01/08/2024 - Risanamento S.p.A.: Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2024

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Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2024

RISANAMENTO S.p.A.

Relazione finanziaria semestrale

al 30 giugno 2024

Approvata dal Consiglio di Amministrazione del 29 luglio 2024

Risanamento S.p.A.

Via Bonfadini, 148 - 20138 Milano

tel. 02 4547551 - fax 02 45475532

1

1 - COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI

3

2 - RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE

5

CONSIDERAZIONI INTRODUTTIVE

5

2.1

- RISULTATI DI SINTESI

7

2.2

- CONTESTO OPERATIVO

8

2.3- DESCRIZIONE DEI FATTI PIU' SIGNIFICATIVI DEL PERIODO

13

2.4

- ANALISI DELLA SITUAZIONE ECONOMICA, PATRIMONIALE E FINANZIARIA DEL

GRUPPO RISANAMENTO

21

2.5

- RISK MANAGEMENT E CONTINUITA' AZIENDALE

26

2.6

- INFORMAZIONI SUGLI STRUMENTI FINANZIARI

30

2.7

- ANDAMENTO DELLE PRINCIPALI MACRO ATTIVITA' DEL GRUPPO

33

2.8

- RAPPORTI TRA LE SOCIETA' DEL GRUPPO E LE ENTITA' CORRELATE

35

2.9

- RAPPORTI TRA RISANAMENTO S.P.A. E IMPRESE CONTROLLATE,COLLEGATE, CONTROLLANTI E

CORRELATE

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2.10 - RISORSE UMANE

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2.11 - ATTIVITA' DI RICERCA E SVILUPPO

38

2.12- ALTRE INFORMAZIONI

38

2.13 - EVENTI SUCCESSIVI

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2.14- EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

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3 - BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

41

3.1

- SITUAZIONE PATRIMONIALE - FINANZIARIA CONSOLIDATA

41

3.2

- CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO E COMPLESSIVO

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3.3 - PROSPETTO DEI MOVIMENTI DI PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

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3.4

- RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

45

3.5

- NOTE AL BILANCIO CONSOLIDATO

46

3.6

- ELENCO PARTECIPAZIONI CONSOLIDATE

75

4 - ATTESTAZIONE EX ART. 81 TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971/1999

76

5 - RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE

77

2

1 - Composizione degli organi sociali

In conformità a quanto raccomandato dalla Consob, Vi rendiamo noto che il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale della società sono così composti.

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Il Consiglio di Amministrazione in carica è stato nominato per il triennio 2024-2025-2026 dall'assemblea degli azionisti del 12 aprile 2024 e si compone attualmente dei seguenti cinque membri:

Nome e cognome

Carica

Claudio Roberto Calabi

Presidente e Amministratore Delegato

Paolo Baessato (1) (4)

Amministratore

Gian Marco Nicelli (1) (2) (3) (5)

Amministratore

Giulia Pusterla (1) (2) (3) (4) (5)

Amministratore

Antonia Maria Negri Clementi (1) (2) (3) (4) (5)

Amministratore

  1. In possesso dei requisiti di indipendenza previsti dall'art. 148, comma 3, del TUF
  2. Componente del Comitato Controllo e Rischi
  3. Componente del Comitato per la Remunerazione
  4. Componente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate
  5. Componente del Comitato Sostenibilità (si precisa che Risanamento è esentata dalla rendicontazione prevista dal D.Lgs. 254/2016, cui non aderisce neppure volontariamente)

I signori Claudio Roberto Calabi, Paolo Baessato, Giulia Pusterla, e Antonia Maria Negri Clementi sono stati tratti dalla lista presentata da Intesa Sanpaolo S.p.A., titolare del 48,9 % delle azioni ordinarie Risanamento; il signor Gian Marco Nicelli è stato tratto dalla lista presentata da Unicredit S.p.A., titolare del 11,1% delle azioni ordinarie Risanamento, lista che ha ottenuto il secondo maggior numero di voti.

