Risultati finanziari del primo trimestre 2025: EBITDA in crescita dell'8,3% e utile netto adjusted a 406 milioni di euro.
Concluso con successo il commissioning dell'FSRU di Ravenna
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EBITDA e Utile Netto adjusted in aumento rispettivamente del +8,3% e del +21,2%
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Firmato l'accordo per l'acquisizione del 24,99% di Open Grid Europe, il principale operatore indipendente di trasporto del gas in Germania
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Stoccaggi: percentuale di riempimento pari al 47% ad aprile; allocata al 90% la
capacità di stoccaggio offerta nel mese di aprile per l'anno termico 2025/2026.
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Rigassificazione: completate le attività di commissioning della nave rigassificatrice BW Singapore, propedeutiche all'avvio dell'attività commerciale prevista nel mese di maggio
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Aggiornato il Sustainable Finance Framework a supporto dell'obiettivo di raggiungere il 90% di finanza sostenibile entro il 2029
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Upgrade ad A- del rating da parte di S&P in seguito all'upgrade del rating sovrano dell'Italia, a conferma del solido merito di credito di Snam
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Approvata la potenziale emissione di un bond ibrido
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Innovation Plan presentato agli stakeholder
Principali highlights
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Ricavi totali: 970 milioni di euro (+8,3% rispetto al primo trimestre 2024). In crescita i ricavi regolati del business delle infrastrutture gas connessi all'aggiornamento dei ricavi 2024 al nuovo deflatore degli investimenti, all'adozione dell'IPCA Italia1per la rivalutazione del capitale investito ai fini regolatori (RAB), a partire dal 2025, e all'aumento della RAB, a seguito della realizzazione del piano di investimenti, effetti in parte assorbiti dalla riduzione del WACC e degli incentivi output based. In linea i ricavi dei business della transizione energetica.
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EBITDA: 761 milioni di euro (+8,3%), per effetto della crescita dei ricavi regolati.
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Utile netto adjusted2: 406 milioni di euro (+21,2%), per effetto della crescita dell'EBITDA, del maggior contributo delle società partecipate nazionali e internazionali. Tali effetti sono stati in parte assorbiti dai maggiori ammortamenti oltre che dalle maggiori imposte sul reddito a fronte del maggior risultato prima delle imposte.
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Investimenti totali: 361 milioni di euro3(-22,0% rispetto al primo trimestre 2024), a fronte del completamento dei lavori relativi al terminale GNL di Ravenna e di maggiori contributi per rivalse. Il 28% degli investimenti totali è allineato ai Sustainable Development Goals e il 52% alla Tassonomia Europea.
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Indebitamento finanziario netto: 16.798 milioni di euro (+560 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024), in aumento principalmente per gli investimenti realizzati nel periodo e per il pagamento dell'acconto sul dividendo 2024.
San Donato Milanese (Milano), 8 maggio 2025 - Il Consiglio di Amministrazione di Snam, riunitosi in data odierna sotto la presidenza di Monica de Virgiliis, ha approvato i risultati consolidati del primo trimestre 2025 (non sottoposti a revisione contabile).
1 "Indice dei Prezzi al Consumo Armonizzato per i Paesi dell'Unione Europea" relativo all'Italia, pubblicato da Eurostat.
2 Di competenza azionisti Snam.
3 Al netto dei relativi contributi.
Il presente comunicato stampa è disponibile all'indirizzo
ufficio stampa snam
T+ 39 02.37037273 ufficio.stampa@snam.it
investor relations snam
T+39 02.37037898 investor.relations@snam.it
"I risultati della prima parte del 2025 sono molto importanti. A una performance economica e finanziaria nel primo trimestre in significativa crescita, dove registriamo anche il miglioramento del rating ad A- da parte di Standard & Poor's, si uniscono diversi traguardi industriali: l'accordo per l'acquisizione del 24,99% di Open Grid Europe, il closing dell'acquisizione di Edison Stoccaggio, l'avvio del rigassificatore di Ravenna e l'aggiudicazione di ulteriori 14 progetti nell'ultima asta GSE per la produzione di biometano consolidano la nostra strategia di operatore paneuropeo multi-molecola, a presidio dei principali corridoi energetici e del percorso di transizione", ha commentato l'Amministratore Delegato di Snam, Stefano Venier.
