COMUNICATO STAMPA
Il Consiglio di Amministrazione di Salvatore Ferragamo S.p.A. ha approvato la Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2025
Completata l'analisi strategica, già in fase di implementazione il piano d'azione con focus sull'offerta prodotto, la comunicazione e la strategia di distribuzione
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Ricavi: 474 milioni di euro (-9,4% rispetto ai 523 milioni di euro del primo semestre 2024,
-7,1% a tassi di cambio costanti1), penalizzato dal canale Wholesale che ha riportato Ricavi pari a 105 milioni di euro (-17,9% rispetto ai 128 milioni di euro del primo semestre 2024,
-14,0% a tassi di cambio costanti1), mentre il canale distributivo DTC2 ha riportato Ricavi pari a 357 milioni di euro (-6,5% rispetto ai 382 milioni di euro del primo semestre 2024,
-5,0% a tassi di cambio costanti1)
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Margine Lordo: 321 milioni di euro (-15,0% rispetto ai 377 milioni di euro del primo semestre 2024), con un'incidenza sui ricavi del 67,7% (rispetto al 72,1% del primo semestre 2024)
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Risultato Operativo Lordo (EBITDA3): 73 milioni di euro (-38,1% rispetto ai 117 milioni di euro del primo semestre 2024)
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Risultato Operativo (EBIT) adjusted*: negativo per 3 milioni di euro (rispetto ai 28 milioni di euro positivi del primo semestre 2024); Risultato Operativo (inclusivo effetto Impairment Test pari a -41 milioni di euro) pari a -44 milioni di euro
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Utile Netto del Periodo adjusted*: negativo per 16 milioni di euro (rispetto ai 6 milioni di euro positivi del primo semestre 2024); Utile Netto (inclusivo effetto Impairment Test pari a -41 milioni di euro) pari a -57 milioni di euro
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Posizione Finanziaria Netta5: liquidità netta di 119 milioni di euro (rispetto ai 167 milioni di euro di liquidità netta al 30 giugno 2024)
(*) Risultato Operativo/Utile Netto adjusted: è rappresentato dal Risultato Operativo/Utile Netto al lordo delle Svalutazioni delle Attività materiali, immateriali, degli Investimenti immobiliari e delle Attività per diritto d'uso, risultanti dagli impairment rilevati in conformità allo IAS 36 ed allo IAS 40.
Dal secondo trimestre - caratterizzato da un contesto dei consumi molto sfidante e deteriorato, in particolare nell'area Asia Pacifico, e da uno scenario wholesale negativo - abbiamo avviato un'approfondita analisi del nostro posizionamento di brand, con l'obiettivo di garantire piena coerenza e allineamento tra stile, prodotto, comunicazione e canali di distribuzione. Ciò ha portato all'identificazione delle principali priorità di business e alla definizione di un piano d'azione mirato.
Abbiamo già iniziato ad implementare cambiamenti tangibili e siamo fiduciosi che questi interventi si dimostreranno sempre più efficaci da qui a fine anno e ancor di più nel 2026.
Per quanto riguarda la nostra offerta prodotto, stiamo lavorando su un'estetica riconoscibile, valorizzando i nostri simboli e codici di heritage. Il focus si concentrerà sul nostro core business delle scarpe e della pelletteria, potenziando la desiderabilità attraverso artigianalità e creatività. L'obiettivo è di offrire un assortimento globale, calibrato alle specificità geografiche, in sintonia con le aspettative dei nostri clienti, attraverso una struttura di collezione più efficiente, caratterizzata da una maggiore profondità, un minor numero di referenze e un'ottimizzazione dell'architettura dei prezzi.
Per raggiungere questi obiettivi, rafforzeremo la categoria delle calzature femminili, elevando la nostra iconica linea Vara, aggiornata con un twist contemporaneo, valorizzando il nostro nuovo pilastro Zina, e garantendo un ventaglio completo di funzioni d'uso, dalle décolleté alle ballerine, fino ai mocassini.
Massimizzeremo l'assortimento delle calzature uomo ampliando l'offerta continuativa e introducendo nuove collezioni stagionali nelle principali categorie, come mocassini, sneaker e driver, continuando a sostenere il nostro segmento distintivo formale - trainato dall'iconica linea Tramezza - ed esplorando nuove opportunità di crescita.
Contemporaneamente, stiamo completando l'offerta di borse per coprire tutte le principali funzioni d'uso e fasce di prezzo, sostenendo al contempo le vendite della linea Hug ed introducendo nuove linee complementari, come la Soft Bag, per rafforzare la nostra immagine e autorità nella pelletteria.
Rafforzeremo anche l'offerta di accessori in pelle e seta per aumentare il traffico e il cross-selling.
