01/08/2025 - Pirelli & C. S.p.A.: Resoconto intermediodi gestione al 30 giugno 2025

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Resoconto intermediodi gestione al 30 giugno 2025


RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE

AL 30 GIUGNO 2025

PIRELLI & C. Società per Azioni Sede in Milano

Viale Piero e Alberto Pirelli n. 25 Capitale Sociale euro 1.904.374.935,66

Registro delle Imprese di Milano n. 00860340157 Repertorio Economico Amministrativo n. 1055

PIRELLI & C. S.p.A. - MILANO

INDICE

SCENARIO MACROECONOMICO E DI MERCATO 6

EVENTI DI RILIEVO AVVENUTI NEL SEMESTRE 10

ANDAMENTO E RISULTATI DEL GRUPPO 15

PREVEDIBILE EVOLUZIONE NEL 2025 28

EVENTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA FINE DEL SEMESTRE 30

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE 31

ALTRE INFORMAZIONI 34

BILANCIO SEMESTRALE CONSOLIDATO ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2025 37

ATTESTAZIONI 113

Consiglio di Amministrazione1

Presidente Jiao Jian

Vice Presidente Esecutivo Marco Tronchetti Provera

Amministratore Delegato Andrea Casaluci

Amministratore Chen Aihua

Amministratore Zhang Haitao

Amministratore Chen Qian

Amministratore indipendente Alberto Bradanini

Amministratore indipendente Michele Carpinelli

Amministratore indipendente Domenico De Sole

Amministratore indipendente Fan Xiaohua

Amministratore indipendente Marisa Pappalardo

Amministratore indipendente Grace Tang

Amministratore indipendente Roberto Diacetti

Amministratore indipendente Paola Boromei

Amministratore indipendente Giovanni Lo Storto

Segretario del Consiglio Alberto Bastanzio

Collegio Sindacale2

Presidente Riccardo Foglia Taverna

Sindaco effettivo Maura Campra

Sindaco effettivo Francesca Meneghel

Sindaco effettivo Teresa Naddeo

Sindaco effettivo Riccardo Perotta

Sindaco supplente Franca Brusco

Sindaco supplente Roberta Pirola

Sindaco supplente Enrico Holzmiller

  1. Nomina: 31 luglio 2023. Scadenza: Assemblea degli azionisti convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025.

  2. Nomina: 28 maggio 2024. Scadenza: Assemblea degli azionisti convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026.

    Comitato Controllo, Rischi e Corporate Governance Presidente - Amministratore indipendente Fan Xiaohua Amministratore indipendente Giovanni Lo Storto

    Amministratore indipendente Roberto Diacetti

    Amministratore indipendente Michele Carpinelli

    Amministratore Chen Aihua

    Comitato per le Operazioni con Parti Correlate

    Presidente - Amministratore indipendente Marisa Pappalardo Amministratore indipendente Giovanni Lo Storto

    Amministratore indipendente Michele Carpinelli

    Comitato Nomine e Successioni

    Presidente Marco Tronchetti Provera

    Amministratore indipendente Domenico De Sole

    Amministratore Chen Aihua

    Amministratore Zhang Haitao

    Comitato per la Remunerazione

    Presidente - Amministratore indipendente Grace Tang Amministratore indipendente Michele Carpinelli

    Amministratore indipendente Paola Boromei

    Amministratore indipendente Alberto Bradanini

    Amministratore Chen Aihua

    Comitato Strategie

    Presidente Marco Tronchetti Provera

    Amministratore Jiao Jian

    Amministratore Andrea Casaluci

    Amministratore indipendente Domenico De Sole

    Amministratore indipendente Alberto Bradanini

    Amministratore indipendente Roberto Diacetti

    Amministratore Chen Qian

    Amministratore Zhang Haitao

    Comitato Sostenibilità

    Presidente Marco Tronchetti Provera

    Amministratore Jiao Jian

    Amministratore Andrea Casaluci

    Amministratore indipendente Giovanni Lo Storto

    Direttore Generale Corporate3 Francesco Tanzi

    Dirigente Preposto alla redazione

    dei documenti contabili societari4 Fabio Bocchio

    Società di Revisione5 PricewaterhouseCoopers S.p.A.

    L'Organismo di Vigilanza (previsto dal Modello Organizzativo 231 adottato dalla Società) è presieduto dal Prof. Carlo Secchi.

  3. Nomina: 3 agosto 2023.

  4. Carica confermata dal Consiglio di Amministrazione del 3 agosto 2023.

  5. Nomina: 1° agosto 2017, con efficacia a far data dalla data di avvio delle negoziazioni delle azioni Pirelli in borsa (4 ottobre 2017). Scadenza: Assemblea degli azionisti convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025.

SCENARIO MACROECONOMICO E DI MERCATO

Andamento macroeconomico

Nella prima metà del 2025, l'economia globale ha mostrato una notevole resilienza, riuscendo a contenere gli impatti legati alle incertezze geopolitiche e alle tensioni commerciali. Segnali di rallentamento, tuttavia, sono emersi nel secondo trimestre del 2025 con il PIL globale che ha registrato una crescita del +2,6%, rispetto al +2,9% del primo trimestre del 2025.

Parallelamente, il tasso di inflazione globale ha mostrato un significativo miglioramento, attestandosi al 3,1% nel secondo trimestre 2025, in miglioramento, sia rispetto allo stesso trimestre del 2024 (4,4%), sia rispetto al primo trimestre del 2025 (3,4%).

Crescita economica, variazione percentuale annua del PIL

1° trim 2024 2° trim 2024 3° trim 2024 4° trim 2024 1° trim 2025 2° trim 2025

UE

0,6

0,9

1,1

1,4

1,7

1,1

USA

2,9

3,0

2,7

2,5

2,0

1,6

Cina

5,3

4,7

4,6

5,4

5,4

5,2

Brasile

2,1

2,8

3,5

3,3

3,8

1,9

Mondo

2,8

2,7

2,7

3,0

2,9

2,6

Nota: Variazione percentuale rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Dati consuntivi per il T2 2025 per la Cina; dati stimati per gli altri paesi e regioni. Fonte: uffici statistici nazionali e S&P Global M arket Intelligence, luglio 2025

Prezzi al consumo, variazione percentuale su base annua

1° trim 2024 2° trim 2024 3° trim 2024 4° trim 2024 1° trim 2025 2° trim 2025

UE

2.8

2.6

2.4

2.5

2.7

2.3

USA

3.2

3.2

2.6

2.7

2.7

2.4

Cina

0.0

0.3

0.5

0.2

-0.1

0.0

Brasile

4.3

3.9

4.4

4.8

5.0

5.4

Mondo

4.5

4.4

4.0

3.7

3.4

3.1

Fonte: uffici statistici nazionali e S&P Global M arket Intelligence per stime mondo, luglio 2025

Nel secondo trimestre del 2025, la crescita del PIL nell'Unione Europea ha registrato un rallentamento, attestandosi a +1,1% rispetto al +1,7% del primo trimestre. Tale decelerazione è stata principalmente dovuta a una domanda estera impattata dalle misure protezionistiche statunitensi e a un calo di fiducia dei consumatori che ha influito negativamente sulla domanda interna. L'inflazione è diminuita al 2,3% nel secondo trimestre (dal 2,7% nel primo trimestre), un andamento che ha indotto la Banca Centrale Europea a ridurre i tassi d'interesse di ulteriori 50 punti base. Conseguentemente, il tasso sui depositi (deposit facility rate) si è fissato al 2,0% a giugno 2025.

Anche negli Stati Uniti, la crescita del PIL nel secondo trimestre ha evidenziato un rallentamento:

+1,6% rispetto al +3,0% registrato nel medesimo trimestre del 2024 e il +2,0% del primo trimestre 2025. Il rallentamento è legato alla contrazione della fiducia di imprese e consumatori, nonché a un deterioramento della bilancia commerciale, imputabile a un aumento delle importazioni in previsione dell'introduzione di nuovi dazi. L'inflazione è scesa al 2,4% nel secondo trimestre, un miglioramento rispetto al 3,2% dello stesso periodo del 2024 e al 2,7% del primo trimestre 2025. L'incremento dell'incertezza derivante dalle tensioni commerciali e le aspettative di un rialzo dei prezzi hanno

portato la Federal Reserve a mantenere invariato il tasso di riferimento nel primo semestre (4,25%

- 4,50%), dopo una riduzione di 100 punti base nel 2024.

In Cina, la crescita del PIL nel secondo trimestre del 2025 è stata pari a +5,2%, in lieve diminuzione rispetto al +5,4% del primo trimestre. L'espansione è stata sostenuta da misure di stimolo fiscale, da un'accelerazione dell'attività industriale e da un incremento delle esportazioni nella prima parte dell'anno, in previsione degli aumenti dei dazi statunitensi. La persistente debolezza della domanda interna, legata alla crisi del settore immobiliare, ha mantenuto il livello dei prezzi al consumo invariato nel primo semestre rispetto al medesimo periodo del 2024.

