16 Il Sole 24 Ore domenica 1 giugno 2025- N.149
Norme C Tributi
giustizia civile
1,3 anni
il pRimato Di Bolzano
Il tribunale altoatesino ha il primato per la durata delle esecuzioni mobiliari - 1,3 anni - seguito da Gorizia (1,5) e Trieste (1,7 anni).
Maglia nera invece per cinque uffici del Sud e Isole, con durata superiore a 10 anni: Matera,
Potenza, Cagliari, Oristano e Caltagirone
I numeri
L'andamento dei procedimenti di esecuzione civile
|
MOBILIARI |
IMMOBILIARI |
MOBILIARI |
IMMOBILIARI |
MOBILIARI |
IMMOBILIARI |
MOBILIARI |
IMMOBILIARI |
|
|
2014 |
471.633 |
73.594 |
475.719 |
64.644 |
286.710 |
271.385 |
211 |
1.364 |
|
2015 |
306.108 |
62.067 |
380.661 |
67.452 |
216.544 |
267.995 |
274 |
1.557 |
|
2016 |
315.608 |
65.810 |
342.360 |
67.875 |
194.775 |
268.532 |
282 |
1.652 |
|
2017 |
327.851 |
67.612 |
329.245 |
75.211 |
197.345 |
263.231 |
261 |
1.705 |
|
2018 |
328.775 |
57.988 |
345.933 |
85.456 |
183.633 |
238.869 |
292 |
1.764 |
|
2019 |
332.166 |
51.600 |
333.009 |
87.804 |
185.566 |
204.602 |
281 |
1.826 |
|
2020 |
215.536 |
38.421 |
214.377 |
65.660 |
198.220 |
180.550 |
374 |
1.928 |
|
2021 |
246.954 |
47.236 |
284.397 |
66.174 |
170.327 |
165.872 |
356 |
1.886 |
|
2022 |
273.286 |
39.329 |
300.069 |
65.696 |
149.863 |
143.242 |
324 |
1.871 |
|
2023 |
249.431 |
39.033 |
256.744 |
66.421 |
148.836 |
120.661 |
317 |
1.918 |
|
2024 |
274.024 |
40.042 |
260.909 |
59.860 |
167.197 |
105.566 |
296 |
1.842 |
SOPRAVVENUTI DEFINITI PENDENTI GIORNI DURATA
La scarsa organizzazione e i divari Nord-Sud rallentano le definizioni
Fonte: Ministero della Giustizia
Procedure esecutive più veloci grazie al calo dei pignoramenti
Giustizia. Nel 2024 esecuzioni mobiliari chiuse in 296 giorni e quelle immobiliari in 1.842 giorni Risultato frutto del più frequente ricorso a organismi di composizione delle crisi da sovraindebitamento
Vendite giudiziali
Giustizia a singhiozzo
C
Laura Cavestri
rescono - anche se di poco
- i fascicoli chiusi. I tribunali grandi si confermano, tendenzialmente, i più efficienti, mentre quelli piccoli lo sono molto meno e resta marcato il divario Nord-Sud. Ovvero, nelle sedi del Nord la durata complessiva per giungere alla vendita giudiziale risulta inferiore ai 5 anni, mentre al Sud e nelle Isole
si superano i 7 anni.
È, in sintesi, quanto emerge dalla nona edizione dello "Studio dei Tempi delle Esecuzioni Ita-liane", l'analisi annuale che monitora la durata delle procedure esecutive immobiliari a livello nazionale a cura dell'Associazio-ne T6 - Tavolo di Studio sulle Esecuzioni Italiane.
Secondo il monitoraggio, nel
A incidere positivamente sulle performance sono ancora una volta le dimensioni e la struttura organizzativa degli uffici giudiziari, quelli più grandi hanno spesso più magistrati specializzati.
