29/04/2020 - Reno De Medici S.p.A.: Resoconto Intermedio di gestione

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Resoconto intermedio di gestione

Resoconto Intermedio di gestione 31.03.2020

RICAVI NETTI: 182,6 MILIONI DI EURO

(RISPETTO AI 183,7 MILIONI DI EURO AL 31 MARZO 2019)

MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA): 20,1 MILIONI DI EURO

(RISPETTO AI 19,1 MILIONI DI EURO AL 31 MARZO 2019)

RISULTATO OPERATIVO (EBIT): UTILE DI 12,3 MILIONI DI EURO

(RISPETTO ALL'UTILE DI 12 MILIONI DI EURO AL 31 MARZO 2019)

RISULTATO NETTO DEL PERIODO: UTILE DI 9,4 MILIONI DI EURO

(RISPETTO ALL'UTILE DI 7,9 MILIONI DI EURO AL 31 MARZO 2019)

INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO: 50 MILIONI DI EURO

(52 MILIONI DI EURO AL 31 DICEMBRE 2019)

Reno De Medici S.p.A.

Milano, Viale Isonzo 25

Capitale sociale Euro 140.000.000

Codice fiscale e Partita IVA 00883670150

INDICE

ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO .....................................................................

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SOCIETÀ OPERATIVE DEL GRUPPO AL 31 MARZO 2020.....................................................

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RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULLA GESTIONE ...................................................

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PRINCIPALI FATTI DI RILIEVO..................................................................................................

10

EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO....................................................

10

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE ....................................................................

10

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI AL 31 MARZO 2020 ...........................................

13

NOTE DI COMMENTO....................................................................................................................

17

PRINCIPI CONTABILI ....................................................................................................................

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DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI

CONTABILI SOCIETARI A NORMA DELLE DISPOSIZIONI DELL'ART. 154-BIS COMMA

2 DEL D.LGS. 58/1998 (TUF)......................................................................................................

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ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO

Consiglio di Amministrazione

Eric Laflamme

Presidente

Michele Bianchi

Amministratore Delegato

Allan Hogg

Consigliere

Giulio Antonello

Consigliere

Gloria Francesca Marino

Consigliere

Laura Guazzoni

Consigliere

Sara Rizzon

Consigliere

Collegio Sindacale

Giancarlo Russo Corvace

Presidente

Giovanni Maria Conti

Sindaco effettivo

Tiziana Masolini

Sindaco effettivo

Francesca Marchiori

Sindaco supplente

Domenico Maisano

Sindaco supplente

Revisori contabili indipendenti

Deloitte & Touche S.p.A.

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SOCIETÀ OPERATIVE DEL GRUPPO AL 31 MARZO 2020

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RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULLA GESTIONE

Il primo trimestre 2020 è stato ovviamente caratterizzato dall'emergenza Covid 19 a livello mondiale che ha pesantemente impattato la maggior parte dei settori produttivi.

Il Gruppo RDM ha fatto comunque registrare, rispetto al primo trimestre 2019, un incremento di volumi spediti e ordini in entrata. Il trend positivo riguarda anche il solo mese di marzo, ovvero quello più interessato dall'emergenza sanitaria. La principale spiegazione dell'evoluzione della domanda è da ricercarsi nel fatto che la maggior parte degli utilizzatori finali dei prodotti del Gruppo è concentrata in settori, in particolare quello alimentare e farmaceutico, che sono strategici nell'attuale situazione di emergenza e hanno fatto registrare un incremento di domanda.

In tale situazione è stata fondamentale la capacità del Gruppo di mantenere inalterato il proprio livello produttivo con tutte le Cartiere operanti a pieno regime. Sono state ovviamente adottate tutte le misure necessarie per presevare la sicurezza e la salute dei dipendenti.

In questo contesto generale estremamente difficile, il Gruppo RDM ha chiuso il primo trimestre dell'anno con risultati molto soddisfacenti.

L'EBITDA del primo trimestre si attesta infatti a 20,1 milioni di Euro contro i 19,1 milioni di Euro dello stesso periodo dell'esercizo precedente, mentre la sua incidenza sui ricavi di vendita raggiunge l'11%, con un sostanziale incremento rispetto al primo trimestre 2019 (10,4%) e all'intero esercizio 2019 (10,3%).