3

COLLEGIO SINDACALE

Il Collegio Sindacale in carica è stato nominato per il triennio 2022 - 2023 - 2024, e precisamente sino all'assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2024, dall'assemblea degli azionisti del 27 aprile 2022 e si compone dei seguenti membri:

Nome e cognome

Carica

Salvatore Spiniello (2)

Presidente

Riccardo Previtali (1)

Sindaco Effettivo

Francesca Monti (1)

Sindaco Effettivo

Paolo Nannetti (1)

Sindaco Supplente

Michela Zeme (2)

Sindaco Supplente

  1. I sindaci effettivi Riccardo Previtali e Francesca Monti ed il sindaco supplente Paolo Nannetti sono stati tratti dalla lista presentata da Intesa Sanpaolo S.p.A., titolare del 48,9% delle azioni ordinarie Risanamento;
  2. Il sindaco effettivo Salvatore Spiniello, cui spetta la presidenza del Collegio Sindacale, ed il sindaco supplente Michela Zeme sono stati tratti dalla lista di minoranza, lista presentata da Unicredit S.p.a., titolare del 22,2% delle azioni ordinarie Risanamento.

SOCIETA' DI REVISIONE

L'assemblea del 19 aprile 2021, previa approvazione della risoluzione consensuale anticipata del mandato conferito alla società di revisione Kpmg S.p.A. per gli esercizi 2017-2025, ha deliberato di conferire l'incarico per la revisione legale dei conti alla società EY S.p.A. per il novennio 2021-2029, con durata sino alla assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2029.

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2 - Relazione intermedia sulla gestione Considerazioni introduttive

Il risultato consolidato al 30 giugno 2024 registra una perdita pari a 25,0 milioni di euro che si confronta con l'utile di 18,7 milioni di euro registrato nello stesso periodo dello scorso anno.

A tale riguardo si ricorda che l'esercizio 2023 - a partire dal dato semestrale - è stato positivamente influenzato dagli effetti correlati dalla definizione dell'operazione Project Starfighter ("Project Starfighter") intervenuta nei giorni 29 e 30 giugno 2023 (che complessivamente ammontano a circa 30 milioni di euro).

Sotto il profilo patrimoniale si evidenzia che il patrimonio netto consolidato si attesta a 27,6 milioni di euro contro i 52,6 milioni di euro del 31 dicembre 2023 mentre la posizione finanziaria netta risulta pari a 38,9 milioni di euro (positiva) che si confronta con quella registrata al 31 dicembre 2023 pari a 50,2 milioni di euro (positiva).

In via preliminare si segnala che i dati economici e patrimoniali della presente relazione finanziaria semestrale pur continuando ad essere positivamente influenzati dalla nuova struttura patrimoniale del gruppo a valle degli effetti generati dalla definizione della operazione Project Starfighter intercorsa lo scorso giugno 2023 recepiscono oneri derivanti dallo stanziamento per opere di ripristino ambientale al fine di ottenere (considerando anche le garanzie contrattuali rilasciate a favore di Risanamento nell'ambito degli accordi Project Starfighter) che il fondo rischi al 30 giugno 2024 possa rappresentare la miglior stima ad oggi possibile, pur nelle more di un aggiornamento della stessa in conseguenza (i) delle variazioni al POB connesse alla variante 5 presentata con riferimento specifico alla fase post olimpica anche a valle dei risultati rivenienti dalla attività di scouting ancora da effettuare e (ii) della attività di revisione e rinegoziazione degli accordi Project Starfighter (i cui effetti dovrebbero definirsi entro la fine del secondo semestre) come meglio specificato nel prosieguo della presente relazione.

A tale riguardo e sotto il profilo operativo, in conseguenza del delineato scenario olimpico e post olimpico, la variante 5 del POB ha dovuto prevedere necessariamente la rimozione dell'impianto di soil washing utilizzato per il trattamento in sito del materiale contaminato.

