25/07/2025 - Sogefi S.p.A.: Risultati del primo semestre 2025

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Risultati del primo semestre 2025


COMUNICATO STAMPA

RISULTATI DEL PRIMO SEMESTRE 2025

Ricavi: € 508,6 milioni

(-3,0% e -1,2% a tassi di cambio costanti vs 2024)

EBIT: € 32,7 milioni

(€ 27,8 milioni nel primo semestre 2024)

Utile netto attività in continuità € 19,8 milioni

(€ 10,8 milioni nel primo semestre 2024)

Free Cash Flow € 15,2 milioni

Indebitamento ante IFRS 16 € 19,3 milioni, dopo dividendi di €17,9m

(€ 9,5 milioni a fine 2024)

DAZI SETTORE AUTOMOTIVE: IMPATTI DIRETTI NON SIGNIFICATIVI

Principali risultati (in €m)*

Primo Semestre

2024

2025

RICAVI

524,1

508,6

EBITDA*

67,0

69,5

EBIT

27,8

32,7

Risultato netto attività in continuità

10,8

19,8

Posizione finanziaria netta al 30.06. ante IFRS 16

96,0**

-19,3

* L'EBITDA è calcolato sommando alla voce "Ebit" la voce "Ammortamenti" e l'importo delle svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali incluso nella voce "Altri costi (ricavi) non operativi", pari a € +0,4 milioni al 30 giugno 2025 (€ 0 milioni nel corrispondente periodo dell'anno precedente).

** Prima della distribuzione straordinaria di dividendi per complessivi €110 milioni

Milano, 25 luglio 2025 - ll Consiglio di Amministrazione di Sogefi S.p.A., riunitosi in data odierna, presieduto da Monica Mondardini, ha approvato la relazione finanziaria semestrale del gruppo al 30 giugno 2025.

Sogefi, società del Gruppo CIR, è uno dei principali produttori globali di componenti per autoveicoli nei settori Aria e Raffreddamento e Sospensioni.

ANDAMENTO DEL MERCATO

Nel primo semestre del 2025 la produzione mondiale di automobili ha registrato una crescita del 3,1% rispetto al primo semestre del 2024, con un aumento dell'11,9% in Cina e una flessione del 3,8% in Europa e del 4,1% in NAFTA. La produzione globale Heavy Duty è risultata in linea con quella del primo semestre del 2024, ma in Europa è scesa del 7,7%.

In merito alle previsioni per l'intero esercizio 2025, gli ultimi dati pubblicati da S&P Global (IHS), in luglio 2025, indicano una crescita dello 0,4% per la produzione mondiale di automobili, con una flessione del 3,6% in Europa e del 3,9% in NAFTA, ed una crescita del 3,9% in Cina, del 5,0% in India e del 7,2% in Mercosur.

L'evoluzione del mercato resta tuttavia molto incerta, tenuto conto della difficoltà di prevedere le misure definitive che verranno effettivamente assunte dall'amministrazione americana in materia di dazi, nonché l'impatto macroeconomico e sul settore automotive dei dazi già in vigore.

SINTESI DELL'ANDAMENTO DI SOGEFI NEL PRIMO SEMESTRE 2025

Nel primo semestre del 2025 la debolezza del mercato automotive europeo e nordamericano e l'evoluzione dei tassi di cambio hanno determinato una flessione dei ricavi del 3,0% rispetto al primo semestre del 2024 e dell'1,2% a tassi di cambio costanti; ciononostante, il gruppo ha conseguito risultati operativi e un utile delle attività in continuità in crescita rispetto al primo semestre 2024:

  • l'EBITDA è ammontato a € 69,5 milioni, € 67,0 milioni nel primo semestre 2024, con una

    crescita dell'EBITDA margin al 13,7%, rispetto al 12,8%;

  • l'EBIT è ammontato a € 32,7 milioni, € 27,8 milioni nel primo semestre del 2024, con un EBIT margin pari al 6,4% del fatturato, rispetto al 5,3%;

  • l'utile netto delle attività in continuità è stato pari a € 19,8 milioni, a fronte di € 10,8 milioni nel primo semestre del 2024, grazie anche a minori oneri finanziari;

  • il free cash flow (FCF) delle attività in continuità è stato pari a € 15,2 milioni, rispetto a un FCF di € 20,7 milioni nel primo semestre 2024, che includeva flussi positivi non ricorrenti derivanti dal saldo delle partite intercompany preliminari alla vendita della Filtrazione.

