RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE
AL 31 MARZO 2025
Gruppo Poste Italiane Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2025
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INDICE
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Guida alla lettura 2
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Highlights 3
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Evoluzione prevedibile della gestione 5
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Assetto societario del Gruppo, Corporate Governance e struttura organizzativa 7
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La Corporate Governance di Poste Italiane 7
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Struttura organizzativa di Poste Italiane 8
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Azionariato e performance del titolo 10
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Assetto societario del Gruppo e principali operazioni societarie del periodo 12
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Strategia, innovazione e digitalizzazione, gestione dei rischi 15
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Contesto Macroeconomico 15
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Strategic Business Unit Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione 16
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Strategic Business Unit Servizi Finanziari 19
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Strategic Business Unit Servizi Assicurativi 24
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Strategic Business Unit Servizi Postepay 29
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Omnicanalità, Innovazione e Digitalizzazione 34
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Gestione dei rischi 43
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Creazione di valore 45
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Andamento economico del gruppo 45
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Andamento patrimoniale e finanziario del Gruppo 74
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Altre informazioni 79
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Eventi di rilievo successivi al 31 marzo 2025 79
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Operazioni di maggiore rilevanza 79
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Relazioni industriali, Welfare e Corporate University 79
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Principali procedimenti pendenti con le Autorità 82
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Prospetti contabili 84
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Dichiarazione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari 89
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Indicatori alternativi di performance 89
1. Guida alla lettura
Il presente Resoconto Intermedio di Gestione al 31 marzo 2025 è stato redatto, su base volontaria, nel rispetto delle disposizioni dell'articolo 154-ter (comma 5) del Testo Unico della Finanza e dell'art.82 ter del Regolamento Emittenti CONSOB "Informazioni finanziarie periodiche aggiuntive" al fine di assicurare continuità e regolarità di informazioni alla comunità finanziaria, e in conformità ai criteri di rilevazione e di misurazione stabiliti dai principi contabili internazionali (International Accounting Standards - IAS e International Financial Reporting Standards - IFRS) emanati dall' International Accounting Standards Board (IASB) e alle interpretazioni emesse dall'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dallo Standing Interpretations Committee (SIC), riconosciuti nell'Unione Europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 e in vigore alla chiusura del periodo.
Per le informazioni contenute nel presente documento è garantita la coerenza e la correttezza, nonché la comparabilità dei relativi elementi informativi con i corrispondenti dati contenuti nelle relazioni finanziarie precedentemente diffuse al pubblico.
Quanto riportato nel presente documento è finalizzato a fornire un aggiornamento su fatti e circostanze intercorsi tra la data di chiusura dell'esercizio 2024 e la data di approvazione del Resoconto Intermedio di Gestione del Gruppo Poste Italiane al 31 marzo 2025.
Per una informativa completa si rimanda alla Relazione Finanziaria Annuale 2024 che sarà oggetto di approvazione da parte dell'assemblea degli azionisti in data 30 maggio 2025.
I valori esposti nel presente Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2025 sono confrontati con i corrispondenti valori dell'analogo periodo del precedente esercizio, fatta eccezione per lo Stato Patrimoniale, il quale è confrontato con il corrispondente prospetto al 31 dicembre 2024.
Nel corso del 2023, al fine di fornire una lettura del nuovo business dell'energia, più coerente alla vista utilizzata da parte del management, non essendo il Gruppo produttore di energia, è stata adottata una rappresentazione a ricavi netti. Conseguentemente, alcuni valori esposti nel prosieguo del documento, riflettono una riclassifica gestionale rispetto ai dati contabili; inoltre, al fine di fornire al mercato una rappresentazione dei risultati del Gruppo coerente con i lineamenti strategici e le rappresentazioni contenute nell'ultimo piano strategico 2024-2028 "The Connecting Platform" presentato nel mese di marzo 2024, nel presente Resoconto intermedio di gestione è presente una vista adjusted del Risultato operativo (EBIT adjusted) che non include l'onere per il contributo al Fondo di garanzia assicurativo dei rami vita1 di competenza del primo trimestre 2025 (di cui alla legge 30 dicembre 2023, n.213 - Legge di Bilancio) ed eventuali componenti di natura straordinaria.
Si evidenzia che nel documento sono stati applicati arrotondamenti ai numeri esposti in milioni di euro con la conseguenza che la somma degli importi arrotondati non in tutti i casi coincide con il totale arrotondato.
Nel presente documento ricorrono le seguenti infografiche:
1Si rinvia al capitolo 10 "Indicatori Alternativi di Performance" per la riconciliazione tra l'EBIT e l'EBIT adjusted.
2. Highlights
Nel corso del primo trimestre 2025, il percorso di creazione del valore condiviso intrapreso dal Gruppo Poste Italiane ha generato risultati rilevanti a livello di sistema. Di seguito vengono rappresentate le principali performance finanziarie ed Environmental, Social & Governance (ESG) conseguite dal Gruppo sulla base degli obiettivi definiti sugli 8 pilastri della strategia di sostenibilità integrati nel Piano Strategico 2024-2028 "The Connecting Platform".
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Masse gestite e zaoministrate. 5Bó €rnld (+5,1 € mld es dicemlxe 2024)
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77 mi i pacchi dditi nel 1º trimestre 20M (+9% ala) d cui ca 40'h consegnati da portalettere
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Miglirs trùnesbe di sempre per gli interessi attivi del porlafoglo investimenti pari a ó66 €udn
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BtOFl¥B di COf¥ÒOIID iRtBFfSD COFlfOFtTtO ZIkI COF§I0FBtB ÙUStdÌFlOÒ RO[KKtÌFlg
Drective (CSRD)
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Rnnovala la ceróFzcaztone sugli agprorvigionamenti sastenibili
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Implementazione del framework di sustainabte procurernent a Ivelo di Gmppo
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SvZup$ss di un ecosistema digital resilbnite, fi conformità con il Diz$tal Operational Resilience Act, per garantire B continuità operativa, migliorare la sicurezza crformatìca e la capacità di Risposta agli incident, assicurare la cont iuhà dei servizi ai dieuti, favorre I1nnovazior›e e garmtire la conformità roioiativa
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Pfittlafórina integrata anttfrode che ha evitato orca 25 miloni di euro in tentativi di fiode
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Sistemi d gestione certificati ISO 37 01 (pm/enzione dela corruzione) e 37301 (compliance-certificazione rinnovata a marzo 2025)
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Monitoraggio delle istanze, degli incoutti e dei contatti con le Ist£uzi si Locali e le Istituzioni central attraverso 5 Portale Relazioni Istibiztonali
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Soldo SoNency Il Raóo del Gruppo Assicurativo a 3059a al netto del rateo di dividendi a valere sugli utili del 2OZ5, del 1O09t delfutile del 2024 e della dis1rbuzione a ulteriori SOO m£ioni di euro di nserve alla Capogruppo nel 2025
2024- 2028
Welfare aziendale: corifenna crediti welfare aggkintivi riconosckiti in caso a conversione del premio di risultato Z024 in prestazioni, opere e servizi con finalità di ùlevanza sociale cou possbilità di propizre convenzionamenti on-demand
CorzJusa la terza edizione di •INSIEME Connecóng fdeas", premiale tre propaste a progettuaIló dei dipendenti del Grrpgo Paste
Stipulato accordo tza PastePoy e Scalapay, che con ga b leadeiship nei pagamenti digitali d PostePay con bela di Scala nel "Buy now gay kalel° e clie daró vita ad un servizio sernplce e innovatìyo di d£azìone dei pagamenti
La ricarica autcanatica Postepay per B categizla "Servizi finanziari di pagarnenlò" e £ prelevo cardless da app, per la categoria "Servizi finanzian° sono stati eletti Prodotto dell'anno Z025
Ye4loM3ox, B piattafonna digitale d Poste Italane che supporta le PMI e le accompagna nel mizido delre-commerce, si è aggiudicata l'oro rugI'edizioue 20Z5 del Touchjxgnt Award, categoria Identity
3. Evoluzione prevedibile della gestione
L'attività economica italiana ha registrato nella maggior parte del 2024 un andamento poco più che stagnante, mostrando segnali incoraggianti sul fronte della domanda domestica e degli investimenti solo nell'ultima parte dell'anno e all'inizio del 2025. Nei mesi di febbraio e marzo 2025, l'incertezza sullo scenario internazionale e i rischi di escalation nella guerra dei dazi commerciali hanno influito sul peggioramento delle attese sull'economia e sull'inflazione.
Le recenti proiezioni2 stimano un incremento del PIL nazionale dello 0,6% nell'anno 2025, dello 0,8% nel 2026 e dello 0,7% nel 2027. La crescita risente degli effetti dell'inasprimento delle politiche commerciali internazionali, ma è sostenuta dall'espansione dei consumi, favorita dalla ripresa del reddito disponibile reale. Le stime del triennio restano ad ogni modo circondate dall'incertezza riconducibile all'evoluzione del contesto macroeconomico e dalle perduranti tensioni derivanti dai conflitti in corso, che potrebbero frenare le esportazioni e gli investimenti.
In tale contesto, il Gruppo Poste Italiane ha registrato il miglior primo trimestre in termini di ricavi, EBIT e utile netto. I ricavi, pari a 3,2 miliardi di euro, sono in crescita del 5% a/a; l'Ebit adjusted3 e l'Utile netto consolidato del periodo si sono attestati rispettivamente a 796 milioni di euro (+13% a/a) e 597 milioni di euro (+19%). A tali risultati hanno contribuito, in particolare, il margine di interesse, che ha raggiunto nel trimestre un valore record, nonché i ricavi dei comparti pacchi e assicurativo, abbinata ad un'attenta disciplina sui costi.
Oltre al miglioramento della politica di dividendi, mediante l'aumento del payout ratio al 70% per il 2024-2028 già comunicato al mercato nel mese di febbraio 2025 in occasione della presentazione dei risultati preliminari dell'anno 2024, si evidenzia che, sin dalla quotazione avvenuta nel 2015, gli azionisti di Poste Italiane hanno beneficiato di un progressivo aumento del corso azionario con una crescente remunerazione complessiva, riflessa in un livello del Total Shareholder Return (TSR) superiore a quello registrato sul principale indice di Borsa (FTSE MIB). Il titolo ha raggiunto, lo scorso 8 maggio 2025, il record storico con un prezzo pari a 18,425 euro.
Nei prossimi mesi il Gruppo proseguirà con l'execution del Piano Strategico 2024 - 2028 "The Connecting Platform", secondo le due direttrici in esso definite ovvero, l'implementazione del nuovo modello di servizio per la massimizzazione del valore della relazione con il cliente e la trasformazione logistica per assicurare la sostenibilità della Strategic Business Unit Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione.
Il nuovo modello di servizio mira a ottimizzare la copertura e la gestione dei clienti in logica omnicanale, indirizzando l'impegno dei consulenti in attività "relazionali" anziché "transazionali", generando valore per il Gruppo. Nel corso del primo trimestre dell'anno è stato confermato il ruolo dell'Ufficio Postale come punto di riferimento per la costruzione e il mantenimento della relazione con il cliente e affinato il modello di servizio focalizzandolo su segmenti di clientela strategica e a maggior valore. È stata inoltre ulteriormente potenziata la rete dei Punto Poste Casa e Famiglia con l'obiettivo di rafforzare i canali di accesso e vendita dei prodotti/servizi anche attraverso l'ampliamento dell'offerta.
Nell'ambito della trasformazione logistica verso un operatore logistico end-to-end rileva l'evoluzione della rete postale, sempre più orientata alla gestione dei pacchi e lo sviluppo del business internazionale e della logistica integrata; in tale strategia rientrano la partnership strategica con DHL siglata nel 2023 e la costituzione nel mese di aprile 2024 di Locker Italia S.p.A., per lo sviluppo in Italia di una rete di lockers su cui effettuare le consegne last mile dei pacchi. Al fine di accelerare e cofinanziare il processo di trasformazione infrastrutturale e immobiliare del Gruppo, è stata costituita nel mese di febbraio 2025 Patrimonio Italia Logistica - SICAF SpA in gestione esterna che mira a gestire con modalità all'avanguardia e secondo i più alti standard di qualità ed ESG l'infrastruttura logistica del Gruppo Poste Italiane. L'operazione coinvolgerà inoltre più operatori specializzati nello sviluppo immobiliare in ambito logistico in grado di apportare risorse finanziarie e know-how specialistico e accelerare così il processo di rinnovamento dei siti.
