BILANCIO AL
30 GIUGNO 2020
115°
ESERCIZIO
3.13 NOTE ILLUSTRATIVE DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA E DEL CONTO
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato al 30 giugno 2020
|
3.15 ALLEGATO 2 - RAPPORTI CON PARTI CORRELATE ................................................................ |
3.16 ALLEGATO 3 - PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO. 108
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1. PROFILO SOCIETARIO
5
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato al 30 giugno 2020
1.1 Cariche sociali
Consiglio di Amministrazione
|
Giuseppe Roveda |
Giacomo Garbuglia |
Domenico Bellomi |
|
Amministratore Delegato |
Presidente |
Vice Presidente |
|
Benedetto Ceglie |
Maria Rita Scolaro |
Claudia Arena |
|
Consigliere |
Consigliere |
Consigliere Indipendente |
|
(1)(2)(3)(4) |
|
Annapaola Negri-Clementi |
Rosa Cipriotti |
Alessandro Gandolfo |
|
Consigliere Indipendente |
Consigliere Indipendente |
Consigliere Indipendente |
|
(1)(2)(3)(4) |
(1)(2)(3)(4) |
(5) |
- Comitato Finanza e Investimenti
- Comitato Controllo, Rischi e Operatività con Parti Correlate
- Comitato per la Remunerazione e le Nomine
- Amministratore indipendente ai sensi dell'art. 148, comma 3, TUF, art. 16 del Regolamento Mercati e art. 3 del Codice di Auto disciplina
- Amministratore indipendente ai sensi dell'art. 148, comma 3, TUF e art. 3 del Codice di Autodisciplina
Collegio Sindacale
|
Cristiano Agogliati |
Philipp Oberrauch |
Roberta Moscaroli |
|
Presidente |
Sindaco Effettivo |
Sindaco Effettivo |
|
(1) |
(1) |
(1) |
|
Leonardo Grassi |
Laura Galleran |
Luca Angelo Pandolfi |
|
Sindaco Supplente |
Sindaco Supplente |
Sindaco Supplente |
(1) Il Consiglio di Amministrazione, in data 27 aprile 2018, ha deliberato di attribuire al Collegio Sindacale le funzioni di Organismo di Vigilanza
Società di Revisione
Deloitte & Touche S.p.A.
6
1.2 Assetto azionario di riferimento
Il primo semestre dell'esercizio 2020 ha registrato un incremento di complessivi Euro 3.765,14 nell'ammontare del capitale sociale di Restart S.p.A. e di complessive n. 24.080 nuove azioni rivenienti dall'aumento di capitale a servizio dell'esercizio dei warrant deliberato dall'Assemblea Straordinaria del 30 settembre 2014 (nel rapporto di n. 1 nuova azione ordinaria ogni n. 30 warrant esercitati, al prezzo di Euro 0,55 per azione, comprensivo di sovrapprezzo).
Alla data del 30 giugno 2020 il capitale sociale di Restart S.p.A. ammontava ad Euro 5.004.129,14, interamente sottoscritto e versato, suddiviso in n. 32.005.683 azioni ordinarie prive di valore nominale.
Si riporta di seguito l'elenco degli Azionisti che, alla data del 30 giugno 2020, sulla base delle
comunicazioni Consob1 e del libro Soci aggiornato, nonché delle altre informazioni a disposizione della Società alla suddetta data, risultano detenere partecipazioni in misura superiore al 5 (cinque) per
cento del capitale sociale sottoscritto2.
|
Azionista |
Azioni |
% sul capitale sociale |
|||||
|
Augusto S.p.A.3 |
16.375.242 |
51,16% |
|||||
|
Vi-Ba S.r.l. |
3.170.000 |
9,90% |
|||||
|
Aurelia S.r.l. per il tramite di |
1.693.554 |
5,29% |
|||||
|
Itinera S.p.A. |
|||||||
|
Mercato |
10.764.704 |
33,64% |
|||||
|
Azioni proprie |
2.183 |
0,01% |
|||||
|
Totale Azioni |
32.005.683 |
100,00% |
|||||
- Pervenute ai sensi dell'art. 120 del D.Lgs. n. 58/1998
- Tenuto conto della qualifica di PMI della Società ai sensi dell'art. 1, comma 1, lett. w-quater.1, del D. Lgs. n. 58/1998
- Facendo seguito a quanto comunicato al mercato sin dal 17 marzo, in data 7 maggio 2020, nel contesto dell'aggiornamento della comunicazione ex art. 120 TUF, il Socio Augusto ha riferito alla Società che, anche all'esito di iniziative legali avviate da Augusto, tuttora in corso in diverse sedi, è emerso il compimento da parte di un intermediario inglese presso cui erano state originariamente depositate n. 5.020.618 azioni Restart - pari al 15,69% del capitale di Restart - di illegittimi atti di disposizione su dette azioni Restart, di natura e in favore di destinatari ancora da accertare. In particolare, Augusto ha riferito di non essere ancora in grado di valutare se le suddette azioni Restart siano depositate su altri conti, comunque riconducibili all'intermediario depositario, ovvero se siano state, in tutto o in parte, definitivamente cedute a terzi. Augusto ha conseguentemente comunicato alla Società di non essere allo stato in grado di esercitare i diritti relativi alle predette n. 5.020.618 azioni Restart e che permane uno stato di incertezza in merito alla recuperabilità della disponibilità delle stesse.
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Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato al 30 giugno 2020
In considerazione dell'assetto azionario di riferimento, calcolato sulla base di
32.005.683 azioni ordinarie in circolazione alla data del 30 giugno 2020, la situazione dell'azionariato risulta composta come evidenziato nel grafico riportato di fianco.
Alla data di approvazione della presente relazione, tenuto conto dell'aumento di capitale della Società a seguito all'esercizio - nel periodo 1 - 7 luglio 2020 - di ulteriori n. 10.860 warrant "RESTART S.p.A. 2015-2022" e della conseguente sottoscrizione e contestuale liberazione di n. 362 nuove azioni, il capitale sociale di Restart ammonta ad Euro 5.004.185,74, interamente sottoscritto e versato, suddiviso in n. 32.006.045 azioni ordinarie prive di valore nominale.
Inoltre, si precisa che, in data 27 luglio 2020, il Socio Augusto S.p.A., nel contesto dell'aggiornamento della comunicazione ex art. 120 TUF, ha confermato alla Società che Augusto S.p.A. è legittima proprietaria di n. 11.354.624 azioni Restart, pari al 35,476% del capitale di Restart (pienamente disponibili), nonché di ulteriori n. 5.020.618 azioni Restart, pari al 15,68% del capitale di Restart, originariamente depositate presso un intermediario inglese e rispetto alle quali sono emersi, anche all'esito di iniziative legali avviate da Augusto S.p.A., illegittimi atti di disposizione, di natura e in favore di destinatari ancora da accertare. In particolare, Augusto ha riferito di non essere ancora in grado di valutare se le suddette n. 5.020.618 azioni Restart siano depositate su altri conti comunque riconducibili all'intermediario depositario ovvero se siano state, in tutto o in parte, definitivamente cedute a terzi. Augusto ha conseguentemente comunicato che allo stato non è in grado di esercitare i diritti relativi alle predette n. 5.020.618 azioni Restart e che permane uno stato di incertezza in merito alla recuperabilità della disponibilità delle stesse. Il Socio Augusto ha altresì rappresentato alla Società che, in caso di esito positivo della vicenda, Augusto verrebbe a recuperare la legittima disponibilità della propria partecipazione pari al 51,16% del capitale di Restart, senza che da ciò possa conseguire un obbligo di promozione dell'OPA.
Si rammenta che sono ancora in circolazione alla data di approvazione della presente Relazione n. 86.182.440 Warrant "RESTART S.p.A. 2015-2022" che conferiscono ai loro titolari il diritto di sottoscrivere n. 1 azione Restart S.p.A., ad un prezzo unitario pari ad Euro 0,55 ogni 30 Warrant esercitati, e che, tenuto conto della sua già avvenuta parziale esecuzione, l'Aumento Warrant residuo ammonta alla data odierna a massimi euro (comprensivi di sovrapprezzo) 1.580.011,40 mediante emissione di massime n. 2.872.748 nuove azioni ordinarie, prive del valore nominale e aventi godimento regolare, al prezzo (comprensivo di sovrapprezzo) di Euro 0,55 ciascuna, nel rapporto di n. 1 nuova azione ordinaria per ogni gruppo di n. 30 Warrant detenuti, fermo restando che, ove non integralmente sottoscritto entro la data del quinto giorno lavorativo bancario del mese di luglio 2022 incluso, l'Aumento Warrant rimarrà fermo nei limiti delle sottoscrizioni raccolte entro tale data.
Premesso quanto sopra, sulla base delle comunicazioni Consob e del libro Soci aggiornato, nonché delle altre informazioni a disposizione della Società alla data di approvazione del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato, il capitale sociale di Restart risulta così suddiviso:
8
(*) come da comunicazione ex art. 120 TUF
Azioni proprie
Al 30 giugno 2020 Restart deteneva 2.183 azioni proprie, e tale numero è rimasto invariato alla data di approvazione della presente Relazione. Si precisa che, all'esito del rinnovo dell'autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie deliberata dall'Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2020 (previa revoca della precedente autorizzazione deliberata il 30 aprile 2019). Il Consiglio di Amministrazione di Restart ha ritenuto di non dare attuazione, sino al 31 dicembre 2020, alla predetta autorizzazione assembleare, tenuto conto delle istanze di accesso da parte di alcune società del Gruppo Restart alla garanzia SACE introdotta dal D.L. 8 aprile 2020, n. 23 (c.d. "Decreto Liquidità"), convertito in legge con modificazioni dalla L. 5 giugno 2020, n. 40.
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Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato al 30 giugno 2020
2. RELAZIONE SULLA GESTIONE
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2.1 Indicatori di Performance
- Highlights economico-finanziari4
|
NOI |
EBITDA |
EBIT |
RISULTATO NETTO |
||||||||||||
|
0,77 |
0,41 |
(1,00) |
(4,07) |
(2,59) |
|||||||||||
|
(0,58) |
(0,94) |
(0,97) |
|||||||||||||
|
2020 |
2019 |
2020 |
2019 |
2020 |
2019 |
2020 |
2019 |
||||||||
|
PATRIMONIO NETTO |
PFL(*) |
CASSA |
PFN(*) |
||||||||||||
|
13,49 |
(0,12) |
||||||||||||||
|
14,39 |
(1,54) |
(3,12) |
4,60 |
3,00 |
3,06 |
||||||||||
|
2020 |
2019 |
2020 |
2019 |
2020 |
2019 |
2020 |
2019 |
||||||||
(*) non include i debiti per lease IFRS 16
- Dati relativi alla performance di mercato5
IL TITOLO RESTART IN BORSA
Il titolo Restart (MTA: RST) nel corso del primo semestre 2020 ha registrato il suo picco massimo il 9 gennaio, toccando € 0,76 per azione. Nei mesi di febbraio e marzo, anche per effetto dell'epidemia Covid-19, il titolo ha iniziato una costante discesa fino a toccare i € 0,3955 per azione a metà marzo. A seguire dal 19 marzo, il titolo ha però iniziato una ripresa graduale stabilizzandosi fino a metà giugno, intorno ad un range tra € 0,3955 e € 0,51, per poi aumentare fino alle fine del mese e fissarsi al 30 giugno 2020 intorno ai € 0,52 per azione.
Di seguito si riportano i dati principali e l'andamento dei prezzi del titolo Restart:
|
Prezzo al 30 dicembre 2019 |
€ 0,628 |
|
Prezzo al 30 giugno 2020 |
€ 0,520 |
|
Variazione annua |
(17,20%) |
|
Prezzo Max (9 gennaio 2020) |
€ 0,7600 |
|
Prezzo Min (19 marzo 2020) |
€ 0,3955 |
|
Prezzo Medio annuo |
€ 0,5544 |
La capitalizzazione di Borsa al 30 giugno 2020: 16,643 milioni di Euro
- Dati in milioni di Euro; i dati economici fanno riferimento al confronto dei valori al 30/06/2020 rispetto ai valori al 30/06/2019, i dati patrimoniali riportano i valori al 30/06/2020 confrontati con i valori al 31/12/2019.
- Fonte Dati Bloomberg
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2.2 Net Asset Value
Il NAV del Gruppo Restart al 30 giugno 2020 è pari a 14,1 milioni di Euro.
Di seguito si dettaglia il NAV di competenza del Gruppo Restart:
|
(Euro/000) |
30/06/2020 |
31/12/2019 |
|
Patrimonio netto di competenza del Gruppo |
13.984 |
14.890 |
|
Rivalutazione di rimanenze |
68 |
124 |
|
NAV |
14.052 |
15.014 |
|
Azioni in circolazione |
32.005.683 |
31.981.603 |
|
NAV per share |
0,44 |
0,47 |
Il NAV non comprende la valorizzazione delle perdite fiscali pregresse del Gruppo pari a circa 217 milioni di Euro (non stanziate in bilancio in quanto non sussistono per il momento i presupposti per la loro iscrizione).
A fronte di un NAV per azione di 0,44 Euro, il prezzo del titolo Restart ha registrato un premio sia nella fase iniziale, sia nella fase conclusiva del primo semestre 2020. Il titolo si è assestato nella fase intermedia a valori prossimi al NAV.
La Società ha in essere un contratto con CDR Communication per le attività di investor relation, con la finalità di incrementare la visibilità del titolo.
A far data dal 29 aprile 2020, il contratto di liquidity provider con Intermonte SIM S.p.A. ha cessato di avere efficacia, in quanto l'Assemblea dei Soci di Restart tenutasi in pari data ha assunto la delibera di revoca dell'autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie del 30 aprile 2019. Si precisa, inoltre, che il Consiglio di Amministrazione di Restart in data 12 maggio 2020 ha valutato di non dare attuazione, sino al 31 dicembre 2020, all'autorizzazione assembleare del 29 aprile 2020 sull'acquisto di azioni proprie, tenuto conto delle istanze di accesso da parte di alcune società del Gruppo Restart alla garanzia SACE introdotta dal D.L. 8 aprile 2020, n. 23 (c.d. "Decreto Liquidità"), convertito in legge con modificazioni dalla L. 5 giugno 2020, n. 40."
12
2.3 Valutazioni immobiliari
Si segnala che, anche con riferimento alla Raccomandazione CONSOB n. DIE/0061944 del 18 luglio 2013, per la redazione del Bilancio consolidato al 30 giugno 2020 e per la valutazione del portafoglio, il Gruppo si è avvalso di Avalon Real Estate S.p.A. quale primario esperto indipendente al fine di effettuare le perizie del portafoglio immobiliare a supporto degli Amministratori nelle loro valutazioni.
Avalon Real Estate S.p.A. è stato nominato con delibera del Consiglio di Amministrazione in data 23 giugno 2020. Detta nomina, si è resa necessaria a seguito della conclusione dell'incarico quadriennale affidato al precedente valutatore CB Richard Ellis.
Gli incarichi di valutazione vengono conferiti sulla base di corrispettivi fissi.
Pur avendo rilevato sulle valutazioni immobiliari al 30 giugno 2020 scostamenti limitati alle sole operazioni di sviluppo in portafoglio ed in mancanza di variazioni significative rispetto ai valori al 31 dicembre 2019 sui criteri di calcolo e sulle valutazioni del restante portafoglio, sito nel Nord Italia, i potenziali effetti futuri sul valore del patrimonio immobiliare del Gruppo derivanti dal perdurare della crisi generata dalla diffusione del Covid-19, nonché delle eventuali ulteriori misure restrittive, ad oggi non prevedibili, non sono ad oggi pienamente determinabili e saranno oggetto di costante monitoraggio nel prosieguo dell'esercizio.
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2.4 Struttura del Gruppo
Restart S.p.A. (già Aedes SIIQ) ("Restart", la "Società " o la "Capogruppo"), fondata nel 1905, è stata la prima società immobiliare ad essere quotata alla Borsa Valori di Milano nel 1924. A seguito dell'esercizio dell'opzione per aderire al regime civile e fiscale delle società di investimento immobiliare quotate (c.d. regime SIIQ) Restart è diventata SIIQ dal 1° gennaio 2016.
In data 27 settembre 2018 l'Assemblea degli Azionisti ha approvato il Progetto di Scissione parziale e proporzionale di Aedes SIIQ S.p.A. (ora Restart S.p.A.) nei confronti di Sedea SIIQ S.p.A. (ora Aedes SIIQ S.p.A.) e per effetto della Scissione e con decorrenza dalla data di efficacia della stessa (28 dicembre 2018), la Società ha modificato la propria denominazione sociale in "Restart SIIQ S.p.A".
Al termine dell'esercizio 2019, con effetto dal 1° gennaio del medesimo anno, la Società è decaduta dal regime SIIQ, per il contestuale mancato rispetto di entrambi i parametri di prevalenza, conformemente a quanto previsto nel piano industriale adottato dalla Società e, pertanto, del suo nuovo modello di business.
L'Assemblea dei Soci di Restart tenutasi in data 29 aprile 2020 ha approvato a maggioranza la modifica dello statuto sociale proposta dal Consiglio di Amministrazione che consegue alla perdita della qualifica di SIIQ in capo alla Società, consistente nella eliminazione (i) delle previsioni statutarie inerenti le regole in materia di investimenti in immobili, di limiti alla concentrazione del rischio e di leva finanziaria che erano state inserite in attuazione della normativa speciale sulle SIIQ e (ii) della locuzione SIIQ dalla denominazione sociale.
RESTART è un acronimo di RE (Real Estate) e START che vuole indicare un concetto di inizio di una nuova attività di Real Estate. La società, oggi di piccole dimensioni, ha ambizioni di crescita con l'obiettivo di valorizzare un bene prezioso, l'immobile, facendolo evolvere in un bene capace di generare benefici per tutti gli stakeholders, rinnovando una tradizione antica di oltre 100 anni.
La struttura semplificata del Gruppo al 30 giugno 2020 risultava la seguente:
In allegato al presente Bilancio sono riportate ulteriori informazioni in relazione alle partecipazioni detenute direttamente e indirettamente dalla Capogruppo.
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2.5 Strategia e modello di business
La strategia e il modello di business di Restart sono finalizzati alla ricerca di opportunità di co- investimento opportunistico di portafogli o assets distressed sottostanti a NPL o UTP, da dover ristrutturare, sviluppare e riposizionare al fine di massimizzarne il valore per gli investitori/azionisti, grazie alle competenze e al know how acquisito negli anni dai manager di Restart.
Il modello di Business di Restart può essere esemplificato con l'analisi di 5 fasi i) una fase di ricerca di portafogli/asset distressed, sottostanti a NPL/ UTP, che necessitino di ristrutturazione, sviluppo e/o riposizionamento al fine di creare valore; ii) una fase di negoziazione, con banche e altri creditori, dove la Società cerca di finalizzare l'acquisto degli assets sottostanti anche mediante la ristrutturazione di società o gruppi immobiliari; iii) a seguire una fase durante la quale si procede all'acquisto degli asset, dove Restart parteciperà all'investimento attraverso l'acquisizione di partecipazioni, anche di minoranza, in SPV, in concorso con altri Partner; iv) una fase di creazione di valore, dove Restart nel ruolo di Master Real Estate Servicer avrà l'obiettivo di ristrutturare, sviluppare e/o riposizionare portafogli/asset al fine di massimizzarne il valore nel medio/lungo periodo e v) la fase finale del processo dove Restart si occuperà di tutte le fasi funzionali alla vendita dei portafogli/assets con l'obiettivo di massimizzare i ritorni per tutti gli investitori.
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Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato al 30 giugno 2020
2.6 Andamento del periodo
- Analisi economica
Si riporta di seguito una riclassificazione gestionale dei risultati al fine di favorire una migliore comprensione della formazione del risultato economico del periodo.
|
Descrizione (Euro/000) |
30/06/2020 |
30/06/2019 |
Variazione |
|
Ricavi lordi da affitto |
41 |
42 |
(1) |
|
Ricavi da vendita rimanenze immobiliari |
1.588 |
3.245 |
(1.657) |
|
Ricavi da vendita rimanenze non immobiliari |
1.306 |
1.491 |
(185) |
|
Ricavi da vendita investimenti immobiliari |
2.200 |
0 |
2.200 |
|
Altri ricavi |
292 |
25 |
267 |
|
Totale Ricavi |
5.427 |
4.803 |
624 |
|
Costo del venduto di rimanenze immobiliari |
(1.414) |
(3.194) |
1.780 |
|
Costo del venduto di rimanenze non immobiliari |
(794) |
(887) |
93 |
|
Costo del venduto di investimenti immobiliari |
(2.200) |
0 |
(2.200) |
|
Perdite per sfitti nette |
(15) |
(50) |
35 |
|
IMU, altre imposte e assicurazioni su immobili |
(27) |
(44) |
17 |
|
Opex |
(8) |
(8) |
0 |
|
Commissioni e provvigioni |
(197) |
(205) |
8 |
|
Altri costi non riaddebitabili |
(3) |
(9) |
6 |
|
Totale Costi Diretti Esterni |
(4.658) |
(4.397) |
(261) |
|
Net Operating Income |
769 |
406 |
363 |
|
Costo del Personale Diretto |
(174) |
(125) |
(49) |
|
Totale Costi diretti |
(174) |
(125) |
(49) |
|
Costo del Personale di sede |
(228) |
(217) |
(11) |
|
Consulenze a Struttura |
(441) |
(564) |
123 |
|
G&A |
(508) |
(500) |
(8) |
|
Totale Spese Generali |
(1.177) |
(1.281) |
104 |
|
EBITDA |
(582) |
(1.000) |
418 |
|
(Svalutazione)/ripresa di valore delle rimanenze |
8 |
6 |
2 |
|
Ammortamenti, accantonamenti e altre svalutazioni non immobiliari |
(210) |
450 |
(660) |
|
Proventi/(oneri) da società collegate |
(159) |
(3.527) |
3.368 |
|
EBIT (Risultato operativo) |
(943) |
(4.071) |
3.128 |
|
Proventi/(oneri) finanziari |
0 |
(14) |
14 |
|
EBT (Risultato ante imposte) |
(943) |
(4.085) |
3.142 |
|
Imposte/Oneri fiscali |
(26) |
1.499 |
(1.525) |
|
Utile/(Perdita) |
(969) |
(2.586) |
1.617 |
|
Risultato di competenza degli azionisti di minoranza |
(68) |
27 |
(95) |
|
Risultato di competenza del Gruppo |
(901) |
(2.613) |
1.712 |
In ipotesi di una differente classificazione delle voci di bilancio, anche le corrispondenti voci dell'esercizio precedente sono state riclassificate ai fini della loro comparabilità.
Di seguito vengono analizzati i dati economici consolidati riclassificati per singola voce.
TOTALE RICAVI
|
Ricavi (Euro/000) |
30/06/2020 |
30/06/2019 |
Variazione |
|
Ricavi lordi da affitto |
41 |
42 |
(1) |
|
Ricavi da vendita rimanenze immobiliari |
1.588 |
3.245 |
(1.657) |
|
Ricavi da vendita rimanenze non immobiliari |
1.306 |
1.491 |
(185) |
|
Ricavi da vendita investimenti immobiliari |
2.200 |
0 |
2.200 |
|
Altri ricavi |
292 |
25 |
267 |
|
Totale |
5.427 |
4.803 |
624 |
I ricavi complessivi ammontano a 5,4 milioni di Euro, rispetto ai 4,8 milioni al 30 giugno 2019, in miglioramento di 0,6 milioni. L'aumento è frutto dell'incidenza positiva dei ricavi di vendita di investimenti immobiliari, pari a 2.200 migliaia di Euro e da maggiori altri ricavi, parzialmente compensati dalle minori vendite di rimanenze immobiliari e non immobiliari.
I ricavi da vendita rimanenze immobiliari sono interamente riconducibili ai proventi per la cessione di unità immobiliari facenti parte del complesso sito in Milano Via Pompeo Leoni/De Angeli.
I ricavi da vendita rimanenze non immobiliari sono relativi all'attività di commercio all'ingrosso di
32
bevande alcoliche svolta dalla controllata Bollina S.r.l. e all'attività viti-vinicola svolta dalla controllata Società Agricola la Bollina S.r.l.. La riduzione di tali ricavi è riconducibile all'effetto negativo del COVID- 19 sulle vendite del primo semestre 2020. Si segnala, ad ogni modo, una sostanziale ripresa delle attività di vendita a partire dal mese di maggio 2020.
I ricavi da vendita investimenti immobiliari si riferiscono interamente alla cessione dell'appartamento sito in Cannes detenuto da Pragafrance S.ar.l. ceduto nel mese di gennaio 2020 ad un valore allineato al book value al 31 dicembre 2019.
Gli altri ricavi, pari a 0,3 milioni di Euro sono principalmente generati dal riconoscimento di un credito tributario da parte dell'Agenzia delle Entrate per complessivi 0,2 migliaia di Euro.
COSTI DIRETTI ESTERNI
|
Costi Diretti Esterni (Euro/000) |
30/06/2020 |
30/06/2019 |
Variazione |
|
Costo del venduto di rimanenze immobiliari |
(1.414) |
(3.194) |
1.780 |
|
Costo del venduto di rimanenze non immobiliari |
(794) |
(887) |
93 |
|
Costo del venduto di investimenti immobiliari |
(2.200) |
0 |
(2.200) |
|
Perdite per sfitti nette |
(15) |
(50) |
35 |
|
IMU, altre imposte e assicurazioni su immobili |
(27) |
(44) |
17 |
|
Opex |
(8) |
(8) |
0 |
|
Commissioni e provvigioni |
(197) |
(205) |
8 |
|
Altri costi non riaddebitabili |
(3) |
(9) |
6 |
|
Totale Costi Diretti Esterni |
(4.658) |
(4.397) |
(261) |
I costi diretti esterni si attestano a 4,7 milioni di Euro al 30 giugno 2020, a fronte di 4,4 milioni di Euro dell'esercizio precedente. L'incremento, pari a 0,3 milioni di Euro, è dovuto all'effetto combinato di un maggior costo del venduto di investimenti immobiliari parzialmente compensato da un minore costo del venduto delle rimanenze immobiliari e non immobiliari.
Il costo del venduto di rimanenze immobiliari è interamente riferibile alle cessioni di porzioni di unità immobiliari facenti parte del complesso in via Pompeo Leoni/De Angeli (1,4 milioni di Euro).
Il costo del venduto di rimanenze non immobiliari è riconducibile all'attività di commercio all'ingrosso di bevande alcoliche svolta dalla controllata Bollina S.r.l. e all'attività viti-vinicola svolta dalla controllata Società Agricola la Bollina S.r.l..
Il costo del venduto di investimenti immobiliari si riferisce interamente alla cessione dell'appartamento sito in Cannes detenuto da Pragafrance S.ar.l. ceduto nel mese di gennaio 2020 ad un valore allineato al book value al 31 dicembre 2019.
Le voci "perdite per sfitti nette" e "IMU, altre imposte e assicurazioni su immobili" si sono ridotte a seguito della riduzione del portafoglio immobiliare per effetto delle cessioni del periodo.
NET OPERATING INCOME
|
Net Operating Income (Euro/000) |
30/06/2020 |
30/06/2019 |
Variazione |
|
Net Operating Income |
769 |
406 |
363 |
Il Net Operating Income risulta, per effetto delle voci relative al Totale Ricavi e Totale Costi Diretti Esterni sopra commentate, positivo per 0,8 milioni di Euro in miglioramento di 0,4 milioni di Euro rispetto al 30 giugno 2019.
33
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato al 30 giugno 2020
COSTI DIRETTI
|
Costi diretti (Euro/000) |
30/06/2020 |
30/06/2019 |
Variazione |
|
Costo del Personale Diretto |
(174) |
(125) |
(49) |
|
Totale Costi Diretti |
(174) |
(125) |
(49) |
Il costo del personale diretto al 30 giugno 2020, pari a 0,2 milioni di Euro, si è incrementato rispetto al 30 giugno 2019 a seguito dell'aumento dell'organico relativo al comparto winery e per maggiori compensi riconosciuti a taluni dipendenti.
