02/05/2025 - RAI - Radio Televisione Italiana S.p.A.: Annual Report and Accounts at 31 December 2024

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Annual report and accounts at 31 december 2024

20

Relazione Finanziaria Annuale

24 relativa all'anno

to the future



20

24

Relazione Finanziaria Annuale relativa all'anno



Indice

Denominazione, capitale sociale e sede della Società 5

Organi Sociali e Comitati 5

Lettera agli azionisti 6

Attività di Rai Way 8

Principali indicatori alternativi di performance 9

Dati economico-finanziari di sintesi 10

Relazione sulla gestione 2024 14

  1. Linee generali ed andamento dell'economia 14

  2. Mercato di riferimento 14

  3. Rai Way sui mercati finanziari 15

  4. Assetto societario 18

  5. Andamento commerciale 18

  6. Eventi della gestione 19

  7. Risultati dell'esercizio 20

  8. Informativa sui principali rischi ed incertezze a cui è sottoposta la Società 23

  9. Ricerca e sviluppo 30

  10. Rapporti con le Società del Gruppo Rai 31

  11. Rapporti con Parti correlate 31

  12. Azioni proprie 31

  13. Rendicontazione di Sostenibilità 32

    1. Informazioni generali - scopo struttura e materialità 32

    2. Informazioni ambientali e EU Taxonomy 100

    3. Informazioni sociali 128

    4. Informazioni di governance 156

  14. Eventi successivi al 31 dicembre 2024 161

  15. Evoluzione prevedibile della gestione 161

  16. Direzione e coordinamento 162

  17. Relazione sul Governo societario e gli assetti proprietari 164

  18. Destinazione dell'utile 165

Schemi di bilancio 168

Note Illustrative al Bilancio 174

Premessa (nota 1) 174

Informazioni Generali (nota 2) 175

Sintesi dei Principi Contabili (nota 3) 175

Gestione dei Rischi Finanziari (nota 4) 189

Stime e assunzioni (nota 5) 192

Ricavi (nota 6) 193

Altri ricavi e proventi (nota 7) 194

Costi per acquisti di materiali di consumo e merci (nota 8) 195

Costi per servizi (nota 9) 195

Costi per il Personale (nota 10) 197

Altri Costi (nota 11) 198

Svalutazione delle attività finanziarie (nota 12) 198

Ammortamenti e altre svalutazioni (nota 13) 198

Accantonamenti (nota 14) 199

Proventi e Oneri Finanziari (nota 15) 199

Imposte sul Reddito (nota 16) 200

Attività Materiali (nota 17) 202

Diritti d'uso per leasing (nota 18) 203

Attività Immateriali (nota 19) 204

Attività e passività finanziarie correnti e non correnti (nota 20) 205

Attività per imposte differite e Passività per imposte differite (nota 21) 207

Altre attività non correnti (nota 22) 208

Rimanenze (nota 23) 208

Crediti Commerciali (nota 24) 209

Altri crediti e attività correnti (nota 25) 210

Disponibilità liquide (nota 26) 210

Attività per imposte sul reddito correnti (nota 27) 211

Patrimonio Netto (nota 28) 211

Utile per Azione (nota 29) 212

Passività per leasing correnti e non correnti (nota 30) 212

Benefici ai Dipendenti (nota 31) 213

Fondi Rischi e Oneri (nota 32) 214

Debiti commerciali (nota 33) 215

Altri debiti e passività correnti e non correnti (nota 34) 215

Passività per imposte sul reddito correnti (nota 35) 216

Impegni e garanzie (nota 36) 216

Altre Informazioni (nota 37) 216

Compensi ad Amministratori e Sindaci (nota 38) 217

Eventi succesivi al 31 dicembre 2024 (nota 39) 217

Transazioni con Parti Correlate (nota 40) 218

Informativa in relazione a quanto previsto dalla Legge n. 124/2017 -

Trasparenza nel sistema delle erogazioni pubbliche (nota 41) 224

Cambiamento climatico (nota 42) 224

Effetti finanziari diretti derivanti dal conflitto russo-ucraino e israelo-palestinese (nota 43) 226

Attestazione del Bilancio di esercizio ai sensi dell'art. 81-ter comma 1 del regolamento Consob 11971 del 14 maggio 1999 e successive

modifiche e integrazioni 230

Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consob n. 11971

del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni 231

Proposte all'Assemblea degli Azionisti 234

Relazioni 238

Denominazione, capitale sociale e sede della Società

Denominazione Sociale: Rai Way S.p.A.

Capitale Sociale: Euro 70.176.000 i.v.

Sede Sociale: Via Teulada 66, 00195 Roma

C.F./P.I.: 05820021003

Sito aziendale: https://www.raiway.it

Soggetta ad attività di direzione e coordinamento RAI - Radiotelevisione Italiana S.p.A. La Società non ha sedi secondarie.

Organi Sociali e Comitati1

Consiglio di Amministrazione Collegio Sindacale

Presidente Presidente

Giuseppe Pasciucco Silvia Muzi

Amministratore Delegato Sindaci Effettivi

Roberto Cecatto Giovanni Caravetta

Andrea Perrone

Consiglieri

Romano Ciccone Sindaci Supplenti

Alessandra Costanzo Carlo Carrera

Michela La Pietra Anna Maria Franca Magro Barbara Morgante

Umberto Mosetti Gian Luca Petrillo Paola Tagliavini

Segretario del Consiglio Società di Revisione

Giorgio Cogliati EY S.p.A.

Comitato Controllo e Rischi Comitato Remunerazione e Nomine e per la Sostenibilità

Paola Tagliavini (Presidente) Umberto Mosetti (Presidente)

Alessandra Costanzo Romano Ciccone

Gian Luca Petrillo Barbara Morgante

  1. In carica alla data della presente Relazione finanziaria annuale.

    Per informazioni in merito al sistema di governance della Società si rinvia alla Relazione sul Governo Societario e sugli Assetti Proprietari relativa all'esercizio 2024 pubblicata sul sito internet della Società medesima (https://www.raiway.it).

    Lettera agli azionisti

    Signori Azionisti, Stakeholder tutti,

    sono orgoglioso di sottoporre alla Vostra attenzione il primo bilancio nella storia di Rai Way che unisce e amalgama la

    reportistica economico-finanziaria e quella dedicata ai temi ambientali, sociali e di governance, offrendo così una visione unitaria e coerente della Società e dei risultati da essa raggiunti in tutti gli ambiti di Vostro interesse.



    È peraltro significativo che questo traguardo, sostanziale e non meramente contabile, venga raggiunto in concomitanza con un'importante ricorrenza: il decennale dallo sbarco in Borsa delle azioni di Rai Way, avvenuto esattamente il 19 novembre 2014. Con la quotazione, la Società non aprì soltanto il proprio capitale a soci di minoranza, ma avviò un percorso di crescita autonomo e virtuoso che ha dischiuso gli orizzonti a nuovi business e sensibilità.

    Di questa graduale evoluzione è testimone e pilastro portante il Piano Industriale 2024-27, che alle direttrici strategiche in materia di crescita interna, esterna e diversificazione affianca gli obiettivi ambientali, sociali e di governance contenuti nel Piano di Sostenibilità 2024-27, il quale ne è parte integrante e integrata.

    L'esercizio che si è appena concluso, il primo dell'orizzonte quadriennale del Piano, ha peraltro iniziato a fornire dimostrazioni concrete di come il percorso tracciato sia idoneo a massimizzare la creazione di valore, garantendo sostenibilità e sviluppo nel lungo termine.

    Se il business tradizionale ha registrato trend positivi e coerenti con le attese, a partire dalla vivacità del tower hosting, l'accelerazione degli investimenti in diversificazione ha portato all'inaugurazio-ne, nel mese di luglio, dei primi 5 edge data center, la cui commercializzazione ha preso avvio nei mesi successivi. Anche i test eseguiti sulla nuova Content Delivery Network, progettata e implementata per supportare al meglio la distribuzione di contenuti video live su rete internet, hanno dato un esito positivo e incoraggiante.

    A livello di conto economico, il 2024 ha così registrato ricavi core pari a Euro 276,1 milioni, in crescita grazie al positivo andamento sia dei servizi di distribuzione media, sia delle infrastrutture digitali. La diversificazione, che ha per la prima volta contribuito ai ricavi di entrambi i segmenti, ha anche impattato sui costi operativi, insieme al rincaro delle tariffe energetiche. Ciononostante, l'Adjusted EBITDA di Rai Way ha raggiunto Euro 185,6 milioni, € 5,3 milioni in più del 2023, con l'Utile netto attestatosi al nuovo record di Euro 89,9 milioni.