«La riforma Cartabia - spiega ancora Pesenti - ha l'obiettivo di abbreviare i tempi. Vedremo nei prossimi anni. Ma, ad esempio, agisce sulla parte di pre-esecuzio-ne, velocizzando i tempi per ottenere il titolo esecutivo, quando poi i blocchi sono nelle fasi successive. Indica una riduzione dei termini per i depositi catastali, ma per lo più si sono moltiplicate le istanze di proroga. Inoltre, la possibilità di vendita diretta, da parte del debitore, a un compratore precedentemente individuato ma a un prezzo
'
La riforma Cartabia punta ad abbreviare i tempi ma agisce
soprattutto sulla fase pre-esecutiva
L
Giovanni Esposito
a riforma Cartabia e i suoi correttivisonointervenutisu variefasidel processoesecu-tivoabolendolaformulaese-cutiva, riducendo il termine
per il deposito della certificazione ventennale, introducendo l'istituto della vendita diretta, modificando la disciplina della custodia dei beni pignorati e della delega delle operazioni di vendita, estendendo gli obblighi antiriciclaggio, informatizzando la procedura a mezzo l'eliminazione degli ultimi retaggi analogici.
Gli obiettivi di speditezza, effi-
'
Restano comunque ancora lontani
i target del 2014 per entrambi i tipi di procedura
registrata una battuta d'arresto del 10% sotto le 60mila. In relazioni a singoli distretti, solo in cinque sedi (Cagliari, Caltanissetta, L'Aquila, Messina e Potenza) è stato registrato un aumento delle definizioni. Le peggiori rilevazioni si riscontrano, invece, a Milano, Reggio Calabria, Salerno e Catanzaro con una flessione delle chiusure rispettivamente del 19%, 20%, 27% e 38%.
Al contempo la durata media delle procedure immobiliari aumenta in quarantuno circoscrizioni su centosessantacinque con punte superiore a un anno per Oristano
(7,9), Cagliari e Caltagirone (1,8), Agrigento (1,4) e Nuoro (1,1); le migliori performance si registrano a Sciacca (-2,4 anni), Larino (-2,1 anni) ed Enna (-1,9 anni).
In valore assoluto il Tribunale di Bolzano guida la classifica con una durata di appena 1,3 anni seguita da Gorizia (1,5 anni), Trieste (1,7 anni), e Crotone-Ferrara-Savona (2 anni); diversamente con una tempistica media di chiusura delle procedure ancora superiore a 10 anni troviamo Cagliari, Caltagirone, Matera, Oristano e Potenza.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
2024 risultano effettivamente conclusi 51.948 fascicoli, in leggero aumento rispetto ai 48.881 del 2023. La durata media per la chiusura dei fascicoli è stata pari a 4,9 anni, pari al 2023. Le procedure concluse con aggiudicazione sono state 28.098 (pari al 55% del totale), in aumento rispetto ai 26.938 del 2023. Anche le definizioni stragiudiziali prima della fase di vendita risultano in crescita, con 16.729 fascicoli (pari al 32% del totale), rispetto ai 15.572 dell'anno precedente. Per quanto riguarda la durata, che registra i tempi medi per le procedure concluse con ag-
fissato e non negoziabile, è una pratica che non decolla».
Infine, prosegue Pesenti, «i tempi di distribuzione dei pagamenti ai creditori, una volta che l'immobile è stato venduto, vanno dai 90 giorni dei distretti più virtuosi, sino a 1031 giorni (tre anni) di quelli meno efficienti. E anche le note di riepilogo del credito, per l'emissione dei pagamenti, che potrebbe essere un modulo standard telematico, in realtà differiscono da tribunale a tribunale. Più che riformare - conclude l'avvoca-to - occorre investire sull'informa-tizzazione per uniformare il siste-
Più risposte e più servizi!
