29/03/2021 - Saes Getters S.p.A.: Relazione Finanziaria Annuale 2020

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Relazione finanziaria annuale 2020

Relazione Finanziaria Annuale 2020

SAES Getters S.p.A.

Capitale Sociale euro 12.220.000 interamente versato

Sede Legale:

Viale Italia, 77 - 20045 Lainate (Milano)

Registro delle imprese di Milano n. 00774910152

Consiglio di Amministrazione

Presidente

Massimo della Porta

Vice Presidente e Amministratore Delegato

Giulio Canale

Consiglieri

Alessandra della Porta (1)

Luigi Lorenzo della Porta (1)

Andrea Dogliotti (1)

Luciana Rovelli (1) (2) (4) (5) (6) (8)

Adriano De Maio (1) (3) (4)

Stefano Proverbio (1) (2) (5) (6) (7) (8)

Gaudiana Giusti (1) (2) (4) (5) (6) (8)

Collegio Sindacale

Presidente

Vincenzo Donnamaria

Sindaci effettivi

Maurizio Civardi

Sara Anita Speranza (8)

Sindaci supplenti

Massimo Gabelli

Mara Luisa Sartori

Società di Revisione

Deloitte & Touche S.p.A. (9)

Rappresentante degli azionisti di risparmio

Massimiliano Perletti (10)

(e-mail:massimiliano.perletti@roedl.it)

(1)Consigliere non esecutivo

  • (2) Consigliere indipendente, secondo i criteri del Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana e secondo gli articoli 147-ter, comma 4, e 148, comma 3, del D.Lgs. 58/1998

  • (3) Consigliere indipendente, ai sensi del combinato disposto degli articoli 147-ter, comma 4, e 148, comma 3, del D.Lgs. 58/1998

  • (4) Componente del Comitato Remunerazione e Nomine

  • (5) Componente del Comitato Controllo e Rischi e Sostenibilità

  • (6) Componente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate

  • (7) Lead Independent Director

  • (8) Componente dell'Organismo di Vigilanza

  • (9) Incarico conferito dall'Assemblea degli Azionisti del 23 aprile 2013 per gli esercizi 2013-2021

  • (10) Incarico conferito dall'Assemblea Speciale degli Azionisti di Risparmio del 21 aprile 2020 per gli esercizi 2020-2022

Il mandato del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, eletti in data 24 aprile 2018, scade con l'Assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2020.

Poteri delle cariche sociali

Il Presidente e il Vice Presidente e Amministratore Delegato hanno per Statuto (articolo 20), in via disgiunta, la rappresentanza legale della società per l'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio nell'ambito e per l'esercizio dei poteri loro attribuiti dal Consiglio stesso.

Il Consiglio di Amministrazione, con delibera del 28 aprile 2015, ha conferito al Presidente e al Vice Presidente e Amministratore Delegato i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, esclusi quelli riservati alla stretta competenza del Consiglio o quelli che la legge riserva all'Assemblea dei Soci.

Al Presidente Massimo della Porta è confermata la carica di Group Chief Executive Officer, con l'accezione che tale espressione e carica riveste nel mondo anglosassone. Al Vice Presidente e Amministratore Delegato Giulio Canale sono confermate le cariche di Deputy Group Chief Executive Officer e di Group Chief Financial Officer, con l'accezione che tali espressioni e cariche rivestono nel mondo anglosassone.

INDICE

Lettera agli Azionisti

Principali dati economici, patrimoniali e finanziari di Gruppo

Relazione sulla gestione del Gruppo SAES

Bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020

11 13 17 71

Prospetto dell'utile (perdita) consolidato 73

Prospetto dell'utile (perdita) consolidato e delle altre componenti di conto economico complessivo consolidato 73

Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata 74

Rendiconto finanziario consolidato 75

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato 76

Note esplicative 77

Attestazione sul bilancio consolidato 173 redatta ai sensi dell'articolo 81-ter del Regolamento Emittenti Consob

Relazione sulla gestione di SAES Getters S.p.A. 177

Bilancio d'esercizio (separato) di SAES Getters S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 209

Prospetto dell'utile (perdita) d'esercizio 211

Prospetto dell'utile (perdita) d'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo 211

Situazione patrimoniale-finanziaria 212

Rendiconto finanziario 213

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto 214

Note esplicative 215

Prospetto riepilogativo dei dati essenziali dei bilanci delle società controllate

Attestazione sul bilancio separato di SAES Getters S.p.A.

283 287

redatta ai sensi dell'articolo 81-ter del Regolamento Emittenti Consob

LETTERA AGLI AZIONISTI

Signori Azionisti,

Il 2020 è stato un anno molto difficile nel quale, grazie alla tempestiva introduzione di protocolli e di dispositivi di protezione individuale, siamo riusciti a garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro e ad assicurare la continuità operativa dell'azienda, che, come sapete, opera in settori essenziali.

Non è stato facile, vista la scarsità delle risorse primarie e la complessità delle normative, spesso diverse da Paese a Paese, ma grazie al prezioso lavoro svolto da team dedicati siamo riusciti a contenere il problema ad un limitatissimo numero di casi e non abbiamo avuto un giorno di fermo in tutto il Gruppo.

Un grazie particolare va alle persone che ci hanno aiutato in questo difficile momento e a tutti coloro che hanno contribuito, in mezzo a mille difficoltà e con la preoccupazione di essere contagiati, alla continuità operativa.

Gli effetti della pandemia sui risultati del Gruppo sono evidenti. Il forte impatto sul sistema ospedaliero e sulle cosiddette terapie elettive, ovvero quelle non urgenti e pertanto procrastinabili, ha avuto un pesante effetto sui risultati della Divisione medicale. Ma l'effetto più negativo della pandemia si è visto sulle attività innovative, per le quali è di fondamentale importanza la presenza fisica del personale tecnico durante i test. Parecchi progetti hanno subìto un forte rallentamento ritardando, in particolare, la crescita della Divisione packaging.

Il 2020 è stato un anno complesso anche per effetto delle tensioni internazionali e la guerra commerciale tra USA e Cina ha avuto un pesantissimo effetto sulle vendite di fili a memoria di forma per applicazione nel campo della telefonia mobile.

Alcuni settori dell'azienda hanno invece beneficiato degli effetti della pandemia, come, ad esempio, quello dei getter per termo-scanner, che hanno visto triplicare le vendite e come Actuator Solutions che, grazie alle competenze sviluppate nella micro-fluidica, si è aggiudicata la commessa per l'assemblamento di macchine per i test rapidi Covid-19. L'attività proseguirà nel corso del 2021 e apre alla possibilità di futuri sviluppi nel settore della micro-fluidica per applicazioni nel settore delle apparecchiature compatte per diagnostica medica.

Purtroppo, queste crescite non hanno compensato i cali e il fatturato di Gruppo ha subito una flessione. Il contenimento dei costi, in parte naturale, conseguente al quasi totale azzeramento di viaggi e attività fieristiche, in parte perseguito, ha tuttavia fatto in modo che l'anno si sia potuto chiudere con un EBITDA di buon livello. Inoltre, un attento e prudente controllo della cassa ci ha permesso di mantenere una forte posizione finanziaria netta e un solido bilancio.

La parte finale dell'anno è stata, inoltre, segnata dal marcato deterioramento del rapporto di cambio tra dollaro ed euro, che, se confermato, influenzerà negativamente i prossimi mesi.

Malgrado questa situazione e le incertezze con cui è iniziato il 2021 siamo molto confidenti sul futuro.

Il rallentamento delle attività operative ci ha infatti offerto l'opportunità di ripensare alcuni processi strategici del Gruppo, ad esempio il processo dell'innovazione da sempre motore primo della crescita, e di focalizzarci meglio sulla strategia di crescita in alcuni settori, consentendo di mantenere un certo ottimismo.

I risultati di queste attività matureranno nei prossimi esercizi, contribuendo alla crescita del Gruppo, anche grazie alla forte posizione finanziaria di cui disponiamo.

Dr Ing. Massimo della Porta SAES Group CEO

Principali dati economici, patrimoniali e finanziari di Gruppo

PRINCIPALI DATI ECONOMICI, PATRIMONIALI E FINANZIARI DI GRUPPO

(importi in migliaia di euro)

Dati economici

RICAVI NETTI

- Metallurgy

- Vacuum Technology

- Medical

- Specialty Chemicals

- Advanced Packaging

Totale

UTILE (PERDITA) INDUSTRIALE LORDO (2)

- Metallurgy

- Vacuum Technology

- Medical

- Specialty Chemicals

- Advanced Packaging

- Non Allocato (3)

Totale

EBITDA (4)

UTILE (PERDITA) OPERATIVO

UTILE (PERDITA) NETTO di Gruppo

Dati patrimoniali e finanziari

Immobilizzazioni materiali nette

Patrimonio netto di Gruppo

Posizione finanziaria netta (5)

Altre informazioni

Cash flow da attività operativa

Spese di ricerca e sviluppo

Personale al 31 dicembre (6)

Costo del personale (7)

Investimenti in immobilizzazioni materiali

2020

2019

Variazione

Variazione

(1)

%

63.030

64.440

(1.410)

-2,2%

12.479

10.592

1.887

17,8%

73.579

84.979

(11.400)

-13,4%

12.180

12.334

(154)

-1,2%

7.435

10.007

(2.572)

-25,7%

168.703

182.352

(13.649)

-7,5%

31.281

33.708

(2.427)

-7,2%

7.497

5.663

1.834

32,4%

27.947

35.601

(7.654)

-21,5%

3.285

2.803

482

17,2%

545

598

(53)

-8,9%

(442)

0

(442)

n.a.

70.113

78.373

(8.260)

-10,5%

% sui ricavi

41,6%

43,0%

27.225

36.502

(9.277)

-25,4%

% sui ricavi

16,1%

20,0%

16.274

26.772

(10.498)

-39,2%

% sui ricavi

9,6%

14,7%

9.294

29.927

(20.633)

-68,9%

% sui ricavi

5,5%

16,4%

4.787

19.837

(15.050)

-75,9%

% sui ricavi

2,8%

10,9%

31 dicembre

31 dicembre

Variazione

Variazione

2020

2019

%

73.353

70.893

2.460

3,5%

238.162

252.530

(14.368)

-5,7%

95.742

115.316

(19.574)

-17,0%

2020

2019

Variazione

Variazione

%

12.797

24.424

(11.627)

-47,6%

10.421

11.052

(631)

-5,7%

1.063

1.080

(17)

-1,6%

76.352

77.638

(1.286)

-1,7%

(12.865)

(23.706)

10.841

-45,7%

***

(1) I ricavi e i costi per Divisione al 31 dicembre 2019, presentati a fini comparativi, non coincidono con quanto riportato nella Relazione finanziaria annuale 2019 poiché sono stati oggetto di riclassifica per consentire un confronto omogeneo con il 31 dicembre 2020; in particolare, a partire dall'1 gennaio 2020, il Gruppo è organizzato nelle seguenti aree tecnologiche di competenza (o "Divisioni"):

  • - Divisione Metallurgy (che coincide con il precedente settore operativo Industrial, ad esclusione delle aree di business Solutions for Vacuum Systems, Functional Chemical Systems e getter avanzati per il mercato electronic consumers, questi ultimi precedentemente classificati all'interno del business Electronic Devices);

  • - Divisione Vacuum Technology (coincidente con l'area di business Solutions for Vacuum Systems, inclusa nel settore operativo Industrial);

  • - Divisione Medical (invariata);

  • - Divisione Specialty Chemicals (ossia, getter avanzati per il mercato electronic consumers, classificati all'interno del business Electronic Devices nel precedente esercizio, oltre all'area Functional Chemical Systems e al business di Flexterra, quest'ultimo in precedenza non allocato);

  • - Divisione Advanced Packaging (invariata).

(2) Tale parametro è calcolato come il differenziale tra i ricavi netti e i costi industriali direttamente e indirettamente imputabili ai prodotti venduti.

(importi in migliaia di euro)

Ricavi netti

Materie prime

Lavoro diretto

Spese indirette di produzione

Variazione delle rimanenze di semilavorati e prodotti finiti

Costo del venduto

Risultato industriale lordo % sui ricavi

2020

168.703

(30.479) (27.091) (45.466)

4.446

2019

182.352

(32.008) (28.334) (44.779)

1.142

(98.590)

70.113 41,6%

(103.979)

78.373 43,0%

(3)

Include quei costi che non possono essere direttamente attribuiti o ragionevolmente allocati ad alcun settore di business, ma che si riferiscono alGruppo nel suo insieme.

(4) L'EBITDA non è identificato come misura contabile nell'ambito dei principi IFRS; si ritiene tuttavia che l'EBITDA sia un importante parametro per la misurazione delle performance di Gruppo e pertanto viene presentato quale misura alternativa di valutazione. Poiché la sua determinazione non è regolamentata dai principi contabili di riferimento, il criterio applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quelli adottati da altri Gruppi. L'EBITDA è calcolato come "Utili prima degli interessi, imposte, svalutazioni e ammortamenti".

(importi in migliaia di euro)

Risultato operativo

Ammortamenti di Immobilizzazioni materiali e Attività immateriali Ammortamenti su Diritto d'uso

Svalutazioni di immobilizzazioni

(Accantonamento)/Rilascio fondo svalutazione crediti commerciali

EBITDA % sui ricavi

2020

16.274

(8.569) (2.160) (166) (56)

27.225 16,1%

2019

26.772

(7.907) (1.539) (310)

26

36.502 20,0%

(5) La Posizione finanziaria netta risulta così calcolata:

(importi in migliaia di euro)

31 dicembre 2020

31 dicembre 2019

Cassa

Altre disponibilità liquide

Liquidità

Crediti finanziari verso parti correlate, correnti Titoli in portafoglio - breve termine

Altri crediti finanziari verso terzi, correnti

Crediti finanziari correnti

Debiti verso banche, correnti

Quota corrente dei debiti finanziari non correnti

10 30.668 30.678 1 70.661 11 70.673

(32.514) (5.199)

11 48.623 48.634 1 70.779 0 70.780

(27.195) (5.365)

Strumenti derivati valutati al fair value

(32)

(50)

Altri debiti finanziari verso terzi, correnti

Passività finanziarie correnti per contratti di leasing

Indebitamento finanziario corrente

(1.001) (1.932)

(40.678)

(900) (1.876)

(35.386)

Posizione finanziaria netta corrente

60.673

84.028

Crediti finanziari verso parti correlate, non correnti Titoli in portafoglio - lungo termine

Crediti finanziari non correnti

Debiti bancari, non correnti

Passività finanziarie non correnti per contratti di leasing

Indebitamento finanziario non corrente

49 134.087 134.136

(95.496) (3.571)

(99.067)

49 134.673 134.722

(100.724)

(2.710)

(103.434)

Posizione finanziaria netta non corrente

35.069

31.288

Posizione finanziaria netta

95.742

115.316

(6) La voce al 31 dicembre 2020 include:

- il personale dipendente pari a 995 unità (987 unità al 31 dicembre 2019);

- il personale impiegato presso le società del Gruppo con contratti diversi da quello di lavoro dipendente, pari a 68 unità (93 unità al 31 dicembre 2019). Tale dato non include il personale (dipendenti e interinali) delle joint venture, pari, secondo la percentuale di possesso detenuta dal Gruppo, a 49 unità al 31 dicembre 2020 (45 unità alla fine del precedente esercizio, sempre secondo la percentuale di possesso detenuta dal Gruppo).

(7) Al 31 dicembre 2020 i costi per severance, inclusi nel costo del personale, sono di importo non materiale (125 migliaia di euro). Nel 2019 i costi per riduzione del personale erano stati pari a 763 migliaia di euro, principalmente correlati alla conclusione del processo di riduzione del personale di staff della Capogruppo iniziato alla fine dell'esercizio 2018, a seguito della cessione del business della purificazione dei gas, nonché all'operazione di phase-out dei prodotti metallizzati nel settore del packaging.

Relazione sulla gestione del Gruppo SAES

INFORMAZIONI SULLA GESTIONE

Pioniere nello sviluppo della tecnologia getter, la Società SAES Getters S.p.A., insieme alle sue controllate (di seguito "Gruppo SAES®"), è leader mondiale in una molteplicità di applicazioni scientifiche e industriali che richiedono condizioni di alto vuoto. In 80 anni di attività, le soluzioni getter del Gruppo hanno sostenuto l'innovazione tecnologica nelle industrie dell'information display e dell'illuminazione, nei complessi sistemi ad alto vuoto e nell'isolamento termico basato sul vuoto, in tecnologie che spaziano dai tubi di potenza sotto-vuoto di grandi dimensioni sino ai dispositivi miniaturizzati come i sistemi microelettronici e micromeccanici (MEMS) realizzati su silicio.

Dal 2004, sfruttando le competenze acquisite nel campo della metallurgia speciale e della scienza dei materiali, il Gruppo SAES ha ampliato il proprio campo di attività rivolgendosi al mercato dei materiali avanzati, in particolare delle leghe a memoria di forma, una famiglia di materiali caratterizzati da super-elasticità e dalla proprietà di assumere forme predefinite quando riscaldati. Queste speciali leghe, che oggi trovano principale applicazione nel comparto biomedicale, si adattano perfettamente anche alla realizzazione di dispositivi di attuazione per il settore industriale (domotica, industria del bianco, elettronica di consumo, healthcare, comparto automotive e del lusso).

Più recentemente, SAES ha ampliato la propria offerta, sviluppando una piattaforma tecnologica che integra materiali getter in matrici polimeriche. Tali prodotti, inizialmente sviluppati per i display OLED, sono ora utilizzati in nuovi settori applicativi, tra cui l'optoelettronica, la fotonica e soprattutto la telefonia. Tra le nuove applicazioni, particolarmente strategico è il settore dell'imballaggio evoluto, in cui SAES è presente con un'offerta di nuovi prodotti per il packaging alimentare sostenibile e intende competere con soluzioni totalmente riciclabili e compostabili.

Una capacità produttiva totale distribuita in dieci stabilimenti, una rete commerciale e di assistenza tecnica operativa a livello mondiale, oltre 1.000 dipendenti consentono al Gruppo di combinare competenze ed esperienze multi-culturali e di essere una realtà aziendale a tutti gli effetti globale.

Gli uffici direzionali del Gruppo SAES sono ubicati a Milano.

SAES Getters S.p.A. è quotata sul Mercato Telematico Azionario della Borsa Italiana dal 1986, segmento STAR.

S.G.G. Holding S.p.A. è azionista di maggioranza relativa e non risulta esercitare attività di direzione e coordinamento nei confronti di SAES Getters S.p.A. ai sensi dell'articolo 2497 del Codice Civile (come meglio specificato nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari relativa all'esercizio 2020).

La struttura organizzativa del Gruppo prevede cinque Divisioni: Metallurgy, Vacuum Technology, Medical, Specialty Chemicals e Advanced Packaging. I costi corporate, ossia quelle spese che non possono essere direttamente attribuite o ragionevolmente allocate ad alcun settore di business, ma che si riferiscono al Gruppo nel suo insieme, e i costi relativi ai progetti di ricerca di base o finalizzati alla diversificazione in business innovativi sono evidenziati separatamente rispetto alle cinque Divisioni.

La struttura organizzativa per Divisione è riportata nella seguente tabella.

Divisione Metallurgy

Security & Defense

Getter e dispensatori di metalli per dispositivi elettronici sotto-vuoto

Electronic Devices

Getter per sistemi microelettronici, micromeccanici (MEMS) e sensori

Healthcare Diagnostics

Getter per tubi a raggi-X utilizzati in sistemi di diagnostica per immagini

Thermal Insulated Devices

Prodotti per l'isolamento termico

Lamps

Getter e dispensatori di metalli per l'utilizzo in lampade a scarica e lampade fluorescenti

Sintered Components for Electronic Devices & Lasers

Catodi e materiali per la dissipazione del calore per tubi elettronici, laser e dispositivi a stato solido

SMA Industrial

Dispositivi di attuazione in lega a memoria di forma per il comparto industriale (domotica, industria del bianco, elettronica di consumo, business medicale, settore automotive e del lusso)

Divisione Vacuum Technology

Solutions for Vacuum Systems

Pompe getter per sistemi da vuoto che trovano applicazione in ambito industriale, nella ricerca e negli acceleratori di particelle

Divisione Medical

Nitinol for Medical Devices

Materia prima e componenti in Nitinol per il comparto biomedicale

Divisione Specialty Chemicals

Functional Dispensable Products

Materiali getter integrati in matrici polimeriche per applicazioni OLED, di optoelettronica, di fotonica e per la telefonia

Divisione Advanced Packaging

Advanced Coatings

Lacche e film plastici avanzati per il settore del sustainable packaging

Rispetto allo scorso esercizio, a partire dall'1 gennaio 2020 il Gruppo è organizzato nelle seguenti aree tecnologiche di competenza (o "Divisioni"):

  • - Divisione Metallurgy (che coincide con il precedente settore operativo Industrial, ad esclusione delle aree di business Solutions for Vacuum Systems, Functional Chemical Systems e getter avanzati per il mercato electronic consumers, questi ultimi precedentemente classificati all'interno del business Electronic Devices);

  • - Divisione Vacuum Technology (coincidente con l'area di business Solutions for Vacuum Systems, inclusa nel settore operativo Industrial);

  • - Divisione Medical (invariata);

  • - Divisione Specialty Chemicals (ossia, getter avanzati per il mercato electronic consumers, classificati all'interno del business Electronic Devices nel precedente esercizio, oltre all'area Functional Chemical Systems e al business di Flexterra, quest'ultimo in precedenza non allocato);

  • - Divisione Advanced Packaging (invariata).

I valori economici relativi all'esercizio 2019 sono stati riclassificati secondo la nuova struttura operativa, per consentire un confronto omogeneo con il 2020.

Divisione Metallurgy

Security & Defense

Il Gruppo SAES fornisce soluzioni tecnologiche innovative per dispositivi elettronici impiegati nel settore applicativo della difesa e, più in generale, della sicurezza, tra cui sensori termici per visione notturna, sistemi inerziali di navigazione, tubi a microonde e tubi amplificatori a radiofrequenza. Il portafoglio di prodotti include, fra gli altri, getter di diverse tipologie e formati, oltre a dispensatori di metalli alcalini.

Electronic Devices

Il Gruppo SAES fornisce soluzioni avanzate per dispositivi elettronici applicati in soluzioni per l'elettronica di consumo, la fotonica, in sensori infrarossi, in sensori inerziali e in sensori di pressione. Inoltre, i componenti SAES sono impiegati anche in applicazioni più tradizionali, come tubi amplificatori di segnale e fotomoltiplicatori per ricerca. Il portafoglio prodotti include getter di diverse tipologie, tra cui getter a film sottile per applicazioni MEMS e altri formati getter più tradizionali, oltre a dispensatori di metalli alcalini.

Healthcare Diagnostics

Il Gruppo SAES offre al mercato un portafoglio di prodotti getter in diverse tipologie e formati, oltre a dispensatori di metalli alcalini, impiegati in dispositivi elettronici per applicazioni di diagnostica medica per immagini, come tubi a raggi X e intensificatori d'immagine.

Thermal Insulated Devices

Le soluzioni SAES per l'isolamento termico sotto-vuoto includono prodotti NEG (materiali getter non evaporabili) per applicazioni criogeniche, per collettori solari sia domestici sia operanti ad alte temperature, per pannelli isolanti sotto-vuoto per l'industria del bianco e per thermos.

Lamps

Il Gruppo SAES è il leader mondiale nella fornitura di getter e dispensatori metallici per lampade. I prodotti offerti sul mercato agiscono preservando il vuoto o la purezza dei gas di riempimento delle lampade, consentendo di mantenere nel tempo le condizioni ottimali per il funzionamento delle lampade. SAES opera inoltre da anni nella realizzazione di dispensatori di mercurio a ridotto impatto ambientale, in linea con le più severe legislazioni internazionali vigenti in materia.

Sintered Components for Electronic Devices & Lasers

Il Gruppo SAES, tramite la controllata statunitense Spectra-Mat, Inc., fornisce soluzioni tecnologiche avanzate per un'ampia gamma di mercati quali quello dell'avionica, del medicale, della strumentazione scientifica per varie applicazioni industriali, delle telecomunicazioni e della sicurezza e difesa.

Il portafoglio prodotti comprende sorgenti di elettroni basati su catodi dispensatori per un'ampia varietà di tubi a microonde, tubi a raggi X e laser a gas, per le applicazioni più avanzate. Inoltre, SAES fornisce materiali e soluzioni avanzate per la gestione termica di laser a stato solido ad alta potenza e di dispositivi avanzati a semiconduttori per sistemi a radiofrequenza e microonde.

SMA Industrial

Il Gruppo SAES produce semilavorati, componenti e dispositivi in lega a memoria di forma, una speciale lega di nickel-titanio (Nitinol) caratterizzata da super-elasticità (proprietà che consente al materiale di sopportare deformazioni anche accentuate, ritornando poi alla forma originaria) e dalla proprietà di assumere forme predefinite quando riscaldata.

Proprio in virtù di quest'ultima caratteristica, la lega a memoria di forma trova impiego nella produzione di svariati dispositivi industriali (valvole apri e chiudi, valvole proporzionali, attuatori, sistemi di sgancio, mini-attuatori e dosatori) che ne sfruttano i caratteri distintivi (silenziosità, compattezza, leggerezza, ridotto consumo energetico, velocità, precisione del controllo proporzionale). L'utilizzo dei dispositivi SMA in ambito industriale è trasversale a numerosi settori applicativi quali domotica, industria del bianco, elettronica di consumo, business medicale, comparto automotive e del lusso.

Divisione Vacuum Technology

Solutions for Vacuum Systems

Le competenze acquisite nella tecnologia del vuoto sono alla base dello sviluppo di pompe basate su materiali getter non evaporabili (NEG), che trovano applicazione in ambito sia industriale sia scientifico (ad esempio nella strumentazione analitica, nei sistemi da vuoto per la ricerca e negli acceleratori di particelle).

La famiglia di pompe ad alto vuoto NEXTorr®, accolta con favore nei mercati applicativi già menzionati, integra in un unico dispositivo, estremamente compatto e performante, sia la tecnologia getter sia quella ionica. Questa linea è stata più recentemente affiancata da quella CapaciTorr® HV, pompe ad alto vuoto che utilizzano una lega innovativa con maggior capacità di assorbimento gassoso e che hanno contribuito a rafforzare ulteriormente la posizione del Gruppo nei propri mercati di riferimento. La Divisione, anche attraverso la joint venture SAES RIAL Vacuum S.r.l., è inoltre attiva nella fornitura di coating getter per camere di acceleratori e di servizi di vacuum engineering, destinati a clienti sia industriali, sia di ricerca.

Divisione Medical

Nitinol for Medical Devices

Il Nitinol è utilizzato, oltre che nel settore industriale, soprattutto in un'ampia gamma di dispositivi medicali, in particolare nel settore cardiovascolare. Le proprietà superelastiche sono, infatti, ideali per la fabbricazione dei dispositivi utilizzati nel settore in continua crescita della chirurgia non-invasiva, quali device auto-espandenti (stent aortici e periferici o valvole cardiache) e cateteri per navigare all'interno del sistema cardio-vascolare. Il processo di produzione SAES è integrato verticalmente (dalla fusione della lega di Nitinol fino alla produzione di componenti) e consente la completa flessibilità nella fornitura dei prodotti, unitamente al controllo totale della qualità. In particolare, SAES, tramite la controllata statunitense Memry Corporation, offre ai produttori finali del dispositivo medicale una gamma completa di sofisticate soluzioni in Nitinol.

Divisione Specialty Chemicals

Functional Dispensable Products

La piattaforma tecnologica che integra materiali getter in matrici polimeriche, sviluppata inizialmente dal Gruppo SAES per rispondere alle esigenze di protezione dei display OLED (Organic Light Emitting Diodes) rigidi, si è arricchita di nuovi materiali per applicazioni OLED flessibili, che rappresentano il nuovo trend di sviluppo nel campo dei display. SAES consolida il proprio business nell'ambito dei getter dispensabili per OLED a matrice passiva (in particolare in Cina e a Taiwan), puntando anche al mercato degli OLED a matrice attiva, soprattutto con nuovi prodotti dispensabili per applicazioni ink-jet.

Oltre alle applicazioni OLED, i compositi polimerici SAES si stanno progressivamente consolidando anche in altri settori, in particolare nell'optoelettronica, nella fotonica e soprattutto nella telefonia. Anche in relazione alla crescita importante dei compositi avanzati SAES per l'elettronica di consumo, tutte le applicazioni che utilizzano questa piattaforma tecnologica sono confluite nella Divisione Specialty Chemicals.

Divisione Advanced Packaging

Advanced Coatings

Dalla piattaforma tecnologica dei functional chemicals si è sviluppata l'applicazione dei film plastici innovativi per il food packaging, ambito in cui SAES ha acquisito la società SAES Coated Films S.p.A. (ex Metalvuoto S.p.A.), player consolidato nel settore dell'imballaggio evoluto. Grazie a tale acquisizione, SAES ha iniziato la propria attività nel mercato del packaging sostenibile, dove attualmente compete con soluzioni innovative riciclabili e compostabili, in particolare sui fronti della sostenibilità ambientale e del miglioramento delle performance degli imballaggi flessibili, in un mercato in espansione, dove si prevedono ottime opportunità di crescita.

Eventi rilevanti dell'esercizio 2020

I risultati annuali confermano la solidità del Gruppo, anche in una situazione di generale instabilità causata dall'emergenza Covid-19 e dalle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Cina.

I ricavi consolidati dell'esercizio 2020 sono stati pari a 168,7 milioni di euro, in calo del 7,5% rispetto a 182,4 milioni di euro nel precedente esercizio. Il fattore che ha maggiormente causato la contrazione del fatturato è stato soprattutto l'effetto della crisi Covid-19 sulla Divisione Medical, a causa del posticipo degli interventi chirurgici programmabili (elective surgeries), principalmente negli USA. Alla crisi Covid-19 si sono sommati l'effetto delle tensioni internazionali tra Stati Uniti e Cina sulle vendite SMA Industrial per applicazioni consumer electronics, nonché l'effetto negativo dei cambi, concentrato nella seconda parte dell'anno e correlato alla svalutazione del dollaro rispetto all'euro.

Dopo un primo trimestre con ricavi in crescita, in parte favorita da movimenti di scorte conseguenti anche alla fase emergenziale cominciata nei primi mesi dell'esercizio, il secondo e il terzo quarter hanno maggiormente subito i sopra citati effetti negativi, con un iniziale recupero del segmento medicale del Nitinol solo a partire dal quarto trimestre dell'anno.

Includendo anche la quota parte dei ricavi delle joint venture1, il fatturato complessivo dell'esercizio 2020 è stato pari a 177,7 milioni di euro, in calo dell'8,4% rispetto a 194 milioni di euro nel 2019, a causa dei minori ricavi consolidati e dei minori ricavi della joint venture Actuator Solutions, che ha risentito della crisi del comparto automotive, ulteriormente aggravata dalla pandemia Covid-19, seppure a fronte di un incremento dei ricavi della joint venture SAES RIAL Vacuum S.r.l.

Nonostante il calo dei ricavi consolidati la marginalità è risultata in sostanziale tenuta. Si segnalano, in particolare, il margine industriale lordo2 pari a 41,6% e l'EBITDA3 percentuale consolidato pari a 16,1% nell'esercizio corrente (rispettivamente 43% e 20% nell'esercizio 2019).

Il risultato netto consolidato è stato pari a 4,8 milioni di euro (19,8 milioni di euro nell'esercizio 2019), penalizzato da svalutazioni pari a 3,6 milioni di euro4 e inclusivo di costi per donazioni contro il Covid-19 pari a 0,7 milioni di euro. Si segnala, infine, che la diminuzione del fair value dei titoli in portafoglio, registrata nella prima parte dell'anno come conseguenza della crisi Covid-19 sui mercati finanziari, si è progressivamente riassorbita nei mesi successivi, consentendo di chiudere l'esercizio con una valutazione dei titoli in linea con il valore al 31 dicembre 2019.

Di seguito gli eventi rilevanti che hanno caratterizzato l'esercizio 2020.

Nell'ambito del piano d'incentivazione basato su phantom shares denominato "Piano Phantom Shares 2018" e approvato dall'Assemblea dei Soci tenutasi il giorno 1 ottobre 2018, in data 13 febbraio 2020 il Consiglio di Amministrazione di SAES Getters S.p.A., su proposta del Comitato Remunerazione e Nomine, ha assegnato, n. 195.618 phantom shares, tra quelle ancora assegnabili ai sensi dell'articolo 5 del suddetto piano, al Dr Paolo Vacca, nominato Dirigente con Responsabilità Strategica con effetto dal 1 gennaio 2020. Il valore di assegnazione è stato determinato in euro 21,14.

  • 1 Actuator Solutions (50%), SAES RIAL Vacuum S.r.l. (49%) e Flexterra (46,73%).

  • 2 Calcolato come rapporto tra il risultato industriale lordo e i ricavi netti consolidati.

  • 3 L'EBITDA non è identificato come misura contabile nell'ambito dei principi IFRS; si ritiene tuttavia che l'EBITDA sia un importante parametro per la misurazione delle performance di Gruppo e pertanto viene presentato quale misura alternativa di valutazione. Poiché la sua determinazione non è regolamentata dai principi contabili di riferimento, il criterio applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quelli adottati da altri Gruppi. L'EBITDA è calcolato come "Utili prima degli interessi, imposte, svalutazioni e ammortamenti".

4 Svalutazione del credito finanziario relativo al prestito convertibile concesso alla joint venture Flexterra, Inc. (-2,5 milioni di euro); svalutazione del credito finanziario corrispondente agli interessi maturati nel corso dell'esercizio sui finanziamenti concessi alla joint venture Actuator Solutions GmbH (-0,5 milioni di euro); svalutazione da impairment test sulla partecipazione in Flexterra (-0,6 milioni di euro).

Accogliendo le disposizioni e le raccomandazioni emesse dalla Regione Lombardia, a contenimento cautelativo dell'epidemia di Covid-19, la sede di Lainate della Capogruppo e lo stabilimento di Roncello di SAES Coated Films S.p.A. sono stati chiusi dal pomeriggio del 24 febbraio al 28 febbraio 2020, anche al fine di predisporre le necessarie misure di contenimento dei rischi e di redigere il protocollo di operatività Covid. Successivamente i due stabilimenti sono tornati in funzione, mentre sempre operativi sono stati gli altri stabilimenti produttivi del Gruppo italiani ed esteri, osservando tutte le disposizioni normative in vigore per garantire la sicurezza degli ambienti lavorativi e favorendo, laddove possibile, il ricorso a modalità di lavoro agile.

In data 26 marzo 2020 il Gruppo ha raggiunto un accordo con le Rappresentanze sindacali relativo al ricorso, per un periodo di nove settimane a partire dal 30 marzo 2020, a strumenti di ammortizzazione sociale previsti dal D.p.c.m. "Cura Italia" del 17 marzo 2020 (CIGO, Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria) per alcuni dipendenti dello stabilimento di Lainate, con un'integrazione salariale sostenuta dall'azienda pari al 40%.

In data 14 maggio 2020 è stato raggiunto un accordo con le Organizzazioni sindacali per il graduale rientro di tutti i dipendenti nell'unità operativa di Lainate (150 presenze giornaliere a Lainate nei mesi di giugno e luglio, con rotazione di presenza alternata a lavoro agile). A partire da inizio agosto c'è stato il rientro di tutti i dipendenti e, sempre a partire da tale data, è stato anche avviato un progetto sperimentale di smart working su base volontaria, della durata di 12 mesi, con un massimo di tre giornate settimanali in lavoro agile per ciascun dipendente che aderisce alla sperimentazione.

In data 27 ottobre 2020 SAES Getters S.p.A. ha sottoscritto un nuovo accordo con le rappresentanze sindacali per definire ulteriori misure di sicurezza in concomitanza con l'inasprirsi della pandemia Covid-19. In particolare, l'accordo ha previsto la prosecuzione del progetto di sperimentazione di lavoro agile partito a inizio agosto e l'estensione del remote working a circa 35 dipendenti per un totale di 2/3 giorni a settimana. Tale accordo ha avuto effetto fino al 31 dicembre 2020 e al momento non è stato rinnovato. Pertanto, resta attualmente in vigore soltanto il già citato accordo di smart working sottoscritto in agosto 2020.

In data 6 marzo 2020 SAES Getters S.p.A. ha sottoscritto con Unicredit S.p.A. una nuova linea di credito dell'importo massimo pari a 30 milioni di euro, usufruibile per utilizzi revolving e da destinarsi a impieghi general corporate, capex e acquisizioni. La durata della linea di credito è fissata in trentasei mesi. SAES potrà richiederne l'utilizzo in tranche ciascuna non inferiore a 0,5 milioni euro e con durata da uno a tre mesi. Il contratto prevede il pagamento di interessi indicizzati al tasso Euribor a uno/tre mesi, maggiorato di uno spread pari a 1,2%, e un solo covenant finanziario (posizione finanziaria netta consolidata positiva) soggetto a verifica semestrale.

In data 12 marzo 2020 SAES Group ha deciso di donare 0,5 milioni di euro agli istituti di ricerca impegnati in prima linea per fronteggiare il Covid-19, nonché alla Protezione Civile italiana. SAES ha offerto in tal modo il proprio contributo per superare l'emergenza che l'intero Paese sta affrontando. La donazione è stata erogata specificamente agli Istituti di ricerca specializzati Fondazione IRCCS Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico e Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia, nonché alla Protezione Civile. Si segnala, inoltre, nel secondo trimestre 2020, la donazione di due ventilatori per trattare l'insufficienza respiratoria e di un video-laringoscopio al reparto di rianimazione dell'ospedale di Avezzano, apparecchiature di alta qualità, dotate di sofisticati sistemi di monitoraggio polmonare e volte a migliorare il livello di sicurezza sia dei pazienti, sia degli operatori sanitari. Il valore complessivo delle apparecchiature è pari a circa 0,1 milioni di euro.

In data 12 marzo 2020 SAES Getters S.p.A., in qualità di Socio Unico, ha deliberato un versamento in conto capitale pari a 800 migliaia di euro a favore di SAES Nitinol S.r.l., volto al ripianamento delle perdite conseguite nel corso dell'esercizio 2019 e alla costituzione di una riserva disponibile pari a 21 migliaia di euro.

