con voto consultivo ai sensi dell'art. 123-ter, comma 6, TUF la Relazione sulla Remunerazione (Sezione II) sui compensi corrisposti nel 2024.

Autorizzazione all'acquisto e disposizione di azioni proprie

L'Assemblea del 29 aprile 2025 ha autorizzato il Consiglio di Amministrazione all'acquisto ed alla disposizione di azioni ordinarie proprie di Orsero, previa revoca, per la parte non eseguita, della precedente autorizzazione deliberata dall'Assemblea del 20 dicembre 2023, ai sensi del combinato disposto degli artt. 2357 e 2357-ter c.c., e dell'art. 132 del D.Lgs. 58/1998 e s.m.i. (il "TUF") e relative disposizioni di attuazione. La deliberazione è stata assunta con una composizione di voto tale per cui troverà applicazione l'esenzione prevista dal combinato disposto dell'art. 106, commi 1, 1-bis e 1-ter e 3 del TUF e dell'art. 44-bis, secondo comma, del Regolamento Emittenti (cd. Whitewash).

L'autorizzazione è volta, in particolare, a consentire a Orsero di disporre di uno stock di azioni eventualmente utilizzabili per eventuali operazioni straordinarie, nonché per le altre finalità consentite dalla legge, nell'interesse della Società medesima e previe delibere degli organi competenti (ivi inclusa a titolo esemplificativo la destinazione a servizio di piani di incentivazione e fidelizzazione della società e/o acquisto in funzione del loro successivo annullamento). In linea con le precedenti autorizzazioni, la nuova autorizzazione è per un periodo di 18 mesi, per l'acquisto, anche in più tranche, di un numero massimo di azioni che, tenuto conto delle azioni della Società di volta in volta detenute in portafoglio, non sia complessivamente superiore al controvalore massimo di euro 10 milioni. L'autorizzazione alla disposizione delle azioni proprie è senza limiti temporali. Gli acquisti potranno essere effettuati ad un corrispettivo unitario non inferiore nel minimo del 20% e superiore nel massimo del 20% rispetto alla media aritmetica dei prezzi ufficiali registrati dalle azioni Orsero sul mercato Euronext Milan, nei 10 giorni di borsa aperta antecedenti ogni singola operazione.

Alla data della presente relazione Orsero detiene n. 833.857 azioni proprie, pari al 4,72% del capitale sociale.

‌Analisi della situazione economica e finanziaria del Gruppo Orsero

Il Bilancio Consolidato semestrale abbreviato evidenzia un utile di euro 19.703 migliaia (al 30 giugno 2024: euro 15.062 migliaia), di cui euro 19.163 migliaia di competenza dei soci della controllante (al 30 giugno 2024: euro 14.617 migliaia), dopo avere effettuato ammortamenti e accantonamenti per euro 17.951 migliaia (al 30 giugno 2024: euro 16.665 migliaia), oneri netti non ricorrenti per euro 1.556 migliaia (principalmente legati alla stima della partecipazione agli utili, prevista dalla legge, dei dipendenti delle società francesi e messicane ed altre componenti variabili delle retribuzioni), oneri finanziari netti per euro 4.201 migliaia, differenze cambio negative per euro 1.106 migliaia, proventi di natura patrimoniale per euro 16 migliaia e risultato pro-quota delle società consolidate ad equity per euro 1.162 migliaia.

Qui di seguito si riporta il dettaglio delle principali poste economiche, per la quasi totalità identificabili nel prospetto di Bilancio ad eccezione dell'"Adjusted EBITDA", principale indicatore di performance utilizzato dal Gruppo, dell'"Adjusted EBIT" e dell'"Utile/perdita "corrente" del periodo", definiti nel capitolo "Indicatori alternativi di performance".

Valori in migliaia €

1° Semestre 2025

1° Semestre 2024

Ricavi

845.173

744.123

Adjusted EBITDA

48.407

40.901

Adjusted EBIT

30.456

24.236

Risultato operativo (EBIT)

28.901

23.080

Proventi finanziari

464

1.033

Oneri finanziari e differenze cambio

(5.771)

(5.974)

Quota dell'utile/perdita di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto ed Altri proventi da partecipazioni

1.179

952

Risultato Ante Imposte

24.772

19.092

Utile/perdita del periodo

19.703

15.062

Utile/perdita attribuibile alle partecipazioni di terzi

540

445

Utile/perdita attribuibile ai soci della controllante

19.163

14.617

Utile/perdita "corrente" del periodo

20.901

15.969

Il primo semestre 2025 del Gruppo evidenzia un'ottima performance trainata dal settore Distribuzione, confermando così, la dimensione di leader di mercato e la solidità del modello di business guidato dal mix di prodotto e dalla forza distributiva nelle diverse geografie di riferimento. Il primo semestre 2025 evidenzia un'eccellente performance dei ricavi e della marginalità, grazie all'importante contributo rispetto all'esercizio precedente di tutte le aree geografiche, in particolare l'Italia e la Penisola Iberica e della resilienza della Francia che nell'ultimo biennio ha performato in maniera estremamente positiva. Tali risultati vanno letti in modo particolarmente positivo anche alla luce di un contesto di mercato generalmente complesso, caratterizzato negli ultimi anni da consumi complessivamente stabili e da crescenti turbolenze geopolitiche ed incertezze nel commercio internazionale che hanno impattato le filiere ed i costi connessi. I ricavi si sono distinti per il buon incremento in termini di volumi commercializzati, primo segno positivo dopo alcuni anni di stagnazione e dovuto ad un miglioramento diffuso su diverse merceologie pur in presenza, spesso, di disponibilità inferiori su diversi prodotti (Banana, kiwi, avocado e gamma esotico, uva da tavola, fresh-cut, berries e agrumi), e da un eccellente effetto prezzo, dovuto principalmente al mix dei prodotti commercializzati che punta sempre più al valore aggiunto (in particolare grazie alla gamma esotica, al platano canario, ananas, kiwi, uva da tavola, agrumi, frutta nocciolo, fresh-cut e berries).

