Via Fornaci n. 4/A-B - Monticelli Brusati (BS) Capitale Sociale Euro 696.925i.v.
Codice Fiscale e Registro Imprese di Brescia 04143180984 Partita Iva 04143180984
Rea - Brescia 591857
Relazione finanziaria
1
consolidata
semestrale
al 30 giugno 2025
Indice
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Organi sociali Capogruppo 3
-
Premessa
-
Area di consolidamento 4
-
Periodo di consolidamento delle controllate 4
-
-
Prospetti di bilancio al 30 giugno 2025 2
-
Stato patrimoniale 5
-
Conto economico 7
-
Rendiconto finanziario 8
-
-
Note esplicative 9
-
Relazione andamento gestione 39
Allegato: Relazione della Società di revisione 59
-
Organi sociali Capogruppo
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE PRESIDENTE E AMMINISTRATORE DELEGATO
Diego Toscani
CONSIGLIERI
Bruno Piardi (Vice Presidente)
Fabio Sanzogni (Amministratore Delegato) Guglielmo Di Silvio (Consigliere)
Rossana Faustini (Consigliere Indipendente)
COLLEGIO SINDACALE PRESIDENTE
Marco Giacomo Inverardi
3
SINDACI EFFETTIVI
Stefano Sala Massimo Pretelli
SINDACI SUPPLENTI
Pier Federico Carrozzo Massimo Pellegrinelli
SOCIETA' DI REVISIONE
Ria Grant Thornton S.p.A.
EURONEXT GROWTH ADVISOR
Integrae SIM S.p.A.
-
Premessa
-
Area di consolidamento
Le imprese controllate incluse nel consolidamento della Capogruppo Pozzi Milano sono le seguenti (dati in euro):
Società
Sede
Capitale sociale 30/06/2025
Patrimonio Netto 30/06/2025
Risultato esercizio 30/06/2025
% di possesso
Pozzi Brand Diffusione S.r.l.
Firenze
100.000
180.104
30.563
51%
Mascagni Casa S.r.l.
Casalecchio di Reno (Bo)
100.000
1.481.515
-264.405
100%
Venditio Sas
Montelimar (Fr)
10.000
5.879
-93.628
90%
La presente relazione finanziaria consolidata rappresenta il primo consolidamento delle società controllate
effettuato dalla Capogruppo ed eseguito a seguito dell'acquisizione effettuata nel periodo di due nuove società
controllate: Mascagni Casa S.r.l. e Venditio Sas.
4
Tali acquisizioni non consentono alla Capogruppo, diversamente da quanto effettuato negli esercizi precedenti,
di avvalersi della causa di esonero dalla redazione del bilancio consolidato prevista dall'articolo 28, secondo comma lettera a) del D. Lgs. 127/1991, ovvero consolidamento irrilevante ai fini della rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria e del risultato economico del Gruppo.
-
Periodo di consolidamento
Il consolidamento delle controllate, effettuato con il metodo integrale, è stato effettuato per i seguenti periodi: 1.- per Pozzi Brandi Diffusion S.r.l. l'intero periodo di riferimento della presente relazione finanziaria semestrale, ovvero il periodo che intercorre dal 01 gennaio 2025 al 30 giugno 2025; la società in parola è stata acquisita per sottoscrizione di parte del capitale sociale all'atto della sua costituzione avvenuta il 13 gennaio 2022.
2.- per Mascagni Casa S.r.l. il periodo che intercorre dal 01 aprile 2025 al 30 giugno 2025; la società Mascagni Casa è stata acquisita il 31 marzo 2025 mediante acquisto di quota di partecipazione pari al 100% del capitale sociale.
3.- per Venditio Sas il periodo che intercorre dal 01 aprile 2025 al30 giugno 2025; la società Venditio è stata acquisita il 24 marzo 2025 mediante acquisto di quota di partecipazione pari al 90% del capitale sociale.
Per le controllate Mascagni Casa e Venditio, pertanto, il risultato in formazione alla data di acquisizione della partecipazione è stato pertanto considerato utile (perdita) portato a nuovo.
-
-
Prospetti di bilancio al 30 giugno 2025
-
Stato patrimoniale
30/06/2025
ATTIVO
B) Immobilizzazioni 2.446.318
I. Immobilizzazioni immateriali 2.061.598
01 Costi di impianto e di ampliamento
151.706
03 Diritti di brevetto e di ut. opere ingegno
254.317
04 Concessioni, licenze e marchi
119.720
05 Avviamento
1.527.595
07 Altre
8.260
II. Immobilizzazioni materiali 177.343
03 Attrezzature ind. e commerciali
6.187
04 Altri beni materiali
171.156
III. Immobilizzazioni finanziarie 207.377
01 Partecipazioni
94.185
b) imprese collegate
90.363
d-bis) altre imprese
3.822
02 Crediti
113.192
d-bis) Verso altri
113.192
esigibili entro l'esercizio successivo
75.000
esigibili oltre l'esercizio successivo
38.192
5
C) Attivo circolante 17.750.299
I. Rimanenze 8.735.616
01 Materie prime, sussidiarie e di consumo
19.191
02 Prodotti in corso di lavorazione e semilav.
77.902
04 Prodotti finiti e merci
7.958.485
05 Acconti
680.038
II. Crediti 6.182.379
01 Verso clienti
5.568.991
esigibili entro l'esercizio successivo
5.568.991
esigibili oltre l'esercizio successivo
0
04-bis Crediti tributari
257.573
esigibili entro l'esercizio successivo
254.843
esigibili oltre l'esercizio successivo
2.730
04-ter Imposte anticipate
268.904
esigibili entro l'esercizio successivo
101.967
esigibili oltre l'esercizio successivo
166.937
05 Verso altri
86.911
esigibili entro l'esercizio successivo
86.911
esigibili oltre l'esercizio successivo
0
IV. Disponibilità liquide 2.832.304
01 Depositi bancari e postali
2.703.892
02 Assegni
122.731
03 Denaro e valori in cassa
5.681
D) Ratei e risconti attivi 591.986
TOTALE ATTIVO 20.788.603
30/06/2025
PASSIVO
A) Patrimonio netto 9.575.017
A) Patrimonio netto del Gruppo 9.490.878
I. Capitale sociale
696.925
II. Riserva da soprapprezzo delle azioni
2.421.035
IV. Riserva legale
139.385
VI. Altre riserve
5.890.090
VII. Riserva per operazioni di cop. flussi fin. attesi
-53.634
VIII. Utili (perdite) portati a nuovo
25.266
IX. Utile (perdita) d'esercizio
371.811
A) Patrimonio netto Di Terzi 84.139
I. Capitale sociale di terzi
50.000
IV. Riserva legale
1.314
VI. Altre riserve di terzi
27.212
VIII. Utili (perdite) portati a nuovo di terzi
-8.171
IX. Utile (perdita) d'esercizio di terzi
13.784
B) Fondi per rischi ed oneri 588.622
01 Fondo tratt. quiescenza e obblighi simili
519.988
03 Strumenti finanziari derivati passivi
53.634
04 Altri accantonamenti
15.000
C) Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato 631.656
D) Debiti 9.760.126
04 Debiti verso banche
4.886.531
esigibili entro l'esercizio successivo
2.192.092
esigibili oltre l'esercizio successivo
2.694.439
06 Acconti
303.045
esigibili entro l'esercizio successivo
303.045
esigibili oltre l'esercizio successivo
0
6
07 Debiti verso fornitori
3.177.985
esigibili entro l'esercizio successivo
3.177.985
esigibili oltre l'esercizio successivo
0
12 Debiti tributari
355.354
esigibili entro l'esercizio successivo
355.354
esigibili oltre l'esercizio successivo
0
13 Debiti ver. ist. previd. sicur. sociale
151.454
esigibili entro l'esercizio successivo
151.454
esigibili oltre l'esercizio successivo
0
14 Altri debiti
885.757
esigibili entro l'esercizio successivo
773.257
esigibili oltre l'esercizio successivo
112.500
E) Ratei e risconti passivi 233.182
TOTALE PASSIVO E NETTO 20.788.603
30/06/2025
A) Valore della produzione
-
Conto economico
-
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 11.092.978
-
Variazioni riman.ze prodotti in corso e finiti 393.447
-
Altri ricavi e proventi 113.107
TOTALE VALORE DELLA PRODUZIONE (A) 11.599.532
B) Costi della produzione
-
Per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci 6.550.390
-
Per servizi 2.544.252
-
Per godimento beni di terzi 296.255
-
Per il personale
a Salari e stipendi 795.415
b Oneri sociali 194.606
c Trattamento di fine rapporto 48.408
e Altri costi 38.289
Totale spese per il personale 1.076.718
10 Ammortamenti e svalutazioni
a Ammortamento immob.ni immateriali 191.353
b Ammortamento immob.ni materiali 28.515
d1 Svalutazione dei crediti commerciali attivo circolante -1.297 Totale ammortamenti e svalutazioni 218.571
11 Variazioni rimanenze di materie prime -415
TOTALE COSTI DELLA PRODUZIONE (B) 10.756.393
DIFF. TRA VALORE E COSTI DI PRODUZIONE (A-B) 843.139
C) Proventi e oneri finanziari
14 Oneri diversi di gestione 70.622 7
16 Altri proventi finanziari 1.545
d Proventi diversi dai precedenti 1.545
di cui da imprese controllate 0
di cui da imprese collegate 0
di cui da imprese controllanti 0
17 Interessi e altri oneri finanziari 101.530
di cui da imprese controllate 0
di cui da imprese collegate 0
di cui da imprese controllanti 0
17-bis Utili e perdite su cambi -48.746
TOTALE PROVENTI E ONERI FINANZIARI -148.731
D) Rettifiche di valore di attività finanziarie
-
Svalutazioni 70.275
-
di partecipazioni 70.275
TOTALE RETTIFICHE DI VALORE DI ATT. FIN.RIE -70.275
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 624.133
-
-
Imposte sul reddito dell'esercizio
a) correnti
262.248
c) anticipate
-23.710
Totale imposte
238.538
21
Utile (Perdita) dell'esercizio
385.595
Utile (Perdita) dell'esercizio di Terzi
13.784
Utile (Perdita) dell'esercizio del Gruppo
371.811
-
-
-
Rendiconto finanziario
La redazione del rendiconto finanziario viene omesso in quanto, come meglio riportato nelle Note esplicative, il periodo al 30 giugno 2025 è il primo periodo di redazione della relazione consolidata finanziaria non sussistono quindi i riferimenti dei periodi precedenti a cui agganciare le variazioni finanziarie del periodo in commento.