    Sotto il profilo patrimoniale e finanziario, la ragguardevole generazione di cassa e l'aumento della leva finanziaria hanno permesso di finanziare investimenti per circa Euro 55 milioni, di cui quasi 40 dedicati allo sviluppo, di remunerare gli azionisti attraverso la distribuzione dell'utile netto 2023 e di proporre anche quest'anno una cedola fortemente remunerativa e pari a Euro 33,40 centesimi per azione, il livello più alto mai registrato, che porta a ben Euro 670 milioni il totale delle risorse distribuite agli Azionisti da quando la Società è quotata in Borsa.

    Per quanto concerne gli impegni in ambito sostenibilità, Rai Way ha raggiunto nell'anno tutti i target ambientali previsti dal Piano, confermando l'utilizzo esclusivo di energia da fonti rinnovabili per alimentare i propri impianti. Nella sfera sociale è rimasta invece prioritaria la qualità del rapporto con i dipendenti, testimoniata dalla conferma della qualifica di Top Employer per il nono anno consecutivo.

    La centralità della sostenibilità è ulteriormente testimoniata dal miglioramento del rating MSCI e dalla conferma degli altri tre giudizi indipendenti, alla luce di un impegno concreto che si è esteso dall'operatività quotidiana sul business tradizionale alle iniziative di sviluppo.

    L'impegno della Società resta concentrato al raggiungimento degli obiettivi del Piano Industriale e del Piano di Sostenibilità recentemente approvati; in tale contesto i risultati di Rai Way del 2024 confermano l'efficacia delle attività poste in essere nell'esercizio e ci posizionano in modo ideale per poter cogliere le sfide che ci attendono nel prossimo futuro.

    per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente

    Giuseppe Pasciucco

    Attività di Rai Way

    Rai Way2 (di seguito la Società) è un operatore di infrastrutture digitali e fornitore di servizi media per la distribuzione di contenuti. È l'operatore unico delle reti di trasmissione e diffusione radiotelevisiva che veicolano i segnali di RAI, concessionaria italiana del servizio pubblico.

    Rai Way è presente capillarmente su tutto il territorio italiano con circa 600 dipendenti tra la sede centrale di Roma e le 21 sedi regionali, più di 2.300 torri di telecomunicazioni, una rete di trasmissione in ponti radio, sistemi satellitari e circa 6.000 km di fibra ottica proprietaria e 2 centri di controllo.

    Il patrimonio infrastrutturale, l'eccellenza del know-how tecnologico ed ingegneristico e l'elevata professionalità delle sue persone rendono Rai Way il partner ideale per le aziende che cercano soluzioni integrate per lo sviluppo della propria rete e per la gestione e trasmissione di dati e segnali. Rai Way è quotata dal 2014 sul mercato Euronext Milan della Borsa Italiana a seguito dell'Offerta Globale di Vendita, promossa dall'azionista RAI, che ha permesso alla Società di confermare il percorso di apertura al mercato già avviato, rafforzando la propria immagine di società indipendente.

    I servizi offerti dalla Società includono:

    1. Servizi di Diffusione, intesi come servizi di diffusione terrestre e satellitare dei segnali televisivi e radiofonici presso gli utenti finali all'interno di un'area geografica e servizi di vendita di capacità trasmissiva;

    2. Servizi di Trasmissione dei segnali televisivi e radiofonici attraverso la rete di collegamento (ponti radio, satelliti, fibra ottica) e, in particolare, la prestazione di Servizi di Contribuzione, intesi come servizi di trasporto unidirezionale;

    3. Servizi di Tower Rental, intesi come ospitalità (o hosting) di impianti di trasmissione e diffusione di terzi presso i siti della Società inclusiva, ove previsto, di servizi di manutenzione nonché di altre attività complementari;

    4. Servizi di Rete (c.d. "network services"), che includono una vasta gamma di servizi eterogenei relativi alle reti di comunicazione elettronica e di telecomunicazioni in generale quali, ad esempio, attività di progettazione e servizi di consulenza.

    I servizi citati sono offerti da Rai Way a diverse categorie di clientela: Broadcaster (categoria che include anche operatori di rete e player radiotelevisivi locali e nazionali, tra i quali rientra RAI), operatori di telecomunicazioni (prevalentemente MNO, ovvero Mobile Network Operator), amministrazioni pubbliche e aziende private.

    Inoltre, a seguito del completamento di una rete CDN (Content Delivery Network) privata e dei primi data center, facenti parte di una più estesa infrastruttura in corso di realizzazione e distribuita a livello nazionale, Rai Way ha recentemente ampliato il proprio portafoglio di servizi, offrendo housing di server e connettività a bassa latenza per soddisfare le nuove esigenze della comunicazione, nonché soluzioni di rete per la distribuzione di contenuti sulle reti IP pubbliche (Internet), con elevata "Quality of Experience" per gli utenti finali.

  2. Rai Way ha aderito al regime di semplificazione previsto dagli artt. 70, comma 8, e 71, comma 1-bis, del RegolamentoConsob n. 11971 del 14 maggio 1999 e s.m.i. (Regolamento Emittenti Consob), avvalendosi pertanto della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumenti di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

    Principali indicatori alternativi di performance

    La Società valuta le performance sulla base di alcuni indicatori non previsti dagli IFRS. Di seguito sono descritte, in linea con la comunicazione Consob n. 0092543 del 3 dicembre 2015 che recepisce gli orientamenti emanati il 5 ottobre 2015 dall'European Securities and Markets Authority (ESMA) n. 2015/1415, le componenti di tali indicatori, rilevanti per la Società.

    • Risultato operativo lordo o EBITDA - earnings before interest, taxes, depreciation and amortiza-tion: è pari al risultato ante imposte, ante ammortamenti, accantonamenti, svalutazioni e proventi e oneri finanziari. Dall'EBITDA sono esclusi anche proventi e oneri derivanti dalla gestione di partecipazioni e titoli, nonché i risultati di eventuali cessioni di partecipazioni, classificati negli schemi di bilancio all'interno dei "proventi e oneri finanziari".

    • Risultato operativo lordo rettificato o Adjusted EBITDA - earnings before interest, taxes, depreciation and amortization: è pari al risultato ante imposte, ante ammortamenti, accantonamenti, svalutazioni e proventi e oneri finanziari rettificato degli oneri/proventi non ricorrenti.

    • Risultato operativo o EBIT - earnings before interest and taxes: è pari al risultato ante imposte e ante proventi e oneri finanziari, senza alcuna rettifica. Dall'EBIT sono esclusi anche proventi e oneri derivanti dalla gestione di partecipazioni e titoli, nonché i risultati di eventuali cessioni di partecipazioni, classificati negli schemi di bilancio all'interno dei "proventi e oneri finanziari".

    • Capitale Investito Netto: è definito come la somma delle Immobilizzazioni e del Capitale Circolante Netto a cui detrarre i Fondi.

    • Indebitamento finanziario netto: lo schema per il calcolo è conforme a quello previsto dal paragrafo 175 e seguenti delle raccomandazioni contenute nel documento predisposto dall'ESMA,

      n. 32-382- 1138 del 4 marzo 2021 (orientamenti in materia di obblighi di informativa ai sensi del Regolamento UE 2017/1129, c.d. "Regolamento sul Prospetto").

    • Investimenti Operativi: pari alla somma degli investimenti per il mantenimento dell'infrastruttura di rete della Società (Investimenti di Mantenimento) e per lo sviluppo/avvio di nuove iniziative commerciali e di riduzione dei costi (Investimenti di Sviluppo). La voce non include gli incrementi in immobilizzazioni finanziarie e in diritti d'uso per leasing.

      Dati economico-finanziari di sintesi

      Sono di seguito riportate le informazioni economiche di sintesi di Rai Way al 31 dicembre 2024 confrontate con i risultati al 31 dicembre 2023.

      Sono, altresì, riportati i dati relativi all'Indebitamento Finanziario Netto ed al Capitale Investito Netto al 31 dicembre 2024 confrontati con i dati corrispondenti alla chiusura dell'esercizio precedente.

      Si segnala, per una migliore analisi dei dati, che gli scostamenti e le percentuali esposti nelle tabelle successive sono stati calcolati utilizzando i valori espressi all'unità di Euro.

