Una rete che unisce il Paese
Il Gruppo Poste Italiane costituisce la più grande rete di distribuzione di servizi in Italia. Le sue attività comprendono il recapito di corrispondenza e pacchi, i servizi finanziari e assicurativi, i sistemi di pagamento e la telefonia mobile. Con 158 anni di storia, una rete di oltre 12.800 Uffici Postali, 124.600 dipendenti, 556 miliardi di euro di attività finanziarie totali (dati al 30.9.2020) e 35 milioni di clienti, Poste Italiane è parte integrante del tessuto economico, sociale e produttivo del Paese e rappresenta una realtà unica in Italia per dimensioni, riconoscibilità , capillarità e fiducia da parte della clientela.
Poste Italiane nel febbraio 2018 ha lanciato un nuovo Piano Strategico con un orizzonte di cinque anni, "Deliver 2022", che ha l'obiettivo di massimizzare il valore della rete distributiva e di cogliere le opportunità di mercato offerte dalla trasformazione digitale, attraverso la riorganizzazione del segmento corrispondenza e pacchi, lo sviluppo dei servizi finanziari, il consolidamento della leadership nei servizi assicurativi e la valorizzazione dei sistemi di pagamento. Il Piano prevede investimenti per 2,8 miliardi di euro e punta sull'innovazione per accompagnare cittadini, imprese e pubblica amministrazione verso l'economia digitale, offrendo servizi sempre più innovativi, in linea con i più elevati standard presenti sul mercato.
Nel 2019 le attività del Gruppo, volte a produrre e fornire beni e servizi, hanno generato impatti diretti, indiretti e indotti sull'economia italiana pari a circa 12,5 miliardi di euro di Prodotto interno lordo. È possibile stimare, inoltre, che lungo la filiera produttiva siano stati coinvolti complessivamente 189mila lavoratori; l'utilizzo di questa forza lavoro comporta la distribuzione di redditi ai lavoratori, per un totale di 7,5 miliardi di euro.
Un indicatore significativo dell'impatto che l'Azienda ha sull'economia nazionale è il cosiddetto "moltiplicatore", fattore che mostra "l'effetto leva" generato dalla spesa per acquisti da fornitori locali: in base alle stime, la spesa di 1 milione di euro da parte di Poste è in grado di generare nell'economia impatti pari a 5 milioni di euro di PIL, 1 milione di euro di gettito fiscale, 3 milioni di euro di reddito da lavoro e di occupare oltre 70 persone nel sistema produttivo. Nel 2019 il Gruppo ha acquistato beni e servizi da oltre 2.300 PMI per un valore totale di 1,2 miliardi di euro (48% degli acquisti totali da fornitori italiani). Nello stesso anno, le PMI hanno avuto un impatto sul livello del Prodotto Interno Lordo per un valore pari a 1 miliardo di euro, portando all'occupazione di 17mila persone e a una distribuzione di reddito di circa 452 milioni di euro; sono stati, inoltre, creati oltre 300 milioni di euro in termini di gettito fiscale. Tali valori vengono considerati in qualità di effetto totale comprendendo, quindi, ogni impatto diretto, indiretto e indotto.
Quotata alla Borsa di Milano dal 2015, Poste Italiane ha un flottante di circa il 35%, a sua volta composto dal 35% circa diviso tra azionisti retail e dalla quota restante detenuta da alcuni tra i più importanti fondi istituzionali a livello globale (dati aggiornati al 30.7.2020). Il 65% delle azioni è, poi, ripartito tra Ministero dell'Economia, che nedetiene una quota del 29,26%, e da Cassa depositi e prestiti che possiede una quota del 35%.
Da aprile 2017 Maria Bianca Farina è Presidente e Matteo del Fante Amministratore Delegato e Direttore Generale. Da maggio 2020 Giuseppe Lasco è Condirettore Generale.
Poste Italiane - Risultati Finanziari del terzo trimestre e dei primi nove mesi del 2020
Un modello di business solido in tutti i settori
Poste Italiane si conferma operatore di sistema in Italia con un modello di business solido in tutti i settori, che nei primi nove mesi del 2020 ha permesso al Gruppo di affrontare l'emergenza sanitaria mantenendo un profilo finanziario robusto, uno stato patrimoniale solido e una forte capacità di generare liquidità .