Anche per il 2025, il Gruppo Poste Italiane conferma la centralità del Risparmio Postale e l'attenzione all'offerta di prodotti/servizi che risultino al passo con l'evoluzione dei bisogni dei clienti; saranno inoltre disponibili nuovi processi di
2Fonte: Banca d'Italia - Proiezioni macroeconomiche per l'economia italiana, 4 aprile 2025.
3L'EBIT adjusted non include gli oneri per il contributo al Fondo di garanzia assicurativo dei rami vita (pari a 19 milioni di euro nel primo trimestre 2025) e la quota di proventi/oneri di natura straordinaria (pari a zero nel primo trimestre 2025 e nel primo trimestre 2024).
offerta commerciale che mirano a sostenere la raccolta e agevolare il ricambio generazionale della clientela nonché iniziative dedicate all'anniversario del 150° anno del libretto postale e al centenario del buono fruttifero postale.
In ambito assicurativo, il Gruppo è impegnato nell'evoluzione dell'offerta commerciale nel comparto Investimenti e Previdenza, tenendo conto sia delle dinamiche di mercato che dell'ottimizzazione della qualità dei servizi, al fine di proteggere i risparmi dai rischi di mercato e dall'inflazione con il lancio di strumenti finanziari con caratteristiche adeguate alle esigenze dei clienti (prodotti Multiramo e nuovi fondi sia target affluent che premium). Nel comparto Protezione il Gruppo conferma la propria ambizione di ridurre la sottoassicurazione del Paese, rendendo più accessibile la protezione assicurativa attraverso l'evoluzione dell'offerta e un modello di consulenza integrata, e nel 2025 proseguirà nello sviluppo dell'offerta integrata protezione-investimenti attraverso l'arricchimento dell'offerta protezione nella gamma dei prodotti Insurance Based Investment Products (IBIPs). Infine, il Gruppo sarà impegnato nel 2025 nell'aumento dei canali di accesso all'offerta assicurativa, anche attraverso la valorizzazione di Net Insurance come fabbrica di prodotti del Gruppo Poste Vita per le reti terze fisiche e digitali.
Beneficiando della crescita dell'e-commerce e dei pagamenti cashless, il business di PostePay evolverà verso soluzioni di pagamento digitali e innovative, così da aumentare il livello di fidelizzazione del cliente, lo stock e soprattutto l'utilizzo delle carte di pagamento. Nell'ambito della telefonia fissa le principali iniziative riguarderanno lo sviluppo di offerte integrate e il potenziamento delle iniziative di cross-selling sia in ambito consumer (fibra-energy) che in ambito Piccoli Operatori Economici (fibra-acquiring); in ambito telefonia mobile si manterrà il focus sulle evoluzioni della Postepay Connect. Inoltre, il recente ingresso nella compagine azionaria di Telecom Italia S.p.A. da parte di Poste Italiane abilita l'evoluzione dei rapporti commerciali tra le due società e mira a creare sinergie, apportare valore aggiunto per tutti gli stakeholder e favorire il consolidamento del mercato nazionale delle telecomunicazioni.
Tra le iniziative di maggior rilievo in ambito omnicanalità, nel corso del 2025 sarà portato a termine il percorso di migrazione della customer base delle app BancoPosta e Postepay sull'unica app Poste Italiane, la quale rappresenterà un punto di accesso unico e il riferimento per l'operatività sul canale app e che gestirà un traffico potenziale di oltre 6 milioni di visite giornaliere. Grazie anche all'intelligenza artificiale, verrà garantita un'elevata personalizzazione dell'app con contenuti diversificati real time, viste e funzionalità dedicate, al fine di adattarla ai comportamenti e rispondendo alle esigenze del singolo cliente. Nel corso dell'anno il Gruppo proseguirà inoltre nella traiettoria di sviluppo già avviata, estendendo l'utilizzo dell'intelligenza artificiale all'interno del suo modello di business a beneficio dei processi interni e dei clienti e al fin e di rendere sempre più inclusivo l'accesso ai servizi dell'ecosistema del Gruppo.
L'impegno nell'implementazione dell'intelligenza artificiale si svilupperà nell'ottica di potenziare i valori portanti del Gruppo, all'interno del quadro etico di riferimento e mettendo al centro le persone. Verrà istituito un modello di governance dell'intelligenza artificiale che, a partire dai principi identificati nel Manifesto Etico finalizzato lo scorso dicembre 2024, stabilisca le regole, i processi e le responsabilità per un utilizzo sicuro ed efficace delle nuove tecnologie.
Il Gruppo proseguirà nel 2025 nella realizzazione di 'Polis', progetto strategico a supporto della coesione sociale del Paese che coinvolge circa 7.000 comuni con meno di 15 mila abitanti, nei quali l'Ufficio Postale sarà trasformato in hub di servizi digitali per un accesso rapido e facile ai servizi della Pubblica Amministrazione. È inoltre prevista la realizzazione di circa 250 spazi di coworking a livello nazionale e l'implementazione di numerose azioni a supporto della transizione energetica del Paese. Da inizio progetto, a fine primo trimestre 2025 sono stati completati 3.359 Uffici Postali e 82 Spazi per l'Italia (coworking).
Nel percorso di transizione intrapreso verso la carbon neutrality, proseguiranno gli investimenti e le iniziative strategiche, quali, l'installazione di pannelli fotovoltaici per l'approvvigionamento energetico e l'efficientamento degli immobili, la sostituzione delle attuali carte Postepay con carte realizzate con materiali ecosostenibili e con carte digitali e lo sviluppo di specifiche offerte volte a valorizzare i comportamenti sostenibili dei clienti.
Tra le recenti iniziative che valorizzano la vocazione sociale di Poste Italiane, rileva la recente partnership siglata in vista dei Giochi Invernali del 2026 durante i quali l'Azienda sarà premium logistic partner dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026, gestendo, attraverso la controllata Poste Logistics, il trasporto e la logistica di tutti i beni, le attrezzature e i materiali necessari per il successo dell'evento presso le sedi olimpiche e paralimpiche.
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Assetto societario del Gruppo, Corporate Governance e struttura organizzativa
La Corporate Governance di Poste Italiane Struttura organizzativa di Poste Italiane Azionariato e performance del titolo
Assetto societario del Gruppo e principali operazioni societarie del periodo
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La Corporate Governance di Poste Italiane
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4.2 Struttura organizzativa di Poste Italiane
L'attività del Gruppo, in coerenza con gli indirizzi strategici delineati nel Piano Strategico, è rappresentata da quattro Strategic Business Unit (definite anche settori operativi all'interno del Bilancio del Gruppo Poste Italiane): Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione; Servizi Finanziari; Servizi Assicurativi e Servizi Postepay.
CORRISPONDENZA, PACCHI E DISTRIBUZIONE
La SBU comprende oltre alle attività di gestione della corrispondenza, dei pacchi e di logistica anche quelle relative alla rete dei venditori, degli Uffici Postali e alle funzioni Corporate di Poste
Italiane S.p.A. che operano a supporto anche degli altri
settori del Gruppo.
SERVIZI FINANZIARI
La SBU si riferisce alle attività di collocamento e distribuzione di prodotti e servizi finanziari e assicurativi, da parte di BancoPosta, quali conti correnti, prodotti di risparmio postale (per conto della Cassa Depositi e Prestiti), fondi comuni di investimento, finanziamenti erogati da istituti bancari partner, polizze.
SERVIZI ASSICURATIVI
La SBU opera nei business Investimenti, Previdenza e Protezione attraverso l'esercizio dell'attività assicurativa nei rami Vita e Danni.
SERVIZI POSTEPAY
La SBU comprende le attività di gestione dei pagamenti e dei servizi di monetica, svolti anche attraverso il network dei punti vendita LIS, nonché dei servizi di telefonia mobile e fissa e commercializzazione di luce e gas.
Di seguito la struttura organizzativa di Poste Italiane:
PRESIOEN+E
CONTRO LLO INTERNO
AMMINISTRAZ QNE MARKETING FINANZA E STRA+EG CO
CON+RQLLQ DI GRUPPO
AMMINISTRA+ QRE OELEGA+O
0 IRETTORE GENERALE
RISORSE UMANE E QRGANIZZAZ Q NE
SEGRETERA TECNCA
CH EF OF STAFF OG
AFFARI LEGALI
RISK E SV LUPPO CQMPLIANCE SOSTEN LE DI DI GRUPPQ GRUPPO
COMUN CAZIONE MMOBI LIARE ACQUIS
+U+ELA ANTIRICICLAGG I Q RELAZIONI AZIENDALE GRUPPO +UZ ONA
BANCOPQSTA*' PQSTE V TA
PQSTA CQMUNICAZ ONE E LQG S+ICA
AFFAR AFFARt
SOCIETAR REGOLAME NBAR
E RAPPOR+I CON LE AU+OR TH*
POS+EPAY***
GITAL TECHNOLOGY & OPERA+IONS
FILATELIA
CORPORATE
AREE DI BUSINESS SOCIETÀ DEL GRUPPO
MERCATO PRIVATI
MERCATO IMPRESE E PUBBLICA AMMINISTRATI Q NE
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La *anziane Revisione Interna di BancoPosta riferisce direttamente al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale
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Riferisce aII'Amministratore Delegato relativamente ai comparti dei pagamenti ed istituti di moneta elettronica, riferisce al Direttore Generale per le restanti aree di business.
L'organizzazione di Poste Italiane S.p.A. prevede funzioni di business4 specializzate sulle principali aree di offerta che presidiano i 4 settori di business del Gruppo e due canali commerciali deputati alla vendita dei prodotti/servizi, cui si affiancano funzioni corporate di indirizzo, governo, controllo ed erogazione di servizi a supporto dei processi di business. L'obiettivo di trasformare il Gruppo in una Platform Company e il connaturato focus sul cliente di Gruppo sono perseguiti con l'ausilio delle due funzioni trasversali Digital, Technology & Operations e Marketing Strategico di Gruppo.
Nel mese di marzo 2025 è stato completato il riassetto complessivo della struttura Digital, Technology & Operations, con la revisione organizzativa della funzione Customer Operations. Gli elementi distintivi di tale riorganizzazione poggiano sul rafforzamento delle attività di monitoraggio integrato dei servizi e assurance dei processi, una maggiore focalizzazione sui servizi amministrativi e di gestione del credito e sull'ampliamento ulteriore delle operations dei servizi di Gruppo, ricomprendendo i servizi assicurativi, telco, energy, nonché le attività di controllo di primo livello relative alle verifiche antiriciclaggio sull'operatività on line della clientela e dei prodotti/servizi erogati attraverso i canali digitali.
4.3 Azionariato e performance del titolo
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Azionariato di Poste Italiane al 31 marzo 2025
Poste Italiane è una società emittente titoli quotati sul Mercato Telematico Azionario (MTA) organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., a partire dal 27 ottobre 2015. Al 31 marzo 2025 la Società è partecipata per il 29,26% dal Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF), per il 35% da Cassa Depositi e Prestiti (CDP), a sua volta controllata dal MEF, e per la residua parte da Investitori Istituzionali e retail. Il 32,1%5 delle azioni possedute da Investitori Istituzionali di Poste Italiane
S.p.A. appartiene a investitori che seguono criteri ESG (Environmental, Social, Governance) nelle proprie scelte di investimento. Il capitale sociale di Poste Italiane S.p.A. è costituito da n. 1.306.110.000 azioni ordinarie delle quali, al 31 marzo 2025, n. 1.294.617.396 risultano in circolazione.
In esecuzione dell'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie deliberata dall'assemblea degli azionisti di Poste Italiane
S.p.A. del 31 maggio 2024, il 7 aprile 2025 Poste Italiane S.p.A. ha avviato e concluso la terza tranche del programma di acquisto di azioni proprie, con l'acquisto di complessive n. 688.942 azioni proprie (pari allo 0,053% del capitale sociale), al prezzo medio di euro 15,121024 per azione, per un controvalore di euro 10.417.508,52. Alla chiusura della terza tranche del programma Poste Italiane S.p.A. detiene in portafoglio n.12.181.546 azioni proprie (pari allo 0,933% del capitale sociale).
Inoltre, nel CdA del 26 marzo 2025, Poste Italiane S.p.A. ha deliberato di sottoporre all'assemblea ordinaria degli azionisti, convocata per il 30 maggio 2025, una proposta di autorizzazione all'acquisto e alla successiva disposizione di azioni
4Si tratta di Posta, Comunicazione e Logistica (PCL) per i servizi di corrispondenza, pacchi e comunicazione commerciale e BancoPosta quale intermediario collocatore dell'offerta finanziaria e assicurativa. Le altre due aree di business sono presidiate da PostePay per l'offerta pagamenti, telefonia e servizi di vendita Energia e dal Gruppo Poste Vita per la gamma assicurativa.