      Principali Indicatori

      (importi in milioni di euro; %)

      12 mesi

      2024

      12 mesi

      2023

      Delta

      Var. %

      Principali Dati Economici

      Ricavi Core

      276,1

      271,9

      4,1

      1,5%

      Altri Ricavi e proventi

      1,9

      0,9

      1,0

      113,6%

      Altri costi operativi

      (46,1)

      (46,3)

      0,2

      0,4%

      Costi per il personale

      (46,3)

      (46,3)

      (0,0)

      (0,1%)

      Adjusted EBITDA

      185,6

      180,3

      5,3

      2,9%

      Risultato operativo

      131,9

      126,0

      6,0

      4,7%

      Utile Netto

      89,9

      86,7

      3,2

      3,7%

      (importi in milioni di euro; %)

      2024

      2023

      Delta

      Var. %

      Principali Dati Patrimoniali

      Investimenti operativi

      54,9

      62,2

      (7,2)

      (11,6%)

      di cui mantenimento

      15,4

      15,9

      (0,6)

      (3,5%)

      (importi in milioni di euro; %)

      2024

      2023

      Delta

      Var. %

      Capitale Investito Netto

      320,0

      293,5

      26,5

      9,0%

      Patrimonio Netto

      192,5

      188,7

      3,8

      2,0%

      Indebitamento finanziario netto

      Indicatori

      127,6

      104,9

      22,7

      21,7%

      Adjusted EBITDA / Ricavi Core (%)

      67,2%

      66,3%

      0,9%

      1,4%

      Utile Netto/Ricavi Core (%)

      32,6%

      31,9%

      0,7%

      2,1%

      Capex Mantenimento / Ricavi Core (%)

      5,6%

      5,9%

      (0,3%)

      5,0%

      Indebitamento finanziario netto / Adj EBITDA (%)

      68,7%

      58,2%

      10,6%

      18,2%

      * la voce "Altri costi operativi" è calcolata al netto del credito d'imposta sull'energia elettrica a favore delle imprese non energivore, pari ad euro 1,2 milioni nel 2023.

    • I Ricavi core si sono attestati ad Euro 276,1 milioni, con un incremento dell'1,5% rispetto ai valori registrati al 31 dicembre 2023.

    • L'Adjusted EBITDA è pari a Euro 185,6 milioni e presenta una crescita di Euro 5,3 milioni rispetto al valore al 31 dicembre 2023. Si precisa che la Società definisce tale indicatore come l'EBITDA rettificato degli oneri non ricorrenti.

    • Il rapporto tra Adjusted EBITDA e Ricavi core è pari al 67,2% rispetto al 66,3% registrato al 31 dicembre 2023.

    • Il Risultato Operativo (EBIT) ammonta a Euro 131,9 milioni e presenta un incremento di Euro 6,0 milioni rispetto al valore del 31 dicembre 2023.

    • L'Utile Netto è pari a Euro 89,9 milioni, in aumento del 3,7% rispetto al 31 dicembre 2023.

    • Gli Investimenti Operativi si sono attestati a Euro 54,9 milioni e si riferiscono al mantenimento dell'infrastruttura di rete ed a progetti di sviluppo.

    • Il Capitale Investito Netto è pari a Euro 320,0 milioni, con un Indebitamento finanziario netto di Euro 127,6 milioni e un Patrimonio Netto di Euro 192,5 milioni.





      to the future



      Relazione sulla gestione 2024

      Relazione sulla gestione 2024

      1. Linee generali ed andamento dell'economia3

        Nel 2024, il PIL mondiale ha continuato a crescere ad un ritmo sostenuto, pari al +3,2%, in linea con l'anno precedente. Negli Stati Uniti, la crescita è stata solida (+2,8%), grazie ad una forte spesa per consumi e ad un mercato del lavoro ancora robusto. L'area Euro ha mostrato un miglioramento rispetto all'anno precedente, sebbene la crescita sia rimasta contenuta (+0,8%) a causa dell'instabi-lità geopolitica e delle crescenti difficoltà del comparto manifatturiero. In Italia, il PIL ha registrato una crescita modesta dello 0,5%, con segnali di rafforzamento legati alla riduzione dell'inflazione e alla spinta degli investimenti pubblici originata dai fondi del Next Generation EU.

        Sul fronte dell'inflazione, il calo dei prezzi dell'energia, gli effetti delle politiche monetarie restrittive attuate nel biennio 2022-23 e la graduale ripresa delle catene di approvvigionamento hanno contribuito a un suo rallentamento generale. Negli Stati Uniti, l'inflazione è scesa al 2,5%, mentre nell'a-rea Euro si è attestata al 2,4% e in Italia all'1,2%. Tuttavia, la componente core rimane sopra il target in diverse economie, sostenuta dall'aumento dei salari e dalla resilienza della domanda di servizi.

        Il calo dell'inflazione e - almeno in Europa - la minor crescita economica hanno consentito alle banche centrali di invertire i trend di politica monetaria in essere dal 2022, avviando un percorso di espansione. La Federal Reserve e la Banca Centrale Europea hanno così tagliato ripetutamente i tassi di interesse, per un ammontare totale pari in entrambi i casi a un punto percentuale, allo scopo di stimolare l'economia.

        In Europa, l'approccio espansivo della BCE servirà in particolare a controbilanciare gli effetti desta-bilizzanti della crisi politica in essere in alcuni dei maggiori paesi dell'Unione e il ritorno della volatilità dei prezzi di petrolio e gas naturale, in significativo aumento nel secondo semestre soprattutto a causa dell'incertezza legata ai conflitti e alla transizione verso energie rinnovabili.

      2. Mercato di riferimento

        Rai Way è un fornitore di servizi per la distribuzione di contenuti media - essendo in particolare operatore unico delle reti di trasmissione e diffusione radiotelevisiva che veicolano i segnali di RAI

        - nonché operatore di infrastrutture digitali integrate.

        In ambito broadcasting, a livello europeo le principali piattaforme di trasmissione televisiva sono:

        • DTT (Digital Terrestrial Television, sia in chiaro, sia pay tv),

        • DTH (satellitare),

        • OTT (broadband),

        • TV via cavo.

        Rispetto ad altri paesi dell'Europa occidentale, l'Italia è caratterizzata da una diffusione di gran lunga maggiore della piattaforma digitale terrestre televisiva (DTT). Negli altri paesi, la minore diffusione della piattaforma DTT è correlata alla più ampia e competitiva presenza delle piattaforme satellitari (es. Regno Unito e Germania) e via cavo (es. Germania e Francia). Il solido posizionamento del DTT nello scenario dell'emittenza televisiva italiana è ulteriormente sostenuto dall'assenza della TV via cavo (i soggetti in grado di erogare servizi televisivi via cavo rappresentano normalmente, a livello europeo, i concorrenti più forti sul mercato sia della televisione sia della banda larga)

  3. Fonte: Fondo Monetario Internazionale, World Economic Outlook, ottobre 2023

    Relazione sulla gestione / Schemi di bilancio / Note Illustrative / Attestazione / Proposte all'Assemblea / Relazioni



    e da un audience media sulla piattaforma DTT che dimostra una sostanziale resilienza nonostante l'evoluzione in corso in termini di modalità di fruizione dei contenuti video da parte del pubblico.

    Negli ultimi anni, l'ingresso sul mercato di piattaforme, prevalentemente internazionali, attive nella distribuzione di contenuti via internet (c.d. piattaforme OTT) ha infatti comportato un'erosione di abbonati e ricavi della TV satellitare, a fronte di una sostanziale tenuta dell'audience e dei ricavi pubblicitari afferenti al DTT. Rai Way ha peraltro cavalcato strategicamente il nuovo trend, sviluppando una Content Delivery Network proprietaria, progettata a beneficio dei broadcaster clienti per assecondare le esigenze sempre crescenti del mercato del video-streaming.

    Per quanto riguarda il mercato italiano radiofonico, i programmi sono trasmessi nel formato analogico (FM) e digitale (DAB - Digital Audio Broadcasting) e non è prevista una scadenza per lo spegnimento del segnale analogico, in linea con molti altri paesi europei.

    Rai Way opera anche nel settore delle infrastrutture digitali, grazie alle torri per le telecomunicazioni, alla dorsale in fibra ottica di cui è proprietaria ed ad una rete di data center in corso di espansione.

    Laddove le torri per le telecomunicazioni, utili alla densificazione e al miglioramento delle reti delle telco clienti, consentono l'erogazione di servizi di tower hosting, la rete in fibra ottica abilita l'offerta di servizi di trasmissione dati, mentre i data center ricopriranno un ruolo sempre più centrale nel processo di transizione digitale dell'intero sistema paese, anche alla luce dell'ancora presente sbilanciamento tra domanda e offerta derivante dalla limitata disponibilità e distribuzione geografica di asset di qualità.

    1. Rai Way sui mercati finanziari4

      Per i mercati finanziari internazionali il 2024 è stato un altro anno di crescita, con molte borse su nuovi record storici, sostenute dal favorevole quadro macroeconomico e dalla forza di alcuni settori trainanti.

      Wall Street (+13,0% l'indice Dow Jones), in particolare, ha beneficiato sia dell'allentamento monetario abbinato alla notevole resilienza dell'economia americana, sia dell'esito delle elezioni presi-denziali, che hanno spianato la strada alle politiche liberiste e al protezionismo commerciale degli Stati Uniti. Al contempo, l'emergere dell'Intelligenza Artificiale come driver di un nuovo e imminente salto tecnologico ha spinto su nuovi massimi tutto il comparto tech (Nasdaq +29,8%).

      L'Europa (Eurostoxx 50 +7,7%), pur beneficiando dei trend globali, ha subito la frenata della manifattura, su cui hanno gravato il nuovo aumento dei costi energetici, la forte concorrenza estera e il rallentamento dell'importante mercato di sbocco cinese, così come l'instabilità politica in paesi-chiave quali Francia e Germania.

