RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE
AL 31 MARZO 2025
PIRELLI & C. Società per Azioni Sede in Milano
Viale Piero e Alberto Pirelli n. 25 Capitale Sociale euro 1.904.374.935,66
Registro delle Imprese di Milano n. 00860340157 Repertorio Economico Amministrativo n. 1055
PIRELLI & C. S.p.A. - MILANO
INDICE
SCENARIO MACROECONOMICO E DI MERCATO 6
EVENTI DI RILIEVO AVVENUTI NEL TRIMESTRE 10
ANDAMENTO E RISULTATI DEL GRUPPO 11
PREVEDIBILE EVOLUZIONE NEL 2025 23
EVENTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA FINE DEL TRIMESTRE 25
INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE 28
ALTRE INFORMAZIONI 31
PROSPETTI CONTABILI 36
DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI A NORMA DELLE DISPOSIZIONI DELL'ART. 154-BIS, COMMA 2, DEL
D. LGS. 58/1998 45
Consiglio di Amministrazione1
Presidente Jiao Jian
Vice Presidente Esecutivo Marco Tronchetti Provera
Amministratore Delegato Andrea Casaluci
Amministratore Chen Aihua
Amministratore Zhang Haitao
Amministratore Chen Qian
Amministratore Indipendente Alberto Bradanini
Amministratore Indipendente Michele Carpinelli
Amministratore Indipendente Domenico De Sole
Amministratore Indipendente Fan Xiaohua
Amministratore Indipendente Marisa Pappalardo
Amministratore Indipendente Grace Tang
Amministratore Indipendente Roberto Diacetti
Amministratore Indipendente Paola Boromei
Amministratore Indipendente Giovanni Lo Storto
Segretario del Consiglio Alberto Bastanzio
Collegio Sindacale2
Presidente Riccardo Foglia Taverna
Sindaco effettivo Maura Campra
Sindaco effettivo Francesca Meneghel
Sindaco effettivo Teresa Naddeo
Sindaco effettivo Riccardo Perotta
Sindaco supplente Franca Brusco
Sindaco supplente Roberta Pirola
Sindaco supplente Enrico Holzmiller
-
Nomina: 31 luglio 2023. Scadenza: Assemblea degli azionisti convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025.
-
Nomina: 28 maggio 2024. Scadenza: Assemblea degli azionisti convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026.
Comitato Controllo, Rischi e Corporate Governance Presidente - Amministratore Indipendente Fan Xiaohua Amministratore Indipendente Giovanni Lo Storto
Amministratore Indipendente Roberto Diacetti
Amministratore Indipendente Michele Carpinelli Chen Aihua
Comitato per le Operazioni con Parti Correlate
Presidente - Amministratore Indipendente Marisa Pappalardo Amministratore Indipendente Giovanni Lo Storto
Amministratore Indipendente Michele Carpinelli
Comitato Nomine e Successioni
Presidente Marco Tronchetti Provera
Amministratore Indipendente Domenico De Sole Chen Aihua
Zhang Haitao
Comitato per la Remunerazione
Presidente - Amministratore Indipendente Grace Tang Amministratore Indipendente Michele Carpinelli
Amministratore Indipendente Paola Boromei
Amministratore Indipendente Alberto Bradanini Chen Aihua
Comitato Strategie
Presidente Marco Tronchetti Provera
Jiao Jian Andrea Casaluci
Amministratore Indipendente Domenico De Sole
Amministratore Indipendente Alberto Bradanini
Amministratore Indipendente Roberto Diacetti Chen Qian Zhang Haitao
Comitato Sostenibilità
Presidente Marco Tronchetti Provera
Jiao Jian Andrea Casaluci
Amministratore Indipendente Giovanni Lo Storto
Direttore Generale Corporate3 Francesco Tanzi
Dirigente Preposto alla redazione
dei documenti contabili societari4 Fabio Bocchio
Società di Revisione5 PricewaterhouseCoopers S.p.A.
L'Organismo di Vigilanza (previsto dal Modello Organizzativo 231 adottato dalla Società) è presieduto dal Prof. Carlo Secchi.
-
Nomina: 3 agosto 2023.
-
Carica confermata dal Consiglio di Amministrazione del 3 agosto 2023.
-
Nomina: 1° agosto 2017, con efficacia a far data dalla data di avvio delle negoziazioni delle azioni Pirelli in borsa (4 ottobre 2017). Scadenza: Assemblea degli azionisti convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025.
SCENARIO MACROECONOMICO E DI MERCATO
Andamento macroeconomico
L'andamento dell'economia globale nel primo trimestre del 2025 ha registrato una crescita del
+3,0%, confermando il trend del quarto trimestre del 2024, ma permangono incertezze sugli impatti che i dazi USA e le conseguenti tensioni commerciali con Europa e Cina potranno avere sul percorso di crescita dell'economia. Il tasso di inflazione a livello globale è stato pari al 3,4% nel primo trimestre 2025, in miglioramento, sia rispetto allo stesso trimestre del 2024 (4,5%), sia rispetto al quarto trimestre del 2024 (3,7%).
La crescita economica, variazione percentuale annua del PIL
1° trim 2024 2° trim 2024 3° trim 2024 4° trim 2024 1° trim 2025
|
UE |
0,6 |
0,8 |
1,1 |
1,4 |
1,4 |
|
USA |
2,9 |
3,0 |
2,7 |
2,5 |
2,0 |
|
Cina |
5,3 |
4,7 |
4,6 |
5,4 |
5,4 |
|
Brasile |
2,2 |
2,8 |
3,5 |
3,3 |
2,2 |
|
Mondo |
2,7 |
2,6 |
2,7 |
3,0 |
3,0 |
Nota: Variazione percentuale rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Dati consuntivi preliminari per il T12025 per l'UE, gli USA, la Cina; dati stimati per il Brasile e il mondo. Fonte: uffici statistici nazionali e S&P Global M arket Intelligence, aprile 2025
Prezzi al consumo, variazione percentuale su base annua
1° trim 2024 2° trim 2024 3° trim 2024 4° trim 2024 1° trim 2025
|
UE |
2,8 |
2,6 |
2,4 |
2,5 |
2,7 |
|
USA |
3,2 |
3,2 |
2,6 |
2,7 |
2,7 |
|
Cina |
0,0 |
0,3 |
0,5 |
0,2 |
-0,1 |
|
Brasile |
4,3 |
3,9 |
4,4 |
4,8 |
5,0 |
|
Mondo |
4,5 |
4,4 |
4,0 |
3,7 |
3,4 |
Fonte: uffici statistici nazionali e S&P Global M arket Intelligence per stime mondo, aprile 2025.
Nell'Unione Europea, la crescita del Pil nel primo trimestre del 2025 è stata +1,4%, in crescita rispetto allo stesso trimestre del 2024. Tra i paesi principali, la crescita è stata sostenuta dalla Spagna (+2,8%) con una crescita sotto la media europea per la Francia (+0,8%), l'Italia (0,6%), e la Germania (-0,2%).
L'inflazione si è attestata al 2,7%, in lieve calo rispetto al 2,8% registrato nel primo trimestre del 2024. Alla luce della progressiva riduzione dell'inflazione verso l'obiettivo di medio termine del 2%, la Banca Centrale Europea ha allentato la politica monetaria riducendo di 50 punti base nel primo trimestre il tasso sui depositi (deposit facility rate) portandolo al 2,5% a fine marzo 2025.
Negli Stati Uniti, la crescita del PIL del primo trimestre è stata pari al +2,0%, inferiore rispetto al
+2,9% registrato nello stesso trimestre del 2024. Tale rallentamento è attribuibile al calo della fiducia di imprese e consumatori, nonché al peggioramento della bilancia commerciale, per effetto delle maggiori importazioni da parte delle aziende in vista dell'introduzione di nuovi dazi. L'inflazione è scesa al 2,7% nel primo trimestre 2025, (3,2% del primo trimestre del 2024). L'aumento
dell'incertezza derivante dalle tensioni commerciali e le aspettative di un aumento dei prezzi ha indotto la Federal Reserve a mantenere invariato il tasso di riferimento nel primo trimestre (4,25% -4,50%), dopo averlo ridotto di 100 punti base nel 2024.