In data 30 aprile 2020 SAES Getters S.p.A. ha sottoscritto con Intesa Sanpaolo S.p.A. una nuova linea di credito per cassa di natura revolving dell'importo massimo di 30 milioni di euro, da destinarsi al sostegno dell'operatività aziendale o a esigenze finanziarie connesse a investimenti e acquisizioni. La durata della linea

  • di credito è fissata in trentasei mesi. SAES potrà richiederne l'utilizzo in tranche ciascuna del valore minimo

  • di 1 milione di euro e successivi multipli pari a 0,5 milioni di euro cadauno. Il contratto prevede il pagamento

  • di interessi indicizzati al tasso Euribor a uno/tre mesi, maggiorato di uno spread pari a 1,10% e un solo covenant finanziario (posizione finanziaria netta consolidata positiva) soggetto a verifica semestrale.

Nel corso del mese di giugno il gruppo alimentare Colussi, per il proprio marchio Misura, ha lanciato una campagna di marketing relativa all'utilizzo di una soluzione innovativa di packaging completamente compostabile, realizzata per Colussi dalla collaborazione tra Novamont, TicinoPlast, SAES Group, Sacchital e IMA. Il nuovo imballo, biodegradabile e di origine rinnovabile, potrà essere compostato insieme agli scarti alimentari e possiede un effetto barriera all'ossigeno e all'umidità, conferitogli dalla tecnologia di coating sviluppata da SAES. La notizia sottolinea la forza innovativa delle soluzioni avanzate per il packaging alimentare compostabile di SAES Coated Films S.p.A.

In data 22 giugno 2020 è stato firmato dalla Capogruppo un contratto di locazione della durata di sette anni, con decorrenza 1 luglio 2020, rinnovabili per altri sei anni alle medesime condizioni, per l'utilizzo di un'unità immobiliare a uso ufficio a Milano, in Piazza Castello 13, destinata alle funzioni Corporate e di Direzione. Il canone annuo a regime è fissato in 350 migliaia di euro, ridotto nei primi due anni di locazione, per consentire la fase di avviamento.

In data 23 giugno 2020 si è perfezionata la sottoscrizione di un accordo con la società EUREKA! Venture SGR S.p.A. in base al quale SAES ha investito nel Fondo di venture capital EUREKA! Fund I - Technology Transfer (un fondo comune d'investimento alternativo chiuso, qualificato come fondo 'EuVECA, ai sensi del Regolamento UE 345/2013), istituito e gestito dalla SGR e partecipato da Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e Fondo europeo per gli investimenti (FEI). L'investimento nel Fondo, perfezionato tramite la Capogruppo SAES Getters S.p.A., è pari complessivamente a 3 milioni di euro e ha una durata di dieci anni (coincidente con la durata del Fondo). L'esborso finanziario per SAES non sarà immediato, ma diluito nel tempo, in base alle opportunità d'investimento che man mano si potranno presentare e ai correlati richiami di capitale da parte della SGR (operazioni cosiddette di draw-down).

Il Fondo gestito da EUREKA! Venture SGR è specializzato e focalizzato esclusivamente su investimenti 'deeptech', in startup e spinoff di Centri di ricerca e Università, in applicazioni e tecnologie riconducibili alla scienza dei materiali, sensori, elettronica avanzata, fotonica, IoT - Internet of things e applicazioni Lab-on-a-chip, con un'attenzione ai principi di sostenibilità e ai criteri ESG (Environment, Governance, Society). Il regolamento del Fondo prevede, infatti, chiare policy di investimento ispirate ai principi ESG. Analogamente, anche per la SGR, procedure e processi sono focalizzati sulla compliance a tali politiche d'investimento.

In base all'accordo specificamente sottoscritto, SAES diventa investitore e partner strategico di EUREKA! nel settore degli advanced materials, con accesso al deal flow del Fondo in settori e aree di business di interesse per il Gruppo e con un diritto prioritario di co-investimento. Infine, in base alle strategie di exit dalle società target, SAES potrà formulare una proposta di acquisto prioritaria, da sottoporre alle valutazioni della SGR (right of first offer).

In data 14 luglio 2020 si è proceduto al versamento di un importo pari a 118 migliaia di euro a titolo di commissioni di sottoscrizione e copertura dei costi di set-up e delle commissioni di gestione per il periodo 1 luglio - 30 settembre 2020. Il primo investimento, con relativo richiamo di fondi per circa 164 migliaia di euro da parte di SAES, è stato finalizzato in data 16 settembre 2020.

In data 16 ottobre 2020 si è proceduto con un ulteriore versamento pari a 30 migliaia di euro, inclusivo sia della quota parte di commissioni e fee di gestione, sia della quota parte di un investimento effettuato dal fondo nel business della printed electronics.

In data 29 dicembre 2020 è stato perfezionato il secondo closing da parte del Fondo, in base al quale sono stati formalmente ammessi nuovi investitori, con un apporto complessivo all'investimento pari a circa 2,6 milioni di euro. Pertanto, la partecipazione di SAES risulta diluita dall'8,02% al 7,51% e la Capogruppo ha ottenuto un rimborso riferito sia ai costi, sia agli investimenti del Fondo, pari a circa 11 migliaia di euro.

In data 16 luglio 2020 SAES Getters International Luxembourg S.A. ha sottoscritto un prestito convertibile del valore di 3 milioni di dollari a favore della joint venture Flexterra, Inc., da restituirsi per cassa al termine di un periodo prestabilito pari a un anno (maturity date) o antecedentemente, al verificarsi di determinati eventi rilevanti, tra i quali la liquidazione di Flexterra e il cambio di controllo. Sul finanziamento maturerà un interesse annuo pari all'8%. La restituzione, oltre che per cassa, potrà avvenire sotto forma di equity qualora Flexterra dovesse ricorrere ad un aumento qualificato di capitale di valore almeno pari a 6 milioni di dollari prima della maturity date. In tal caso, SAES Getters International Luxembourg S.A. otterrà un numero di nuove azioni parial quoziente ottenuto dividendo il saldo del finanziamento alla data di conversione per un valore pari all'80% del prezzo per azione pagato dagli altri azionisti all'atto dell'aumento qualificato di capitale.

In data 24 luglio 2020 ha avuto efficacia la revoca dello stato di liquidazione della società E.T.C. S.r.l., deliberata dall'Assemblea degli Azionisti del 15 aprile 2020. In tale data, inoltre, è stata modificata la denominazione sociale di E.T.C. S.r.l. in SAES Innovative Packaging S.r.l. ed è stato modificato l'oggetto sociale della società, consentendo l'assunzione direttamente o indirettamente di interessenze o partecipazioni nell'ambito del packaging e lo scouting di nuove tecnologie nel medesimo settore.

In data 10 agosto 2020 l'azionista di maggioranza relativa S.G.G. Holding S.p.A. ha acquisito sul mercato n. 35.000 azioni ordinarie di SAES Getters S.p.A. A seguito di tale acquisto, S.G.G. Holding S.p.A. detiene il 34,44% del totale azioni ordinarie, a fronte di diritti di voto pari al 45,01%.

In data 3 settembre 2020, nell'ambito della rassegna CIBUS FORUM di Fiere di Parma, SAES Coated Films S.p.A. e Novamont S.p.A., leader nella produzione di bio-plastiche, hanno presentato in partnership un nuovo progetto per la tracciabilità dei manufatti compostabili, finalizzato a risolvere il problema del conferimento di materiali non idonei agli impianti di compostaggio. In particolare, il progetto è incentrato sulla messa a punto di speciali marker che, inseriti nel polimero Mater-Bi di Novamont, rilasceranno un segnale ottico che consentirà l'identificazione dei materiali idonei al compostaggio e lo scarto di quelli non compostabili. Gli impianti industriali potranno così beneficiare di una maggiore efficienza di processo, oltre a poter garantire una maggiore purezza del compost.

Nel corso del mese di settembre 2020 si è concluso il processo di liquidazione delle società Actuator Solutions Taiwan Co., Ltd. e Actuator Solutions (Shenzhen) Co., Ltd., interamente controllate da Actuator Solutions GmbH e in liquidazione dalla fine del 2019.

In data 21 ottobre 2020 è stato approvato il trasferimento del 10% del capitale sociale di SAES Getters International Luxembourg S.A. da SAES Getters (Nanjing) Co., Ltd. a SAES Getters S.p.A. (già titolare del 90% delle azioni). Il corrispettivo relativo alla quota parte di azioni oggetto del trasferimento è stato fissato in 4 milioni di euro. Il closing dell'operazione, soggetta all'approvazione delle autorità della Repubblica Popolare Cinese è avvenuto in data 16 dicembre 2020 e a seguito di tale transazione, la Capogruppo detiene il 100% del capitale sociale della controllata lussemburghese. L'operazione non ha effetti sul bilancio consolidato, trattandosi di transazione infragruppo.

In data 11 novembre 2020 il Consiglio di Amministrazione di SAES Getters S.p.A. ha approvato le modifiche agli articoli 14 e 22 dello Statuto Sociale, in considerazione dell'ulteriore modifica agli articoli 147-ter, comma 1-ter e 148, comma 1-bis del D.Lgs. n. 58/1998 (quote di genere).

In data 10 dicembre 2020 l'Assemblea dei Soci di SAES Coated Films S.p.A. ha deliberato un versamento in conto soci, pari complessivamente a 5,5 milioni di euro, a copertura delle perdite previste per il 2020 e delle eventuali perdite future relative all'esercizio 2021. Tale importo è stato corrisposto in ragione di 0,6 milioni di euro per cassa e per 4,9 milioni di euro tramite rinuncia del Socio Unico SAES Getters S.p.A. ai crediti maturati fino al 31 ottobre 2020 dalla fatturazione di beni e servizi intercompany.

In data 11 dicembre 2020, tramite la controllata SAES Getters International Luxembourg S.A., è stato effettuato un investimento azionario nella società Cambridge Mechatronics Limited (CML), con sede a Cambridge, UK, con cui SAES già collabora da molti anni nel business delle leghe a memoria di forma (SMA) per applicazione industriale, in particolare nei settori dell'elettronica di consumo e della telefonia cellulare. SAES partecipa a uno specifico round di finanziamento in capo a CML tramite l'acquisto di n. 159.745 azioni ordinarie privilegiate di nuova emissione aventi ciascuna un valore nominale unitario di 6,26 sterline, con un investimento complessivo pari a 1 milione di sterline.

CML è una società con forti competenze multidisciplinari di engineering, attiva nello sviluppo di attuatori miniaturizzati basati su lega a memoria di forma (SMA), settore in cui detiene diversi brevetti. Tali dispositivi sono utilizzati in svariati campi applicativi che richiedono la massima precisione e accuratezza anche su minime dimensioni e, in particolare, nelle fotocamere per telefonia cellulare.

Obiettivo dell'investimento, per SAES, è rafforzare la partnership con CML.

Le vendite e il risultato economico dell'esercizio 2020

I ricavi netti consolidati nell'esercizio 2020 sono stati pari a 168.703 migliaia di euro, in calo del 7,5% rispetto a 182.352 migliaia di euro nel 2019. L'effetto cambi è stato negativo e pari a -1,3%, principalmente correlato alla svalutazione del dollaro USA rispetto all'euro. Scorporando tale effetto, la diminuzione organica è stata pari a -6,2%, concentrata nella Divisione Medical e nel comparto SMA Industrial della Divisione Metallurgy, oltre che nella Divisione Advanced Packaging. La prima ha sofferto gli effetti della pandemia Covid-19 soprattutto sulle terapie elettive e differibili; il secondo, oltre agli effetti della pandemia, è stato penalizzato dalle tensioni geopolitiche tra USA e Cina; la terza ha visto il progressivo phase-out volontario dei prodotti metallizzati a favore di quelli laccati, più innovativi, sostenibili e a maggior valore aggiunto.

Includendo anche la quota parte dei ricavi delle joint venture5, il fatturato complessivo del 2020 è stato pari a 177.662 migliaia di euro, in calo dell'8,4% rispetto a 194.040 migliaia di euro nel 2019, a seguito del minor fatturato consolidato e dei minori ricavi della joint venture Actuator Solutions, che ha risentito della crisi del comparto automotive, ulteriormente aggravata dalla pandemia Covid-19.

Si segnala, per contro, l'incremento dei ricavi della joint venture SAES RIAL Vacuum S.r.l., che dopo un primo trimestre debole a causa della crisi Covid-19, si è riportata sui livelli di crescita di fatturato inizialmente previsti.

(importi in migliaia di euro)

2020

2019

Variazione totale

Variazione totale %

Ricavi netti consolidati

168.703

182.352

(13.649)

-7,5%

50% fatturato joint venture Actuator Solutions 49% fatturato joint venture SAES RIAL Vacuum S.r.l. 46,73% fatturato joint venture Flexterra

Eliminazioni infragruppo

Altri aggiustamenti

7.092

2.762

25

(956)

36

10.601

1.680

7

(567)

(33)

(3.509)

1.082

18

(389)

69

-33,1%

64,4%

257,1%

68,6%

-209,1%

Fatturato complessivo di Gruppo

177.662

194.040

(16.378)

-8,4%

Il grafico seguente dettaglia la variazione dei ricavi netti consolidati nel corso dell'esercizio 2020, evidenziando l'effetto dei cambi e la differenza imputabile al variare dei prezzi di vendita e dei volumi venduti (variazione organica).

5 Actuator Solutions (50%), SAES RIAL Vacuum S.r.l. (49%) e Flexterra (46,73%).

Nel grafico seguente è riportato il peso percentuale dei ricavi di ciascuna Divisione sia per l'esercizio 2020, sia per l'esercizio precedente.

L'incidenza percentuale delle divisioni rimane sostanzialmente in linea con quella del 2019. Si segnala il leggero decremento del peso percentuale della Divisione Medical, dovuto all'effetto penalizzante della pandemia Covid-19, che ha portato al differimento delle terapie elettive e posticipabili. Come conseguenza, la Divisone Metallurgy e quella Specialty Chemicals, con ricavi molto simili a quelli dell'esercizio precedente, hanno visto aumentare la loro incidenza percentuale. In calo anche il peso percentuale della Divisione Advanced Packaging, penalizzata dal già citato phase-out dei prodotti metallizzati non strategici e con minore marginalità. Infine, si segnala la crescita del peso percentuale della Divisione Vacuum Technology, grazie alla ripresa del mercato delle pompe per acceleratori di particelle.

Nella seguente tabella è esposto il dettaglio dei ricavi netti consolidati, sia dell'esercizio 2020 sia di quello 2019, per ciascun settore di business, con la relativa variazione percentuale, a cambi correnti e a cambi comparabili.

(importi in migliaia di euro)

Divisioni e Business

Security & Defense

Electronic Devices

Healthcare Diagnostics Lamps

Thermal Insulated Devices

Sintered Components for Electronic Devices & Lasers SMA Industrial

2020

17.299

16.980

4.456

3.248

3.001

7.152

10.894

2019

12.778

14.353

4.438

4.073

3.377

8.452

16.969

Variazione totale

4.521

2.627

18

(825)

(376)

(1.300)

(6.075)

Variazione totale %

35,4%

18,3%

0,4%

-20,3%

-11,1%

-15,4%

-35,8%

Effetto cambi %

-1,8%

-1,6%

-0,9%

-0,7%

-1,0%

-1,7%

-0,7%

Variazione organica %

37,2%

19,9%

1,3%

-19,6%

-10,1%

-13,7%

-35,1%

Divisione Metallurgy

63.030

64.440

(1.410)

-2,2%

-1,3%

-0,9%

Solutions for Vacuum Systems

12.479

10.592

1.887

17,8%

-1,0%

18,8%

Divisione VacuumTechnology

12.479

10.592

1.887

17,8%

-1,0%

18,8%

Nitinol for Medical Devices

73.579

84.979

(11.400)

-13,4%

-1,7%

-11,7%

Divisione Medical

73.579

84.979

(11.400)

-13,4%

-1,7%

-11,7%

Functional Dispensable Products

12.180

12.334

(154)

-1,2%

-0,2%

-1,0%

Divisione Specialty Chemicals

12.180

12.334

(154)

-1,2%

-0,2%

-1,0%

Advanced Coatings

7.435

10.007

(2.572)

-25,7%

0,0%

-25,7%

Divisione Advanced Packaging

7.435

10.007

(2.572)

-25,7%

0,0%

-25,7%

Ricavi netti consolidati

168.703

182.352

(13.649)

-7,5%

-1,3%

-6,2%

I ricavi consolidati della Divisione Metallurgy sono stati pari a 63.030 migliaia di euro, in calo del 2,2% rispetto a 64.440 migliaia di euro nello scorso esercizio. L'andamento valutario ha fatto registrare un effetto cambi negativo pari a -1,3%, al netto del quale le vendite risultano sostanzialmente allineate (diminuzione organica pari a -0,9%).

La crescita organica nei comparti Security & Defense (+37,2%) e Electronic Devices (+19,9%) ha compensato il calo generalizzato degli altri segmenti, consentendo alla Divisione di chiudere l'anno con ricavi in sostanziale continuità, nonostante l'impatto determinante della crisi Covid-19 e delle tensioni internazionali tra Stati Uniti e Cina, che hanno penalizzato soprattutto il settore SMA Industrial.

I ricavi consolidati del Business Security & Defense sono stati pari a 17.299 migliaia di euro nell'esercizio 2020, in crescita del 35,4% rispetto a 12.778 migliaia di euro nell'esercizio 2019. Scorporando l'effetto penalizzante dei cambi (-1,8%), la crescita organica è stata pari a 37,2%, grazie alle maggiori vendite di componenti getter per sensori a infrarossi e sistemi di visione notturna per applicazioni defense, oltre al buon andamento delle vendite legate ad alcune commesse per dispositivi di telecomunicazione avionica e satellitare. Da segnalare come i risultati del comparto sicurezza e difesa non siano stati influenzati da implicazioni economiche legate alla pandemia.

I ricavi consolidati del Business Electronic Devices sono stati pari a 16.980 migliaia di euro nell'esercizio 2020, in forte crescita (+18,3%) rispetto a 14.353 migliaia di euro nell'esercizio 2019. Al netto dell'effetto negativo dei cambi (-1,6%), l'effetto prezzo/quantità è stato positivo e pari a +19,9%, principalmente trainato dalle applicazioni a infrarosso in sensori termici per misure di temperatura e termografie, la cui crescita è stata favorita dalla crisi Covid-19.

I ricavi consolidati del Business Healthcare Diagnostics sono stati pari a 4.456 migliaia di euro nell'esercizio 2020, in linea rispetto a 4.438 migliaia di euro nell'esercizio 2019. Scorporando l'effetto penalizzante dei cambi (-0,9%), le vendite sono cresciute organicamente dell'1,3% grazie all'incremento della domanda nel settore della diagnostica per immagini, in parte favorito dalla crisi Covid-19.

I ricavi consolidati del Business Lamps sono stati pari a 3.248 migliaia di euro, in calo di -20,3% rispetto a 4.073 migliaia di euro nel 2019. Scorporando l'effetto negativo dei cambi (-0,7%), il comparto lampade mostra una diminuzione organica pari a -19,6%, da considerarsi strutturale, per il continuo calo del mercato delle lampade fluorescenti e a intensità di scarica.

I ricavi consolidati del Business Thermal Insulated Devices sono stati di 3.001 migliaia di euro nell'esercizio 2020, rispetto a 3.377 migliaia di euro nell'esercizio 2019 (-11,1%). L'effetto cambi è stato negativo per -1%, mentre il calo organico è stato pari a -10,1%. La contrazione è principalmente dovuta al rallentamento della domanda di vacuum bottles e di tubi isolati per applicazioni petrolifere, a causa Covid-19.

I ricavi consolidati del Business Sintered Components for Electronic Devices & Lasers sono stati di 7.152 migliaia di euro nell'esercizio 2020, in calo (-15,4%) rispetto a 8.452 migliaia di euro nell'esercizio 2019. Al netto dell'effetto penalizzante dei cambi (-1,7%), la diminuzione organica è stata pari a -13,7%, concentrata soprattutto nelle applicazioni avionics, penalizzate dall'effetto Covid-19. I dispositivi per la dissipazione termica hanno invece registrato ricavi in linea con il 2019.

I ricavi consolidati del Business SMA Industrial sono stati di 10.894 migliaia di euro nell'esercizio 2020, in calo del 35,8% rispetto a 16.969 migliaia di euro nell'esercizio 2019. Al netto dell'effetto negativo dei cambi (-0,7%), il calo organico è stato pari a -35,1%, concentrato nel comparto automotive (penalizzato anche dall'effetto Covid-19) e in quello consumer electronics (duplice effetto del Covid-19 e delle tensioni internazionali tra Stati Uniti e Cina).

I ricavi consolidati della Divisione Vacuum Technology sono stati pari a 12.479 migliaia di euro, in crescita due cifre (+17,8%) rispetto a 10.592 migliaia di euro nel precedente esercizio. Scorporando l'effetto negativo dei cambi (-1%), la crescita organica è stata pari a +18,8%, imputabile a maggiori vendite, soprattutto nell'ultima parte dell'anno, di pompe nei settori della strumentazione analitica e degli acceleratori di particelle che, nonostante la pandemia, hanno continuato a investire nei progetti pianificati. Questa crescita ha compensato le minori vendite agli istituti di ricerca e alle università, maggiormente penalizzate dal Covid-19.

I ricavi consolidati della Divisione Medical sono stati pari a 73.579 migliaia di euro, in calo del 13,4% rispetto a 84.979 migliaia di euro nel precedente esercizio. L'effetto cambi è stato negativo per -1,7%, al netto del quale la diminuzione organica è stata pari a -11,7%. Da segnalare l'impatto della crisi Covid-19 e la conseguente riduzione nella domanda di dispositivi medici a causa della sospensione degli interventi differibili, concentrata nel secondo e terzo trimestre dell'esercizio, con una parziale ripresa solo a partire dagli ultimi mesi dell'anno. Va inoltre evidenziato il calo delle vendite a un importante cliente USA, che ha ridotto gli ordini nel 2020 a causa di elevati livelli di stock.

I ricavi consolidati della Divisione Specialty Chemicals sono stati pari a 12.180 migliaia di euro, in linea rispetto a 12.334 migliaia di euro nel precedente esercizio. Scorporando l'effetto lievemente negativo dei cambi (-0,2%), la riduzione organica è stata pari a -1%. Da segnalare la crescita delle vendite di dryer dispensabili per display OLED, trainate anche dall'aumento della produzione di saturimetri in Cina causa Covid-19; negli USA si evidenzia, inoltre, l'espansione del portafoglio clienti in applicazioni di fotonica/elettronica. Tale incremento è stato compensato dal calo del fatturato relativo ai componenti avanzati realizzati nello stabilimento di Avezzano e destinati al mercato consumer electronics, che, nonostante l'incremento nei volumi, hanno subito una tensione di prezzo.

I ricavi consolidati della Divisione Advanced Packaging nel 2020 sono stati pari a 7.435 migliaia di euro, in calo del 25,7% rispetto a 10.007 migliaia di euro nel 2019. Le vendite sono esclusivamente denominate in euro. I due dati non sono confrontabili, poiché l'offerta della seconda metà del 2020 non comprende più i tradizionali prodotti metallizzati, la cui produzione è stata sospesa a fine giugno a seguito della strategia di riposizionamento dell'offerta su prodotti a più elevato valore aggiunto. Le vendite del terzo e quarto quarter sono, infatti, quasi esclusivamente attribuibili ai prodotti innovativi laccati, destinati ad applicazioni riciclabili e compostabili, per i quali si registra un'importante crescita a due cifre rispetto al precedente esercizio. La flessione dell'ultimo trimestre è dovuta sia al calo fisiologico che caratterizza il comparto nella parte finale dell'anno, sia al rallentamento di alcuni progetti di innovazione, causa pandemia.

Nel seguente grafico e nella successiva tabella è riportato l'andamento trimestrale dei ricavi netti consolidati nell'esercizio 2020 e in quello precedente, con evidenza del dettaglio per Divisione e per tipologia di business.

(importi in migliaia di euro)

Divisioni e Business

4° trimestre 2020

3° trimestre 2020

2° trimestre 2020

1° trimestre 2020

4° trimestre 2019

3° trimestre 2019

2° trimestre 2019

1° trimestre 2019

Security & Defense Electronic Devices Healthcare Diagnostics Lamps

Thermal Insulated Devices

Sintered Components for Electronic Devices & Lasers SMA Industrial

4.418

4.056

830

719

777

1.631

2.438

3.357

5.222

874

583

550

1.788

2.248

4.916

3.534

1.087

893

712

1.660

2.333

4.608

4.168

1.665

1.053

962

2.073

3.875

2.908

3.236

965

804

847

2.091

3.537

3.505

3.610

1.023

995

697

1.819

5.186

2.732

3.968

1.248

1.204

888

2.149

4.591

3.633

3.539

1.202

1.070

945

2.393

3.655

Divisione Metallurgy

14.869

14.622

15.135

18.404

14.388

16.835

16.780

16.437

Solutions for Vacuum Systems

4.108

3.012

2.917

2.442

3.046

2.024

2.453

3.069

Divisione Vacuum Technology

4.108

3.012

2.917

2.442

3.046

2.024

2.453

3.069

Nitinol for Medical Devices

16.992

16.442

18.566

21.579

20.871

22.836

21.220

20.052

Divisione Medical

16.992

16.442

18.566

21.579

20.871

22.836

21.220

20.052

Functional Dispensable Products

3.751

3.405

749

4.275

3.873

5.000

2.543

918

Divisione Specialty Chemicals

3.751

3.405

749

4.275

3.873

5.000

2.543

918

Solutions for Advanced Packaging

887

1.516

2.447

2.585

2.723

2.269

2.392

2.623

Divisione Advanced Packaging

887

1.516

2.447

2.585

2.723

2.269

2.392

2.623

Ricavi netti consolidati

40.607

38.997

39.814

49.285

44.901

48.964

45.388

43.099

Dopo un primo trimestre che si è concluso con ricavi in crescita, grazie anche alle scorte effettuate da alcuni clienti a fronte dell'emergenza Covid-19, il secondo trimestre ha visto il riassorbirsi progressivo di tali movimenti di magazzino, soprattutto nei comparti SMA Industrial e Functional Dispensable Products, a cui si è sommato il rallentamento della Divisione Medical, a causa del posticipo degli interventi chirurgici programmabili, principalmente negli USA.

Anche il terzo trimestre è stato negativamente impattato dagli effetti della pandemia Covid-19, che ha continuato a colpire il segmento medicale del Nitinol e quello delle SMA industriali, quest'ultimo penalizzato anche dalle tensioni geopolitiche tra USA e Cina. In calo è stata anche la Divisione Advanced Packaging, in cui si è completato il phase-out dei prodotti metallizzati, con il totale riposizionamento dell'offerta sui prodotti laccati, a maggior valore aggiunto. Da segnalare la crescita del settore Functional Dispensable Products, che ha visto nel terzo trimestre un sostanziale recupero delle vendite.

Nel quarto trimestre, nonostante l'effetto penalizzante dei cambi imputabile alla svalutazione del dollaro (cominciata già nel terzo trimestre), ha iniziato a manifestarsi il parziale recupero del mercato medicale e si è registrata una forte crescita della Divisione Vacuum Technology, grazie alle maggiori vendite nel comparto degli acceleratori di particelle.

Nella seguente tabella è esposto il dettaglio dei ricavi netti consolidati, per ciascun settore di business, relativi al quarto trimestre 2020 e confrontati con il trimestre precedente del medesimo esercizio, con evidenza della variazione percentuale a cambi correnti e a cambi comparabili.

(importi in migliaia di euro)

Divisioni e Business

Security & Defense

Electronic Devices Healthcare Diagnostics

Lamps

Thermal Insulated Devices

Sintered Components for Electronic Devices & Lasers SMA Industrial

4° trimestre 2020

4.418

4.056

830

719

777

1.631

2.438

3° trimestre 2020

3.357

5.222

874

583

550

1.788

2.248

Variazione totale

1.061

(1.166)

(44)

136

227

(157)

190

Variazione totale %

31,6%

-22,3%

-5,0%

23,3%

41,3%

-8,8%

8,5%

Effetto cambi %

-0,8%

-0,2%

-0,9%

0,3%

-1,5%

-1,9%

-1,0%

Variazione organica %

32,4%

-22,1%

-4,1%

23,0%

42,8%

-6,9%

9,5%

Divisione Metallurgy

14.869

14.622

247

1,7%

-0,7%

2,4%

Solutions for Vacuum Systems

4.108

3.012

1.096

36,4%

-1,0%

37,4%

Divisione Vacuum Technology

4.108

3.012

1.096

36,4%

-1,0%

37,4%

Nitinol for Medical Devices

16.992

16.442

550

3,3%

-2,1%

5,4%

Divisione Medical

16.992

16.442

550

3,3%

-2,1%

5,4%

Functional Dispensable Products

3.751

3.405

346

10,2%

-0,2%

10,4%

Divisione Specialty Chemicals

3.751

3.405

346

10,2%

-0,2%

10,4%

Advanced Coatings

887

1.516

(629)

-41,5%

0,0%

-41,5%

Divisione Advanced Packaging

887

1.516

(629)

-41,5%

0,0%

-41,5%

Ricavi netti consolidati

40.607

38.997

1.610

4,1%

-1,3%

5,4%

Dal confronto dei ricavi consolidati del quarto trimestre 2020 rispetto al trimestre precedente, si segnala un effetto penalizzante dei cambi (-1,3%), al netto del quale la crescita organica è stata pari a +5,4%. Tutte le Divisioni hanno manifestato ricavi in crescita, ad eccezione del comparto del packaging avanzato, penalizzato sia dal calo fisiologico degli ordinativi nell'ultima parte dell'anno, sia dal rallentamento di alcuni progetti di innovazione, causa Covid-19. Le maggiori crescite sono state registrate dalla Divisione Vacuum Technology, che ha beneficiato di un incremento delle vendite nel comparto degli acceleratori di particelle e in quello dei microscopi elettronici, oltre che della ripresa nelle vendite di pompe ai laboratori di ricerca, principalmente in Cina. La Divisione Medical ha mostrato segnali di ripresa sul mercato finale, dopo due trimestri in forte diminuzione causa pandemia Covid-19. Nella Divisone Specialty Chemicals la crescita è principalmente concentrata nelle applicazioni di elettronica di consumo. All'interno della Divisione Metallurgy è da segnalare la crescita, nel quarto trimestre, del comparto SMA industriale, grazie a una iniziale ripresa nel settore automotive e alle prime vendite di filo SMA destinato a un attuatore per drug dispenser. Il calo nel comparto Electronic Devices, dovuto alla stabilizzazione della domanda di sensori termici per misure di temperatura, è stato compensato dalle maggiori vendite nel settore sicurezza e difesa (getter per sensori a infrarossi, per sistemi di visione notturna e per sistemi di telecomunicazione militare).

Si riporta di seguito la ripartizione dei ricavi consolidati per area geografica di destinazione.

(importi in migliaia di euro)

Area geografica

Italia

Europa

Nord America Giappone Corea del Sud Cina

Altri Asia Altri

2020

3.823

30.243

92.982

6.688

1.815

27.114

4.696

1.342

%

2,3%

17,9%

55,1%

4,0%

1,1%

16,1%

2,8%

0,7%

2019

3.624

33.054

101.943

5.528

1.509

30.323

4.879

1.492

%

2,0%

18,1%

55,9%

3,0%

0,8%

16,6%

2,7%

0,9%

Variazione totale

199

(2.811)

(8.961)

1.160

306

(3.209)

(183)

(150)

Variazione totale %

5,5%

-8,5%

-8,8%

21,0%

20,3%

-10,6%

-3,8%

-10,1%

Ricavi netti consolidati

168.703

100,0%

182.352

100,0%

(13.649)

-7,5%

Relativamente alla distribuzione geografica dei ricavi consolidati, le vendite in Nord America sono state penalizzate dalla crisi Covid-19 nel comparto del Nitinol per applicazioni medicali e solo parzialmente favorite dalla pandemia nel settore dei dispositivi elettronici a infrarosso per applicazioni di termografia e misura della temperatura. Il calo del fatturato sia in Cina, sia in Europa è principalmente imputabile alle minori vendite nel comparto SMA industriale (applicazioni automotive in Europa e consumer electronics in Cina), solo in parte compensate dai maggiori ricavi nel business sicurezza e difesa. Sempre in Europa si segnalano inoltre le minori vendite nella Divisione Advanced Packaging, dovute al già citato phase-out dei prodotti metallizzati a favore di quelli laccati. Infine, le maggiori vendite in Giappone sono state trainate soprattutto dalla ripresa dei progetti di ricerca nella Divisione Vacuum Technology. Sempre in Giappone si evidenziano, inoltre, maggiori ricavi nell'area dei dispositivi elettronici e della diagnostica medica, connessi al contrasto della pandemia Covid-19.

L'utile industriale lordo consolidato6 è stato pari a 70.113 migliaia di euro nell'esercizio 2020, rispetto a 78.373 migliaia di euro nel 2019. La riduzione (pari a -8.260 migliaia di euro in valore assoluto e -10,5% in percentuale), causata anche dall'effetto dei cambi pari a -1.111 migliaia di euro, è principalmente attribuibile al decremento delle vendite, in particolare nel business dei dispositivi medicali in Nitinol (Divisione Medical), che maggiormente ha sofferto l'impatto della pandemia Covid-19 a causa del differimento delle terapie non urgenti. Nonostante il calo dei ricavi, il margine industriale lordo7 denota una sostanziale tenuta (41,6% nel 2020, rispetto a 43% nel 2019), grazie all'incremento di marginalità nel settore operativo dei sistemi da vuoto (Divisione Vacuum Technology) e nella Divisione Specialty Chemicals. Da segnalare, infine, l'incremento di marginalità anche nella Divisione Advanced Packaging, grazie alla progressiva sostituzione dei prodotti metallizzati con prodotti laccati a maggiore valore aggiunto.

Per ulteriori dettagli si rinvia all'analisi per settore operativo.

La seguente tabella riporta il risultato industriale lordo consolidato dell'esercizio 2020, suddiviso per Divisione e confrontato con l'esercizio precedente.

6 Calcolato come differenziale tra il fatturato netto consolidato e i costi industriali direttamente e indirettamente imputabili ai prodotti venduti.

7 Calcolato come rapporto tra il risultato industriale lordo e i ricavi netti consolidati.

(importi in migliaia di euro)

Variazione

Variazione

Divisioni

2020

2019

totale

%

Metallurgy % sui ricavi della Divisione

Vacuum Technology % sui ricavi della Divisione

Medical % sui ricavi della Divisione

Specialty Chemicals % sui ricavi della Divisione

Advanced Packaging % sui ricavi della Divisione

Non Allocato % sui ricavi della Divisione

31.281 49,6% 7.497 60,1% 27.947 38,0% 3.285 27,0% 545 7,3%

(442)

n.a.

33.708 52,3% 5.663 53,5% 35.601 41,9% 2.803 22,7% 598 6,0% 0 n.a.

(2.427)

1.834

(7.654)

482

(53)

(442)

-7,2% 32,4% -21,5% 17,2% -8,9% 0,0%

Risultato industriale lordo % sui ricavi

70.113 41,6%

78.373 43,0%

(8.260)

-10,5%

L'utile industriale lordo della Divisione Metallurgy è stato pari a 31.281 migliaia di euro nell'esercizio 2020, rispetto a 33.708 migliaia di euro nell'esercizio 2019, mentre il margine industriale lordo passa da 52,3% a 49,6%: la diminuzione, sia in valore assoluto, sia in percentuale sui ricavi consolidati, è quasi interamente attribuibile al comparto SMA industriale, fortemente penalizzato dal duplice effetto delle tensioni internazionali tra USA e Cina e del Covid-19 sul comparto consumer electronics e dal solo effetto Covid-19 sul comparto automotive. Anche la marginalità lorda nel comparto dei dispositivi elettronici risulta in calo (da 60,7% a 55,6%), nonostante l'incremento dei ricavi, per effetto di un diverso mix di prodotto, ma tale diminuzione è stata compensata dall'aumento del gross margin nel business sicurezza e difesa, conseguenza delle maggiori vendite e delle correlate economie di scala.

Nella Divisione Vacuum Technology l'utile industriale lordo è stato pari a 7.497 migliaia di euro nell'esercizio 2020, in forte crescita (+32,4%) rispetto a 5.663 migliaia di euro nel 2019. Tale crescita è imputabile sia alle maggiori vendite, sia all'incremento di marginalità (da 53,5% a 60,1%), favorita dal diverso mix di prodotto, con più alte vendite nel settore degli acceleratori di particelle, caratterizzato da maggiori margini.

Nella Divisione Medical l'utile industriale lordo è stato pari a 27.947 migliaia di euro nell'esercizio 2020, rispetto a 35.601 migliaia di euro nel 2019 (-21,5%), mentre il margine industriale lordo è stato pari a 38%, rispetto a 41,9% nell'esercizio precedente: il calo, sia in valore assoluto, sia in termini percentuali sui ricavi, è principalmente dovuto sia all'effetto della pandemia Covid-19 sulle vendite, sia ai costi correlati alle inefficienze produttive per la realizzazione di un nuovo reparto tubi a Bethel (in particolare, incremento delle spese indirette di produzione).

La Divisione Specialty Chemicals chiude l'esercizio 2020 con un utile industriale lordo pari a 3.285 migliaia di euro (27% sui ricavi), in crescita del 17,2% rispetto a 2.803 migliaia di euro (22,7% sui ricavi) nel precedente esercizio. L'esercizio 2019 era stato però penalizzato da costi di smaltimento di prodotti non conformi pari a 578 migliaia di euro, al netto di cui sia l'utile industriale lordo, sia la marginalità lorda sarebbero stati allineati all'esercizio corrente (rispettivamente 3.381 migliaia di euro, pari a 27,4% dei ricavi consolidati dell'esercizio 2019): la pressione commerciale nel comparto dei componenti avanzati per il mercato dei cellulari è stata bilanciata dal progressivo consolidamento delle vendite di dryer dispensabili per applicazioni OLED a matrice passiva in Cina e a Taiwan, caratterizzati da una maggiore marginalità.