      La Borsa di Milano, tra le migliori del continente, ha registrato nuovi massimi dal 2008, con gli indici FTSE Mib e FTSE Italia All-Share in rialzo rispettivamente del 12,6% e del 12,0%, grazie alla forte performance del comparto finanziario e ad un quadro macroeconomico più favorevole del previsto, anche alla luce della riduzione dei tassi di interesse operata dalla BCE.

      Ancora una volta, fattori quali la predominanza di aziende industriali e la minor liquidità dei titoli hanno sfavorito le società a media capitalizzazione rispetto alle large cap, con l'indice FTSE Italia Mid Cap che ha registrato una performance più contenuta e pari al +7,2%.

  4. Elaborazione dati Borsa Italiana (https://www.borsaitaliana.it)

    Nell'anno, il titolo Rai Way, quotato sul mercato Euronext Milan di Borsa Italiana, ha registrato un aumento del 7,6% in linea con l'indice di riferimento FTSE Italia Mid Cap, con scambi giornalieri superiori alla media storica e pari a circa 316.000 azioni. In termini di Total Shareholder Return, dunque considerando la distribuzione del dividendo, la performance di Rai Way è stata positiva e pari al +13,9%, sovraperformando le altre mid cap (+10,6%) e i principali Peers5, il cui TSR mediano nel 2024 è stato pari a + 11,2% (+1,7% escludendo i titoli del segmento Utilities).

    Oltre che della favorevole evoluzione dei tassi di interesse, il titolo ha beneficiato dell'approvazione del nuovo Piano Industriale 2024-27 della Società, nonché delle attese relative all'avvio del processo di consolidamento di settore, anche alla luce della firma nel mese di dicembre di un Memorandum of Understanding non vincolante tra RAI, F2i e MFE - MediaForEurope per l'avvio - anche con il coinvolgimento di Rai Way ed EI Towers - di taluni approfondimenti preliminari sugli aspetti industriali di una eventuale aggregazione tra le stesse Rai Way ed EI Towers.

    Rai Way ha chiuso il 2024 con una capitalizzazione di circa Euro 1.496 milioni.

    Performance del titolo Rai Way rispetto al FTSE Italia All-Share e al FTSE Italia Mid Cap nel 2024

    Rai Way +7,6%
    FTSE Mib (Milano) +12,6%
    FTSE Italia Mid Cap +7,2% Rendimento BTP10Y -0,18pp

    16%

    12%

    8%

    4%

    0%

    -4%

    -8%

    4,10



    BTP yield (%)

    3,90

    3,70

    3,50

    3,30

    29-dic 13-gen 28-gen 12-feb 27-feb 13-mar 28-mar 12-apr 27-apr 12-mag 27-mag 11-giu 26-giu 11-lug 26-lug 10-ago 25-ago 9-set 24-set 9-ott 24-ott 8-nov 23-nov 8-dic

    23-dic

    3,10

  5. Per Peers si intendono le società appartenenti al Peer Group del Piano di incentivazione a lungo termine e quotate alla data del 31 dicembre 2024: A2A, Aeroporto di Bologna, Acea, Ascopiave, Enav, Erg, Hera, Inwit, Iren, Italgas, Snam, Terna, Toscana Aeroporti.

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Di seguito i principali dati di mercato:

Principali dati di mercato

Dati generali

ISIN

IT0005054967

Numero azioni

272.000.000

di cui proprie

3.495.579

Flottante

33,74%

Prezzo (Eur; %)

Prezzo collocamento (19/11/2014)

2,95

Prezzo al 29/12/2023

5,11

Prezzo al 30/12/2024

5,50

Performance al 30/12/2024 vs. collocamento

+86,4%

Performance al 30/12/2024 vs. 29/12/2023

+7,6%

Prezzo massimo (closing) nel 2024

5,58

Prezzo minimo (closing) nel 2024

4,78

Volumi giornalieri ('000)

Volumi medi nel 2024

316.880

Volumi massimi nel 2024

2.441.506

Volumi minimi nel 2024

58.524

Capitalizzazione (Mln Eur)

Capitalizz. al collocamento (19/11/2014)

802,4

Capitalizzazione al 31/12/2023

1.389,9

Capitalizzazione al 31/12/2024

1.496,0

  1. Assetto societario

    Al 31 dicembre 2024 il capitale sociale di Rai Way risulta detenuto per il 64,97%, da Rai - Radiotelevisione Italiana SpA, per il 33,74% è negoziato sul mercato borsistico e per il restante 1,29% è costituito da azioni proprie.

    64,97%

    Rai 64,97%

    Flottante 33,74%

    Azioni Proprie 1,29%

  2. Andamento commerciale

    Il 2024 è stato caratterizzato dall'ingresso di Rai Way nel mercato dei data center e dei servizi CDN, in coerenza con un percorso strategico intrapreso negli ultimi anni. In particolare, la Società ha avviato, nel corso dell'ultima parte del 2024, la commercializzazione dei servizi CDN, ampliando la propria offerta nel settore della distribuzione digitale dei contenuti con soluzioni in grado di garantire efficacia ed efficienza, in termini di QoE, dei servizi su base regionale. Questa iniziativa conferma l'impegno di Rai Way nell'innovazione e nello sviluppo di soluzioni avanzate per la distribuzione dei media.

    Nella seconda metà del 2024 è stata completata la messa in esercizio dei primi cinque datacenter edge nelle aree di Firenze, Torino, Genova, Milano e Venezia che ha permesso di dare il via alla fase di commercializzazione degli stessi presso i clienti finali ed i system integrator nazionali e regionali. Sempre nel corso dell'esercizio, Rai Way ha anche avviato la commercializzazione dei servizi di connettività su fibra ottica, sfruttando la propria rete distribuita su tutto il territorio nazionale. Grazie alla sinergia con i propri data center, la Società offre oggi soluzioni avanzate per la trasmissione dati ad alta capacità, rafforzando il proprio ruolo come hub tecnologico per le infrastrutture digitali.

    Per quanto riguarda il cliente RAI, sono stati realizzati interventi di miglioramento della copertura del servizio di diffusione del MUX macroregionale mediante l'attivazione di nuovi impianti ed è avvenuto nel mese di agosto il passaggio del MUX B al nuovo standard DVB-T2, con contestuale riconfigurazione del MUX A. A seguito di questi interventi sono state avviate importanti campagne di misura volte a verificare la qualità del servizio DTT sul territorio nazionale.

    Nel corso dell'anno è anche proseguita la fornitura di prestazioni aggiuntive a favore di Rai tra le quali si possono annoverare numerosi servizi di contribuzione e di connettività che hanno riguardato diversi eventi tra i quali: il campionato di calcio di Serie A, le Olimpiadi e Paralimpiadi estive di Parigi 2024, il G7 Italia 2024, la stagione lirica del teatro La Scala di Milano, campionati mondiali di nuoto ed europei di atletica, la 81ª Mostra del Cinema di Venezia e la produzione "Binario 2" dalla stazione Tiburtina di Roma. Inoltre Rai Way ha rinnovato alcuni servizi di distribuzione del segnale di Rai Italia verso operatori esteri con protocollo SRT su rete pubblica, ha fornito nuovi servizi di connettività per le sedi estere di Rai e ha avviato il servizio di distribuzione in HD dei contenuti regionali di Rai 3. Con riferimento alla rete DAB+ di Rai, nel corso del 2024 è stato avviato su base nazionale il processo di ricanalizzazione degli impianti in ottemperanza alla roadmap definita dal MIMIT, ed è stato definito e condiviso con Rai il progetto di estensione della stessa rete, che prevede l'attivazione, a partire dal 2025, di ulteriori 213 impianti. È stato avviato il servizio sperimentale 5G Broadcast con copertura delle città di Roma e Torino.

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    Per quanto riguarda i servizi di diffusione verso terzi, nel corso del 2024 Rai Way ha consolidato il proprio ruolo di fornitore del servizio televisivo digitale terrestre in ambito locale nelle sette aree tecniche maggiormente rilevanti in Italia attraverso la gestione di otto reti di primo e secondo livello, con una minima contrazione del numero di fornitori di servizi di media audiovisivi (FSMA) in ambito locale veicolati sui MUX Rai Way.

    In ambito Tower Hosting , in particolare nel segmento MNO, è stato realizzato un significativo consolidamento dei ricavi e stabilizzazione delle postazioni dei clienti sui nostri siti, anche a seguito di numerosi interventi di modifica e ampliamento di postazioni già attive per aggiunta dei servizi 5G, in ottica di contribuzione all'ampliamento dei servizi offerti ed alla riduzione del digital divide. Sono stati sottoscritti nuovi accordi di sviluppo per l'estensione in ambito nazionale delle reti digitali delle Forze dell'Ordine e delle reti regionali degli operatori DAB locali, a cui ha fatto seguito l'attivazione delle postazioni di maggior copertura per i consorzi nelle prime regioni dove sono stati assegnati i diritti d'uso delle frequenze.