Stiamo rivedendo la nostra narrativa di marca attraverso una comunicazione globale con il rafforzamento di contenuti locali, coordinando tutti i touchpoint, sviluppando ulteriormente le iniziative dedicate al coinvolgimento dei clienti come eventi in boutique, collaborazioni e contenuti digitali più frequenti e coinvolgenti. Grazie a un targeting migliore e a una narrazione più chiara, siamo riusciti ad aumentare significativamente l'efficienza delle nostre spese di marketing.
Proseguiremo nell'ottimizzazione della nostra ampia rete di negozi, portando avanti il piano di rinnovamento anche con azioni mirate e a costi contenuti e un visual merchandising accattivante. Continuiamo inoltre a rafforzare la nostra presenza online grazie alla quale, nel primo semestre, le vendite nette sul sito ferragamo.com hanno registrato una crescita a doppia cifra. Nel canale wholesale, ci stiamo concentrando progressivamente sui partner principali.
Anche se il contesto geopolitico e macroeconomico rimane incerto, continueremo a rafforzare il nostro posizionamento strategico, per trasmettere un'immagine di brand chiara, coerente con le aspettative della nostra clientela di riferimento, garantendo un allineamento costante tra stile, prodotto e comunicazione. Opereremo con flessibilità gestionale e disciplina dal punto di vista finanziario, ottimizzando la nostra struttura di costi per rispondere alle attuali esigenze di business senza compromettere la crescita futura, attraverso una revisione completa di tutte le linee di spesa e dei processi aziendali.
Firenze, 31 luglio 2025 - Il Consiglio di Amministrazione di Salvatore Ferragamo S.p.A. (EXM: SFER), società a capo del Gruppo Salvatore Ferragamo, riunitosi in data odierna sotto la Presidenza di Leonardo Ferragamo, ha esaminato e approvato la Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2025, redatta secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS (dati sottoposti a Revisione Limitata).
Principali dati Economici Consolidati relativi ai primi sei mesi dell'esercizio 2025
Ricavi Consolidati
Al 30 giugno 2025, il Gruppo Salvatore Ferragamo ha realizzato Ricavi Consolidati pari a 474 milioni di euro, in calo del 9,4% a cambi correnti e in calo del 7,1% a cambi costanti1rispetto al primo semestre 2024. Il risultato è stato penalizzato in particolare dal deterioramento dei consumi, dal difficile contesto del business wholesale e dalla persistente debolezza dell'area Asia Pacifico.
In particolare, nel secondo trimestre 2025, i Ricavi Consolidati sono stati pari a 253 milioni di euro, in calo del 14,6% a cambi correnti e in calo del 11,8% a cambi costanti1rispetto al secondo trimestre 2024, penalizzati soprattutto dal canale Wholesale.
Vendite nette per canale distributivo
Il canale distributivo DTC2ha registrato, al 30 giugno 2025, Vendite Nette in calo del 6,5% (-5,0% a tassi di cambio costanti1), rispetto allo stesso periodo del 2024, con i risultati positivi a cambi costanti1di Europa e America Latina che hanno in parte controbilanciato i risultati negativi in Asia Pacifico e in Giappone.
Nel secondo trimestre 2025 il canale DTC2ha riportato Vendite Nette in calo del 5,4% a tassi di cambio costanti1, rispetto allo stesso periodo del 2024, solo in leggero deterioramento rispetto al primo trimestre 2025, nonostante la base di confronto più difficile. Questo risultato è dovuto principalmente al
peggioramento dell'andamento in Europa e Giappone, a causa dei minori acquisti da parte dei turisti, in parte compensato dal miglioramento degli andamenti in Nord America, in Centro e Sud America e in Asia Pacifico.
Il canale Wholesale ha riportato, al 30 giugno 2025, Vendite Nette in calo del 17,9% (-14,0% a tassi di cambio costanti1), rispetto allo stesso periodo del 2024, e in calo del 34,3% (-29,6% a tassi di cambio costanti1) nel secondo trimestre 2025 rispetto al secondo trimestre 2024, principalmente a causa del contesto difficile.
Vendite nette per area geografica e per canale distributivo
L'area EMEA, nel primo semestre 2025, ha registrato un calo delle Vendite Nette del 7,8% (-8,6% a tassi di cambio costanti1), rispetto al primo semestre 2024, con il risultato positivo del canale DTC2penalizzato dall'andamento negativo del canale Wholesale. Nel secondo trimestre 2025 l'andamento del DTC2in EMEA è stato in calo del 3,7% a tassi di cambio costanti1rispetto al secondo trimestre 2024, soprattutto a causa di un calo degli acquisti da parte dei turisti rispetto al primo trimestre 2025, mentre l'andamento particolarmente negativo del canale Wholesale, ha portato ad un calo delle Vendite Nette totali del 19,5% a tassi di cambio costanti1, rispetto al secondo trimestre 2024.
