RAPPORTO ANNUALE 2024
CONCEPT CREATIVO
There's life inside.
Ci siamo ispirati all'headline "There's life inside", utilizzato nelle campagne corporate.
Sabaf, infatti, fornisce componenti invisibili ma essenziali per elettrodomestici impiegati quotidianamente da milioni di persone. Da qui nasce l'idea di trasformare dei termini evocativi in contenitori che racchiudono i testi. Le parole si aprono e rivelano la parte nascosta, il cuore pulsante e, per similitudine, il componente essenziale Sabaf che è all'interno dei prodotti.
WE PROVIDE THE INVISIBLE THAT MAKES LIFE POSSIBLE.
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Sabaf. There's life inside.
We supply what is invisible to the eye, yet essential for the proper performance of every product. We are the silent driving force that ensures reliability, efficiency, and continuous innovation. There's life inside: our technology is the vital core
of the products you rely on every day.
PEOPLE ARE THE KEY TO INNOVATION AND SUCCESS.
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Life. There are people inside.
People are the driving force behind every company's growth. Ideas turn into innovation, and goals become tangible results.
Investing in people means investing in a strategy where collaboration, development, and creativity come together to build long-lasting success.
SUSTAINABILITY IS OUR ULTIMATE GOAL.
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Goal. There's future inside.
Through an ethical business approach, energy efficient processes
and eco-friendly materials we work every day to create sustainable value, respecting the planet and future generations.
LETTERA DELL'ANNINISTRATORE DELEGATO AGLI STAKEHOLDER 8
RELAZIONE SULLA GESTIONE 12
L'andamento economico del Gruppo 14
La situazione patrimoniale e i flussi finanziari 15
L'indebitamento finanziario 16
Indicatori economico-finanziari 17
Fattori di rischio 17
Attività di Ricerca e Sviluppo, Corporate governance, 19
Protezione dei dati personali, Strumenti finanziari derivati, Risorse immateriali essenziali, Operazioni atipiche o inusuali, Direzione e coordinamento, Operazioni infragruppo e operazioni con parti correlate
Evoluzione prevedibile della gestione 20
Situazione economico-finanziaria di Sabaf S.p.A. 20
Prospetto di raccordo tra il patrimonio netto e il risultato del periodo 21
della Capogruppo e il patrimonio netto e il risultato del periodo consolidato
Proposta di destinazione dell'utile 2024 22
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità 2024 23
ESRS 2 Informazioni qenerali 23
E -Informazioni su aspetti ambientali 50
S - Informazioni su aspetti sociali 75
G - Informazioni su aspetti di qovernance 89
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi 92
dell'art. 81-ter, comma 1, del Reqolamento Consob n. 11971 del 1ù maqqio 1999
e successive modifiche e inteqrazioni
Relazione della società di revisione sulla Rendicontazione Consolidata 93
di Sostenibilità
Allegati alla Relazione sulla Gestione 97
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2024
Struttura del Gruppo e Organi sociali
Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata Conto economico consolidato
Conto economico complessivo consolidato
Prospetto dei movimenti del patrimonio netto consolidato Rendiconto finanziario consolidato
Nota integrativa
Attestazione del Bilancio Consolidato ai sensideII'art. 154-bis del D.Lgs. 58/98 Relazione della società di revisione sul Bilancio Consolidato
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2024
Organi sociali
Situazione patrimoniale-finanziaria
Conto economico
Conto economico complessivo
Prospetto dei movimenti del patrimonio netto Rendiconto finanziario
Nota integrativa
Attestazione del Bilancio Separato ai sensi dell'art. 154-bis del D.Lgs. 58/98
Relazione della società di revisione sul Bilancio Separato
Relazione del Collegio Sindacale aII'AssembIea degli Azionisti di Sabaf S.p.A.
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SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2024 LETTERA DELL'AMMINISTRATORE DELEGATO AGLI STAKEHOLDER
Lettera dell'Amministratore Delegato agli stakeholder
Egregi Azionisti, gentili Interlocutori,
Il 2024 è stato caratterizzato da un andamento dell'attività a velocità diverse. Nella prima parte, la domanda del mercato si è mantenuta sui livelli sostenuti registrati negli ultimi mesi del 2023. Nel quarto trimestre, la volontà dei grandi produttori di ridurre le scorte ha determinato un rallentamento, seguito poi da una buona ripresa dell'entrata ordini nel primo trimestre 2025.
Sabaf ha tenuto bene la rotta riportando, a differenza del mercato di riferimento, una forte crescita dei volumi con ricavi di vendita consolidati a 277 milioni di euro (+16%), che rappresenta il record storico di vendite per la nostra azienda.
Particolarmente positivi i risultati delle divisioni gas e cerniere.
Le vendite dei bruciatori per cucine a gas (ancora, di gran lunga, la tecnologia primaria di cottura nel mondo) sono state alimentate oltre che dai siti storici del Gruppo (Italia, Turchia e Brasile), anche dall'attività dei nuovi stabilimenti produttivi di Messico e India, aumentando sensibilmente la capacità di servire i grandi produttori americani e asiatici.
I risultati della divisione cerniere hanno pienamente beneficiato dell'acquisizione (avvenuta a metà del 2023) della statunitense Mansfield Engineered Components (MEC), che ha reso Sabaf il primo produttore di cerniere per elettrodomestici del mondo occidentale.
L'andamento a due velocità del business si è riflesso sulla redditività con un primo semestre in forte crescita e un secondo condizionato dal rallentamento della domanda e dall'incremento dei costi, dovuto all'energia ed in particolare al costo del lavoro, che ha impattato in Italia e soprattutto in Turchia.
Allungando lo sguardo oltre i fattori congiunturali, nel 2024 è proseguita la concentrazione, in atto da qualche anno, del mercato degli elettrodomestici. A guidarla sono sempre i gruppi orientali e turchi, come dimostrano le recenti acquisizioni concluse in Europa. Altra tendenza strutturale in corso è la crescita dei volumi nel basso di gamma con i conseguenti benefici per i produttori che fanno del prezzo la leva competitiva.
L'indirizzo strategico seguito da Sabaf negli anni recenti attraverso la crescita organica (diversificazione dell'offerta, sviluppo globale dell'organizzazione produttiva, flessibilità commerciale) e la crescita per acquisizioni hanno preservato la nostra competitività.
Il nostro Gruppo è oggi tra i pochi produttori italiani di componenti in grado di rispondere alle esigenze dei grandi player globali, che ricercano fornitori innovativi con elevate capacità produttive, finanziariamente solidi e con impianti in prossimità dei loro stabilimenti. Siamo, inoltre, l'unico produttore in grado di coprire tutte le tecnologie di cottura oggi disponibili (gas, radiante, induzione).
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SABAF . RAPPORTO ANNUALE 2024 LETTERA DELL'AMMINISTRATORE DELEGATO AGLI STAKEHOLDER
Nel 2024 è proseguito il percorso per diversificare l'offerta con l'obiettivo di posizionare Sabaf come operatore a tutto campo delle smart appliances. Stiamo lavorando per estendere l'applicazione dei prodotti della divisione elettronica al di là degli elettrodomestici, esplorando anche segmenti in cui gli spazi competitivi sono potenzialmente maggiori.
Nell'esercizio sono proseguite con ritmo intenso le attività di ricerca e sviluppo delle quattro divisioni (induzione, elettronica, cerniere e gas) alle quali sono dedicati più di cento ingegneri, tra elettronici e meccanici, distribuiti nelle diverse aziende del Gruppo. Sono numerosi i progetti in fase realizzativa per incrementare qualità, innovazione e competitività dei prodotti. Molti si concretizzeranno già nel 2025 in Nord e Sud America, Europa, India, e Nord Africa generando ricavi aggiuntivi.
Continua l'impegno per la sostenibilità, che da anni ispira la strategia di sviluppo e le scelte organizzative, spesso in anticipo sul mercato. Sabaf è allineata alle best practice internazionali in ambiti chiave della sostenibilità: riduzione delle emissioni, efficientamento energetico, sicurezza sul lavoro, prevenzione sanitaria, sostegno alle comunità dei territori in cui opera l'azienda.
Nel 2024 è continuato il lavoro per centrare gli obiettivi stabiliti dal Piano Industriale in materia di sicurezza, formazione e riduzione delle emissioni di CO2. Un investimento di circa 2,5 milioni di euro è stato avviato per la realizzazione di un impianto fotovoltaico: entro il 2025 il consumo di energia autoprodotta dello stabilimento di Ospitaletto raggiungerà il 10% dei consumi totali.
Nel 2024, per il sesto anno consecutivo, Sabaf è stata tra i vincitori del Best Managed Companies Award, attribuito da Deloitte Private alle eccellenze d'impresa italiane, un'ulteriore conferma dell'elevata professionalità che caratterizza le aziende del Gruppo a tutti i livelli, manageriali e operativi.
Il 2025 si è aperto con un'entrata ordini in buona crescita che prefigura, per la prima parte dell'anno, un miglioramento dei risultati rispetto allo stesso periodo del 2024. Resterà da capire l'impatto delle misure di politica economica adottate dalla nuova amministrazione degli Stati Uniti che stanno creando tensioni internazionali di cui è difficile prevedere gli effetti. In ogni caso, l'organizzazione produttiva globale consente a Sabaf di essere al riparo da rischi rilevanti collegati all'introduzione dei dazi.
