Condividi

12/09/2025 - Seco S.p.A.: Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2025

[X]
Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2025


Relazione finanziaria semestrale

al 30 giugno 2025

Indice

  1. ORGANI SOCIALI 3

  2. IL GRUPPO E LE SUE ATTIVITÀ 4

  3. RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE 5

    Quadro economico di riferimento e andamento del settore 5

    Andamento della gestione 6

    Ricerca e Sviluppo e innovazione tecnologica 7

    Andamento del primo semestre 7

    Indicatori alternativi di performance 8

    SECO in borsa 10

    Prevedibile evoluzione della gestione 10

  4. BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2025 12

    Situazione patrimoniale - finanziaria consolidata 12

    Conto economico consolidato 13

    Conto economico complessivo consolidato 14

    Rendiconto finanziario consolidato 15

    Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto consolidato 16

  5. NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2025 18

    Principi contabili e criteri di valutazione 18

    Note alle poste della situazione patrimoniale-finanziaria 44

    Note alle poste del conto economico 55

    Rapporti con Parti Correlate 59

    Compensi ad amministratori, sindaci e società di revisione 64

    Eventi successivi alla chiusura del periodo 64

  6. ATTESTAZIONE DELLA RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI 65

  1. ‌ORGANI SOCIALI

    Consiglio di Amministrazione

    In carica fino all'assemblea di approvazione del bilancio al 31/12/2026

    Presidente Daniele Conti

    Amministratore Delegato Massimo Mauri

    Consiglieri Michele Secciani

    Claudio Catania Luciano Lomarini Kurt Tosja Zywietz Valentina Montanari Anna Zattoni

    Valentina Beatrice Manfredi Paolo Lavatelli

    Collegio Sindacale

    In carica fino all'assemblea di approvazione del bilancio al 31/12/2026

    Sindaci Effettivi Cesare Beolchi (Presidente) Pierpaolo Guzzo

    Micaela Badiali

    Sindaci Supplenti Prospero Accogli

    Edda Delon

    Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari Lorenzo Mazzini

    Società di revisione Deloitte & Touche S.p.A.

    In carico fino all'assemblea di approvazione del bilancio al 31/12/2029

  2. ‌IL GRUPPO E LE SUE ATTIVITÀ

    Il Gruppo SECO (di seguito anche il "Gruppo" o "SECO") è costituito dalla controllante SECO S.p.A., di seguito anche la "Società" o "Capogruppo", e dalle sue partecipate, come riportato nello schema di seguito:





    La sede legale della Società è ubicata ad Arezzo (AR), in via Achille Grandi 20.

    SECO è un Gruppo high-tech che sviluppa e realizza soluzioni all'avanguardia per la digitalizzazione di prodotti e processi industriali. L'offerta hardware e software di SECO abilita le realtà B2B a introdurre edge computing, Internet of Things, data analytics e intelligenza artificiale nei propri business. In un mercato in profonda evoluzione e rapida crescita, la tecnologia di SECO si estende a numerosi campi di applicazione, con la proposta di soluzioni innovative e personalizzate ai propri oltre 450 clienti, in settori come il Medicale, l'Automazione Industriale, il Fitness, il Vending, il Trasportation e molti altri.

  3. ‌RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE

    ‌Quadro economico di riferimento e andamento del settore

    Nel primo semestre del 2025, la politica monetaria globale si è caratterizzata per un orientamento maggiormente espansivo rispetto allo scorso anno, con le principali banche centrali che hanno ridotto i tassi di interesse per stimolare una generalizzata ripresa economica. La normalizzazione del contesto inflattivo soprattutto in Europa, ha consentito alle banche centrali del vecchio continente di allentare gradualmente la politica monetaria restrittiva, favorendo una ripresa degli investimenti con particolare beneficio soprattutto nei settori industriali.

    Nel periodo di riferimento il contesto economico globale ha altresì risentito delle tensioni geopolitiche e commerciali a livello internazionale, con particolare riguardo alle possibili ripercussioni di breve e medio termine. I dazi doganali possono infatti rappresentare un fattore critico per l'attuale assetto delle catene di fornitura a livello globale. Il settore dell'Edge Computing, fortemente globalizzato, potrebbe risentire in modo particolare delle politiche commerciali restrittive, in ragione dell'estensione geografica della supply chain e della propria dipendenza da forniture internazionali soprattutto per quanto riguarda l'approvvigionamento di semiconduttori, la cui produzione è fortemente concentrata in aree quali Taiwan, Corea del Sud, USA, e componentistica passiva.

    Il mercato della componentistica elettronica mostra una generale stabilizzazione, con prezzi in calo per componenti passivi come resistori e condensatori. Alcuni segmenti, come microcontrollori e componentistica, restano però soggetti a volatilità e possibili aumenti. La domanda rimane alta in settori come automotive, AI e IoT, mentre tensioni geopolitiche e fluttuazioni delle materie prime influenzano l'offerta. I tempi di consegna si assestano sui miglioramenti già registrati negli scorsi trimestri ma ancora variabili per alcuni componenti critici.

    In questo scenario, il settore dell'Edge Computing rappresenta comunque uno degli elementi chiave dell'innovazione tecnologica: la digitalizzazione di dispositivi e processi, infatti, può contribuire significativamente ad aumentare produttività ed efficienza industriale, elementi imprescindibili non solo per la competitività, ma per la sopravvivenza stessa delle aziende.

    La trasformazione digitale dei processi aziendali è abilitata dall'adozione di soluzioni smart con l'integrazione di componenti hardware e software, che facilitano la definizione di nuovi modelli di business e la creazione di ulteriori opportunità di sviluppo. La diffusione sempre più capillare delle tecnologie digitali sta raggiungendo anche quei settori tradizionalmente più analogici: molte aziende stanno investendo per migliorare l'esperienza d'uso e le funzionalità dei propri prodotti, adattandoli a un contesto sempre più interconnesso e all'avanguardia.

    In questo contesto, i principali trend di crescita settoriale ruotano intorno a elementi quali: lo sviluppo di tecnologie sempre più innovative per l'Edge computing e l'embedded AI, legata all'integrazione di microcontrollori a basso consumo e in grado di supportare funzionalità di intelligenza artificiale; il crescente interesse verso la sicurezza hardware e firmware, a fronte delle crescenti minacce cyber, attraverso la direttrice di sviluppo di tecnologie per la cybersecurity embedded; l'espansione di tecnologie IoT, attraverso la diffusione di sistemi operativi real-time open source e la connessione diretta tra dispositivi intelligenti in campo industriale. L'integrazione di soluzioni di IoT-data analytics ed intelligenza artificiale all'interno di dispositivi di edge computing è inoltre in grado di accelerare il lancio

    di nuovi servizi ad elevato valore aggiunto e l'evoluzione delle modalità in cui le imprese si confrontano con la creazione, l'erogazione e la fruizione di prodotti e servizi di ICT.

    Inoltre, la digitalizzazione può svolgere un ruolo primario in un contesto in cui il cambiamento climatico e le questioni legate all'approvvigionamento delle materie prime e dell'energia rendono sempre più necessaria l'adozione di soluzioni in grado di accelerare la transizione energetica. In particolare, abilitando l'esecuzione in locale di modelli di calcolo sempre più complessi, attraverso l'Edge AI possono essere sviluppati strumenti in grado di monitorare ed efficientare in modo sempre più avanzato il consumo dei consumi dei dispositivi a uso industriale e domestico.

    ‌Andamento della gestione

    Sul fronte della dinamica dei mercati di sbocco, nel periodo di riferimento si è osservata una graduale prosecuzione dei segnali di crescita, iniziata nell'ultimo quarto del 2024, della domanda di soluzioni di edge computing e IoT da parte di player operanti nei diversi verticali in cui opera il Gruppo. Tale effetto positivo può essere attribuito ad una progressiva normalizzazione del contesto inflattivo soprattutto in Europa, che ha consentito alle banche centrali di adottare una politica monetaria moderatamente espansiva, con un impatto positivo, ancorché non immediato, sulla propensione all'investimento delle imprese, la relativa ricostruzione degli stock e, dunque, un beneficio nella domanda di prodotti offerti da Seco.

    Proseguono gli sviluppi di nuovi prodotti di Edge computing e di nuove funzionalità della software suite Clea. Clea rappresenta l'ulteriore evoluzione della strategia di SECO - che fa leva su oltre 40 anni di know-how nell'ambito dell'Edge computing - con l'obiettivo di aumentare il valore per i clienti, tramite l'offerta di soluzioni end-to-end, integrate e customizzate basate su micro-computer, interfacce uomo-macchina e piattaforme software.

    Anche tramite partnership pluriennali con i principali silicon vendor, SECO è impegnata costantemente a innovare la propria proposta hardware (ad esempio, con il lancio di nuovi prodotti dedicati all'Edge AI e alla Computer vision) e continua a lavorare a stretto contatto con i propri clienti, affiancandoli nell'evoluzione digitale dei loro dispositivi.

    Muovendosi secondo questa direttrice strategica, SECO si è impegnata per rafforzare ulteriormente la propria presenza e il proprio posizionamento nel mercato dell'Edge-IoT grazie ad alcuni importanti accordi per potenziare la propria offerta commerciale e tecnologica. Tra questi, si segnala in particolare la partnership avviata a gennaio con Nayax Ltd. per offrire soluzioni di pagamento integrate con l'IoT per OEM. Obiettivo della partnership è integrare l'infrastruttura di pagamento di Nayax nei prodotti SECO, consentendo alle aziende di gestire i flussi di pagamento e i punti vendita self-service automatizzati attraverso Clea, offrendo una proposta di valore congiunta caratterizzata da minori costi operativi, telematica avanzata e pagamenti integrati flessibili per i clienti in settori come il vending, il caffè e le apparecchiature per la ricarica dei veicoli elettrici.