Gli indicatori preliminari per il Brasile suggeriscono una crescita economica dell'1,9% nel secondo trimestre 2025, in rallentamento rispetto al +3,8% del primo trimestre, quest'ultimo trainato dal settore agricolo. Il tasso di inflazione è aumentato al 5,4% nel secondo trimestre (rispetto al 3,9% nello stesso periodo del 2024 e al 5,0% nel primo trimestre del 2025). Tale incremento ha spinto la banca centrale ad alzare ulteriormente i tassi d'interesse di 75 punti base nel secondo trimestre, portandoli al 15,0% (a seguito di un aumento di 200 punti base nel primo trimestre).

Tassi di cambio

Nel primo semestre del 2025, il tasso di cambio euro-dollaro si è attestato su una media di 1,09, segnando un deprezzamento del dollaro dell'1% rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente. Tale trend è stato favorito da due fattori principali: l'incertezza economica negli Stati Uniti, alimentata dalle loro politiche commerciali e fiscali, e il miglioramento delle prospettive di crescita in Europa, supportate dal nuovo piano tedesco di investimenti in infrastrutture e difesa.

Il deprezzamento del dollaro si è acuito nel secondo trimestre attestandosi a una quotazione media di 1,13 contro l'euro rispetto al 1,05 nei tre mesi precedenti. L'andamento del dollaro è stato influenzato dall'introduzione da parte degli Stati Uniti di dazi universali del 10% su tutte le importazioni e l'annuncio inatteso di dazi molto più elevati per i paesi con surplus commerciale nei confronti degli USA.

Tassi di cambio principali

1° trimestre 2° trimestre 1° semestre

2025 2024 2025 2024 2025 2024

US$ per euro

1,05

1,09

1,13

1,08

1,09

1,08

Renminbi cinese per US$

7,18

7,10

7,19

7,11

7,18

7,11

Real brasiliano per US$

5,85

4,95

5,67

5,22

5,76

5,08

Nota: tassi di cambio medi del periodo. Fonte: banche centrali nazionali.

L'introduzione di nuovi dazi statunitensi sulle importazioni di beni dalla Cina ha determinato un lieve indebolimento del renminbi nel primo semestre del 2025. La quotazione media del renminbi si è attestata a 7,18 nei confronti del dollaro, segnando un deprezzamento dell'1% rispetto al medesimo periodo del 2024. Il deprezzamento del renminbi rispetto all'euro è stato del 2%.

Nel medesimo periodo, il real brasiliano ha registrato una quotazione media di 5,76 nei confronti del dollaro USA. Ciò rappresenta un significativo deprezzamento del 12% rispetto al primo semestre del 2024. Il deprezzamento del real nei confronti dell'euro è stato pari al 13%.

Prezzi delle materie prime

Nel primo semestre del 2025, i prezzi delle principali materie prime sono stati significativamente influenzati dalle tensioni in Medio Oriente e dalle incertezze legate al crescente protezionismo statunitense. Quest'ultimo fattore ha in particolare impattato la domanda di materie prime come il butadiene e la gomma naturale, specialmente nel secondo trimestre.

Prezzi delle materie prime

1° trimestre

2° trimestre

1° semestre

2025 2024 % var.

2025

2024

% var.

2025

2024

% var.

Brent (US$ / barile)

74,9

81,8

-8%

66,6

85,0

-22%

70,7

83,4

-15%

Gas naturale, Europa (€ / Mwh)

47

28

70%

36

32

12%

41

30

39%

Butadiene (€ / tonnellata)

1.022

812

26%

973

978

-1%

998

895

11%

Gomma naturale TSR20 (US$ / tonnellata)

1.973

1.574

25%

1.679

1.684

0%

1.826

1.629

12%

Nota: Dati medi del periodo. Fonte: Reuters, ICIS.

Il prezzo medio del greggio nel primo semestre del 2025 si è attestato a 70,7 dollari al barile, segnando un calo del 15% rispetto agli 83,4 dollari al barile registrati nello stesso periodo del 2024. Il Brent ha mostrato un progressivo indebolimento nel corso del semestre. Nonostante ciò, a giugno si è verificata un'elevata volatilità che ha spinto i prezzi oltre 75 dollari al barile per diversi giorni, a causa del conflitto Israele-Iran e dei timori di restrizioni alla navigazione nello Stretto di Hormuz.

Le quotazioni del gas naturale in Europa nel primo semestre del 2025 hanno raggiunto una media di 41 euro per MWh, rappresentando un aumento del 39% rispetto ai 30 euro registrati nel medesimo periodo del 2024. I prezzi nel primo trimestre sono stati sostenuti da una maggiore domanda invernale e dal mancato rinnovo dell'accordo di transito del gas tra Ucraina e Russia alla fine del 2024. Nel secondo trimestre, le quotazioni si sono assestate su una media di 36 euro per MWh, pur registrando una crescita del 12% rispetto al secondo trimestre del 2024.

Il prezzo del butadiene, materia prima chiave per la produzione di gomma sintetica, ha raggiunto una media di 998 euro a tonnellata nel primo semestre, con un aumento dell'11% rispetto al 2024. Nel secondo trimestre del 2025, il prezzo è diminuito rispetto al trimestre precedente. Tale flessione è attribuibile all'incertezza sulla domanda del settore automobilistico, ai minori costi dei feedstock per la produzione di butadiene e all'introduzione di nuova capacità produttiva in Cina, che ha ridotto i prezzi nella regione APAC e, di conseguenza, in Europa e negli Stati Uniti.

Il prezzo medio della gomma naturale ha registrato un aumento del 12%, attestandosi a 1.826 dollari a tonnellata nel primo semestre del 2025 (rispetto a 1.629 dollari a tonnellata nel 2024). Nel secondo trimestre del 2025, il prezzo è diminuito rispetto al trimestre precedente. Questa contrazione è stata influenzata dall'incertezza sulla tenuta della domanda globale del mercato automobilistico (colpita dall'introduzione di dazi del 25% da parte dell'amministrazione USA all'inizio di aprile), dalla riduzione dei prezzi del butadiene e del petrolio, e dall'approssimarsi del periodo di raccolta nelle principali zone produttive.

Andamento del mercato pneumatici auto

Nel primo semestre 2025, il mercato dei pneumatici per auto ha registrato volumi a livello globale in crescita del +1,1% rispetto allo stesso periodo del 2024.

Simile l'andamento dei volumi per canale:

+1,2% il Primo Equipaggiamento grazie a un recupero dei volumi in Asia che ha compensato il calo della domanda in Europa e in Nord America;

+1,1% il canale Ricambi, sostenuto invece da un recupero della domanda in Europa e in particolare in Nord America.

Più sostenuta la domanda sul Car ≥18" che registra una crescita del +4,1% rispetto al primo semestre del 2024 trainato dal canale Ricambi (+2,8% il Primo Equipaggiamento, +5,0% il Ricambio).

Sostanzialmente stabile la domanda di mercato sul Car ≤17" nel primo semestre del 2025, +0,2% rispetto allo stesso periodo del 2024 (+0,5% per il Primo Equipaggiamento, +0,1% per i Ricambi).

Andamento mercato pneumatici auto

% variazione anno su anno

1° trim 2024

2° trim 2024

3° trim 2024

4° trim 2024

Totale 2024

1° trim 2025

2° trim 2025

1° sem 2025

Totale Mercato Pneumatici Auto

Totale

2,1

1,1

0,2

0,6

1,0

1,5

0,7

1,1

Primo equipaggiamento

1,2

0,5

-3,4

-0,9

-0,7

0,4

2,0

1,2

Ricambi

2,5

1,3

1,4

1,2

1,6

1,9

0,2

1,1

Mercato ≥18"

Totale

6,5

5,6

2,8

1,4

4,1

4,5

3,8

4,1

Primo equipaggiamento

1,5

3,2

-0,4

-1,7

0,7

1,1

4,3

2,8

Ricambi

10,1

7,5

5,0

3,4

6,4

6,7

3,4

5,0

Mercato ≤17"

Totale

0,8

-0,2

-0,6

0,4

0,1

0,5

-0,2

0,2

Primo equipaggiamento

1,1

-0,9

-4,9

-0,5

-1,3

0,0

0,9

0,5

Ricambi

0,7

-0,0

0,7

0,7

0,5

0,7

-0,6

0,1

Fonte: stime Pirelli

EVENTI DI RILIEVO AVVENUTI NEL SEMESTRE

In data 7 febbraio 2025 Pirelli ha reso noto di essere stata confermata - per il settimo anno consecutivo - tra i leader globali nel contrasto ai cambiamenti climatici ottenendo un posto nella Climate A list 2024 di CDP, l'organizzazione internazionale no-profit che ha raccolto e analizzato le informazioni in materia ambientale di oltre 24.800 aziende. Il rating "A" nella sezione Climate, massimo punteggio ottenibile, è stato assegnato a Pirelli in base alla sua strategia di decarbonizzazione, all'efficacia degli sforzi messi in atto per ridurre le emissioni e i rischi climatici e allo sviluppo di un'economia a basse emissioni di carbonio, nonché in base alla completezza e alla trasparenza delle informazioni fornite e all'adozione di best practice associate all'impatto ambientale.