Grazie ai nuovi prodotti che arriveranno sul mercato nel 2025 e alle quote di mercato acquisite nell'ultimo biennio, confidiamo in un ulteriore rafforzamento della crescita e della solidità del Gruppo. Riteniamo che la competenza e la professionalità delle nostre persone siano una garanzia per il raggiungimento degli obiettivi e i fattori fondamentali nella costruzione di un duraturo rapporto di fiducia con i clienti.
Pietro Iotti
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of the products you rely on every day.
L'andamento economico del Gruppo
14
La situazione patrimoniale e i flussi finanziari
15
L'indebitamento finanziario 16
Indicatori economico-finanziari 17
19
Fattori di rischio 17
Attività di Ricerca e Sviluppo, Corporate governance, Protezione dei dati personali, Strumenti finanziari derivati, Risorse immateriali essenziali, Operazioni atipiche o inusuali,
Direzione e coordinamento, Operazioni infragruppo e operazioni con parti correlate
Evoluzione prevedibile della gestione
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21
Situazione economico - finanziaria di Sabaf S.p.A. 20
Prospetto di raccordo tra il patrimonio netto e il risultato del periodo della Capogruppo
e il patrimonio netto e il risultato del periodo consolidato
Proposta di destinazione dell'utile 2024 22
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Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità 2024
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Relazione della società di revisione sulla Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
Allegati alla Relazione sulla Gestione 97
L'ANDAMENTO ECONOMICO DEL GRUPPO
Nel presente paragrafo sono esposti e commentati i risultati economici del Gruppo normalizzati, ovvero depurati dagli effetti derivanti dall'applicazione dello IAS 29 - principio contabile relativo all'iperinflazione - con riferimento al bilancio della società controllata Sabaf Turchia. I risultati economici normalizzati comparativi dell'esercizio 2023 escludono altresì i costi per la fase di start-up di
Sabaf India, di Sabaf Messico e della divisione Induzione, i cui risultati sono invece inclusi nei dati consolidati normalizzati del 2024. Questa rappresentazione consente una migliore comprensione della performance del Gruppo e una più corretta comparazione rispetto ai periodi precedenti.
|
(in migliaia di euro) |
2024 |
2023 |
Variazione 2024-2023 |
Variazione % |
|
Ricavi di vendita |
285.091 |
237.949 |
47.142 |
+19,8 |
|
Iperinflazione Turchia |
(8.126) |
1.160 |
||
|
Ricavi start-up |
- |
(23) |
||
|
Ricavi normalizzati |
276.965 |
239.086 |
37.879 |
+15,8 |
|
EBITDA |
43.704 |
29.612 |
14.092 |
+47,6 |
|
EBITDA% |
15,3 |
12,4 |
||
|
Costi di start-up |
- |
2.649 |
||
|
Iperinflazione Turchia |
(3.306) |
786 |
||
|
EBITDA normalizzato |
40.398 |
33.047 |
7.351 |
+22,2 |
|
EBITDA normalizzato% |
14,6 |
13,8 |
||
|
EBIT |
17.739 |
11.062 |
6.677 |
+60,4 |
|
EBIT % |
6,2 |
4,6 |
||
|
Costi di start-up |
- |
3.724 |
||
|
Iperinflazione Turchia |
3.465 |
2.710 |
||
|
EBIT normalizzato |
21.204 |
17.496 |
3.708 |
+21,2 |
|
EBIT normalizzato% |
7,7 |
7,3 |
||
|
Risultato netto del Gruppo |
6.928 |
3.103 |
3.825 |
+123,3 |
|
Risultato netto % |
2,4 |
1,3 |
||
|
Costi di start-up |
- |
3.530 |
||
|
Iperinflazione Turchia |
9.022 |
7.521 |
||
|
Risultato normalizzato del Gruppo |
15.950 |
14.154 |
1.796 |
+12,7 |
|
Risultato normalizzato% |
5,8 |
5,9 |
Il Gruppo Sabaf ha chiuso l'esercizio 2024 con ricavi di vendita normalizzati a 277 milioni di euro, superiori del 15,8% (+10,1% a pari perimetro di consolidamento) rispetto ai 239,1 milioni di euro conseguiti nel 2023.
È, storicamente, il livello più alto di ricavi raggiunto dal Gruppo, un dato che acquista un particolare valore se si considera che la fase di debolezza del settore degli elettrodomestici è proseguita anche nel 2024. Sabaf ha fatto leva sull'internazionalizzazione, l'ampliamento della gamma di prodotti e l'aumento del potenziale produttivo per incrementare la quota di mercato. La crescita è stata sostenuta dalle buone performance in Europa, dal contributo positivo del mercato
sudamericano e dalla costante espansione delle attività dei nuovi siti in Messico e in India.
I prezzi medi di vendita del 2024 sono rimasti sostanzialmente invariati rispetto al 2023.
La ripresa dei volumi di vendita rispetto al 2023 ha contribuito a migliorare la redditività: l'EBITDA normalizzato è stato di 40,4 milioni di euro (14,6% del fatturato), in crescita del 22,2% rispetto ai 33 milioni del 2023 (13,8% del fatturato) e l'EBIT normalizzato ha raggiunto i 21,2 milioni di euro (7,7% del fatturato) rispetto ai 17,5 milioni del 2023 (7,3% del fatturato). L'utile netto normalizzato è stato di 16 milioni di euro (5,8% delle vendite), rispetto ai 14,2 milioni (5,9% delle vendite) del 2023.
La suddivisione per linea di prodotto dei ricavi di vendita normalizzati è dettagliata dalla tabella seguente:
|
Ricavi normalizzati |
2024 |
% |
2023 |
% |
Variazione % |
|
Componenti gas |
164.081 |
59,2% |
144.010 |
60,2% |
+13,9% |
|
Cerniere |
86.627 |
31,3% |
70.410 |
29,4% |
+23,0% |
|
Componenti elettronici |
25.783 |
9,3% |
24.666 |
10,3% |
+4,5% |
|
Induzione |
474 |
0,2% |
- |
- |
- |
|
Totale |
276.965 |
100% |
239.086 |
100% |
+15,8% |
Per quanto riguarda la ripartizione geografica dei ricavi normalizzati, essa è stata la seguente:
|
Ricavi normalizzati |
2024 |
% |
2023 |
% |
Variazione % |
|
Europa (esclusa Turchia) |
79.036 |
28,5% |
71.734 |
30,0% |
+10,2% |
|
Turchia |
70.459 |
25,4% |
63.419 |
26,5% |
+11,1% |
|
Nord America |
60.088 |
21,7% |
47.697 |
19,9% |
+26,0% |
|
Sud America |
35.654 |
12,9% |
27.858 |
11,7% |
+28,0% |
|
Africa e Medio Oriente |
15.190 |
5,5% |
17.762 |
7,4% |
-14,5% |
|
Asia e Oceania |
16.538 |
6,0% |
10.616 |
4,4% |
+55,8% |
|
Totale |
276.965 |
100% |
239.086 |
100% |
+15,8% |
L'incidenza del costo del lavoro normalizzato sui ricavi ha risentito delle dinamiche inflattive che hanno caratterizzato il 2023, passando dal 24,2% del 2023 al 25% del 2024. L'incidenza degli oneri finanziari netti normalizzati sul fatturato rimane contenuta (0,7%); nell'esercizio il Gruppo ha iscritto a conto economico differenze cambio positive normalizzate per 1,4 milioni di euro (2,2 milioni di
euro di differenze cambio negative erano state contabilizzate nel 2023). Nel 2024 il Gruppo ha contabilizzato imposte sul reddito pari a 3,4 milioni di euro (nel 2023 in tale voce erano iscritti proventi normalizzati per 2,4 milioni di euro, principalmente legati a benefici fiscali sugli investimenti effettuati).
LA SITUAZIONE PATRIMONIALE E I FLUSSI FINANZIARI
La situazione patrimoniale del Gruppo, riclassificata in base a criteri finanziari, si presenta come segue1:
|
(in migliaia di euro) |
31.12.2024 |
31.12.2023 |
|
Attività non correnti |
177.663 |
181.167 |
|
Attività a breve2 |
142.200 |
133.401 |
|
Passività a breve3 |
(63.953) |
(61.553) |
|
Capitale circolante4 |
78.247 |
71.848 |
|
Fondi per rischi e oneri, TFR, imposte differite, altri debiti non correnti |
(8.285) |
(9.477) |
|
Capitale investito netto |
247.625 |
243.538 |
|
Posizione finanziaria netta a breve termine |
(11.026) |
20.118 |
|
Posizione finanziaria netta a medio-lungo termine |
(62.855) |
(93.268) |
|
Indebitamento finanziario netto |
(73.881) |
(73.150) |
|
Patrimonio netto |
173.744 |
170.388 |
1 L'indebitamento finanziario netto e la liquidità nelle tabelle che seguono sono definiti in conformità alla posizione finanziaria netta dettagliata nella Nota 24 del Bilancio Consolidato, come richiesto dalla Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006.