In Cina, la crescita del PIL nel primo trimestre del 2025 è stata pari a +5,4%, in lieve aumento rispetto al +5,3% del primo trimestre del 2024. L'espansione è stata sostenuta da misure di stimolo fiscale, da un'accelerazione dell'attività industriale e da un incremento delle esportazioni, in previsione degli aumenti dei dazi statunitensi sulle importazioni cinesi. La debolezza della domanda interna e la crisi del settore immobiliare hanno portato a un calo dello 0,1% dei prezzi nel trimestre.
In Brasile, gli indicatori preliminari suggeriscono un rallentamento della crescita economica nel primo trimestre del 2025. L'attività manifatturiera e dei servizi è rimasta contenuta, penalizzata dalla politica monetaria della banca centrale che ha aumentato i tassi di interesse di 200 punti base (al 14,25%) nei primi tre mesi dell'anno. L'inflazione ha raggiunto il 5,0% nel primo trimestre, in aumento rispetto al 4,3% dello stesso periodo nel 2024.
Tassi di cambio
Nel primo trimestre del 2025, il tasso di cambio euro dollaro si è attestato su una media di 1,05 con un apprezzamento del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente con una certa volatilità nel trimestre. Dopo un picco di 1,027 dollari per euro a febbraio, il dollaro ha perso slancio fino a quota 1,082 alla fine di marzo su attese delle diverse prospettive per l'economia europea, sostenuta dal piano tedesco di nuovi investimenti in infrastrutture e difesa, rispetto a quella statunitense, penalizzata dall'inasprimento della politica commerciale da parte della nuova amministrazione.
Tassi di cambio principali
1° trim 2024 2° trim 2024 3° trim 2024 4° trim 2024 media 2024 1° trim 2025
|
US$ per euro |
1,09 |
1,08 |
1,10 |
1,07 |
1,08 |
1,05 |
|
Renminbi cinese per US$ |
7,10 |
7,11 |
7,11 |
7,16 |
7,12 |
7,18 |
|
Real brasiliano per US$ |
4,95 |
5,22 |
5,54 |
5,84 |
5,39 |
5,85 |
Nota: tassi di cambio medi del periodo. Fonte: banche centrali nazionali.
L'imposizione di nuovi dazi USA sulle importazioni di beni dalla Cina ha portato a un indebolimento del renminbi nel primo trimestre dell'anno. La quotazione si è attestata a 7,18 nei confronti del dollaro nel trimestre, con un deprezzamento dell'1% rispetto allo stesso periodo del 2024.
Il real brasiliano nel primo trimestre del 2025 ha registrato una quotazione media di 5,85 nei confronti del dollaro USA, con un deprezzamento del 15% rispetto allo stesso periodo del 2024 (13% il deprezzamento del real rispetto all'euro nello stesso periodo). Nel corso del trimestre i rialzi dei tassi d'interesse della banca centrale di 200 punti base hanno consentito al real di arginare il deprezzamento rispetto all'euro e al dollaro.
Prezzi delle materie prime
Nel corso del primo trimestre del 2025 i fattori geopolitici, climatici e l'andamento della domanda e dell'offerta hanno influenzato i prezzi delle principali materie prime.
Prezzi delle materie prime
|
1° trim 2024 2° trim 2024 3° trim 2024 4° trim 2024 media 2024 |
1° trim 2025 |
|||||
|
Brent (US$ / barile) |
81,8 |
85,0 |
78,4 |
74,0 |
79,8 |
74,9 |
|
Gas naturale, Europa (€ / Mwh) |
28 |
32 |
36 |
43 |
35 |
47 |
|
Butadiene (€ / tonnellata) |
812 |
978 |
1.027 |
1.018 |
959 |
1.022 |
|
Gomma naturale TSR20 (US$ / tonnellata) |
1.574 |
1.684 |
1.757 |
1.959 |
1.744 |
1.973 |
Nota: Dati medi del periodo. Fonte: Reuters, ICIS.
Nel primo trimestre del 2025, il prezzo medio del greggio si è attestato a 74,9 dollari al barile, in calo del 8% rispetto agli 81,8 dollari al barile dello stesso trimestre del 2024. Il Brent ha registrato un progressivo indebolimento dai 78 dollari al barile a gennaio - quotazione sostenuta dalle protratte tensioni in Medio Oriente - fino ai 71 dollari a marzo per le aspettative di un indebolimento della domanda globale legato ai crescenti rischi di una guerra dei dazi.
Le quotazioni del gas naturale in Europa nel primo trimestre del 2025 si sono attestate su una media di 47 euro per MWh, in aumento del 70% rispetto ai 28 euro dello stesso periodo del 2024. I prezzi del gas naturale europeo sono stati sostenuti da una maggiore domanda durante l'inverno nonché dal mancato rinnovo dell'accordo di transito del gas tra l'Ucraina e la Russia alla fine del 2024.
Il prezzo del butadiene, principale materia prima per la produzione della gomma sintetica, è aumentato del 26% nel primo trimestre del 2025 a quota 1.022 euro a tonnellata (stabili rispetto al quarto trimestre del 2024) sostenuta indirettamente da un aumento dei prezzi in Asia e dalla crescente domanda di gomma sintetica da parte dei produttori di pneumatici in vista dell'introduzione dei dazi USA.
Il prezzo medio della gomma naturale ha registrato un aumento del 25% a 1.973 dollari a tonnellata nel primo trimestre del 2025 (1.574 dollari a tonnellata nello stesso trimestre del 2024). Il prezzo è rimasto stabile nel primo trimestre 2025 rispetto al quarto trimestre 2024, per il persistere di un'offerta globale limitata nelle aree produttrici di gomma.
Andamento del mercato pneumatici auto
Nel primo trimestre 2025, il mercato dei pneumatici per auto ha registrato volumi a livello globale in crescita del +1,4% rispetto allo stesso periodo del 2024.
Diverso l'andamento dei volumi per canale:
+0,4% il Primo Equipaggiamento grazie a un recupero dei volumi in Asia che ha compensato il calo della domanda in Europa e in Nord America;
+1,9% il canale Ricambi, sostenuto invece da un recupero della domanda in Europa e in Nord America.
Più sostenuta la domanda sul Car ≥18" che registra una crescita del +4,4% rispetto al primo trimestre del 2024 trainato dal canale Ricambi (+1,1% il Primo Equipaggiamento, +6,7% il Ricambio).
Sostanzialmente stabile la domanda di mercato sul Car ≤17" nel primo trimestre del 2025, +0,5% rispetto allo stesso periodo del 2024 (+0,0% per il Primo Equipaggiamento, +0,7% per i Ricambi).