8
-
-
Note esplicative
Premessa
La Relazione semestrale consolidata (in seguito anche "Relazione") al 30 giugno 2025 di Pozzi Milano S.p.A. (di seguito anche la "Capogruppo" o "Pozzi Milano") e delle controllate (di seguito anche "Gruppo Pozzi Milano" o il "Gruppo"), di cui le presenti Note esplicative costituiscono parte integrante è stata redatta tenendo conto di quanto previsto nel principio contabile OIC 30 - Bilanci Intermedi e quindi secondo i postulati e gli schemi del bilancio d'esercizio contenuti nel Codice Civile.
In relazione a quest'ultimo principio contabile è stato quindi adottato il metodo di redazione c.d. discrete method che prevede di considerare il periodo contabile intermedio come un autonomo "esercizio" ancorché di durata inferiore all'anno.
|
Società |
Sede |
Capitale sociale 30/06/2025 |
Patrimonio Netto 30/06/2025 |
Risultato esercizio 30/06/2025 |
% di possesso |
|
Pozzi Brand Diffusione S.r.l. |
Firenze |
100.000 |
180.104 |
30.563 |
51% |
|
Mascagni Casa S.r.l. |
Casalecchio di Reno (Bo) |
100.000 |
1.481.515 |
-264.405 |
100% |
|
Venditio Sas |
Montelimar (Fr) |
10.000 |
5.879 |
-93.628 |
90% |
Come già segnalo nel paragrafo "Premessa", e qui nuovamente indicato per migliore organicità di esposizione, le imprese controllate incluse nel consolidamento della Capogruppo Pozzi Milano sono le seguenti (dati in euro):
9
La presente relazione finanziaria consolidata, ovvero bilancio consolidato, al 30 giugno 2025 è redatta in aderenza agli obblighi al riguardo previsti dal Regolamento Emittenti di Euronext Growth Milan (EGM), mercato organizzato alle cui negoziazioni sono ammesse le azioni della Capogruppo, e non in forza degli obblighi previsti dal D. Lgs 127/1991 in quanto il Gruppo non supera i limiti dimensionali previsti dal citato decreto per l'obbligatorietà della redazione del bilancio consolidato.
Si segnala che il consolidamento delle società controllate al 30 giugno 2025 è il primo consolidamento effettuato dalla Capogruppo.
Struttura e contenuto della relazione semestrale
La presente relazione semestrale è stata pertanto redatta in conformità alle norme civilistiche e fiscali ed è costituita:
-
dallo Stato patrimoniale (compilato in conformità allo schema ed ai criteri previsti dagli artt. 2424 e 2424 bis
C.C.);
-
dal Conto economico (compilato in conformità allo schema ed ai criteri previsti dagli artt. 2425 e 2425 bis C. C.);
-
dalle Note esplicative (compilata in conformità all'art. 2427 e 2427 bis C.C.)
È invece omessa la redazione del Rendiconto finanziario (art. 2425 ter C.C.), in quanto quello in commento è il primo periodo di consolidamento per acquisizione di controllate rilevanti mancando così il riferimento dei periodi precedenti per l'aggancio delle variazioni finanziarie.
Le Note Esplicative hanno la funzione di fornire l'illustrazione dei dati della relazione semestrale e contengono le informazioni richieste dall'art. 2427 C.C., da altre disposizioni del Codice Civile in materia di redazione del bilancio d'esercizio (semestrale) e da altre leggi precedenti. Inoltre, in esse sono fornite tutte le informazioni complementari ritenute necessarie a fornire una rappresentazione veritiera e corretta, anche se non richieste da specifiche disposizioni di legge.
Le presenti Note sono riportate in forma sintetica, come consentito dal Principio contabile nazionale OIC n. 30. La relazione semestrale può pertanto non comprendere tutte le informazioni richieste dal bilancio annuale.
Principi di redazione
10
Per la redazione delle situazioni economico patrimoniali delle singole società consolidate si è tenuto conto di
quanto indicato nei postulati contenuti nel Codice Civile, di seguito elencati, e da quanto previsto nel principio contabile OIC 11 - Finalità e postulati del bilancio d'esercizio in ragione dell'adottato metodo di redazione c.d. discrete method, sopra citato.
La redazione del bilancio consolidato è invece avvenuta adottando la teoria dell'entità (consolidamento integrale o lineare).
Secondo la teoria dell'entità il bilancio consolidato esprime la situazione dell'entità gruppo che deriva dall'accostamento delle consistenze delle unità (nel caso del Gruppo Pozzi Milano di quattro unità) per la determinazione del reddito e del patrimonio netto del Gruppo. Si riassumono di seguito le conseguenze contabili dell'applicazione della citata teoria applicata che informano la redazione del bilancio consolidato:
-
Metodo di consolidamento: integrale;
-
Maggior/minor valore riconosciuto ad elementi patrimoniali delle consolidate/controllate: integralmente accolto nel bilancio consolidato;
-
Avviamento riconosciuto alle consolidate/controllate: esposto integralmente (compresa la quota che idealmente è di pertinenza della minoranza);
-
Diritti delle minoranze: il patrimonio netto delle minoranze viene valutato sulla base della corrispondente quota di capitale economico, estrapolato dal costo di acquisto della partecipazione di controllo e iscritto nell'ambito del patrimonio netto consolidato (o totale); il reddito di pertinenza delle minoranze è determinato sulla base dei valori consolidati (compreso avviamento) ed è compreso nel risultato di
esercizio consolidato;
-
Elisione valori reciproci ed eliminazione margini infragruppo: effettuate integralmente.
Postulato della prudenza
Ai sensi dell'art. 2423 - bis del Codice Civile e di quanto stabilito dal principio OIC 11 (par. 16 e 19), è stato seguito il principio della prudenza, applicando una ragionevole cautela nelle stime in condizioni di incertezza e applicando, nella contabilizzazione dei componenti economici, la prevalenza del principio della prudenza rispetto a quello della competenza.
Postulato della prospettiva della continuità aziendale
Come previsto dall'articolo 2423-bis, comma 1, n. 1, del Codice Civile, la valutazione delle voci di bilancio è stata fatta nella prospettiva della continuazione dell'attività. Inoltre, come definito dal principio OIC 11 (par. 21 e 22) si è tenuto conto del fatto che il Gruppo costituisce un complesso economico funzionante destinato alla produzione di reddito e che nella fase di preparazione della Relazione, è stata effettuata una valutazione prospettica della capacità del Gruppo di continuare a costituire un complesso economico funzionante destinato alla produzione di reddito per un prevedibile arco temporale futuro, relativo a un periodo di almeno dodici mesi dalla data di riferimento della stessa.