Va sottolineato come il comparto banana, pur essendo una merceologia complicata per la pressione sui prezzi attuata dalla GDO, ha conseguito nei primi sei mesi un risultato migliore rispetto alle aspettative sia in termini di volumi che di prezzi, anche grazie ad un maggior bilanciamento di offerta/disponibilità di prodotto e domanda nei Paesi in cui opera il Gruppo dopo alcuni anni di oversupply. Tale risultato è stato conseguito grazie alla presenza sul canale cd. Tradizionale che si conferma altamente strategico per il Gruppo. Per quanto riguarda i costi di magazzino si segnala un incremento dei costi di manodopera, dei servizi esterni e delle spese energetiche, in conseguenza prevalentemente dei maggiori volumi movimentati e di un leggero incremento dei costi unitari.

Il settore Shipping ha realizzato una buona performance con ricavi e marginalità in aumento rispetto al primo semestre 2024, grazie ai buoni livelli di volumi trasportati sia di frutta che di contenitori dry sulla tratta west-bound dal Mediterraneo verso i Paesi del centroamerica che ha garantito un'ottima capacità di utilizzo per la quasi totalità dei viaggi, nonostante un contesto dei noli marittimi competitivo ed i costi operativi sostenuti per lo svolgimento del dry-docking sulla nave Cala Palma che riguardano principalmente il noleggio di una sesta nave per il mantenimento del servizio settimanale. A questo proposito, per fini comparativi, si ricorda che i dry-docking svolti lo scorso anno sono stati entrambi realizzati nel corso del Q3, mentre quest'anno per una nave è stato svolto nel Q2 mentre per l'altra è stato nel Q3.

A livello consolidato l'Adjusted EBITDA, pari ad euro 48.407 migliaia, evidenzia un incremento di euro 7.507 migliaia rispetto al 30 giugno dell'esercizio precedente, e l'utile del periodo, pari ad euro 19.703 migliaia, un aumento di euro 4.641 migliaia7.

In termini di fatturato si segnala un incremento dei ricavi rispetto al 30 giugno 2024 di euro 101.050 migliaia (+13,58%), legato all'eccellente performance del settore Distribuzione per effetto dei maggiori volumi commercializzati, ma soprattutto dell'effetto prezzo legato a mix di prodotti con maggior valore aggiunto.

‌7 Il miglioramento di euro 4.641 migliaia discende dal miglior risultato gestionale per euro 7.507 migliaia, maggiori ammortamenti e accantonamenti per euro 1.286 migliaia, minori oneri finanziari netti per euro 849 migliaia, maggior onere per differenze cambio per euro

1.215 migliaia, maggiori imposte per euro 1.040 migliaia, maggior risultato per proventi da partecipazioni di società consolidate a patrimonio netto per euro 220 migliaia e maggior incidenza di oneri netti non ricorrenti per euro 394 migliaia.

Valori in migliaia €

1° Semestre 2025

1° Semestre 2024

Settore "Distribuzione"

804.312

707.094

Settore "Shipping"

59.993

57.949

Settore "Holding & Servizi"

5.291

5.314

Adjustment intra-settoriali

(24.424)

(26.234)

Ricavi

845.173

744.123

Informazione per area geografica

L'analisi delle informazioni per area geografica mostra il dettaglio dei ricavi del Gruppo suddivisi per le principali aree geografiche (per tali intendendosi le aree geografiche nelle quali è situata la società generatrice del ricavo) per il primo semestre 2025 e 2024 da cui si evince la natura eurocentrica del Gruppo.

Valori in migliaia €

1° Semestre

2025

1° Semestre

2024

Variazione

Europa

813.889

720.692

93.197

di cui Italia*

280.642

254.796

25.847

di cui Francia

254.585

233.523

21.062

di cui Penisola Iberica

255.778

213.555

42.223

America Latina e Centroamerica

31.284

23.431

7.853

Totale Ricavi

845.173

744.123

101.050

* Nei ricavi Italia sono compresi il fatturato dell'attività di Shipping e di Holding & Servizi

Come evidenziato nella tabella l'area Europa rappresenta il centro dell'attività del Gruppo Orsero mentre i ricavi extra-europei si legano alle attività svolte in Messico, relativamente alla produzione e commercializzazione/export di avocado, e Costa Rica, attività a supporto al sourcing e alle attività logistiche per l'importazione di banane ed ananas. Si segnala, infine, come per i ricavi del Gruppo la componente valutaria rivesta un'importanza non significativa (fatta eccezione come detto per l'attività di Shipping il cui fatturato pesa meno del 10% del fatturato totale), stante il fatto che i ricavi delle società distributrici, ad eccezione di quelli delle società messicane, sono tutti espressi in euro.

La tabella seguente fornisce una riconciliazione dell'Adjusted EBITDA, utilizzato dal Management del Gruppo, in quanto indicatore di performance monitorato a livello consolidato, con l'utile/perdita del periodo presentato nel prospetto di conto economico consolidato.

Valori in migliaia €

1° Semestre 2025

1° Semestre 2024

Utile/perdita del periodo

19.703

15.062

Imposte sul reddito

5.069

4.030

Proventi finanziari

(464)

(1.033)

Oneri finanziari e differenze cambio

5.771

5.974

Quota dell'utile/perdita di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto ed Altri proventi/oneri da partecipazioni

(1.179)

(952)

Risultato operativo

28.901

23.080

Ammortamenti e Accantonamenti

17.951

16.665

Proventi ed Oneri non ricorrenti

1.556

1.156

Adjusted EBITDA*

48.407

40.901

* Si segnala come l'Adjusted EBITDA del 30 giugno 2025 pari ad euro 48.407 migliaia (euro 40.901 migliaia al 30 giugno 2024) recepisca per euro 9.609 migliaia (euro 8.772 migliaia al 30 giugno 2024) l'effetto migliorativo dell'applicazione dell'IFRS 16 "Leases". Tale effetto migliorativo a livello di utile/perdita del periodo trova quasi intera compensazione nei maggiori ammortamenti, per euro 8.008 migliaia (euro 7.680 migliaia al 30 giugno 2024) ed oneri finanziari per euro 1.290 migliaia (euro 1.387 migliaia al 30 giugno 2024).