SPESE GENERALI
|
Spese Generali (Euro/000) |
30/06/2020 |
30/06/2019 |
Variazione |
|
Costo del Personale di sede |
(228) |
(217) |
(11) |
|
Consulenze a Struttura |
(441) |
(564) |
123 |
|
G&A |
(508) |
(500) |
(8) |
|
Totale Spese Generali |
(1.177) |
(1.281) |
104 |
Le spese generali si attestano a 1,2 milioni di Euro, 1,3 milioni di Euro al 30 giugno 2019.
Il costo del personale di sede, pari a 0,2 milioni di Euro, risulta in linea con il 30 giugno 2019.
La voce costi per consulenze a struttura è pari a 0,4 milioni di Euro rispetto a 0,6 milioni di Euro del 30 giugno 2019. La voce include 0,1 milioni di Euro di consulenze tecniche, principalmente riconducibili all'attività viti-vinicola (0,1 milioni di Euro al 30 giugno 2019), 0,1 milioni di euro di consulenze legali (in linea con il 30 giugno 2019), 0,2 milioni di Euro di costi per prestazioni professionali minori (0,3 milioni di euro al 30 giugno 2019).
La voce G&A, pari a 0,5 milioni di Euro al 30 giugno 2020 risulta in linea con il 30 giugno 2019.
EBITDA
|
EBITDA (Euro/000) |
30/06/2020 |
30/06/2019 |
Variazione |
|
EBITDA |
(582) |
(1.000) |
418 |
L'EBITDA risulta, per effetto delle voci relative ai Ricavi, ai costi Diretti e alle Spese Generali sopra commentate, negativo per circa 0,6 milioni di Euro, da 1,0 milioni di Euro negativi al 30 giugno 2019, con un miglioramento di 0,4 milioni di Euro.
(SVALUTAZIONE)/RIPRESA DI VALORE DELLE RIMANENZE
Al 30 giugno 2020, sulla base delle perizie immobiliari predisposte dagli esperti indipendenti, si registrano variazioni di valore delle rimanenze sostanzialmente nulle, in linea con il medesimo periodo dell'esercizio precedente.
AMMORTAMENTI, ACCANTONAMENTI E ALTRE SVALUTAZIONI NON IMMOBILIARI
La voce ammortamenti, accantonamenti e altre svalutazioni non immobiliari al 30 giugno 2020 è negativa per 0,2 milioni di Euro, positiva per 0,5 milioni di Euro nel 2019. Tale voce è principalmente riconducibile agli ammortamenti delle immobilizzazioni del periodo. Il valore al 30 giugno 2019 includeva invece un effetto positivo determinato dalla risoluzione agevolata delle controversie tributarie (0,4 milioni di Euro) e dal rilascio di un fondo oneri stanziato in esercizi precedenti (0,1 milioni di Euro).
34
PROVENTI/(ONERI) DA SOCIETÀ COLLEGATE
La voce al 30 giugno 2020 presenta un saldo negativo pari a 0,2 milioni di Euro (3,5 milioni di Euro di saldo negativo al 30 giugno 2019); il valore al 30 giugno 2020 si riferisce interamente alla svalutazione della partecipazione in Aedilia Nord Est, a seguito della svalutazione dell'immobile detenuto dalla controllata Pival S.r.l. per allinearlo ai valori di mercato. Al 30 giugno 2019 la voce includeva la svalutazione dell'intero valore della partecipazione detenuta nel Fondo Leopardi (2,2 milioni di Euro), oltre ad oneri per impegni verso gli altri quotisti del Fondo Leopardi (1,3 milioni di Euro).
EBIT
L'EBIT risulta negativo di 0,9 milioni di Euro, in miglioramento di 3,2 milioni di Euro rispetto ad un valore negativo pari a 4,1 milioni di Euro al 30 giugno 2019.
PROVENTI /(ONERI) FINANZIARI
Gli oneri finanziari al netto dei proventi finanziari sono sostanzialmente nulli, in linea con il 30 giugno 2019.
IMPOSTE DELL'ESERCIZIO
Il dato relativo alle imposte d'esercizio è sostanzialmente nullo al 30 giugno 2020, positivo per circa 1,5 milioni di Euro al 30 giugno 2019 il quale includeva il rilascio del fondo rischi fiscali contabilizzato in esercizi precedenti in prevalenza a seguito dell'adesione alla definizione agevolata delle controversie tributarie sulle imposte sul reddito.
UTILE/(PERDITA)
La perdita del periodo ammonta a circa 1,0 milioni di Euro a fronte di una perdita di 2,6 milioni di Euro al 30 giugno 2019.
35
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato al 30 giugno 2020
- Analisi patrimoniale e finanziaria
La situazione patrimoniale del Gruppo al 30 giugno 2020 è sintetizzata come segue:
|
Descrizione (Euro/000) |
30/06/2020 |
31/12/2019 |
Variazione |
|
Capitale fisso |
6.856 |
9.227 |
(2.371) |
|
Capitale circolante netto |
4.672 |
6.222 |
(1.550) |
|
CAPITALE INVESTITO |
11.528 |
15.449 |
(3.921) |
|
Patrimonio netto di competenza del gruppo |
13.984 |
14.890 |
(906) |
|
Patrimonio netto di competenza degli azionisti di minoranza |
(499) |
(501) |
2 |
|
Totale patrimonio netto |
13.485 |
14.389 |
(904) |
|
Altre (attività) e passività non correnti |
(32) |
(226) |
194 |
|
Debiti verso banche e altri finanziatori a medio lungo termine |
424 |
953 |
(529) |
|
Debiti verso banche e altri finanziatori a breve termine |
1.117 |
2.165 |
(1.048) |
|
Disponibilità liquide ed equivalenti |
(4.603) |
(2.995) |
(1.608) |
|
Totale indebitamento finanziario netto |
(3.062) |
123 |
(3.185) |
|
Debiti per lease |
1.137 |
1.163 |
(26) |
|
Totale passività finanziarie nette |
(1.925) |
1.286 |
(3.211) |
|
TOTALE FONTI DI FINANZIAMENTO |
11.528 |
15.449 |
(3.921) |
CAPITALE FISSO
Il totale della voce è pari a 6,9 milioni di Euro (9,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2019) ed è principalmente composto da:
- investimenti immobiliari e altre immobilizzazioni materiali per 1,0 milioni di Euro, 3,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2019;
- capitale investito in partecipazioni collegate e joint ventures per circa 4,7 milioni di Euro, 4,8 milioni di Euro al 31 dicembre 2019;
- diritti d'uso derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16 per 1,1 milioni di Euro (in linea con il 31 dicembre 2019) relativi principalmente alla sede sociale e al contratto di locazione di un fondo rustico sottoscritto da Società Agricola La Bollina S.r.l.;
- altre immobilizzazioni finanziarie per 0,1 milioni di Euro, in linea con l'esercizio precedente.
CAPITALE CIRCOLANTE NETTO
Il capitale circolante netto è positivo per 4,7 milioni di Euro (6,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2019) ed è composto da:
- rimanenze per 3,3 milioni di Euro (4,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2019);
-
crediti commerciali e altri crediti per 4,1 milioni di Euro (6,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2019).
La variazione rispetto all'esercizio precedente è attribuibile per 2,6 milioni di Euro alla variazione dei crediti tributari dovuta principalmente a:
o riduzioni per 2,4 milioni di Euro legate al perfezionarsi, nel mese di gennaio 2020, della cessione del credito IVA a Praga RES, attribuibile all'istanza di rimborso IVA presentata dalla Società a seguito della definizione agevolata delle controversie tributarie perfezionata da Praga RES S.r.l. (precedentemente inclusa nella liquidazione IVA di Gruppo);
o riduzioni per 0,6 milioni di euro all'incasso del credito IVA richiesto a rimborso;
o incrementi per 0,2 milioni di Euro derivanti del riconoscimento di un credito tributario per eccedenze di pagamento di ritenute versate in esercizi precedenti (incassato nel mese di luglio 2020);
o incrementi per altre variazioni nette per 0,2 milioni di Euro. - debiti commerciali e altri debiti per 2,7 milioni di Euro (5,0 milioni di Euro al 31 dicembre 2019). La riduzione è principalmente riconducibile al perfezionarsi della cessione del credito IVA a Praga RES S.r.l. per 2,4 milioni di Euro, di cui al punto precedente, che ha comportato, pertanto, la compensazione del credito tributario con il debito verso Praga RES S.r.l.
CAPITALE INVESTITO
Il capitale investito è pari a 11,5 milioni di Euro ed è finanziato principalmente dal patrimonio netto, per 13,5 milioni di Euro e da passività finanziarie nette positive (che includono i debiti per lease ai sensi dell'IFRS 16) per 1,9 milioni di Euro.
36
PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO
Il patrimonio netto consolidato è pari a 13,5 milioni di Euro (14,4 milioni al 31 dicembre 2019), la variazione è quasi interamente riconducibile al risultato del periodo (negativo per 1,0 milioni di Euro).
La voce è composta per 14,0 milioni di Euro dal patrimonio netto di competenza del Gruppo (14,9 milioni di Euro a fine 2019) e per 0,5 milioni di Euro dal patrimonio netto negativo di competenza degli azionisti di minoranza (in linea con il 31 dicembre 2019).
ALTRE ATTIVITÀ E PASSIVITÀ NON CORRENTI
Le altre attività e passività non correnti sono sostanzialmente nulle, 0,2 milioni di Euro di attività non correnti nette nell'esercizio precedente e risultano così composte:
- passività relative alla voce fondo trattamento di fine rapporto per 0,1 milioni di Euro (in linea con il periodo precedente);
- attività per crediti netti non correnti di 0,1 milioni di Euro (0,3 milioni di Euro nell'esercizio precedente) costituito principalmente da crediti e debiti tributari non correnti.
PASSIVITÀ FINANZIARIE NETTE
Le passività finanziarie nette al 30 giugno 2020 risultano positive per a 1,9 milioni di Euro (1,3 milioni di Euro negative al 31 dicembre 2019), ed includono debiti per lease per 1,1 milioni di Euro (1,2 milioni di euro al 31 dicembre 2019).
L'indebitamento finanziario netto del Gruppo (che esclude l'effetto dei debiti per lease IFRS 16) al 30 giugno 2020 è positivo per 3,1 milioni di Euro da un dato negativo di 0,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2019.
L'indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2020 deriva da una differenza tra debiti lordi per 1,5 milioni di Euro e depositi bancari pari a 4,6 milioni di Euro, rispetto a debiti lordi per 3,1 milioni di Euro e depositi bancari pari a 3,0 milioni di Euro al termine dell'esercizio precedente.
Di seguito la tabella di dettaglio dell'indebitamento finanziario netto di Gruppo al 30 giugno 2020, confrontata con la chiusura dell'esercizio precedente:
|
30/06/2020 |
31/12/2019 |
Variazione |
||
|
A. |
Cassa |
4.603 |
2.995 |
1.608 |
|
B. |
Mezzi equivalenti |
0 |
0 |
0 |
|
C. |
Titoli |
0 |
0 |
0 |
|
D. |
Liquidità (A) + (B) + (C) |
4.603 |
2.995 |
1.608 |
|
E. |
Crediti finanziari correnti |
0 |
0 |
0 |
|
F. |
Debiti verso banche correnti |
(414) |
(851) |
437 |
|
G. |
Quota corrente di passività finanziarie non correnti |
0 |
0 |
0 |
|
H. |
Altre passività finanziarie correnti |
(703) |
(1.314) |
611 |
|
I. |
Totale passività finanziarie correnti (F) + (G) + (H) |
(1.117) |
(2.165) |
1.048 |
|
J. |
Indebitamento finanziario netto corrente (I) + (E) + (D) |
3.486 |
830 |
2.656 |
|
K. |
Debiti verso banche non correnti |
(421) |
(949) |
528 |
|
L. |
Obbligazioni emesse |
0 |
0 |
0 |
|
M. |
Altre passività finanziarie non correnti |
(3) |
(4) |
1 |
|
N. |
Indebitamento finanziario netto non corrente (K) + (L) + (M) |
(424) |
(953) |
529 |
|
O. |
Indebitamento finanziario netto (J) + (N) |
3.062 |
(123) |
3.185 |
|
P. |
Passività derivanti da lease correnti |
(278) |
(246) |
(32) |
|
Q. |
Passività derivanti da lease non correnti |
(859) |
(917) |
58 |
|
Indebitamento finanziario netto incluso IFRS 16 (O) + (P) + (Q) |
1.925 |
(1.286) |
3.211 |
|
|
(Passività finanziarie nette) |
||||
La variazione dell'indebitamento è descritta di seguito:
37
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato al 30 giugno 2020
Valori in milioni di Euro
In particolare, gli effetti della riduzione delle passività finanziarie lorde per complessivi 1,6 milioni di Euro, sono principalmente attribuibili a:
- rimborsi anticipati per la vendita di immobili per circa 0,9 milioni di Euro;
- rimborsi di finanziamenti soci per 0,5 milioni di Euro e
- liquidazione di società appartenenti al Gruppo (altri movimenti) per 0,1 milioni di Euro.
Al 30 giugno 2020 la percentuale di indebitamento lordo a tasso variabile è pari al 100,0% dell'esposizione finanziaria complessiva di Gruppo (esclusi i debiti per lease), invariata rispetto al 31 dicembre 2019.
Di seguito una riclassifica del debito finanziario del Gruppo per tipo di garanzia6:
|
Indebitamento finanziario per linea di business |
30/06/2020 |
31/12/2019 |
Variazione |
|
Indebitamento connesso a Trading Assets |
0,5 |
1,5 |
(1,0) |
|
di cui Ipotecario Fondiario |
0,5 |
1,5 |
(1,0) |
|
Indebitamento connesso ad altre operazioni |
0,3 |
0,3 |
0,0 |
|
di cui Ipotecario Fondiario |
0,3 |
0,3 |
0,0 |
|
Indebitamento chirografo verso altri finanziatori |
0,7 |
1,3 |
(0,6) |
|
Totale Indebitamento Finanziario Lordo |
1,5 |
3,1 |
(1,6) |
|
Debiti per lease |
1,1 |
1,2 |
(0,1) |
|
Totale Passività Finanziarie Lorde |
2,6 |
4,3 |
(1,7) |
L'indebitamento finanziario lordo al 30 giugno 2020 presenta una durata media di circa 1,2 anni.
L'indebitamento finanziario a breve termine al 30 giugno 2020 è pari a circa 1,1 milioni di Euro rispetto a circa 2,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2019. I debiti in scadenza a breve termine si riferiscono per 0,2 milioni di Euro al mutuo ipotecario di Pragaotto sulle porzioni di immobile cedute all'inizio del secondo semestre 2020, per 0,7 milioni di Euro ai finanziamenti soci di Pragafrance (per la quale è prevista la messa in liquidazione nel corso del 2020) e per 0,2 milioni di Euro ad ammortamenti di periodo.
Alla data di approvazione della presente relazione non si segnalano eventi rilevanti con riguardo
all'applicabilità dei covenant contrattuali che comportino limiti all'utilizzo delle risorse finanziarie, nell'ambito dell'esposizione esistente.
Nel grafico che segue si evidenzia il piano di scadenze e ammortamenti dei debiti finanziari, suddivisi per natura e tipologia di business del bene finanziato.
6 Dati in milioni di Euro
38
39
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato al 30 giugno 2020
2.7 Glossario dei termini e degli indicatori alternativi di performance utilizzati
Nel presente documento, in aggiunta agli schemi e indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni schemi riclassificati e alcuni indicatori alternativi di performance al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria del Gruppo. Tali schemi e indicatori non devono essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS. In particolare, tra gli indicatori alternativi utilizzati, si segnalano:
- Costo del venduto
-
Corrisponde al valore di carico consolidato delle rimanenze al momento della loro cessione. - NOI (Net Operating Income)
-
- pari all'EBITDA al lordo dei costi indiretti. Questo indicatore ha la funzione di presentare una situazione di redditività operativa prima dei costi indiretti e generali.
- EBITDA (Earnings before interests, taxes, depreciation & amortization)
-
- pari al Risultato operativo (EBIT) al lordo di ammortamenti, svalutazioni, adeguamenti al fair value degli investimenti immobiliari, accantonamenti a fondo rischi e proventi e oneri da società collegate e joint ventures, nonché della voce oneri/proventi di ristrutturazione. Questo indicatore ha la funzione è di presentare una situazione di redditività operativa ricorrente.
- EBIT (Earnings before interests & taxes)
-
- pari al Risultato operativo senza includere gli oneri finanziari capitalizzati a rimanenze.
Tale indicatore può essere calcolato anche al netto di poste di natura non ricorrente e in tal caso sono inserite apposite precisazioni.
-
Capitale Fisso
Comprende le seguenti voci: o Investimenti immobiliari
o Altre immobilizzazioni materiali (impianti, attrezzature, altri beni, immobilizzazioni in corso) o Avviamento ed altre immobilizzazioni immateriali
o Partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto o Attività finanziarie disponibili alla vendita
o Crediti finanziari (parte non corrente) -
Capitale Circolante Netto
È equivalente alla somma algebrica di:
- Crediti commerciali ed altri crediti (parte corrente): crediti netti verso clienti, crediti verso
controllate e collegate, crediti verso altri, crediti tributari, ratei e risconti attivi
-
o Rimanenze (terreni, iniziative immobiliari in corso e acconti, immobili) o Attività finanziarie detenute fino a scadenza
o Debiti commerciali (parte corrente) o Debiti tributari
-
GAV (Gross Asset Value)
Si intende il valore totale dell'attivo immobiliare calcolato a valori correnti di mercato. -
Gearing Ratio
È un indice attraverso il quale si misura l'incidenza del capitale di prestito sul patrimonio di un'impresa. È formulato dal rapporto tra il debito finanziario e i mezzi propri. -
NAV (Net Asset Value)
Si intende la differenza fra il valore totale dell'attivo calcolato a valori correnti di mercato e il valore totale del passivo.
40
-
NAV (Net Asset Value) Immobiliare
Si intende la differenza fra il valore totale dell'attivo immobiliare calcolato a valori correnti di mercato e il valore totale del passivo finanziario allocato sugli immobili. - Posizione Finanziaria Lorda (o PFL o indebitamento finanziario lordo)
-
-
equivalente alla somma algebrica di: o Passività finanziarie correnti
o Indebitamento finanziario non corrente, escluso il debito per lease
-
equivalente alla somma algebrica di: o Passività finanziarie correnti
- Posizione Finanziaria Netta (o PFN o indebitamento finanziario netto)
-
- equivalente alla Posizione Finanziaria Lorda al netto di:
-
- Liquidità, ovvero cassa (disponibilità liquide e depositi vincolati), mezzi equivalenti e titoli
- Crediti finanziari correnti
- Passività Finanziarie Lorde
-
-
È equivalente alla somma algebrica di: - Passività finanziarie correnti
-
-
- Indebitamento finanziario non corrente
- Debiti per lease
- Passività Finanziarie Nette
-
-
È equivalente alle Passività Finanziarie Lorde al netto di: - Liquidità, ovvero cassa (disponibilità liquide e depositi vincolati), mezzi equivalenti e titoli
- Crediti finanziari correnti
-
Si riporta inoltre di seguito la tabella di riconciliazione tra i ricavi e i costi indicati nella Relazione sulla Gestione e i dati presenti nei Prospetti Contabili.
|
Totale ricavi esposto in Relazione |
5.427 |
|
Ricavi per riaddebiti ai conduttori |
4 |
|
Ricavi da vendita investimenti immobiliari |
(2.200) |
|
Totale Ricavi delle vendite e altri ricavi esposto nei prospetti di bilancio |
3.231 |
|
Totale costi esposti in Relazione |
(6.009) |
|
Ricavi per riaddebiti ai conduttori |
(4) |
|
Costo del venduto di rimanenze immobiliari |
1.414 |
|
Costo del venduto di rimanenze non immobiliari |
794 |
|
Costo del venduto di investimenti immobiliari |
2.200 |
|
Variazione delle rimanenze |
(764) |
|
Totale costi esposti nei prospetti di bilancio |
(2.369) |
Si evidenzia che la relazione sulla gestione espone il costo del venduto nella voce "Costi Diretti Esterni", la nota integrativa lo riporta invece nella voce variazione delle rimanenze.
41
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato al 30 giugno 2020
2.8 Eventi di rilievo
|
∙ Eventi societari del periodo |
∙ Operazioni del periodo |
In data 19 febbraio 2020 Restart SIIQ S.p.A. In data 31 gennaio 2020 è stato venduto comunica la composizione aggiornata del l'immobile ubicato a Cannes (Francia) Bvd. La capitale sociale a seguito dell'esercizio - nel Croisette n. 2 ad un prezzo di 2,2 milioni di Euro, periodo 3 - 7 febbraio 2020 di n. 718.920 sostanzialmente in linea con il book value al 31 warrant "RESTART SIIQ S.p.A. 2015-2020" e dicembre 2019.
della conseguente sottoscrizione (nel rapporto di n. 1 nuova azione ordinaria ogni n. 30 Warrant esercitati) e contestuale liberazione di n. 23.964 nuove azioni rivenienti dall'aumento di capitale a servizio dell'esercizio dei Warrant deliberato dall'Assemblea Straordinaria del 30 settembre 2014, al prezzo di Euro 0,55 per azione (comprensivo di sovrapprezzo) per un prezzo complessivo di Euro 13.180,20.
In data 17 marzo 2020 Restart SIIQ S.p.A., facendo seguito al comunicato stampa diffuso in data 1 luglio 2019, con cui è stato reso noto al mercato l'avvio della procedura per la vendita della partecipazione rappresentativa del 51,16% del capitale sociale di Restart SIIQ S.p.A. detenuta da Augusto S.p.A., rende noto di aver ricevuto una comunicazione da parte di Augusto circa l'esistenza di uno stato di incertezza e difficoltà, a quest'ultimo non imputabile, nell'essere reintegrato nel possesso e nella diretta disponibilità di n. 5.020.618 azioni ordinarie di Restart, corrispondenti al 15,69% del capitale sociale della Società, di cui Augusto è legittimo proprietario, a seguito di inadempienza di un intermediario inglese presso il quale tali azioni sono state depositate.
A tale riguardo, la Società rende altresì noto che Augusto ha riferito di aver avviato, presso le competenti autorità, tutte le azioni volte alla tutela dei propri diritti e, in particolare, volte ad essere reintegrato nel possesso e nella diretta disponibilità delle suddette n. 5.020.618 azioni ordinarie di Restart depositate da Augusto presso il suddetto intermediario inglese, di cui Augusto è legittimo proprietario. Pur nello stato di incertezza e difficoltà sopra menzionate, si rende noto, che le attività connesse alla Procedura di Vendita stanno proseguendo.
In data 26 marzo 2020 Il Consiglio di Amministrazione di Restart SIIQ S.p.A. ha approvato il Progetto di Bilancio d'Esercizio, il Bilancio Consolidato e il Conto Economico Consolidato al 31 dicembre 2019.
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In data 29 aprile 2020 si è riunita in prima
convocazione l'Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli Azionisti di Restart SIIQ S.p.A..
L'Assemblea Ordinaria
- ha approvato, all'unanimità, il bilancio d'esercizio della Capogruppo e preso atto del bilancio consolidato del Gruppo Restart SIIQ al 31 dicembre 2019;
- ha approvato a maggioranza la politica di remunerazione della Società;
- ha deliberato a maggioranza, di autorizzare il Consiglio di Amministrazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie, fino ad
un massimo pari al 10% del capitale sociale e per il periodo di 18 mesi dalla delibera assembleare.
L'Assemblea Straordinaria
- ha approvato a maggioranza la modifica degli articoli 1, 3, 5, 11 e 18 dello statuto sociale proposta dal Consiglio di Amministrazione che consegue alla perdita della qualifica di SIIQ in capo alla Società e all'adeguamento delle norme statutarie ai nuovi criteri relativi all'equilibrio tra i generi negli organi di amministrazione e controllo delle società quotate introdotti dalla Legge 27 dicembre 2019 n. 160;
-
ha approvato all'unanimità l'estensione del termine per l'esercizio dei Warrant Restart
SIIQ S.p.A. 2015-2020 in circolazione
("Warrant") per altri due anni, con conseguente proroga del termine finale di sottoscrizione dell'aumento di capitale a servizio dell'esercizio dei Warrant sino al quinto giorno lavorativo bancario del mese di luglio 2022 incluso, invariate le ulteriori previsioni del Regolamento dei Warrant.
Facendo seguito a quanto comunicato al mercato sin dal 17 marzo, in data 7 maggio 2020, nel contesto dell'aggiornamento della comunicazione ex art. 120 TUF, il Socio Augusto ha riferito alla Società che, anche all'esito di iniziative legali avviate da Augusto, tuttora in corso in diverse sedi, è emerso il compimento da parte di un intermediario inglese presso cui erano state originariamente depositate n. 5.020.618 azioni Restart - pari al 15,69% del capitale di Restart - di illegittimi atti di disposizione su dette azioni Restart, di natura e in favore di destinatari ancora da accertare. In particolare, Augusto ha riferito di non essere ancora in grado di valutare se le suddette azioni Restart siano depositate su altri conti, comunque riconducibili all'intermediario depositario, ovvero se siano state, in tutto o in parte, definitivamente cedute a terzi. Augusto ha
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Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato al 30 giugno 2020
conseguentemente comunicato alla Società di non essere allo stato in grado di esercitare i diritti relativi alle predette n. 5.020.618 azioni Restart e che permane uno stato di incertezza in merito alla recuperabilità della disponibilità delle stesse.
In data 22 maggio 2020 Restart S.p.A. comunica che sono state iscritte nel registro delle imprese di Milano le delibere dell'Assemblea Straordinaria dei Soci del 29 aprile 2020, relative in particolare (i) alla modifica dello statuto sociale consegue alla perdita della qualifica di SIIQ in capo alla Società e all'adeguamento delle norme statutarie ai nuovi criteri relativi all'equilibrio tra i generi negli organi di amministrazione e controllo delle società quotate introdotti dalla Legge 27 dicembre 2019 n. 160, (ii) all'estensione del termine per l'esercizio dei warrant per altri due anni, sino al quinto giorno lavorativo bancario del mese di luglio 2022 incluso (ossia sino al 7 luglio 2022), invariate le ulteriori previsioni del Regolamento dei Warrant, e (iii) alla conseguente proroga del termine finale di sottoscrizione dell'aumento di capitale a servizio dell'esercizio dei warrant sino al quinto giorno lavorativo bancario del mese di luglio 2022 incluso (ossia sino al 7 luglio 2022), invariate le ulteriori previsioni del regolamento dei warrant.
In data 15 giugno 2020 Restart S.p.A. comunica la composizione aggiornata del capitale sociale della Società a seguito dell'esercizio - nel periodo 1 - 8 giugno 2020 di
-
3.480 warrant "RESTART S.p.A. 2015-2020" e della conseguente sottoscrizione (nel rapporto di n. 1 nuova azione ordinaria ogni n. 30 Warrant esercitati) e contestuale liberazione di n. 116 nuove azioni rivenienti dall'aumento di capitale a servizio dell'esercizio dei Warrant deliberato dall'Assemblea Straordinaria del 30 settembre
2014, al prezzo di Euro 0,55 per azione (comprensivo di sovrapprezzo) per un prezzo complessivo di Euro 63,80.
Come noto, a partire dal mese di gennaio 2020, lo scenario nazionale e internazionale è stato caratterizzato dalla diffusione del Coronavirus e dalle conseguenti misure restrittive per il suo contenimento, poste in essere da parte delle autorità pubbliche dei Paesi interessati. Tali circostanze, straordinarie per natura ed estensione, hanno ripercussioni, dirette e indirette, sull'attività economica e hanno creato un contesto di generale incertezza, le cui evoluzioni e i relativi effetti non risultano prevedibili. I potenziali effetti sul bilancio del perdurare di questo fenomeno, oltre ad eventuali ulteriori misure restrittive ad oggi non prevedibili, in particolare per quanto attiene le poste valutative, non sono ad oggi determinabili e saranno oggetto di costante monitoraggio nel prosieguo dell'esercizio.
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- Eventi successivi alla chiusura del periodo
Nel mese di luglio 2020 la Società ha continuato il percorso di dismissione del portafoglio trading a valori in linea o superiori al book value mediante cessioni di unità immobiliari appartenenti al complesso Platform 9 sito in Milano, Via Pompeo Leoni/ De Angeli.
