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TOSCANA AEROPORTI ENGINEERING |
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INDIRIZZI GENERALI PER LA PROGETTAZIONE DI SPAZI IN SUB CONCESSIONE |
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Redatto |
Revisione |
Data |
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Toscana Aeroporti Engineering |
REV.01 |
2025 |
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ITER ISTRUTTORIO |
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Descrizione |
Data |
Revisione |
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Prima emissione |
21/09/2022 |
00 |
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Revisione PSC e prescrizioni D.Lgs. n. 36/202 |
14/09/2023 |
01 |
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REQUISITI PER PROGETTO DI LOCALE IN SUB CONCESSIONE
Indice
-
1. Premessa ................................................................................................................................................. 3
-
2. Presentazione del Progetto ..................................................................................................................... 3
-
3. Considerazioni Tecniche ......................................................................................................................... 6
3.2.2
Impianto di Rivelazione ed Allarme Incendio .......................................................................... 11
-
3.3 Impianto di Climatizzazione ..................................................................................................... 11
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3.4 Impianto Idrico-Sanitario ......................................................................................................... 12
-
3.5 Impianto Elettrico .................................................................................................................... 14
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3.6 Impianto Dati e Fonia .............................................................................................................. 15
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3.7 Impianto Diffusione Sonora / EVAC ......................................................................................... 15
-
3.8 Impianto di Videosorveglianza ................................................................................................ 15
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3.9 Impianto TV ............................................................................................................................. 16
-
4. Normative di Riferimento ..................................................................................................................... 16
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1. Premessa
La presente relazione descrive le indicazioni tecniche generali da considerare per lo sviluppo di progetti di area in subconcessione situati negli Aeroporti Internazionali di Pisa e di Firenze, in modo da favorire l'esame istruttorio degli stessi e l'uniformità degli interventi all'interno delle aree aeroportuali. Si forniscono le normative di riferimento e le linee guide per ogni singola disciplina.
Un altro importante obiettivo del documento è quello di fornire delle specifiche tecniche cui la Sub-concessionaria dovrà uniformarsi per quanto attiene standard di qualità, tipologie di materiali e finiture, aspetti di carattere estetico, con lo scopo di garantire un "linguaggio" architettonico sufficientemente uniforme e condiviso.
I contenuti delle presenti Linee Guida devono essere intesi come indicazioni di carattere generale, applicabili nei limiti in cui particolari condizioni tecniche ovvero accordi commerciali specifici possano determinare una diversa disciplina.
2. Presentazione del Progetto
2.1 Consegna del Progetto Preliminare
Il sub-concessionario può optare per fare una consegna preliminare per avere una valutazione preliminare e approvazione del Concept.
Il livello di progettazione previsto per la consegna è Progetto Preliminare o progetto di fattibilità tecnico-economica. Il progetto preliminare dell'intervento, a firma di tecnico abilitato, dovrà essere trasmesso a TAE in forma digitale, per valutazione con facenti funzione e approvazione interna.
Di seguito l'elenco sintetico degli elaborati minimi indispensabili per valutazione:
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1. Relazione generale sull'intervento, comprendente aspetti progettuali, tecnologici e materici dell'intervento in oggetto, a corredo degli elaborati grafici.
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2. Elaborato di individuazione dell'area di intervento.
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3. Piante, prospetti e sezioni di progetto in scala 1:50 (o inferiore se necessario a rappresentare adeguatamente gli interventi), inclusa la pianta dei controsoffitti.
-
4. Piante e schemi impiantistici relativi agli impianti interessati dall'intervento (elettrico, climatizzazione, idrico sanitario, antiincendio, etc.)
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5. 2 o più renderizzazioni (digitali) dell'intervento.
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-
6. Relazione tecnica strutturale per gli interventi che vadano ad interessare la struttura portante e/o ad aggravarla puntualmente.
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7. Cronoprogramma delle lavorazioni.
-
8. Eventuali immagini fotografiche degli arredi riutilizzati, per semplice chiarezza.
2.2 Consegna del Progetto Esecutivo
Per la valutazione e approvazione tecnica del Progetto Esecutivo tutta la documentazione grafica deve essere firmata del responsabile del progetto (elaborati firmati digitalmente). Il livello di progettazione previsto per la consegna è Progetto Esecutivo, come da prescrizioni D.Lgs. n. 36/2023 del nuovo codice appalti. Il progetto esecutivo dell'intervento, a firma di tecnico abilitato, dovrà essere trasmesso a TAE in forma digitale con firma elettronica certificata, per consentire le opportune valutazione tecniche istruttorie.