Sintesi dei risultati del primo trimestre 2025
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Highlight economici |
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Primo trimestre |
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(milioni di €) |
2024 |
2025 |
Var.ass. |
Var.% |
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Ricavi totali |
896 |
970 |
74 |
8,3 |
|
Ricavi business infrastrutture gas |
810 |
881 |
71 |
8,8 |
|
- di cui Ricavi regolati |
799 |
871 |
72 |
9,0 |
|
Ricavi business transizione energetica |
86 |
89 |
3 |
3,5 |
|
EBITDA |
703 |
761 |
58 |
8,3 |
|
Utile operativo (EBIT) |
450 |
502 |
52 |
11,6 |
|
Utile netto adjusted (a)(*) |
335 |
406 |
71 |
21,2 |
|
Special items (b) |
2 |
85 |
83 |
|
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Utile netto (a) |
337 |
491 |
154 |
45,7 |
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(*) (a) |
Snam presenta, nell'ambito della relazione sulla gestione, in aggiunta alle misure finanziarie previste dagli IFRS, alcune misure derivate da quest'ultime, ancorché non previste dagli IFRS né da altri standard setter (Non-GAAP measures) al fine di facilitare l'analisi dell'andamento di Gruppo e dei settori di attività, assicurando una migliore comparabilità dei risultati nel tempo. L'informativa finanziaria Non-GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce l'informativa redatta secondo gli IFRS. Di competenza degli azionisti Snam. |
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(b) |
Gli special items del primo trimestre 2025 sono rappresentati: (i) dalla plusvalenza da cessione della partecipazione in ADNOC Gas Pipelines (121 milioni di euro, al netto della relativa fiscalità); (ii) dagli oneri connessi alla variazione al Fair Value del derivato non di copertura, incorporato nel prestito obbligazionario convertibile in azioni Italgas (37 milioni di euro, al netto della relativa fiscalità). Per maggiori dettagli in merito alle Non GAAP- measures adottate da Snam, si rimanda alla nota metodologica di pag. 14. |
Ricavi totali
I ricavi totali si sono attestati a 970 milioni di euro, in aumento di 74 milioni di euro (+8,3%) rispetto al primo trimestre 2024, a seguito della crescita dei ricavi regolati del business delle
infrastrutture gas (+72 milioni di euro; +9,0%). I ricavi dei business della transizione energetica risultano sostanzialmente in linea rispetto al primo trimestre 2024.
L'aumento dei ricavi regolati è attribuibile principalmente: (i) agli effetti della deliberazione ARERA n. 130/2025/R/com4e, in particolare, all'aggiornamento dei ricavi 2024 al nuovo deflatore applicato alla crescita della RAB e all'adozione dell'IPCA Italia per la rivalutazione del capitale investito ai fini regolatori (RAB), a partire dai ricavi del 2025 (+62 milioni di euro);
(ii) alla crescita della RAB, a seguito della realizzazione del piano di investimenti (+31 milioni di euro, incluso l'effetto dei minori incentivi input-based); (iii) al consolidamento di Stogit Adriatica (già Edison Stoccaggio) nel perimetro di gruppo (+7 milioni di euro). Tali effetti sono stati in parte assorbiti dalla riduzione del WACC (-26 milioni di euro); (ii) dai minori incentivi output-based (-16 milioni di euro), relativi principalmente al business stoccaggio.
EBITDA
L'EBITDA del primo trimestre 2025 si è attestato a 761 milioni di euro, in aumento di 58 milioni di euro (+8,3%) rispetto al corrispondente valore del primo trimestre 2024. L'aumento è dovuto alla crescita registrata dal business delle infrastrutture gas (+56 milioni di euro; +7,9%) per i maggiori ricavi regolati riconosciuti nonostante la revisione al ribasso del WACC, in parte assorbiti dai maggiori costi operativi connessi alle erogazioni di gas dagli impianti di stoccaggio e all'incremento del costo lavoro, a fronte dell'ingresso di nuove risorse e del precedente rinnovo del CCNL. In lieve aumento, il contributo dei business della transizione energetica e, in particolare, del biometano a seguito dei maggiori volumi di attività di alcuni impianti e dell'efficienze derivanti dalle operazioni di riorganizzazione attuate nel corso del 2024.
Utile operativo (EBIT)
L'utile operativo del primo trimestre 2025 ammonta a 502 milioni di euro, in aumento di 52 milioni di euro (+11,6%) rispetto al corrispondente valore del primo trimestre 2024. L'aumento dell'EBITDA è stato in parte controbilanciato dai maggiori ammortamenti (-6 milioni di euro, pari al 2,4%), per effetto principalmente dell'entrata in esercizio di nuovi asset.
Oneri finanziari netti
Gli oneri finanziari netti si sono attestati a 71 milioni di euro, in lieve riduzione rispetto al primo trimestre 2024 (-7 milioni di euro, pari al 9,0%). Gli oneri finanziari correlati al debito risultano in leggero aumento a fronte di un maggiore indebitamento finanziario e di un costo medio del debito netto leggermente in rialzo, pari a circa il 2,5%, rispetto al 2,4% dello stesso periodo del 2024. Il marginale incremento è stato più che compensato dalle voci non correlate al debito, in particolare, i maggiori oneri finanziari capitalizzati e gli interessi attivi derivanti dalla valutazione secondo il metodo del costo ammortizzato dei crediti commerciali e tributari relativi agli interventi di Superbonus e bonus minori.
Proventi netti da partecipazioni
I proventi netti da partecipazioni ammontano a 107 milioni di euro, in aumento rispetto al primo trimestre 2024 (+42,7%). Con riferimento alle partecipazioni internazionali, si segnalano principalmente i maggiori ricavi derivanti dalla performance di TAG, sostenuta dal nuovo
4 Delibera n. 130/2025/R/com: "Revisione dei criteri di rivalutazione dei costi di capitale per i servizi infrastrutturali dei settori dell'energia elettrica e del gas. Definizione di parametri comuni ai servizi soggetti alla regolazione ROSS", pubblicata in data 27 marzo 2025.
framework regolatorio di TAG che ha permesso la neutralizzazione del rischio volume, e il maggior risultato di SeaCorridor a fronte della riduzione dei costi, che tuttavia verranno in parte riassorbiti durante l'anno. Da segnalare inoltre il minor contributo di Galaxy a fronte della cessione della partecipazione in ADNOC Gas Pipelines, perfezionata nel mese di marzo 2025. Il maggior contributo delle partecipate italiane è riconducibile principalmente ad Italgas, a seguito dell'effetto one-off per conguagli di ricavi.