In data 17 luglio 2020 Restart S.p.A. comunica la composizione aggiornata del capitale sociale della Società a seguito dell'esercizio di n. 10.860 warrant "RESTART S.p.A. 2015-2022" e della conseguente sottoscrizione (nel rapporto di n. 1 nuova azione ordinaria ogni n. 30 Warrant esercitati) e contestuale liberazione di n. 362 nuove azioni rivenienti dall'aumento di capitale a servizio dell'esercizio dei Warrant deliberato dall'Assemblea Straordinaria del 30 settembre 2014, al prezzo di Euro 0,55 per azione (comprensivo di sovrapprezzo) per un prezzo complessivo di Euro 199,10.
In data 27 luglio 2020, il Socio Augusto S.p.A., nel contesto dell'aggiornamento della comunicazione ex art. 120 TUF, ha confermato alla Società che Augusto S.p.A. è legittima proprietaria di n. 11.354.624 azioni Restart, pari al 35,476% del capitale di Restart (pienamente disponibili), nonché di ulteriori n. 5.020.618 azioni Restart, pari al 15,68% del capitale di Restart, originariamente depositate presso un intermediario inglese e rispetto alle quali sono emersi, anche all'esito di iniziative legali avviate da Augusto S.p.A., illegittimi atti di disposizione, di natura e in favore di destinatari ancora da accertare. In particolare, Augusto ha riferito di non essere ancora in grado di valutare se le suddette n. 5.020.618 azioni Restart siano depositate su altri conti comunque riconducibili all'intermediario depositario ovvero se siano state, in tutto o in parte, definitivamente cedute a terzi. Augusto ha conseguentemente comunicato che allo stato non è in grado di esercitare i diritti relativi alle predette n. 5.020.618 azioni Restart e che permane uno stato di incertezza in merito alla recuperabilità della disponibilità delle stesse. Il Socio Augusto ha altresì rappresentato alla Società che, in caso di esito positivo della vicenda, Augusto verrebbe a recuperare la legittima disponibilità della propria partecipazione pari al 51,16% del capitale di Restart, senza che da ciò possa conseguire un obbligo di promozione dell'OPA.
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Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato al 30 giugno 2020
2.9 Il portafoglio immobiliare
- Introduzione
Il primo trimestre del 2020 ha visto presentarsi in tutto il mondo una crisi sanitaria dovuta alla diffusione della pandemia Covid-19. Gli inaspettati eventi che stanno sconvolgendo l'economia mondiale inducono ad osservare l'andamento dei principali indicatori in correlazione all'emergenza sanitaria in corso, che oggi rappresenta il più rilevante propagatore di incertezza tra gli operatori. La pandemia ha comportato uno shock di domanda e di offerta, globalizzato e, al momento, difficilmente controllabile. I prezzi delle materie prime, in particolare il petrolio, sono crollati e l'oro come bene rifugio oscilla sotto la pressione di una disperata ricerca di liquidità da parte degli operatori economici. La caduta dei prezzi delle materie prime sta avendo effetti negativi anche sulle Borse internazionali, che stanno subendo perdite di dimensioni rilevanti: la volatilità continua ad essere elevatissima, nonostante i diversi interventi delle banche centrali tesi a calmierare la situazione. Le famiglie posticipano gli acquisti, influenzando l'inflazione che già era ai minimi storici. I piazzali ammassati di merci, i depositi stracolmi di petrolio, i magazzini stipati di materie prime e i frigoriferi pieni di generi alimentari hanno determinato un crollo dei prezzi delle commodity che non si vedeva dai tempi della crisi del 2008. La deflazione è una possibilità concreta e una parte della produzione andrà inevitabilmente persa. Ciò significa che quando il mercato globale invertirà il suo andamento, tornando finalmente alla crescita, vi saranno perdite strutturali che non potranno essere recuperate nel breve periodo.
A causa della diffusione del Covid-19 e delle misure per contenerla, il Fondo Monetario Internazionale stima un crollo del PIL mondiale nel 2020 del 3% circa e, per la prima volta dai tempi della grande depressione, sia le economie avanzate che quelle emergenti saranno in recessione. A fronte di questo calo il FMI prevede, comunque, un rimbalzo nel 2021. Tuttavia, la risalita potrebbe essere lunga e faticosa, per i molti motivi legati all'incertezza nell'evoluzione della pandemia: è incerta, infatti, la tempistica di sviluppo di un vaccino (o di terapie efficaci riproducibili su vasta scala) e di conseguenza rimane la paura di una seconda ondata di infezioni. Il distanziamento sociale sarà necessario ancora per molto tempo, con la conseguenza che diverse imprese non potranno aumentare la loro capacità produttiva, già penalizzata da filiere internazionali compromesse da riaperture disomogenee. A rendere ancor più faticosa la ripresa sarà, inoltre, il peso del debito contratto dalle imprese per scongiurare crisi di liquidità, che influirà sulla loro capacità di effettuare investimenti nel prossimo futuro.
Di fronte a tale situazione le politiche monetarie e fiscali attuate dai singoli Paesi svolgono un ruolo cruciale nel tentativo di attenuare la recessione. Le azioni espansive da parte delle banche centrali volte a sostenere il maggior indebitamento dei Paesi colpiti dall'emergenza saranno durature nel tempo, suggerendo aspettative di risalita dell'inflazione, ad oggi in contrazione a causa della riduzione dei consumi e della caduta del prezzo del petrolio.
Il Consiglio Direttivo della BCE ha allentato con decisione le condizioni monetarie, adottando un ampio pacchetto di misure tra cui operazioni di rifinanziamento più espansive per sostenere la liquidità delle imprese e un nuovo programma di acquisto di titoli per l'emergenza pandemica, volto a contrastare l'aumento dei differenziali di rendimento. Il Consiglio, per sostenere l'afflusso di credito alle famiglie e alle imprese, ha introdotto nuove operazioni di rifinanziamento alle banche e migliorato gli strumenti già in essere. L'organo direttivo ha dapprima rafforzato i programmi esistenti di acquisto di attività, innalzandone il volume a € 360 miliardi fino alla fine del 2020 (Asset Purchase Programme - APP), e ne ha poi introdotto uno nuovo, straordinario, specificamente destinato a fronteggiare le conseguenze dell'emergenza pandemica (Pandemic Emergency Purchase Programme - PEPP), con una dotazione iniziale di € 750 miliardi, aumentata in seguito a € 1.350 miliardi. A questi strumenti si sono aggiunti una nuova linea di credito del Meccanismo Europeo di Stabilità ed un fondo da € 100 miliardi, con il quale la Commissione Europea potrà sostenere interventi volti a mitigare il rischio di disoccupazione.
L'Unione Europea si è dichiarata pronta a ricorrere a tutti i suoi strumenti e a fare tutto ciò che è necessario per sostenere l'economia in questa fase particolarmente critica: a livello continentale sarà fondamentale il vertice di luglio, nel quale si cercherà di approvare un "recovery plan" europeo alimentato da risorse reperite sul mercato attraverso una garanzia comune e che, se approvato, elargirà circa € 500 miliardi a fondo perduto ai Paesi dell'Unione maggiormente colpiti dall'epidemia. Il
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pacchetto complessivo di risorse non si limiterà a dare una risposta immediata alla crisi, ma sarà un'opportunità per trasformare e riformare le economie degli Stati membri spingendole verso una prospettiva digitale e ambientale.
- Il contesto economico italiano
L'economia italiana, già nel corso del 2019 è risultata in stallo: dopo gli entusiasmi del 2017, caratterizzato da discreti segnali di ripresa, il 2018 ha subito un rallentamento, che si è confermato l'anno successivo. La stagnazione dell'economia italiana, anche prima dell'esplosione della crisi, conferma quindi che la debolezza del nostro Paese non è dovuta solo a cause congiunturali, bensì a fattori strutturali che ne inibiscono la competitività internazionale. La bassa competitività di una parte dell'economia italiana verrà messa a dura prova dalla recessione che si sta abbattendo sul nostro Paese, oltre che a livello mondiale. La forzata chiusura di intere zone, il fermo della produzione di molte imprese e il blocco delle attività economiche, che hanno caratterizzato il periodo tra marzo e maggio 2020, graveranno come macigni sulle fragili spalle di un sistema economico già in difficoltà.
La diffusione dell'epidemia, in Italia, è stata contrastata adottando drastiche misure di "distanziamento sociale", con la chiusura, per diverse settimane, di interi comparti produttivi che contribuiscono per quasi il 30% al valore aggiunto nazionale e per circa il 35% all'occupazione complessiva. Questi interventi, di concerto con lo stop dei mercati internazionali, hanno avuto e avranno ripercussioni sull'economia italiana. Sulla base delle informazioni attualmente disponibili, la produzione industriale è scesa del 15% in marzo e di circa il 6% nella media del primo trimestre. Nei primi tre mesi del 2020, il PIL avrebbe registrato una caduta oggi valutabile attorno ai cinque punti percentuali; a tale flessione avrebbero contribuito in misura rilevante alcuni comparti dei servizi. Il protrarsi delle misure di contenimento dell'epidemia comporterà verosimilmente una contrazione del prodotto anche nel secondo trimestre, che dovrebbe essere, però, seguita da un recupero nella seconda parte dell'anno. Nonostante il sostegno alle imprese e ai lavoratori da parte del governo, la crisi in corso modificherà in maniera sostanziale il contesto produttivo. In particolare, oltre all'uscita di singole imprese, si spezzeranno interi anelli della catena del valore che, una volta ripartita l'economia, saranno sostituiti da altri soggetti o nuove modalità operative. Il sistema economico italiano che si affaccerà sul mercato post-virus sarà, in ogni caso, strutturalmente diverso.
Se da un lato, il crollo del prezzo del petrolio potrebbe concedere un vantaggio alle imprese italiane di trasformazione, in particolare quelle dei trasporti e della logistica, dall'altro potrebbe ridurre l'inflazione. In Italia, infatti, l'inflazione è fortemente trainata dalle componenti volatili dei prezzi che ne condizionano l'andamento, in particolare dei beni energetici; riducendo in maniera drastica il costo dei combustibili, probabilmente, nei prossimi mesi, l'Italia potrebbe subire un calo dell'inflazione. Se i prezzi delle merci inizieranno a scendere sensibilmente, i consumatori potranno trarre vantaggio dall'acquisto di beni durevoli, provocando però un ulteriore calo della domanda. Se a questo si sommano le aspettative di totale incertezza sul futuro, che incentivano la propensione al risparmio, la caduta della domanda sarà ancor più pesante. Per completare il quadro negativo è opportuno anche considerare che il reddito pro-capite subirà una netta diminuzione. Il dato certo è che la crisi in corso avrà profonde ripercussioni sul clima di fiducia di consumatori e imprese, e conseguentemente sull'economia nazionale.
Secondo le previsioni OCSE rilasciate nell'Economic Outlook di giugno, per il 2020 è previsto un calo del PIL italiano del 11,3 % che può peggiorare ulteriormente (-14%) in caso di nuova ondata di contagi. Il grafico che segue illustra le previsioni di PIL relative ad alcune delle maggiori economie mondiali. L'Italia, al pari di Francia e Regno Unito, è ai vertici della classifica, in negativo:
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Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato al 30 giugno 2020
Fonte: OCSE - Economic Outlook
La previsione dell'OCSE è in assoluto la peggiore fra quelle fornite dai principali organi istituzionali (riportati di seguito), che tuttavia concordano in un forte calo seguito da un rimbalzo, più o meno intenso, nel 2021:
Previsioni di PIL in Italia
Fonte: elaborazione Avalon su dati da fonti varie
Ritmi analoghi a quelli del PIL si osservano per i consumi, che hanno risentito e risentiranno principalmente delle limitazioni connesse ai provvedimenti di sospensione dell'attività e della contrazione dell'occupazione e del reddito disponibile, seppure attenuata dalle misure espansive. Gli effetti immediati dell'epidemia si sono mostrati più forti per il settore dei trasporti, della ristorazione e nelle attività ricettive, oltre che per quelle culturali e ricreative. Questi settori sono stati paralizzati dalle politiche restrittive e la loro ripresa sarà molto graduale e strettamente legata all'andamento del turismo, che anche nel secondo semestre 2020 sarà penalizzato dalla riduzione delle presenze straniere.
Il livelli di produzione subiranno una contrazione senza precedenti, come si evince dal grafico che segue, in cui sono illustrate le stime di CSC basate su dati Istat (aprile 2020):
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Indice di produzione industriale (indice 2015 = 100, dati mensili destagionalizzati)
Fonte: CSC su dati Istat
Per far fronte all'emergenza, il governo italiano ha attuato misure volte a sostenere il sistema sanitario, a fornire aiuto a lavoratori, famiglie e imprese. Fra marzo e maggio sono state varate misure che accrescono il disavanzo pubblico per il 2020 di circa € 75 miliardi, il 4,5% del PIL. Sono stati implementati trattamenti di integrazione salariale, di sostegno per i lavori autonomi, di sostegno alla liquidità di piccole e medie imprese e famiglie. Per facilitare l'accesso delle imprese al credito bancario sono state rese attivabili garanzie pubbliche per circa € 500 miliardi. Tutte queste misure avranno forte impatto sulle finanze pubbliche: per il 2020 è infatti è previsto un disavanzo del 10,4% ed un aumento del peso del debito pubblico su PIL pari al 21%, portando il rapporto a 156%.
Con l'affievolirsi dell'epidemia e dell'emergenza, il futuro economico dell'Italia dipende ora, oltre che dalla ripresa dell'economia mondiale, anche dalle riforme strutturali che oggi più che mai si rendono necessarie. Investimenti in infrastrutture (sia tradizionali che tecnologiche), investimenti nel sistema scolastico e nella ricerca, riforma fiscale, riduzione della burocrazia nella pubblica amministrazione sono solo alcuni dei temi che il governo si troverà ad affrontare.
Concludendo, l'incertezza riguardo al futuro suddivide le previsioni di ripresa in profilo di tipo "U" (pessimista) e profilo di tipo "V" (ottimista). Attualmente la carenza di domanda ed i fallimenti attesi nel terzo trimestre del 2020 fanno pensare a una risalita più difficoltosa; tuttavia si tratta di previsioni che avranno maggior validità se riformulate nei prossimi mesi.
- Andamento e prospettive del mercato immobiliare italiano
Il settore immobiliare, in diverse fasi della storia recente, ha mostrato una capacità di resistenza alla debolezza del contesto economico superiore alle attese, anche se il mercato, già prima dello scoppio della crisi in atto, mostrava segnali di indebolimento della (lenta) ripresa iniziata nel 2014. I segnali di rallentamento si sono manifestati già nella seconda metà del 2019, attraverso una riduzione dell'intensità della crescita delle transazioni ed un ritardo nell'avvio della dinamica espansiva dei prezzi. La sostanziale stagnazione che caratterizza il mercato immobiliare si è riflessa sul mercato residenziale, che ha subito un rallentamento della sua ripresa, come si evince dal tasso tendenziale di crescita, che seppur positivo, a fine 2019, è risultato inferiore a quelli del biennio precedente. Diversa è, invece, la congiuntura dei mercati d'impresa, che hanno mantenuto un tasso di crescita positivo rispetto agli ultimi due anni, ma su livelli che si mantengono molto modesti. A livello generale, a fine 2019, si registra un nuovo rallentamento della crescita del numero di compravendite di immobili, in particolare di quelli destinati alle attività produttive, accompagnato da una sostanziale stagnazione dei
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Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato al 30 giugno 2020
valori (con l'eccezione di specifiche aree - Milano in particolare - e alcune nicchie di mercato, come quella degli affitti turistici e per mobilità lavorativa). Tuttavia, per la prima volta dopo dieci anni, la variazione semestrale dei prezzi delle abitazioni nelle principali città italiane è tornata in territorio positivo seppure con un incremento frazionale: si tratta di un risultato tutt'altro che omogeneo, favorito dai contesti più dinamici (Milano in primis). Per i comparti d'impresa, invece, i valori fanno più fatica a raggiungere il punto di equilibrio. Le prospettive sono, ovviamente, negative, a causa della crisi sanitaria: la ripresa registrata negli ultimi anni subirà un brusco arresto, ma cercare di stimare l'impatto della crisi è molto complicato, sia nel breve che nel lungo termine.
A differenza del passato, quando la causa del tracollo fu di natura finanziaria, le conseguenze dell'epidemia hanno fin da subito intaccato in maniera evidente l'economia reale: le misure adottate per il contenimento del Coronavirus hanno avuto riflessi immediati sulla produzione, sui consumi e sugli stili di vita, consentendo di avere una maggiore percezione dei danni potenziali derivanti dalla situazione. Se gli effetti saranno minori o maggiori rispetto a quelli scaturiti dalle crisi speculative del passato sarà solo il tempo a dirlo: la differenza sta nella maggior possibilità, oggi, di adottare misure atte a dare una pronta risposta nel tentativo di arginare la diffusione del virus e di predisporre misure idonee per un rapido rilancio. La crisi finanziaria del 2008 colpì molto duramente i vari settori dell'economia, anche a causa dell'impreparazione e della scarsa reattività da parte delle istituzioni: la diffusione del virus, anche se molto veloce, ha comunque lasciato dei margini di intervento. La finanza, ovvero il settore da cui nel recente passato avevano avuto origine gli elementi critici a danno dell'economia reale, avrà, in questa occasione, un ruolo cruciale nella ripresa: non si tratta solamente delle imprescindibili misure di sospensione delle rate di debiti in essere, ma di un sistematico sostegno alla domanda di credito, che avrà inevitabilmente connotati di maggiore fragilità economica. La salvaguardia di un'impostazione rigorista impedirebbe il manifestarsi di una quota importante dell'interesse potenziale e avrebbe conseguenze peggiorative a livello economico.
Il settore immobiliare non sarà immune a questa situazione critica: il comparto è fortemente correlato alle principali variabili macroeconomiche e finanziarie. Pertanto, l'evoluzione del contesto e l'efficacia delle misure messe in atto per favorire la ripartenza saranno fondamentali per l'evoluzione dei principali indicatori dell'immobiliare, ovvero transazioni, investimenti e valori. È ancora molto precoce e complesso prevedere le reali conseguenze dell'attuale situazione: l'aleatorietà che caratterizza i mercati ha indotto l'Osservatorio Nomisma, primario data provider a livello nazionale, a definire un doppio scenario recessivo (scenario "Soft" e scenario "Hard"), a seconda della severità delle conseguenze che potrebbero insorgere. In entrambi i casi, il delta negativo rispetto alle previsioni pre- crisi risulta evidente, sia in termini di flessione dell'attività transattiva che dell'ammontare degli investimenti corporate.
In base alle previsioni di Nomisma il calo per il residenziale nel prossimo triennio potrà variare dalle quasi 280.000 transazioni (di cui poco meno di 50.000 nel solo 2020) alle quasi 590.000 (circa 120.000 nel 2020), a seconda dello scenario più o meno favorevole. L'aumento delle compravendite residenziali registrato negli ultimi anni, associato all'avvio di una fase timidamente ascendente dei prezzi in relazione alle aree metropolitane, che si stava gradualmente estendendo ad altre aree, stava attestando in maniera piuttosto inequivocabile l'avvio di una fase espansiva. Espansione che è destinata a fermarsi in maniera brusca, come si evince dal grafico che segue (elaborazione Avalon su dati di Osservatorio Nomisma):
Previsione compravendite residenziali per anno in base agli scenari ipotizzati
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|
700.000 |
||||||||||
|
637.000 |
||||||||||
|
650.000 |
650.000 |
|||||||||
|
604.000 |
613.000 |
|||||||||
|
600.000 |
||||||||||
|
529.000 |
542.000 |
|||||||||
|
550.000 |
564.000 |
|||||||||
|
526.000 |
||||||||||
|
532.000 |
||||||||||
|
500.000 |
Pre-virus |
|||||||||
|
494.000 |
||||||||||
|
450.000 |
Soft |
|||||||||
|
412.000 |
||||||||||
|
400.000 |
Hard |
|||||||||
|
407.000 |
||||||||||
|
350.000 |
||||||||||
|
300.000 |
||||||||||
|
2016 |
2017 |
2018 |
2019 |
2020 |
2021 |
2022 |
||||
Fonte: elaborazione Avalon su dati Osservatorio Nomisma
Se il settore abitativo subirà conseguenze negative, ancor più critica sarà la situazione per il non residenziale. Gli effetti recessivi saranno più diretti, anche alla luce della minore disponibilità degli istituti di credito a fare concessioni in tale ambito. Le restrizioni governative alla mobilità sociale hanno rapidamente svuotato in molte zone i centri retail, le strutture per il tempo libero e gli hotel; si tratta di una situazione che non muterà nel brevissimo termine. Altri effetti già in atto sono la riduzione dei volumi di nuovi contratti d'affitto nel segmento uffici, un calo della domanda per le strutture di stoccaggio (legate all'import cinese) e una generale migrazione verso i canali online per il commerciale (favorendo, tuttavia, il segmento della logistica). Nel lungo termine si prevedono anche una crescente delocalizzazione delle produzioni in Europa e negli Stati Uniti, conseguente alla diversificazione della supply-chain fuori dall'Asia, e una parziale trasformazione degli uffici derivante dalla diffusione dello smart-working.
Tutto ciò premesso, per quanto riguarda i comparti d'impresa gli investimenti, nel periodo 2020-2022, potrebbero diminuire di circa € 9,4 miliardi nello scenario più ottimistico e di circa € 18,3 miliardi nell'ipotesi meno benevola (fonte Osservatorio Nomisma su dati Paribas RE, CBRE e Colliers). A consuntivo, il dinamismo del comparto è risultato evidente sia nel 2019 che nei primi due mesi del 2020. Alla cifra record di € 12,3 miliardi del 2019 hanno concorso (come sempre, negli ultimi anni) in misura ampiamente maggioritaria gli operatori stranieri, il cui interesse si è rivelato più ampio e articolato rispetto al passato.
Investimenti corporate per tipologia
51
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato al 30 giugno 2020
|
100% |
||||||||
|
90% |
17 |
19 |
24 |
24 |
||||
|
33 |
||||||||
|
8 |
42 |
|||||||
|
80% |
6 |
|||||||
|
70% |
12 |
12 |
Altro |
|||||
|
60% |
27 |
11 |
||||||
|
4 |
||||||||
|
47 |
22 |
25 |
Industriale/logistica |
|||||
|
50% |
17 |
16 |
||||||
|
40% |
Commerciale |
|||||||
|
30% |
48 |
39 |
39 |
40 |
Direzionale |
|||
|
20% |
28 |
37 |
||||||
|
10% |
||||||||
|
0% |
||||||||
|
2014 |
2015 |
2016 |
2017 |
2018 |
2019 |
Fonte: elaborazione Avalon su dati Osservatorio Nomisma
A beneficiarne sono stati soprattutto il settore alberghiero e quello logistico (con investimenti rispettivamente pari ad € 3,3 e € 1,4 miliardi), con conseguente maggior diversificazione a livello geografico, anche se il mercato milanese continua a rappresentare la principale meta, con il 40% circa del capitale investito. Proprio la centralità del capoluogo lombardo, tragico epicentro dell'epidemia, rappresenta un fattore aggiuntivo di preoccupazione futura.
Investimenti corporate per località
|
100% |
||||||||
|
90% |
32 |
|||||||
|
42 |
||||||||
|
80% |
47 |
54 |
46 |
|||||
|
62 |
||||||||
|
70% |
||||||||
|
60% |
13 |
|||||||
|
50% |
23 |
15 |
Altre città |
|||||
|
18 |
Roma |
|||||||
|
40% |
13 |
|||||||
|
Milano |
||||||||
|
14 |
||||||||
|
30% |
54 |
|||||||
|
20% |
35 |
33 |
35 |
39 |
||||
|
24 |
||||||||
|
10% |
||||||||
|
0% |
||||||||
|
2014 |
2015 |
2016 |
2017 |
2018 |
2019 |
Fonte: elaborazione Avalon su dati Osservatorio Nomisma
52
La brusca frenata della locomotiva potrebbe avere effetti ancor più negativi sul settore corporate italiano rispetto a quanto sarebbe scaturito da una situazione di crisi simile, ma più diffusa dal punto di vista geografico.
Infine, l'impatto sui prezzi dovrebbe essere di entità più contenuta: la rigidità che storicamente caratterizza l'indicatore, in questo caso, dovrebbe garantire una maggior tenuta. Tuttavia, l'effetto negativo sarà con ogni probabilità solamente posticipato e quindi altrettanto sfavorevole.
|
Previsioni dei prezzi medi per tipologia a valori correnti |
|||||||||
|
Abitazioni |
Uffici |
Negozi |
|||||||
|
Scenario |
Scenario |
Scenario |
Scenario |
Scenario |
Scenario |
Scenario |
Scenario |
Scenario |
|
|
Pre-virus |
Soft |
Hard |
Pre-virus |
Soft |
Hard |
Pre-virus |
Soft |
Hard |
|
|
2020 |
0,3% |
-1,1% |
-3,1% |
-0,4% |
-1,7% |
-3,5% |
-0,1% |
-1,3% |
-3,1% |
|
2021 |
0,7% |
-1,2% |
-3,9% |
0,1% |
-1,6% |
-4,0% |
0,4% |
-1,2% |
-3,4% |
|
2022 |
1,3% |
-0,5% |
-3,1% |
0,9% |
-0,8% |
-3,4% |
1,0% |
-0,6% |
-3,1% |
Fonte: elaborazione Avalon su dati Osservatorio Nomisma
La probabile flessione di transazioni, investimenti e valori immobiliari necessiterà di tempo prima di poter essere riassorbita. La scarsità di nuove realizzazioni, associata alla gradualità del processo di revisione dei valori, rappresenterà l'ulteriore ostacolo ad una pronta risalita dei flussi di investimento. La più volte osservata inefficienza del mercato immobiliare italiano nell'adattarsi alle mutate condizioni di contesto finirà, anche in questo caso, per dilatare i tempi di recupero.
Il drammatico tracollo dell'economia scaturito dalla crisi epidemica avrà sull'attività transattiva conseguenze che dipenderanno, oltre che dalla forza dell'ondata recessiva, dalla reattività con cui i valori si adatteranno alla nuova situazione: la rigidità che li caratterizza potrebbe rischiare di rivelarsi, ancora una volta, un fattore di salvaguardia solo apparente.
Gli scenari evidenziati si riflettono sulla percezione e le aspettative degli operatori di settore in relazione all'andamento del mercato immobiliare. Nel grafico che segue si riportano i trend di fatto in atto (fase pre-crisi), percepiti (durante-crisi) e attesi (post-crisi) individuati da Avalon in relazione contesto di mercato:
53
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato al 30 giugno 2020
EVOLUZIONE DEI TREND CONGIUNTURALI
|
PRE-CRISI |
DURANTE-CRISI |
POST-CRISI |
|||
|
MERCATO |
Mercato del |
Mercato degli |
Mercato del |
Mercato degli |
Mercato del |
Mercato degli |
|
reddito |
investimenti |
reddito |
investimenti |
reddito |
investimenti |
|
|
Residenziale |
||||||
|
Retail - Negozi e |
||||||
|
centri commerciali |
||||||
|
Retail - High Streets |
||||||
|
Direzionale |
||||||
|
Logistica |
||||||
|
Industriale |
||||||
|
Ricettivo |
||||||
|
Sviluppo |
Fonte: elaborazione Avalon su dati da fonti varie
54
- Valutazioni dei periti indipendenti
Si segnala che, anche con riferimento alla Raccomandazione CONSOB n. DIE/0061944 del 18 luglio 2013, per la redazione del Bilancio consolidato al 30 giugno 2020 e per la valutazione del portafoglio il Gruppo si è avvalso di Avalon Real Estate S.p.A. quale primario esperto indipendente al fine di effettuare le perizie del portafoglio immobiliare a supporto degli Amministratori nelle loro valutazioni.
Avalon Real Estate S.p.A. è stato nominato con delibera del Consiglio di Amministrazione in data 23 giugno 2020. Detta nomina, si è resa necessaria a seguito della conclusione dell'incarico quadriennale affidato a CB Richard Ellis.
Al termine del processo di valutazione del portafoglio al 30 giugno 2020, analizzati i contenuti dei rapporti predisposti dagli esperti indipendenti la Società ne ha adottato, nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 28 luglio 2020, i relativi risultati.