La tabella seguente espone le risultanze settoriali in termini di Adjusted EBITDA, evidenziando il citato miglioramento del settore Distribuzione per euro 5.525 migliaia (pari al 17,3%) con un risultato che passa da euro 31.917 migliaia nel primo semestre 2024 ad euro 37.441 migliaia nel primo semestre 2025. Il settore Shipping migliora di euro 2.225 migliaia rispetto l'Adjusted EBITDA del primo semestre 2024.

Il settore Holding & Servizi è per la maggior parte rappresentato dalla Capogruppo Orsero, alla quale si affiancano su scala minore le società operative nell'ambito dei servizi doganali, in larga misura nei confronti di clienti terzi, ed informatici, prevalentemente Intercompany. Il risultato misurato dall'Adjusted EBITDA risulta tipicamente negativo, in quanto la Capogruppo determina il suo risultato in funzione dell'incasso dei dividendi dalle società del Gruppo.

Valori in migliaia

1° Semestre 2025

1° Semestre 2024

Settore "Distribuzione"

37.441

31.917

Settore "Shipping"

15.108

12.883

Settore "Holding & Servizi"

(4.142)

(3.899)

Adjusted EBITDA

48.407

40.901

La tabella seguente mostra, invece, il raffronto tra i risultati correnti dei due periodi in esame, evidenziando le componenti legate alla partecipazione agli utili da parte dei dipendenti delle società francesi e messicane altre componenti variabili delle retribuzioni del Top Management - per la prima volta conteggiate già in sede di relazione finanziaria semestrale. Si ricorda che il conteggio della premialità del Top Management legata al Piano di Performance Shares per l'esercizio in corso viene effettuato solo in sede consuntiva del bilancio annuale. Tutte le poste sono indicate al netto dei relativi effetti fiscali.

Valori in migliaia €

1° Semestre 2025

1° Semestre 2024

Utile/perdita del periodo

19.703

15.062

Partecipazione dei dipendenti agli utili

406

412

Premialità Top Management

436

-

Chiusura magazzino Solgne

-

563

Altri non ricorrenti

356

(68)

Utile/perdita "corrente" del periodo

20.901

15.969

Per quanto concerne la Situazione patrimoniale-finanziaria vengono presentati i principali dati utilizzati e rivisti periodicamente dal Management ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare ed alla valutazione dei risultati.

Valori in migliaia

30.06.2025

31.12.2024

30.06.2024

Attività Immobilizzate

360.215

360.766

355.420

Capitale Circolante Netto Commerciale

30.854

34.755

36.568

Altri crediti e debiti

(20.856)

(27.956)

(18.710)

Capitale Investito Netto

370.214

367.566

373.278

Patrimonio Netto Totale

258.896

256.400

243.427

Posizione Finanziaria Netta

111.318

111.165

129.851

Le principali variazioni nella struttura patrimoniale-finanziaria al 30 giugno 2025 rispetto al 31 dicembre 2024, sono principalmente riconducibili a:

  • decremento delle attività immobilizzate per euro 551 migliaia, per effetto principalmente degli ammortamenti per euro 16.994 migliaia e dismissioni per euro 1.283 migliaia (di cui euro 784 migliaia relativi all'IFRS 16), compensati da investimenti in attività materiali ed immateriali per euro 16.634 migliaia (di cui euro 6.011 migliaia per nuovi contratti ed adeguamenti canoni/affitti IFRS 16 relativamente a stands, uffici, macchinari, mezzi di trasporto, attrezzature con contropartita di aumento delle passività IFRS 16); per l'incremento delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto per euro 32 migliaia (di cui euro 1.162 migliaia per il positivo risultato pro-quota del semestre di tali società, compensati da euro 747 migliaia di dividendi deliberati ed euro 383 migliaia per variazioni delle riserve) e per un incremento netto di euro 1.155 migliaia di crediti di natura non corrente di cui euro 1.146 migliaia legato alla contabilizzazione di crediti per imposte anticipate dovuta principalmente all'iscrizione del mark-to-market negativo dei derivati di copertura sui tassi di cambio con scadenza entro 12 mesi;

  • riduzione per euro 3.901 migliaia del Capitale Circolante Netto Commerciale per effetto principalmente del maggior debito legato ai lavori svolti per il dry-docking così come minori rimanenze di carburante sulla Cala Palma in quanto si trovava in bacino;

  • miglioramento di euro 7.100 migliaia del saldo di altri crediti e altri debiti di cui euro 6.061 migliaia legato agli acconti a fornitori sia per le campagne estive e quindi in linea con la stagionalità del periodo; sia per la contabilizzazione degli acconti già versati per i lavori di dry-docking svolti e da svolgere;

  • la Posizione Finanziaria Netta risulta sostanzialmente invariata (-152 migliaia) per effetto delle movimentazioni di cui sopra, al netto del cash flow derivante dalla gestione. Si segnala che il lieve peggioramento sconta la variazione negativa di euro 8.509 migliaia rispetto al 31 dicembre 2024 per l'iscrizione dei mark-to-market negativi legati, in particolare, ai derivati di copertura sui tassi di cambio USD. Si evidenzia; pertanto, che escludendo tale effetto si ha un miglioramento della Posizione Finanziaria Netta di euro 8.357 migliaia dovuta alla generazione di cassa operativa. Da evidenziare, inoltre, il miglioramento della Posizione Finanziaria Netta di euro 18.533 migliaia rispetto al 30 giugno 2024.