Utile netto adjusted5
L'utile netto adjusted del primo trimestre 2025 ammonta a 406 milioni di euro, in aumento di 71 milioni di euro (+21,2%), rispetto all'utile netto adjusted del primo trimestre 2024, grazie alla crescita dell'EBITDA, al maggior contributo delle società partecipate e alla riduzione degli oneri finanziari netti. Tali effetti sono stati in parte assorbiti dai maggiori ammortamenti connessi all'entrata in esercizio degli investimenti realizzati, oltre che dalle maggiori imposte sul reddito a fronte del maggior risultato prima delle imposte.
Investimenti totali
Nel primo trimestre 2025, gli investimenti totali sono risultati pari a 361 milioni di euro6, in diminuzione del 22,0% rispetto al primo trimestre dell'anno precedente, a fronte del completamento dei lavori relativi al terminale GNL di Ravenna e dei maggiori contributi per rivalse. Gli investimenti totali risultano per il 52% e il 28% allineati rispettivamente ai Sustainable Development Goals e alla Tassonomia Europea. Con riferimento ai settori di attività, 250 milioni di euro sono relativi al settore trasporto (314 milioni di euro nel primo trimestre 2024; -20,4%%), 39 milioni di euro al settore stoccaggio (46 milioni di euro nel primo trimestre 2024) e 29 milioni di euro al settore rigassificazione (82 milioni di euro nel primo trimestre 2024). Gli investimenti dei business legati alla transizione energetica sono risultati pari a 35 milioni di euro (16 milioni di euro nel primo trimestre 2024), in aumento di 19 milioni di euro a fronte delle attività connesse alla conversione degli impianti di produzione biogas a biometano.
Cash Flow
Il positivo flusso della gestione operativa (+779 milioni di euro) ha consentito di finanziare larga parte degli investimenti netti del periodo (975 milioni di euro, incluso l'esborso connesso all'acquisizione di Stogit Adriatica e l'incasso derivante dalla cessione della partecipazione in ADNOC Gas Pipelines), generando un free cash flow negativo di 196 milioni di euro. L'indebitamento finanziario netto, comprensivo del pagamento agli azionisti dell'acconto sul dividendo 2024 (389 milioni di euro) e delle variazioni non monetarie e altre variazioni (-25 milioni di euro), ha registrato un aumento di 560 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024, attestandosi a 16.798 milioni di euro.
Sostenibilità
Durante il primo trimestre dell'anno, Snam ha fatto progressi nell'implementazione del suo Piano di Sostenibilità, con nuovi obiettivi per il 2025 e il 2029 stabiliti nell'aggiornamento annuale della Sustainability Scorecard. L'azienda ha continuato a progredire non solo nelle
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Di competenza degli azionisti Snam.
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Al netto dei relativi contributi.
sue attività interne, ma anche negli sforzi di advocacy, con un rappresentante di Snam eletto nel Comitato Esecutivo della rete italiana dell'UN Global Compact.
La prima parte dell'anno è stata dedicata alla preparazione della prima Dichiarazione di Sostenibilità conforme alla CSRD, sviluppata attorno a 7 tematiche standard ESRS e 4 specifiche aziendali, coprendo 176 KPI.
Questo nuovo documento completa un insieme ben diversificato di report che include il Transition Plan (che è stato presentato ad ottobre 2024 e sarà aggiornato entro la prossima Assemblea degli Azionisti, per riflettere quanto riportato nel Piano Strategico 2025-2029) e il Sustainability Profile (anch'esso pubblicato prima dell'Assemblea Generale degli Azionisti).
L'azienda ha inoltre preso l'impegno di essere tra le prime aziende ad adottare il framework TNFD, come ulteriore segnale di attenzione rispetto al tema della biodiversità.
Nel primo trimestre è stato aggiornato il Sustainable Finance Framework con l'obiettivo di riflettere gli ultimi sviluppi interni e di allinearsi ulteriormente alle best practices pratiche e agli standard di mercato, come la standardizzazione dei KPI. Tale Framework è stato progettato per la prima volta con una doppia struttura, che combina i formati Green e Sustainability-Linked, al fine di massimizzare la flessibilità e l'impatto nel perseguire gli obiettivi di sostenibilità aziendali e l'allineamento agli standard di mercato. Il formato Green consente investimenti mirati in progetti allineati alla Tassonomia UE. Il Framework è pienamente allineato sia alla Tassonomia UE che ai Green Bond Principles definiti da ICMA, rafforzando ulteriormente la credibilità e la trasparenza dell'approccio di Snam. Inoltre, consente future emissioni conformi agli EU Green Bond Standards. Una Second Party Opinion, rilasciata da ISS, conferma l'allineamento ai Green Bond Principles di ICMA, ai Green Loan Principles di LMA e alla Tassonomia UE. Parallelamente, la struttura Sustainability-Linked rafforza l'impegno di lungo periodo di Snam verso la decarbonizzazione e il progresso sociale, integrando ambiziosi obiettivi all'interno degli strumenti finanziari. Il Framework include un obiettivo di Carbon Neutrality entro il 2040 per le emissioni Scope 1 e 2 e un obiettivo di Net Zero entro il 2050 per tutte le tipologie di emissioni. Una Second Party Opinion, rilasciata da Moody's, ha assegnato un punteggio SQS3 "Good", con riferimento anche al Net Zero Assessment pubblicato nel 2024.