L'utile netto del primo trimestre è pari a 9,4 milioni di Euro, contro i 7,9 milioni di Euro del 2019. L'incremento è interamente dovuto al maggior livello di EBITDA raggiunto, mentre le altre voci di conto economico (ammortamenti, oneri finanziari e tasse) sono cumulativamente in linea con il trimestre dell'anno precedente.

Anche nell'esercizio 2020 stanno continuando le iniziative del Gruppo RDM rivolte all'ottenimento di efficienze e sinergie al fine di consolidare, dopo gli importanti benefici ottenuti negli esercizi 2018 e 2019, i miglioramenti a livello di redditività strutturale con conseguente miglioramento della posizione finanziaria. Tali iniziative sono orientate all'incremento di efficienza nell'area produttiva, alla riduzione dei costi e alla ottimizzazione delle vendite a livello di prezzo e valore aggiunto. Le iniziative assumono maggiore rilevanza nell'attuale contesto al fine di fronteggiare eventuali riflessi negativi derivanti dall'emergenza Covid 19 nella seconda parte dell'esercizio.

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Nel 2020 continua il processo di integrazione di RDM Barcelona Cartonboard S.A.U, che ha permesso l'ottenimento di importanti sinergie nell'esercizio scorso, con una previsione di ulteriori benefici nell'esercizio 2020. Le sinergie individuate riguardano diverse aree, tra cui volumi e prezzi di vendita, aree geografiche per prodotto servito, acquisti, efficienze produttive e costi generali.

L'indebitamento Finanziario Netto Consolidato al 31 marzo 2020 è pari a 50 milioni di Euro con un decremento di 2 milioni di Euro rispetto a dicembre 2019 (52 milioni di Euro).

Il decremento dell'indebitamento è principalmente dovuto all'elevato livello di EBITDA, compensato negativamente da un più elevato livello di capitale circolante abbastanza normale nel primo trimestre dell'anno a seguito delle dinamiche dei pagamenti e degli incassi. I flussi finanziari non sono stati impattati negativamente nel primo trimestre dall'emergenza Covid 19 relativamente a mancati incassi o posticipi da parte dei clienti.

Il livello di gearing1, ha fatto segnare un miglioramento, passando da 0,20 a 0,19.

STRATEGIA DI BUSINESS

Il segmento in cui opera tradizionalmente il Gruppo RDM, ovvero il WLC - White Lined Chipboard (cartoncino patinato da imballaggio su base riciclata) che presenta un'incidenza sul fatturato consolidato di oltre l'83%, nel primo trimestre 2020 ha fatto segnare una domanda complessivamente superiore del 2,7% rispetto al primo trimestre dell'anno precedente. La variazione positiva è dovuta alla concentrazione degli utilizzatori finali nei settori alimentare e farmaceutico che in seguito al Covid 19 sono venuti ad assumere una rilevanza strategica nella gestione dell'emergenza. Gli ordini in entrata e lo spedito sono comunque stati molto positivi anche nei primi due mesi, cioè prima che sorgesse l'attuale emergenza, dopo un ultimo trimestre 2019 abbastanza debole. La variazione dei volumi ha seguito dinamiche diverse nei mercati in cui il Gruppo opera. Sui mercati europei, a fronte di un incremento volumi in Francia (+6,2%), Nord Europa (+5,8%) e altri mercati minori, si è assistito a una diminuzione abbastanza consistente in Spagna (-5,9%), Italia (-1,7%) e Germania (-1,8%). I mercati "overseas" hanno fatto registrare un sensibile incremento (13,2%) rispetto al primo trimestre

Il gearing è stato calcolato come rapporto tra posizione finanziaria netta / (posizione finanziaria netta + patrimonio netto).

