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g5LAZIONE DEGLI A
LA GESTIN DEL BILANCIO Co o d
31/
Signori Azionisti,
Presentiamo per vostra presa visione la relazione sulla gestione per il Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2024 che si chiude con un risultato netto della Capogruppo e consolidato pari ad euro 17.890.147.
La relazione è redatta in forma unica come previsto dal d.lgs 127 del 1991 art 40 comma 2 bis.
Composizione degli Organi Sociali
Si riporta di seguito la composizione degli Organi Sociali di Reway Group S.p.A.
Consiglio di Amministrazione
-
Paolo Luccini - Presidente ed Amministratore Delegato
-
Francesco Dell'Elmo - Vicepresidente non Esecutivo
-
Giuseppe Vegas - Consigliere Indipendente
-
Alex Luccini - Consigliere
-
Galliano Di Marco - Consigliere
-
Federico Della Gatta - Consigliere
-
Maryna Syvtsova - Consigliere
Data atto di nomina: 29 novembre 2022 e 2 febbraio 2023
Termine carica: assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025
Collegio Sindacale
-
Stefano Lunardi - Presidente del Collegio Sindacale
-
Barbara Alemanni - Sindaca
-
Mauro Zavani - Sindaco
-
Sergio Vento - Sindaco Supplente
-
Stefano Montanari - Sindaco Supplente
Data atto di nomina: 29 novembre 2022
Termine carica: assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2024
Società di revisione
-
RSM Società di Revisione ed Organizzazione Contabile S.p.A.
Data atto di nomina: 30 aprile 2024
Termine carica: assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026
Il Gruppo
Come a Voi noto, il Gruppo, attraverso le società controllate da Reway Group S.p.A. (la "Capogruppo" o la "Società "), svolge la propria attività nel settore del risanamento di infrastrutture stradali e autostradali, con particolare specializzazione nel risanamento di gallerie, viadotti e ponti. A partire dal novembre 2023, grazie all'acquisizione di Gema S.p.A. ("Gema"), il Gruppo ha fatto ingresso sul mercato delle manutenzioni e risanamenti infrastrutturali nell'ambito ferroviario. Il Gruppo ha poi proseguito la propria strategia di acquisizioni completando l'acquisto del rimanente 30% di Gema ad aprile 2024, ed acquisendo il 60% di Vega Engineering S.r.l. ("Vega") a dicembre 2024 sancendo l'ingresso nel settore dell'ingegneria a servizio delle infrastrutture.
La Capogruppo è stata fondata il 17 dicembre 2021 dal conferimento delle quote possedute dalla famiglia Luccini di:
-
MGA S.r.l. - Manutenzioni generali autostradali ("MGA")
-
Soteco S.r.l. ("Soteco")
-
TLS S.r.l. ("TLS")
(le "Società Controllate") tre fra le principali società attive in Italia nel comparto.
La compagine è stata creata per dare assetto societario e manageriale unitario alle Società Controllate (MGA, Soteco e TLS), con l'obiettivo di affrontare al meglio l'evoluzione di un settore in grande espansione e crescita.
La Capogruppo, oltre ad assumere un ruolo di coordinamento e indirizzo strategico generale, eroga servizi centralizzati di gestione finanziaria, tesoreria, contabilità tecnica, procurement, assistenza nella predisposizione della documentazione di gare, assistenza alla predisposizione di documentazione di sicurezza, gestione del parco mezzi e comunicazione.
L'area di consolidamento del Gruppo, ove si detiene un controllo diretto, è riepilogata come segue:
-
Reway Group S.p.A.
-
M.G.A. S.r.l. - Manutenzioni Generali Autostrade
-
Soteco S.r.l.
-
TLS S.r.l.
-
Gema S.p.A.
-
Vega Engineering S.r.l.
Al 31 dicembre 2024 il capitale sociale della Società, pari ad euro 715.253 interamente versato, è sottoscritto al 64,43% dalla Luccini S.r.l. costituita in data 18 novembre 2022 per mezzo del conferimento della totalità delle quote della Reway Group S.p.A., allora ancora costituita in S.r.l., del valore rispettivamente di euro 35.500 (71%), di proprietà del socio Paolo Luccini; del valore di euro 12.500 (25%), di proprietà del socio Alex Luccini; del valore di euro 2.000 (4%), di proprietà del
socio Maryna Syvtsova. Il 18,95% del Capitale è detenuto da altri azionisti soggetti a lock-up, mentre il rimanente 16,63% è detenuto da azionisti non soggetti a lock-up.
Core Business delle Società Controllate
Nello specifico, MGA ha come core business la manutenzione straordinaria di Gallerie e Viadotti, con particolare specializzazione nel ripristino del calcestruzzo. Le attività di ripristino di opere in calcestruzzo si compongono di quattro fasi: demolitiva, ripristino delle armature, ripristino di malte e cementi ed applicazione delle finiture.
La prima fase, quella demolitiva, consiste nell'utilizzo di strumenti quali frese e pompe da idrodemolizione per demolire la malta ammalorata. La fresa è uno strumento utilizzato nelle gallerie con un'estremità tagliente che permette di calibrare con precisione la quantità di calcestruzzo asportata. L'idrodemolizione è invece una tecnica che si avvale di spruzzi d'acqua ad altissima pressione (fino a 3.000 bar) per asportare la porzione ammalorata di calcestruzzo. Questa tecnica può apparire meno precisa rispetto alla fresatura, ma ha il vantaggio di asportare completamente la porzione ammalorata di calcestruzzo, conservando il resto e permettendo di applicare i nuovi materiali solamente su basi solide.
La seconda fase, ovvero quella di ripristino delle armature, consiste nella sostituzione delle armature in ferro ammalorate, seguita dall'applicazione di nuove malte e cementi che completano la terza fase di ripristino. L'ultima attività svolta è quella di finitura che può spaziare dall'applicazione di vernici protettive all'installazione di pannelli nelle gallerie.
Soteco, pur svolgendo in parte anche lavori di ripristino, si specializza nei lavori di finitura delle gallerie ed installazione di barriere di sicurezza (guard-rails) e fonoassorbenti. I lavori di finitura delle gallerie includono l'installazione di rivestimenti impermeabilizzanti ed illuminotecnici. L'attività di installazione delle barriere è simile sia nel caso di quelle di sicurezza che nel caso di quelle fonoassorbenti. La prima fase è lo scavo del rilevato, necessario a predisporre l'installazione delle palancole (le componenti verticali di supporto alla barriera); successivamente si procede alla posa in opera della barriera.
I rivestimenti illuminotecnici, invece sono prodotti che hanno caratteristiche estetiche e funzionali. In particolare, la loro superficie riflettente permette di avere un risparmio del costo di illuminazione e manutenzione di una galleria fino al 40%. Soteco ha sviluppato questo pannello con i suoi tecnici in partnership a fornitori specializzati ed è attualmente rivenditrice esclusiva in Italia.
TLS, invece, si specializza nell'adeguamento sismico di viadotti e ponti: una lavorazione altamente specializzata che consiste nell'utilizzo di martinetti idraulici computerizzati per sollevare l'impalcato del viadotto. Una volta eseguito il sollevamento, si procede alla sostituzione dei vecchi appoggi con componenti antisismici. Quest'attività è spesso accoppiata alla sostituzione dei giunti (componenti metallici di confine tra gli impalcati installati per assorbire la dilatazione dei materiali). La sostituzione dei giunti non ha funzioni antisismiche ma viene spesso eseguita insieme in quanto necessita anch'essa del sollevamento dell'impalcato.
Gema, è specializzata nell'esecuzione di opere civili e di risanamento su infrastrutture ferroviarie e stradali, operando su tutto il territorio nazionale ma con maggiore concentrazione nel centro Italia. La sua attività si può suddividere in tre linee di business:
-
progettazione esecutiva, realizzazione e manutenzione di infrastrutture ferroviarie, che includono la realizzazione di opere strutturali tra le quali: (i) consolidamento strutturale e ristrutturazione di viadotti e gallerie, (ii) costruzione e completamento di stazioni ferroviarie,
(iii) realizzazione di opere d'arte nel sottosuolo (passaggi sotterranei) e (iv) installazione di barriere antirumore;
-
consolidamento e manutenzione straordinaria delle reti autostradali, consolidamento, manutenzione e protezione dei pendii e consolidamento di gallerie;
-
realizzazione di opere civili e industriali e, in particolare, opere di costruzione e consolidamento edilizio e progettazione, installazione e manutenzione di impianti tecnologici (stazioni elettriche).
Vega, in ultimo, si specializza ingegneria multidisciplinare, ed ha nel proprio core business la progettazione ingegneristica di infrastrutture stradali e ferroviarie, opere civili e industriali, servizi di supporto a R.U.P. e gestione delle commesse.