Andamento mercato pneumatici auto
|
% variazione anno su anno |
1° trim 2024 |
2° trim 2024 |
3° trim 2024 |
4° trim 2024 |
Totale 2024 |
1° trim 2025 |
|
Totale Mercato Pneumatici Auto |
||||||
|
Totale |
2,1 |
1,1 |
0,2 |
0,6 |
1,0 |
1,4 |
|
Primo equipaggiamento |
1,2 |
0,5 |
-3,4 |
-0,9 |
-0,7 |
0,4 |
|
Ricambi |
2,5 |
1,3 |
1,4 |
1,2 |
1,6 |
1,9 |
|
Mercato ≥18" |
||||||
|
Totale |
6,5 |
5,6 |
2,8 |
1,4 |
4,1 |
4,4 |
|
Primo equipaggiamento |
1,5 |
3,2 |
-0,4 |
-1,7 |
0,7 |
1,1 |
|
Ricambi |
10,1 |
7,5 |
5,0 |
3,4 |
6,4 |
6,7 |
|
Mercato ≤17" |
||||||
|
Totale |
0,8 |
-0,2 |
-0,6 |
0,4 |
0,1 |
0,5 |
|
Primo equipaggiamento |
1,1 |
-0,9 |
-4,9 |
-0,5 |
-1,3 |
0,0 |
|
Ricambi |
0,7 |
-0,0 |
0,7 |
0,7 |
0,5 |
0,7 |
Fonte: stime Pirelli
EVENTI DI RILIEVO AVVENUTI NEL TRIMESTRE
In data 7 febbraio 2025 Pirelli ha reso noto di essere stata confermata - per il settimo anno consecutivo - tra i leader globali nel contrasto ai cambiamenti climatici ottenendo un posto nella Climate A list 2024 di CDP, l'organizzazione internazionale no-profit che ha raccolto e analizzato le informazioni in materia ambientale di oltre 24.800 aziende. Il rating "A" nella sezione Climate, il massimo punteggio ottenibile, è stato assegnato a Pirelli in base alla sua strategia di decarbonizzazione, all'efficacia degli sforzi messi in atto per ridurre le emissioni e i rischi climatici e allo sviluppo di un'economia a basse emissioni di carbonio, nonché in base alla completezza e alla trasparenza delle informazioni fornite e all'adozione di best practice associate all'impatto ambientale.
In data 11 febbraio 2025 Pirelli ha reso noto di essere stata confermata tra le aziende "Top 1%" del Sustainability Yearbook 2025 - unico produttore di pneumatici a livello globale - ottenendo così il massimo riconoscimento in seguito all'analisi di sostenibilità di circa 7.700 aziende realizzato da S&P Global. Il risultato segue il punteggio registrato da Pirelli nel Corporate Sustainabilty Assessment 2024 di S&P Global, dove l'azienda ha ottenuto il top score (84 punti) sia del settore Auto Components sia Automotive, con la sua conferma negli Indici Dow Jones Sustainability World e Europe.
ANDAMENTO E RISULTATI DEL GRUPPO
Nel presente documento, in aggiunta alle grandezze finanziarie previste dagli International Financial Reporting Standards (IFRS), vengono utilizzati degli indicatori alternativi di performance, derivati dagli IFRS, allo scopo di consentire una migliore valutazione dell'andamento gestionale e finanziario del Gruppo.
Si rimanda al paragrafo "Indicatori alternativi di performance" per una descrizione analitica di tali indicatori.
* * *
I risultati di Pirelli nel primo trimestre 2025 confermano l'efficacia del modello di business e riflettono l'implementazione dei programmi chiave del Piano Industriale.
Sul fronte Commerciale:
-
rafforzato il posizionamento sul Car High Value. Nel corso del primo trimestre 2025 Pirelli ha registrato sul Car ≥18'' una crescita dei volumi del +5%, superiore a quella del mercato (+4%). Tale performance è stata guidata dal guadagno di quota sul canale Ricambi (+8% Pirelli, +7% il mercato) nelle principali aree geografiche. Sul Primo Equipaggiamento, dove Pirelli prosegue nella focalizzazione sui calettamenti più elevati, la crescita dei volumi (+1%) è in linea con quella del mercato (+1%) e il peso dei volumi ≥19" è pari a circa l'86% dei volumi ≥18", in crescita di 1 punto percentuale rispetto al primo trimestre 2024;
-
in ulteriore riduzione l'esposizione sullo Standard (volumi Pirelli Car ≤17" -7% rispetto a un mercato +1%), in linea con la strategia di maggior selettività del gruppo, ulteriormente accelerata in Sud America, dove Pirelli ha rivisto la sua politica distributiva focalizzandosi sui prodotti e canali più profittevoli.
L'andamento complessivo si traduce per Pirelli in una crescita dei volumi Car del +1%, in linea con il mercato.
Sul fronte dell'Innovazione:
-
Nel primo trimestre 2025 è stata rafforzata l'offerta di pneumatici con il lancio di 2 prodotti per il Car (Cinturato C3 - pneumatico estivo dedicato al mercato europeo - e Scorpion XTM All Terrain per il Nord America) e di 2 per il Moto (Diablo Supercruiser e Scorpion MX32 Mid Soft, disponibili in tutte le region). La leadership tecnologica di Pirelli è stata confermata dai risultati dei test comparativi di alcune fra le principali riviste specializzate: i prodotti Car (Cinturato C3 e Cinturato All Season SF3) e Moto (Diablo Supercorsa V4 SP) si sono classificati ai vertici delle rispettive categorie;
-
prosegue la partnership strategica con Bosch GmbH per lo sviluppo di nuove soluzioni software-based e di nuove funzionalità di guida, grazie ai sensori installati negli pneumatici e ai software proprietari Pirelli. Infine, prosegue la collaborazione con Movyon, società del gruppo Autostrade per l'Italia per il monitoraggio del manto stradale.
Sul Programma Operations:
-
conseguite efficienze lorde per 25,0 milioni di euro, in linea con le attese e con le tempistiche di sviluppo dei progetti;
-
il livello di saturazione degli impianti si è attestato a circa il 91%;
-
prosegue il programma di decarbonizzazione degli impianti attraverso il maggiore utilizzo di fonti energetiche rinnovabili e i programmi di efficientamento energetico.
Sul fronte Sostenibilità , dopo le positive performance del 2024, anche nel corso del primo trimestre 2025 sono proseguite le attività a supporto del raggiungimento degli obiettivi di Piano nelle aree People, Climate, Product e Nature.
Nel febbraio 2025 Pirelli ha inoltre ottenuto i seguenti riconoscimenti internazionali, in continuità con il posizionamento di leadership dell'anno precedente:
-
è stata riconfermata "Top 1%" nel Sustainability Yearbook 2025 di S&P Global, unico produttore di pneumatici a ottenere il massimo riconoscimento a livello globale;
-
è stata riconfermata tra i leader globali nel contrasto ai cambiamenti climatici, rientrando nella Climate A list di CDP;
-
è stata riconfermata "Platinum" nell'assessment di Ecovadis.
I risultati di Pirelli nel primo trimestre 2025 si caratterizzano per:
-
vendite pari a 1.758,6 milioni di euro, in aumento del 3,7% rispetto al primo trimestre del 2024, supportata dalla solida performance commerciale (+4,7%), con volumi in crescita del +0,8% e prezzo/mix in miglioramento del +3,9%. Negativo, invece, l'impatto dei cambi (-1,0%);
-
EBIT adjusted pari a 279,8 milioni di euro, +6,5% rispetto al primo trimestre 2024, con una profittabilità pari al 15,9%, in miglioramento di 0,4 punti percentuali rispetto al primo trimestre 2024, grazie all'efficacia delle leve interne (prezzo/mix ed efficienze);
-
risultato netto pari a 127,2 milioni di euro, in crescita del 26,7% rispetto al primo trimestre 2024, grazie alla solida performance operativa ed a minori oneri finanziari;
-
Posizione Finanziaria Netta al 31 marzo 2025 negativa per 2.622,5 milioni di euro (negativa per 1.925,8 milioni di euro al 31 dicembre 2024 e negativa per 2.935,1 al 31 marzo 2024), con un assorbimento di cassa ante dividendi pari a 696,7 milioni di euro;
-
margine di liquidità pari a 2.501,7 milioni di euro che copre le scadenze sui debiti fino al quarto trimestre 2028.