11
Postulato della rappresentazione sostanziale
Come definito dall'articolo 2423-bis, comma 1, n. 1-bis, del Codice Civile, la rilevazione e la presentazione delle voci è stata effettuata tenendo conto della sostanza dell'operazione o del contratto. Si è tenuto conto anche di quanto definito dal principio OIC 11 (par. 27 e 28) e cioè che quanto definito dal Codice Civile comporta l'individuazione dei diritti, degli obblighi e delle condizioni ricavabili dai termini contrattuali delle transazioni e il loro confronto con le disposizioni dei principi contabili per accertare la correttezza dell'iscrizione o della cancellazione di elementi patrimoniali ed economici. Inoltre, si è proceduto con un'analisi contrattuale per stabilire l'unità elementare da contabilizzare tenendo conto della segmentazione o aggregazione degli effetti sostanziali derivanti da un contratto o da più contratti. Infatti, da un unico contratto possono scaturire più diritti o obbligazioni che richiedono una contabilizzazione separata.
Postulato della competenza
Come stabilito dall'articolo 2423-bis, comma 1, n. 3, del Codice Civile, si è tenuto conto dei proventi e degli oneri di competenza dell'esercizio (semestrale) indipendentemente dalla data dell'incasso o del pagamento. A questo proposito il principio OIC 11 (par. 29) chiarisce che la competenza è il criterio temporale con il quale i componenti positivi e negativi di reddito vengono imputati al conto economico ai fini della determinazione del risultato d'esercizio (semestrale) e che (par. 32) i costi devono essere correlati ai ricavi dell'esercizio (semestrale).
Postulato della costanza nei criteri di valutazione
Come definito dall'articolo 2423-bis, comma 1, n. 6, del Codice Civile, i criteri di valutazione applicati nella
redazione della situazione economico patrimoniale delle singole società consolidate non sono stati modificati rispetto all'esercizio precedente. Si è infatti tenuto conto anche di quanto indicato nel principio contabile 11 (par. 34) che definisce il postulato dell'applicazione costante dei criteri di valutazione uno strumento che permette di ottenere una omogenea misurazione dei risultati nel susseguirsi degli esercizi rendendo più agevole l'analisi dell'evoluzione economica, finanziaria e patrimoniale da parte dei destinatari del bilancio.
Postulato della rilevanza
Per la redazione della presente Relazione mutuando quanto previsto per il bilancio d'esercizio, comma 4 dell'art. 2423 del Codice Civile, non occorre rispettare gli obblighi previsti in tema di rilevazione, valutazione, presentazione e informativa di bilancio quando gli effetti della loro inosservanza sono irrilevanti ai fini della rappresentazione veritiera e corretta.
Si è tenuto conto anche di quanto indicato nel principio 11 OIC 11 (par. 36) dove viene stabilito che un'informazione è considerata rilevante quando la sua omissione o errata indicazione potrebbe ragionevolmente influenzare le decisioni prese dai destinatari primari dell'informazione di bilancio sulla base del bilancio del Gruppo. Ai fini della quantificazione della rilevanza si è pertanto tenuto conto sia degli elementi quantitativi (par. 38), che degli elementi qualitativi (par. 39).
Postulato della comparabilità 12
Come sopra più diffusamente descritto la presente Relazione finanziaria consolidata è la prima redatta dal Gruppo Pozzi Milano, ai sensi dell'art. 2423-ter, comma 5, del Codice Civile, pertanto, per ogni voce dello stato patrimoniale e del conto economico non è stato indicato l'importo della voce corrispondente dell'esercizio precedente in quanto non disponibile.
Postulato della sostanza economica
Ai sensi del rinnovato art. 2423-bis del Codice Civile, gli eventi ed i fatti di gestione sono stati rilevati sulla base della loro sostanza economica e non sulla base degli aspetti meramente formali.
Le Note esplicative, come lo Stato patrimoniale e il Conto economico, sono state redatte in unità di euro, senza cifre decimali, come previsto dall'articolo 16, comma 8, Dlgs n. 213/98 e dall'articolo 2423, comma 5 del Codice Civile, secondo le seguenti modalità:
-
-
lo Stato patrimoniale e il Conto economico sono predisposti in unità di euro; il passaggio dai dati contabili, espressi in centesimi di euro, ai dati di bilancio, espressi in unità, è avvenuto mediante un arrotondamento, per eccesso o per difetto, in linea con quanto previsto dal Regolamento (Ce), applicato alle voci che già non rappresentassero somme o differenze di altri valori di bilancio;
-
la quadratura dei prospetti di bilancio, conseguente al suddetto passaggio, è stata realizzata allocando i differenziali dello Stato patrimoniale nella posta contabile, denominata "Varie altre riserve", iscritta nella voce "AVI) Altre riserve", e quelli del Conto economico, alternativamente, in "A05) Altri ricavi e proventi" o in "B14) Oneri diversi di gestione" senza influenzare pertanto il risultato di esercizio e consentendo di mantenere la
quadratura dei prospetti di bilancio (così come previsto anche nella Circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 106
/E/2001).
I dati delle Note esplicative sono parimenti espressi in unità di euro e, con riguardo ai prospetti e alle tabelle ivi contenuti, in considerazione dei differenziali di arrotondamento, si è provveduto ad inserire apposite integrazioni ove richiesto da esigenze di quadratura dei saldi iniziali e finali con quelli risultanti dallo Stato patrimoniale e dal Conto economico.
Criteri di valutazione applicati Esonero dall'applicazione del criterio del costo ammortizzato
È stata applicata la deroga a quanto previsto dall'art. 2426 C.C. in tema di criteri di valutazione; pertanto, i titoli sono stati iscritti al costo d'acquisto, i crediti al valore di presumibile realizzo e i debiti al valore nominale.
Con riferimento ai bilanci relativi agli esercizi aventi inizio a partire dal 01.01.2016, il D.lgs. 139/2015 ha introdotto l'applicazione del criterio del costo ammortizzato per la valutazione dei debiti, dei crediti e dei titoli immobilizzati.
L'applicazione di tale metodo, facoltativo per le imprese che redigono il bilancio in forma abbreviata e per le microimprese, consente di allineare, in una logica finanziaria, il valore iniziale dei crediti, dei debiti e dei titoli
immobilizzati al valore di rimborso a scadenza. In estrema sintesi, l'applicazione di tale metodologia consiste 13
nell'imputare i costi di transazione lungo la vita utile del credito/debito/titolo (e non più tra le immobilizzazioni immateriali), e di iscrivere a Conto economico l'interesse effettivo e non quello derivante dagli accordi negoziali. Tale metodo, che deve essere adottato dalle società che redigono il bilancio in forma ordinaria, nel presente bilancio tuttavia tale metodo, come premesso, non è adottato in quanto gli effetti della inosservanza sono irrilevanti ai fini della rappresentazione veritiera e corretta.
Valutazioni
La Relazione semestrale è stata redatta nell'osservanza delle disposizioni di leggi vigenti, interpretate ed integrate dai principi contabili di riferimento in Italia emanati dall' OIC e, ove mancanti, da quelli emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB).
I criteri di classificazione e di valutazione utilizzati nella formazione della presente Relazione non si discostano da quelli utilizzati nella redazione del precedente bilancio d'esercizio chiuso al 31/12/2024 delle società consolidate, come richiesto dall'art. 2423 bis C.C. I criteri di valutazione applicati per la redazione sono quindi tutti conformi al disposto dell'articolo 2426 del Codice Civile.
Non vi sono elementi dell'attivo e del passivo che ricadono sotto più voci dello schema.
Si è tenuto conto dei rischi e delle perdite di competenza dell'esercizio (semestrale) anche se conosciute dopo la chiusura dello stesso.
Con specifico riferimento alle singole poste che compongono lo stato patrimoniale ed il conto economico, Vi esponiamo, nelle sezioni seguenti, i criteri di valutazione applicati, integrati con prospetti di dettaglio, ma non
di movimentazione poiché, come detto, la presente Relazione finanziaria consolidata è la prima redatta dal Gruppo.
Contributi in conto impianti
Metodo indiretto
Il credito d'imposta di cui all'articolo 1, commi 1051 e seguenti della L. 178/2020 (credito imposta beni strumentali nuovi) è stato rilevato tra i contributi in conto impianti con il c.d. Metodo Indiretto.
L'ammontare del contributo correlato a detto credito d'imposta è stato rilevato a Conto economico per la quota di competenza dell'esercizio in commento, l'importo residuo da stanziare negli esercizi successivi è stato imputato al relativo risconto passivo (pluriennale).
L'aiuto in esame non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi (Ires) e del valore della produzione ai fini Irap e non rileva ai fini del rapporto di cui all'art. 109 c. 5 del TUIR.
Criteri di conversione dei valori espressi in valuta
Il Gruppo ha attuato operazioni in valuta consistite in operazioni di approvvigionamento in Far East da parte della società Capogruppo e in operazioni di vendita in Paesi extra UE.