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2019. Il gruppo RDM ha fatto registrare una crescita superiore al mercato (+4,9%) soprattutto nei mercati di riferimento, quali l'Italia con un incremento del 3,6%. Quasi tutte le cartiere RDM hanno fatto registrare incrementi di volumi superiori o comunque in linea con il mercato con l'unica eccezione di Villa Santa Lucia. Villa Santa Lucia, infatti, ha scontato il fermo della produzione, dal 7 febbraio al 1 marzo, a seguito del sequestro del depuratore acque di proprietà del consorzio Cosilam da parte della competente autorità giudiziaria per cause in alcun modo imputabili alla cartiera. L'effetto della mancata produzione è stato ampiamente mitigato a livello di volumi spediti dall'utilizzo delle giacenze prodotti finiti e dalla ricollocazione di ordini su altre cartiere del Gruppo.

A protezione ed incremento della marginalità, RDM continua ad ottimizzare il suo portafoglio ordini attraverso la nuova organizzazione vendite e a perseguire una politica prezzi volta al mantenimento dei propri margini.

Per quanto riguarda i principali fattori di produzione, il prezzo della carta da macero, dopo i forti decrementi di prezzo avuti nei due esercizi precedenti, ha fatto registrare un ulteriore sensibile decremento nel primo trimestre 2020. L'andamento al ribasso dei prezzi della carta riciclata è dovuto alle ormai note restrizioni imposte dal Governo cinese alle importazioni di carta da macero non selezionata ed alle limitazioni nel rilascio delle licenze che hanno creato un eccesso di offerta che ha spinto al ribasso i prezzi. Non esistono ad oggi previsioni di cambiamento di politiche da parte delle autorità cinesi che mantengono l'obiettivo di annullare le importazioni a partire dal 2021. L'emergenza Covid 19 ha determinato una tendenza al rialzo dei prezzi a partire dalla metà del mese di marzo, principalmente dovuta alla diminuzione dell'offerta come conseguenza della chiusura temporanea di alcuni settori e alla diminuzione della raccolta cittadina. Fenomeno registratosi in tutta Europa per poi diffondersi a livello globale.

Il segmento FBB - Folding Box Board (cartoncino per astucci pieghevoli ottenuto con fibre vergini), che presenta un'incidenza sul fatturato consolidato del 17%, ha registrato un incremento della domanda di mercato del 4,1%, da confrontarsi con l'incremento del 9,2% fatto registrare dal Gruppo RDM. L'incremento di mercato è principalmente dovuto agli stessi fattori già esposti per il segmento WLC. Il maggiore incremento rispetto al mercato da parte di La Rochette è anche dovuto ai problemi avuti nel primo trimestre dell'anno precedente. L'EBITDA margin dello stabilimento di La Rochette (7,8% a marzo 2020) è in miglioramento rispetto all'esercizio precedente e continua a beneficiare dell'aumento prezzi realizzato nel 2019 così come del livello del costo materia prima dopo i forti decrementi intevenuti l'anno

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scorso. Il buon livello di valore aggiunto, unitamente ai maggiori volumi prodotti e venduti, ha consentito il raggiungimento di un risultato soddisfacente nel primo trimestre.

Per quanto riguarda le fibre cellulosiche vergini, i prezzi, dopo il picco fatto registrare nel corso dell'esercizio 2018 e la successiva forte riduzione nel 2019, sono sostanzialmente rimasti stabili per entrambe le tipologie di fibre vergini nel corso del primo trimestre 2020, con qualche tendenza al ribasso. A partire da aprile sono in atto incrementi dei prezzi a seguito del consumo elevato nel comparto carte igieniche sanitarie e da parte dei produttori di cartoncino i cui utilizzatori finali operano in campo alimentare e farmaceutico. Inoltre, dato il ridotto tasso di raccolta di carte e cartoni, in particolare per quelle bianche da riciclo, dovuto a chiusure di uffici e scuole, l'utilizzo di materiali vergini risulta essere l'unica valida alternativa.

I costi per energia, dopo il sostanziale incremento fatto registrare nel 2018, incremento che ha riguardato tutte le principali fonti di approvvigionamento energetico, ovvero gas naturale, energia elettrica, carbone, hanno fatto registrare una forte inversione di tendenza nell'esercizio 2019. Nell'esercizio 2019 non è stato possibile beneficiare pienamente della riduzione prezzi dal momento che il Gruppo usa coprirsi con contratti a medio termine per buona parte del proprio fabbisogno. L'esercizio 2020 beneficerà in pieno, come già nel primo trimestre, della riduzione prezzi intervenuta nel 2019. L'emergenza Covid 19 ha determinato un'ulteriore forte decremento dei prezzi delle principali fonti di approvigionamento e limitatamente anche della CO2. Il beneficio per il Gruppo RDM nel primo trimestre 2020 è stato come al solito limitato dalla presenza di contratti a medio termine ancora in essere.