|
Il consolidato di Gruppo si può riassumere come segue: |
||
|
(in milioni di euro) |
1° trimestre 2025 |
1° trimestre 2024 |
|
Vendite |
1.758,6 |
1.695,5 |
|
EBITDA adjusted (°) |
399,0 |
376,3 |
|
% su vendite |
22,7% |
22,2% |
|
EBITDA |
387,5 |
368,6 |
|
% su vendite |
22,0% |
21,7% |
|
EBIT adjusted |
279,8 |
262,6 |
|
% su vendite |
15,9% |
15,5% |
|
Adjustments: - amm.ti immateriali inclusi in PPA |
(28,4) |
(28,4) |
|
- oneri one-off , non ricorrenti e di ristrutturazione |
(11,5) |
(7,7) |
|
EBIT |
239,9 |
226,5 |
|
% su vendite |
13,6% |
13,4% |
|
Risultato da partecipazioni |
5,8 |
6,0 |
|
(Oneri)/proventi finanziari |
(59,5) |
(110,1) |
|
Risultato ante imposte |
186,2 |
122,4 |
|
Imposte |
(59,0) |
(22,0) |
|
Tax rate % |
31,7% |
18,0% |
|
Risultato netto |
127,2 |
100,4 |
|
Risultato netto di pertinenza della Capogruppo |
118,8 |
93,7 |
|
Utile/perdita per azione (euro per azione base) |
0,12 |
0,09 |
|
Risultato netto adjusted |
155,6 |
126,2 |
(°) Gli adjustment fanno riferimento ad oneri one-off, non ricorrenti e di ristrutturazione per 11,5 milioni di euro (7,7 milioni di euro nel primo trimeste 2024).
|
(in milioni di euro) |
31/03/2025 |
31/12/2024 |
31/03/2024 |
|
|
Attività fisse |
8.723,1 |
8.771,6 |
8.826,3 |
|
|
Rimanenze |
1.503,3 |
1.467,7 |
1.420,3 |
|
|
Crediti commerciali |
1.001,2 |
622,9 |
939,8 |
|
|
Debiti commerciali |
(1.606,4) |
(2.081,6) |
(1.460,5) |
|
|
Capitale circolante netto |
operativo |
898,1 |
9,0 |
899,6 |
|
% su vendite |
(*) |
13,1% |
0,1% |
13,5% |
|
Altri crediti/altri debiti |
(8,4) |
42,2 |
83,3 |
|
|
Capitale circolante netto |
889,7 |
51,2 |
982,9 |
|
|
% su vendite (*) |
13,0% |
0,8% |
14,8% |
|
|
Capitale netto investito |
9.612,8 |
8.822,8 |
9.809,2 |
|
|
Patrimonio netto |
6.013,1 |
5.912,3 |
5.868,7 |
|
|
Fondi |
977,2 |
984,7 |
1.005,4 |
|
|
Posizione finanziaria netta (attiva)/passiva |
2.622,5 |
1.925,8 |
2.935,1 |
|
|
Patrimonio netto di pertinenza della Capogruppo |
5.842,4 |
5.756,1 |
5.734,5 |
|
|
Investimenti in immobilizzazioni materiali di proprietà e immateriali (Capex) |
60,0 |
414,9 |
53,4 |
|
|
Incrementi diritti d'uso |
28,3 |
118,8 |
15,3 |
|
|
Spese di ricerca e sviluppo |
75,1 |
289,5 |
70,3 |
|
|
% su vendite |
4,3% |
4,3% |
4,1% |
|
|
Spese di ricerca e sviluppo High Value |
71,9 |
272,8 |
65,6 |
|
|
% su vendite high value |
5,1% |
5,3% |
5,0% |
|
|
Organico (a fine periodo) |
31.188 |
31.219 |
31.391 |
|
|
Siti produttivi tyre n. |
18 |
18 |
18 |
|
|
(*) nei periodi intermedi il dato delle vendite fa riferimento agli ultimi 12 mesi |
||||
Le vendite sono state pari a 1.758,6 milioni di euro, in aumento dello +3,7% rispetto al primo trimestre 2024, +4,7% escludendo l'effetto combinato dei cambi e dell'applicazione della contabilità per iperinflazione (complessivamente pari a -1%).
Le vendite High Value si attestano all'81% del totale ricavi di Gruppo (77% nel primo trimestre del 2024).
Nella tabella seguente si riportano le varianti dell'andamento delle vendite rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente:
|
2025 1° trimestre |
|
|
Volume |
0,8% |
|
Prezzi/Mix |
3,9% |
|
Variazione su base omogenea |
4,7% |
|
Effetto cambio/Iperinflazione Argentina e Turchia |
-1,0% |
|
Variazione totale |
3,7% |
L'andamento positivo dei volumi (+0,8%) riflette l'esposizione del Gruppo al segmento Car ≥18'' ed il guadagno di quote nel canale Ricambi, e la progressiva riduzione dell'esposizione sullo Standard.
La crescita del prezzo/mix (+3,9%) è stata guidata dal continuo miglioramento del mix di prodotto e dal positivo mix regionale mentre il mix canale è rimasto sostanzialmente flat. Marginalmente positiva la componente prezzo, per effetto dell'applicazione delle clausole di indicizzazione al costo delle materie prime sul canale Primo Equipaggiamento.
Negativo l'impatto dei cambi e iperinflazione Argentina e Turchia (-1,0%), che scontano la volatilità delle valute dei paesi emergenti rispetto all'euro, solo parzialmente mitigata dalla rivalutazione del dollaro americano.
Si riporta di seguito l'andamento delle vendite per area geografica:
1° trimestre 2025 1° trimestre 2024
(in milioni di euro) % %
|
Europa |
718,7 |
40,9% |
40,2% |
|
Nord America |
469,2 |
26,7% |
25,4% |
|
APAC |
285,8 |
16,2% |
16,1% |
|
Sud America |
169,8 |
9,7% |
10,9% |
|
Russia e MEAI |
115,1 |
6,5% |
7,4% |
|
Totale |
1.758,6 |
100,0% |
100,0% |
L'EBITDA adjusted è pari a 399,0 milioni di euro (376,3 milioni di euro nel primo trimestre 2024), con un margine del 22,7% (22,2% nel primo trimestre 2024) che riflette le dinamiche di seguito descritte a livello di EBIT adjusted.
L'EBIT adjusted nel primo trimestre 2025 è pari a 279,8 milioni di euro (262,6 milioni di euro nel primo trimestre 2024), con un margine EBIT adjusted pari al 15,9%, in miglioramento rispetto al 15,5% del primo trimestre 2024, grazie al contributo delle leve interne.
Più in particolare, la crescita dell'EBIT adjusted riflette:
-
il contributo positivo del prezzo/mix (+42,3 milioni di euro) e delle efficienze (+25,0 milioni di euro) che hanno più che compensato l'aumento del costo delle materie prime (-22,2 milioni di euro) e l'inflazione dei fattori produttivi (-24,5 milioni di euro);
-
leggermente positivo l'impatto cambi (+4,4 milioni di euro), principalmente per l'effetto negativo della svalutazione delle valute dei paesi emergenti più che compensato dall'impatto positivo della rivalutazione del dollaro americano e del deprezzamento del peso messicano, valuta rilevante sulla base costi in quanto il Messico è per Pirelli principalmente una fonte produttiva;
-
il contributo positivo dei volumi (+5,7 milioni di euro) che ha limitato l'impatto dei maggiori ammortamenti (-8,3 milioni di euro) e l'incremento degli altri costi (-5,2 milioni di euro), principalmente legati alle attività di Marketing, Ricerca e Sviluppo.
(in milioni di euro) 1° trimestre
|
EBIT adjusted 2024 |
262,6 |
|
- Leve interne: Volumi |
5,7 |
|
Prezzi/mix |
42,3 |
|
Ammortamenti |
(8,3) |
|
Efficienze |
25,0 |
|
Other |
(5,2) |
- Leve esterne:
Costo fattori produttivi: materie prime (22,2)
Costo fattori produttivi (lavoro/energia/altro) (24,5) Effetto cambi complessivo * 4,4
Variazione 17,2
EBIT adjusted 2025 279,8
* Transattivo e traslativo
L'EBIT nel primo trimestre 2025 è pari a 239,9 milioni di euro (in crescita di 13,4 milioni di euro, rispetto ai 226,5 milioni di euro nel primo trimestre 2024) e include ammortamenti di intangible asset identificati in sede di PPA per 28,4 milioni di euro, in linea con il primo trimestre 2024, e oneri one-off, non ricorrenti e di ristrutturazione per 11,5 milioni di euro.