    SECO annuncia il lancio del suo Application Hub, marketplace volto a semplificare lo sviluppo e la distribuzione di intelligenza artificiale su dispositivi edge. La piattaforma aiuta le aziende a superare sfide tecniche come la frammentazione hardware e la complessità dell'integrazione software. Offre un toolkit completo compatibile con diversi chip (Intel, AMD, NXP, ecc.), favorendo una rapida implementazione di modelli AI. Permette a sviluppatori e partner di pubblicare e monetizzare le proprie soluzioni. Il tutto sarà integrato con il framework Clea, rafforzando l'ecosistema SECO in ambiti come industria, medicale, retail e smart city.

    ‌Ricerca e Sviluppo e innovazione tecnologica

    Obiettivo primario di SECO è quello di anticipare i bisogni dei propri clienti utilizzando tecnologie di frontiera, supportandoli verso la transizione digitale del loro business e aggiungendo valore alle soluzioni da questi realizzate. SECO continua con il suo costante investimento volto a garantire un elevato livello di innovazione, integrazione e valore aggiunto nelle soluzioni realizzate in base alle specifiche esigenze di clienti attivi in molteplici verticali.

    La costante tensione all'innovazione da parte di tutti gli operatori del settore è un elemento che può rendere rapidamente obsoleto un vantaggio competitivo. Per questo motivo, SECO continua a dedica importanti risorse all'attività di Ricerca e Sviluppo, che hanno ad oggetto la realizzazione sia di nuovi prodotti e soluzioni off-the-shelf da commercializzare sul mercato, che il processo di co-sviluppo e co-engineering di prodotti e soluzioni personalizzate lavorando a stretto contatto con il cliente.

    Ai dipartimenti di R&D del Gruppo SECO è demandato lo sviluppo e la progettazione delle soluzioni tecnologiche basate su sistemi integrati, moduli standard e soluzioni custom, soluzioni software per l'IoT e AI destinate ai clienti e ai mercati di riferimento di SECO. L'attività di ricerca e sviluppo è centrale nel modello di business di SECO e si sviluppa sia internamente che attraverso partnership con aziende tecnologiche di livello internazionale e con affermati istituti di ricerca e poli universitari nel mondo.

    Lo sviluppo tecnologico su cui SECO ha investito nel corso degli ultimi anni, pone il Gruppo come player di riferimento per l'offerta combinata hardware più software. La sfida tecnologica che il Gruppo continua ad interpretare è quella di sviluppare hardware ad alte prestazioni, con un'attenzione particolare al potenziamento della capacità di calcolo sull'edge realizzando nuovi prodotti in grado di eseguire modelli di inferenza in locale, sfruttando le capacità di processing direttamente sull'edge e creando l'ottimale integrazione tra l'hardware e piattaforma software CLEA.

    Le consolidate partnership con i principali leader tecnologici del mercato dell'elettronica, consentono al Gruppo l'attuazione della strategia tecnologica su prodotti hardware, tramite l'accesso anticipato alle tecnologie più all'avanguardia in fase di sviluppo.

    Da un punto di vista di sviluppo software le alleanze strategiche con i leader tecnologici globali contribuiscono a consolidare il posizionamento di mercato delle soluzioni edge AI proposte dal Gruppo.

    Le attività di ricerca e sviluppo di prodotto, centrali e strategiche nel business model del Gruppo, sono orientate a rendere l'adozione della tecnologia avanzata più accessibile, sicura e sostenibile per tutti gli attori dell'ecosistema industriale. Il gruppo è orientato ad integrare la propria offerta tecnologica hardware e software offrendo risposta anche alle crescenti necessità di cibersecurity, in linea con le più recenti normative europee come il Cyber Resilience Act e la Radio Equipment Directive.

    ‌Andamento del primo semestre

    I risultati del primo semestre 2025 consolidano i segnali di graduale ripresa della domanda di soluzioni di edge computing e IoT da parte di player operanti nei diversi verticali in cui opera il Gruppo, già iniziata nell'ultimo quarto del 2024. Il Gruppo beneficia della ripresa in termini di ricavi, grazie prevalentemente al mantenimento delle relazioni con i clienti e alla consolidata strategia di leadership tecnologica, con diverso impatto sulle aree geografiche all'interno delle quali opera. I ricavi delle vendite registrano una crescita pari al 3,22% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, trainata principalmente dalle aree USA, APAC, Resto del Mondo.

    Il risultato di periodo, beneficia della crescita dei ricavi abbinata all'attenzione verso l'efficientamento dei costi operativi: rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente risultano minori le spese di trasporto, i costi per consulenza, i costi per lavorazioni esterne.

    Il Gruppo continua a sostenere il proprio posizionamento strategico, volto al mantenimento della leadership di settore sia in termini tecnologici che di mercato, principalmente attraverso il rafforzamento dell'organico e investimenti a beneficio dello sviluppo tecnologico.

    ‌Indicatori alternativi di performance

    Nelle seguenti tabelle sono evidenziati gli indicatori economici e finanziari utilizzati dal Gruppo per

    monitorare l'andamento economico e finanziario, nonché le modalità di determinazione degli stessi.

    Allo scopo di facilitare la comprensione dell'andamento economico e finanziario del Gruppo, gli Amministratori hanno individuato alcuni indicatori alternativi di performance ("IAP" ovvero "Indicatori Alternativi di Performance").

    Nella seguente tabella sono evidenziati i principali indicatori alternativi di performance relativi ai dati economici e patrimoniali:

    (Valori in migliaia di euro)

    2025

    2024

    Variazione

    Variazione

    %

    EBITDA

    15.934

    10.117

    5.817

    57,50%

    EBITDA adjusted

    20.132

    15.812

    4.320

    27,32%

    Indebitamento finanziario netto

    (59.807)

    (52.494)

    (7.313)

    13,93%

    Indebitamento finanziario netto adjusted

    (50.251)

    (41.309)

    (8.941)

    21,65%

    EBITDA - Questo indicatore è utilizzato dal Gruppo come financial target e rappresenta un'utile unità di misura per la valutazione delle performance operative. L'EBITDA è calcolato come utile o perdita del periodo al lordo delle imposte sul reddito, dei proventi e degli oneri finanziari, e degli ammortamenti.

    (Valori in migliaia di euro) 30/06/2025 30/06/2024 Variazione Variazione

    %

    Totale ricavi e proventi operativi

    99.722

    97.050

    2.672

    2,75%

    Costi per servizi, merci e altri costi operativi

    (62.036)

    (66.559)

    4.523

    -6,80%

    Costi per il personale

    (21.752)

    (20.374)

    (1.378)

    6,76%

    EBITDA

    15.934

    10.117

    5.817

    57,50%

    (*) La voce Costi per servizi, merci e altri costi operativi comprende le seguenti voci dello schema di conto economico: costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci; variazione delle rimanenze; costi per servizi; svalutazioni crediti e accantonamenti a fondi rischi e oneri; altri costi operativi; utile e perdite su cambi.

    L'incremento del valore dell'indicatore tra i due periodi presi a riferimento (Euro 5.817 migliaia, 57,50%) è riconducibile: all'incremento della voce ricavi e proventi operativi (Euro 2.672 migliaia, 2,75%); al decremento dei costi per servizi, merci e altri costi operativi (Euro 4.523 migliaia, -6,80%); all'incremento dei costi per il personale (Euro 1.378 migliaia, 6,76%).

    EBITDA Adjusted - L'EBITDA adjusted rappresenta un'unità di misura utile per valutare delle performance operative del Gruppo. L'EBITDA Adjusted è calcolato come utile del periodo prima di imposte sul reddito, oneri e proventi finanziari, ammortamenti, utili o perdite su cambi, spese straordinarie / non ricorrenti.

    Con riferimento all'EBITDA Adjusted, il Gruppo ritiene che l'adeguamento (che definisce EBITDA Adjusted) sia stato effettuato in modo da rappresentare l'andamento della gestione del Gruppo, al netto degli effetti di alcuni eventi ed operazioni.

    (Valori in migliaia di euro)

    30/06/2025 30/06/2024 Variazione Variazione

    %

    EBITDA

    15.934

    10.117

    5.817

    57,50%

    Utile / (perdita) su cambi

    931

    (615)

    1.546

    -251,38%

    Elementi di reddito non relativi alla normale

    gestione operativa del business

    3.259

    6.310

    (3.051)

    -48,35%

    Elementi di reddito rientranti nell'attività caratteristica aziendale aventi natura non

    8

    0

    8

    0,00%

    ricorrente

    EBITDA Adjusted

    20.132

    15.812

    4.320

    27,32%

    Al 30 giugno 2025 il Gruppo registra un EBITDA Adjusted pari ad Euro 20.132 migliaia, in aumento del 27,32% rispetto al 30 giugno 2024.

    Gli elementi di reddito non relativi alla normale gestione operativa del business, pari ad Euro 3.259 migliaia, sono riferibili:

    • All'assegnazione di Stock Option a manager ed amministratori per Euro 3.233 migliaia, (Euro 2.450 migliaia al 30 giugno 2024).

    • A costi di consulenza afferenti possibili operazioni straordinarie per Euro 23 migliaia;

    • Ad oneri accessori sostenuti in relazione a rottamazioni di magazzino per Euro 3 migliaia.

    Indebitamento finanziario netto - Questo indicatore esprime una misura del debito finanziario del Gruppo al netto delle disponibilità liquide e risorse equivalenti.

    Si riporta a pagina seguente il prospetto di dettaglio della composizione dell'indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2025 a confronto con il 31 dicembre 2024, determinato secondo quanto previsto dal "Richiamo di attenzione n. 5/21" del 29 aprile 2021 emesso da Consob che rimanda all'orientamento ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021.

    Al 30 giugno 2025 l'Indebitamento finanziario netto del Gruppo è negativo per Euro 59.807 migliaia, contro un valore negativo al 31 dicembre 2024 per Euro 52.494 migliaia.