Ai fini di cui sopra, devono essere consegnati elaborati grafici in scala 1:50 in formato individuale standardizzati A3 oppure A1, includendo minimamente:
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N° |
ELABORATO |
DESCRIZIONE |
SCALA |
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1. GENERALE |
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1.1. |
Elenco Elaborati |
In formato DOC o XLS completo dettagliando tutti elaborati come documento indipendente, dettagliando numero progressivo dell'elaborato, nome file, codice file, scala, revisione e data |
n/a |
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1.2. |
Cronoprogramma |
Proposta preliminare delle lavorazioni, da confermare secondo restrizioni di orari operativi |
n/a |
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1.3. |
Piano Sicurezza e Cantierizzazione |
Per la approvazione del progetto risulta indispensabile la consegna di un PSC, includendo una planimetria indicante l'area di intervento e l'area destinata alla cantierizzazione |
n/a |
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2. PROGETTO ARCHITETTONICO |
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2.1. |
Relazione Generale |
Deve includere una descrizione dello stato di fatto, gli interventi proposti nel progetto, specifica dei materiali, arredamento, e insegna |
n/a |
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2.2. |
Planimetria Inquadramento |
Ubicazione dentro il terminal, indicando superficie e settore |
1:100 |
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2.3. |
Pianta Confronto SDF / SDP |
Referenziate e quotate |
1:50 |
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2.4. |
Pianta Arredamento |
Complete referenziate e quotate |
1:50 |
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2.5. |
Pianta Flussi Circolazione |
Con verifica accessibilità PMR referenziate e quotate, flussi cliente, ingresso dipendenti, merci ed uscita rifiuti e via d'esodo. |
1:50 |
|
2.6. |
Pianta Pavimentazione |
Referenziate e quotate dove è indicato tipologia, sezione di installazione, livelli di pavimento, layout del pavimento, soglia e zoccolo |
1:50 |
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N° |
ELABORATO |
DESCRIZIONE |
SCALA |
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2.7. |
Pianta Controsoffitto Pianta Controsoffitto Impianti |
Referenziate e quotate, dove è indicato tipologia, livelli, e layout del CS, ed una ulteriore pianta al insieme con tutti gli impianti sotto controsoffitto referenziate |
1:50 |
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2.8. |
Pianta Rivestimenti |
Di ogni singolo rivestimento interno ed esterno, dove sono indicate marche, modelli, colori, e specifiche tecniche. |
1:50 |
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2.9. |
Prospetto Esterno |
Di ogni facciata referenziate e quotate, dove se fornisce informazione completa sulla proposta di insegna e veletta del locale (vedere esemplo sotto). La insegna deve essere retroilluminata |
1:50 |
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2.10. |
Sezione Interne |
Interne del locale trasversale e longitudinale (minimo 2) dove se indica misure e dettagli sull'arredamento, rivestimenti pareti, branding interno |
1:50 |
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2.11. |
Dettagli |
Dettagli di arredamento, insegna e qualsiasi altro elemento rilevante |
varia |
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2.12. |
Renders |
3 o più renderizzazioni dell'intervento |
n/a |
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3. PROGETTO STRUTTURALE (se corrisponde) |
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3.1. |
Relazione Tecnica Specialistica |
n/a |
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3.2. |
Relazione di Calcolo |
Calcolo del carico strutturale |
n/a |
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3.3. |
Elaborati grafici |
Planimetrie, sezioni, dettagli secondo intervento da sviluppare |
1:50 |
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4. PROGETTO IMPIANTO ANTINCENDIO |
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4.1. |
Relazione Tecnica Specialistica |
Di ottemperanza al DM 17/7/2014 |
n/a |
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4.2. |
Relazione di Calcolo |
Calcolo del carico di incendio specifico |
n/a |
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4.3. |
Planimetria Evacuazione |
Percorsi di esodo ed illuminazione emergenza |
1:50 |
|
4.4. |
Planimetria Sistemi di Spegnimento Incendi |
Layout di estintori, idranti, sprinkler esistenti e nuovi o modificati se corrisponde |
1:50 |
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4.5. |
Planimetria Impianto Rivelazione Fumi ed EVAC |
Layout di rilevatori sopra e sotto controsoffitto e altoparlanti esistenti e nuovi o modificati se corrisponde |
1:50 |
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5. PROGETTO IMPIANTO CLIMATIZZAZIONE (se corrisponde) |
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5.1. |
Relazione Tecnica Specialistica |
In generale corrisponde se l'impianto è nuovo o modificato l'esistente |
n/a |
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5.2. |