In data 11 febbraio 2025 Pirelli ha reso noto di essere stata confermata tra le aziende "Top 1%" del Sustainability Yearbook 2025 - unico produttore di pneumatici a livello globale - ottenendo così il massimo riconoscimento in seguito all'analisi di sostenibilità di circa 7.700 aziende realizzato da S&P Global. Il risultato segue il punteggio registrato da Pirelli nel Corporate Sustainabilty Assessment 2024 di S&P Global, dove l'azienda ha ottenuto il top score (84 punti) sia del settore Auto Components sia Automotive, con la sua conferma negli Indici Dow Jones Sustainability World e Europe.

Nel mese di aprile 2025 l'amministrazione americana ha annunciato l'introduzione di dazi per il settore Auto&Parts a partire dal 3 maggio 2025, dazi universali e tariffe reciproche su vari paesi, queste ultime temporaneamente sospese.

Lo scenario dei dazi è in continua evoluzione con negoziati in corso tra gli Stati Uniti e i principali partner commerciali.

In data 28 aprile 2025, Il Consiglio di Amministrazione di Pirelli & C. Spa ha approvato il bilancio al 31 dicembre 2024 a maggioranza con il voto favorevole di 9 su 15 consiglieri. Hanno votato contro il presidente Jiao Jian e i consiglieri Chen Aihua, Zhang Haitao, Chen Qian, Fan Xiaohua, mentre Tang Grace si è astenuta.

La relazione finanziaria, su proposta dall'amministratore delegato Andrea Casaluci, contiene l'informativa secondo cui, a seguito dell'emanazione del DPCM Golden Power, è venuto meno il controllo di MPI Italy (e, per l'effetto, di Sinochem) su Pirelli ai sensi dell'IFRS 10. Al contempo Pirelli non risulta, ai sensi del predetto principio contabile, sottoposta al controllo di alcun soggetto.

La verifica della sussistenza del controllo in capo al gruppo Sinochem attraverso Marco Polo Italy (MPI Italy) era stata sollevata dal collegio sindacale e dal management a seguito dell'emanazione del DPCM Golden Power e il tema è stato approfondito con l'ausilio di società di revisione e primari studi legali. La decisione è stata assunta anche in ottemperanza del provvedimento di Consob che aveva rimandato al Cda una valutazione in merito da condursi in applicazione del principio contabile internazionale IFRS 10. I consiglieri che hanno espresso voto contrario o l'astensione al bilancio hanno motivato il loro dissenso unicamente in ragione della dichiarazione di avvenuta cessazione del controllo di Sinochem su Pirelli ai sensi dell'IFRS 10, non condividendone le relative motivazioni anche in considerazione del fatto che il patto parasociale fra Camfin e Cnrc/MPI Italy è ancora in

vigore e che pertanto, a loro parere, Cnrc/MPI Italy mantiene il controllo su Pirelli ai sensi dell'art 93 del TUF.

Il management ricorda che la decisione in ordine all'assenza del controllo da parte del socio Sinochem rappresenta un primo passo, ma non risolutivo, nel percorso di necessario adeguamento della governance societaria ai vincoli normativi negli Usa, mercato chiave nel segmento dei pneumatici High Value e di sviluppo e diffusione della tecnologia Cyber Tyre. Il management ha pertanto ribadito che continuerà nel dialogo con i principali soci per allineare la governance di Pirelli alle normative americane, in particolare quella legata ai veicoli connessi, nell'interesse della società e di tutti i suoi stakeholders.

L'esercizio 2024 si è chiuso con un utile netto consolidato di 501,1 milioni di euro, in crescita dell'1% rispetto ai 495,9 milioni di euro dell'esercizio 2023, e ricavi in aumento dell'1,9% a 6.773,3 milioni di euro. L'esercizio, inoltre, ha visto un ulteriore miglioramento delle performance di sostenibilità.

Il Cda ha inoltre approvato i risultati della Capogruppo Pirelli & C. Spa che nel 2024 ha registrato un utile netto di 302,0 milioni di euro, in crescita del 24,3% rispetto ai 242,9 milioni di euro dell'esercizio 2023.

Sempre in data 28 aprile 2025, a seguito della diffusione del comunicato stampa di Pirelli, Marco Polo International Italy S.r.l. ha diffuso una nota che riporta quanto segue:

"Il comunicato del Consiglio di Amministrazione di Pirelli del 28 aprile 2025 afferma che Pirelli non ha più un controllante ai sensi dell'IFRS 10.

La società Marco Polo International Italy S.r.l. ("MPI") esprime profondo disappunto e ferma opposizione riguardo alla valutazione sul controllo espressa da Pirelli.

Secondo quanto riportato nel comunicato di Pirelli tale conclusione sarebbe dovuta al DPCM Golden Power del 16 giugno 2023. Si tratta, tuttavia, di una valutazione non condivisibile anche considerato che il DPCM in questione non include alcuna disposizione che privi MPI del controllo su Pirelli, anzi lo presuppone.

Tra l'altro MPI continua a detenere una percentuale rilevante per l'esercizio di un'influenza dominante nell'assemblea ordinaria ai sensi dell'art. 2359, comma 1, n. 2, c.c. e quindi ad avere il controllo di Pirelli & C. S.p.A., pur non esercitando in attuazione del citato Decreto attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'articolo 2497 e ss. c.c., come previsto dal DPCM.

Inoltre, una società quotata, come Pirelli, avrebbe dovuto garantire un'adeguata e completa informativa anche sul controllo da MPI ai sensi dell'articolo 93 del TUF (Testo Unico della Finanza), fermo restando che MPI dispone di validi elementi per sostenere la permanenza del suo controllo anche ai sensi del IFRS 10.

In qualità di azionista responsabile di Pirelli, abbiamo sempre rispettato rigorosamente le leggi italiane ed estere, e continueremo a farlo con spirito di collaborazione con tutte le autorità competenti assicurando la naturale tutela degli interessi di MPI e preservando sempre lo sviluppo e la crescita di Pirelli".

Facendo seguito alla sopra citata dichiarazione di Marco Polo International Italy, Pirelli in pari data

ha replicato come segue:

"Con riferimento alla dichiarazione di Marco Polo International Italy, Pirelli ne respinge il contenuto e conferma la correttezza delle analisi condotte dal management e approvate dal Consiglio di Amministrazione.

La Società ricorda che, anche a seguito del provvedimento Consob, il Consiglio di amministrazione era chiamato a svolgere una valutazione circa la permanenza del controllo ai sensi dell'IFRS10 in conseguenza dell'adozione del DPCM del 16 giugno 2023 e a darne evidenza nelle relazioni finanziarie. Tale valutazione e le relative conclusioni sono dettagliatamente riportate nella relazione degli amministratori al bilancio che sarà resa disponibile entro il prossimo 30 aprile.

Va ricordato peraltro che il Cda ha votato quanto proposto dal management, che nel 2024 ha ottenuto i migliori risultati del settore Tyre. Il DPCM Golden Power ha definito una rete di misure complessivamente operanti a tutela dell'autonomia di Pirelli & C. Spa e del suo management. Management non nominato dall'azionista Sinochem e la cui autonomia e continuità sono a tutela della cultura industriale Pirelli".

In data 14 maggio 2025 Il consiglio di Amministrazione di Pirelli ha approvato i risultati al 31 marzo 2025 a maggioranza con il voto favorevole di 9 su 15 consiglieri. Hanno votato contro il presidente Jiao Jian e i consiglieri Chen Aihua, Zhang Haitao, Chen Qian, Fan Xiaohua e Tang Grace. I consiglieri che hanno espresso voto contrario alla relazione finanziaria trimestrale hanno motivato il loro dissenso unicamente in ragione della dichiarazione - richiamata nella sezione eventi successivi della relazione stessa - di avvenuta cessazione del controllo di Sinochem su Pirelli ai sensi dell'IFRS 10, non condividendone le relative motivazioni anche in considerazione del fatto che il patto parasociale fra Camfin e Cnrc/MPI Italy è ancora in vigore e che pertanto, a loro parere, Cnrc/MPI Italy mantiene il controllo su Pirelli ai sensi dell'art 93 del TUF.