Snam è stata insignita del prestigioso riconoscimento di "Sustainable Issuer of the Year" da parte di IFR (International Financing review).
Climate Disclosure Project - CDP ha assegnato a Snam un rating B, attualmente in fase di possibile revisione a seguito delle richieste di chiarimento avanzate da Snam a marzo..
Evoluzione prevedibile della gestione
In un momento cruciale per il settore energetico globale, caratterizzato da incertezze crescenti e da una volatilità dei prezzi, Snam è impegnata nella realizzazione del programma di investimenti definito nel Piano Strategico 2025-2029 necessari allo sviluppo di un'infrastruttura energetica paneuropea, in grado di gestire molecole tradizionali e decarbonizzate, garantendo sicurezza, sostenibilità ed innovazione.
Le stime più recenti sull'evoluzione della domanda di gas naturale in Italia per il 2025 prevedono un aumento rispetto al 2024, influenzata sia dall'incremento della produzione termoelettrica a gas per effetto del minor import netto di elettricità da altri Paesi e dalla minore produzione da idroelettrico, sia da un maggior uso del gas nel settore civile a seguito della climatica particolarmente mite che ha influenzato il 2024.
In riferimento all'esercizio in corso si evidenziano importanti iniziative strategiche a supporto della strategia di sviluppo di una rete paneuropea multi-molecola:
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la cessione, nel mese di marzo 2025, del 5,88% di ADNOC al fondo di investimenti Lunate; Il corrispettivo della vendita ammonta a circa 234 milioni di euro equivalenti, comprensivo degli aggiustamenti previsti dal contratto, e comporta una plusvalenza di circa 120 milioni di euro, al netto dell'impatto fiscale;
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l'acquisizione, in data 3 marzo 2025, del 100% di Edison Stoccaggio, successivamente rinominata Stogit Adriatica;
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relativamente alla FSRU Ravenna, in data 24 aprile sono state completate le attività di commissioning dell'impianto propedeutiche all'avvio della fase di attività commerciale prevista per il mese di maggio;
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la sottoscrizione di un accordo, in data 7 aprile, per l'acquisizione da parte di Snam della quota del 24,99% detenuta da Infinity Investments nel capitale sociale di Open Grid Europe (OGE), il maggiore operatore nel trasporto del gas in Germania. In seguito al perfezionamento di tale operazione, il cui closing è atteso entro il terzo trimestre 2025 previo conseguimento delle necessarie autorizzazioni regolatorie, Snam sarà la prima società italiana a fare un ingresso di queste dimensioni nel settore delle infrastrutture energetiche tedesche.
In un contesto globale che continua ad essere volatile, i tassi di interesse sono attesi in calo rispetto al 2024, grazie ai recenti tagli confermati dalla BCE, che nel primo trimestre 2025 sono stati pari a 75 basis points in totale. Per il 2025, si prevede un costo del debito medio sostanzialmente in linea con quanto osservato nel 2024, in area 2,6%. Le principali leve di ottimizzazione della struttura finanziaria riguardano una sempre maggiore diversificazione di mercati, fonti e strumenti di finanziamento, nonché la gestione dinamica della tesoreria. Snam intende mantenere una solida struttura finanziaria, come testimoniato dalle recenti conferme del rating da parte di Fitch e Moody's, e soprattutto dall'upgrade ad A- da parte di S&P.
Le forniture di gas russo in Europa sono diminuite nel primo quarter 2025 rispetto allo stesso periodo del 2024, principalmente a causa del mancato rinnovo dell'accordo per il transito del gas attraverso l'Ucraina. Tale calo è stato compensato attraverso il prelievo da stoccaggi e maggiori forniture di LNG, soprattutto proveniente dagli Stati Uniti, il cui contributo sugli afflussi di LNG ha raggiunto il 50%.
Al 31 marzo 2025, gli stoccaggi di gas nelle riserve di Snam ammontavano approssimativamente a 2,9 miliardi di metri cubi. Tale ammontare, aggiunto alle riserve strategiche, corrisponde ad una percentuale di riempimento del 42%, più alto della media a 34%. Alla fine di aprile, il tasso di riempimento ha raggiunto il 47%, mentre è stata già allocata il 90% della capacità di stoccaggio offerta per l'anno termico 2025/26. Questo rappresenta un segnale positivo con riferimento al raggiungimento del target di riempimento del 90% prima del prossimo inverno. Grazie alle continue azioni di diversificazione delle fonti di
approvvigionamento e agli investimenti per la sicurezza degli approvvigionamenti nei diversi Paesi, non si registrano situazioni di discontinuità o criticità di rilievo nel perimetro degli asset internazionali di Snam.
Con riferimento alla situazione in Medio Oriente, il conflitto nella striscia di Gaza non comporta, al momento, impatti diretti sugli asset di Snam e sull'operatività della pipeline EMG, che connette Israele ed Egitto. Queste turbolenze potrebbero pesare sull'economia mondiale, aumentando i costi di produzione e influenzando ulteriormente la stabilità economica e la crescita nazionale ed europea, oltre che determinare ulteriori sfide nella gestione delle fonti di approvvigionamento energetico.