    (Valori in migliaia di euro)

    30/06/2025

    31/12/2024

    Variazione

    Variazione%

    A. Cassa

    14

    14

    (0)

    -2,13%

    B. Altre disponibilità liquide

    55.858

    72.571

    (16.713)

    -23,03%

    C. Altre attività finanziarie correnti

    0

    0

    0

    0,00%

    D. Liquidità (A) + (B) + (C)

    55.872

    72.586

    (16.714)

    -23,03%

    E. Debito finanziario corrente

    (6.147)

    (10.381)

    4.234

    -40,79%

    F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente

    (10.154)

    (10.212)

    58

    -0,57%

    G. Indebitamento finanziario corrente (E)+(F)

    (16.301)

    (20.593)

    4.292

    -20,84%

    H. Indebitamento finanziario corrente netto (G) + (D)

    39.571

    51.992

    (12.421)

    -23,89%

    I. Debito finanziario non corrente

    (99.378)

    (104.486)

    5.108

    -4,89%

    J. Strumenti di debito

    0

    0

    0

    0,00%

    K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti

    0

    0

    0

    0,00%

    L. Indebitamento finanziario non corrente (I) + (J) + (K)

    (99.378)

    (104.486)

    5.108

    -4,89%

    M. Totale Indebitamento finanziario (H) + (L)

    (59.807)

    (52.494)

    (7.313)

    13,93%

    L'indebitamento finanziario netto complessivamente risulta in aumento per Euro 7.313 migliaia, rispetto al 31 dicembre 2024. Tale aumento è riconducibile principalmente all'incremento dei crediti commerciali al 30 giugno 2025 rispetto al 31 dicembre 2024.

    Indebitamento finanziario netto Adjusted - L'Adjusted indebitamento finanziario netto è indicativo della

    capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni di natura finanziaria.

    L'indebitamento finanziario netto Adjusted si ottiene rettificando l'Indebitamento finanziario netto determinato secondo quanto previsto dal "Richiamo di attenzione n. 5/21" del 29 aprile 2021 emesso da Consob che rimanda all'orientamento ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021 con il credito IVA, le passività finanziarie correnti e non correnti derivanti da lease e rilevate per effetto dell'applicazione dell'IFRS 16 e l'effetto dell'iscrizione del MTM dei derivati ove passivi.

    (Valori in migliaia di euro) 30/06/2025 31/12/2024 Variazione Variazione

    %

    Indebitamento finanziario netto

    (59.807)

    (52.494)

    (7.313)

    13,93%

    (+) Credito IVA

    783

    2.075

    (1.292)

    -62,26%

    (-) Passività finanziarie correnti derivanti da lease

    (2.224)

    (2.358)

    134

    -5,69%

    (-) Passività finanziarie non correnti derivanti da lease

    (6.550)

    (6.752)

    202

    -2,99%

    (-) Strumenti finanziari derivati

    0

    0

    0

    0,00%

    Indebitamento finanziario netto adjusted

    (50.251)

    (41.309)

    (8.941)

    21,65%

    (*) Si segnala che al 30 giugno 2025 il Mark to Market dei derivati è positivo per Euro 5.456 migliaia contro un valore positivo al 31 dicembre 2024 per Euro 6.914 migliaia, tali derivati attivi sono classificati nelle attività finanziarie non correnti le quali non rientrano nelle componenti da considerare ai fini della determinazione dell'indebitamento finanziario netto secondo quanto previsto da Comunicazione Consob in conformità con le raccomandazioni ESMA/2022/32/382/1138, pertanto non incluse neanche nella determinazione dell'indebitamento finanziario netto Adjusted.

    L'indebitamento finanziario netto Adjusted risulta negativo per Euro 50.251 migliaia al 30 giugno 2025 contro negativi Euro 41.309 migliaia registrati al 31 dicembre 2024. L'incremento, oltre agli effetti analizzati nel paragrafo precedente, è principalmente legato al minor credito IVA registrato nel periodo preso in analisi.

    ‌SECO in borsa

    Il titolo SECO S.p.A. è quotato sul mercato Euronext Star Milan organizzato e gestito da Borsa Italiana

    S.p.A. Al 30 giugno 2025 il prezzo di riferimento del titolo SECO S.p.A. (IOT:MI) era pari a 2,33 euro, e conseguentemente la capitalizzazione risultava pari a euro 309,2 milioni. Tale capitalizzazione risulta essere superiore a patrimonio di Gruppo pari a euro 273,7 milioni.

    ‌Prevedibile evoluzione della gestione

    SECO sta continuando ad acquisire nuovi design win e clienti, rafforzando le basi per lo sviluppo futuro. Le recenti partnership con leader tecnologici come NXP, Google Cloud, Qualcomm e Raspberry Pi aprono a nuove opportunità e il posizionamento strategico di SECO consentirà di sfruttare appieno le molteplici traiettorie di crescita offerte dalla digitalizzazione.

    La progressiva normalizzazione del contesto inflattivo soprattutto in Europa, che ha consentito alle banche centrali europee di allentare gradualmente nella seconda parte del 2024 la politica monetaria restrittiva, sta iniziando ad avere un impatto sulla propensione all'investimento delle imprese. In questo contesto si sta assistendo ad una progressiva ricostruzione degli stock da parte delle imprese e quindi ad una progressiva ripresa della domanda di prodotti hardware. Le politiche commerciali protezionistiche adottate in particolar modo dagli Stati Uniti hanno creato un clima di incertezza a livello di scenario economico globale; tuttavia, nel nostro settore di riferimento il sentiment è di un trebd positivo di domanda di soluzioni di Edge Computing rispetto all'esercizio 2024.

    Il mercato è agli inizi di una rivoluzione digitale, dove la digitalizzazione e l'utilizzo di algoritmi di Intelligenza Artificiale "at the Edge" assumono un ruolo chiave nei futuri sviluppi tecnologici delle

    aziende. La crescente richiesta di soluzioni smart è sempre più diretta all'implementazione dell'Intelligenza Artificiale, direttamente sul dispositivo in locale, per abilitare il lancio di nuovi servizi a elevato valore aggiunto, sfruttando i dati di campo e introducendo nuovi modelli di business. La proposta tecnologica unica di SECO, completa e integrata, focalizzata su Edge computing e IoT-data analytics, è pensata proprio per rispondere a queste esigenze e abilitare i clienti a cogliere le opportunità di digitalizzazione in ogni settore industriale.

    In questo contesto macroeconomico volatile, SECO continuerà a lavorare come sempre per rispettare impegni e obiettivi, mantenendo un focus costante sulla gestione efficiente della propria struttura economica e finanziaria, per rispondere in modo agile e immediato alle sfide del 2025.

  4. ‌BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2025

    ‌Situazione patrimoniale - finanziaria consolidata

    (Valori in migliaia di euro)

    Note

    30/06/2025

    di cui 31/12/2024 Parti Correlate

    di cui

    Parti Correlate

    Immobilizzazioni materiali

    1

    16.665

    -

    17.271

    -

    Immobilizzazioni immateriali

    2

    101.741

    -

    102.392

    -

    Diritto d'uso

    3

    9.410

    -

    9.833

    -

    Avviamento

    4

    157.108

    -

    157.108

    -

    Attività finanziarie non correnti

    5

    11.225

    4.067

    10.839

    2.068

    Attività per imposte anticipate

    6

    2.975

    -

    3.051

    -

    Altre attività non correnti

    7

    1.598

    -

    1.525

    -

    Totale attività non correnti

    300.722

    4.067

    302.020

    2.068

    Rimanenze

    8

    72.578

    -

    72.647

    -

    Crediti commerciali

    9

    44.477

    3.016

    31.886

    5.103

    Crediti tributari

    10

    7.201

    -

    6.974

    -

    Altri crediti

    11

    5.377

    510

    4.816

    510

    Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

    12

    55.872

    -

    72.586

    -

    Totale attività correnti

    185.505

    3.526

    188.908

    5.613

    TOTALE ATTIVITÀ

    486.226

    7.594

    490.928

    7.681

    Capitale sociale

    13

    1.296

    -

    1.296

    -

    Riserva sovrapprezzo azioni

    13

    232.036

    -

    232.036

    -

    Riserve

    13

    40.024

    -

    59.609

    -

    Risultato di pertinenza del Gruppo

    339

    -

    (21.034)

    -

    Totale patrimonio netto di gruppo

    13

    273.695

    -

    271.907

    -

    Capitale e riserve di terzi

    18.178

    -

    16.453

    -

    Risultato di pertinenza di terzi

    2.120

    -

    3.371

    -

    Patrimonio netto di terzi

    20.298

    -

    19.824

    -

    Totale patrimonio netto

    13

    293.993

    -

    291.731

    -

    Benefici verso i dipendenti

    14

    3.534

    36

    3.728

    471

    Fondi rischi

    15

    1.225

    -

    1.279

    -

    Passività fiscali per imposte differite

    16

    22.767

    -

    23.717

    -

    Debiti finanziari non correnti

    17

    92.828

    -

    97.734

    -

    Passività finanziarie non correnti derivanti da lease

    18

    6.550

    -

    6.752

    -

    Altri debiti non correnti

    19

    8

    -

    8

    -

    Totale passività non correnti

    126.912

    36

    133.218

    471

    Passività finanziarie correnti

    20

    3.923

    -

    8.023

    -

    Quota corrente dei debiti finanziari non correnti

    21

    10.154

    -

    10.212

    -

    Passività finanziarie correnti derivanti da lease

    22

    2.224

    -

    2.358

    -

    Debiti commerciali

    23

    36.178

    119

    31.713

    399

    Altri debiti correnti

    24

    10.340

    78

    10.845

    119

    Debiti tributari

    25

    2.502

    -

    2.827

    -

    Totale passività correnti

    65.321

    197

    65.978

    518

    TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ

    486.225

    232

    490.927

    989

    ‌Conto economico consolidato

    (Valori in migliaia di euro)