In uno scenario in profondo mutamento, l'Azienda si è rapidamente adattata ai nuovi bisogni dei clienti e, grazie alla costante attenzione all'innovazione, ha saputo adottare gli strumenti utili ad accelerare la trasformazione digitale in tutti i segmenti di attività . Poste Italiane ha inoltre confermato il suo insostituibile ruolo sociale garantendo continuità al business e, allo stesso tempo, rafforzando la reputazione e la fiducia delle quali gode presso i cittadini e gli stakeholders.
Il Gruppo ha chiuso il terzo trimestre 2020 con importanti risultati: l'utile netto è stato di 353 milioni di euro (+10,3% rispetto allo stesso periodo del 2019) e i ricavi sono stati pari a 2,6 miliardi (+0,8%). L'impatto dell'emergenza Covid-19 e della recrudescenza dell'epidemia si è invece evidenziato nei primi nove mesi dell'esercizio che ha registrano ricavi pari a 7,7 miliardi di euro (-5,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente) e un utile netto di 898 milioni di euro, in calo del 17,1%. Diminuiscono i costi, che ammontano a 2,1 miliardi di euro nel terzo trimestre e a 6,4 miliardi nei primi nove mesi del 2020 (-1,8% rispetto allo stesso periodo del 2019), nonostante i costi straordinari sostenuti per fronteggiare l'emergenza.
Prosegue la costante crescita delle attività finanziarie totali che alla fine di settembre 2020 hanno raggiunto quota 556 miliardi di euro.
Nei primi nove mesi del 2020 i ricavi del segmento Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione sono stati pari a 2,3 miliardi di euro (-11,9% rispetto allo stesso periodo del 2019). Il calo della corrispondenza è stato mitigato dall'aumento dei ricavi da pacchi che si sono attestati a 764 milioni di euro (+27,7% rispetto allo stesso periodo del 2019), sostenuti dalla crescita del 54,4% del comparto B2C. Notevole anche l'aumento dei volumi, con 140 milioni di pacchi recapitati nel periodo (+34,3% rispetto ai primi nove mesi del 2019), di cui 97 milioni di consegne B2C (+51,9%).
La vincente trasformazione industriale, alimentata dagli investimenti in corso, sta rafforzando ulteriormente la catena del valore logistico di Poste, grazie anche al nuovo centro di smistamento pacchi di Roma e a quello che sarà aperto nel nord Italia nel primo trimestre del 2021.
In crescita anche i ricavi del segmento Pagamenti e Mobile che nei primi nove mesi del 2020 si sono attestati a 522 milioni di euro (+9,5% rispetto allo stesso periodo del 2019), con un ulteriore slancio dato dall'aumento delle soluzioni di pagamento offerte dal Gruppo e con un utilizzo diversificato che ha portato alla crescita dei volumi delle transazioni sia online che sui canali fisici. I portafogli digitali hanno raggiunto quota 6,7 milioni e PosteID (la soluzione nazionale di identità digitale di Poste Italiane) è stata adottata da 8,5 milioni di clienti (+118% A/A), più che raddoppiati dall'inizio dell'anno.
Nonostante l'impatto della sospensione delle attività commerciali durante il lockdown, il segmento Servizi Finanziari ha mostrato evidenti segnali di ripresa, registrando ricavi per 1,2 miliardi di euro nel terzo trimestre 2020 (-0,1% A/A) e per 3,7 miliardi nei primi nove mesi del 2020 (-3,4% rispetto allo stesso periodo del 2019), sostenuti dai nuovi prodotti a campagna attivati a partire da giugno.
Il totale delle attività finanziarie alla fine di settembre ha raggiunto 556 miliardi di euro (in aumento di 20,3 miliardi rispetto a dicembre 2019), grazie a una raccolta netta pari a 11,2 miliardi di euro e a un impatto positivo di mercato per 9,1 miliardi. La vendita dei servizi del risparmio postale continua a registrare importanti risultati e rimane un tassello strategico nella gamma di prodotti della divisione Servizi Finanziari; anche i depositi sono aumentati di 7,9 miliardi di euro, confermando una chiara preferenza per la liquidità da parte dei clienti.