In pari data, Il management ha comunicato il termine delle trattative con i principali azionisti della società per tentare di risolvere le problematiche legate allo sviluppo sul mercato statunitense che allo stato non hanno avuto esito positivo. Le proposte avanzate da Pirelli a Sinochem sono state infatti rifiutate. Nel contempo - durante le trattative - i consiglieri espressione di Sinochem comunicavano al Consiglio di amministrazione di Pirelli di aver presentato una proposta agli Uffici del Golden Power. Tale proposta non è stata condivisa con Pirelli. I risultati del primo trimestre, nonostante il difficile quadro economico e geopolitico, confermano l'ottimo andamento di Pirelli dal punto di vista dei risultati economici. L'apprezzamento dei clienti italiani, inglesi, americani e cinesi per il Sistema hardware e software Cyber tyre dimostra che la strategia e lo sviluppo tecnologico di Pirelli procedono nella giusta direzione. Anche il lancio della quinta generazione del Prodotto Pirelli PZero conferma la leadership tecnologica della società. In Cina la società è diventata leader nel segmento Electric high end. Forte di tali risultati, il management rimane fiducioso che con il supporto degli azionisti storici e del mercato gli interessi di Pirelli saranno pienamente tutelati nel rispetto di tutti gli stakeholder. Pirelli rimane pertanto aperta a esplorare soluzioni che possano consentirle la piena compliance con le regole anche del mercato americano e continuerà a fare quanto in suo potere per tutelare lo sviluppo della società in un mercato strategico come quello degli Stati Uniti. Si segnala che anche il comunicato stampa è stato approvato a maggioranza con 9 voti su 15 consiglieri. Hanno votato contro il presidente Jiao Jian e i consiglieri Chen Aihua, Zhang Haitao e Chen Qian. Si sono astenuti Fan Xiaohua e Tang Grace.

In data 15 maggio 2025 a seguito della diffusione del comunicato stampa di Pirelli, Marco Polo International Italy S.r.l. ha diffuso una nota che riporta quanto segue:

"In riferimento al comunicato stampa diffuso il 14 maggio 2025 dal Consiglio di Amministrazione di Pirelli, che riportava il rifiuto da parte nostra delle proposte avanzate da Pirelli senza tuttavia fornire alcuna motivazione in merito al nostro diniego, riteniamo necessario offrire alcuni chiarimenti. La potenziale operazione proposta da Pirelli e le relative discussioni sono coperte da obblighi di riservatezza; nonostante ciò, Pirelli ha comunque deciso di commentare pubblicamente la questione. Marco Polo International Italy S.r.l. ("MPI") può solo affermare che, come già comunicato da Pirelli, la proposta è stata da noi respinta ma perché potenzialmente dannosa per Pirelli e, nel complesso, gravemente iniqua e squilibrata nei confronti di tutti gli azionisti di Pirelli (inclusa MPI) ad eccezione di Camfin. Abbiamo inoltre preso atto del successivo comunicato unilaterale diffuso da Camfin. Respingiamo con fermezza le accuse prive di fondamento in esso contenute ed esprimiamo preoccupazione circa le reali finalità perseguite da Camfin e circa i potenziali conflitti di interesse di soggetti che ricoprono un duplice ruolo chiave in entrambe le società Pirelli e Camfin. Ribadiamo il nostro fermo sostegno allo sviluppo sostenibile e di lungo periodo di Pirelli e confermiamo la nostra volontà di collaborare con gli azionisti, il management di Pirelli e le autorità competenti per sostenere costantemente la crescita e lo sviluppo della società.

Facendo seguito alla sopra citata dichiarazione di Marco Polo International Italy, Pirelli in pari data

ha replicato come segue:

"In merito all'ulteriore nota diffusa oggi da Marco Polo International Italy, il management Pirelli precisa che le proposte presentate a Sinochem al fine di superare i temi normativi negli Stati Uniti erano esclusivamente e ovviamente - a differenza di quanto affermato - nell'interesse della società e rispettose di quello di tutti gli azionisti. Il presunto sostegno a Pirelli richiamato da Marco Polo non si è concretizzato in alcuna proposta alternativa presentata al management, ma in una proposta inviata esclusivamente al Golden Power che, nonostante Pirelli ne avesse fatto richiesta a Marco Polo, quest'ultima ha deciso di non condividere. Gli ottimi risultati conseguiti da Pirelli in questi anni, grazie alle strategie implementate dal suo management, hanno permesso di creare valore a beneficio di tutti gli azionisti, compresa la stessa Sinochem. Pirelli rimane aperta a esplorare soluzioni che possano consentirle la piena compliance con le regole anche del mercato americano e continuerà a fare quanto in suo potere per tutelare lo sviluppo della società in un mercato strategico come quello degli Stati Uniti".

In data 12 giugno 2025 l'assemblea di Pirelli - alla quale è intervenuto circa l'86,27% del capitale avente diritto al voto - ha approvato, con il voto favorevole di circa il 57,07% del capitale e con il voto contrario del 42,90% del capitale, corrispondente alla quota del 37,015% del capitale sociale dell'azionista MPI Italy, controllato da Sinochem, il bilancio dell'esercizio 2024, chiuso con un utile netto della capogruppo di 302 milioni di euro e un utile netto consolidato di 501,1 milioni di euro.

L'assemblea ha, inoltre, approvato all'unanimità la distribuzione di un dividendo di 0,25 euro per azione ordinaria pari a un monte dividendi di 250 milioni di euro al lordo delle ritenute di legge. Il dividendo è stato posto in pagamento il 25 giugno 2025.

L'Assemblea ha altresì approvato la politica sulla remunerazione relativa al 2025 con circa l'80,09% del capitale presente. Infine, ha espresso il proprio parere favorevole alla Relazione sui compensi corrisposti nell'esercizio 2024 con circa il 78,67% del capitale presente. L'Assemblea ha anche approvato l'adozione del Piano di incentivazione monetario triennale 2025-2027 (Piano LTI) per il management del gruppo Pirelli con circa il 79,97% del capitale presente.

In pari data a seguito della diffusione del comunicato stampa di Pirelli, Marco Polo International Italy

S.r.l. ha diffuso una nota che riporta quanto segue:

"In merito al voto espresso oggi nell'assemblea degli azionisti di Pirelli, tenutasi a porte chiuse ai sensi dell'articolo 135-undecies del TUF, MPI desidera ribadire che il proprio voto contrario all'approvazione del bilancio 2024 è esclusivamente dovuto all'informativa sul controllo. MPI non ha alcuna obiezione in merito ai dati contenuti nel bilancio 2024".

In data 18 giugno 2025 è stato perfezionato il closing relativo alla partnership strategica a lungo termine firmata il 23 aprile 2025 fra Pirelli e Circular Tire Services Europe Holding AB ("CTS"), operatore indipendente specializzato nel retail e nei servizi nel mondo dei pneumatici attivo in Nord Europa, che consentirà a Pirelli di rafforzare la propria presenza commerciale e la propria strategia High Value nella regione. L'operazione ha visto CTS acquisire Däckia AB (costituita da una rete di 60 punti vendita di proprietà diretta e 42 affiliati attivi sul territorio svedese) da Pirelli per un valore pari a circa 260 milioni di SEK (circa 23 milioni di euro). Contestualmente alla firma dell'accordo, è entrato in vigore un accordo tra Pirelli e Däckia AB per la fornitura di pneumatici fino al 2030, che garantirà la distribuzione di prodotti Pirelli e il suo ruolo di fornitore principale. L'alleanza consentirà a Pirelli di poter contare su un sistema distributivo ancora più strutturato, con un'attesa maggiore copertura di mercato, e sulla specializzazione nel retail che contraddistingue CTS nella regione.

In data 23 giugno 2025, con riferimento al prestito obbligazionario infruttifero di interesse senior unsecured guaranteed equity-linked, con scadenza 22 dicembre 2025, Pirelli ha reso noto che - a seguito della delibera dell'Assemblea del 12 giugno 2025 di distribuzione di un dividendo di 0,25 euro per azione ordinaria - il prezzo di conversione delle obbligazioni è modificato da 5,9522 euro a 5,8493 euro conformemente al regolamento del prestito obbligazionario stesso, con efficacia a partire dal 23 giugno 2025.

ANDAMENTO E RISULTATI DEL GRUPPO

Nel presente documento, in aggiunta alle grandezze finanziarie previste dagli International Financial Reporting Standards (IFRS), vengono utilizzati degli indicatori alternativi di performance, derivati dagli IFRS, allo scopo di consentire una migliore valutazione dell'andamento gestionale e finanziario del Gruppo.

Si rimanda al paragrafo "Indicatori alternativi di performance" per una descrizione analitica di tali indicatori.

* * *

I risultati di Pirelli nel primo semestre 2025 dimostrano l'efficacia del modello di business in un contesto esterno sfidante e caratterizzato da tensioni geopolitiche e commerciali, e dall'elevata volatilità dei cambi.

Sul fronte Commerciale:

  • rafforzato il posizionamento sull'High Value. Nel corso del primo semestre 2025 Pirelli ha registrato sul Car ≥18'' una crescita dei volumi del +5%, superiore a quella del mercato (+4%). Tale performance è stata guidata dal guadagno di quota sia sul canale Ricambi (+6% Pirelli, +5% il mercato) - nelle principali aree geografiche - sia sul Primo Equipaggiamento (+4% Pirelli, +3% il mercato), grazie al rafforzamento delle partnership con i principali produttori auto in Nord America e in Apac;

  • in ulteriore riduzione l'esposizione sullo Standard (volumi Pirelli Car ≤17" -9% rispetto a un mercato stabile), in linea con la strategia di una maggiore selettività del gruppo, ulteriormente accelerata in Sud America, dove Pirelli ha rivisto la sua politica distributiva focalizzandosi sui canali più profittevoli.