MGA, ha sede legale a Milano e sede operativa a Licciana Nardi (MS). Soteco ha sede legale a Roma e sede operativa ad Aulla (MS). TLS ha sede legale ed operativa a Latina (LT). Gema ha sede legale a Roma (RM). Vega ha sede legale a Milano (MI). La scelta di mantenere le sedi operative di MGA e Soteco in provincia di Massa ha un valore strategico per l'industria in quanto punto d'incontro delle direttive autostradali tirreniche, della costa ligure, ed i passi di montagna che portano in Pianura Padana. In quest'area, la concentrazione di viadotti e gallerie è particolarmente elevata.
Le Società Controllate sono attualmente certificate con qualifica di esecutori per differenti categorie di lavori pubblici e ogni categoria viene a sua volta classificata a seconda dell'importo della gara, come riportato di seguito:
Categ
MGA
Soteco
TLS
Gema
Descrizione
OG1
-
-
-
VIII
Edifici civili ed industriali
OG3
VIII
IV Bis
VIII
VIII
Strade, Autostrade, Ponti, Viadotti, Ferrovie, Metropolitane
OG4
VIII
VII
VIII
VIII
Opere d'arte nel sottosuolo
OG6
-
-
-
IV Bis
Acquedotti, gasdotti, oleodotti, opere di irrigazione ed evacuazione
OG8
II
-
-
IV Bis
Opere fluviali, di difesa, di sistemazione idraulica e bonifica
OG10
-
-
-
II
Impianti per la trasformazione della tensione e distribuzione energia
OG11
-
-
-
V
Impianti tecnologici
OG12
-
-
-
III Bis
Opere e impianti di bonifica e protezione ambientale
OG13
-
-
-
I
Opere di intervento naturalistico, conservazione del suolo e dei bacini idrici.
OS4
-
-
-
III Bis
Impianti elettromeccanici trasportatori
OS5
-
-
-
II
Impianti pneumatici e antintrusione
OS8
-
II
-
VI
Opere di impermeabilizzazione
OS11
IV Bis
-
IV
I
Apparecchiature strutturali speciali
OS12A
III Bis
III Bis
III Bis
III
Barriere stradali di sicurezza
OS12B
-
-
-
V
Barriere paramassi, ferma neve e simili
OS18A
-
III Bis
-
V
Componenti strutturali in acciaio
OS19
-
-
-
II
Impianti di reti di telecomunicazione e di trasmissione e trattamento
OS20A
-
-
-
III Bis
Rilevamenti topografici
OS20B
-
-
-
I
Indagini geognostiche
OS21
IV
IV
-
VIII
Opere strutturali speciali
OS23
III Bis
-
-
IV
Demolizione di opere
OS24
-
-
-
IV
Verde e arredo urbano
OS29
-
-
-
IV Bis
Armamento ferroviario
OS33
-
-
-
III Bis
Coperture speciali
OS34
I
VIII
II
V
Sistemi antirumore per infrastrutture di mobilità
Classifiche di importo
Classifica
euro
Classifica
euro
I
258.000
IV Bis
3.500.000
II
516.000
V
5.165.000
III
1.033.000
VI
10.329.000
III Bis
1.500.000
VII
15.494.000
IV
2.582.000
VIII
Illimitato
Gema è inoltre titolare di certificazioni rilasciate da RFI, necessarie per l'iscrizione al portale fornitori di questo cliente.
Nome
Categoria
Descrizione
Classe
Importo
SQ 007
SQ 007
Controllo della vegetazione infestante delle aree
ferroviarie
I
Fino a € 500.000
SQ 011
LOC-001
Opere civili della sede ferroviaria
VII
Oltre € 13.000.000
LOC-002
Opere civili in galleria
VIII
Oltre € 18.000.000
SQ 012
OMM-A
Manutenzione e verifica mezzi d'opera fino a 17 t e
bimodali strada - rotaia
-
-
OMM-B
Manutenzione e verifica mezzi d'opera tra 17 e 40 t
-
-
Nel settore di riferimento del Gruppo, il possesso di apposite certificazioni assume rilevanza per poter competere, pertanto, nello svolgimento delle proprie attività, il Gruppo adotta specifiche procedure volte alla certificazione della qualità, come di seguito riportato:
Certificazione
MGA
SOTECO
TLS
GEMA
Descrizione
ISO 9001
X
X
X
X
Certificato Quality Management
ISO 14001
X
X
X
X
Certificato sui Sistemi di Gestione Ambientale
ISO 20400
X
-
-
X
Certificato di Approvvigionamento Sostenibile
ISO 37001
X
-
-
X
Certificato di Prevenzione alla Corruzione
ISO 39001
X
-
X
X
Certificato di Gestione della Sicurezza Stradale
ISO 45001
X
X
X
X
Certificato sulla Gestione della Sicurezza sul Lavoro
ISO 50001
X
-
-
X
Certificato sulla Gestione dell'Energia
ISO 14064
-
-
-
X
Quantificazione gestione e monitoraggio emissioni
gas effetto serra
SA 8000
X
X
-
X
Certificato di Responsabilità Sociale d'Impresa
ISO 21502
-
-
-
X
Gestione di progetti, dei programmi e del portfolio
ISO 30415
-
-
-
X
Sistema di gestione delle risorse umane-diversità e
inclusione
UNI/PDR 125
X
-
-
X
Supporto e promozione della parità di genere
UNI/PDR 74
-
-
-
X
Sistema gestione BIM
Impegno ESG
Il Gruppo si impegna attivamente nella ricerca di soluzioni che permettano di raggiungere, oltre alla sostenibilità economica, anche la sostenibilità ambientale e sociale.
Una delle attività principali delle società del Gruppo è l'idrodemolizione, che consiste nell'utilizzo di getti di acqua ad alta pressione per demolire il calcestruzzo ammalorato e permettere di intervenire sull'armatura e ripristino dell'opera. Quest'operazione necessita di grandi quantitativi d'acqua, che vengono raccolti in vasche di recupero. L'acqua viene quindi filtrata e riutilizzata nelle lavorazioni successive.
Altra attività tipica delle lavorazioni del Gruppo è la fresatura delle gallerie. Anche questa attività consiste nella demolizione dello strato ammalorato per poter ripristinare l'opera. La demolizione tramite fresatura produce grandi quantità di polveri, contenenti anche materiali inquinanti o tossici. Le frese utilizzate dal Gruppo, sono dotate di aspirazione con filtro in grado di evitare la dispersione di tali polveri.
Sul fronte materiali, il Gruppo collabora con fornitori selezionati alla sperimentazione di nuovi materiali nelle lavorazioni. Tra i progetti più promettenti al momento c'è l'utilizzo della vetroresina in sostituzione dell'acciaio per alcune componenti installate in gallerie e viadotti. Da un punto di vista di vantaggio al cliente, la vetroresina è "trasparente" al georadar: una tecnologia che i gestori devono utilizzare periodicamente per valutare lo stato di salute delle opere. A differenza di quello che avveniva con i materiali tradizionali (alluminio ed acciaio), la vetroresina permette di effettuare queste verifiche senza essere smontata, permettendo importanti risparmi di tempo, costi ed emissioni relative alle lavorazioni. Da un punto di vista ambientale, la produzione di questi componenti in fibra di vetro è inoltre meno energivora rispetto a quello dello stesso prodotto in acciaio, ed utilizza fino al 70% di materiale riciclato. Ulteriore vantaggio sta nel minor peso e, in alcuni casi, minor ingombro di queste componenti rispetto a quelle tradizionali, permettendo un'ulteriore riduzione delle emissioni connesse al trasporto.
Organi di amministrazione e controllo
La struttura di Corporate Governance della Capogruppo si compone dei seguenti organi:
-
Assemblea dei Soci: rappresenta l'interesse della compagine sociale ed ha il compito di prendere le decisioni previste dallo Statuto e dalla Legge, tra cui la nomina del Consiglio di amministrazione, l'approvazione del Bilancio, e le modifiche allo Statuto;
-
Consiglio di amministrazione: il Consiglio di amministrazione è composto da 7 membri. L'assemblea del 29/11/2022 ha nominato, con efficacia subordinata alla data di ammissione alle negoziazioni sul mercato Euronext Growth Milan (avvenuta in data 6 marzo 2023), un consiglio di amministrazione a 5 membri (di cui uno in possesso dei requisiti d'indipendenza
come richiesto dal Regolamento Emittenti Euronext Growth Milan), successivamente integrato dall'assemblea del 02/02/2023 che ha nominato altri due componenti;
-
Collegio Sindacale, a cui spetta il compito di vigilanza, in particolare, sull'osservanza della Legge e dello Statuto, e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione;
-
Società di Revisione Legale a cui spetta la vigilanza sulla corretta applicazione dei Principi Contabili e la verifica della corretta rappresentazione della situazione societaria a bilancio.
Andamento generale e scenario di mercato
Il mercato ha confermato nel periodo di riferimento la tendenza positiva degli ultimi anni. Sono richiesti interventi sulla manutenzione della rete sia stradale, che ferroviaria.
