26/07/2024 - Terna Rete Elettrica Nazionale S.p.A.: Informativa di Terna sul Cambiamento Climatico

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Informativa di terna sul cambiamento climatico

Quest'informativa descrive, in modo sintetico, le modalità con cui il Gruppo gestisce i temi legati al cambiamento climatico. Ciò anche al fine di rispondere e allineare la reportistica aziendale alle richieste informative formulate nel framework TCFD (Task Force on Climate- related Financial Disclosures).

Siamo dietro l'energia che usi ogni giorno

Abbiamo la responsabilità di garantire la continuità del servizio elettrico, condizione indispensabile perché l'elettricità arrivi in ogni istante a case e imprese in Italia.

Assicuriamo a tutti parità di accesso all'elettricità e lavoriamo per consegnare energia pulita alle generazioni future.

Pensiamo al futuro dell'energia

Ci impegniamo per un futuro alimentato da energia pulita, favorendo nuovi modi di consumare e di produrre basati sempre più sulle fonti rinnovabili per raggiungere gli obiettivi di una transizione energetica che sia equa e inclusiva, anche riducendone i costi.

Grazie alla nostra visione d'insieme del sistema elettrico

e alle nuove tecnologie digitali, guidiamo il percorso del Paese verso l'azzeramento delle emissioni di gas serra al 2050,

in linea con i target climatici europei.

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INFORMATIVA DI TERNA

SUL CAMBIAMENTO CLIMATICO

2 TERNA S.P.A. | INFORMATIVA DI TERNA SUL CAMBIAMENTO CLIMATICO 2024

Sommario

Sommario

Contesto: il settore energetico e le sfide del cambiamento climatico

4

Ruolo di Terna nella just transition

8

La governance dei temi legati al cambiamento climatico

10

Gli scenari di Terna

12

Il risk framework di Terna

15

Opportunità e rischi legati al cambiamento climatico

20

Opportunità

20

Rischi della transizione

22

Rischi fisici

23

Strategia di Terna

24

Il Piano di Sviluppo 2023

25

Piano Sicurezza e Resilienza

27

Metriche e target

28

Advocacy per il clima

33

Tabella di raccordo rispetto alle raccomandazioni della TCFD

36

INFORMATIVA DI TERNA SUL CAMBIAMENTO CLIMATICO 2024 | TERNA S.P.A. 3

Contesto: il settore

Ruolo di

La governance

Il risk

energetico e le sfide

del cambiamento

Terna nella

dei temi legati al

Gli scenari

framework

climatico

just transition

cambiamento climatico

di Terna

di Terna

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INFORMATIVA DI TERNA SUL CAMBIAMENTO CLIMATICO

Contesto: il settore energetico e le sfide del cambiamento climatico

I cambiamenti climatici rappresentano una sfida urgente e non rinunciabile per la società e per il pianeta. Oggi il riscaldamento prodotto dalle attività umane ha già raggiunto il livello di circa +1°C rispetto al periodo preindustriale. Ognuna delle ultime 4 decadi, infatti, è stata più calda della precedente: la temperatura superficiale media terrestre è stata più calda di 1,1 °C rispetto al periodo 1850-1900.

IPCC - cambiamenti globali delle temperature (°c)

1,0

0,2

ºC

ºC

2,0

Il riscaldamento globale ha

2,0

raggiunto un valore che non

1,5

ha precedenti negli ultimi 2000 anni

1,5

Il periodo pluri-secolare

Osservato

più caldo da oltre 100.000

Simulazione

1,0

anni a questa parte

1,0

di eventi

Osservato

antropici

e naturali

0,5

0,5

Simulazione

di soli eventi

0,0

0,0

naturali

(solari &

Stimato

vulcani)

-0,5

-0,5

-1,0

1900

1950

2000

1

500

1000

1500

1850

2000

1850

2020

Il modello energetico basato sulla produzione da fonti fossili che ha favorito nel tempo la crescita economica e demografica del Pianeta non è più sostenibile.