    Note

    30/06/2025

    di cui 30 Parti Correlate

    /06/2024

    di cui

    Parti Correlate

    Ricavi delle vendite

    26

    98.401

    1.165

    95.330

    1.135

    Altri ricavi e proventi

    27

    1.321

    2

    1.720

    -

    Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e 28 (46.399) - (43.881) -

    merci

    Variazione delle rimanenze

    504

    -

    (1.178)

    -

    Costi per servizi

    29

    (12.478)

    (20)

    (15.449)

    (112)

    Costi per il personale

    30

    (21.752)

    -

    (20.374)

    -

    Ammortamenti e svalutazioni

    31

    (11.131)

    -

    (10.790)

    -

    Svalutazione crediti e Accantonamenti a fondo 32 (10) - (113) -

    rischi

    Altri costi operativi

    33

    (2.722)

    (1.894)

    (6.553)

    (758)

    Risultato operativo

    5.734

    (747)

    (1.288)

    265

    Proventi finanziari

    1.801

    -

    3.513

    -

    Oneri finanziari

    34

    (3.272)

    -

    (4.171)

    -

    Utile / (perdita) su cambi

    (931)

    -

    615

    -

    Risultato prima delle imposte

    3.332

    (747)

    (1.330)

    265

    Imposte sul reddito

    35

    (873)

    -

    (1.678)

    -

    Utile / (perdita) del periodo

    2.459

    (747)

    (3.008)

    265

    Risultato di pertinenza di terzi

    2.120

    -

    2.149

    -

    Risultato di pertinenza del Gruppo

    339

    (747)

    (5.157)

    265

    Utile base per azione

    36

    0,00

    0,00

    0,00

    0,00

    Utile diluito per azione

    37

    0,00

    0,00

    0,00

    0,00

    ‌Conto economico complessivo consolidato

    (Valori in migliaia di euro)

    Note

    30/06/2025

    30/06/2024

    Utile / (perdita) del periodo

    2.459

    (3.008)

    Altri utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati a conto economico:

    (3.494)

    812

    Differenze cambio da conversione

    (2.409)

    560

    Utile / (perdita) su Cash Flow Hedge

    (1.427)

    331

    Effetto fiscale utile / (perdita) su Cash Flow Hedge

    342

    (79)

    Altri utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati a conto economico:

    0

    0

    Attualizzazione benefici ai dipendenti

    0

    0

    Effetto fiscale attualizzazione benefici ai dipendenti

    0

    0

    Totale conto economico complessivo del periodo

    38

    (3.494)

    812

    Azionisti di minoranza

    478

    2.413

    Azionisti della capogruppo

    (1.512)

    (4.609)

    Totale utile/(perdita) complessiva del periodo

    (1.035)

    (2.196)

    ‌Rendiconto finanziario consolidato

    (Valori in migliaia di euro)

    30/06/2025

    30/06/2024

    Utile / (Perdita) del periodo

    2.459

    (3.008)

    Imposte sul reddito

    873

    1.678

    Ammortamenti

    11.131

    10.790

    Variazione netta benefici ai dipendenti

    (195)

    192

    Proventi / (Oneri) finanziari

    1.471

    658

    (Utile) / perdita su cambi

    931

    (615)

    Costi per pagamenti basati su azioni

    3.234

    2.450

    Altri ricavi e proventi non monetari

    124

    -

    Flusso finanziario prima delle variazioni del CCN

    20.028

    12.144

    Variazione crediti commerciali

    (15.538)

    (2.034)

    Variazione rimanenze

    68

    1.294

    Variazione debiti commerciali

    5.781

    657

    Altre variazioni dei Crediti e Debiti Tributari

    704

    1.092

    Altre variazioni dei Crediti e Debiti correnti

    (1.066)

    (3.748)

    Altre variazioni dei crediti e debiti non correnti

    (604)

    272

    Utilizzo accantonamenti fondi rischi, crediti e rimanenze

    (54)

    29

    Interessi incassati

    1.801

    3.513

    Interessi pagati

    (3.135)

    (4.353)

    (Utile) / perdita su cambi realizzati

    (1.273)

    60

    Imposte sul reddito pagate

    (2.129)

    (2.679)

    Flusso finanziario dell'attività operativa (A)

    4.583

    6.245

    (Investimenti)/Disinvestimenti in immobilizzazioni materiali

    (1.106)

    (1.845)

    (Investimenti)/Disinvestimenti in immobilizzazioni immateriali

    (6.644)

    (9.248)

    (Investimenti)/Disinvestimenti in immobilizzazioni finanziarie

    160

    281

    Acquisizione di ramo d'azienda al netto delle disponibilità liquide

    -

    -

    Acquisizione di società controllate al netto delle disponibilità

    liquide

    -

    -

    Flusso finanziario dell'attività di investimento (B)

    (7.590)

    (10.812)

    Accensione finanziamenti bancari

    -

    2.000

    (Rimborso) finanziamenti bancari

    (4.964)

    (7.302)

    Variazione passività finanziarie correnti

    (4.238)

    1.326

    Rimborsi passività finanziarie derivanti da lease

    (2.037)

    (1.244)

    Dividendi erogati

    (61)

    -

    Aumento netto di capitale a pagamento

    -

    (1)

    Acquisto azioni proprie

    -

    -

    Acquisto quote per uscita di Terzi

    -

    -

    Flusso di cassa derivante dall'attività finanziaria (C)

    (11.299)

    (5.220)

    Incremento (decremento) delle disponibilità liquide (A+B+C)

    (14.305)

    (9.787)

    Disponibilità liquide all'inizio del periodo

    72.586

    74.816

    Differenze di conversione

    (2.409)

    522

    Disponibilità liquide alla fine del periodo

    55.872

    65.552

    ‌Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto consolidato

    Aumento Destinazione Dividendi Altri Attualizzazion Utile /

    (Valori in migliaia di euro) 01/01/2025 capitale risultato distribuiti movimenti e piano SO (perdita) 30/06/2025

    sociale complessiva

    Capitale sociale

    1.297

    0

    0

    0

    0

    0

    0

    1.297

    Riserva legale

    289

    0

    0

    0

    0

    0

    0

    289

    Riserva sovrapprezzo azioni

    232.035

    0

    0

    0

    0

    0

    0

    232.035

    Altre riserve

    59.119

    0

    (21.034)

    0

    66

    3.234

    (1.085)

    40.300

    Riserva di traduzione

    382

    0

    0

    0

    0

    0

    (767)

    (385)

    Riserva FTA

    (371)

    0

    0

    0

    0

    0

    0

    (371)

    Attualizzazione benefici ai dipendenti

    189

    0

    0

    0

    0

    0

    0

    189

    Risultato di pertinenza del Gruppo

    (21.034)

    0

    21.034

    0

    0

    0

    339

    339

    Patrimonio netto di Gruppo

    271.908

    0

    0

    0

    66

    3.234

    (1.513)

    273.695

    Capitale e riserve di terzi

    16.452

    0

    3.371

    0

    (3)

    0

    (1.642)

    18.178

    Attualizzazione benefici ai dipendenti

    0

    0

    0

    0

    0

    0

    0

    0

    Risultato di pertinenza di terzi

    3.372

    0

    (3.371)

    0

    0

    0

    2.120

    2.121

    Patrimonio netto di terzi

    19.824

    0

    0

    0

    (3)

    0

    478

    20.299

    Totale patrimonio netto

    291.732

    0

    0

    0

    63

    3.234

    (1.035)

    293.994



    Aumento Destinazione Dividendi Altri Attualizzazion Utile /

    (Valori in migliaia di euro) 01/01/2024 capitale risultato distribuiti movimenti e piano SO (perdita) 30/06/2024

    sociale complessiva

    Capitale sociale

    1.296

    0

    0

    0

    0

    0

    0

    1.296

    Riserva legale

    289

    0

    0

    0

    0

    0

    0

    289

    Riserva sovrapprezzo azioni

    232.037

    (1)

    0

    0

    0

    0

    0

    232.036

    Altre riserve

    45.613

    0

    11.864

    0

    24

    2.450

    252

    60.203

    Riserva di traduzione

    (215)

    0

    0

    0

    0

    0

    296

    81

    Riserva FTA

    (371)

    0

    0

    0

    0

    0

    0

    (371)

    Attualizzazione benefici ai dipendenti

    109

    0

    0

    0

    0

    0

    0

    109

    Risultato di pertinenza del Gruppo

    11.864

    0

    (11.864)

    0

    0

    0

    (5.157)

    (5.157)

    Patrimonio netto di Gruppo

    290.623

    (1)

    0

    0

    24

    2.450

    (4.609)

    288.486

    Capitale e riserve di terzi

    19.108

    0

    2.766

    (2.887)

    0

    0

    264

    19.251

    Attualizzazione benefici ai dipendenti (quota di

    terzi)

    0

    0

    0

    0

    0

    0

    0

    0

    Risultato di pertinenza di terzi

    2.766

    0

    (2.766)

    0

    0

    0

    2.149

    2.149

    Patrimonio netto di terzi

    21.874

    0

    0

    (2.887)

    0

    0

    2.413

    21.401

    Totale patrimonio netto

    312.497

    (1)

    0

    (2.887)

    24

    2.450

    (2.196)

    309.887

  5. ‌NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2025

La pubblicazione del bilancio consolidato semestrale del Gruppo per il periodo chiuso al 30 giugno 2025 è stata autorizzata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 8 settembre 2025.

‌Principi contabili e criteri di valutazione

Contenuto e forma del bilancio

Il bilancio consolidato al 30 giugno 2025 è stato predisposto in base ai Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS"), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").

I principi contabili ed i criteri di valutazione applicati nella redazione del bilancio consolidato al 30 giungo 2025 sono in continuità con quelli dell'esercizio precedente, dal momento che, ai fini della redazione del proprio bilancio consolidato, la Società ha adottato gli IFRS a partire dall'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, con data di transizione 1 gennaio 2018.