  3. Eventi della gestione

    I principali eventi da segnalare sono di seguito riportati:

    • In data 14 marzo 2024, il Consiglio di Amministrazione, ha deliberato la convocazione dell'Assem-blea degli Azionisti per, tra l'altro, l'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023, in unica convocazione, in data 29 aprile 2024;

    • in data 25 marzo 2024, il Consiglio di Amministrazione, ha approvato il nuovo Piano Industriale 2024-2027 della Società nonché il progetto di bilancio dell'esercizio 2023, chiuso con un utile di circa Euro 86,7 milioni, e la proposta della distribuzione di un dividendo di Euro 0,3222 per azione in circolazione alla relativa prevista "record date".

    • In data 29 aprile 2024, l'Assemblea degli Azionisti ha tra l'altro:

      • approvato il progetto di bilancio dell'esercizio 2023, chiuso con un utile di circa Euro 86,7 milioni, e la proposta della distribuzione di un dividendo di Euro 0,3222 per azione in circolazione alla relativa prevista "record date";

      • approvato la prima sezione (relativa alla politica di remunerazione per l'esercizio 2024) ed espresso voto favorevole in merito alla seconda sezione (relativa ai compensi inerenti all'eser-cizio 2023) della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti predisposta dal Consiglio di Amministrazione;

      • approvato la proposta di adozione di un piano di incentivazione a lungo termine ai sensi dell'art. 114-bis del D. Lgs. n. 58/1998;

      • approvato la proposta del Consiglio di Amministrazione di nuova autorizzazione all'acquisto e disposizione di azioni proprie previa revoca dell'autorizzazione deliberata dall'Assemblea del 27 aprile 2023;

      • nominato il Collegio Sindacale per gli esercizi 2024-2026 (quindi con scadenza alla data dell'As-semblea di approvazione del bilancio relativo all'esercizio che si chiuderà il 31 dicembre 2026), composto da: Silvia Muzi (Presidente), Giovanni Caravetta (Sindaco effettivo), Andrea Perrone (Sindaco effettivo), Anna Maria Franca Magro (Sindaco supplente) e Carlo Carrera (Sindaco supplente), stabilendo altresì il compenso per il periodo di carica del Presidente e degli altri componenti effettivi del Collegio stesso.

    • In data 18 dicembre 2024 l'Assemblea Straordinaria degli Azionisti ha approvato la proposta di alcune modifiche dello Statuto della Società inerenti essenzialmente alla possibilità di prevedere che l'intervento e l'esercizio del voto in Assemblea da parte degli aventi diritto possa avvenire anche esclusivamente per il tramite del rappresentante designato dalla Società ai sensi dell'art. 135-undecies del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 e che in tale ipotesi le Assemblee possano tenersi, anche esclusivamente, mediante mezzi di telecomunicazione.

      • In data 20 dicembre 2024, il Consiglio di Amministrazione di Rai Way - facendo riferimento al comunicato stampa congiunto con cui Rai-Radiotelevisione italiana, F2i e MediaForEurope hanno reso nota la sottoscrizione il 19 dicembre 2024 di un Memorandum of Understanding non vincolante inerente ad una eventuale aggregazione tra Rai Way e EI Towers nel rispetto del DPCM del 22 maggio 2024, modificativo del DPCM del 17 febbraio 2022 - ha confermato la volontà di valutare, nell'interesse di tutti gli azionisti, una tale potenziale operazione.

  4. Risultati dell'esercizio

    L'esercizio 2024 si chiude con un utile netto di Euro 89,9 milioni, in aumento rispetto a quello del periodo precedente di Euro 3,2 milioni (3,7%).

    Il conto economico della Società per il periodo chiuso al 31 dicembre 2024 e per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023, è sinteticamente riassunto nella tabella di seguito riportata:

    Conto Economico

    (importi in milioni di euro; %)

    12 mesi

    2024

    12 mesi

    2023

    Delta

    Var. %

    Ricavi da RAI

    232,3

    230,2

    2,2

    0,9%

    Ricavi da terzi

    43,8

    41,8

    2,0

    4,7%

    Ricavi Core

    276,1

    271,9

    4,1

    1,5%

    Altri ricavi e proventi

    1,9

    0,9

    1,0

    113,6%

    Costi per il personale

    (46,3)

    (46,3)

    (0,0)

    (0,1%)

    Altri costi operativi

    (46,1)

    (46,3)

    0,2

    0,4%

    Adjusted EBITDA

    185,6

    180,3

    5,3

    2,9%

    EBITDA Margin

    67,2%

    66,3%

    0,9%

    1,4%

    Adjustments

    (0,3)

    (5,3)

    5,0

    94,3%

    EBITDA

    185,3

    174,9

    10,3

    5,9%

    Ammortamenti, sval. e acc.

    (53,3)

    (49,0)

    (4,4)

    (8,9%)

    Risultato Operativo

    131,9

    126,0

    6,0

    4,7%

    Oneri Finanziari Netti

    (6,6)

    (4,5)

    (2,1)

    (46,7%)

    Utile Ante Imposte

    125,4

    121,5

    3,9

    3,2%

    Imposte

    (35,4)

    (34,8)

    (0,7)

    (2,0%)

    Utile Netto

    89,9

    86,7

    3,2

    3,7%

    UTILE NETTO Margine

    32,6%

    31,9%

    0,7%

    2,1%

    I Ricavi di Rai Way sono pari a Euro 276,1 milioni, in aumento di Euro 4,1 milioni rispetto al periodo precedente (+1,5%).

    Relazione sulla gestione / Schemi di bilancio / Note Illustrative / Attestazione / Proposte all'Assemblea / Relazioni



    Le attività svolte per il Gruppo Rai hanno dato luogo a ricavi pari a Euro 232,3 milioni, con un incremento di Euro 2,2 milioni rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente; l'aumento è dovuto agli effetti dell'indicizzazione all'inflazione dei servizi di rete e, in parte minore, all'incremento del volume dei nuovi servizi. Relativamente ai rapporti commerciali con gli altri clienti, i ricavi da terzi sono pari a Euro 43,8 milioni in aumento di Euro 2 milioni rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente beneficiando della crescita dei ricavi per servizi di tower rental per clienti del settore telecomunicazioni e per servizi di diffusione, nonché dell'avvio della commercializzazione dei servizi CDN e di housing nei cinque data center edge.

    I costi del personale sono pari a Euro 46,3 milioni al 31 dicembre 2024, in linea con il periodo precedente. L'organico della Società è di 600 unità al 31 dicembre 2024.

    Gli Altri costi operativi - che includono materiali di consumo e merci, costi per servizi e altri costi al netto degli oneri non ricorrenti - sono pari a Euro 46,1 milioni in riduzione di Euro 0,2 milioni rispetto al periodo precedente. La riduzione dei costi è principalmente attribuibile a servizi in outsourcing prestati da Rai, ai noleggi e ad altri servizi ed ha permesso di compensare completamente l'aumento dei costi per i consumi di energia elettrica; tali costi evidenziano un incremento rispetto all'anno precedente di Euro 1,8 mln per l'effetto one off nel 2023 derivante dal beneficio del credito d'imposta a favore delle imprese non energivore per un importo di Euro 1,2 milioni, non prorogato nel 2024 e per l'incremento degli oneri accessori e di sistema.

    L'Adjusted EBITDA è pari ad Euro 185,6 milioni in aumento di Euro 5,3 milioni rispetto al valore di Euro 180,3 milioni al 31 dicembre 2023, con una marginalità pari al 67,2%.

    (importi in milioni di euro; %)

    12 mesi

    2024

    12 mesi

    2023

    Delta

    Var. %

    Adjusted EBITDA

    185,6

    180,3

    5,3

    2,9%

    Costi non ricorrenti

    (0,3)

    (5,3)

    5,0

    94,3%

    EBITDA

    185,3

    174,9

    10,3

    5,9%

    Nel 2024 sono presenti oneri non ricorrenti pari a Euro 0,3 milioni con una riduzione di Euro 5,0 milioni rispetto all'anno precedente. Nel 2023, l'importo di Euro 5,3 milioni classificato in questa voce era correlato principalmente ad un'iniziativa di incentivazione all'esodo su base volontaria per il personale della società ed all'accordo di cessazione del rapporto della società con il precedente Amministratore Delegato.

    Il Risultato Operativo, pari a Euro 131,9 milioni, risulta superiore di Euro 6 milioni rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente per gli effetti precedentemente descritti e per un incremento degli accantonamenti e degli ammortamenti di Euro 4,4 milioni, correlato principalmente alla crescita degli investimenti di sviluppo registrata negli ultimi anni.

    Per quanto riguarda la gestione finanziaria si registra un saldo netto di Euro 6,6 milioni con un incremento di Euro 2,2 milioni rispetto al periodo precedente per effetto dell'incremento dell'inde-bitamento finanziario necessario a supportare i citati investimenti di sviluppo.