L'infrastruttura stradale è estremamente complessa e si sviluppa in più di 830 mila km di strade, di cui circa 8 mila sono autostrade a pedaggio e 27 mila sono strade statali (gestite da ANAS). All'interno della rete sono presenti 21.072 tra ponti e viadotti, 6.320 cavalcavia, e 2.179 gallerie.
Tutti i concessionari autostradali ed ANAS sono impegnati in un'importante opera di risanamento della rete, supportati da piani di investimento pluriennali, investimenti pubblici e privati.
Per quanto riguarda il mercato ferroviario, RFI è il principale gestore delle infrastrutture ferroviarie sul territorio italiano, la cui rete è composta da:
-
-
16.782 km di linee operative;
-
24.515 km di binari ferroviari (di cui 1.467 km di binari ad alta velocità)
-
2.200 stazioni circa;
-
Il "Piano Commerciale", redatto da RFI in coerenza con la strategia di sviluppo dell'infrastruttura ferroviaria definita dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (edizione 2023), rappresenta le azioni di sviluppo tecnologico e infrastrutturale messe in campo da RFI per promuovere la crescita 153 del trasporto ferroviario, sia per i viaggiatori che per le merci, coerentemente con gli scenari di mercato previsti, le esigenze dei clienti e il piano industriale. Il "Piano Commerciale" prevede investimenti destinati al periodo 2023-2027 per far fronte alla manutenzione e al rinnovo dell'infrastruttura ferroviaria, ai fini del miglioramento della qualità dei servizi, dello sviluppo dell'infrastruttura stessa e nel rispetto dei livelli di sicurezza compatibili con l'evoluzione tecnologica, secondo la programmazione definita, insieme al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dal Contratto di Programma - parte Investimenti (2022-2026). In particolare, il Piano Commerciale include il "Piano Stazioni", di interesse di Gema, che prevede interventi di adeguamento infrastrutturale e tecnologico per rendere progressivamente più accessibili, sostenibili e confortevoli le principali stazioni su tutto il territorio nazionale. Inoltre, il Contratto di Programma ha destinato un budget verso obiettivi specifici, di manutenzione ordinaria e straordinaria, che fanno parte del Piano Commerciale.
Il Gruppo ha continuato nell'esercizio l'attività di partecipazione a gare d'appalto raggiungendo un backlog al 31 dicembre 2023 di circa euro 1.044 milioni. L'importo di gare aggiudicate ed in attesa di lavorazione permette un'ampia visibilità sui ricavi dei prossimi 5 anni.
Breakdown Backlog 31/12/2024
3%
44%
53%
MGA GEMA SOTECO
IL GRUPPO
Principali dati economici e patrimoniali
A seguito dell'acquisizione il 4 dicembre 2024 del 60% di Vega S.p.A., il bilancio consolidato civilistico al 31 dicembre 2024 include interamente, a livello patrimoniale, i dati della target, mentre a livello economico non consolida i risultati della neoacquisita.
Per maggior completezza nell'esposizione, i prospetti di conto economico sotto riportati hanno come comparativo per l'anno 2023 sia il consolidato civilistico 2023 (FY2023) che il bilancio consolidato proforma 2023 (PF3023). Il consolidato civilistico include Gema a partire dal 21 novembre 2023 ed includeva le relative quote di terzi, mentre il bilancio consolidato proforma include Gema dal 1° gennaio 2023 e non includeva le quote di terzi. Per maggiori dettagli sui principi di consolidamento si rimanda al Consolidato Proforma 2023 disponibile nella sezione Investor Relations del sito di Reway Group all'indirizzo https://ir.rewaygroup.com/it/alla sottosezione Bilanci e Relazioni Periodiche.
Conto Economico Consolidato
|
Conto Economico Consolidato (Dati in Migliaia di Euro) |
31/12/2024 |
%(*) |
31/12/2023 |
%(*) |
Variazione |
31/12/2023 proforma |
%(*) |
variazione |
|
Ricavi delle vendite |
215.122 |
93% |
124.619 |
94% |
90.503 |
154.056 |
83% |
61.066 |
|
Variazione Rimanenze |
11.723 |
5% |
2.420 |
2% |
9.303 |
25.009 |
14% |
-13.286 |
|
Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni |
0% |
1.826 |
1% |
-1.826 |
1.826 |
1% |
-1.826 |
|
|
Altri ricavi e proventi |
5.474 |
2% |
3.423 |
3% |
2.051 |
4.261 |
2% |
1.213 |
|
Valore della produzione |
232.319 |
100% |
132.287 |
100% |
100.032 |
185.152 |
100% |
47.167 |
|
Costi delle materie prime, |
||||||||
|
sussidiarie e di merci al netto |
-46.418 |
-20% |
-31.072 |
-23% |
-15.346 |
-41.627 |
-22% |
-4.791 |
|
della var. Rimanenze |
||||||||
|
Costi per servizi |
-81.737 |
-35% |
-36.460 |
-28% |
-45.277 |
-55.347 |
-30% |
-26.390 |
|
Costi per godimento beni di terzi |
-26.136 |
-11% |
-15.854 |
-12% |
-10.282 |
-20.215 |
-11% |
-5.921 |
|
Costi del personale |
-34.439 |
-15% |
-21.946 |
-17% |
-12.493 |
-27.673 |
-15% |
-6.766 |
|
Oneri diversi di gestione |
-955 |
0% |
-517 |
0% |
-438 |
-1.571 |
-1% |
616 |
|
EBITDA(**) |
42.633 |
18% |
26.438 |
20% |
16.195 |
38.718 |
21% |
3.915 |
|
Ammortamenti e svalutazioni |
-10.024 |
-4% |
-4.235 |
-3% |
-5.789 |
-6.840 |
-4% |
-3.184 |
|
Accantonamenti |
- |
- |
- |
- |
- |
|||
|
EBIT(***) |
32.609 |
14% |
22.202 |
17% |
10.407 |
31.879 |
17% |
730 |
|
Proventi e (Oneri) finanziari |
-4.101 |
-2% |
-789 |
-1% |
-3.312 |
-1.900 |
-1% |
-2.201 |
|
EBT |
28.508 |
12% |
21.413 |
16% |
7.095 |
29.979 |
16% |
-1.471 |
|
Imposte sul reddito |
-10.617 |
-5% |
-6.821 |
-5% |
-3.796 |
-9.695 |
-5% |
-922 |
|
Risultato d'esercizio |
17.890 |
8% |
14.591 |
11% |
3.299 |
20.284 |
11% |
-2.394 |
|
di cui del Gruppo |
17.890 |
8% |
13.943 |
11% |
3.947 |
20.284 |
11% |
-2.394 |
|
di cui di terzi |
- |
648 |
0% |
-648 |
- |
- |
(*) Incidenza rispetto il Valore della produzione.
(**) L'EBITDA indica il risultato della gestione operativa prima delle imposte sul reddito, dei proventi e oneri finanziari, degli ammortamenti delle immobilizzazioni, della svalutazione e degli accantonamenti a fondi rischi e oneri. L'EBITDA non è identificato come misura contabile nell'ambito dei principi contabili nazionali e pertanto non deve essere considerato come una misura alternativa per la valutazione dell'andamento dei risultati operativi della società. Poiché la composizione dell'EBITDA non è regolamentata dai principi contabili di riferimento, il criterio di determinazione applicato dalla società potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altre società e/o gruppi e quindi non risultare con essi comparabili.
(***) L'EBIT indica il risultato prima delle imposte sul reddito e dei proventi e oneri finanziari. L'EBIT pertanto rappresenta il risultato della gestione operativa prima della remunerazione del capitale sia di terzi sia proprio. L'EBIT non è identificato come misura contabile nell'ambito dei principi contabili nazionali e pertanto non deve essere considerato come una misura alternativa per la valutazione dell'andamento dei risultati operativi della società. Poiché la composizione dell'EBIT non è regolamentata dai principi contabili di riferimento, il criterio di determinazione applicato dalla società potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altre società e/o gruppi e quindi non risultare con essi comparabili.
Il periodo si chiude con un valore della produzione di euro 232,3 milioni, in aumento del 75,6% rispetto all'esercizio precedente. Questo aumento è inteso rispetto al risultato 2023 civilistico, che consolidava un solo mese del Conto Economico di Gema. Per avere una misura della crescita organica del Gruppo bisogna rapportare il valore della produzione 2024 con il dato proforma 2023, corrispondente ad Euro 185,2 milioni e rispetto al quale la crescita è stata del 25,5%.
Rispetto all'esercizio 2023, si evidenzia una diversa composizione delle voci di costo. Si può notare un aumento dei costi per servizi, che passano dal 28% sul valore della produzione del 2023 (30% nel 2023PF), al 35% nel 2024. L'aumento è principalmente dovuto ad un maggior ricorso a subappalti e lavorazioni di terzi nei cantieri del 2024.
L'EBITDA è in forte aumento rispetto a quanto registrato nell'esercizio precedente (+61,3% rispetto a FY2023, +10,1% rispetto a PF2023) con una marginalità sul valore della produzione in flessione a causa di un diverso mix di produzione nei cantieri affrontati nel corso dell'esercizio che ha visto, tra l'altro, l'avvio di diversi nuovi cantieri comportando una fisiologica minor profittabilità.