La Divisione Advanced Packaging ha chiuso l'esercizio 2020 con un utile industriale lordo pari a 545 migliaia di euro (7,3% dei ricavi), rispetto a 598 migliaia di euro nel 2019 (6% dei ricavi): nonostante il calo dei ricavi,si segnala l'incremento della marginalità lorda, effetto del già citato consolidamento delle vendite di prodotti laccati, caratterizzati da più elevato valore aggiunto, con phase-out dei più tradizionali prodotti metallizzati.

Il costo del venduto non allocato, pari a complessivamente a 442 migliaia di euro, si riferisce principalmente ai costi8 correlati a un progetto di rinnovamento e ammodernamento di alcuni reparti produttivi del sito di Lainate.

Il seguente grafico mostra il trend trimestrale sia dell'utile, sia del margine industriale lordo consolidato.

Utile & Margine industriale lordo - andamento trimestrale

Q1 2019

Q2 2019

Q3 2019

Q4 2019

Q1 2020

Q2 2020

Q3 2020

Q4 2020

Utile industriale lordoMargine industriale lordo

(migliaia di euro)

(% sui ricavi)

Si segnala come la pandemia Covid-19 abbia iniziato a manifestare i propri effetti sull'utile industriale lordo solo a partire dal secondo trimestre. Il margine industriale lordo si è mantenuto costante nel corso dei trimestri, nell'intorno del 40% circa, con un aumento registrato nel secondo quarter (gross margin pari a 44,9%) e dovuto a incrementi temporanei di magazzino soprattutto nel settore medicale e nella Divisione Specialty Chemicals.

L'utile operativo consolidato del 2020 è stato pari a 16.274 migliaia di euro (9,6% dei ricavi consolidati), rispetto a 26.772 migliaia di euro nell'anno precedente (14,7% del fatturato consolidato). Escludendo l'effetto penalizzante dei cambi (-822 migliaia di euro) e le poste non ricorrenti di entrambi gli esercizi, il decremento è stato pari a -7.053 migliaia di euro (-27,7%), allineato al calo del risultato industriale lordo9. Riguardo alle poste non ricorrenti, si segnalano nell'esercizio corrente costi pari a 691 migliaia di euro per donazioni a enti di ricerca e ospedalieri a fronte dell'emergenza Covid-19 e costi generali e amministrativi, pari a 643 migliaia di euro, per la gestione della pandemia nelle varie unità produttive (in particolare, sanificazione e sicurezza dei dipendenti). Nell'esercizio 2019 la voce "Altri proventi (oneri) netti" comprendeva, invece, la plusvalenza consolidata pari a 1.208 migliaia di euro10 per la cessione alla joint venture Flexterra, Inc. di brevetti OLET di proprietà di E.T.C. S.r.l. in liquidazione, oltre a un indennizzo pari a 566 migliaia di euro per la non conformità di alcuni prodotti riconosciuta come non imputabile a SAES. Infine, l'esercizio 2019 includeva costi operativi straordinari per severance, pari a 485 migliaia di euro, correlati sia alla conclusione del processo di riduzione del personale di staff della Capogruppo, iniziato nel 2018 dopo la cessione del business della purificazione dei gas, sia al phase-out dei prodotti metallizzati nel settore del packaging.

Per ulteriori dettagli si rinvia all'analisi per settore operativo.

  • 8 Costi pari complessivamente a 439 migliaia di euro.

  • 9 -7.149 migliaia di euro, al netto dell'effetto dei cambi.

  • 10 Plusvalenza rilevata solo limitatamente alla quota d'interessenza di terzi nella joint venture, in accordo allo IAS 28.

La seguente tabella riporta il risultato operativo consolidato dell'esercizio 2020 suddiviso per Divisione e confrontato con il precedente esercizio.

(importi in migliaia di euro)

Divisioni

Metallurgy

Vacuum Technology Medical

Specialty Chemicals Advanced Packaging

2020

20.160 3.708 19.841 1.562 (2.520)

2019

22.606 1.758 26.161 2.939 (3.238)

Variazione totale

(2.446)

1.950

(6.320)

(1.377)

718

Variazione %

-10,8% 110,9% -24,2% -46,9% -22,2%

Non Allocato

(26.477)

(23.454)

(3.023)

12,9%

Risultato operativo % sui ricavi

16.274 9,6%

26.772 14,7%

(10.498)

-39,2%

L'utile operativo della Divisione Metallurgy è stato pari a 20.160 migliaia di euro nell'esercizio 2020, rispetto a 22.606 migliaia di euro nel 2019: il decremento, pari a -2.446 migliaia di euro, è in linea con la diminuzione dell'utile industriale lordo. L'incremento dei costi di ricerca e sviluppo (in particolare, maggiori spese per il personale sulla Capogruppo) è stato compensato dalla riduzione delle commissioni a terzi per effetto delle minori vendite di filo educato SMA, all'interno della voce "spese di vendita".

L'utile operativo della Divisione Vacuum Technology è stato pari a 3.708 migliaia di euro (29,7% dei ricavi consolidati), più che raddoppiato rispetto a 1.758 migliaia di euro (16,6% dei ricavi) nell'esercizio precedente. Anche in questo caso, il forte incremento è quasi interamente dovuto all'aumento dei ricavi e del risultato industriale lordo, a fronte di costi operativi allineati.

L'utile operativo della Divisione Medical è stato pari a 19.841 migliaia di euro (27% dei ricavi consolidati), rispetto a 26.161 migliaia di euro (30,8% dei ricavi consolidati) nel 2019. Il calo dell'utile industriale lordo, conseguente sia alla riduzione dei ricavi causa pandemia Covid-19, sia alle inefficienze produttive per la realizzazione di un nuovo reparto dedicato alla lavorazione dei tubi in Nitinol, è stato in parte compensato da minori spese operative, favorite anche dall'effetto dei cambi (in particolare, minori costi del personale, grazie alla maggiore flessibilità dei contratti di lavoro negli USA e alle misure governative a sostegno delle imprese, oltre che minori spese di viaggio e minori consulenze).

L'utile operativo della Divisione Specialty Chemicals è stato pari a 1.562 migliaia di euro (12,8%), rispetto a 2.939 migliaia di euro (23,8%) nell'esercizio precedente. Scorporando dal 2019 la plusvalenza per cessione di IP alla joint venture Flexterra pari a 1.208 migliaia di euro, l'utile operativo risulta allineato nei due esercizi.

Il risultato operativo della Divisione Advanced Packaging è stato pari a -2.520 migliaia di euro, rispetto a -3.238 migliaia di euro nel precedente esercizio. A fronte di un risultato industriale lordo allineato, la riduzione delle spese operative (in particolare, minori costi di consulenza R&D, minori spese di trasporto sulle vendite e riduzione dei costi di viaggio, nonché minori commissioni agli agenti) ha consentito di contenere la perdita operativa rispetto al 2019. Si segnala, infine, che le spese operative del 2019 includevano costi straordinari per severance pari a 180 migliaia di euro.

I costi netti non allocati (Non Allocato) sono stati pari a -26.477 migliaia di euro, rispetto a -23.454 migliaia di euro nel 2019, e comprendono sia i costi che non possono essere direttamente attribuiti o ragionevolmente allocati ad alcun settore di business, ma che si riferiscono al Gruppo nel suo insieme (costi corporate), sia i costi relativi ai progetti di ricerca di base, finalizzati alla diversificazione in business innovativi.

Escludendo le poste straordinarie (nel 2020, 691 migliaia di euro per le già citate donazioni Covid-19, nonché 643 migliaia di euro per spese straordinarie11 che il Gruppo ha dovuto sostenere a fronte della pandemia; nel

11 In particolare, costi di sanificazione e adeguamento degli accessi e degli spazi al fine di garantire la sicurezza dei lavoratori, nonché́ spese sanitarie di prevenzione e costi di consulenza e formazione, sempre legati alla pandemia.

2019, costi per severance pari a 305 migliaia di euro), la perdita operativa non allocata risulta in crescita per un valore di 1.994 migliaia di euro (da 23.149 migliaia di euro nel 2019 a 25.143 migliaia di euro nel 2020): ad aumentare sono state in particolare le spese di consulenza, soprattutto in area IT, ai fini dell'implementazione di nuovi sistemi informativi, nonché i costi per compensi variabili12 agli Amministratori Esecutivi.

Le spese operative consolidate sono state pari a 53.243 migliaia di euro (31,6% dei ricavi), rispetto a 53.365 migliaia di euro (29,3% dei ricavi) nell'esercizio precedente. Escludendo l'effetto dei cambi (-292 migliaia di euro), i costi operativi del 2020 sono sostanzialmente allineati a quelli del 2019. In particolare, la riduzione organica nelle spese di vendita (-14%, per minori spese di viaggio e minori costi di marketing in conseguenza della pandemia Covid-19, nonché riduzione delle commissioni a terzi per effetto di minori vendite di filo educato SMA e del phase-out dei prodotti metallizzati e diminuzione dei costi per severance13) e in quelle di ricerca e sviluppo (-5,2%, causa minori consulenze, nonché minori costi di viaggio e per l'utilizzo di materiali ausiliari, sempre causa Covid-19) è stata controbilanciata da un aumento delle spese generali e amministrative (incremento organico pari a +8,8%). Queste ultime comprendono costi straordinari, pari a 643 migliaia di euro, sostenuti per la gestione dell'emergenza Covid-19 (in particolare, costi di sanificazione e di adeguamento degli accessi e degli spazi al fine di garantire la sicurezza dei lavoratori, nonché spese sanitarie di prevenzione e costi di consulenza e formazione). Si segnalano, inoltre, maggiori costi di consulenza soprattutto in area IT, ai fini dell'implementazione di nuovi sistemi informativi e maggiori costi per compensi variabili14 agli Amministratori Esecutivi, nonché l'ammortamento per il nuovo ufficio di Milano della Capogruppo. Infine, si ricorda che le spese generali e amministrative del 2019 erano state penalizzate da costi straordinari per severance pari a 305 migliaia di euro.

Il grafico che segue mostra l'evoluzione delle spese operative consolidate nel corso dell'esercizio 2020, con evidenza dell'effetto imputabile ai cambi e dei risparmi/costi straordinari correlati all'emergenza Covid-19.

Complessivamente il costo del lavoro è stato nel 2020 pari a 76.352 migliaia di euro (di cui 125 migliaia di euro per severance), rispetto a 77.638 migliaia di euro (di cui 763 migliaia di euro15 per severance) nel 2019. Escludendo i citati costi per severance e l'effetto dei cambi (-849 migliaia di euro), il costo del lavoro risulta essere allineato all'esercizio precedente (variazione organica pari a +201 migliaia di euro): l'aumento del costo del lavoro dovuto all'incremento nel numero medio del personale dipendente, soprattutto presso le consociate

  • 12 In particolare, accantonamento per piani d'incentivazione monetaria triennali, in scadenza alla fine dell'esercizio 2020.

  • 13 Si ricorda che l'esercizio 2019 era stato penalizzato da costi straordinari per severance pari a 180 migliaia di euro.

  • 14 In particolare, accantonamento per piani d'incentivazione monetaria triennali, in scadenza alla fine dell'esercizio 2020.

  • 15 Di cui 485 migliaia di euro considerati straordinari perché correlati sia alla conclusione del processo di riduzione del personale di staff della Capogruppo iniziato nel 2018 dopo la cessione del business della purificazione dei gas, sia al phase-out dei prodotti metallizzati nel settore del packaging.

USA, è stato compensato dal minor ricorso al lavoro interinale. L'impatto del Covid-19 sul costo del lavoro è stato pari a -261 migliaia di euro (principalmente, risparmi correlati all'utilizzo di ammortizzatori sociali ed altre misure governative a sostegno delle imprese, in Italia e negli USA).

Il risultato dell'esercizio tiene conto di ammortamenti sia delle immobilizzazioni materiali e immateriali, sia del diritto d'uso sui beni in leasing pari a 10.729 migliaia di euro, rispetto a 9.446 migliaia di euro nello scorso esercizio: l'incremento è principalmente correlato all'ammortamento sia dell'immobile acquistato da Memry Corporation nel maggio 2019, sia dell'ulteriore spazio produttivo affittato dalla medesima società a partire dalla seconda metà del 2019. Si segnala, inoltre, nel solo esercizio 2020, l'ammortamento sui nuovi uffici di Milano in leasing della Capogruppo e sul nuovo macchinario per la laccatura di film plastici per packaging sostenibile, installato nello stabilimento di Roncello.

L'EBITDA consolidato16 è stato pari a 27.225 migliaia di euro nell'esercizio 2020 (16,1% dei ricavi consolidati), rispetto a 36.502 migliaia di euro nel 2019 (20% dei ricavi consolidati). Al netto dell'effetto negativo dei cambi (-930 migliaia di euro) ed escludendo tutti i ricavi e i costi non ricorrenti (costi per donazioni Covid-19 pari a -691 migliaia di euro nel 2020 e ricavi netti pari a +723 migliaia di euro17 nell'esercizio precedente), l'EBITDA 2020 sarebbe stato pari a 28.846 migliaia di euro (17,1% dei ricavi), rispetto a 35.779 migliaia di euro (19,6% dei ricavi) nel 2019: la riduzione (-6.933 migliaia di euro in valore assoluto o -19,4% in termini percentuali) è principalmente concentrata nella Divisione medicale del Nitinol e nel business delle leghe a memoria di forma per applicazioni industriali, che hanno maggiormente sofferto il calo dei ricavi, causa pandemia Covid-19 e tensioni internazionali USA-Cina.

La seguente tabella riporta la riconciliazione tra l'EBITDA e l'utile operativo del 2020, unitamente al confronto con l'esercizio precedente.

(importi in migliaia di euro)

Utile operativo

Ammortamenti di Immobilizzazioni materiali e Attività immateriali Ammortamenti su Diritto d'uso

Svalutazioni di immobilizzazioni

(Accantonamento)/Rilascio fondo svalutazione crediti commerciali

2020

16.274

(8.569)

(2.160)

(166)

(56)

2019

26.772

(7.907)

(1.539)

(310)

26

Variazione totale

(10.498)

(662)

(621)

144

(82)

Variazione %

-39,2%

8,4% 40,4% -46,5% -315,4%

EBITDA % sui ricavi

27.225 16,1%

36.502 20,0%

(9.277)

-25,4%

Il saldo degli altri proventi (oneri) netti è stato negativo per -596 migliaia di euro, rispetto a un saldo positivo e pari a +1.764 migliaia di euro nel 2019.

La variazione, negativa per -2.360 migliaia di euro, è attribuibile ai costi per le donazioni Covid-19 nell'esercizio 2020, pari a 691 migliaia di euro, nonché ai proventi straordinari contabilizzati nel 2019 (provento verso parte correlata, pari a 1.208 migliaia di euro, per la cessione alla joint venture Flexterra, Inc. di IP di proprietà di E.T.C. S.r.l. in liquidazione e altri ricavi straordinari, pari a 249 migliaia di euro, per rimborsi assicurativi e favorevole chiusura di contenziosi di natura legale, nonché un indennizzo di 566 migliaia di euro ricevuto dalla Capogruppo a fronte dello smaltimento di prodotti finiti non conformi, per motivi non imputabili a SAES, ma a un sub-fornitore). Si segnalano, infine, nell'esercizio 2020 i proventi di alcune società italiane

16 L'EBITDA non è identificato come misura contabile nell'ambito dei principi IFRS; si ritiene tuttavia che l'EBITDA sia un importante parametro per la misurazione delle performance di Gruppo e pertanto viene presentato quale misura alternativa di valutazione. Poiché la sua determinazione non è regolamentata dai principi contabili di riferimento, il criterio applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quelli adottati da altri Gruppi. L'EBITDA (acronimo per "Earnings before interests, taxes, depreciation and amortization") è calcolato come "Utili prima degli interessi, imposte, svalutazioni e ammortamenti".

17 +1.208 migliaia di euro per la plusvalenza consolidata realizzata sulla cessione di IP alla joint venture Flexterra e -485 migliaia di euro di costi per severance.

del Gruppo correlati al credito d'imposta sulle spese R&D18 (259 migliaia di euro) e al credito d'imposta sulle spese di sanificazione19 (32 migliaia di euro).

Il saldo netto dei proventi e oneri finanziari è stato negativo per -1.243 migliaia di euro, contro un saldo positivo pari a +6.585 migliaia di euro nel 2019.

La variazione negativa è principalmente attribuibile al fatto che nel 2019 i proventi finanziari sui titoli erano stati pari a 7.045 migliaia di euro20, mentre nell'esercizio corrente la gestione dei titoli si è chiusa con segno solo leggermente positivo (236 migliaia di euro): il forte calo nel fair value dei titoli registrato nei primi mesi dell'anno, a causa dell'impatto negativo della pandemia Covid-19 sui mercati finanziari si è, infatti, progressivamente riassorbito nei mesi successivi, consentendo di chiudere l'esercizio con una valutazione dei titoli in linea con il valore al 31 dicembre 2019.

Si segnalano, inoltre, i maggiori interessi sui finanziamenti a breve e lungo termine21, nonché le maggiori commissioni bancarie22 (in totale, incremento pari a 783 migliaia di euro).

Le svalutazioni di crediti finanziari e altre attività finanziarie ammontano a 2.965 migliaia di euro nel 2020, rispetto a 414 migliaia di euro nell'esercizio precedente. L'incremento è principalmente riconducibile alla svalutazione del credito finanziario per il prestito convertibile di 3 milioni di dollari concesso a luglio 2020 da SAES Getters International Luxembourg S.A. a Flexterra, Inc. Tale svalutazione, pari complessivamente a 2.539 migliaia di euro (di cui 2.445 migliaia di euro per quota capitale e 94 migliaia di euro per interessi maturati nel corso della seconda parte dell'anno), è conseguenza del fatto che il piano quinquennale di Flexterra non ne prevede la sua recuperabilità.

Si segnala, infine, che, in entrambi gli esercizi, la voce include la svalutazione (481 migliaia di euro nel 2020 e 480 migliaia di euro nel 2019) del credito finanziario per gli interessi maturati nel corso dell'anno sui finanziamenti fruttiferi concessi in passato (dal 2014 al 2018) da SAES Nitinol S.r.l. alla joint venture Actuator Solutions GmbH, anch'esso ritenuto difficilmente recuperabile.

Il risultato derivante dalla valutazione con il metodo del patrimonio netto delle società a controllo congiunto è complessivamente negativo per -1.704 migliaia di euro, di cui -1.735 migliaia di euro23 attribuibili alla joint venture Flexterra, +309 migliaia di euro riferiti a SAES RIAL Vacuum S.r.l. e -278 migliaia di euro correlati al rilascio a conto economico della riserva di conversione generata in passato dal consolidamento delle controllate asiatiche di Actuator Solutions GmbH, a seguito della loro liquidazione. Tale valore si confronta con un costo pari a -1.757 migliaia di euro nel precedente esercizio, principalmente attribuibile a Flexterra. Per maggiori dettagli, si rimanda al paragrafo "Andamento delle società in joint venture nell'esercizio 2020" e alle Note n. 8 e n. 17. Si segnala, infine, che, nonostante la joint venture Actuator Solutions abbia chiuso l'esercizio 2020 con un risultato leggermente positivo, la quota parte di SAES di tale utile netto non è stata rilevata dal Gruppo essendo il patrimonio netto consolidato della joint venture tuttora negativo, a fronte di una partecipazione di SAES già completamente azzerata.

Le svalutazioni di società valutate con il metodo del patrimonio netto ammontano a -591 migliaia di euro al 31 dicembre 2020 e sono conseguenza dell'impairment test sulla partecipazione in Flexterra (per i dettagli si rimanda alla Nota n. 17).

Relativamente a Flexterra, l'attività di industrializzazione dei partner commerciali ha richiesto tempi più lunghi rispetto alle stime iniziali, a causa della crisi Covid-19 e l'inizio della vera e propria attività di produzione e vendita da parte della joint venture è ora atteso per la fine dell'esercizio 2021, con un ritardo di circa un anno rispetto alle previsioni iniziali. Sia a causa di tali ritardi, sia a fronte della situazione di generale incertezza,

  • 18 L. 27 dicembre 2019, n. 160, articolo 1, commi da 198 a 209 (Legge di Bilancio 2020).

  • 19 D.L. 34/2020, articolo 125.

  • 20 Di cui 5.092 migliaia di euro per valutazione dei titoli a fair value e 1.953 migliaia di euro da cedole e per smobilizzo titoli, al netto delle commissioni di gestione.

21 Maggiori interessi passivi correlati al finanziamento sottoscritto in aprile 2019 a copertura dell'esborso per l'acquisto delle azioni proprie.

  • 22 In particolare, commissioni sulle linee di credito sottoscritte nel corso dell'esercizio corrente.

  • 23 Ottenuto sommando alla quota di pertinenza di SAES nel risultato 2020 della joint venture (-1.811 migliaia di euro) lo storno dell'ammortamento sulla quota parte del plusvalore dell'IP ceduto da E.T.C. S.r.l. a Flexterra, Inc. (+76 migliaia di euro) eliso a livello di consolidato, in applicazione dello IAS 28.

anche a seguito della pandemia Covid-19, ai fini del test di impairment è stata prudenzialmente considerata una riduzione del 15% sui flussi di cassa operativi risultanti dal piano quinquennale della società ed è stato utilizzato un WACC pari al 30%, analogo a quello utilizzato nel precedente esercizio e coerente con l'attuale fase di produzione pilota in cui si trova la joint venture. L'analisi ha portato all'azzeramento della partecipazione in Flexterra al 31 dicembre 2020; nessun fondo svalutazione è stato iscritto relativamente a tale partecipazione non esistendo, ad oggi, alcuna obbligazione legale o implicita di ricapitalizzazione da parte del Gruppo SAES. Nell'esercizio precedente, l'ammontare complessivo delle svalutazioni era stato pari a -1.155 migliaia di euro e comprendeva, oltre alla svalutazione da impairment test sulla partecipazione in Flexterra, pari a -555 migliaia di euro, anche un accantonamento a fondo rischi riferito alla partecipazione in Actuator Solutions, pari a -600 migliaia di euro.

La somma algebrica delle differenze cambio ha registrato nel corso dell'esercizio 2020 un saldo negativo pari a -477 migliaia di euro, da confrontarsi con un valore sempre negativo e pari a -104 migliaia di euro nell'esercizio precedente. Entrambi i saldi sono principalmente imputabili all'effetto delle fluttuazioni del dollaro rispetto all'euro su operazioni di natura commerciale, anche infragruppo, concentrate soprattutto nella seconda parte dell'anno.

L'utile ante imposte consolidato è stato pari a 9.294 migliaia di euro (5,5% dei ricavi consolidati), rispetto a un utile ante imposte pari a 29.927 migliaia di euro del precedente esercizio (16,4% dei ricavi consolidati).

Il calo è attribuibile sia alla riduzione dei ricavi e alla conseguente contrazione dell'utile industriale lordo, sia alle già citate poste non ricorrenti che hanno causato il decremento dell'utile operativo, oltre al minor risultato della gestione finanziaria, incluse le svalutazioni.

Le imposte sul reddito nell'esercizio 2020 sono state pari a 4.507 migliaia di euro, in calo rispetto a 10.242 migliaia di euro nel 2019, e sono principalmente costituite dalle imposte delle società statunitensi. La diminuzione rispetto all'esercizio precedente è soprattutto attribuibile alla riduzione delle imposte USA a fronte di minori valori imponibili e alle imposte a ricavo (anziché a costo) della controllata SAES Investments S.A., che ha chiuso l'esercizio 2020 con un risultato ante imposte in perdita, per effetto della valutazione a fair value del portafoglio titoli, penalizzata dalla crisi Covid-19.

Si segnala che la voce "imposte sul reddito" dell'esercizio 2020 include un provento pari a 389 migliaia di euro correlato alla liberazione di passività per imposte differite della Capogruppo, a seguito del riallineamento del valore fiscale di alcuni cespiti, in applicazione del D.L. 104/2020.

Il tax rate di Gruppo è stato pari al 48,5% (34,2% nel precedente esercizio), ancora significativo poiché sia la Capogruppo, sia SAES Coated Films S.p.A., in analogia con l'esercizio precedente, hanno chiuso l'anno corrente con un imponibile fiscale negativo, non valorizzato come attività per imposte anticipate.

L'utile netto da attività operative del 2020 è stato pari a 4.787 migliaia di euro (2,8% dei ricavi consolidati), rispetto a 19.685 migliaia di euro (10,8% dei ricavi consolidati) nel 2019.

Nell'esercizio 2020 il risultato da operazioni discontinuate è stato nullo. Nel 2019 l'utile derivante da operazioni discontinuate era stato pari a 152 migliaia di euro, principalmente costituito dall'aggiustamento positivo sul prezzo di cessione del business della purificazione dei gas, conseguente alla definizione del valore effettivo del credito fiscale delle società cedute SAES Getters USA, Inc. e SAES Pure Gas, Inc. risultante dalla dichiarazione dei redditi relativa al periodo 1 gennaio - 24 giugno 2018, presentata in aprile 2019.

L'utile netto consolidato del 2020 è stato pari a 4.787 migliaia di euro (2,8% dei ricavi consolidati) e si confronta con un utile netto pari a 19.837 migliaia di euro (10,9% dei ricavi consolidati) del precedente esercizio.

Posizione finanziaria - Investimenti - Altre informazioni

Si riporta di seguito il dettaglio delle voci che compongono la posizione finanziaria netta consolidata.

(importi in migliaia di euro)

Cassa

Altre disponibilità liquide

Liquidità

Crediti finanziari verso parti correlate, correnti Titoli in portafoglio - breve termine

Altri crediti finanziari verso terzi, correnti

Crediti finanziari correnti

Debiti verso banche, correnti

Quota corrente dei debiti finanziari non correnti

31 dicembre 2020

10

30.668 30.678

1

70.661

11 70.673

(32.514) (5.199)

30 giugno 2020

11

31.212 31.223

1

70.125

0 70.126

(27.066) (5.237)

31 dicembre 2019

11

48.623 48.634

1

70.779

0 70.780

(27.195) (5.365)

Strumenti derivati valutati al fair value

(32)

(40)

(50)

Altri debiti finanziari verso terzi, correnti

Passività finanziarie correnti per contratti di leasing

Indebitamento finanziario corrente

(1.001) (1.932)

(40.678)

(1.679) (1.771)

(35.793)

(900) (1.876)

(35.386)

Posizione finanziaria netta corrente

60.673

65.556

84.028

Crediti finanziari verso parti correlate, non correnti Titoli in portafoglio - lungo termine

Crediti finanziari non correnti

Debiti bancari, non correnti

Passività finanziarie non correnti per contratti di leasing

Indebitamento finanziario non corrente

49 134.087 134.136

(95.496) (3.571)

(99.067)

49 130.236 130.285

(98.125) (2.072)

(100.197)

49 134.673 134.722

(100.724)

(2.710)

(103.434)

Posizione finanziaria netta non corrente

35.069

30.088

31.288

Posizione finanziaria netta

95.742

95.644

115.316

La posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2020 è positiva per 95.742 migliaia di euro (liquidità pari a +30.678 migliaia di euro e titoli in portafoglio pari a +204.748 migliaia di euro, a fronte di passività finanziarie nette per -139.684 migliaia di euro) e si confronta con una disponibilità netta al 31 dicembre 2019 di 115.316 migliaia di euro (liquidità pari a +48.634 migliaia di euro e titoli pari a 205.452 migliaia di euro, a fronte di passività finanziarie nette per -138.770 migliaia di euro).

Nonostante i flussi di cassa operativi positivi per oltre 12,5 milioni di euro, la posizione finanziaria netta si riduce rispetto al 31 dicembre 2019 (diminuzione pari a -19.574 migliaia di euro) principalmente a seguito degli investimenti netti in immobilizzazioni materiali e immateriali (-13.189 migliaia di euro) e degli esborsi per dividendi pagati a fine aprile 2020 (-9.198 migliaia di euro). Si segnalano, inoltre, all'interno della gestione di investimento, gli investimenti nel fondo di venture capital EUREKA! e nella società Cambridge Mechatronics Limited (-1.384 migliaia di euro) e i flussi finanziari positivi, pari a 236 migliaia di euro24, correlati al portafoglio titoli; all'interno della gestione finanziaria, si evidenziano flussi negativi correlati ai contratti di leasing pari a -3.369 migliaia di euro25, nonché la svalutazione della quota capitale del prestito convertibile concesso a fine esercizio a Flexterra per -2.445 migliaia di euro e gli interessi maturati sui finanziamenti bancari per -1.467 migliaia di euro.

L'impatto dei cambi è stato negativo per -1.267 migliaia di euro, principalmente imputabile all'effetto della svalutazione sia del dollaro USA, sia del renminbi al 31 dicembre 2020, rispetto a fine esercizio 2019, sulle disponibilità liquide in tali valute detenute rispettivamente dalle controllate USA e dalla controllata cinese SAES Getters (Nanjing) Co., Ltd.

Il grafico seguente riporta l'andamento trimestrale della posizione finanziaria netta nel corso degli ultimi tre esercizi.

Posizione Finanziaria Netta trimestrale

(migliaia di euro)

31-dic-2020 30-set-2020 30-giu-2020 31-mar-2020 31-dic-2019 30-set-2019 30-giu-2019 31-mar-2019 31-dic-2018 30-set-2018 30-giu-2018 31-mar-2018 31-dic-2017

Il peggioramento della posizione finanziaria netta nel primo trimestre 2020 (-12.518 migliaia di euro) è principalmente imputabile alla svalutazione dei titoli in portafoglio causa Covid-19 (-10.302 migliaia di euro). Nel secondo trimestre, nonostante il parziale recupero del fair value dei titoli (+3.826 migliaia di euro), la riduzione della posizione finanziaria netta (-7.154 migliaia di euro) è conseguenza del pagamento dei dividendi alla fine di aprile 2020 (-9.198 migliaia di euro). Nel terzo trimestre si segnala l'iscrizione di debiti finanziari

24 Cedole incassate e plusvalenze su titoli pari a +2.114 migliaia di euro, al netto delle commissioni di gestione pari a -276 migliaia di euro e della variazione nel fair value dei titoli pari a -1.602 migliaia di euro.

25 Debiti finanziari per nuovi contratti di leasing accesi nell'esercizio pari a -3.336 migliaia di euro e interessi maturati nel periodo pari a -168 migliaia di euro, al netto della risoluzione anticipata di alcuni contratti per +135 migliaia di euro.

per la sottoscrizione di nuovi contratti di leasing (-2.476 migliaia di euro) che ha causato un ulteriore peggioramento della posizione finanziaria netta (pari a -1.654 migliaia di euro), nonostante il progressivo recupero del fair value dei titoli (+1.540 migliaia di euro). Infine, nel quarto trimestre, l'ulteriore recupero dei titoli (+3.334 migliaia di euro) ha fatto registrare un'inversione di tendenza, con un miglioramento della posizione finanziaria netta pari a +1.752 migliaia di euro.

Il cash flow derivante dall'attività operativa è stato positivo per +12.797 migliaia di euro e si confronta con flussi di cassa pari a +24.424 migliaia di euro nell'esercizio precedente: alla riduzione dell'autofinanziamento, sostanzialmente in linea con quella registrata dall'EBITDA consolidato, si aggiunge il maggior incremento nel capitale circolante netto, solo parzialmente compensato dalla riduzione degli esborsi per imposte a seguito dei minori acconti versati dalle consociate USA(*). Relativamente al working capital, si segnalano l'aumento del magazzino nel comparto del Nitinol, causa avvio del nuovo reparto tubi a Bethel e oscillazione degli ordinativi per Covid-19, nonché un diverso timing di approvvigionamento delle materie prime nel business sicurezza e difesa. Sul fronte dei debiti, la riduzione è principalmente imputabile ai minori acquisti di materie prime nell'ultima parte dell'anno sia causa Covid-19, sia per il phase-out dei prodotti metallizzati nella divisione packaging. Si ricorda, infine, che la voce "Debiti commerciali" al 31 dicembre 2019 includeva gli investimenti in nuovi macchinari per il comparto advanced packaging.

Nell'esercizio 2020 gli esborsi monetari per investimenti in immobilizzazioni materiali sono pari a 12.865 migliaia di euro, in calo rispetto a 23.706 migliaia di euro quelli del 2019; non significativi sono stati, invece, gli investimenti in attività immateriali, principalmente correlati a progetti in ambito IT (370 migliaia di euro, da confrontarsi con 461 migliaia di euro al 31 dicembre 2019).

Il capex del 2020 include gli investimenti correlati alla realizzazione, nello stabilimento di Memry Corporation situato a Bethel, di un nuovo reparto per la lavorazione dei tubi in Nitinol (progetto cominciato già nello scorso esercizio) e quelli per l'espansione26 del fabbricato di SAES Smart Materials, Inc., nonché gli investimenti volti all'incremento della capacità produttiva di alcune linee già esistenti sempre nel business del Nitinol. Si segnala, inoltre, il capex della Capogruppo sia per l'adeguamento della linea localizzata ad Avezzano per la produzione di getter avanzati per il mercato electronic consumers, sia per l'acquisto di nuovi macchinari per lo stabilimento di Lainate, dedicati in particolare al business dei dispositivi elettronici (nuova macchina di sputtering), a quello delle SMA industriali (nuova trafilatrice e nuovo ribobinatore SMA) e al comparto vacuum systems (reparto NEG coating). Si segnalano, infine, le migliorie di SAES Getters S.p.A. sugli uffici in locazione di Milano destinati alle funzioni Corporate e di Direzione.

Il maggior valore degli investimenti nel 2019 era principalmente correlato all'acquisto dell'immobile, localizzato a Bethel, in cui ha sede la produzione di Memry Corporation (4.984 migliaia di euro, al netto dell'acconto di 260 migliaia di euro versato alla fine dell'esercizio 2018), nonché alle nuove linee nel business del packaging (in particolare, completamento sia della linea pilota finalizzata ad accelerare lo sviluppo dei

26 Obiettivo dell'espansione è quello di spostare all'interno del medesimo fabbricato alcune lavorazioni attualmente svolte in un locale adiacente ma in affitto, al fine di recedere dal contratto di leasing.

(*) Gli acconti delle società USA sono stati calcolati con il metodo previsionale e si sono ridotti rispetto all'esercizio precedente poiché si è previsto di chiudere il 2020 con un reddito imponibile inferiore rispetto all'anno precedente a causa degli effetti della pandemia Covid-19. Sempre relativamente agli acconti, si è, inoltre, deciso di includere per Memry Corporation un'agevolazione fiscale (Section 168(k)) che consente di dedurre l'intero valore degli investimenti effettuati in impianti e macchinari nell'anno della loro messa in funzione, senza distribuire l'ammortamento fiscale dei cespiti lungo la loro vita utile.

prodotti per gli imballaggi flessibili, sia della seconda linea di laccatura dei film plastici e di un nuovo e più evoluto metallizzatore, in grado di abbinare al processo di metallizzazione quello di laccatura).

Per ulteriori dettagli sul capex si rimanda alle Note n. 14 e n. 15.

Relativamente alle cessioni di immobilizzazioni, nell'esercizio 2020 gli incassi a fronte di dismissioni di cespiti sono stati di importo non materiale (+46 migliaia di euro), mentre nel 2019 si ricorda il corrispettivo incassato a fronte della cessione alla joint venture Flexterra, Inc. dell'IP OLET di E.T.C. S.r.l. in liquidazione (2.291 migliaia di euro).

La seguente tabella evidenzia il profilo di scadenza al 31 dicembre 2020 del debito bancario consolidato, confrontato con la fine del precedente esercizio.

L'indebitamento con scadenza tra 3 e 4 anni (tra 4 e 5 anni al 31 dicembre 2019) si riferisce principalmente al finanziamento di lungo termine sottoscritto in aprile 2019 con Mediobanca - Banca di Credito Finanziario S.p.A. per la copertura dell'esborso per l'acquisto di azioni proprie (OPA volontaria parziale perfezionata a fine maggio 2019). Il rimborso di tale finanziamento, avente durata quinquennale, è previsto infatti in un'unica soluzione alla data di scadenza.

Si riporta di seguito la composizione del fatturato e dei costi (costo del venduto e spese operative) per valuta nell'esercizio 2020.

Si evidenziano di seguito gli andamenti delle quotazioni ufficiali delle azioni ordinarie e di risparmio nel corso dell'esercizio 2020 e nei primi mesi del 2021.

Il valore delle azioni ordinarie, quotate sul segmento STAR del Mercato Telematico Azionario della Borsa Italiana, è diminuito del 23,1% nell'anno 2020, a fronte di un decremento del -6,7% registrato dall'indice FTSE MIB e di un incremento del +12,3% registrato da quello FTSE Italia Star.

Le azioni di risparmio hanno invece registrato un decremento di valore più contenuto (-12,8%) rispetto alle azioni ordinarie.

Nella seguente tabella si evidenziano i principali indici di bilancio.

Indici di bilancio

2020

2019

2018

Utile operativo/Ricavi delle vendite

%

9,6

14,7

9,4

Risultato ante imposte/Ricavi delle vendite

Risultato netto da attività operative/Ricavi delle vendite

Risultato netto da attività operative/Patrimonio netto medio (ROAE) Spese di ricerca/Ricavi delle vendite

Ammortamenti immobilizzazioni materiali/Ricavi delle vendite Cash flow da attivita' operativa/Ricavi delle vendite Imposte/Risultato ante imposte

Ricavi delle vendite/n. del personale medio (*)

% % % % % % % k euro

5,5

2,8

2,0

6,2

4,3

7,6

48,5

170

16,4

10,8

6,9

(**)

6,1

3,6

13,4

34,2

189

0,2

-4,8

-3,6

6,9

4,1

12,9

2.776,0

174

Fondo ammortamento/Immobilizzazioni materiali

%

65,3

65,6

70,7

(*) Dato calcolato senza considerare i dipendenti delle joint venture , consolidate con il metodo del patrimonio netto.

(**) La percentuale non coincide con quanto riportato nella Relazione finanziaria annuale del 2019 a seguito della riduzione della quota parte dell'utile d'esercizio 2019 destinato a dividendi, deliberata dal Consiglio di Amministrazione in data 30 marzo 2020 e approvata dall'Assembrlea degli Azionisti in data 21 aprile 2020.