Nell'effettuare le proprie analisi gli esperti indipendenti hanno adottato metodi e principi internazionalmente accettati, ricorrendo tuttavia all'utilizzo di criteri valutativi differenti a seconda della tipologia dell'asset analizzato. Tali criteri possono sostanzialmente essere riassunti come segue.
- Metodo comparativo: tale approccio si basa per l'appunto sulla comparazione diretta degli asset da valutare con altri 'confrontabili' e recentemente oggetto di compravendite.
- Metodo dei flussi di cassa attualizzati (Discounted Cash Flow): questo metodo presuppone la determinazione dei redditi netti futuri (ricavi prodotti dal canone depurati dai costi di ogni natura), che contemplino anche eventuali periodi di sfitto in corrispondenza della rilocazione e la vendita finale ad un valore ottenuto capitalizzando canoni di mercato con tassi di capitalizzazione (Exit Cap Rate) che tengano in debito conto le caratteristiche specifiche dell'immobile nel contesto di mercato. Da tale valore finale di uscita vengono detratti i costi di vendita. I flussi netti così determinati, attualizzati (ad un tasso che terrà conto del rischio connesso con lo specifico investimento immobiliare) e sommati algebricamente, forniscono il valore lordo della proprietà, da cui, scorporati i costi impliciti di compravendita, si ottiene il Valore di Mercato.
- Metodo della trasformazione (o residuale): tale approccio, utilizzato per aree da sviluppare o proprietà suscettibili di ristrutturazione, consiste nella stima del Valore di Mercato dell'asset attraverso la determinazione della differenza tra il valore di mercato del bene 'trasformato' e tutte le spese necessarie per eseguire la trasformazione (costi diretti ed indiretti, costi professionali, imprevisti, agency fees ed oneri finanziari) al netto del profitto che un normale operatore del mercato potrebbe attendersi come remunerazione del rischio connesso con l'operazione di trasformazione e vendita (o messa a reddito).
L'oggetto della stima operata dall'esperto indipendente è il Valore di Mercato, così come definito dagli standard professionali di valutazione - RICS, secondo cui appunto lo stesso "rappresenta l'ammontare stimato a cui una proprietà, dovrebbe essere ceduta ed acquistata, da un venditore e da un acquirente privi di legami particolari, entrambi interessati alla compravendita, a condizioni concorrenziali, dopo un'adeguata commercializzazione in cui le Parti abbiano agito entrambe in modo informato, consapevole e senza coercizioni".
Restart persegue la massima trasparenza nella selezione e rinnovo dei periti incaricati, nonché nelle diverse fasi del processo valutativo. Il personale interno verifica la coerenza e la corretta applicazione dei criteri di valutazione utilizzati dall'esperto, assicurandosi che la metodologia utilizzata sia coerente con la prassi comunemente accettata. In presenza di discordanze rilevanti, in grado di alterare in maniera significativa la valutazione, vengono effettuati i necessari controlli, anche in contradditorio con gli esperti.
La selezione del valutatore indipendente viene effettuata sulla base dell'analisi delle professionalità, della natura dell'incarico, e delle specificità del portafoglio immobiliare oggetto di valutazione. Nella selezione degli esperti viene inoltre tenuta in considerazione la presenza di eventuali conflitti di interesse, al fine di accertare se l'indipendenza degli stessi esperti possa risultare affievolita.
55
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato al 30 giugno 2020
La Società adotta un criterio di alternanza nella scelta degli esperti indipendenti, finalizzato a garantire una più obiettiva e indipendente valutazione del patrimonio immobiliare.
- Patrimonio di proprietà
Il portafoglio immobiliare posseduto dal Gruppo Restart è rappresentato prevalentemente da asset "Trading" destinati alla cessione nel breve e medio termine. All'interno di tale categoria, si distinguono i seguenti segmenti:
- "Trading assets": in cui rientrano immobili già esistenti di cui si prevede la vendita in blocco o frazionata;
- "Trading lands": in cui rientrano aree e terreni edificabili per i quali si prevede la cessione in qualunque fase del ciclo produttivo, dallo status di terreno agricolo sino agli avvenuti ottenimenti di autorizzazioni e permessi di vario genere, anche mediante attività di sviluppo degli stessi finalizzati alla successiva dismissione.
La Società detiene gli investimenti immobiliari prevalentemente mediante società controllate e rientranti nel perimetro del Gruppo, ovvero, mediante partecipazioni non di controllo in società veicolo (c.d. "spv" o "special purpose vehicle") e fondi immobiliari.
Si riporta di seguito una rappresentazione del patrimonio immobiliare consolidato di proprietà del Gruppo per tipologia e destinazione d'uso, al 30 giugno 2020:
|
% on Total |
LTV |
NAV |
% on Total |
|||
|
(Euro/000) |
GAV |
Portfolio |
DEBT |
Ratio |
immobiliare |
Portfolio |
|
Residential |
206 |
6,59% |
0 |
0,0% |
206 |
8,00% |
|
Loft (not residential) |
2.359 |
75,49% |
551 |
23,4% |
1.808 |
70,24% |
|
Trading Assets |
2.565 |
82,08% |
551 |
21,5% |
2.014 |
78,24% |
|
Logistic |
560 |
17,92% |
0 |
0,0% |
560 |
21,76% |
|
Trading Lands |
560 |
17,92% |
0 |
0,0% |
560 |
21,76% |
|
TOTALE PORTAFOGLIO CONSOLIDATO |
3.125 |
100,00% |
551 |
17,6% |
2.574 |
100,00% |
Al 30 giugno 2020 il patrimonio immobiliare di proprietà del Gruppo Restart si è attestato a un valore di mercato pari a 3,1 milioni di Euro rispetto al dato 6,8 milioni di Euro al 31 dicembre 2019 (3,1 milioni di Euro a parità di perimetro). Tale variazione deriva dalle dismissioni del periodo.
In relazione al portafoglio immobiliare detenuto dalla Capogruppo e dalle società controllate si fornisce l'ulteriore seguente dettaglio7:
|
(Euro/000) |
Criterio |
Valore Contabile |
Valore di |
|
Mercato |
|||
|
Rimanenze |
IAS 2 |
2.497 |
2.565 |
|
Investimenti immobiliari: immobili in fase di sviluppo |
IAS 40 |
560 |
560 |
|
Investimenti immobiliari: immobili di investimento |
IAS 40 |
0 |
0 |
|
TOTAL PORTFOLIO |
3.057 |
3.125 |
"PORTAFOGLIO TRADING"
Nel portafoglio "Trading" rientrano immobili già esistenti (Trading assets) di cui si prevede la vendita in blocco o frazionata oltre ad aree edificabili (Trading lands) per le quali si prevede la cessione in qualunque fase del ciclo produttivo, dallo status di terreno agricolo sino agli avvenuti ottenimenti di autorizzazioni e permessi di vario genere, anche mediante attività di sviluppo delle stesse finalizzato alla successiva dismissione.
7 Ai sensi della Raccomandazione Consob n. 9017965 del 26 febbraio 2009.
56
Il Portafoglio immobiliare è composto per il 82,08% da "Trading Assets" e per il 17,92% da "Trading Lands".
Milano, Pompeo Leoni/De Angeli- Pragaotto S.r.l.
Il portafoglio immobiliare è localizzato quasi interamente nel Nord Italia.
Milano, Pompeo Leoni/De Angeli- Pragaotto S.r.l.
La composizione per destinazione d'uso evidenzia per il 6,59% immobili a destinazione Residential, per il 75,49% immobili Loft (not residential) e per il restante 17,92% immobili Logistic.
57
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato al 30 giugno 2020
Milano, Pompeo Leoni/De Angeli- Pragaotto S.r.l.
- Area servizi
La Capogruppo Restart S.p.A. svolge servizi immobiliari prevalentemente di tipo captive, finalizzati al controllo degli investimenti del Gruppo e al supporto alle società di scopo. In particolare, la Società eroga direttamente servizi di asset management, gestione amministrativa e finanziaria, gestione societaria, verso società controllate o collegate.
58
2.10 Principali rischi e incertezze
La Relazione degli Amministratori al bilancio al 31 dicembre 2019 include una descrizione, alla quale si rimanda, dei principali rischi ed incertezze cui Restart ed il Gruppo sono esposti. Si segnalano in sintesi:
- Rischi connessi all'emergenza sanitaria ed all'eventuale protrarsi della stessa, i cui potenziali effetti sulla evoluzione della gestione, non sono al momento ancora prevedibili.
- Rischi relativi agli andamenti del contesto macro-economico, ed ai potenziali effetti del permanere di fattori di incertezza aggravati dal COVID-19, sia sullo scenario economico di breve e medio periodo sia sull'attività, le strategie e le prospettive del Gruppo.
- Rischi connessi alla evoluzione del quadro normativo e regolamentare (rischi di compliance).
- Rischi legati ai contenziosi fiscali in essere.
Nella presente Relazione Finanziaria Semestrale sono commentati nella nota 3.10 i Rischi finanziari e in particolare viene riportata l'informativa relativa al rischio di liquidità, rischio di tasso e rischio di credito.
I sopra elencati rischi, cui il Gruppo risultava esposto al 31 dicembre 2019, sono ancora attuali nel primo semestre 2020 ed in previsione continueranno ad esserlo nel secondo semestre.
In particolare, i rischi legati all'emergenza sanitaria, i cui effetti hanno ripercussioni dirette e indirette sull'attività economica, hanno creato un contesto di generale incertezza, le cui evoluzioni e i relativi effetti non risultano prevedibili. I potenziali effetti del perdurare di questo fenomeno, nonché delle eventuali ulteriori misure restrittive, ad oggi non prevedibili, non sono ad oggi completamente determinabili e generano un maggiore grado di incertezza con riferimento alle stime contabili, alle misurazioni di fair value, alla recuperabilità degli attivi e al rischio di liquidità e saranno oggetto di costante monitoraggio nel prosieguo dell'esercizio.
Di seguito si riporta una sintesi dei contenziosi in essere:
- Principali contenziosi in essere e verifiche fiscali
Si segnala che tutti i contenziosi civili e amministrativi afferenti il Complesso Aziendale SIIQ di cui Restart era parte alla data di efficacia della scissione sono stati assegnati, per effetto della Scissione, alla società beneficiaria Aedes SIIQ S.p.A., come riportato nel Progetto di Scissione. Qualora l'estromissione di Restart da tali contenziosi non fosse possibile, tutte le eventuali sopravvenienze attive e passive riconducibili ai medesimi rimarranno, rispettivamente, ad esclusivo beneficio o carico di Aedes SIIQ S.p.A.
Si precisa che, in esecuzione di quanto previsto dal Progetto di Scissione, sono rimasti in capo alla scissa Restart le perdite fiscali pregresse di cui dispone il consolidato fiscale del Gruppo della scissa che ammontano a circa 217 milioni di Euro, nonché tutti i contenziosi tributari e le eventuali passività fiscali relativi al complesso aziendale SIIQ per atti compiuti entro la data di efficacia della Scissione.
PRINCIPALI VERIFICHE E CONTENZIOSI FISCALI
Si segnala che tutti i contenziosi di natura tributaria di cui è parte Restart S.p.A., quale capogruppo, sono rimasti in capo a quest'ultima a seguito della Scissione, come riportato nel Progetto di Scissione.
Di seguito si riepilogano i principali contenziosi tributari di cui sono parte Restart S.p.A. e le società da questa controllate. Tutti gli ulteriori contenziosi richiamati nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2019 si sono chiusi nel corso del periodo.
59
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato al 30 giugno 2020
VERIFICHE E CONTENZIOSI FISCALI IN ESSERE AL 30 GIUGNO 2020
Aedes SIIQ S.p.A. (ora Restart S.p.A.) è stata raggiunta il 27 giugno 2018 da un avviso di rettifica e liquidazione di maggiori imposte ipotecarie e catastali, in relazione all'acquisto del complesso Parco de' Medici di via Veneziani a Roma, avvenuto nel 2016. In data 26 settembre 2018 la società ha proposto ricorso avverso detto avviso, in quanto nell'atto di compravendita le imposte sono già state liquidate (e assolte) in base a un valore maggiore del prezzo di acquisto e in linea con il valore venale. La CTP di Milano, con sentenza 1486/2019, ha respinto i ricorsi riuniti e condannato la Società (e la GE Real Estate Italia S.r.l., anch'essa ricorrente) al pagamento delle spese di lite. In data 31 ottobre 2019 la Società ha presentato ricorso in appello.
In data 13 dicembre 2019 è stato notificato a Restart S.p.A., in qualità di incorporante di Redwood S.r.l., un avviso di accertamento relativo ad IRES, IRAP ed IVA con riferimento al periodo d'imposta 2014. In data 6 febbraio 2020, la Società ha presentato istanza di accertamento con adesione, che ha dato esito negativo. In data 25 giugno 2020 la società ha presentato ricorso.
La Società, con l'ausilio dei propri consulenti fiscali e legali, ha valutato il rischio di soccombenza possibile, ma non probabile.
60
2.11 Personale e struttura organizzativa
L'organico del Gruppo Restart al 30 giugno 2020 è pari a 15 dipendenti.
Di seguito si dettaglia la posizione al 30 giugno 2020.
|
Totale Gruppo |
F |
M |
|||||||||||
|
30/06/2020 |
31/12/2019 |
Variazione |
2020 |
% su |
2019 |
% su |
Variazione |
2020 |
% su |
2019 |
% su |
Variazione |
|
|
Totale |
Totale |
Totale |
Totale |
||||||||||
|
Dirigenti |
1 |
1 |
+0 |
0 |
0% |
0 |
0% |
+0 |
1 |
100% |
1 |
100% |
+0 |
|
Quadri |
2 |
2 |
+0 |
2 |
100% |
2 |
100% |
+0 |
0 |
0% |
0 |
0% |
+0 |
|
Impiegati |
3 |
3 |
+0 |
2 |
67% |
2 |
67% |
+0 |
1 |
33% |
1 |
33% |
+0 |
|
Operai/Portieri |
9 |
5 |
+4 |
2 |
22% |
0 |
0% |
+2 |
7 |
78% |
5 |
100% |
+2 |
|
Totale |
15 |
11 |
+4 |
6 |
40% |
4 |
36% |
+2 |
9 |
60% |
7 |
64% |
+2 |
Nel corso del primo semestre 2020 si rileva un aumento dell'organico con riferimento al comparto winery. In dettaglio, sono aumentati i dipendenti con contratto a tempo determinato, a chiamata fino al 31/12/2020, a fronte della decisione di ridurre i costi dell'attività viti-vinicola svolta mediante il supporto delle cooperative.
Si riportano inoltre le informazioni di dettaglio per fascia d'età e per anzianità aziendale.
Personale per fascia di età
|
2020 |
2019 |
Variazione |
|
|
25/29 |
0 |
1 |
-1 |
|
30/34 |
4 |
3 |
+1 |
|
35/39 |
2 |
3 |
-1 |
|
40/44 |
2 |
0 |
+2 |
|
45/49 |
1 |
1 |
+0 |
|
50/54 |
4 |
1 |
+3 |
|
55/59 |
2 |
2 |
+0 |
|
Totale |
15 |
11 |
+4 |
Personale per anzianità aziendale
|
2020 |
2019 |
Variazione |
|
|
0/5 |
10 |
6 |
+4 |
|
6/10 |
2 |
3 |
-1 |
|
11/20 |
2 |
1 |
+1 |
|
21/30 |
1 |
1 |
+0 |
|
Totale |
15 |
11 |
+4 |
61
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato al 30 giugno 2020
2.12 Corporate governance e attività di direzione e coordinamento
Le informazioni sul sistema di corporate governance di Restart sono riportate nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, approvata dal Consiglio di Amministrazione riunitosi in data 26 marzo 2020 per l'approvazione - tra l'altro - del progetto di Bilancio d'esercizio e del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2019. Detta Relazione fornisce una descrizione del sistema di governo societario adottato dalla Società e delle concrete modalità di adesione al Codice di Autodisciplina delle società quotate predisposto dal Comitato per la Corporate Governance promosso da Borsa Italiana S.p.A., in adempimento agli obblighi previsti dall'articolo 123 bis del D. Lgs. 28 febbraio 1998, n. 58.
La Relazione - alla quale in questa sede si rinvia - è pubblicata secondo le modalità previste dalla normativa, anche regolamentare, vigente ed è disponibile presso la sede legale, sul sito internet della Società all'indirizzo www.restart-group.com,nonché sul meccanismo di stoccaggio autorizzato 1Info all'indirizzo www.1info.it.
La Relazione al bilancio al 31 dicembre 2019 include una descrizione, alla quale si rimanda, degli aspetti rilevanti della corporate governance della Società in particolare con riferimento a:
- Attività di Direzione e Coordinamento;
- Sistema di Corporate Governance tradizionale o "latino";
- Gli Organi:
-
Consiglio di Amministrazione; o Collegio sindacale;
o Società di revisione.
Gli aspetti rilevanti di corporate governance della Società, descritti nella Relazione al bilancio al 31 dicembre 2019, risultano ancora attuali nel primo semestre 2020.
62
2.13 Altre informazioni
- Attività di ricerca e sviluppo
Le società del Gruppo non hanno condotto nel corso del periodo attività di ricerca e sviluppo in senso stretto.
- Rapporti tra le società del gruppo e le parti correlate
I rapporti normalmente intrattenuti dal Gruppo Restart con parti correlate riconducibili a società controllate da Restart o joint venture ed a società collegate della medesima (c.d. "Infragruppo") e i rapporti con le altre parti correlate diversi da quelli Infragruppo (c.d. "Altre Parti Correlate") consistono prevalentemente in servizi amministrativi, immobiliari e tecnici regolati a normali condizioni di mercato, oltre che a finanziamenti erogati dalle società del Gruppo alle società ad esse collegate, remunerati a tassi in linea con quelli normalmente applicati per operazioni similari.
Le operazioni con parti correlate sono avvenute e avvengono a condizioni di mercato in conformità al regolamento appositamente adottato dalla Società.
Nel corso del primo semestre 2020, si registrano costi netti per 100 migliaia di Euro derivanti da operazioni con le Altre Parti Correlate, principalmente per i contratti di servizio prestati da Aedes SIIQ S.p.A. a beneficio di Restart.
Il 17 gennaio 2020 è stata perfezionata la cessione del credito IVA (2.371 migliaia di Euro) richiesto a rimborso da Restart a Praga Res S.r.l., con conseguente compensazione del credito tributario con il corrispondente debito verso Praga RES S.r.l.. In data 19 giugno 2020 l'Agenzia delle Entrate ha erogato il credito IVA direttamente alla cessionaria Praga RES S.r.l..
Gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati negli schemi di Stato patrimoniale, Conto economico e nelle relative note illustrative.
Con riferimenti ai rapporti con società del Gruppo e altre parti correlate, non si rilevano operazioni atipiche e/o inusuali nel periodo in esame.
- Operazioni atipiche o inusuali
Nel corso del primo semestre 2020 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali8.
- Trattamento dei dati personali (D. Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 e Regolamento UE 679/2016)
Restart ha adottato un modello documentale predisposto ai sensi del Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (UE) 2016/679 per l'attuazione di tutti gli adempimenti necessari.
Restart, sensibile al concetto di "responsabilizzazione" introdotto dal Regolamento Europeo sulla protezione dei dati personali, effettua trattamenti in linea con i principi di liceità, correttezza e trasparenza, raccoglie e utilizza informazioni strettamente necessarie al perseguimento delle finalità di trattamento e garantisce un'adeguata tutela dei diritti e delle libertà dei soggetti interessati, adottando le misure tecniche, organizzative e procedurali necessarie per garantire il rispetto dei principi e degli adempimenti imposti dal Regolamento.
Restart nel rispetto della normativa in vigore si impegna ad individuare eventuali nuovi rischi che
8 Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, che definisce operazioni atipiche e/o inusuali quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza delle informazioni in bilancio, al conflitto di interessi, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.
63
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato al 30 giugno 2020
incombono sulla riservatezza, integrità e disponibilità dei dati personali, monitorare l'andamento dei rischi individuati in precedenza, valutare l'efficacia e l'efficienza delle misure di sicurezza adottate per mitigare i rischi individuati e mantenere aggiornata tutta la documentazione necessaria a tale scopo.
La Società ha predisposto, ulteriori misure, a tutela della privacy dei singoli soggetti, nel rispetto delle
disposizioni normative previste nei vari protocolli sanitari in merito all'emergenza sanitaria COVID 19.
- Attestazione ai sensi dell'art. 2.6.2 del Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A.
Con riferimento a quanto previsto dall'art. 2.6.2, comma 8 del Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A., il Consiglio di Amministrazione di Restart S.p.A. attesta l'esistenza delle condizioni di cui all'articolo 16 del Regolamento adottato con delibera Consob n. 20249 del 28 dicembre 2017 in materia di mercati.
Con riferimento a quanto previsto dall'art. 2.6.2, comma 7 del Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A., si precisa che Restart S.p.A. non controlla società costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'Unione Europea.
- Facoltà di derogare (opt-out) all'obbligo di pubblicare un documento informativo in ipotesi di operazioni significative
Ai sensi dell'art. 3 della Delibera Consob n. 18079 del 20 gennaio 2012, si comunica che la Società ha aderito al regime di "opt-out" di cui agli artt. 70, comma 8, e 71, comma 1-bis, del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche (il "Regolamento Emittenti"), avvalendosi della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi ivi prescritti.
- Qualifica di PMI
Con riferimento alla definizione di PMI, di cui all'art. 1, comma 1, lettera w-quater.1), del TUF, si segnala che alla data di approvazione della presente Relazione la Società rientra in tale definizione in quanto ha un fatturato inferiore ad Euro 300 milioni ed una capitalizzazione di mercato inferiore ad Euro 500 milioni.
64
2.14 Evoluzione prevedibile della gestione
La Società nel corso del primo semestre 2020 ha continuato nel percorso di dismissione del portafoglio trading funzionale alla trasformazione del NAV Immobiliare in cassa da poter poi reinvestire in operazioni opportunistiche.
In particolare, nei primi sei mesi del 2020, sono state concluse complessivamente vendite pari al 54% del portafoglio immobiliare consolidato rispetto al 31 dicembre 2019, a prezzi in linea o superiori al book value. Pertanto, le dismissioni cumulate dalla data della scissione hanno raggiunto un valore pari a circa il 75% del portafoglio immobiliare consolidato rispetto al 31 dicembre 2018, comprovando la capacità di Restart di gestire e valorizzare in tempi rapidi immobili appartenenti a diverse asset class.
Tali dismissioni, unitamente alle attività poste in essere dalla società per il recupero dei crediti fiscali iscritti in bilancio, hanno consentito un sensibile miglioramento della Posizione Finanziaria netta di Gruppo, pari a 3,1 milioni di Euro positivi al 30 giugno 2020, in miglioramento di 3,2 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2019 e di 4,3 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2018.
In merito alle operazioni di investimento, quest'ultime continuano a subire un rallentamento dovuto alla comunicazione ricevuta in data 1° luglio 2019 dai Soci titolari dell'intero capitale di Augusto S.p.A. ("Augusto"), azionista di maggioranza della Società, avente ad oggetto l'accordo concluso in data 28 giugno 2019 tra i Soci di Augusto in merito all'avvio di una procedura di valorizzazione di Restart, rilevante ai sensi dell'art. 122 del TUF (l'"Accordo").
Nell'Accordo, i Soci di Augusto hanno condiviso di avviare da subito la procedura per la vendita della partecipazione in Restart detenuta da Augusto stessa alle migliori condizioni. Al riguardo, si precisa che, per quanto di competenza della Società, le attività connesse alla procedura di vendita stanno procedendo.
Infine, come noto, a partire dal mese di gennaio 2020, lo scenario nazionale e internazionale è stato caratterizzato dalla diffusione del Coronavirus e dalle conseguenti misure restrittive per il suo contenimento, attuate da parte delle autorità pubbliche dei Paesi interessati. Seppur tale situazione congiunturale abbia avuto un impatto limitato sulle attività del Gruppo nei primi sei mesi dell'anno, tali circostanze, straordinarie per natura ed estensione, potrebbero avere ripercussioni, dirette e indirette, sull'attività economica e creare nel prossimo futuro un contesto di generale incertezza, le cui evoluzioni e i relativi effetti non risultano allo stato prevedibili anche in considerazione di potenziali ulteriori misure restrittive che potrebbero generare, ove poste in essere, un rallentamento delle attività di rotazione del portafoglio del Gruppo. Pertanto, i potenziali effetti di questo fenomeno sulla relazione semestrale e sull'evoluzione prevedibile della gestione non sono ad oggi pienamente determinabili e saranno oggetto di costante monitoraggio nel prosieguo dell'esercizio.
Anche alla luce di quanto sopra, la Società ritiene comunque di poter proseguire con successo nel secondo semestre 2020 con le attività di valorizzazione del residuo portafoglio immobiliare del Gruppo con l'obiettivo, ove si verificassero i presupposti, di reinvestire le risorse rivenienti dalle dismissioni, unitamente a quelle già disponibili, in operazioni immobiliari opportunistiche di breve periodo.