Il risultato da partecipazioni è positivo per 5,8 milioni di euro (positivo per 6,0 milioni di euro nel primo trimestre 2024) e si riferisce principalmente al risultato pro quota della partecipazione nella joint venture Xushen Tyre (Shanghai) Co., Ltd positivo per 5,5 milioni di euro (positivo per 5,3 milioni di euro nel primo trimestre 2024).
Gli oneri finanziari netti del primo trimestre 2025 sono pari a 59,5 milioni di euro, in deciso miglioramento rispetto a 110,1 milioni di euro del primo trimestre 2024. Tale valore includeva una negatività legata a fenomeni di svalutazione valute e iperinflazione senza impatto sulla generazione di cassa per 46 milioni di euro, rispetto al valore negativo di 6 milioni di euro del primo trimestre 2025.
Al 31 marzo 2025 il costo del debito, calcolato come media degli ultimi dodici mesi, si è attestato al 4,96%, in diminuzione rispetto al 5,06% del 31 dicembre 2024. Tale decremento è dovuto alla discesa dei tassi di interesse nell'euro zona congiuntamente a un'ottimizzazione del mix del debito locale che vede una minore esposizione del peso delle valute high yield.
Gli oneri fiscali del primo trimestre 2025 ammontano a 59,0 milioni di euro. Il valore del primo trimestre 2024, pari a 22,0 milioni di euro, includeva i benefici del Patent Box e l'impatto della positiva risoluzione di contenziosi fiscali.
Il risultato netto è pari a un utile di 127,2 milioni di euro, rispetto a un utile di 100,4 milioni di euro nel primo trimestre 2024.
Il risultato netto adjusted è pari a un utile di 155,6 milioni di euro (126,2 milioni di euro nel primo trimestre 2024). Nella tabella di seguito viene fornito il calcolo:
(in milioni di euro) 1° trimestre
|
2025 |
2024 |
|
|
Risultato netto |
127,2 |
100,4 |
|
Ammortamenti immobilizzazioni immateriali inclusi in PPA |
28,4 |
28,4 |
|
Oneri one off , non ricorrenti e di ristrutturazione |
11,5 |
7,7 |
|
Imposte |
(11,5) |
(10,3) |
|
Risultato netto adjusted |
155,6 |
126,2 |
Il risultato netto di pertinenza della Capogruppo è positivo per 118,8 milioni di euro, rispetto ad un risultato positivo di 93,7 milioni di euro nel primo trimestre 2024.
Il patrimonio netto è passato da 5.912,3 milioni di euro del 31 dicembre 2024 a 6.013,1 milioni di euro al 31 marzo 2025.
Il patrimonio netto di pertinenza della Capogruppo al 31 marzo 2025 è pari a 5.842,4 milioni di euro, rispetto a 5.756,1 milioni di euro al 31 dicembre 2024.
|
La variazione è rappresentata nella tabella che segue: |
|||
|
(in milioni di euro) |
Gruppo |
Terzi |
Totale |
|
Patrimonio Netto al 31/12/2024 |
5.756,1 |
156,2 |
5.912,3 |
|
Differenze da conversione monetaria |
(67,4) |
5,0 |
(62,4) |
|
Risultato del periodo |
118,8 |
8,4 |
127,2 |
|
Adeguamento a fair value attività finanziarie/strumenti derivati |
12,6 |
- |
12,6 |
|
Utili/(perdite) attuariali benefici dipendenti |
(0,4) |
- |
(0,4) |
|
Effetto iperinflazione Turchia |
4,4 |
- |
4,4 |
|
Effetto iperinflazione Argentina |
19,6 |
- |
19,6 |
|
Altro |
(1,3) |
1,1 |
(0,2) |
|
Totale variazioni |
86,3 |
14,5 |
100,8 |
|
Patrimonio Netto al 31/03/2025 |
5.842,4 |
170,7 |
6.013,1 |
La posizione finanziaria netta è passiva per 2.622,5 milioni di euro rispetto a 1.925,8 milioni di euro al 31 dicembre 2024. Di seguito si fornisce la composizione:
|
(in milioni di euro) |
31/03/2025 |
31/12/2024 |
|
Debiti verso banche e altri finanziatori correnti |
1.059,8 |
760,9 |
|
- di cui debiti per leasing |
107,4 |
105,2 |
|
Strumenti finanziari derivati correnti (passività) |
31,8 |
3,5 |
|
Debiti verso banche e altri finanziatori non correnti |
2.765,7 |
3.068,6 |
|
- di cui debiti per leasing |
376,2 |
380,5 |
|
Strumenti finanziari derivati non correnti (passività) |
- |
- |
|
Totale debito lordo |
3.857,3 |
3.833,0 |
|
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti |
(878,5) |
(1.502,7) |
|
Altre attività finanziarie a FV rilevato a conto economico |
(123,2) |
(166,0) |
|
Crediti finanziari correnti ** |
(103,8) |
(113,3) |
|
Strumenti finanziari derivati correnti (attività) |
(21,4) |
(16,6) |
|
Indebitamento finanziario netto* |
2.730,4 |
2.034,4 |
|
Strumenti finanziari derivati non correnti (attività) |
- |
(4,3) |
|
Crediti finanziari non correnti ** |
(107,9) |
(104,3) |
|
Totale posizione finanziaria netta (attiva) / passiva |
2.622,5 |
1.925,8 |
* Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 ed in conformità con gli orientamenti ESMA in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sul prospetto informativo applicabili a partire dal 5 maggio 2021.
**La voce "Crediti finanziari" è esposta al netto della relativa svalutazione pari a 8,7 milioni di euro al 31 marzo 2025 (8,4 milioni di euro al 31 dicembre 2024).
La struttura del debito lordo, che risulta pari a 3.857,3 milioni di euro, è la seguente:
|
(in milioni di euro) |
31/03/2025 |
entro 1 anno |
tra 1 e 2 anni |
Periodo di scadenza tra 2 e 3 anni |
tra 3 e 4 anni |
tra 4 e 5 anni |
oltre i 5 anni |
|
Club Deal EUR 600 mln ESG 2024 4,5y |
598,1 |
- |
- |
- |
598,1 |
- |
- |
|
Club Deal EUR 1,6 bln. ESG 2022 5y |
598,9 |
- |
598,9 |
- |
- |
- |
- |
|
Prestito obbligazionario SLB EUR 600 mln 4,25% due 01/28 |
596,3 |
- |
- |
596,3 |
- |
- |
- |
|
Prestito obbligazionario SLB EUR 600 mln 3,875% due 07/29 |
594,1 |
- |
- |
- |
- |
594,1 |
- |
|
Prestito obbligazionario convertibile |
492,6 |
492,6 |
- |
- |
- |
- |
- |
|
Linea bilaterale EUR 300 mln ESG 2023 2,5y |
299,8 |
299,8 |
- |
- |
- |
- |
- |
|
Debito bancario in capo alle consociate |
111,5 |
111,5 |
- |
- |
- |
- |
- |
|
Altri debiti finanziari |
82,4 |
80,3 |
1,5 |
0,6 |
- |
- |
- |
|
Debiti per leasing |
483,6 |
107,4 |
88,9 |
74,0 |
55,9 |
38,0 |
119,4 |
|
Totale debito lordo |
3.857,3 |
1.091,6 |
689,3 |
670,9 |
654,0 |
632,1 |
119,4 |
|
28,3% |
17,9% |
17,4% |
16,9% |
16,4% |
3,1% |
Al 31 marzo 2025 il Gruppo dispone di un margine di liquidità pari a 2.501,7 milioni di euro composto da 1.500,0 milioni di euro di linee di credito committed non utilizzate, 878,5 milioni di euro di disponibilità liquide e mezzi equivalenti e 123,2 milioni di euro di attività finanziarie a fair value
rilevato a Conto Economico. Il margine di liquidità garantisce la copertura delle scadenze sul debito verso banche ed altri finanziatori fino al quarto trimestre 2028.