Andamento delle società controllate nell'esercizio 2020

SAES GETTERS/U.S.A., Inc., Colorado Springs, CO (USA)

SAES Getters/U.S.A., Inc. è stata costituita a metà maggio 2018 nell'ambito del processo di riorganizzazione legale e societaria finalizzato alla cessione del business della purificazione dei gas, perfezionata a fine giugno 2018. In particolare, in data 15 giugno 2018, SAES Getters/U.S.A., Inc. ha acquisito tutte le attività (inclusa la partecipazione totalitaria in Spectra-Mat, Inc.) e le passività di SAES Getters USA, Inc., con esclusione della partecipazione in SAES Pure Gas, Inc. A seguito di tale trasferimento, SAES Getters USA, Inc. e la sua controllata SAES Pure Gas, Inc. sono state cedute a Entegris, Inc. in data 24 giugno 2018.

La società ha registrato nell'esercizio corrente ricavi consolidati pari a 29.029 migliaia di USD (25.415 migliaia di euro, al cambio medio dell'anno 2020), contro 29.402 migliaia di USD (26.263 migliaia di euro, al cambio medio dell'anno 2019) nell'esercizio precedente e un utile netto consolidato di 4.843 migliaia di USD (4.240 migliaia di euro), rispetto a un utile netto consolidato di 4.994 migliaia di USD nel 2019 (4.461 migliaia di euro).

Si riportano di seguito alcune note di commento.

La capogruppo statunitense SAES Getters/U.S.A., Inc., principalmente operante nella Divisione Metallurgy, in particolare nel business sicurezza e difesa, ha chiuso il 2020 con ricavi pari a 20.860 migliaia di USD (corrispondenti a 18.263 migliaia di euro), rispetto a 19.940 migliaia di USD (pari a 17.812 migliaia di euro) nel 2019: l'incremento (+4,6%) è principalmente concentrato nel comparto security & defense, trainato dalle maggiori vendite di componenti getter per sensori a infrarossi e sistemi di visione notturna; la crescita dei ricavi nel business dei dispositivi elettronici è stata invece compensata dal calo strutturale nel comparto delle lampade.

La società ha realizzato un utile netto di 4.843 migliaia di USD (pari a 4.240 migliaia di euro), rispetto a un utile netto di 4.994 migliaia di USD (pari a 4.461 migliaia di euro) nel 2019: la leggera riduzione dell'utile netto (-3%), nonostante i maggiori ricavi (+4,6%) e l'incremento nel risultato industriale lordo (+5,8%), è imputabile al minor provento derivante dalla valutazione a equity della partecipazione in Spectra-Mat, Inc. e al fatto che nel primo semestre 2019 la capogruppo statunitense aveva ricevuto un rimborso assicurativo pari a circa 0,2 milioni di USD, oltre che all'incremento delle spese di vendita (in particolare, maggiori costi del personale a seguito del potenziamento della struttura commerciale).

La controllata Spectra-Mat, Inc., Watsonville, CA (USA), operante nel Business Sintered Components for Electronic Devices & Lasers, ha registrato nel 2020 ricavi pari a 8.169 migliaia di USD (corrispondenti a 7.152 migliaia di euro, rispetto a 9.462 migliaia di USD nel precedente esercizio (corrispondenti a 8.452 migliaia di euro): la diminuzione (-13,7%) è concentrata soprattutto nelle applicazioni avionics, che hanno maggiormente sofferto la pandemia Covid-19.

La società ha chiuso l'esercizio 2020 con un utile netto di 843 migliaia di USD (pari a 738 migliaia di euro), in calo rispetto a 1.036 migliaia di USD (pari a 925 migliaia di euro) nel 2019, principalmente a seguito della suddetta contrazione nei ricavi e delle conseguenti minori economie di scala.

SAES GETTERS EXPORT Corp., Wilmington, DE (USA)

La società, controllata direttamente da SAES Getters S.p.A., ha il fine di gestire le esportazioni di tutte le società statunitensi del Gruppo.

Nel 2020 ha realizzato un utile netto di 3.523 migliaia di USD (3.084 migliaia di euro), in calo del 14% rispetto al precedente esercizio (4.095 migliaia di USD, pari a 3.658 migliaia di euro) a causa delle minori commissioni percepite da tutte le società USA e, in particolare, dalle consociate Memry Corporation e SAES Smart Materials, Inc., il cui business è stato maggiormente colpito dalla pandemia Covid-19 a seguito del differimento delle terapie procrastinabili.

SAES GETTERS (NANJING) Co., Ltd., Nanjing (Repubblica Popolare Cinese)

La società gestisce le attività commerciali del Gruppo nella Repubblica Popolare Cinese.

SAES Getters (Nanjing) Co., Ltd. ha chiuso il 2020 con ricavi pari a 47.819 migliaia di RMB (6.072 migliaia di euro), rispetto a 48.067 migliaia di RMB (6.214 migliaia di euro) nel precedente esercizio. Il leggero calo è principalmente concentrato nell'area delle leghe a memoria di forma per applicazioni industriali (vendite penalizzate dalle tensioni internazionali USA-Cina), solo parzialmente compensato da una crescita generalizzata in tutti gli altri comparti di business.

Il calo dei ricavi, unitamente a quello della marginalità lorda per effetto del diverso e più sfavorevole mix di vendita, oltre che la mancata distribuzione dei dividendi da parte di SAES Getters International Luxembourg S.A. (di cui SAES Getters (Nanjing) Co., Ltd. ha detenuto il 10% del capitale sociale fino al 16 dicembre 2020, data in cui si è perfezionato il trasferimento della partecipazione a SAES Getters S.p.A., già titolare del rimanente 90% delle azioni), hanno causato la riduzione dell'utile netto, sceso da 10.534 migliaia di RMB (1.362 migliaia di euro) a 6.485 migliaia di RMB (824 migliaia di euro).

MEMRY GmbH in liquidazione, Weil am Rhein (Germania)

La società, che produceva e commercializzava sul territorio europeo componenti in lega a memoria di forma per applicazioni medicali e industriali, in ottobre 2017, dopo aver trasferito tutte le sue attività, sia produttive, sia commerciali, ad altre società del Gruppo27, ha cominciato il processo di liquidazione, la cui conclusione è attesa entro la prima metà dell'esercizio 2021.

Memry GmbH ha chiuso l'esercizio corrente con una perdita pari a -40 migliaia di euro (-81 migliaia di euro il risultato dell'esercizio 2019), a causa di alcuni costi residuali (principalmente di consulenza) propedeutici alla sua liquidazione.

SAES NITINOL S.r.l., Lainate, MI (Italia)

La società, interamente controllata da SAES Getters S.p.A., ha per oggetto sociale la progettazione, la produzione e la vendita di strumenti e attuatori in lega a memoria di forma, di getter e di ogni altra apparecchiatura per la creazione dell'alto vuoto, sia direttamente, sia mediante l'assunzione di interessenze e partecipazioni in altre imprese. Ai fini del perseguimento dell'oggetto sociale, la società, in data 5 luglio 2011, ha costituito la joint venture Actuator Solutions GmbH, congiuntamente al gruppo tedesco Alfmeier

27 Memry Corporation, SAES Smart Materials, Inc. e SAES Getters S.p.A. (stabilimento di Avezzano).

Präzision (per ulteriori dettagli sulla joint venture si rimanda al paragrafo successivo e alle Note n. 8 e n. 17 del Bilancio consolidato).

SAES Nitinol S.r.l. ha chiuso l'esercizio corrente con utile pari a +168 migliaia di euro, per effetto del parziale rilascio (ricavo pari a 300 migliaia di euro) del fondo rischi, pari a 600 migliaia di euro, iscritto al 31 dicembre 2019 sulla partecipazione in Actuator Solutions GmbH, a seguito del miglioramento della situazione finanziaria della joint venture.

L'esercizio 2019 si era chiuso, invece, con una perdita pari a -815 migliaia di euro, proprio a seguito dell'accantonamento (costo pari a 600 migliaia di euro) del sopra citato fondo rischi.

Il risultato di entrambi gli esercizi include la svalutazione (481 migliaia di euro nel 2020 e 480 migliaia di euro nel 2019) del credito finanziario per gli interessi maturati nel corso dell'anno sui finanziamenti fruttiferi concessi in passato (dal 2014 al 2018) alla joint venture Actutor Solutions GmbH, poiché ritenuti difficilmente recuperabili. Per ulteriori dettagli si rimanda alla Nota n. 22 del Bilancio consolidato. Infine, si ricorda che, in data 12 marzo 2020, SAES Getters S.p.A. ha deliberato un versamento in conto capitale pari a 800 migliaia di euro a favore di SAES Nitinol S.r.l., volto al ripianamento delle perdite conseguite nel corso dell'esercizio 2019 e alla costituzione di una riserva disponibile pari a 21 migliaia di euro.

SAES INNOVATIVE PACKAGING S.r.l., Lainate, MI (Italia) (ex E.T.C. S.r.l. in liquidazione)

In data 24 luglio 2020 ha avuto efficacia la revoca dello stato di liquidazione di E.T.C. S.r.l. In seguito a tale revoca, ne è stata modificata sia la denominazione sociale in SAES Innovative Packaging S.r.l., sia l'oggetto sociale, consentendo l'assunzione direttamente o indirettamente di interessenze o partecipazioni nell'ambito del packaging e lo scouting di nuove tecnologie nel medesimo settore.

La società ha chiuso l'esercizio 2020 con un utile netto pari a 107 migliaia di euro, rispetto ad un utile di 1.970 migliaia di euro nel 2019: il decremento è conseguenza del fatto che, nello scorso esercizio, il risultato era principalmente composto dalla plusvalenza, pari a 2,3 milioni di euro, generata dalla cessione alla joint venture Flexterra, Inc. della proprietà intellettuale sviluppata in ambito OLET (non essendo i brevetti valorizzati nell'attivo patrimoniale, la plusvalenza era coincisa con il prezzo di cessione).

SAES COATED FILMS S.p.A. (ex Metalvuoto S.p.A.) - Roncello, MB & Lainate28, MI (Italia)

SAES Coated Films S.p.A. (ex Metalvuoto S.p.A.), con sede nella provincia di Monza Brianza, è un player consolidato nel settore dell'imballaggio evoluto, che produce pellicole metallizzate e film plastici innovativi per la conservazione degli alimenti. In particolare, SAES Coated Films S.p.A. intende competere nella filiera del packaging alimentare "intelligente", presentandosi sul mercato con un'offerta innovativa e completa di plastiche attive a elevate performance, caratterizzate da trasparenza, riciclabilità

  • o compostabilità e, quindi, basso impatto ambientale.

Nel 2020 SAES Coated Films S.p.A. ha realizzato ricavi pari a 7.432 migliaia di euro, in calo (-25,7%) rispetto a 10.007 migliaia di euro nel precedente esercizio. I due dati non sono però confrontabili, poiché l'offerta della seconda metà del 2020 non comprende più i tradizionali prodotti metallizzati, la cui produzione è stata sospesa a fine giugno, a seguito della strategia di riposizionamento dell'offerta su prodotti a più elevato valore aggiunto. Le vendite del terzo e quarto quarter sono, infatti, quasi esclusivamente attribuibili ai prodotti innovativi laccati, destinati ad applicazioni riciclabili e compostabili, per i quali si registra un'importante crescita a due cifre rispetto al precedente esercizio.

L'esercizio corrente si è chiuso con una perdita netta pari a -2.176 migliaia di euro, più contenuta rispetto a -2.893 migliaia di euro al 31 dicembre 2019: il calo delle vendite e il conseguente calo del risultato industriale lordo sono stati più che compensati da minori costi per servizi svolti dalla Capogruppo e ri-addebitati a SAES Coated Films S.p.A., oltre che dalle minori spese di vendita (in particolare, minori commissioni agli agenti, minori spese di viaggio e riduzione dei costi di trasporto sulle vendite). Si segnala, inoltre, che le spese di vendita dell'esercizio 2019 includevano costi straordinari per severance pari a 180 migliaia di euro.

Infine, si ricorda che, in data 10 dicembre 2020, l'Assemblea dei Soci di SAES Coated Films S.p.A. ha deliberato un versamento in conto soci, pari complessivamente a 5,5 milioni di euro, a copertura delle

28 In data 1 giugno 2018 SAES Coated Films S.p.A. ha aperto un'unità locale a Lainate, presso la sede della Capogruppo.

perdite previste per il 2020 e delle eventuali perdite future relative all'esercizio 2021. Tale importo è stato corrisposto in ragione di 0,6 milioni di euro per cassa e per 4,9 milioni di euro tramite rinuncia del Socio Unico SAES Getters S.p.A. ai crediti maturati fino al 31 ottobre 2020 dalla fatturazione di beni e servizi intercompany.

SAES INVESTMENTS S.A., Lussemburgo (Lussemburgo)

SAES Investments S.A., con sede in Lussemburgo, interamente controllata da SAES Getters S.p.A., è stata costituita in data 23 ottobre 2018 e ha la finalità di gestire la liquidità derivante dalla vendita del business della purificazione dei gas, con l'obiettivo di mantenimento del capitale in vista di eventuali futuri impieghi.

La società ha chiuso l'esercizio corrente con una perdita netta pari a -834 migliaia di euro, rispetto a un utile netto pari a +3.902 migliaia di euro nel precedente esercizio: il risultato negativo del 2020 è principalmente imputabile alla variazione negativa nel fair value dei titoli (circa -2 milioni di euro) di proprietà di SAES Investments S.A., causa crisi finanziaria per Covid-19, parzialmente compensata da proventi su cedole (+1,3 milioni di euro). Nel 2019 la valutazione a fair value era stata positiva per +4,2 milioni di euro, mentre le cedole incassate erano state pari a +1,7 milioni di euro.

SAES GETTERS INTERNATIONAL LUXEMBOURG S.A., Lussemburgo (Lussemburgo)

SAES Getters International Luxembourg S.A. ha come scopi principali la gestione e l'acquisizione di partecipazioni, la gestione ottimale della liquidità, la concessione di finanziamenti infragruppo e l'attività di coordinamento di servizi per il Gruppo.

Nel corso del 2020, la società ha realizzato un utile netto pari a +2.374 migliaia di euro, da confrontarsi con una perdita netta di -3.497 migliaia di euro nel 2019: la variazione positiva è principalmente imputabile ai dividendi (+8,5 milioni di euro) percepiti dalla controllata Memry Corporation (i dividendi dalle controllate erano invece stati nulli nel corso del 2019), solo parzialmente compensati dalla svalutazione del credito finanziario (-2,5 milioni di euro) per il prestito convertibile concesso nel corso dell'esercizio alla joint venture Flexterra, Inc. Si segnala, inoltre, una svalutazione da impairment test sulla partecipazione in Flexterra, Inc. pari a 3 milioni di euro circa nell'esercizio 2020 e a 3,4 milioni di euro nell'esercizio precedente.

Si ricorda, infine, che in data 16 dicembre 2020 è stato perfezionato, con l'approvazione delle autorità della Repubblica Popolare Cinese, il trasferimento del 10% del capitale sociale di SAES Getters International Luxembourg S.A. da SAES Getters (Nanjing) Co., Ltd. a SAES Getters S.p.A. (già titolare del 90% delle azioni). A seguito di tale transazione, la Capogruppo detiene il 100% del capitale sociale della controllata lussemburghese.

Si riportano di seguito alcune note sull'andamento delle società controllate da SAES Getters International Luxembourg S.A.

SAES Getters Korea Corporation, Seoul (Corea del Sud) è controllata al 62,52% da SAES Getters International Luxembourg S.A., mentre la rimanente quota del capitale è detenuta direttamente dalla Capogruppo SAES Getters S.p.A. La società ha cessato la propria attività produttiva nel corso del 2011 e opera come distributore sul territorio coreano dei prodotti realizzati dalle altre società del Gruppo. Nell'esercizio 2020 la società ha registrato ricavi pari a 2.217 milioni di KRW (1.648 migliaia di euro), in crescita rispetto a 1.711 milioni di KRW (1.310 migliaia di euro) nell'esercizio precedente, principalmente trainata dal settore security & defense. Il 2020 si è chiuso con una perdita di -255 milioni di KRW (-189 migliaia di euro), da confrontarsi con una perdita di -358 milioni di KRW (-274 migliaia di euro) nel 2019: il contenimento della perdita è conseguenza dell'incremento delle vendite, a parità di marginalità lorda.

La società SAES Smart Materials, Inc., con sede a New Hartford, NY (USA), attiva nello sviluppo, produzione e vendita di semilavorati in Nitinol, ha realizzato nel corso del 2020 ricavi pari a 20.092 migliaia di USD (17.591 migliaia di euro), rispetto a 24.092 migliaia di USD (21.520 migliaia di euro) nel 2019: il calo (-16,6%) è principalmente concentrato nel comparto medicale, che ha maggiormente sofferto, soprattutto nella parte centrale dell'anno, gli effetti della pandemia Covid-19 e il conseguente differimentodi tutte le terapie elettive negli USA. La riduzione dei ricavi, nonostante il leggero miglioramento della marginalità lorda, per effetto di un più favorevole mix, ha causato una riduzione dell'utile netto, passato da 6.389 migliaia di USD (pari a 5.707 migliaia di euro) nel 2019 a 5.251 migliaia di USD (4.597 migliaia di euro) nel 2020.

Memry Corporation, Bethel, CT (USA), è leader tecnologico nel settore dei dispositivi medicali di nuova generazione ad elevato valore ingegneristico, realizzati in lega a memoria di forma Nitinol.

La società ha realizzato nel 2020 ricavi pari a 75.067 migliaia di USD (65.721 migliaia di euro), rispetto a 83.973 migliaia di USD (75.009 migliaia di euro) nell'esercizio precedente: il calo (-10,6%) è principalmente concentrato su un importante cliente USA, a causa degli elevati livelli di stock di quest'ultimo, già precedenti alla pandemia. Da segnalare, inoltre, soprattutto nella parte centrale dell'esercizio, il rallentamento della domanda di dispositivi medicali per la sospensione da parte degli ospedali degli interventi differibili, al fine di concentrare risorse sui casi di Covid-19.

A causa del calo delle vendite e di una minore marginalità lorda, penalizzata anche dai costi per il progetto, tuttora in corso, per la realizzazione di un nuovo reparto tubi a Bethel, nonostante il contenimento delle spese operative (-15,7%), l'utile netto è stato pari a 9.292 migliaia di USD (8.135 migliaia di euro), rispetto a un utile di 13.882 migliaia di USD (12.400 migliaia di euro) realizzato nell'esercizio 2019.

Andamento delle società in joint venture nell'esercizio 2020

ACTUATOR SOLUTIONS GmbH, Gunzenhausen (Germania)

Actuator Solutions GmbH ha sede a Gunzenhausen (Germania) ed è controllata congiuntamente al 50% da SAES e Alfmeier Präzision, gruppo tedesco operante nei settori dell'elettronica e delle materie plastiche avanzate. La joint venture è focalizzata allo sviluppo, produzione e commercializzazione di attuatori che utilizzano, in sostituzione del motore, le leghe a memoria di forma.

Le sue controllate asiatiche Actuator Solutions Taiwan Co., Ltd. e Actuator Solutions (Shenzhen) Co., Ltd. hanno concluso il processo di liquidazione, iniziato alla fine dell'esercizio 2019, nel corso dell'anno 2020.

Actuator Solutions ha realizzato, nel 2020, ricavi netti pari a 14.183 migliaia di euro, in diminuzione del 33,1% rispetto a 21.202 migliaia di euro nel 2019: il mercato automotive, già in crisi e ulteriormente penalizzato dalla pandemia Covid-19 nei primi due quarter del 2020, ha mostrato segnali di lieve ripresa a partire dal terzo trimestre, che si sono ulteriormente rafforzati nell'ultima parte dell'anno, a conferma dell'inizio di una ripartenza nel comparto. Si sottolinea, tuttavia, come la pandemia abbia costituito per Actuator Solutions anche un'opportunità sul mercato medicale: a fronte di un contratto di sviluppo e assemblaggio di dispositivi per test diagnostici rapidi Covid-19, sono stati registrati nell'esercizio 2020 ricavi per un valore complessivo pari a circa 1.735 migliaia di euro.

Da segnalare, infine, l'accordo sottoscritto nella seconda metà del 2020 con il partner Alfmeier Präzision, per l'iniziale cessione di una delle linee di produzione di attuatori per il business seat comfort, cui farà seguito la cessione degli altri asset produttivi nel corso dell'esercizio 2021. In base all'accordo, Alfmeier Präzision si fa carico del processo di produzione degli attuatori per il mercato seat comfort, riconoscendo ad Actuator Solutions GmbH una commissione sulle vendite, pari al margine che avrebbe realizzato la società tedesca se avesse continuato l'attività produttiva. Tale accordo ha ulteriormente ridotto i ricavi della joint venture nel comparto automotive, sostituiti dalle sole commissioni, con effetto nullo sui risultati.

Il risultato netto dell'esercizio 2020 è stato positivo per 377 migliaia di euro e si confronta con una perdita di -2.816 migliaia di euro nel 2019: nonostante il calo delle vendite, la marginalità è fortemente migliorata, grazie sia ai proventi su contratti di ingegnerizzazione stipulati con terze parti, caratterizzati da più alti margini, sia alla buona marginalità del sopra citato business medicale correlato alla pandemia Covid-19. Le spese operative si sono fortemente ridotte a seguito della cessazione dell'attività delle due controllate asiatiche. Si segnala, infine, alla voce "differenze su cambi", un importo negativo pari a 150 migliaia di euro derivante dal rilascio a conto economico della riserva di conversione generata dal consolidamento delle controllate asiatiche, a seguito della loro liquidazione.

La perdita al 31 dicembre 2019 includeva, invece, costi straordinari di ristrutturazione pari a 2.076 migliaia di euro29 (inclusivi della svalutazione, pari a 1.560 migliaia di euro, di crediti per imposte anticipate su perdite fiscali pregresse della controllante tedesca, valutate come difficilmente recuperabili nel medio termine), nonché costi straordinari pari a 362 migliaia di euro (voce "altri proventi (oneri) netti") correlati a una frode informatica subita dalla joint venture nella prima parte dell'anno 2019.

(importi in migliaia di euro)

2020

2019

100%

100%

14.183

21.202

(10.671)

(17.390)

3.512

3.812

24,8%

18,0%

(2.535)

(3.878)

157

(375)

1.134

(441)

8,0%

-2,1%

(604)

(684)

Utili (perdite) netti su cambi

(151)

(55)

Imposte sul reddito

(2)

(1.636)

Utile (perdita) del periodo

377

(2.816)

Interessi e proventi finanziari netti

Actuator Solutions

Ricavi netti

Costo del venduto

Risultato industriale lordo % sui ricavi

Totale spese operative

Altri proventi (oneri) netti

Risultato operativo % sui ricavi

La quota di pertinenza del Gruppo SAES nel risultato dell'esercizio 2020 della joint venture è stata pari a 189 migliaia di euro (-1.408 migliaia di euro nel 2019), ma non è stata rilevata dal Gruppo essendo il patrimonio netto di Actuator Solutions GmbH tuttora negativo per circa 2,7 milioni di euro30, a fronte di una partecipazione di SAES nella joint venture già completamente azzerata. È stato invece contabilizzato nell'esercizio corrente un costo pari a -278 migliaia di euro a fronte del rilascio a conto economico della riserva di conversione generata in passato dal consolidamento delle controllate asiatiche, a seguito della loro liquidazione.

Si ricorda che al 31 dicembre 2019 si era proceduto ad accantonare un fondo rischi di 600 migliaia di euro, pari alle risorse finanziarie pro-quota necessarie ad Actuator Solutions per la propria operatività. Al 31 dicembre 2020 il fondo risulta utilizzato per la metà dell'importo.

Infine, nel corso del 2020 il credito finanziario correlato agli interessi maturati nell'esercizio sui finanziamenti fruttiferi concessi da SAES Nitinol S.r.l. alla joint venture nei precedenti esercizi, pari 481 migliaia di euro, è stato svalutato perché giudicato difficilmente recuperabile (analoga svalutazione nell'esercizio precedente era stata pari a -480 migliaia di euro).

SAES RIAL VACUUM S.r.l., Parma, PR (Italia)

SAES RIAL Vacuum S.r.l., nata a fine esercizio 2015, è controllata congiuntamente da SAES Getters S.p.A. (49%) e Rodofil S.r.l. (51%). La società è specializzata nella progettazione e produzione di camere da vuoto per acceleratori, sincrotroni e collider e coniuga al massimo grado le competenze di SAES nel campo dei materiali, del vuoto e dell'innovazione, con l'esperienza di progettazione, assemblaggio e lavorazioni meccaniche fini di Rodofil, allo scopo di offrire prodotti di assoluta eccellenza e qualità e di competere con successo sui mercati internazionali.

SAES RIAL Vacuum S.r.l. ha chiuso l'esercizio 2020 con ricavi pari a 5.636 migliaia di euro, in crescita del 64,4% rispetto a 3.428 migliaia di euro nell'esercizio 2019: dopo un primo trimestre 2020 fortemente

29 Di cui -54 migliaia di euro correlati alla liquidazione di Actuator Solutions (Shenzhen) Co., Ltd. e -314 migliaia di euro correlati alla liquidazione di Actuator Solutions Taiwan Co., Ltd.

30 Importo pro-quota al 50%.

penalizzato dal ritardo di alcuni grandi progetti di ricerca, anche a causa della pandemia Covid-19, nei successivi quarter il fatturato è aumentato, riportandosi progressivamente sui livelli inizialmente previsti. Nonostante il leggero calo nella marginalità lorda (da 27,9% a 25,7%) a causa del diverso mix di prodotto e l'incremento delle spese G&A (in prevalenza, maggiori costi del personale), sia il risultato operativo, sia l'utile netto sono aumentati di oltre il 56% grazie all'incremento dei ricavi. In particolare, l'utile netto è stato pari a 631 migliaia di euro, rispetto a 403 migliaia di euro nel precedente esercizio.

(importi in migliaia di euro)

SAES RIAL Vacuum S.r.l.

Ricavi netti

5.636

3.428

Costo del venduto

(4.185)

(2.470)

Risultato industriale lordo

1.451

958

25,7%

27,9%

(567)

(493)

43

126

927

591

16,4%

17,2%

(38)

(27)

0

0

(258)

(161)

631

403

% sui ricavi

Totale spese operative

Altri proventi (oneri) netti

Risultato operativo % sui ricavi

Interessi e proventi finanziari netti

Utili (perdite) netti su cambi Imposte sul reddito

Utile (perdita) del periodo

La quota di pertinenza del Gruppo SAES nell'utile del 2020 della joint venture è pari a +309 migliaia di euro (rispetto a +198 migliaia di euro nel precedente esercizio).

FLEXTERRA, Inc., Skokie, IL (USA)

Flexterra, Inc., con sede a Skokie (vicino a Chicago, Illinois, Stati Uniti), è stata costituita a fine 2016 come start-up di sviluppo con l'obiettivo della progettazione, produzione e commercializzazione di materiali e componenti per la realizzazione di display flessibili.

Flexterra, Inc. controlla interamente Flexterra Taiwan Co., Ltd.

Attualmente, SAES detiene il 46,73% del capitale sociale della joint venture Flexterra, Inc., percentuale invariato rispetto al precedente esercizio.

Già nel corso del 2019 il progetto Flexterra aveva compiuto alcuni progressi, seppure con qualche ritardo rispetto alle previsioni iniziali. In particolare, la joint venture ha proseguito le attività di sviluppo sui suoi materiali organici e ha visto la qualifica delle sue formulazioni da parte di un importante produttore taiwanese di OTFT (Organic Thin Film Transistor). L'attività di industrializzazione degli OTFT ha richiesto tempi più lunghi rispetto alle stime iniziali a causa della crisi Covid-19 e l'inizio della vera e propria attività di produzione e vendita da parte di Flexterra è atteso per la fine dell'esercizio 2021, con un ritardo di circa un anno.

Flexterra, che si qualifica come una joint venture, seppur con i primi ricavi pari a 54 migliaia di euro (16 migliaia di euro nell'esercizio precedente) e un risultato industriale lordo positivo per 30 migliaia di euro (15 migliaia di euro nel 2019), ha chiuso l'esercizio 2020 con una perdita netta pari a -3.875 migliaia di euro (-4.346 migliaia di euro nell'esercizio precedente), a causa di spese operative pari a 4.102 migliaia di euro (in prevalenza, costi per il personale dipendente impiegato in attività di ricerca e in attività generali e amministrative, consulenze, costi correlati alla gestione dei brevetti e ammortamenti sui beni intangibili, inclusa la proprietà intellettuale). La voce "interessi e proventi finanziari netti", negativa per 116 migliaia di euro, comprende principalmente gli interessi maturati a fronte del prestito convertibile di 3 milioni di dollari concesso a luglio da SAES Getters International Luxembourg S.A.

(importi in migliaia di euro)

Flexterra

2020

2019

100%

100%

Ricavi netti

Costo del venduto

54 (24)

16 (1)

Risultato industriale lordo

30

15

% sui ricavi

55,6%

93,8%

Totale spese operative Altri proventi (oneri) netti

(4.102)

2

(4.474)

1

Risultato operativo

(4.070)

(4.458)

% sui ricavi

Interessi e proventi finanziari netti

Utili (perdite) netti su cambi Imposte sul reddito

n.a.

(116) 270 41

n.a.

(1) 77 36

Utile (perdita) del periodo

(3.875)

(4.346)

La quota di pertinenza del Gruppo SAES nel risultato dell'esercizio 2020 della joint venture è pari a -1.811 migliaia di euro (rispetto a -2.031 migliaia di euro nel precedente esercizio).

Alla valutazione con il metodo del patrimonio netto si è sommato il risultato dell'analisi di impairment, con una svalutazione pari a 591 migliaia di euro, che ha azzerato il valore della partecipazione al 31 dicembre 2020. In particolare, l'analisi d'impairment ha considerato prudenzialmente una riduzione del 15% sui flussi di cassa netti correlati all'attività di produzione e vendita, quali risultanti dal piano quinquennale della società, a fronte della situazione di generale incertezza, anche a seguito della pandemia Covid-19. Al 31 dicembre 2019 la svalutazione da impairment test era stata pari a -555 migliaia di euro. Per ulteriori dettagli sul test di impairment si rimanda alla Nota n. 17.

Si segnala, infine, al 31 dicembre 2020, la svalutazione complessiva del credito finanziario relativo alla già citata convertible note, pari a 2.539 migliaia di euro (di cui 2.445 migliaia di euro per quota capitale e 94 migliaia di euro per interessi maturati nel corso della seconda parte dell'anno). Tale svalutazione è conseguenza del fatto che il piano di Flexterra, approvato dal Consiglio di Amministrazione di SAES Getters S.p.A. in data 11 febbraio 2021, non ne prevede una recuperabilità nel quinquennio di previsione.

Nella seguente tabella il prospetto dell'utile (perdita) complessivo di Gruppo, ottenuto incorporando con il metodo proporzionale, anziché con il metodo del patrimonio netto, le joint venture31 del Gruppo.

31 Actuator Solutions (50%), SAES RIAL Vacuum S.r.l. (49%) e Flexterra (46,73%).

2020

(importi in migliaia di euro)

Prospetto dell'utile (perdita)

consolidato

50% Actuator

Solutions

Eliminazioni infragruppo e altri aggiustamenti

49% SAES RIAL

Vacuum S.r.l.

Eliminazioni infragruppo e altri aggiustamenti

46,73% Flexterra

Eliminazioni infragruppo e altri aggiustamenti

Prospetto dell'utile (perdita)

complessivo

Ricavi netti

168.703

7.092

(319

2.762

(601

25

177.662

Costo del venduto

(98.590)

(5.336

31

(2.051)

60

(11)

(105.068)

Utile industriale lordo

70.113

1.756

0

711

0

14

72.594

% sui ricavi

Totale spese operative

41,6%

(53.243)

(1.268

(278)

(1.917)

(515

40,9%

(57.221)

Altri proventi (oneri) netti

(596)

7

21

1

(495)

Utile (perdita) operativo

16.274

567

0

454

0

(1.902)

(515

14.878

% sui ricavi

Interessi e proventi finanziari netti

9,6%

(4.208)

(302

24

(19)

(54)

1.18

8,4%

(3.156)

Utili (perdite) da società valutate con il metodo del patrimonio netto

(1.704)

27

(309

1.73

0

Svalutazione di partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio

(591)

59

0

Utili (perdite) netti su cambi

(477)

(75

0

126

(426)

Utile (perdita) prima delle imposte

9.294

190

519

435

(309

(1.830)

2.997

11.296

Imposte sul reddito

(4.507)

(1

(126)

19

(4.615)

Utile (perdita) netto da attività operative

4.787

189

519

309

(309

(1.811)

2.997

6.681

Utile (perdita) da operazioni discontinuate

0

0

0

0

Utile (perdita) netto del periodo

4.787

189

519

309

(309

(1.811)

2.997

6.681

Utile (perdita) netto attribuito ai terzi

0

0

Utile (perdita) netto attribuito al Gruppo

4.787

189

519

309

(309

(1.811)

2.997

6.681

dell'utile (perdita)

Attestazione ai sensi dell'articolo 2.6.2, comma 12, del Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A.

In relazione all'articolo 36 del Regolamento Mercati n. 16191 del 29/10/2007 di Consob, in tema di condizioni per la quotazione di società controllanti società costituite o regolate secondo leggi di Stati non appartenenti all'Unione Europea e di significativa rilevanza ai fini del Bilancio consolidato, si segnala che (i) rientrano nella previsione regolamentare le società del Gruppo sotto elencate, (ii) sono state adottate procedure adeguate per assicurare la completa ottemperanza alla predetta normativa e (iii) sussistono le condizioni di cui al citato articolo 36.

Sono considerate società di significativa rilevanza in quanto, con riferimento al 31 dicembre 2020, superano i parametri di significatività di carattere individuale previsti dall'articolo 151 del Regolamento Emittenti le seguenti società:

  • - SAES Getters/U.S.A., Inc. - Colorado Springs, CO (USA);

  • - Spectra-Mat, Inc. - Watsonville, CA (USA);

  • - SAES Smart Materials, Inc. - New Hartford, NY (USA);

  • - Memry Corporation - Bethel, CT (USA);

  • - SAES Getters (Nanjing) Co., Ltd. - Nanjing (Repubblica Popolare Cinese);

  • - SAES Getters International Luxembourg S.A.;

  • - SAES Investments S.A.

L'attività di Ricerca, Sviluppo e Innovazione

Le spese di ricerca e sviluppo dell'esercizio 2020 ammontano complessivamente a 10.421 migliaia di euro (6,2% dei ricavi consolidati) sostanzialmente in linea, sia in valore assoluto, sia in percentuale sui ricavi, con quelle del 2019 (11.052 migliaia di euro, pari a 6,1% dei ricavi consolidati).

Le attività dei Group Research Labs hanno perseguito lo sviluppo radicale di nuovi materiali e di tecnologie innovative. Sebbene l'emergenza Covid-19 abbia avuto un impatto su alcuni progetti, a causa di ritardi nelle forniture di materie prime e di componenti per nuovi impianti, l'applicazione di procedure di sicurezza e norme di distanziamento, unitamente alla focalizzazione sulle attività maggiormente prioritarie, hanno permesso di garantire un adeguato svolgimento delle attività sperimentali e il conseguimento di diversi obiettivi.

Nell'ambito dei materiali chimici (organici), risultati rilevanti sono stati ottenuti in relazione a specialty zeolites, capsule antiossidanti e nuovi processi di emulsificazione a membrana.

La continua implementazione della piattaforma delle specialty zeolites ha permesso lo sviluppo di una nuova tipologia di zeoliti con proprietà virucida. I test per la valutazione delle proprietà funzionali sono stati condotti presso il Dipartimento di Microbiologia e Virologia, Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo in Pavia, dove le zeoliti SAES sono state poste in contatto con SARS-CoV-2 secondo un protocollo standard, confermando la capacità di completa inibizione del virus. Tale proprietà può essere integrata in diversi sistemi attraverso l'utilizzo di tali zeoliti in forma di coating o di dispersione superficiale. Nei mesi scorsi è stata depositata una nuova domanda di brevetto, focalizzata sulla struttura di questa nuova classe di zeoliti. Sono ora in fase di definizione ulteriori test, secondo norme ISO, per certificare le proprietà battericida e virucida di tali materiali e poter proseguire nel percorso di industrializzazione.

In parallelo, continua lo sviluppo di capsule e sfere organiche con proprietà funzionali. Sono state ottenute capsule di polifenoli con proprietà antiossidanti in grado di inibire meccanismi di ossidazione in applicazioni di packaging alimentare. I test funzionali sono stati condotti in collaborazione con una nota azienda alimentare italiana specializzata nella produzione di cioccolato e interessata ad adottare il coating antiossidante di SAES, per garantire una migliore conservazione dei propri prodotti. Nei mesi scorsi è stata depositata una nuova domanda di brevetto per rivendicare sia le capsule antiossidanti, sia l'adozione di coating per applicazioni di packaging flessibile.

Al fine di ampliare le tecnologie disponibili per lo sviluppo di nuovi Specialty Chemicals, è stata completata la definizione e l'ottimizzazione di un innovativo processo di emulsificazione a membrana in grado di supportare la preparazione su scala pilota di sfere organiche e strutture core-shell, impiegando materiali di diversa natura e con una connotazione in prevalenza "bio". Tali sistemi potranno trovare applicazione in vari settori industriali, attraverso l'integrazione di capsule innovative in diverse configurazioni di prodotto. Ai fini di tale progetto è in fase di ristrutturazione un'area dei Group Research Labs, il cui completamento, con relativa installazione dell'impianto, è programmato per la fine del primo trimestre 2021.

Tale tecnologia sarà adottata anche per supportare un nuovo progetto, definito nel 2020 attraverso una collaborazione con Novamont, per la realizzazione di markers otticamente attivi per la tracciabilità di formulazioni compostabili. Tale progetto sarà sviluppato nell'arco dell'esercizio 2021 e rappresenta un nuovo ambito di applicazione per la piattaforma Specialty Chemicals.