Il menzionato impianto era infatti ubicato su parte dell'area interessata dalla realizzazione di talune opere infrastrutturali olimpiche, previa bonifica della stessa. Proprio al fine di realizzare la bonifica e, successivamente, le opere infrastrutturali entro i termini previsti dall'evento olimpico, l'impianto

  • stato rimosso, su richiesta degli Enti preposti, anticipatamente nell'aprile 2024 (anziché nell'ottobre 2024 come originariamente previsto).
    Conseguentemente l'unica metodologia applicabile di trattamento del materiale contaminato nel rispetto delle tempistiche olimpiche è risultata essere quella (più onerosa) che prevede lo scavo e lo smaltimento diretto in discarica.

L'attività del Gruppo, dopo la definizione degli accordi sopracitati, si sta concentrando sulla realizzazione delle rilevanti e complesse opere di bonifica e infrastrutturali previste per lo sviluppo dell'area di Milano Santa Giulia - così come concordato nell'ambito dei citati accordi - e sulla valorizzazione delle iniziative immobiliari in portafoglio.

In particolare e con riferimento specifico alle attività di competenza del gruppo Risanamento - nell'ambito del progetto Milano Santa Giulia - si fa presente che per quanto riguarda le opere

5

infrastrutturali la procedura di gara per l'affidamento dei lavori di ampliamento dello svincolo di Mecenate si è conclusa e i lavori sono stati avviati in data 19 giugno 2024. In data 27 maggio si è conclusa anche l'istruttoria per il rilascio del Permesso di Costruire in variante della Via Toledo, la strada di accesso principale ad Arena: quindi, si è dato avvio alla progettazione esecutiva propedeutica allo svolgimento della fase di gara finalizzata all'esecuzione dei lavori. Nell'ambito invece dei lavori di bonifica si anticipa che così come convenuto con gli Enti in data 17 maggio 2024 è stata depositata "la c.d. Variante 5" al POB - ad oggi in attesa della sua approvazione - avente per oggetto le aree da bonificare entro la data di inizio della manifestazione olimpica e quelle che, invece, saranno bonificate dopo la conclusione dei Giochi.

Infine si anticipa (come riportato successivamente la paragrafo "Eventi successivi alla chiusura del semestre") che alla luce delle risultanze contabili della presente relazione finanziaria semestrale consolidata, il Consiglio di Amministrazione ha preso atto che, con riferimento alla Capogruppo, ricorrono i presupposti previsti dall'art. 2446 c.c. ovvero la riduzione del capitale sociale oltre il terzo; conseguentemente il Consiglio di Amministrazione avvierà l'iter per l'adozione dei relativi provvedimenti ai sensi di quanto disposto dal citato art. 2446 CC.

Per tutti gli approfondimenti connessi ai fatti intercorsi sopra richiamati, all'implementazione del Project Starfighter (iniziativa di Milano Santa Giulia) ed allo sviluppo delle iniziative immobiliari in portafoglio si rinvia ai successivi paragrafi 2.3 "Descrizione dei fatti più significativi del periodo" e 2.13 "Eventi successivi alla chiusura del semestre".

Avvertenza:

Le tabelle della presente relazione, ove non espressamente indicato sono in migliaia di euro.

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2.1 - RISULTATI DI SINTESI

Di seguito si riportano, in sintesi, i principali risultati economici, patrimoniali e finanziari consolidati del Gruppo Risanamento al 30 giugno 2024 nonché i più significativi indicatori di bilancio.

Si evidenzia che il patrimonio immobiliare complessivo a valori di carico alla data del 30 giugno 2024, pari a 103 milioni di euro, si raffronta ad un valore corrente di pari importo, costituito dalle stime effettuate dai periti indipendenti alla data del 31 dicembre 2023 nonché da contratti preliminari di vendita vincolanti.

30/06/24

30/06/23

31/12/23

Fatturato

87

586.702

595.603

Variazione rimanenze

219

(536.133)

(544.826)

Altri proventi

431

6.000

6.315

Valore della produzione

737

56.569

57.092

Risultato operativo ante ammortamenti plus/minus

(25.522)

39.734

29.890

Risultato operativo

(25.718)

17.156

7.223

Risultato derivante dalle attività di funzionamento

(25.005)

19.827

11.748

Utile (perdita) netto da attività destinate alla vendita

(1.100)

(1.100)

Risultato netto

(25.005)

18.727

10.648

30/06/24

30/06/23

31/12/23

Patrimonio immobiliare

102.565

111.137

102.345

Patrimonio netto

27.617

60.701

52.622

PFN

38.896

136.845

50.241

Totale passività

136.318

210.968

122.692

Il dettaglio e l'analisi dei valori esposti sono presentati nel successivo paragrafo denominato "Analisi situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Risanamento", nonché nelle "Note illustrative" ai prospetti contabili consolidati.

