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18/04/2025 - OVS S.p.A.: Estratto avviso di conocazione (ilsole24ore 18 04)

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Estratto avviso di conocazione (ilsole24ore 18 04)

Il Sole 24 Ore Venerdì 18 Aprile 2025- N.107

Finanza & Mercati

24miliardi acquisizione nei pagamenti Global Payments, fornitore di servizi finanziari, ha raggiunto un accordo da 24,2 miliardi di dollari in contanti e azioni per comprare la rivale Worl-

dpay da GTCR, a meno di due anni dall'acquisto della maggioranza della società da parte del private equity. L'accordo a tre e coinvolge anche il gruppo fintech Fis, proprietario del

33

45% di Worldpay, che rileverà la divisione Issuer Solutions di Worl- dpay, valutata 13,5 miliardi. Una volta finalizzato l'accordo, GTCR avrà circa il 15% di Global Payments.

L'intervista. Steffen Meister. L'executive chairman di Partners Group parla anche di Italia: capitali per 1,3 miliardi concentrati su residenziale, logistica, nuovi uffici, hospitality. Con un occhio alla manifattura hi tech

«Boom d'investimenti nel private market, raddoppio in dieci anni»

Laura Cavestri

tipico strumento delle aziende per

La sede.

«I

crescere sui mercati era l'Ipo, la

Fondata nel 1996, Partners Group

l private market vale

quotazione in Borsa. Così sono

è quotata alla Borsa di Zurigo,

oggi circa 15 trilioni di

cresciuti Nike, Microsoft e molti

dove ha il suo quartier generale

dollari. Ma entro 10

altri. Il capitale privato era invece

anni è destinato a

molto opportunistico. Spesso

raddoppiare e a

acquistava aziende, spezzettava i

raggiungere i 30 trilioni. Questo

rami d'azienda e li rivendeva. Un

anche perché sempre più aziende

business molto inattivo. Nel tempo

rimangono private più a lungo e i

le cose sono cambiate. Dal 2016 il

giganti quotati - dal tech, alla

Steffen Meister.

finanziamento tramite private

fare tramite analisti e mercato. E poi

farmaceutica, al largo consumo -

Executive chairman di Partners Group

market risulta maggiore rispetto

la flessibilità. Nel mercato pubblico

trasferiscono sempre più spesso

alle emissioni azionarie globali sul

un'operazione di finanziamento

parte delle proprie attività non

mercato pubblico. Se si considerano

richiede mesi. Nel private market è

strategiche a società che operano

gli ultimi 24 mesi, negli Usa,

più veloce. Ciò non significa che un

nei mercati privati».

vediamo che l'80% delle società

assetto sia preferibile all'altro. Solo

E l'Italia? «Ha una quantità di

quotate attraverso una Ipo non

che il mercato pubblico e privato

eccellenze, spesso di nicchia - dalla

infrastrutture e private credit, oltre

registrava profitti. Solo circa il 20%

coesisteranno sempre più».

meccanica all'hi-tech, dal pharma

a una nuovissima divisione

riportava utili positivi. Negli ultimi

Ma non c'è solo un tema

al food - che hanno un enorme

royalties) è soprattutto la

18 mesi abbiamo visto meno Ipo,

dimensionale. «A favorire il private

potenziale di attrazione di equity,

trasformazione digitale, guidata

meno capital margin actions. Oggi la

market - spiega Meister - c'è anche

ma non riescono ancora a

dall'intelligenza artificiale, a

competizione internazionale, la

che tra le grandi multinazionali

capitalizzare come meriterebbero».

modificare i ritmi di crescita.