Gli ammortamenti salgono in maniera significativa del 137% per effetto principalmente dell'ammortamento generato dalle acquisizioni di Gema, e delle quote di minoranza di MGA, Soteco, e TLS (rispettivamente euro 4,9 milioni, 1,3 milioni, 48 migliaia, e 39 migliaia). L'ammortamento delle immobilizzazioni materiali ammonta invece ad euro 2,8 milioni
Il risultato netto di Gruppo di periodo passa da euro 13,9 milioni al 31 dicembre 2023 ad euro 17,9 milioni al 31 dicembre 2024 per effetto della crescita organica e della riduzione della quota di terzi.
I ricavi delle vendite si compongono per il 40% di ricavi di Gema, per il 37% di ricavi di MGA, per il 13% di ricavi di TLS, per il 10% di ricavi di Soteco.
Rispetto all'esercizio precedente si nota un evidente aumento dei ricavi di Gema, che è passata da 50 milioni di ricavi circa nel 2023 a 91 milioni nel 2024, a testimonianza dello sforzo intrapreso per l'integrazione della nuova società nel Gruppo e delle opportunità offerte dal mercato ferroviario.
Breakdown ricavi 2024
40%
37%
13%
10%
MGA SOTECO TLS GEMA
Breakdown Ricavi 2023
6%
12%
18%
64%
MGA SOTECO TLS GEMA
Stato Patrimoniale Consolidato
|
Stato Patrimoniale Consolidato (Dati in Migliaia di Euro) |
31/12/2024 |
31/12/2023 |
Variazione |
31/12/2023PF |
Variazione |
|
Immobilizzazioni immateriali Immobilizzazioni materiali Immobilizzazioni finanziarie |
67.540 10.171 3.655 |
60.023 11.550 1.975 |
7.517 -1.379 1.680 |
73.673 11.550 1.975 |
-6.133 -1.379 1.680 |
|
Attivo fisso netto |
81.365 |
73.547 |
7.818 |
87.198 |
-5.833 |
|
Rimanenze |
55.574 |
43.118 |
12.456 |
43.118 |
12.456 |
|
Crediti commerciali |
124.022 |
93.020 |
31.002 |
93.031 |
30.991 |
|
Debiti commerciali |
-71.225 |
-49.489 |
-21.736 |
-49.550 |
-21.675 |
|
Capitale circolante commerciale |
108.371 |
86.649 |
21.722 |
86.599 |
21.772 |
|
Altre attività correnti |
3.817 |
3.665 |
152 |
3.665 |
152 |
|
Altre passività correnti |
-35.554 |
-18.811 |
-16.743 |
-18.811 |
-16.743 |
|
Crediti e debiti tributari |
14.225 |
8.264 |
5.961 |
8.537 |
5.688 |
|
Ratei e risconti netti |
109 |
-1.178 |
1.287 |
-1.178 |
1.287 |
|
Capitale circolante netto(*) |
90.968 |
78.590 |
12.378 |
78.812 |
12.156 |
|
Fondi rischi e oneri |
-12.946 |
-25.183 |
12.237 |
-899 |
-12.047 |
|
TFR |
-3.037 |
-2.883 |
-154 |
-2.883 |
-154 |
|
Capitale investito netto (Impieghi) (**) |
156.350 |
124.071 |
32.279 |
162.229 |
-5.879 |
|
Debito finanziario corrente |
14.931 |
8.609 |
6.322 |
34.028 |
-19.097 |
|
Parte corrente del debito finanziario |
|||||
|
non corrente |
16.085 |
7.064 |
9.021 |
7.064 |
9.021 |
|
Debito finanziario non corrente |
57.162 |
46.258 |
10.904 |
72.888 |
-15.726 |
|
Totale indebitamento finanziario |
88.178 |
61.931 |
26.247 |
113.980 |
-25.802 |
|
Disponibilità liquide |
-20.206 |
-27.322 |
7.116 |
-27.763 |
7.557 |
|
Titoli detenuti per la negoziazione |
-1.000 |
- |
-1.000 |
-1.000 |
|
|
Indebitamento finanziario netto(***) |
66.972 |
34.609 |
32.362 |
86.218 |
-19.246 |
|
Capitale sociale |
715 |
709 |
6 |
709 |
6 |
|
Riserve |
70.442 |
55.018 |
15.424 |
55.018 |
15.424 |
|
Risultato d'esercizio |
17.890 |
13.943 |
3.947 |
20.284 |
-2.394 |
|
Patrimonio netto di gruppo |
89.047 |
69.671 |
19.376 |
76.012 |
13.035 |
|
Capitale e riserve di terzi |
332 |
19.143 |
-18.811 |
- |
332 |
|
Utile di terzi |
- |
648 |
-648 |
- |
- |
|
Quota di terzi |
332 |
19.791 |
-19.459 |
- |
332 |
|
Patrimonio netto consolidato |
89.379 |
89.462 |
-83 |
- |
89.379 |
|
Totale fonti |
156.350 |
124.071 |
32.279 |
162.229 |
-5.879 |
(*) Il Capitale Circolante Netto è calcolato come la sommatoria delle rimanenze, dei crediti commerciali, dei debiti commerciali, delle altre attività correnti, delle altre passività correnti, dei crediti e debiti tributari e dei ratei e risconti netti. Il Capitale Circolante Netto non è identificato come misura contabile dai principi contabili di riferimento. Il criterio di determinazione applicato dalla Società potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altre società e, pertanto, il saldo ottenuto della società potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi.
(**) Il Capitale investito netto è calcolato come Capitale Circolante Netto, Attivo fisso netto e Passività non correnti (fondo rischi e oneri e TFR). Il Capitale investito non è identificato come misura contabile dai principi contabili di riferimento. Il criterio di determinazione applicato dalla Società potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altre società e, pertanto, il saldo ottenuto dalla Società potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi.
(***) Si precisa che l'Indebitamento Finanziario Netto è calcolato come somma delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti, delle passività finanziarie non correnti, ed è stato determinato in conformità a quanto stabilito negli "Orientamenti in materia di obblighi
di informativa ai sensi del regolamento sul prospetto" (ESMA32-382-1138) pubblicati dall'ESMA (european Securities and Markets Authority o Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati).
Le immobilizzazioni immateriali vedono un incremento di euro 7,5 milioni di euro dovuto principalmente all'acquisizione del 30% di Gema, che ha generato un avviamento di euro 7,5 milioni, e dall'acquisizione del 60% del Captale Sociale di Vega, che ha generato un avviamento di 4,8 milioni di euro. Tali avviamenti sono ammortizzati secondo una vita utile di 10 anni. La restante quota di immobilizzazioni immateriali fa riferimento agli avviamenti dell'acquisizione del 70% di Gema, all'acquisizione delle quote di terzi di MGA, Soteco, e TLS, ed alle spese sostenute per la quotazione sul mercato Euronext Growth Milan.
Le immobilizzazioni materiali si decrementano di 1,4 milioni di euro per effetto dell'incremento derivante dall'investimento in nuovi mezzi ed attrezzature per 1,3 milioni di euro, e dal decremento dell'ammortamento di 2,8 milioni di euro.
Il capitale circolante commerciale aumenta di euro 21,7 milioni di euro principalmente per effetto dell'aumento delle Rimanenze, che aumentano di 12 milioni di euro e dei Crediti Commerciali, che aumentano di 31 milioni di euro. I debiti commerciali aumentano invece di 21,7 milioni di euro. L'aumento del circolante commerciale è imputabile a due driver principali: una normale dinamica in presenza di forte crescita del business, e l'aumento a bilancio di perizie connesse a cantieri in cui sono stati eseguiti maggiori lavori rispetto a quelli preventivati.
La voce altre passività correnti si incrementa di euro 16,7 milioni di euro per effetto degli anticipi da clienti, richiesti su determinati contratti come previsto da codice degli appalti.
Il saldo tra Crediti e Debiti Tributari aumenta di euro 5,9 milioni per effetto della dinamica dei crediti IVA.
Il Capitale Circolante Netto, come effetto delle voci sopra citate, aumenta di 12,4 milioni di euro.
Il Gruppo chiude l'esercizio con disponibilità liquide e disponibilità liquidabili pari ad euro 21,2 milioni di euro in riduzione di 6 milioni circa rispetto al 2023.
Il Patrimonio Netto di pertinenza del Gruppo è pari a euro 89,0 milioni, in aumento di circa euro 19,4 milioni rispetto a euro 69,7 milioni di euro al 31 dicembre 2023 per effetto principalmente dell'acquisizione del 30% di Gema, del 60% di Vega, e del risultato netto conseguito nel periodo e delle riserve da sovrapprezzo partecipazioni.