Il bilancio consolidato al 30 giugno 2025 è redatto nel presupposto della continuità aziendale. Tenuto conto della solidità patrimoniale e della redditività operativa del Gruppo, gli Amministratori hanno valutato che non sussistono significative incertezze circa la capacità delle società incluse nel consolidamento di operare, nel prevedibile futuro, in continuità aziendale.

Il presente bilancio consolidato al 30 giugno 2025 è composto dalla Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata, dal Conto economico consolidato, dal Conto economico complessivo consolidato, dal Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto consolidato, dal Rendiconto finanziario consolidato e dalle presenti Note illustrative.

Il presente bilancio è redatto in migliaia di euro, che rappresenta la valuta funzionale della Capogruppo e "di presentazione" del Gruppo secondo quanto previsto dall'International Accounting Standard IAS 21 "Operazioni in valuta". Ne potrebbero derivare differenze da arrotondamento qualora vengano sommate singole voci, in quanto il calcolo dei singoli elementi è effettuato in unità di Euro.

Il bilancio consolidato al 30 giugno 2025 è sottoposto a revisione contabile limitata da parte di Deloitte & Touche S.p.A. (incarico conferito con Assemblea degli Azionisti del 1 marzo 2021).

Area di consolidamento e principi di consolidamento

Il bilancio consolidato comprende i bilanci civilistici della SECO S.p.A. ("Capogruppo") e delle società nelle quali la Capogruppo detiene la quota di controllo del capitale in via diretta e/o indiretta. Per tali società è stato utilizzato il metodo del consolidamento integrale.

Nell'area di consolidamento rientrano le seguenti società:



  • SECO S.p.A., con sede legale in Arezzo 52100, Via Achille Grandi n. 20, cod.fiscale/p.iva 00325250512, capitale sociale euro 1.296.944,48;

  • PSM Tech S.r.l., con sede legale in Arezzo 52100, Via Achille Grandi n. 18, cod.fiscale/p.iva 02301580516, capitale sociale euro 30.000,00;

  • Seco Mind S.r.l., con sede legale in Arezzo 52100, Via Achille Grandi n. 18, capitale sociale euro 61.200,00.

  • SECO Asia, limited, con sede legale in Hong Kong, capitale sociale euro 6.999.957,05;

  • Fannal Electronics Co., Ltd, con sede legale in 6F, No. 77, Bowang Street, Yuhang District, Hangzhou, Zheijang, Repubblica Popolare Cinese, capitale sociale RMB 7.365.517,00;

  • Seco Usa Inc., con sede legale in Rockville, Maryland, USA, capitale sociale USD 3.291.786,37;

  • Seco Microelectronics Co., Ltd., con sede legale in Hangzhou, Repubblica Popolare Cinese, capitale sociale RMB 64.763.000,00;

  • Seco BH d.o.o, con sede legale in Tuzla, Bosnia & Herzegovina, capitale sociale BAM 20.000,00;

  • SECO Northern Europe Holding GmbH, con sede legale in Amburgo, Repubblica Federale di Germania, capitale sociale euro 25.000,00;

  • SECO Northern Europe GmbH, con sede legale in Amburgo, Repubblica Federale di Germania, capitale sociale euro 102.661,00;

  • SECO Mind Germany GmbH (Stuttgart), con sede legale in Stoccarda, Repubblica Federale di Germania, capitale sociale euro 25.000,00;

  • E-GITS India Private Ltd. (Chennai, India), con sede legale in Chennai, India, capitale sociale INR 640.200,00

    In virtù della avvenuta liquidazione nel primo semestre 2025 delle società Seco Mind USA Llc. e Piri India Inc. si è provveduto al deconsolidamento delle stesse: tale deconsolidamento ha comportato un provento pari a Euro 205 migliaia, iscritto nella voce proventi finanziari.

    Le eventuali società collegate e quelle minori in cui la partecipazione detenuta è inferiore alla soglia del 20% e che costituiscono attività finanziarie non correnti vengono valutate sulla base di quanto descritto nel paragrafo "Criteri di rilevazione, classificazione e valutazione".

    Per il consolidamento sono stati utilizzati i bilanci di periodo o reporting package delle singole Società, già predisposti dai rispettivi Organi amministrativi per l'approvazione, riclassificati e rettificati per uniformarli ai principi contabili e ai criteri di presentazione adottati dal Gruppo.

    Ai sensi dell'IFRS 10, le società si definiscono controllate quando il Gruppo è esposto o ha diritto a rendimenti variabili derivanti dal proprio rapporto con l'entità oggetto di investimento e, nel contempo, ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità.

    Generalmente vi è la presunzione che la maggioranza dei diritti di voto comporti il controllo. A supporto di tale presunzione, quando il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto il Gruppo, ai sensi del medesimo principio IFRS 10, considera tutti i fatti e le circostanze rilevanti per stabilire se detiene il controllo dell'entità oggetto di investimento, ivi inclusi gli eventuali accordi contrattuali con altri titolari di diritti di voto.

    Il consolidamento è effettuato con il metodo dell'integrazione globale; le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle imprese consolidate sono assunti integralmente nel bilancio consolidato dal momento di acquisizione del controllo fino alla data della sua cessazione. Secondo quanto disposto dall'IFRS 3, le società controllate acquisite dal Gruppo sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisizione (acquisition method), in base al quale:

    • il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività acquisite e delle passività assunte dal Gruppo alla data di

      acquisizione e degli eventuali strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'impresa acquisita; gli oneri accessori alla transazione sono rilevati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti;

    • L'avviamento (goodwill) è inizialmente rilevato al costo rappresentato dall'eccedenza dell'insieme del corrispettivo corrisposto e dell'importo iscritto per le interessenze di minoranza rispetto al fair value delle attività nette identificabili acquisite e delle passività assunte dal Gruppo; tale avviamento non viene ammortizzato ma è soggetto, almeno annualmente e comunque quando si verificano eventi che fanno supporre una riduzione di valore, a test di impairment, al fine di verificarne la recuperabilità;

    • Se il fair value delle attività nette acquisite eccede l'insieme del corrispettivo corrisposto, il Gruppo verifica nuovamente se ha identificato correttamente tutte le attività acquisite e tutte le passività assunte e rivede le procedure utilizzate per determinare gli ammontari da rilevare alla data di acquisizione. Se dalla nuova valutazione emerge ancora un fair value delle attività nette acquisite superiore al corrispettivo, la differenza (utile) viene rilevata a conto economico.

Le quote del patrimonio netto e del risultato di periodo attribuibili ai soci di minoranza sono indicate separatamente, rispettivamente nello Stato Patrimoniale, nel Conto Economico e nel Conto Economico Complessivo.

I debiti e i crediti, gli oneri e i proventi relativi ad operazioni effettuate tra le imprese incluse nell'area di consolidamento sono elisi. Gli utili conseguenti a operazioni fra dette imprese e relativi a valori ancora compresi nel patrimonio netto attribuibile ai soci della controllante sono eliminati. Gli effetti fiscali, derivanti dalle rettifiche di consolidamento, sono contabilizzati nella voce Passività fiscali per imposte differite se passivi e Attività per imposte anticipate se attivi.

Le operazioni in valuta estera sono registrate al cambio corrente alla data dell'operazione. Le attività e passività monetarie denominate in valuta estera sono convertite al tasso di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio.

I bilanci separati di ciascuna società appartenente al Gruppo vengono preparati nella valuta dell'ambiente economico primario in cui essa opera (valuta funzionale). Ai fini del bilancio consolidato, il bilancio di ciascuna entità estera è espresso in Euro, che è la valuta funzionale del Gruppo e la valuta di presentazione del bilancio consolidato. Tutte le attività e le passività di imprese estere in moneta diversa dall'Euro che rientrano nell'area di consolidamento sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio (metodo dei cambi correnti). Proventi e costi sono convertiti al cambio medio del periodo. Le differenze cambio di conversione risultanti dall'applicazione di questo metodo, nonché le differenze cambio di conversione risultanti dal raffronto tra il patrimonio netto iniziale convertito ai cambi correnti e il medesimo convertito ai cambi storici, transitano dal conto economico complessivo e vengono accumulate in un'apposita riserva di patrimonio netto fino alla cessione della partecipazione.

Nella preparazione del rendiconto finanziario consolidato sono stati utilizzati i tassi medi di cambio per convertire i flussi di cassa delle imprese controllate estere.

I tassi di cambio utilizzati per la conversione in euro dei bilanci delle società incluse nell'area di consolidamento sono riportati nell'apposita tabella:

Valuta

Cambio puntuale Cambio medio Cambio puntuale Cambio medio al 30/06/2025 gennaio-giugno al 31/12/2024 gennaio-giugno

2025 2024

Dollar USA (USD) 1,17200 1,09270 1,03890 1,08130



Renmimbi Cina (CNY)

8,39700

7,92380

7,58330

7,80110

Rupia Indiana (INR)

-

-

88,93350

89,98620

Marco Convertibile

1,95583

1,95583

1,95583

1,95583

NUOVI IFRS ACCOUNTING STANDARDS, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI APPLICATI DAL 1° GENNAIO 2025

I seguenti IFRS Accounting Standards, emendamenti e interpretazioni sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2025:

  • In data 15 agosto 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability". Il documento richiede ad un'entità di identificare una metodologia, da applicare in maniera coerente, volta a verificare se una valuta possa essere convertita in un'altra e, quando ciò non sia possibile, come determinare il tasso di cambio da utilizzare e l'informativa da fornire in nota integrativa. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

    NUOVI IFRS ACCOUNTING STANDARDS, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA, NON ANCORA OBBLIGATORIAMENTE APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DAL GRUPPO AL 30 GIUGNO 2025

    Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell'Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti, ma tali principi non sono obbligatoriamente applicabili e non sono stati adottati in via anticipata dal Gruppo al 31 dicembre 2024:

  • In data 30 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments-Amendments to IFRS 9 and IFRS 7″. Il documento chiarisce alcuni aspetti problematici emersi dal post-implementation review dell'IFRS 9, tra cui il trattamento contabile delle attività finanziarie i cui rendimenti variano al raggiungimento di obiettivi ESG (i.e. green bonds). In particolare, le modifiche hanno l'obiettivo di:

    • Chiarire la classificazione delle attività finanziarie con rendimenti variabili e legati ad obiettivi ambientali, sociali e di governance aziendale (ESG) ed i criteri da utilizzare per l'assessment del SPPI test;

    • determinare che la data di regolamento delle passività tramite sistemi di pagamento elettronici è quella in cui la passività risulta estinta. Tuttavia, è consentito ad un'entità di adottare una politica contabile per consentire di eliminare contabilmente una passività finanziaria prima di consegnare liquidità alla data di regolamento in presenza di determinate condizioni specifiche.