    L'Utile Netto è pari ad Euro 89,9 milioni con un incremento di Euro 3,2 milioni rispetto allo stesso periodo del 2023.

    Investimenti Operativi e Altri Investimenti

    Nel corso del 2024 sono stati realizzati investimenti operativi per Euro 54,9 milioni (Euro 62,2 milioni nel 2023), riferiti al mantenimento dell'infrastruttura di rete della Società per Euro 15,4 milioni (Euro 15,9 milioni nel 2023) ed a investimenti di sviluppo per Euro 39,6 milioni (Euro 46,3 milioni nel 2023).

    (importi in milioni di euro; %)

    12 mesi

    2024

    12 mesi

    2023

    Delta

    Var. %

    Investimenti di Mantenimento

    15,4

    15,9

    (0,6)

    (3,5%)

    Investimenti di Sviluppo

    39,6

    46,3

    (6,7)

    (14,4%)

    Totale Investimenti operativi

    54,9

    62,2

    (7,2)

    (11,6%)

    Investimenti per leasing immomiliare e flotta auto

    7,2

    4,7

    2,5

    54,6%

    Gli Investimenti di Sviluppo hanno riguardato prevalentemente le attività di implementazione dei primi edge data center, facenti parte di una più estesa infrastruttura in corso di realizzazione e distribuita a livello nazionale.

    Gli investimenti per leasing immobiliare e flotta auto sono pari a Euro 7,2 milioni in aumento di Euro 2,5 milioni rispetto al 2023.

    Situazione patrimoniale

    (importi in milioni di euro; %)

    12 mesi

    2024

    12 mesi

    2023

    Delta

    Var. %

    Immobilizzazioni nette

    367,3

    355,7

    11,6

    3,3%

    Capitale Circolante Netto

    (22,0)

    (38,4)

    16,4

    42,7%

    Fondi

    (25,3)

    (23,8)

    (1,5)

    (6,2%)

    Capitale investito netto

    320,0

    293,5

    26,5

    9,0%

    Patrimonio Netto

    192,5

    188,7

    3,8

    2,0%

    Indebitamento finanziario netto

    127,6

    104,9

    22,7

    21,7%

    Totale coperture

    320,0

    293,5

    26,5

    9,0%

    Il Capitale Investito Netto al 31 dicembre 2024 è pari a Euro 320 milioni. Le immobilizzazioni includono anche i diritti d'uso per leasing in applicazione del principio contabile IFRS16 per un valore di Euro 32,5 milioni al netto del fondo smantellamento e ripristino pari ad Euro 1,1 milioni.

    L'indebitamento finanziario netto ammonta a Euro 127,6 milioni, in aumento di Euro 22,7 milioni rispetto al 31 dicembre 2023. La voce include le passività finanziarie per il leasing in applicazione del principio contabile IFRS16 per un valore di Euro 33,6 milioni. Si rinvia al paragrafo "Indebitamente finanziario netto" per ulteriori dettagli (nota 20).

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  5. Informativa sui principali rischi ed incertezze a cui è sottoposta la Società

Il perseguimento della mission aziendale nonché la situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società sono influenzati da vari potenziali fattori di rischio e incertezze. Di seguito sono riportate sinteticamente le principali fonti di rischio e incertezza.

Fattori di rischio relativi alla Società

Rischi connessi alla concentrazione dei ricavi della Società nei confronti di un numero limitato di clienti

In ragione della concentrazione della clientela della Società, eventuali problematiche nei rapporti commerciali con i principali clienti potrebbero comportare effetti negativi sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società.

I principali clienti sono rappresentati da Rai e dai principali MNOs (Mobile Network Operator) in Italia con i quali la Società sottoscrive contratti di servizi di tower rental aventi una durata generalmente pluriennale.

Si segnala che non vi è certezza né della continuazione dei predetti rapporti, né di un eventuale loro rinnovo alla scadenza naturale. Inoltre, anche in caso di continuazione e/o di rinnovo, non vi è certezza che la Società sia in grado di mantenere inalterato il fatturato e/o le condizioni contrattuali ad oggi vigenti.

In aggiunta a quanto precede, quale conseguenza della concentrazione dei ricavi, la Società è altresì esposta al rischio di credito derivante dalla possibilità che le proprie controparti commerciali si trovino nell'incapacità o nell'impossibilità di fare fronte alle proprie obbligazioni.

L'eventuale interruzione dei rapporti con i principali clienti, la riduzione del numero delle postazioni, l'incapacità di rinnovare i contratti esistenti alla loro scadenza ovvero l'eventuale inadempimento di una delle proprie controparti commerciali potrebbero comportare effetti negativi sulle attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società.

Rischi connessi al Contratto di Servizio con Rai

In considerazione della rilevanza del Contratto di Servizio con Rai ai fini dei ricavi della Società, la stessa potrebbe subire effetti negativi sulla propria situazione patrimoniale, economica e finanziaria in caso di eventuale cessazione anticipata - anche parziale - del contratto citato, di eventuale mancato rispetto dei livelli di servizio contrattuali ivi previsti nonché di eventuali incrementi significativi dei costi dei fattori produttivi (i.e. energia elettrica) necessari per l'erogazione dei servizi (anche a seguito di provvedimenti delle autorità competenti) che non siano riassorbiti da un aumento del corrispettivo dovuto da Rai. La prossima scadenza del Contratto di Servizio è fissata al 30 giugno 2028, con rinnovo tacito per ulteriori periodi di sette anni fino al 30 giugno 2035, salvo disdetta di una delle parti. Inoltre Rai ha il diritto di recedere dal contratto in tutto o limitatamente ad alcuni servizi al verificarsi di eventi di forza maggiore e/o modficativi istituzionali, nonché ad nutum. Fino al 30 giugno 2028, l'esercizio della facoltà di recesso ad nutum prevede il pagamento di penali da parte di Rai; per il periodo successivo non sono previste penali in caso di recesso ad nutum.

Si ricorda con riferimento ai casi di recesso ad nutum, che Rai ha disdetto, con efficacia a partire dal 2022, il servizio di diffusione analogica terrestre radiofonica in onda media e il servizio di diffusione digitale terrestre televisiva relativa al cosiddetto MUX francofono per la regione Valle d'Aosta, per un importo pari al 1,6% del valore complessivo dei servizi prestati a Rai nel 2021.

In relazione all'eventuale mancato rispetto dei livelli di servizio contrattuali si segnala che il Contratto di Servizio con Rai prevede un ammontare massimo applicabili ai service credit pari all'1% del valore annuo del contratto medesimo.

Rischi connessi alla decadenza e al rinnovo della concessione di Rai

Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28 aprile 2017, Rai è stata designata quale concessionaria in esclusiva del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale per il decennio dal 30 aprile 2017 al 30 aprile 2027.

Il rinnovo della concessione è avvenuto nel rispetto dell'articolo 9 della legge 26 ottobre 2016,

n.198 (cd Legge editoria) che, modificando l'articolo 49 del D.Lgs. 31 luglio 2005, n.177, recante Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici, ha prescritto una nuova procedura per l'affidamento in concessione del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale. Il venire meno del rapporto concessorio tra lo Stato e Rai, un rinnovo secondo termini differenti da quelle attualmente in essere o il mancato rinnovo a scadenza potrebbe comportare effetti negativi rilevanti sulle attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società. Esiste infatti un collegamento tra il rapporto contrattuale tra Stato e Rai e il rapporto contrattuale tra Rai e la Società. Conseguentemente, il primo ha effetti sul secondo. Ai sensi del Contratto di Servizio Rai -Rai Way, la decadenza e/o il mancato rinnovo della concessione costituisce un evento modificativo istituzionale che legittima Rai a recedere dallo stesso.

Rischi connessi alla sottoscrizione di un nuovo contratto di servizio tra Rai e il Ministero

Il contratto nazionale di servizio tra il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e la Rai per il periodo 2023 - 2028 è stato approvato in Consiglio di Amministrazione di RAI e in Consiglio dei Ministri rispettivamente in data 18 gennaio 2024 e in data 20 marzo 2024.

Persiste, quindi, un'incertezza, a seguito della scadenza dell'attuale contratto, sulle prescrizioni tecniche future relative all'erogazione del Servizio Pubblico che potrebbe potenzialmente determinare impatti negativi sulla situazione economica e patrimoniale della Società di medio-lungo termine.

Rischi connessi alla titolarità e/o alle potenziali modifiche delle Frequenze in capo ai clienti Broadcaster

I clienti della Società definiti Broadcaster, categoria che include anche operatori di rete e player radiotelevisivi nazionali e locali, tra i quali rientra Rai, possono essere titolari di frequenze o, in particolare con riferimento ai fornitori servizi media audiovisivi locali (FSMA locali), devono essere autorizzati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) per poter operare nel mercato.