Snam continuerà a monitorare l'evoluzione della situazione in Medio Oriente e Ucraina, valutando le possibili conseguenze e gli effetti sul gruppo; tuttavia, in merito alla gestione delle attività operative e alla realizzazione del programma investimenti, non si registrano al momento criticità riconducibili a tali eventi.
Considerata la performance economica-finanziaria del primo trimestre 2025, la società è confidente di poter raggiungere la guidance, considerando l'applicazione della delibera Arera 130/2025/R/com che ha aumentato la RAB Tariffaria del 2025 da 25,8 miliardi di euro a 26,2 miliardi di euro e assumendo l'emissione di uno strumento ibrido per finanziare l'acquisizione della quota del 24,99% in OGE.
Eventi successivi al 31 marzo 2025
In data 19 aprile sono state depositate e pubblicate le liste per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale di Snam.
Nell'ambito del piano strategico di Snam e dei relativi fabbisogni finanziari per i prossimi 12 mesi, oltre agli strumenti di finanziamento tradizionali, il Consiglio di Amministrazione ha approvato la possibile emissione di un bond ibrido, da realizzarsi entro il 31 dicembre 2026, per un importo massimo complessivo di un miliardo di euro. Tale emissione è finalizzata al finanziamento di iniziative strategiche e non organiche recentemente avviate dal Gruppo, tra cui l'acquisizione di una partecipazione indiretta in OGE. Il Consiglio ha ritenuto che l'obbligazione ibrida rappresenti lo strumento più idoneo a supportare tali investimenti, in quanto consente di: (i) mantenere l'attuale flessibilità finanziaria della Società, inclusi i parametri rilevanti per le agenzie di rating; (ii) diversificare ulteriormente la struttura delle fonti di finanziamento e la base investitori; e (iii) ottimizzare la struttura finanziaria complessiva.
In data 6 maggio, Snam ha presentato il suo primo Innovation Plan, volto a definire le leve strategiche dell'innovazione trasformativa nel più ampio percorso dell'azienda nel prossimo decennio. Conseguentemente alla presentazione del Piano per la Transizione e del Piano Strategico 2025-2029, l'Innovation Plan completa il quadro strategico degli investimenti del Gruppo nel medio-lungo termine, incentrato sulla sicurezza energetica e sulla transizione, con sostenibilità e innovazione considerate leve strategiche per la crescita.
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Alle ore 16 CEST di oggi, 8 maggio 2025, si terrà una conference call per illustrare ad analisti finanziari e investitori i risultati consolidati del primo trimestre 2025. Sarà possibile seguire l'evento in conference call e il materiale di supporto sarà reso disponibile su https://www.snam.it nella sezione Investor Relations, in concomitanza con l'avvio della conference call stessa. Nella stessa sezione sarà inoltre possibile seguire la presentazione tramite video webcasting.
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Principali dati operativi
Primo trimestre
2024
2025
Var.ass
.
Var.%
Gas Naturale immesso nella Rete Nazionale Gasdotti (a) (b)
(miliardi di m3)
15,78
15,34
(0,44)
(2,8)
Domanda gas (a)
(miliardi di m3)
19,92
21,84
1,92
9,6
Rigassificazione di GNL (a)
(miliardi di m3)
1,24
1,16
(0,08)
(6,5)
Capacità di stoccaggio complessiva (a) (c)
(miliardi di m3)
16,7
17,9
1,2
7,3
Gas naturale movimentato in stoccaggio (a) (b)
(miliardi di m3)
3,90
6,18
2,28
58,5
Impianti di biometano/biogas in esercizio
(numero)
36
35
(1,00)
(2,8)
Backlog (d)
(milioni di €)
1.171
1.369
198
16,9
Dipendenti in servizio a fine periodo (e)
(numero)
3.797
3.971
174
4,6
(a)
Con riferimento al primo trimestre 2025, i volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) medio pari a circa 38,1 MJ/Smc (10,573 Kwh/Smc) per l'attività di trasporto e rigassificazione e 39,3 MJ/Smc (10,919 Kwh/Smc) per l'attività di stoccaggio di gas naturale per l'anno
termico 2024-2025.
(b)
Il dato relativo al primo trimestre 2025 è aggiornato alla data del 14 aprile 2025. Il corrispondente valore del 2024 è stato aggiornato in via definitiva.
(c)
Il dato relativo al primo trimestre 2025 include la capacità di Stogit Adriatica (già Edison Stoccaggio) entrata nel perimetro di gruppo in data 3 marzo 2025. La capacità complessiva al 31 marzo 2025 si compone di 4,6 miliardi di metri cubi di gas strategico e 13,3 miliardi di metri cubi relativi di capacità disponibile per i servizi
di modulazione, minerario e bilanciamento (cd. working gas). In esito ai processi di conferimento dei servizi di stoccaggio offerti per l'anno termico 2024-2025, tutta la capacità disponibile è stata interamente conferita.
(d)
Indica il valore di ricavi di competenza di esercizi successivi al 2025, associati a contratti aggiudicati e stipulati
al 31 marzo 2025.
(e)
Società consolidate integralmente.
Gas naturale immesso nella rete nazionale di trasporto
Nel primo trimestre 2025 sono stati immessi nella rete nazionale di trasporto 15,34 miliardi di metri cubi, in riduzione di 0,44 miliardi di metri cubi, pari al 2,8%, rispetto al primo trimestre 2024 a fronte del maggior ricorso alle erogazioni da stoccaggio per soddisfare la domanda interna.