La presente Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2024, espone un risultato netto negativo di 25,0 milioni di euro che si confronta con il dato registrato nel corrispondente periodo dell'esercizio precedente (risultato netto positivo di 18,7 milioni di euro). Come già anticipato si ricorda che il dato dello scorso esercizio è stato positivamente influenzato dagli effetti correlati dalla definizione dell'operazione Project Starfighter.

Si segnala infine che il patrimonio netto si attesta a 27,6 milioni di euro contro i 52,6 milioni di euro del 31 dicembre 2023 e i 60,7 milioni di euro al 30 giugno 2023 mentre la posizione finanziaria netta pari a circa 38,9 milioni di euro (positiva) si raffronta con quanto rilevato al 31 dicembre 2023 (50,2 milioni di euro positivi) e al 30 giugno 2023 (136,8 milioni di euro positivi)1.

1 Con riferimento a tale dato si ricorda che nel corso del mese di luglio 2023 parte rilevante della liquidità (circa 122 milioni di euro) è stata versata all'erario per iva a debito generatasi, sempre nell'ambito del Project Starfighter, dalla cessione dei diritti di superficie relativi all'iniziativa immobiliare Milano Santa Giulia.

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2.2 - CONTESTO OPERATIVO

Nel primo trimestre il prodotto negli Stati Uniti è aumentato dell'1,4 per cento, in rallentamento dal 3,4 nel trimestre precedente. È stato frenato dalla crescita delle importazioni, ma sospinto da investimenti e consumi; questi ultimi in maggio hanno continuato a espandersi. Tra aprile e giugno l'occupazione ha rallentato ed è ulteriormente aumentato il tasso di disoccupazione. In Cina l'espansione del PIL è proseguita nel trimestre invernale. Gli investimenti nella manifattura e le esportazioni hanno contribuito alla crescita, a fronte della persistente debolezza dei consumi, che risentono degli effetti negativi della crisi del settore immobiliare sulla fiducia e sulla ricchezza delle famiglie. La forte dinamica dell'attività nell'industria, favorita dal sostegno pubblico in alcuni settori strategici e superiore alle capacità di assorbimento della domanda interna, contribuisce agli squilibri di conto corrente, inasprendo le tensioni commerciali con gli Stati Uniti e con altri paesi avanzati. In Giappone il prodotto si è contratto dell'1,8 per cento nel primo trimestre per via della debolezza di consumi ed esportazioni. Nel Regno Unito il PIL è tornato a espandersi dopo due trimestri di flessione, sospinto soprattutto dall'accelerazione dei consumi e dal contributo positivo degli scambi con l'estero.

Dal mese di aprile, nelle principali economie ad eccezione dell'area dell'euro gli indici dei responsabili degli acquisti delle imprese rilevano un miglioramento nella manifattura, nella quale si sono portati oltre la soglia di espansione; nei servizi si mantengono al di sopra di tale soglia.

Secondo le proiezioni pubblicate in maggio dall'OCSE, nel 2024 l'incremento del PIL mondiale si collocherebbe al 3,1 per cento, come nel 2023; la stima è stata rivista leggermente al rialzo rispetto alle previsioni di febbraio. Un eventuale aggravarsi delle tensioni internazionali, in particolare in Medio Oriente, continua a costituire un rischio al ribasso per l'attività economica e per il commercio, e al rialzo per l'inflazione.