Con riferimento a tali clienti, la perdita e/o la modifica della titolarità delle frequenze e/o la revoca o il mancato rinnovo delle suddette autorizzazioni, in tutto o in parte, potrebbe tradursi in una perdita di clientela per la Società o nella ridefinizione del perimetro dei servizi prestati, con effetti negativi sui suoi ricavi, nonché sulla sua situazione economica, patrimoniale e finanziaria anche per effetto di possibili incrementi dei costi e degli investimenti che la Società potrebbe essere tenuta a sostenere.

Con riferimento a Rai, esiste un collegamento tra la titolarità delle frequenze in capo a Rai e il rapporto contrattuale tra Rai e Rai Way. Conseguentemente, il venire meno, il mancato rinnovo o una modifica alla titolarità delle frequenze ha effetti sul citato rapporto contrattuale. Ai sensi del Contratto di Servizio, la revoca della disponibilità di uno e/o più frequenze (MUX), costituisce un evento modificativo istituzionale che legittima Rai a recedere dallo stesso anche in parte. La scadenza delle frequenze attualmente nella titolarità di Rai è il 2032.

Rischi connessi alla struttura contrattuale e amministrativa dei Siti

In considerazione della rilevanza delle infrastrutture di rete di Rai Way ai fini della sua attività, avvenimenti avversi che affliggano le stesse potrebbero comportare effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società.

In particolare, tra i potenziali rischi afferenti al complesso delle disposizioni negoziali ed amministrative relative ai Siti, si menzionano il rischio che gli accordi per l'utilizzo dei siti (diversi da quelli in piena proprietà di Rai Way) sui quali insistono le infrastrutture non vengano rinnovati, con conseguente obbligo della Società di "riduzione in pristino" dello stato del terreno su cui i medesimi

Relazione sulla gestione / Schemi di bilancio / Note Illustrative / Attestazione / Proposte all'Assemblea / Relazioni



insistono, ovvero il rischio che gli eventuali rinnovi non siano ottenuti a condizioni almeno analoghe a quelle in essere alla data di chiusura del bilancio, con conseguenti effetti negativi sulla redditività della gestione dei siti stessi e conseguentemente sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società.

Inoltre, tenuto conto della rilevanza del patrimonio immobiliare della Società, la modifica o l'intro-duzione di nuove tasse o imposte incidenti sul medesimo potrebbe avere un impatto rilevante sugli oneri fiscali della Società.

Rischi connessi all'attività di direzione e coordinamento da parte di Rai

La Società appartiene al Gruppo Rai ed è sottoposta all'attività di direzione e coordinamento da parte della Capogruppo ai sensi degli artt. 2497 e seguenti del Codice Civile. Fermo restando quanto precede, la Società è in grado di operare in condizioni di autonomia gestionale, in misura adeguata allo status di Società quotata e nel rispetto della migliore prassi seguita da emittenti quotati e comunque delle regole di corretto funzionamento del mercato, generando ricavi dalla propria clientela e utilizzando competenze, tecnologie, risorse umane e finanziarie proprie. In particolare, l'attività di direzione e coordinamento da parte di Rai è realizzata con le modalità descritte dal Regolamento di Direzione e Coordinamento, che è entrato in vigore dalla Data di Avvio delle Negoziazioni (19 novembre 2014) e che si propone di contemperare - da un lato - l'esigenza di collegamento informativo e di interazione funzionale sottesa all'esercizio dell'attività di direzione e coordinamento da parte di Rai e - dall'altro lato - lo status di Società quotata di Rai Way e la necessità di assicurare in ogni momento l'autonomia gestionale e finanziaria di quest'ultima.

In particolare, l'attività di direzione e coordinamento da parte di Rai non ha carattere generale e si svolge esclusivamente per il tramite delle seguenti attività: (i) l'elaborazione da parte di Rai di taluni atti di indirizzo generale, finalizzati a coordinare - per quanto possibile e in osservanza delle rispettive esigenze - le principali linee guida della gestione di Rai e di Rai Way; (ii) l'obbligo di Rai Way di informare preventivamente la Capogruppo prima dell'approvazione o dell'esecuzione, a seconda dei casi, di taluni atti di gestione e/o operazioni, definiti ed elaborati in maniera indipendente all'in-terno di Rai Way, che sono ritenuti di particolare significatività e rilevanza avuto riguardo alle linee strategiche e alla pianificazione della gestione del Gruppo Rai; (iii) la previsione di taluni obblighi informativi di Rai Way nel rispetto del regolamento medesimo e degli indirizzi generali di gestione.

Non sono, in ogni caso, previsti poteri di veto della Capogruppo in merito al compimento di operazioni straordinarie da parte di Rai Way e all'assunzione/licenziamento di dirigenti da parte della Società, cui spetterà in via esclusiva ogni potere decisionale in materia di nomine, assunzioni e percorsi di carriera.

Rischi connessi ai poteri dello Stato italiano (c.d. golden powers)

L'assunzione di determinate delibere societarie da parte della Società ovvero l'acquisto di determinate partecipazioni azionarie rilevanti ai fini del controllo della Società da parte di soggetti esterni all'Unione Europea potrebbero essere limitati dai poteri speciali dello Stato (c.d. golden powers) previsti dal D.L. 15 marzo 2012, n. 21 convertito con modificazioni in Legge 11 maggio 2012, n. 56, che disciplina i poteri speciali dello Stato inerenti, inter alia, gli attivi strategici nel settore delle comunicazioni, come individuati dall'art. 3 del D.P.R. 25 marzo 2014, n. 85.

Rischi connessi all'incapacità della Società di attuare la propria strategia o di esito dell'implementazione delle attività non in linea con le aspettative

Nel caso in cui la Società non fosse in grado di attuare con successo una o più delle proprie strategie, anche in relazione all'implementazione di iniziative di diversificazione e/o di crescita non organica, potrebbero verificarsi effetti negativi sulle attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della stessa.

Inoltre a causa della dinamicità del contesto in cui la società opera, dei vincoli normativi applicabili, dell'incertezza su scenari esogeni, della complessità del business di riferimento - anche con riferimento ad aspetti infrastrutturali e tecnologici - le attività poste in essere dalla società potrebbero determinare esiti non in linea con le aspettative, determinando impatti negativi sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale della Società.

Rischi legati al personale chiave

Il venire meno del rapporto tra Rai Way e il proprio personale chiave potrebbe avere effetti negativi sulle attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società.

I risultati conseguiti da Rai Way dipendono anche dal contributo di alcuni soggetti che rivestono ruoli rilevanti all'interno della Società medesima che hanno avuto - in taluni casi - un ruolo determinante per il suo sviluppo fin dalla sua costituzione. Si precisa che alla data di chiusura del bilancio, tutte le figure ritenute "chiave" relativamente a quanto precedentemente esposto sono legate alla Società con contratto a tempo indeterminato. In relazione a questo rischio Rai Way, tenuto conto anche delle sfide del nuovo Piano Industriale, ha messo in atto misure a presidio consistenti nell'e-voluzione di un sistema di total rewarding competitivo, di crescenti investimenti in formazione e sviluppo, in attività finalizzate al Rafforzamento della cultura aziendale.

Rischi relativi al contratto di licenza del segno "Rai Way"

L'utilizzo del segno "Rai Way" da parte della Società è direttamente correlato alla permanenza in vigore del Contratto di Cessione e Licenza Marchio sottoscritto con Rai.

Per quanto, avuto riguardo alla particolare natura dell'attività sociale svolta, il segno "Rai Way" non assuma una specifica rilevanza al fine di identificare un prodotto o un servizio, si segnala che in caso di cessazione, a qualsiasi titolo, del Contratto di Cessione e Licenza Marchio, il diritto della Società di utilizzare il segno "Rai Way" verrebbe meno e, pertanto, la stessa sarebbe tenuta a cessarne l'utilizzo e a modificare la propria denominazione sociale.

Rischi connessi ai rapporti con parti correlate

La Società ha intrattenuto, e intrattiene, rapporti di natura commerciale e finanziaria con parti correlate e, in particolare, con Rai. Tali rapporti hanno consentito e consentono, a seconda dei casi, l'acquisizione di vantaggi originati dall'uso di servizi e competenze comuni, dall'esercizio di sinergie di Gruppo e dall'applicazione di politiche unitarie nel campo finanziario e, a giudizio della Società, prevedono condizioni in linea con quelle di mercato. Cionondimeno, non vi è certezza che, ove le suddette operazioni fossero state concluse con parti terze, le stesse avrebbero negoziato e stipulato i relativi contratti, ovvero eseguito le operazioni stesse, alle medesime condizioni e con le stesse modalità.

Rischi legati all'esistenza di covenant, anche finanziari, previsti dal Contratto di Finanziamento

In data 23 ottobre 2023, la Società ha sottoscritto un nuovo contratto di finanziamento con un pool di istituti finanziari costituto da Mediobanca - Banca di Credito Finanziario S.p.A., BPER Banca S.p.A., Unicredit S.p.A. e Cassa depositi e prestiti S.p.A. Il nuovo contratto di finanziamento, della durata di 3 anni, prevede la concessione di una linea di credito term, di massimi Euro 143 milioni, e di una linea di credito revolving, di massimi Euro 42 milioni, entrambe da utilizzarsi mediante erogazioni per cassa e con scadenza fissata al 23 ottobre 2026.