5Fonte: Nasdaq Corporate Solutions.
proprie per un massimo di n. 2,6 milioni di azioni ordinarie, rappresentative dello 0,20% circa del capitale sociale, per un esborso complessivo fino a 50 milioni di euro.
+315%
Performance TSR dalla data di quotazione al 31 marzo 2025
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Performance del titolo
Il valore del titolo Poste Italiane nel primo trimestre 2025 ha registrato un incremento del 19,53% passando da 13,745 euro di inizio anno a 16,430 euro a fine marzo 2025. Nello stesso periodo il FTSEMIB ha registrato un incremento del 10,70%.
Dalla data della quotazione in Borsa (27 ottobre 2015) al 31 marzo 2025 il titolo Poste Italiane ha registrato un incremento del 143,41%, (l'indice FTSE MIB ha registrato un
incremento del 68,15% nello stesso periodo), garantendo un ritorno complessivo per gli azionisti (TSR) del 315,01% mentre il principale indice di Borsa Italiana ha registrato un incremento del 137,74%.
Il 28 marzo 2025 il titolo di Poste Italiane ha registrato il nuovo picco storico attestandosi a 16,655 euro (il precedente si era verificato il 18 marzo 2025 a 16,580 euro).
In data 8 maggio 2025 il titolo ha registrato un nuovo record storico con il prezzo dell'azione a 18,425 euro.
Nel grafico sottostante è rappresentato il confronto tra la quotazione del titolo di Poste Italiane e il FTSE MIB INDEX dalla data della quotazione della società (27 ottobre 2015) alla data di reporting.
Poste Italiane S.p.A.
Nella tabella che segue vengono rappresentate le principali informazioni sul titolo e sulla dividend policy della Società nonché le relative performance registrate nel corso del periodo rispetto ai periodi precedenti.
|
POSTE ITALIANE (PST-IT0003796171) |
1Q 2025 |
FY 2024 |
1Q 2024 |
FY 2023 |
|
Prezzo di chiusura alla fine del periodo (€) |
16,430 |
13,620 |
11,605 |
10,275 |
|
Prezzo minimo del periodo (€) |
13,655 |
9,792 |
9,792 |
9,012 |
|
03/01/2025 |
09/02/2024 |
09/02/2024 |
17/03/2023 |
|
|
Prezzo massimo del periodo (€) |
16,655 |
13,870 |
11,93 |
10,410 |
|
28/03/2025 |
16/12/2024 |
19/03/2024 |
28/07/2023 |
|
|
Prezzo medio del periodo (€) |
15,082 |
12,060 |
10,60 |
9,826 |
|
Capitalizzazione di Borsa alla fine del periodo (€mln) |
21.459 |
17.789 |
15.157 |
13.362 |
|
TSR del periodo (%) |
20,63 |
42,26 |
12,94 |
20,52 |
|
Utile per azione* (€) |
0,46 |
1,54 |
0,38 |
1,48 |
Fonte: Bloomberg.
* Calcolato come rapporto tra utile netto di pertinenza del Gruppo del periodo e media numero di azioni in circolazione nel periodo
4.4 Assetto societario del Gruppo e principali operazioni societarie del periodo
Il Gruppo possiede al 31 marzo 2025, direttamente e indirettamente, partecipazioni in 59 società e consorzi, di cui 40 vengono consolidate integralmente, una è controllata e valutata a patrimonio netto, 8 sono collegate e valutate a patrimonio netto, 2 sono collegate e classificate fra le attività destinate alla vendita ex IFRS 5, una a controllo congiunto valutata al patrimonio netto e 7 rappresentano partecipazioni di minoranza. Inoltre, Poste Italiane consolida integralmente, a partire dal 30 settembre 2024, 11 Fondi multi-asset.
PRINCIPALI OPERAZIONI SOCIETARIE INTERVENUTE NEL CORSO DEL PERIODO
Di seguito le principali operazioni intervenute nel primo trimestre 2025 e successivamente al 31 marzo 2025.
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SERVIZI ASSICURATIVI |
Net Insurance S.p.A. |
In data 22 gennaio 2025, Net Insurance S.p.A. ha perfezionato l'acquisizione di una partecipazione pari al 19,99% del capitale sociale di IBL Assicura S.r.l. da IBL Banca S.p.A. |
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Net Holding S.p.A. |
In data 14 novembre 2024 si è tenuta l'assemblea straordinaria dei soci di Net Holding S.p.A. ("Net Holding"), nel corso della quale i soci, Poste Vita S.p.A. e IBL Banca S.p.A., hanno deliberato di sciogliere anticipatamente Net Holding e metterla in liquidazione. In data 3 febbraio 2025, a valle delle autorizzazioni ricevute dall'autorità regolamentari, è avvenuta l'Iscrizione presso il Registro delle Imprese della delibera di messa in liquidazione e dell'avvenuta nomina del liquidatore. In data 3 marzo 2025 è avvenuta l'assegnazione proporzionale ai soci di Net Holding della partecipazione del 97,8% dalla stessa detenuta in Net Insurance S.p.A. In data 18 marzo 2025, l'Assemblea di Net Holding ha approvato il bilancio finale di liquidazione ed il piano di riparto. In data 8 aprile 2025 è avvenuta la cancellazione della società dal Registro delle Imprese. |
Altre operazioni
In data 10 febbraio 2025 il CdA di Poste Italiane S.p.A. ha deliberato di trasmettere a Banco BPM Vita S.p.A. ("Banco BPM Vita") una lettera di impegno ad aderire all'Offerta Pubblica di Acquisto ("OPA") da quest'ultima lanciata sulle azioni ordinarie di Anima Holding S.p.A. L'impegno risultava subordinato al verificarsi di alcune condizioni tra cui (i) l'accettazione da parte di Banco BPM Vita della lettera di impegno; (ii) che il corrispettivo dell'offerta fosse aumentato per adeguarlo all'andamento dei prezzi di mercato del momento; e (iii) l'assolvimento di tutte le condizioni di legge, inclusa la necessaria deliberazione di autorizzazione da parte dell'assemblea di Banco BPM S.p.A. ("Banco BPM"). In data 11 febbraio 2025, Banco BPM Vita ha inviato a Poste Italiane S.p.A. l'accettazione della lettera di impegno e l'assemblea ordinaria di Banco BPM del 28 febbraio 2025 ha approvato l'incremento a euro 7,00 del corrispettivo per azione offerto nell'ambito dell'OPA, oltre a riservare al proprio Consiglio di Amministrazione la facoltà di rinunciare in tutto o in parte a una o più delle condizioni di efficacia volontarie apposte all'OPA, non ancora soddisfatte. Inoltre, il CdA di Anima Holding S.p.A. riunitosi il 13 marzo 2025, ha valutato congruo il corrispettivo di euro 7,00 per azione con il supporto delle Fairness Opinion rilasciate dagli advisor finanziari. Essendosi verificate tutte le condizioni sospensive previste nella suddetta lettera di impegno, in data 28 marzo 2025 Poste Italiane S.p.A. ha portato in adesione tutte le azioni dalla stessa detenute in Anima Holding S.p.A.
Si evidenzia infine, che nel periodo di offerta che si è esteso dal 17 marzo al 4 aprile 2025, Banco BPM ha raggiunto l'89,95% del capitale sociale di Anima Holding S.p.A., pertanto l'OPA è divenuta pienamente efficace. In data 11 aprile 2025 Poste Italiane S.p.A. ha pertanto incassato 267,2 milioni di euro per l'intera partecipazione detenuta in Anima Holding S.p.A.
In data 14 febbraio 2025 è stata costituita la società Patrimonio Italia Logistica - SICAF S.p.A. in gestione esterna ("SICAF") - partecipata da Poste Italiane S.p.A. e Dea Capital Real Estate Sgr S.p.A. ("DeA Capital") - nella quale Poste Italiane S.p.A. apporterà tutti i più grandi siti della rete logistica primaria e gran parte della rete intermedia per una superficie complessiva di circa 640.000 mq. In data 1° aprile 2025 si è perfezionato il primo aumento di capitale della SICAF, sottoscritto da Poste Italiane S.p.A. mediante conferimento in natura di 47 immobili del valore di circa 333 milioni di euro, e da DeA Capital mediante versamento di cassa pari a 9,5 milioni di euro. Ad esito di tale operazione, il capitale sociale della SICAF è detenuto per il 97,2% da Poste Italiane S.p.A. e per il 2,8% da DeA Capital.
Tale iniziativa è dedicata all'accelerazione e co-finanziamento della trasformazione infrastrutturale ed immobiliare di Poste Italiane S.p.A., migliorando allo stesso tempo l'efficienza operativa e la sostenibilità delle infrastrutture stesse. L'operazione coinvolgerà inoltre più operatori specializzati nello sviluppo immobiliare in ambito logistico in grado di apportare risorse finanziarie e know-how specialistico e accelerare così il processo di rinnovamento dei siti.
In data 15 febbraio 2025, il CdA di Poste Italiane S.p.A. ha deliberato l'operazione di acquisizione del 9,81% delle azioni ordinarie di Telecom Italia S.p.A. ("TIM") detenute da Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. ("Cassa Depositi e Prestiti"). Al contempo il CdA ha deliberato la cessione dell'intera partecipazione detenuta da Poste Italiane S.p.A. in Nexi S.p.A. ("Nexi") - pari al 3,78% del capitale sociale - a favore della stessa Cassa Depositi e Prestiti.
Il corrispettivo per l'acquisto delle azioni di TIM è stato riconosciuto (i) in parte mediante i proventi derivanti dal trasferimento da Poste Italiane S.p.A. a Cassa Depositi e Prestiti della partecipazione in Nexi e (ii) in parte mediante cassa disponibile (circa 170 milioni di euro).
In data 26 marzo 2025, il CdA di Poste Italiane S.p.A. ha deliberato, l'acquisizione di un ulteriore 15% delle azioni ordinarie di TIM detenute da Vivendi SE. Il corrispettivo per l'acquisto delle azioni, pari a 684 milioni di euro (al prezzo di euro 0,2975 per azione) è stato finanziato mediante la cassa disponibile.
L'operazione è sospensivamente condizionata alla notifica all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, ai sensi della disciplina sul controllo delle concentrazioni tra imprese. A seguito del perfezionamento dell'operazione, previsto entro il primo semestre 2025, Poste Italiane S.p.A. deterrà una partecipazione in TIM complessivamente pari al 24,81% delle azioni ordinarie e al 17,81% del capitale sociale.
L'operazione rappresenta per Poste Italiane S.p.A. un investimento di natura strategica, realizzato con l'obiettivo di favorire la creazione di sinergie tra Poste Italiane S.p.A. e TIM, apportare valore aggiunto per tutti gli stakeholder e promuovere il consolidamento del mercato delle telecomunicazioni in Italia. A tal riguardo, è in fase avanzata la negoziazione per la fornitura di servizi per l'accesso di Poste Pay S.p.A. ("PostePay") - società interamente controllata da Poste Italiane - all'infrastruttura di rete mobile di TIM a partire dal 1° gennaio 2026. Inoltre, sono in corso valutazioni finalizzate all'avvio di partnership industriali volte a valorizzare le molteplici opportunità per la realizzazione di sinergie tra le due aziende nei settori i) della telefonia, dei servizi ICT e dei contenuti media, ii) dei servizi finanziari, assicurativi e dei pagamenti, e iii) dell'energia.
In data 7 maggio 2025 è stata siglato tra TIM e PostePay un Memorandum of Understanding (MOU) per l'avvio il 1° gennaio 2026 dello switch all'infrastruttura di TIM per i servizi di fonia e dati di PostePay.
In data 3 aprile 2025, Poste Italiane S.p.A. e Allianz hanno sottoscritto gli accordi vincolanti che prevedono un investimento complessivo pari a circa 10 milioni di sterline (da sottoscrivere in quote paritetiche) in Moneyfarm, da perfezionarsi attraverso un aumento di capitale utile a finanziare nuovi investimenti per la crescita della società. L'aumento di capitale sarà erogato in 2 tranche: (i) la prima è stata sottoscritta il 22 aprile 2025 dopo che Moneyfarm ha ottenuto il necessario parere favorevole da parte dell'autorità di vigilanza del Regno Unito (FCA) in data 8 aprile; mentre (ii) la seconda sarà sottoscritta nel corso del primo trimestre 2026.