La rappresentazione sintetica del Bilancio Consolidato attraverso i seguenti indicatori evidenzia la buona struttura patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

1° Semestre

2025

Esercizio 2024

1° Semestre

2024

ROE Gruppo**

13,88%

11,76%

14,18%

ROI**

14,71%

13,25%

14,52%

Utile/perdita base per azione***

1,137

1,587

0,864

Utile/perdita diluito per azione***

1,124

1,569

0,859

Posizione Finanziaria Netta/Patrimonio Netto Totale

0,43

0,43

0,53

Posizione Finanziaria Netta/Adjusted EBITDA*

1,22

1,33

1,46

Raffronto indicatori senza effetto IFRS 16

Posizione Finanziaria Netta/Patrimonio Netto Totale

0,22

0,21

0,29

Posizione Finanziaria Netta/Adjusted EBITDA*

0,80

0,83

0,97

* Si segnala che l'Adjusted EBITDA del semestre è calcolato a fini comparativi in misura "rolling", vale a dire considerando per l'Adjusted EBITDA al 30.06.2025 il dato consuntivato dal 1° luglio 2024 al 30 giugno 2025, mentre per l'Adjusted EBITDA al 30.06.2024, sempre a fini comparativi, il dato consuntivato dal 1° luglio 2023 al 30 giugno 2024.

** Si segnala che gli indici al 30 giugno 2025 ed al 30 giugno 2024 sono calcolati considerando le misure economiche in misura "rolling", vale a dire considerando per il dato al 30 giugno 2025 il dato consuntivato dal 1° luglio 2024 al 30 giugno 2025 e per il dato al 30 giugno 2024, il dato consuntivato dal 1° luglio 2023 al 30 giugno 2024.

*** Si segnala che gli indici al 30 giugno 2025 ed al 30 giugno 2024 sono calcolati considerando l'utile del semestre mentre il dato annuo 31 dicembre 2024 utilizza il dato di utile netto per l'intero periodo di 12 mesi.

Per quanto invece concerne l'esposizione finanziaria del Gruppo questa viene presentata nella tabella seguente, secondo il modello previsto dalla regolamentazione ESMA e recepita da CONSOB:

Valori in migliaia €****

30.06.2025

31.12.2024

A

Disponibilità liquide

82.303

85.360

B

Mezzi equivalenti a disponibilità liquide

17

14

C

Altre attività finanziarie correnti

338

3.291

D

Liquidità (A+B+C)

82.658

88.666

E

Debito finanziario corrente *

(29.211)

(17.400)

F

Parte corrente del debito finanziario non corrente **

(39.064)

(41.011)

G

Indebitamento finanziario corrente (E+F)

(68.275)

(58.411)

H

Indebitamento finanziario corrente netto (G-D)

14.382

30.254

I

Debito finanziario non corrente ***

(110.700)

(126.419)

J

Strumenti di debito

(15.000)

(15.000)

K

Debiti commerciali ed altri debiti non correnti

-

-

L

Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K)

(125.700)

(141.419)

M

Totale indebitamento finanziario (H+L)

(111.318)

(111.165)

* Sono inclusi gli strumenti di debito, ma è esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente

** Sono inclusi debiti per contratti di noleggio e affitti IFRS 16 per euro 12.622 migliaia al 30 giugno 2025 ed euro 15.143 migliaia al 31 dicembre 2024

*** Sono esclusi gli strumenti di debito. Sono inclusi debiti per contratti di noleggio e affitti IFRS 16 per euro 40.647 migliaia al 30 giugno 2025 ed euro 41.218 migliaia al 31 dicembre 2024

**** Si segnala che i valori di mark to market sui derivati sono pari a: all'interno della voce "Altre attività finanziarie correnti" euro 338 migliaia al 30 giugno 2025 e euro 3.291 migliaia al 31 dicembre 2024, nella voce "Debito finanziario corrente" euro 5.619 migliaia al 30 giugno e zero al 31 dicembre 2024 e nella voce "Debito finanziario non corrente" euro 712 migliaia al 30 giugno 2025 ed euro 775 migliaia al 31 dicembre 2024.

Per la migliore comprensione si segnala come la componente "Altre attività finanziarie correnti" esponga il solo valore positivo del mark-to-market di tutti i derivati di copertura, laddove il valore negativo viene esposto nella voce "E" e/o "I" In funzione delle relative scadenze. I debiti a medio-lungo termine per finanziamenti bancari e leasing sono esposti nelle categorie "F" ed "I" in ragione delle loro scadenze, mentre i debiti per quote prezzo da pagare residue sulle acquisizioni effettuate nelle categorie "E" e "K". Non ci sono debiti commerciali e/o altri debiti scaduti che ricadano nella classificazione finanziaria prevista da ESMA.

Patrimonio netto e azioni proprie

Il capitale sociale al 30 giugno 2025, interamente versato, risulta composto da n. 17.682.500 azioni prive del valore nominale per un valore di euro 69.163.340; non sussistono azioni privilegiate. I possessori di azioni ordinarie hanno il diritto di ricevere i dividendi di volta in volta deliberati e, per ciascuna azione posseduta, godono di un voto da esprimere nelle assemblee della Società. Il patrimonio netto al 30 giugno 2025 si incrementa rispetto al 31 dicembre 2024 per effetto principalmente dell'utile del periodo che più che compensa la riduzione legata alla corresponsione del dividendo. Il prospetto delle variazioni del patrimonio fornisce tutta l'informativa atta a spiegare le variazioni intervenute nel corso del primo semestre 2025 e 2024. Al 30 giugno Orsero S.p.A. detiene n. 833.857 azioni ordinarie pari al 4,716% del capitale sociale, per un controvalore di euro 9.781 migliaia, esposto in riduzione del patrimonio netto. Si precisa, infine, come al 30 giugno 2025 il Gruppo non detenga né direttamente né indirettamente azioni di società controllanti e che nel corso dell'esercizio non ha acquisito né alienato azioni di società controllanti.