La domanda di gas nel primo trimestre 2025 è stata pari a 21,84 miliardi di metri cubi, in aumento di 1,92 miliardi di metri cubi, pari al 9,6%, rispetto al primo trimestre 2024, a seguito dell'incremento dei consumi attribuibile: (i) al settore termoelettrico (+1,40 miliardi di metri cubi;
+22,0%) a fronte della diminuzione delle importazioni di energia elettrica e della minore produzione idroelettrica, dovuta alla diminuzione delle precipitazioni rispetto al medesimo periodo del 2024; (ii) al settore residenziale e terziario (+0,47 miliardi di metri cubi; +4,5%), a seguito delle temperature medie più rigide rispetto al primo trimestre 2024 e al superamento delle azioni comportamentali volte a contenere la domanda che hanno caratterizzato gli anni precedenti. I consumi del settore industriale risultano sostanzialmente in linea con il trimestre precedente (+0,02 miliardi di metri cubi; +0,7%).
Depurata dall'effetto climatico, la domanda di gas è risultata pari a 22,49 miliardi di metri cubi, in aumento di 1,51 miliardi di metri cubi (+7,2%) rispetto al corrispondente valore del primo trimestre 2024 (20,98 miliardi di metri cubi).
Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL)
I volumi rigassificati nel primo trimestre 2025 sono pari a 1,16 miliardi di metri cubi (-0,08 miliardi di metri cubi rispetto al primo trimestre 2024; -6,5%), e sono state effettuate 14 discariche da navi metaniere (tanker loads), a fronte di 20 discariche effettuate nel primo trimestre 2024. La riduzione dei volumi rigassificati è attribuibile all'impianto di Panigaglia, a seguito del minor numero di discariche da navi metaniere (3 discariche, 12 nei primi tre mesi del 2024), in parte compensata dai maggiori volumi rigassificati presso il terminale di Piombino.
Stoccaggio di gas naturale
La capacità complessiva di stoccaggio gestita dal Gruppo Snam al 31 marzo 2025, comprensiva dello stoccaggio strategico, è risultata pari a 17,9 miliardi di metri cubi (16,7 miliardi di metri cubi nel 2024), la più elevata in Europa. L'incremento, pari a 1,2 miliardi di metri cubi, è dovuto essenzialmente all'acquisizione, in data 3 marzo 2025, di Stogit Adriatica (già Edison Stoccaggio).
I volumi di gas movimentati nel sistema di stoccaggio di Snam nel primo trimestre 2025 ammontano a 6,18 miliardi di metri cubi, in aumento rispetto al corrispondente periodo del 2024 (+2,28 miliardi di metri cubi; +58,5%). L'aumento è attribuibile alle maggiori erogazioni dovute alle temperature più rigide rispetto al primo trimestre 2024.
Le scorte di gas naturale al 31 marzo 2025 negli stoccaggi di Snam ammontavano a circa 2,9 miliardi di metri cubi, che sommati alla riserva di gas strategico raggiungono una percentuale di riempimento a fine marzo pari a circa il 42%, superiore al livello medio di riempimento degli stoccaggi europei, pari al 34%.
Transizione energetica
Al 31 marzo 2025 gli impianti di biometano/biogas in esercizio sono 35, in diminuzione di 1 rispetto allo stesso periodo del 2024, con una potenza installata di 41 MW, in linea rispetto allo stesso periodo del 2024. La riduzione degli impianti in esercizio è dovuta alla messa in stand-by di un impianto da rifiuti (FORSU), compensata a livello di potenza installata dall'entrata in esercizio di due impianti Biometano Agricolo successivamente alla loro riconversione da Biogas elettrico.
Relativamente al business dell'efficienza energetica, il backlog al 31 marzo 2025 si attesta a 1,4 miliardi di euro, in crescita di 198 milioni rispetto al 31 marzo 2024. L'aumento è trainato principalmente dai segmenti industriale e della Pubblica Amministrazione.
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Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Luca Passa, dichiara ai sensi del comma 2 art. 154 bis del TUF che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
Disclaimer
Questo comunicato contiene dichiarazioni previsionali ("forward-looking statements"), in particolare relative a: evoluzione della domanda di gas naturale, piani di investimento e
performance gestionali future. I forward-looking statements hanno per loro natura una componente di rischiosità e di incertezza perché dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno pertanto differire rispetto a quelli annunciati in relazione a diversi fattori, tra cui: l'evoluzione prevedibile della domanda, dell'offerta e dei prezzi del gas naturale, le condizioni macroeconomiche generali, l'impatto delle regolamentazioni in campo energetico e in materia ambientale, il successo nello sviluppo e nell'applicazione di nuove tecnologie, cambiamenti nelle aspettative degli stakeholder e altri cambiamenti nelle condizioni di business.
***
CONTO ECONOMICO
Primo trimestre 2024
Primo trimestre 2025
IQ 2025
adjusted vs IQ 2024
adjusted
(milioni di €)
Reported
Special
Item
Adjusted
(a)
Reported
Special
Item
Adjusted
(a)
Var. ass.