|
1° trimestre |
||
|
(in milioni di euro) |
2025 |
2024 |
|
EBIT adjusted |
279,8 |
262,6 |
|
Ammortamenti (escl. PPA) |
119,2 |
113,7 |
|
Investimenti immobilizzazioni materiali di proprietà ed (60,0) (53,4) |
||
|
immateriali (CapEx) |
||
|
Incrementi diritti d'uso |
(28,3) |
(15,3) |
|
Variazione capitale funzionamento e altro |
(865,7) |
(845,8) |
|
Flusso di cassa netto gestione operativa |
(555,0) |
(538,2) |
|
Proventi / (Oneri) finanziari pagati |
(49,1) |
(63,2) |
|
Imposte pagate |
(31,6) |
(24,7) |
|
Cash out oneri one-off , non ricorrenti e di ristrutturazione |
(12,6) |
(20,4) |
|
Dividendi erogati agli azionisti di minoranza |
- |
(1,3) |
|
Differenze cambio e altro |
(29,8) |
(2,6) |
|
Flusso di cassa netto ante dividendi ed operazioni |
(678,1) |
(650,4) |
Il flusso di cassa netto dell'anno, in termini di variazione della posizione finanziaria netta, è così sintetizzabile:
straordinarie / partecipazioni
Acquisizione Hevea-Tec - (23,0)
Sottoscrizione capitale Middle East and North Africa Tyre Company
(12,8) -
Altre operazioni straordinarie (5,8) -
Flusso di cassa netto ante dividendi erogati dalla Capogruppo
(696,7) (673,4)
Dividendi erogati da Capogruppo - -
Flusso di cassa netto (696,7) (673,4)
Il flusso di cassa netto ante dividendi del primo trimestre 2025 è stato negativo per 696,7 milioni di euro (negativo per 673,4 milioni di euro del primo trimestre 2024) in linea con la consueta stagionalità del business e del capitale circolante.
Il flusso di cassa netto della gestione operativa è negativo nel primo trimestre 2025 per 555,0 milioni di euro (538,2 milioni di euro nel primo trimestre 2024) e riflette:
-
la performance operativa, in miglioramento rispetto all'anno precedente (399,0 milioni di euro l'EBITDA Adjusted del primo trimestre 2025, rispetto a 376,3 milioni di euro del primo trimestre 2024);
-
investimenti materiali e immateriali per 60,0 milioni di euro nel primo trimestre 2025 (53,4 milioni di euro nel primo trimestre 2024) destinati principalmente alle attività High Value, all'upgrade tecnologico e all'automazione delle fabbriche;
-
"incrementi diritti d'uso" pari a 28,3 milioni di euro nel primo trimestre 2025 (15,3 milioni di euro nel primo trimestre 2024). La differenza rispetto al primo trimestre 2024 è dovuta principalmente a progetti destinati all'efficientamento dei magazzini in Romania;
-
il minore contributo alla generazione di cassa legato alla "variazione del capitale di funzionamento e altro" per 19,9 milioni di euro (negativo per la usuale stagionalità del business e pari a -865,7 milioni di euro rispetto a -845,8 milioni di euro del primo trimestre 2024), legato principalmente alla costituzione di un livello più alto di scorta negli Stati Uniti finalizzata ad anticipare gli impatti derivanti dai dazi.
Il flusso di cassa netto del primo trimestre del 2025 evidenzia inoltre i seguenti principali andamenti rispetto allo stesso periodo del 2024:
-
minori oneri finanziari pagati per 14,1 milioni di euro;
-
maggiori imposte pagate per 6,9 milioni di euro;
-
minori pagamenti legati ad oneri non ricorrenti e di ristrutturazione per 7,8 milioni di euro, superiori nel primo trimestre del 2024 per programmi di ristrutturazione dell'esercizio 2023;
-
operazioni straordinarie con un impatto negativo complessivo di 18,6 milioni di euro di cui 5,8 milioni di euro dovuto all'acquisizione della società Telco S.r.l. avvenuta i primi di gennaio 2025 e 12,8 milioni di euro per il versamento in conto capitale nella società Middle East and North Africa Tyre Company, joint venture con il Public Investment Fund (PIF) dell'Arabia Saudita; nel primo trimestre 2024 il consolidamento di Hevea-Tec, a seguito della sua acquisizione, aveva avuto impatto per 23,0 milioni di euro.
PREVEDIBILE EVOLUZIONE NEL 2025
(in miliardi di euro)
2024
2025E
Ricavi
6,77
~6,8 ÷ ~7,0
EBIT margin adjusted
15,7%
~16%
Investimenti (CapEx)
0,42
~0,42
% sui ricavi
6,1%
~6%
Flusso di cassa netto
0,53
~0,55 ÷ ~0,57
ante dividendi
Posizione finanziaria netta
-1,93
~-1,6
PFN/Ebitda Adj.
1,27x
~1,0x
ROIC
post taxes
23,2%
~23%
Outlook di mercato
Pirelli conferma le previsioni - già rese note lo scorso 26 febbraio - di un mercato pneumatici Car sostanzialmente flat (~-1% ÷ +1%), con l'High Value più resiliente, trainato dal canale ricambio, e con lo Standard stimato in flessione. Tuttavia, le incertezze dello scenario economico potrebbero tradursi, in particolare nella seconda parte dell'anno, in un rallentamento della domanda rispetto a quanto stimato.
Introduzione dazi Usa
Gli Stati Uniti generano oltre il 20% dei ricavi di gruppo e la domanda nel Paese è soddisfatta per il 5% circa localmente, in Georgia, grazie allo stabilimento con il più alto grado di automatizzazione di tutte le fabbriche del gruppo, per il 55% con le importazioni dal Messico e per il 40% restante circa dal Brasile e dall'Europa
L'attuale scenario dei dazi considera:
-
25% su import di pneumatici Car da Europa e Brasile dal 3 maggio;
-
nessun dazio su importazioni da Messico (in quanto Pirelli è un produttore "USMCA compliant");
-
dazi universali e reciproci su import di pneumatici moto e bici da tutti i paesi con percentuali differenziate a seconda della fonte.
Pirelli - sulla base di tale scenario - ha rimodulato il piano di mitigazione, rispetto a quanto anticipato il 26 febbraio, prevedendo la revisione dei flussi commerciali, un temporaneo incremento delle scorte, un adeguamento della politica commerciale e un programma di riduzione dei costi ulteriore rispetto al piano di efficienze già in essere.
Sulla base dei risultati conseguiti nel primo trimestre, Pirelli conferma gli obiettivi comunicati lo scorso 26 febbraio che prevedono:
-
Ricavi compresi tra ~6,8 e ~7,0 miliardi di euro, con:
-
volumi previsti in crescita fra ~+1% e ~+2%;
-
price/mix in miglioramento fra ~+2% / ~+3% guidato principalmente dal mix di prodotto;
-
impatto cambi compreso fra ~-2,5% / ~-1,5%;
-
-
Redditività in miglioramento su base annua con un Ebit Margin adjusted pari a ~16%
-
Generazione di cassa netta ante dividendi tra ~550 e ~570 milioni di euro;
-
Investimenti pari a ~420 milioni di euro (~6% dei ricavi)
-
Rapporto fra PFN/ Ebitda Adjusted pari a ~1 volta con una Posizione finanziaria netta
pari a ~-1,6 miliardi di euro.
Lo scenario dei dazi è in continua evoluzione con negoziati in corso tra gli Stati Uniti e i principali partner commerciali. Incertezze permangono sugli effettivi impatti e sulla durata di tali tariffe.