5. Strategia, innovazione e digitalizzazione, gestione dei rischi
Contesto Macroeconomico
Strategic Business Unit Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione
Strategic Business Unit Servizi Finanziari Strategic Business Unit Servizi Assicurativi Strategic Business Unit Servizi Postepay Omnicanalità, Innovazione e Digitalizzazione Gestione dei rischi
5.1 Contesto Macroeconomico
Lo scenario macroeconomico mondiale è ancora caratterizzato dall'incertezza e dall'indebolimento delle prospettive di crescita, queste ultime influenzate dai recenti mutamenti subiti dalle politiche commerciali e dalle pressioni inflazionistiche che persistono in molte economie. Secondo le proiezioni OCSE6, la crescita del PIL mondiale dovrebbe rallentare e passare dal 3,2% del 2024 al 3,1% nel 2025 e al 3,0% nel 2026, a causa delle maggiori barriere commerciali in diverse economie del G20 e della maggiore incertezza geopolitica e politica, che gravano sugli investimenti e sulla spesa delle famiglie. Si prevede un rallentamento della crescita annua del PIL negli Stati Uniti, rispetto al recente andamento, con un valore del 2,2% nel 2025 e dell'1,6% nel 2026. Nella Zona Euro la crescita del PIL dovrebbe attestarsi all'1,0% nel 2025 e all'1,2% nel 2026, per effetto dell'aumento dell'incertezza.
In Area Euro, la stima finale della crescita del PIL del quarto trimestre 2024 ha registrato una revisione al rialzo dello 0,2% rispetto al trimestre precedente (1,2% a/a7), non modificando il quadro di debolezza dell'economia in un contesto di incertezza alimentato dalle politiche commerciali americane. Nel primo trimestre 2025 il settore manifatturiero, nonostante il recente miglioramento, continua a frenare la crescita con l'indice PMI8 del comparto della manifattura al di sotto della soglia di 50 da quasi due anni. L'elevata incertezza limita gli investimenti e le sfide per la competitività gravano sulle esportazioni. Al tempo stesso, il settore dei servizi rimane al di sopra della soglia di espansione. Inoltre, la crescita dei redditi delle famiglie in termini reali, dato il calo dell'inflazione9, e il vigore del mercato del lavoro sostengono la graduale ripresa dei consumi, nonostante il fragile clima di fiducia dei consumatori e i tassi di risparmio elevati. A febbraio 2025 il tasso di disoccupazione si è mantenuto sul minimo storico del 6,1%7.
Secondo le proiezioni di marzo 2025 da parte della BCE10, l'economia dovrebbe crescere dello 0,9% nel 2025, dell'1,2% nel 2026 e dell'1,3% nel 2027; le revisioni al ribasso per il 2025 e il 2026 riflettono la diminuzione delle esportazioni e la persistente debolezza degli investimenti, in parte a seguito dell'elevata incertezza sulle politiche commerciali e su quelle economiche più in generale. L'inflazione complessiva si collocherà, in media, al 2,3% nel 2025, per poi scendere all'1,9% nel 2026 e al 2,0% nel 2027.
L'inflazione complessiva nell'Area Euro, misurata dall'indice armonizzato dei prezzi al consumo (IAPC), è scesa al 2,3%11 nel mese di febbraio 2025 rispetto al 2,5% del mese precedente, principalmente per il calo previsto dell'inflazione dei beni energetici; al netto dei beni energetici e alimentari l'inflazione misurata sullo IAPC a febbraio 2025 è lievemente scesa al 2,6%, rispetto al 2,7% di gennaio 2025, riflettendo un'inflazione dei servizi più contenuta.
Nelle ultime riunioni di gennaio e marzo 2025 la BCE ha ridotto il tasso di riferimento di 25 punti base portandolo al 2,50%12; l'obiettivo è quello di assicurare che l'inflazione si stabilizzi durevolmente sull'obiettivo del 2,0% a medio termine.
6Prospettive economiche dell'OCSE, Rapporto intermedio - Marzo 2025.
7Fonte: Bloomberg.
8Purchasing Managers' Index.
9https://ec.europa.eu/eurostat/web/products-euro-indicators/w/2-28012025-ap.
10Proiezioni macroeconomiche per l'area dell'euro formulate dagli esperti della BCE, marzo 2025, pubblicate sul sito Internet della BCE il 6 marzo 2025.
11Bollettino Economico BCE n°2/2025.
12Tasso di riferimento sui depositi.
L'economia italiana ha registrato nella maggior parte dell'anno 2024 un andamento poco più che stagnante, mostrando però alla fine del 2024 segnali incoraggianti sul fronte della domanda domestica e in particolare degli investimenti, tornati a crescere dopo tre trimestri di calo. Nel mese di gennaio 2025 l'indice della produzione industriale destagionalizzato ha registrato un forte rimbalzo, con una crescita rispetto a dicembre 2024 del 3,2%, ma le indagini di fiducia delle imprese di febbraio non sono compatibili con un recupero significativo dell'attività produttiva13, restando in territorio recessivo. Le indagini sul mese di marzo sono negative14, e sostanzialmente annullano i progressi visti nei primi due mesi dell'anno. L'incertezza sullo scenario internazionale potrebbe aver influito sul peggioramento delle attese sull'economia da parte sia delle famiglie che delle imprese. Inoltre, i rischi di escalation nella guerra commerciale potrebbero aver inciso su una salita delle aspettative di inflazione. Preoccupa in particolare il rallentamento dei servizi, mentre il miglioramento delle costruzioni potrebbe essere dovuto a progressi nell'implementazione delle opere infrastrutturali previste dal PNRR.
Con riferimento all'inflazione, seppure in leggero rialzo, è rimasta inferiore a quella media dell'Area Euro. L'indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) ha segnato, sia a gennaio che a febbraio 2025, un incremento tendenziale dell'1,7%, per poi salire al 2,1% nel mese di marzo 2025 per via della componente energetica15. La componente di fondo si porta alla fine del trimestre a 1,9% a/a (restando comunque significativamente inferiore alla media dell'Area Euro).
In tema di finanza pubblica, l'andamento a consuntivo del disavanzo nel 2024 è stato decisamente migliore del previsto16, attestandosi al 3,4% del PIL (anziché il 3,8% previsto dal Governo lo scorso autunno) grazie alla crescita superiore alle aspettative sia degli occupati che dei redditi. Nel corso del 2024 il saldo primario17 è migliorato, rispetto al 2023, passando dal -3,6% al +0,4%; nello stesso periodo la pressione fiscale è cresciuta di oltre un punto percentuale mentre la spesa per interessi è aumentata del 9,5%.
5.2 Strategic Business Unit Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione
Il mercato postale continua a vivere un periodo di cambiamento legato alla trasformazione digitale che determina, da un lato un continuo calo strutturale dei volumi di corrispondenza tradizionale stimolando la nascita e lo sviluppo di nuovi mercati di comunicazione digitale (e-substitution), dall'altro un aumento dei volumi dei pacchi spediti grazie alla crescita dell'e-commerce abilitando anche sinergie per la proposizione di soluzioni end-to-end nell'ambito della Contract Logistics.
In particolare, per il comparto della corrispondenza, nel 2024 si osserva un'ulteriore decrescita strutturale del mercato in termini di volumi (-5,9% rispetto al 2023, a fronte di un leggero incremento a valore, pari al +1,2%18).
Nell'ambito del comparto pacchi, continua nel 2024 il trend di crescita del valore di mercato complessivo, con un incremento a ricavi previsto pari al 4% circa rispetto al 2023. La crescita del comparto continua ad essere trainata dal segmento B2C, grazie all'andamento positivo del commercio elettronico che ha
Crescita del mercato pacchi trainata dal B2C e della logistica integrata
generato nel 2024 acquisti online per un valore pari a 38,2 miliardi di euro, in crescita del 5% rispetto al 202319.
Il continuo sviluppo del mercato eCommerce B2C è sostenuto dalle nuove tendenze emerse negli ultimi anni, in particolare: la rapida ascesa del mercato online dell'usato "Second hand" (il valore economico generato dalla compravendita online dell'usato è stato di 13 miliardi di euro nel 2023, pari al +140% rispetto al 201420), grazie all'avvento di piattaforme online specializzate e al cambiamento delle preferenze dei consumatori (ricerca del risparmio e maggiore consapevolezza verso temi legati alla sostenibilità); l'esigenza dei consumatori di una maggiore flessibilità su tempi e luoghi di delivery, che ha portato
13PMI manifatturiero (febbraio 2025 a 47,4 da 46,3 di gennaio 2025) e indice Istat di fiducia delle imprese nella manifattura (febbraio 2025 a 87 da 86,8 di gennaio 2025).
14 https://www.pmi.spglobal.com/Public/Home/PressRelease/afe4847dd6104a40b4f811bf8646b9ba.
15 https://www.istat.it/wp-content/uploads/2025/03/CS_Prezzi-al-consumo_Prov_Marzo2025.pdf.
16 https://www.istat.it/comunicato-stampa/pil-e-indebitamento-delle-ap-2022-2024/.
17Differenza tra le entrate e le spese pubbliche, escludendo gli interessi sul debito pubblico.
18Elaborazioni interne sulla base dei dati AGCOM (osservatori trimestrali e relazione annuale 2024) e degli ultimi bilanci disponibili delle società operanti nel settore postale, compresa Poste Italiane.
19Fonte: Politecnico di Milano, Osservatorio eCommerce B2C - Ottobre 2024.
20Fonte: Osservatorio Second Hand Economy di BVA Doxa.
ad un aumento della domanda di consegne "Out of Home"21 (nel 2023 i relativi volumi sono cresciuti di 10 volte rispetto al 201922), supportata dall'espansione delle reti di prossimità su cui i principali Corrieri stanno investendo.
Il mercato della logistica in Italia vede una costante crescita del modello di outsourcing dei servizi logistici da parte degli operatori industriali e commerciali verso soggetti specializzati in grado di coprire l'intera catena del valore.
In particolare, il mercato dei Servizi Logistici Integrati nel 2022 vale circa 13,6 miliardi23, in crescita del 14% rispetto all'anno precedente.
Per il 2024 si registra un livello di crescita più contenuto (pari a +2,8%) rispetto a quello dello scorso anno (nel 2023 +6% rispetto al 2022)24, con un ulteriore rallentamento della crescita atteso nel 2025. Il mercato, ancorché molto competitivo, è relativamente frammentato. Tuttavia, sono in atto alcuni fenomeni di concentrazione, tipicamente stimolati dai principali player industriali che cercano sinergie di integrazione tra le diverse fasi della filiera.
CONTESTO NORMATIVO ED EVOLUZIONE DELLO SCENARIO REGOLATORIO
Di seguito vengono riportati i principali interventi normativi e regolatori nuovi o oggetto di aggiornamento nel corso del primo trimestre 2025 che rilevano per la Strategic Business Unit Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione. Per la trattazione completa relativa al contesto normativo e allo scenario regolatorio della SBU si rimanda al capitolo 4 "Modello di Business e strategia" della Relazione sulla gestione della Relazione Finanziaria Annuale 2024.
Onere del Servizio Postale Universale
Il 30 dicembre 2019 è stato sottoscritto tra il Ministero dello Sviluppo Economico e Poste Italiane il Contratto di Programma per gli anni 2020-2024; la sua efficacia decorre dal 1° gennaio 2020 e si è concluso il 31 dicembre 2024.
Il 1° dicembre 2020 la Commissione europea ha approvato le compensazioni, per gli obblighi di servizio pubblico previste dal Contratto di Programma 2020-2024, nell'ammontare di 262 milioni di euro annui. Il sistema delle compensazioni per gli obblighi di servizio pubblico assunti dalla Società è stato ritenuto essere pienamente conforme con le applicabili norme UE in materia di aiuti di Stato.
Il 28 novembre 2024 il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha firmato l'atto di proroga del Contratto di Programma 2020-2024 avente validità 1 gennaio 2025 - 30 aprile 2026; il 16 dicembre 2024 tale Contratto è stato controfirmato da Poste Italiane. È in corso l'iter europeo di autorizzazione attraverso la notifica effettuata alla Commissione Europea.