La produzione di energia da fonti fossili è infatti una delle principali cause delle emissioni di gas a effetto serra di origine antropica (tra cui la CO2), i cui impatti sull'ambiente e sul clima quali, ad esempio, l'incremento della temperatura media globale e l'intensificarsi di catastrofi naturali, sono scientificamente riconosciuti oltre che sempre più frequenti1.

La decarbonizzazione del settore energetico rappresenta quindi la chiave per evitare i possibili effetti del climate change. Secondo il percorso net-zero elaborato da IEA2, l'economia globale nel 2030 sarà cresciuta del 40% ma dovrà usare il 7% in meno di energia rispetto ad oggi. Pertanto, l'efficienza energetica e l'elettrificazione dei consumi finali (avendo il vettore elettrico un'elevata efficienza intrinseca) saranno gli strumenti principali per la decarbonizzazione.

L'inderogabilità di una soluzione efficace e condivisa da tutti ha portato alla stipula di accordi internazionali per definire politiche e target mirati al contenimento del surriscaldamento climatico causato dall'incremento di gas serra in

  1. Per maggiori informazioni si rimanda al "AR6 Synthesis Report: Climate Change 2023" dell'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) (Marzo 2023).
  2. IEA: International Energy Agency. Rapporto "Net Zero by 2050".

4 TERNA S.P.A. | INFORMATIVA DI TERNA SUL CAMBIAMENTO CLIMATICO 2024

Tabella di raccordo

Opportunità e rischi

rispetto alle

legati al cambiamento

Strategia

Metriche

Advocacy

raccomandazioni

climatico

di Terna

e target

per il clima

della TCFD

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atmosfera. Il primo accordo in tal senso è stato definito a fine 2015 a Parigi, nell'ambito della COP213, e sottoscritto da 185 Paesi che si sono impegnati a contenere l'incremento della temperatura globale al di sotto dei 2°C - se possibile sotto 1,5° - rispetto ai livelli preindustriali. La COP28 che si è tenuta a Dubai dal 30 novembre al 12 dicembre 2023 ha rilanciato con forza questo impegno internazionale per la decarbonizzazione e lo sviluppo sostenibile.

In coerenza con tale impegno a fine 2019 è stato pubblicato il Green Deal Europeo che sancisce l'obiettivo dell'Unione Europea di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 e l'obiettivo intermedio di ridurre le emissioni di gas a effetto serra (GHG) di almeno il 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990. Elemento centrale del Green Deal è la Legge Europea sul Clima (Regolamento UE 2021/1119), formalmente adottata dal Consiglio dell'Unione Europea il 28 giugno 2021 ed entrata in vigore il 29 luglio 2021.

Sempre a luglio 2021, la Commissione Europea ha presentato un pacchetto di proposte legislative denominate Fit- for-55 (FF55), volte a definire come si intende raggiungere gli obiettivi EU di decarbonizzazione, traguardando una riduzione delle emissioni di gas a effetto serra (GHG) del -55% al 2030 rispetto ai valori del 1990, e la neutralità climatica al 2050.

Inoltre, il 18 maggio 2022 la Commissione Europea ha lanciato il RepowerUE, un piano di emergenza che mira a rafforzare l'autonomia strategica dell'Unione Europea diversificando l'approvvigionamento energetico e potenziando l'indipendenza e la sicurezza dell'Unione. Tra gli obiettivi principali del REPower-EU figurano l'aumento della resilienza, della sicurezza e della sostenibilità del sistema energetico europeo attraverso l'opportuna riduzione della dipendenza dai combustibili fossili e la diversificazione dell'approvvigionamento, aumentando la diffusione delle energie rinnovabili, l'efficienza energetica e la capacità di stoccaggio dell'energia.

Come anticipato, è ormai largamente accettato dalla comunità scientifica il legame diretto tra la crescente concentrazione di gas serra nell'atmosfera e la progressiva modifica dell'equilibrio climatico del pianeta, che porta a sensibili innalzamenti di temperatura, prolungati periodi di siccità e aumento in frequenza e gravità di eventi climatici estremi.