    L'andamento complessivo si traduce per Pirelli in volumi Car sostanzialmente stabili su base annua, a fronte di un mercato in lieve crescita (+1%).

    Sul fronte dell'Innovazione:

  • conseguite circa 110 nuove omologazioni con i principali produttori di auto Prestige e Premium, concentrate principalmente su ≥19" e Specialties;

  • consolidata la leadership sulle marcate: in Europa, per esempio, Pirelli può contare su un portafoglio di 1.300 omologazioni sul Car ≥19'', circa 3 volte superiore alla media dei peers;

  • rafforzata l'offerta con il lancio di 4 prodotti Car (la quinta edizione del PZero a livello globale, il pneumatico UHP di riferimento del settore sviluppato con intelligenza artificiale e virtualizzazione; la nuova generazione del Cinturato - pneumatico estivo dedicato al mercato europeo; Scorpion XTM All Terrain per il Nord America; Cinturato P6 per il mercato Apac), 2 per il Moto (Diablo Powercruiser e Scorpion MX32 Mid Soft, disponibili in tutte le region) e 4 per il Cycling (Cinturato EVO e Pzero Race per il segmento Road; Scorpion XC M e Scorpion XC RC per il segmento mountain bike);

  • rinnovata la partnership strategica con Bosch GmbH per lo sviluppo di nuove soluzioni software-based e di nuove funzionalità di guida, grazie ai sensori installati nei pneumatici e ai software proprietari di Pirelli. Prosegue, anche, la collaborazione con Movyon, società del

    gruppo Autostrade per l'Italia per il monitoraggio del manto stradale, a tale partnership si aggiunge quella con la Regione Puglia, annunciata lo scorso 10 giugno per attivare un sistema di monitoraggio della rete viaria nel territorio regionale con lo scopo di creare una mappa dello "stato di salute" delle strade pugliesi.

    Sul Programma Operations:

  • conseguite efficienze lorde per 69,7 milioni di euro, in linea con le attese e con le tempistiche di sviluppo dei progetti;

  • sul fronte della Supply Chain, proseguono i progetti volti a rendere la catena di approvvigionamento sempre più integrata, sostenibile ed orientata alle esigenze dei clienti.

Sulla sostenibilità sono stati raggiunti importanti progressi a supporto degli obiettivi di Piano nelle aree People, Climate, Product e Nature.

Nell'ambito del programma People, di cui salute e sicurezza sul lavoro sono tra i cardini fondamentali, l'indice di frequenza degli infortuni al termine del primo semestre è ulteriormente migliorato, diminuendo del 3% rispetto ai valori di fine 2024.

Nell'ambito del programma Climate, il piano di Decarbonizzazione prosegue in linea con le aspettative, grazie ai progetti di efficientamento energetico e di elettrificazione di macchinari nelle fabbriche e all'acquisto da rete di energia elettrica da fonte rinnovabile. Al termine del primo semestre si consolida una riduzione delle emissioni assolute di Scopo 1 e 2 del 16,5% rispetto al primo semestre dell'anno precedente. La riduzione delle emissioni assolute di Scopo 3 (catena di fornitura) prosegue in linea con il target 2025 (-27% rispetto al 2018).

La roadmap del programma Product ha visto il lancio, nel mese di luglio, del primo pneumatico destinato al mercato globale con oltre il 70% di materiali di origine naturale e riciclati, fra cui la gomma naturale certificata FSC® (Forest Stewardship Council®)6. Il pneumatico è contraddistinto dalla marcatura FSC®e dal logo che identifica i pneumatici Pirelli con almeno il 50% di materiali di origine naturale e riciclati, di cui alcuni "bio-based & circular" certificati ISCC+, verificato da ente terzo secondo lo standard ISO 14021 all'avvio della produzione. Sviluppato per Jaguar Land Rover (JLR), questo Pirelli P Zero sarà inizialmente disponibile su alcuni cerchi da 22" della gamma Range Rover, a partire dall'autunno di quest'anno, come parte dell'obiettivo di JLR di sviluppare pneumatici a ridotto impatto ambientale per i propri modelli di lusso.

Nell'ambito del Programma Nature, il prelievo specifico di acqua nel primo semestre, rispetto a fine 2024, si è ulteriormente ridotto del 7,2% a livello di gruppo.

6 FSC® è un'organizzazione internazionale non governativa, indipendente e senza scopo di lucro, nata nel 1993 per promuovere la gestione responsabile di foreste. Numero di licenza: FSC® N003618. La gomma naturale rappresenta circa il 25% del peso totale del pneumatico (IP code 35837, P Zero (LR) PNCS, size 285/45 R22)

Nel corso del primo semestre Pirelli ha infine ottenuto rilevanti riconoscimenti internazionali che ne confermano il posizionamento di leadership in ambito ESG7a livello globale, in linea con l'anno precedente.

In particolare, Pirelli è stata riconfermata:

  • "Top 1%" nel Sustainability Yearbook 2025 di S&P Global, unico produttore di pneumatici a ottenere il massimo riconoscimento a livello globale;

  • nella Climate A list di CDP, come leader globale nel contrasto ai cambiamenti climatici;

  • nella Supplier Engagement Assessment A List di CDP, come Leader globale nel coinvolgimento della catena di fornitura per la riduzione delle emissioni di scopo 3;

  • "Platinum" da Ecovadis, massimo riconoscimento nel relativo assesment ESG.

    I risultati di Pirelli nel primo semestre 2025 si caratterizzano per:

  • vendite pari a 3.498,6 milioni di euro, +1.5% la crescita rispetto al primo semestre 2024, supportata dalla solida performance commerciale (+4,4%). Negativo, invece, l'impatto dei cambi (-2,9%);

  • EBIT adjusted pari a 558,3 milioni di euro, +3,6% rispetto al primo semestre 2024, con una profittabilità pari al 16,0%, in miglioramento di 0,4 punti percentuali rispetto al primo semestre 2024, grazie all'efficacia delle leve interne che hanno più che compensato la volatilità dei cambi, l'aumento del costo delle materie prime e inflazione, nonché l'impatto dei dazi USA in vigore dal 3 maggio;

  • risultato netto pari a 264,0 milioni di euro, in crescita del 14,1% rispetto al primo semestre 2024, grazie alla solida performance operativa e a minori oneri finanziari;

  • Posizione Finanziaria Netta al 30 giugno 2025 negativa per 2.678,7 milioni di euro (negativa per 1.925,8 milioni di euro al 31 dicembre 2024 e negativa per 2.978,0 al 30 giugno 2024), con un assorbimento di cassa ante dividendi pari a 503,7 milioni di euro. Positiva la generazione di cassa ante dividendi per 193,0 milioni di euro nel secondo trimestre del 2025;

  • margine di liquidità pari a 2.430,5 milioni di euro che copre le scadenze sui debiti fino al quarto trimestre 2028.

7 ESG: Environmental, Social, Governance

Il consolidato di Gruppo si può riassumere come segue:

(in milioni di euro)

1° semestre 2025

1° semestre 2024

Vendite

3.498,6

3.447,5

EBITDA adjusted (°)

792,9

768,3

% su vendite

22,7%

22,3%

EBITDA

771,1

752,7

% su vendite

22,0%

21,8%

EBIT adjusted

558,3

539,1

% su vendite

16,0%

15,6%

Adjustments: - amm.ti immateriali inclusi in PPA

(56,9)

(56,9)

- oneri one-off , non ricorrenti e di ristrutturazione

(21,8)

(15,6)

EBIT

479,6

466,6

% su vendite

13,7%

13,5%

Risultato da partecipazioni

16,0

15,9

(Oneri)/proventi finanziari

(122,7)

(176,1)

Risultato ante imposte

372,9

306,4

Imposte

(108,9)

(75,1)

Tax rate %

29,2%

24,5%

Risultato netto

264,0

231,3

Risultato netto di pertinenza della Capogruppo

246,5

215,6

Utile/perdita per azione (euro per azione base)

0,25

0,22

Risultato netto adjusted

320,2

283,0

(°) Gli adjustment fanno riferimento ad oneri one-off, non ricorrenti e di ristrutturazione per 21,8 milioni di euro (15,6 milioni di euro nel primo semestre 2024).