2 Somma di Rimanenze, Crediti commerciali, Crediti per imposte e Altri crediti correnti.
3 Somma di Debiti commerciali, Debiti per imposte e Altri debiti.
4 Differenza tra Attività a breve e Passività a breve.
I flussi finanziari dell'esercizio sono sinteticamente esposti nella seguente tabella:
|
(in migliaia di euro) |
2024 |
2023 |
|
Liquidità iniziale |
36.353 |
20.923 |
|
Cash flow operativo |
27.033 |
39.852 |
|
Flusso monetario dagli investimenti |
(14.706) |
(16.942) |
|
Free cash flow |
12.327 |
22.910 |
|
Flusso monetario dall'attività finanziaria |
(16.773) |
(14.670) |
|
Aumento di capitale |
- |
17.312 |
|
Acquisizioni |
- |
(9.108) |
|
Differenze cambio di traduzione |
(1.266) |
(1.014) |
|
Flusso monetario del periodo |
(5.712) |
15.430 |
|
Liquidità finale |
30.641 |
36.353 |
Nel corso del 2024 il Gruppo ha generato un cash flow operativo di 27 milioni di euro (39,9 milioni di euro nel 2023). Al 31 dicembre 2024 l'incidenza del capitale circolante netto sui ricavi è del 27,4%, rispetto al 30,2% del 31 dicembre 20235.
Nel 2024, in linea con il budget, il Gruppo ha realizzato investimenti netti per 14,7 milioni di euro (16,9 milioni di euro nel 2023).
I principali investimenti sono stati finalizzati:
-
all'innovazione di prodotto, fra cui lo sviluppo di componenti per la cottura a induzione;
-
a industrializzare nuovi prodotti;
-
all'ottimizzazione dell'efficienza e dell'automazione dei processi produttivi.
Nel 2024 il free cash flow6 generato dal Gruppo Sabaf è stato positivo per 12,3 milioni di euro (22,9 milioni di euro nel 2023).
L'INDEBITAMENTO FINANZIARIO
Al 31 dicembre 2024 l'indebitamento finanziario netto è di 73,9 milioni di euro (73,2 milioni di euro al 31 dicembre 2023).
La variazione dell'indebitamento finanziario netto è sintetizzata nella tabella seguente:
Indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2023
(73.150)
Free cash flow
12.327
Attività finanziarie
(560)
Valorizzazione opzione put MEC
252
Acquisto di azioni proprie
(211)
Distribuzione di dividendi
(8.663)
Passività finanziarie IFRS 16
(1.931)
Variazione nel fair value di strumenti finanziari derivati
(679)
Differenze cambio di traduzione e altre variazioni
(1.266)
Indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2024
(73.881)
Al 31 dicembre 2024 il patrimonio netto ammonta a 173,7 milioni di euro; il rapporto tra l'indebitamento finanziario netto e il patrimonio netto è pari a 0,43 invariato rispetto al 2023.
5 Al 31 dicembre 2023 l'incidenza del capitale circolante netto sui ricavi pro-forma (cioè considerando il contributo dell'acquisizione di MEC per l'intero 2023) è del 28,2%.
6 Il free cash flow è dato dalla differenza tra Flussi finanziari generati dall'attività operativa e Investimenti netti.
INDICATORI ECONOMICO-FINANZIARI
2024
2023
pro-forma7
pro-forma7
Variazione del fatturato
+19,8%
+14,1%
-6,0%
-13,8%
Redditività del capitale investito (EBIT/capitale investito)
7,16%
4,54%
Indebitamento netto/EBITDA
1,69
2,47
Indebitamento netto/Mezzi propri
42,5%
42,9%
Capitalizzazione di mercato al 31 dicembre/Patrimonio netto
1,10
1,30
FATTORI DI RISCHIO
Nell'ambito del periodico processo di risk assessment, il Gruppo ha identificato e valutato i seguenti rischi principali:
Rischi di contesto esterno
Rischi derivanti dal contesto esterno in cui Sabaf opera, che potrebbero impattare negativamente sulla sostenibilità economico-finanziaria del business nel medio-lungo termine. I rischi più rilevanti che rientrano in questa categoria sono connessi alle condizioni generali dell'economia, all'andamento della domanda e alla concorrenza di prodotto.
Rischi strategici
Rischi strategici che potrebbero impattare negativamente sulle performance di medio termine di Sabaf, tra cui, ad esempio, i rischi connessi alla scarsa redditività di alcune linee di prodotto e i rischi derivanti dal disallineamento tra esigenze del mercato e innovazione di prodotto.
Rischi operativi
Rischi di subire perdite derivanti da inadeguatezza o disfunzione di processi, risorse umane e sistemi informativi. In tale categoria rientrano i rischi di natura finanziaria (es. perdite derivanti dalla volatilità del prezzo delle materie prime e dalle oscillazioni dei tassi di cambio), i rischi connessi ai processi produttivi (es. responsabilità di prodotto, livello di saturazione della capacità produttiva), i rischi organizzativi (es. perdita e/o difficile reperibilità di competenze chiave) e i rischi di Information Technology.
Rischi legali e di compliance
Rischi connessi alle responsabilità contrattuali di Sabaf e alla compliance rispetto alle normative applicabili al Gruppo, tra cui: il D.Lgs. 231/2001, la L. 262/2005, la normativa HSE, la regolamentazione applicabile alle società quotate, la normativa fiscale, la normativa giuslavoristica, le normative inerenti al commercio internazionale e la normativa in materia di proprietà intellettuale.
Rischi ESG
I rischi rilevanti connessi a tematiche ambientali, sociali e di governance sono esposti nella Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità all'interno della presente Relazione, a cui si fa rinvio.
Per i principali rischi, sono fornite di seguito le descrizioni analitiche e le relative azioni di risk management in essere.
Andamento del settore
La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo è influenzata da vari fattori connessi all'andamento del settore, tra cui:
-
l'andamento macro-economico generale: il mercato degli elettrodomestici è influenzato da fattori macroeconomici quali l'andamento del Prodotto Interno Lordo, il livello di fiducia dei consumatori e delle imprese, l'andamento dei tassi d'interesse, il costo delle materie prime, il tasso di disoccupazione, la facilità di ricorso al credito;
-
la concentrazione del mercato di sbocco: a seguito di fusioni e acquisizioni, i clienti hanno acquisito potere contrattuale;
-
la stagnazione della domanda nei mercati maturi (i.e. Europa) e la crescente rilevanza dei mercati nei Paesi emergenti, caratterizzati da condizioni di vendita differenti e da un contesto macroeconomico più instabile;
-
l'inasprimento della concorrenza e la competizione di prodotti alternativi alla cottura a gas.
Per fronteggiare tale situazione, il Gruppo punta a mantenere invariata e, ove possibile, rafforzare la propria posizione di leadership attraverso:
-
il mantenimento di elevati standard di qualità e sicurezza, che consentono di differenziare il prodotto mediante l'impiego di risorse e l'implementazione di processi produttivi difficilmente sostenibili dai competitor;
-
lo sviluppo di nuovi prodotti, caratterizzati da prestazioni superiori rispetto agli attuali standard di mercato e personalizzati in base alle esigenze del cliente;
7 La variazione del fatturato pro-forma è calcolata a parità di area di consolidamento.
-
il consolidamento delle relazioni commerciali con i principali player
del settore;
-
la diversificazione degli investimenti su mercati in crescita ed emergenti, con investimenti commerciali e produttivi locali;
-
l'ingresso in nuovi segmenti / settori di business.
Rischi associati ai conflitti in Ucraina e in Medio Oriente
In relazione al conflitto tra Ucraina e Russia, si segnala che il Gruppo ha un'esposizione diretta non significativa verso i mercati della Russia, della Bielorussia e dell'Ucraina. Si tratta peraltro di mercati forniti da alcuni clienti del Gruppo Sabaf, che sono in varia misura esposti a tali mercati.
A ottobre 2023 la guerra scoppiata tra Israele e Hamas ha determinato un ulteriore aumento delle tensioni geopolitiche mondiali. Con riferimento a tale conflitto, il Gruppo non rileva rischi significativi poiché non opera nei territori coinvolti.
In generale, la ripresa economica, che aveva caratterizzato la prima fase post pandemia, si è esaurita e il quadro prospettico di breve-medio periodo rimane incerto e di difficile valutazione, con il possibile perdurare di una congiuntura macroeconomica debole. Il Gruppo monitora costantemente l'evoluzione del contesto macroeconomico e i relativi impatti sul business.
Barriere tariffarie
Il footprint produttivo del Gruppo, con la presenza di stabilimenti in tutti i principali mercati, mitiga significativamente i potenziali impatti derivanti dall'introduzione di dazi commerciali o di limitazioni alle esportazioni da parte di enti nazionali o sovranazionali. Eventuali barriere tariffarie o doganali, peraltro, potrebbero condizionare la crescita economica internazionale.
Instabilità dei Paesi emergenti in cui il Gruppo opera
Il Gruppo risulta esposto ai rischi connessi all'instabilità (politica, economica, fiscale, normativa) di alcuni Paesi emergenti in cui produce o vende. Eventuali situazioni di embargo o di particolare instabilità politico/economica, ovvero mutamenti nei sistemi normativi e/o giudiziari locali, ovvero l'imposizione di nuove tariffe doganali o imposte potrebbero incidere negativamente su una quota del fatturato di Gruppo e sulla relativa marginalità.
Per mitigare i fattori di rischio sopra citati, Sabaf ha adottato le seguenti misure:
-
diversificazione degli investimenti a livello internazionale, definendo diverse priorità strategiche che considerano, oltre alle opportunità di business, anche i diversi profili di rischio associati;
-
monitoraggio dell'andamento economico e sociale dei Paesi target, anche attraverso una rete locale di agenti e collaboratori;
-
tempestiva valutazione degli impatti (potenziali) conseguenti all'eventuale interruzione del business sui mercati di Paesi emergenti;
-
adozione di condizioni contrattuali di vendita che tutelano il Gruppo (come l'assicurazione dei crediti commerciali o pagamenti anticipati).