Nel terzo trimestre del 2020 il comparto assicurativo ha contribuito con 454 milioni di euro di ricavi (+7,1% A/A) e nei primi nove mesi con 1,2 miliardi (-2,2% rispetto ai primi nove mesi del 2019). I ricavi complessivi del comparto sono sostanzialmente in linea con i risultati del 2019, dimostrando che lo shock del lockdown è stato interamente riassorbito nel terzo trimestre, grazie alla ripresa delle attività commerciali.
Alla fine di settembre 2020, il Solvency II Ratio del Gruppo Assicurativo Poste Vita si è attestato al 250%, ben al di sopra dell'ambizione manageriale del 200% nell'arco di piano.
Poste Italiane - Risultati Finanziari 2019
La capacità di generare valore
Poste Italiane procede con la solida attuazione degli obiettivi del Piano industriale Deliver 2022 e la performance del 2019 conferma gli impatti particolarmente positivi dell'esecuzione del piano. Nel complesso, la diversificazione delle attività e la flessibilità del modello di business permettono al Gruppo di superare gli obiettivi finanziari fissatiper l'anno con l'utile netto che raddoppia rispetto al 2016 e il risultato operativo che registra una forte crescita, sostenuto da maggiori ricavi e da minori costi.
I risultati hanno confermato la capacità del Gruppo di generare redditività , di fornire servizi di qualità ai clienti e allo stesso tempo di creare valore per gli azionisti e i dipendenti. I ricavi si sono attestati a 11,038 miliardi di euro, in crescita dell'1,6% sul 2018 e i costi operativi, pari a 9,264 miliardi di euro, sono diminuiti dell'1,1% rispetto all'anno precedente. Il risultato operativo ha registrato un incremento del 18,4% sul 2018 attestandosi a 1,774 miliardi di euro (al di sopra dell'obiettivo di € 1,6 miliardi previsto per il 2019). L'utile netto ha registrato una diminuzione del 4%, attestandosi a 1,342 miliardi di euro.
Le attività finanziarie totali hanno raggiunto i 536 miliardi di euro con un aumento di 22 miliardi rispetto a dicembre 2018. Nel segmento Servizi Finanziari i ricavi sono sostanzialmente in linea con l'anno precedente attestandosi a 5,213 miliardi di euro, in diminuzione dello 0,2%. Il settore Pagamenti, Mobile e Digitale ha raggiunto i 664 milioni di euro di ricavi, in crescita del 12,1% rispetto al 2018. Il comparto assicurativo ha contribuito con 1,669 miliardi di euro di ricavi, registrando un aumento del 13,5% rispetto all'anno precedente. Il segmento Corrispondenza Pacchi e Distribuzione ha registrato ricavi pari a 3,492 miliardi di euro, in diminuzione del 2,5% rispetto al 2018 e in linea con le proiezioni del piano strategico per il 2019. I ricavi del comparto pacchi sono cresciuti del 12% rispetto al 2018 raggiungendo gli 852 milioni, trainati dalla forte performance del segmento business to consumer (B2C) che ha registrato una crescita dei ricavi del 27,4% rispetto al 2018.
I risultati ottenuti hanno permesso a Poste Italiane di confermare la politica dei dividendi, indicata nel Piano Deliver 2022, che prevede un aumento del 5% l'anno fino al 2020 e un payout minimo del 60% dal 2021. Per il 2019 l'Assemblea degli Azionisti del 15 maggio u.s. ha approvato la distribuzione di un dividendo pari a 0,463 euro per azione. Poste Italiane inoltre, per la prima volta, nel corso dell'anno ha distribuito un acconto sul dividendo 2019 pari a 0,154 euro per azione.
Corrispondenza, pacchi e distribuzione
Innovazione a destinazione
Le attività che comprendono servizi di recapito, logistica, pacchi e corriere espresso rappresentano da sempre l'identità di Poste Italiane, che fornisce anche il Servizio Universale. La sua rete possiede caratteristiche uniche e conta su oltre 30mila portalettere e 1.520 Centri di Recapito (dati al 30.9.2020). Nel 2019 ha smistato oltre 2,7 miliardi di pezzi di corrispondenza e 148 milioni di pacchi, numeri che collocano Poste Italiane in una posizione privilegiata per cogliere le opportunità legate alla crescita dell'e-commerce, grazie anche a un consolidato know-how nel settore dei pagamenti e del digitale.
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Poste Italiane S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 02 dicembre 2020. La fonte è unica responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 02 dicembre 2020 18:17:00 UTC