Relazione di Calcolo |
Corrisponde se l'impianto è nuovo o modificato l'esistente |
n/a |
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5.3. |
Schemi funzionali |
Centrali di produzione, unità trattamento aria, etc. |
n/a |
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5.4. |
Planimetria Tubazioni |
Acqua calda e refrigerata |
1:50 |
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5.5. |
Planimetria Canalizzazioni |
Aria mandata/ripresa/estrazione |
1:50 |
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6. PROGETTO IMPIANTO ELETTRICO |
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6.1. |
Relazione Tecnica Specialistica |
Deve includere una descrizione dello stato di fatto, gli interventi proposti nel progetto, specifica dei materiali, etc. |
n/a |
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6.2. |
Relazione di Calcolo |
Illuminotecnico normale e di emergenza |
n/a |
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N° |
ELABORATO |
DESCRIZIONE |
SCALA |
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6.3. |
Schemi unifilare |
Di tutti quadri elettrici |
n/a |
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6.4. |
Planimetria impianto forza motrice |
Può includere prese dati |
1:50 |
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6.5. |
Planimetria impianto illuminazione |
Ordinaria ed emergenza |
1:50 |
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7. PROGETTO IMPIANTO IDRICO SANITARIO (se corrisponde) |
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7.1. |
Relazione Tecnica Specialistica |
Deve includere una descrizione dello stato di fatto, gli interventi proposti nel progetto, specifica dei materiali, etc. |
n/a |
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7.2. |
Relazione di Calcolo |
n/a |
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7.3. |
Planimetria tubazioni adduzione |
Di acqua fredda e calda sanitaria |
1:50 |
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7.4. |
Planimetria tubazioni di scarico acque reflue |
1:50 |
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8. PROGETTO IMPIANTO DATI E FONIA |
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8.1. |
Relazione tecnica specialistica |
Deve includere una descrizione dello stato di fatto, gli interventi proposti nel progetto, specifica dei materiali, etc. |
n/a |
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8.2. |
Planimetria rete dati e fonia |
Può essere sviluppata all'insieme della pianta FM |
1:50 |
Dopo l'esecuzione dei lavori, la Sub concessionaria dovrà consegnare tutti gli elaborati di cui al punto precedente nella versione finale As-Built ("come costruito").
3. Considerazioni Tecniche
Si presentano di seguito le linee guide per ogni disciplina tecnica da prendere in considerazione per l'elaborazione del progetto.
3.1 Progetto Architettonico
Il presente documento ha lo scopo di assistere il sub concessionario nel progettare la propria unità, al fine di creare uno spazio che sia attraente per il passeggero e compatibile con la operatività aeroportuale, al fine di generare alte performance commerciali ed una ottima esperienza all'utente.
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• LAYOUT
Il layout interno del negozio dovrà facilitare il flusso di passeggeri che avranno trolley e borsoni al seguito e soprattutto garantire la accessibilità ai passeggeri PMR, come da prescrizioni del DM. 236. Il locale dovrà presentare ampie aperture, ed essere tendenzialmente rivolto in direzione del flusso di circolazione e dello
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stazionamento del passeggero. Dovrà prevalere la trasparenza e permeabilità dell'ambiente evitando l'utilizzo di porte e ostacoli creando, ove possibile, un ambiente "walkthrough". Non dovranno essere percepite "barriere architettoniche" all'ingresso dello spazio. In linea con quanto sopra, eventuali vetrine e spazi espositivi dovranno favorire la permeabilità visiva e quindi dovranno essere evitati sfondi opachi che impediscano la percezione dell'intero spazio.
Gli spazi tecnici, piccoli magazzini, camerini di prova, e qualsiasi area di back of house dovranno prevalentemente essere posizionati sulle pareti cieche nel dietro del locale in modo da non occupare superficie permeabile.
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• FRONTE LOCALE
Quando fosse necessario aggiungere o modificare il sistema di chiusura del locale, lo stesso dovrà essere in linea con la suddetta ricerca di trasparenza allineandosi con i sistemi scorrevoli orizzontali permeabili, e in linea con quelli utilizzati per i negozi della stessa area.
Le insegne dovranno essere a rilievo e retroilluminate con luce chiara, sempre cercando di ottimizzare la visibilità della proposta e la marca. L'elemento potrà occupare soltanto l'area definita come spazio di insegna rispettando le misure di altezza massima definita secondo la ubicazione dello spazio. Ove richiesto, si valuteranno proposte d'insegna verticale o fuori misura. La segnaletica e wayfinding interno del locale dovrà essere chiara, uniforme, e standardizzata. È vietato la presenza di pubblicità esterna di marchi di terzi non autorizzata previamente da TA.