Di particolare rilievo è la presenza di Sabaf in Turchia, Paese che rappresenta il principale polo di produzione di elettrodomestici a livello europeo: negli anni, l'industria locale ha attratto ingenti
investimenti esteri e favorito la crescita di importanti produttori. In tale contesto, Sabaf ha costruito nel 2012 uno stabilimento in Turchia per la produzione di componenti gas. Nel 2018 il Gruppo ha acquisito il 100% di Okida Elektronik, leader in Turchia nella progettazione, produzione e vendita di schede elettroniche di controllo per elettrodomestici. Nel 2021 il Gruppo ha aperto un nuovo impianto in Turchia per aumentare la capacità produttiva di componenti elettronici e nel 2022 è stata avviata anche la produzione di cerniere per lavastoviglie destinate ai clienti con siti produttivi in Turchia. Nel 2024 la Turchia ha rappresentato il 26% della produzione e delle vendite totali del Gruppo. Si stima che il mercato domestico turco rappresenti circa il 5% della destinazione finale dei componenti Sabaf, la quota rimanente è destinata a elettrodomestici esportati. In considerazione della rilevanza strategica di tale paese, il management ha valutato, oltre ai rischi connessi alla situazione macroeconomica, quelli che potrebbero derivare dalle eventuali difficoltà/impossibilità di operare in Turchia e previsto azioni di mitigazione di tale rischio.
Rischi finanziari
Il Gruppo Sabaf è esposto a una serie di rischi di natura finanziaria, riconducibili a:
-
Volatilità dei prezzi delle materie prime: una componente significativadeicostidiacquistodelGruppoèrappresentatadaleghe di alluminio, acciaio e ottone, i cui prezzi possono essere soggetti a elevatavolatilità.Sullabasedellecondizionidimercatoedegliaccordi contrattuali, il Gruppo potrebbe non essere in grado di trasferire ai clienti tempestivamente e/o completamente le variazioni dei prezzi delle materie prime, con conseguenti effetti sulla marginalità.
-
Incremento dei costi energetici: alcuni processi produttivi del Gruppo, come la pressofusione di parti in alluminio e la smaltatura dei coperchi dei bruciatori, utilizzano il gas come fonte energetica. Altri impianti produttivi assorbono rilevanti consumi di energia elettrica. La redditività del Gruppo potrebbe essere impattata qualora non si riuscisse a trasferire ai clienti tempestivamente e/o completamente eventuali rilevanti incrementi dei costi energetici. Per mitigare tale rischio, il Gruppo può stipulare contratti di fornitura di energia elettrica a prezzo fisso e valuta costantemente le possibili azioni per contenere i consumi energetici, anche tramite l'efficientamento degli impianti maggiormente energivori.
-
Oscillazione dei tassi di cambio: il Gruppo effettua transazioni prevalentemente in euro; esistono tuttavia transazioni in altre valute, quali il dollaro USA, il real brasiliano, la lira turca, il renminbi cinese, la rupia indiana. In particolare, poiché il 28,5% del fatturato consolidato è realizzato in dollari USA, l'eventuale suo deprezzamento rispetto all'euro, alla lira turca e al real brasiliano potrebbe comportare una perdita di competitività nei mercati in cui tali vendite sono realizzate (soprattutto America Settentrionale e Meridionale). Inoltre, il valore netto delle attività e delle passività nelle società controllate estere costituisce un investimento in valuta estera, che genera una differenza di traslazione in sede di consolidamento di Gruppo, con impatti sul conto economico complessivo e sulla situazione finanziaria e patrimoniale. I prezzi di vendita della controllata turca sono denominati esclusivamente in euro o dollaro USA; quelli della controllata brasiliana sono denominati in real brasiliano per le vendite sul mercato domestico e in dollaro USA per le esportazioni.
-
Credito commerciale: l'elevata concentrazione del fatturato su un numero limitato di clienti, genera una concentrazione dei relativi crediti commerciali, con conseguente potenziale aumento dell'impatto negativo sui risultati economico-finanziari in caso di ritardi nei pagamenti o insolvenza.
Per approfondimenti in merito ai rischi di natura finanziaria e alle relative modalità di gestione, si rinvia alla Nota 37 del Bilancio Consolidato in tema di informativa rilevante ai fini dell'IFRS 7.
ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO
I progetti di ricerca e sviluppo più significativi condotti nel corso del 2024 sono stati i seguenti:
Componenti gas
-
progettazione e industrializzazione di un nuovo componente per i piani cottura;
-
sviluppo di una nuova versione del rubinetto gas fisso;
-
studio di nuove personalizzazioni per gli spartifiamma e per i bruciatori;
-
progettazione di un nuovo bruciatore;
-
progettazione di componenti personalizzati per singoli clienti e mercati.
Cerniere
-
sviluppo di una nuova cerniera per lavastoviglie;
-
sviluppo di un design modulare di cerniera per lavastoviglie da incasso;
-
completamento di un nuovo modello di cerniera per lavastoviglie con sistema di regolazione;
-
sviluppo di una cerniera motorizzata;
-
sviluppo di una cerniera per frigoriferi da incasso di grandi dimensioni.
Componenti elettronici
-
sviluppo di una nuova piattaforma di controllo elettronico dei forni;
-
completamento dello sviluppo della piattaforma IOT per il controllo elettronico degli elettrodomestici;
-
industrializzazione del primo prodotto destinato al mercato
automotive.
Induzione
-
sviluppo di nuove funzionalità di cottura assistita;
-
certificazione di piattaforme di prodotto che possono offrire numerose combinazioni, con l'obiettivo di fornire una gamma modulare e personalizzabile sulla base delle specifiche esigenze di ogni cliente.
-
Per tutto il Gruppo, è proseguito il miglioramento dei processi produttivi, anche al fine di minimizzare i tempi di set-up e rendere più flessibile la produzione. Il Gruppo, inoltre, sviluppa e realizza internamente macchinari, attrezzature e stampi. I costi di sviluppo sono stati capitalizzati per 2.782.000 euro, in quanto sono risultate
soddisfatte tutte le condizioni previste dai principi contabili internazionali. Negli altri casi sono stati imputati a conto economico.
CORPORATE GOVERNANCE
Per una trattazione completa del sistema di corporate governance del Gruppo Sabaf si rimanda alla Relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari, disponibile sul sito della Società alla sezione Investor Relations.
PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI
Sabaf S.p.A. ha in essere un Modello Organizzativo per la gestione e protezione dei dati personali coerente con le previsioni del Regolamento Europeo 2016/679 (General Data Protection Regulation
- GDPR). Specifici progetti sono attuati o in fase di implementazione per tutte le società del Gruppo per le quali è applicabile il GDPR.
STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI
Per il commento di tale voce rimandiamo alla Nota 37 del Bilancio Consolidato.
RISORSE IMMATERIALI ESSENZIALI
L'informativa sulle risorse immateriali essenziali è fornita nella Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità al paragrafo "Valorizzazione delle attività immateriali e del proprio capitale intellettuale".
OPERAZIONI ATIPICHE O INUSUALI
Le società del Gruppo Sabaf non hanno compiuto operazioni atipiche o inusuali nel corso del 2024.
DIREZIONE E COORDINAMENTO
Sabaf S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di altre società.
Sabaf S.p.A. esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti delle sue controllate italiane Faringosi Hinges s.r.l., A.R.C. s.r.l., C.M.I. s.r.l., C.G.D. s.r.l. e P.G.A. s.r.l.
OPERAZIONI INFRAGRUPPO
E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
I rapporti fra le società del Gruppo, inclusi quelli con la controllante, sono regolati a condizioni di mercato, così come i rapporti con parti correlate, definite ai sensi del principio contabile IAS 24. Il dettaglio delle operazioni infragruppo e delle altre operazioni con parti correlate è esposto alla Nota 38 del Bilancio Consolidato e alla Nota 38 del Bilancio Separato di Sabaf S.p.A.
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Dopo tre anni di diffusa debolezza della domanda, il mercato degli elettrodomestici appare indirizzato verso un graduale recupero dei volumi, anche grazie allo stimolo ai consumi e agli investimenti residenziali derivante dalla riduzione dei tassi d'interesse. Non mancano, tuttavia, i motivi d'incertezza. Le prime misure di politica economica adottate dalla nuova amministrazione degli Stati Uniti hanno creato tensioni internazionali di cui è difficile prevedere gli effetti. L'organizzazione produttiva globale di Sabaf, con la presenza produttiva diretta negli Stati Uniti grazie alla recente acquisizione di MEC, mitiga peraltro i rischi collegati all'introduzione dei dazi commerciali. Il Gruppo prospetta per il 2025 una crescita sostenuta, quando si concretizzeranno ulteriormente i benefici della strategia delineata nel Piano Industriale (diversificazione dell'offerta,
potenziamento del footprint industriale, sviluppo delle sinergie di Gruppo e crescita per linee esterne). In particolare, un importante contributo è atteso dalle vendite in Nord America, anche grazie allo stabilimento produttivo messicano che sta costantemente aumentando i volumi e ampliando la gamma di prodotto. Per tutte le divisioni inizieranno le vendite di nuovi prodotti, in parte personalizzati per alcuni clienti, che concorreranno a rafforzare le quote di mercato. Gli ordini ricevuti nella prima parte dell'anno confermano questa tendenza. Il Gruppo rafforza il proprio impegno per migliorare la marginalità, attraverso ulteriori azioni di efficientamento, progetti innovativi e la revisione dei listini di vendita.
SITUAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA DI SABAF S.P.A.
|
(in migliaia di euro) |
2024 |
2023 |
Variazione |
Variazione % |
|
Ricavi di vendita |
106.228 |
99.842 |
6.386 |
+6,4% |
|
Margine operativo lordo (EBITDA) |
9.219 |
5.518 |
3.701 |
+67,1% |
|
Risultato operativo (EBIT) |
1.786 |
(814) |
2.600 |
+319,4% |
|
Utile ante imposte (EBT) |
1.175 |
1.123 |
52 |
+4,6% |
|
Utile netto |
1.328 |
3.504 |
(2.176) |
-62,1% |
L'esercizio 2024, grazie alle buone performance registrate nel mercato europeo e in Turchia, si è chiuso con vendite per 106,2 milioni di euro, superiore del 6,8% rispetto al 2023.
Nel 2024 Sabaf S.p.A. ha rilevato proventi per dividendi per 4,2 milioni di euro, ricevuti da società controllate italiane, e svalutazioni di partecipazioni per 3,1 milioni di euro.
La riclassificazione della situazione patrimoniale in base a criteri finanziari si presenta come segue:
|
(in migliaia di euro) |
31.12.2024 |
31.12.2023 |
|
Attività non correnti 8 |
184.308 |
179.655 |
|
Attività finanziarie non correnti |
7.971 |
16.386 |
|
Attività a breve9 |
60.926 |
57.971 |
|
Passività a breve10 |
(34.382) |
(34.229) |
|
Capitale circolante 11 |
26.544 |
23.742 |
|
Fondi per rischi e oneri, TFR, imposte differite |
(2.185) |
(2.420) |
|
Capitale investito netto |
216.638 |
217.363 |
|
Posizione finanziaria netta a breve termine |
(32.120) |
(9.108) |
|
Posizione finanziaria netta a medio-lungo termine |
(58.117) |
(76.313) |
|
Totale indebitamento finanziario12 |
(90.237) |
(85.421) |
|
Patrimonio netto |
126.401 |
131.942 |
8 Escluse le Attività finanziarie.
9 Somma di Rimanenze, Crediti commerciali, Crediti per imposte e Altri crediti correnti.
10 Somma di Debiti commerciali, Debiti per imposte e Altri debiti.
11 Differenza tra Attività a breve e Passività a breve.
12 Determinato in conformità alla Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 (Nota 23 del Bilancio Separato).
I flussi finanziari dell'esercizio sono sinteticamente esposti nella seguente tabella:
|
(in migliaia di euro) |
2024 |
2023 |
|
Liquidità iniziale |
13.899 |
2.604 |
|
Cash flow operativo |
4.448 |
13.437 |
|
Flusso monetario da investimenti (al netto dei disinvestimenti) |
(14.561) |
(16.890) |
|
Free cash flow |
(10.113) |
(3.453) |
|
Flusso monetario dall'attività finanziaria |
(1.747) |
14.748 |
|
Flusso monetario del periodo |
(11.860) |
11.295 |
|
Liquidità finale |
2.039 |
13.899 |
Al 31 dicembre 2024 il capitale circolante ammonta a 26,5 milioni di euro, contro i 23,7 milioni di euro della fine dell'esercizio precedente: la sua incidenza percentuale sul fatturato è pari al 24,9%, rispetto al 23,9% di fine 2023.
L'indebitamento finanziario netto è pari a 90,2 milioni di euro,
rispetto agli 85,4 milioni di euro del 31 dicembre 2023.
A fine esercizio il patrimonio netto ammonta a 126,4 milioni di euro, contro i 131,9 milioni di euro del 2023. Il rapporto tra l'indebitamento finanziario netto e il patrimonio netto è pari al 71%; a fine 2023 era pari al 65%.
PROSPETTO DI RACCORDO TRA IL PATRIMONIO NETTO E IL RISULTATO DEL PERIODO DELLA CAPOGRUPPO E IL PATRIMONIO NETTO
E IL RISULTATO DEL PERIODO CONSOLIDATO
Ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 si riporta il prospetto di raccordo fra il risultato dell'esercizio 2024 e il patrimonio netto al 31 dicembre 2024 di Gruppo con gli analoghi valori della Capogruppo Sabaf S.p.A.:
|
31.12.2024 |
31.12.2023 |
|||
|
Descrizione |
Utile d'esercizio |
Patrimonio netto |
Utile d'esercizio |
Patrimonio netto |
|
Utile e patrimonio netto della Capogruppo Sabaf S.p.A. |
1.328 |
126.401 |
3.504 |
131.942 |
|
Patrimonio e risultati società consolidate |
16.422 |
134.492 |
13.297 |
124.424 |
|
Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni consolidate |
3.070 |
(109.351) |
1.000 |
(103.854) |
|
Rivalutazione monetaria iperinflazione (IAS 29) |
(9.022) |
36.794 |
(7.521) |
32.742 |
|
Opzioni put su minorities |
252 |
(11.469) |
(855) |
(11.721) |
|
Elisioni intercompany |
(4.271) |
(3.068) |
(5.962) |
(2.975) |
|
Altre rettifiche |
114 |
(55) |
(83) |
(170) |
|
Quota di pertinenza di terzi |
(965) |
(7.940) |
(277) |
(8.293) |
|
Utile e patrimonio netto di pertinenza del Gruppo |
6.928 |
165.804 |
3.103 |
162.095 |
Proposta di destinazione dell'utile 2024
Ringraziando il personale dipendente, il Collegio Sindacale, la società di revisione e le Autorità di controllo per la fattiva collaborazione, invitiamo gli azionisti ad approvare il Bilancio chiuso al 31 dicembre 2024, che chiude con un utile d'esercizio di euro 1.327.683.
Il Consiglio di Amministrazione propone di distribuire agli azionisti un dividendo ordinario di euro 0,58 per ogni azione, con l'esclusione delle azioni proprie in portafoglio alla data di stacco cedola, mediante la distribuzione per euro 1.272.205 dell'utile d'esercizio 2024 disponibile dopo l'accantonamento alla riserva legale di euro 55.479 dell'utile stesso e, per la parte residua, mediante la distribuzione di una quota della riserva straordinaria. Il dividendo sarà messo in pagamento il 28 maggio 2025 (stacco cedola il 26 maggio, record date il 27 maggio 2025).
Ospitaletto, 25 marzo 2025
Il Consiglio di Amministrazione
RENDICONTAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ 2024
ESRS 2 INFORMAZIONI GENERALI
[ESRS 2 BP-1] CRITERI GENERALI
PER LA REDAZIONE DELLA RENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
La Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità 2024 del Gruppo Sabaf (nel seguito anche "Rendicontazione" o "Rendicontazione di Sostenibilità") è stata redatta in conformità al Decreto Legislativo
n. 125 del 6 settembre 2024 e agli European Sustainability Reporting Standards (ESRS).
La Rendicontazione comprende i dati della Capogruppo Sabaf S.p.A. ("Sabaf" o la "Società") e di tutte le società controllate (il "Gruppo Sabaf" o il "Gruppo") incluse nel Bilancio Consolidato di Sabaf. Anche il periodo di riferimento, dal 1° gennaio al 31 dicembre, è lo stesso del Bilancio Consolidato. L'elenco delle società incluse nel Bilancio Consolidato, con l'indicazione dei Paesi in cui hanno sede legale, è riportato nella Nota 45 del Bilancio Consolidato.
La presente Rendicontazione di Sostenibilità copre la catena del valore a monte e a valle del Gruppo, la quale è stata considerata nella valutazione della rilevanza per identificare impatti, rischi e opportunità rilevanti. Le informazioni riguardanti politiche, azioni e obiettivi relativi alla catena del valore a monte e a valle sono presentate nelle apposite sezioni.
Il Gruppo Sabaf non ha omesso informazioni corrispondenti a proprietà intellettuale, know-how o a risultati dell'innovazione.
Il Gruppo Sabaf non si è avvalso dell'opzione di omettere le informazioni a causa di sviluppi imminenti o questioni nel corso della negoziazione prevista dall'articolo 29 bis, paragrafo 3, della Direttiva 2013/34/UE.
Ai fini della rendicontazione delle informazioni prospettiche in conformità agli ESRS, agli amministratori è richiesta l'elaborazione di tali informazioni sulla base di ipotesi, descritte nella Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità, in merito a eventi che potranno accadere in futuro e a possibili future azioni da parte del Gruppo. A causa dell'aleatorietà connessa alla realizzazione di qualsiasi evento futuro, sia per quanto concerne il concretizzarsi dell'accadimento sia per quanto riguarda la misura e la tempistica della sua manifestazione, gli scostamenti fra i valori consuntivi e le informazioni prospettiche potrebbero essere significativi.
La presente Rendicontazione di Sostenibilità è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione il 25 marzo 2025 e sottoposta a revisione limitata da parte della società di revisione EY S.p.A.
[ESRS 2 BP-2] INFORMATIVA IN RELAZIONE A CIRCOSTANZE SPECIFICHE
Gli orizzonti temporali di breve, medio e lungo termine utilizzati nella presente Rendicontazione di Sostenibilità sono definiti in linea con le disposizioni stabilite nell'ESRS 1. La valutazione di impatti, rischi e opportunità (IRO) ha tenuto conto dell'orizzonte temporale del Piano Industriale 2024-2026, orizzonte considerato adeguato a ottenere valutazioni applicabili ai fini delle decisioni strategiche del Gruppo Sabaf. Per orizzonti temporali di breve, medio e lungo termine si intendono rispettivamente un anno o meno, da due a tre anni e più di tre anni. Tali orizzonti temporali sono definiti sulla base delle tempistiche dettate dalle considerazioni e decisioni strategiche del Gruppo.