Indebitamento Finanziario Netto Consolidato
|
Indebitamento Finanziario Netto Consolidato (Dati in Migliaia di Euro) |
31/12/2024 |
31/12/2023 |
Var % |
31/12/2023 PF |
Var % |
|
-20.206 - -1.000 |
-27.322 - - |
-26% - - |
-27.763 - - |
-27% |
|
D. Liquidità (A) + (B) + (C) |
-21.206 |
-27.322 |
-22% |
-27.763 |
-24% |
|
E. Debito finanziario corrente |
14.931 |
8.609 |
73% |
34.028 |
-56% |
|
F. Parte Corrente dell'indebitamento non corrente |
16.085 |
7.064 |
128% |
7.064 |
128% |
|
G. Indebitamento finanziario corrente (E) + (F) |
31.016 |
15.673 |
98% |
41.092 |
-25% |
|
H. Indebitamento finanziario corrente netto (D) + (G) |
9.810 |
-11.649 |
-184% |
13.300 |
-26% |
|
I. Debito finanziario non corrente |
57.162 |
46.258 |
24% |
72.888 |
-22% |
|
J. Strumenti di debito |
- |
- |
- |
- |
|
|
K. Debiti commerciali e Altri debiti non correnti |
- |
- |
- |
- |
|
|
L. Indebitamento finanziario non corrente (I) + (J) + (K) |
57.162 |
46.258 |
24% |
72.888 |
-22% |
|
M. Totale indebitamento finanziario (H) + (L) |
66.972 |
34.609 |
94% |
86.218 |
-22% |
L'Indebitamento Finanziario Netto, ovvero la somma dei debiti finanziari del Gruppo, al netto delle disponibilità di cassa, al 31 dicembre 2024 risulta pari a euro 66,97 milioni di euro positivo, in aumento rispetto ai 34,6 milioni di euro di debito alla chiusura d'esercizio precedente, per effetto principalmente dell'esborso di 26,2 milioni di euro sostenuto per il secondo closing dell'operazione Gema, dell'esborso di circa 12,2 milioni di euro per la parziale corresponsione dell'earn out ai venditori di Gema, dell'esborso di 1,8 milioni di euro per il primo closing dell'acquisizione di Vega e del debito verso i venditori di Vega per 1,4 milioni di euro corrispondenti alla PFN della target alla data del closing, corrisposti a gennaio 2025.
Nello specifico al 31 dicembre 2024, l'Indebitamento Finanziario Netto è composto dalle seguenti grandezze:
-
le disponibilità liquide sono pari ad euro 21,2 milioni, riduzione del 22% rispetto al dato del 2023
La società ha provveduto a ripagare i debiti finanziari, ed ha aperto i seguenti nuovi debiti bancari:
-
finanziamento a breve termine erogato da Intesa Sanpaolo ad MGA S.r.l. a dicembre 2024 per un importo di Euro 4.000.000 per un finanziamento di circolante al tasso variabile Euribor 3M + 0.75% (quota residua al 31 dicembre 2024 Euro 4.000.000)
-
finanziamento a medio-lungo termine erogato da BPM ad MGA S.r.l. a luglio 2024 per un importo di Euro 3.000.000 per un finanziamento di circolante al tasso variabile Euribor 3M + 0.5% (quota residua al 31 dicembre 2024 Euro 2.022.288)
-
Finanziamento a medio-lungo termine erogato da Credit Agricole, BNL, ed UniCredit a Reway Group S.p.A. ad aprile 2024 per finanziare la seconda tranche di acquisizione di Gema
S.p.A. per un importo di Euro 27.000.000 ad un tasso variabile EURIBOR 6M + 1,90% (quota residua al 31 dicembre 2024 Euro 24.300.000)
-
-
l'indebitamento finanziario corrente è passato da euro 15,7 milioni al 31 dicembre 2023 ad euro 31 milioni, con un incremento del 98%;
-
l'indebitamento finanziario non corrente è passato da euro 46,3 milioni al 31 dicembre 2023 ad euro 57,2 milioni, con un incremento del 24% per effetto del finanziamento di cui sopra.
Per effetto delle dinamiche sopra descritte, la società registra un totale indebitamento finanziario di euro 66,97 milioni di euro, in aumento rispetto ai 34,6 milioni di euro dell'esercizio precedente
LA CAPOGRUPPO
Principali dati economici e patrimoniali
Lo scopo della Società è quello di fornire servizi alle controllate in maniera centralizzata ed efficiente. I ricavi, pari a euro 5,2 milioni, in aumento rispetto a euro 1,9 milioni dell'esercizio precedente e derivano da contratti Intercompany stipulati tra le società del gruppo ed i corrispettivi sono calcolati per coprire costi operativi di Reway Group, in particolare costi per servizi e per il personale impiegato.
Il risultato della gestione operativa (EBITDA) pari ad euro 1,7 milioni, in aumento rispetto al risultato lievemente negativo (-61 migliaia di euro) dell'anno precedente.
Rispetto all'esercizio precedente, registriamo un incremento dei costi operativi, in particolare dei costi per servizi, in aumento di 1,1 milioni di euro per effetto dei costi non capitalizzabili relativi alle operazioni straordinarie, e del personale, in aumento di 290 migliaia di euro. L'aumento del personale è dovuto alla maggiore struttura della Società che si deve dotare di risorse adeguate a sostenere la crescita delle proprie controllate.
Gli ammortamenti si riferiscono principalmente alla capitalizzazione dei costi sostenuti per la quotazione e le acquisizioni.
Fuori dalla gestione operativa, la rivalutazione delle partecipazioni all'equity aumenta di 20,2 milioni di euro, portando il risultato di esercizio ad euro 17,9 milioni .
|
Conto Economico |
|||||
|
31/12/2024 |
% |
31/12/2023 |
% |
Variazione |
|
|
(Dati in Migliaia di Euro) |
|||||
|
Ricavi delle vendite |
5.246 |
98% |
1.851 |
100% |
3.395 |
|
Variazione Rimanenze |
- |
- |
- |
- |
- |
|
Altri ricavi e proventi |
105 |
2% |
1 |
0% |
104 |
|
Valore della produzione |
5.351 |
100% |
1.852 |
100% |
3.499 |
|
Costi delle materie prime, sussidiarie e -35 -1% -12 -1% -23 |
|||||
|
di merci al netto della var. Rimanenze |
|||||
|
Costi per servizi |
-2.012 |
-38% |
-890 |
-48% |
-1.122 |
|
Costi per godimento beni di terzi |
-389 |
-7% |
-66 |
-4% |
-323 |
|
Costi del personale |
-1.200 |
-22% |
-911 |
-49% |
-289 |
|
Oneri diversi di gestione |
-39 |
-1% |
-33 |
-2% |
-6 |
|
EBITDA |
1.677 |
31% |
-61 |
-3% |
1.738 |
|
Ammortamenti e svalutazioni |
-330 |
-6% |
-314 |
-17% |
-16 |
|
Accantonamenti |
- |
- |
- |
- |
- |
|
EBIT |
1.348 |
25% |
-375 |
-20% |
1.723 |
|
Proventi e (Oneri) finanziari |
-4.131 |
-77% |
-205 |
-11% |
-3.926 |
|
Valutazione delle partecipazioni ad equity |
20.192 |
377% |
14.523 |
784% |
5.669 |
|
EBT |
17.409 |
325% |
13.943 |
753% |
3.466 |
|
Imposte sul reddito |
481 |
9% |
0% |
481 |
|
|
Risultato d'esercizio |
17.890 |
334% |
13.943 |
753% |
3.947 |
(*) Incidenza rispetto il Valore della produzione.
(**) L'EBITDA indica il risultato della gestione operativa prima delle imposte sul reddito, dei proventi e oneri finanziari, degli ammortamenti delle immobilizzazioni, della svalutazione e degli accantonamenti a fondi rischi e oneri. L'EBITDA non è identificato come misura contabile nell'ambito dei principi contabili nazionali e pertanto non deve essere considerato come una misura alternativa per la valutazione dell'andamento dei risultati operativi della società. Poiché la composizione dell'EBITDA non è regolamentata dai principi contabili di riferimento, il criterio di determinazione applicato dalla società potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altre società e/o gruppi e quindi non risultare con essi comparabili.
(***) L'EBIT indica il risultato prima delle imposte sul reddito e dei proventi e oneri finanziari. L'EBIT pertanto rappresenta il risultato della gestione operativa prima della remunerazione del capitale sia di terzi sia proprio. L'EBIT non è identificato come misura contabile nell'ambito dei principi contabili nazionali e pertanto non deve essere considerato come una misura alternativa per la valutazione dell'andamento dei risultati operativi della società. Poiché la composizione dell'EBIT non è regolamentata dai principi contabili di riferimento, il criterio di determinazione applicato dalla società potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altre società e/o gruppi e quindi non risultare con essi comparabili.
Le immobilizzazioni immateriali si decrementano di euro 313 migliaia per effetto dell'ammortamento.
Le immobilizzazioni finanziare aumentano di euro 51,8 milioni di euro per effetto dell'aumento del valore delle partecipazioni in imprese controllate.