INVESTIMENTI OPERATIVI

Il Gruppo ha effettuato nel corso del primo trimestre 2020 Investimenti operativi per 2,6 milioni di Euro, che si confrontano con i 4,8 milioni del 2019. Come al solito gli investimenti del primo trimestre sono abbastanza limitati, essendo gli investimenti strategici concentrati in Agosto e Dicembre. Gli investimenti del primo trimestre sono quindi concentrati in una serie di interventi di modesta entità o nel completamento di progetti dell'anno precedente. Si segnala anche che sta continuando l'implementazione del nuovo ERP per tutte le società del gruppo.

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RISULTATI CONSOLIDATI

La seguente tabella riporta gli indicatori di sintesi del conto economico al 31 marzo 2020 e 2019.

31.03.2020

31.03.2019

(migliaia di euro)

Ricavi di vendita

182.561

183.706

MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) (1)

20.149

19.061

EBIT (2)

12.282

11.965

Risultato ante imposte (3)

12.394

11.159

Imposte correnti e differite

(3.018)

(3.211)

Utile (perdita) del periodo

9.376

7.948

  1. Cfr. Prospetti Contabili Consolidati del Gruppo RDM, "Margine Operativo Lordo"
  2. Cfr. Prospetti Contabili Consolidati del Gruppo RDM, "Risultato Operativo"
  3. Cfr. Prospetti Contabili Consolidati del Gruppo RDM, "Utili (perdita) del periodo" - "Imposte"

I Ricavi di Vendita ammontano a 182,6 milioni di Euro, rispetto ai 183,7 dello stesso periodo dell'esercizio precedente. La leggera variazione è dovuta alla rilevante riduzione dei prezzi medi di vendita, registrata sia nel segmento WLC che FBB, compensata dall'aumento dei volumi venduti nel primo trimestre. Si evidenzia, infatti, che le tonnellate vendute dal Gruppo RDM al 31 marzo 2020 hanno raggiunto le 318 mila unità, rispetto alle 302 mila vendute nel primo trimestre del 2019.

La tabella seguente riporta la suddivisione dei ricavi derivanti dalla vendita di cartone, suddivisi per area geografica di destinazione:

31.03.2020

Inc. %

31.03.2019

Inc. %

(migliaia di euro)

Italia

53.556

29,3%

53.212

29,0%

Unione Europea

105.672

57,9%

109.732

59,7%

Extra Unione Europea

23.333

12,8%

20.762

11,3%

Ricavi di vendita

182.561

100%

183.706

100%

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Il Costo per materie prime e servizi ammonta a 123,1 milioni di Euro con una riduzione di 18 milioni di Euro rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente: la voce è stata interessata da un costo medio della carta da macero e, soprattutto, della fibra vergine, inferiore rispetto al primo trimestre 2019. Anche le altre componenti di costo sono inferiori, o comunque in linea, con i prezzi del primo trimestre dell'esercizio precedente.

Il Costo del Personale ammonta a 26,5 milioni di Euro, in linea con quelli registrati nello stesso periodo dell'esercizio precedente.

Al 31 marzo 2020 l'EBITDA ha raggiunto i 20,1 milioni di Euro, in aumento rispetto ai 19,1 milioni dello stesso periodo dell'esercizio precedente. L'incidenza sui ricavi è passata da 10,4%, al 31 marzo 2019, a 11%.

L'EBIT ammonta a 12,3 milioni di Euro, rispetto ai 12 milioni al 31 marzo 2019. Il minore incremento registrato rispetto all'EBITDA è l'effetto dei maggiori ammortamenti registrati nel corso del primo trimestre 2020.