L'indebitamento netto al 30 giugno 2025, dopo il pagamento di dividendi per € 17,9 milioni, era pari a € 59,3 milioni (€ 55,0 milioni al 31 dicembre 2024) e ad € 19,3 milioni senza considerare i debiti per diritti d'uso secondo il principio IFRS16.

RISULTATI DEL PRIMO SEMESTRE 2025

I ricavi del primo semestre 2025 sono ammontati a € 508,6 milioni, -3,0% rispetto allo stesso periodo del 2024 e -1,2% a cambi costanti e al netto dell'inflazione dell'Argentina.

Ricavi per area geografica

Andamento dei ricavi per aree geografiche

H1 2025

(in €m)

H1 2024

(in €m)

Var. %

Var. % a cambi

Mercato (var.%)

Europa

276,0

298,3

(7,5)

(7,4)

(3,8)

Nord America

112,3

109,9

2,1

5,6

(4,1)

Sud America

54,5

54,1

0,8

8,3

9,0

Cina

58,5

54,0

8,2

9,9

11,9

Altro

7,3

7,8

TOTALE

508,6

524,1

(3,0)

(1,2)

3,1

In Europa, primo mercato del gruppo (54% dei ricavi totali del primo semestre 2025), il

fatturato è sceso del 7,5%, risentendo dell'andamento di mercato sfavorevole, sia per le

passenger cars, che per l'Heavy Duty; in NAFTA (22% dei ricavi totali), il fatturato è aumentato del 2,1% e del 5,6% a cambi costanti, malgrado la flessione del mercato; performance positiva anche in Cina, con una crescita del 9,9% a cambi costanti grazie al buon andamento del mercato e allo sviluppo dell'attività anche con costruttori locali, e in Mercosur, con una crescita dell'8,3% a cambi costanti in un mercato positivo nel primo semestre.

Ricavi per settore di attività

Andamento dei ricavi per settori di attività

H1 2025

(in €m)

H1 2024

(in €m)

Var. %

Var.% a cambi costanti

Sospensioni

275,9

290,8

(5,1)

(3,5)

Aria e Raffreddamento

232,4

234,0

(0,7)

1,2

Eliminazione infragruppo

0,3

(0,7)

TOTALE

508,6

524,1

(3,0)

(1,2)

I due settori di attività del gruppo presentano andamenti differenti, in funzione della diversa presenza geografica e composizione del portafoglio clienti.

Il settore Sospensioni ha registrato una flessione dei ricavi del 5,1% (-3,5% a cambi costanti), risentendo in particolare della debolezza del mercato europeo (che rappresenta il 68% dei ricavi), specialmente nel segmento Heavy Duty; in Cina e Sud America il fatturato a cambi costanti è cresciuto di circa 8%.

Il settore Aria e Raffreddamento ha riportato ricavi stabili, -0,7% a cambi correnti e +1,2% a cambi costanti, con una flessione in Europa (-7,1%), regione che rappresenta il 38% dei ricavi, più che compensata da una crescita a tassi di cambio costanti del 5,6% in Nord America, primo mercato, e del 12% in Cina.

L'EBITDA è ammontato a € 69,5 milioni rispetto a € 67,0 milioni nel primo semestre del 2024, malgrado la riduzione del fatturato.

L'EBITDA margin è stato pari al 13,7% rispetto al 12,8% del primo semestre 2024. L'incremento è dovuto principalmente al margine di contribuzione, che rappresenta il 30,0% del fatturato rispetto al 29,0% dello stesso periodo del 2024, riflettendo la leggera flessione dei costi per materie prime.

I costi fissi sono scesi del 4,1% e la loro incidenza sui ricavi è risultata del 15,6%, sostanzialmente stabile rispetto al primo semestre 2024 (15,7%).

L'EBIT è stato pari a € 32,7 milioni, rispetto a € 27,8 milioni del primo semestre 2024 e

l'incidenza sul fatturato è cresciuta dal 5,3% del 2024 al 6,4% del 2025.

Gli oneri finanziari sono ammontati a € 5,7 milioni, in calo rispetto al 2024 (€ 9,1 milioni)

grazie alla riduzione dell'indebitamento.

Gli oneri fiscali sono ammontati a € 7,2 milioni in riduzione rispetto a € 8,0 milioni nel 2024, principalmente per oneri fiscali non ricorrenti registrati nel 2024.