Il rapporto "State of the Global Climate 2023" dell'organizzazione meteorologica mondiale WMO, che fa capo all'Onu, mostra che ancora una volta sono stati superati, e in alcuni casi infranti, i record per quanto riguarda i livelli di gas serra, le temperature superficiali, il calore e l'acidificazione degli oceani, l'innalzamento del livello del mare, la copertura del ghiaccio marino antartico e il ritiro dei ghiacciai. Ondate di calore, inondazioni, siccità, incendi e cicloni tropicali in rapida intensificazione hanno causato miseria e caos, sconvolgendo la vita quotidiana di milioni di persone e causando perdite economiche per molti miliardi di dollari. Il rapporto ha confermato che il 2023 è stato l'anno più caldo mai registrato, con una temperatura media globale vicino alla superficie di 1,45 °Celsius (con un margine di incertezza di ± 0,12 °C) al di sopra del valore di riferimento preindustriale. È stato il periodo di dieci anni più caldo mai registrato.

Alle stesse conclusioni giunge il rapporto "Global Climate Highlights 2023" del programma europeo Copernicus: il 2023 si conferma l'anno solare più caldo nei dati di temperatura globale registrati a partire dal 1850 e ogni mese, da giugno a dicembre 2023, è stato più caldo del mese corrispondente di qualsiasi anno precedente. A livello europeo, il 2023

  • stato il secondo anno più caldo per il continente, con 1,02°C al di sopra della media 1991-2020, 0,17°C in meno rispetto al 2020, l'anno più caldo registrato; le temperature sono state superiori alla media per 11 mesi nel 2023 e il mese di settembre è stato il più caldo mai registrato.

In Italia, sulla base dei dati preliminari elaborati dall'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), il 2023 risulta essere stato il secondo anno più caldo di tutta la serie dal 1961, dopo lo scorso 2022, con una anomalia della temperatura media di +1.07°C rispetto alla media climatologica 1991-2020. Il 2023 è stato il decimo anno consecutivo con anomalia positiva rispetto alla norma4.

I dati rilevati dall' "Osservatorio Città Clima" di Legambiente5 relativi agli eventi climatici estremi in Italia, ci raccontano come, nel nostro paese, nel 2023, tali eventi sono saliti a quota 378, segnando +22% rispetto al 2022, con danni miliardari ai territori e la morte di 31 persone. Il nord Italia, con 210 eventi meteorologici estremi, si conferma l'area

  1. XXI Conferenza delle Parti della Convenzione sui cambiamenti climatici.
  2. Fonte: "Il clima in Italia nel 2023: stime preliminari" dell'ISPRA, raggiungibile a questo link: https://scia.isprambiente.it/wp-content/uploads/2024/03/Bollettino_clima_2023.pdf
  3. Fonte: "Bilancio dell'Osservatorio Città Clima 2023" di Legambiente, raggiungibile a questo link: https://www.legambiente.it/wp-content/uploads/2021/11/Bilancio-CittaClima-2023.pdf