digitalizzazione, l'instabilità

quotate, dal tech alla farmaceutica,

Per Steffen Meister, executive

Mentre è l'affaccio di nuovi gruppi

complessiva obbligano ad investire,

si tende a trasferire sempre più

chairman di Partners Group (nata

di investitori che storicamente

cambiare strategia e agire molto

nel 1996, quotata dieci anni dopo

hanno avuto poca esposizione -

velocemente. Per le aziende con una

'

alla Borsa di Zurigo; ha una

come la ricchezza privata, i fondi

dimensione di ricavi tra uno e 10

Entro il 2035 il valore

capitalizzazione oltre i 30 miliardi,

pensione a contribuzione definita e

miliardi ottenere risorse finanziarie

passerà dai 15 ai 30

150 miliardi di asset in gestione, di

il capitale assicurativo - a

è più facile con il private

trilioni di dollari grazie a

cui circa metà è corporate equity e

determinare la crescita futura dei

market: meno regolamenti, meno

debt, equity, real estate

l'altra metà real estate,

mercati privati. «Negli

anni '80 il

burocrazia e meno valutazioni da

e infrastrutture

spesso le attività non strategiche a proprie società che poi restano nel mercato privato. Ad esempio, la ricerca e sviluppo». E oggi, «grazie a una democratizzazione dell'accesso, gli investitori - soggetti quotati o banche private, fondi, assicurazioni o family office - hanno cambiato il modo di allocare, selezionano il potenziale di crescita e accrescono la propria esposizione in società manifatturiere o ad alto valore aggiunto in cui prima, con i soli mercato quotati, non arrivavano».

Per questo, Meister stima che l'Aum di Partners Group sia destinato a triplicare entro il 2033, dagli attuali 152 miliardi a 450 miliardi. In questo quadro, ha sempre meno senso ragionare per compartimenti stagni: «Un investimento in datacenter - afferma Meister - è un asset immobiliare alternativo o un'infrastruttura? E un capannone logistico alimentato a pannelli solari? La separazione tra asset class cambia per l'innovazione. Anche il residenziale di nuova generazione ha valore quanto più è

supportato da una piattaforma di servizi via app, domotica, manutenzione a distanza».

In Italia, Partners Group (presente dal 2008) detiene il 49% di Telepass e il 75% di Eolo ed ha investito 1,3 miliardi nell'immobiliare. A dicembre, Partners Group e Investire Sgr (Gruppo Banca Finnat) hanno lanciato il nuovo Fondo PRS Italy II per lo sviluppo nel living e, contestualmente, la prima operazione: un portafoglio real estate di sei asset cielo-terra nel centro di Milano da 260 milioni di euro. «In Italia - spiega il ceo - guardiamo ai settori con le opportunità migliori, come logistica, residenziale, nuovi uffici e "special situations" come l'hospitality. Da Milano a Roma, passando per Torino. L'Italia ha però molta manifattura di nicchia - dalle apparecchiature elettriche e meccaniche all'hi-tech - che all'estero non emerge adeguatamente tra gli investitori, ma ha tutte le carte in regola per trovare capitali».

Infine, l'incertezza dei dazi e gli Usa percepiti come più "instabili", renderanno l'Europa più attraente per i capitali d'Oltreoceano?

«L'Europa - conclude Meister - ha molto più potenziale di quanto spesso emerga. Ma è anche un'organizzazione complessa e deve tradurre il momento in opportunità snellendo una quota di burocrazia, costruendo una leadership politica forte e, quindi, le condizioni per attrarre. Offre sicuramente stabilità, come Giappone e Sud Corea. Riportare la manifattura in Usa, invece, non lo credo possibile su ampia scala. Manca la manodopera e non si vogliono neppure gli immigrati. È nostalgico e semplicistico. Le produzioni si sono spostate dove i costi e la demografia erano più favorevoli. Riportarle in Paesi maturi rende i costi di produzione e il prezzo finale non più sostenibili».

©RIPRODUZIONERISERVATA

Disclaimer

OVS S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 18 aprile 2025, ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da , senza apportare modifiche o alterazioni, il 18 aprile 2025 alle 11:21 UTC.

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