Con riferimento alle verifiche effettuate dall'Autorità per gli anni dal 2011 al 2016 (Delibera 412/14/CONS relativa alla verifica degli anni 2011 e 2012; Delibera 298/17/CONS relativa alla verifica degli anni 2013 e 2014; Delibera 214/19/CONS relativa alla verifica degli anni 2015 e 2016), la Società aveva presentato ricorso presso il TAR, ma ha successivamente motivato una carenza di interesse ed il TAR, nei mesi di novembre e dicembre 2024, ha dichiarato improcedibili i relativi ricorsi per sopravvenuto difetto di interesse della parte ricorrente. Risulta invece ancora pendente presso il TAR il ricorso presentato da Poste Italiane relativamente alla verifica effettuata dall'Autorità sul calcolo dell'onere per gli anni 2017-2019 (Delibera 199/21/CONS).
Il 14 marzo 2024 è stata pubblicata la Delibera AGCom 62/24/CONS con la quale si è concluso il procedimento di verifica del costo netto del servizio postale universale sostenuto da Poste Italiane per gli anni 2020 e 2021. In particolare, l'onere del servizio postale universale per tali anni è stato quantificato, rispettivamente, in 585 e 480 milioni di euro. L'Autorità ha stabilito inoltre che l'onere del servizio universale per gli anni 2020
21Fonte: Lastmile Experts - Out of home delivery in Europe 2024.
22Fonte: elaborazioni interne.
23Fonte: Osservatorio Contract Logistics Polimi - Edizione Novembre 2024 - Riferimento al Mercato degli Operatori Logistici.
24Fonte: Stima interna su driver Osservatorio Contract Logistics Polimi - Edizione 2024, Cerved Operatori Logistici - Dicembre 2024.
e 2021 è iniquo e che, per i medesimi anni, in difformità di quanto stabilito negli anni precedenti, verrà avviato apposito procedimento per la valutazione dell'alimentazione del fondo di compensazione di cui all'art. 10 del D.Lgs.n. 261/1999; nella riunione del Consiglio del 10 luglio 2024 è stata approvata la Delibera 257/24/CONS di avvio del procedimento.
Agevolazioni tariffarie editoriali
AGCOM
Manovre Tariffarie
Con la Delibera 505/24/Cons del 18 dicembre 2024 l'Autorità ha avviato il procedimento concernente la verifica del calcolo del costo netto del servizio postale universale, la quantificazione dell'onere iniquo e la modalità del suo finanziamento per gli anni 2022 e 2023. In data 14 marzo 2025 è stata pubblicata la Delibera AGCom 52/25/CONS con la quale l'Autorità ha avviato la consultazione pubblica dove l'onere del servizio postale universale per gli anni 2022 e 2023 è stato quantificato rispettivamente in 522 e in 736 milioni di euro. Poste Italiane ha fornito le proprie osservazioni alla consultazione pubblica.
Il Decreto Legge 30 dicembre 2019, n. 162 - come convertito dalla L. 28 febbraio 2020, n.
8 - ha disposto che i rimborsi delle agevolazioni tariffarie editoriali a Poste Italiane proseguano "per una durata pari a quella dell'affidamento del servizio postale universale" (ovvero fino ad aprile 2026). La Commissione europea, con la decisione C(2024) 9093 final pubblicata l'11 aprile 2025, ha autorizzato le compensazioni editoriali per il periodo compreso tra gennaio 2020 e la fine di aprile 2026 per un valore massimo di 345 milioni di euro25.
Con la Delibera AGCOM 454/22/CONS del 30 dicembre 2022 sono state definite le nuove tariffe base universali dei prodotti editoriali a tariffa agevolata rientranti nel Servizio Universale. La Delibera ha previsto un incremento progressivo delle tariffe base a decorrere dal 1° settembre 2022, con ulteriori incrementi con decorrenza 1° gennaio 2024, 2025 e 2026, senza alcun impatto sulle tariffe agevolate pagate dai mittenti e con un conseguente incremento della compensazione ricevuta da Poste Italiane per singolo invio spedito a tariffa agevolata.
Con la Delibera 487/24/CONS, pubblicata il 18 dicembre 2024, l'Autorità ha deciso l'avvio di un procedimento di determinazione di nuove tariffe massime dei servizi postali universali per il 2025, avviando contestualmente la relativa consultazione pubblica, a cui Poste Italiane ha risposto in data 15 gennaio 2025. Con la Delibera 51/25/CONS del 6 marzo 2025, pubblicata il 14 marzo 2025, l'AGCom ha approvato le nuove tariffe massime dei servizi postali universali che sono entrate in vigore dal 31 marzo 2025.
Per gli ulteriori rapporti con le Autorità si rimanda a quanto riportato nel capitolo "Principali procedimenti pendenti con le Autorità" nel prosieguo del documento.
2553 milioni di euro per gli anni 2020 e 2021, 55 milioni di euro per gli anni 2022, 2023, 2024 e 2025, 18 milioni di euro per i 4 mesi di
validità del 2026.
ATTIVITÀ DI PERIODO
Nel corso del primo trimestre 2025 la Strategic Business Unit Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione (SBU) ha proseguito nel percorso di trasformazione del Gruppo in un operatore logistico completo, secondo gli obiettivi delineati nel Piano Strategico 2024-2028 - "The Connecting Platform".
Nella tabella seguente sono riportate le principali attività di periodo della SBU.
COMPARTO ATTIVITÀ DI PERIODO
Pacchi/Logistico
Nel corso del periodo è proseguita l'estensione del servizio PosteGoFresh26lanciato nel mese di febbraio 2024 e disponibile, alla fine del primo trimestre 2025, in circa 40 città.
Il progetto Micro-fulfillment mira a soddisfare la crescente domanda di soluzioni di consegna nello stesso giorno (same day) e a zero emissioni attraverso la realizzazione di micro-piattaforme logistiche (microfulfillment) all'interno dei principali snodi della rete postale, posizionati in prossimità dei grandi centri abitati27. L'elemento distintivo del progetto è l'uso esclusivo di veicoli elettrici per le consegne, garantendo un servizio 100% green. Dal mese di febbraio 2025 è
operativo un secondo magazzino28presso il sito di Palermo che gestisce più di 1.200 ordini al giorno con recapito "same-day" all'interno dell'area metropolitana di Palermo.
Il 20 marzo 2025 è stato sottoscritto l'accordo che disciplina la prestazione della nuova Rete Corriere di Posta, Comunicazione e Logistica, l'articolazione di recapito dedicata alla consegna dei pacchi. L'accordo ha definito, tra l'altro, il modello operativo articolato in 115 Nodi. Con riferimento all'attivazione di questa nuova Rete Corriere, è in corso di avvio un'iniziativa di sperimentazione su 6 nodi, 1 per ogni Macro Area Logistica. Il primo nodo coinvolto è partito il 31 marzo 2025 e nel corso dei mesi di aprile e maggio la sperimentazione sarà estesa sugli altri nodi.
Per maggiori approfondimenti si rinvia al paragrafo 7.3 "Relazioni industriali, Welfare e Corporate University".
5.3 Strategic Business Unit Servizi Finanziari
CONTESTO DI MERCATO
Mercati finanziari
Il primo trimestre del 2025 si è concluso con performance migliori per gli indici azionari europei rispetto a quelli statunitensi, grazie innanzitutto alla pubblicazione di trimestrali societarie migliori delle attese in Europa, all'approccio espansivo della BCE rispetto alla FED, all'impatto positivo della mancata imminente imposizione dei dazi sulle merci europee, che ha sostenuto il rialzo dei listini nella prima parte del trimestre, nonché alla minore esposizione al settore dell'Intelligenza Artificiale29.
Nell'Area Euro i corsi azionari hanno registrato performance positive, con l'indice Stoxx 600 che ha registrato il +5,8%30 nel primo trimestre 2025. Le quotazioni azionarie delle banche hanno evidenziato risultati migliori rispetto a quelle delle socie tà non finanziarie, col comparto bancario dello Stoxx 600 che ha chiuso il trimestre con una performance del +22,2%30. I listini
azionari sono stati sostenuti anche dai programmi di politica espansiva recentemente annunciati in Europa e dallo stimolo fiscale in Germania dopo le elezioni, che, unitamente ai colloqui di pace sul fronte Russia-Ucraina, hanno supportato il settore industriale (per l'avvio della fase di ricostruzione) e quello della difesa. Sia il DAX tedesco che il FTSE MIB hanno chiuso il trimestre con un guadagno del +11,3%.
26Il servizio è realizzato da MLK Fresh, e garantisce il trasporto refrigerato per la consegna a domicilio di prodotti alimentari freschi acquistati online.
27Gli ordini effettuati entro le ore 12 vengono consegnati entro le ore 20 dello stesso giorno, grazie a una rete di portalettere operativa nel pomeriggio. La piattaforma web del merchant localizza l'articolo ordinato e assegna l'ordine al centro di microfulfillment di Poste Italiane, dove viene poi prelevato, imballato e infine consegnato al cliente. I magazzini custodiranno la merce dei clienti speditori e gestiranno l'intero processo dalla ricezione dell'ordine alla preparazione della spedizione, fino alla consegna nella stessa giornata.
28Primo sito pilota avviato nella città di Napoli nel mese di marzo 2024.
29La nascita di DeepSeek AI, modello di intelligenza artificiale generativa a basso costo sviluppato dall'omonima startup cinese, ha avuto un impatto negativo sui titoli tecnologici USA.
30Fonte: Bloomberg.
Tuttavia, sul finire del trimestre, i listini europei hanno iniziato a risentire del clima di incertezza derivante dalle politiche tariffarie degli USA, con l'annuncio dell'entrata in vigore dei dazi verso Canada e Messico e di nuovi dazi contro la Cina, oltre a quelli bilaterali e alle tariffe sul settore Auto e componentistica imposti a partire dall'inizio del mese di aprile 2025. I rendimenti del Bund e del BTP 10 anni sono tornati a diminuire chiudendo il periodo in esame rispettivamente a 2,7% e 3,9%. Lo spread BTP
- Bund si è ridotto di 2 bps nel trimestre, attestandosi a 11330 (dai 115 bps di fine 2024), dopo una salita in area 122 bps all'inizio del mese di gennaio 2025.
Sul fronte obbligazionario, sia negli Stati Uniti che nell'Eurozona i tassi a lungo termine privi di rischio sono inizialmente aumentati, proseguendo la salita avviata nel mese di dicembre 2024; già dalla seconda metà del mese di gennaio 2025, le preoccupazioni crescenti sull'effetto dei dazi sulla dinamica della crescita negli USA, in assenza di grosse tensioni sui prezzi, hanno portato a una revisione delle attese della FED; questo, assieme alla confermata debolezza della crescita nell'Area Euro, hanno spinto al ribasso i rendimenti, verso i livelli di fine 2024. Tale inversione di tendenza, di recente rafforzata da segnali di un possibile rallentamento della crescita economica degli Stati Uniti, ha portato i tassi statunitensi a scendere al 4,2% al 31 marzo 2025, lievemente al di sotto dei livelli dell'inizio del trimestre in esame.
In Eurozona, nella seconda parte del trimestre, dopo lo storico annuncio del piano fiscale tedesco per le infrastrutture e la difesa di inizio marzo, c'è stato un repricing generalizzato dei tassi europei e, nei giorni successivi all'annuncio, il Bund a 10 anni ha raggiunto un picco massimo a 2,94% ed il BTP 10 anni al 4,05%. Dall'inizio dell'anno il tasso BTP a 10 anni è stato caratterizzato da notevole volatilità con valori ricompresi tra 3,42% e 4,05%. Verso la fine del trimestre, in un clima di avversione al rischio a seguito delle politiche tariffarie americane con impatti sulla crescita globale, i rendimenti del Bund e del BTP a 10 anni sono tornati a diminuire chiudendo il periodo in esame rispettivamente a 2,7% e 3,9%.
Dall'inizio dell'anno la curva dei rendimenti dei titoli di stato italiani ha registrato un chiaro movimento di steepening31; in particolare, il rendimento del BTP a 2 anni si è ridotto di 18 bps, quello del BTP a 10 anni è aumentato di 28 bps, il BTP a 20 anni è salito di 22 bps e il BTP 30 anni di 33 bps3030. Nel corso del primo trimestre 2025 il Tesoro italiano ha emesso 115
miliardi di euro di debito a medio e lungo termine, compresi quasi 15 miliardi di euro per l'emissione dedicata alla clientela
retail con durata 8 anni, con emissioni che hanno raggiunto circa il 35% del programma annuale.
Con riferimento al mercato del credito, i movimenti degli spread sono stati condizionati per lo più dal contesto di incertezza geopolitica e dalle decisioni di politica commerciale negli USA. Nel primo trimestre 2025 lo spread dei titoli investment grade32
statunitensi è aumentato di circa 10 bps, mentre l'aumento per i titoli high yield32 è stato più marcato, raggiungendo i 60 bps.