Var. %
Ricavi business infrastrutture gas
810
810
881
881
71
8,8
Ricavi regolati
799
799
871
871
72
9,0
- Trasporto
616
616
697
697
81
13,1
- Stoccaggio
153
153
144
144
(9)
(5,9)
- Rigassificazione
30
30
30
30
Ricavi non regolati
11
11
10
10
(1)
(9,1)
Ricavi business transizione energetica
86
86
89
89
3
3,5
Ricavi totali
896
896
970
970
74
8,3
Costi business infrastrutture gas
(107)
(107)
(122)
(122)
(15)
14,0
Costi fissi
(91)
(91)
(107)
(107)
(16)
17,6
Costi variabili
(7)
(7)
(1)
(1)
6
(85,7)
Altri costi
(9)
(9)
(14)
(14)
(5)
55,6
Costi business transizione energetica
(86)
(86)
(87)
(87)
(1)
1,2
Costi operativi totali
(193)
(193)
(209)
(209)
(16)
8,3
Margine operativo lordo (EBITDA)
703
703
761
761
58
8,3
Ammortamenti e svalutazioni
(253)
(253)
(259)
(259)
(6)
2,4
Utile operativo (EBIT)
450
450
502
502
52
11,6
Oneri finanziari netti
(78)
(78)
(119)
48
(71)
7
(9,0)
Proventi netti su partecipazioni
77
(2)
75
231
(124)
107
32
42,7
Utile prima delle imposte
449
(2)
447
614
(76)
538
91
20,4
Imposte sul reddito
(111)
(111)
(123)
(9)
(132)
(21)
18,9
Utile netto
338
(2)
336
491
(85)
406
70
20,8
- di competenza azionisti Snam
337
(2)
335
491
(85)
406
71
21,2
- interessenze di terzi
1
-
-
-
(1)
(100,0)
-
I valori escludono gli special item
Riconduzione sintetica dell'utile netto adjusted
Primo trimestre
(milioni di €)
2024
2025
Var. ass.
Var. %
Utile netto
338
491
153
45,3
Esclusione special item:
(2)
(85)
(83)
- Valutazione al fair Value di strumenti finanziari derivati non di copertura
48
48
- Plusvalenza da cessione della partecipazione in ADNOC Gas Pipelines
(123)
(123)
- Oneri (Proventi) da partecipazioni valutate al patrimonio netto
(2)
(1)
1
(50,0)
- Fiscalità associata agli special item
(9)
(9)
Utile netto adjusted
336
406
70
20,8
Interessenze di terzi
1
(1)
(100,0)
Utile netto adjusted di competenza azionisti Snam
335
406
71
21,2
Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata
(milioni di €)
31.12.2024
31.03.2025
Var.ass.
Capitale immobilizzato
24.884
25.659
775
Immobili, impianti e macchinari
20.746
21.145
399
- di cui Diritti di utilizzo di beni in leasing
61
64
3
Rimanenze non correnti - Scorte d'obbligo
363
363
Attività immateriali e avviamento
1.560
1.735
175
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto
3.259
3.221
(38)
Altre attività finanziarie
150
152
2
Debiti netti relativi all'attività di investimento
(1.194)
(957)
237
Capitale circolante netto
371
630
259
Passività per benefici ai dipendenti
(44)
(44)
CAPITALE INVESTITO NETTO
25.211
26.245
1.034
Patrimonio netto
8.973
9.447
474
- Patrimonio netto di competenza azionisti Snam
8.929
9.403
474
- Interessenze di terzi
44
44
Indebitamento finanziario netto
16.238
16.798
560
- di cui Debiti finanziari per beni in leasing
59
59
COPERTURE
25.211
26.245
1.034
RENDICONTO FINANZIARIO RICLASSIFICATO
Primo trimestre
(milioni di €)
2024
2025
Utile netto
338
491
A rettifica:
- Ammortamenti ed altri componenti non monetari
185
40
- Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni e radiazioni di attività
1
1
- Dividendi, interessi e imposte sul reddito
175
190
Variazione del capitale circolante netto
(236)
146
Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati)
(44)
(89)
Flussi finanziari dell'attività operativa
419
779
Investimenti tecnici
(437)
(389)
Acquisto di società controllate e rami d'azienda, al netto della liquidità acquisita
(564)
Partecipazioni
(5)
225
Variazione altre attività finanziarie a lungo termine
(1)
Altre variazioni relative all'attività di investimento
(89)
(246)
Free cash flow
(112)
(196)
Rimborsi di debiti finanziari per beni in leasing
(3)
(4)
Variazione dei debiti finanziari a breve e a lungo
663
939
Variazione di crediti finanziari a breve termine
(246)
Flusso di cassa del capitale proprio
(376)
(389)
Flusso di cassa netto dell'esercizio
172
104
VARIAZIONE INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO
(milioni di €)
2024
2025
Free cash flow
(112)
(196)
Flusso di cassa del capitale proprio
(376)
(389)
Variazione dei debiti finanziari per beni in leasing
(6)
(4)
Altre variazioni
(29)
29
Variazione indebitamento finanziario netto
(523)
(560)
Nota metodologica
Il presente comunicato stampa, redatto su base volontaria in linea con le best practice di mercato, illustra i risultati consolidati del primo trimestre 2025, non sottoposti a revisione contabile. Le informazioni economiche, patrimoniali e finanziarie sono state redatte conformemente ai criteri di valutazione e misurazione stabiliti dagli International Financial Reporting Standard (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002. I criteri di rilevazione e valutazione utilizzati sono invariati rispetto a quelli adottati per la redazione della Relazione finanziaria annuale 2024, a cui si rinvia per la descrizione di tali criteri.