Tali operazioni sono state realizzate in Dollaro Usa.
14
Le attività in valuta pertanto, diverse dalle immobilizzazioni, già contabilizzate nel corso dell'esercizio ai cambi
in vigore alla data di effettuazione dell'operazione, sono state iscritte al tasso di cambio alla data di fine esercizio (semestrale).
Tale adeguamento ha comportato la rilevazione delle "differenze" (Utili o perdite su cambi) a conto economico, nell'apposita voce "C17-bis utili e perdite su cambi".
Al fine di determinare le "differenze" di cui sopra sono stati utilizzati i seguenti cambi rilevati alla data del 30 giugno 2025:
-
Dollaro USA.
Il predetto trattamento consente, sotto l'aspetto patrimoniale, di esporre crediti e debiti rispettivamente al loro valore di presumibile realizzazione o di estinzione alla data di chiusura dell'esercizio.
Sotto l'aspetto reddituale, esso consente di rilevare utili o perdite nel periodo in cui essi maturano, rispettando così il postulato della competenza economica.
Le attività in valuta già contabilizzate nel corso dell'esercizio ai cambi in vigore alla data di effettuazione dell'operazione, sono state poi iscritte al tasso di cambio di fine esercizio.
Tale adeguamento ha comportato la rilevazione delle "differenze di valutazione" (Utili o perdite su cambi) a conto economico, nell'apposita voce "C17-bis utili e perdite su cambi".
È utile sottolineare, infine, come le valutazioni di cui sopra siano state eseguite nella prospettiva di continuazione dell'attività d'impresa e sulla base di uno scenario valutario omogeneo per scadenza con le attività e le passività in oggetto.
STATO PATRIMONIALE
Attivo Immobilizzazioni
Immobilizzazioni immateriali
Criteri di valutazione adottati
Le immobilizzazioni immateriali risultano iscritte al costo di acquisto o di realizzazione, comprensivo dei relativi oneri accessori ed esposte al netto degli ammortamenti effettuati nel corso degli esercizi.
Le spese pluriennali sono state capitalizzate solo a condizione che potessero essere "recuperate" grazie alla redditività futura dell'impresa e nei limiti di questa.
Se in esercizi successivi a quello di capitalizzazione venisse meno detta condizione, si provvederebbe a svalutare l'immobilizzazione.
Le immobilizzazioni immateriali, al netto dei fondi ammortamenti, iscritte a bilancio sono le seguenti:
Voce di immobilizzazioni immateriali 30/06/2025
15
|
Spese di costituzione e ampliamento |
151.706 |
|
Brevetti/design |
90.826 |
|
Software e programmi applicativi |
163.491 |
|
Marchi |
119.720 |
|
Avviamento |
1.527.595 |
|
Migliorie su beni di terzi |
8.260 |
|
Totale immobilizzazioni immateriali |
2.061.598 |
Costi di impianto e di ampliamento: sono iscritti in base al criterio del costo di acquisizione effettivamente sostenuto, inclusivo degli oneri accessori e, conformemente al parere favorevole del Collegio Sindacale, vengono ammortizzate nell'arco di cinque anni.
Il dettaglio dei costi di impianto e ampliamento è il seguente:
|
Descrizione costi impianto e ampliamento |
Criterio di amm.to |
Importo |
|
Spese modifica atto costitutivo |
Quote costanti in 5 anni |
27.999 |
|
Spese per la procedura di ammissione alle negoziazioni su EGM |
Quote costanti in 5 anni |
123.707 |
|
Totale |
151.706 |
Disegni e decori registrati: sono i disegni ed i decori che vengono utilizzati per la realizzazione dei prodotti e che sono registrati in vari paesi nel mondo.
Marchi: sono i marchi registrati di proprietà dalle società del Gruppo.
Programmi software: rappresentano il costo sostenuto dalle società del Gruppo per dotarsi di programmi per l'elaborazione dei dati (software). L'iscrizione in stato patrimoniale è avvenuta in base al costo di acquisto, nel pieno rispetto dei postulati di bilancio oltre che della normativa civilistica, includendovi i costi accessori di diretta pertinenza. L'ammortamento viene eseguito nell'arco temporale di anni tre in relazione alla loro utilità futura, in aderenza ai criteri di valutazione utilizzati negli esercizi passati.
Avviamento: è determinato dalle seguenti iscrizioni:
|
Voci di avviamento iscritte (valori netti fondi ammortamento) |
Importo |
|
Avviamento per incorporazione 2019 azienda Easy Life S.r.l. |
714.082 |
|
Avviamento per disavanzo da fusione Hodt S.r.l. |
37.560 |
|
Avviamento per consolidamento Venditio Sas |
775.953 |
|
Totale |
1.527.595 |
Avviamento per incorporazione 2019 azienda Easy Life S.r.l.
E' l'avviamento che deriva dall'operazione di conferimento dell'azienda di proprietà della società Easy Life Spa, ora GCA Srl, nella società Easy Life S.r.l. (ora Pozzi Milano S.p.A. già Easy Life S.p.A.) effettuata nel 2019.
Al termine dell'esercizio in commento (semestrale) tale avviamento è iscritto per importo lordo di euro 1.600.000, ammortizzato per complessivi euro 885.918 con un valore netto di euro 714.082. 16
Avviamento per disavanzo da fusione Hodt S.r.l.
E' l'avviamento iscritto come imputazione ad avviamento del disavanzo da fusione inversa di Hodt S.r.l. in Easy Life S.r.l. (ora Pozzi Milano S.p.A.) effettuata nel 2020.
Il disavanzo da annullamento derivante dalla fusione inversa di Hodt S.r.l. in Easy Life S.r.l. (ora Pozzi Milano S.p.A.) è determinato dalla differenza tra il costo della partecipazione acquisita e il valore delle poste attive e passive iscritte nel bilancio della Società a seguito della fusione.
Tale differenza pari ad euro 71.254 deve essere prioritariamente imputata alle attività e passività patrimoniali e solo in via residuale all'avviamento, facendo riferimento a valori correnti.
Solo nell'impossibilità di trovare collocazione nelle poste attive e passive il disavanzo deve essere allocato come avviamento, nella misura in cui per altro sia ravvisabile l'esistenza di avviamento.
Nello specifico la differenza è stata imputata totalmente ad avviamento e al termine dell'esercizio in commento (semestrale) è stata ammortizzata per euro 33.694 con un valore netto di euro 37.560.
Avviamento per consolidamento Venditio Sas
Il disavanzo da annullamento derivante dal consolidamento integrale della controllata Venditio Sas nella Capogruppo è determinato dalla differenza tra il costo della partecipazione acquisita e il valore delle poste attive e passive iscritte nel bilancio della società controllata.
Tale differenza pari ad euro 795.849 è stata prioritariamente imputata alle attività e passività patrimoniali e solo in via residuale all'avviamento, facendo riferimento a valori correnti.
Solo nell'impossibilità di trovare collocazione nelle poste attive e passive il disavanzo deve essere allocato come avviamento, nella misura in cui per altro sia ravvisabile l'esistenza di avviamento.
Nello specifico la differenza è stata imputata totalmente ad avviamento e al termine dell'esercizio in commento (semestrale) è stata ammortizzata per euro 19.896 con un valore netto di euro 775.953.
L'avviamento, nelle componenti testé illustrate, ricorrendone i presupposti previsti dai principi contabili, è stato iscritto nell'attivo dello stato patrimoniale con il consenso del revisore unico in carica al tempo di effettuazione delle operazioni che ne hanno comportato l'origine.
L'iscrizione dell'avviamento ed il suo ammortamento in 10 anni è confermato dalle seguenti motivazioni:
-
considerato il settore in cui opera la Società, le condizioni specifiche attinenti all'operatività della medesima nonché e soprattutto la posizione di vantaggio che essa ha acquisito sul mercato, condizioni ritenute come stabili e durevoli anche negli esercizi futuri in ragione anche delle peculiarità commerciali e del know-how acquisito;
-
la personalizzazione ed il rinnovo costante delle collezioni dei prodotti commercializzati dalla Società e la sua penetrazione capillare nel mercato fanno ritenere che tali elementi si protraggano per un periodo non inferiore a 10 anni;
-
il tutto suffragato dalla redditività che il Gruppo ha manifestato e manifesta.
Migliorie su beni di terzi: sono costituite da manutenzioni straordinarie su beni di terzi, in particolare sul 17
fabbricato condotto in locazione.
Ammortamento
L'ammortamento delle immobilizzazioni immateriali è stato effettuato con sistematicità e in ogni esercizio, in relazione alla residua possibilità di utilizzazione economica futura di ogni singolo bene o spesa.