Grazie al continuo sviluppo di nuovi materiali funzionali, continua lo sviluppo di nuovi getter dispensabili basati sull'integrazione di materiali attivi all'interno di matrici organiche polimeriche di nuova formulazione interna. È stato completato lo sviluppo di un nuovo getter dispensabile in grado di garantire l'assorbimento sia di idrogeno, sia di vapore acqueo, per applicazioni in optoelettronica e sono in corso forniture per la qualifica da parte dei clienti. In parallelo è stato sviluppato un nuovo active sealant con proprietà barriera all'ossigeno, grazie all'integrazione in resine epossidiche di capsule innovative. In relazione ai due sistemi sviluppati, sono state depositate due nuove domande di brevetto.

Per quanto riguarda i coating innovativi, è stato necessario rinviare al 2021 l'industrializzazione dell'Oxaqua® 2.0, un coating innovativo per applicazione su film polimerici con elevate proprietà di barriera all'ossigeno. L'emergenza Covid-19 ha infatti ritardato di oltre sei mesi l'attività di costruzione dell'impianto di emulsificazione, fondamentale per la realizzazione di alcuni componenti chiave di Oxaqua 2.0.

Il 2020 ha segnato l'attivazione di nuovi progetti di sviluppo di coating innovativi con proprietà barriera da applicare direttamente su substrati a base cellulosa, preservandone le caratteristiche di riciclabilità. In particolare, sono in atto due collaborazioni con dei partner industriali, al fine di sviluppare coating barriera sia per substrati flessibili, sia per sistemi rigidi impieganti cellulosa ad alta densità. Questi progetti si inseriscono in una iniziativa di ricerca relativa allo sviluppo di sistemi eco-friendly dove tutti i materiali impiegati per lo sviluppo sono sottoposti ad una valutazione interna di Design for Environment. Nel 2020 l'attività di prototipazione per tali sviluppi è stata condotta su scala di laboratorio, ma sarà trasferita su scala pre-industriale nel 2021. È stata infatti completata l'installazione di una linea pilota roll-to-roll per la realizzazione di coating funzionali. Tale linea consentirà la prototipazione su scala pre-industriale di strutture innovative di packaging flessibile realizzate con nuove lacche funzionali di SAES e diverse tipologie di substrati polimerici. Tale linea rende il sito di Lainateuno dei centri di prototipazione più avanzati in Europa per lo sviluppo di strutture innovative di packaging flessibile. Oltre a strutture barriera per food packaging, tale linea potrà essere adottata sia per la realizzazione di barriere ad alte prestazioni per organica elettronica, sia per la preparazione di strutture di flexible electronics.

L'attività di sviluppo prodotto di SAES Coated Films S.p.A. si è concentrata sul consolidamento della tecnologia Coathink®, in grado di conferire proprietà di barriera all'ossigeno e all'umidità ad imballaggi compostabili, rendendoli utilizzabili per prodotti alimentari a lunga conservazione. Coathink rappresenta una tecnologia di coating a base acqua che abilita la realizzazione di packaging attivo e/o barriera, disegnato per la circular economy. È in questo ambito che è stato messo a punto il nuovo packaging compostabile adottato da Colussi per una nuova linea di prodotti Misura, ottenuto attraverso un pioneristico processo di innovazione che ha visto SAES Coated Films S.p.A. in attiva collaborazione con altre eccellenze italiane della filiera, quali Novamont, TicinoPlast, Sacchital e IMA.

Sono state condotte, inoltre, attività in collaborazione con produttori di film per lo sviluppo di un prodotto molto innovativo ad alte prestazioni barriera e pienamente riciclabile.

La joint venture Flexterra ha proseguito le attività di sviluppo di materiali organici semiconduttivi e dielettrici per il mercato dei display elettroforetici flessibili, dove l'impiego di Organic Thin Film Transistor (OTFT) per la realizzazione dell'elettronica di pilotaggio permette di superare i limiti di fragilità dei materiali tradizionali. Nel corso del 2020 il processo di qualifica da parte di un importante produttore asiatico di display flessibili ha subito un rilevante rallentamento a causa dell'emergenza Covid-19 e il raggiungimento di alcuni obiettivi è stato ripianificato per il 2021.

In ambito metallurgico sono state completate le attività di sviluppo radicale di nuove leghe quaternarie con proprietà "shape memory" caratterizzate da una incrementata temperatura di trasformazione. Le attività sono state trasferite ai laboratori applicativi per lo svolgimento dei test funzionali e la verifica dei possibili ambiti applicativi.

In parallelo, sono state completate le attività per nuove leghe a zero isteresi, al fine di sostituire elementi non più adottabili per normative di sicurezza. Le attività di sviluppo sono oggi focalizzate su due sistemi di leghe quaternarie in grado di garantire isteresi molto contenute e le cui proprietà funzionali sono in fase di verifica.

Nel campo dei materiali bio-assorbibili, nell'arco del 2020 sono state depositate due nuove domande di brevetto e sono stati svolti test biologici di degrado con il supporto di partner esterni. È attualmente in atto un approfondimento per valutarne possibili applicazioni e definire modalità di collaborazione con potenziali partner.

Si evidenzia, infine, che tutti i costi di ricerca e sviluppo sostenuti dal Gruppo nel corso dell'esercizio corrente sono stati imputati direttamente a conto economico, non presentando i requisiti per la capitalizzazione.

Impatto dell'epidemia Covid-19 sui risultati dell'esercizio 2020

La crisi Covid-19, cominciata in Cina a inizio esercizio e manifestatasi nel Nord Italia a partire dalla seconda metà del mese di febbraio, per poi estendersi in molte aree geografiche del pianeta, ha causato un impatto sul Gruppo SAES in vari ambiti: economico, organizzativo, finanziario. Il presente paragrafo fornisce un dettaglio di tale impatto, con evidenza dei principali settori di mercato del Gruppo in cui si sono manifestati tali effetti e delle decisioni assunte dalla Società.

In particolare, dopo un primo trimestre impattato solo limitatamente dalla crisi Covid-19 e addirittura favorito da movimenti di scorte correlati alla fase emergenziale, il secondo trimestre ha visto il riassorbirsi progressivo di tali movimenti di magazzino, a cui si è sommato il rallentamento di alcuni settori, in particolare quello dei dispositivi medicali in Nitinol e quello delle SMA Industriali: il primo penalizzato dalla sospensione da parte degli ospedali degli interventi differibili (elective surgeries), al fine di concentrare risorse sui casi di Covid-19; il secondo impattato dell'effetto negativo della pandemia sulla domanda di smartphone di fascia alta e nelsettore automotive. L'effetto negativo del Covid-19 è proseguito anche nel terzo trimestre, con un parziale recupero del segmento medicale del Nitinol solo nell'ultima parte dell'anno.

Altri comparti le cui vendite sono state negativamente impattate dalla pandemia sono stati quello delle pompe da vuoto (minori vendite agli istituti di ricerca e alle università, che hanno rallentato la loro operatività durante il periodo di lockdown), quello dell'isolamento termico (in particolare, rallentamento della domanda di vacuum bottles e di tubi isolati per applicazioni petrolifere) e il business Sintered Components for Electronic Devices & Lasers (effetto penalizzante del Covid-19 soprattutto nelle applicazioni avionics). Si segnala, inoltre, come la pandemia abbia rallentato alcuni progetti di innovazione nella Divisione Advanced Packaging.

Per contro, il Covid-19 ha favorito la crescita dei ricavi nei comparti dei dispositivi elettronici (vendite trainate dalla domanda di termoscanner) e della diagnostica medica (incremento della domanda nel settore della diagnostica per immagini), oltre che nella Divisione Specialty Chemicals (aumento della produzione di saturimetri in Cina).

La pandemia ha costituito un'opportunità anche per la joint venture Actuator Solutions, che si è aggiudicata una commessa per l'assemblaggio di dispositivi per test diagnostici rapidi Covid-19.

Da segnalare, infine, come i risultati del comparto sicurezza e difesa, in forte crescita organica, non siano stati influenzati da implicazioni economiche legate alla pandemia.

A contenimento cautelativo dell'epidemia di Covid-19, la sede di Lainate della Capogruppo e lo stabilimento di Roncello di SAES Coated Films S.p.A. sono stati chiusi dal pomeriggio del 24 febbraio al 28 febbraio 2020, anche al fine di predisporre le necessarie misure di contenimento dei rischi e di redigere il protocollo di operatività Covid-19. Successivamente, i due stabilimenti sono tornati in funzione e sempre operativi sono stati gli altri stabilimenti produttivi del Gruppo italiani ed esteri, osservando tutte le disposizioni normative in vigore per garantire la sicurezza degli ambienti lavorativi e favorendo, laddove possibile, il ricorso a modalità di lavoro agile.

Si ricorda che in data 26 marzo 2020 il Gruppo ha raggiunto un accordo con le Rappresentanze sindacali relativo al ricorso, per un periodo di nove settimane a partire dal 30 marzo 2020, a strumenti di ammortizzazione sociale previsti dal D.p.c.m. "Cura Italia" del 17 marzo 2020 (CIGO, Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria) per alcuni dipendenti dello stabilimento di Lainate, con un'integrazione salariale sostenuta dall'azienda pari al 40%. Si segnala, inoltre, che in data 14 maggio 2020 è stata raggiunta un'intesa con le Organizzazioni sindacali per il graduale rientro di tutti i dipendenti nell'unità operativa di Lainate (150 presenze giornaliere a Lainate nei mesi di giugno e luglio, con rotazione di presenza alternata a lavoro agile). A partire da inizio agosto c'è stato invece il rientro di tutti i dipendenti e, sempre a partire da tale data, è stato anche avviato un progetto sperimentale di smart working su base volontaria, della durata di 12 mesi, con un massimo di tre giornate settimanali in lavoro agile per ciascun dipendente che aderisce alla sperimentazione.

In data 27 ottobre 2020 SAES Getters S.p.A. ha sottoscritto un nuovo accordo con le rappresentanze sindacali per definire ulteriori misure di sicurezza in concomitanza con l'inasprirsi della pandemia Covid-19. In particolare, l'accordo ha previsto la prosecuzione del progetto di sperimentazione di lavoro agile partito a inizio agosto e l'estensione del remote working a circa 35 dipendenti per un totale di 2/3 giorni a settimana. Tale accordo ha avuto effetto fino al 31 dicembre 2020 e al momento non è stato rinnovato. Pertanto, resta attualmente in vigore soltanto il già citato accordo di smart working sottoscritto in agosto 2020, fatti salvi ulteriori provvedimenti normativi emergenziali e compatibilmente con la situazione epidemiologica.

Nell'ambito della Ricerca & Sviluppo, sebbene l'emergenza Covid-19 abbia avuto un impatto su alcuni progetti, a causa di ritardi nelle forniture di materie prime e di componenti per nuovi impianti, l'applicazione di procedure di sicurezza e norme di distanziamento, unitamente alla focalizzazione sulle attività maggiormente prioritarie, hanno permesso di garantire un adeguato svolgimento delle attività sperimentali, anche in presenza. Alcuni progetti hanno però subito un rallentamento, in particolare nel comparto del packaging, data la fondamentale importanza della presenza fisica del personale tecnico durante i test.

A fronte della pandemia, il Gruppo ha dovuto sostenere spese straordinarie pari a 643 migliaia di euro: in particolare, costi di sanificazione e adeguamento degli accessi e degli spazi al fine di garantire la sicurezza dei lavoratori, nonché spese sanitarie di prevenzione e costi di consulenza e formazione. Per contro, il risparmio conseguente al ricorso alla CIGO nello stabilimento di Lainate è stato pari a 55 migliaia di euro, mentre nelleconsociate statunitensi le misure di sostegno messe in atto dal Governo USA per imprese e famiglie, a parziale rimborso di giornate lavorative non effettuate causa Covid-19, hanno consentito una riduzione del costo del lavoro pari complessivamente a 260 migliaia di euro.

(importi in migliaia di euro)

2020

Effetti straordinari Covid-19

Lavoro diretto

Spese indirette di produzione

Spese di ricerca e sviluppo

Spese di vendita

Spese generali e amministrative

Totale

Costo del personale

Spese esterne per manutenzione Ammortamenti immobilizzazioni materiali Materiali ausiliari di produzione e materiali vari

(156)

(76)

(54)

(13)

38 164 2 132

(261) 164 2 132

(*)

Spese di trasporto

Consulenze tecniche, legali, fiscali e amministrative Servizi generali (mensa, pulizie, vigilanza)

Spese di formazione e aggiornamento Altre

4

4

135

135

147

147

3

3

2

2

Totale costo del venduto & spese operative straordinarie Covid-19

(156)

(76)

(54)

(13)

627

328

(*) L'importo risulta essere così composto:

  • - risparmio per utilizzo della CIGO nello stabilimento di Lainate della Capogruppo, pari a -55 migliaia di euro;

  • - risparmio per le misure governative USA di sostegno alle imprese e alle famiglie, pari a -260 migliaia di euro;

  • - maggiori costi per il personale, pari a 54 migliaia di euro.

Da segnalare, inoltre, che nel corso dell'esercizio 2020 SAES Group ha effettuato donazioni del valore complessivo di 691 migliaia di euro a istituti di ricerca e ospedali impegnati in prima linea nella lotta al Covid-19, nonché alla Protezione Civile italiana (i relativi costi sono classificati alla voce "Altri oneri").

Si sottolineano, infine, alla voce "Altri proventi", ricavi pari a 32 migliaia di euro della Capogruppo e di SAES Coated Films S.p.A. correlati al credito d'imposta sulle spese di sanificazione (D.L. 34/2020, articolo 125).

(importi in migliaia di euro)

Effetti straordinari Covid-19

2020

Altri proventi Altri oneri

32 (691)

Totale altri proventi (oneri) straordinari Covid-19

(659)

L'impatto del Covid-19 sui mercati finanziari ha causato la forte riduzione del fair value dei titoli detenuti dal Gruppo per investimento della liquidità. L'effetto negativo manifestatosi nel primo trimestre si è progressivamente riassorbito nei mesi successivi, consentendo di chiudere l'esercizio con una valutazione dei titoli in linea con il valore al 31 dicembre 2019.

Riguardo la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, gli Amministratori, ai sensi dei paragrafi 9 e 12 dello IAS 36, hanno valutato gli effetti dell'epidemia Covid-19 come un indicatore di possibile perdita di valore. Pertanto, sia le immobilizzazioni materiali, sia le attività immateriali (avviamenti inclusi) e i diritti d'uso riferiti ai beni in leasing, nonché le partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto sono state oggetto di impairment test al 31 dicembre 2020, nonostante tale analisi fosse già stata effettuata al 30 giugno 2020, anche secondo le indicazioni fornite dall'ESMA in data 28 ottobre 2020 per i bilanci al 31 dicembre 2020. Per i dettagli sulle analisi svolte al 31 dicembre 2020 si rinvia alle Note n. 15 e n. 17, precisando che dalle verifiche effettuate non è emersa alcuna necessità di svalutazione relativamente alle immobilizzazioni. Con riferimento alla partecipazione in Flexterra, a fronte della situazione di generale incertezza anche a seguito della pandemia Covid-19, ai fini del test di impairment è stata prudenzialmente considerata una riduzione del 15% nei flussi di cassa operativi risultanti dal piano quinquennale della società e l'analisi sul valore recuperabile ha portato al totale azzeramento della partecipazione nella joint venture al 31 dicembre 2020 (svalutazione complessiva pari a -591 migliaia di euro).

A causa della crisi economica e finanziaria globale causata dalla pandemia Covid-19, il management ha anche svolto analisi accurate in merito alla possibile svalutazione di materie prime, semilavorati e prodotti finiti in giacenza, nonché di crediti commerciali considerati non recuperabili per problemi di solvibilità dei clienti finali, in analogia con quanto già fatto al 30 giugno 2020. Da tali analisi non sono emersi aggiustamentisignificativi né sul valore netto delle rimanenze finali, né su quello dei crediti commerciali (per ulteriori dettagli si rimanda alle Note n. 24 e n. 25).

Principali rischi e incertezze a cui è esposto il Gruppo

Sulla base di quanto richiesto dal D.Lgs. 32/2007 si fornisce di seguito una breve trattazione sui principali rischi ed incertezze cui il Gruppo è esposto e sulle principali azioni di mitigazione poste in essere per fronteggiare detti rischi ed incertezze.

Rischi strategici

Rischio di settore

Alcuni business in cui il Gruppo SAES opera sono particolarmente sensibili all'andamento di indicatori macroeconomici (andamento del PIL, livello di fiducia dei consumatori, disponibilità di liquidità e di fondi pubblici, etc.).

In particolare, l'esercizio 2020 ha subito l'impatto della pandemia Covid-19, che ha colpito in modo trasversale tutte le aree geografiche, influendo in modo sostanziale su tutti gli indicatori macroeconomici. Da un lato, alcuni comparti in cui opera SAES hanno subito rallentamenti, direttamente o indirettamente riconducibili alla pandemia (tra tutti il business medicale negli Stati Uniti, penalizzato da un posticipo delle cosiddette terapie differibili, che hanno provocato un rallentamento degli ordini di prodotti SAES soprattutto nei trimestri centrali dell'anno); altri, quali il settore dei getter per applicazioni nelle termografie, hanno subito accelerazioni dovute all'incremento della domanda di termoscanner. In generale, si è assistito a una graduale ripresa a partire dall'ultimo trimestre, pur mantenendo livelli di allerta fino a fine emergenza.

Indipendentemente dalla crisi Covid-19, alcuni settori, quali, ad esempio, il solare termodinamico, le tecnologie per l'illuminazione a basso consumo energetico, i grandi progetti della fisica e le applicazioni per il mercato della difesa, sono stati interessati, anche nel corso del 2020, dall'evoluzione delle scelte politiche in tema d'investimenti pubblici. L'effetto sul Gruppo è stata l'ulteriore contrazione della domanda di soluzioni getter per lampade e lo slittamento temporale di alcuni progetti per la costruzione di centrali solari termodinamiche. Il business dei getter per il settore sicurezza & difesa mantiene al contrario un outlook positivo, grazie ai continui investimenti pubblici in quest'area, così come si segnala la ripresa degli investimenti nel settore degli acceleratori di particelle, dopo i posticipi che avevano caratterizzato il precedente esercizio.

Altro fattore che può incidere sul Gruppo è la presenza di eventuali dazi doganali derivanti da tensioni commerciali globali e dalla scarsa cooperazione tra governi nazionali. In particolare, nel corso dell'esercizio 2020, le vendite di filo SMA per applicazioni consumer electronics sono state penalizzate dalle tensioni geopolitiche e dalla guerra commerciale USA-Cina.

Il Gruppo SAES risponde a tali rischi monitorando in maniera continua il mercato e cercando di diversificare l'offerta ed evolvere in mercati meno dipendenti dal ciclo economico e dalle scelte politiche, quali in particolare il medicale e il food, e contemporaneamente ri-bilanciando e razionalizzando la struttura dei costi fissi, mantenendo comunque quelle funzioni (engineering, ricerca applicata, etc.) necessarie ad assicurare una rapida reazione delle strutture produttive nel momento in cui i settori in sofferenza manifestino segni di ripresa.

Altro fattore esterno non influenzabile da parte di SAES è l'evoluzione normativa nei paesi in cui il Gruppo distribuisce i propri prodotti o in quelli dove si situano i mercati di sbocco della clientela di SAES. Le norme e le conseguenti prassi operative assumono particolare rilevanza nel comparto delle lampade industriali, il cui mercato è spesso influenzato dalle prescrizioni in materia ambientale, o riguardo alle applicazioni per il mercato medicale: si pensi, ad esempio, agli impatti indiretti originati dalle leggi sul welfare sui clienti di taliapplicazioni, o alla frequente necessità di qualifica da parte di enti istituzionali per i prodotti della clientela in cui vengono applicate le tecnologie (o i prodotti stessi, quali componenti) del Gruppo. Si consideri anche l'evenienza in cui le qualifiche sopra ricordate vengano effettivamente conseguite, ma con tempistiche ritardate rispetto alle previsioni, con l'effetto di dilazionare il payback degli investimenti del Gruppo per supportare lo sviluppo e l'industrializzazione dei nuovi prodotti.

Un ulteriore ambito in cui l'evoluzione normativa può influenzare gli sbocchi di mercato per SAES è il settore del packaging. La tecnologia dei polimeri funzionali sviluppata da SAES abilita lo sviluppo di film plastici riciclabili e, inoltre, rende possibile l'utilizzo di film plastici non derivati dal petrolio e, quindi, compostabili. L'impiego di tali materiali sul mercato è pertanto sensibile all'introduzione di norme mirate a una maggiore eco-sostenibilità, in un momento in cui è crescente l'attenzione nei confronti dell'impatto ambientale della plastica da parte dell'opinione pubblica. L'accelerazione e l'attuazione su larga scala di tali norme potrebbero incidere positivamente sulle tempistiche di affermazione sul mercato dei prodotti innovativi, riciclabili e compostabili, del Gruppo in ambito food packaging.

SAES cerca di mitigare i rischi connessi alle variazioni nelle normative monitorando, ove possibile, le tendenze legislative e i trend macroeconomici, anche attraverso la partecipazione ad associazioni di settore nazionali e transnazionali, per anticipare gli effetti di eventuali novità, mantenendo la focalizzazione sull'attività di sviluppo dei propri prodotti, in modo da poter innovare la gamma di offerta quando richiesto e anticipare i trend di settore; come sopra ricordato, si punta anche a reagire rapidamente adeguando la struttura produttiva tramite le funzioni di engineering.

Rischio di concorrenza

Il Gruppo agisce nelle fasi a monte della catena del valore e della filiera produttiva dei settori industriali in cui opera (cosiddetto B2B o Business to Business), spesso come tier 2 oppure 3, e non vende dunque ai consumatori finali. Ciò diminuisce la capacità del Gruppo SAES di anticipare e guidare l'evoluzione della domanda finale dei propri prodotti, che è intermediata dal successo e dall'abilità commerciale della propria clientela.

Negli anni recenti sono emersi concorrenti aggressivi, che agiscono in particolare sui clienti e sulle industrie più sensibili al prezzo e più mature, con conseguenti rischi di riduzione della marginalità.

Per fronteggiare tali rischi, il Gruppo SAES ha adottato diverse strategie di risposta. In particolare, dove possibile e nel rispetto della normativa vigente, si stipulano accordi di fornitura di lungo periodo e partnership commerciali. Tramite l'acquisizione di tecnologie o lo sviluppo di nuove soluzioni e servizi, si lavora per ampliare e completare il portafoglio prodotti. Il forte orientamento all'innovazione del prodotto spinge il Gruppo a sostenere investimenti nelle attività di ricerca e sviluppo e a offrire prodotti che soddisfino gli standard di riferimento e di qualità superiore, anche riposizionando la gamma di offerta lungo diversi stadi della catena del valore.

Inoltre, come affermato in precedenza, si punta alla diversificazione dei mercati di sbocco al fine di ridurre la dipendenza da quei mercati caratterizzati da un crescente livello di concorrenza.

In parallelo, sono proseguite le ricerche di mercato per anticipare l'evoluzione della domanda, utilizzando anche alleanze e accordi con primari centri studi specializzati.

Infine, anche con lo sviluppo dell'attività delle joint venture Actuator Solutions e SAES RIAL Vacuum S.r.l., il Gruppo intende perseguire l'obiettivo di variare il proprio posizionamento nella catena del valore, passando dalla produzione di semplici componenti a quella di dispositivi più complessi, di veri e propri sistemi, vendibili direttamente agli utilizzatori finali, con la possibilità, grazie alla maggiore vicinanza rispetto alla clientela, di fronteggiare meglio la concorrenza.

Rischio M&A

Nell'ambito delle proprie strategie di crescita, il Gruppo valuta potenziali investimenti relativi all'acquisto di partecipazioni/rami azionari/joint venture societarie al fine di rafforzare la propria posizione nei settori in cui opera.

A tal fine, il Gruppo identifica, valuta e definisce azioni di risposta al rischio valutando la coerenza di eventuali opportunità rispetto alle proprie strategie e obiettivi, coinvolgendo anche primari professionisti a supporto del processo di M&A.

Rischio legato ai trend tecnologici e tecnici

Esistono fattori esterni che possono minare il posizionamento sul mercato del Gruppo. Il cambiamento delle normative di settore (ad esempio, in ambito ambientale), così come la dipendenza dal successo tecnologico dei grandi player che operano nel mercato, influenzano i trend tecnologici di riferimento. Un rischio tipico delle società operanti nel contesto dell'elettronica di consumo è l'obsolescenza tecnologica accelerata di applicazioni e tecnologie sul mercato. Può anche accadere, come già ricordato, che la sostituzione di una tecnologia o di particolari specifiche di prodotto con altre siano sostenute da modifiche normative dei paesi di sbocco. In particolare, nel corso dell'esercizio, il mercato delle lampade fluorescenti, in cui vengono impiegate le soluzioni getter del Gruppo, è stato in tensione, penalizzato dalla concorrenza tecnologica delle lampade LED.

Il rischio evidenziato è mitigato attraverso continue analisi di mercato e lo screening delle tecnologie emergenti, sia per identificare nuove opportunità di sviluppo, sia per cercare di non farsi trovare impreparati all'emergere dei fenomeni d'invecchiamento tecnologico.

Inoltre, come già ricordato, si cerca di ridurre l'importanza di una singola industria/applicazione diversificando i mercati di riferimento.

Rischi di eventi catastrofici

In questa categoria di rischi, che includono, tra gli altri, i disastri naturali, gli incidenti e gli atti di terrorismo, sono stati inclusi gli eventi pandemici che - in forza della loro natura straordinaria e imprevedibile - possono condurre alla disruption della catena di fornitura del Gruppo, all'indisponibilità di risorse e degli impianti, a causa delle limitazioni derivanti dal perdurare della pandemia e dei provvedimenti governativi locali di contenimento della diffusione del virus (ad esempio, restrizione delle attività operative locali). Infine, la localizzazione di alcune facilities del Gruppo all'interno di zone sismiche, rende necessaria una valutazione dei presidi in essere da parte dell'organizzazione.

Al fine di garantire la continuità del business in occasione di eventi che per loro natura hanno un carattere straordinario (ad esempio, pandemia), sono stati nominati comitati di crisi volti a definire la strategia di risposta adeguata al proseguimento delle attività di business del Gruppo.

Per quanto attiene alla presenza di alcuni stabilimenti produttivi del Gruppo in zone a rischio sismico (ad esempio, Abruzzo e California), l'organizzazione ha adottato specifici presidi di mitigazione del rischio, quali: operare in stabilimenti antisismici; esistenza di specifiche procedure di gestione delle emergenze; esecuzione di controlli periodici sugli stabilimenti svolti dagli enti preposti; stipula di polizze assicurative a copertura dei beni materiali e dell'interruzione del business per i siti italiani e delle consociate produttive estere; prove di evacuazione ricorrenti per il personale dipendente ivi impiegato.

Rischio legato agli investimenti

Il rischio fa riferimento - in generale - alla non tempestiva definizione delle necessità di investimento (ad esempio, tecnologia, struttura), mancata verifica della fattibilità economico-finanziaria dell'investimento e/o mancato monitoraggio delle prestazioni degli stessi, con conseguenze negative in termini operativi ed economico-finanziari.

Con riferimento al rischio in oggetto, SAES ha in corso un piano di investimenti che coinvolge le aree operations delle società del Gruppo (ad esempio, ampliamento delle linee produttive, ammodernamento degli impianti, etc.) al fine di aumentare la propria capacità produttiva per soddisfare la domanda proveniente dal mercato, offrire prodotti e servizi di qualità, nonché efficientare i costi, in coerenza con la mission del Gruppo di mantenere un approccio continuo all'innovazione e un focus sulla soddisfazione del cliente.

Al fine di mitigare il rischio a livello di Gruppo, sono state adottate misure che prevedono un processo strutturato di approvazione dei budget, di valutazione ex ante e post con key performance indicator (KPI) preventivamente definiti, nonché un processo di stretto monitoraggio degli investimenti e del loro payback da parte della funzione Controllo di gestione.

Incertezza sul successo dei progetti di ricerca e sviluppo

Il Gruppo SAES, di propria iniziativa o in cooperazione con i suoi clienti e partner, opera con l'obiettivo di sviluppare prodotti e soluzioni innovative, spesso di "frontiera" e con ritorni nel lungo termine.

I rischi d'insuccesso non dipendono solo dalla nostra abilità a fornire quanto richiesto nelle forme, tempi e costi richiesti. SAES, infatti, non ha controllo sulla capacità dei propri clienti di sviluppare quanto previsto nei loro business plan, né sulla tempistica di affermazione delle nuove tecnologie, così come la difficoltà di reperire fornitori di tecnologie e tool in grado di supportare il Gruppo nello scale-up di processo sono fattori esterni non direttamente controllabili da SAES.

Come esempi non esaustivi, potrebbero emergere tecnologie competitive che non richiedono l'uso di prodotti e competenze del Gruppo, o i tempi di sviluppo potrebbero prolungarsi al punto da rendere antieconomico il proseguimento del progetto, o comunque di ritardare il time-to-market con effetti negativi sui ritorni degli investimenti.

Nel corso del 2020, le limitazioni governative alle attività operative, finalizzate al contenimento della diffusione del virus Covid-19, hanno provocato ritardi nello sviluppo dei progetti di ricerca (ad esempio, impedimenti per i ricercatori di utilizzare la strumentazione di laboratorio). A fronte di questo, sono state adottate azioni di risposta che sono in corso di esecuzione (ad esempio, definizione di strategie nell'ambito dell'innovazione, prioritizzazione dei progetti di ricerca, definizione di nuovi KPI che mappino l'evoluzione dei progetti).

Il rischio è mitigato attraverso periodiche e strutturate revisioni del portafoglio progetti, gestite dall'Innovation Committee, che, nell'ambito delle proprie attività di supporto al Chief Technology and Innovation Officer (CTIO), si occupa di: i) definire le priorità dei progetti di ricerca e sviluppo; ii) proporre il budget annuale per la ricerca e l'innovazione in termini di costi e tempi; iii) predisporre proposte di piani e budget da sottoporre all'approvazione del Corporate Management Committee (CMC); iv) sviluppare il knowledge tecnologico; v) valutare e proporre nuove soluzioni tecnologiche; vi) sviluppare e promuovere un omogeneo e distintivo approccio scientifico per le diverse aree del Gruppo. Inoltre, al fine di un monitoraggio continuo delle spese dei singoli progetti, l'area dell'Innovazione utilizza tool specifici per la gestione dei progetti di ricerca.

Dove e quando possibile, si cerca di accedere a finanziamenti pubblici, ovviamente se finalizzati a obiettivi perfettamente coerenti con il progetto di sviluppo in questione. Si utilizzano, inoltre, in misura sempre maggiore, forme di cooperazione "aperte" con centri di eccellenza esterni, al fine di ridurre i tempi di sviluppo.

Difesa della proprietà intellettuale

Il Gruppo SAES ha sempre cercato di sviluppare conoscenza originale, dove possibile proteggendola con forme di privativa industriale, quali i brevetti. È da rilevare una crescente difficoltà nella difesa degli stessi, anche per le incertezze relative ai sistemi giuridici di alcuni dei paesi in cui il Gruppo opera.

I rischi sono la perdita di quote di mercato e margini sottratti da prodotti in contraffazione di proprietà intellettuale del Gruppo, oltre alla necessità di affrontare ingenti spese legali.

Il Gruppo risponde a questi rischi cercando di aumentare la qualità e la completezza dei brevetti, anche riducendo il numero di quelli pubblicati, e monitorando le iniziative commerciali degli altri operatori industriali e commerciali, anche al fine di individuare con la massima tempestività potenziali pregiudizi al valore dei brevetti stessi.

Rischi operativi

Rischi legati alla programmazione della produzione

Alla luce della diffusione del coronavirus, si segnala che il Gruppo è esposto al rischio che la propria pianificazione e programmazione della produzione possa subire ritardi, a seguito del congelamento e/o rinviodelle spedizioni dovuto alla straordinaria chiusura (temporanea) di aziende che operano all'interno della catena del valore del Gruppo.

Al fine di mitigare il rischio - e coerentemente con la priorità del Gruppo di salvaguardare la salute e la sicurezza dei propri dipendenti, delle controparti e del pubblico in generale - SAES ha provveduto all'attivazione dei piani di business continuity al fine di garantire la continuità operativa, sia con riferimento alle operations (ad esempio, attingendo alle scorte di magazzino, precedentemente approvvigionate secondo livelli di scorta tali da soddisfare la continuità operativa in casi di necessità), sia con riferimento al business in generale attraverso l'attività di smart working per il personale non coinvolto in attività produttive.

Rischi relativi alla dipendenza da clienti considerati strategici

Il rischio fa riferimento all'eventualità che per alcuni business il fatturato sia concentrato su un numero esiguo di clienti, con la conseguenza che i risultati del Gruppo siano eccessivamente dipendenti dalla performance economico-finanziaria dei clienti stessi o dalle loro decisioni strategiche: si pensi, ad esempio, alla possibilità che uno o più clienti intendano integrare verticalmente, al proprio interno, la produzione dei semilavorati o dei componenti che ora acquistano dal Gruppo.

Il Gruppo monitora costantemente la propria esposizione rispetto al proprio portafoglio clienti tramite attività mensile di rolling forecast e cerca di mitigare le potenziali conseguenze di tale rischio allargando quanto più possibile la base della clientela, sia attraverso nuovi prospect, sia diversificando la gamma dei prodotti offerti ai singoli clienti, incrementando la propria presenza commerciale in nuovi mercati, anche al fine di individuare e cogliere nuove opportunità di business Inoltre, il Gruppo punta a rafforzare i legami di partnership con i principali clienti, condividendo ove necessario anche le specifiche competenze tecniche, nel rispetto dei vincoli derivanti dalla difesa della proprietà intellettuale, e cercando di ottenere e rinnovare contratti a medio-lungo termine che assicurino minore volatilità dei volumi fatturati e dei prezzi unitari. Ulteriore focus viene posto sull'innovazione e sulla qualità di prodotto, quali driver che guidano il Gruppo allo sviluppo del business e al rafforzamento della propria posizione nei mercati di riferimento.

Rischi legati al processo di recruitment presso le consociate USA

Con riferimento al mercato del lavoro americano, si riscontra difficoltà nel processo di selezione di personale qualificato per le aree operations, con la conseguenza che il processo di recruitment può avere tempistiche lunghe.

Al fine di mitigare il rischio, sono previste attività di formazione e training continuo al personale, nonché strutturazione di specifici piani di retention.

Rischio di business continuity

Il rischio fa riferimento alla possibilità di interruzione della produzione e/o delle attività del Gruppo dovuto ad eventi interni (ad esempio, incidenti) o esterni (ad esempio, eventi di carattere straordinario come il perdurare della pandemia Covid-19 che potrebbe impattare limitando l'operatività e il business aziendale).

Con riferimento alla continuità dell'operatività aziendale, il Gruppo è dotato di una procedura di business continuity che definisce le azioni di risposta in caso di indisponibilità delle risorse, infrastrutture aziendali e catena della fornitura. Con particolare riferimento alla pandemia Covid-19 e alle potenziali limitazioni derivanti dal perdurare della stessa, si rileva che il Gruppo definisce politiche di scorte dei magazzini e dual supplier atte a garantire la continuità produttiva anche in casi di disruption della catena di fornitura, ha instaurato progetti di smart working che garantiscono al personale di staff e commerciale la continuità delle attività da remoto.

Per quanto attiene alla continuità dei sistemi informativi, al fine di un rafforzamento dell'attuale infrastruttura informatica, la Società ha previsto l'implementazione di procedure specifiche di disaster recovery, finalizzate alla definizione di ruoli, responsabilità e modalità operative nell'ambito della gestione di eventi di rischio che potrebbero potenzialmente impattare sul funzionamento dei sistemi informativi aziendali.

Rischi legati alla sicurezza dei sistemi informativi

Il Gruppo SAES è sensibile alle tematiche di cybersecurity attinenti al rischio di violazione della sicurezza dei sistemi informativi, che mettano in pericolo le informazioni e i dati delle società del Gruppo.

Al fine di garantire la sicurezza dei dati, il Gruppo ha definito un piano di implementazione della sicurezza informatica attraverso il rafforzamento delle procedure esistenti, misure tecnologiche di strong authentication, ridondanza dei sistemi e un piano di formazione sulle tematiche di sicurezza informatica.

Rischi di compliance

Rischi legati al climate change

La rilevanza della tematica attinente il cambiamento climatico impone una riflessione sulle possibili conseguenze derivanti dai danni fisici che eventi meteorologici - straordinari e non - potrebbero avere sulle infrastrutture e gli asset del Gruppo. L'eventuale possibilità che possa verificarsi un evento meteorologico di portata rilevante potrebbe potenzialmente comportare un periodo di indisponibilità dei building e degli asset. Il Gruppo ha già in essere delle procedure di business continuity che coprono le principali aree di maggior rischio previste dal climate change.

Da un'altra prospettiva, si rende necessario analizzare quali sono le attività che l'azienda svolge nel quotidiano e che potrebbero contribuire negativamente al cambiamento climatico (ad esempio, emissioni) e con impatto anche sulla responsabilità legale per mancata conformità alle normative locali e internazionali in materia ambientale (stringenti e incerte in alcuni contesti). Il Gruppo monitora costantemente le normative di riferimento in materia ambientale e di prodotto, nell'ambito dei progetti di ricerca verifica l'impatto ambientale del prodotto, adotta un codice di condotta dei fornitori a livello di Gruppo che ha rilevanza anche su tematiche ambientali, misura le proprie performance nell'ambito della predisposizione della Dichiarazione non finanziaria e monitora eventuali aree critiche anche attraverso il rispetto degli standard di cui alla certificazione ISO 14001, laddove implementata.

Relativamente alle tematiche inerenti il climate change, il Gruppo si impegna alla definizione di un piano strategico che abbia al suo interno attività volte a mitigare le aree di rischio identificate con azioni concrete, che consentano di contribuire, tra le altre cose, alla riduzione delle emissioni e alla definizione e implementazione di prodotti che contribuiscano alla promozione di un'economia circolare.