65
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato al 30 giugno 2020
3. BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO DEL GRUPPO RESTART
66
3.1 Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata9
|
Note |
30/06/2020 |
di cui parti |
31/12/2019 |
di cui parti |
|
|
correlate |
correlate |
||||
|
ATTIVO |
|||||
|
Attività non correnti |
|||||
|
Investimenti immobiliari |
1 |
560 |
2.760 |
0 |
|
|
Altre immobilizzazioni materiali |
2 |
406 |
456 |
0 |
|
|
Immobilizzazioni immateriali |
3 |
13 |
13 |
0 |
|
|
Diritti d'uso |
4 |
1.108 |
1.137 |
0 |
|
|
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto |
5 |
2.916 |
3.075 |
0 |
|
|
Crediti finanziari non correnti |
6 |
1.853 |
1.771 |
1.786 |
1.739 |
|
Crediti commerciali e altri crediti non correnti |
7 |
262 |
394 |
0 |
|
|
Totale attività non correnti |
7.118 |
9.621 |
|||
|
Attività correnti |
|||||
|
Rimanenze |
8 |
3.254 |
4.690 |
0 |
|
|
Crediti commerciali e altri crediti correnti |
7 |
4.091 |
263 |
6.564 |
265 |
|
Disponibilità liquide |
9 |
4.603 |
86 |
2.995 |
73 |
|
Totale attività correnti |
11.948 |
14.249 |
|||
|
TOTALE ATTIVO |
19.066 |
23.870 |
|
30/06/2020 |
31/12/2019 |
|||||
|
PATRIMONIO NETTO |
||||||
|
Patrimonio netto di Gruppo |
||||||
|
Capitale sociale |
5.004 |
5.000 |
0 |
|||
|
Riserve per valutazione a "fair value" e altre riserve |
1.000 |
1.000 |
0 |
|||
|
Utili/(Perdite) portate a nuovo |
8.881 |
8.814 |
0 |
|||
|
Risultato del periodo |
(901) |
76 |
0 |
|||
|
Totale patrimonio netto di Gruppo |
10 |
13.984 |
14.890 |
0 |
||
|
Patrimonio netto di Terzi |
11 |
(499) |
(501) |
0 |
||
|
TOTALE PATRIMONIO NETTO |
13.485 |
14.389 |
||||
|
PASSIVO |
||||||
|
Passività non correnti |
||||||
|
Debiti verso banche e altri finanziatori non correnti |
12 |
424 |
953 |
0 |
||
|
Passività derivante da lease non corrente |
13 |
859 |
227 |
917 |
705 |
|
|
Debiti per trattamento fine rapporto dipendenti |
14 |
120 |
88 |
0 |
||
|
Debiti tributari non correnti |
15 |
110 |
80 |
0 |
||
|
Totale passività non correnti |
1.513 |
2.038 |
||||
|
Passività correnti |
||||||
|
Debiti verso banche e altri finanziatori correnti |
12 |
1.117 |
2.165 |
0 |
||
|
Passività derivante da lease corrente |
13 |
278 |
70 |
246 |
97 |
|
|
Debiti tributari correnti |
15 |
166 |
135 |
0 |
||
|
Debiti commerciali e altri debiti correnti |
16 |
2.507 |
221 |
4.897 |
2.471 |
|
|
Totale passività correnti |
4.068 |
7.443 |
||||
|
TOTALE PASSIVO |
5.581 |
9.481 |
||||
|
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO |
19.066 |
23.870 |
9 (in migliaia di euro)
67
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato al 30 giugno 2020
3.2 Conto economico consolidato10
|
Note |
30/06/2020 |
di cui parti |
30/06/2019 |
di cui parti |
|
|
correlate |
correlate |
||||
|
Ricavi delle vendite e delle prestazioni |
17 |
2.956 |
12 |
4.792 |
11 |
|
Altri ricavi |
18 |
275 |
11 |
16 |
0 |
|
Variazione delle rimanenze |
19 |
(1.436) |
(3.274) |
0 |
|
|
Costi per materie prime e servizi |
20 |
(1.785) |
(48) |
(2.046) |
(148) |
|
Costo del personale |
21 |
(402) |
(342) |
0 |
|
|
Altri costi operativi |
22 |
(182) |
(65) |
(140) |
(43) |
|
Ammortamenti e svalutazioni |
23 |
(195) |
(115) |
0 |
|
|
Svalutazioni e accantonamenti |
23 |
(15) |
565 |
0 |
|
|
Quota del risultato di società valutate con il metodo del |
24 |
(159) |
(3.527) |
0 |
|
|
patrimonio netto |
|||||
|
Risultato operativo |
(943) |
(4.071) |
|||
|
Proventi finanziari |
25 |
68 |
34 |
51 |
51 |
|
Oneri finanziari |
25 |
(68) |
(65) |
0 |
|
|
Risultato al lordo delle imposte |
(943) |
(4.085) |
|||
|
Imposte |
26 |
(26) |
1.499 |
0 |
|
|
Risultato del periodo |
(969) |
(2.586) |
|||
|
di cui |
|||||
|
Utile netto dell'esercizio di competenza degli azionisti di |
(68) |
27 |
|||
|
minoranza |
|||||
|
di cui Utile/(Perdita) di competenza del Gruppo |
(901) |
(2.613) |
|||
10 (in migliaia di euro)
68
3.3 Conto economico complessivo consolidato11
|
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO |
Nota |
30/06/2020 |
30/06/2019 |
|
Risultato del periodo |
(969) |
(2.586) |
|
|
Altre componenti rilevate a patrimonio netto che non |
|||
|
saranno riclassificate a conto economico in un periodo |
|||
|
futuro: |
|||
|
(Utili)/Perdite attuariali |
(17) |
(3) |
|
|
Totale Altri Utili/(Perdite) |
(17) |
(3) |
|
|
Totale Risultato complessivo |
(986) |
(2.589) |
|
|
di cui di competenza degli azionisti di minoranza |
(68) |
27 |
|
|
di cui di competenza del Gruppo |
(918) |
(2.616) |
|
|
Risultato per azione |
|||
|
Base |
27 |
(0,03) |
(0,08) |
|
Diluito |
|||
11 (in migliaia di euro)
69
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato al 30 giugno 2020
3.4 Prospetto dei movimenti di patrimonio netto consolidato12
|
Capitale sociale |
Riserva legale |
Utili/(Perdite) a |
Risultato |
Patrimonio netto Patrimonio netto |
TOTALE |
||
|
nuovo |
dell'esercizio |
di Gruppo |
di Terzi |
||||
|
Saldo al 1/1/2019 |
5.000 |
1.000 |
8.616 |
225 |
14.841 |
(523) |
14.318 |
|
Destinazione risultato 2018 |
0 |
0 |
225 |
(225) |
0 |
0 |
0 |
|
Utile/(Perdita) del periodo |
0 |
0 |
0 |
(2.613) |
(2.613) |
27 |
(2.586) |
|
Utili/(Perdite) attuariali |
0 |
0 |
(3) |
0 |
(3) |
(3) |
|
|
Totale Utile/(Perdita) complessiva |
(3) |
(2.613) |
(2.616) |
27 |
(2.589) |
||
|
Saldo al 30/6/2019 |
5.000 |
1.000 |
8.838 |
(2.613) |
12.225 |
(496) |
11.729 |
|
Capitale sociale |
Riserva legale |
Utili/(Perdite) a |
Risultato |
Patrimonio netto Patrimonio netto |
TOTALE |
||
|
nuovo |
dell'esercizio |
di Gruppo |
di Terzi |
||||
|
Saldo al 1/1/2020 |
5.000 |
1.000 |
8.814 |
76 |
14.890 |
(501) |
14.389 |
|
Destinazione risultato 2019 |
76 |
(76) |
0 |
0 |
|||
|
Sottoscrizione warrant |
4 |
9 |
13 |
13 |
|||
|
Azioni proprie in portafoglio |
(1) |
(1) |
(1) |
||||
|
Altri movimenti e variazioni di perimetro |
0 |
70 |
70 |
||||
|
Utile/(Perdita) del periodo |
(901) |
(901) |
(68) |
(969) |
|||
|
Utili/(Perdite) attuariali |
(17) |
(17) |
0 |
(17) |
|||
|
Totale Utile/(Perdita) complessiva |
(17) |
(901) |
(918) |
(68) |
(986) |
||
|
Saldo al 30/6/2020 |
5.004 |
1.000 |
8.881 |
(901) |
13.984 |
(499) |
13.485 |
12 (in migliaia di euro)
70
|
3.5 |
Rendiconto finanziario consolidato13 |
|||
|
30/06/2020 |
30/06/2019 |
|||
|
Risultato di competenza del gruppo |
(901) |
(2.613) |
||
|
Risultato di competenza degli azionisti di minoranza |
(68) |
27 |
||
|
Proventi netti da cessioni di immobili |
(14) |
0 |
||
|
Oneri/(proventi) da partecipazioni |
159 |
3.527 |
||
|
Ammortamenti e svalutazioni delle immobilizzazioni |
195 |
115 |
||
|
Svalutazioni / (rilasci) di fondi su crediti e fondi rischi |
32 |
(2.033) |
||
|
Oneri/(proventi) finanziari netti |
0 |
14 |
||
|
Imposte correnti e differite dell'esercizio |
26 |
(16) |
||
|
Variazione Fondo TFR |
(2) |
(10) |
||
|
Flussi di cassa derivanti dalle rimanenze |
1.444 |
3.280 |
||
|
Svalutazione delle rimanenze |
(8) |
(6) |
||
|
Variazione crediti commerciali e altri crediti |
(368) |
(213) |
||
|
Variazione debiti commerciali e altri debiti |
(66) |
(1.258) |
||
|
Debiti per imposte correnti e differite |
35 |
(395) |
||
|
Imposte pagate al netto dei rimborsi |
584 |
63 |
||
|
Interessi (pagati)/incassati |
(24) |
(32) |
||
|
Flusso finanziario dell'attività operativa |
1.024 |
450 |
||
|
(Incrementi) di investimenti immobiliari e altre immobilizzazioni materiali |
(12) |
(52) |
||
|
Decrementi di investimenti immobiliari e altre immobilizzazioni materiali |
2.216 |
0 |
||
|
Incrementi di investimenti immateriali e diritti d'uso |
(102) |
(1) |
||
|
Variazione altre poste finanziarie |
(44) |
14 |
||
|
Flusso finanziario dell'attività d'investimento |
2.058 |
(39) |
||
|
Variazioni debiti vs banche a altri finanziatori |
(1.487) |
(1.644) |
||
|
Flusso di cassa derivante dall'acquisto/cessione di azioni proprie |
13 |
0 |
||
|
Flusso finanziario dell'attività di finanziamento |
(1.474) |
(1.644) |
||
|
Variazione della disponibilità monetaria netta |
1.608 |
(1.233) |
||
|
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti a inizio periodo |
2.995 |
5.278 |
||
|
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti a fine periodo |
4.603 |
4.045 |
13 (in migliaia di euro)
71
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato al 30 giugno 2020
3.6 Premessa
Restart S.p.A. (già Aedes SIIQ) ("Restart", la "Società" o la "Capogruppo"), fondata nel 1905, è stata la prima società immobiliare ad essere quotata alla Borsa Valori di Milano nel 1924. A seguito dell'esercizio dell'opzione per aderire al regime civile e fiscale delle società di investimento immobiliare quotate (c.d. regime SIIQ) Restart è diventata SIIQ dal 1° gennaio 2016.
In data 27 settembre 2018 l'assemblea degli azionisti ha approvato il progetto di scissione parziale e proporzionale di Aedes SIIQ S.p.A. (ora Restart S.p.A.) nei confronti di Sedea SIIQ S.p.A. (ora Aedes SIIQ S.p.A.) e per effetto della Scissione e con decorrenza dalla data di efficacia della stessa (28 dicembre 2018), la Società ha modificato la propria denominazione sociale in "Restart SIIQ S.p.A." e trasferito alla beneficiaria il complesso aziendale che svolgeva l'attività di locazione di immobili con destinazione commerciale e di sviluppo di aree idonee alla realizzazione di immobili con destinazione commerciale da concedere in locazione coerentemente con il regime SIIQ, adottando un nuovo modello di business rappresentato dall'acquisizione in chiave opportunistica di partecipazioni non di controllo in società immobiliari finalizzate all'acquisto, sviluppo e valorizzazione degli asset sottostanti a special situations, UTP-NPL).
All'esito di tali modifiche, sin dalla relazione finanziaria annuale dell'esercizio 2018 è stata anticipata al mercato la previsione che la Società sarebbe presumibilmente decaduta dal regime SIIQ, per il contestuale mancato rispetto dei requisiti (patrimoniale e reddituale) previsti dall'art. 1, commi 119 e seguenti della Legge 27 dicembre 2006 n. 296 e ss.mm., al termine dell'esercizio 2019, con effetto dal 1° gennaio del medesimo anno.
Con l'approvazione della relazione finanziaria annuale del 2019 è stato confermato che nell'esercizio 2019 la Società non ha rispettato entrambi i requisiti oggettivi patrimoniali e reddituali stabiliti dalla normativa SIIQ, e conseguentemente è decaduta dal regime SIIQ con effetto dal 1° gennaio 2019.
La decadenza dal Regime SIIQ ha comportato il venir meno delle disposizioni statutarie volte a regolare l'attività di investimento immobiliare (definendo allocazione degli investimenti, limiti di leva finanziaria, limiti alla concentrazione dei rischi all'investimento e di controparte, ecc.), inserite in attuazione della normativa speciale sulle SIIQ, con conseguente eliminazione della locuzione SIIQ dalla denominazione sociale.
L'Assemblea dei Soci di Restart tenutasi in data 29 aprile 2020 ha approvato a maggioranza la modifica dello statuto sociale proposta dal Consiglio di Amministrazione che consegue alla perdita della qualifica di SIIQ in capo alla Società, consistente nella eliminazione (i) delle previsioni statutarie inerenti le regole in materia di investimenti in immobili, di limiti alla concentrazione del rischio e di leva finanziaria che erano state inserite in attuazione della normativa speciale sulle SIIQ e (ii) della locuzione SIIQ dalla denominazione sociale.
La revisione contabile del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato viene effettuata da Deloitte & Touche S.p.A. ai sensi dell'art. 14 del Decreto Legislativo n° 39 del 27 gennaio 2010 e tenuto conto della raccomandazione CONSOB del 20 febbraio 1997.
Il Bilancio Consolidato Semestrale abbreviato è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 4 agosto 2020.
- Base di preparazione e nuovi principi contabili
Il Bilancio Consolidato Semestrale abbreviato del periodo 1 gennaio - 30 giugno 2020 è stato redatto in conformità ai Principi Contabili Internazionali (IAS/IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n° 38/2005.
Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le
72
interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominato Standing Interpretations Committee ("SIC").
IL Bilancio Consolidato Semestrale abbreviato al 30 giugno 2020 è stato predisposto in conformità allo IAS 34, concernente l'informativa finanziaria infrannuale, e all'art. 154 ter del Testo Unico sulla Finanza. Lo IAS 34 consente la redazione del bilancio in forma "abbreviata" e cioè sulla base di un livello minimo di informativa significativamente inferiore a quanto previsto dagli International Financial Reporting Standards, emanati dall'International Accounting Standards Board adottati dall'Unione Europea (IFRS), laddove sia stato in precedenza reso disponibile al pubblico un bilancio completo di informativa predisposto in base agli IFRS. Il Bilancio Consolidato Semestrale abbreviato al 30 giugno 2020 è stato redatto in forma "sintetica" e deve pertanto essere letto congiuntamente con il bilancio consolidato del Gruppo per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, predisposto in conformità con gli IFRS.
In particolare, si rileva che gli IFRS sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi presentati nel presente documento.
Il bilancio è stato predisposto sulla base del criterio convenzionale del costo storico, salvo che per la valutazione degli investimenti immobiliari al fair value e delle attività e passività finanziarie, ivi inclusi gli strumenti derivati, nei casi in cui è applicato il criterio del fair value.
Il bilancio è redatto nel presupposto della continuità aziendale. Gli amministratori, infatti, hanno valutato che, non sussistono incertezze in merito alla capacità della Società e del Gruppo di operare in continuità aziendale, anche sulla base delle valutazioni riportate nella Nota 3.10 cui si rinvia.
Le situazioni contabili semestrali delle società controllate, collegate e joint ventures utilizzate per la redazione del presente Bilancio Consolidato, sono quelle predisposte dalle rispettive strutture amministrative, opportunamente riclassificati e rettificati, ove necessario, per adeguarli ai principi contabili internazionali (IAS/IFRS) e ai criteri di Gruppo.
Il presente Bilancio Consolidato Semestrale abbreviato è redatto utilizzando l'Euro come moneta di conto e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di Euro ove non diversamente indicato.
Gli effetti dei rapporti con parti correlate sono evidenziati negli schemi di Conto economico e nel prospetto della situazione patrimoniale - finanziaria oltre che nelle relative note illustrative.
Nella redazione del Bilancio Consolidato Semestrale abbreviato al 30 giugno 2020, sono stati utilizzati i medesimi criteri di valutazione e di consolidamento adottati per il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2019, fatta eccezione per l'adozione dei nuovi principi, modifiche ed interpretazioni in vigore dal 1 gennaio 2020.
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS APPLICATI DAL 1 GENNAIO 2020
I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2020:
-
In data 31 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Definition of Material (Amendments to IAS 1 and IAS 8)". Il documento ha l'obiettivo di rendere più specifica la definizione di "rilevante" e introdotto il concetto di "obscured information" accanto ai concetti di informazione omessa o errata già presenti nei due principi oggetto di modifica.
L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti rilevanti sul bilancio consolidato del Gruppo. - In data 29 marzo 2018, lo IASB ha pubblicato un emendamento al "References to the Conceptual Framework in IFRS Standards". L'emendamento è efficace per i periodi che iniziano il 1° gennaio 2020 o successivamente, ma è consentita un'applicazione
73
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato al 30 giugno 2020
anticipata. Il Conceptual Framework definisce i concetti fondamentali per l'informativa finanziaria e guida il Consiglio nello sviluppo degli standard IFRS. Il documento aiuta a garantire che gli Standard siano concettualmente coerenti e che transazioni simili siano trattate allo stesso modo, in modo da fornire informazioni utili a investitori, finanziatori e altri creditori. Il Conceptual Framework supporta le aziende nello sviluppo di principi contabili quando nessuno standard IFRS è applicabile ad una particolare transazione e, più in generale, aiuta le parti interessate a comprendere ed interpretare gli Standard.
- Lo IASB, in data 26 settembre 2019, ha pubblicato l'emendamento denominato "Amendments to IFRS 9, IAS 39 and IFRS 7: Interest Rate Benchmark Reform". In particolare, l'emendamento modifica alcuni dei requisiti richiesti per l'applicazione dell'hedge accounting, prevedendo deroghe temporanee agli stessi, al fine di mitigare l'impatto derivante dall'incertezza della riforma dell'IBOR (tuttora in corso) sui flussi di cassa futuri nel periodo precedente il suo completamento. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
-
In data 22 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Definition of a Business (Amendments to IFRS 3)". Il documento fornisce alcuni chiarimenti in merito alla definizione di business ai fini della corretta applicazione del principio IFRS 3.
L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del
Gruppo.
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS e IFRIC OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA, NON ANCORA OBBLIGATORIAMENTE APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DAL GRUPPO AL 30 GIUGNO 2020
Al 30 giugno 2020 non stati emessi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall'Unione Europea ma non ancora obbligatoriamente applicabili al 30 giugno 2020.
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS NON ANCORA OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA
Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.
- In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current". Il documento ha l'obiettivo di chiarire come classificare i debiti e
le altre passività a breve o lungo termine. Le modifiche entrano in vigore dal 1° gennaio 2022 ma lo IASB ha emesso un exposure draft per rinviarne l'entrata in vigore al 1° gennaio 2023; è comunque consentita un'applicazione anticipata.
Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questo emendamento sul bilancio consolidato del Gruppo.
- In data 14 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato i seguenti emendamenti denominati:
- Amendments to IFRS 3 Business Combinations: le modifiche hanno lo scopo di aggiornare il riferimento presente nell'IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione
rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni del principio IFRS 3.
- Amendments to IAS 16 Property, Plant and Equipment: le modifiche hanno lo scopo di
non consentire di dedurre dal costo delle attività materiali l'importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti nella fase di test dell'attività stessa. Tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno pertanto rilevati nel conto economico.
- Amendments to IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets: l'emendamento chiarisce che nella stima sull'eventuale onerosità di un contratto si devono considerare tutti i costi direttamente imputabili al contratto. Di conseguenza, la valutazione sull'eventuale onerosità di un contratto include non solo i costi
74
incrementali (come ad esempio, il costo del materiale diretto impiegato nella lavorazione), ma anche tutti i costi che l'impresa non può evitare in quanto ha stipulato il contratto (come ad esempio, la quota del costo del personale e dell'ammortamento dei macchinari impiegati per l'adempimento del contratto).
- Annual Improvements 2018-2020: le modifiche sono state apportate all'IFRS 1 First- time Adoption of International Financial Reporting Standards, all'IFRS 9 Financial
Instruments, allo IAS 41 Agriculture e agli Illustrative Examples dell'IFRS 16 Leases. Tutte le modifiche entreranno in vigore il 1° gennaio 2022.
Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tali emendamenti.
-
In data 28 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Covid-19Related Rent Concessions (Amendment to IFRS 16)". Il documento prevede per i locatari la facoltà di contabilizzare le riduzioni dei canoni connesse al Covid-19 senza dover valutare, tramite l'analisi dei contratti, se è rispettata la definizione di lease modification dell'IFRS 16. Pertanto, i locatari che applicano tale facoltà potranno contabilizzare gli effetti delle riduzioni dei canoni di affitto direttamente a conto economico alla data di efficacia della riduzione. Tale modifica, pur essendo applicabile ai bilanci aventi inizio al 1° giugno 2020 salvo la possibilità da parte di una società di applicazione anticipata ai bilanci aventi inizio al
1° gennaio 2020, non è stata ancora omologata dall'Unione Europea, e pertanto non è stata applicata dal Gruppo al 30 giugno 2020.
Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento. -
In data 28 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Extension of the Temporary Exemption from Applying IFRS 9 (Amendments to IFRS 4)". Le modifiche permettono di estendere l'esenzione temporanea dall'applicazione IFRS 9 fino al 1° gennaio
2023. Tali modifiche entreranno in vigore il 1° gennaio 2021.
Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.
75
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato al 30 giugno 2020
3.7 Schemi di bilancio
I prospetti contabili utilizzati al 30 giugno 2020 sono omogenei con quelli predisposti per il bilancio annuale al 31 dicembre 2019 a cui si rimanda.
76
3.8 Principi e area di consolidamento
I principi di consolidamento utilizzati al 30 giugno 2020 sono omogenei con quelli predisposti per il bilancio annuale al 31 dicembre 2019 a cui si rimanda.
Il Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato al 30 giugno 2020 comprende i dati patrimoniali ed economici della Capogruppo Restart S.p.A. e delle società direttamente ed indirettamente controllate. Le società nelle quali la Capogruppo, anche indirettamente, detiene un'influenza notevole e le joint ventures, sono consolidate con il metodo del patrimonio netto.
L'elenco delle società controllate e di quelle consolidate con il metodo del patrimonio netto sono riportate nell'Allegato 1.
Nel corso del I semestre 2020 si rileva l'uscita dal perimetro di consolidamento di Pragasette S.r.l. in liquidazione avvenuta nel mese di gennaio 2020 a seguito della cancellazione della Società dal registro delle imprese.
77
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato al 30 giugno 2020
3.9 Criteri di valutazione
- Stime ed assunzioni rilevanti
La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte degli Amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si basano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull'esperienza storica e assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze, che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio consolidato. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico. Si precisa che le assunzioni effettuate circa l'andamento futuro sono caratterizzate da una significativa incertezza. Pertanto non si può escludere il concretizzarsi nel futuro di risultati diversi da quanto stimato che quindi potrebbero richiedere rettifiche anche significative ad oggi ovviamente non prevedibili né stimabili.
Le stime e le assunzioni sono utilizzate principalmente con riferimento alla valutazione del valore recuperabile delle partecipazioni, alla valutazione degli investimenti immobiliari e delle rimanenze, alla recuperabilità dei crediti, alla valutazione del fair value degli strumenti derivati, alla valutazione dei fondi per rischi ed oneri e alla valutazione del lease term nell'ambito dell'IFRS 16.
Con particolare riguardo alla valutazione degli investimenti immobiliari (0,6 milioni di Euro al 30 giugno 2020) e delle rimanenze immobiliari (2,5 milioni di Euro al 30 giugno 2020) va notato che la valutazione del fair value e del valore netto di realizzo, effettuata con il supporto di esperti indipendenti, deriva da variabili e assunzioni attinenti l'andamento futuro che possono variare sensibilmente e pertanto produrre variazioni - sul valore contabile degli immobili - ad oggi non prevedibili né stimabili.
Le principali variabili e assunzioni caratterizzate da incertezza sono:
- I flussi di cassa netti attesi dagli immobili e le relative tempistiche di realizzazione
- I tassi di inflazione, i tassi di attualizzazione e i tassi di capitalizzazione
Considerazioni analoghe valgono per la valutazione delle partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto (2,9 milioni di Euro al 30 giugno 2020) i cui patrimoni netti riflettono le valutazioni degli investimenti immobiliari e delle rimanenze immobiliari.
Si rimanda alla nota 30 - IFRS13 per maggiori informazioni in merito alle modalità di determinazione del fair value degli immobili e al paragrafo "Valutazioni dei periti indipendenti" della Relazione sulla gestione per informazioni in merito al processo di selezione dei periti indipendenti.
78
3.10 Rischi finanziari
RISCHIO DI LIQUIDITÀ
Il rischio di liquidità è il rischio che la Società e il Gruppo non siano in grado di rispettare gli impegni di pagamento a causa delle difficoltà di reperire fondi (funding liquidity risk) o di liquidare attività sul mercato (asset liquidity risk). La conseguenza è un impatto negativo sul risultato economico nel caso in cui la Società o il Gruppo siano costrette a sostenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni o, come estrema conseguenza, una situazione di insolvibilità che pone a repentaglio la continuità aziendale.
Il Gruppo, tramite una continua supervisione da parte degli organi delegati della Capogruppo, mantiene un attento monitoraggio della liquidità e degli impegni finanziari di breve periodo. A tal fine, il Gruppo monitora il rischio di liquidità attraverso la predisposizione di un budget economico e finanziario redatto su base periodica, tenendo conto di un orizzonte temporale non inferiore a un anno e di una coerente gestione di vendite immobiliari e assunzione di impegni finanziari in modo da gestire in modo coerente i flussi di cassa in entrata e in uscita, attraverso il continuo monitoraggio degli organi delegati.
La Società e il Gruppo hanno individuato in ogni caso tra le proprie priorità il monitoraggio della situazione di liquidità della Società nel corso dell'esercizio, coadiuvandosi con le competenti strutture aziendali e in coordinamento con l'Amministratore Delegato.
Ai fini della valutazione di tale rischio ed in sede di redazione del presente bilancio consolidato, il Gruppo ha predisposto delle proiezioni economiche finanziarie (le "Proiezioni") che tengono conto dei flussi di cassa operativi e degli impegni finanziari che interessano tutte le società del Gruppo in un periodo di 12 mesi dalla data di approvazione del presente bilancio e fino al 30 giugno 2021, ivi incluse le prossime scadenze di taluni contratti di finanziamento attualmente in essere.
Sulla base dei fabbisogni rinvenienti dalle Proiezioni, la Società ed il Gruppo hanno individuato le seguenti principali fonti di copertura finanziaria:
- disponibilità liquide presenti al 30 giugno 2020;
- cessione di taluni asset.
Sulla base delle informazioni e delle evidenze documentali disponibili alla data di redazione della Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2020 nonché dello stato di avanzamento delle iniziative attualmente in essere in ordine alle sopracitate fonti di copertura finanziaria, non si ravvisano significativi rischi in merito alla capacità della Società e del Gruppo di soddisfare i propri impegni finanziari nel prevedibile futuro.
RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE
Il rischio di tasso di interesse a cui è esposto il Gruppo è originato prevalentemente da debiti finanziari a medio e lungo termine.
I debiti a tasso variabile espongono il Gruppo a un rischio di cash flow mentre i debiti a tasso fisso espongono il Gruppo a un rischio di fair value.
Il rischio a cui è esposto il Gruppo Restart è originato esclusivamente dai debiti indicizzati a un tasso variabile di mercato, con conseguente rischio di oscillazione dei cash flow, in quanto le variazioni di fair value non sono iscritte a conto economico e non presentano cash flow variabili in funzione delle condizioni di mercato.
RISCHIO DI CREDITO
Il rischio di credito consiste prevalentemente nella possibilità che i clienti siano insolventi. Il Gruppo non risulta caratterizzato da rilevanti concentrazioni di rischi di credito, anche tenuto conto del significativo mutamento del core business della Società (focalizzato oggi sull'acquisto di asset immobiliari in ottica opportunistica al fine di valorizzarli nel medio/lungo periodo e rivenderli sul
79
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato al 30 giugno 2020
mercato, anche in concorso con altri partners, e non più sull'attività di locazione immobiliare caratteristica del modello SIIQ).
L'attività svolta per la riduzione dell'esposizione al rischio di credito si basa su un'analisi della composizione del portafoglio clienti per ciascuna area di business volta ad assicurare un'adeguata garanzia sulla solidità finanziaria dei clienti stessi. Nell'ambito di specifiche operazioni vengono richieste, laddove ritenute necessarie, idonee garanzie.
L'eventuale regressione delle prospettive economiche potrebbe aggravare alcune posizioni di credito.
La massima esposizione teorica al rischio di credito per il Gruppo è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie rappresentate in bilancio, oltre che dal valore nominale delle garanzie prestate su debiti o impegni di terzi indicati nella Nota 28.
Una parte delle attività finanziarie risulta in essere verso società collegate (Aedilia Nord Est) e verso società controllate (Pragafrance, Pragaotto). Tali attività finanziarie sono sostanzialmente rappresentate da crediti il cui incasso è correlato al ciclo di sviluppo/cessione delle attività immobiliari delle collegate e controllate. Eventuali svalutazioni delle attività finanziarie avvengono su base individuale e si ritiene che le svalutazioni effettuate siano rappresentative del rischio di effettiva inesigibilità.
80
3.11 Impatti della pandemia COVID-19
Come richiesto dal documento n. 8 del 16 luglio 2020 emesso da CONSOB ed in coerenza con le recenti raccomandazioni di ESMA si segnala che il Covid-19 ha determinato un impatto negativo principalmente con riferimento all'attività di commercio all'ingrosso di bevande alcoliche svolta dalla controllata Bollina S.r.l. e all'attività viti-vinicola svolta dalla controllata Società Agricola la Bollina S.r.l.. Nel corso del primo semestre si è infatti registrata una riduzione dei ricavi nel comparto winery pari a circa il 9% rispetto al primo semestre 2019. Si segnala, ad ogni modo, una sostanziale ripresa delle attività di vendita a partire dal mese di maggio 2020.
Inoltre, si segnala che l'eventuale perdurare del contagio da COVID-19 oltre ad eventuali ulteriori misure restrittive ad oggi non prevedibili potrebbero generare un rallentamento delle attività di dimissione del patrimonio immobiliare nonché un incremento dello stato di incertezza nella valutazione degli scenari macroeconomici nazionali e internazionali. Pertanto, è possibile che nei prossimi esercizi, al concretizzarsi di risultati diversi rispetto alle stime effettuate per il bilancio al 30 giugno 2020, si possano rendere necessarie rettifiche anche significative ai valori di bilancio oggetto di valutazione, tra i quali si evidenziano, per la rilevanza, le rimanenze immobiliari, gli investimenti immobiliari valutati al fair value e le partecipazioni valutate a patrimonio netto.