Il costo delle immobilizzazioni in oggetto, infatti, è stato ammortizzato sulla base di un piano che si ritiene assicuri una corretta ripartizione dello stesso nel periodo di vita economica utile del bene cui si riferisce, periodo che, per i costi pluriennali, non è superiore a cinque anni. Il piano di ammortamento verrà eventualmente riadeguato solo qualora venisse accertata una vita economica utile residua diversa da quella originariamente stimata.
Il piano di ammortamento applicato a quote costanti non si discosta da quello utilizzato per gli esercizi precedenti.
Rivalutazione dei beni
In ossequio a quanto stabilito dall'art.10 della Legge n.72/1983 - dall'art. 7 della Legge n.408/90 - dall'art. 27 della Legge nr.413/91 e dagli artt. da 10 a 16 della Legge nr.342/2000, si precisa che non sussistono nel patrimonio sociale immobilizzazioni i cui valori originari di acquisizione siano stati sottoposti a rivalutazione monetaria.
Riallineamento valore civile e fiscale immobilizzazioni immateriali
La Società Capogruppo, nell'esercizio 2020, si è avvalsa della facoltà prevista dall'articolo 110, comma 8-bis del DL 104 /2020 così come modificato dalla Legge 178/2020 (legge di stabilità 2021) ed ha affrancato il disallineamento tra valore civile e valore fiscale dell'avviamento iscritto a seguito del conferimento di azienda effettuato nel corso dell'esercizio 2019, disallineamento pari ad euro 1.433.425.
La medesima Società si è altresì avvalsa della facoltà prevista dall'articolo 176, comma 2-ter TUIR di assoggettare ad imposta sostitutiva il disavanzo imputato ad avviamento a seguito della fusione inversa procedendo così al suo affrancamento.
Impairment avviamento
Particolare attenzione è stata rivolta alla verifica dell'eventuale perdita durevole di valore dell'avviamento iscritto a bilancio al termine dell'esercizio.
L'articolo 2426, comma 1 n. 3 Codice Civile prevede infatti che le immobilizzazioni che, alla data di chiusura dell'esercizio, risultino durevolmente di valore inferiore a quello determinato all'atto dell'iscrizione (criterio del costo) devono essere iscritte tale minor valore, il quale non può essere mantenuto se negli esercizi successivi sono venuti meno i motivi della rettifica; disposizione quest'ultima tuttavia non applicabile all'avviamento.
Pertanto, il valore residuo delle immobilizzazioni deve essere periodicamente, cioè al termine dell'esercizio, 18
sottoposte alla verifica di congruenza che richiede:
-
la valutazione in ordine alla sua possibile perdita di valore;
-
la comprensione se la perdita è di valore durevole;
-
la stima del minor valore recuperabile.
In relazione al valore dell'avviamento iscritto il Gruppo ha operato tale "impairment test" utilizzando come riferimento l'andamento dei ricavi, dell'Ebitda e dell'utile netto come proveniente dal passato coniugato con le previsioni di fatturato a cui sono stati applicati parametri di attualizzazione conservativi nel contesto di uno scenario economico-finanziario non espansivo.
L'andamento degli aggregati ricavi, Ebitda e utile netto e l'attualizzazione degli elementi prospettivi sopra descritti conduce alla determinazione di una somma superiore al valore residuo iscritto dell'avviamento.
Dettaglio delle immobilizzazioni
Per le immobilizzazioni immateriali nell'apposito prospetto sono indicati, per ciascuna voce i saldi finali nonché il totale delle rivalutazioni esistenti alla chiusura dell'esercizio.
Le immobilizzazioni immateriali al 30/06/2025 risultano pari ad euro 2.061.598.
Gli eventuali spostamenti da una voce all'altra dello schema di bilancio, rispetto allo scorso esercizio, risultano esplicitati nei campi "Riclassifiche (del valore di bilancio)".
Immobilizzazioni immateriali
30/06/2025
|
Spese di costituzione |
470.704 |
|
Brevetti/design |
141.391 |
|
Software e programmi applicativi |
495.298 |
|
Marchi |
141.133 |
|
Avviamento |
2.467.103 |
|
Migliorie su beni di terzi |
33.032 |
|
Totale immateriali |
3.748.661 |
|
Fondi ammortamento to immobilizzazioni immateriali |
30/06/2025 |
|
Spese di costituzione |
318.998 |
|
Brevetti/design |
50.565 |
|
Software e programmi applicativi |
331.807 |
|
Marchi |
21.413 |
|
Avviamento |
939.508 |
|
Migliorie su beni di terzi |
24.772 |
|
Totale fondo immobilizzazioni immateriali |
1.687.063 |
19
Immobilizzazioni immateriali nette 2.061.598
Immobilizzazioni materiali
Criteri di valutazione adottati
Le immobilizzazioni materiali sono iscritte secondo il criterio generale del costo di acquisizione, comprensivo degli oneri accessori e degli eventuali altri oneri sostenuti per porre i beni nelle condizioni di utilità per l'impresa, oltre a costi indiretti per la quota ragionevolmente imputabile al bene.
I valori delle immobilizzazioni materiali non sono stati rettificati in applicazione di specifiche leggi di allineamento monetario.
Ammortamento
Le immobilizzazioni materiali sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio sulla base di aliquote economico-tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzazione dei beni.
Le aliquote su base annuale applicate sono di eseguito riportate:
|
Descrizione categoria cespiti |
Coefficiente ammortamento (%) |
|
Automezzi |
25,00% |
|
Stampi |
15,00% |
|
Carrelli elevatori |
20,00% |
|
Impianti e mezzi di pesatura |
7,50% |
|
Mobili e arredi ufficio 12,00% |
|
Macchine ufficio 20,00% |
|
Impianti e macchinari 15,00% |
In relazione al metodo di ammortamento adottato per assicurare una razionale e sistematica imputazione del valore del cespite sulla durata economica, è stato assunto il metodo delle quote costanti, per il quale si è reputato che le aliquote ordinarie di ammortamento di cui al D.M. 31 dicembre 1988 ben rappresentino i criteri sopra descritti.
Così come ritenuto accettabile dal principio contabile nazionale n.16, in luogo del "ragguaglio a giorni" della quota di ammortamento nel primo esercizio di vita utile del cespite, è stata convenzionalmente dimezzata la quota di ammortamento ordinaria, in considerazione del fatto che lo scostamento che ne deriva non è significativo, e mantiene su di un piano di rigorosa sistematicità l'impostazione del processo di ammortamento. L'ammortamento delle immobilizzazioni materiali caratterizzate da un utilizzo limitato nel tempo è calcolato in base al criterio della residua possibilità di utilizzo, tenuto conto del deterioramento fisico e della obsolescenza tecnologica dei beni, nonché delle politiche di manutenzione e dei piani aziendali di sostituzione dei cespiti.
Il piano di ammortamento verrebbe eventualmente riadeguato solo qualora venisse accertata una vita economica utile residua diversa da quella originariamente stimata.
In particolare, oltre alle considerazioni sulla durata fisica dei beni, si è tenuto e si terrà conto anche di tutti gli 20
altri fattori che influiscono sulla durata di utilizzo "economico" quali, per esempio, l'obsolescenza tecnica, l'intensità d'uso, la politica delle manutenzioni, gli eventuali termini contrattuali alla durata dell'utilizzo ecc..
Nel caso in cui, indipendentemente dall'ammortamento già contabilizzato, risulti una perdita durevole di valore, l'immobilizzazione verrà corrispondentemente svalutata; se in esercizi successivi verranno meno i presupposti della svalutazione sarà ripristinato il valore originario.
Le cause che, eventualmente, comportassero il ricorso a tali svalutazioni dovranno tuttavia avere carattere di straordinarietà e di gravità, al di là dei fatti che richiedono invece normali adattamenti del piano di ammortamento.
Non si evidenzia, per il periodo in esame, la necessità di operare svalutazioni ex articolo 2426, primo comma, n. 3, del Codice Civile, eccedenti l'ammortamento prestabilito.
I costi di manutenzione aventi natura ordinaria sono addebitati integralmente a Conto economico.
Le spese "incrementative" sono state eventualmente computate sul costo di acquisto solo in presenza di un reale e "misurabile" aumento della produttività, della vita utile dei beni o di un tangibile miglioramento della qualità dei prodotti o dei servizi ottenuti, ovvero infine di un incremento della sicurezza di utilizzo dei beni.
Ogni altro costo afferente ai beni in oggetto è stato invece integralmente imputato a Conto economico.
I beni di valore unitario inferiore a € 516,46 sono interamente ammortizzati nell'esercizio di acquisizione in considerazione della loro scarsa utilità futura.
I contributi sono rilevati in bilancio secondo il principio della competenza economica solo al momento in cui
esiste la certezza dell'erogazione da parte dell'ente emittente.