L'area del Nord America ha registrato, nel primo semestre 2025, un calo delle Vendite Nette pari al 3,9% (-1,4% a tassi di cambio costanti1), rispetto allo stesso periodo del 2024, con l'andamento del canale DTC2in linea con l'anno scorso grazie alla performance positiva del canale primario. Nel secondo trimestre 2025, l'andamento positivo del DTC2, in leggera accelerazione rispetto al primo trimestre 2025, è stato penalizzato dall'andamento negativo del business Wholesale, che ha portato ad un calo delle Vendite Nette totali del 3,3% a tassi di cambio costanti1, rispetto al secondo trimestre 2024.
L'area del Centro e Sud America ha registrato, nel primo semestre 2025, Vendite Nette in aumento dell' 11,6% a tassi di cambio costanti1e in calo del 3,5% a tassi di cambio correnti, rispetto allo stesso periodo del 2024, penalizzate dall'andamento delle valute. Il canale DTC2ha registrato un aumento a doppia cifra a tassi di cambio costanti1, mentre il canale Wholesale un calo low single-digit. Nel secondo trimestre 2025, il persistente aumento a doppia cifra del DTC2è stato penalizzato in parte dall'andamento negativo del business Wholesale, e l'area ha riportato una crescita delle Vendite Nette totali dell' 11,2% a tassi di cambio costanti1, rispetto al secondo trimestre 2024.
L'area Asia Pacifico ha registrato nel primo semestre 2025 Vendite Nette in calo del 18,5% (-16,3% a tassi di cambio costanti1), rispetto al primo semestre 2024, a causa del perdurare di un contesto di consumi particolarmente debole che ha significativamente impattato il traffico. Nel secondo trimestre 2025 il miglioramento registrato nel canale DTC2, rispetto al primo trimestre 2025, è stato penalizzato dal deterioramento del canale Wholesale, e l'Asia Pacifico ha riportato un calo delle Vendite Nette totali del 18,6% a tassi di cambio costanti1, rispetto al secondo trimestre 2024.
Il mercato giapponese nel primo semestre 2025 ha riportato un calo delle Vendite Nette del 3,5% (-4,9% a tassi di cambio costanti1) rispetto al primo semestre 2024, a causa del deterioramento avvenuto nel secondo trimestre (-12,6% a tassi di cambio costanti1rispetto al secondo trimestre 2024), dovuto soprattutto alla più difficile base di confronto e minori acquisti da parte dei turisti cinesi.
Margine Lordo
Il Margine Lordo del primo semestre 2025 è stato pari a 321 milioni di euro, in calo del 15,0% rispetto ai 377 milioni di euro del primo semestre 2024, con una incidenza sul fatturato pari al 67,7%, in calo rispetto al 72,1% del primo semestre 2024, soprattutto per l'impatto negativo delle valute e maggiori accantonamenti per obsolescenza del magazzino delle collezioni precedenti.
Costi Operativi
I Costi Operativi, nel primo semestre 2025, al netto dell'effetto negativo delle svalutazioni risultanti dall'Impairment Test pari a 41 milioni di euro, soprattutto relativi ad asset del mercato cinese e coreano, ammontano a 324 milioni di euro, in calo del 7,4% a cambi correnti rispetto al primo semestre 2024 (-6,3% a tassi di cambio costanti1), grazie all'attenzione al controllo dei costi.
Includendo la componente di costo negativa dell'Impairment Test, i Costi Operativi del primo semestre 2025 risultano pari a 365 milioni di euro rispetto ai 350 milioni di euro del primo semestre 2024, con un incremento del 4,4% a cambi correnti.
Risultato Operativo Lordo (EBITDA3)
Il Risultato Operativo Lordo (EBITDA3) è passato pertanto dai 117 milioni di euro del primo semestre 2024, a 73 milioni di euro, con un'incidenza percentuale sui Ricavi del 15,3% rispetto al 22,4% del primo semestre 2024.
Risultato Operativo (EBIT)
Il Risultato Operativo (EBIT) adjusted4, al netto della componente di costo negativa per effetto dell'Impairment test pari a 41 milioni di euro, è stato negativo per 3 milioni di euro, rispetto ai 28 milioni di euro positivi registrati nel primo semestre 2024. Includendo l'Impairment test, il Risultato Operativo (EBIT) del primo semestre 2025 è stato negativo per 44 milioni di euro.
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