81
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato al 30 giugno 2020
3.12 Eventi successivi alla chiusura del periodo
Nel mese di luglio 2020 la Società ha continuato il percorso di dismissione del portafoglio trading a valori in linea o superiori al book value mediante cessioni di unità immobiliari appartenenti al complesso Platform 9 sito in Milano, Via Pompeo Leoni/ De Angeli.
In data 17 luglio 2020 Restart S.p.A. comunica la composizione aggiornata del capitale sociale della Società a seguito dell'esercizio di n. 10.860 warrant "RESTART S.p.A. 2015-2022" e della conseguente sottoscrizione (nel rapporto di n. 1 nuova azione ordinaria ogni n. 30 Warrant esercitati) e contestuale liberazione di n. 362 nuove azioni rivenienti dall'aumento di capitale a servizio dell'esercizio dei Warrant deliberato dall'Assemblea Straordinaria del 30 settembre 2014, al prezzo di Euro 0,55 per azione (comprensivo di sovrapprezzo) per un prezzo complessivo di Euro 199,10.
In data 27 luglio 2020, il Socio Augusto S.p.A., nel contesto dell'aggiornamento della comunicazione ex art. 120 TUF, ha confermato alla Società che Augusto S.p.A. è legittima proprietaria di n. 11.354.624 azioni Restart, pari al 35,476% del capitale di Restart (pienamente disponibili), nonché di ulteriori n. 5.020.618 azioni Restart, pari al 15,68% del capitale di Restart, originariamente depositate presso un intermediario inglese e rispetto alle quali sono emersi, anche all'esito di iniziative legali avviate da Augusto S.p.A., illegittimi atti di disposizione, di natura e in favore di destinatari ancora da accertare. In particolare, Augusto ha riferito di non essere ancora in grado di valutare se le suddette n. 5.020.618 azioni Restart siano depositate su altri conti comunque riconducibili all'intermediario depositario ovvero se siano state, in tutto o in parte, definitivamente cedute a terzi. Augusto ha conseguentemente comunicato che allo stato non è in grado di esercitare i diritti relativi alle predette n. 5.020.618 azioni Restart e che permane uno stato di incertezza in merito alla recuperabilità della disponibilità delle stesse. Il Socio Augusto ha altresì rappresentato alla Società che, in caso di esito positivo della vicenda, Augusto verrebbe a recuperare la legittima disponibilità della propria partecipazione pari al 51,16% del capitale di Restart, senza che da ciò possa conseguire un obbligo di promozione dell'OPA.
82
3.13 Note illustrative della situazione patrimoniale- finanziaria consolidata e del conto economico
∙ Attivo
NOTA 1. INVESTIMENTI IMMOBILIARI
|
Immobili di |
Immobili in fase di |
Totale |
|
|
investimento |
sviluppo |
||
|
Saldo al 1/1/2019 |
2.250 |
550 |
2.800 |
|
Saldo al 31/12/2019 |
|||
|
Valore netto contabile al 1/1/2019 |
2.250 |
550 |
2.800 |
|
Adeguamenti al Fair Value |
(50) |
10 |
(40) |
|
Valore netto contabile al 31/12/2019 |
2.200 |
560 |
2.760 |
|
Saldo al 31/12/2020 |
|||
|
Valore netto contabile al 1/1/2020 |
2.200 |
560 |
2.760 |
|
Decrementi |
(2.200) |
0 |
(2.200) |
|
Valore netto contabile al 30/6/2020 |
0 |
560 |
560 |
|
Valore netto contabile |
0 |
560 |
560 |
La voce "investimenti immobiliari" presenta al 30 giugno 2020 un saldo di 560 migliaia di Euro, 2.760 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019. La variazione è interamente riconducibile alla cessione dell'appartamento di Cannes di Pragafrance S.ar.l. ceduto nel mese di gennaio 2020.
83
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato al 30 giugno 2020
NOTA 2. ALTRE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
|
Attrezzature |
||||
|
Impianti specifici |
industriali e |
Altri beni |
Totale |
|
|
commerciali |
||||
|
Valore netto contabile al 1/1/2019 |
62 |
292 |
12 |
366 |
|
Saldo al 31/12/2019 |
||||
|
Valore netto contabile al 1/1/2019 |
62 |
292 |
12 |
366 |
|
Incrementi |
0 |
149 |
75 |
224 |
|
Riclassifiche |
74 |
(74) |
0 |
0 |
|
Ammortamenti e svalutazioni |
(18) |
(107) |
(9) |
(134) |
|
Valore netto contabile al 31/12/2019 |
118 |
260 |
78 |
456 |
|
Saldo al 1/1/2020 |
||||
|
Costo storico |
200 |
559 |
136 |
895 |
|
Fondo ammortamento |
(82) |
(299) |
(58) |
(439) |
|
Valore netto contabile al 1/1/2020 |
118 |
260 |
78 |
456 |
|
Saldo al 31/12/2020 |
||||
|
Valore netto contabile al 1/1/2020 |
118 |
260 |
78 |
456 |
|
Incrementi |
0 |
10 |
2 |
12 |
|
Decrementi |
0 |
(2) |
0 |
(2) |
|
Ammortamenti e svalutazioni |
(10) |
(44) |
(6) |
(60) |
|
Valore netto contabile al 30/6/2020 |
108 |
224 |
74 |
406 |
|
Saldo al 30/6/2020 |
||||
|
Costo storico |
199 |
542 |
138 |
879 |
|
Fondo ammortamento |
(91) |
(318) |
(64) |
(473) |
|
Valore netto contabile |
108 |
224 |
74 |
406 |
Le altre immobilizzazioni materiali sono pari a 406 migliaia di Euro al 30 giugno 2020, rispetto ad un valore di 456 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019.
La variazione è principalmente riconducibile agli ammortamenti del periodo.
84
NOTA 3. IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
|
Altre |
Totale |
|
|
Saldo al 1/1/2019 |
||
|
Valore netto contabile al 1/1/2019 |
13 |
13 |
|
Saldo al 31/12/2019 |
||
|
Valore netto contabile al 1/1/2019 |
13 |
13 |
|
Valore netto contabile al 31/12/2019 |
13 |
13 |
|
Saldo al 1/1/2020 |
||
|
Costo storico |
13 |
13 |
|
Valore netto contabile al 1/1/2020 |
13 |
13 |
|
Saldo al 31/12/2020 |
||
|
Valore netto contabile al 1/1/2020 |
13 |
13 |
|
Valore netto contabile al 30/6/2020 |
13 |
13 |
|
Saldo al 30/6/2020 |
||
|
Costo storico |
13 |
13 |
|
Valore netto contabile |
13 |
13 |
Le altre immobilizzazioni immateriali presentano un saldo di 13 migliaia di Euro, sostanzialmente in linea con il valore al 31 dicembre 2019
NOTA 4. DIRITTI D'USO
|
Diritti d'uso - |
Diritti d'uso - |
Diritti d'uso - altri |
||
|
Impianti e |
Totale |
|||
|
Terreni e fabbricati |
beni |
|||
|
macchinari |
||||
|
Valore netto contabile al 1/1/2019 |
0 |
0 |
0 |
0 |
|
Saldo al 31/12/2019 |
||||
|
Valore netto contabile al 1/1/2019 |
0 |
0 |
0 |
0 |
|
Effetto iniziale applicazione IFRS 16 |
98 |
0 |
0 |
98 |
|
Incrementi |
1.103 |
14 |
72 |
1.189 |
|
Ammortamenti e svalutazioni |
(129) |
(7) |
(14) |
(150) |
|
Valore netto contabile al 31/12/2019 |
1.072 |
7 |
58 |
1.137 |
|
Saldo al 1/1/2020 |
||||
|
Costo storico |
1.201 |
14 |
72 |
1.287 |
|
Fondo ammortamento |
(129) |
(7) |
(14) |
(150) |
|
Valore netto contabile al 1/1/2020 |
1.072 |
7 |
58 |
1.137 |
|
Saldo al 30/6/2020 |
||||
|
Valore netto contabile al 1/1/2020 |
1.072 |
7 |
58 |
1.137 |
|
Incrementi |
0 |
45 |
57 |
102 |
|
Ammortamenti e svalutazioni |
(115) |
(4) |
(12) |
(131) |
|
Valore netto contabile al 30/6/2020 |
957 |
48 |
103 |
1.108 |
|
Saldo al 30/6/2020 |
||||
|
Costo storico |
1.201 |
59 |
129 |
1.389 |
|
Fondo ammortamento |
(244) |
(11) |
(26) |
(281) |
|
Valore netto contabile |
957 |
48 |
103 |
1.108 |
Al 30 giugno 2020, la voce presenta un saldo di 1.108 migliaia di Euro, rispetto a 1.137 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019. La variazione è riconducibile all'effetto netto tra incrementi, legati all'acquisto di nuovi impianti e macchinari principalmente riconducibili all'attività viti-vinicola e
85
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato al 30 giugno 2020
all'acquisto di altri beni in leasing e decrementi dovuti principalmente all'ammortamento del periodo.
NOTA 5. PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO
Nella voce partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto sono incluse le partecipazioni in imprese collegate e joint ventures:
|
31/12/2019 |
Incrementi |
Decrementi |
Rivalutazioni (+) |
Altri movimenti |
30/06/2020 |
% di |
|
|
Svalutazioni (-) |
partecipazione |
||||||
|
Aedilia Nordest S.r.l. |
3.075 |
(159) |
2.916 |
56,52% |
|||
|
Fondo Leopardi |
0 |
0 |
24,39% |
||||
|
Totale |
3.075 |
0 |
0 |
(159) |
0 |
2.916 |
Le informazioni sintetiche relative ai dati di bilancio delle società valutate con il metodo del patrimonio netto sono riportate nell'allegato 3.
NOTA 6. CREDITI FINANZIARI
|
30/06/2020 |
31/12/2019 |
|
|
Crediti finanziari non correnti |
||
|
Crediti finanziari verso collegate e joint ventures |
1.915 |
1.879 |
|
Fondo svalutazione crediti finanziari verso collegate e |
(144) |
(140) |
|
joint ventures |
||
|
Crediti finanziari netti verso collegate e joint ventures |
1.771 |
1.739 |
|
Crediti finanziari verso altri |
82 |
47 |
|
Totale |
1.853 |
1.786 |
I crediti finanziari non correnti risultano pari a 1.853 migliaia di Euro rispetto a 1.786 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019.
I crediti netti verso imprese collegate e joint ventures, pari a 1.771 migliaia di Euro, si riferiscono a finanziamenti erogati a normali condizioni di mercato e hanno tutti scadenza superiore ai 12 mesi. Per il dettaglio dei crediti verso collegate si rimanda a quanto riportato nell'allegato 2. L'incasso di questi crediti è correlato allo sviluppo e alla vendita delle attività immobiliari in carico alle società collegate e joint ventures.
Il totale delle attività finanziarie ha scadenza compresa tra 1 e 5 anni.
NOTA 7. CREDITI COMMERCIALI E ALTRI CREDITI
|
30/06/2020 |
31/12/2019 |
|
|
Crediti commerciali e altri crediti non correnti |
||
|
Crediti tributari |
262 |
394 |
|
262 |
394 |
|
|
Crediti commerciali e altri crediti correnti |
||
|
Crediti verso clienti |
482 |
509 |
|
Crediti verso collegate, joint ventures e altre parti correlate |
263 |
265 |
|
Crediti verso altri |
83 |
79 |
|
Crediti tributari |
3.109 |
5.663 |
|
Ratei e risconti attivi |
154 |
48 |
|
4.091 |
6.564 |
|
|
Totale |
4.353 |
6.958 |
Si riporta di seguito il dettaglio di movimentazione dei fondi svalutazione crediti:
86
|
Crediti verso |
||
|
Crediti verso clienti |
collegate, joint |
|
|
ventures e altre |
||
|
parti correlate |
||
|
Credito lordo |
547 |
263 |
|
Fondo svalutazione crediti |
(65) |
0 |
|
Crediti netti |
482 |
263 |
|
Saldo al 31/12/2019 |
50 |
0 |
|
Accantonamenti |
15 |
0 |
|
Utilizzo |
0 |
0 |
|
Rilascio |
0 |
0 |
|
Riclassifica |
0 |
0 |
|
Saldo al 30/06/2020 |
65 |
0 |
Di seguito si riporta l'analisi dei crediti commerciali correnti e non correnti (verso clienti, verso collegate e controllanti) per scadenza:
|
Scaduti da |
||||||||
|
A scadere |
Meno di 30 giorni |
Tra 30 e 60 giorni |
Tra 61 e 90 giorni |
Tra 91 e 180 |
Tra 181 e 360 |
Oltre 360 giorni |
Totale |
|
|
giorni |
giorni |
|||||||
|
Valore Lordo |
421 |
36 |
4 |
71 |
51 |
46 |
181 |
810 |
|
Fondo Svalutazione Crediti |
(9) |
(1) |
0 |
(2) |
(22) |
(14) |
(17) |
(65) |
|
Crediti commerciali Netti |
412 |
35 |
4 |
69 |
29 |
32 |
164 |
745 |
Crediti verso clienti
I crediti verso clienti netti risultano pari 482 migliaia di Euro al 30 giugno 2020 rispetto a 509 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019. I crediti verso clienti sono esposti al netto del relativo fondo svalutazione.
Crediti verso collegate, joint ventures e altre parti correlate
I crediti verso collegate e altre parti correlate sono pari a 263 migliaia di Euro, rispetto a 265 migliaia di Euro dell'esercizio precedente.
Per il dettaglio dei crediti verso controllanti e verso collegate e altre parti correlate si rimanda a quanto riportato nell'allegato 2.
Crediti verso altri
La voce "Crediti verso altri correnti", pari a 83 migliaia di Euro al 30 giugno 2020, rispetto a 79 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019 è principalmente composta da crediti verso il personale oltre a crediti per anticipi a fornitori.
87
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato al 30 giugno 2020
|
Crediti verso altri |
|
|
Credito lordo |
313 |
|
Fondo svalutazione crediti |
(230) |
|
Crediti netti |
83 |
|
Saldo al 31/12/2019 |
230 |
|
Accantonamenti |
0 |
|
Utilizzo |
0 |
|
Rilascio |
0 |
|
Riclassifica |
0 |
|
Saldo al 30/06/2020 |
230 |
Il fondo svalutazione crediti v/altri per complessivi 230 migliaia di Euro è stato stanziato per allineare i crediti verso altri al loro valore di realizzo.
Crediti tributari
|
30/06/2020 |
31/12/2019 |
|
|
Crediti tributari non correnti |
||
|
Crediti verso erario per IVA |
145 |
145 |
|
Crediti verso erario per imposte |
509 |
641 |
|
Fondo svalutazione crediti verso Erario per imposte |
(392) |
(392) |
|
262 |
394 |
|
|
Crediti tributari correnti |
||
|
Crediti verso erario per imposte |
1.331 |
1.127 |
|
Crediti verso erario per IVA |
1.778 |
4.536 |
|
3.109 |
5.663 |
|
|
Totale |
3.371 |
6.057 |
La quota non corrente dei crediti tributari è pari a 262 migliaia di Euro, rispetto ai 394 migliaia di Euro dell'esercizio precedente e si compone per 145 migliaia di Euro da crediti verso erario per IVA e 509 migliaia di Euro da crediti verso erario per imposte, svalutati per 392 migliaia di Euro.
I crediti verso erario per IVA, pari a 145 migliaia di Euro, si riferiscono al credito residuo per IVA chiesta a rimborso dalla ex controllata Pragatre SIINQ S.p.A. (fusa Restart). Sono in atto le azioni di recupero del credito suddetto, dato che il suo rimborso era legato alla definizione dei contenziosi per IVA 2006 e Ires 2008, conclusi nell'esercizio 2019.
I crediti verso erario per imposte sono pari a 509 migliaia di Euro (svalutati per 392 migliaia di Euro) rispetto ai 641 magliaia di Euro (svalutati per 392 migliaia di Euro) dell'esercizio precedente.
La voce si compone principalmente per:
- 392 migliaia di Euro relativi ad imposte estere evidenziate nel modello CNM ex Praga Holding S.p.A., riportabili per un massimo di otto esercizi, interamente svalutati dal 2017 per adeguarli al relativo presumibile valore di realizzo;
- 89 migliaia di Euro per crediti per IVA 2007 versata da Praga Holding S.p.A. a seguito di riscossione frazionata in pendenza di giudizio.
- 28 migliaia di Euro relativi ai crediti verso Erario per IVA delle società Parco Grande e Ravizza S.c.a.r.l., consortili di Aedes Project S.r.l. liquidata nel mese di luglio 2017.
La riduzione è interamente riconducibile alla riclassifica di 131 migliaia di Euro del credito verso Erario per IVA di Aedes Project S.r.l. (liquidata nel mese di luglio 2017) e richiesto a rimborso. La società,
88
con l'aiuto dei suoi consulenti stima di poter incassare il credito entro la fine dell'esercizio.
I crediti tributari correnti pari a 3.109 migliaia di Euro, rispetto a 5.663 migliaia di Euro dell'esercizio precedente, si riferiscono per 1.331 migliaia di Euro ai crediti per imposte (1.127 migliaia di Euro dell'esercizio precedente) e per 1.778 migliaia di Euro ai crediti verso Erario per IVA (4.536 migliaia di Euro nell'esercizio precedente).
L'aumento dei crediti verso erario per imposte è principalmente riconducibile al riconoscimento da parte dell'Agenzia delle Entrate di 239 migliaia di Euro di ritenute versate in eccesso in esercizi precedenti ed incassate da Restart nel mese di luglio 2020.
I crediti verso erario per IVA includono principalmente i crediti per la liquidazione IVA di Gruppo e l'IVA propria delle controllate.
La variazione dei crediti verso erario per IVA è imputabile
-
per 2.371 migliaia di Euro di decrementi alla definizione agevolata delle controversie tributarie
2007 della società Praga RES S.r.l. (credito ceduto a Restart S.p.A. nell'ambito dell'IVA di
Gruppo). Il perfezionamento della definizione agevolata delle controversie tributarie da parte di Praga Res S.r.l. ha consentito a Restart S.p.A. di presentare all'Agenzia delle Entrate, in data 14 giugno 2019, un'istanza di rimborso IVA per 2,4 milioni di Euro circa. In data 17 gennaio 2020 è stata perfezionata la cessione del credito IVA richiesto a rimborso da Restart a Praga RES con conseguente compensazione del credito tributario con il debito verso Praga RES; - per 131 migliaia di Euro ai crediti per IVA di Aedes Project S.r.l., liquidata nel 2017 e richiesti a rimborso, riclassificati a breve termine, poiché la Società, con l'aiuto dei suoi consulenti, stima di poter incassare il credito entro la fine dell'esercizio.
La recuperabilità dei suddetti crediti è stata valutata con l'ausilio dei consulenti fiscali della Capogruppo con i quali sono state avviate le attività per il recupero di talune posizioni tributarie.
Ratei e risconti attivi
Di seguito si riporta il dettaglio della quota corrente dei ratei e risconti attivi:
|
30/06/2020 |
31/12/2019 |
|
|
Ratei e risconti correnti |
||
|
Risconti attivi per fidejussioni |
10 |
7 |
|
Altri ratei e risconti attivi |
144 |
41 |
|
Totale |
154 |
48 |
La voce ratei e risconti attivi presenta un saldo pari a 154 migliaia di Euro, rispetto a 48 migliaia di Euro dell'esercizio precedente.
Gli "altri ratei e risconti" sono relativi principalmente a costi su prestazioni professionali e consulenze, premi assicurativi e canoni di locazione/manutenzione macchine elettroniche pagati anticipatamente ma di competenza di esercizi futuri.
NOTA 8. RIMANENZE
|
30/06/2020 |
31/12/2019 |
|
|
Immobili e licenze |
2.497 |
3.903 |
|
Rimanenze non immobiliari |
757 |
787 |
|
Totale |
3.254 |
4.690 |
Di seguito si riporta la movimentazione delle Rimanenze rispetto all'esercizio precedente:
89
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato al 30 giugno 2020
|
Immobili e licenze |
Rimanenze non |
Totale |
|
|
immobiliari |
|||
|
Saldo al 31/12/2019 |
3.903 |
787 |
4.690 |
|
Incrementi |
0 |
764 |
764 |
|
Decrementi |
(1.414) |
(794) |
(2.208) |
|
Riclassifiche |
0 |
0 |
0 |
|
(Svalutazioni)/Ripristini di valore |
8 |
0 |
8 |
|
Saldo al 30/06/2020 |
2.497 |
757 |
3.254 |
Le rimanenze di immobili e licenze risultano pari a 2.497 migliaia di Euro al 30 giugno 2020 rispetto a 3.903 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019.
La voce "decrementi" di immobili e licenze, pari a 1.414 migliaia di Euro si riferisce alla cessione di unità immobiliari appartenenti al complesso Platform 9 sito in Milano, Via Pompeo Leoni/ De Angeli.
Le riprese di valore, pari a 8 migliaia di Euro al 30 giugno 2020, sono interamente riconducibili all'immobile di Via Pompeo Leoni/ De Angeli.
Su alcuni degli immobili in oggetto sono state iscritte ipoteche a garanzia di mutui, erogati da istituti di credito, commentati nell'apposita sezione del passivo. Il valore delle ipoteche a garanzia dei mutui si riferisce in molti casi agli importi originari degli stessi. Nel caso di vendite di porzioni di immobili o di immobili facenti parte di portafogli, con conseguenti rimborsi parziali dei finanziamenti, le ipoteche originariamente iscritte vengono ristrette e mantenute per l'intero importo sui soli immobili o porzioni residue. Al momento della cessione di questi ultimi le ipoteche vengono cancellate totalmente.
Si ricorda che nella redazione del presente Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato il Gruppo si è avvalso di Avalon Real Estate S.p.A. quale primario esperto indipendente per effettuare le perizie del portafoglio immobiliare.
Le rimanenze non immobiliari sono relative all'attività di commercio all'ingrosso di bevande alcoliche svolta dalla controllata Bollina S.r.l. e all'attività viti-vinicola svolta dalla controllata Società Agricola la Bollina S.r.l..
|
NOTA 9. DISPONIBILITÀ LIQUIDE |
||
|
30/06/2020 |
31/12/2019 |
|
|
Denaro e valori in cassa |
5 |
3 |
|
Depositi bancari e postali |
4.598 |
2.892 |
|
Conti correnti vincolati |
0 |
100 |
|
Totale |
4.603 |
2.995 |
Le disponibilità liquide presentano un saldo pari a 4.603 migliaia di Euro, rispetto a 2.995 migliaia di Euro del periodo precedente.
I conti correnti vincolati si riferivano al 31 dicembre 2019 alle disponibilità per le attività di liquidity provider sulla base del contratto con Intermonte SIM S.p.A. che a far data dal 29 aprile 2020 ha cessato di avere efficacia, in quanto l'Assemblea dei Soci di Restart tenutasi in pari data ha assunto la delibera di revoca dell'autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie del 30 aprile 2019.
Per ulteriori dettagli sulla dinamica finanziaria del Gruppo si rimanda allo schema di "Rendiconto Finanziario Consolidato".
90
- Patrimonio Netto
NOTA 10. PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO
In data 19 febbraio 2020 sono stati esercitati n. 718.920 Warrant, nel rapporto di 1 nuova azione ogni 30 warrant al prezzo di Euro 0,55 per azione, con la conseguente emissione di n. 23.964 nuove azioni.
In data 15 giugno 2020 sono stati esercitati n. 3.480 Warrant, nel rapporto di 1 nuova azione ogni 30 warrant al prezzo di Euro 0,55 per azione, con la conseguente emissione di n. 116 nuove azioni.
A seguito dell'esercizio delle azioni il capitale sociale di Restart passa da 5.000.364,00 Euro (n. 31.981.603 azioni) a 5.004.129,14 Euro (n. 32.005.683 azioni) con un incremento di 3.765,14 Euro sul capitale sociale (n. 24.080 azioni)
Al 30 giugno 2020 il capitale sociale, interamente sottoscritto e versato, è pari a 5.004.129,14 Euro, suddiviso in n. 32.005.683 azioni ordinarie, prive di valore nominale.
Le altre riserve di patrimonio includono la riserva legale.
La voce "Utili/(Perdite) a nuovo" presenta un saldo pressoché invariato rispetto all'esercizio precedente e la variazione è principalmente riconducibile alla destinazione del risultato dell'esercizio precedente.
NOTA 11. PATRIMONIO NETTO DI TERZI
Il patrimonio netto di competenza di azionisti di minoranza è costituito dalle porzioni di capitale e riserve, oltre che dal risultato di periodo, di pertinenza di terzi in relazione alle società consolidate integralmente. La tabella di seguito riportata evidenzia la composizione della voce in oggetto.
|
% posseduta da terzi |
Utile (perdita) di terzi |
Patrimonio Netto di terzi |
||||||||
|
Ragione Sociale |
Area Geografica |
30/06/2020 |
31/12/2019 |
30/06/2019 |
30/06/2020 |
31/12/2019 |
30/06/2019 |
30/06/2020 |
31/12/2019 |
30/06/2019 |
|
Bollina S.r.l. |
Italia |
30% |
30% |
30% |
15 |
22 |
13 |
217 |
202 |
193 |
|
Pragafrance S.ar.l. |
Francia |
25% |
25% |
25% |
(26) |
(64) |
(25) |
(690) |
(664) |
(624) |
|
Pragasette S.r.l. in liquidazione |
Italia |
0% |
40% |
40% |
0 |
34 |
39 |
0 |
(70) |
(65) |
|
Società Agricola la Bollina S.r.l. |
Italia |
30% |
30% |
0% |
(57) |
9 |
0 |
(26) |
31 |
0 |
|
Totale |
(68) |
1 |
27 |
(499) |
(501) |
(496) |
Si segnala che le interessenze di terzi hanno subito una variazione per effetto della liquidazione della società Pragasette S.r.l. in liquidazione, avvenuta nel mese di gennaio 2020, a seguito della cancellazione della società dal Registro delle Imprese.
∙ Passivo
NOTA 12. DEBITI VERSO BANCHE E ALTRI FINANZIATORI
I debiti verso banche e altri finanziatori sono così composti:
|
30/06/2020 |
31/12/2019 |
|
|
Non correnti |
||
|
Finanziamenti con immobili concessi a garanzia |
||
|
Mutui ipotecari |
344 |
889 |
|
Altri finanziamenti |
80 |
64 |
|
424 |
953 |
|
|
Correnti |
||
|
Finanziamenti con immobili concessi a garanzia |
||
|
Mutui ipotecari |
207 |
585 |
|
Debiti verso soci per finanziamenti |
701 |
1.312 |
|
Altri finanziamenti |
209 |
268 |
|
1.117 |
2.165 |
|
|
Totale |
1.541 |
3.118 |
|
91 |
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato al 30 giugno 2020
Mutui ipotecari
La voce include i finanziamenti concessi sugli immobili di proprietà del Gruppo.
La variazione è principalmente riconducibile ai rimborsi avvenuti a seguito delle cessioni degli immobili avvenute nel corso del primo semestre 2020.
Per maggiori dettagli si rimanda alla sezione "Indebitamento finanziario netto consolidato" della Relazione sulla Gestione.
Altri finanziamenti
Il saldo degli altri finanziamenti al 30 giugno 2020 è riconducibile ai finanziamenti riconosciuti alle società del Gruppo sottoforma di scoperti di conto corrente, debiti verso società di leasing e altre forme di finanziamento non riconducibili agli immobili.
Debiti verso soci per finanziamenti
Il saldo si riferisce esclusivamente ai finanziamenti concessi alla controllata Pragafrance S.à r.l. da parte dei soci di minoranza. La variazione è riconducibile principalmente per 527 migliaia di Euro al rimborso dei finanziamenti concessi dal socio di minoranza di Pragafrance S.à r.l. e per 102 migliaia di Euro al venir meno dei finanzianti concessi dai soci di minoranza di Pragasette S.r.l. in liquidazione per effetto del deconsolidamento della società a seguito della sua liquidazione e cancellazione dal registro delle imprese.