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• SCELTA DI MATERIALI
Particolare attenzione verrà posta alla scelta dei materiali di alla qualità e durabilità, in concordanza con una tipologia di alto transito adeguato all'utilizzo nell'aeroporto.
Al di là della scelta di tipologia del controsoffitto, la planimetria del controsoffitto dovrà indicare posizione e referenze di ogni singolo impianto per evitare possibili interferenze. L'illuminazione del negozio dovrà essere attentamente studiata per massimizzare gli ingressi e valorizzare la visibilità del prodotto. L'impianto di illuminazione normale e di emergenza, progettato per rispondere alle principali esigenze commerciali, dovrà essere realizzato con sorgente luminose a LED e dovrà rispettare i livelli di illuminazione destinati a quel tipo di attività.
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• APPARECCHI DI COTTURA
Nel caso di un progetto di gastronomia, l'utilizzo di apparecchi di cottura a gas è espressamente vietato.
Pertanto tutti gli apparecchi di cottura dovranno essere ad alimentazione elettrica. La cucina dovrà essere chiusa, prevendo una circolazione ed ingresso di servizio.
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Nelle zone di cucina è raccomandato l'impiego di rivelatori di incendio di tipo termovelocimetrico al fine di limitare la probabilità di falsi allarmi. In prossimità degli apparecchi di cottura deve essere previsto un numero adeguato di estintori espressamente omologati per fuochi di classe F aventi una capacità estinguente proporzionata agli apparecchi di cottura.
Le cappe di estrazione e tutto l'impianto di aspirazione in generale dovranno essere adeguatamente dimensionati al fine di scongiurare la propagazione di odori, fumi e vapori verso l'esterno della cucina. Il sistema di immissione/estrazione aria delle cappe dovrà quindi essere opportunamente coordinato con l'impianto di ventilazione ambientale a fini di climatizzazione.
In generale le canalizzazioni di aspirazione fumi e vapori di cottura dovranno avere uno sviluppo lineare il più ridotto possibile onde limitare la formazione di incrostazioni di grassi che costituiscono potenziali punti di innesco di incendi. Tutto l'impianto di aspirazione a partire dalle cappe sino al terminale di evacuazione all'esterno dovrà quindi essere progettato e realizzato in maniera da garantire una adeguata manutenzione e pulizia periodica. A seconda della tipologia di attività svolta e il livello di rischio di incendio associato, può essere richiesta la inclusione di un sistema di estinzione d'incendio di acetato di potassio oppure altro agente di estinzione per l'impianto di estrazione.
3.2 Prevenzione Incendi
L'attività commerciale in subconcessione, inserendosi all'interno di una aerostazione che rappresenta una attività soggetta ai controlli di prevenzione incendi (n.78 Allegato 1 D.P.R. 151/2011) normata dal D.M. 17 luglio 2014 (c.d. decreto Aerostazioni), dovrà ottemperare ai requisiti del suddetto decreto indipendentemente dalla sua classificazione merceologica e dalla superficie occupata.
Inoltre, se l'attività commerciale in sub-concessione occupa una superficie lorda in pianta superiore a 400mq, allora essa stessa costituisce attività soggetta ai controlli di prevenzione incendi (n.69 Allegato 1 D.P.R. 151/2011) e si configura pertanto come sub-attività rispetto alla attività principale di aerostazione. In tal caso dovranno pertanto essere rispettati anche i requisiti richiesti dalla regola tecnica di riferimento (D.M. 27 luglio 2010).
In generale, nel caso di nuova subconcessione di uno spazio aeroportuale, si potrebbero determinare modifiche rilevanti ai fini della sicurezza antincendio rispetto alla situazione ex-ante con riferimento all'Allegato 4 del D.M. 7/8/2012.
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Le modifiche considerate rilevanti ai fini della sicurezza antincendio possono essere ricondotte nelle seguenti tipologie di carattere qualitativo:
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a) Variazione delle sostanze pericolose detenute;
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b) Modifica dei parametri significativi ai fini della classe di resistenza al fuoco (es: carico d'incendio);
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c) Modifica di impianti significativi ai fini della sicurezza antincendio;
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d) Modifica di aspetti funzionali (layout, volumi, compartimentazione, ventilazione, sistemi di protezione attiva, ecc.);
e) Modifica delle misure di protezione per le persone (variazione numero o tipo di occupanti, vie d'uscita, sistemi di rivelazione e allarme incendio, accesso all'area, comunicazioni, ecc.).
