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29/06/2022 - Trevi Finanziaria Industriale S.p.A.: COMUNICATO STAMPA , IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE APPROVA IL PROGETTO DI BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2021, CONFERMA DEI RICAVI E DELL’EBITDA RICORRENTE RISPETTO AL 2020, MIGLIORA LA POSIZIONE FINANZIARIA NETTA, SIGNIFICATIVO AUMENTO DEGLI ORDINI ACQUISITI (+41%) E DEL PORTAFOGLIO ORDINI (43%). POSITIVI AVANZAMENTI NELL’IMPOSTAZIONE DELLA MANOVRA FINANZIARIA - 29 GIUGNO 2022

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Comunicato stampa , il consiglio di amministrazione approva il progetto di bilancio al 31 dicembre 2021, conferma dei ricavi e dell’ebitda ricorrente rispetto al 2020, migliora la posizione finanziaria netta, significativo aumento degli ordini acquisiti (+41%) e del portafoglio ordini (43%). positivi avanzamenti nell’impostazione della manovra finanziaria - 29 giugno 2022

TREVI - FINANZIARIA INDUSTRIALE S.p.A.: IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE APPROVA IL PROGETTO DI BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2021, CONFERMA DEI RICAVI E DELL'EBITDA RICORRENTE RISPETTO AL 2020, MIGLIORA LA POSIZIONE FINANZIARIA NETTA, SIGNIFICATIVO AUMENTO DEGLI ORDINI ACQUISITI (+41%) E DEL PORTAFOGLIO ORDINI (43%). POSITIVI AVANZAMENTI NELL'IMPOSTAZIONE DELLA MANOVRA FINANZIARIA.

  • RICAVI A 494,6 MILIONI DI EURO (491,3 MILIONI DI EURO NEL 2020)
  • EBITDA RICORRENTE A 49,6 MILIONI DI EURO (50,2 MILIONI DI EURO NEL 2020)
  • RISULTATO OPERATIVO (EBIT) PARI A -5,6 MILIONI DI EURO (0,6 MILIONI DI EURO NEL 2020)
  • RISULTATO NETTO DI GRUPPO PARI A -52,9 MILIONI DI EURO (241,5 MILIONI DI EURO NEL 2020)
  • POSIZIONE FINANZIARIA NETTA PARI A 251,8 MILIONI DI EURO (269,4 MILIONI DI EURO AL 31 DICEMBRE 2020)
  • GLI ORDINI ACQUISITI SI ATTESTANO A 600 MILIONI DI EURO (IN AUMENTO DEL 41% RISPETTO AL 31 DICEMBRE 2020)
  • IL PORTAFOGLIO ORDINI SI ATTESTA A 454,5 MILIONI DI EURO IN CRESCITA DEL 43% RISPETTO AL 31 DICEMBRE 2020

Cesena, 29 giugno 2022 - Il Consiglio di Amministrazione di Trevi - Finanziaria Industriale S.p.A. ("Trevifin" o la "Società "), presieduto da Luca d'Agnese, ha esaminato ed approvato in data odierna il progetto di bilancio individuale e il bilancio consolidato relativi all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021.

Principali risultati economici consolidati

(in migliaia di Euro)

31/12/2021

31/12/2020

Variazione

Variazione %

Ricavi Totali

494.616

491.315

3.301

1%

EBITDA Ricorrente

49.580

50.174

(594)

-1%

EBITDA

42.484

45.387

(2.903)

-6%

Risultato Operativo (EBIT)

(5.631)

553

(6.184)

n.a.

Risultato netto da attività in funzionamento

(51.296)

249.576

(300.872)

n.a.

Risultato netto da attività discontinuate

0

(12.840)

12.840

n.a.

Risultato netto dell'esercizio

(51.296)

236.736

(288.032)

n.a.

Risultato netto di Gruppo

(52.977)

241.468

(294.445)

n.a.