Scopri di più:
cienza e digitalizzazione che il legislatore si era prefissato, almeno
per l'esecuzione forzata possono apparire come intrapresi. Dalle ultime statistiche rese note dal ministero della Giustizia emerge, infatti, che, a differenza del processo civile ordinario per il quale la durata media, aumentando tra il 2023 e il 2024 da 896 a 947 giorni, ha raggiunto i valori più alti dell'ultimo decennio, le esecuzioni sono teatro di un ritracciamento su lunghezze ante emergenza Covid. In particolare, la durata delle esecuzioni mobiliari flette da 317 a 296 giorni (0,8 anni) e quelli immobiliari da 1.918 a 1.842 giorni (5 anni).
In realtà a ben leggere i dati, più che il risultato dei sopra citati interventi, è ragionevole conseguirne che l'inversione di tendenza sia l'effetto di almeno due fattori estranei ai meccanismi procedurali.
Sullo smaltimento dell'arretrato ha inciso il drastico calo dei pignoramenti sopravvenuti nel quinquennio 2020-24 (in media 251mila per i mobiliari e 41mila per gli immobiliari), rispetto al periodo precedente (nel quale era stati rispettivamente 347mila e 63mila), che ha alleggerito il carico di lavoro degli uffici.
Una crescente aliquota di consumatori versanti in una situazione di perdurante squilibrio tale da determinare difficoltà (ovvero incapacità) di adempiere le proprie obbligazioni, in luogo di subire passivamente l'espropriazione dei beni con lo scopo di soddisfare i creditori, si rivolge agli Organismi di composizione della crisi da sovraindebitamento per intraprendere una liquidazione ordinata del patrimonio: infatti le relative procedure sopravvenute di liquidazione controllata, ristrutturazione del debito del consumatore e concordato minore sono balzate dalle 1.760 nel 2022, alle 7.963 nel
2023, fino alle 11.091 nel 2024.
Tornado all'andamento dei pignoramenti immobiliari (fattispecie di maggior rilievo economico e impatto sociale), va evidenziato che gli aggregati nazionali sono la media di dati territorialmente disomogenei. Sul fronte delle chiusure, dopo la stabilizzazione a 66mila definizioni annue dal 2020 al 2023 per le esecu-
giudicazione, resta a sei anni. Rimangono stabili i tempi per le definizioni stragiudiziali, confermati a 3,69 anni. Al primo posto si conferma Gorizia, con 2,01 anni di media per giungere all'aggiudica-zione. Seguono Trieste (2,65 anni), Lodi (2,97 anni), Ferrara (3,04 anni) e Savona (3,06 anni). Milano peggiora, con tempi di definizione di 5,13 anni (sopra la media nazionale di 4,98 anni) ma archivia velocemente gli arretrati, mentre Roma migliora ed è sotto la media die tempi di definizione.
«I dati, nell'arco del triennio, sono sostanzialmente stabili ed è frustrante. - ha spiegato Marco Pesenti, presidente dell'Associa-zione T6 e senior partner di La Scala-Società tra avvocati - Si conferma un divario di efficienza sia per dimensione e capacità organizzativa dei singoli uffici giudiziari sia per latitudine. Passiamo dai tribunali più virtuosi che impiegano poco più di due anni per giungere alla liquidazione giudiziale a quelli meno celeri i cui tempi di definizione superano i 10 anni. Le differenze diventano ancora più evidenti sui tempi della sola fase di vendita, dove i tribunali del Mezzogiorno registrano tempi quasi doppi rispetto a quelli del Nord».
ma e spingere per una riorganizzazione degli uffici».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
la cifRa
7 anni
Sud e Isole Secondo il report dell'Associazione T6 -
Tavolo delle Esecuzioni Immobiliari, nelle sedi del Sud e nelle Isole, la durata complessiva per giungere alla vendita giudiziale è di oltre 7 anni. Al Nord, invece, la durata è di 5 anni
3 anni
Pagamenti ai creditori Sono i tempi di distribuzione dei pagamenti ai creditori, una volta che l'immobile è stato venduto, nei distretti meno virtuosi (90 giorni in quelli più efficienti)
ANSA
zioni immobiliari, nel 2024 è stata
In chiaroscuro. Milano sotto la media per i tempi ma migliora sugli arretrati
Allegati