Nel caso in cui gli attuali dazi restassero in vigore per tutto l'anno, il piano di mitigazione già in atto consentirà di garantire i target di Ebit Adjusted e di generazione di cassa nella parte bassa della guidance, raggiungendo pertanto l'obiettivo di deleverage.
EVENTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA FINE DEL TRIMESTRE
Nel mese di aprile 2025 l'amministrazione americana ha annunciato l'introduzione di dazi per il settore Auto&Parts a partire dal 3 maggio 2025, dazi universali e tariffe reciproche su vari paesi, queste ultime temporaneamente sospese. Sono inoltre temporaneamente sospesi i dazi sui prodotti conformi agli accordi USMCA provenienti da Messico e Canada.
Lo scenario dei dazi è in continua evoluzione con negoziati in corso tra gli Stati Uniti e i principali partner commerciali. Incertezze permangono sugli effettivi impatti e sulla durata di tali tariffe.
Nel caso in cui l'attuale scenario dei dazi venisse confermato restando in vigore per tutto l'anno, il piano di mitigazione già in atto e descritto nel paragrafo "Prevedibile evoluzione nel 2025", consentirà di garantire i target di Ebit Adjusted e di generazione di cassa nella parte bassa della guidance, raggiungendo pertanto l'obiettivo di deleverage.
In data 23 aprile 2025, Pirelli e CTS, operatore indipendente specializzato nel retail e nei servizi nel mondo dei pneumatici attivo in Nord Europa, hanno siglato un accordo preliminare per una partnership strategica a lungo termine che consentirà a Pirelli di rafforzare la propria presenza commerciale e la propria strategia High Value nella regione, e a CTS di rafforzare ulteriormente la propria capacità di servire i clienti in tutta la Svezia. L'operazione prevede che CTS acquisisca Däckia AB da Pirelli, attualmente costituita da una rete di 60 punti vendita di proprietà diretta e 42 affiliati attivi sul territorio svedese. Il valore preliminare dell'acquisizione è pari a circa 260 milioni di SEK (circa 24 milioni di euro). La transazione, soggetta alle consuete condizioni di closing e all'ottenimento delle approvazioni regolatorie, dovrebbe essere finalizzata entro luglio 2025.
Contestualmente entrerà in vigore un accordo tra Pirelli e Däckia per la fornitura di pneumatici fino al 2030, che garantirà la distribuzione di prodotti Pirelli e il suo ruolo di fornitore principale. L'alleanza consentirà a Pirelli di poter contare su un sistema distributivo ancora più strutturato, con un'attesa maggiore copertura di mercato, e sulla specializzazione nel retail che contraddistingue CTS nella regione.
In data 28 aprile 2025, Il Consiglio di Amministrazione di Pirelli & C. Spa ha approvato il bilancio al 31 dicembre 2024 a maggioranza con il voto favorevole di 9 su 15 consiglieri. Hanno votato contro il presidente Jiao Jian e i consiglieri Chen Aihua, Zhang Haitao, Chen Qian, Fan Xiaohua, mentre Tang Grace si è astenuta.
La relazione finanziaria, su proposta dall'amministratore delegato Andrea Casaluci, contiene l'informativa secondo cui, a seguito dell'emanazione del DPCM Golden Power, è venuto meno il controllo di MPI Italy (e, per l'effetto, di Sinochem) su Pirelli ai sensi dell'IFRS 10. Al contempo Pirelli non risulta, ai sensi del predetto principio contabile, sottoposta al controllo di alcun soggetto.
La verifica della sussistenza del controllo in capo al gruppo Sinochem attraverso Marco Polo Italy (MPI Italy) era stata sollevata dal collegio sindacale e dal management a seguito dell'emanazione del DPCM Golden Power e il tema è stato approfondito con l'ausilio di società di revisione e primari studi legali. La decisione è stata assunta anche in ottemperanza del provvedimento di Consob che aveva rimandato al Cda una valutazione in merito da condursi in applicazione del principio contabile internazionale IFRS 10. I consiglieri che hanno espresso voto contrario o l'astensione al bilancio hanno motivato il loro dissenso unicamente in ragione della dichiarazione di avvenuta cessazione
del controllo di Sinochem su Pirelli ai sensi dell'IFRS 10, non condividendone le relative motivazioni anche in considerazione del fatto che il patto parasociale fra Camfin e Cnrc/MPI Italy è ancora in vigore e che pertanto, a loro parere, Cnrc/MPI Italy mantiene il controllo su Pirelli ai sensi dell'art 93 del TUF.
Il management ricorda che la decisione in ordine all'assenza del controllo da parte del socio Sinochem rappresenta un primo passo, ma non risolutivo, nel percorso di necessario adeguamento della governance societaria ai vincoli normativi negli Usa, mercato chiave nel segmento dei pneumatici High Value e di sviluppo e diffusione della tecnologia Cyber Tyre. Il management ha pertanto ribadito che continuerà nel dialogo con i principali soci per allineare la governance di Pirelli alle normative americane, in particolare quella legata ai veicoli connessi, nell'interesse della società e di tutti i suoi stakeholders.
L'esercizio 2024 si è chiuso con un utile netto consolidato di 501,1 milioni di euro, in crescita dell'1% rispetto ai 495,9 milioni di euro dell'esercizio 2023, e ricavi in aumento dell'1,9% a 6.773,3 milioni di euro. L'esercizio, inoltre, ha visto un ulteriore miglioramento delle performance di sostenibilità.
Il Cda ha inoltre approvato i risultati della Capogruppo Pirelli & C. Spa che nel 2024 ha registrato un utile netto di 302,0 milioni di euro, in crescita del 24,3% rispetto ai 242,9 milioni di euro dell'esercizio 2023. Il Cda, in linea con la politica dei dividendi dell'Industrial Plan Update 2024-2025 che per l'esercizio 2024 prevedeva una distribuzione pari a circa il 50% del risultato netto consolidato, proporrà all'assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo di 0,25 euro per azione (0,198 euro per azione a titolo di esercizio 2023) per un totale complessivo di 250 milioni di euro. Il dividendo relativo all'esercizio 2024 sarà posto in pagamento a partire dal 25 giugno 2025 (stacco cedola il 23 giugno 2025 e record date il 24 giugno 2025).
Sempre in data 28 aprile 2025, Pirelli ha reso noto che l'assemblea degli azionisti si terrà in sede ordinaria in unica convocazione in data 12 giugno 2025 per approvare il Bilancio d'esercizio 2024 e le connesse delibere in merito alla distribuzione del dividendo; approvare la Politica in materia di remunerazione e, per la parte legata al Total Shareholder Return, l'adozione del piano di incentivazione monetario a medio-lungo termine per il triennio 2025-2027 (LTI 25-27) destinato al management del gruppo; esprimersi, con voto consultivo, sui compensi corrisposti relativi all'esercizio 2024. All'Assemblea sarà altresì presentata l'annuale "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari". L'assemblea è stata convocata in data 6 maggio 2025.
Sempre in data 28 aprile 2025, a seguito della diffusione del comunicato stampa di Pirelli, Marco Polo International Italy S.r.l. ha diffuso una nota che riporta quanto segue:
"Il comunicato del Consiglio di Amministrazione di Pirelli del 28 aprile 2025 afferma che Pirelli non ha più un controllante ai sensi dell'IFRS 10.
La società Marco Polo International Italy S.r.l. ("MPI") esprime profondo disappunto e ferma opposizione riguardo alla valutazione sul controllo espressa da Pirelli.
Secondo quanto riportato nel comunicato di Pirelli tale conclusione sarebbe dovuta al DPCM Golden Power del 16 giugno 2023. Si tratta, tuttavia, di una valutazione non condivisibile anche considerato che il DPCM in questione non include alcuna disposizione che privi MPI del controllo su Pirelli, anzi lo presuppone.