I contributi in conto capitale vengono iscritti a riduzione del costo delle immobilizzazioni a cui riferiscono, ad eccezione, come sopra esposto, del credito d'imposta sugli investimenti (legge 160/2019 e legge 178/2020) i quali sono stati iscritti nella voce di Conto economico A5 e riscontati in base al piano di ammortamento del bene a cui afferisce.
I contributi in conto esercizio vengono iscritti al Conto economico.
Le società del Gruppo non hanno effettuato rivalutazioni dei beni aziendali; pertanto, si omette il prospetto delle rivalutazioni dei beni ai sensi dell'art. 10, Legge 72/83 eseguite sui beni aziendali.
Macchinari ed attrezzature
I macchinari e attrezzature sono iscritti in base al costo di acquisto, incrementato dei dazi sulla importazione, delle spese di trasporto e dei compensi relativi al montaggio ed alla posa in opera dei cespiti.
Impianti
Gli impianti reperiti sul mercato sono iscritti al costo di acquisizione, comprensivo degli oneri di trasporto e installazione sostenuti per la messa in uso dei cespiti.
Altri beni
Nella voce di bilancio "Altri beni" sono iscritte, con i criteri indicati, le seguenti immobilizzazioni materiali. 21
Automezzi e veicoli da trasporto interno
Le immobilizzazioni materiali in parola sono iscritte in base al costo di acquisto, incrementato dei compensi relativi alla messa in strada o opera.
Mobili e macchine ufficio
I mobili e le macchine ufficio, che sono stati reperiti sul mercato, sono iscritti al costo di acquisizione, comprensivo degli oneri di trasporto e installazione sostenuti per la messa in uso.
Macchine elettroniche
Le macchine elettroniche sono state iscritte al costo di acquisto comprensivo dei costi accessori.
Dettagli delle immobilizzazioni
Per le immobilizzazioni materiali si allega apposito prospetto che indica, per ciascuna voce i saldi finali nonché il totale delle eventuali rivalutazioni esistenti alla chiusura dell'esercizio.
Le immobilizzazioni materiali al 30/06/2025 risultano pari ad euro 177.343.
Gli eventuali spostamenti da una voce all'altra dello schema di bilancio, rispetto allo scorso esercizio, risultano esplicitati nei campi "Riclassifiche (del valore di bilancio)".
Immobilizzazioni materiali 30/06/2025
Impianti e macchinari 57.409
Impianti di pesatura 811
|
Totale impianti |
58.220 |
|
|
Stampi |
2.677.313 |
|
|
Attrezzatura |
100.151 |
|
|
Totale attrezzature |
2.777.464 |
|
|
Automezzi e autovetture |
163.775 |
|
|
Maggior val. confer. Automezzi |
9.766 |
|
|
Carrelli elevatori |
119.187 |
|
|
Maggior val. confer. Carr. Elev. |
15.977 |
|
|
Macchine ufficio |
199.934 |
|
|
Mobili e arredi |
152.313 |
|
|
Arredi fiere |
16.330 |
|
|
Macchine elettroniche |
71.060 |
|
|
Beni inferiori al milione |
10.312 |
|
|
Totale altri beni |
758.654 |
|
|
Totale immobilizzazioni materiali 3.594.338 |
||
Fondo immobilizzazioni materiali 30/06/2025
|
Fondo Impianti e macchinari |
57.409 |
|
|
Fondo Impianti di pesatura |
811 |
|
|
Totale impianti |
58.220 |
|
|
Fondo Stampi |
2.677.313 |
|
|
Fondo Attrezzatura |
93.964 |
|
|
Totale attrezzature |
2.771.277 |
|
|
Fondo Automezzi e autovetture |
112.065 |
|
|
Fondo Maggior val. confer. Automezzi |
9.766 |
|
|
Fondo Carrelli elevatori |
88.893 |
|
|
Fondo Maggior val. confer. Carr. Elev. |
15.977 |
|
|
Fondo Macchine ufficio |
188.818 |
|
|
Fondo Mobili e arredi |
94.895 |
|
|
Fondo Arredi fiere |
9.793 |
|
|
Fondo Macchine elettroniche |
56.979 |
|
|
Fondo Beni inferiori al milione |
10.312 |
|
|
Totale altri beni |
587.498 |
|
|
Totale fondo materiali |
3.416.995 |
|
22
Immobilizzazioni materiali nette 177.343
Operazioni di locazione finanziaria
Con riferimento ai beni condotti in forza di contratti di locazione finanziaria, in ossequio alla previsione contenuta nell'articolo 2427, n. 22), del Codice Civile, è stata redatta la seguente tabella, dalla quale è possibile, tra l'altro, evincere:
-
il valore attuale dei canoni non ancora scaduti, determinati utilizzando tassi di interesse pari all'onere
finanziario effettivo riconducibile a ogni singolo contratto;
-
l'onere finanziario effettivo di competenza dell'esercizio;
-
il valore complessivo al quale i beni oggetto di locazione finanziaria sarebbero stati iscritti alla data di chiusura dell'esercizio, qualora fossero stati considerati immobilizzazioni, con separata indicazione di ammortamenti, rettifiche e riprese di valore che sarebbero stati stanziati nell'esercizio.
Importo al 30/06/2025
Ammontare complessivo dei beni in locazione finanziaria al termine dell'esercizio
58.768
Ammortamenti che sarebbero stati di competenza dell'esercizio
8.807
Rettifiche e riprese di valore che sarebbero state di competenza dell'esercizio
0
Valore attuale delle rate di canone non scadute al termine dell'esercizio
50.669
Oneri finanziari di competenza dell'esercizio sulla base del tasso d'interesse effettivo
1.152
Immobilizzazioni finanziarie
Criteri di valutazione adottati
Le partecipazioni in società collegate sono valutate con il criterio del costo. Il loro valore di iscrizione in bilancio
23
è determinato sulla base del prezzo di acquisto o di sottoscrizione.
Il costo viene ridotto per perdite durevoli di valore nel caso in cui le partecipate abbiano sostenuto perdite e non siano prevedibili, nell'immediato futuro, utili di entità tale da assorbire le perdite sostenute; il valore originario viene ripristinato negli esercizi successivi se vengono meno i motivi della svalutazione effettuata.
I dividendi sono contabilizzati per competenza nell'esercizio in cui vengono deliberati.
Le altre immobilizzazioni finanziarie sono iscritte a costo storico e relativi oneri accessori ai sensi del disposto dell'articolo 2426 del Codice Civile.
Rivalutazione dei beni
Si dà atto che non è stata eseguita alcuna rivalutazione facoltativa delle immobilizzazioni finanziarie. Le immobilizzazioni finanziarie al 30/06/2025 risultano pari ad euro 207.377.
Partecipazioni
Dettagli sulle partecipazioni immobilizzate in imprese collegate
La partecipazione nella società collegata Civ'ita S.r.l., già Ceramica Phoenix S.r.l., è stata ulteriormente acquisita nel corso dell'esercizio 2024 per euro 50.000 a seguito di sottoscrizione di nuovo aumento di capitale sociale; a seguito di tale nuova sottoscrizione il costo complessivo della partecipazione ammonta ad euro 581.142.
Nel corso dell'esercizio 2022, 2023 e 2024 la partecipazione nella società collegata Civ'ita S.r.l. è stata svalutata di rispettivamente euro 17.358, 186.159 e di euro 216.987, al fine di tenere conto delle perdite conseguite dalla società nel corso dei citati esercizi.
A seguito di tali svalutazioni la partecipazione in parola era iscritta al 31 dicembre 2024 al valore di euro 160.638.
Nel primo semestre 2025 al fine di tenere in considerazione il risultato di periodo in formazione la partecipazione in parola è stata ulteriormente svalutata di euro 70.275 portando il valore netto contabile ad euro 90.363.
La Società non detiene partecipazioni in altre imprese che comportino una responsabilità patrimoniale illimitata.
Crediti
I crediti, classificati nelle immobilizzazioni finanziarie, rappresentano un'obbligazione di terzi verso il Gruppo. In questa voce sono iscritti crediti per depositi cauzionali relativi ad utenze, per euro 38.192 e credito per acconto versato per l'acquisizione del rimanente dieci percento della società controllata Ventizio sas, per euro 75.000.
Mancata applicazione del criterio del costo ammortizzato
I crediti sono esposti secondo il presumibile valore di realizzo, ossia i criteri di valutazione adottati sono analoghi a quelli utilizzati per i crediti iscritti nell'attivo circolante. La mancata adozione del criterio del costo ammortizzato è irrilevante ai fini della rappresentazione veritiera e corretta in ragione dei limitati risultati differenziali che tale non adozione ha comportato nei valori di bilancio.