La quasi totalità dei dati quantitativi riportati è stata acquisita direttamente dai sistemi informativi del Gruppo. Nel caso in cui i dati siano stati ottenuti da fonti diverse, stimati od ottenuti indirettamente, tramite elaborazioni degli attori della catena del valore, è esplicitamente indicato in corrispondenza delle singole metriche.
Nel predisporre la Rendicontazione di Sostenibilità il management si è avvalso di assunzioni, giudizi e stime che influenzano gli importi iscritti, soprattutto in relazione alle emissioni Scope 3. Le stime e le ipotesi si basano sull'esperienza storica e su diverse altre fonti e fattori e sono ritenuti ragionevoli date le circostanze. Tali stime e le ipotesi sottostanti vengono riviste su base continuativa per migliorarne la precisione. Le azioni volte a migliorare l'accuratezza dei calcoli delle emissioni includono la raccolta di fonti primarie di dati dai fornitori, ove possibile, e la riduzione del ricorso a ipotesi o stime quando saranno disponibili fonti di dati più attendibili. Per maggiori informazioni sulle stime e sulle assunzioni applicate si rinvia all'informativa contenuta nei successivi paragrafi della presente Rendicontazione di Sostenibilità.
La presente Rendicontazione di Sostenibilità è la prima predisposta dal Gruppo in conformità agli ESRS e in applicazione del Decreto Legislativo n. 125 del 6 settembre 2024 e della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), pertanto non è possibile segnalare modifiche nella redazione e nella presentazione delle informazioni sulla sostenibilità rispetto ai precedenti periodi di riferimento. Allo stesso modo, non si rilevano errori di rendicontazione rilevanti in periodi precedenti. Al fine di redigere la presente Rendicontazione di Sostenibilità, il Gruppo si avvale dell'opzione di uso di disposizioni transitorie (phase-in) e non riporta i valori comparativi degli esercizi precedenti.
[ESRS 2 GOV-1] RUOLO DEGLI ORGANI
DI AMMINISTRAZIONE, DIREZIONE E CONTROLLO
Il Consiglio di Amministrazione è l'organo centrale del sistema di Corporate Governance di Sabaf e dirige il Gruppo perseguendone il successo sostenibile, inteso come la creazione di valore nel lungo termine a beneficio degli azionisti, nel rispetto degli interessi degli altri stakeholder. Nel perseguire il successo sostenibile spetta al CdA il compito di assicurarsi che i valori, i principi di comportamento e gli impegni dichiarati nel codice etico di Sabaf (la Carta dei Valori) siano rispettati. Il Consiglio di Amministrazione definisce le linee guida strategiche della Società e del Gruppo in coerenza con il perseguimento dell'obiettivo di successo sostenibile. Il CdA, infatti, periodicamente:
-
analizza le tendenze di fondo del settore e del mercato e l'evoluzione dello scenario competitivo;
-
esamina, anche attraverso analisi SWOT, le opportunità e i rischi di business;
-
analizza i temi legati allo sviluppo sostenibile, tra cui quelli legati al cambiamento climatico e alla transizione energetica.
Il Consiglio di Amministrazione, inoltre, esamina e approva il Piano Industriale triennale del Gruppo, che viene elaborato in coerenza con gli indirizzi strategici e ne monitora periodicamente l'attuazione. In particolare, il Piano Industriale 2024-2026 è stato esaminato e approvato durante la riunione del 19 marzo 2024. Contestualmente il CdA ha avviato un percorso volto all'elaborazione di un Piano di Sostenibilità che si integri con il Piano Industriale.
L'analisi delle principali grandezze economico-finanziarie e degli indicatori chiave spetta al CdA, che confronta trimestralmente i risultati conseguiti con quelli programmati, desumibili dal budget annuale approvato dal Consiglio entro la chiusura dell'esercizio precedente.
Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo Sabaf S.p.A., nominato dall'Assemblea degli Azionisti l'8 maggio 2024 e in carica per 3 esercizi, è composto da 9 membri, di cui 2 esecutivi (l'Amministratore Delegato Pietro Iotti e il CFO Gianluca Beschi) e 7 non esecutivi (il Presidente Claudio Bulgarelli, Cinzia Saleri, Alessandro Potestà, Laura Ciambellotti, Francesca Michela Maurelli, Federica Menichetti e Daniela Toscani), di cui 4 indipendenti (Laura Ciambellotti, Francesca Michela Maurelli, Federica Menichetti e Daniela Toscani), pari al 44%. Il Consiglio è composto prevalentemente da donne (5 membri, costituenti il 56% del totale), 4 sono gli uomini (pari al 44% del totale). Il rapporto medio tra i membri femminili e maschili del Consiglio si attesta al 125%.
Il Collegio Sindacale di Sabaf S.p.A., nominato dall'Assemblea degli Azionisti l'8 maggio 2024 e in carica per 3 esercizi, è composto da 3 membri (Alessandra Tronconi, con funzioni di Presidente, Maria Alessandra Zunino de Pignier e Mauro Giorgio Vivenzi, sindaci effettivi). Il Collegio Sindacale è composto prevalentemente da donne (67%) e il rapporto medio tra i membri femminili e maschili è pari al 200%.
In data 8 maggio 2024, con il rinnovo degli organi sociali, il Consiglio di Amministrazione ha istituito al proprio interno il Comitato Sostenibilità, composto dai consiglieri Pietro Iotti (Presidente del Comitato e CEO), Gianluca Beschi (CFO Dirigente Preposto alla Rendicontazione di Sostenibilità) e Francesca Michela Maurelli,
amministratore indipendente non esecutivo con esperienza in materia. Il rapporto medio tra i membri femminili e maschili del Comitato si attesta al 50%.
Con delibera dell'8 maggio 2024, il Consiglio di Amministrazione ha costituito al proprio interno un Comitato Controllo e Rischi composto da tre amministratori non esecutivi, tutti indipendenti (Federica Menichetti, con funzioni di Presidente, Laura Ciambellotti e Daniela Toscani). Il Comitato Controllo e Rischi è composto al 100% da membri femminili.
Il Comitato per la Remunerazione e le Nomine attualmente in carica è stato istituito in seno al Consiglio con delibera dell'8 maggio 2024. È composto da cinque membri non esecutivi (Daniela Toscani, con funzioni di Presidente, Alessandro Potestà, Cinzia Saleri, Laura Ciambellotti e Francesca Michela Maurelli). Il Comitato per la Remunerazione e le Nomine è composto prevalentemente da donne (4 membri, pari all'80% del totale) e il rapporto medio tra i membri femminili e maschili è pari al 400%.
In vista del rinnovo degli organi sociali, il 20 febbraio 2024 il Consiglio di Amministrazione uscente, su proposta del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, ha approvato l'"Orientamento del Consiglio di Amministrazione sulla composizione quantitativa e qualitativa del Consiglio di Amministrazione ritenuta ottimale per il triennio 2024 - 2026". Il documento illustra i requisiti qualitativi ritenuti necessari per il corretto assolvimento dei propri compiti, anche in termini di percorso formativo ed esperienze professionali (tra cui competenze in materia di sostenibilità), età e anzianità di carica, disponibilità di tempo e cumulo di incarichi, nonché soft skills. L'attuale composizione del Consiglio è pienamente coerente con tale orientamento.
Di seguito si rendono note le principali professionalità dei consiglieri in carica:
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Claudio Bulgarelli, Presidente, ha maturato una lunga esperienza come imprenditore nel settore della oleodinamica; attualmente ricopre importanti incarichi in altre imprese industriali;
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Pietro Iotti, ha ricoperto incarichi di responsabilità crescente in numerose realtà industriali (Gruppo Fiat, Smeg, Technogym, Interpump Group), è in Sabaf dal 2017 e ricopre il ruolo di Amministratore Delegato;
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Gianluca Beschi, presso Sabaf dal 1997, è Direttore Amministrazione, Finanza e Controllo, nonché Investor Relator;
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Alessandro Potestà, è stato manager in una primaria holding di partecipazioni industriali. È attualmente Amministratore Delegato di Quaestio Capital Management SGR S.p.A.;
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Cinzia Saleri, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Cinzia Saleri S.a.p.A. e già consigliere di Sabaf S.p.A. nel periodo 2012-2018;
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Laura Ciambellotti, Socia fondatrice dello Studio C&C, che svolge attività di consulenza finanziaria, ha ricoperto incarichi di responsabilità nel settore dell'investment banking;
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Francesca Michela Maurelli, libera professionista presso lo Studio Gatti, svolge attività di consulenza su aspetti strategici, di governance, organizzativi e finanziari per aziende. Ricopre il ruolo di sindaco e di amministratore non esecutivo in società quotate, non quotate e istituzioni finanziarie;
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Federica Menichetti, avvocato, partner dello Studio Associato Legale Tributario Vega Law, è membro di organi di amministrazione e controllo di società quotate;
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Daniela Toscani, ha ricoperto incarichi di responsabilità presso Borsa Italiana S.p.A., London Stock Exchange Group e Mittel S.p.A.