Tra l'altro MPI continua a detenere una percentuale rilevante per l'esercizio di un'influenza dominante nell'assemblea ordinaria ai sensi dell'art. 2359, comma 1, n. 2, c.c. e quindi ad avere il
controllo di Pirelli & C. S.p.A., pur non esercitando in attuazione del citato Decreto attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'articolo 2497 e ss. c.c., come previsto dal DPCM.
Inoltre, una società quotata, come Pirelli, avrebbe dovuto garantire un'adeguata e completa informativa anche sul controllo da MPI ai sensi dell'articolo 93 del TUF (Testo Unico della Finanza), fermo restando che MPI dispone di validi elementi per sostenere la permanenza del suo controllo anche ai sensi del IFRS 10.
In qualità di azionista responsabile di Pirelli, abbiamo sempre rispettato rigorosamente le leggi italiane ed estere, e continueremo a farlo con spirito di collaborazione con tutte le autorità competenti assicurando la naturale tutela degli interessi di MPI e preservando sempre lo sviluppo e la crescita di Pirelli".
Facendo seguito alla sopra citata dichiarazione di Marco Polo International Italy, Pirelli in pari data
ha replicato come segue:
"Con riferimento alla dichiarazione di Marco Polo International Italy, Pirelli ne respinge il contenuto e conferma la correttezza delle analisi condotte dal management e approvate dal Consiglio di Amministrazione.
La Società ricorda che, anche a seguito del provvedimento Consob, il Consiglio di amministrazione era chiamato a svolgere una valutazione circa la permanenza del controllo ai sensi dell'IFRS10 in conseguenza dell'adozione del DPCM del 16 giugno 2023 e a darne evidenza nelle relazioni finanziarie. Tale valutazione e le relative conclusioni sono dettagliatamente riportate nella relazione degli amministratori al bilancio che sarà resa disponibile entro il prossimo 30 aprile.
Va ricordato peraltro che il Cda ha votato quanto proposto dal management, che nel 2024 ha ottenuto i migliori risultati del settore Tyre. Il DPCM Golden Power ha definito una rete di misure complessivamente operanti a tutela dell'autonomia di Pirelli & C. Spa e del suo management. Management non nominato dall'azionista Sinochem e la cui autonomia e continuità sono a tutela della cultura industriale Pirelli".
INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE
Nel presente documento, in aggiunta alle grandezze finanziarie previste dagli International Financial Reporting Standards (IFRS), vengono presentate alcune grandezze derivate da queste ultime ancorché non previste dagli IFRS (Non-GAAP Measures) in linea con le linee guida dell'ESMA sugli Indicatori Alternativi di Performance (Orientamenti ESMA/2015/1415) pubblicati in data 5 ottobre 2015. Tali grandezze sono presentate al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione di Gruppo e non devono essere considerate alternative a quelle previste dagli IFRS.
In particolare, le Non-GAAP Measures utilizzate sono le seguenti:
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EBITDA: è pari all'EBIT dal quale sono esclusi gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali e immateriali. L'EBITDA viene utilizzato al fine di misurare l'abilità di generare risultati dalle attività, escludendo gli impatti derivanti dalle attività di investimento;
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EBITDA adjusted: è un indicatore alternativo all'EBITDA dal quale sono esclusi gli oneri non ricorrenti, di ristrutturazione e one-off;
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EBITDA margin: calcolato dividendo l'EBITDA con i ricavi delle vendite e delle prestazioni. L'indice viene utilizzato al fine di valutare l'efficienza operativa, escludendo gli impatti derivanti dalle attività di investimento;
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EBITDA margin adjusted: calcolato dividendo l'EBITDA adjusted con i ricavi delle vendite e delle prestazioni. L'indice viene utilizzato al fine di valutare l'efficienza operativa, escludendo gli impatti derivanti dalle attività di investimento e i costi operativi riconducibili a oneri non ricorrenti, di ristrutturazione e one-off;
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EBIT: è una grandezza intermedia che deriva dal risultato netto dal quale sono esclusi le imposte, i proventi e gli oneri finanziari ed il risultato da partecipazioni. L'EBIT viene utilizzato al fine di misurare l'abilità di generare risultati dalle attività, includendo gli impatti derivanti dalle attività di investimento;
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EBIT adjusted: è un indicatore alternativo all'EBIT dal quale sono esclusi gli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali relativi ad asset rilevati in seguito a Business Combination e i costi operativi riconducibili a oneri non ricorrenti, di ristrutturazione e one-off;
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EBIT margin: calcolato dividendo l'EBIT con i ricavi delle vendite e delle prestazioni. L'indice viene utilizzato al fine di valutare l'efficienza operativa;
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EBIT margin adjusted: calcolato dividendo l'EBIT adjusted con i ricavi delle vendite e delle prestazioni. L'indice viene utilizzato al fine di valutare l'efficienza operativa, escludendo gli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali relativi ad asset rilevati in seguito a Business Combination e i costi operativi riconducibili a costi non ricorrenti, di ristrutturazione e one-off;
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Risultato netto adjusted: è calcolato escludendo dal risultato netto le seguenti voci:
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gli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali relativi ad asset rilevati in seguito a Business Combination, i costi operativi riconducibili a oneri non ricorrenti e di ristrutturazione e one-off;
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costi/proventi di natura non ricorrente rilevati all'interno dei proventi e oneri finanziari;
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costi/proventi di natura non ricorrente rilevati all'interno della voce imposte nonché l'impatto fiscale relativo agli aggiustamenti di cui ai punti precedenti;
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Attività fisse: tale grandezza è costituita dalla sommatoria delle voci di bilancio "Immobilizzazioni materiali", "Immobilizzazioni immateriali", "Partecipazioni in imprese collegate e JV", "Altre attività finanziarie a fair value rilevato nelle altre componenti di Conto Economico Complessivo" e "Altre attività finanziarie non correnti a fair value rilevato a Conto Economico". Le attività fisse rappresentano le attività non correnti incluse nel capitale netto investito;
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Capitale circolante netto operativo: tale grandezza è costituita dalla sommatoria delle voci "Rimanenze", "Crediti commerciali" e "Debiti commerciali";
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Capitale circolante netto: tale grandezza è costituita dal capitale circolante netto operativo e dagli altri crediti e debiti, inclusi i crediti e debiti tributari, e strumenti derivati non inclusi nella posizione finanziaria netta. L'indicatore rappresenta le attività e passività a breve termine incluse nel capitale netto investito ed è utilizzato per misurare l'equilibrio finanziario nel breve termine;
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Capitale netto investito: tale grandezza è costituita dalla somma di (i) attività fisse e (ii) capitale circolante netto. Il capitale netto investito viene utilizzato per rappresentare l'investimento delle risorse finanziarie;
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Fondi: tale grandezza è costituita dalla sommatoria delle voci "Fondi per rischi e oneri (correnti e non correnti)", "Fondi del personale (correnti e non correnti)", "Altre attività non correnti", "Passività per imposte differite" e "Attività per imposte differite";
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Indebitamento finanziario netto: calcolato ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 ed in conformità con gli orientamenti ESMA in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sul prospetto informativo applicabili a partire dal 5 maggio 2021. L'indebitamento finanziario netto rappresenta l'indebitamento verso le banche ed altri finanziatori al netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti, delle altre attività finanziarie correnti a fair value rilevato a conto economico, dei crediti finanziari correnti (inclusi nella voce "Altri crediti" del bilancio), degli strumenti derivati a copertura di poste incluse nella posizione finanziaria netta e inclusi nelle voci di bilancio "Strumenti derivati" delle attività correnti, delle passività correnti e delle passività non correnti;
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Posizione finanziaria netta: tale grandezza è rappresentata dall'indebitamento finanziario netto ridotto dei crediti finanziari non correnti (inclusi nella voce di bilancio "Altri crediti") e degli strumenti derivati non correnti a copertura di poste incluse in posizione finanziaria netta e inclusi in bilancio nella voce "Strumenti derivati" delle attività non correnti. La posizione finanziaria netta
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