Rischi finanziari e di reporting

Rischio di budget & planning

I frequenti cambiamenti di business come tier 2 oppure 3, il conseguente ri-adattamento organizzativo e una limitata visibilità prospettica rispetto ai diversi business in cui il Gruppo opera, sono eventi di rischio sul processo di budget e planning.

Al fine di mitigare tale rischio, il Gruppo coinvolge nel processo previsionale tutte le funzioni aziendali interessate e si avvale, in circostanze specifiche e laddove disponibili, di report valutativi di terze parti o della collaborazione di consulenti di settore per avvalorare le proprie stime; nel caso di modifica delle ipotesi inizialmente utilizzate, predispone e implementa reportistiche periodiche addizionali, coinvolgendo i diversi attori del processo.

Rischio fiscale

Il contesto internazionale in cui SAES opera e le diverse normative fiscali a cui le conosciate devono attenersi espongono il Gruppo a rischi di natura fiscale: la potenziale non conformità alle legislazioni fiscali locali comporterebbe un aggravio di costi e contenziosi con il fisco con conseguente impatto sulle strategie operative e commerciali del Gruppo nonché impatti sulla reputazione di SAES.

Ai fini della valutazione del rischio fiscale, il Gruppo tiene conto delle seguenti valutazioni: decisioni politiche in materia fiscale dei governi locali, distribuzione geografica delle consociate, risultati economico-finanziari conseguiti dalle società del Gruppo e struttura dei costi a livello corporate.

La gestione del processo fiscale è affidata in outsourcing, al fine di mitigare i rischi connessi alla mancata conformità alle normative locali e assicurare l'esecuzione delle attività sulla base di competenze professionali di provider esterni di comprovata esperienza e affidabilità. Le riunioni periodiche tra il consulente esterno e il Chief Financial Officer di Gruppo, nonché l'attività di controllo svolta dalla Società di revisione sulle tematiche fiscali di bilancio sono da considerarsi ulteriori presidi per la gestione del rischio.

Rischi finanziari

Il Gruppo SAES è esposto anche ad alcuni rischi di natura finanziaria, e in particolare:

  • Rischio di tasso d'interesse, collegato alla variabilità del tasso d'interesse, che può influenzare il costo del ricorso al capitale di finanziamento e il rendimento degli impieghi delle disponibilità liquide e dei titoli in portafoglio;

  • Rischio di cambio, collegato alla volatilità dei tassi di cambio, che può influenzare il valore relativo dei costi e ricavi del Gruppo secondo le valute di denominazione delle operazioni contabili, nonché l'ammontare delle differenze su cambi, e può dunque avere impatto sul risultato economico del Gruppo. Dal valore del tasso di cambio dipende anche la consistenza dei crediti/debiti finanziari denominati in valuta diversa dall'euro, per cui ne viene influenzato non solo il risultato economico, ma anche la posizione finanziaria netta;

  • Rischio di variazione del prezzo delle materie prime, che può influenzare la marginalità dei prodotti del Gruppo qualora non si riesca a ribaltare tali variazioni sul prezzo concordato con la clientela;

  • Rischio di credito, relativo alla solvibilità dei clienti e, più in generale, all'esigibilità e alla valorizzazione dei crediti finanziari;

  • Rischio di liquidità , relativo alla capacità del Gruppo di reperire fondi per finanziare l'attività operativa, o alla capienza delle fonti di finanziamento qualora il Gruppo dovesse adottare decisioni strategiche (quali operazioni di merger & acquisition o di razionalizzazione organizzativa e ristrutturazione) che comportino esborsi straordinari.

A tali rischi si sono aggiunti quelli determinati dalla diffusione del Covid-19, che può determinare una riduzione dei ricavi, un aumento delle scorte di materie prime (per fare fronte a possibili interruzioni di approvvigionamenti) o di prodotti finiti (causa posticipo degli ordini da parte dei clienti), nonché un rallentamento nei tempi d'incasso dei crediti, con la conseguente necessità di finanziare un maggior capitale circolante.

Con riferimento ai rischi finanziari, il Consiglio di Amministrazione riesamina e definisce periodicamente le politiche per la gestione dei suddetti rischi, come descritto in dettaglio nella Nota n. 42, cui si rimanda anche per le relative analisi di sensitività.

Eventi successivi

In data 12 febbraio 2021 SAES Group ha annunciato la presentazione di un'offerta per l'acquisizione del 100% del capitale sociale di Strumenti Scientifici Cinel S.r.l. (CINEL), un player internazionale consolidato nel settore dei componenti e della strumentazione scientifica per sincrotroni e acceleratori di particelle, con sede in provincia di Padova. In particolare, SAES, ottenuta l'approvazione del Consiglio, ha formalizzato un'offerta, che consentirà alle parti di procedere nella finalizzazione degli accordi contrattuali, la cui firma si stima entro marzo 2021. L'offerta prevede l'acquisto da parte di SAES Getters S.p.A., direttamente o attraverso una società controllata, del 100% di CINEL. Il prezzo offerto è nell'intorno di 19 milioni di euro, da corrispondersi ai soci CINEL, proporzionalmente alle quote da ciascuno detenute, in un'unica tranche e per cassa, già nelle disponibilità di SAES. Tale corrispettivo è stato definito calcolando l'equity value, sommando algebricamenteall'enterprise value (pari a 8 volte l'EBITDA ottenuto come media aritmetica degli EBITDA risultanti dai bilanci approvati relativi agli esercizi 2019 e 2020, eventualmente aggiustati per componenti non ricorrenti) la posizione finanziaria netta (PFN) al 31 dicembre 2020. La differenza tra i valori di PFN e capitale circolante netto (CCN) al closing, rispetto al 31 dicembre 2020, costituirà un price adjustment.

Gli spazi attualmente utilizzati da CINEL, già ceduti ad altra società, saranno oggetto di locazione tramite sottoscrizione di uno specifico contratto della durata di sei anni e tacitamente rinnovabile alle medesime condizioni, per almeno un identico periodo, ad un canone complessivo annuo pari a 126 migliaia di euro. L'atto di cessione quote disciplinerà anche l'impegno dei soci Aldo Bongiovanni e Sergio Bongiovanni a continuare a collaborare con SAES nel ruolo di Amministratori o come consulenti per almeno tre anni, al fine di garantire la continuità aziendale.

L'obiettivo dell'acquisizione, per SAES, è di rafforzare la propria posizione competitiva nel settore del vuoto, attraverso un ampliamento dell'offerta di prodotti per acceleratori di particelle e sincrotroni, interamente italiana e all'avanguardia su scala globale.

Strumenti Scientifici Cinel S.r.l. ha conseguito nell'esercizio 2020 ricavi netti pari a circa 7,6 milioni di euro, con un EBITDA margin pari a 32,4%. Nell'esercizio 2019 i ricavi erano stati pari a 6,7 milioni di euro, con un EBITDA margin pari a 23,2%. Al 31 dicembre 2020 il patrimonio netto della società è pari a 2,9 milioni di euro, mentre la posizione finanziaria netta è positiva per circa 2,8 milioni di euro. La società occupa circa 35 dipendenti.

Relativamente all'investimento perfezionato nel Fondo di venture capital EUREKA!, in data 25 febbraio 2021 si è proceduto con un ulteriore versamento pari a 37 migliaia di euro, inclusivo sia della quota parte di commissioni e fee di gestione, sia della quota parte di un investimento effettuato dal fondo in una start-up innovativa, spin-off del laboratorio NEST della Scuola Normale Superiore di Pisa e del Centro Nazionale delle Ricerche, che ha sviluppato un sistema diagnostico di point-of-care basato su dispositivi nanotecnologici a onda superficiale acustica per la rilevazione di molecole, focalizzandosi sul rilevamento di traumi cerebrali.

Il risultato economico del Gruppo continuerà ad essere influenzato dall'andamento del rapporto di cambio dell'euro nei confronti del dollaro statunitense.

Al fine di preservare la marginalità dalla fluttuazione dei tassi di cambio, in data 9 marzo 2021 sono stati stipulati contratti di vendita a termine sul dollaro per un valore nozionale di 6,7 milioni di dollari USA, con un cambio medio a termine pari a 1,1957 contro euro. Tali contratti si estenderanno per la rimanente parte dell'esercizio 2021.

Evoluzione prevedibile della gestione

Nel primo bimestre 2021 i ricavi netti consolidati sono stati pari a 26.527 migliaia di euro, rispetto a 32.417 migliaia di euro nel corrispondente periodo del 2020. Le vendite del bimestre sono state fortemente penalizzate dall'effetto negativo dei cambi (-5,6%), mentre la diminuzione organica è stata pari a -12,6% (4.069 migliaia di euro in valore assoluto). Nonostante il marcato incremento della Divisione Vacuum Technology (crescita organica pari a +48,9%), il protrarsi degli effetti negativi della pandemia Covid-19, soprattutto nel settore delle leghe a memoria di forma in Nitinol (Divisione Medical), e il perdurare delle tensioni internazionali tra Stati Uniti e Cina, con impatto sul comparto delle SMA industriali per elettronica di consumo (Divisione Metallurgy), hanno causato la riduzione dei ricavi del primo bimestre 2021, rispetto al 2020. Nella Divisione Advanced Packaging il calo è dovuto esclusivamente al phase-out dei prodotti metallizzati, usciti dal catalogo dalla seconda metà dell'esercizio 2020.

La tabella sottostante mostra i ricavi dei primi due mesi del 2021 relativi alle varie Divisioni, con evidenza dell'effetto cambi e della variazione organica rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio 2020.

(importi in migliaia di euro)

Divisioni e Business

Security & Defense

Electronic Devices Healthcare Diagnostic Lamps

Thermal Insulated Devices

Sintered Components for Electronic Devices & Lasers

SMA Industrial

feb-21

2.996

2.168

850

574

619

1.147

1.877

feb-20

3.510

2.461

1.059

595

579

1.472

2.356

Variazione totale

(514)

(293)

(209)

(21)

40

(325)

(479)

Variazione totale %

-14,6%

-11,9%

-19,7%

-3,5%

6,9%

-22,1%

-20,3%

Effetto cambi %

-6,7%

-3,8%

-3,1%

-3,8%

-7,3%

-8,0%

-3,1%

Variazione organica %

-7,9%

-8,1%

-16,6%

0,3%

14,2%

-14,1%

-17,2%

Divisione Metallurgy

10.231

12.032

(1.801)

-15,0%

-5,1%

-9,9%

Solutions for Vacuum Systems

2.174

1.495

679

45,4%

-3,5%

48,9%

Divisione Vacuum Technology

2.174

1.495

679

45,4%

-3,5%

48,9%

Nitinol for Medical Devices

11.107

15.299

(4.192)

-27,4%

-7,3%

-20,1%

Divisione Medical

11.107

15.299

(4.192)

-27,4%

-7,3%

-20,1%

Functional Dispensable Products

1.917

1.868

49

2,6%

-1,6%

4,2%

Divisione Specialty Chemicals

1.917

1.868

49

2,6%

-1,6%

4,2%

Advanced Coatings

1.098

1.723

(625)

-36,3%

0,0%

-36,3%

Divisione AdvancedPackaging

1.098

1.723

(625)

-36,3%

0,0%

-36,3%

Ricavi netti consolidati

26.527

32.417

(5.890)

-18,2%

-5,6%

-12,6%

Includendo nel fatturato di Gruppo anche la quota parte dei ricavi delle joint venture32, il fatturato complessivo di Gruppo del primo bimestre 2021 è stato pari a 28.184 migliaia di euro, in diminuzione del 16,9% rispetto a 33.925 migliaia di euro del corrispondente periodo del 2020. La diminuzione è imputabile al calo dei ricavi netti consolidati (-18,2%, come già precedentemente commentato), solo parzialmente compensata dalle ottime vendite di SAES RIAL Vacuum S.r.l., quasi triplicate rispetto ai primi due mesi del 2020.

(importi in migliaia di euro)

feb-21

feb-20

Variazione totale

Variazione totale %

Ricavi netti consolidati

26.527

32.417

(5.890)

-18,2%

50% fatturato joint venture Actuator Solutions 49% fatturato joint venture SAES RIAL Vacuum S.r.l. 46,73% fatturato joint venture Flexterra

Eliminazioni infragruppo

Altri aggiustamenti

1.486

351

0

(178)

(2)

1.526

124

9

(162)

11

(40)

227

(9)

(16)

(13)

-2,6%

183,1%

-100,0%

9,9%

-118,2%

Fatturato complessivo di Gruppo

28.184

33.925

(5.741)

-16,9%

***

Per l'esercizio 2021 è necessario mantenere cautela, essendo un anno ancora influenzato dall'andamento valutario e dalla pandemia, anche se si stanno consolidando segnali di normalizzazione nel segmento dei dispositivi medicali.

A supportare la crescita contribuiranno CINEL (assumendo il perfezionamento dell'acquisizione) e l'ulteriore rafforzamento dell'offerta nel settore dei sistemi per ultra-alto vuoto. Con il progressivo ritorno alla normalità, ci auspichiamo che l'anno attualmente in corso sia quello della definitiva affermazione sul mercato delle soluzioni innovative di packaging sostenibile.

32 Actuator Solutions (50%), SAES RIAL Vacuum S.r.l. (49%) e Flexterra (46,73%).

Continuità aziendale

Il bilancio è redatto sul presupposto della continuità aziendale in quanto, pur in presenza di un difficile contesto economico/finanziario causato dall'epidemia Covid-19, non si ritiene sussistano significative incertezze (come definite dal paragrafo n. 25 del Principio IAS 1 - Presentazione del bilancio) sulla continuità aziendale.

Tali conclusioni sono state raggiunte considerando l'evidenza dei risultati raggiunti nel 2020, la sostanziale tenuta dei vari business del Gruppo in termini di redditività e flussi di cassa generati, il mantenimento di una posizione finanziaria positiva nel corso dell'esercizio e considerando altresì le previsioni elaborate per l'esercizio 2021, che sono positive, pur riflettendo ancora gli effetti della pandemia.

La durata e l'ampiezza della diffusione futura della pandemia Covid-19, nonché i correlati effetti economici e finanziari rimangono di difficile previsione e sono oggetto di costante e continuo monitoraggio da parte del Gruppo.

Si sottolinea che la connotazione di SAES su scala globale sia manifatturiera, sia commerciale e la presenza in business considerati essenziali, primi fra tutti quello medicale e alimentare, riducono il rischio. In aggiunta, la Posizione Finanziaria Netta positiva al 31 dicembre 2020, unitamente alla disponibilità di linee di credito inutilizzate, costituiscono un'ulteriore garanzia di continuità aziendale.

Rapporti con parti correlate

In merito ai rapporti intrattenuti dal Gruppo con parti correlate, si precisa che tali rapporti rientrano nell'ambito dell'ordinaria gestione e sono regolati a condizioni di mercato o standard.

L'informativa completa delle operazioni avvenute nell'esercizio con parti correlate è riportata alla Nota n. 44 del bilancio consolidato.

Processo di semplificazione normativa adottato dalla Consob

Il Consiglio di Amministrazione, in data 13 novembre 2012, ha deliberato, ai sensi dell'articolo 3 della Delibera Consob n. 18079/2012, di aderire al regime di opt-out previsto dagli articoli 70, comma 8, e 71, comma 1-bis, del Regolamento Consob in materia di Emittenti, avvalendosi pertanto della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumenti di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario

La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario del Gruppo SAES riferita all'esercizio 2020, predisposta ai sensi del D.Lgs. 254/16 e approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 11 marzo 2021, costituisce una relazione distinta rispetto alla presente Relazione sulla gestione, come previsto dall'articolo 5, comma 3, lettera b) del D.Lgs 254/16, ed è disponibile anche sul sito internet www.saesgetters.com, nella sezione "Investor relations - Sostenibilità".

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari

La Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari di SAES Getters S.p.A. riferita all'esercizio 2020, redatta ai sensi degli artt. 123-bis Testo Unico della Finanza e 89-bis Regolamento Emittenti Consob e approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 11 marzo 2021, costituisce una relazione distinta rispetto alla presente Relazione sulla gestione ed è disponibile anche sul sito internet www.saesgetters.com, nella sezione "Investor relations - Governo Societario".

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020

Prospetto dell'utile (perdita) consolidato

(importi in migliaia di euro)

Note

2020

2019

Ricavi netti

Costo del venduto

3 4

168.703

(98.590)

182.352

(103.979)

Utile industriale lordo

70.113

78.373

Spese di ricerca e sviluppo

Spese di vendita

Spese generali e amministrative Svalutazione di crediti commerciali

Totale spese operative

Altri proventi (oneri) netti

5 5 5 5

6

(10.421) (11.045) (31.721)

(56)

(53.243)

(596)

(11.052) (13.033) (29.306)

26

(53.365)

1.764

Utile (perdita) operativo

16.274

26.772

Proventi finanziari Oneri finanziari

7

7

7

8

8

9

2.904 (4.147)

8.071 (1.486)

Svalutazione di crediti finanziari e altre attività finanziarie

(2.965)

(414)

Utili (perdite) in società valutate con il metodo del patrimonio netto

Svalutazione di partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto Utili (perdite) netti su cambi

(1.704) (591) (477)

(1.757) (1.155) (104)

Utile (perdita) prima delle imposte

9.294

29.927

Imposte sul reddito

10

(4.507)

(10.242)

Utile (perdita) netto da attività operative

4.787

19.685

Utile (perdita) derivante da operazioni discontinuate

11

0

152

Utile (perdita) netto del periodo

4.787

19.837

Utile (perdita) netto attribuito ai terzi

0

0

Utile (perdita) netto attribuito al Gruppo

4.787

19.837

Utile (perdita) netto per azione ordinaria

- derivante dalle attività in funzionamento - derivante dalle attività cessate

Utile (perdita) netto per azione di risparmio

- derivante dalle attività in funzionamento - derivante dalle attività cessate

12

12

0,25699 0,25699 0,00000 0,27362 0,27362 0,00000

0,99693 0,98925 0,00000 1,01356 1,00588 0,02060

Prospetto dell'utile (perdita) consolidato e delle altre componenti di conto economico complessivo consolidato

(importi in migliaia di euro)

Note

2020

2019

Utile (perdita) netto del periodo da attività operative

4.787

19.685

Differenze di conversione di bilanci in valuta estera

Differenze di conversione relative a società valutate con il metodo del patrimonio netto

29 29

(9.555) (630)

1.638 161

Totale differenze di conversione

(10.185)

1.799

Costi di operazioni sul capitale relative a società valutate con il metodo del patrimonio netto

29

0

0

Totale componenti che saranno successivamente riclassificate nell'utile (perdita) del periodo

Utile (perdita) attuariale su piani a benefici definiti relativi a SAES Getters S.p.A. e società controllate Imposte sul reddito

29 29

(10.185)

80 (19)

1.799

(484) 116

Utile (perdita) attuariale su piani a benefici definiti, al netto delle imposte - SAES Getters S.p.A. e società controllate

61

(368)

Utile (perdita) attuariale su piani a benefici definiti relativi a società valutate con il metodo del patrimonio netto Imposte sul reddito

29 29

(1) 0

5 (1)

Utile (perdita) attuariale su piani a benefici definiti, al netto delle imposte - società valutate con il metodo del patrimonio netto

(1)

4

Variazione fair value partecipazioni in altre imprese Imposte sul reddito

29 29

(110)

0

0 0

Variazione fair value partecipazioni in altre imprese, al netto delle imposte

(110)

0

Totale componenti che non saranno successivamente riclassificate nell'utile (perdita) d'esercizio

Rilascio riserva di conversione per liquidazione di società valutate con il metodo del patrimonio netto

29

(50)

278

(364)

0

Totale componenti che sono state riclassificate nell'utile (perdita) del periodo

278

0

Totale altri utili (perdite) complessivi, al netto delle imposte - attività operative

(9.957)

1.435

Totale utile (perdita) complessivo, al netto delle imposte - attività operative

(5.170)

21.120

Utile (perdita) netto del periodo da operazioni discontinuate

0

152

Totale altri utili (perdite) complessivi, al netto delle imposte - operazioni discontinuate

0

0

Totale utile (perdita) complessivo, al netto delle imposte - operazioni discontinuate

0

152

Totale utile (perdita) complessivo, al netto delle imposte

(5.170)

21.272

attribuibile a:

- Gruppo

- Terzi

(5.170)

0

21.272 0

Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata

(importi in migliaia di euro)

ATTIVITA'

Note

31 dicembre 2020

31 dicembre 2019

Attività non correnti

Immobilizzazioni materiali

14

73.353

70.893

Attività immateriali

15

41.165

45.216

Diritto d'uso

16

5.415

4.617

Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto

17

2.152

4.800

Partecipazioni in altre imprese

18

1.274

0

Titoli in portafoglio

19

134.087

134.673

Attività fiscali differite

20

9.061

9.126

Crediti verso controllante per consolidato fiscale

21

0

272

Crediti finanziari verso parti correlate

22

49

49

Altre attività a lungo termine

23

1.448

1.528

Totale attività non correnti

268.004

271.174

Attività correnti

Rimanenze finali

24

30.012

25.547

Crediti commerciali

25

19.453

21.755

Crediti diversi, ratei e risconti attivi

26

5.965

4.677

Disponibilità liquide

27

30.678

48.634

Crediti finanziari verso parti correlate

22

1

1

Titoli in portafoglio

19

70.661

70.779

Altri crediti finanziari verso terzi

28

11

0

Totale attività correnti

156.781

171.393

Totale attività

424.785

442.567

PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO

Capitale sociale

12.220

12.220

Riserva da sovrapprezzo delle azioni

25.724

25.724

Azioni proprie

(93.382)

(93.382)

Riserva legale

2.444

2.444

Altre riserve e utili a nuovo

284.188

273.599

Altre componenti di patrimonio netto

2.181

12.088

Utile (perdita) dell'esercizio

4.787

19.837

Totale patrimonio netto di Gruppo

29

238.162

252.530

Capitale e riserve di terzi

0

0

Patrimonio netto di terzi

29

0

0

Totale patrimonio netto

238.162

252.530

Passività non correnti

Debiti finanziari

30

95.496

100.724

Passività finanziarie per contratti di leasing

31

3.571

2.710

Passività fiscali differite

20

7.758

8.670

Trattamento di fine rapporto e altri benefici a dipendenti

32

8.005

9.516

Fondi rischi e oneri

33

991

1.001

Totale passività non correnti

115.821

122.621

Passività correnti

Debiti commerciali

34

11.424

15.694

Debiti diversi

35

12.840

9.868

Debiti per imposte sul reddito

36

155

602

Fondi rischi e oneri

33

5.136

5.368

Strumenti derivati valutati al fair value

37

32

50

Quota corrente dei debiti finanziari non correnti

30

5.199

5.365

Passività finanziarie per contratti di leasing

31

1.932

1.876

Altri debiti finanziari verso terzi

38

1.001

900

Debiti verso banche

39

32.514

27.195

Ratei e risconti passivi

40

569

498

Totale passività correnti

70.802

67.416

Totale passività e patrimonio netto

424.785

442.567

Rendiconto finanziario consolidato

(importi in migliaia di euro)

2020

2019

Flussi finanziari generati (assorbiti) dall'attività operativa

Utile netto del periodo da attività operative

4.787

19.685

Utile netto del periodo da operazioni discontinuate Imposte correnti

0 5.174

152 8.317

Variazione delle imposte differite

(958)

1.861

Ammortamento di beni in locazione finanziaria Ammortamento delle immobilizzazioni materiali Svalutazioni (rivalutazioni) delle immobilizzazioni materiali Ammortamento delle attività immateriali

Svalutazioni (rivalutazioni) delle attività immateriali

Minusvalenze (plusvalenze) da cessione delle immobilizzazioni materiali e immateriali

2.160

7.325

166

1.244

0

(30)

1.539

6.651

310

1.256

0

(1.231)

Plusvalenza netta da cessione business purificazione (Proventi) oneri finanziari netti

0 6.503

(152) (3.859)

Svalutazione di crediti commerciali

56

(26)

Altri (proventi) oneri non monetari

0

0

Acc.to (utilizzo) fondo rischi partecipazioni

Acc.to al trattamento di fine rapporto e obbligazioni simili Acc.to (utilizzo) netto ad altri fondi per rischi e oneri

0 2.078 0

600 1.652 659

28.505

37.414

Variazione delle attività e passività operative

Aumento (diminuzione) della liquidità

Crediti e altre attività correnti Rimanenze

Debiti

2.073 (6.272) (4.270)

(1.521) (1.790) 3.612

Altre passività correnti

103

(2.647)

(8.366)

(2.346)

Pagamenti di trattamento di fine rapporto e obbligazioni simili Interessi passivi e altri oneri finanziari pagati

Interessi attivi e altri proventi finanziari incassati Imposte pagate

(436) (606) 196 (6.496)

(550) (281) 306 (10.119)

Flussi finanziari generati (assorbiti) dall'attività operativa

12.797

24.424

Flussi finanziari generati (assorbiti) dall'attività di investimento

Acquisto di immobilizzazioni materiali

(12.865)

(23.706)

Cessione di immobilizzazioni materiali ed immateriali Acquisto di attività immateriali

46 (370)

29 (461)

Corrispettivo incassato per la cessione di proprietà intellettuale a parti correlate Acquisto di titoli in portafoglio, al netto dei disinvestimenti

Proventi su titoli in portafoglio, al netto delle commissioni di gestione

0 (1.174) 2.115

2.291 (100.376)

1.822

Investimenti in joint venture Investimenti in altre imprese

0 (1.395)

0 0

Corrispettivo pagato per l'acquisto di rami d'azienda Anticipi corrisposti per l'acquisto di partecipazioni

0 0

0 (1.100)

Aggiustamento sul prezzo di cessione del business purificazione

0

(377)

Flussi finanziari generati (assorbiti) dall'attività d'investimento

(13.643)

(121.878)

Flussi finanziari generati (assorbiti) dall'attività di finanziamento

Debiti finanziari a lungo termine accesi nel periodo, inclusa la quota corrente Debiti finanziari a breve termine accesi (rimborsati) nel periodo

Pagamento di dividendi

Debiti finanziari a lungo termine rimborsati nel periodo Interessi pagati su debiti finanziari a lungo termine Interessi pagati su debiti finanziari a breve termine Altri oneri pagati

Crediti finanziari verso parti correlate rimborsati (concessi) nel periodo Interessi incassati su crediti finanziari verso parti correlate

Altri debiti finanziari

Rimborso passitivà finanziarie per beni in leasing Interessi passivi pagati su beni in leasing

Acquisto di azioni proprie e relativi oneri accessori

0

5.599

(9.198)

(5.382)

(1.232)

(206)

(28)

(2.628)

1

2

(2.044)

(168)

0

92.735

410

(16.580)

(5.467)

(815)

(29)

(36)

0

1

1

(1.570)

(55)

(93.382)

Flussi finanziari generati (assorbiti) dall'attività di finanziamento

(15.284)

(24.787)

Effetto delle variazioni dei cambi sui flussi di cassa

(1.691)

367

Aumento (diminuzione) delle disponibilità liquide nette

(17.821)

(121.874)

Disponibilità liquide nette all'inizio del periodo

48.521

170.395

Disponibilità liquide nette alla fine del periodo

30.700

48.521

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2020

(importi in migliaia di euro)

Altre componenti di patrimonio netto

Saldi al 31 dicembre 2019

12.220

25.724

(93.382)

2.444

12.088

0

273.599

19.837

252.530

0

252.530

Ripartizione risultato dell'esercizio 2019

19.837

(19.837)

0

0

Dividendi distribuiti

(9.198)

(9.198)

(9.198)

Risultato del periodo

4.787

4.787

0

4.787

Rilascio riserva di conversione per liquidazione di società valutate con il metodo del patrimonio netto

278

278

278

Altri utili (perdite) complessivi

(10.185)

(50)

(10.235)

(10.235)

Totale altri utili (perdite) complessivi

(9.907)

0

(50)

4.787

(5.170)

0

(5.170)

Saldi al 31 dicembre 2020

12.220

25.724

(93.382)

2.444

2.181

0

284.188

4.787

238.162

0

238.162

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2019

(importi in migliaia di euro)

Altre componenti di patrimonio netto

Saldi al 31 dicembre 2018

12.220

25.724

0

2.444

10.289

0

58.210

232.333

341.220

0

341.220

Ripartizione risultato dell'esercizio 2018

232.333

(232.333)

0

0

Dividendi distribuiti

(16.580)

(16.580)

(16.580)

Acquisto azioni proprie

(89.700)

(89.700)

(89.700)

Oneri accessori per acquisto azioni proprie

(3.682)

(3.682)

(3.682)

Risultato del periodo

19.837

19.837

0

19.837

Altri utili (perdite) complessivi

1.799

(364)

1.435

1.435

Totale altri utili (perdite) complessivi

1.799

0

(364)

19.837

21.272

0

21.272

Saldi al 31 dicembre 2019

12.220

25.724

(93.382)

2.444

12.088

0

273.599

19.837

252.530

0

252.530

Capitalesociale

CapitalesocialeRiservadasovrapprezzoazioniAzioniproprie

RiservalegaleRiservadiconversioneRiservadiconversioneoperazionidiscontinuateAltreriserveeutilianuovo

Utile(perdita)dell'esercizioTotalepatrimonionettodiGruppoTotalepatrimonionettoditerziTotalepatrimonionettoRiservadasovrapprezzoazioniAzioniproprie

RiservalegaleRiservadiconversioneRiservadiconversioneoperazionidiscontinuateAltreriserveeutilianuovo

Utile(perdita)dell'esercizioTotalepatrimonionettodiGruppoTotalepatrimonionettoditerziTotalepatrimonionetto

1. FORMA, CONTENUTO E ALTRE INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

Forma e contenuto

SAES Getters S.p.A., società Capogruppo con sede a Lainate, e le sue controllate (di seguito "Gruppo SAES") operano sia in Italia sia all'estero nello sviluppo, produzione e commercializzazione di getter e altri componenti per applicazioni che richiedono condizioni di alto vuoto (dispositivi elettronici, lampade industriali, sistemi ad alto vuoto e di isolamento termico). Il Gruppo opera inoltre nell'ambito dei materiali avanzati, in particolare nel settore delle leghe a memoria di forma per applicazioni sia medicali sia industriali. Infine, SAES ha recentemente sviluppato una piattaforma tecnologica che integra materiali getter in matrici polimeriche, trasversale a numerosi settori applicativi (packaging sostenibile, display OLED, optoelettronica, fotonica e telefonia).

Il bilancio è redatto sulla base del principio del costo storico, ad eccezione di quando specificamente richiesto dai principi di riferimento, nonché sul presupposto della continuità aziendale in quanto, pur in presenza di un difficile contesto economico e finanziario, causa pandemia Covid-19, non si ritiene sussistano significative incertezze (come definite dal paragrafo n. 25 del Principio IAS 1 - Presentazione del bilancio) sulla continuità aziendale.

S.G.G. Holding S.p.A.33 è azionista di maggioranza relativa34 e non risulta esercitare attività di direzione e coordinamento nei confronti di SAES Getters S.p.A. ai sensi dell'articolo 2497 del Codice Civile (come meglio specificato nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari).

Il Consiglio di Amministrazione ha approvato e autorizzato la pubblicazione del bilancio consolidato annuale 2020 con delibera datata 11 marzo 2021.

Il bilancio consolidato del Gruppo SAES è presentato in euro (arrotondato al migliaio), che rappresenta la moneta funzionale del Gruppo.

Le controllate estere sono incluse nel bilancio consolidato secondo i principi descritti nella Nota n. 2 "Principi contabili".

Il bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 è stato predisposto nel rispetto degli IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea ("IFRS"), delle delibere Consob n. 15519 e n. 15520 del 27 luglio 2006, della comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, nonché dell'articolo 149-duodecies del Regolamento Emittenti. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), incluse quelle precedentemente emesse dallo Standing Interpretations Committee ("SIC").

Per ragioni di comparabilità sono stati altresì presentati anche i dati comparativi dell'esercizio 2019, in applicazione di quanto richiesto dallo IAS 1 - Presentazione del bilancio.

Schemi di bilancio

Gli schemi di bilancio adottati sono coerenti con quelli previsti dallo IAS 1-revised, che prevede un prospetto dell'utile (perdita) e delle altre componenti del conto economico complessivo consolidato (il Gruppo ha optato a riguardo per la presentazione di due distinti prospetti) e una situazione

  • 33 Con sede legale a Milano, via Santa Maria Fulcorina, 2.

  • 34 Al 31 dicembre 2020 S.G.G. Holding S.p.A. detiene il 34,44% delle azioni ordinarie di SAES Getters S.p.A. e, tenuto conto della maggiorazione del diritto di voto, ha il 45,01% del totale dei diritti di voto esercitabili alla data.

patrimoniale-finanziaria consolidata che include solo i dettagli delle transazioni sul capitale proprio, presentando in una linea separata le variazioni del capitale di terzi.

Si segnala inoltre che:

  • la situazione patrimoniale-finanziaria consolidata è stata predisposta classificando le attività e le passività secondo il criterio "corrente/non corrente" e con l'evidenza, in due voci separate, delle "Attività destinate alla vendita" e delle "Passività destinate alla vendita", qualora presenti, come richiesto dall'IFRS 5;

  • il prospetto dell'utile (perdita) consolidato è stato predisposto classificando i costi operativi per destinazione, in quanto tale forma di esposizione è ritenuta più idonea a rappresentare lo specifico business del Gruppo, risulta conforme alle modalità di reporting interno ed è in linea con il settore industriale di riferimento;

  • il rendiconto finanziario consolidato è stato predisposto esponendo i flussi finanziari derivanti dalle attività operative secondo il "metodo indiretto", come consentito dallo IAS 7.

Inoltre, come richiesto dalla delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, in presenza di proventi e oneri significativi derivanti da operazioni non ricorrenti o da fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività, questi ultimi vengono identificati specificatamente nel contesto del prospetto dell'utile (perdita) consolidato per destinazione e nelle Note al bilancio consolidato, dove ne sono forniti i relativi dettagli.

Gli eventi e le operazioni non ricorrenti sono identificati prevalentemente in base alla natura delle operazioni. In particolare tra i proventi/oneri non ricorrenti sono incluse le fattispecie che per loro natura non si verificano continuativamente nella normale attività operativa e, più in dettaglio:

  • - proventi/oneri derivanti dalla cessione d'immobili;

  • - proventi/oneri derivanti dalla cessione di rami d'azienda e di partecipazioni;

  • - proventi/oneri derivanti da processi di riorganizzazione connessi a operazioni societarie straordinarie (fusioni, scorpori, acquisizioni e altre operazioni societarie);

  • - proventi/oneri derivanti da business dismessi.

Sempre come richiesto dalla delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, nelle Note al bilancio consolidato sono stati evidenziati i valori delle posizioni o transazioni con parti correlate distintamente dalle voci di riferimento.

Informativa per settore di attività

La rappresentazione contabile è la seguente:

  • Metallurgy;

  • Vacuum Technology;

  • Medical;

  • Specialty Chemicals;

  • Advanced Packaging.

A partire dall'1 gennaio 2020, il Gruppo è organizzato nelle seguenti aree tecnologiche di competenza (o "Divisioni"):

  • - Divisione Metallurgy (che coincide con il precedente settore operativo Industrial, ad esclusione delle aree di business Solutions for Vacuum Systems, Functional Chemical Systems e getter avanzati per il mercato electronic consumers, questi ultimi precedentemente classificati all'interno del business Electronic Devices);

  • - Divisione Vacuum Technology (coincidente con l'area di business Solutions for Vacuum Systems, inclusa nel settore operativo Industrial);

  • - Divisione Medical (invariata);

  • - Divisione Specialty Chemicals (ossia, getter avanzati per il mercato electronic consumers, classificati all'interno del business Electronic Devices nel precedente esercizio, oltre all'area Functional Chemical Systems e al business di Flexterra, quest'ultimo in precedenza non allocato);

- Divisione Advanced Packaging (invariata).

I valori economici relativi all'esercizio 2019 sono stati riclassificati secondo la nuova struttura operativa (si veda la tabella successiva), per consentire un confronto omogeneo con il 2020.

(importi in migliaia di euro)

Prospetto dell'utile (perdita)

Divisione Metallurgy

Divisione VacuumTechnology

Divisione Medical

Divisione Specialty Chemicals

Divisione Advanced Packaging

Non allocato

Totale

consolidato

2019

Riclassifiche

2019 riclassificato

2019

Riclassifiche

2019 riclassificato

2019

Riclassifiche

2019 riclassificato

2019

Riclassifiche

2019 riclassificato

2019

Riclassifiche

2019 riclassificato

2019

Riclassifiche

2019 riclassificato

2019

Riclassifiche

2019 riclassificato

Ricavi netti

Costo del venduto

87.366

(45.192)

(22.926)

14.460

64.440

(30.732)

0 0

10.592

(4.929)

10.592

(4.929)

84.979

(49.378)

0 0

84.979

(49.378)

0 0

12.334

(9.531)

12.334

(9.531)

10.007

(9.409)

0 0

10.007

(9.409)

0 0

0 0

0 0

182.352

(103.979)

0 0

182.352

(103.979)

Utile (perdita) industriale lordo

42.174

(8.466)

33.708

0

5.663

5.663

35.601

0

35.601

0

2.803

2.803

598

0

598

0

0

0

78.373

0

78.373

% su ricavi netti

48,3%

52,3%

n.a.

53,5%

41,9%

41,9%

n.a.

22,7%

6,0%

6,0%

n.a.

n.a.

43,0%

Totale spese operative Altri proventi (oneri) netti

(16.949)

861

5.664 (678)

(11.285)

183

0 0

(4.005)

100

(4.005)

100

(9.439)

(1)

0 0

(9.439)

(1)

0 0

(1.646) 1.782

(1.646) 1.782

(3.805)

(31)

0 0

(3.805)

(31)

(23.172)

935

(13) (1.204)

(23.185)

(269)

(53.365)

1.764

0 0

(53.365)

1.764

Utile (perdita) operativo % su ricavi netti

26.086 29,9%

(3.480)

22.606 35,1%

0 n.a.

1.758

1.758 16,6%

26.161 30,8%

0

26.161 30,8%

0 n.a.