Da aprile l'inflazione ha ripreso a diminuire negli Stati Uniti, dopo l'incremento del primo trimestre, e ha continuato a ridursi nel Regno Unito; in Giappone è aumentata in maggio per via di fattori temporanei legati ai sussidi ai prezzi dell'energia. Nei tre paesi prosegue il calo della componente di fondo (scesa in maggio al 3,4 per cento negli Stati Uniti, al 3,5 nel Regno Unito e all'1,7 in Giappone). In giugno la Federal Reserve ha mantenuto invariati i tassi di riferimento per la settima riunione consecutiva, al 5,25-5,50 per cento, ribadendo la necessità che il processo di disinflazione si consolidi prima di avviare un allentamento; come annunciato in maggio, da giugno ha attenuato la riduzione dei titoli in bilancio (quantitative tightening). A fronte di una disinflazione più lenta del previsto nella prima parte dell'anno, le proiezioni dei membri del Federal Open Market Committee sui tassi di riferimento, pubblicate in giugno, indicano un solo taglio nel corso del 2024, seguito da un maggiore allentamento nel 2025. In giugno la Bank of England ha lasciato invariati i tassi, ma ha indicato che potrebbe abbassarli nei prossimi mesi. Anche la Banca del Giappone ha mantenuto stabili i tassi e ha annunciato l'avvio nei prossimi mesi di una graduale riduzione degli acquisti dei titoli di Stato. La Banca centrale cinese ha mantenuto i tassi invariati, pur confermando l'intenzione di garantire la liquidità necessaria a consolidare la ripresa economica.

Nei primi tre mesi del 2024 il prodotto dell'area dell'euro è tornato a crescere - dello 0,3 per cento sul periodo precedente - dopo cinque trimestri di stagnazione. La domanda estera netta ha fornito il principale contributo, cui si è aggiunto quello modesto dei consumi delle famiglie; gli investimenti sono diminuiti, con l'eccezione di quelli nell'edilizia, che hanno beneficiato delle favorevoli condizioni metereologiche in Germania e di effetti ancora connessi con gli incentivi fiscali in Italia. Il valore aggiunto è sceso nell'industria in senso stretto, mentre è aumentato nelle costruzioni; si è espanso nei servizi dopo la battuta d'arresto verificatasi alla fine dello scorso anno. La crescita è stata particolarmente marcata in Spagna.

Le informazioni congiunturali più recenti suggeriscono che il PIL dell'area dell'euro abbia continuato ad aumentare moderatamente anche nel secondo trimestre. L'attività industriale sarebbe rimasta

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debole, come segnalato da molteplici indicatori, tra cui la fiducia delle imprese industriali e il PMI manifatturiero, che si mantiene ben al di sotto della soglia di espansione ed è tornato a diminuire in giugno. I dati sulla produzione disponibili fino ad aprile e le evidenze qualitative per i mesi successivi segnalano inoltre un calo del valore aggiunto delle costruzioni. Nei servizi la crescita sarebbe proseguita, come prefigurato dagli indici PMI, che si collocano al di sopra della soglia di espansione; le indagini della Commissione europea continuano a rilevare sviluppi positivi nei settori legati al turismo.

Dal lato della domanda, gli indicatori più tempestivi registrano un modesto rafforzamento dei consumi nel secondo trimestre, dopo un inizio d'anno molto debole. Vi avrebbero inciso il leggero recupero della fiducia delle famiglie e soprattutto l'andamento ancora sostenuto del mercato del lavoro: nei primi mesi dell'anno l'occupazione ha continuato a crescere e il tasso di disoccupazione