Gli Oneri Finanziari Netti sono stati pari a 13 mila Euro, in riduzione rispetto ai 908 mila dello stesso periodo del 2019. La variazione è dovuta essenzialmente al provento finanziario iscritto a seguito della valutazione al 31 marzo 2020 dei derivati sottoscritti, dalla controllata spagnola, per la copertura degli acquisti di gas e vendita di energia. Nonostante tali contratti siano stati stipulati ai fini della copertura, gli stessi non sono stati contabilizzati secondo la metodologia dell'hedge accounting.

Gli Utili da Partecipazioni ammontano a 99 mila Euro e sono relativi alla rivalutazione della partecipazione nella società Emmaus Pack valutata con il metodo del patrimonio netto.

Lo stanziamento per Imposte è pari a 3 milioni di Euro, rispetto ai 3,2 milioni di Euro al 31 marzo 2019.

L'Utile Netto Consolidato raggiunge i 9,4 milioni di Euro, in aumento rispetto ai 7,9 milioni consuntivati al 31 marzo 2019. L'incremento riflette, principalmente, la variazione dell'EBITDA, pari a 1,1 milioni di Euro, l'incremento degli ammortamenti, pari a 770 mila Euro, e la riduzione degli oneri finanziari, per 920 mila Euro.

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PRINCIPALI FATTI DI RILIEVO

L'emergenza Covid 19 è il principale fatto di rilievo intervenuto nel primo trimestre 2020. Come già accennato, il Gruppo RDM non ha avuto impatti negativi a livello di volumi e ordini in entrata e sta adottando tutte le misure necessarie al fine di preservare la salute dei propri dipendenti e quindi la continuità produttiva. La situazione viene monitorata giornalmente con analisi dei rischi e conseguenti piani di intervento. Per quanto riguarda gli effetti futuri dell'attuale emergenza, ad oggi difficilmente prevedibili in quanto legati alla durata dell'emergenza stessa, il Gruppo RDM sta analizzando diversi possibili scenari. Lo scopo è quello di verificare i possibili impatti sul conto economico e sulla situazione finanziaria e predisporre un piano di interventi per annullare, o comunque mitigare, i possibili effetti negativi.

In data 7 febbraio la cartiera di Villa Santa Lucia è stata costretta a interrompere l'attività produttiva in seguito al sequestro, in alcun modo imputabile alla cartiera stessa, del depuratore acque di proprietà del consorzio Cosilam da parte della competente autorità giudiziaria. In data 1° marzo Villa Santa Lucia ha potuto riprendere l'attività produttiva a seguito del dissequestro dell'impianto essendo stato accettato il ricorso da parte del tribunale del riesame. Il Gruppo RDM sta valutando tutte le possibili alternative per il futuro relativamente al trattamento delle acque e alla dipendenza dal depuratore consortile.

EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL PERIODO

Non si registrano eventi di rilievo successivamente alla chiusura del periodo.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

L'attuale situazione è ovviamente caratterizzata da notevoli elementi di incertezza legati all'emergenza Covid 19. Il primo elemento è legato alla durata dell'attuale emergenza e di conseguenza ai piani di riapertura delle attività produttive da parte dei diversi Paesi coinvolti.

Il secondo elemento da considerare è la durata della recessione globale e l'impatto, a seconda della curva della recessione stessa, sul settore in cui opera il Gruppo RDM. In ultimo non sono ancora chiari la portata e la modalità degli interventi a sostegno dell'economia da parte della Comunità Europea.

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Nel core business del Gruppo RDM, White Lined Chipboard (WLC), l'outlook a breve termine (secondo trimestre) rimane abbastanza positivo in termini di volumi mentre ci si può aspettare una flessione nella seconda parte dell'anno. I prezzi della carta da macero, dopo l'ulteriore diminuzione intervenuta nel primo trimestre 2020, stanno facendo registrare una chiara tendenza al rialzo a seguito della diminuzione della raccolta legata all'emergenza Covid 19. La durata e l'impatto del trend rialzista è ancora una volta legato alla durata dell'attuale emergenza e all'apertura dei settori produttivi attualmente chiusi. Per quanto riguarda i prezzi di vendita, gli stessi hanno fatto registrare una sostanziale stabilità nel primo trimestre. Nel breve periodo ci potrebbe essere una tendenza al rialzo come conseguenza del trend rialzista delle materie prime. In tal senso il Gruppo ha annunciato un aumento prezzi che è tuttora in corso di realizzazione.