La variazione in diminuzione di Capitale Circolante Netto per euro 5,7 milioni è generata da un incremento dei crediti commerciali pari ad euro 2,8 milioni, ed un decremento dei debiti commerciali pari a euro 876 migliaia.
Il netto tra crediti e debiti tributari aumenta di euro 2,1 milioni per effetto principalmente di crediti IVA.
Nel corso del Periodo, la Società ha iscritto un nuovo debito per euro 27 milioni relativo all'acquisizione del 30% di Gema, come citato nei paragrafi precedenti.
Le disponibilità liquide incrementano di euro 8,6 milioni per effetto del cash pooling sopra citato.
Stato Patrimoniale 2024 (Dati in Migliaia di Euro)
31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Immobilizzazioni immateriali 937 1.250 -313
Immobilizzazioni materiali 15 7 8
Immobilizzazioni finanziarie 191.144 139.311 51.833
Attivo fisso netto
192.097
140.569
51.528
Rimanenze 0 - -
Crediti commerciali 2.771 1 2.770
Debiti commerciali -487 -1.363 876
Capitale circolante commerciale
2.284
-1.361
3.645
Altre attività correnti 0 24 -24
Altre passività correnti -145 -159 14
Crediti e debiti tributari 2.582 527 2.055
Capitale circolante netto
4.663
-1.063
5.726
Ratei e risconti netti -57 -93 36
Fondi rischi e oneri -12.913 -25.151 12.238
Capitale investito netto (Impieghi)
183.679
114.221
69.458
TFR -168 -135 -33
Debito finanziario corrente 56.527 316 56.211
Debiti verso banche per finanziamenti - entro 12 mesi 0 0
Debiti tributari scaduti e non ancora rateizzati 0 0
Altri debiti finanziari 0 0
Parte corrente del debito finanziario non corrente 13.495 3.872 9.623
Debito finanziario non corrente 54.651 41.653 12.998
Totale indebitamento finanziario 124.673 45.842 78.831
Attività finanziarie correnti -20.169 - -20.169
Indebitamento finanziario netto
94.632
44.550
50.082
Disponibilità liquide -9.873 -1.292 -8.581
Capitale sociale 715 709 6
Riserve 70.442 55.018 15.424
Risultato d'esercizio 17.890 17.890
|
Patrimonio netto |
89.047 |
69.671 |
19.376 |
|
Totale fonti |
183.679 |
114.221 |
69.458 |
L'Indebitamento Finanziario Netto, ovvero la somma dei debiti finanziari, al netto delle disponibilità di cassa, al 31 dicembre 2024 risulta pari a euro 94,6 milioni di debito. Nello specifico, è composto dalle disponibilità liquide, pari ad euro 9,9 milioni, altre attività correnti pari a euro 20,2 milioni derivanti da attività di cash pooling per la gestione accentrata della tesoreria di Gruppo, ed un debito finanziario pari a 56,5 milioni di euro correnti, principalmente riconducibili all'attività di cash pooling infragruppo, e 54,7 milioni di euro non correnti.
|
(Dati in Euro) |
|||
|
A. Disponibilità liquide |
(9.873) |
(1.292) |
664% |
|
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide |
- |
- |
- |
|
C. Altre attività correnti |
(20.169) |
- |
- |
|
D. Liquidità (A) + (B) + ( C ) |
(30.042) |
(1.292) |
2225% |
|
E. Debito finanziario corrente |
56.527 |
316 |
17788% |
|
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente |
13.495 |
3.872 |
249% |
|
G. Indebitamento finanziario corrente (E)+(F) |
70.022 |
4.189 |
1572% |
|
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G)-(D) |
39.981 |
2.896 |
1281% |
|
I. Debito finanziario non corrente |
54.651 |
41.653 |
31% |
|
J. Strumenti di debito |
- |
- |
- |
|
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti |
- |
- |
- |
Indebitamento Finanziario Netto 2024
31/12/2024 31/12/2023 Var%
|
L. Indebitamento finanziario non corrente (I) + (J) + (K) |
54.651 |
41.653 |
31% |
|
M. Totale indebitamento finanziario (H) + (L) |
94.632 |
44.550 |
112% |
Fatti di rilievo avvenuti nel corso del periodo
L'esercizio 2024 è stato caratterizzato dalla finalizzazione di un'importante operazione di acquisizione, ovvero l'incremento della partecipazione nella società Gema, di cui Reway Group ora detiene il 100%. In particolare, il 19 marzo 2024 la Società ha firmato con i soci di minoranza di Gema un accordo per l'anticipo dell'opzione call entro il mese di maggio 2024, rinegoziando le condizioni dell'accordo di compravendita sottoscritto con i venditori di Gema e ottenendo una riduzione del 50% della componente di conguaglio prezzo. La decisione da parte del top management di Reway Group di consolidare ulteriormente la propria partecipazione nella società controllata Gema è stata presa alla luce del buon andamento aziendale della controllata e della volontà della proprietà precedente di interrompere il proprio ciclo all'interno.
L'operazione si è poi conclusa il 22 aprile 2024, attraverso l'esercizio dell'opzione call sul residuo 30% del capitale sociale, finalizzando un'acquisizione che ha consentito di controllare al 100% una società di riferimento nel proprio settore, finanziariamente solida, priva di debiti bancari e che ha sempre supportato il proprio business con risorse proprie.
Inoltre, in data 10 settembre 2024, Reway Group ha firmato un accordo per l'acquisizione del 100% di Vega, società di ingegneria multidisciplinare che ha nel proprio core business la progettazione ingegneristica di infrastrutture stradali e ferroviarie, opere civili e industriali, servizi di supporto a
R.U.P. e gestione delle commesse. L'operazione, che avverrà in due tranche, rispettivamente per l'acquisizione del 60% e del 40% della target, consentirà a Reway Group di ampliare la gamma di servizi offerti anche alla progettazione delle opere infrastrutturali e incrementerà l'efficienza esecutiva dei lavori, migliorando la capacità del Gruppo di avviare alcune commesse del backlog. Con riferimento alla prima tranche del 60%, Reway Group ha perfezionato l'operazione in data 4 dicembre 2024 mediante l'utilizzo di capitale proprio per 1,8 milioni di Euro e l'esecuzione parziale da parte del Consiglio di Amministrazione della Società della delega ex art. 2443 del Codice Civile, ad aumentare il capitale sociale, approvata dall'assemblea straordinaria dei soci del 28 ottobre 2024, per i restanti 1,8 milioni di Euro. In seguito a tale operazione, il capitale sociale della Società passa da Euro 709.202,57 a Euro 715.252,99 ed è suddiviso in n. 38.804.802 azioni prive di indicazione del valore nominale, di cui n. 31.304.802 azioni ordinarie aventi tutte le medesime caratteristiche di quelle attualmente in circolazione, e n. 7.500.000 azioni a voto plurimo di titolarità di Luccini S.r.l.. I venditori detengono complessivamente una quota pari allo 0,78% del capitale sociale e lo 0,56% dei diritti di voto.
L'esercizio è stato particolarmente positivo per quanto riguarda le nuove aggiudicazioni di contratti, sia in ambito stradale e autostradale sia ferroviario, per un totale di oltre 450 milioni di Euro. Nel dettaglio, queste le commesse aggiudicate più significative:
-
15 gennaio 2024: MGA - commessa per la progettazione e costruzione di una galleria lungo la dorsale Amatrice - Montereale - L'Aquila. Il contratto segna l'ingresso del Gruppo Reway nell'ambito della costruzione di nuove infrastrutture. (valore: 62 milioni di Euro)
-
9 febbraio 2024: MGA - commessa per il risanamento strutturale di viadotti autostradali nel Centro Italia, nell'ambito di un consorzio guidato dal Gruppo Webuild. (valore pro-quota: 33 milioni di Euro).
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7 marzo 2024: GEMA - commessa in ambito ferroviario. Tali commesse fanno principalmente riferimento a quattro nuovi accordi quadro assegnati alla controllata di Reway Group da Rete Ferroviaria Italiana - RFI. (valore complessivo: 84 milioni di Euro)
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4 giugno 2024: GEMA - tre nuove commesse in ambito ferroviario per la manutenzione di fabbricati, manutenzione straordinaria di opere civili di RFI, ed il raddoppio della linea Valle Aurelia - Vigna Clara, (valore complessivo: oltre 48 milioni di Euro).
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6 settembre 2024: GEMA - nuovi lavori in ambito ferroviario relativi alla realizzazione della nuova fermata di interscambio nel quartiere Pigneto a Roma. (valore: 42 milioni di Euro).
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12 settembre 2024: Reway Group ha superato il miliardo di euro di portafoglio ordini, al lordo della quota prodotta finora nel terzo trimestre 2024, grazie all'aggiudicazione da parte della controllata MGA della gara indetta da ANAS relativa all'accordo quadro triennale per il risanamento strutturale di gallerie nelle tratte stradali del Centro-Sud Italia. (valore: 54 milioni di Euro).