In Europa, invece, lo spread dei titoli investment grade è diminuito di circa 4 bps, a fronte di un aumento di circa 19 bps per i titoli high yield.
Sul fronte valutario nel primo trimestre l'euro si è apprezzato nei confronti del dollaro statunitense a seguito dell'orientamento delle politiche di bilancio europee e ai timori per le prospettive macroeconomiche statunitensi, che si sono riflessi in un calo del differenziale del tasso di interesse tra gli Stati Uniti e l'Area Euro.
Di seguito la tabella che rappresenta i rendimenti puntuali espressi in termini percentuali di fine periodo dei BTP e degli
Interest Rate Swap33 e l'andamento dello Spread BTP - SWAP 10 anni dell'ultimo anno.
31Lo steepening (irripidimento) si verifica quando i rendimenti delle obbligazioni a lungo termine aumentano più velocemente di quelli a breve termine.
32Definizione riferita a titoli emessi da società con bilanci in ordine, ben gestite e con favorevoli prospettive di Business. Nel caso dei titoli Investment grade, il rating è elevato e comunque fino ad un livello pari alla tripla B. Sotto tale livello rientrano gli strumenti High yield, cioè ad alto rischio, caratterizzati da bassi livelli di Rating che riflettono il pericolo di default o di insolvenza.
33Fonte: Bloomberg.
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Mar 2024 |
Giu 2024 |
Set 2024 |
Dic 2024 |
Mar 2025 |
|
|
BTP 10 anni |
3,68 |
4,07 |
3,45 |
3,52 |
3,87 |
|
SWAP 10 anni |
2,59 |
2,84 |
2,35 |
2,36 |
2,66 |
|
SPREAD BTP - SWAP 10 anni |
1,09 |
1,24 |
1,11 |
1,16 |
1,21 |
|
BTP 15 anni |
3,95 |
4,42 |
3,80 |
3,86 |
4,28 |
|
SWAP 15 anni |
2,61 |
2,86 |
2,45 |
2,42 |
2,77 |
|
BTP 30 anni |
4,24 |
4,62 |
4,13 |
4,21 |
4,59 |
|
SWAP 30 anni |
2,33 |
2,55 |
2,27 |
2,16 |
2,63 |
Sistema creditizio
Sulla base delle stime disponibili fornite dall'Associazione Bancaria Italiana (ABI)34, a marzo 2025 la raccolta da clientela del totale delle banche in Italia, rappresentata dai depositi da clientela residente (in conto corrente, certificati di deposito e pronti contro termine) e dalle obbligazioni, è risultata in aumento dell'1,5% su base annua, attestandosi a 2.071,7 miliardi di euro, proseguendo nella dinamica positiva registrata da inizio anno (2.069 miliardi di euro a fine gennaio 2025). Tale dinamica è stata il riflesso di un incremento di circa 10,5 miliardi di euro della raccolta obbligazionaria (+4,0% a/a), e di un aumento sui 12 mesi dei depositi da clientela residente, pari a circa 21 miliardi di euro (+1,2% su base annua).
A marzo 2025, il costo medio della raccolta bancaria (che comprende il rendimento dei depositi, delle obbligazioni e dei pronti contro termine delle famiglie e società non finanziarie) si è assestato intorno all'1,05% (1,27% a marzo 2024).
Risparmio gestito
I dati Assogestioni evidenziano, al 28 febbraio 202535, patrimoni complessivamente pari a 2.538 miliardi di euro, in aumento dell'1,2% rispetto a 2.509 miliardi di euro di fine 2024. Con riferimento alle gestioni di portafoglio, il
patrimonio è risultato pari a circa 1.169 miliardi di euro, in crescita dello 0,9%
rispetto a 1.158 miliardi di euro al 31 dicembre 2024. Con riferimento alle gestioni collettive, il patrimonio è passato da circa 1.351 miliardi di euro di fine dicembre 2024 a circa 1.369 miliardi di euro di fine febbraio 2025 (+1,4%). Relativamente ai soli fondi comuni di investimento di tipo aperto il patrimonio della clientela, a fine febbraio 2025, si è attestato a circa 1.296 miliardi di euro, in crescita dell'1,4% rispetto a circa 1.278 miliardi di euro a fine dicembre 2024.
2.538 €mld
il patrimonio complessivo del risparmio gestito italiano al 28 febbraio 2025
In termini di raccolta netta l'industria del risparmio gestito presenta a febbraio 2025 un saldo positivo di circa 3,1 miliardi di euro (rispetto ad un saldo negativo di circa 5 miliardi di euro dello stesso periodo del 2024).
CONTESTO NORMATIVO
Di seguito si riportano i principali interventi normativi oggetto di aggiornamento ovvero nuova emanazione nel corso del primo trimestre 2025 che rilevano per la Strategic Business Unit Servizi Finanziari. Per la trattazione completa relativa al contesto normativo della SBU si rimanda al capitolo 4 "Modello di Business e strategia" della Relazione sulla gestione della Relazione Finanziaria Annuale 2024.
In data 20 febbraio 2025 sono stati pubblicati nella G. U. dell'Unione Europea, in materia di
Regolamento DORA Regolamento UE 2025/301 e 2025/302
Contenuto, termini e modelli standard della notifica incidenti gravi ICT
notifica di incidenti gravi ICT:
-
il Regolamento delegato (UE) 2025/301, che specifica il contenuto e i termini della notifica iniziale, della relazione intermedia e della relazione finale sui gravi incidenti connessi alle ICT, nonché il contenuto della notifica volontaria per le minacce informatiche significative e i limiti temporali per segnalare i gravi incidenti connessi alle ICT, ai sensi dell'Art. 20, lett. a);
34Fonte: ABI monthly outlook Aprile 2025.
35Assogestioni, Mappa trimestrale del risparmio Gestito, pubblicata il 18 febbraio 2025.
Banca d'Italia -UIF
Modifiche alle Disposizioni in materia di organizzazione, procedure e controlli interni in materia antiriciclaggio e finanziamento del terrorismo
Parlamento e Consiglio Europeo (Regolamento 2024/886 del 13
marzo 2024)
Bonifici istantanei
-
il Regolamento di esecuzione (UE) 2025/302, che specifica i formati, i modelli e le procedure standard con cui le entità finanziarie devono segnalare un grave incidente connesso alle ICT e notificare una minaccia informatica significativa, ai sensi dell'Art. 20, lett. b).
I Regolamenti sono entrati in vigore e si applicano dal 12 marzo 2025.
È in corso il progetto di adeguamento al framework di gestione dei rischi ICT previsto dal DORA, per le entità vigiliate del Gruppo Poste Italiane, incluso il Patrimonio BancoPosta.
Con riferimento al Provvedimento del 27 novembre 202436 di Banca d'Italia, relativo a "Le segnalazioni periodiche antiriciclaggio", che prevede la trasmissione con cadenza annuale alla Banca d'Italia delle segnalazioni periodiche indicate nel "Manuale per le segnalazioni di vigilanza antiriciclaggio" allegato allo stesso Provvedimento, si rileva che le segnalazioni sono state trasmesse, secondo le modalità indicate nel Manuale, in data 31 marzo 2025, entro i termini previsti.
Per maggiori approfondimenti si rinvia al contesto normativo della SBU Servizi Finanziari della Relazione Finanziaria Annuale 2024.
Il 19 marzo 2024 è stato pubblicato nella G.U. dell'Unione Europea il Regolamento 2024/886 del Parlamento e del Consiglio Europeo che modifica la normativa europea37 in tema di bonifici istantanei in euro, volto a rendere disponibili a tutti i cittadini e alle imprese titolari di un conto di pagamento in UE e nei Paesi dello Spazio Economico Europeo (SEE) i pagamenti istantanei. Le principali novità riguardano l'obbligo per i prestatori di servizi di pagamento dell'UE di: i) offrire anche la versione istantanea se già propongono bonifici in euro; ii) garantire che le commissioni applicate per i pagamenti istantanei in euro non siano superiori a quelle applicate per i bonifici non istantanei in euro; iii) verificare la corrispondenza tra il numero di conto bancario (IBAN) e il nome del beneficiario fornito dal pagatore prima dell'esecuzione del bonifico istantaneo; iv) estendere il bonifico istantaneo anche al canale fisico; v) implementare un cruscotto che consenta al cliente di poter modificare in qualunque momento il limite dell'importo massimo di trasferimento delle somme.
Sulla base delle analisi condotte da BancoPosta e PostePay, oltre a quanto già realizzato nel 2024, proseguiranno, anche nel corso del 2025, le attività volte al completo e corretto recepimento delle novità introdotte dal Regolamento previsto entro il 9 ottobre 2025.
ALTRE INFORMAZIONI
Banca d'Italia Con riferimento agli esiti del Mystery shopping38 contenuti nella nota inviata da Banca d'Italia il
16 agosto 2024 e alla quale Poste Italiane ha inviato la lettera di risposta il 15 ottobre 2024, in data 18 ottobre 2024, la Banca d'Italia, nel fare riferimento alle suddette pregresse interlocuzioni, ha inviato una nuova nota ravvisando aspetti meritevoli di attenzione sui quali ha richiesto ulteriori chiarimenti in merito al conto di base, all'analisi del sito internet nonché all'offerta di prodotti abbinati ai finanziamenti. Tali chiarimenti sono stati forniti dalla Società il 21 febbraio 2025.
36Tale provvedimento ha modificato le Disposizioni in materia di organizzazione, procedure e controlli interni volti a prevenire l'utilizzo degli intermediari ai fini di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo del 26 marzo 2019.
37Regolamenti (UE) n. 260/2012 e (UE) 2021/1230 e le Direttive 98/26/CE e (UE) 2015/2366.
38Il mistery shopping è stato condotto su 12 Uffici Postali, durante il quale incaricati della Banca d'Italia hanno svolto accessi "in incognito" presso alcuni sportelli postali chiedendo informazioni in merito all'apertura di un conto di pagamento. L'obiettivo era verificare il rispetto delle norme di trasparenza e correttezza nella fase di primo contatto con il cliente e la capacità degli addetti allo sportello di illustrare le caratteristiche dei prodotti proposti e di indirizzare il cliente verso quello più adatto alle sue esigenze.
CONSOB In data 20 gennaio 2025 la CONSOB ha richiesto un riscontro circa l'avanzamento degli interventi sui processi e sulle procedure in ambito ESG alla luce del Richiamo di Attenzione n.1/24 del 25 luglio 2024 "L'adeguamento agli obblighi in materia di finanza sostenibile nella prestazione dei servizi di investimento". Apposito riscontro è stato fornito in data 6 marzo 2025.
In data 28 gennaio 2025, è stato svolto apposito incontro con l'Autorità al fine di rendere informativa circa il deployment del nuovo modello di servizio, che richiederà un rafforzamento del focus della filiera commerciale sui bisogni finanziari della clientela ad alto valore tramite anche l'introduzione di nuove metriche di valorizzazione dei ricavi per famiglie di prodotto (MBO a valore), garantendo coerenza tra le priorità della rete commerciale, fino ad oggi incentivata esclusivamente sui volumi e gli obiettivi strategici aziendali, nel rispetto dei bisogni e delle caratteristiche della clientela. In data 26 febbraio 2025 sono state trasmesse ulteriori informazioni ad integrazione di quanto emerso durante l'incontro stesso. In data 19 marzo 2025 l'Autorità ha richiesto ulteriori informazioni. Il riscontro è stato fornito il 18 aprile 2025.
In data 4 febbraio 2025 l'Autorità ha richiesto un riscontro in merito all'implementazione di specifiche procedure nell'ambito dell'intermediazione finanziaria/assicurativa di prodotti di investimento assicurativi (IBIPs). Apposito riscontro è stato fornito in data 6 marzo 2025.
Per i principali procedimenti pendenti e gli ulteriori rapporti con le Autorità si rimanda al paragrafo 7.4 "Principali procedimenti pendenti con le Autorità" del presente Resoconto intermedio di gestione.
ATTIVITÀ DI PERIODO
Nella tabella seguente sono riportate le principali attività di periodo della Strategic Business Unit Servizi Finanziari.