Per quanto riguarda il settore Folding Box Board (FBB), valgono di base le medesime considerazioni fatte per il settore WLC. Sul lato materia prima la tendenza all'incremento dei prezzi è determinata da un incremento della domanda in alcuni settori e comparti positivamente impattati dall'emergenza in corso e al maggiore utilizzo dovuto alla sostituzione dei gradi riciclati con quelli vergini per la ridotta raccolta e avvio al riciclo.

Per quanto riguarda i prezzi dell'energia, si sta assistendo, dopo la forte riduzione nel corso del 2019, ad una ulteriore forte riduzione delle principali componenti energetiche utilizzate dal Gruppo (energia elettrica, gas e carbone) ancora una volta legata all'emergenza in corso che ha determinato la chiusura di molti settori produttivi e la caduta del prezzo del petrolio. Il beneficio sul conto economico sarà parziale dal momento che RDM utilizza per parte del consumo, soprattutto gas, contratti a medio termine con prezzo fissato.

In termini di redditività il Gruppo RDM non ha una visione particolarmente negativa nel breve termine con, come unico elemento di criticità, l'incognita dell'evoluzione del prezzo materie prime. Impatti più significativi sono da prevedere sul secondo semestre, in funzione del perdurare dell'emergenza Covid.

Il Gruppo RDM continuerà a perseguire nell'esercizio 2020 il programma di iniziative già avviato nel biennio 2018-2019, volte all'incremento strutturale della propria redditività e, vista l'attuale situazione di emergenza, alla mitigazione dei possibili effetti negativi nel medio termine. Una parte del programma continuerà a far leva sull'integrazione di RDM Barcelona Cartonboard in un'ottica di concetto multi mill.

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Per quanto riguarda la situazione finanziaria, la stessa potrebbe essere negativamente impattata dall'attuale situazione per eventuali mancati incassi dai clienti. Nel primo trimestre il Gruppo RDM non ha subito particolari effetti negativi ma sta comunque valutando tutte le possibili azioni necessarie a mitigare eventuali effetti futuri sulla posizione finanziaria netta che al momento si presenta molto solida.

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PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI AL 31 MARZO 2020

Conto Economico Consolidato

31.03.2020

31.03.2019

(migliaia di euro)

Ricavi di vendita

182.561

183.706

Altri ricavi e proventi

2.210

2.436

Variazione delle rimanenze di prodotti finiti

2.173

(13.055)

Costo Materie prime e servizi

(123.079)

(140.995)

Costo del personale

(26.452)

(26.684)

Altri costi operativi

(2.036)

(1.575)

Margine Operativo Lordo

20.149

19.061

Ammortamenti

(7.867)

(7.096)

Risultato Operativo

12.282

11.965

Oneri finanziari

(803)

(1.034)

Proventi (oneri) su cambi

162

126

Proventi finanziari

654

Proventi (Oneri) finanziari netti

13

(908)

Proventi (Oneri) da partecipazioni

99

102

Imposte

(3.018)

(3.211)

Utile (Perdita) del periodo

9.376

7.948

attribuibile a:

Utile (Perdita) del periodo di pertinenza del Gruppo

9.376

7.948

Utile (Perdita) del periodo di pertinenza dei terzi

13

Prospetto della situazione Patrimoniale/Finanziaria -

31.03.2020

31.12.2019

ATTIVO

(migliaia di euro)

Attività non correnti

Immobilizzazioni materiali

228.102

232.586

Diritto d'uso

12.519

12.371

Avviamento

4.389

4.389

Altre Immobilizzazioni immateriali

16.482

16.368

Partecipazioni

909

810

Imposte anticipate

383

389

Altri crediti

5.522

5.518

Totale attività non correnti

268.306

272.431

Attività correnti

Rimanenze

99.042

108.948

Crediti commerciali

82.132

77.129

Altri crediti

16.472

16.552

Strumenti derivati

Disponibilità liquide

38.307

40.382

Totale attività correnti

235.953

243.011

TOTALE ATTIVO

504.259

515.442

14

Prospetto della situazione Patrimoniale/Finanziaria -

31.03.2020

31.12.2019

PASSIVO

(migliaia di euro)