‌Commento alle performance dei settori di attività

In questa sezione si darà conto dell'andamento del Gruppo nel suo complesso e nell'articolazione dei suoi distinti settori attraverso l'analisi degli indicatori principali rappresentati dal fatturato e dall'Adjusted EBITDA. Qui di seguito vengono riportate le informazioni richieste dall'IFRS 8 suddivise per "settore di attività". I settori operativi individuati dal Gruppo Orsero, sono identificati nei settori di attività che generano ricavi e costi, i cui risultati sono periodicamente rivisti dal più alto livello decisionale ai fini della valutazione delle performance e delle decisioni in merito all'allocazione delle risorse. L'attività del Gruppo è ripartita in tre settori principali:

⋅ Settore Distribuzione

⋅ Settore Shipping

⋅ Settore Holding & Servizi

La tabella qui di seguito fornisce un primo riscontro di massima sulla performance dei diversi settori nel periodo di riferimento 2025-2024. Si segnala come i dati e commenti settoriali esposti qui di seguito illustrino le risultanze delle sole società consolidate integralmente laddove per le società collegate il loro andamento viene descritto più avanti in sede di nota illustrativa.

Valori in migliaia €

Distribuzione

Shipping

Holding & Servizi

Elisioni

Totale

Ricavi 30.06.2025 [A]

804.312

59.993

5.291

(24.424)

845.173

Ricavi 30.06.2024 [B]

707.094

57.949

5.314

(26.234)

744.123

Differenza Ricavi [A] - [B]

97.218

2.044

(23)

1.811

101.050

Adjusted EBITDA 30.06.2025 [A]

37.441

15.108

(4.142)

-

48.407

Adjusted EBITDA 30.06.2024 [B]

31.917

12.883

(3.899)

-

40.901

Differenza Adjusted EBITDA [A] - [B]

5.525

2.225

(243)

-

7.507

PFN 30.06.2025 [A]

n.d.

n.d.

n.d.

n.d.

111.318

PFN 31.12.2024 [B]

n.d.

n.d.

n.d.

n.d.

111.165

Differenza PFN [A]-[B]

152

Passiamo quindi a commentare gli andamenti dei singoli settori operativi, rimandando alla Nota Illustrativa per tutti i dettagli relativi alle diverse società partecipate ed ai criteri di consolidamento adottati.

Settore Distribuzione

Valori in migliaia

1° Semestre 2025

1° Semestre 2024

Ricavi

804.312

707.094

Margine commerciale lordo*

102.623

93.273

Incidenza %

12,76%

13,19%

Adjusted EBITDA

37.441

31.917

% Adjusted EBITDA

4,66%

4,51%

* Il "margine commerciale lordo", detto anche margine di contribuzione, rappresenta il differenziale tra i ricavi ed i costi diretti dei prodotti venduti (intendendo come tali costi di acquisto delle merci, più i trasporti in arrivo e partenza, i dazi doganali ed i costi di confezionamento).

In questo settore di attività operano le società dedite all'importazione e distribuzione dei prodotti ortofrutticoli freschi provenienti dalle diverse origini da cui si approvvigiona il Gruppo nel mondo, in ogni periodo dell'anno, sui territori di propria competenza cui si aggiungono le società ubicate in Messico dedite alla produzione ed esportazione di avocado. Le società del settore hanno sede ed operano sui mercati dell'Europa Mediterranea (Italia, Francia, Penisola Iberica e Grecia) e del Messico.

La capillare presenza sul territorio, con piattaforme specializzate nella lavorazione e nello stoccaggio del prodotto fresco, permette di servire sia i grossisti/mercati tradizionali, sia la grande distribuzione organizzata (GDO), con mix differenti nei diversi Paesi in funzione della maggiore o minore incidenza della GDO su tali mercati. Nel complesso nel 2025 si evidenzia un sostanziale bilanciamento delle vendite aggregate delle società distributrici europee tra i canali di vendita. Con la Grande Distribuzione Organizzata esistono accordi quadro, che disciplinano le principali specifiche e caratteristiche del prodotto in consegna mentre di regola i volumi ed i prezzi dei prodotti vengono definiti su base settimanale, seguendo le dinamiche del mercato salvo contratti annuali con la GDO che si concentrano principalmente sul prodotto banana. I fornitori, selezionati in alcune tra le aree produttive più importanti del mondo, garantiscono l'offerta di una gamma di prodotti completa e disponibile 365 gg all'anno.

La tabella di cui sopra si differenzia dalle tabelle di sintesi degli altri settori esposte più avanti per la presenza di un indicatore specifico del settore distributivo, quale il "margine commerciale lordo", anche detto margine di contribuzione, che nelle società distributrici costituisce il principale indicatore utilizzato per monitorare l'attività del business. Il "margine commerciale lordo" rappresenta il differenziale tra i ricavi ed i costi diretti dei prodotti venduti (intendendo come tali i costi di acquisto delle merci, più i trasporti in arrivo e partenza, i dazi doganali ed i costi di confezionamento sia per manodopera che per gli imballaggi) laddove si consideri che tali costi rappresentano la maggior parte dei costi sostenuti dall'impresa e come pertanto le variazioni in positivo o negativo del margine commerciale lordo tendano a riflettersi significativamente sull'utile/perdita del periodo.

L'importazione e commercializzazione di banane ed ananas costituisce una delle principali attività del Gruppo nel suo complesso, stante l'importanza ed il peso di tali articoli all'interno della gamma dei prodotti ortofrutticoli ed al fatto, non trascurabile sotto il profilo della stabilità del ciclo operativo, della loro disponibilità lungo tutto l'arco dell'anno. Il Gruppo si approvvigiona di banane e ananas grazie a relazioni di lungo periodo instaurate con i più importanti produttori basati nei Paesi del centroamerica ed utilizza la propria flotta (vedere più avanti il commento relativamente al settore Shipping) per il trasporto regolare delle banane ed ananas dal centroamerica al Mediterraneo, con un evidente vantaggio in termini di efficienza della propria supply chain. Le banane e gli ananas sono commercializzati sotto i marchi "F.lli Orsero" e "Simba", oltre a numerose private label.