2.939

2.939 23,8%

(3.238) -32,4%

0

(3.238) -32,4%

(22.237) n.a.

(1.217)

(23.454) n.a.

26.772

14,7%

-

0 -

26.772 14,7%

Proventi (oneri) finanziari netti

Svalutazione di crediti finanziari e altre attività finanziarie

Utili (perdite) in società valutate con il metodo del patrimonio netto

Svalutazione di partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto Utili (perdite) netti su cambi

Utile (perdita) prima delle imposte

Imposte sul reddito

Utile (perdita) netto da attività operative

Utile (perdita) derivante da operazioni discontinuate

Utile (perdita) netto

Utile (perdita) netto di terzi

Utile (perdita) netto di Gruppo

6.585

(414)

(1.757)

(1.155)

(104)

29.927

(10.242)

19.685

152

19.837

0

19.837

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

6.585

(414)

(1.757)

(1.155)

(104)

29.927

(10.242)

19.685

152

19.837

0

19.837

Stagionalità dei ricavi

Sulla base dei dati storici, i ricavi delle diverse Divisioni non sono soggetti a variazioni stagionali significative.

Area di consolidamento

La tabella seguente evidenzia le società incluse nell'area di consolidamento con il metodo dell'integrazione globale al 31 dicembre 2020.

Ragione Sociale

Valuta

Capitale Sociale

% di Partecipazione Diretta Indiretta

Controllate dirette:

SAES Getters/U.S.A., Inc.

Colorado Springs, CO (USA)

USD

SAES Getters (Nanjing) Co., Ltd.

Nanjing (Repubblica Popolare Cinese)

USD

SAES Getters International Luxembourg S.A.

Lussemburgo (Lussemburgo)

EUR

33.000.000 6.570.000 34.791.813

SAES Getters Export, Corp.

Wilmington, DE (USA)

USD

Memry GmbH in liquidazione

Weil am Rhein (Germania)

EUR

SAES Innovative Packaging S.r.l.**

Lainate, MI (Italia)

EUR

SAES Nitinol S.r.l.

Lainate, MI (Italia)

EUR

SAES Coated Films S.p.A.

Roncello, MB & Lainate, MI (Italia)

EUR

SAES Investments S.A.

Lussemburgo (Lussemburgo)

EUR

2.500 330.000 75.000 10.000 50.000 30.000.000

100,00 100,00 100,00* 100,00 100,00 100,00 100,00 100,00 100,00

- - - - - - - - -

Controllate indirette:

Tramite SAES Getters/U.S.A., Inc.:

Spectra-Mat, Inc.

Watsonville, CA (USA)

USD

204.308

-100,00

Tramite SAES Getters International Luxembourg S.A.:

SAES Getters Korea Corporation

Seoul (Corea del Sud)

KRW

SAES Smart Materials, Inc.

New Hartford, NY (USA) Memry Corporation

USD

524.895.000 17.500.000

37,48

-62,52 100,00

Bethel, CT (USA) & Friburgo (Germania)

USD

30.000.000

-100,00

* In data 16 dicembre 2020 si è perfezionato il trasferimento del 10% del capitale sociale di SAES Getters International Luxembourg S.A. da SAES Getters (Nanjing) Co., Ltd. a SAES Getters S.p.A. (già titolare del 90% delle azioni). Al termine di tale operazione infragruppo, che non ha generato alcuna variazione nel perimetro di consolidamento, la Capogruppo detiene il 100% del capitale sociale della controllata lussemburghese.

** Ex E.T.C. S.r.l. in liquidazione.

La tabella seguente evidenzia le società incluse nell'area di consolidamento con il metodo del patrimonio netto al 31 dicembre 2020.

Ragione Sociale

Valuta

Capitale Sociale

% di Partecipazione Diretta Indiretta

Actuator Solutions GmbH

Gunzenhausen (Germania) SAES RIAL Vacuum S.r.l.

Parma, PR (Italia) Flexterra, Inc.

Skokie, IL (USA) Flexterra Taiwan Co., Ltd.

Zhubei City (Taiwan)

EUR

EUR

USD

TWD

2.000.000

200.000 33.382.842 5.000.000

- 49,00

- -

50,00*

- 46,73** 46,73***

* % di partecipazione indiretta detenuta tramite SAES Nitinol S.r.l.

** % di partecipazione indiretta detenuta tramite SAES Getters International Luxembourg S.A.

*** % di partecipazione indiretta detenuta tramite la joint venture Flexterra, Inc. (che detiene il 100% di Flexterra Taiwan Co., Ltd.).

La tabella seguente evidenzia al 31 dicembre 2020 le partecipazioni in altre imprese, diverse dalle società controllate, collegate o a controllo congiunto, incluse nell'area di consolidamento mediante valutazione a fair value, ai sensi dell'IFRS 9.

Ragione Sociale

Valuta

Capitale Sociale

% di Partecipazione Diretta Indiretta

Eureka! Fund I - Technology Transfer

Milano (Italia)

Cambridge Mechatronics Limited

Cambridge (Regno Unito)

EUR

GBP

2.582.893*

48.565

7,51

-

- 0,87**

* Totale versamenti in conto capitale da parte degli investitori al 31 dicembre 2020, a fronte di un commitment complessivo pari a 39.955 migliaia di euro.

** % di partecipazione indiretta detenuta tramite SAES Getters International Luxembourg S.A.

Di seguito le principali variazioni intervenute nel perimetro di consolidamento nel corso dell'esercizio 2020.

  • - In data 23 giugno 2020 si è perfezionata la sottoscrizione di un accordo con la società EUREKA! Venture SGR S.p.A. in base al quale SAES ha investito nel Fondo di venture capital EUREKA! Fund I - Technology Transfer (un fondo comune d'investimento alternativo chiuso, qualificato come fondo 'EuVECA, ai sensi del Regolamento UE 345/2013), istituito e gestito dalla SGR e partecipato da Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e Fondo europeo per gli investimenti (FEI). L'investimento nel Fondo, perfezionato tramite la Capogruppo SAES Getters S.p.A., è pari complessivamente a 3 milioni di euro e ha una durata di dieci anni (coincidente con la durata del Fondo). L'esborso finanziario per SAES non sarà immediato, ma diluito nel tempo, in base alle opportunità d'investimento che man mano si potranno presentare e ai correlati richiami di capitale da parte della SGR (operazioni cosiddette di draw-down). Al 31 dicembre 2020, SAES Getters S.p.A., a fronte di un commitment complessivo pari a 3 milioni di euro, ha effettuato conferimenti di capitale pari a 301 migliaia di euro35.

  • - Nel corso del mese di settembre 2020 si è concluso il processo di liquidazione delle società Actuator Solutions Taiwan Co., Ltd. e Actuator Solutions (Shenzhen) Co., Ltd., interamente controllate da Actuator Solutions GmbH e in liquidazione dalla fine del 2019.

35 Importo al netto del rimborso di 11 migliaia di euro riconosciuto a seguito del perfezionamento da parte del Fondo del secondo closing, con conseguente ammissione di nuovi investitori e diluizione della partecipazione SAES dall'8,02% al 7,51%.

- In data 11 dicembre 2020, tramite la controllata SAES Getters International Luxembourg S.A., è stato effettuato un investimento azionario nella società Cambridge Mechatronics Limited (CML), con sede a Cambridge, UK, con cui SAES già collabora da molti anni nel business delle leghe a memoria di forma (SMA) per applicazione industriale, in particolare nei settori dell'elettronica di consumo e della telefonia cellulare. SAES ha partecipato a uno specifico round di finanziamento in capo a CML tramite l'acquisto di n. 159.745 azioni ordinarie privilegiate di nuova emissione aventi ciascuna un valore nominale unitario di 6,26 sterline, con un investimento complessivo pari a 1 milione di sterline.

Si segnala, inoltre, che:

  • - in data 24 luglio 2020 ha acquisito efficacia la revoca dello stato di liquidazione della società E.T.C. S.r.l., deliberata dall'Assemblea degli Azionisti del 15 aprile 2020. In tale data, inoltre, è stata modificata la denominazione sociale di E.T.C. S.r.l. in SAES Innovative Packaging S.r.l. ed è stato modificato l'oggetto sociale della società, consentendo l'assunzione direttamente o indirettamente di interessenze o partecipazioni nell'ambito del packaging e lo scouting di nuove tecnologie nel medesimo settore;

  • - in data 16 dicembre 2020 è stato perfezionato, con l'approvazione delle autorità della Repubblica Popolare Cinese, il trasferimento del 10% del capitale sociale di SAES Getters International Luxembourg S.A. da SAES Getters (Nanjing) Co., Ltd. a SAES Getters S.p.A. (già titolare del 90% delle azioni). A seguito di tale transazione, la Capogruppo detiene il 100% del capitale sociale della controllata lussemburghese.

2. PRINCIPI CONTABILI

Principi di consolidamento

Nel bilancio consolidato sono inclusi il bilancio di SAES Getters S.p.A. e i bilanci di tutte le imprese controllate a partire dalla data in cui se ne assume il controllo e fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere.

Il controllo esiste quando il Gruppo è esposto o ha diritto a rendimenti variabili derivanti dal proprio rapporto con l'entità oggetto d'investimento e, nello stesso tempo, ha la capacità di incidere su tali rendimenti, esercitando il proprio potere sull'entità.

Specificatamente, il Gruppo controlla una partecipata se contemporaneamente ha:

  • il potere decisionale, ossia la capacità di dirigere le attività rilevanti della partecipata, cioè quelle attività che hanno un'influenza significativa sui risultati della partecipata stessa;

  • il diritto a risultati (positivi o negativi) variabili rivenienti dalla partecipazione nell'entità;

  • la possibilità di utilizzare il proprio potere decisionale per determinare le relevant activities della partecipata.

Quando il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto (o diritti simili) considera tutti i fatti e le circostanze rilevanti per stabilire se controlla l'entità oggetto d'investimento, inclusi:

  • accordi contrattuali con altri titolari di diritti di voto;

  • diritti derivanti da accordi contrattuali;

  • diritti di voto e diritti di voto potenziali del Gruppo.

Nella preparazione del bilancio consolidato vengono assunte linea per linea le attività, le passività, nonché i costi e i ricavi delle imprese controllate nel loro ammontare complessivo, attribuendo agli Azionisti Terzi in apposite voci dello stato patrimoniale e del conto economico la quota del patrimonio netto e del risultato dell'esercizio di loro spettanza.

Il valore contabile della partecipazione in ciascuna delle controllate è eliminato a fronte della corrispondente quota di patrimonio netto comprensiva degli eventuali adeguamenti al fair value alla data di acquisizione; la differenza positiva emergente è iscritta come avviamento (o goodwill) tra leattività immateriali, come illustrato nel prosieguo, mentre la differenza negativa è iscritta a conto economico.

Nella preparazione del bilancio consolidato sono eliminati tutti i saldi patrimoniali, economici e finanziari tra le imprese del Gruppo, così come gli utili e le perdite non realizzati su operazioni infragruppo.

Sono considerate società collegate tutte le società per le quali il Gruppo è in grado di esercitare un'influenza notevole. Per influenza notevole si intende il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto.

Una joint venture è invece un accordo a controllo congiunto su un'entità in base al quale le parti, che detengono il controllo congiunto vantano dei diritti sulle attività nette dell'entità stessa. Il controllo congiunto è la condivisione, stabilita tramite accordo, del controllo di un'attività economica, che esiste unicamente quando, per le decisioni relative a tale attività, è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.

Le joint venture si distinguono dalle joint operation che si configurano invece come accordi che danno alle parti dell'accordo, che hanno il controllo congiunto dell'iniziativa, diritti sulle singole attività e obbligazioni per le singole passività relative all'accordo.

Le partecipazioni in società collegate e joint venture sono valutate con il metodo del patrimonio netto. In presenza di joint operation, vengono invece rilevate le attività e passività, i costi e ricavi dell'accordo di competenza in base ai principi contabili di riferimento.

Le partecipazioni diverse da quelle collegate o a controllo congiunto, ossia le partecipazioni minoritarie non possedute per finalità di trading, sono iscritte nell'attivo non corrente alla voce "Partecipazioni in altre imprese" e, in ottemperanza a quanto disposto dal principio contabile IFRS 9, sono valutate a fair value, con contabilizzazione delle variazioni nelle altre componenti di conto economico complessivo, senza rigiro a conto economico.

Criteri di conversione delle poste in valuta

Il bilancio consolidato è presentato in euro, che rappresenta la moneta funzionale del Gruppo.

Ogni società del Gruppo definisce la valuta funzionale per il suo singolo bilancio. Le transazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente al tasso di cambio (riferito alla valuta funzionale) in essere alla data della transazione.

Tutte le attività e le passività d'imprese estere in moneta diversa dall'euro che rientrano nell'area di consolidamento sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio (metodo dei cambi correnti), mentre i relativi ricavi e costi sono convertiti ai tassi di cambio medi dell'esercizio. Le differenze cambio di conversione risultanti dall'applicazione di questo metodo sono classificate come voce di patrimonio netto fino alla cessione della partecipazione. Nella preparazione del rendiconto finanziario consolidato i flussi di cassa delle imprese estere consolidate espressi in valuta diversa dall'euro vengono convertiti utilizzando i tassi di cambio medi dell'esercizio.

Le poste non correnti valutate al costo storico in valuta estera (tra cui l'avviamento e gli adeguamenti al fair value generati in sede di attribuzione del costo di acquisto di un'impresa estera) sono convertite ai tassi di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione. Successivamente tali valori sono convertiti al tasso di cambio di fine esercizio.

La tabella seguente illustra i tassi di cambio applicati per la conversione dei bilanci esteri.

(valuta estera per unità di euro)

Valuta

31 dicembre 2020

31 dicembre 2019

Cambio medioCambio finale

Cambio medioCambio finale

Dollaro statunitense Yen giapponese Won Sud Corea

Renminbi (Repubblica Popolare Cinese) Dollaro di Taiwan

  • 1,1422 1,2271

  • 121,8458 126,4900

1.345,5765

1.336,0000

  • 7,8747 8,0225

  • 33,6227 34,4807

  • 1,1195 1,1234

  • 122,0058 121,9400

1.305,3173

1.296,2800

  • 7,7355 7,8205

  • 34,6057 33,7156

In sede di prima adozione degli IFRS, le differenze cumulative di conversione generate dal consolidamento d'imprese estere al di fuori dell'area euro sono state azzerate, come consentito dall'IFRS 1 (Prima adozione degli International Financial Reporting Standards) e, pertanto, solo le differenze cambio di conversione cumulate e contabilizzate successivamente al 1 gennaio 2004 concorrono alla determinazione delle plusvalenze e minusvalenze derivanti dalla loro eventuale cessione.

Aggregazioni aziendali e Avviamento

Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate usando il metodo dell'acquisto (purchase method). Secondo tale metodo, le attività (incluse le immobilizzazioni immateriali precedentemente non riconosciute), le passività e le passività potenziali (escluse le ristrutturazioni future) acquisite e identificabili vengono rilevate al valore corrente (fair value) alla data di acquisizione. La differenza positiva tra il costo d'acquisto e la quota d'interessenza del Gruppo nel fair value di tali attività e passività viene classificata come avviamento ed iscritta come attività immateriale. L'eventuale differenza negativa ("avviamento negativo") è invece rilevata a conto economico al momento dell'acquisizione.

Eventuali corrispettivi sottoposti a condizione previsti dal contratto di aggregazione aziendale sono valutati al fair value alla data di acquisizione ed inclusi nel valore dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale ai fini della determinazione dell'avviamento. Eventuali variazioni successive di tale fair value, che sono qualificabili come rettifiche sorte nel periodo di misurazione, sono incluse nell'avviamento in modo retrospettivo. Le variazioni di fair value qualificabili come rettifiche sorte nel periodo di misurazione sono quelle che derivano da maggiori informazioni su fatti e circostanze che esistevano alla data di acquisizione, ottenute durante il periodo di misurazione (che non può eccedere il periodo di un anno dall'aggregazione aziendale).

Nel caso in cui il costo dell'acquisizione e/o il valore delle attività e passività acquisite possano essere determinate solo provvisoriamente, il Gruppo contabilizzerà l'aggregazione aziendale utilizzando dei valori provvisori, che saranno determinati in via definitiva entro 12 mesi dalla data di acquisizione. Tale metodologia di contabilizzazione, se utilizzata, sarà riportata nelle note al bilancio. Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti.

L'avviamento non viene ammortizzato, ma è sottoposto annualmente, o con maggiore frequenza se taluni specifici eventi o particolari circostanze dovessero indicare la possibilità di aver subito una perdita di valore, a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 - Riduzione di valore delle attività . Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento viene valutato al costo, al netto delle eventuali riduzioni di valore accumulate. L'avviamento, una volta svalutato, non è oggetto di successivi ripristini di valore.

Al fine dell'analisi di congruità, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, alla data di acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi finanziari del Gruppo (Cash Generating Unit o CGU), o ai gruppi di unità generatrici di flussi che dovrebbero beneficiare dalle sinergie dell'aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o passività del Gruppo siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità. Ogni CGU o gruppo di CGU cui l'avviamento è allocato rappresenta, nell'ambito del Gruppo, il livello più basso al quale l'avviamento è monitorato ai fini di gestione interna.

Quando l'avviamento costituisce parte di una CGU e parte dell'attività interna a tale unità viene ceduta, l'avviamento associato all'attività ceduta è incluso nel valore contabile dell'attività per determinare l'utile o la perdita derivante dalla cessione. L'avviamento ceduto in tali circostanze è misurato sulla base dei valori relativi dell'attività ceduta e della porzione di unità mantenuta in essere. Al momento della cessione dell'intera azienda o di una parte di essa precedentemente acquisita e dalla cui acquisizione era emerso un avviamento, nella determinazione degli effetti derivanti dalla cessione stessa si tiene conto del corrispondente valore residuo dell'avviamento. La differenza tra il prezzo di cessione e le attività nette più le differenze di conversione accumulate e l'avviamento è rilevata a conto economico. Gli utili e le perdite accumulati rilevati direttamente a patrimonio netto sono trasferiti a conto economico al momento della cessione.

In caso di opzioni che non conferiscono accesso effettivo ai rendimenti collegati alla proprietà delle quote di minoranza, le azioni o quote oggetto delle opzioni sono rilevate alla data di acquisizione del controllo come "quote di pertinenza di terzi"; alla quota di terzi viene attribuita la parte di utili e perdite (e altri movimenti di patrimonio netto) dell'entità acquisita dopo l'aggregazione aziendale. La quota di terzi è stornata a ciascuna data di bilancio e riclassificata come passività finanziaria al suo fair value (pari al valore attuale del prezzo di esercizio dell'opzione), come se l'acquisizione avvenisse a tale data. Il Gruppo ha optato perché la differenza tra la passività finanziaria a fair value e la quota di terzi stornata alla data di bilancio sia iscritta come avviamento (Parent entity extension method).

Attività immateriali

Costi di sviluppo

I costi sostenuti internamente per lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi costituiscono, secondo i casi, attività immateriali o attività materiali generate internamente e sono iscritti nell'attivo solo se i costi possono essere determinati in modo attendibile e la fattibilità tecnica del prodotto, i volumi e i prezzi attesi indicano che i costi sostenuti nella fase di sviluppo genereranno benefici economici futuri.

I costi di sviluppo capitalizzati comprendono le sole spese sostenute che possono essere attribuite direttamente al processo di sviluppo.

I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati sistematicamente, a partire dall'inizio della produzione, lungo la vita stimata del prodotto/servizio.

Altre attività a vita utile definita

Le altre attività immateriali a vita utile definita acquistate o prodotte internamente sono iscritte nell'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 - Attività immateriali, quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.

Tali attività sono rilevate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate in quote costanti lungo la loro stimata vita utile. Le attività immateriali a vita utile definita sono inoltre sottoposte annualmente, o ogniqualvolta vi sia un'indicazione che l'attività possa aver subito una riduzione di valore, a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore.

L'ammortamento è calcolato in base ad un criterio a quote costanti sulla vita utile stimata delle attività; le aliquote di ammortamento sono riviste su base annuale e sono modificate se l'attuale vita utile stimata differisce da quella stimata in precedenza. Gli effetti di tali variazioni sono riconosciuti a conto economico su base prospettica.

Le attività immateriali sono ammortizzate sulla base della loro vita utile stimata, se definita, come segue.

Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione di opere dell'ingegno

3/15 anni/durata del contratto

Concessioni, licenze, marchi e diritti simili

3/25 anni/durata del contratto

Altre

5/15 anni/durata del contratto

Immobilizzazioni materiali

Gli immobili, impianti e macchinari di proprietà sono iscritti al costo di acquisto o di produzione ovvero, per quelli in essere al 1 gennaio 2004, al costo presunto (deemed cost) che per taluni cespiti è rappresentato dal costo rivalutato. I costi sostenuti successivamente all'acquisto sono capitalizzati solo se determinano un incremento dei benefici economici futuri insiti nel bene a cui si riferiscono. Tutti gli altri sono rilevati a conto economico quando sostenuti. Il costo dei cespiti include anche i costi previsti per lo smantellamento del cespite e il ripristino del sito laddove sia presente un'obbligazione legale o implicita. La corrispondente passività è rilevata, al valore attuale, nel periodo in cui sorge l'obbligo, in un fondo iscritto tra le passività nell'ambito dei fondi per rischi e oneri; l'imputazione a conto economico dell'onere capitalizzato avviene lungo la vita utile delle relative attività materiali attraverso il processo di ammortamento delle stesse.

L'ammortamento è calcolato in base ad un criterio a quote costanti sulla vita utile stimata delle attività.

I terreni, inclusi quelli pertinenziali ai fabbricati, non vengono ammortizzati.

Le aliquote di ammortamento sono riviste su base annuale e sono modificate se l'attuale vita utile stimata differisce da quella stimata in precedenza. Gli effetti di tali variazioni sono riconosciuti a conto economico su base prospettica. Le aliquote d'ammortamento minime e massime sono di seguito riportate.

Fabbricati

2,5% - 20%

Impianti e macchinari

6% - 33%

Attrezzature industriali e commerciali

3% - 40%

Altri beni

3% - 25%

Contratti di leasing

I contratti di leasing vengono contabilizzati in applicazione del principio contabile IFRS 16, che stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing (anche operativi) per il locatario (lessee), con l'iscrizione del bene oggetto di lease nell'attivo dello stato patrimoniale (right of use), con contropartita un debito finanziario. Fanno eccezione solo i contratti di leasing a breve termine (ossia, contratti di locazione con una durata uguale o inferiore a dodici mesi) e quelli in cui il bene sottostante si configura come un low-value asset (ossia, beni sottostanti che non superano il valore di 5 migliaia di euro, quando nuovi), per i quali il Gruppo continua a rilevare i canoni di locazione a conto economico su base lineare per la durata dei rispettivi contratti, a meno che un'altra base sistematica non sia più rappresentativa del modello temporale in cui vengono consumati i benefici economici delle attività locate.

La passività verso il locatore è classificata tra le passività finanziarie nello stato patrimoniale e viene inizialmente misurata al valore dei pagamenti richiesti nel contratto di leasing che non risultano già pagati alla data di inizio, attualizzati utilizzando il tasso implicito nel contratto. Se questo tasso non può essere desumibile dal contratto, il locatario utilizza il proprio tasso effettivo di finanziamento.

I pagamenti oggetto di valutazione delle passività del leasing comprendono principalmente:

  • - pagamenti fissi per il leasing, al netto di eventuali incentivi;

  • - pagamenti variabili che dipendono da un indice o un tasso, inizialmente misurati utilizzando l'indice o il tasso alla data di inizio contratto;

  • - il prezzo di esercizio delle opzioni di acquisto, se il locatario è ragionevolmente certo di esercitare tali opzioni; e

  • - versamenti di penali per la risoluzione del contratto di locazione, se la durata del contratto riflette l'esercizio di un'opzione per la risoluzione del contratto di locazione.

Il valore contabile di tale passività viene ridotta per riflettere i pagamenti del leasing effettuati nel corso dell'esercizio.

I diritti d'uso si riferiscono ai beni oggetto di locazione. Tali attività, rappresentative del diritto d'uso del bene (right of use), sono rilevate dal Gruppo in apposita voce dello stato patrimoniale consolidato,distinta dalle attività materiali e immateriali. Le attività relative al diritto d'uso inizialmente sono pari alla corrispondente passività per leasing, al netto di eventuali incentivi ricevuti e di eventuali costi diretti iniziali. Successivamente sono valutate al costo ridotto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore. Qualora il Gruppo incorra in un obbligo di costi per smantellare e rimuovere un bene locato, ripristinare il sito sul quale è situato il bene o ripristinare l'attività sottostante alle condizioni richieste dai termini e dalle condizioni del contratto di locazione, un accantonamento è rilevato e misurato secondo lo IAS 37. Le attività relative al diritto d'uso sono ammortizzate considerando la durata del contratto di leasing. Se il Gruppo prevede di esercitare un'opzione di acquisto, l'attività relativa al diritto d'uso viene ammortizzata lungo la vita utile del bene sottostante. L'ammortamento inizia a decorrere dalla data di inizio del contratto di leasing.

Il Gruppo applica lo IAS 36 per determinare se un'attività per diritto d'uso è soggetta ad eventuali perdite per riduzione di valore, come descritto nel paragrafo "Riduzione di valore delle attività".

Gli ammortamenti dell'attività per diritto d'uso e gli interessi passivi maturati sulla lease liability sono rilevati nel conto economico.

Il Gruppo rimisura la passività del leasing (e apporta una corrispondente rettifica al relativo diritto d'uso) nel caso in cui:

  • la durata del leasing è cambiata o si verifica un evento significativo o un cambiamento delle circostanze con conseguente cambiamento nella valutazione dell'esercizio dell'opzione di acquisto; in questo caso la passività del leasing viene rimisurata attualizzando i pagamenti futuri modificati, utilizzando un tasso di sconto rivisto;

  • i pagamenti del leasing cambiano a causa di variazioni di un indice o un tasso o di una variazione del pagamento previsto in base a un valore residuo garantito; in questo caso la passività del leasing viene rideterminata scontando i pagamenti del leasing rivisti utilizzando un tasso di sconto invariato (a meno che la variazione dei pagamenti del leasing sia dovuta ad una variazione di un tasso di interesse variabile, per cui viene utilizzato un tasso di sconto rivisto);

  • un contratto di leasing viene modificato e perciò la passività viene rideterminata in base alla durata del leasing modificato scontando i pagamenti del leasing modificati utilizzando un tasso di sconto rivisto alla data effettiva della modifica.

Riduzione di valore delle attività

Il Gruppo valuta, al termine di ciascun periodo di riferimento del bilancio, se vi siano eventuali indicazioni che le attività immateriali a vita utile definita e gli immobili, impianti e macchinari possano aver subito una perdita di valore.

L'avviamento e le attività immateriali a vita utile indefinita sono sottoposti a verifica della recuperabilità del valore (impairment test) almeno una volta l'anno o, più frequentemente, ogniqualvolta vi sia un'indicazione che l'attività possa aver subito una perdita di valore.

Anche i diritti d'uso riferiti ai beni in leasing sono inclusi tra le attività oggetto di impairment test.

Avviamento

L'avviamento è sottoposto a verifica della recuperabilità del valore (impairment test) in sede di chiusura del bilancio e qualora siano presenti indicatori di criticità su tale posta, durante l'esercizio. L'avviamento acquisito e allocato nel corso dell'esercizio è sottoposto a verifica della recuperabilità del valore prima della fine dell'esercizio in cui l'acquisizione e l'allocazione sono avvenute.

Al fine della verifica della sua recuperabilità, l'avviamento è allocato, alla data di acquisizione, a ogni unità o gruppo di unità generatrici di flussi di cassa (Cash Generating Unit) che beneficiano dell'acquisizione, a prescindere dal fatto che altre attività o passività dell'entità acquisita siano assegnate a tali unità.

Se il valore contabile dell'unità generatrice di flussi di cassa (o del gruppo di unità) eccede il rispettivo valore recuperabile, per la differenza si rileva a conto economico una perdita per riduzione di valore.

La perdita per riduzione di valore è imputata a conto economico, dapprima a riduzione del valore contabile dell'avviamento allocato all'unità (o al gruppo di unità) e solo successivamente alle altreattività dell'unità in proporzione al loro valore contabile fino all'ammontare del valore recuperabile delle attività a vita utile definita. Il valore recuperabile di un'unità generatrice di flussi di cassa, o di un gruppo di unità, cui è allocato l'avviamento, è il maggiore fra il fair value, dedotti i costi di vendita, ed il valore d'uso della stessa unità.

Il valore d'uso di un'attività è costituito dal valore attuale dei flussi di cassa attesi calcolato applicando un tasso di attualizzazione che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. I flussi di cassa espliciti futuri coprono un periodo di tre anni e sono proiettati lungo un periodo definito compreso tra i 2 e i 12 anni, fatti salvi i casi in cui sia le previsioni esplicite, sia le proiezioni richiedono periodi più estesi come nel caso dei business di recente introduzione e delle iniziative in start-up. Il tasso di crescita a lungo termine utilizzato al fine della stima del valore terminale dell'unità (o del gruppo di unità) viene assunto in misura non eccedente il tasso medio di crescita a lungo termine del settore, del paese o del mercato nel quale l'unità (o il gruppo di unità) opera.

Il valore d'uso di unità generatrici di flussi di cassa in valuta estera è stimato nella valuta locale attualizzando tali flussi sulla base di un tasso appropriato per quella valuta. Il valore attuale così ottenuto è tradotto in euro sulla base del cambio a pronti alla data di riferimento della verifica della riduzione di valore (nel nostro caso la data di chiusura del bilancio).

I flussi di cassa futuri sono stimati facendo riferimento alle condizioni correnti dell'unità generatrice di flussi di cassa e, pertanto, non si considerano né i benefici derivanti da ristrutturazioni future per le quali l'entità non è ancora impegnata, né gli investimenti futuri di miglioramento o di ottimizzazione dell'unità.

Ai fini della verifica della riduzione di valore, il valore contabile di un'unità generatrice di flussi di cassa viene determinato coerentemente con il criterio con cui è determinato il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa, escludendo i surplus asset (ossia le attività finanziarie, le attività per imposte anticipate e le attività non correnti nette destinate ad essere cedute).

Dopo aver effettuato la verifica per riduzione di valore dell'unità generatrice di flussi di cassa (o del gruppo di unità) cui è allocato l'avviamento, si effettua un secondo livello di verifica della riduzione di valore comprendendo anche quelle attività centralizzate con funzioni ausiliarie (corporate asset) che non generano flussi positivi di risultato e che non possono essere allocate secondo un criterio ragionevole e coerente alle singole unità. A questo secondo livello, il valore recuperabile di tutte le unità (o gruppi di unità) viene confrontato con il valore contabile di tutte le unità (o gruppi di unità), comprendendo anche quelle unità alle quali non è stato allocato alcun avviamento e le attività centralizzate.

Qualora vengano meno le condizioni che avevano precedentemente imposto la riduzione per la perdita di valore, il valore originario dell'avviamento non viene ripristinato, secondo quanto disposto dallo IAS 36 - Riduzione di valore delle attività .

Attività (immateriali e materiali) a vita utile definita

Durante l'anno, il Gruppo verifica se esistono indicazioni che le attività sia materiali sia immateriali a vita utile definita possano aver subito una riduzione di valore. A tal fine, si considerano sia fonti interne che esterne di informazione. Relativamente alle prime (fonti interne) si considera: l'obsolescenza o il deterioramento fisico dell'attività, eventuali cambiamenti significativi nell'uso dell'attività e l'andamento economico dell'attività rispetto a quanto previsto. Relativamente alle fonti esterne, invece, si considera: l'andamento dei prezzi di mercato delle attività, eventuali discontinuità tecnologiche, di mercato o normative, l'andamento dei tassi di interesse di mercato e del costo del capitale utilizzato per valutare gli investimenti ed infine se il valore contabile delle attività nette del Gruppo dovesse risultare superiore alla capitalizzazione di borsa.

Se esistono indicazioni che le attività sia materiali sia immateriali a vita utile definita abbiano subito una riduzione di valore, il valore di carico delle attività è ridotto al relativo valore recuperabile. Il valore recuperabile di un'attività è definito come il maggiore tra il fair value, al netto dei costi di vendita, e il suo valore d'uso. Il valore d'uso di un'attività è costituito dal valore attuale dei flussi di cassa attesi calcolato applicando un tasso di attualizzazione che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di una singola attività, il Gruppo stima il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa cui l'attività appartiene.

La riduzione di valore è iscritta a conto economico.

Quando, successivamente, vengono meno i motivi che hanno determinato una riduzione di valore, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi di cassa è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile che, comunque, non può eccedere il valore che si sarebbe determinato se non fosse stata rilevata alcuna riduzione di valore. Il ripristino di valore è iscritto a conto economico.

Partecipazioni in società collegate e joint venture

Le partecipazioni in società collegate e joint venture sono valutate con il metodo del patrimonio netto, in base al quale la partecipazione al momento dell'acquisizione viene iscritta al costo, rettificato successivamente per la frazione di spettanza delle variazioni di patrimonio netto della collegata stessa. Le quote di risultato derivanti dall'applicazione di tale metodo di consolidamento sono iscritte a conto economico nella voce "Quota di utile (perdita) di società valutate con il metodo del patrimonio netto".

Le perdite delle collegate eccedenti la quota di possesso del Gruppo delle stesse non sono rilevate, a meno che il Gruppo non abbia assunto un'obbligazione per la copertura delle stesse.

L'eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del valore corrente delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata alla data di acquisizione rappresenta l'avviamento e resta inclusa nel valore di carico dell'investimento.

Il minore valore di carico di acquisizione rispetto alla percentuale di spettanza del Gruppo del fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata alla data di acquisizione è accreditato a conto economico nell'esercizio non appena completato il processo di applicazione dell'acquisition method entro i dodici mesi successivi all'acquisizione.

Nel caso in cui una società collegata o joint venture rilevi rettifiche con diretta imputazione al patrimonio netto e nel prospetto di conto economico complessivo, il Gruppo iscrive a sua volta la relativa quota di pertinenza nel patrimonio netto e ne dà rappresentazione, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni del patrimonio netto e nel prospetto di conto economico complessivo consolidato.

Il risultato consolidato viene rettificato per eliminare gli effetti economici positivi o negativi emergenti da operazioni infragruppo con la collegata o la joint venture e non ancora realizzati con i terzi alla fine dell'esercizio.

Annualmente il Gruppo valuta l'esistenza di eventuali indicatori di impairment, confrontando il valore della partecipazione iscritta con il metodo del patrimonio netto e il suo valore recuperabile. L'eventuale perdita di valore è allocata alla partecipazione nel suo complesso con contropartita il conto economico.

All'atto della perdita dell'influenza notevole su una società collegata o del controllo congiunto su una joint venture, il Gruppo valuta e rileva la partecipazione residua al fair value. La differenza tra il valore di carico della partecipazione alla data di perdita dell'influenza notevole o del controllo congiunto e il fair value della partecipazione residua e dei corrispettivi ricevuti è rilevata nel conto economico.

Partecipazioni minoritarie, non possedute per finalità di trading

Le partecipazioni diverse da quelle collegate o a controllo congiunto, ossia le partecipazioni minoritarie non possedute per finalità di trading, sono iscritte nell'attivo non corrente alla voce "Partecipazioni in altre imprese" e, in ottemperanza a quanto disposto dal principio contabile IFRS 9, sono valutate a fair value. Al momento della rilevazione iniziale, il fair value è normalmente il prezzo dell'operazione; successivamente, eventuali variazioni del fair value sono rilevate nelle altre componenti di conto economico complessivo, senza previsione del loro rigiro a conto economico.

I dividendi provenienti dall'investimento sono rilevati nell'utile (perdita) dell'esercizio.

Il rischio derivante da eventuali perdite eccedenti il patrimonio netto è rilevato in apposito fondo rischi nella misura in cui la partecipante è impegnata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite nei confronti dell'impresa partecipata o comunque a coprire le sue perdite.

Attività finanziarie (diverse dai crediti commerciali) e passività finanziarie

Ai sensi dell'IFRS 9, la classificazione e la valutazione delle attività finanziarie viene effettuata sulla base del modello di business prescelto dal Gruppo per la loro gestione, nonché sulla base delle caratteristiche dei flussi finanziari contrattuali delle attività finanziarie stesse.

I modelli di business adottati dal Gruppo sono i seguenti:

- Held to Collect: trattasi di strumenti finanziari impiegati per assorbire i surplus di cassa temporanei; sono caratterizzati da un basso livello di rischio e detenuti principalmente fino alla scadenza. La valutazione avviene al costo ammortizzato.

- Held to Collect and Sell: trattasi di strumenti monetari, obbligazionari e di equity trading impiegati per la gestione dinamica dei surplus di cassa; sono caratterizzati da un basso livello di rischio e detenuti, di norma, fino a scadenza o venduti per coprire specifiche necessità di liquidità. La valutazione avviene al fair value attraverso il conto economico.

L'impairment sulle attività finanziarie diverse dai crediti commerciali viene effettuato seguendo il modello delle perdite attese (expected losses) e, in particolare, utilizzando il modello generale che rileva le perdite attese sui crediti nei 12 mesi successivi o sull'intera vita residua in caso di peggioramento sostanziale del rischio di credito. Nello specifico, relativamente alle disponibilità liquide, le perdite attese vengono calcolate in conformità a percentuali di default associate a ciascun istituto di credito presso cui è depositata la liquidità, ottenute sulla base dei rating di ciascuna banca.

Le passività finanziarie includono i debiti finanziari nonché altre passività finanziarie, ivi inclusi gli strumenti finanziari derivati. Comprendono, inoltre, i debiti commerciali e quelli di natura varia. Le passività finanziarie sono valutate al costo ammortizzato. Tali passività sono registrate secondo il principio della data di regolamento e inizialmente iscritte al fair value, che normalmente corrisponde al corrispettivo ricevuto, al netto dei costi di transazione direttamente attribuibili alla passività finanziaria. Dopo l'iniziale rilevazione, tali strumenti sono valutati al costo ammortizzato, utilizzando il criterio dell'interesse effettivo.