Suddivisione dei crediti immobilizzati per area geografica 24
Al fine di evidenziare l'eventuale "rischio Paese", si precisa che i crediti immobilizzati sono riferibili all'area Italia per euro 38.192 mentre sono riferibile alla Francia per euro 75.000.
Attivo circolante Rimanenze
Rimanenze finali materie prime - semilavorati - materiali di consumo - merci
Le rimanenze finali di materie prime e materiali di consumo ammontano ad euro 19.191.
Le rimanenze finali di semilavorati e prodotti in corso di lavorazione sono pari ad euro 77.902.
Le suindicate categorie di giacenze sono valutate sulla base del costo di acquisizione effettivamente sostenuto, comprensivo degli oneri accessori sostenuti per il trasporto e lo sdoganamento ed al netto degli sconti commerciali fruiti.
Rimanenze finali prodotti finiti
Le rimanenze finali di prodotti finiti ammontano ad euro 8.360.856, al lordo del fondo svalutazione di cui in seguito.
Le suindicate categorie di giacenze vengono iscritte in bilancio al costo di fabbricazione desunto dalla contabilità analitica.
Nel costo di fabbricazione sono compresi, oltre ai costi d'acquisto dei materiali utilizzati direttamente ed ai costi di mano d'opera direttamente riferibili, anche una quota di spese generali di produzione.
Le suddette spese sono costituite da componenti di costo quali:
-
i costi di mano d'opera indiretta afferente al personale tecnico;
-
le spese di elettricità, riscaldamento ed altre forniture inerenti allo stabilimento;
-
le spese di manutenzione e riparazione inerenti allo stabilimento;
-
i premi assicurativi legati alla produzione industriale;
-
gli ammortamenti tecnici-industriali;
-
i fitti passivi dello stabilimento;
-
altre spese direttamente sostenute per la lavorazione dei beni in oggetto.
Le spese generali di produzione, per le quali è stata effettuata una verifica di sostenimento delle medesime in ipotesi di sfruttamento della capacità produttiva normale, vengono ripartite sulle suddette categorie di giacenze in base al criterio del numero di ore macchina per volume di produzione.
Per ciascuna categoria di rimanenze è stata effettuata la verifica del valore di mercato, al fine di verificare se il medesimo è superiore al corrispondente costo di acquisizione o di fabbricazione.
Le scorte obsolete o di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o di realizzo, attraverso l'iscrizione di appositi fondi svalutazione portati a diretta riduzione delle rimanenze.
Fondo svalutazione delle rimanenze
Il fondo svalutazione delle rimanenze finali ammonta ad euro 402.371, di cui euro 57.835 riferito alla consolidata Mascagni Casa S.r.l. ed euro 344.536 alla Capogruppo; nel corso del periodo non è stato effettuato rilascio né 25
accantonamento.
La conferma del fondo svalutazione rimanenze nell'importo netto sopra indicato si è reso necessario per le seguenti ragioni.
Ogni anno le società sopra citate realizzano un numero significativo di nuovi decori e prodotti che declinano in una collezione completa di moda tavola a tema (Themed tableware) e complementi di arredo.
Il mercato apprezza le novità ed è quindi sistematico che i nuovi decori prendano il posto in catalogo di alcuni stili che terminano il proprio ciclo commerciale e che le società decidono quindi di non riassortire più, anche se vengono lasciati in vendita o per singole iniziative o verso alcuni canali e-commerce.
Nel bilancio dell'esercizio in commento si sono quindi svalutati gli articoli che non vengono più riassortiti dal 2022 e che non hanno generato ricavi sino alla data di redazione del presente bilancio.
Crediti iscritti nell'attivo circolante
I crediti non sono rilevati in bilancio secondo il criterio del costo ammortizzato, tenendo cioè in considerazione il fattore temporale ed il valore di presumibile realizzo poiché l'applicazione di tale metodo ha prodotto effetti non significativi; i crediti, pertanto, sono stati valutati al loro valore nominale tenuto conto delle possibili perdite. In particolare, il valore di iscrizione iniziale è rappresentato dal valore nominale del credito, al netto di tutti i premi, sconti e abbuoni, ed inclusivo degli eventuali costi direttamente attribuibili alla transazione che ha generato il credito.
I costi di transazione, le eventuali commissioni attive e passive e ogni differenza tra valore iniziale e valore nominale a scadenza sono inclusi nel calcolo del costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo.
Il criterio del costo ammortizzato non viene applicato nei casi in cui i suoi effetti siano irrilevanti, generalmente per i crediti a breve termine o quando i costi di transazione, commissioni pagate tra le parti e ogni altra differenza tra valore iniziale e valore a scadenza del credito siano di scarso rilievo.
L'adeguamento del valore nominale dei crediti al valore presunto di realizzo è ottenuto mediante apposito fondo svalutazione crediti.
La svalutazione dei crediti tiene quindi conto di tutte le singole situazioni già manifestatesi, o desumibili da elementi certi e precisi, che possono dar luogo a perdite.
A titolo esemplificativo sono state considerate, anche se conosciute dopo la chiusura dell'esercizio e fino alla data di redazione del presente bilancio, le insolvenze e le transazioni sui crediti in contenzioso.
Nel presente bilancio non sono iscritti crediti di durata residua superiore ai cinque anni.
Crediti commerciali
I crediti di natura commerciale nei confronti della clientela, sia in forma documentale sia in forma cartolare, ammontano ad euro 5.568.991 e sono esposti in bilancio al valore di presunto realizzo, ottenuto rettificando il
valore nominale di euro 5.720.102 con un apposito Fondo svalutazione crediti a sua volta pari ad euro 151.111. 26
Nel determinare l'accantonamento al relativo fondo si è tenuto conto sia delle situazioni di inesigibilità già manifestatesi, sia delle inesigibilità future.
Crediti in valuta estera
I crediti a breve termine in valuta estera, derivanti esclusivamente da operazioni di natura commerciale, sono stati rilevati contabilmente in moneta di conto in base al cambio alla data di effettuazione dell'operazione.
Le suindicate attività vengono esposte in bilancio dopo un processo di conversione, sulla base del cambio in vigore alla data di chiusura del semestre.
Gli utili e le perdite che derivano dalla conversione di singoli crediti e debiti a breve termine sono rispettivamente accreditati ed addebitati al conto economico come componenti di reddito di natura finanziaria (voci C.16.d e C.17).
Il predetto trattamento consente, sotto l'aspetto patrimoniale, di esporre crediti e debiti rispettivamente al loro valore di presumibile realizzazione o di estinzione alla data di chiusura del semestre.
Sotto l'aspetto reddituale, esso consente di rilevare utili o perdite nel periodo in cui essi maturano, rispettando così il postulato della competenza economica.
Crediti d'imposta
Credito d'imposta ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica e attività innovative di design
La Società Capogruppo nel corso degli esercizi 2021, 2022, 2023 e 2024 ha svolto le attività previste dall'articolo 1, commi 198-209 della Legge 27/12/2019 n. 160 e successive modificazioni ed integrazioni maturando in detti
esercizi il relativo credito d'imposta il cui importo residuo iscritto a bilancio è pari ad euro 24.682. Credito d'imposta beni strumentali
L'art. 1 commi 184 e 197 della L. 160/2019 (legge di bilancio 2020) ha introdotto, in sostituzione dei superammortamenti e degli iper-ammortamenti, un nuovo credito d'imposta per gli investimenti, in beni strumentali nuovi, effettuati dall'1.1.2020 al 31.12.2020.
L'art. 1, c. 1051 e seguenti della Legge 30.12.2020 n. 178 (legge di bilancio 2021) ha prorogato nonché potenziato il credito d'imposta per gli investimenti effettuati in beni strumentali nuovi.
Nella voce C.II 5-bis dell'attivo di Stato patrimoniale, tra i crediti tributari, è iscritto:
.- l'ammontare residuo del credito d' imposta ex legge 160/2019 per euro 95, utilizzabile in una residua quota annuali di pari importo dal primo gennaio 2025.
.- l'ammontare del credito d'imposta per euro 19.882 maturato ex lege 178/2021, relativo all'acquisizione effettuata nell'esercizio in commento di immobilizzazioni materiali 4.0 utilizzabile in una quota annuale a decorrere dal primo gennaio 2025.
Altri crediti verso terzi
I crediti vantati nei confronti dei rimanenti soggetti terzi, quali l'erario, i dipendenti, gli altri debitori riportati negli schemi di bilancio, sono valutati al valore nominale.
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Disponibilità liquide
Le disponibilità liquide ammontano ad euro 2.832.304 e sono rappresentate dai saldi attivi dei depositi e dei conti correnti vantati dalla Società alla data di chiusura dell'esercizio per euro 2.703.892 e dalle consistenze di denaro e di altri valori in cassa per euro 5.681 iscritti al valore nominale, oltre a assegni per euro 122.731.