1

Ricavi totali

(in migliaia di Euro)

Attività

31/12/2021

%

31/12/2020

%

Variazione

Variazione %

Lavori speciali di fondazioni

358.778

72%

377.627

76%

(18.849)

-5%

Produzione macchinari speciali per fondazioni

141.050

28%

118.458

24%

22.592

19%

Elisioni e rettifiche Interdivisionali

(5.235)

(6.446)

1.211

Sub-totale settore Fondazioni (Core Business)

494.593

100%

489.639

100%

4.954

Capogruppo

12.624

15.601

(2.977)

-19%

Elisioni interdivisionali e con la Capogruppo

(12.602)

(13.925)

1.323

GRUPPO TREVI

494.616

100%

491.315

100%

3.300

1%

La ripartizione dei ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi e degli altri ricavi per area geografica è la seguente:

(in migliaia di Euro)

Area Geografica

31/12/2021

%

31/12/2020

%

Variazione

Variazione %

Italia

65.311

13%

48.676

10%

16.635

34%

Europa

84.055

17%

115.810

24%

(31.756)

-27%

U.S.A. e Canada

114.136

23%

109.542

22%

4.595

4%

America Latina

16.258

3%

31.371

6%

(15.114)

-48%

Africa

69.781

14%

36.710

7%

33.071

90%

Medio Oriente e Asia

59.999

12%

53.816

11%

6.184

11%

Estremo Oriente e Resto del mondo

85.076

17%

95.390

19%

(10.314)

-11%

Ricavi totali

494.616

100%

491.315

100%

3.301

1%

Portafoglio lavori ed ordini acquisiti

(in migliaia di Euro)

31/12/2021

31/12/2020

Variazione

Variazione %

Portafoglio lavori

454.593

317.458

137.135

43%

2021

2020

Variazione

Variazione %

Ordini acquisiti

600.197

425.443

174.754

41%

Posizione finanziaria netta

(in migliaia di Euro)

31/12/2021 31/12/2020 Variazione Variazione %

Posizione finanziaria netta totale (*)

(251.805)

(269.447)

17.642

7%

(*) si veda tabella della composizione della Posizione Finanziaria Netta alla pag. 13 del presente documento

Organico di Gruppo

31/12/202131/12/2020 Variazione Variazione %

Numero dipendenti

3.218

3.704

(486)

-13%

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Andamento del Gruppo

I ricavi totali nell'esercizio 2021 ammontano a circa 494,6 milioni di Euro, rispetto ai 491,3 milioni di Euro del 31 dicembre 2020, in aumento per circa 3,3 milioni di Euro (1%).

Gli indicatori EBITDA ricorrente ed EBITDA al 31 dicembre 2021 sono pari, rispettivamente, a circa 49,6 e 42,5 milioni di Euro.

L'EBIT al 31 dicembre 2021 è pari a -5,6 milioni di Euro, in decremento di 6,2 milioni di Euro rispetto all'esercizio precedente (+0,5 milioni di Euro).

Il risultato netto di pertinenza del Gruppo al 31 dicembre 2021 è negativo per 52,9 milioni di Euro (utile netto per 241,5 milioni di Euro nel 2020). Si ricorda che il risultato netto dell'esercizio 2020 era positivamente influenzato dagli effetti dell'implementazione dell'operazione di ripatrimonializzazione e di ristrutturazione dell'indebitamento completata il 29 maggio 2020, che aveva generato complessivamente un effetto netto positivo di circa 280,3 milioni di Euro, influenzando i proventi e oneri finanziari del Gruppo.

La Posizione Finanziaria Netta del Gruppo è pari a 251,8 milioni di Euro al 31 dicembre 2021, in miglioramento di 17,6 milioni di Euro rispetto ai 269,4 milioni di Euro registrati al 31 dicembre 2020.

Il portafoglio lavori al 31 dicembre 2021 è pari a 454,6 milioni di Euro (al 31 dicembre 2020 era pari a 317,5 milioni di euro). Gli ordini acquisiti nell'esercizio 2021 sono pari a circa 600,2 milioni di Euro, in aumento di circa 174,7 milioni rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente (+41%).