  • rimasto su livelli minimi dall'avvio dell'Unione economica e monetaria (al 6,4 per cento in maggio). Gli investimenti sarebbero stati ancora frenati dalle condizioni di finanziamento. La domanda estera netta avrebbe nuovamente fornito un contributo positivo alla crescita. In giugno l'indicatore €-coin elaborato dalla Banca d'Italia, che stima la dinamica di fondo del prodotto al netto delle componenti più erratiche, si è mantenuto pressoché invariato, continuando a prefigurare una moderata espansione dell'attività (la media trimestrale è di 0,2 per cento)
    Secondo le proiezioni degli esperti dell'Eurosistema pubblicate in giugno, il prodotto dell'area crescerà dello 0,9 per cento nel 2024, dell'1,4 nel 2025 e dell'1,6 nel 2026. Nel confronto con lo scorso marzo, le previsioni sono state riviste al rialzo di 3 decimi di punto percentuale per il 2024, perché gli andamenti effettivi dell'attività economica nel primo trimestre si sono rivelati più favorevoli, oltre che a causa del miglioramento del quadro prospettico.
    Dall'inizio dell'anno si è indebolito il calo dell'inflazione al consumo sui dodici mesi (2,5 per cento in giugno secondo le stime preliminari, da 2,6 nel primo trimestre). Sono tornati a crescere, seppure marginalmente, i prezzi energetici, mentre quelli dei servizi hanno continuato a mostrare incrementi elevati (4,1 per cento). L'inflazione al netto delle componenti alimentari ed energetiche si è collocata al 2,9 per cento in giugno, al di sotto del valore medio del primo trimestre, per via della decelerazione dei prezzi dei beni industriali non energetici. Gli indicatori dell'inflazione di fondo che depurano il segnale dalle fluttuazioni più erratiche - negli ultimi mesi connesse principalmente con le componenti relative ai viaggi - sono in calo dall'inizio del 2023
    Secondo gli esperti dell'Eurosistema l'inflazione si ridurrebbe al 2,5 per cento nel 2024, al 2,2 nel 2025 (riportandosi in linea con l'obiettivo del 2 per cento nel quarto trimestre) e all'1,9 nel 2026. La proiezione per il 2024 è stata rivista al rialzo di 2 decimi rispetto allo scorso marzo, a causa soprattutto di un andamento della componente energetica più sostenuto di quanto atteso. L'inflazione di fondo scenderebbe al 2,8 per cento quest'anno (oltre 2 punti percentuali in meno rispetto al 2023) e al 2,0 nel 2026. La crescita del costo del lavoro per unità di prodotto diminuirebbe nel prossimo biennio, beneficiando sia del rallentamento delle retribuzioni, sia di una dinamica più favorevole della produttività.
    Nella riunione di giugno il Consiglio direttivo della BCE ha ridotto di 25 punti base i tassi di riferimento, rimasti invariati nei precedenti nove mesi su livelli elevati. La decisione si è basata su una valutazione aggiornata delle prospettive di inflazione, delle dinamiche dell'inflazione di fondo e dell'intensità della trasmissione della politica monetaria. Il Consiglio ha ribadito la propria determinazione ad assicurare un tempestivo ritorno dell'inflazione all'obiettivo di medio termine, mantenendo i tassi su un livello sufficientemente restrittivo fino a quando sarà necessario. Il Consiglio continuerà a seguire un approccio guidato dai dati nel determinare livello e durata della restrizione monetaria, senza vincolarsi a uno specifico sentiero dei tassi. Il Consiglio direttivo ha inoltre confermato che nella seconda metà dell'anno intende ridurre il portafoglio di titoli pubblici e privati per l'emergenza pandemica (Pandemic Emergency Purchase Programme, PEPP) di 7,5 miliardi di euro al mese in media, per terminare i reinvestimenti alla fine del 2024. L'ammontare del portafoglio detenuto dall'Eurosistema nell'ambito del programma di acquisto di attività finanziarie (Asset Purchase Programme, APP) continua a diminuire a un ritmo misurato e prevedibile (era pari a 2.835

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miliardi di euro alla fine di giugno). Il totale dei finanziamenti erogati con la terza serie di operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine (Targeted Longer-Term Refinancing Operations) e ancora detenuti dal sistema bancario è attualmente di 76 miliardi per l'area e di 35 per l'Italia.