Si segnala un ottimo avvio del 2025, proseguendo la crescita iniziata negli ultimi due trimestri del 2024. Il settore Distribuzione ha trainato i risultati del Gruppo nel primo semestre 2025, con un significativo incremento di ricavi e margine nonostante un contesto di mercato complesso, caratterizzato da turbolenze geopolitiche e indebolimento del potere di acquisto delle famiglie. Le performance economiche raggiunte nei primi sei mesi del 2025 stanno confermando la dimensione di leader di mercato e la solidità del modello di business guidato dal mix di prodotto e dalla forza distributiva nelle diverse geografie di riferimento. Vi è stato un importante contributo di tutte le aree geografiche, in particolare della Penisola Iberica e dell'Italia, oltre alla resilienza della Francia che negli ultimi due anni ha già raggiunto ottimi risultati in termini di copertura dei canali di vendita, mix di prodotto e margini. I ricavi si sono distinti per il buon incremento in termini di volumi commercializzati, primo segno positivo dopo alcuni anni di stagnazione e dovuto ad un miglioramento diffuso su diverse merceologie pur in presenza, spesso, di disponibilità inferiori di alcuni prodotti (i.e. Banana, kiwi, gamma esotico, berries e agrumi), e da un eccellente effetto prezzo, dovuto principalmente al mix dei prodotti commercializzati che punta sempre più al valore aggiunto (in particolare grazie al platano canario, la gamma dell'esotico, ananas, kiwi, agrumi, frutta nocciolo e berries).

Da sottolineare ancora come il comparto Banana, pur essendo una merceologia complicata specie sui margini industriali, ha conseguito nei primi sei mesi un risultato migliore rispetto alle aspettative sia in termini di volumi che di prezzi, anche grazie ad un maggior bilanciamento di offerta/disponibilità di prodotto e domanda nei Paesi in opera il Gruppo dopo alcuni anni di oversupply.

Per quanto riguarda i costi di magazzino si segnala un incremento dei costi di manodopera, dei servizi esterni e delle spese energetiche, in conseguenza prevalentemente dei maggiori volumi movimentati e di un leggero incremento dei costi unitari. Nel complesso la redditività misurata dall'Adjusted EBITDA, pari al 4,66% del fatturato, si colloca al di sopra della redditività media.

Settore Shipping

Valori in migliaia

1° Semestre 2025

1° Semestre 2024

Ricavi

59.993

57.949

Adjusted EBITDA

15.108

12.883

% Adjusted EBITDA

25,18%

22,23%

Il settore "Shipping" riflette le sole attività legate al trasporto marittimo delle banane e ananas di produzione centro-americana, svolto principalmente con navi di proprietà, le quattro unità reefer "Cale Rosse" e con una quinta nave presa a noleggio, che collegano sulla base di una schedula di viaggio di 35 giorni, il centroamerica con il Mediterraneo, con ciò consentendo l'arrivo puntuale ogni settimana della frutta fresca sui mercati europei.

Il settore ha realizzato nel primo semestre 2025 una performance in linea con le aspettative. I volumi di frutta trasportati restano ad ottimi livelli con un loading factor più che soddisfacente; si registra, inoltre, un aumento rispetto al 2024 della redditività del traffico contenitori dry sulla tratta west-bound. Si ricorda, inoltre, che la redditività del settore nel primo semestre 2025 è stata influenzata dallo svolgimento del dry-docking sulla nave Cala Palma avvenuto nel corso del secondo trimestre, che ha determinato la necessità di noleggiare un'ulteriore nave per un viaggio ed il sostenimento di maggiori costi rispetto allo stesso periodo del 2024, il quale non includeva interventi di dry-docking effettuati nel secondo semestre 2024.

Grazie alla presenza nei contratti di trasporto frutta (reefer) della clausola BAF ("Bunker Adjustment Factor") e nei contratti di trasporto frutta (reefer) e general cargo (dry) di meccanismi di recupero dei maggiori costi legati alle recenti normative ambientali introdotte sul trasporto marittimo in Europa (EU-ETS a partire dal 2024, Fuel-EU a partire da gennaio 2025 e area SECA nel Mar Mediterraneo a partire da maggio 2025), il conto economico del settore, nel periodo di riferimento, non è risultato sostanzialmente impattato dall'incremento del costo carburante che si compone di bunker fuel (in riduzione rispetto al 30 giugno 2024) e costi relativi alle suddette normative ambientali. A livello di Gruppo si rimane esposti alla volatilità dei prezzi sui volumi captive reefer del carburante, per mitigare i quali il Gruppo attua politiche di copertura con strumenti derivati. L'indebolimento della divisa USD vs EUR ha un impatto negativo sulla redditività della BU Shipping anche se a livello di Gruppo, un USD debole ha complessivamente un effetto positivo grazie al maggior peso del settore Distribuzione.

Settore Holding & Servizi

Valori in migliaia

1° Semestre 2025

1° Semestre 2024

Ricavi

5.291

5.314

Adjusted EBITDA

(4.142)

(3.899)

Questo comparto comprende le attività riferite alla società Capogruppo nonché le attività di prestazione di servizi in ambito doganale e nel settore informatico.

Il risultato del settore, a livello di Adjusted EBITDA, presenta tipicamente un segno negativo in quanto stante la natura di holding della Capogruppo gli introiti ed in definitiva il risultato del periodo risultano legati alla misura dei dividendi percepiti dalle società del Gruppo.