Il risultato netto delle attività operative è stato positivo per € 19,8 milioni rispetto a € 10,8

milioni dell'esercizio precedente.

L'utile netto complessivo, tenuto conto del risultato di pertinenza di terzi e del risultato netto delle attività operative cessate, ammonta a € 18,7 milioni (€ 145,8 milioni nel primo semestre 2024, includendo l'utile netto della Filtrazione nei primi cinque mesi dell'anno e la significativa plusvalenza realizzata con la cessione, al netto dei costi della transazione).

Il Free Cash Flow delle attività in continuità è ammontato a € 15,2 milioni rispetto a € 20,7 milioni del primo semestre 2024; il minore FCF rispetto al medesimo periodo dello scorso esercizio è dovuto ai flussi non ricorrenti registrati nel 2024 per il saldo dei debiti

intercompany da parte della Filtrazione prima della cessione e ai maggiori investimenti nello sviluppo di nuovi prodotti per circa € 3 milioni. Il Free cash flow complessivo è stato pari a € 13,6 milioni, includendo un esborso di € 1,7 relativo ad attività cessate, in particolare all'attività sospensioni in Messico ceduta nel 2023 (€ 342,5 milioni nel primo semestre 2024, includendo € 321,8 milioni derivanti dalla Filtrazione).

L'indebitamento netto a fine giugno 2025, dopo il pagamento di dividendi per € 17,9 milioni, era pari a € 59,3 milioni, rispetto ad un indebitamento netto di € 55,0 milioni a fine dicembre 2024 e ad una posizione finanziaria netta positiva di € 48,8 milioni al 30 giugno 2024 (dopo l'incasso del corrispettivo per la cessione della Filtrazione e prima del pagamento del dividendo straordinario di € 110 milioni avvenuto in luglio 2024). L'indebitamento netto escludendo i debiti per diritti d'uso, al 30 giugno 2025 era pari a € 19,3 milioni, rispetto a € 9,5 milioni al 31 dicembre 2024.

Al 30 giugno 2025 il patrimonio netto consolidato, esclusa la quota di azionisti terzi, ammontava a € 283,2 milioni, rispetto a € 294,6 milioni al 31 dicembre 2024. L'evoluzione riflette, in aumento, l'utile del periodo e, in diminuzione, la distribuzione di dividendi e l'impatto negativo sul patrimonio delle differenze di cambio.

SINTESI DEI RISULTATI DEL SECONDO TRIMESTRE 2025

Nel secondo trimestre del 2025, il Gruppo ha registrato ricavi per € 252,5 milioni, -3,2% a cambi correnti e +0,9% a cambi costanti, con una dinamica positiva in Nord America (+10,3%), Sud America (+14,9%) e Cina (+3,2%); in Europa si è invece registrata una flessione del 5,8%. Il fatturato di Aria e raffreddamento ha registrato una crescita del 2,2% a cambi costanti e quello di Sospensioni è risultato sostanzialmente in linea con il corrispondente periodo del 2024, -0,4%.

L'EBITDA è risultato pari a € 35,7 milioni rispetto a € 33,3 milioni nel secondo trimestre 2024, grazie all'incremento del margine di contribuzione dal 29,5% dei ricavi nel secondo trimestre del 2024 al 30,4% del 2025.

L'EBIT è stato positivo per € 17,6 milioni (a fronte di € 13,2 milioni nel secondo trimestre 2024).

L'utile netto da attività operative è stato pari a € 10,0 milioni, a fronte di € 5,2 milioni nel secondo trimestre 2024.

IMPATTI DEI DAZI

Tali impatti risultano oggi di difficile previsione, tenuto conto dei molteplici fattori di incertezza che contraddistinguono l'attuale contesto. In particolare, risulta ad oggi difficile prevedere: i) i dazi che verranno definitivamente applicati, in un quadro in costante evoluzione; ii) gli effetti sul mercato automotive USA, sia in termini di domanda domestica, sia in termini di panorama competitivo; iii) gli effetti sull'esportazione di vetture verso gli USA; iv) gli impatti sulla disponibilità ed i costi delle materie prime in USA, tenuto conto della complessità della supply chain.

