06/04/2022 - RAI - Radio Televisione Italiana S.p.A.: Relazione Finanziaria Annuale relativa all'esercizio 2021 (versione in XHTML redatta nel formato ESEF così come previsto dal Regolamento Delegato UE 2019/815)

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Relazione finanziaria annuale relativa all'esercizio 2021 (versione in xhtml redatta nel formato esef così come previsto dal regolamento delegato ue 2019/815)

una graduale riduzione del ritmo degli acquisti di titoli di stato, pur mantenendo

un orientamento espansivo e flessibile - con tassi di interesse su livelli pari o inferiori

a quelli, minimi, del 2021 - in relazione all'evoluzione di un quadro

macroeconomico altamente incerto. Secondo le previsioni dell'Eurosistema,

l'inflazione si porterebbe al 3,2% nel 2022, per poi riscendere all'1,8 % nel 2023 e

nel 2024, un livello prossimo all'obiettivo di stabilità dei prezzi nel medio termine

del 2%.

In Italia, la crescita del PIL - pari a 6,3% secondo gli ultimi dati ISTAT - è proseguita

a un ritmo elevato anche nel terzo trimestre del 2021, salvo poi rallentare nel

quarto, a causa della nuova ondata pandemica e delle persistenti difficoltà di

approvvigionamento delle imprese. Guardando all'intero anno, il rimbalzo (-8,9%

il PIL 2020) è stato sostenuto soprattutto dai consumi delle famiglie, con la spesa

in servizi (es. commercio, trasporto e turismo) che ha ripreso vigore dalla

primavera, favorita dall'allentamento delle misure restrittive che erano state

adottate nelle fasi più acute della pandemia.

La variazione dei prezzi al consumo ha raggiunto livelli elevati (+4,2% a dicembre)

accelerando a partire dall'estate sulla scia di un marcato aumento dei prezzi di

gas ed elettricità, con la componente energetica che ha toccato quasi il 30% di

incremento sull'anno precedente. In termini prospettici, analisti e imprese

italiane si attendono un'inflazione su livelli superiori al 3% fino al 2023, con

aspettative probabilmente influenzate dai recenti forti rincari energetici.

Sul mercato del lavoro italiano, la ripresa della domanda di lavoro si è tradotta

in un aumento delle ore lavorate (+1,4%) e in una riduzione del ricorso agli

strumenti di integrazione salariale. Si è confermata la ripresa dell'occupazione

nei servizi privati, sospinta dal commercio e dal turismo, mentre nel complesso

del comparto industriale l'incremento è stato più moderato. Nell'anno, il tasso di

disoccupazione è rimasto sostanzialmente stabile, attestandosi al 9,4%.

In termini di offerta del credito, il persistere di un sostenuto incremento dei

finanziamenti alle famiglie si contrappone a un andamento del credito alle

imprese che, seppure in recupero, rimane stagnante. Nonostante la ripresa

dell'attività economica, la dinamica dei prestiti alle imprese resta infatti

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Disclaimer

Rai Way S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 06 aprile 2022 ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 06 aprile 2022 15:01:02 UTC.

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