      Con queste modifiche, lo IASB ha inoltre introdotto ulteriori requisiti di informativa riguardo in particolare ad investimenti in strumenti di capitale designati a FVOCI.

      Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

  • In data 18 dicembre 2024 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Contracts Referencing Nature-dependent Electricity - Amendment to IFRS 9 and IFRS 7". Il documento ha l'obiettivo di supportare le entità nel rendicontare gli effetti finanziari dei contratti di acquisto di elettricità prodotta da fonti rinnovabili (spesso strutturati come Power Purchase Agreements). Sulla base di tali contratti, la quantità di elettricità generata ed acquistata può variare in base a fattori incontrollabili quali le condizioni meteorologiche. Lo IASB ha apportato emendamenti mirati ai principi IFRS 9 e IFRS 7. Gli emendamenti includono:

    • un chiarimento riguardo all'applicazione dei requisiti di "own use" a questa tipologia di

      contratti;

    • dei criteri per consentire la contabilizzazione di tali contratti come strumenti di copertura; e,

    • dei nuovi requisiti di informativa per consentire agli utilizzatori del bilancio di comprendere l'effetto di questi contratti sulle performance finanziarie e sui flussi di cassa di un'entità.

La modifica si applicherà dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

NUOVI IFRS ACCOUNTING STANDARDS, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI NON ANCORA OMOLOGATI

DALL'UNIONE EUROPEA

Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

  • In data 18 luglio 2024 lo IASB ha pubblicato un documento denominato "Annual Improvements Volume 11". Il documento include chiarimenti, semplificazioni, correzioni e cambiamenti volti a migliorare la coerenza di diversi IFRS Accounting Standards. I principi modificati sono:

    • IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards;

    • IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures e le relative linee guida sull'implementazione dell'IFRS 7;

    • IFRS 9 Financial Instruments;

    • IFRS 10 Consolidated Financial Statements; e

    • IAS 7 Statement of Cash Flows.

      Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tali emendamenti.

  • In data 9 aprile 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements che sostituirà il principio IAS 1 Presentation of Financial Statements. Il nuovo principio si pone l'obiettivo di migliorare la presentazione degli schemi di bilancio, con particolare riferimento allo schema del conto economico. In particolare, il nuovo principio richiede di:

    • classificare i ricavi e i costi in tre nuove categorie (sezione operativa, sezione investimento e sezione finanziaria), oltre alle categorie imposte e attività cessate già presenti nello schema di conto economico;

    • Presentare due nuovi sub-totali, il risultato operativo e il risultato prima degli interessi e tasse (i.e. EBIT).

      Il nuovo principio inoltre:

    • richiede maggiori informazioni sugli indicatori di performance definiti dal management;

    • introduce nuovi criteri per l'aggregazione e la disaggregazione delle informazioni; e,

    • introduce alcune modifiche allo schema del rendiconto finanziario, tra cui la richiesta di utilizzare il risultato operativo come punto di partenza per la presentazione del rendiconto finanziario predisposto con il metodo indiretto e l'eliminazione di alcune opzioni di classificazione di alcune voci attualmente esistenti (come ad esempio interessi pagati, interessi incassati, dividendi pagati e dividendi incassati).



      Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un'applicazione anticipata. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questo nuovo principio sul bilancio consolidato del Gruppo.

  • In data 9 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures. Il nuovo principio introduce alcune semplificazioni con riferimento all'informativa richiesta dagli IFRS Accounting Standard nel bilancio di esercizio di una società controllata, che rispetta i seguenti requisiti:

    • non ha emesso strumenti di capitale o di debito quotati su un mercato regolamentato e non è in procinto di emetterli;

    • la propria società controllante predispone un bilancio consolidato in conformità con i principi IFRS.

      Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

  • In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 14 - Regulatory Deferral Accounts che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate ("Rate Regulation Activities") secondo i precedenti principi contabili adottati. Non essendo la Società/il Gruppo un first-time adopter, tale principio non risulta applicabile.

    Schemi di bilancio

    Gli schemi di bilancio presentati dal Gruppo SECO hanno le seguenti caratteristiche:

  • nella Situazione patrimoniale-finanziaria le attività e le passività sono analizzate per scadenza, separando le poste correnti e non correnti con scadenza, rispettivamente, entro e oltre 12 mesi dalla data di bilancio;

  • il Conto economico, in considerazione della specifica attività svolta, è a scalare con le singole poste analizzate per natura;

  • il Conto economico complessivo evidenzia le componenti del risultato sospese a patrimonio netto ed è presentato come schema separato e viene presentato secondo quanto previsto dalla versione rivista dello IAS 1. I componenti presentati tra gli "Altri utili/(perdite) complessivi" sono raggruppati a seconda che possano o meno essere riclassificati successivamente a conto economico;

  • il Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto evidenzia i movimenti del capitale, delle riserve e dei risultati di periodo;

  • il Rendiconto finanziario delle disponibilità liquide è predisposto esponendo i flussi finanziari

    secondo il "metodo indiretto", come consentito dallo IAS 7.

    La valuta funzionale e di presentazione dei dati del Gruppo è l'Euro. I valori esposti nelle Note illustrative

    al Bilancio, ove non diversamente specificato, sono esposti in migliaia di Euro.

    Criteri di rilevazione, classificazione e valutazione

    I principi contabili ed i criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio consolidato al 30 giugno 2025 sono di seguito riportati.

    Immobilizzazioni materiali

    Il Gruppo applica la disciplina dello IAS 16 "Immobilizzazioni Materiali".

    Le immobilizzazioni materiali sono rilevate al costo storico, comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato, incrementato, quando rilevante ed in presenza di obbligazioni attuali, del valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione dell'attività. Qualora parti significative di tali attività materiali abbiano differenti vite utili, tali componenti sono contabilizzate separatamente. I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.

    Le attività materiali sono esposte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate secondo le modalità descritte nel seguito. L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene per l'impresa, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica. Le principali aliquote economico-tecniche utilizzate sono quelle derivanti dalle singole vite utili:

    Categoria

    Aliquote

    Fabbricati

    3%

    Costruzioni leggere

    10%

    Impianti generici

    10%

    Impianti spcifici

    15%

    Macchinari

    25%

    Attrezzature

    15%

    Mobili e arredi

    12%

    Autovetture

    25%

    Stand fiere

    10%

    Stampi

    25%

    Altri beni

    20%

    I criteri di ammortamento utilizzati, le vite utili e i valori residui sono riesaminati e ridefiniti almeno alla fine di ogni periodo amministrativo per tener conto di eventuali variazioni significative.

    Un bene materiale viene eliminato dal bilancio al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dal suo uso o dismissione. Gli utili e le perdite derivanti dall'alienazione sono determinati paragonando il corrispettivo con il valore netto contabile. L'importo così determinato è contabilizzato nel conto economico dell'esercizio di competenza.

    Gli oneri finanziari direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un'immobilizzazione materiale che richiede un periodo abbastanza lungo prima di essere disponibile all'uso, sono capitalizzati sul costo del bene stesso. Tutti gli altri oneri finanziari sono rilevati tra i costi di competenza dell'esercizio in cui sono sostenuti. Gli oneri finanziari sono costituiti dagli interessi e dagli altri costi che un'entità del Gruppo sostiene in relazione all'ottenimento di finanziamenti.

    Immobilizzazioni immateriali

    Le attività immateriali acquisite o generate internamente sono iscritte nell'attivo quando è probabile che l'uso della attività genererà benefici economici futuri e quando il costo della attività può essere determinato in modo attendibile. Le attività immateriali acquisite separatamente sono inizialmente capitalizzate al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazioni di imprese sono iscritte al fair value alla data di acquisizione. Dopo la rilevazione iniziale, le attività immateriali sono iscritte al costo al netto dei fondi di ammortamento e di eventuali perdite di valore accumulate. Le attività immateriali prodotte internamente, a eccezione dei costi di sviluppo, non sono capitalizzate e si rilevano nel conto economico dell'esercizio in cui sono state sostenute.



    Un'attività immateriale acquistata e prodotta internamente viene iscritta all'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 - Attività immateriali, solo se è identificabile, controllabile ed è prevedibile che generi benefici economici futuri ed il suo costo può essere determinato in modo attendibile.

    Infatti, i costi di sviluppo sono iscritti all'attivo solo se sono rispettate tutte le seguenti condizioni: il Gruppo

    è in grado di dimostrare:

  • la possibilità tecnica di completare l'attività immateriale, di modo che sia disponibile all'utilizzo

    o alla vendita;

  • l'intenzione di completare l'attività e la propria capacità ed intenzione di utilizzarla o venderla;

  • le modalità con cui l'attività genererà benefici economici futuri;

  • la disponibilità di risorse per completare l'attività;

  • la capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all'attività durante lo sviluppo.

I costi capitalizzati comprendono le sole spese sostenute che possono essere attribuite direttamente al processo di sviluppo. I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati in base ad un criterio sistematico, a partire dall'inizio della produzione lungo la vita stimata del prodotto. Durante il periodo di sviluppo l'attività è oggetto di verifica annuale dell'eventuale perdita di valore (impairment test).

I costi non attinenti lo sviluppo o che non soddisfano i requisiti sopra identificati sono rilevati a conto economico quando sostenuti.