Nel corso del 2021 il Gruppo Trevi ha proseguito le attività e gli sforzi per far fronte alla pandemia da Covid- 19 e delle sue varianti in continua evoluzione, che hanno continuato a caratterizzare il contesto operativo e di mercato. Il progressivo dispiegarsi degli effetti delle campagne di vaccinazione ha permesso di eliminare le incertezze che frenavano l'acquisizione di nuovi ordini e questo ha permesso, in particolare a partire dal secondo trimestre dell'anno, di iniziare a cogliere le opportunità su cui il Gruppo aveva sviluppato la sua attività commerciale. Il già citato significativo incremento degli ordini acquisiti ha permesso di aumentare il portafoglio ordini rispetto alla fine dell'anno precedente, ricostituendolo ad un livello tale da permettere la prosecuzione della fase di recupero economico e finanziario del Gruppo.

"L'esercizio 2021 ha visto il Gruppo Trevi ancora tenacemente impegnato - commenta Giuseppe Caselli. Amministratore Delegato del Gruppo Trevi - su diversi fronti: interno, a completare il processo di rafforzamento patrimoniale ed esterno, per affrontare le continue turbolenze di un mercato internazionale fortemente segnato dalla pandemia da Covid-19 e dalle spinte volte a modificare gli assetti globali nello scacchiere internazionale. È in questo contesto quanto mai complesso che il Gruppo continua ad impegnarsi con dedizione e passione per riacquisire il ruolo che gli compete per esperienza, capacità di innovare e di

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gestire e risolvere problematiche complesse. La resilienza mostrata dal Gruppo in questi ultimi difficili anni non è casuale: deriva dalla fiducia che i clienti, gli azionisti, gli istituti di credito ed i fornitori hanno sempre garantito alle persone della nostra organizzazione che da oltre 65 anni operano con professionalità e dedizione sul mercato mondiale dell'ingegneria del sottosuolo. Queste caratteristiche hanno consentito al Gruppo di acquisire nel 2021 ordini per circa 600 milioni di euro, in aumento del 41% rispetto all'anno precedente, e di aumentare, quindi, il portafoglio ordini al 31 dicembre 2021 del 43% rispetto alla fine del 2020".

Il contesto di mercato

Seppur con diversi gradi di intensità e con diversa distribuzione geografica, il persistere della pandemia Covid- 19 a livello globale ha continuato ad influenzare negativamente lo scenario macroeconomico mondiale per tutto il 2021.

Il progredire delle vaccinazioni, unitamente alle maggiori conoscenze acquisite al riguardo, in molte aree geografiche ha portato a miglioramenti sostanziali alla circolazione delle persone, alla progressiva riattivazione degli stabilimenti produttivi e delle relative attività; purtroppo restano paesi nei quali sono ancora in vigore forti limitazioni all'ingresso (Estremo Oriente, Australia) a seguito del susseguirsi di nuove ondate di infezioni che impediscono un ritorno alla normalità.

A differenza del 2020, il prezzo dei prodotti petroliferi ha visto un progressivo aumento da gennaio in previsione di un incremento globale della domanda. Come immediata conseguenza si sono verificati incrementi dei prezzi nei settori di produzione delle principali materie prime, trainati anche da un brusco aumento della domanda globale sulla scia dei primi segnali di ripresa. Da sottolineare per esempio l'importante incremento del prezzo del ferro che, a livello globale, ha influenzato negativamente il mondo delle costruzioni.

Un altro settore fortemente impattato dall'aumento dei prezzi è stata la logistica che ha registrato un incremento esponenziale sia i costi dei trasporti che quello di molte materie con immediati effetti sull'inflazione.

Per fare fronte alla crisi economica, numerosi Governi dei Paesi colpiti e diverse entità sovranazionali hanno adottato misure straordinarie da fine 2020 - inizio 2021 per sostenere i redditi delle famiglie, la liquidità delle imprese e garantire l'accesso al credito. Purtroppo, si nota una situazione molto disomogenea nei vari mercati, che è fondamentalmente legata alla capacità o meno dei singoli Governi di implementare azioni mirate di contenimento di questa spinta inflazionistica.

