09/06/2025 - Pirelli & C. S.p.A.: Tra sorpassi e nuvole, la Formula 1 torna a Montreal

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Tra sorpassi e nuvole, la formula 1 torna a montreal
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Milano,
09
Giugno
2025
|
11:15
Europe/Amsterdam

Tra sorpassi e nuvole, la Formula 1 torna a Montreal

Il Gran Premio del Canada è il decimo appuntamento della stagione, il secondo in Nordamerica dopo quello di Miami. Montreal è una meta tradizionale: per diversi anni è stata l'unica tappa del calendario in questa parte del mondo ed è uno degli appuntamenti favoriti da piloti e squadre per l'atmosfera che si respira e l'entusiasmo del pubblico canadese: per una settimana tutta la città del Québec è piena di eventi legati al Gran Premio.

Anche a Montreal sul podio i primi tre classificati indosseranno un'edizione speciale del classico Pirelli Podium Cap, disegnata da Denis Dekovic. Di colore marrone, questa è la settima versione del Podium Cap realizzata da Pirelli Design ed è già in vendita sulla piattaforma di e-commerce dedicata (https://store.pirelli.com/).

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Le mescole

Per la terza volta nella stagione il tris di mescole più morbido della gamma sarà protagonista in pista. Torna quindi all'opera la C6, già usata a Imola e a Monte Carlo, in compagnia delle sorelle C5 (Medium) e C4 (Hard). Si tratta quindi di uno step più morbido in confronto a quanto accaduto un anno fa, quando le tre mescole selezionate furono C3, C4 e C5.

Per le squadre e i piloti c'è una nuova opportunità di utilizzare la nuova C6 e di sfruttarla al meglio sulla scorta delle informazioni e dei dati raccolti nelle due precedenti esperienze. Il Circuit Gilles Villeneuve è una pista dove le forze laterali esercitate sui pneumatici sono medio basse; un po' più intense quelle longitudinali - ci sono dei punti dove le vetture sono sottoposte a brusche decelerazioni e successive accelerazioni - ma comunque non particolarmente elevate. L'asfalto è molto liscio e poco abrasivo e non è mai utilizzato per competizioni automobilistiche al di fuori del weekend del Gran Premio. Il graining, soprattutto nelle prove libere del venerdì, potrebbe farsi vedere ma con il progressivo gommarsi del manto stradale non dovrebbe essere un fattore. L'evoluzione dei tempi è molto rapida, non soltanto da un giorno all'altro ma anche all'interno di ogni sessione.

Peraltro, c'è da tener presente la variabile meteo, un jolly capace di sconvolgere il fine settimana in pista: la mutevolezza delle condizioni, anche in termini di temperature, è una delle cifre dell'appuntamento di Montreal.

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Così nel 2024

La corsa è iniziata su una pista bagnata. Diciotto piloti hanno scelto di partire con le Intermedie, due - la coppia della Haas - con le gomme da bagnato estremo. E proprio Magnussen e Hulkenberg sono stati i protagonisti della primissima fase della gara: in quelle condizioni la Pirelli Cinturato blu ha offerto un ottimo grip tanto da consentire ad entrambi di risalire velocemente la classifica, con il danese che al giro 3 era già addirittura in quarta posizione dopo essere partito quattordicesimo. L'asfalto è andato però asciugandosi piuttosto velocemente e così i due piloti della squadra americana sono stati i primi ad essere costretti a fermarsi, visto che i loro tempi sul giro si erano alzati considerevolmente, passando alle intermedie.

Le Pirelli Cinturato green sono diventate così protagoniste assolute della seconda fase della corsa, caratterizzata dall'alternarsi di pioggia e sole, con la pista che si è andata asciugando soprattutto nella traiettoria ideale per poi ribagnarsi in occasione di un secondo scroscio di pioggia. La maggior parte dei piloti ha approfittato della prima neutralizzazione dopo quaranta minuti dalla partenza per passare ad un secondo set di Intermedie mentre in tre - Ocon, Tsunoda e Bottas - hanno scommesso sulla durata delle loro gomme per provare ad allungare lo stint fino all'arrivo delle condizioni praticabili per le slick. Ciò è avvenuto dopo 42 giri per il finlandese della Sauber mentre il francese dell'Alpine e il giapponese della Racing Bulls hanno aspettato altri due giri. Questi tre piloti sono stati gli unici a completare i settanta giri effettuando una sola sosta.

Quando è stato possibile girare con le gomme da asciutto, la maggioranza (14) dei piloti ha preferito la Medium, privilegiando così una migliore fase di warm-up, mentre in cinque hanno scelto la Hard, puntando eventualmente sulla durata, consapevoli che nelle libere anche la Medium aveva sofferto per il graining.