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COMPARTO |
ATTIVITÀ DI PERIODO |
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Nel corso del primo trimestre 2025 è proseguito il collocamento dei prodotti dedicati ai clienti che apportano nuova liquidità39in Poste Italiane riservate ai titolari di un Libretto Smart: Risparmio Deposito Supersmart Premium 366 giorni, dedicato ai titolari di Libretto Smart, collocato dal 14 Postale gennaio al 20 febbraio 2025 della durata di 366 giorni, con un tasso annuo lordo del 2,50% fino al 10 febbraio 2025 e con un tasso annuo lordo del 2,75% a scadenza e volumi raccolti pari a 1.105 milioni di euro;
Dal 3 gennaio 2025 è stato ripristinato il Buono Rinnova Prima, della durata di 4 anni e con un rendimento annuo lordo a scadenza del 2,50%40dedicato ai clienti con Buoni scaduti e rimborsati, per i quali è possibile prenotare la sottoscrizione nei 30 giorni antecedenti la scadenza di un buono dematerializzato. |
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Nel corso della prima parte dell'anno è proseguito l'arricchimento dei servizi finanziari disponibili sui canali digitali e relativi ai conti correnti retail (nella nuova app Poste Italiane) e business; in particolare, con riferimento al conto corrente BancoPosta Business Link dal primo trimestre 2025 è prevista la possibilità di disporre Conti correnti bonifici SEPA/postagiro permanenti e posticipati anche da Internet Banking e app PosteBusiness; si rinvia a quanto riportato nel paragrafo "Potenziamento dei canali digitali" del documento per maggiori approfondimenti. |
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39Per nuova liquidità si intendono tutte le somme apportate esclusivamente tramite bonifico bancario, versamento di assegni bancari e circolari, accredito di stipendi e pensioni, ed accreditate sul Libretto Smart, su conti correnti e/o libretti postali recanti la medesima intestazione/cointestazione del Libretto Smart scelto per l'adesione all'offerta.
40Tasso annuo lordo in vigore dall'11 febbraio 2025.
Gestione del Risparmio
Nel corso del primo trimestre 2025 è proseguito l'ampliamento dell'offerta in ambito investimenti. In particolare, nell'ambito della clientela Premium41, è stato avviato nel mese di febbraio42il collocamento del Fondo Bancoposta Target Premium 2029 dedicato al target di clientela Premium.
Nell'ambito del collocamento di Fondi gestiti da terzi specificamente selezionati da Poste Italiane e dedicati alla clientela del segmento Premium, rispettivamente nei mesi di gennaio e marzo 2025 è stato avviato il collocamento di due basket di Fondi di Investimento. Il primo basket, denominato GEMMA ("Global Emerging Markets Multi Asset"), è costituito da 5 fondi di cui due obbligazionari e tre azionari, che puntano sull'opportunità di crescita di lungo periodo delle economie dei Paesi Emergenti. Il secondo basket, denominato MARE ("Multi-asset Absolute REturn"), è costituito da cinque fondi di cui due obbligazionari e tre azionari e ha l'obiettivo di investire in un paniere diversificato di classi di attivo e strumenti finanziari che consentono di partecipare alle opportunità dei mercati finanziari cercando di mantenere una volatilità contenuta e con una minore correlazione rispetto agli indici di mercato tradizionali.
Risparmio Amministrato
Altre attività
Nel mese di febbraio 2025, Poste Italiane ha partecipato al collocamento del BTP Più in collocamento dal 17 al 21 febbraio 2025, dedicato esclusivamente ai piccoli risparmiatori (retail) con durata 8 anni e cedole trimestrali fissate in base ad una serie di tassi cedolari crescenti nel tempo
(step-up), con la possibilità, per chi ha acquistato il titolo durante il collocamento, di chiedere un rimborso anticipato del capitale alla fine del quarto anno.
A decorrere dal 1° gennaio 2025 Poste Italiane ha avviato le nuove procedure informatiche relative al progetto di Banca d'Italia di revisione dell'architettura informatica del servizio di tesoreria statale (c.d. Programma Re.Tes. - Reingegnerizzazione delle procedure di Tesoreria43 -). Nell'ambito del progetto Poste Italiane eroga il nuovo servizio di emissione di assegno a copertura garantita per i provvedimenti di esecuzione di condanna giurisdizionali, in ottemperanza all'esigenza espressa da Banca d'Italia di sostituire il prodotto vaglia cambiario per gestire i pagamenti relativi a provvedimenti di condanna della Pubblica Amministrazione44.
5.4 Strategic Business Unit Servizi Assicurativi
CONTESTO DI MERCATO
Ramo Vita
Nel corso del 2024 il mercato nel business Investimenti e Previdenza ha continuato a risentire, seppur in misura più contenuta, dell'andamento dei tassi di interesse e dei tassi di inflazione ancora elevati, sebbene sia proseguita la tendenza disinflattiva; tale incertezza si è tradotta in particolar modo nell'incremento dei riscatti afferenti principalmente ai prodotti di Ramo III. Nonostante il contesto di mercato sfidante, Poste Vita ha avuto una performance in controtendenza rispetto al mercato (raccolta netta totale vita45 negativa per 3,3 miliardi di euro alla fine del mese di dicembre 2024) con la raccolta netta Investimenti positiva per 0,9 miliardi di euro nel primo trimestre 2025 (in crescita di 0,4 miliardi di euro rispetto all'analogo periodo del 2024). In particolare, nel corso dei primi tre mesi del 2025, la raccolta lorda dei prodotti di investimento della Compagnia si è attestata a 6 miliardi di euro, in aumento di 1,3 miliardi di euro rispetto all'analogo periodo del 2024 per effetto dell'incremento della raccolta afferente ai prodotti Multiramo (+2,5 miliardi di euro) solo parzialmente compensato dal decremento (-1,2 miliardi di euro) della produzione afferente ai prodotti rivalutabili tradizionali. Al 31 marzo 2025, il tasso di riscatto del Gruppo Assicurativo Poste Vita è risultato pari al 8,6%, in crescita rispetto al 5,5% rilevato al 31 marzo 2024, in aumento di 3,1 p.p. ma stabile al netto dei reinvestimenti in polizze del Gruppo. Il tasso di riscatto è ancora inferiore rispetto al valore medio di mercato registrato al 31 dicembre 2024 (ultimo disponibile) del 10,4%46.
41I clienti Premium sono clienti che hanno un patrimonio >500.000 euro e hanno sottoscritto il contratto Premium (Top: a pagamento, Smart: gratuito).
42Periodo di collocamento: dal 18 febbraio al 16 maggio 2025.
43 Dal 1° gennaio 2025 è operativo il Programma Re.Tes. (Reingegnerizzazione delle procedure di Tesoreria), una moderna architettura informatica progettata per semplificare e innovare le procedure della Tesoreria dello Stato. Questo progetto segna un cambiamento significativo verso l'adozione di tecnologie avanzate nella gestione degli incassi e dei pagamenti pubblici (fonte: https://www.bancaditalia.it).
44Con tale servizio, Poste Italiane elabora le disposizioni ricevute da Banca d'Italia e su richiesta del beneficiario consente l'emissione dell'assegno presso qualunque Ufficio Postale, mantenendo i fondi a disposizione fino a 10 anni.
45Fonte: Report ANIA - Trends Flussi e riserve vita Anno XIV - n° 04 - pubblicato il 19 febbraio 2025.
46Fonte: Report ANIA - Trends Flussi e riserve vita Anno XIV - n° 04 - pubblicato il 19 febbraio 2025.
Il mercato assicurativo Protezione prosegue, nel corso del 2024, un percorso di robusta crescita in termini di raccolta premi registrando, al 31 dicembre 2024, 28,8 miliardi di euro di premi per i rami Danni non auto (+7,1% rispetto al 2023), e 19,6 miliardi di euro di premi per i rami Auto (+10,5% rispetto al 2023), dovuto, oltre che all'evoluzione positiva della domanda, anche ad un aumento delle tariffe conseguente all'elevata inflazione degli ultimi anni. Nel contesto descritto, si rileva un'importante crescita anche dei rami Vita di Protezione, con una crescita di mercato pari a +20,8% rispetto al 2023.
Si riporta di seguito, il dettaglio della raccolta lorda dei prodotti di investimento e di protezione al 31 dicembre 2024 confrontata con i dati al 31 dicembre 2023.
Prodotti di Investimento
La raccolta lorda relativa ai prodotti di investimento e previdenza47 è pari a circa 108,1 miliardi di euro alla fine di dicembre 2024 (+21,2% rispetto al 2023). Ove si considerino anche i nuovi premi vita del campione delle imprese UE, il dato raggiunge 116,7 miliardi di euro (+19,7% rispetto all'esercizio 2023).
Raccolta Lorda per ramo di attività (*)
(dati aggiornati a dicembre 2024 in milioni di euro)
|
Premi per ramo/prodotto |
Premi da inizio anno |
Variazione % 12 2024 vs 12 2023 |
|
Vita - ramo I |
71.402 |
10,6% |
|
Unit - Linked - ramo III |
31.479 |
59,0% |
|
Capitalizzazioni - ramo V |
1.445 |
45,5% |
|
Fondi pensione - ramo VI |
3.824 |
-1,9% |
|
Imprese italiane - extra UE |
108.150 |
21,2% |
|
Imprese UE (**) |
8.591 |
4,3% |
|
Totale |
116.741 |
19,7% |
(*)Fonte: ANIA.
(**)Per imprese UE si intendono le rappresentanze in Italia di imprese aventi sede legale in paesi dell'Unione Europea operanti in regime di stabilimento e di libera prestazione di servizi. I dati si riferiscono alle sole imprese che hanno partecipato alla rilevazione. Per questa categoria è disponibile il dato della nuova produzione.
I premi dei prodotti di investimento di Ramo I ammontano alla fine del periodo a 71,4 miliardi di euro (+10,6% rispetto all'anno precedente), confermando la loro prevalenza con un'incidenza sul totale alla fine di dicembre 2024 pari al 66%. Con riferimento alla raccolta nel ramo III (nella forma esclusiva unit-linked) alla fine del quarto trimestre 2024 si registra un incremento del 59% rispetto al dato del 2023, a fronte di volumi complessivamente pari a 31,5 miliardi di euro. Sebbene residuale, la raccolta di prodotti di capitalizzazione (pari a 1,4 miliardi di euro) registra nell'esercizio 2024 un incremento del 45,5% rispetto a quanto rilevato nel precedente esercizio. I nuovi contributi relativi alla gestione di fondi pensione registrano nell'anno una raccolta pari a 3,8 miliardi di euro e risultano in diminuzione del 1,9% rispetto al dato rilevato alla fine di dicembre 2023.
Con riferimento al canale distributivo, il 57,1% della raccolta afferente ai prodotti di investimento è stata intermediata alla fine di dicembre 2024 tramite sportelli bancari e postali, con un volume premi di 61,7 miliardi di euro in aumento del 19% rispetto al 2023. Riguardo invece l'intero canale agenziale, la raccolta lorda nel periodo in commento ha raggiunto i 26,1 miliardi di euro, in crescita di 2,2 miliardi di euro rispetto al dato riferito al 2023 (pari a 23,9 miliardi di euro) e con un'incidenza sul totale della raccolta intermediata pari al 24,1%.
Per quanto riguarda i premi lordi contabilizzati mediante il canale dei consulenti finanziari abilitati si registrano volumi per 18,6 miliardi di euro, in crescita del 50,7% rispetto a quanto collocato nell'anno precedente e con un'incidenza rispetto al totale dei premi intermediati pari al 17,2%.
Infine, il canale broker e vendita a distanza registra un aumento nell'anno in commento del 54,8% rispetto all'esercizio 2023 con un volume di premi collocato pari a 1,7 miliardi di euro (pari all'1,6% del totale intermediato).
47Fonte: Report ANIA - Trends Flussi e riserve vita Anno XIV - n° 04 - pubblicato il 19 febbraio 2025.
Raccolta Lorda prodotti di investimento per canale distributivo 1,6%
13,1%
17,2%
11,0%
57,1%
distanza
Fonte: ANIA.
Per quanto attiene al mercato dei prodotti di protezione, i premi totali del portafoglio diretto italiano, comprensivo quindi della produzione effettuata nel nostro Paese dalle imprese italiane e dalle rappresentanze di quelle estere, sulla base degli ultimi dati ufficiali disponibili48, sono stati pari a 50,7 miliardi di euro nel 2024, in aumento del 8,9% rispetto al 2023, di cui 19,6 miliardi di euro afferente il settore protezione danni auto, 28,8 miliardi di euro il settore protezione danni non auto e per la restante parte (pari a 2,4 miliardi di euro) alla raccolta afferente i prodotti di protezione Vita.