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16 settembre 2024: MGA - aggiudicazione della gara europea indetta da ANAS relativa all'accordo quadro triennale per il risanamento strutturale di viadotti situati in alcune tratte stradali in Lazio. (valore: 36 milioni di Euro)
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19 novembre 2024: GEMA - commessa per lavori di potenziamento infrastrutturale e manutenzione straordinaria di un ponte situato a Pavia sulla linea ferroviaria Milano-Genova. (valore: 39 milioni di Euro)
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29 novembre 2024: GEMA - due nuovi contratti in ambito ferroviario. (valore complessivo: 56 milioni di Euro).
Infine, in data 2 dicembre 2024, Reway Group ha approvato il progetto di fusione per incorporazione delle società controllate Soteco S.r.l. e TLS S.r.l. in M.G.A. S.r.l., operazione perfezionata in data 28 febbraio 2025.
La riorganizzazione societaria è finalizzata a migliorare ulteriormente l'efficienza operativa di Reway Group, garantendo una semplificazione gestionale e amministrativa negli interventi di risanamento della rete stradale e autostradale che richiedono l'apporto delle tre società controllate, ad oggi operanti prevalentemente in sinergia. Le operazioni delle società Soteco S.r.l. e TLS S.r.l. saranno convenzionalmente imputate al bilancio della società M.G.A. S.r.l. a decorrere dal 1° gennaio 2025; dalla stessa data, ai sensi dell'art. 172, comma 9, D.P.R. 917/1986, decorreranno gli effetti fiscali. Gli effetti giuridici della fusione decorreranno dal primo giorno del mese successivo a quello dell'ultima iscrizione dell'atto di fusione a Registro Imprese.
Principali rischi ed incertezze
In ottemperanza all'art. 2428 del Codice Civile, di seguito si rende conto dei rischi, intendendo per tali quegli eventi atti a produrre effetti negativi in ordine al perseguimento degli obiettivi aziendali e che quindi ostacolano la creazione di valore. I rischi presi in esame sono analizzati distinguendo quelli finanziari da quelli non finanziari e considerando ciò che li divide sulla base della fonte di provenienza del rischio stesso.
Rischio di dipendenza alle figure chiave del Gruppo
I risultati ed il successo dell'Emittente e del Gruppo dipendono in misura rilevante dalle sue figure chiave. Il Gruppo è, pertanto, esposto al rischio di un'eventuale interruzione dei rapporti con alcune figure chiave, con possibili effetti negativi rilevanti sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale della Società e del Gruppo.
Si evidenzia comunque come ci sia un generale allineamento di interessi delle persone strategiche con il Gruppo, in quanto esse sono anche azioniste di maggioranza. Si stima quindi la probabilità dell'evento come bassa. Inoltre, la creazione di un assetto manageriale e dirigenziale che la Società sta vivendo mitiga i rischi connessi all'eventualità.
Rischi connessi ai contratti di appalto
Il Gruppo opera principalmente attraverso contratti di appalto aggiudicati a seguito di procedure di gara, di norma ad evidenza pubblica. Il Gruppo è esposto quindi al rischio che, nel caso in cui non rispetti le condizioni di esecuzione dei lavori, i committenti esercitino il recesso ad nutum di norma previsto nei contratti di appalto ovvero il diritto di risoluzione del contratto, con possibili effetti negativi rilevanti sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale dell'Emittente e del Gruppo.
Si precisa tuttavia che il Gruppo lavora nel massimo rispetto delle procedure, nell'ottica dell'assoluto rispetto delle tempistiche e della qualità del lavoro. Nella storia quasi trentennale delle Società Controllate, non è mai stata applicata una penale di ritardo. Per questi motivi, la Società ritiene il rischio basso.
Il management lavora al costante miglioramento di procedure, processi, e controlli per la continua mitigazione del rischio.
Rischi connessi a garanzie rilasciate a terzi
Il Gruppo, ai fini della partecipazione a gare pubbliche, è tenuto a rilasciare ai committenti, che hanno indetto la gara, garanzie finanziarie da parte di istituti di credito o assicurativi a copertura degli obblighi contrattuali assunti nel contratto d'appalto (quali, a titolo esemplificativo, rispetto dei tempi di consegna e corretta esecuzione dell'opera). Pertanto, il Gruppo è esposto al rischio che le garanzie finanziarie concesse da istituti di credito o assicurativi siano escusse con conseguente obbligo del Gruppo di rimborso nei confronti dell'istituto pagante, con possibili effetti negativi rilevanti sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale della Società e del Gruppo. Il Gruppo non è mai stato destinatario di un'azione di escussione delle garanzie prestate e pertanto si valuta la probabilità bassa. Ciò nonostante, non si può escludere che, in futuro, il Gruppo, in relazione ad un inadempimento contrattuale, possa trovarsi nella condizione di dover rimborsare l'istituto pagante a seguito della escussione di una o più garanzie con effetti negativi sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società e del Gruppo.
Rischio di mercato e rischio di cambio
Il rischio di mercato rappresenta il rischio di subire delle perdite a causa di mutamenti nelle condizioni dei mercati finanziari (tassi d'interesse, corsi azionari, tassi di cambio, prezzi degli immobili e volatilità di prezzo di alcuni fattori produttivi). La politica di investimento e di gestione finanziaria del Gruppo è orientata ad un'estrema prudenza, tenuto conto della situazione dei mercati finanziari e della particolare congiuntura italiana, nonché europea.
Le società del Gruppo non sono esposte al rischio di oscillazione dei tassi di cambio in quanto tutte le operazioni avvengono in euro.
Rischio di credito
Il rischio di credito rappresenta l'esposizione delle società del Gruppo a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni, sia di natura commerciale che di natura finanziaria, assunte dalle controparti.
I crediti commerciali, essendo vantati nei confronti dei principali concessionari della rete autostradale italiana, non presentano rischi particolari di recuperabilità.
Per mitigare comunque tale rischio, le società del Gruppo hanno posto in essere diverse procedure interne. Le dilazioni di pagamento vengono concesse solo a clienti di provata solvibilità, i solleciti di pagamento vengono effettuati in maniera molto puntuale, anche al fine di comprendere tempestivamente eventuali difficoltà dei clienti.
Vengono, infine, prontamente attivate azioni per il recupero coattivo dei crediti in caso di mancato incasso.
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che risorse finanziarie disponibili non siano sufficienti a soddisfare, nei termini e nelle scadenze stabilite, gli impegni derivanti dalle passività finanziarie.
Il rischio di liquidità cui le società del Gruppo potrebbero essere soggette è rappresentato dal mancato reperimento di adeguati mezzi finanziari necessari per la loro operatività, nonché per lo sviluppo delle proprie attività commerciali. I due principali fattori che determinano la situazione di liquidità sono, da una parte le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall'altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato.
Si segnala che:
-
esistono strumenti di indebitamento o altre linee di credito per far fronte alle esigenze di liquidità;
-
le società del Gruppo possiedono depositi presso istituti di credito per soddisfare le necessità di liquidità;
-
non esistono significative concentrazioni di rischio di liquidità sia dal lato delle attività finanziarie che da quello delle fonti di finanziamento.
Il rischio di liquidità, in sintesi, viene monitorato con una attenta politica di gestione della tesoreria e con un'adeguata disponibilità di linee di credito messe a disposizione dagli istituti di credito.
Rischio sui tassi d'interesse
Il rischio sul tasso di interesse a cui il Gruppo è esposto è originato esclusivamente dal rischio di oscillazione del tasso di interesse dei finanziamenti bancari a breve e lungo termine che prevedono pressoché integralmente l'applicazione di un tasso variabile, quindi alla misura degli oneri finanziari relativi.
Le società del Gruppo utilizzano risorse finanziarie esterne sotto forma di debito. Variazioni nei livelli dei tassi d'interesse influenzano il costo e il rendimento delle varie forme di finanziamento e di impiego, incidendo pertanto sul livello degli oneri finanziari netti del Gruppo.
Nel corso dell'anno in oggetto, il management ha adottato contratti di swap su alcuni dei finanziamenti a lungo termine per coprirsi da tale rischio.
Gli Amministratori monitorano puntualmente l'andamento dei tassi al fine di adottare le più convenienti strategie finanziarie, soprattutto in un contesto e in uno scenario di aspettative al rialzo dei tassi di interesse da parte della Banca Centrale europea.
Rischio di fornitura
La carenza di materie prime e la ripresa della domanda post emergenza COVID-19, ha spinto l'inflazione verso l'alto a partire dal secondo semestre del 2021. Tra i materiali più colpiti, acciaio, bitume, e gasolio rappresentano forniture strategiche per il Gruppo. A febbraio 2022, lo scoppio della guerra in Ucraina ha ulteriormente aggravato la situazione. Sebbene ad oggi non si sia ancora assistito a gravi eventi di carenza del materiale, il management del Gruppo sta fronteggiando la situazione grazie ad una pianificazione strategica del magazzino per assicurarsi continuità nella fornitura.