I valori delle voci, tenuto conto della loro rilevanza, sono espressi in milioni di euro.
Le variazioni dell'area di consolidamento del Gruppo Snam al 31 marzo 2025, rispetto a quella in essere al 31 dicembre 2024, hanno riguardato la fusione per incorporazione di GNL Italia S.p.A. in Snam FSRU Italia S.r.l. e l'acquisizione da Edison, da parte della controllata Stogit S.p.A., del 100% del capitale sociale di Edison Stoccaggio oggi Stogit Adriatica S.p.A..
Le variazioni dell'area di consolidamento del Gruppo Snam al 31 marzo 2025, rispetto a quella in essere al 31 marzo 2024, hanno inoltre riguardato:
-
la fusione per incorporazione:
-
di n. 11 società, attive nel business del biometano da scarti agricoli e biomasse, in BYS Società Agricola Impianti S.r.l., e n. 1 società in Bioenerys Agri S.r.l.,
-
di n. 5 società, proprietarie di impianti per la produzione di biometano da FORSU, in BYS Ambiente Impianti S.r.l;
-
della società FSRU I Limited, proprietaria dell'unità di stoccaggio e rigassificazione galleggiante (FSRU -Floating, Storage and Regasification Unit) "BW Singapore", in Snam FSRU Italia S.r.l.;
-
della società Ravenna LNG Terminal S.r.l., titolare del terminale marittimo, al largo del porto di Ravenna, presso il quale sarà ormeggiata e collegata alla rete di trasporto la nave di stoccaggio e rigassificazione (FSRU) "BW Singapore", in Snam FSRU Italia S.r.l;
-
-
la cessione di Renerwaste Cupello S.r.l., proprietaria di un progetto di sviluppo per un impianto per la produzione di biometano da FORSU, partecipata all'85% da Snam attraverso la società controllata al 100% Bioenerys Ambiente S.r.l.;
-
l'ingresso nel perimetro della società Govone Biometano S.r.l., a fronte dell'avvio delle attività di realizzazione dell'impianto di produzione di biometano da scarti agro-industriali.
-
-
Non-GAAP measures
Snam presenta nell'ambito della relazione sulla gestione, in aggiunta alle grandezze finanziarie previste dagli IFRS, alcune grandezze derivate da queste ultime, ancorché non previste dagli IFRS né da altri standard setter (Non-GAAP measures).
Il management di Snam ritiene che tali misure facilitino l'analisi dell'andamento di Gruppo e dei settori di attività, assicurando una migliore comparabilità dei risultati nel tempo.
L'informativa finanziaria Non-GAAP deve essere considerata come complementare e non sostituisce l'informativa redatta secondo gli IFRS.
In accordo con la Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e successive modifiche e integrazioni (come da ultimo modificata in data 5 maggio 2021, in recepimento delle nuove raccomandazioni ESMA 32-232-1138 del 4 marzo 2021), nei successivi paragrafi sono fornite indicazioni relative alla composizione dei principali
indicatori alternativi di performance utilizzati nel presente documento, non direttamente desumibili da riclassificazioni o somme algebriche di indicatori convenzionali7 conformi ai principi contabili internazionali.
Utile netto adjusted
L'utile netto adjusted è ottenuto escludendo dall'utile netto reported (da schema legale di Conto economico) gli special items, rispettivamente al lordo e al netto della relativa fiscalità. Le componenti reddituali classificate tra gli special items del primo trimestre 2025 si riferiscono: (i) alla plusvalenza da cessione della partecipazione in ADNOC Gas Pipelines (121 milioni di euro, al netto della relativa fiscalità); (ii) agli oneri connessi alla variazione dei fair value del derivato non di copertura, incorporato nel prestito obbligazionario convertibile in azioni Italgas (37 milioni di euro, al netto della relativa fiscalità); (iii) ai proventi derivanti dalla normalizzazione dei tassi di interesse utilizzati per l'attualizzazione delle tariffe contrattuali della partecipata ADNOC (1 milione di euro).
Special items
Le componenti reddituali sono classificate negli special items, se significative, quando: (i) derivano da eventi o da operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero da quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento delle attività; (ii) derivano da eventi o da operazioni non rappresentativi della normale attività del business. L'effetto fiscale correlato alle componenti escluse dal calcolo dell'utile netto adjusted è determinato sulla base della natura di ciascun componente di reddito oggetto di esclusione. Le componenti reddituali derivanti da operazioni non ricorrenti ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, se presenti, sono evidenziate distintamente anche nell'informativa finanziaria IFRS.
Indebitamento finanziario netto
Snam calcola l'indebitamento finanziario netto come somma dei debiti finanziari a breve e a lungo termine, inclusi i debiti finanziari per contratti di leasing ex IFRS 16, al netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti e delle attività finanziarie correnti, quali ad esempio titoli posseduti per negoziazione, che non sono disponibilità liquide e mezzi equivalenti a disponibilità liquide o strumenti derivati utilizzati con finalità di copertura.
7 Sono indicatori convenzionali tutti i dati compresi nei bilanci certificati redatti conformemente agli IFRS o all'interno dello stato patrimoniale, del conto economico, del prospetto di variazione del patrimonio netto e del rendiconto finanziario o nelle note di commento.
Allegati