Pertanto nel caso in cui la nuova attività commerciale determinasse una modifica rilevante ai fini della sicurezza antincendio dell'attività principale ("aerostazione") si deve considerare la necessità di procedere ad istanza di valutazione del progetto (art.3 D.M. 7/8/2012) e di acquisizione del parere favorevole da parte del competente Comando VV.F.
La competenza circa la sussistenza delle condizioni di modifica rilevante ai fini della sicurezza antincendio e la relativa procedura autorizzativa (esame progetto e segnalazione certificata di inizio attività) presso i competenti Comandi dei VV.F. sono intese in capo a Toscana Aeroporti.
Le modifiche determinate da nuove attività in sub-concessione considerate non sostanziali rispetto alle pre-esistenti condizioni di sicurezza antincendio, vengono documentate all'atto della presentazione dell'attestazione di rinnovo periodico di conformità antincendio da parte di Toscana Aeroporti.
Se l'attività commerciale in subconcessione costituisce essa stessa attività soggetta ai controlli dei VV.F.
(attività n.69) dal punto di vista procedurale si applicano le stesse regole valide per le modifiche rilevanti ai fini della sicurezza antincendio.
Indipendentemente dalla classificazione dell'attività in subconcessione (soggetta/non soggetta ai controlli dei VV.F., modifica rilevante/non rilevante ai fini della sicurezza antincendio) la Sub concessionaria dovrà presentare a Toscana Aeroporti la documentazione tecnica definita nell'elenco elaborati di cui al punto 3.2.
Sebbene una nuova attività commerciale in subconcessione non richieda in generale la necessità di implementare la rete generale aeroportuale di idranti o naspi antincendio, la Sub concessionaria dovrà verificare, in funzione del layout interno degli arredi, la totale copertura dell'area applicando la regola del filo teso (UNI 10779:2021). In questo caso corrisponde l'adeguata verifica formale in sede progettuale.
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Laddove nell'area commerciale in subconcessione fossero presenti evacuatori naturali di fumo e calore
(ENFC) o fosse presente un impianto di evacuazione forzata di fumo e calore (EFFC), la Sub concessionaria dovrà adottare idonee soluzioni tecniche per quanto riguarda il controsoffitto al fine di non inficiare la funzionalità dei suddetti sistemi.
In linea generale la Sub concessionaria dovrà dimostrare il non superamento del valore soglia del carico di incendio specifico di 600 MJ/mq, da valutarsi eventualmente con riferimento all'effettiva area di stoccaggio in caso di carico d'incendio non uniformemente distribuito.
Nel caso di valori del carico di incendio eccedenti il sopra richiamato limite, se ne dovrà valutare la compatibilità in relazione alle necessità di compartimentazione R/EI e protezione con impianto automatico di spegnimento sprinkler in conformità al decreto Aerostazioni.
La relazione sul carico di incendio, a firma congiunta da parte di un tecnico abilitato e del titolare dell'attività, dovrà essere accompagnata da una dichiarazione da parte del titolare dell'attività commerciale impegnativa circa il non superamento del valore dichiarato per tutto il periodo della subconcessione. Questo documento dovrà essere formalmente incluso nella documentazione di progetto.
3.2.1 Impianto di Controllo e Spegnimento Incendi
L'area sub concessa dovrà essere protetta da un adeguato numero di estintori di idonea capacità estinguente e classe di fuoco (A, B, C, D, F) in funzione delle attività che vi si svolgono.
Il numero, la tipologia e la posizione degli estintori all'interno dell'area sub concessa sono determinati dalla
Sub concessionaria nell'ambito del progetto da sottoporre in valutazione tecnica a Toscana Aeroporti Engineering.
La fornitura, la manutenzione ed i controlli periodici degli estintori rimangono in capo a Toscana Aeroporti.
In generale la Sub concessionaria non dovrà apportare modifiche alla rete aeroportuale di naspi/idranti antincendio in quanto tutte le aree aeroportuali, comprese quelle in subconcessione, saranno raggiungibili con le manichette esistenti. La Sub concessionaria dovrà pertanto verificare che la disposizione interna degli arredi non crei pregiudizio alla raggiungibilità di tutti i punti dell'area sub concessa applicando la regola del filo teso (UNI 10779:2021). In questo caso corrisponde l'adeguata verifica formale in sede progettuale.
Gli impianti di spegnimento automatici sono obbligatori nei limiti imposti dal DM Aerostazioni (art.7 comma 4). In generale la Sub concessionaria dovrà garantire il non superamento dei limiti di carico di incendio ed estensione superficiale oltre i quali diventa obbligatorio l'impianto di spegnimento automatico.
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Allegati
Disclaimer
Toscana Aeroporti S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 26 marzo 2025 ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 26 marzo 2025 15:01:05 UTC.