In Italia nel primo trimestre di quest'anno il PIL ha segnato un'espansione sul periodo precedente pari allo 0,3 per cento. Il principale sostegno alla crescita è derivato dalla domanda estera netta, per effetto sia dell'incremento delle esportazioni (0,6 per cento, in particolare quelle dei servizi alle imprese) sia del calo delle importazioni (-1,7 per cento). I consumi delle famiglie sono tornati a salire, recuperando solo parte della netta flessione del trimestre precedente. Gli investimenti fissi lordi hanno rallentato: l'aumento della spesa in costruzioni, ancora sostenuto ma meno marcato rispetto agli ultimi mesi del 2023, si è associato a una decisa diminuzione della spesa per impianti, macchinari e beni immateriali. Infine, dopo aver sottratto quasi un punto e mezzo al prodotto nella media del 2023, la variazione delle scorte ha di nuovo fornito un contributo negativo alla dinamica del PIL (-0,7 punti percentuali). Il valore aggiunto è tornato a ridursi nell'industria in senso stretto, mentre è nettamente cresciuto nell'agricoltura e nelle costruzioni. Queste ultime hanno continuato a beneficiare all'inizio dell'anno del protrarsi dei lavori commissionati prima della rimodulazione del Superbonus. Nei servizi l'attività ha più che recuperato la lieve flessione segnata alla fine del 2023, grazie all'espansione nei comparti finanziario e assicurativo, nelle attività professionali e in quelle connesse con il tempo libero.

Il valore aggiunto delle costruzioni sarebbe sceso, in connessione con la riduzione dei benefici fiscali legati al Superbonus. Dal lato della domanda, la prosecuzione dell'espansione delle esportazioni e del recupero dei consumi si sarebbe associata a un andamento meno favorevole degli investimenti.

In maggio la produzione industriale è aumentata, recuperando solo in parte il calo di aprile. Rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, più della metà dei comparti dell'attività manifatturiera risultano in contrazione, in misura più accentuata nelle industrie tessili, in quelle della fabbricazione di mezzi di trasporto e in quelle metallurgiche. Cresce invece la produzione delle industrie alimentari. Nel secondo trimestre l'indice PMI per la manifattura è rimasto al di sotto della soglia di espansione, risentendo in particolare della diminuzione dei nuovi ordini. Nelle inchieste qualitative le imprese indicano la debolezza della domanda quale ostacolo principale all'attività; la produzione di beni di investimento risente anche dell'incertezza che caratterizza le modalità operative degli incentivi connessi con il piano Transizione 5.0. Le nostre stime per giugno - basate sui consumi di elettricità e di gas, sul traffico autostradale e su rotaia, nonché sugli indicatori qualitativi sulla fiducia e sulle aspettative delle imprese - suggeriscono un nuovo calo dell'attività industriale nella media del secondo trimestre, meno marcato rispetto a quello dei primi tre mesi dell'anno; la flessione dell'attività è in atto dal secondo semestre del 2022.

In giugno gli indici PMI per il settore terziario, sostenuti dai miglioramenti della domanda, sono rimasti su valori coerenti con l'espansione. In primavera gli indicatori di fiducia relativi ai servizi turistici e ricreativi hanno mostrato una dinamica favorevole. L'indice composito del clima di fiducia delle imprese italiane (Istat economic sentiment indicator, IESI) si è leggermente ridotto nel secondo trimestre in tutti i maggiori comparti, permanendo su livelli più contenuti nella manifattura. Anche dalle inchieste della Banca d'Italia condotte tra maggio e giugno1 emergono segnali di un lieve peggioramento per il trimestre in corso, in particolare per le imprese delle costruzioni e, in misura minore, per quelle dell'industria.

Gli investimenti hanno decelerato nel primo trimestre del 2024 (0,5 per cento, dal 2,0 nei mesi autunnali). La spesa per costruzioni, soprattutto nella componente delle abitazioni, ha rallentato dopo il marcato aumento nei due trimestri precedenti; è scesa la spesa per impianti, macchinari e armamenti, con l'eccezione di quella per mezzi di trasporto e proprietà intellettuale. In base alle indicazioni dell'Associazione italiana leasing (Assilea), l'acquisto di beni strumentali ha risentito anche dell'incertezza legata ai decreti attuativi della normativa connessa con il piano Transizione 5.0. Nelle indagini della Banca d'Italia le imprese confermano per il secondo trimestre giudizi negativi sulle condizioni per investire, sostanzialmente invariati rispetto a quelli dell'inizio dell'anno. Il saldo

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Disclaimer

Risanamento S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 01 agosto 2024 ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 01 agosto 2024 09:37:15 UTC.

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