(in milioni di euro)

30/06/2025

31/12/2024

30/06/2024

Attività fisse

8.571,9

8.771,6

8.748,0

Rimanenze

1.445,5

1.467,7

1.417,7

Crediti commerciali

896,5

622,9

937,3

Debiti commerciali

(1.573,7)

(2.081,6)

(1.499,1)

Capitale circolante netto

operativo

768,3

9,0

855,9

% su vendite

(*)

11,3%

0,1%

12,9%

Altri crediti/altri debiti

10,4

42,2

114,6

Capitale circolante netto

778,7

51,2

970,5

% su vendite (*)

11,4%

0,8%

14,6%

Capitale netto investito

9.350,6

8.822,8

9.718,5

Patrimonio netto

5.702,9

5.912,3

5.713,3

Fondi

969,0

984,7

1.027,2

Posizione finanziaria netta (attiva)/passiva

2.678,7

1.925,8

2.978,0

Patrimonio netto di pertinenza della Capogruppo

5.542,2

5.756,1

5.572,1

Investimenti in immobilizzazioni materiali di proprietà e immateriali (Capex)

128,0

414,9

143,6

Incrementi diritti d'uso

71,6

118,8

41,4

Spese di ricerca e sviluppo

152,4

289,5

148,2

% su vendite

4,4%

4,3%

4,3%

Spese di ricerca e sviluppo High Value

145,9

272,8

139,2

% su vendite high value

5,2%

5,3%

5,2%

Organico (a fine periodo)

30.820

31.219

31.284

Siti produttivi tyre n.

18

18

18

(*) nei periodi intermedi il dato delle vendite fa riferimento agli ultimi 12 mesi

Per una maggiore comprensione dell'andamento del Gruppo si forniscono gli andamenti economici trimestrali:

(in milioni di euro)

1° trimestre 2° trimestre

TOTALE SEMESTRE

2025

2024

2025

2024

2025

2024

Vendite

1.758,6

1.695,5

1.740,0

1.752,0

3.498,6

3.447,5

yoy

3,7%

-0,7%

1,5%

yoy organica *

4,7%

4,0%

4,4%

EBITDA adjusted

399,0

376,3

393,9

392,0

792,9

768,3

% su vendite

22,7%

22,2%

22,6%

22,4%

22,7%

22,3%

EBITDA

387,5

368,6

383,6

384,1

771,1

752,7

% su vendite

22,0%

21,7%

22,0%

21,9%

22,0%

21,8%

EBIT adjusted

279,8

262,6

278,5

276,5

558,3

539,1

% su vendite

15,9%

15,5%

16,0%

15,8%

16,0%

15,6%

Adjustments: - amm.ti immateriali inclusi in PPA

(28,4)

(28,4)

(28,5)

(28,5)

(56,9)

(56,9)

- oneri one-off, non ricorrenti e di ristrutturazione

(11,5)

(7,7)

(10,3)

(7,9)

(21,8)

(15,6)

EBIT

239,9

226,5

239,7

240,1

479,6

466,6

% su vendite

13,6%

13,4%

13,8%

13,7%

13,7%

13,5%

Risultato da partecipazioni

5,8

6,0

10,2

9,9

16,0

15,9

(Oneri)/proventi finanziari

(59,5)

(110,1)

(63,2)

(66,0)

(122,7)

(176,1)

Risultato ante imposte

186,2

122,4

186,7

184,0

372,9

306,4

Imposte

(59,0)

(22,0)

(49,9)

(53,1)

(108,9)

(75,1)

Tax rate %

31,7%

18,0%

26,7%

28,9%

29,2%

24,5%

Risultato netto

127,2

100,4

136,8

130,9

264,0

231,3

* prima dell'effetto cambi e dell'iperinflazione in Argentina e in Turchia

Le vendite sono state pari a 3.498,6 milioni di euro, in aumento del +1,5% rispetto al primo semestre 2024, +4,4% escludendo l'effetto combinato dei cambi e dell'applicazione della contabilità per iperinflazione (complessivamente pari a -2,9%).

Le vendite High Value si attestano all'80% del totale ricavi di Gruppo (77% nel primo semestre del 2024).

Nella tabella seguente si riportano le varianti dell'andamento delle vendite rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente:

2025

1° trimestre 2° trimestre 1° semestre

Volume

0,8%

0,1%

0,5%

Prezzi/Mix

3,9%

3,9%

3,9%

Variazione su base omogenea

4,7%

4,0%

4,4%

Effetto cambio/Iperinflazione Argentina e Turchia

-1,0%

-4,7%

-2,9%

Variazione totale

3,7%

-0,7%

1,5%

L'andamento positivo dei volumi (+0,5%) riflette dinamiche di segno opposto sull'High Value e sullo Standard. In particolare, sul Car ≥18'', Pirelli ha sovraperformato il mercato, guadagnando quota su entrambi i canali (Primo Equipaggiamento e Ricambi), mentre sul Car ≤17'' prosegue la strategia di riduzione dell'esposizione sui prodotti e canali meno profittevoli.

La crescita del prezzo/mix (+3,9%) è stata guidata dal continuo miglioramento del mix di prodotto e dal positivo mix regionale, leggermente negativo il mix canale che riflette la maggiore crescita sul canale Primo Equipaggiamento.

Negativo l'impatto dei cambi e iperinflazione (-2,9%), che scontano la debolezza del dollaro e la volatilità delle valute dei paesi emergenti rispetto all'euro.

Nel secondo trimestre le vendite ammontano a 1.740,0 milioni di euro, con una crescita organica del

+4,0% rispetto allo stesso periodo del 2024, -0,7% includendo l'impatto negativo dei cambi (-4.7%). Stabili i volumi (+0,1%), dove il trend riflette la diversa performance di Pirelli nei due segmenti:

  • in crescita sull'High Value (+5% la crescita sul Car ≥18'', in linea con il trend registrato primo trimestre);

  • in riduzione sullo Standard, in linea con la strategia di selettività citata (-11% la flessione sul Car ≤17'' nel secondo trimestre, -7% nel primo trimestre).

    Prosegue il miglioramento del prezzo/mix (+3,9% in linea con il trend del primo trimestre) grazie alla maggiore esposizione all'High Value.

    Peggiora, invece, l'andamento dei cambi (-4,7% nel secondo trimestre, -1,0% nel primo trimestre) per effetto dell'indebolimento del dollaro e delle valute emergenti rispetto all'Euro.

    Si riporta di seguito l'andamento delle vendite per area geografica:

    1° semestre 2025 1° semestre 2024

    (in milioni di euro)

    %

    %

    Europa

    1.406,7

    40,2%

    40,2%

    Nord America

    915,8

    26,2%

    25,3%

    APAC

    579,5

    16,6%

    16,4%

    Sud America

    346,9

    9,9%

    11,0%

    Russia e MEAI

    249,7

    7,1%

    7,1%

    Totale

    3.498,6

    100,0%

    100,0%

    L'EBITDA adjusted è pari a 792,9 milioni di euro (+3,2% rispetto ai 768,3 milioni di euro del primo semestre 2024), con un margine del 22,7% (22,3% nel primo semestre 2024) che riflette le dinamiche di seguito descritte a livello di EBIT adjusted.

    L'EBIT adjusted nel primo semestre 2025 è pari a 558,3 milioni di euro (539,1 milioni di euro nel primo semestre 2024), con un margine EBIT adjusted pari al 16%, in miglioramento rispetto al 15,6% del primo semestre 2024, grazie al contributo delle leve interne.

    Più in particolare, la crescita dell'EBIT adjusted riflette:

  • il contributo positivo del prezzo/mix (+93,9 milioni di euro) che ha più che compensato l'aumento del costo delle materie prime (-51,3 milioni di euro) e l'impatto dei cambi (-18,6 milioni di euro);

  • le efficienze (+69,7 milioni di euro) che hanno più che compensato l'inflazione dei fattori produttivi (-62,1 milioni di euro);

  • il positivo contributo dei volumi (+6,2 milioni di euro) che ha limitato l'impatto dei maggiori

ammortamenti (-14,6 milioni di euro) e l'incremento degli altri costi (-4,0 milioni di euro).

A partire dal 3 maggio sono entrati in vigore i dazi USA del 25% sulle importazioni di pneumatici Car da Europa e Brasile. Sono, inoltre, in vigore dazi universali che impattano le importazioni di pneumatici moto e cycling con percentuali differenti a seconda del Paese produttore di provenienza.

L'impatto complessivo dei dazi nel primo semestre è stato pari a 15 milioni di euro, parzialmente compensato dalle misure di mitigazione attivate. L'impatto netto dei dazi (-6 milioni di euro) è incluso nella voce "Altri costi".

L'EBIT adjusted nel secondo trimestre ammonta a 278,5 milioni di euro (+0,7% rispetto ai 276,5 milioni di euro del secondo trimestre 2024) con un margine in miglioramento al 16,0% (15,8% nel secondo trimestre 2024) grazie al contributo delle leve interne.

Il prezzo/mix (+51,6 milioni di euro) ha compensato l'impatto delle materie prime (-29,1 milioni di euro) e dei cambi (-23,0 milioni di euro). Le efficienze (+44,7 milioni di euro) hanno più che compensato l'impatto dell'inflazione (-37,6 milioni di euro). Ridotto il contributo dei volumi (+0.5 milioni di euro) mentre gli ammortamenti aumentano di 6,3 milioni di euro.