Premi portafoglio diretto Protezione per ramo di attività (*)
(dati aggiornati a dicembre 2024 in milioni di euro)
|
Premi per segmento (**) |
Premi da inizio anno |
Variazione % 12 2024 vs 12 2023 |
|
Protezione danni auto |
19.644 |
10,5% |
|
Protezione danni non auto |
28.765 |
7,1% |
|
Protezione vita(***) |
2.337 |
20,8% |
|
Totale |
50.746 |
8,9% |
(*)Fonte: ANIA.
(**)I premi si riferiscono alle imprese italiane, extra UE e alle imprese UE.
(***)Sono escluse le polizze abbinate a mutuo e credito al consumo (CPI).
La suddetta crescita pari a 4,2 miliardi di euro è ascrivibile principalmente al settore protezione danni Auto (+1,9 miliardi di euro) per effetto principalmente dell'aumento dei premi del ramo R.C. Auto (+1,2 miliardi di euro) e in parte anche del Ramo Corpi Veicoli Terrestri, che ha registrato un aumento dei premi di 0,7 miliardi di euro, e allo sviluppo del settore protezione danni non auto (+ 1,9 miliardi di euro). Con riferimento a quest'ultimo i rami con maggior peso in termini di premi contabilizzati che hanno registrato una variazione positiva nel corso del periodo sono stati: il ramo Infortuni con premi pari a 4.162 milioni di euro, in crescita del 2,8%; il ramo Malattia con premi pari a 4.691 milioni di euro che ha registrato una crescita del 12,2%; il ramo RC generale con premi pari a 5.739 milioni di euro in crescita dello 3,6%; il ramo Altri Danni ai beni con volumi pari a 4.717 milioni di euro ed una crescita del 5%, il ramo Incendio ed elementi naturali con premi pari a 3.924 milioni di euro ed un incremento nel periodo pari al 11,3%.
Infine, relativamente al settore protezione Vita, i prodotti di puro rischio49 (quali ad es. TCM, LTC), hanno registrato un'importante crescita rispetto al 2023, pari a 0,4 miliardi di euro (+20,8%).
Per quanto riguarda i canali distributivi, quello agenziale si conferma leader con una quota di mercato pari a 71,4% alla fine del 2024 (sostanzialmente in linea col dato osservato nel 2023, pari al 71,6%). I broker insieme alla vendita a distanza rappresentano il secondo canale di distribuzione premi protezione con una quota pari al 12,6% (13% alla fine di dicembre 2023), mentre gli sportelli bancari e postali registrano rappresentano una quota del 10,1% (9,4% alla fine del 2023). La restante parte pari al 5,9% (6% alla fine del 2023) si riferisce alla raccolta intermediata mediante vendita diretta che registra
48Report ANIA - Anno IX - n° 40- pubblicato il 1° aprile 2025.
49Sono escluse le polizze abbinate a mutuo e credito al consumo (CPI).
nel 2024 un'incidenza del 5,4% (5,5% registrato nel 2023) e in secondo luogo alla raccolta intermediata tramite consulenti finanziari abilitati, che rappresentano nel 2024 lo 0,5% dei volumi complessivi (pari al dato rilevato nel 2023).
Distribuzione Raccolta prodotti di protezione per canale distributivo (*)
0,5%
5,4%
Agenti
10,1%
Broker e vendita a distanza
12,6%
Sportelli bancari e postali
71,4%
Vendita diretta
Consulenti finanziari abilitati
Fonte: ANIA.
(*)Imprese italiane e rappresentanze imprese extra-UE operanti in regime di stabilimento.
CONTESTO NORMATIVO
Di seguito si riportano i principali interventi normativi oggetto di aggiornamento ovvero nuova emanazione nel corso del primo trimestre 2025 e che rilevano per la Strategic Business Unit Servizi Assicurativi. Per la trattazione completa relativa al contesto normativo della SBU si rimanda al capitolo 4 "Modello di Business e strategia" della Relazione sulla gestione della Relazione Finanziaria annuale 2024.
IVASS
Fondo di garanzia assicurativo dei Rami Vita
Con riferimento al "Fondo di garanzia dei rami vita"50 l'ammontare della contribuzione al 31 marzo 2025, determinata sulla base delle riserve tecniche al 31 dicembre 2024, è pari a circa 15,1 milioni di euro per la Compagnia Poste Vita e circa 30 migliaia di euro per la Compagnia Net Insurance Life; per il Patrimonio Destinato Bancoposta, l'ammontare della contribuzione al 31 marzo 2025, è di circa 4 milioni di euro. Nel mese di marzo 2025 le Compagnie Poste Vita, Net Insurance Life e il Patrimonio Destinato BancoPosta hanno versato il contributo al Fondo di garanzia di competenza dell'esercizio 2024.
50Legge 30 dicembre 2023, n. 213. "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2024 e bilancio pluriennale per il triennio 2024-2026" pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 303 del 30 dicembre 2023.
IVASS
Provvedimento sull'Arbitro Assicurativo
Il 6 marzo 2025 IVASS ha pubblicato in consultazione il Documento n.1/2025 recante lo schema delle disposizioni tecniche e attuative previste dall'Art. 13 del Decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) n. 215 del 6 novembre 2024, il quale istituisce l'Arbitro Assicurativo per le controversie derivanti dai contratti di assicurazione, demandando all'IVASS l'adozione di disposizioni attuative di dettaglio. La consultazione è terminata il 5 aprile 2025.
L'avvio dell'Arbitro Assicurativo rappresenta un passaggio indispensabile per la piena compliance con l'IDD, con il Codice delle Assicurazioni Private (CAP) e con il codice del consumo, garantendo al consumatore di servizi assicurativi gli stessi mezzi di protezione di cui godono gli utenti di servizi bancari e finanziari. Il ricorso all'Arbitro Assicurativo si caratterizza come un sistema di risoluzione delle controversie agile attivabile direttamente dal cliente, senza la necessaria assistenza di un avvocato o di un procuratore, e con costi minimi51.
Prima di presentare ricorso all'Arbitro Assicurativo è necessario aver presentato un reclamo all'impresa e/o all'intermediario. Il procedimento dinanzi all'Arbitro Assicurativo si conclude in tempi brevi (il collegio dispone di 90 giorni per la decisione, prorogabili per una sola volta fino a ulteriori 90 giorni).
Le decisioni assunte dall'Arbitro Assicurativo, sebbene non munite di efficacia vincolante, espongono il soggetto vigilato che non vi ottemperi a conseguenze di tipo reputazionale derivanti dalla prevista pubblicazione dell'inadempimento sul sito dell'Arbitro (per 5 anni) e su quello dello stesso operatore del mercato (per 6 mesi).
Il ricorso all'Arbitro Assicurativo è condizione di procedibilità dell'azione giudiziaria in alternativa ai rimedi già in funzione, quali la mediazione (per le controversie riguardanti i contratti assicurativi e il risarcimento del danno derivante da responsabilità medica e sanitaria) e la negoziazione assistita (per le controversie sul risarcimento del danno da circolazione di veicoli e natanti).
Di conseguenza, sia per l'intermediario BancoPosta che per le società del Gruppo Assicurativo Poste Vita, l'adesione all'Arbitro Assicurativo avverrà senza necessità di alcuna comunicazione, per effetto dell'iscrizione, rispettivamente, al Registro degli intermediari assicurativi (RUI) e all'albo delle imprese.
È necessario individuare e comunicare all'IVASS un referente per la gestione dei ricorsi e i mezzi di comunicazione elettronici (ad es. PEC) per l'interlocuzione con l'Arbitro Assicurativo, e informare la clientela sulle procedure di ricorso all'Arbitro Assicurativo.
Terminata la consultazione, IVASS dichiarerà l'operatività dell'arbitro assicurativo con proprio provvedimento, non oltre il termine di cinque mesi dalla pubblicazione delle disposizioni tecniche ed attuative.
ALTRE INFORMAZIONI
Per i principali procedimenti pendenti e i rapporti con le Autorità si rimanda al paragrafo "Principali procedimenti pendenti con le Autorità" nel capitolo 7 "Altre informazioni" del presente Resoconto.
51Per la presentazione del ricorso è richiesto il versamento di un contributo di venti euro, che sarà rimborsato dalla controparte in caso di soccombenza con accoglimento in tutto o in parte del ricorso.
ATTIVITÀ DI PERIODO
Nella tabella seguente sono riportate le principali attività di periodo della Strategic Business Unit Servizi Assicurativi.
Investimenti e Previdenza
Nel mese di gennaio 2025 è stato avviato il collocamento della terza edizione della polizza assicurativa multiramo Poste Progetto Obbligazionario Bonus, con le stesse caratteristiche del collocamento precedente ovvero: premio unico con durata pari a 15 anni che, per i primi 6 anni, prevede l'investimento del premio in un fondo Unit Linked e, per i successivi circa 9 anni, la rivalutazione annuale del capitale investito in base al risultato realizzato dalle due Gestioni Separate (Posta ValorePiù e Poste Vita Valore Solidità), con l'obiettivo di massimizzare le performance anche attraverso l'erogazione di un bonus.
ATTIVITÀ DI PERIODO
COMPARTO
Nel mese di febbraio 2025 è stato avviato il collocamento del prodotto multiramo Poste Progetto Direzione Valore, con durata pari a 15 anni che prevede, per i primi 5 anni, l'investimento del premio nella gestione separata Poste Vita Valore Solidità e per i successivi 10 anni, un meccanismo di riallocazione graduale, mediante il quale il controvalore della polizza viene riallocato nella linea di investimento 50% Poste Vita Valore Solidità - 50% Fondo interno di Poste Vita Obiettivo Sostenibilità.
5.5 Strategic Business Unit Servizi Postepay
CONTESTO DI MERCATO
459 €mld
il transato dell'anno 2024 in Italia con carte: +7,5% a/a
Gli ultimi dati disponibili52 sul mercato italiano delle carte di pagamento nel 2024 mostrano un transato complessivo nazionale di circa 459 miliardi di euro, in crescita del 7,5% rispetto al 2023, a conferma della continua espansione dei pagamenti digitali in Italia. Il numero delle transazioni cresce del 14% rispetto al 2023 e si attesta a 10,7 miliardi, segno di un utilizzo quotidiano delle carte sempre più
consolidato, anche grazie alla maggiore diffusione dei pagamenti digitali da parte degli esercizi commerciali (pagamenti e-commerce e contactless). Le transazioni con carte di debito crescono del 16% rispetto al 2023, confermandosi quelle più utilizzate dagli italiani, con un'incidenza del 61% rispetto al totale delle transazioni e un transato pari a 271 miliardi di euro (+8,7% rispetto al 2023) e con un valore medio della transazione di circa 41,6 euro, in calo di 2,7 euro rispetto al valore del 2023 (44,3 euro). In aumento l'utilizzo delle carte di credito, soprattutto per i pagamenti di maggiori importi, che presentano transazioni e transato in crescita rispettivamente del 9,4% e del 5% rispetto al 2023. Anche le carte prepagate registrano una performance positiva (+13% delle transazioni e +7,3% del transato rispetto al 2023), merito del costante sviluppo dell'e-commerce e dell'aumento della penetrazione presso i punti fisici.
A dicembre 2024 il numero delle carte attive sul mercato si attesta a 103 milioni, in aumento rispetto al mese di dicembre 2023 (+2,7%): il trend è sostenuto dalle performance delle carte di debito (+2,9% rispetto al mese di dicembre 2023) per un totale di 55 milioni di carte attive. In aumento anche lo stock delle carte prepagate, pari a 34 milioni di pezzi (+3,2% rispetto a dicembre 2023) e delle carte di credito, pari a 13,6 milioni di carte attive (+0,8% rispetto a dicembre 2023).
Il mercato della telefonia mobile53 a fine 2024 mostra una variazione positiva in termini di stock di SIM Human-to-Human (H2H)54 che si attestano a 79 milioni, in aumento dello 0,7% rispetto alla fine del 2023 (78,5 milioni55 di SIM H2H). In particolare, prosegue la crescita del numero delle SIM degli operatori virtuali (Mobile Virtual Network Operator - MVNO) (+8,2% rispetto alla fine del 2023), mentre si conferma la contrazione dello stock degli operatori storici (-0,7% rispetto alla
52Elaborazioni e stime su dati BCE - Payment statistics dashboard.
53Dati di Bilancio dei principali operatori telefonici.
54Le SIM H2H (Human-to-Human) sono quelle di uso quotidiano presenti negli smartphone e che permettono di effettuare chiamate e connessione dati.
55Fonte: AGCOM Osservatorio sulle comunicazioni n.1/2024 riferito a dicembre 2023.
Allegati