Crediti commerciali

I crediti commerciali del Gruppo sono caratterizzati da un basso livello di rischio e generalmente detenuti fino a scadenza; vengono classificati all'interno della categoria "Held to Collect" e sono valutati al costo ammortizzato.

L'impairment sui crediti commerciali viene effettuato attraverso l'approccio semplificato consentito dal principio IFRS 9. Tale approccio prevede la stima della perdita attesa lungo tutta la vita del credito al momento dell'iscrizione iniziale e nelle valutazioni successive. La stima è effettuata principalmente attraverso la determinazione dell'inesigibilità media attesa, basata su indicatori storici e geografici. Per alcuni crediti caratterizzati da elementi di rischio peculiari vengono invece effettuate valutazioni specifiche sulle singole posizioni creditorie.

Strumenti finanziari derivati

Gli strumenti finanziari derivati perfezionati dal Gruppo SAES sono volti a fronteggiare l'esposizione al rischio di cambio e di tasso di interesse e ad una diversificazione dei parametri di indebitamento che ne permetta una riduzione del costo e della volatilità entro prefissati limiti gestionali.

Il Gruppo SAES ha deciso di differire l'applicazione del modello di hedge accounting previsto dall'IFRS 9 e di continuare ad applicare il modello dello IAS 39.

Pertanto, coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39, gli strumenti finanziari derivati di copertura sono contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando: a) all'inizio della copertura, esistono la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa;

  • b) si prevede che la copertura sarà altamente efficace;

  • c) l'efficacia può essere attendibilmente misurata;

  • d) la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.

Tutti gli strumenti finanziari derivati sono valutati al fair value, come stabilito dallo IAS 39.

Quando gli strumenti derivati hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:

  • Fair value hedge - Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del fair value di un'attività o di una passività attribuibili ad un particolare rischio, l'utile o la perdita derivante dalle successive variazioni del fair value dello strumento di copertura è rilevato a conto economico. L'utile o la perdita derivante dall'adeguamento al fair value della posta coperta, per la parte attribuibile al rischio coperto, modifica il valore contabile di tale posta e viene rilevato a conto economico.

  • Cash flow hedge - Se uno strumento finanziario derivato è designato come strumento di copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi finanziari di un'attività o di una passività iscritta in bilancio

  • o di un'operazione prevista altamente probabile, la porzione efficace degli utili o delle perdite derivanti dall'adeguamento al fair value dello strumento derivato è rilevata in una specifica riserva di patrimonio netto (Riserva per adeguamento al fair value degli strumenti derivati di copertura). L'utile o la perdita cumulato è stornato dalla riserva di patrimonio netto e contabilizzato a conto economico negli stessi esercizi in cui gli effetti dell'operazione oggetto di copertura vengono rilevati a conto economico.

L'utile o la perdita associato a quella parte della copertura inefficace è iscritto a conto economico immediatamente. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati contabilizzati nella riserva di patrimonio netto sono rilevati immediatamente a conto economico.

Per gli strumenti derivati per i quali non è stata designata una relazione di copertura, gli utili o le perdite derivanti dalla loro valutazione al fair value sono iscritti direttamente a conto economico.

Rimanenze di magazzino

Le rimanenze di magazzino - costituite da materie prime, prodotti acquistati, semilavorati, prodotti in corso di lavorazione e prodotti finiti - sono valutate al minore tra il costo di acquisto e di produzione e il presumibile valore di realizzo; il costo è determinato con il metodo del FIFO. La valutazione delle rimanenze di magazzino include i costi diretti dei materiali e del lavoro e i costi indiretti di produzione (variabili e fissi).

Vengono inoltre stanziati dei fondi svalutazione per materiali, prodotti finiti, pezzi di ricambio e altre forniture considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro presumibile valore di realizzo.

Attività destinate alla vendita/Operazioni discontinuate

Le Attività cessate, le Attività destinate alla vendita e le Operazioni discontinuate si riferiscono a quelle linee di business e a quelle attività (o gruppi di attività) cedute o in corso di dismissione il cui valore contabile è stato o sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo.

Tali condizioni sono considerate avverate nel momento in cui la vendita o la discontinuità del gruppo di attività in dismissione sono considerati altamente probabili e le attività e passività sono immediatamente disponibili per la vendita nelle condizioni in cui si trovano.

Le Attività destinate alla vendita sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.

Nell'ipotesi in cui tali attività provengano da recenti aggregazioni aziendali, queste sono valutate al valore corrente al netto dei costi di vendita.

In conformità agli IFRS i dati relativi alle attività cessate e/o destinate ad essere cedute sono presentati come segue:

  • in due specifiche voci dello stato patrimoniale: Attività destinate alla vendita e Passività destinate alla vendita;

  • in una specifica voce del conto economico: Utile (Perdita) derivante da operazioni discontinuate.

Fondi relativi al personale

Trattamento di Fine Rapporto (TFR)

Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR), obbligatorio per le imprese italiane ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile, ha natura di retribuzione differita ed è correlato alla durata della vita lavorativa dei dipendenti e alla retribuzione percepita nel periodo di servizio prestato.

In applicazione dello IAS 19, il TFR così calcolato assume la natura di "Piano a prestazioni definite" e la relativa obbligazione da iscrivere in bilancio (Debito per TFR) è determinata mediante un calcolo attuariale, utilizzando il metodo della Proiezione Unitaria del Credito (Projected Unit Credit Method). Come previsto dalla versione rivista dello IAS 19, gli utili e le perdite derivanti dal calcolo attuariale sono riconosciuti nel conto economico complessivo interamente nel periodo in cui si verificano. Tali differenze attuariali sono immediatamente rilevate tra gli utili a nuovo e non vengono classificati nel conto economico nei periodi successivi.

I costi relativi all'incremento del valore attuale dell'obbligazione per il TFR derivanti dall'approssimarsi del momento di pagamento dei benefici sono inclusi fra i "Costi del personale". A partire dal 1 gennaio 2007, la Legge Finanziaria 2007 ed i relativi decreti attuativi hanno introdotto modifiche rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito all'eventuale destinazione del proprio TFR maturando ai fondi di previdenza complementare oppure al "Fondo di Tesoreria" gestito dall'INPS.

Ne deriva, pertanto, che l'obbligazione nei confronti dell'INPS e le contribuzioni alle forme pensionistiche complementari assumono, ai sensi dello IAS 19, la natura di "Piani a contribuzioni definite", mentre le quote iscritte nel debito per TFR mantengono la natura di "Piani a benefici definiti". Le modifiche legislative intervenute a partire dal 2007 hanno comportato, pertanto, una rideterminazione delle assunzioni attuariali e dei conseguenti calcoli utilizzati per la determinazione del TFR.

Altri benefici a lungo termine

I premi in occasione di anniversari o altri benefici legati all'anzianità di servizio e i piani di incentivazione a lungo termine vengono attualizzati al fine di determinare il valore attuale dell'obbligazione a benefici definiti e il costo relativo alle prestazioni di lavoro correnti. Le eventuali differenze attuariali, come previsto dalla versione rivista dello IAS 19, sono riconosciute nel conto economico complessivo interamente nel periodo in cui si verificano. Tali differenze attuariali sono immediatamente rilevate tra gli utili a nuovo e non vengono classificati nel conto economico nei periodi successivi.

Fondi per rischi e oneri

Le imprese del Gruppo rilevano i fondi per rischi e oneri quando, in presenza di un'obbligazione attuale, legale o implicita, nei confronti di terzi quale risultato di un evento passato, è probabile che si renderà necessario l'impiego di risorse del Gruppo per adempiere all'obbligazione e quando può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione stessa.

Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico dell'esercizio in cui le stesse si sono verificate.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto.

Operazioni in valuta estera

Le operazioni in valuta estera sono registrate al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono convertite al tasso di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio. Sono rilevate a conto economico le differenze cambiogenerate dall'estinzione di poste monetarie o dalla loro conversione a tassi differenti rispetto a quelli della loro rilevazione iniziale nell'esercizio o a quelli di fine esercizio precedente.

Le poste non correnti valutate al costo storico in valuta estera (tra cui l'avviamento e gli adeguamenti al fair value generati in sede di attribuzione del costo di acquisto di un'impresa estera) sono convertite ai tassi di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione. Successivamente tali valori sono convertiti al tasso di cambio di fine esercizio.

Riconoscimento dei ricavi

Ai sensi dell'IFRS 15, il contratto con il cliente viene contabilizzato solo se è probabile che il Gruppo riceva il corrispettivo a cui avrà diritto in cambio dei beni o servizi che saranno trasferiti al cliente. I ricavi dalla vendita di beni vengono rilevati nel momento in cui si trasferisce il controllo del bene oggetto di vendita mentre i ricavi derivanti dalla prestazione di servizi vengono iscritti nel momento di effettuazione del servizio stesso.

Il Gruppo riconosce inoltre i ricavi relativi a quei beni per cui non esiste un uso alternativo e per cui c'è il diritto incondizionato ad essere pagati.

I ricavi sono rappresentati al netto di sconti, abbuoni e resi.

Costo del venduto

Il costo del venduto comprende il costo di produzione o di acquisto dei prodotti e delle merci che sono state vendute. Include tutti i costi di materiali, di lavorazione e le spese generali direttamente associati alla produzione, compresi gli ammortamenti di asset impiegati nella produzione e le svalutazioni delle rimanenze di magazzino.

Costi di ricerca e sviluppo

I costi di ricerca, riferiti sia alla ricerca di base con la finalità di accrescere le conoscenze dell'impresa, sia alla produzione di un prodotto/processo nuovo o migliorato, sono imputati direttamente a conto economico nell'esercizio in cui vengono sostenuti. I costi di sviluppo, riferiti alle attività collegate e conseguenti alla ricerca applicata, con lo scopo di mettere in pratica i risultati delle attività di studio, sono capitalizzabili se sussistono le condizioni previste dallo IAS 38 e già richiamate nel paragrafo relativo alle attività immateriali. Nel caso in cui i requisiti per la capitalizzazione obbligatoria dei costi di sviluppo non si verifichino, gli oneri sono imputati al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti.

Con riferimento all'esercizio corrente, si segnala che tutti i costi di sviluppo sostenuti dal Gruppo sono stati imputati direttamente a conto economico, non presentando i requisiti per la capitalizzazione.

Contributi pubblici

I contributi pubblici sono rilevati in bilancio in accordo con lo IAS 20, ossia nel momento in cui vi è la ragionevole certezza che la società rispetterà tutte le condizioni previste per il ricevimento dei contributi e che i contributi stessi saranno ricevuti. I contributi sono rilevati a conto economico lungo il periodo in cui si rilevano i costi a essi correlati.

Imposte correnti e differite

Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sul reddito imponibile delle imprese del Gruppo.

Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate ad una riserva di patrimonio netto, nei cui casi il relativo effetto fiscale è riconosciuto direttamente alle rispettive riserve di patrimonio netto.

Gli accantonamenti per imposte che potrebbero generarsi dal trasferimento di utili non distribuiti delle imprese controllate sono effettuati solo dove vi sia la reale intenzione di trasferire tali utili.

Le imposte differite/anticipate sono rilevate secondo il metodo dello stanziamento globale della passività (balance sheet liability method). Esse sono calcolate su tutte le differenze temporanee che emergono tra la base imponibile delle attività e delle passività e i relativi valori contabili nel bilancio consolidato, ad eccezione dell'avviamento non deducibile fiscalmente.

Le attività per imposte anticipate sulle perdite fiscali riportabili a nuovo sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate.

Le attività e le passività fiscali per imposte correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale e quando vi è un diritto legale di compensazione.

Le attività fiscali per imposte anticipate e le passività fiscali per imposte differite sono determinate adottando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili, nei rispettivi ordinamenti dei paesi in cui le imprese del Gruppo operano, negli esercizi nei quali le differenze temporanee si annulleranno.

Risultato per azione

Il risultato base per azione ordinaria è calcolato dividendo la quota di risultato economico del Gruppo attribuibile alle azioni ordinarie per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Analogamente, il risultato base per azione di risparmio è calcolato dividendo la quota di risultato economico del Gruppo attribuibile alle azioni di risparmio per la media ponderata delle azioni di risparmio in circolazione durante l'esercizio.

Uso di stime e di valutazioni soggettive

La redazione del bilancio consolidato e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della Direzione aziendale l'effettuazione di stime e di ipotesi che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio, nonché sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. Se nel futuro tali stime e ipotesi, basate sulla miglior valutazione attualmente disponibile, dovessero differire dalle circostanze effettive, saranno modificate in modo conseguente nel periodo di variazione delle circostanze stesse.

In particolare, le stime e le valutazioni soggettive sono utilizzate per rilevare il valore recuperabile delle attività non correnti (incluso l'avviamento), gli accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza e lento movimento di magazzino, gli ammortamenti, i benefici ai dipendenti, le imposte anticipate, i fondi di ristrutturazione, nonché altri accantonamenti e fondi, inclusi sia i fondi rischi, sia i piani pensionistici e gli altri benefici successivi al rapporto di lavoro. Le stime sono, infine, utilizzate per definire la durata e il tasso di interesse delle transazioni aventi per oggetto i contratti di leasing. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.

In assenza di un principio o di un'interpretazione che si applichi specificatamente ad un'operazione, la Direzione aziendale definisce, attraverso ponderate valutazioni soggettive, quali metodologie contabili intende adottare per fornire informazioni rilevanti ed attendibili affinché il bilancio:

  • rappresenti fedelmente la situazione patrimoniale/finanziaria, il risultato economico e i flussi finanziari del Gruppo;

  • rifletta la sostanza economica delle operazioni;

  • sia neutrale;

  • sia redatto su basi prudenziali;

  • sia completo sotto tutti gli aspetti rilevanti.

Si segnala che taluni processi valutativi sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, allorquando siano disponibili tutte le informazioni eventualmente necessarie. Ad esempio, le valutazioni attuariali richieste per la determinazione dei fondi per benefici ai dipendenti sono normalmente elaborate in occasione della predisposizione del bilancio di fine esercizio.

Riguardo, invece, il processo di determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, anch'esso effettuato solitamente su base annuale, gli Amministratori, ai sensi dei paragrafi 9 e 12 dello IAS 36, hanno valutato gli effetti della pandemia Covid-19 come un indicatore di possibileperdita di valore e, pertanto, sia le immobilizzazioni materiali, sia le attività immateriali e i diritti d'uso riferiti ai beni in leasing, nonché le partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto sono state oggetto di impairment test non solo in fase di chiusura dell'esercizio, secondo quanto viene solitamente effettuato dal Gruppo, ma anche al 30 giugno 2020, in accordo con le indicazioni fornite dall'ESMA in data 28 ottobre 2020 per i bilanci al 31 dicembre 2020 (European common enforcement priorities for 2020 annual financial reports).

Per le principali assunzioni adottate e le fonti utilizzate nell'effettuazione delle stime, si rimanda ai relativi paragrafi delle note esplicative al bilancio.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS applicabili dal 1 gennaio 2020

Di seguito i principi contabili, emendamenti e interpretazioni che sono stati applicati per la prima volta a partire dal 1 gennaio 2020.

Definition of Material (emendamenti allo IAS 1 e allo IAS 8)

In data 31 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Definition of Material (Amendments to IAS 1 and IAS 8)". Il documento ha introdotto una modifica nella definizione di "rilevante" contenuta nei principi IAS 1 - Presentation of Financial Statements e IAS 8 - Accounting Policies, Changes in Accounting Estimates and Errors. Tale emendamento ha l'obiettivo di rendere più specifica la definizione di "rilevante" e ha introdotto il concetto di "obscured information" accanto ai concetti di informazione omessa o errata già presenti nei due principi oggetto di modifica. L'emendamento chiarisce che un'informazione è "obscured" qualora sia stata descritta in modo tale da produrre per i primari lettori di un bilancio un effetto simile a quello che si sarebbe prodotto qualora tale informazione fosse stata omessa o errata.

L'adozione dell'emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

References to the Conceptual Framework in IFRS Standards (emendamento)

In data 29 marzo 2018, lo IASB ha pubblicato un emendamento al "References to the Conceptual Framework in IFRS Standards". Il conceptual framework definisce i concetti fondamentali per l'informativa finanziaria e guida il Consiglio nello sviluppo degli standard IFRS. Il documento aiuta a garantire che gli standard siano concettualmente coerenti e che transazioni simili siano trattate allo stesso modo, così da fornire informazioni utili a investitori, finanziatori e altri creditori. Il conceptual framework supporta le aziende nello sviluppo di principi contabili quando nessuno standard IFRS è applicabile ad una particolare transazione e, più in generale, aiuta le parti interessate a comprendere ed interpretare gli standard.

L'adozione dell'emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

Emendamenti all'IFRS 9, IAS 39 and IFRS 7: Interest Rate Benchmark Reform

Lo IASB, in data 26 settembre 2019, ha pubblicato l'emendamento denominato "Amendments to IFRS 9, IAS 39 and IFRS 7: Interest Rate Benchmark Reform". Tale emendamento modifica l'IFRS 9- Financial Instruments e lo IAS 39 - Financial Instruments: Recognition and Measurement, oltre che l'IFRS 7 - Financial Instruments: Disclosures. In particolare, l'emendamento modifica alcuni dei requisiti richiesti per l'applicazione dell'hedge accounting, prevedendo deroghe temporanee agli stessi, al fine di mitigare l'impatto derivante dall'incertezza della riforma dell'IBOR sui flussi di cassa futuri nel periodo precedente il suo completamento. L'emendamento impone inoltre alle società di fornire in bilancio ulteriori informazioni in merito alle loro relazioni di copertura che sono direttamente interessate dalle incertezze generate dalla riforma e a cui applicano le suddette deroghe. L'adozione dell'emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

Definition of a Business (emendamenti all'IFRS 3)

In data 22 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Definition of a Business (Amendments to IFRS 3)". Il documento fornisce alcuni chiarimenti in merito alla definizione di business ai fini della corretta applicazione del principio IFRS 3. In particolare, l'emendamento chiarisce che mentre un business solitamente produce un output, la presenza di un output non è strettamente necessaria per individuare un business in presenza di un insieme integrato di attività/processi e beni. Tuttavia,per soddisfare la definizione di business, un insieme integrato di attività/processi e beni deve includere, come minimo, un input e un processo sostanziale che assieme contribuiscono in modo significativo alla capacità di creare output. A tal fine, lo IASB ha sostituito il termine "capacità di creare output" con "capacità di contribuire alla creazione di output" per chiarire che un business può esistere anche senza la presenza di tutti gli input e processi necessari per creare un output. L'emendamento ha inoltre introdotto un test ("concentration test"), opzionale, che permette di escludere la presenza di un business se il prezzo corrisposto è sostanzialmente riferibile a una singola attività o gruppo di attività. Qualora il test fornisca un esito positivo, l'insieme di attività/processi e beni acquistato non costituisce un business e il principio non richiede ulteriori verifiche. Nel caso in cui il test fornisca un esito negativo, l'entità dovrà svolgere ulteriori analisi sulle attività/processi e beni acquistati per identificare la presenza di un business. A tal fine, l'emendamento ha aggiunto numerosi esempi illustrativi al principio IFRS 3, al fine di far comprendere l'applicazione pratica della nuova definizione di business in specifiche fattispecie.

L'adozione dell'emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

Covid-19 Related Rent Concessions (Emendamento all'IFRS 16)

In data 28 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Covid-19 Related Rent Concessions (Amendment to IFRS 16)". Il documento prevede per i locatari la facoltà di contabilizzare le riduzioni dei canoni connesse al Covid-19 senza dover valutare, tramite l'analisi dei contratti, se è rispettata la definizione di lease modification dell'IFRS 16. Pertanto, i locatari che applicano tale facoltà possono contabilizzare gli effetti delle riduzioni dei canoni di affitto direttamente a conto economico alla data di efficacia della riduzione.

Tale modifica si applica ai bilanci aventi inizio all'1 giugno 2020, salvo la possibilità da parte di una società di applicazione anticipata ai bilanci aventi inizio all'1 gennaio 2020.

L'adozione dell'emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall'Unione Europea, ma non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo

Extension of the Temporary Exemption from Applying IFRS 9 (Emendamenti all'IFRS 4)

In data 28 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Extension of the Temporary Exemption from Applying IFRS 9 (Amendments to IFRS 4)". Le modifiche permettono di estendere l'esenzione temporanea dall'applicazione dell'IFRS 9 fino all'1 gennaio 2023 per le società di assicurazione.

Tali modifiche entreranno in vigore l'1 gennaio 2021. Non ci si attende alcun effetto nel bilancio consolidato di SAES dall'adozione di questi emendamenti poiché nessuna società di assicurazione è presente nel Gruppo.

Interest Rate Benchmark Reform - Phase 2

In data 27 agosto 2020 lo IASB ha pubblicato, alla luce della riforma sui tassi di interesse interbancari quale l'IBOR, il documento "Interest Rate Benchmark Reform - Phase 2" che contiene emendamenti ai seguenti standard:

  • IFRS 9 Financial Instruments;

  • IAS 39 Financial Instruments: Recognition and Measurement;

  • IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures;

  • IFRS 4 Insurance Contracts; e

  • IFRS 16 Leases.

Al momento il Gruppo sta valutando i possibili effetti dell'introduzione di questo emendamento sul bilancio consolidato.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS non ancora omologati dall'Unione Europea

Alla data del presente bilancio consolidato gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

IFRS 17 - Insurance Contracts

In data 18 maggio 2017 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 17 - Insurance Contracts che è destinato a sostituire il principio IFRS 4 - Insurance Contracts.

L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. Lo IASB ha sviluppato lo standard per eliminare incongruenze e debolezze delle politiche contabili esistenti, fornendo un quadro unico principle-based per tenere conto di tutti i tipi di contratti di assicurazione, inclusi i contratti di riassicurazione che un assicuratore detiene.

Il nuovo principio prevede inoltre alcuni requisiti di presentazione e d'informativa, per migliorare la comparabilità tra le entità appartenenti a questo settore.

Il nuovo principio misura un contratto assicurativo sulla base di un General Model o una versione semplificata di questo, chiamato Premium Allocation Approach ("PAA").

Le principali caratteristiche del General Model sono:

  • o le stime e le ipotesi dei futuri flussi di cassa sono sempre quelle correnti;

  • o la misurazione riflette il valore temporale del denaro;

  • o le stime prevedono un utilizzo estensivo di informazioni osservabili sul mercato;

  • o esiste una misurazione corrente ed esplicita del rischio;

  • o il profitto atteso è differito e aggregato in gruppi di contratti assicurativi al momento della rilevazione iniziale;

  • o il profitto atteso è rilevato nel periodo di copertura contrattuale tenendo conto delle rettifiche derivanti da variazioni delle ipotesi relative ai flussi finanziari relativi a ciascun gruppo di contratti.

L'approccio PAA prevede la misurazione della passività per la copertura residua di un gruppo di contratti di assicurazione a condizione che, al momento del riconoscimento iniziale, l'entità preveda che tale passività rappresenti ragionevolmente un'approssimazione del General Model. I contratti con un periodo di copertura di un anno o meno sono automaticamente idonei per l'approccio PAA. Le semplificazioni derivanti dall'applicazione del metodo PAA non si applicano alla valutazione delle passività per i claim in essere, che sono misurati con il General Model. Tuttavia, non è necessario attualizzare quei flussi di cassa se ci si attende che il saldo da pagare o incassare avverrà entro un anno dalla data in cui è avvenuto il claim.

Il nuovo principio deve essere applicato ai contratti di assicurazione emessi, inclusi i contratti di riassicurazione emessi, ai contratti di riassicurazione detenuti e anche ai contratti d'investimento con una discretionary participation feature (DPF).

Il principio si applica a partire dal 1 gennaio 2023, ma è consentita un'applicazione anticipata solo per le entità che applicano l'IFRS 9 - Financial Instruments e l'IFRS 15 - Revenue from Contracts with Customers. Non ci si attende un effetto significativo nel bilancio consolidato di SAES dall'adozione di questo principio poiché nessuna società di assicurazione è presente nel Gruppo.

Emendamento allo IAS 1 - Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current

In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current". Il documento ha l'obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Le modifiche entrano in vigore dall'1 gennaio 2022 ma è comunque consentita un'applicazione anticipata. Non ci si attende un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di questo emendamento.

Emendamenti all'IFRS 3 - Business Combinations, allo IAS 16 - Property, Plant and Equipment e allo IAS 37 - Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets; Annual Improvements 2018-2020

In data 14 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato i seguenti emendamenti denominati:

  • o Amendments to IFRS 3 - Business Combinations: le modifiche hanno lo scopo di aggiornare il riferimento presente nell'IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni del principio IFRS 3.

  • o Amendments to IAS 16 - Property, Plant and Equipment: le modifiche hanno lo scopo di non consentire di dedurre dal costo delle attività materiali l'importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti nella fase di test dell'attività stessa. Tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno pertanto rilevati nel conto economico.

  • o Amendments to IAS 37 - Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets: l'emendamento chiarisce che nella stima sull'eventuale onerosità di un contratto si devono considerare tutti i costi direttamente imputabili al contratto. Di conseguenza, la valutazione sull'eventuale onerosità di un contratto include non solo i costi incrementali (come ad esempio, il costo del materiale diretto impiegato nella lavorazione), ma anche tutti i costi che l'impresa non può evitare in quanto ha stipulato il contratto (come ad esempio, la quota del costo del personale e dell'ammortamento dei macchinari impiegati per l'adempimento del contratto).

  • o Annual Improvements 2018-2020: le modifiche sono state apportate all'IFRS 1 - First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, all'IFRS 9 - Financial Instruments, allo IAS 41 - Agriculture e agli Illustrative Examples dell'IFRS 16 - Leases.

Tutte le modifiche entreranno in vigore l'1 gennaio 2022. Non ci si attende un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di questi emendamenti.

3. RICAVI NETTI

I ricavi netti consolidati nell'esercizio 2020 sono stati pari a 168.703 migliaia di euro, in calo del 7,5% rispetto a 182.352 migliaia di euro nel 2019.

L'effetto cambi è stato negativo e pari a -1,3%, principalmente correlato alla svalutazione del dollaro USA rispetto all'euro. Scorporando tale effetto, la diminuzione organica è stata pari a -6,2%, concentrata nella Divisione Medical e nel comparto SMA Industrial della Divisione Metallurgy, oltre che nella Divisione Advanced Packaging. La prima ha sofferto gli effetti della pandemia Covid-19 soprattutto sulle terapie elettive e differibili; il secondo, oltre agli effetti della pandemia, è stato penalizzato dalle tensioni geopolitiche tra USA e Cina; la terza ha visto il progressivo phase-out dei prodotti metallizzati a favore di quelli laccati, più innovativi, sostenibili e a maggior valore aggiunto.

Di seguito la ripartizione dei ricavi per Business.

(importi in migliaia di euro)

Divisioni e Business (*)

Security & Defense

Electronic Devices Healthcare Diagnostics Lamps

Thermal Insulated Devices

Sintered Components for Electronic Devices & Lasers

SMA Industrial

2020

17.299

16.980

4.456

3.248

3.001

7.152

10.894

2019

12.778

14.353

4.438

4.073

3.377

8.452

16.969

Variazione totale

4.521

2.627

18

(825)

(376)

(1.300)

(6.075)

Variazione totale %

35,4%

18,3%

0,4%

-20,3%

-11,1%

-15,4%

-35,8%

Effetto cambi %

-1,8%

-1,6%

-0,9%

-0,7%

-1,0%

-1,7%

-0,7%

Variazione organica %

37,2%

19,9%

1,3%

-19,6%

-10,1%

-13,7%

-35,1%

Divisione Metallurgy

63.030

64.440

(1.410)

-2,2%

-1,3%

-0,9%

Solutions for Vacuum Systems

12.479

10.592

1.887

17,8%

-1,0%

18,8%

Divisione VacuumTechnology

12.479

10.592

1.887

17,8%

-1,0%

18,8%

Nitinol for Medical Devices

73.579

84.979

(11.400)

-13,4%

-1,7%

-11,7%

Divisione Medical

73.579

84.979

(11.400)

-13,4%

-1,7%

-11,7%

Functional Dispensable Products

12.180

12.334

(154)

-1,2%

-0,2%

-1,0%

Divisione Specialty Chemicals

12.180

12.334

(154)

-1,2%

-0,2%

-1,0%

Advanced Coatings

7.435

10.007

(2.572)

-25,7%

0,0%

-25,7%

Divisione Advanced Packaging

7.435

10.007

(2.572)

-25,7%

0,0%

-25,7%

Ricavi netti consolidati

168.703

182.352

(13.649)

-7,5%

-1,3%

-6,2%

(*) A partire dall'1 gennaio 2020, il Gruppo è organizzato nelle seguenti aree tecnologiche di competenza (o "Divisioni"):

- Divisione Metallurgy (che coincide con il precedente settore operativo Industrial, ad esclusione delle aree di business Solutions for Vacuum Systems, Functional Chemical Systems e getter avanzati per il mercato electronic consumers , questi ultimi precedentemente classificati all'interno del Business Electronic Devices);

  • - Divisione Vacuum Technology (coincidente con l'area di business Solutions for Vacuum Systems, inclusa nel settore operativo Industrial);

  • - Divisione Medical (invariata);

  • - Divisione Specialty Chemicals (ossia, getter avanzati per il mercato electronic consumers , classificati all'interno del business Electronic Devices nel precedente esercizio, oltre all'area Functional Chemical Systems e al business di Flexterra, quest'ultimo in precedenza non allocato);

- Divisione Advanced Packaging (invariata).

I ricavi netti consolidati relativi all'esercizio 2019 sono stati riclassificati secondo la nuova struttura operativa, per consentire un confronto omogeneo con il 2020.

, classificati all'interno del business Electronic Devices nel precedente esercizio, oltre all'area Functional Chemical Systems e

Per ulteriori dettagli e commenti si rinvia alla Relazione sulla gestione.

4. COSTO DEL VENDUTO

Il costo del venduto per l'esercizio 2020 è stato pari a 98.590 migliaia di euro, rispetto a 103.979 migliaia di euro nell'esercizio precedente.

Di seguito si fornisce la ripartizione del costo del venduto per destinazione, confrontata con il dato dell'esercizio precedente.

(importi in migliaia di euro)

Costo del venduto

2020

2019

Variazione

Materie prime Lavoro diretto

Spese indirette di produzione

Variazione delle rimanenze di semilavorati e prodotti finiti

30.479 27.091 45.466 (4.446)

32.008 28.334 44.779 (1.142)

(1.529) (1.243)

687 (3.304)

Totale costo del venduto

98.590

103.979

(5.389)

Scorporando la diminuzione imputabile all'andamento dei cambi (riduzione dei costi pari a 1.319 migliaia di euro), la variazione percentuale del costo del venduto (-3,9%) è stata sostanzialmente in linea con il decremento organico dei ricavi (-6,2%).

In particolare, osservando le singole componenti del costo del venduto, sempre al netto dell'effetto dei cambi, il costo del lavoro si è ridotto in misura percentualmente inferiore (-3,1%) rispetto alla variazione organica delle vendite perché penalizzato da temporanee inefficienze produttive nel settore medicale (inefficienze correlate al progetto, tuttora in corso, di realizzazione di un nuovo reparto tubi nello stabilimento di Bethel) e nel comparto del packaging (costo del personale diretto di produzione allineato in valore assoluto a quello del 2019, nonostante il calo delle vendite, per lamessa in funzione di due nuove linee produttive36, non ancora collaudate o utilizzate a pieno regime). Il costo del materiale ha invece registrato un maggior decremento percentuale (variazione organica pari a -14,5%, inclusiva anche della variazione delle rimanenze di semilavorati e prodotti finiti, oltre a quella delle materie prime) rispetto al delta organico di fatturato, per effetto del diverso e più favorevole mix di vendita (in particolare nei business delle pompe da vuoto e dell'advanced packaging). Infine, le spese indirette di produzione hanno registrato una variazione di segno opposto (incremento organico pari a +2,8%), anch'esse penalizzate dalle sopra citate inefficienze produttive nel settore medicale e in quello del packaging.

5. SPESE OPERATIVE

Le spese operative del 2020 sono state pari a 53.243 migliaia di euro, rispetto a 53.365 migliaia di euro del precedente esercizio.

Di seguito si fornisce la ripartizione delle spese operative per destinazione, confrontata con il dato dell'esercizio precedente.

(importi in migliaia di euro)

Spese operative

2020

2019

Variazione

Spese di ricerca e sviluppo Spese di vendita

Spese generali e amministrative

10.421 11.101 31.721

11.052 13.007 29.306

(631) (1.906) 2.415

Totale spese operative

53.243

53.365

(122)

Escludendo l'effetto dei cambi (-292 migliaia di euro), i costi operativi del 2020 sono sostanzialmente allineati a quelli del 2019. In particolare, la riduzione organica nelle spese di vendita (-14%, per minori spese di viaggio e minori costi di marketing in conseguenza della pandemia Covid-19, nonché riduzione delle commissioni a terzi per effetto di minori vendite di filo educato SMA e del phase-out dei prodotti metallizzati e diminuzione dei costi per severance37) e in quelle di ricerca e sviluppo (-5,2%, causa minori consulenze, nonché minori costi di viaggio e per l'utilizzo di materiali ausiliari, sempre causa Covid-19) è stata controbilanciata da un aumento delle spese generali e amministrative (incremento organico pari a +8,8%). Queste ultime comprendono costi straordinari, pari a 643 migliaia di euro, sostenuti per la gestione dell'emergenza Covid-19 (in particolare, costi di sanificazione e di adeguamento degli accessi e degli spazi al fine di garantire la sicurezza dei lavoratori, nonché spese sanitarie di prevenzione e costi di consulenza e formazione). Si segnalano, inoltre, maggiori costi di consulenza soprattutto in area IT, ai fini dell'implementazione di nuovi sistemi informativi e maggiori costi per compensi variabili38 agli Amministratori Esecutivi, nonché l'ammortamento per il nuovo ufficio di Milano della Capogruppo. Infine, si ricorda che le spese generali e amministrative del 2019 erano state penalizzate da costi straordinari per severance pari a 305 migliaia di euro.

Si fornisce di seguito il dettaglio dei costi per natura inclusi nel costo del venduto e nelle spese operative, confrontati con quelli del precedente esercizio.

36 In particolare, una seconda linea per la laccatura dei film plastici e un nuovo macchinario che consente di abbinare la metallizzazione alla laccatura.

  • 37 Si ricorda che l'esercizio 2019 era stato penalizzato da costi straordinari per severance pari a 180 migliaia di euro.

  • 38 In particolare, accantonamento per piani d'incentivazione monetaria triennali, in scadenza alla fine dell'esercizio 2020.

(importi in migliaia di euro)

Natura di costo

Materie prime

Costo del personale Organi sociali

2020

30.47 76.35 5.13

2019

32.00 77.63 4.78

Variazione

(1.529)

(1.286)

351

Spese viaggio e alloggio

Spese esterne per manutenzione

Materiali ausiliari di produzione e materiali vari Spese di trasporto

Provvigioni

Spese gestione e deposito brevetti

Consulenze tecniche, legali, fiscali e amministrative Costi di revisione contabile (*)

33

4.20

8.64

1.82

28

78

6.99

57

1.35

3.82

8.78

1.97

65

79

6.12

62

(1.023)

382

(139)

(147)

(377)

(8)

871

(57)

Noleggi e oneri accessori su leasing Assicurazioni

Spese per pubblicità Utenze

Spese telefoniche, fax, ecc.

Servizi generali (mensa, pulizie, vigilanza) Spese di formazione e aggiornamento

55

1.08

24

3.90

28

1.99

18

65

1.03

45

4.26

33

1.86

30

(92)

50

(207)

(357)

(54)

128

(121)

Ammortamenti immobilizzazioni materiali Ammortamenti attività immateriali Ammortamenti diritto d'uso Svalutazione attività non correnti Accantonamento (rilascio) per rischi su crediti Altre

7.32

1.24

2.16

16

5

1.47

6.65

1.25

1.53

31

(26

1.28

674

(12)

621

(144)

82

187

Totale costi per natura

156.279

158.486

(2.207)

Variazioni delle rimanenze di semilavorati e prodotti finiti

(4.446

(1.142

(3.304)

Totale costo del venduto e spese operative

151.833

157.344

(5.511)

(*) Di cui 53 migliaia di euro per spese vive sostenute nell'esercizio 2020 e -7 migliaia di euro come conguaglio sulle spese vive relative all'esercizio precedente (nel 2019, 128 migliaia di euro per spese vive dell'esercizio e 12 migliaia di euro come conguaglio sulle spese vive relative all'esercizio precedente).

Le voci "Materie prime" e "Variazioni delle rimanenze di semilavorati e prodotti finiti", che sono direttamente legate al ciclo produttivo, diminuiscono in correlazione con il calo della produzione e delle vendite.

Il decremento della voce "Costo del personale" è principalmente imputabile all'effetto dei cambi (-849 migliaia di euro) e al fatto che il 2019 includeva costi per severance pari a 763 migliaia di euro (di cui 485 migliaia di euro considerati straordinari perché correlati sia alla conclusione del processo di riduzione del personale di staff della Capogruppo iniziato nel 2018 dopo la cessione del business della purificazione dei gas, sia al phase-out dei prodotti metallizzati nel settore del packaging), a fronte di costi per fuoriuscita del personale molto più contenuti e pari a 125 migliaia di euro nell'esercizio corrente. L'aumento del costo del lavoro dovuto all'incremento nel numero medio del personale dipendente, soprattutto presso le consociate USA, è stato invece compensato dal minor ricorso al lavoro interinale.

La voce "Organi sociali" include i compensi spettanti agli Amministratori, esecutivi e non esecutivi, e ai membri del Collegio Sindacale della Capogruppo. L'incremento rispetto al precedente esercizio è principalmente imputabile all'accantonamento per i piani d'incentivazione monetaria triennali degli Amministratori Esecutivi, giunti a scadenza al 31 dicembre 2020.

Per il dettaglio dei compensi corrisposti nel 2020 e il confronto con l'esercizio precedente si rinvia alla Nota n. 44 e alla Relazione sulla remunerazione.

100

Disclaimer

Saes Getters S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 26 marzo 2021 ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 29 marzo 2021 11:01:05 UTC.

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