Tale finanziamento prevede impegni generali e covenant della Società, di contenuto anche negativo, che, per quanto in linea con la prassi di mercato per finanziamenti di importo e natura similari, potrebbero limitarne l'operatività. Si precisa che i parametri finanziari previsti dal relativo contratto di finanziamento (covenants) risultano essere ampiamente rispettati.

Per ulteriori approfondimenti, si rinvia al paragrafo "Attività e passività finanziarie correnti e non correnti" della Nota illustrativa.

Rischi legati a procedimenti giudiziari e amministrativi e alla possibile inadeguatezza del fondo rischi e oneri della Società

Alla data di chiusura del bilancio, la Società considera adeguati i fondi appostati in bilancio anche in relazione ad eventuali soccombenze nei principali giudizi di cui è parte; tuttavia l'esito di tali eventuali soccombenze potrebbe differire rispetto alle attese con possibili impatti sulle attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società.

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Fattori di rischio connessi al settore in cui la Società opera

Rischi connessi al rilascio di autorizzazioni amministrative e/o alla revoca delle stesse

Il mancato o ritardato ottenimento di autorizzazioni e permessi in favore della Società, il loro ritardato rilascio ovvero il rilascio di provvedimenti di accoglimento parziale rispetto a quanto richiesto, così come la loro successiva revoca, potrebbe comportare effetti negativi sull'operatività della Società, anche in relazione a possibili strategie di diversificazione, e, conseguentemente, sulla sua situazione economica, patrimoniale e finanziaria.

Rischi connessi agli effetti di disastri naturali, ad altri eventi di forza maggiore sulle infrastrutture e al cambiamento climatico

Il corretto funzionamento della Rete è essenziale per l'attività della Società e per la prestazione dei servizi erogati in favore dei propri clienti. Nonostante la Società ritenga di avere coperture assicurative adeguate a risarcire eventuali danni derivanti da disastri naturali o altri eventi di forza maggiore, e abbia comunque in essere delle procedure operative da adottare qualora si dovessero verificare detti eventi, eventuali danneggiamenti parziali o totali delle torri della Società o, più in generale, dei suoi Siti, e delle sedi principali della Società, quali il Centro di Controllo e i centri regionali, conseguenti a disastri naturali o altri eventi di forza maggiore, anche come conseguenza del cambiamento climatico, potrebbero ostacolare o, in alcuni casi, impedire la normale operatività della Società e la sua capacità di continuare a fornire i servizi ai propri clienti, con possibili effetti negativi sulle sue attività e sulla sua situazione economica, patrimoniale e finanziaria.

Tra i rischi dovuti agli effetti del cambiamento climatico va inoltre ricordato quello dell'incremento dei consumi di energia elettrica derivante dall'innalzamento della temperatura media. L'adozione delle nuove e più efficienti tecnologie trasmissive introdotte con il rinnovo degli impianti di diffusione del servizio televisivo digitale (refarming) consentirà di mitigare gli effetti di tale rischio. Per fronteggiare il rischio di incremento dei consumi di energia elettrica Rai Way intende mettere in atto ulteriori iniziative che perseguano espressamente obiettivi di risparmio energetico.

Per ulteriori approfondimenti si rinvia al paragrafo della Nota illustrativa "Cambiamento climatico" (nota 42).

Rischi connessi all'interruzione di attività delle infrastrutture tecnologiche e informatiche

Per prestare i propri servizi e, più in generale, per svolgere la propria attività, la Società fa affidamento su sofisticate infrastrutture tecnologiche ed informatiche, che per loro natura possono essere soggette a interruzioni o altri malfunzionamenti dovuti, fra l'altro, a disastri naturali, prolungate interruzioni nell'erogazione di energia elettrica, errori di processo, virus e malware, azioni di hacker o problematiche di salute e sicurezza (anche in relazione alla presenza di possibili epidemie o malattie) ovvero ancora inadempimenti dei fornitori. L'interruzione di attività delle infrastrutture tecnologiche e informatiche potrebbe determinare effetti negativi sulle sue attività e sulla sua situazione economica, patrimoniale e finanziaria. Per fronteggiare questo genere di rischi, la cui probabilità di accadimento è influenzata anche dalla gravità del contesto geopolitico, la Società, dopo aver condotto mirate attività di risk assessment, ha deciso di potenziare tecnologie e metodologie atte a mitigarne l'eventuale impatto.

Rischi connessi alla conservazione e all'innovazione tecnologica della propria Rete

La capacità di Rai Way di mantenere un alto livello di servizi offerti dipende dalla sua abilità nel conservare un adeguato stato di funzionamento delle proprie infrastrutture, che richiedono rilevanti capitali e investimenti a lungo termine, inclusi quelli collegati ai rinnovamenti tecnologici, all'ottimizzazione o al miglioramento della propria Rete. La mancata conservazione della Rete di Rai Way o la mancata tempestiva innovazione tecnologica della stessa potrebbero determinare effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società.

La Società monitora costantemente lo stato di funzionamento della propria Rete, sviluppando progetti volti a migliorare il livello dei servizi e a innovare le infrastrutture sulla base delle tecnologie di volta in volta applicabili.

Rischi relativi all'evoluzione tecnologica

Il mercato di riferimento in cui opera Rai Way è caratterizzato da una costante evoluzione della tecnologia utilizzata per la trasmissione e la diffusione dei segnali televisivi e radiofonici, che comporta la necessità di: (i) un costante sviluppo di capacità idonee a comprendere velocemente e compiutamente le necessità dei propri clienti, onde evolvere tempestivamente la propria offerta servizi, anche nell'ottica di presentarsi sul mercato come un operatore con approccio full service; e di (ii) una formazione continuativa del proprio personale.

L'eventuale mancata individuazione e sviluppo da parte di Rai Way di soluzioni tecnologiche adeguate ai mutamenti e alle future esigenze del mercato di riferimento potrebbe determinare effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società.

In particolare nel lungo termine, per quanto riguarda il mercato televisivo e radiofonico, il graduale sviluppo della modalità di fruizione di contenuti in streaming potrebbe determinare un impatto negativo sulla domanda di servizi da parte dei clienti della Società.

Nel 2021, Rai Way ha avviato diverse iniziative orientate allo sviluppo e alla commercializzazione di servizi basati su piattaforme broadband oltreché su nuove infrastrutture gestite quali i Data Center e gli Edge Data Center. In particolare, lo sviluppo di una piattaforma CDN si configura come soluzione tecnologica alternativa per l'erogazione di servizi video, potenzialmente in grado di rispondere alle nuove esigenze del mercato televisivo. Nel corso del 2024 la Società ha realizzato cinque Edge Data Center e ha, altresì, implementato la propria piattaforma CDN avviando la commercializzazione dei relativi servizi.

Rischi legati ad un aumento della concorrenza

Aumenti significativi della concorrenza nei settori di attività in cui opera la Società - sia con riferimento al business tradizionale (es. tower rental) sia in relazione al mercato dei data center e della CDN - potrebbero determinare effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società che tuttavia la Società è pronta a fronteggiare attraverso il perseguimento di nuovi business e la valorizzazione del patrimonio aziendale.

Rischi legati alla tutela ambientale e all'inquinamento elettromagnetico

La Società è soggetta a un'articolata regolamentazione a livello nazionale e comunitario a tutela dell'ambiente e della salute, il cui rispetto rappresenta, peraltro, una delle condizioni per l'otteni-mento e il mantenimento delle licenze e delle concessioni all'installazione di apparati con emissioni elettromagnetiche. Eventuali violazioni della normativa ambientale applicabile potrebbero determinare effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società.

Si sottolinea come la Società ponga particolare attenzione al rispetto della normativa vigente in materia di tutela ambientale e si impegni per essere costantemente adeguata alla stessa, come altresì attestato dalle certificazioni ISO14001:2015 e ISO 45001. Per ulteriori approfondimenti si rinvia al paragrafo della Nota illustrativa "Cambiamento climatico" (nota 42).

Rischi legati al quadro normativo di riferimento in relazione all'attività svolta dai clienti di Rai Way

L'attività della Società e della sua clientela è soggetta a un'articolata regolamentazione a livello nazionale e comunitario, in particolare in materia amministrativa e ambientale, nell'ambito della quale assumono rilevanza anche numerosi requisiti normativi imposti dalle autorità competenti in capo ai suoi clienti, in virtù degli impatti indiretti che il mancato rispetto degli stessi, da parte dei

Disclaimer

Rai Way S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 02 maggio 2025, ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da , senza apportare modifiche o alterazioni, il 02 maggio 2025 alle 14:25 UTC.

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