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Il tracciato

Il Circuit Gilles Villeneuve è una pista semipermanente creata sull'isola artificiale di Notre-Dame, sul fiume San Lorenzo: qui si svolse l'Esposizione Universale nel 1967 e alcune competizioni dei Giochi Olimpici del 1976.

L'asfalto è stato completamente rifatto lo scorso anno ma ha mantenuto le caratteristiche di bassa rugosità e aderenza ridotta che lo contraddistinguono da sempre. È lungo 4.361 chilometri ed è composto da una successione di rettilinei e chicane strette, con 14 curve (sei a sinistra, otto a destra): una vera e propria pista stop&go, dove stabilità in frenata ed efficacia in fase di trazione sono determinanti.

I sorpassi sono possibili, anche grazie a tre zone DRS. In particolare, la staccata in fondo al rettilineo che riporta i piloti verso il traguardo è sempre stato il punto più "caldo". La chicane successiva, dove si può peraltro continuare a sfruttare il DRS usato nella zona di attivazione precedente, è stata spesso teatro di incidenti spettacolari, tanto che la sua uscita fu ribattezzata il "muro dei campioni" dopo che, nell'edizione del 1999, ben tre campioni del mondo - Damon Hill, Michael Schumacher e Jacques Villeneuve - si schiantarono su quel muretto.

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Keyword: Acqua

Oltre ad essere circondato dall'acqua del fiume San Lorenzo ed essere adiacente ad un bacino artificiale che ospitò le gare di canottaggio nei Giochi Olimpici del 1976, il Gran Premio del Canada è una delle gare che più spesso ha visto la pioggia protagonista. Come ricordato in precedenza, nel 2024 entrambi i tipi di gomme da bagnato furono utilizzati in gara.

In un weekend di gara Pirelli mette a disposizione cinque set di Cinturato Green Intermedie e due di Cinturato Blue Full Wet. Le prime riescono ad espellere, ad una velocità di circa 300 km/h fino a 35 litri d'acqua al secondo mentre per le gomme da bagnato estremo si arriva a 85 litri al secondo.

La Cinturato Full Wet è stata rinnovata quest'anno: i blocchi del battistrada sono stati legati in maniera più solidale in modo da generare meno calore nel tassello. Anche la costruzione è stata aggiornata per adeguarsi ai maggiori carichi aerodinamici delle monoposto attuali ed è meno sensibile al surriscaldamento e al degrado termico. In base ai test di sviluppo, c'è un incremento in termini di prestazione pura che le avvicina leggermente alle Intermedie mantenendo comunque inalterati i valori di dispersione dell'acqua per affrontare l'eventuale rischio di acquaplano.

Va infine ricordato che dal 2023 le Full Wet non sono preriscaldate mentre la temperatura delle termocoperte per le Intermedie è di 60 °C.

L'angolo delle statistiche

Il Gran Premio del Canada giunge alla sua cinquantaquattresima edizione, la prima nel 1967. Sono state tre le sedi che hanno ospitato da allora questa gara: prima di Montreal, infatti, si è corso a Mosport, a un centinaio di chilometri da Toronto, e a Mont-Tremblant, stazione sciistica, a 145 chilometri dalla città Québecois.

Michael Schumacher e Lewis Hamilton condividono i primati di vittorie (7) e di pole position (6) in questa gara. Il tedesco è primatista, anche qui in condominio ma con Kimi Raikkonen, per numero di giri più veloci in gara (4) mentre è da solo in testa per numero di piazzamenti sul podio (12). Fra le squadre, la più vittoriosa è la McLaren (13), davanti a Ferrari (12) e Williams (7).

L'edizione del 2011 detiene ancora il primato di durata di un Gran Premio: quattro ore, quattro minuti, 39 secondi e 537 millesimi. Sei safety-car e, soprattutto, una lunga bandiera rossa a causa della pioggia torrenziale (dal 2005 il regolamento non fermava il cronometro in caso di interruzione) contribuirono al record. Alla fine, la spuntò Jenson Button (McLaren), che al giro 37 era ultimo!

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PIRELLI NEL MOTORSPORT

Fondata nel 1872, Pirelli è un'azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all'avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim'ordine nella sua strategia, con la filosofia "From race to road". Pirelli è impegnata nelle competizioni motoristiche da 128 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L'azienda ha una costante attenzione all'efficienza nell'uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.
Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.

Disclaimer

Pirelli & C. S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 09 giugno 2025, ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da , senza apportare modifiche o alterazioni, il 09 giugno 2025 alle 09:18 UTC.

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