I curriculum vitae completi della totalità dei consiglieri sono disponibili alla consultazione sul sito internet della Società, all'indirizzo www. sabafgroup.com, alla sezione "Investitori - Corporate Governance".
Di seguito si rendono note le principali professionalità dei sindaci in carica:
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Alessandra Tronconi, Presidente, dottore commercialista, ha maturato esperienza negli organi di controllo in società e gruppi industriali multinazionali nelle seguenti materie: corporate governance, compliance, diritto tributario, ESG, M&A, capital market;
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Mauro Vivenzi, dottore commercialista, ha maturato esperienze negli organi di controllo di società di capitali e di enti locali, nei settori industriale e utilities;
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Alessandra Zunino de Pignier, dottore commercialista, ha esperienza nei settori bancario e finanziario e come membro di organi di amministrazione e controllo di società quotate.
I curriculum vitae completi della totalità dei sindaci sono disponibili alla consultazione sul sito internet della Società, all'indirizzo www. sabafgroup.com, alla sezione "Investitori - Corporate Governance".
[ESRS 2 GOV-2] INFORMAZIONI FORNITE
AGLI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE, DIREZIONE E CONTROLLO DELL'IMPRESA E QUESTIONI
DI SOSTENIBILITÀ DA QUESTI AFFRONTATE
Nel 2024, con il rinnovo degli organi sociali, il Consiglio di Amministrazione ha istituito un comitato endoconsiliare, il Comitato Sostenibilità, che svolge funzioni istruttorie, propositive e consultive nei confronti del Consiglio di Amministrazione nelle valutazioni e decisioni in ambito di sostenibilità. In particolare, al Comitato sono attribuiti i seguenti compiti:
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supportare il Consiglio di Amministrazione nell'analisi dei temi rilevanti per la Società e per il Gruppo, promuovendo una linea di indirizzo che integri la sostenibilità nei processi di business al fine di assicurare la creazione di valore sostenibile nel tempo per gli azionisti e per tutti gli altri stakeholder;
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elaborare obiettivi, strategie e piani anche pluriennali in ambito di sostenibilità da sottoporre al Consiglio di Amministrazione, monitorandone l'attuazione;
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presidiare l'evoluzione dei temi in ambito di sostenibilità ed il quadro normativo di riferimento, anche alla luce degli indirizzi e dei principi internazionali in materia, individuando le eventuali azioni di adeguamento che si rendessero opportune e/o necessarie;
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valutare gli impatti ambientali, economici e sociali derivanti dalle attività d'impresa;
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verificare l'impostazione generale della Rendicontazione di Sostenibilità e l'articolazione dei relativi contenuti nonché la completezza e la trasparenza dell'informativa fornita, riportando l'esito delle proprie valutazioni al Comitato Controllo e Rischi;
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promuovere la diffusione della cultura della sostenibilità presso tutti gli stakeholder.
Il Comitato Sostenibilità riferisce al Consiglio di Amministrazione in merito all'attività svolta con frequenza almeno semestrale.
Un Comitato dedicato, che vede la presenza di CEO e di CFO (a differenza del precedente mandato, in cui il Comitato Sostenibilità coincideva con il Comitato Controllo e Rischi ed era composto esclusivamente da amministratori indipendenti), risulta maggiormente funzionale all'effettiva integrazione e implementazione della sostenibilità nelle attività aziendali.
Ulteriori informazioni sul ruolo e il coinvolgimento degli organi di amministrazione, direzione e controllo in merito alle questioni di sostenibilità sono fornite nella sezione [ESRS 2 IRO-1] Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti. Il dettaglio degli IRO è riportato alla sezione [ESRS 2 SBM-3] Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale.
[ESRS 2 GOV-3] INTEGRAZIONE DELLE PRESTAZIONI IN TERMINI DI SOSTENIBILITÀ NEI SISTEMI DI INCENTIVAZIONE
L'8 maggio 2024 l'Assemblea degli Azionisti ha approvato un Piano di Incentivazione di Lungo Termine (LTIP) per il periodo 2024-2026 rivolto agli amministratori esecutivi (Amministratore Delegato e CFO), ai dirigenti con responsabilità strategiche e a manager identificati dall'Amministratore Delegato tra quelli che riportano direttamente allo stesso o che a loro volta riportano ai manager suddetti.
Il LTIP regola i presupposti di erogazione di un bonus ai beneficiari, al raggiungimento, in tutto o in parte, di obiettivi di performance finanziari e di sostenibilità predeterminati, misurabili e collegati alla creazione di valore per i soci in un orizzonte di medio periodo. Tali obiettivi sono basati sul Piano Industriale e approvati dal Consiglio di Amministrazione.
Il LTIP prevede l'attribuzione di strumenti finanziari, costituiti da azioni della Società, sino ad un massimo di 270.000 (duecentosettantamila) diritti ad azioni. Il Piano di Incentivazione ècollegato al raggiungimento di target relativamente a tre indicatori di performance (KPI) triennali, ossia (i) l'EBITDA adjusted cumulato triennale, (ii) il ROI adjusted medio nel triennio e (iii) obiettivi di sostenibilità. I primi due KPI sono basati sul Piano Industriale 2024-2026, il terzo su tre distinti target relativi alla formazione delle risorse umane, sicurezza sul luogo di lavoro e ambiente.
La ponderazione dei singoli indicatori sull'assegnazione totale dei diritti è del 45% per l'EBITDA adjusted cumulato triennale, del 35% per il ROI adjusted medio nel triennio e del 20% per gli indicatori di sostenibilità (di cui il 5% è relativo al KPI di formazione delle risorse umane finalizzato alla sostenibilità sociale dell'attività del Gruppo e alla valorizzazione delle competenze interne, il 5% dipende dall'indicatore di sicurezza sul luogo di lavoro finalizzato alla sostenibilità sociale dell'attività di Gruppo e alla tutela della salute dei dipendenti e il 10% fa riferimento all'indicatore ambientale finalizzato alla riduzione delle emissioni di CO2).
Con riferimento agli obiettivi ESG, il Consiglio di Amministrazione ha determinato i seguenti obiettivi:
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60 ore di formazione media pro capite per i dipendenti del Gruppo nel triennio 2024-2026;
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indice di gravità x (indice di frequenza x 0,5) inferiore a 175 come valore medio nel triennio 2024-2026;
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riduzione entro il 2026 di 1.500 tonnellate di CO2eq (Scope 1 e Scope 2) del sito di Ospitaletto.
Nell'ipotesi di raggiungimento al 100% degli obiettivi previsti, la componente variabile di lungo periodo legata a indicatori di sostenibilità ha un'incidenza del 6,8% sulla remunerazione globale dell'Amministratore Delegato, del 5,8% sulla remunerazione globale del CFO e del 5,4% sulla remunerazione globale degli altri dirigenti con responsabilità strategiche.
[ESRS 2 GOV-4] DICHIARAZIONE SUL DOVERE DI DILIGENZA
Di seguito si riporta la mappatura delle informazioni fornite nella presente Rendicontazione di Sostenibilità in merito al processo di dovere di diligenza, in conformità con quanto previsto dagli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), e in particolare dal GOV-4. Le informazioni fornite in relazione al dovere di diligenza sono fondate sui risultati dell'Analisi di Doppia Rilevanza, come descritta nella sezione [IRO-1] Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità .
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ELEMENTI FONDAMENTALI DEL DOVERE DI DILIGENZA |
PARAGRAFI NELLA RENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ |
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A) INTEGRARE IL DOVERE DI DILIGENZA NELLA GOVERNANCE, NELLA STRATEGIA E NEL MODELLO AZIENDALE |
[ESRS 2 GOV-2] Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate |
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[ESRS 2 GOV-3] Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione |
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[ESRS 2 SBM-3] Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale |
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[E1-1] Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici |
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[E1-2] Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi |
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[E2-1] Politiche relative all'inquinamento |
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[E3-1] Politiche connesse alle acque |
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[E5-1] Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare |
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[S1-1] Politiche relative alla forza lavoro propria |
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[S2-1] Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore |
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[S3-1] Politiche relative alle comunità interessate |
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[S4-1] Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali |
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[G1-1] Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese |
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B) COINVOLGERE I PORTATORI DI INTERESSI IN TUTTE LE FASI FONDAMENTALI DEL DOVERE DI DILIGENZA |
[ESRS 2 GOV-2] Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate |
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[ESRS 2 SBM-2] Interessi e opinioni dei portatori di interessi |
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[ESRS 2 IRO-1] Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti |
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[E1-2] Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi |
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[E2-1] Politiche relative all'inquinamento |
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[E3-1] Politiche connesse alle acque |
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[E5-1] Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare |
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ELEMENTI FONDAMENTALI DEL DOVERE DI DILIGENZA |
PARAGRAFI NELLA RENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ |
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B) COINVOLGERE I PORTATORI DI INTERESSI IN TUTTE LE FASI FONDAMENTALI DEL DOVERE DI DILIGENZA |
[S1-1] Politiche relative alla forza lavoro propria |
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[S1-2] Processi di coinvolgimento della forza lavoro propria e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti |
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[S2-1] Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore |
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[S2-2] Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti |
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[S3-1] Politiche relative alle comunità interessate |
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[S3-2] Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti |
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[S4-1] Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali |
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[S4-2] Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti |
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[G1-1] Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese |
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C) INDIVIDUARE E VALUTARE GLI IMPATTI NEGATIVI |
[ESRS 2 SBM-3] Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale |
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[ESRS 2 IRO-1] Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti |
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[E1 IRO-1] Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima |
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[E2 IRO-1] Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati all'inquinamento |
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[E3 IRO-1] Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati alle acque |
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[E5 IRO-1] Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare |
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[G1 IRO-1] Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti |
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D) INTERVENIRE PER FAR FRONTE AGLI IMPATTI NEGATIVI |
[E1-3] Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici |
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[E2-2] Azioni e risorse connesse all'inquinamento |
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[E3-2] Azioni e risorse connesse alle acque |
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[E5-2] Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare |
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[S1-3] Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni |
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[S1-4] Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni |
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[S2-3] Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni |
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[S2-4] Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni |
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[S4-3] Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni |
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[S4-4] Interventi su impatti rilevanti sui consumatori e gli utilizzatori finali, approcci per gestire rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali e efficacia di tali azioni |
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[G1-3] Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva |
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E) MONITORARE L'EFFICACIA DEGLI INTERVENTI E COMUNICARE |
[E1-4 MDR-T] Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni relative al cambiamento climatico |
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[E1-5] Consumo di energia e mix energetico |
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[E1-6] Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES |
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ELEMENTI FONDAMENTALI DEL DOVERE DI DILIGENZA |
PARAGRAFI NELLA RENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ |
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E) MONITORARE L'EFFICACIA DEGLI INTERVENTI E COMUNICARE |
[E2-3 MDR-T] Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni relative all'inquinamento |
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[E2-4] Inquinamento di aria, acqua e suolo |
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[E2-5] Sostanze preoccupanti e sostanze estremamente preoccupanti |
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[E3 MDR-T] Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni relative alle acque |
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[E3-4] Consumo idrico |
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[E5 MDR-T] Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni relative all'economia circolare |
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[E5-4] Flussi di risorse in entrata |
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[E5-5] Flussi di risorse in uscita |
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[S1-5 MDR-T] Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi |
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[S1-6] Caratteristiche dei dipendenti |
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[S1-7] Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria |
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[S1-8] Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale |
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[S1-9] Metriche della diversità |
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[S1-10] Salari adeguati |
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[S1-13] Metriche di formazione e sviluppo delle competenze |
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[S1-14] Metriche di salute e sicurezza |
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[S1-15] Metriche dell'equilibrio tra vita professionale e vita privata |
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[S1-16] Metriche di remunerazione (divario retributivo e remunerazione totale) |
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[S1-17] Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani |
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[S2 MDR-T] Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi |
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[S3 MDR-T] Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni relative alle comunità interessate |
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[S4 MDR-T] Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni relative agli utilizzatori finali |
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[G1 MDR-T] Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni relative alla condotta dell'impresa |
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[G1-4] Casi di corruzione attiva o passiva |
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[G1-6] Prassi di pagamento |
[ESRS 2 GOV-5] GESTIONE DEL RISCHIO
E CONTROLLI INTERNI SULLA RENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
La gestione dei rischi e dei controlli interni associati all'informativa di sostenibilità è disciplinata dalla Procedura per la Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità, revisionata e aggiornata nel corso dell'esercizio e approvata dal Consiglio di Amministrazione il 25 febbraio 2025 al fine di adeguare il processo all'entrata in vigore della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD). La Procedura individua i ruoli e le responsabilità, le fasi del processo di reporting, nonché i documenti e le normative di riferimento a cui l'informativa risponde. All'interno della Procedura sono prescritte le disposizioni relative alla conduzione dell'Analisi di Doppia Rilevanza, alla definizione dei contenuti dell'informativa di sostenibilità e al controllo dei processi di raccolta dei dati e delle informazioni.
Il processo di raccolta dei dati e delle informazioni, supervisionato dall'ESG Reporting Team, prevede il coinvolgimento di "group data owners", ai quali è attribuito il compito di coordinare e supervisionare il processo di raccolta dati a livello di Gruppo e di effettuare controlli interni di consistenza e coerenza sui dati ricevuti dalle società controllate, e di "subsidiary data owners", ai quali è attribuito il compito di verificare e approvare le informazioni qualitative e quantitative incluse nei reporting package delle società controllate e di fornire la documentazione a supporto dei controlli interni. L'ESG Reporting Team, diretto dal Dirigente Preposto, è responsabile del coordinamento dell'intero processo di rendicontazione attraverso opportuni flussi informativi periodici da e verso i data owners del Gruppo e delle società controllate, nonché di effettuare controlli interni di congruenza e coerenza sui dati raccolti richiedendo, ove necessario, documentazione aggiuntiva di supporto e riaprendo il flusso di lavoro in caso di anomalie.
Al Comitato di Sostenibilità è affidata la verifica della struttura generale della Rendicontazione di Sostenibilità, dei suoi contenuti e della completezza e trasparenza delle informazioni. Eventuali criticità sono riportate al Comitato Controllo e Rischi, che valuta:
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il corretto utilizzo degli ESRS, sentiti il Dirigente Preposto alla Rendicontazione di Sostenibilità, il Collegio Sindacale e la società di revisione;
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l'idoneità dell'informativa di sostenibilità, oltre a quella finanziaria, a rappresentare correttamente il modello di business, le strategie aziendali, l'impatto della propria attività e le performance raggiunte;
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il contenuto dell'informazione periodica a carattere non finanziario rilevante ai fini del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Nel caso in cui emergano eventuali non conformità rispetto ai punti sopra citati, il Comitato Controllo e Rischi informa l'ESG Reporting Team, responsabile della risoluzione delle stesse nella raccolta dei
dati e delle informazioni e nella predisposizione dell'informativa. Come previsto dal Decreto Legislativo n. 125 del 6 settembre 2024, il Consiglio di Amministrazione e il Dirigente Preposto attestano, attraverso un'apposita relazione, che la Rendicontazione di Sostenibilità inclusa nella Relazione sulla Gestione è stata redatta in conformità al Decreto Legislativo n. 125 del 6 settembre 2024, agli standard di rendicontazione contenuti negli atti delegati emanati dalla Commissione europea (ESRS), ai sensi dell'articolo 29-ter della Direttiva 2013/34/UE, e alle specifiche adottate ai sensi dell'articolo 8, paragrafo 4, del Regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio.
Nel corso dell'esercizio non sono stati riscontrati rischi significativi associati al processo di rendicontazione.
Eventuali aspetti significativi individuati durante le attività di monitoraggio e controllo del processo di rendicontazione sono tempestivamente comunicati al Consiglio di Amministrazione.
La Funzione Internal Audit è responsabile di verificare l'effettiva applicazione della Procedura.
[ESRS 2 SBM-1] STRATEGIA, MODELLO AZIENDALE E CATENA DEL VALORE
I pilastri strategici del modello di business del Gruppo Sabaf
Coerentemente con i valori condivisi e la propria missione, Sabaf ritiene che esista un modello industriale e culturale di successo da consolidare sia attraverso la crescita organica sia attraverso la crescita per linee esterne. Il Gruppo considera il proprio modello di business, orientato alla sostenibilità di lungo periodo e caratterizzato da un elevato livello di verticalizzazione della produzione e da insedia-menti produttivi prossimi ai principali mercati di sbocco, adeguato ad affrontare le sfide future e i nuovi scenari che si prospettano.
Le caratteristiche distintive del modello di business del Gruppo Sabaf sono descritte di seguito.
Innovazione
L'innovazione rappresenta uno degli elementi essenziali del modello industriale di Sabaf e una tra le principali leve strategiche. Grazie all'innovazione continua il Gruppo è riuscito a raggiungere risultati di eccellenza, individuando soluzioni tecnologiche e produttive tra le più avanzate ed efficaci attualmente disponibili e instaurando un circolo virtuoso di miglioramento continuo dei processi e dei prodotti, fino ad acquisire una competenza tecnologica con caratteristiche difficilmente replicabili dai concorrenti. Il know-how acquisito negli anni nello sviluppo e realizzazione interna di macchinari, utensili e stampi, che si integra sinergicamente con il know-how nello sviluppo e nella produzione dei nostri prodotti, rappresenta il principale fattore critico di successo del Gruppo. Con l'acquisizione di Okida e quella più recente di P.G.A., il Gruppo Sabaf si è dotato inoltre di un forte know-how elettronico che, unitamente alle tradizionali forti competenze in ambito meccanico, ha ulteriormente ampliato le opportunità di business.
Gli investimenti in innovazione hanno permesso al Gruppo di divenire leader a livello mondiale in un settore ad altissima specializzazione. I siti produttivi in Italia e all'estero sono progettati per garantire prodotti secondo i più elevati livelli di tecnologia oggi disponibili e rappresentano un modello all'avanguardia sia per il rispetto dell'ambiente sia per la sicurezza dei lavoratori.
Eco-eficienza
La strategia di innovazione di prodotto di Sabaf considera prioritaria la ricerca di prestazioni superiori sotto il profilo dell'impatto ambientale. L'attenzione ai temi ambientali si concretizza sia in processi produttivi innovativi che determinano un minore impatto energetico nella fabbricazione dei prodotti, sia, per quanto riguarda i componenti gas, nella progettazione di prodotti eco-efficienti durante il loro uso quotidiano. Gli sforzi di innovazione in questo ambito sono orientati verso lo sviluppo di bruciatori che riducano i consumi di combustibile (metano o GPL) e le emissioni (in particolare anidride carbonica e monossido di carbonio) in utenza. Coerentemente con le politiche di transizione energetica, a partire dal 2021 il Gruppo sta allocando importanti risorse allo sviluppo di componenti per il settore
Allegati