Il saldo degli altri costi è positivo per 1,2 milioni di euro e include l'impatto netto dei dazi (-6 milioni di euro) e minori costi (+7 milioni di euro) legati principalmente a R&D e marketing.

(in milioni di euro) 1° trimestre 2° trimestre 1° semestre

EBIT adjusted 2024

262,6

276,5

539,1

- Leve interne:

Volumi

5,7

0,5

6,2

Prezzi/mix

42,3

51,6

93,9

Ammortamenti

(8,3)

(6,3)

(14,6)

Efficienze

25,0

44,7

69,7

Altri costi

(5,2)

1,2

(4,0)

- Leve esterne:

Costo fattori produttivi: materie prime

(22,2)

(29,1)

(51,3)

Costo fattori produttivi (lavoro/energia/altro)

(24,5)

(37,6)

(62,1)

Effetto cambi complessivo *

4,4

(23,0)

(18,6)

Variazione

17,2

2,0

19,2

EBIT adjusted 2025

279,8

278,5

558,3

* Transattivo e traslativo

L'EBIT nel primo semestre 2025 è pari a 479,6 milioni di euro (in crescita di 13 milioni di euro, rispetto ai 466,6 milioni di euro nel primo semestre 2024) e include ammortamenti di intangible asset identificati in sede di PPA per 56,9 milioni di euro, in linea con il primo semestre 2024, e oneri one-off, non ricorrenti e di ristrutturazione per 21,8 milioni di euro.

Il risultato da partecipazioni è positivo per 16,0 milioni di euro (positivo per 15,9 milioni di euro nel primo semestre 2024) e si riferisce principalmente al risultato pro quota della partecipazione nella joint venture Xushen Tyre (Shanghai) Co., Ltd positivo per 10,9 milioni di euro (positivo per 12,5 milioni di euro nel primo semestre 2024).

Gli oneri finanziari netti del primo semestre 2025 sono pari a 122,7 milioni di euro, in deciso miglioramento rispetto a 176,1 milioni di euro del primo semestre 2024. Tali valori includono le negatività legate a fenomeni di svalutazione valute e iperinflazione, senza impatto sulla generazione di cassa, che sono passate da 68,7 milioni nel primo semestre 2024 a 9,2 milioni di euro nel primo semestre 2025.

Al 30 giugno 2025 il costo del debito, calcolato come media degli ultimi dodici mesi, si è attestato al 4,88%, in diminuzione rispetto al 5,06% del 31 dicembre 2024. Tale decremento è dovuto alla discesa dei tassi di interesse nell'euro zona sul debito a tasso variabile.

Gli oneri fiscali del primo semestre 2025 ammontano a 108,9 milioni di euro. Il valore del primo semestre 2024, pari a 75,1 milioni di euro, includeva i benefici del Patent Box e l'impatto della positiva risoluzione di contenziosi fiscali.

Il risultato netto è pari a un utile di 264,0 milioni di euro, rispetto a un utile di 231,3 milioni di euro nel primo semestre 2024.

Il risultato netto adjusted è pari a un utile di 320,2 milioni di euro (283,0 milioni di euro nel primo semestre del 2024). Nella tabella di seguito viene fornito il calcolo:

(in milioni di euro) 1° semestre

2025

2024

Risultato netto

264,0

231,3

Ammortamenti immobilizzazioni immateriali inclusi in PPA

56,9

56,9

Oneri one off , non ricorrenti e di ristrutturazione

21,8

15,6

Imposte

(22,5)

(20,8)

Risultato netto adjusted

320,2

283,0

Il risultato netto di pertinenza della Capogruppo è positivo per 246,5 milioni di euro, rispetto ad un risultato positivo di 215,6 milioni di euro nel primo semestre del 2024.

Il patrimonio netto è passato da 5.912,3 milioni di euro del 31 dicembre 2024 a 5.702,9 milioni di euro al 30 giugno 2025.

Il patrimonio netto di pertinenza della Capogruppo al 30 giugno 2025 è pari a 5.542,2 milioni di euro, rispetto a 5.756,1 milioni di euro al 31 dicembre 2024.

La variazione è rappresentata nella tabella che segue:

(in milioni di euro)

Gruppo

Terzi

Totale

Patrimonio Netto al 31/12/2024

5.756,1

156,2

5.912,3

Differenze da conversione monetaria

(264,5)

(5,1)

(269,6)

Risultato del periodo

246,5

17,5

264,0

Adeguamento a fair value attività finanziarie/strumenti derivati

17,0

-

17,0

Utili/(perdite) attuariali benefici dipendenti

(0,6)

-

(0,6)

Dividendi deliberati

(250,3)

(8,7)

(259,0)

Effetto iperinflazione Turchia

6,4

-

6,4

Effetto iperinflazione Argentina

31,6

-

31,6

Altro

0,1

0,8

0,9

Totale variazioni

(213,9)

4,5

(209,4)

Patrimonio Netto al 30/06/2025

5.542,2

160,7

5.702,9

La posizione finanziaria netta è passiva per 2.678,7 milioni di euro rispetto a 1.925,8 milioni di euro al 31 dicembre 2024. Di seguito si fornisce la composizione:

(in milioni di euro)

30/06/2025

31/12/2024

Debiti verso banche e altri finanziatori correnti

1.049,6

760,9

- di cui debiti per leasing

100,6

105,2

Strumenti finanziari derivati correnti (passività)

58,4

3,5

Debiti verso banche e altri finanziatori non correnti

2.760,0

3.068,6

- di cui debiti per leasing

370,1

380,5

Strumenti finanziari derivati non correnti (passività)

-

-

Totale debito lordo

3.868,0

3.833,0

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

(849,9)

(1.502,7)

Altre attività finanziarie a FV rilevato a conto economico

(80,6)

(166,0)

Crediti finanziari correnti **

(110,3)

(113,3)

Strumenti finanziari derivati correnti (attività)

(42,4)

(16,6)

Indebitamento finanziario netto*

2.784,8

2.034,4

Strumenti finanziari derivati non correnti (attività)

-

(4,3)

Crediti finanziari non correnti **

(106,1)

(104,3)

Totale posizione finanziaria netta (attiva) / passiva

2.678,7

1.925,8

* Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 ed in conformità con gli orientamenti ESMA in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sul prospetto informativo applicabili a partire dal 5 maggio 2021.

**La voce "Crediti finanziari" è esposta al netto della relativa svalutazione pari a 8,4 milioni di euro al 30 giugno 2025 (8,4 milioni di euro al 31 dicembre 2024).

La struttura del debito lordo, che risulta pari a 3.868,0 milioni di euro, è la seguente:

(in milioni di euro)

30/06/2025

entro 1 anno

tra 1 e 2 anni

Periodo di scadenza tra 2 e 3 anni

tra 3 e 4 anni

tra 4 e 5 anni

oltre i 5 anni

Club Deal EUR 1,6 bln. ESG 2022 5y

599,1

-

599,1

-

-

-

-

Club Deal EUR 600 mln ESG 2024 4,5y

598,2

-

-

-

598,2

-

-

Prestito obbligazionario SLB EUR 600 mln 4,25% due 01/28

596,5

-

-

596,5

-

-

-

Prestito obbligazionario SLB EUR 600 mln 3,875% due 07/29

594,5

-

-

-

-

594,5

-

Prestito obbligazionario convertibile

495,1

495,1

-

-

-

-

-

Linea bilaterale EUR 300 mln ESG 2023 2,5y

299,8

299,8

-

-

-

-

-

Debito bancario in capo alle consociate

56,5

55,6

0,2

0,7

-

-

-

Altri debiti finanziari

157,6

156,9

0,7

-

-

-

-

Debiti per leasing

470,7

100,6

83,4

69,1

50,3

33,6

133,7

Totale debito lordo

3.868,0

1.108,0

683,4

666,3

648,5

628,1

133,7

28,6%

17,7%

17,2%

16,8%

16,2%

3,5%

Al 30 giugno 2025 il Gruppo dispone di un margine di liquidità pari a 2.430,5 milioni di euro composto da 1.500,0 milioni di euro di linee di credito committed non utilizzate, 849,9 milioni di euro di disponibilità liquide e mezzi equivalenti e 80,6 milioni di euro di attività finanziarie a fair value rilevato

a Conto Economico. Il margine di liquidità garantisce la copertura delle scadenze sul debito verso banche ed altri finanziatori fino al quarto trimestre 2028.