É, comunque, probabile che i dazi sull'automotive applicati dall'amministrazione americana, se mantenuti, provochino un incremento dei prezzi delle automobili negli USA, i) sia importate, per effetto dei dazi al 25%, ii) sia fabbricate localmente, per effetto dell'incremento dei costi di produzione causato dai dazi su componenti e materiali importati. L'incremento dei prezzi potrebbe determinare un declino delle vendite di nuove vetture, tenuto conto della significativa elasticità della domanda al prezzo, dimostrata anche recentemente dal mercato USA.

Il calo della domanda del mercato nord-americano avrebbe un impatto negativo sulla produzione nell'area USMCA (Stati Uniti, Messico, Canada) e sulle importazioni in USA. A tal proposito, si precisa che nel 2024 dall'Europa (EU27) sono state esportate in USA circa

750.000 vetture, circa 6% della produzione UE complessiva.

In merito agli impatti diretti sul Gruppo, il settore Air & Cooling ha realizzato nel 2024 un fatturato di € 214 milioni nell'area USMCA, vendendo componenti prodotte in Canada e Messico principalmente a General Motor, Ford e Stellantis, di cui il 55% destinate agli stabilimenti produttivi dei clienti in Canada e Messico e il 45% importate dai clienti negli Stati Uniti. Si stima che circa il 70% dei ricavi da componenti esportate in USA sia relativo a prodotti USMCA compliant e quindi, in base alle attuali previsioni, non soggette a dazi.

Poiché Sogefi non realizza direttamente esportazioni verso gli Stati Uniti, provvedendo a tal fine i propri clienti, e non produce in USA, non essendo quindi soggetta ai dazi sulle importazioni dei materiali e componenti ivi praticati, attualmente non sono prevedibili impatti diretti significativi derivanti dai nuovi dazi. Per quanto riguarda gli acquisti, avendo il Canada introdotto contro-dazi sui prodotti in acciaio, le attività produttive di Sogefi in Canada stanno subendo l'incremento dei costi di componenti in acciaio acquistate da fornitori statunitensi, che tuttavia non è allo stato significativo. Pertanto, gli impatti diretti sono attualmente non significativi.

A medio termine, Sogefi potrebbe essere esposta ad un rischio di perdita di competitività rispetto a concorrenti che producono in USA, dovuta ai dazi che i clienti nord-americani devono pagare sui prodotti acquistati da Sogefi in Canada e Messico; tale rischio potrebbe essere mitigato, se non controbilanciato, dagli incrementi dei costi di produzione che potrebbero subire i concorrenti in USA a causa dei dazi su materie prime e componenti importate.

In generale, il Gruppo è comunque esposto agli impatti indiretti che interessano il mercato automotive in relazione ai dazi: se infatti i dazi introdotti dovessero permanere, c'è da attendersi volumi più deboli in NAFTA ed Europa (export) ed un'accresciuta pressione sui costi di produzione nei mesi a venire.

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI SUCCESSIVAMENTE AL 30 GIUGNO 2025

Non sussistono fatti di rilievo avvenuti successivamente alla data del 30 giugno 2025 che possano avere impatto sull'informativa finanziaria al 30 giugno 2025.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

La visibilità sull'andamento del mercato automotive nei prossimi mesi è fortemente penalizzata dalle incertezze relative ai dazi ed ai loro impatti.

L'ultima stima di S&P Global (IHS) prevede che, dopo il calo registrato nel 2024 (-1,1%), la produzione mondiale di automobili registri una leggera crescita (+0,4%); per aree geografiche, si prevedono ulteriori diminuzioni della produzione in Europa e NAFTA, del 3,6% e del 3,9% rispettivamente, e una crescita del 3,9% in Cina, del 5% in India e del 7,2% Sudamerica.

Per quanto concerne i prezzi delle materie prime e dell'energia, dopo andamenti tendenzialmente favorevoli registrati nel 2024 e protrattisi nel corso del primo semestre 2025 (ad eccezione dell'energia), sussiste un rischio di accresciuta volatilità in funzione degli impatti dei dazi americani sulla supply chain.

Sogefi, per il 2025, conferma la previsione di un calo dei propri ricavi mid-single digit e di un EBIT margin in leggera crescita rispetto a quello registrato nell'esercizio 2024, escludendo eventuali oneri non ricorrenti ed eventi/circostanze nuove che impattino negativamente il mercato automotive. In particolare, tali previsioni non incorporano, in quanto di difficile

Disclaimer

Sogefi S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 25 luglio 2025, ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da , senza apportare modifiche o alterazioni, il 25 luglio 2025 alle 17:20 UTC.

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