‌Altre informazioni

Gestione dei rischi finanziari

Nel corso del primo semestre 2025 non sono emersi rischi di mercato differenti rispetto a quelli evidenziati nel Bilancio chiuso al 31 dicembre 2024 e pertanto la strategia di gestione dei rischi finanziari è rimasta sostanzialmente invariata. Per maggiori dettagli si rimanda alla sezione sui rischi finanziari nelle note illustrative al bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Principali incertezze e continuità aziendale

Non si rilevano problematiche riguardanti la continuità aziendale poiché il Gruppo è dotato di adeguati mezzi propri e non presenta situazioni di incertezza tali da compromettere la capacità di svolgimento dell'attività operativa.

Continua anche per l'anno 2025 un diffuso clima di incertezza nel contesto geopolitico, ma caratterizzato dalla riduzione dell'ondata inflattiva che ha comunque avuto impatti sui costi di approvvigionamento e di struttura. In tale contesto l'attività del Gruppo non ha subito - almeno fino ad ora - effetti di portata significativa e tali da causare disruption del business, sia per l'assenza di rapporti diretti coi Paesi in conflitto, sia per la natura del proprio business legata alla commercializzazione di prodotti alimentari di prima necessità.

Andamento del titolo

Alla data del 30 giugno 2025 il titolo Orsero registrava una quotazione pari a 13,96 euro per azione, con un incremento di 9,58 punti percentuali rispetto all'inizio dell'anno (12,74 euro per azione, riferita al 2 gennaio 2025). La capitalizzazione di Borsa al 30 giugno 2025 risultava pari euro 246,8 milioni (euro 224,6 milioni al 30 dicembre 2024).



Nella tabella che segue si riportano i principali dati azionari e borsistici al 30 giugno 2025.

Dati azionari e borsistici

1° Semestre 2025

Prezzo prima quotazione (02/01/2025)

12,74

Prezzo quotazione massima

14,50

Prezzo quotazione minima

11,08

Prezzo ultima quotazione (30/06/2025)

13,96

Volume medio giornaliero (n. azioni)

26.961

N. azioni in circolazione

17.682.500

Capitalizzazione

246.847.700

Azionisti rilevanti

Si riporta di seguito l'elenco degli Azionisti che detengono una partecipazione superiore al 5% (tenuto conto della qualifica di PMI dell'Emittente ai sensi dell'art. 1, comma 1, lett. w-quater.1, del D. Lgs. n. 58/1998 e s.m.i. ("TUF")) risultanti dalle comunicazioni Consob pervenute ai sensi dell'art. 120 del TUF, nonché dalle altre informazioni a disposizione della Società.

Azionista (1)

Numero di Azioni detenute

% sul capitale sociale

FIF Holding S.p.A. (3)

5.899.323

33,36%

Grupo Fernandez S.A. (3)

1.180.000

6,67%

Praude Asset Management Ltd. (2)

1.471.166

8,32%

  1. Situazione aggiornata al 4 giugno 2025

  2. Include le partecipazioni gestite da Praude Asset Management Ltd. e detenute dai seguenti soggetti: Hermes Linder Fund SICAV Plc.; PRAUDE FUNDS ICAV; Veniero Investments Limited

  3. I due soci sono legati da un patto parasociale i cui dettagli sono disponibili sul sito istituzionale https://www.orserogroup.it nella sezione Investor/patti parasociali

Comunicazione finanziaria e rapporti con gli Azionisti

Orsero S.p.A. al fine di mantenere un costante rapporto con i suoi Azionisti, con i potenziali investitori e gli analisti finanziari e aderendo alla raccomandazione Consob ha istituito la funzione dell'Investor Relator. Tale figura assicura un'informazione continua tra il Gruppo ed i mercati finanziari. Sul sito internet del Gruppo nella sezione Investors sono disponibili i dati economico-finanziari, le presentazioni istituzionali, i comunicati ufficiali e gli aggiornamenti in tempo reale sul titolo.

Consolidato fiscale

Tutte le società controllate italiane, ad eccezione della società armatoriale, aderiscono al sistema del "consolidato fiscale" posto in capo a Orsero, ai sensi degli artt.117 e segg. del T.U.I.R. ed analogo sistema è stato attivato in Francia da parte di AZ France unitamente alle sue società controllate francesi e da Blampin SAS con tutte le sue controllate.

Forza lavoro

La Nota Illustrativa fornisce l'indicazione degli organici impiegati dal Gruppo nel primo semestre 2025 e nell'anno 2024.

Risorse Umane

In tema di benessere del personale dipendente, il Gruppo si impegna su più fronti, offrendo rapporti lavorativi stabili ed opportunità di crescita. Nel primo semestre 2025 sono proseguite le attività di ascolto dei dipendenti e le attività di formazione dedicate alla sostenibilità (GOAL 9 del Piano Strategico di Sostenibilità), oltre che continuate le attività relative al programma GOEquality dedicato alla promozione delle pari opportunità e del rispetto delle diversità.

Sicurezza e tutela della salute dei lavoratori

In tema di sicurezza e tutela della salute dei lavoratori, il Gruppo ha continuato le attività di sensibilizzazione del personale, assicurandosi l'idoneo livello di formazione per ogni dipendente, in base alle proprie mansioni

e relativo livello di rischio. Si segnala che continua l'attività di formazione, vigilanza e sensibilizzazione in tema di infortuni.

Ambiente

In linea con un approccio responsabile, il Gruppo si impegna a identificare, monitorare e quando possibile limitare tutti gli impatti ambientali derivanti dalle proprie attività. Nel primo semestre 2025 si è proseguito il piano di interventi avviato per l'efficientamento energetico dei magazzini (GOAL 2 del Piano Strategico di Sostenibilità), sono continuate le attività dedicate al contrasto dello spreco alimentare (GOAL 4 e 3 del Piano Strategico di Sostenibilità) ed è continuata l'attività di monitoraggio degli impatti ambientali collegati alle attività aziendali rendicontati, tra gli altri, nella rendicontazione consolidata di sostenibilità.