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Contesto: il settore

Ruolo di

La governance

Il risk

energetico e le sfide

del cambiamento

Terna nella

dei temi legati al

Gli scenari

framework

climatico

just transition

cambiamento climatico

di Terna

di Terna

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INFORMATIVA DI TERNA SUL CAMBIAMENTO CLIMATICO

più colpita della Penisola, seguita dal centro (98) e dal sud (70). In aumento soprattutto alluvioni ed esondazioni fluviali (+170% rispetto al 2022), le temperature record registrate nelle aree urbane (+150% rispetto ai casi del 2022), le frane da piogge intense (+64%); e poi le mareggiate (+44%), i danni da grandinate (+34,5%), e gli allagamenti (+12,4%). Eventi che hanno segnato un 2023 che ha visto anche l'alta quota in forte sofferenza con lo zero termico che ha raggiunto quota 5.328 metri sulle Alpi e con i ghiacciai in ritirata. Nello specifico nella Penisola si sono verificati 118 casi di allagamenti da piogge intense, 82 casi di danni da trombe d'aria e raffiche di vento, 39 di danni da grandinate, 35 esondazioni fluviali che hanno causato danni, 26 danni da mareggiate, 21 danni da siccità prolungata, 20 casi di temperature estreme in città, 18 casi di frane causate da piogge intense, 16 eventi con danni alle infrastrutture e 3 eventi con impatti sul patrimonio storico.

L'alterazione del clima a livello globale si riflette, quindi, a livello regionale in termini di aumento di rischi ed impatti sulla società, sull'ecosistema e sulle infrastrutture.

Nel settore delle infrastrutture, i rischi dovuti ai cambiamenti climatici hanno già mostrato il loro impatto sulle attività e sui servizi. Negli ultimi anni anche la Rete di Trasmissione Nazionale (RTN) ha registrato eventi severi con conseguenti impatti negativi sulla continuità del servizio elettrico.

Principali eventi climatici con impatti sulla RTN negli ultimi 15 anni

Triveneto

Ott. 2018

Liguria

Ott. 2020

Abruzzo e Marche

Gen. 2017

Vento

Sardegna

Neve

2014

Alluvioni

Frane

Incendi

Salino

Siclia

Lug 2023

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Tabella di raccordo

Opportunità e rischi

rispetto alle

legati al cambiamento

Strategia

Metriche

Advocacy

raccomandazioni

climatico

di Terna

e target

per il clima

della TCFD

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Le analisi degli eventi storici degli ultimi anni che hanno colpito la RTN evidenziano come, oltre alla formazione di manicotti di neve umida, che appesantendo le linee provocano corto circuiti o cedimenti strutturali, anche il vento forte rappresenta una delle principali cause di disservizio della rete, in particolare per la conseguenza della caduta delle piante. Ulteriori fattori, non meno critici, che determinano il fuori servizio della rete sono:

  • alluvioni, smottamenti e frane che comportano il collasso dei sostegni, cedimenti strutturali o danni alle apparecchiature in stazione;
  • aumento di depositi inquinanti legati a periodi di lunga siccità (es. inquinamento salino o polveri sottili) che causano l'aumento della probabilità di scarica superficiale degli isolatori nelle linee o in stazione;
  • incendi boschivi, che da un lato possono coinvolgere direttamente gli asset danneggiandoli e provocando guasti, dall'altro necessitano il fuori servizio per garantire la sicurezza durante lo spegnimento dell'incendio da parte dei vigili del fuoco e durante le attività della protezione civile.

In tale contesto, e ancor più negli scenari futuri, l'energia rappresenta un elemento chiave per guidare la transizione energetica e affrontare la crisi climatica.

Avere un'infrastruttura elettrica sostenibile, in grado di integrare ed utilizzare fonti di energia "pulita", e resiliente al clima e ai possibili danni causati dalla crescente intensità e severità degli eventi meteorologici estremi, diventa uno dei fattori abilitanti per rispondere al cambiamento climatico.

Oltre a sviluppare una rete robusta e resiliente è, allo stesso tempo, fondamentale anche saper sfruttare il potenziale offerto dalla digitalizzazione delle infrastrutture per affrontare al meglio tale sfida e poter garantire un funzionamento sicuro ed efficiente del sistema elettrico a seguito di eventi climatici severi.

Nell'ambito del climate assessment, Terna, a partire dal 2020, si è dotata di uno strumento, la Metodologia Resilienza, il cui carattere prospettico per intercettare l'evoluzione e l'impatto del clima nei prossimi decenni, nonché il carattere probabilistico necessario a valutare guasti e contingenze multiple ed il conseguente rischio di energia non fornita sulla rete a seguito del verificarsi di eventi meteorologici severi, consentono di implementare una pianificazione efficace ed efficiente degli interventi per l'incremento della resilienza della rete.