I debiti finanziari in capo alle società collegate sono elencati nell'allegato 3.
Il dettaglio dei debiti verso banche e altri finanziatori è riportato nella seguente tabella:
|
DEBITO A |
DEBITO A |
DEBITO A |
||||||||
|
TIPOLOGIA FINANZIAMENTO |
PROGETTO/ASSET IMMOBILIARE |
BREVE |
BREVE |
BREVE |
DEBITO A |
DEBITO |
IPOTECA SU |
COVENANT |
RISPETTO |
|
|
TERMINE |
TERMINE |
TERMINE |
LUNGO |
SCADENZA |
IMMOBILI |
|||||
|
TOTALE |
FINANZIARI |
COVENANT |
||||||||
|
Entro 1 |
da 2 a 3 |
da 4 a 12 |
TERMINE |
/GARANZIE |
||||||
|
Valori in € migliaia |
||||||||||
|
mese |
mesi |
mesi |
||||||||
|
Mutuo Fondiario |
Milano - Via Pompeo Leoni |
135 |
0 |
72 |
344 |
551 |
31/12/2025 |
40.000 |
LTV≤80 % |
SI |
|
TOTALE FINANZIAMENTI CON IMMOBILI CONCESSI A GARANZIA |
135 |
0 |
72 |
344 |
551 |
|||||
|
Cambiale Agraria |
n.a. |
50 |
0 |
100 |
0 |
150 |
n/a |
Altre Garanzie |
n.a. |
n.a. |
|
Finanziamento |
n.a. |
0 |
8 |
8 |
52 |
68 |
20/02/2024 |
Chirografari |
Non Garantito |
n.a. |
|
Debiti verso società di leasing |
n.a. |
0 |
0 |
2 |
3 |
5 |
06/12/2022 |
Non Garantito |
n.a. |
n.a. |
|
Finanziamento |
n.a. |
0 |
0 |
0 |
25 |
25 |
30/06/2026 |
Altre Garanzie |
n.a. |
n.a. |
|
Scoperto di C/C |
n.a. |
41 |
0 |
0 |
0 |
41 |
A REVOCA |
Altre Garanzie |
n.a. |
n.a. |
|
Scoperto di C/C |
n.a. |
0 |
0 |
0 |
0 |
0 |
A REVOCA |
Non Garantito |
n.a. |
n.a. |
|
TOTALE ALTRI FINANZIAMENTI |
91 |
8 |
110 |
80 |
289 |
|||||
|
TOTALE DEBITI FINANZIARI |
226 |
8 |
182 |
424 |
840 |
|||||
|
Debiti vs Altri Finanziatori |
0 |
0 |
701 |
0 |
701 |
|||||
|
TOTALE DEBITI VS SOCI PER FINANZIAMENTI |
0 |
0 |
701 |
0 |
701 |
|||||
|
TOTALE INDEITAMENTO LORDO AL 30/06/2020 |
226 |
8 |
883 |
424 |
1.541 |
NOTA 13. PASSIVITÀ DERIVANTE DA LEASE
|
30/06/2020 |
31/12/2019 |
|
|
Non correnti |
||
|
Passività derivante da lease |
859 |
917 |
|
859 |
917 |
|
|
Correnti |
||
|
Passività derivante da lease |
278 |
246 |
|
278 |
246 |
|
|
Totale |
1.137 |
1.163 |
I debiti per lease presentano un saldo di 1.137 migliaia di Euro al 30 giugno 2020, sostanzialmente in linea con il 31 dicembre 2019.
92
Si riepilogano di seguito le fasce di scadenza:
|
Anno di scadenza |
30/06/2020 |
31/12/2019 |
|
2020 |
134 |
246 |
|
2021 |
269 |
247 |
|
2022 |
170 |
148 |
|
2023 |
155 |
131 |
|
2024 |
47 |
33 |
|
2025 |
33 |
33 |
|
Dal 2026 |
329 |
325 |
|
Totale |
1.137 |
1.163 |
Si riporta di seguito il dettaglio dell'indebitamento finanziario netto redatto in conformità alla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 ed inclusivo dei debiti per locazioni in applicazione dell'IFRS 16:
|
30/06/2020 |
31/12/2019 |
||
|
A. Cassa |
4.603 |
2.995 |
|
|
B. |
Altre disponibilità liquide |
0 |
0 |
|
C. |
Titoli detenuti per la negoziazione |
0 |
0 |
|
D. |
Liquidità (A) + (B) + (C) |
4.603 |
2.995 |
|
E. |
Crediti finanziari correnti |
0 |
0 |
|
F. |
Debiti bancari correnti |
(414) |
(851) |
|
G. |
Parte corrente dell'indebitamento non corrente |
0 |
0 |
|
H. |
Altri debiti finanziari correnti |
(981) |
(1.560) |
|
I. |
Indebitamento finanziario corrente (F)+(G)+(H) |
(1.395) |
(2.411) |
|
J. |
Indebitamento finanziario corrente netto (I) + (E) + (D) |
3.208 |
584 |
|
K. |
Debiti bancari non correnti |
(421) |
(949) |
|
L. |
Obbligazioni emesse |
0 |
0 |
|
M. |
Altri debiti non correnti |
(862) |
(921) |
|
N. |
Indebitamento finanziario non corrente (K) + (L) + (M) |
(1.283) |
(1.870) |
|
O. |
Indebitamento finanziario netto (J) + (N) |
1.925 |
(1.286) |
La tabella di seguito esposta evidenzia la riconciliazione dei dati di posizione finanziaria netta riportati nella Relazione sulla Gestione con la tabella sopra riportata:
|
30/06/2020 |
31/12/2019 |
||
|
Indebitamento finanziario netto (Relazione sulla Gestione) |
3.062 |
(123) |
|
|
Altri debiti finanziari correnti per lease |
(278) |
(246) |
|
|
Altri debiti finanziari non correnti per lease |
(859) |
(917) |
|
|
Indebitamento finanziario (Note Illsutrative) |
1.925 |
(1.286) |
NOTA 14. DEBITI PER TRATTAMENTO FINE RAPPORTO DIPENDENTI
|
30/06/2020 |
31/12/2019 |
|
|
Debiti per trattamento fine rapporto dipendenti |
||
|
Trattamento di fine rapporto |
120 |
88 |
|
Altri benefici a dipendenti |
0 |
0 |
|
Totale |
120 |
88 |
|
Accantonamento a conto economico |
||
|
Service cost |
17 |
31 |
|
Interest cost |
0 |
1 |
L'accantonamento a conto economico per TFR è classificato, quanto ai service cost, tra i costi del personale di cui alla Nota 21 e quanto agli interest cost tra gli oneri finanziari.
93
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato al 30 giugno 2020
La movimentazione è di seguito riportata:
|
Saldo al 31/12/2019 |
88 |
|
Service cost |
17 |
|
Interest cost |
0 |
|
(Utili)/Perdite attuariali a patrimonio netto |
17 |
|
Indennità liquidate nell'esercizio |
0 |
|
Trasferimenti ad altre forme pensionistiche |
(2) |
|
Saldo al 30/6/2020 |
120 |
Il numero puntuale dei dipendenti al termine del periodo suddiviso per categorie è il seguente:
|
N° dipendenti |
30/06/2020 |
31/12/2019 |
Variazione |
|
Dirigenti |
1 |
1 |
0 |
|
Quadri |
2 |
2 |
0 |
|
Impiegati |
3 |
3 |
0 |
|
Operai/Portieri |
9 |
5 |
4 |
|
Puntuale |
15 |
11 |
4 |
NOTA 15. DEBITI TRIBUTARI
Di seguito si riporta il dettaglio dei debiti tributari:
|
30/06/2020 |
31/12/2019 |
|
|
Debiti tributari non correnti |
||
|
Debiti verso Erario per IVA |
0 |
0 |
|
Debiti tributari |
110 |
80 |
|
Totale |
110 |
80 |
|
30/06/2020 |
31/12/2019 |
|
|
Debiti tributari correnti |
||
|
Debiti verso Erario per IVA |
0 |
0 |
|
Debiti tributari |
166 |
135 |
|
Totale |
166 |
135 |
Il dettaglio dei debiti tributari è riepilogato nella seguente tabella:
|
Data di |
Quota |
Quota non |
Debito |
||
|
Imposta |
Anno di imposta |
sottoscrizione |
|||
|
corrente |
corrente |
complessivo |
|||
|
adesione |
|||||
|
Rottamazione carichi pendenti |
2000 - 2016 |
15/05/2018 |
25 |
73 |
98 |
|
Definizione accertamenti |
44 |
37 |
81 |
||
|
Ritenute dipendenti |
54 |
54 |
|||
|
Ritenute autonomi |
11 |
11 |
|||
|
Stanziamenti per rischi |
32 |
32 |
|||
|
Totale |
166 |
110 |
276 |
Al 30 giugno 2020 non risultano posizioni debitorie scadute e non pagate di natura tributaria.
NOTA 16. DEBITI COMMERCIALI E ALTRI DEBITI
Di seguito si riporta il dettaglio dei debiti commerciali e altri debiti:
94
|
30/06/2020 |
31/12/2019 |
|
|
Debiti commerciali e altri debiti correnti |
||
|
Debiti verso fornitori |
1.031 |
1.042 |
|
Debiti verso imprese collegate e altre parti correlate |
221 |
2.471 |
|
Debiti verso istituti di previd.e di sicurezza sociale |
58 |
42 |
|
Altri debiti |
1.181 |
1.333 |
|
Ratei e risconti passivi |
16 |
9 |
|
Totale |
2.507 |
4.897 |
Al 30 giugno 2020 non risultano posizioni debitorie scadute e non pagate di natura previdenziale e verso dipendenti.
Debiti verso fornitori
I debiti verso fornitori non rilevano significative variazioni rispetto all'esercizio precedente. Al 30 giugno 2020 si registravano scaduti per 217 migliaia di Euro.
Debiti verso imprese collegate e altre parti correlate
I debiti verso collegate e altre parti correlate, pari a 221 migliaia di Euro (2.471 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019) rilevano un decremento rispetto all'esercizio precedente per 2.250 imputabile per 2.371 migliaia di Euro alla compensazione del debito verso Praga RES S.r.l. pari al credito IVA corrisposto nel contesto di liquidazione IVA di Gruppo di Praga Holding Real Estate S.p.A. nel 2007 e rientrato nel procedimento di definizione agevolata delle controversie tributarie, come descritto nella Nota 7.
Per il dettaglio dei debiti correnti verso collegate e altre parti correlate si rimanda a quanto riportato nell'allegato 2.
Altri debiti
Di seguito si riporta il dettaglio degli "Altri debiti":
|
30/06/2020 |
31/12/2019 |
|
|
Caparre confirmatorie |
10 |
75 |
|
Debiti verso dipendenti per buonuscite, premi, permessi e ferie maturate |
90 |
148 |
|
Altri debiti |
1.081 |
1.110 |
|
Totale |
1.181 |
1.333 |
I debiti verso altri correnti, pari a 1.181 migliaia di Euro, 1.333 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019, includono principalmente impegni assunti e garanzie rilasciate verso controparti commerciali, debiti per impegni contrattuali assunti con altri quotisti del Fondo Leopardi (890 migliaia di Euro), debiti per emolumenti amministratori (27 migliaia di Euro) e per compensi al collegio sindacale (5 migliaia di Euro).
Il fair value degli impegni contrattuali assunti con altri quotisti del Fondo Leopardi alla data di presentazione del bilancio è pari a circa 1,1 milione di Euro, 0,2 milioni di Euro superiore rispetto all'importo stanziato in bilancio.
Al 30 giugno 2020 si registravano scaduti per 39 migliaia di Euro.
Ratei e risconti passivi
I ratei e risconti passivi sono pari a 16 migliaia di Euro al 30 giugno 2020 rispetto a 9 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019.
95
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato al 30 giugno 2020 ∙ Conto Economico
NOTA 17. RICAVI DELLE VENDITE E DELLE PRESTAZIONI
|
30/06/2020 |
30/06/2019 |
|
|
Locazioni immobiliari |
45 |
47 |
|
Vendite di immobili iscritti nell'attivo circolante |
1.588 |
3.245 |
|
Vendite di altre rimanenze non immobiliari |
1.306 |
1.491 |
|
Prestazioni di servizi |
17 |
9 |
|
Totale |
2.956 |
4.792 |
Le "Locazioni immobiliari" ammontano a 45 migliaia di Euro, in linea rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente. A fine 2019 Bollina S.r.l. ha sottoscritto con Pragaquattro SIINQ S.p.A. un contratto di affitto della porzione di edificio sito in Serravalle Scrivia destinato all'attività di albergo, ristorante e bar e relative aree esterne e dell'edificio destinato all'attività di centro congressi oltre ad un campo da Golf a 12 buche e locali di servizio. Bollina S.r.l. ha a sua volta subaffittato le unità descritte a clienti terzi rilevando ricavi per affitti per 45 migliaia di Euro al 30 giugno 2020.
La voce "Vendite di immobili iscritti nell'attivo circolante", pari a 1.588 migliaia di Euro, rispetto a 3.245 migliaia di Euro al 30 giugno 2019, include i proventi derivanti dalle cessioni di unità immobiliari del complesso con sede a Milano - Via Pompeo Leoni/Via De Angeli.
La voce "Vendite di altre rimanenze non immobiliari", pari a 1.306 migliaia di Euro, in riduzione rispetto ai 1.491 migliaia di Euro del periodo precedente, si riferisce alle vendite di vino da parte delle controllate Bollina S.r.l. e Società Agricola la Bollina S.r.l.. La riduzione di tali ricavi è riconducibile all'effetto negativo del COVID-19 sulle vendite del primo semestre 2020. Si segnala, ad ogni modo, una sostanziale ripresa delle attività di vendita a partire dal mese di maggio 2020.
Le "Prestazioni di servizi" includono il riaddebito del costo dei servizi amministrativi alle società collegate.
NOTA 18. ALTRI RICAVI
La voce "Altri ricavi" al 30 giugno 2020 presenta un saldo di 275 migliaia di Euro, 16 migliaia di Euro al 30 giugno 2019, e si riferisce per 209 migliaia di Euro ai proventi per imposte e sanzioni attive dovute al riconoscimento da parte dell'Agenzia delle Entrate di 239 migliaia di Euro di ritenute versate in eccesso in esercizi precedenti ed incassate da Restart nel mese di luglio 2020 (i residui 30 migliaia di Euro sono iscritti tra gli altri proventi finanziari), come meglio descritto in Nota 7.
NOTA 19. VARIAZIONE DELLE RIMANENZE
La voce risulta così dettagliata:
|
30/06/2020 |
30/06/2019 |
|
|
Costi per acquisti capitalizzati a magazzino |
764 |
801 |
|
Costo del venduto |
(2.208) |
(4.081) |
|
(Svalutazione)/Ripresa di valore delle rimanenze |
8 |
6 |
|
Totale |
(1.436) |
(3.274) |
I costi per acquisti capitalizzati a magazzino si riferiscono principalmente ai costi sostenuti per l'acquisto delle materie necessarie allo svolgimento dell'attività di commercio all'ingrosso di bevande alcoliche svolta dalla controllata Bollina S.r.l. e dell'attività viti-vinicola svolta dalla controllata Società Agricola la Bollina S.r.l..
Il costo del venduto, pari a 2.208 migliaia di Euro è principalmente riconducibile alle seguenti attività:
- 1.414 migliaia di Euro alla cessione di unità immobiliari facenti parte del complesso sito in Milano - Via Pompeo Leoni/Via De Angeli;
96
- per la restante parte alla vendita delle rimanenze non immobiliari relative alle suddette attività viti-vinicola e di commercio all'ingrosso di bevande alcoliche.
La ripresa di valore delle rimanenze, pari a 8 migliaia di Euro, si riferisce a riprese di valore del complesso di Milano - Via Pompeo Leoni/Via De Angeli per effetto dell'aggiornamento delle perizie immobiliari.
NOTA 20. COSTI PER MATERIE PRIME E SERVIZI
|
30/06/2020 |
30/06/2019 |
|
|
Costi per acquisto materie prime e altri beni |
(767) |
(804) |
|
Costi per servizi relativi a immobili di proprietà |
(18) |
(60) |
|
Altri costi per servizi |
(1.000) |
(1.182) |
|
Totale |
(1.785) |
(2.046) |
Di seguito si riporta il dettaglio dei costi per materie prime e servizi, distinto per natura di spesa:
|
30/06/2020 |
30/06/2019 |
|
|
Altri costi generali |
0 |
(2) |
|
Costi per acquisto materie attività vitivinicola |
(764) |
(801) |
|
Costi di gestione immobiliare |
(3) |
(1) |
|
Costi per acquisto materie prime e altri beni |
(767) |
(804) |
|
Manutenzione |
(2) |
(3) |
|
Assicurazioni |
0 |
(1) |
|
Spese Condominiali |
(15) |
(55) |
|
Altri |
(1) |
(1) |
|
Costi per servizi relativi a immobili di proprietà |
(18) |
(60) |
|
Provvigioni su vendite |
(192) |
(196) |
|
Emolumenti Amministratori |
(171) |
(190) |
|
Emolumenti Collegio Sindacale |
(34) |
(36) |
|
Prestazioni professionali |
(454) |
(559) |
|
Commissioni e spese bancarie |
(11) |
(10) |
|
Spese viaggio e convegni |
(23) |
(34) |
|
Pulizie, telefoniche e manutenzione |
(36) |
(42) |
|
Energia |
(14) |
(12) |
|
Spese pubblicità |
(6) |
(8) |
|
Diversi |
(52) |
(51) |
|
Spese generali |
(801) |
(942) |
|
Oneri per affitti |
(2) |
(16) |
|
Canoni di leasing |
(5) |
(28) |
|
Costi per godimento beni di terzi |
(7) |
(44) |
|
Altri costi per servizi |
(1.000) |
(1.182) |
|
Totale |
(1.785) |
(2.046) |
I "costi per acquisto materie prime e altri beni" includono principalmente i costi dell'attività viti-vinicola capitalizzati a rimanenze. Al 30 giugno 2020 i costi per materie prime e latri beni ammontano a 767 migliaia di Euro, in lieve riduzione rispetto al 30 giugno 2019.
I "costi per servizi relativi a immobili di proprietà", pari a 18 migliaia di Euro al 30 giugno 2020 rispetto a 60 migliaia di Euro al 30 giugno 2019, evidenziano un lieve decremento rispetto all'esercizio precedente, principalmente riconducibile alla riduzione delle spese condominiali a seguito delle cessioni degli immobili realizzate nell'anno.
La voce "provvigioni su vendite", pari a 192 migliaia di Euro risulta in linea con l'esercizio precedente ed include le provvigioni corrisposte per la cessione delle porzioni di Via Pompeo Leoni/ De Angeli e per le attività di vendita inerenti il comparto viti-vinicolo.
La voce "spese generali" presenta un saldo pari a 801 migliaia di Euro al 30 giugno 2020, rispetto ai 942 migliaia di Euro al 30 giugno 2019. La voce si è ridotta rispetto all'esercizio precedente per effetto principalmente di minori oneri per prestazioni professionali; il 2019 includeva infatti maggiori oneri per lo studio di taluni progetti di investimento.
97
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato al 30 giugno 2020
I costi per godimento beni di terzi sono relativi a beni per i quali non si applica l'IFRS 16 in quanto relativi a contratti di breve termine o di valore non significativo.
NOTA 21. COSTO DEL PERSONALE
|
30/06/2020 |
30/06/2019 |
|
|
Salari e stipendi |
(302) |
(244) |
|
Oneri sociali |
(80) |
(80) |
|
Trattamento di fine rapporto |
(17) |
(15) |
|
Altri costi del personale |
(3) |
(3) |
|
Totale |
(402) |
(342) |
Il costo del personale ha subito un lieve aumento principalmente per effetto dell'aumento del numero medio dei dipendenti come rappresentato di seguito:
|
N° dipendenti |
30/06/2020 |
30/06/2019 |
Variazione |
|
|
Dirigenti |
1 |
1 |
0 |
|
|
Quadri |
2 |
1 |
1 |
|
|
Impiegati |
3 |
5 |
(2) |
|
|
Operai/Portieri |
8 |
5 |
3 |
|
|
Medio |
14 |
12 |
2 |
|
|
NOTA 22. ALTRI COSTI OPERATIVI |
||||
|
30/06/2020 |
30/06/2019 |
|||
|
Imu |
(24) |
(39) |
||
|
Oneri societari generali |
(21) |
(39) |
||
|
Assemblee, bilanci, adempimenti Consob, Borsa |
(62) |
(38) |
||
|
Altri oneri minori |
(75) |
(24) |
||
|
Totale |
(182) |
(140) |
||
La voce "Altri costi operativi" presenta un saldo di 182 migliaia di Euro, in lieve aumento rispetto ai 140 migliaia di Euro del 30 giugno 2019.
La variazione è principalmente attribuibile per 51 migliaia di Euro a maggiori oneri per la definizione degli accertamenti fiscali finalizzati nel corso del primo semestre 2020, parzialmente compensati da minori costi per IMU conseguenti alle dismissioni del periodo.
NOTA 23. AMMORTAMENTI, ADEGUAMENTO AL FAIR VALUE, SVALUTAZIONI E ACCANTONAMENTI
98
|
30/06/2020 |
30/06/2019 |
|
|
Ammortameti impianti specifici |
(10) |
(9) |
|
Ammortameti attrezzatura |
(44) |
(25) |
|
Ammortameti altri beni |
(6) |
(3) |
|
Ammortamenti immobilizzazioni materiali |
(60) |
(37) |
|
Ammortamenti Diritti d'uso |
(131) |
(53) |
|
Svalutazioni delle immobilizzazioni immateriali |
0 |
0 |
|
Svalutazioni delle immobilizzazioni materiali |
0 |
(25) |
|
Svalutazioni finanziamenti soci a collegate e joint ventures |
(4) |
0 |
|
Svalutazioni dell'attivo immobilizzato |
(4) |
(25) |
|
Ammortamenti e svalutazioni |
(195) |
(115) |
|
Svalutazioni dei crediti dell'attivo circolante |
(15) |
18 |
|
(Accantonamenti)/Rilasci di fondi rischi |
0 |
547 |
|
Svalutazioni e accantonamenti |
(15) |
565 |
|
Totale |
(210) |
450 |
La voce presenta un saldo negativo di 210 migliaia di Euro, riconducibile all'effetto di ammortamenti di immobilizzazioni e diritti d'uso per 191 migliaia di Euro, svalutazione dell'attivo immobilizzato per 4 migliaia di Euro, svalutazione crediti e altri crediti dell'attivo circolante per 15 migliaia di Euro netti.
Le svalutazioni di finanziamenti soci a collegate e joint ventures include l'effetto di applicazione dell'IFRS 9 sui crediti finanziari della società.
NOTA 24. QUOTA DEL RISULTATO DI SOCIETÀ VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO
|
30/06/2020 |
30/06/2019 |
|
|
Perdite di partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto |
(159) |
(2.203) |
|
Totale rivalutazioni/svalutazioni partecipazioni valutate con il |
(159) |
(2.203) |
|
metodo del patrimonio netto |
||
|
Altri oneri e proventi da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio |
0 |
(1.324) |
|
netto |
||
|
Totale |
(159) |
(3.527) |
La voce in oggetto è composta dalla valutazione delle società collegate secondo il metodo del patrimonio netto, di cui alla precedente Nota 5.
Il valore al 30 giugno 2019 includeva la svalutazione della partecipazione detenuta nel Fondo Leopardi oltre alla valutazione degli impegni della Capogruppo, con gli altri quotisti del Fondo Leopardi.
NOTA 25. PROVENTI/(ONERI) FINANZIARI NETTI
Di seguito si riporta il dettaglio degli oneri e proventi finanziari:
99
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato al 30 giugno 2020
|
30/06/2020 |
30/06/2019 |
|
|
Proventi |
||
|
Interessi attivi su conti correnti bancari |
4 |
0 |
|
Interessi su finanziamenti a collegate, joint ventures e altre parti correlate |
34 |
33 |
|
Altri proventi finanziari |
30 |
18 |
|
68 |
51 |
|
|
Oneri |
||
|
Interessi passivi su conti correnti bancari |
(2) |
(2) |
|
Interessi su finanziamenti bancari |
(4) |
(30) |
|
Interessi su finanziamenti non bancari |
0 |
(1) |
|
Interessi su finanziamenti da collegate, joint ventures e altre parti correlate |
0 |
(23) |
|
Interessi su finanziamenti soci |
(19) |
0 |
|
Interessi passivi su altri debiti |
(21) |
(9) |
|
Interessi passivi su diritti d'uso |
(22) |
0 |
|
(68) |
(65) |
|
|
Totale |
0 |
(14) |
Gli oneri finanziari netti sono nulli al 30 giugno 2020, 14 migliaia di Euro di oneri finanziari netti al 30 giugno 2019.
Gli altri proventi finanziari si riferiscono agli interessi maturati sui crediti riconosciuti da parte dell'Agenzia delle Entrate per ritenute versate in eccesso in esercizi precedenti ed incassate da Restart nel mese di luglio 2020, come meglio descritto in Nota 7.
NOTA 26. IMPOSTE
|
30/06/2020 |
30/06/2019 |
|
|
Imposte correnti |
(26) |
(9) |
|
Imposte anticipate/(differite) |
0 |
25 |
|
Altri (oneri)/proventi tributari |
0 |
1.483 |
|
Totale |
(26) |
1.499 |
Le imposte correnti presentano un saldo negativo di 26 migliaia di Euro, 1.499 migliaia di Euro positivi al 30 giugno 2019.
La voce "altri (oneri)/proventi tributari", nulla al 30 giugno 2020, includeva al 30 giugno 2019 proventi per 1.483 migliaia di Euro di rilasci fondi rischi fiscali (IRES e IRAP) per la definizione agevolata delle liti tributarie.
NOTA 27. RISULTATO PER AZIONE
|
30/06/2020 |
30/06/2019 |
|
|
Risultato complessivo attribuibile agli azionisti |
(969) |
(2.586) |
|
ordinari (migliaia di Euro) |
||
|
Media ponderata di azioni in circolazione |
32.005.683 |
31.981.603 |
|
durante l'anno |
||
|
Utile/(Perdita) base per azione (Euro) |
(0,03) |
(0,08) |
In ragione del fatto che i warrant in circolazione hanno uno strike price superiore rispetto ai più recenti valori di mercato del titolo, non si è provveduto a calcolare l'utile/(perdita) diluito per azione.
NOTA 28. IMPEGNI E GARANZIE
Impegni derivanti dagli accordi di ristrutturazione del 2014
Con riferimento all'accordo di ristrutturazione sottoscritto da Restart con il Banco Popolare Società Cooperativa, Restart ha prestato alcune dichiarazioni e garanzie a favore rispettivamente del Banco
100
Popolare Società Cooperativa e di Release S.p.A. in relazione alle partecipazioni e agli immobili oggetto di cessione a tali società, per i quali non sussistono i presupposti per l'iscrizione di passività in bilancio.
Si segnala inoltre che, nell'ambito della manovra finanziaria del 2014 nonché in relazione agli accordi sottoscritti in data 23 dicembre 2014 con riferimento all'avvio del Fondo Leopardi, Restart aveva rilasciato talune garanzie nell'interesse di Rubattino 87 S.r.l. e Galileo Ferraris 160 S.r.l. a garanzia del credito di regresso di, rispettivamente, Generali S.p.A., Reale Mutua Assicurazioni S.p.A., Meliorbanca S.p.A. e Unicredit S.p.A. relativamente alle fideiussioni da quest'ultime emesse. A tal riguardo si evidenzia che Aedes Real Estate SGR S.p.A. (Sator Immobiliare SGR S.p.A. ora Blue SGR S.p.A.) in nome e per conto del Fondo Leopardi si è impegnata, in relazione a tali controgaranzie rilasciate da Restart, a mantenere Restart indenne e manlevata da ogni e qualsiasi passività derivante da, o comunque correlata a, i predetti impegni. In considerazione di tale manleva a beneficio di Restart e, tenuto altresì conto delle informazioni rese disponibili in ordine allo stato di avanzamento dei progetti di sviluppo collegati alle citate fideiussioni, non si ritiene esistano presupposti per l'iscrizione di passività in bilancio.