Ratei e risconti attivi
Sono iscritte in tali voci quote di costi e proventi, comuni a due o più esercizi, l'entità dei quali varia in ragione del tempo, in ottemperanza al principio della competenza temporale.
Per quanto riguarda i costi sospesi, si è tenuto conto delle spese riferite a prestazioni di servizi che risultano correlate a componenti positivi di reddito che avranno la propria manifestazione nell'esercizio successivo, al netto delle quote recuperate nel corso dell'esercizio corrente.
I ratei ed i risconti attivi derivano dalla necessità di iscrivere in bilancio i proventi di competenza dell'esercizio, ma esigibili nell'esercizio successivo, e di rilevare i costi sostenuti entro la chiusura dell'esercizio ma con parziale competenza nel seguente esercizio.
Oneri finanziari capitalizzati
Nel corso dell'esercizio non si è provveduto a capitalizzare alcun importo a titolo di oneri finanziari.
Passivo e patrimonio netto
Criteri di conversione dei valori espressi in valuta
Le passività in valuta già contabilizzate nel corso dell'esercizio ai cambi in vigore alla data di effettuazione dell'operazione, sono state iscritte al tasso di cambio di fine periodo. Tale adeguamento ha comportato la rilevazione delle "differenze" (Utili o perdite su cambi) a conto economico, nell'apposita voce "C17-bis utili e perdite su cambi". In ossequio al disposto dell'articolo 2426, n. 8-bis), del Codice civile, l'utile dell'esercizio, per la quota riferibile all'utile netto su cambi, deve essere accantonato in un'apposita riserva non distribuibile fino a quando non sarà effettivamente realizzato. Al fine di determinare le "differenze" di cui sopra sono stati utilizzati i seguenti cambi rilevati alla data del 30 giugno 2025:
-
Dollaro USA.
È utile sottolineare, infine, come le valutazioni di cui sopra siano state eseguite nella prospettiva di continuazione dell'attività d'impresa e sulla base di uno scenario valutario omogeneo per scadenza con le attività e le passività in oggetto.
Patrimonio netto
Il capitale sociale iscritto nel bilancio consolidato è rappresentato dal capitale sociale della Capogruppo Pozzi
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Milano S.p.A. e ammonta a euro 696.925 composto da numero azioni 34.846.250 senza indicazione del valore
nominale.
Nel corso del periodo in commento non ha registrato alcuna variazione.
Composizione del patrimonio netto di Gruppo
La composizione del patrimonio netto di Gruppo è rilevabile nell' apposito prospetto riportato di seguito:
Voci di patrimonio netto di Gruppo 30/06/2025
Capitale sociale 696.925
Riserva Sopraprezzo azioni 2.421.035
Riserva legale 139.385
Altre riserve:
straordinaria 3.836.676
da scissione 1.489.854
da consolidamento 516.558
aumento cap. soc./cop. Perdita 47.000
da arrotondamento 2
Totale altre riserve 5.890.090
Riserva per operazioni di cop. flussi fin. attesi -53.634
Utili (perdite) a nuovo 25.266
Totale patrimonio netto 9.490.878
Utile (perdita) dell'esercizio 371.811
Invece, il prospetto che segue riconcilia il risultato netto e il patrimonio netto della Capogruppo ed i corrispondenti dati risultanti dal bilancio consolidato:
Patrimonio netto
al 30/06/2025
Risultato netto al
30/06/2025
Saldi come da bilancio esercizio Capogruppo Pozzi Milano S.p.A.
8.982.222
451.981
Patrimonio netto e risultato delle consolidate
1.667.498
-51.265
Valore di carico delle consolidate
-1.855.433
Attribuzione delle differenze da consolidamento, relativi amm.ti ed elisione
operazioni infragruppo
780.730
-15.121
Patrimonio netto e risultato netto bilancio consolidato (A)
9.575.017
385.595
Patrimonio netto e risultato netto di terzi (B)
84.139
13.784
Patrimonio netto e risultato netto bilancio della Capogruppo (C=A-B)
9.490.878
371.811
Fondi per rischi e oneri
I fondi per rischi ed oneri sono stanziati per coprire costi presunti, perdite o debiti, di esistenza certa o probabile, dei quali tuttavia alla chiusura dell'esercizio non erano determinabili l'ammontare o la data di sopravvenienza.
Gli stanziamenti riflettono la più accurata stima possibile sulla base degli elementi a disposizione. Nella valutazione dei rischi e degli oneri il cui effettivo concretizzarsi è subordinato al verificarsi di eventi futuri si sono 29
tenute in considerazione anche le informazioni divenute disponibili dopo la chiusura dell'esercizio e fino alla data di redazione del presente bilancio. Per quanto concerne, quindi, i "fondi per rischi e oneri" del passivo:
-
Fondo per trattamento quiescenza e obblighi simili.
-
-
è iscritto un fondo di euro 33.750 a fronte della maturazione del trattamento di fine mandato spettante agli amministratori (voce B1 del passivo) effettuato, in base alle specifiche disposizioni statutarie, dalla società conferente Easy Life S.p.a. (ora GCA Srl) e pervenuto alla Società a seguito del conferimento di azienda. Nel corso dell'esercizio in commento la Società non ha effettuato nessun nuovo accantonamento
-
è iscritto un fondo di euro 486.238 per "indennità suppletiva di clientela e meritocratica" spettante, con un ragionevole grado di probabilità, agli agenti alla data del 30 giugno 2025, di cui: euro 209.969 riferiti alla Capogruppo ed euro 276.269 riferiti alla società controllata Mascagni Casa S.r.l..
-
Strumenti finanziari derivati passivi.
Accoglie il valore passivo del Mark to Market (MTM) dei derivati di copertura attivati dalla Società Capogruppo nel corso del periodo in commento o antecedentemente ed in essere al termine dello stesso.
Al riguardo si segnala che la Società ha attivato i seguenti derivati al fine di conseguire copertura sul rischio di cambio euro/dollaro USA:
Numero operazione
Controparte
Sottostante
Accensione
Scadenza
Nozionale residuo - divisa
MTM
0008087507
Credem
Flexibile Forex
22/04/2025
24/04/2026
200.000 USD
-7.652
0008143282
Credem
Flexibile Forex
21/05/2025
01/07/2026
500.000 USD
-23.635
0008197873
Credem
Flexibile Forex
16/06/2025
18/06/2026
500.000 USD
-12.913
0008219409
Credem
Flexibile Forex
26/06/2025
01/09/2026
500.000 USD
-9.434
-
Altri accantonamenti - Fondo resi attesi.
La società Mascagni Casa S.r.l. ha effettuato vendite di beni rispetto alle quali riconosce contrattualmente ai propri clienti il diritto di reso nell'ipotesi in cui questi ultimi non rivendano o assegnino ai propri clienti entro una determinata scadenza i beni acquistati.
In ragione di quanto sopra ed in aderenza a quanto previsto dal nuovo OIC nr. 34 nell'esercizio 2024 è stato quindi stanziato un fondo oneri di euro 15.000 relativo a resi attesi nel corso dell'esercizio 2025 e riferiti a vendite effettuate nell'esercizio 2024.
Nell'effettuazione della stima dei resi attesi la Società ha operato una valutazione per massa del relativo rischio ed ha pertanto applicato quanto disposto dalla lettera a) del paragrafo 15 del principio contabile OIC 34 che prevede, per la considerazione dell'esperienza storica e per l'applicazione di elaborazioni statistiche, l'utilizzo della media ponderata per la determinazione dei possibili importi.
Nel corso del periodo oggetto di commento i resi non si sono ancora realizzati. 30
I rischi per i quali la manifestazione di una passività sono solo possibili sono descritti nelle Note senza procedere allo stanziamento di fondi rischi. Non si tiene conto dei rischi di natura remota.
Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato
Il trattamento di fine rapporto viene stanziato per coprire l'intera passività maturata nei confronti dei dipendenti in conformità alla legislazione vigente ed ai contratti collettivi di lavoro ed integrativi aziendali.
Tale passività è soggetta a rivalutazione a mezzo di indici. Il Fondo trattamento di fine rapporto ammonta ad euro 631.656 ed è congruo secondo i dettami dei principi contabili, in quanto corrisponde al totale delle singole indennità maturate a favore dei dipendenti in carico alla data di chiusura del bilancio.
Tale importo è iscritto al netto dell'imposta sostitutiva sulla rivalutazione del TFR maturata, ai sensi dell'art. 2120 del Codice Civile, successivamente al 1° gennaio 2001, così come previsto dall'articolo 11, comma 4, del D.lgs.
n. 47/2000.
Debiti
I debiti esigibili entro l'esercizio successivo sono iscritti al loro valore nominale, corrispondente al presumibile valore di estinzione.
Allegati