Per quanto concerne la copertura del rischio di prezzo dei fattori produttivi, sono entrati in vigore decreti governativi che regolamentano l'adeguamento dei prezzi, sia consuntivo che futuro, per mitigare l'impatto sulle società del Gruppo.
Informazioni attinenti all'ambiente ed al personale
In considerazione del ruolo sociale svolto dalle società del Gruppo, così come evidenziato anche dal documento del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli esperti contabili relativo alla relazione sulla gestione, si ritiene opportuno fornire le seguenti informazioni attinenti all'ambiente lavorativo e al personale.
La Società, insieme alle sue Società Controllate, svolge la propria attività nel rispetto della vigente
normativa in materia di lavoro ed ambiente.
Il Gruppo si è posto l'obiettivo di delineare le direttive per l'impostazione di un modello rivolto alla salvaguardia ed alla crescita di una cultura della sicurezza sul luogo di lavoro, anche dal punto di vista della prevenzione, e di una cultura mirata al rispetto dell'ambiente, alla difesa dall'inquinamento in tutte le sue forme ed alla gestione degli impatti ambientali derivanti dalle proprie attività.
In particolare, segnaliamo che nel corso del periodo in esame non si sono verificate morti sul lavoro del personale iscritto al libro matricola, né si sono verificati infortuni gravi sul lavoro che hanno comportato lesioni gravi o gravissime al personale iscritto al libro matricola per le quali è stata accertata una responsabilità aziendale.
Inoltre, nel corso dell'esercizio non si sono registrati addebiti in ordine a malattie professionali su dipendenti o ex dipendenti e cause di "mobbing" per cui le società del Gruppo siano state ritenute responsabili.
L'organico medio del Gruppo al 31 dicembre 2024 conta 738 dipendenti così suddivisi:
|
Dipendenti del Gruppo |
31/12/2024 |
|
Dirigenti |
1 |
|
Quadri |
9 |
|
Impiegati |
108 |
|
Operai |
620 |
|
Totale Forza lavoro |
738 |
Testo Unico in materia di sicurezza e prevenzione degli infortuni sul lavoro
Il Gruppo, adempie agli obblighi stabiliti dal Testo Unico n. 81/08 in materia di sicurezza e prevenzione degli infortuni.
GDPR
Il Gruppo adotta un modello operativo in materia di privacy basato sul D.Lgs 196/2003, con l'obiettivo finale di una compliance ai requisiti normativi, anche alla luce dei recenti aggiornamenti che hanno portato all'adozione del Regolamento UE 2016/679.
Clima sociale, politico e sindacale
Le relazioni con le organizzazioni sindacali provinciali della nostra categoria sono da considerarsi soddisfacenti, nel rispetto dei reciproci ruoli.
Il clima interno alle società del Gruppo è stato caratterizzato da buoni rapporti di collaborazione tra i diversi soggetti coinvolti, amministratori delegati e responsabili, sindacati e lavoratori.
Investimenti e attività di ricerca e sviluppo
Ai sensi dell'articolo 2428, comma 2, numero 1 del C.C., si informa che non vi sono da segnalare attività di ricerca e sviluppo che rivestano carattere significativo per l'andamento della Società e delle società del Gruppo.
Rapporto con imprese controllate, collegate e consociate
I rapporti commerciali con le imprese controllate e collegate, quando esistenti, si effettuano a condizioni di mercato.
I rapporti economici/patrimoniali intrattenuti dalle Società Controllate nei confronti delle parti correlate sono riportati nella tabella seguente:
|
Natura Correlazione |
Debiti |
Crediti |
Costi |
Ricavi |
|
|
TLS S.r.l. |
Controllata al 100% |
421.626 |
|||
|
Soteco S.r.l. |
Controllata al 100% |
741.185 |
|||
|
M.G.A. S.r.l. |
Controllata al 100% |
2.121.620 |
|||
|
GEMA S.p.A. |
Controllata al 100% |
1.961.102 |
|||
|
Taverone S.r.l. |
Partecipata al 100% da azionisti Reway |
61.000 |
276.504 |
Per maggiori dettagli sulle operazioni con parti correlate, si rimanda alla Nota Integrativa.
Azioni proprie/quote di Società controllanti
Nessuna società del Gruppo possiede quote della controllante.
Strumenti finanziari
Ai fini del finanziamento per il primo closing di Gema, la società Reway Group S.p.A. ha sottoscritto con le banche Credit Agricole Italia, BNL BNP Paribas, ed Unicredit un contratto di finanziamento per euro 47.000.000. Per proteggersi dal rischio di cambio, è stato sottoscritto un contratto di copertura del tasso di tipo interest rate swap sul 70% dell'importo finanziato. Il mark to market del derivato è di euro -925.743.
Ai fini del finanziamento per il secondo closing di Gema, la società Reway Group S.p.A. ha sottoscritto con le banche Credit Agricole Italia, BNL BNP Paribas, ed Unicredit un contratto di finanziamento per euro 27.000.000. Per proteggersi dal rischio di cambio, è stato sottoscritto un contratto di copertura del tasso di tipo interest rate swap sul 23% dell'importo finanziato ed un contratto Collar per il 47% dell'importo. Il mark to market dell'IRS è di euro -173.536 mentre quello del Collar è euro -180.392.
Sedi in cui la Società svolge la propria attività
Ai sensi dell'art 2428 C.C. si segnala che l'attività della Società Capogruppo viene svolta presso la sede operativa sita in via Canale Scuro snc - Frazione Piano di Quercia, Licciana Nardi (MS) 54016.
Evoluzione prevedibile della gestione
Il mercato dei risanamenti infrastrutturali in Italia sta vivendo una fase di forte sviluppo dovute all'età della rete. Tutti i principali operatori (ANAS, RFI, Autostrade per l'Italia) hanno aumentato le stime di investimento per i prossimi anni. Secondo un sondaggio condotto dall'Autorità di Regolazione dei Trasporti e pubblicato dalla stessa a maggio 2024, le concessionarie autostradali hanno pianificato investimenti totali per 43,7 miliardi di Euro fino al termine delle loro concessioni, di cui circa 20 miliardi di Euro di investimenti su opere esistenti.
A questo si aggiungono le stime di spesa di ANAS ed RFI, entrambe viste a rialzo nel corso del 2024.
In questo contesto, Reway Group si trova nella posizione di player di riferimento per quanto riguarda il risanamento di ponti, viadotti e gallerie nelle reti stradali, autostradali e ferroviarie. Nel 2024 il Gruppo è stato in grado di sfruttare le possibilità di mercato aumentando significativamente il proprio backlog, e si ritiene che la crescita possa continuare anche nel 2025.
Elementi di rilievo quali il consistente backlog e le novità normative (ultima modifica del Codice Appalti di dicembre 2024, che prevede meccanismi di adeguamento prezzo ancora più tutelativi per le società appaltatrici) delineano un contesto favorevole per la sostenibilità del margine di impresa.
Il management ha valutato attentamente le risorse umane che saranno necessarie ad accompagnare questo processo di crescita ed ha accelerato il processo di managerializzazione della Capogruppo e delle sue controllate. Alla data di chiusura del periodo, sono state particolarmente rafforzate le funzioni di Health e Safety e Contabilità Tecnica, cruciali per il mantenimento di un processo operativo efficiente e per la gestione di documentazione legata al ciclo produttivo come, rispettivamente, i Piani Operativi di Sicurezza (POS) senza i quali non sarebbe possibile iniziare la produzione, e la redazione di Stati Avanzamento Lavori (SAL) che sono la base del ciclo attivo delle operative. Entro la fine dell'anno, è pianificata l'assunzione di un responsabile dell'ufficio Acquisti e di un Direttore Generale di Reway Group.
Con riferimento alla situazione geopolitica internazionale, l'inizio del 2025 ha visto, oltre al protrarsi dei conflitti in corso, un deciso cambio di rotta delle politiche americane di commercio con l'estero, con l'introduzione di numerosi dazi ed una situazione di generale incertezza sugli scambi internazionali. A questo proposito, il management del Gruppo ha valutato attentamente i profili di rischio che potrebbero derivare da questa emergenza. Le società del Gruppo non operano direttamente all'estero ed hanno supply chain molto corte e locali. Inoltre, i finanziamenti degli interventi svolti dalle società del Gruppo sono scarsamente correlati alle dinamiche del commercio internazionale. Si ritiene dunque ad oggi improbabile che gli scenari presentati dal 2025 possano avere effetti diretti e significativi sul business del Gruppo.
Tuttavia, ad oggi, data comunque l'incertezza sull'evolversi di tale situazione che può avere notevoli impatti sugli equilibri geopolitici mondiali, non risulta ancora possibile effettuare previsioni accurate su quelli che possono essere gli effetti economico-finanziari che tale conflitto può avere sull'economia del Gruppo.
Licciana Nardi, 28 marzo 2025
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Paolo Luccini
Allegati