La vita utile delle attività immateriali è valutata come definita o indefinita. Le attività immateriali con vita definita sono ammortizzate lungo la loro vita utile e sottoposte a impairment test ogni volta che vi siano indicazioni di una possibile perdita di valore. Il periodo e il metodo di ammortamento vengono riesaminati alla fine di ciascun esercizio finanziario o più frequentemente se necessario. Eventuali variazioni della vita utile attesa e delle modalità con cui i futuri benefici economici legati all'attività immateriale sono conseguiti dal Gruppo sono rilevate modificando il periodo o il metodo di ammortamento, come adeguato, e trattate come modifiche delle stime contabili. Le quote di ammortamento delle attività immateriali con vita definita sono rilevate a conto economico nella categoria di costo coerente con la funzione dell'attività immateriale.

Categoria

Aliquote

Software, licenze ed altri

20%

Costi di sviluppo

20%

Altre immobilizzazioni immateriali

20%

Per alcune immobilizzazioni immateriali specifiche a seguito di processo di purchase price allocation è stata definita un'aliquota di ammortamenti più bassa rispetto a quelle indicate nella tabella precedente. Nello specifico per l'attività customer list di SECO Northern Europe l'aliquota di ammortamento definita in fase di purchase price allocation è 4%, mentre per le attività immateriali oggetto del conferimento di ramo d'azienda da parte di Camozzi Digital S.r.l. le aliquote di ammortamento definite in fase di purchase price allocation sono 5,9% (17 anni) e 8,3% (12 anni).

Le attività immateriali con vita utile indefinita (Avviamento) sono sottoposte a verifica annuale della perdita di valore a livello di unità generatrice di cassa. Per tali attività non è rilevato alcun ammortamento. Utili o perdite derivanti dall'alienazione di un'immobilizzazione immateriale sono misurate come differenza tra il corrispettivo netto della dismissione ed il valore contabile dell'immobilizzazione immateriale e sono rilevate a conto economico quando l'immobilizzazione viene alienata.

Perdite di valore delle attività non finanziarie

Le attività che hanno una vita utile indefinita non vengono sottoposte ad ammortamento ma vengono sottoposte almeno annualmente ad impairment test volto a verificare se il valore contabile delle stesse sia ridotto.

Infatti, a ogni data di bilancio, il Gruppo rivede il valore contabile delle proprie attività materiali, immateriali e diritti d'uso per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni di valore (test di impairment).

Le attività soggette ad ammortamento vengono sottoposte ad impairment test qualora vi siano eventi o circostanze tali per cui il valore contabile non può essere recuperato (c.d. trigger event). In entrambi i casi l'eventuale perdita di valore è contabilizzata per l'importo del valore contabile che eccede il valore recuperabile. Quest'ultimo è dato dal maggiore tra il fair value dell'asset al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso. Qualora non sia possibile determinare il valore d'uso di una attività individualmente, occorre determinare il valore recuperabile della CGU (Cash Generating Unit) che comprende l'attività stessa. La CGU è il più piccolo gruppo di attività che comprende l'asset oggetto di verifica sulla perdita di valore e che genera flussi finanziari in entrata che sono ampiamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata derivanti dalle altre attività o gruppi di attività. Gli amministratori hanno individuato tre diverse CGU all'interno del Gruppo.

Nel determinare il valore d'uso di ciascuna CGU, il Gruppo sconta al valore attuale i flussi finanziari stimati futuri usando un tasso di sconto post-imposte, che riflette le valutazioni di mercato del valore attuale del denaro e i rischi specifici dell'attività. Nel determinare il fair value al netto dei costi di vendita si tiene conto di transazioni recenti intervenute sul mercato. Se non è possibile individuare tali transazioni, viene utilizzato un adeguato modello di valutazione. Tali calcoli sono corroborati da opportuni moltiplicatori di valutazione, prezzi di titoli azionari quotati per partecipate i cui titoli sono negoziati sul mercato, e altri indicatori di fair value disponibili.

Il Gruppo basa il proprio test di impairment su budget recenti e calcoli previsionali, approvati dal Consiglio di Amministrazione. Questi budget e calcoli previsionali coprono generalmente un periodo di tre anni. Per proiettare i futuri flussi di cassa oltre il terzo anno viene calcolato un tasso di crescita costante a lungo termine.

Le perdite di valore di attività in funzionamento sono rilevate nel prospetto dell'utile/ (perdita) d'esercizio nelle categorie di costo coerenti con la destinazione dell'attività che ha evidenziato la perdita di valore.

Il valore di un'attività precedentemente svalutata può essere ripristinato solo se vi sono stati cambiamenti delle assunzioni su cui si basava il calcolo del valore recuperabile determinato, successivi alla rilevazione dell'ultima perdita di valore. La ripresa di valore non può eccedere il valore di carico che sarebbe stato determinato, al netto degli ammortamenti, nell'ipotesi in cui nessuna perdita di valore fosse stata rilevata in esercizi precedenti. Tale ripresa è rilevata nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.

Diritto d'uso

I contratti di lease stipulati in qualità di locatario comportano l'iscrizione di un'attività rappresentativa del diritto d'uso del bene in lease e della passività finanziaria per l'obbligazione ad effettuare i pagamenti previsti dal contratto. La valutazione in merito al fatto che un contratto contenga un lease è effettuata alla data di inception. In particolare, la passività per lease è rilevata inizialmente pari al valore attuale dei pagamenti futuri da effettuare adottando un tasso di sconto pari al tasso d'interesse implicito del contratto ovvero, qualora questo non fosse facilmente determinabile, utilizzando il tasso di finanziamento incrementale del locatario. Dopo la rilevazione iniziale la passività per lease è valutata al costo ammortizzato utilizzando il tasso di interesse incrementale ed è rideterminata a seguito di



rinegoziazioni contrattuali, variazione dei tassi, modifiche nella valutazione di eventuali opzioni contrattualmente previste. Il Diritto d'uso è inizialmente rilevato al costo e successivamente è rettificato per tener conto delle quote d'ammortamento rilevate, delle eventuali perdite di valore e degli effetti legati ad eventuali rideterminazioni delle passività per lease.

Se il lease trasferisce la proprietà dell'attività sottostante al locatario al termine della durata del lease o se il costo dell'attività consistente nel diritto di utilizzo riflette il fatto che il locatario ragionevolmente eserciterà l'opzione di acquisto, il locatario ammortizza l'attività consistente nel diritto d' uso dalla data di decorrenza fino alla fine della vita utile dell'attività sottostante.

Il Gruppo determina la durata del lease come il periodo non annullabile del lease a cui vanno aggiunti i periodi coperti dall'opzione di estensione del lease stesso, qualora vi sia la ragionevole certezza di esercitare tale opzione.

Il Gruppo applica il proprio giudizio nel valutare se vi sia la ragionevole certezza di esercitare le opzioni di rinnovo. Ciò detto, il Gruppo considera tutti i fattori rilevanti che possano comportare un incentivo economico ad esercitare le opzioni di rinnovo o a concludere il contratto. Dopo la data di decorrenza, il Gruppo rivede le stime circa la durata del lease nel caso in cui si presenti un significativo evento o una significativa modifica in circostanze che sono sotto il proprio controllo e che possono influire sulla capacità di esercitare (o di non esercitare) l'opzione di rinnovo (ad esempio, investimenti in migliorie sui beni in lease o rilevanti modifiche specifiche sul bene in lease).

Il Gruppo ha deciso di adottare alcune semplificazioni, previste dal Principio, escludendo dal trattamento sopra descritto i contratti con una durata inferiore o pari a 12 mesi e che non contengono un'opzione di acquisto (c.d. "short-term", calcolata sulla durata residua in sede di prima adozione o, in caso di stipula successiva alla data del 1 gennaio 2018, sulla durata contrattuale), quelli con valore inferiore a 30 mila euro (cd. "low-value") e quelli relativi ad attività immateriali. Il Gruppo ha dei propri impianti produttivi anche in nazioni in cui non è ammesso il diritto alla proprietà. I canoni d'affitto anticipati, pagati per ottenere la disponibilità dei terreni ove sono situati i propri stabilimenti di produzione, sono iscritti tra i diritti d'uso. I canoni relativi ai contratti che non contengono un lease, e quelli relativi a lease di breve termine e ad attività a modesto valore sono rilevati come costi in quote costanti lungo la durata del contratto.

Avviamento

L'avviamento, in applicazione del principio contabile IFRS 3, è inizialmente rilevato al costo rappresentato dall'eccedenza dell'insieme del corrispettivo corrisposto e dell'importo iscritto per le interessenze di minoranza rispetto al fair value delle attività nette identificabili acquisite e delle passività assunte dal Gruppo. Esso rappresenta un'attività immateriale a vita indefinita. Per ogni aggregazione aziendale, il Gruppo definisce se misurare la partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nel fair value delle attività nette identificabili dell'acquisita. I costi di acquisizione sono spesati nell'esercizio e classificati tra i costi per servizi.

L'avviamento non viene ammortizzato ma sottoposto annualmente, o più frequentemente, se determinati eventi o mutate circostanze indicano la sussistenza di una perdita durevole di valore, a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore secondo quanto previsto dallo IAS 36. Successivamente alla rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo al netto delle perdite durevoli di valore accumulate. Al momento della cessione di una parte o dell'intera azienda precedentemente acquisita e dalla cui acquisizione era emerso un avviamento, nella determinazione della plusvalenza o della minusvalenza da cessione si tiene conto del corrispondente valore residuo dell'avviamento.