Attività di ricerca e sviluppo

A fronte della natura delle attività proprie del Gruppo Orsero, non si rilevano attività di ricerca di base o applicata, pur tuttavia, come già indicato nelle precedenti Relazioni il Gruppo nel corso dell'esercizio 2025 sta ultimando le attività di implementazione del principale sistema informativo e gestionale integrato da parte delle società italiane, svolto a soddisfare le particolari necessità del settore distributivo e strumenti innovativi di pianificazione economico/finanziaria.

Rapporti con parti correlate

Conformemente a quanto previsto dal Regolamento adottato da Consob con delibera n.17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche, la Società Orsero S.p.A. ha adottato una Procedura per le Operazioni con Parti Correlate, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 13 febbraio 2017 e da ultimo modificata in data 14/11/2024, disponibile sul sito internet del Gruppo https://www.orserogroup.it, sezione governance/procedure-societarie. Le principali attività del Gruppo, regolate a prezzi di mercato con le società correlate riguardano rapporti commerciali di fornitura di prodotti ortofrutticoli e di servizi portuali. Per quanto invece concerne le parti correlate che sono persone fisiche si tratta essenzialmente di rapporti di lavoro e/o collaborazione. Si segnala che nel corso del primo semestre 2025 non sono state attuate operazioni con parti correlate diverse da quelle che rientrano nell'andamento ordinario delle attività del Gruppo. Con riferimento ai rapporti con le parti correlate si rimanda al dettaglio fornito nella Nota illustrativa.

Investimenti effettuati nel periodo

Gli investimenti del Gruppo nel periodo in attività immateriali diverse dall'avviamento ed in immobili, impianti e macchinari sono stati complessivamente pari ad euro 16.634 migliaia, di cui euro 386 migliaia per immobilizzazioni immateriali per completamenti ed upgrade di sistemi informatici ed euro 16.248 migliaia per immobilizzazioni materiali legati al dry-docking sul Cala Palma ed upgrades sulle navi, ad interventi migliorativi specifici sui fabbricati ed impianti dei magazzini in Francia, Spagna, Italia e Portogallo unitamente ai normali investimenti di rinnovo presso gli altri siti. All'interno di tali euro 16.634 migliaia sono compresi euro 6.011 migliaia per "diritti d'uso" IFRS 16 legati all'estensione di contratti di noleggio contenitori ed a nuovi contratti ed adeguamenti dei canoni di affitto per l'inflazione relativamente agli affitti su stands, magazzini e uffici.

Descrizione

Paese

Valori in migliaia €

Nuovi ERP

Italia, Spagna, Francia

252

Lavori ammodernamento magazzino

Italia, Spagna, Portogallo e Francia

3.220

Dry docking e upgrades navi

Italia

3.902

Altri

3.249

Totale investimenti (No IFRS 16)

10.622

Transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del primo semestre 2025 la Società non ha posto in essere operazioni cd. "atipiche e/o inusuali", così come definite dalla Comunicazione stessa.

Transazioni derivanti da operazioni non ricorrenti

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del primo semestre 2025 il Gruppo ha sostenuto costi relativi ad operazioni non ricorrenti. Ai sensi della Comunicazione Consob 15519 del 28 luglio 2006 si segnala che nella voce "Altri ricavi/costi operativi" risultano iscritti euro 1.556 migliaia per oneri netti di natura non ricorrente essenzialmente rappresentati dagli oneri legati alla partecipazione dei dipendenti ai risultati (elemento previsto dalle normative francese e messicana), da componenti variabili del Top Management; tutti elementi che il Gruppo considera aventi natura non ricorrente anche al fine di renderne immediata l'individuazione.

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del primo semestre 2025

Alla data della presente Relazione Finanziaria Semestrale del Gruppo Orsero non si sono evidenziati eventi di rilevanza particolare a livello di attività operativa; si segnala soltanto che in data 14 luglio è stata deliberata la fusione mediante incorporazione di Galandi & C. S.r.l. nella società Fruttital S.r.l., i cui effetti giuridici decorreranno dal 1° ottobre 2025; operazione neutra dal punto di vista del bilancio consolidato.

Con riferimento alle ultime evoluzioni della situazione geopolitica internazionale il Management del Gruppo continua a monitorarne gli sviluppi con l'obiettivo di mantenere efficiente la propria catena logistica di importazione e distribuzione, preservandone la economicità ed efficienza.

Evoluzione prevedibile della gestione del Gruppo Orsero

La priorità del Gruppo continua ad essere la crescita sostenibile del proprio business, sia per canali esterni che interni; relativamente a questi ultimi riteniamo importante sottolineare come pur nella difficile situazione congiunturale attuale siano fino ad oggi confermati il regolare approvvigionamento da parte dei fornitori, così come le attività di logistica e trasporto delle merci che garantiscono la continuità del business. Il Gruppo è ben cosciente dell'incertezza del quadro economico generale legato alla situazione macroeconomica derivante dai conflitti in Ucraina ed in Medioriente e dagli effetti conseguenti che potranno generarsi nell'immediato futuro. Tuttavia, a fronte dell'attuale contesto europeo caratterizzato da grande incertezza, il Gruppo continua ad

essere confidente nelle potenzialità di crescita e resilienza del proprio business nel medio lungo termine grazie al forte posizionamento competitivo su beni di prima necessità, alla struttura finanziaria solida, al costante impegno del management a controllare i costi e migliorare l'efficienza della organizzazione produttiva. Vengono quindi confermati gli impegni del Gruppo volti alla puntuale comunicazione ai propri stakeholders dell'informativa sull'andamento della attività, nonché quelli legati alle tematiche ESG per creare e sviluppare un business ed un ambiente operativo sostenibile nel medio-lungo termine così come delineato nel piano strategico di sostenibilità.

Disclaimer

Orsero S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 10 settembre 2025, ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da , senza apportare modifiche o alterazioni, il 10 settembre 2025 alle 14:06 UTC.

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