Garanzie assicurative rilasciate da terzi nell'interesse delle società del Gruppo
Principalmente, la voce comprende:
- 50 migliaia di Euro relativi a fideiussione assicurativa rilasciata da Lloyd Italico S.p.A. a favore di Agea-Roma nell'interesse di Società Agricola La Bollina S.r.l. a garanzia della richiesta di contributo per il reimpianto di vigneti, svincolata nel mese di maggio 2018;
- 57 migliaia di Euro relativi a fideiussione assicurativa rilasciata da Coface SA a favore di Agea (Azienda per le Erogazioni in Agricoltura) nell'interesse di Società Agricola la Bollina S.r.l. per l'anticipo dell'aiuto alla ristrutturazione e riconversione dei vigneti;
- 1.025 migliaia di Euro relativi ad una fideiussione assicurativa rilasciata a favore del Comune di Piove di Sacco a garanzia della realizzazione delle opere di urbanizzazione;
-
741 migliaia di Euro relativi ad una fideiussione assicurativa rilasciata al fine di garantire il credito
IVA di Aedes (ora Restart), compensato nel 2018 nell'ambito della procedura di liquidazione IVA di Gruppo di Restart. - 402 migliaia di Euro relativi ad una fideiussione assicurativa rilasciata al fine di garantire il credito IVA di Restart oggetto di rimborso nel primo semestre 2020, scadente il 22 aprile 2023.
Si precisa che a fronte della somma di tutti gli impegni descritti nella presente Nota 28 il Gruppo ha effettuato stanziamenti a fondi rischi laddove ritenuto necessario.
NOTA 29. INFORMATIVA PER SETTORI
Al fine di rappresentare il nuovo modello di Business si è proceduto alla definizione delle Business Unit (di seguito "BU") per Settore di attività.
Vengono di seguito riportati gli schemi di conto economico e della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata per segmento.
101
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato al 30 giugno 2020
|
Descrizione (Euro/000) |
Attività |
Attività non |
30/06/2020 |
Attività |
Attività non |
30/06/2019 |
Variazione |
|
immobiliari |
immobiliari |
immobiliari |
immobiliari |
||||
|
Ricavi lordi da affitto |
0 |
41 |
41 |
42 |
0 |
42 |
(1) |
|
Ricavi da vendita rimanenze immobiliari |
1.588 |
0 |
1.588 |
3.245 |
0 |
3.245 |
(1.657) |
|
Ricavi da vendita rimanenze non immobiliari |
0 |
1.306 |
1.306 |
0 |
1.491 |
1.491 |
(185) |
|
Ricavi da vendita investimenti immobiliari |
2.200 |
0 |
2.200 |
0 |
0 |
0 |
2.200 |
|
Altri ricavi |
231 |
61 |
292 |
17 |
8 |
25 |
267 |
|
Totale Ricavi |
4.019 |
1.408 |
5.427 |
3.304 |
1.499 |
4.803 |
624 |
|
Costo del venduto di rimanenze immobiliari |
(1.414) |
0 |
(1.414) |
(3.194) |
0 |
(3.194) |
1.780 |
|
Costo del venduto di rimanenze non immobiliari |
0 |
(794) |
(794) |
0 |
(887) |
(887) |
93 |
|
Costo del venduto di investimenti immobiliari |
(2.200) |
0 |
(2.200) |
0 |
0 |
0 |
(2.200) |
|
Perdite per sfitti nette |
(15) |
0 |
(15) |
(51) |
1 |
(50) |
35 |
|
IMU, altre imposte e assicurazioni su immobili |
(27) |
0 |
(27) |
(44) |
0 |
(44) |
17 |
|
Opex |
(8) |
0 |
(8) |
(8) |
0 |
(8) |
0 |
|
Commissioni e provvigioni |
(32) |
(165) |
(197) |
(37) |
(168) |
(205) |
8 |
|
Altri costi non riaddebitabili |
(3) |
0 |
(3) |
(3) |
(6) |
(9) |
6 |
|
Totale Costi Diretti Esterni |
(3.699) |
(959) |
(4.658) |
(3.337) |
(1.060) |
(4.397) |
(261) |
|
Net Operating Income |
320 |
449 |
769 |
(33) |
439 |
406 |
363 |
|
Costo del Personale Diretto |
0 |
(174) |
(174) |
0 |
(125) |
(125) |
(49) |
|
Totale Costi diretti |
0 |
(174) |
(174) |
0 |
(125) |
(125) |
(49) |
|
Costo del Personale di sede |
(228) |
0 |
(228) |
(217) |
0 |
(217) |
(11) |
|
Consulenze a Struttura |
(345) |
(96) |
(441) |
(453) |
(111) |
(564) |
123 |
|
G&A |
(351) |
(157) |
(508) |
(321) |
(179) |
(500) |
(8) |
|
Totale Spese Generali |
(924) |
(253) |
(1.177) |
(991) |
(290) |
(1.281) |
104 |
|
EBITDA |
(604) |
22 |
(582) |
(1.024) |
24 |
(1.000) |
418 |
|
(Svalutazione)/ripresa di valore delle rimanenze |
8 |
0 |
8 |
6 |
0 |
6 |
2 |
|
Ammortamenti, accantonamenti e altre svalutazioni non immobiliari |
(99) |
(111) |
(210) |
513 |
(63) |
450 |
(660) |
|
Proventi/(oneri) da società collegate |
(159) |
0 |
(159) |
(3.527) |
0 |
(3.527) |
3.368 |
|
EBIT (Risultato operativo) |
(854) |
(89) |
(943) |
(4.032) |
(39) |
(4.071) |
3.128 |
|
Proventi/(oneri) finanziari |
22 |
(22) |
0 |
3 |
(17) |
(14) |
14 |
|
EBT (Risultato ante imposte) |
(832) |
(111) |
(943) |
(4.029) |
(56) |
(4.085) |
3.142 |
|
Imposte/Oneri fiscali |
(4) |
(22) |
(26) |
1.483 |
16 |
1.499 |
(1.525) |
|
Utile/(Perdita) |
(836) |
(133) |
(969) |
(2.546) |
(40) |
(2.586) |
1.617 |
|
Risultato di competenza degli azionisti di minoranza |
(26) |
(42) |
(68) |
15 |
12 |
27 |
(95) |
|
Risultato di competenza del Gruppo |
(810) |
(91) |
(901) |
(2.561) |
(52) |
(2.613) |
1.712 |
Di seguito si riporta una tabella di riconciliazione tra i ricavi e i costi indicati nella Relazione sulla Gestione e i dati presenti nei Prospetti Contabili.
Riconciliazione al 30 giugno 2020 e al 30 giugno 2019 (migliaia di Euro)
|
30/06/2020 |
30/06/2019 |
|
|
Totale ricavi esposto in Relazione |
5.427 |
4.803 |
|
Ricavi per riaddebiti ai conduttori |
4 |
5 |
|
Ricavi da vendita investimenti immobiliari |
(2.200) |
0 |
|
Totale Ricavi delle vendite e altri ricavi esposto nei prospetti di bilancio |
3.231 |
4.808 |
|
Totale costi esposti in Relazione |
(6.009) |
(5.803) |
|
Ricavi per riaddebiti ai conduttori |
(4) |
(5) |
|
Costo del venduto di rimanenze immobiliari |
1.414 |
3.194 |
|
Costo del venduto di rimanenze non immobiliari |
794 |
887 |
|
Costo del venduto di investimenti immobiliari |
2.200 |
0 |
|
Variazione delle rimanenze |
(764) |
(801) |
|
Totale costi esposti nei prospetti di bilancio |
(2.369) |
(2.528) |
Si evidenzia che la relazione sulla gestione espone il costo del venduto nella voce "Costi Diretti Esterni", la nota integrativa lo riporta invece nella voce variazione delle rimanenze.
Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria al 30 giugno 2020 (migliaia di Euro)
102
|
Attività immobiliari |
Attività non |
30/06/2020 |
|
|
immobiliari |
|||
|
Immobilizzazioni e Rimanenze |
3.057 |
757 |
3.814 |
|
Partecipazioni e Fondi |
2.916 |
0 |
2.916 |
|
Crediti finanziari |
1.810 |
43 |
1.853 |
|
Altre immobilizzazioni |
135 |
284 |
419 |
|
Diritti d'uso |
288 |
820 |
1.108 |
|
Attività per imposte anticipate |
0 |
0 |
0 |
|
Crediti commerciali e altri crediti |
3.722 |
631 |
4.353 |
|
Disponibilità liquide e altri titoli |
4.431 |
172 |
4.603 |
|
Totale Attivo |
16.359 |
2.707 |
19.066 |
|
Debiti verso Banche |
1.252 |
289 |
1.541 |
|
Debiti per trattamento fine rapporto dipendenti |
94 |
26 |
120 |
|
Passività derivante da lease |
305 |
832 |
1.137 |
|
Debiti commerciali e altri debiti |
1.674 |
833 |
2.507 |
|
Debiti per imposte |
264 |
12 |
276 |
|
Imposte differite passive |
0 |
0 |
0 |
|
Fondo rischi e oneri |
0 |
0 |
0 |
|
Patrimonio Netto |
12.770 |
715 |
13.485 |
|
Totale Passivo |
16.359 |
2.707 |
19.066 |
Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2019 (migliaia di Euro)
|
Attività immobiliari |
Attività non |
31/12/2019 |
|
|
immobiliari |
|||
|
Immobilizzazioni e Rimanenze |
6.663 |
787 |
7.450 |
|
Partecipazioni e Fondi |
3.075 |
0 |
3.075 |
|
Crediti finanziari |
1.780 |
6 |
1.786 |
|
Altre immobilizzazioni |
163 |
306 |
469 |
|
Diritti d'uso |
293 |
844 |
1.137 |
|
Attività per imposte anticipate |
0 |
0 |
0 |
|
Crediti commerciali e altri crediti |
6.234 |
724 |
6.958 |
|
Disponibilità liquide e altri titoli |
2.833 |
162 |
2.995 |
|
Totale Attivo |
21.041 |
2.829 |
23.870 |
|
Debiti verso Banche |
2.785 |
333 |
3.118 |
|
Debiti per trattamento fine rapporto dipendenti |
67 |
21 |
88 |
|
Passività derivante da lease |
307 |
856 |
1.163 |
|
Debiti commerciali e altri debiti |
4.224 |
673 |
4.897 |
|
Debiti per imposte |
198 |
17 |
215 |
|
Imposte differite passive |
0 |
0 |
0 |
|
Fondo rischi e oneri |
0 |
0 |
0 |
|
Patrimonio Netto |
13.460 |
929 |
14.389 |
|
Totale Passivo |
21.041 |
2.829 |
23.870 |
NOTA 30. FAIR VALUE
Tale principio disciplina le modalità di valutazione e misurazione del fair value delle voci di bilancio. L'IFRS 13 definisce il fair value come il prezzo di chiusura (exit-price) ossia "il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una ordinaria transazione posta in essere tra i partecipanti al mercato alla data dell'operazione".
L' IFRS 13 dispone che:
- Le attività non finanziarie debbano essere misurate secondo il metodo dell'‹‹Highest and best Use›› ovvero tenendo in considerazione il migliore utilizzo dell'attività dal punto di vista degli operatori di mercato;
- Le passività (finanziarie e non) e gli strumenti rappresentativi di capitale (ad esempio azioni emesse come corrispettivo in una business combination) debbano essere trasferiti ad un operatore di mercato alla data di valutazione. Nel processo di misurazione del fair value di una passività è necessario rilevare il rischio di inadempimento della controparte che comprende anche
103
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato al 30 giugno 2020
il rischio di credito.
- Le regole generali per la predisposizione delle tecniche di valutazione del fair value dovrebbero essere appropriate in base alle circostanze, imposte in modo tale da massimizzare gli input osservabili e stabilite secondo il metodo utilizzato per la valutazione (metodo dei multipli, il metodo reddituale e il metodo del costo):
-
- Appropriate in base alle circostanze: le tecniche di valutazione devono essere applicate in modo coerente nel tempo a meno che non esistano tecniche alternative più rappresentative per la valutazione del fair value.
- Massimizzare gli input osservabili: gli input si distinguono in osservabili e non osservabili, fornendo alcuni esempi di mercati dai quali possono essere calcolati i fair value.
- Le tecniche di misurazione del fair value si classificano in tre livelli gerarchici a seconda del tipo di input che viene utilizzato:
- Livello 1: gli input derivano dai prezzi quotati in mercati regolamentati di beni identici
all'attività o passività da valutare. In questo caso si utilizzano i prezzi senza procedere ad alcun aggiustamento.
- Livello 2: gli input derivano dai prezzi quotati o altri dati (tassi di interesse, curve dei rendimenti osservabili, spread creditizi) per attività o passività simili in mercati attivi e non attivi. Per questo caso possono essere effettuati degli aggiustamenti dei prezzi in
funzione di fattori specifici dell'attività o passività.
- Livello 3: in questo caso gli input non sono osservabili. Il principio dispone che sia possibile ricorrere a quest'ultima tecnica solo in questo caso. Gli input di questo livello comprendono per esempio swap su valute a lungo termine, interest rate swap, passività di smantellamento assunta in una business combination, ecc..
La disposizione di questi livelli segue una gerarchia di priorità: attribuendo la massima significatività per il livello 1 e minima per il livello 3.
L'IFRS 13 dispone che per la valutazione del fair value possano essere utilizzati tre metodi di valutazione:
- Il metodo della valutazione di mercato si basa sui prezzi e altre informazioni rilevanti per gli operatori di mercato di attività e passività identiche o comparabili. I modelli utilizzati sono il metodo dei multipli e il metodo dei prezzi a matrice;
- Il metodo reddituale si ottiene dalla sommatoria attualizzata degli importi futuri che verranno generati dall'attività. Questa metodologia consente di ottenere un fair value che rifletta le attuali aspettative del mercato su tali importi futuri;
-
Il metodo del costo riflette l'ammontare che sarebbe richiesto alla data di valutazione per sostituire la capacità di servizio dell'attività oggetto di valutazione. Il fair value sarà pari al costo che un operatore di mercato dovrebbe sostenere per acquisire o costruire un'attività di utilità comparabile rettificata (tenendo conto del livello di obsolescenza dell'attività in oggetto).
Ricordiamo che questo metodo può essere usato solo qualora gli altri metodi non siano utilizzabili.
Le tecniche di valutazione sono applicate in modo coerente nel tempo a meno che esistano delle tecniche alternative che consentano una più rappresentativa valutazione del fair value. Nella selezione delle tecniche di valutazione assumono una rilevanza particolarmente significativa le assunzioni utilizzate nel determinare il prezzo dell'attività o delle passività.
Le attività immobiliari del Gruppo Restart sono state classificate nel 3° livello gerarchico; tutti gli immobili facenti capo a società del Gruppo sono stati aggregati nelle seguenti categorie, in funzione della destinazione d'uso specifica:
- Residential;
- Loft (not residential);
- Logistic.
Nella tabella di seguito è riportato il book value ed il fair value degli immobili appartenenti alle società del Gruppo Restart, classificati in base alla metodologia di valutazione utilizzata e alla destinazione d'uso:
104
|
Descrizione (Euro/000) |
Metodo comparativo |
Totale |
||
|
Book Value |
Fair Value |
Book Value |
Fair Value |
|
|
Retail |
560 |
560 |
560 |
560 |
|
Office |
0 |
0 |
0 |
0 |
|
Other |
0 |
0 |
0 |
0 |
|
Totale |
560 |
560 |
560 |
560 |
Gli importi sopra esposti non includono le rimanenze immobiliari che sono valutate in base allo IAS 2 "Rimanenze". Il Metodo Comparativo si fonda sulla comparazione diretta del bene oggetto di analisi con beni compravenduti ad esso assimilabili o riconducibili; i prezzi corrisposti o richiesti vengono messi in relazione con i fattori che influenzano il valore dell'immobile; solitamente tale tipologia valutativa è applicata per immobili residenziali o immobili destinati ad utilizzatori diretti.
NOTA 31. EVENTI E OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI
Nel corso del primo semestre 2020 il Gruppo non è stato interessato da significative operazioni non ricorrenti.
NOTA 32. TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI
Nel corso del primo semestre 2020 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali14.
NOTA 33. ALTRE INFORMAZIONI
Ai sensi dell'articolo 1, commi 125 e seguenti, della legge 124/2017 in tema di trasparenza delle erogazioni pubbliche si segnala che il Gruppo per mezzo della società controllata Società Agricola la Bollina S.r.l. nel corso dell'esercizio ha incassato 9 migliaia di Euro di contributi AGEA, 10,0 migliaia di Euro di contributi ARPEA oltre a 24 migliaia di Euro di contributi a Fondo perduto ex Art. 25 D.l. 34/2020.
14 Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, che definisce operazioni atipiche e/o inusuali quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza delle informazioni in bilancio, al conflitto di interessi, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.
105
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato al 30 giugno 2020
3.14 Allegato 1 - Informazioni societarie
SOCIETÀ CONTROLLATE CONSOLIDATE INTEGRALMENTE
|
Partecipazione |
Sede Sociale |
Capitale |
Quote di Partecipazione |
||||
|
Sociale |
|||||||
|
Pragafrance S.à r.l. |
Nizza (Francia) |
€ 52.000 |
75% |
||||
|
14, Rue Dunoyer de Séconzac |
Restart S.p.A. |
||||||
|
Pragaotto S.r.l. |
Milano |
€ 100.000 |
100% |
||||
|
Via Tortona 37 |
Restart S.p.A. |
||||||
|
Bollina S.r.l. |
Serravalle Scrivia (AL) |
€ 50.000 |
70% |
||||
|
Via Monterotondo, 58 |
Restart S.p.A. |
||||||
|
Società Agricola La Bollina S.r.l. |
Serravalle Scrivia (AL) |
€ 100.000 |
100% |
||||
|
Via Monterotondo, 58 |
Bollina S.r.l. |
||||||
Pragafrance S.à r.l.
società posseduta al 75% da Restart S.p.A. che deteneva immobili in Costa Azzurra (Francia) a destinazione d'uso residenziale, la cui dismissione è stata portata a termine nel primo semestre 2020.
Pragaotto S.r.l.
società proprietaria di immobili destinati alla vendita (residenziali e loft non residenziali). È posseduta al 100% da Restart S.p.A..
Bollina S.r.l.
società operante nel settore del commercio enologico. È posseduta al 70% da Restart S.p.A..
Società Agricola La Bollina S.r.l.
società operante nel settore enologico, proprietaria di terreni agricoli nel Comune di Serravalle Scrivia (AL) e di terreni condotti tramite affitto di fondo rustico nel Comune di Novi Ligure (AL) e di una cantina nel Comune di Serravalle Scrivia (AL). È posseduta al 100% dalla controllata Bollina S.r.l..
SOCIETÀ COLLEGATE E JOINT VENTURES CONSOLIDATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO
|
Partecipazione |
Sede Sociale |
Capitale Sociale |
Quote di Partecipazione |
|||||
|
Aedilia Nord Est S.r.l. |
Milano |
€ 5.215.255 |
56,52% |
|||||
|
Via Tortona 37 |
Restart S.p.A. |
|||||||
|
Fondo Leopardi |
- |
- |
24,389% |
|||||
|
Restart S.p.A. |
||||||||
Aedilia Nord Est S.r.l.
società posseduta al 56,52% da Restart S.p.A., proprietaria di un immobile di pregio a Venezia Cannareggio. Ha inoltre il 100% di Pival S.r.l., proprietaria di un'area edificabile a Piove di Sacco.
Fondo Leopardi in liquidazione
fondo con portafoglio immobiliare a destinazione mista, detenuto al 24,389% da Restart S.p.A.. È inoltre proprietario de: (i) il 100% di Alpe Adria S.r.l. (in liquidazione) e Agrigento S.r.l., titolari di rami d'azienda; (ii) il 100% di Galileo Ferraris 160 S.r.l. (in liquidazione), proprietaria di un'area in Napoli;
- il 73,45% di Golf Tolcinasco S.r.l., proprietaria dell'omonimo campo da golf; (iv) il 100% di Rho Immobiliare S.r.l., proprietaria del centro commerciale "Rho Center"; (v) il 100% di F.D.M. S.A (in liquidazione)., proprietaria di un asset di pregio in Forte dei Marmi (immobile venduto nel 2019) (LU);
- il 100% di Rubattino 87 S.r.l. (in liquidazione), dedicata allo sviluppo, costruzione e commercializzazione di aree in Milano, e proprietaria di appartamenti in Milano; (vii) il 50% della Rubattino Ovest S.p.A., tramite la Rubattino 87 S.r.l., società in jv dedicata allo sviluppo di residenza libera in via Rubattino - Area Ovest; (viii) il 50% di Via Calzoni S.r.l. in liquidazione, proprietaria di aree in Bologna e (ix) il 49% di Trixia S.r.l., proprietaria di aree e di una cascina, nella provincia di Milano, nonché di parte del Castello di Tolcinasco, sito in Basiglio (MI). In data 17 luglio 2019 il CdA del Fondo ha dichiarato la sua messa in liquidazione.
106
3.15 Allegato 2 - Rapporti con parti correlate
I rapporti intrattenuti nel corso dell'esercizio dal Gruppo Restart con le società non incluse nell'area di consolidamento consistono prevalentemente in servizi amministrativi e immobiliari, oltre che a finanziamenti erogati dalle società del Gruppo alle società non consolidate, remunerati a tassi in linea con quelli normalmente applicati dal sistema bancario.
Tutti i rapporti con parti correlate sono regolati a normali condizioni di mercato.
|
Crediti |
Debiti |
Passività |
Passività |
Ricavi delle |
Costi per |
||||||
|
Crediti finanziari |
Disponibilità |
commerciali e |
commerciali e |
derivante da |
Altri costi |
Proventi |
|||||
|
Controparte |
derivante da |
vendite e delle |
Altri ricavi materie prime e |
||||||||
|
non correnti |
liquide |
altri crediti |
altri debiti |
lease non |
operativi |
finanziari |
|||||
|
lease corrente |
prestazioni |
servizi |
|||||||||
|
correnti |
correnti |
corrente |
|||||||||
|
Società collegate e Joint Ventures |
|||||||||||
|
Aedilia Nord Est S.r.l. |
1.771 |
0 |
44 |
0 |
0 |
0 |
5 |
0 |
0 |
0 |
34 |
|
Alpe Adria S.r.l. |
0 |
0 |
7 |
0 |
0 |
0 |
0 |
0 |
0 |
0 |
0 |
|
Fondo Leopardi |
0 |
0 |
0 |
0 |
0 |
0 |
0 |
0 |
0 |
0 |
0 |
|
Pival S.r.l. |
0 |
0 |
53 |
0 |
0 |
0 |
5 |
0 |
0 |
0 |
0 |
|
Totale Società Collegate e Joint Ventures |
1.771 |
0 |
104 |
0 |
0 |
0 |
10 |
0 |
0 |
0 |
34 |
|
Aedes SIIQ S.p.A. |
0 |
0 |
147 |
125 |
0 |
0 |
2 |
11 |
(44) |
0 |
0 |
|
Agarp S.r.l. |
0 |
0 |
0 |
0 |
0 |
0 |
0 |
0 |
0 |
0 |
0 |
|
Arepo Ad Sarl |
0 |
0 |
2 |
0 |
0 |
0 |
0 |
0 |
0 |
0 |
0 |
|
Banca Profilo S.p.A. |
0 |
86 |
0 |
0 |
0 |
0 |
0 |
0 |
0 |
0 |
0 |
|
Praga RES S.r.l. |
0 |
0 |
0 |
12 |
0 |
0 |
0 |
0 |
0 |
0 |
0 |
|
Pragaquattro Center SIINQ S.p.A. |
0 |
0 |
10 |
79 |
227 |
70 |
0 |
0 |
(4) |
(65) |
0 |
|
Sator Immobiliare SGR S.p.A. |
0 |
0 |
0 |
5 |
0 |
0 |
0 |
0 |
0 |
0 |
0 |
|
Prarosa S.r.l. |
0 |
0 |
0 |
0 |
0 |
0 |
0 |
0 |
0 |
0 |
0 |
|
Tiepolo S.r.l. |
0 |
0 |
0 |
0 |
0 |
0 |
0 |
0 |
0 |
0 |
0 |
|
Totale Altre Parti Correlate |
0 |
86 |
159 |
221 |
227 |
70 |
2 |
11 |
(48) |
(65) |
0 |
|
TOTALE PARTI CORRELATE |
1.771 |
86 |
263 |
221 |
227 |
70 |
12 |
11 |
(48) |
(65) |
34 |
107
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato al 30 giugno 2020
3.16 Allegato 3 - Partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto
Di seguito si riportano le situazioni contabili utilizzate ai fini della valutazione delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto:
|
Partecipazione |
Attività non correnti |
Attività correnti |
Passività non |
Passività correnti |
||||
|
correnti |
||||||||
|
Società collegate e joint ventures |
||||||||
|
Aedilia Nord Est S.r.l. |
6.284 |
2.288 |
3.050 |
56 |
||||
|
Fondo Leoaprdi (*) |
13.708 |
8.483 |
19.820 |
7.293 |
||||
|
Totale |
19.992 |
10.771 |
22.870 |
7.349 |
||||
|
Partecipazione |
Ricavi delle vendite e |
Altri ricavi |
Variazione delle |
Costi materie prime e |
Costo del personale |
Altri costi operativi |
||
|
delle prestazioni |
rimanenze |
servizi |
||||||
|
Società collegate e joint ventures |
||||||||
|
Aedilia Nord Est S.r.l. |
161 |
0 |
0 |
(106) |
0 |
(5) |
||
|
Fondo Leoaprdi (*) |
1.862 |
320 |
0 |
(1.502) |
0 |
(1.656) |
||
|
Totale |
2.023 |
320 |
0 |
(1.608) |
0 |
(1.661) |
||
|
Partecipazione |
Ammortamenti |
Svalutazioni e |
Proventi/(Oneri) |
Proventi/(Oneri) |
Imposte |
Utile/(Perdita) del |
||
|
accantonamenti |
finanz. Netti |
da partecipazione |
periodo |
|||||
|
Società collegate e joint ventures |
||||||||
|
Aedilia Nord Est S.r.l. |
0 |
0 |
(25) |
0 |
0 |
25 |
||
|
Fondo Leoaprdi (*) |
0 |
(11.088) |
(386) |
(1.406) |
0 |
(13.856) |
||
|
Totale |
0 |
(11.088) |
(411) |
(1.406) |
0 |
(13.831) |
Di seguito si riporta il dettaglio della posizione finanziaria netta delle società valutate con il metodo del patrimonio netto:
|
Partecipazione |
% di partecipazione |
PFN al 100% |
PFN Pro-quota |
|
Società collegate e joint ventures |
|||
|
Aedilia Nord Est S.r.l. |
56,52% |
242 |
137 |
|
Fondo Leoaprdi (*) |
24,39% |
(19.818) |
(4.834) |
|
Totale |
(19.576) |
(4.697) |
- I valori si riferiscono alla situazione patrimoniale ed economica al 31/12/2019 approvata dal CdA. Si rileva che l'aggiornamento dei valori al 30/06/2020 non comporterebbe alcuna variazione sulle considerazioni effettuate dalla Società nella valutazione della partecipazione per il presente bilancio consolidato semestrale.
108
3.17 Attestazione sul Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato15
I sottoscritti Giuseppe Roveda, in qualità di Amministratore Delegato, e Giovanni Magnotta, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Restart S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
- l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche del Gruppo Restart, e
-
l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del
Bilancio consolidato semestrale abbreviato nel corso del primo semestre 2020.
Si attesta, inoltre, che
- il Bilancio consolidato semestrale abbreviato:
-
- è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
- corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento del Gruppo Restart.
- la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.
Milano, 4 agosto 2020
|
L'Amministratore delegato |
Il Dirigente preposto alla redazione dei |
|
documenti contabili societari |
|
|
Giuseppe Roveda |
Giovanni Magnotta |
15 ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n° 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
109
Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato al 30 giugno 2020
3.18 Relazione della Società di Revisione
110
Via Tortona n. 37
20144 Milano
Tel. +39 02 62432
Fax +39 02 29001243
Allegati
Disclaimer
Restart SIIQ S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 05 agosto 2020. La fonte è unica responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 05 agosto 2020 17:17:09 UTC