Sempre in ottica di contrasto alla crisi economica, molti Governi, soprattutto quelli delle economie più avanzate (Europa e Nord America in primis), hanno pianificato imponenti investimenti infrastrutturali come volani di ripresa per le economie messe in ginocchio dalla pandemia, in quanto questo tipo di interventi ha un ritorno diretto in termini di PIL dei Paesi investitori e crea posti di lavoro sia diretti, sia nell'indotto attraverso tutta la filiera produttiva. Purtroppo stiamo osservando una diffusa difficoltà nella veloce implementazione di questi piani infrastrutturali sia per problematiche burocratiche sia a causa dagli incrementi dei prezzi delle

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materie prime che, oltre che mettere in difficolta i progetti in corso, rallentano l'implementazione di nuove iniziative.

Le acquisizioni e il portafoglio

Il portafoglio lavori al 31 dicembre 2021 è pari a 454,6 milioni di Euro con un aumento del 43%, pari a 137,1 milioni di Euro rispetto a dicembre 2020 (il portafoglio lavori al 31 dicembre 2020 era pari a 317,5 milioni di Euro). Gli ordini acquisiti nell'esercizio 2021 a livello di Gruppo ammontano a circa 600,2 milioni di Euro, in aumento del 41%, pari a circa 175 milioni di Euro rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente (l'order intake nel 2020 era di circa 425,4 milioni di Euro).

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura al 31 dicembre 2021

Nel corso dei primi tre mesi dell'anno il Gruppo ha acquisito ordini per circa 237 milioni di euro, rispetto ai 110,7 milioni di euro acquisiti nel medesimo periodo del 2021. La Divisione Trevi, in particolare, ha acquisito ordini per 180,4 milioni di euro (74,7 milioni nel medesimo periodo del 2021), mentre la Divisione Soilmec ha acquisito ordini per 61,1 milioni di euro (37,7 milioni nel primo trimestre 2021). Il portafoglio ordini del Gruppo al 31-3-2022 è giunto a 585 milioni di euro, in significativo aumento rispetto ai 329 milioni consuntivati al 31- 3-2021 (erano 317 milioni di euro al 31-12-2020 e 455 milioni di euro al 31-12-2021).

Il trend dell''andamento del Gruppo Trevi nei primi mesi dell'anno per quanto riguarda l'acquisizione degli ordini, i ricavi di produzione ed il backlog, risulta sostanzialmente in linea con le previsioni del primo anno del Piano Industriale 2022-2026, così come esaminato dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 29 giugno 2022, il quale è stato aggiornato considerando come arco temporale il periodo 2022-2026, nonché con il recepimento dei dati contabili al 31 dicembre 2021 e di alcuni elementi prudenziali negli anni di piano.

La posizione finanziaria netta del Gruppo al 31-3-2022 è risultata pari a circa 266 milioni di euro, in aumento rispetto ai 251,8 milioni registrati a fine 2021, sia per effetto della stagionalità nell'andamento del Gruppo che per alcuni ritardi nella concessione di garanzie da parte delle banche che hanno indotto slittamenti negli incassi da clienti.

Nel corso del primo trimestre sono proseguite le interlocuzioni con gli istituti finanziatori del Gruppo (le "Banche Finanziatrici") aderenti all'accordo di ristrutturazione ex articolo 182 bis l.fall. sottoscritto in data 5 agosto 2019 (l'"Accordo di Ristrutturazione"), iniziate sin dal mese di febbraio 2021 a seguito del mancato rispetto, a causa degli impatti del Covid-19, dei parametri finanziari al 31 dicembre 2020 ivi stabiliti (si veda il comunicato stampa del 24 febbraio 2021, consultabile sul sito internet della Società www.trevifin.com, sezione "Investor Relations/Comunicati Stampa"). Nel contesto delle interlocuzioni con le Banche Finanziatrici, al fine di gestire la fase corrente e di consentire, nell'interesse di tutte le parti coinvolte e in generale degli stakeholder del Gruppo Trevi, la gestione in continuità del business nelle more dei processi istruttori e decisionali delle banche, in data 5 agosto 2021 era stato sottoscritto con le Banche Finanziatrici un accordo di moratoria e standstill (l'"Accordo di Standstill") (si vedano i comunicati stampa del 14 luglio 2021 e del 5 agosto 2021,

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Disclaimer

Trevi Finanziaria Industriale S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 29 giugno 2022 ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 29 giugno 2022 16:57:02 UTC.

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