Patrimonio netto

Patrimonio netto del Gruppo

214.684

205.478

Totale Patrimonio netto

214.684

205.478

Passività non correnti

Debiti verso banche e altri finanziatori

59.212

63.986

Strumenti derivati

725

752

Imposte differite

8.763

8.660

Benefici ai dipendenti

36.249

36.410

Fondi rischi e oneri a lungo

4.440

4.221

Totale passività non correnti

109.389

114.029

Passività correnti

Debiti verso banche e altri finanziatori

26.903

25.610

Strumenti derivati

1.590

2.211

Debiti commerciali

120.066

141.209

Altri debiti

25.467

23.053

Imposte correnti

5.017

2.884

Fondi rischi e oneri a breve

996

870

Benefici ai dipendenti

147

98

Totale passività correnti

180.186

195.935

TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA'

504.259

515.442

15

Posizione finanziaria netta

31.03.2020

31.12.2019

Variazione

(migliaia di euro)

Disponibilità liquide e crediti finanziari a breve

38.386

40.529

(2.143)

Debiti finanziari a breve

(26.903)

(25.610)

(1.293)

Valutazione derivati parte corrente

(1.590)

(2.211)

621

Posizione finanziaria netta a breve

9.893

12.708

(2.815)

Debiti finanziari a medio termine

(59.212)

(63.986)

4.774

Valutazione derivati parte non corrente

(725)

(752)

27

Posizione finanziaria netta

(50.044)

(52.030)

1.986

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NOTE DI COMMENTO

Il Resoconto Intermedio di Gestione del Gruppo RDM al 31 marzo 2020 è stato predisposto in base all'art. 82, primo comma, del Regolamento Emittenti adottato dalla Consob con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni.

Conseguentemente con la presente si adempie all'obbligo di cui all'art.154 ter.TUF.

Il presente Resoconto Intermedio di Gestione non è stato oggetto di revisione contabile da parte della Società di Revisione.

PRINCIPI CONTABILI

Le informazioni economiche e patrimoniali e finanziarie sono state redatte conformemente ai criteri di rilevazione stabiliti dagli International Financial Reporting Standard (IFRS), emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art.6 del Regolamento (CE) n.1606/2002 del Parlamento Europeo e del 19 luglio 2002.

I criteri di rilevazione e valutazione adottati per la preparazione della situazione contabile del primo trimestre sono invariati rispetto a quelli adottati per la redazione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2019, per la cui descrizione si fa rinvio.

Rispetto al Resoconto Intermedio di Gestione al 31 dicembre 2019, RDM Group ha applicato gli stessi principi contabili.

La redazione del Resoconto Intermedio di Gestione in applicazione dei Principi Contabili Internazionali richiede l'effettuazione di stime e di assunzioni anche tramite il ricorso a dati gestionali che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. I risultati a consuntivo potrebbero differire dalle stime effettuate. Le stime sono utilizzate per rilevare il contributo delle attività operative cessate, gli accantonamenti per rischi su crediti, l'obsolescenza di magazzino, gli ammortamenti, le svalutazioni di attivo, i benefici ai dipendenti, i fondi di ristrutturazione, le imposte, gli altri accantonamenti e fondi, nonché la valutazione degli strumenti derivati. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflesse immediatamente a conto economico, ad eccezione dei derivati.

La situazione patrimoniale, economica e finanziaria è redatta in migliaia di Euro.

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ORGANICI

Gli organici del Gruppo RDM al 31 marzo 2020 sono rappresentati da 1.753 dipendenti, rispetto ai 1.766 dipendenti al 31 dicembre 2019.

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DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI A NORMA DELLE DISPOSIZIONI DELL'ART. 154-BIS COMMA 2 DEL D.LGS. 58/1998 (TUF)

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Dott. Luca Rizzo, dichiara, ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza, che l'informativa contabile contenuta nel Resoconto Intermedio di Gestione al 31 marzo 2020 della Reno De Medici S.p.A. corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

Milano, 29 aprile 2020

F.to

Dott. Luca Rizzo

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Disclaimer

Reno De Medici S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 29 aprile 2020. La fonte è unica responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 29 aprile 2020 13:32:03 UTC

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