Il flusso di cassa netto dell'anno, in termini di variazione della posizione finanziaria netta, è così sintetizzabile:

1° trimestre 2° trimestre 1° semestre

EBIT adjusted 279,8

262,6

278,5

276,5

558,3

539,1

Ammortamenti (escl. PPA) 119,2

113,7

115,4

115,5

234,6

229,2

Investimenti immobilizzazioni materiali di proprietà ed (60,0)

(53,4)

(68,0)

(90,2)

(128,0)

(143,6)

Incrementi diritti d'uso (28,3)

(15,3)

(43,3)

(26,1)

(71,6)

(41,4)

Variazione capitale funzionamento e altro (865,7)

(845,8)

55,4

(16,9)

(810,3)

(862,7)

Flusso di cassa netto gestione operativa (555,0)

(538,2)

338,0

258,8

(217,0)

(279,4)

Proventi / (Oneri) finanziari pagati (49,1)

(63,2)

(67,6)

(45,7)

(116,7)

(108,9)

Imposte pagate (31,6)

(24,7)

(35,0)

(44,8)

(66,6)

(69,5)

Cash out oneri one-off , non ricorrenti e di ristrutturazione (12,6)

(20,4)

(9,9)

(9,5)

(22,5)

(29,9)

Dividendi erogati agli azionisti di minoranza -

(1,3)

(0,4)

(5,2)

(0,4)

(6,5)

Differenze cambio e altro (29,8)

(2,6)

(75,0)

0,1

(104,8)

(2,5)

Flusso di cassa netto ante dividendi ed operazioni (678,1)

(650,4)

150,1

153,7

(528,0)

(496,7)

Acquisizione Hevea-Tec -

(23,0)

-

0,5

-

(22,5)

Sottoscrizione capitale Middle East and North Africa Tyre (12,8)

-

-

-

(12,8)

-

Cessione Daeckia -

-

43,4

-

43,4

-

Altre operazioni straordinarie (5,8)

-

(0,5)

-

(6,3)

-

Flusso di cassa netto ante dividendi erogati dalla (696,7)

(673,4)

193,0

154,2

(503,7)

(519,2)

Dividendi erogati da Capogruppo -

-

(249,2)

(197,1)

(249,2)

(197,1)

Flusso di cassa netto (696,7)

(673,4)

(56,2)

(42,9)

(752,9)

(716,3)

(in milioni di euro) 2025 2024 2025 2024 2025 2024

immateriali (CapEx)

straordinarie / partecipazioni

Company

Capogruppo

Il flusso di cassa netto ante dividendi del primo semestre 2025 è stato negativo per 503,7 milioni di euro (negativo per 519,2 milioni di euro del primo semestre 2024) che riflette la consueta stagionalità del business e del capitale circolante nonché effetti dovuti ad operazioni straordinarie concluse nel semestre e in particolare:

+43,4 milioni di euro relativi alla cessione di Däckia AB a CTS che si è conclusa il 18 giugno 2025;

  • -19,1 milioni di euro riferibili ad altre operazioni straordinarie, tra le quali la principale è il versamento in conto capitale nella società Middle East and North Africa Tyre Company, joint venture con il Public Investment Fund (PIF) dell'Arabia Saudita.

    Il flusso di cassa netto della gestione operativa è negativo nel primo semestre 2025 per 217,0 milioni di euro (negativo per 279,4 milioni di euro nel primo semestre 2024) e riflette:

  • la performance operativa, in miglioramento rispetto all'anno precedente (792,9 milioni di euro l'EBITDA Adjusted del primo semestre 2025, rispetto a 768,3 milioni di euro del primo semestre 2024);

  • investimenti materiali e immateriali per 128,0 milioni di euro nel primo semestre 2025 (143,6 milioni di euro nel primo semestre 2024) destinati principalmente alle attività High Value, all'upgrade tecnologico e all'automazione delle fabbriche;

  • "incrementi diritti d'uso" pari a 71,6 milioni di euro nel primo semestre 2025 (41,4 milioni di euro nel primo semestre 2024). Tra i principali progetti con impatto nel primo semestre 2025 si segnala l'inaugurazione del nuovo magazzino di Campinas in Brasile, oltre ad altri progetti destinati all'efficientamento dei magazzini in Romania;

  • un minore assorbimento di cassa legata al "capitale di funzionamento e altro" per 52,4 milioni di euro (a -810,3 milioni di euro nel primo semestre 2025 da -862,7 milioni del primo semestre 2024), grazie a un'attenta gestione delle scorte (21,2% il peso sui ricavi negli ultimi 12 mesi), in linea con il dato del primo semestre 2024 e in diminuzione rispetto al primo trimestre 2025 (22,0%).

Il flusso netto di cassa ante dividendi del secondo trimestre 2025 è positivo per 193,0 milioni di euro. Non considerando il già citato effetto positivo relativo alla cessione di Däckia AB a CTS risulta essenzialmente in linea con il dato del secondo trimestre 2024 (154,2 milioni di euro).

PREVEDIBILE EVOLUZIONE NEL 2025

(in miliardi di euro)

Maggio 2025

Luglio 2025

Ricavi

~6,8 ÷ ~7,0

~6,7 ÷ ~6,8

EBIT margin adjusted

~16%

~16%

Investimenti (CapEx)

~0,42

~0,42

% sui ricavi

~6%

~6%

Flusso di cassa netto

~0,55 ÷ ~0,57

~0,55

ante dividendi

Posizione finanziaria netta

~-1,6

~-1,6

PFN/Ebitda Adj.

~1,0x

~1,0x

ROIC

post taxes

~23%

~23%

Outlook di mercato

Pirelli conferma le previsioni - già rese note nel mese di maggio - di un mercato pneumatici Car sostanzialmente flat (~-1% ÷ +1%), con un segmento High Value più resiliente, trainato dal canale ricambio, e con lo Standard stimato in flessione. Tuttavia, le incertezze dello scenario economico potrebbero tradursi in un rallentamento della domanda rispetto a quanto stimato.

Dazi Usa

Gli Stati Uniti generano oltre il 20% dei ricavi di gruppo e la domanda nel Paese è soddisfatta per il 5% circa localmente, in Georgia, grazie allo stabilimento con il più alto grado di automatizzazione di tutte le fabbriche del gruppo, per il 55% con le importazioni dal Messico e per il 40% restante circa dal Brasile e dall'Europa.

Lo scenario dei dazi è ancora in definizione: un accordo, la cui ratifica è prevista il 1° agosto, è stato raggiunto tra Europa e Usa lo scorso 27 luglio, mentre per quanto riguarda il Brasile, Pirelli sta analizzando il provvedimento relativo ai dazi annunciato il 30 luglio per verificarne la reale applicazione ai vari segmenti di prodotto.

In base alle normative oggi vigenti lo scenario dei dazi è il seguente:

  • Europa: 25% su import di pneumatici Car dal 3 maggio al 31 luglio, previsti al 15% dal 1° agosto;

  • Brasile: 25% su import di pneumatici Car dal 3 maggio, in corso di analisi il provvedimento annunciato il 30 luglio dall'amministrazione americana;

  • Messico: nessun dazio sulle importazioni in quanto Pirelli è un produttore "USMCA compliant";

  • dazi universali e reciproci su import di pneumatici moto e bici da tutti i paesi con percentuali differenziate a seconda della fonte.

Pirelli - sulla base di tale scenario - ha già implementato un piano di mitigazione, agendo sulla revisione dei flussi logistici, sull'ottimizzazione delle scorte, su un adeguamento della politica commerciale e su un programma di riduzione dei costi ulteriore rispetto al piano di efficienze già in essere.

TARGET 2025

Sulla base dei risultati del primo semestre Pirelli conferma - nonostante il peggioramento dello scenario cambi rispetto alle attese di maggio e l'incertezza sui dazi - gli obiettivi di profittabilità e cassa grazie alla solida crescita organica e all'efficacia del piano di mitigazione dei dazi.

Per il 2025 Pirelli prevede:

  • Ricavi compresi tra ~6,7 e ~6,8 miliardi di euro (~6,8 e ~7,0 miliardi la precedente stima), con una crescita organica confermata maggiore o uguale al 4%. In peggioramento lo scenario cambi, in continuo miglioramento, invece, il price/mix. Nel dettaglio:

    • volumi in crescita di ~+1% (~+1% e ~+2% la precedente stima);

    • price/mix in ulteriore miglioramento fra ~+3% /~+3,5% (~+2% / ~+3% la precedente stima);

    • impatto cambi compreso fra ~-4,5% / ~-4,0% (~-2,5% / ~-1,5% la precedente stima);

  • Confermato un margine Ebit adjusted in miglioramento su base annua, con un Ebit Margin adjusted pari a ~16%, con il miglioramento del price/mix e il contributo del piano di mitigazione che riducono l'impatto derivante dai dazi e dalla maggiore negatività dei cambi.

  • Confermata una generazione di cassa netta ante dividendi a ~550 milioni di euro, in linea con la parte bassa del range (~550 e ~570 milioni di euro la stima iniziale) come già anticipato a maggio in caso di applicazione di dazi tutto l'anno;

  • Confermati investimenti pari a ~420 milioni di euro (~6% dei ricavi);

  • Confermato rapporto fra PFN/ Ebitda Adjusted pari a ~1 volta con una Posizione finanziaria netta pari a ~-1,6 miliardi di euro.

Disclaimer

Pirelli & C. S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 01 agosto 2025, ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da , senza apportare modifiche o alterazioni, il 01 agosto 2025 alle 15:15 UTC.

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