Aggregazioni aziendali

Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisizione. Il costo di un'acquisizione è valutato come somma del corrispettivo trasferito misurato al fair value alla data di acquisizione e dell'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza precedentemente detenuto nell'acquisita, valutato al fair value. Per ogni aggregazione aziendale, l'acquirente deve valutare qualsiasi quota di minoranza nell'acquisita, che permane successivamente all'aggregazione aziendale, al fair value oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nel fair value delle attività nette identificabili dell'acquisita. I costi di acquisizione sono spesati e classificati tra le spese amministrative. Quando il Gruppo acquisisce un business, quindi un'attività aziendale costituita da fattori di produzione e processi sostanziali applicati a tali fattori che sono in grado di contribuire alla creazione di produzione, deve classificare o designare le attività acquisite o le passività assunte in accordo con i termini contrattuali, le condizioni economiche e le altre condizioni pertinenti in essere alla data di acquisizione. Ogni corrispettivo potenziale deve essere rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o passività, sarà rilevata secondo quanto disposto dallo IFRS 9, nel conto economico. Se il corrispettivo potenziale è classificato come patrimonio netto, il suo valore non deve essere ricalcolato e la sua estinzione sarà contabilizzata con contropartita il patrimonio netto.

Operazioni di Business Combination effettuate dal Gruppo

Non ci sono state operazioni di Business Combination effettuate dal Gruppo.

Attività finanziarie

L'IFRS 9 prevede un unico approccio per l'analisi e la classificazione di tutte le attività finanziarie, incluse quelle contenenti derivati incorporati. La classificazione e la relativa valutazione è effettuata considerando sia il modello di gestione dell'attività finanziaria, sia le caratteristiche contrattuali dei flussi di cassa ottenibili dall'attività. In funzione delle caratteristiche dello strumento e del modello di business adottato per la relativa gestione, si distinguono le seguenti tre categorie: (i) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato; (ii) attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti tra le altre componenti dell'utile complessivo (di seguito anche OCI); (iii) attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti a conto economico. L'attività finanziaria è valutata con il metodo del costo ammortizzato qualora entrambe le seguenti condizioni siano soddisfatte: - il modello di gestione dell'attività finanziaria consiste nella detenzione della stessa con la sola finalità di incassare i relativi flussi finanziari; e - l'attività finanziaria genera, a date predeterminate contrattualmente, flussi finanziari rappresentativi esclusivamente del rendimento dell'attività finanziaria stessa. Secondo il metodo del costo ammortizzato il valore di iscrizione iniziale è successivamente rettificato per tener conto dei rimborsi in quota capitale, delle eventuali svalutazioni e dell'ammortamento della differenza tra il valore di rimborso e il valore di iscrizione iniziale. L'ammortamento è effettuato sulla base del tasso di interesse interno effettivo che rappresenta il tasso che rende uguali, al momento della rilevazione iniziale, il valore attuale dei flussi di cassa attesi e il valore di iscrizione iniziale. I crediti e le altre attività finanziarie valutati al costo ammortizzato sono presentati nello stato patrimoniale al netto del relativo fondo svalutazione. Le attività finanziarie rappresentative di strumenti di debito il cui modello di business prevede sia la possibilità di incassare i flussi di cassa contrattuali sia la possibilità di realizzare plusvalenze da cessione (cosiddetto business model hold to collect and sell), sono valutate al fair value con imputazione degli effetti a OCI. In tal caso sono rilevati a patrimonio netto, tra le altre componenti dell'utile complessivo, le variazioni di fair value dello strumento. L'ammontare cumulato delle variazioni di fair value, imputato nella riserva di patrimonio netto che accoglie le altre componenti dell'utile complessivo, è oggetto di reversal a conto economico all'atto dell'eliminazione contabile dello strumento. Vengono rilevati a conto economico gli interessi attivi calcolati utilizzando il tasso di interesse effettivo, le differenze di cambio e le svalutazioni. Un'attività finanziaria rappresentativa di uno



strumento di debito che non è valutata al costo ammortizzato o al FVTOCI è valutata al fair value con imputazione degli effetti a conto economico.

Crediti

In ottemperanza ai criteri in precedenza enunciati, i crediti commerciali e gli altri crediti sono attività finanziarie riconosciute inizialmente al fair value e successivamente valutati in base al metodo del costo ammortizzato, al netto del fondo svalutazione. L'IFRS 9 definisce un modello di impairment/svalutazione di tali attività, con l'obiettivo di fornire informazioni utili agli utilizzatori del bilancio in merito alle relative perdite attese. Secondo tale modello il Gruppo valuta i crediti adottando una logica di perdita attesa (Expected Loss). Per i crediti commerciali il Gruppo adotta un approccio alla valutazione di tipo semplificato (cd. simplified approach) che non richiede la rilevazione delle modifiche periodiche del rischio di credito, quanto piuttosto la stima di una Expected Credit Loss ("ECL") calcolata sull'intera vita del credito (cd. lifetime ECL). In particolare, la policy attuata dal Gruppo prevede la stratificazione dei crediti commerciali in categorie sulla base dei giorni di scaduto, definendo lo stanziamento basandosi sull'esperienza storica delle perdite su crediti, rettificata per tener conto di fattori previsionali specifici riferiti ai creditori ed all'ambiente economico. I crediti commerciali vengono interamente svalutati in assenza di una ragionevole aspettativa di recupero, ovvero in presenza di controparti commerciali inattive. Il valore contabile dell'attività viene ridotto mediante l'utilizzo di un fondo svalutazione e l'importo della perdita viene rilevato a conto economico. Quando la riscossione del corrispettivo è differita oltre i normali termini commerciali praticati ai clienti, si procede all'attualizzazione del credito.

Nel caso di ricorso a operazioni di factoring e, in particolare, a cessioni pro soluto di crediti commerciali, che prevedono il trasferimento pressoché totale e incondizionato al cessionario dei rischi e benefici relativi ai crediti ceduti, i crediti stessi vengono rimossi dal bilancio.

Nel caso di cessioni in cui non risultano trasferiti rischi e benefici, i relativi crediti vengono mantenuti nella situazione patrimoniale finanziaria fino al momento del pagamento del debitore ceduto. In tale caso gli anticipi eventualmente incassati dal factor sono iscritti nei debiti verso altri finanziatori.

Rimanenze

Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato attribuendo ai prodotti i costi direttamente sostenuti, oltre alla quota dei costi indiretti ragionevolmente riconducibili allo svolgimento di attività produttive in condizioni di utilizzo normale della capacità produttiva e il valore netto di realizzo alla data della chiusura di bilancio, rappresentato dall'ammontare che l'impresa si attende di ottenere dalla loro vendita nel normale svolgimento dell'attività. Il costo delle materie prime e dei prodotti finiti d'acquisto è determinato applicando il costo medio ponderato d'acquisto per singolo movimento, comprensivo degli oneri accessori di acquisto. Il costo di produzione dei prodotti finiti e dei semilavorati include il costo diretto dei materiali e del lavoro più una quota delle spese generali di produzione definita in base alla normale capacità produttiva, ma non considerando gli oneri finanziari.

Le rimanenze obsolete, di lento rigiro e/o in eccesso ai normali fabbisogni sono svalutate, tramite l'iscrizione di apposito fondo, in relazione alla loro possibilità di utilizzo o di realizzo futuro. La svalutazione viene eliminata negli esercizi successivi se vengono meno i relativi motivi.

Contributi pubblici

I contributi pubblici sono rilevati quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti e tutte le condizioni ad essi riferite risultano soddisfatte.

  1. Contributi in conto esercizio

    I contributi in conto esercizio sono rappresentati da contributi pubblici e sovvenzioni ricevuti e finalizzati ad integrare i ricavi. Il Gruppo contabilizza tali contributi per competenza secondo la previsione dello IAS 20.

  2. Contributi in conto impianti

Nel caso in cui il contributo sia correlato ad un investimento, l'investimento ed il contributo sono rilevati per i loro valori nominali ed il rilascio a conto economico avviene progressivamente lungo la vita utile attesa dell'investimento di riferimento in quote costanti, diminuendo l'iniziale risconto passivo.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa ed i depositi bancari e postali a vista e gli altri investimenti di tesoreria con scadenza originaria prevista non superiore ai tre mesi o se prontamente smobilizzabili senza incorrere in significative perdite o in rilevanti costi.

Patrimonio netto

Capitale sociale

La posta è rappresentata dal capitale sottoscritto e versato della Capogruppo.

I costi relativi all'emissione di nuove azioni o opzioni sono classificati, se esistenti, nel patrimonio netto a decremento degli importi derivanti dall'emissione di tali strumenti.

Riserve

Si riferiscono a:

  • riserva legale

  • riserve a destinazione specifica

  • riserve derivanti dalla transizione agli IAS/IFRS, al netto dell'effetto imposte

  • riserva di sovrapprezzo azioni

  • utili/perdite portate a nuovo Azioni proprie

Al 30 giugno 2025 vengono detenute 522.898 azioni proprie, in deposito vincolato in relazione all'accordo di "acquisto minorities di SECO MIND". Tali azioni sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

Benefici ai dipendenti

La passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti e agli amministratori ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro per piani a benefici definiti è determinata, separatamente per ciascun piano, sulla base di ipotesi attuariali, stimando l'ammontare dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato alla data di riferimento (c.d. "metodo di proiezione unitaria del credito"). La passività, iscritta in bilancio al netto delle eventuali attività al servizio del piano, è rilevata per competenza lungo il periodo di maturazione del diritto. La valutazione della passività è effettuata da attuari indipendenti. Le componenti del costo dei benefici definiti sono rilevate come segue: - i costi relativi alle prestazioni di servizio sono rilevati a Conto economico nell'ambito dei costi del personale; -gli oneri finanziari netti sulla passività o attività a benefici definiti sono rilevati a Conto economico come Proventi/ (Oneri) finanziari, e sono determinati moltiplicando il valore della passività/(attività) netta per il tasso utilizzato per attualizzare le obbligazioni, tenendo conto dei pagamenti dei contributi e dei benefici avvenuti durante il periodo; - le componenti di rimisurazione della passività netta, che

Disclaimer

Seco S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 12 settembre 2025, ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da , senza apportare modifiche o alterazioni, il 12 settembre 2025 alle 05:09 UTC.

MoneyController ti propone anche

Condividi