Nel corso di questi anni, la Metodologia Resilienza è stata oggetto di continue evoluzioni e affinamenti per consolidare le analisi sugli eventi climatici neve e vento forte, con l'avvio anche delle analisi sui fenomeni climatici legati al dissesto idrogeologico.

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Contesto: il settore

energetico e le sfide

Ruolo di

La governance

Il risk

del cambiamento

Terna nella

dei temi legati al

Gli scenari

framework

climatico

just transition

cambiamento climatico

di Terna

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Ruolo di Terna nella just transition

Il sistema elettrico nazionale si articola in diversi segmenti: produzione, trasmissione, distribuzione e vendita di energia elettrica. Con le attività di trasmissione e dispacciamento Terna occupa il segmento fondamentale della trasmissione.

  • un compito complesso, che richiede un coordinatore centrale, indipendente e dotato di visibilità complessiva su un numero elevato di attori, sia sul fronte della produzione sia su quello del consumo.

In questo contesto, Terna guida la complessa transizione verso un nuovo modello decarbonizzato, consapevole che gli sfidanti obiettivi nazionali e internazionali che scandiscono i prossimi anni andranno affrontati considerando, oltre alla dimensione ambientale, anche quella sociale in un'ottica di just transition che sia il più possibile equa e inclusiva. Per questo sarà fondamentale coinvolgere tutti i soggetti interessati alla transizione (dalle associazioni di categoria, alla società civile, alle istituzioni) attraverso partnership, tavoli di confronto e iniziative di ascolto.

Per essere davvero equo e inclusivo (just) tale processo di trasformazione dovrà abbracciare gli ambiti energetico e digitale, ma anche quello sociale, appunto, guardando all'equità energetica, con un approccio che metta al centro anche la dimensione umana per ridurre le disuguaglianze ed evitare nuove forme di povertà energetica. Nella gestione della rete di trasmissione e del sistema le nuove tecnologie e la digitalizzazione rivestono e rivestiranno, quindi, un ruolo sempre più centrale per abilitare la transizione energetica a beneficio dell'intero sistema elettrico e incrementare ulteriormente la sicurezza, resilienza e flessibilità delle infrastrutture di trasmissione nazionale, in modo da sostenere la progressiva decarbonizzazione e una sempre maggiore integrazione delle rinnovabili.

La transizione verso un regime di produzione diffusa da fonti green sta rapidamente modificando, infatti, il sistema elettrico con la conseguente crescita esponenziale delle risorse attive connesse alla rete. La gestione delle richieste di connessione in alta tensione, che arrivano da chi propone iniziative rinnovabili, permette a Terna di avere una visuale sistemica sulla situazione attuale e sui futuri scenari: in qualità di Transmission System Operator (TSO) può così monitorare la capacità del sistema di soddisfare il fabbisogno di energia elettrica nel rispetto dei requisiti di sicurezza e qualità del servizio, in una parola la sua adeguatezza.

Gli interventi previsti da Terna nel Piano di Sviluppo 2023 della rete di trasmissione nazionale contribuiranno in modo significativo al raggiungimento degli obiettivi posti a livello europeo dal pacchetto di misure "Fit for 55", che prevede una riduzione del 55% delle emissioni di CO2 al 2030 rispetto ai livelli del 1990. In Italia, l'energia prodotta da fonti rinnovabili dovrà coprire almeno il 65% dei consumi finali nel settore elettrico entro il 2030, rispetto al 55% indicato precedentemente dal Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima (PNIEC), per un totale di 70 GW di potenza aggiuntiva. Ai target di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra si è aggiunta poi, più recentemente, la necessità di conquistare l'indipendenza dai combustibili fossili russi come descritto nel piano RepowerEU.

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Disclaimer

Terna Rete Elettrica Nazionale S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 26 luglio 2024 ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 26 luglio 2024 15:29:06 UTC.

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