TREVI - FINANZIARIA INDUSTRIALE S.p.A.: il Consiglio di Amministrazione approva il resoconto intermedio di gestione al 30 giugno 2020
- Ricavi a 238,4 milioni di Euro (301,7 milioni di Euro a giugno 2019) in calo del 21%
- EBITDA ricorrente a 34,3 milioni di Euro (24,1 milioni di Euro a giugno 2019) in crescita del 43%
- Risultato operativo a 7,2 milioni di Euro (-13,0 milioni di Euro a giugno 2019)
- Utile netto di Gruppo pari a 251,5 milioni di Euro (-25,7 milioni di Euro a giugno 2019)
- Posizione Finanziaria Netta totale pari a 251,0 milioni di Euro (735,0 milioni di Euro a dicembre 2019)
CESENA, 22 SETTEMBRE 2020 - Il Consiglio di Amministrazione di Trevi - Finanziaria Industriale S.p.A. (di seguito anche "Trevifin" o la "Società "), presieduto da Luca d'Agnese, ha esaminato ed approvato il resoconto intermedio di gestione del Gruppo Trevi relativo al primo semestre 2020.
"Nonostante il diffondersi tanto inaspettato quanto devastante della pandemia - sottolinea Giuseppe Caselli, Amministratore Delegato del Gruppo Trevi - si è riusciti sia a completare il rafforzamento patrimoniale della Società grazie alla vendita dell'Oil&Gas ed all'aumento di capitale e sia a migliorare l'Ebitda ricorrente ed il risultato operativo rispetto all'anno precedente. Sono risultati positivi, tutt'altro che scontati, che confermano che anche il lavoro iniziato a 360 gradi sul rinnovamento dei processi, l'affinamento dei prodotti, un diverso approccio sui mercati ed una attenzione particolare sul processo di ottimizzazione costi unitamente al miglioramento delle efficienze produttive sta dando i primi riscontri incoraggianti. Nei prossimi mesi il mercato delle costruzioni e infrastrutture potrà beneficiare, non solo in Italia ma anche nelle aree internazionali dove siamo già presenti, di imponenti azioni di rilancio post Covid e noi stiamo lavorando per arrivare al meglio a questi appuntamenti".
Principali risultati economici consolidati
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(in migliaia di Euro) |
1° semestre 2020 |
1° semestre 2019 |
VARIAZIONE |
VARIAZIONE % |
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Ricavi Totali |
238.383 |
301.740 |
(63.357) |
-21% |
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EBITDA Ricorrente |
34.320 |
24.075 |
10.245 |
43% |
|
EBITDA |
32.256 |
18.259 |
13.997 |
77% |
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Risultato Operativo (EBIT) |
7.183 |
(13.040) |
20.223 |
n.d. |
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Risultato netto da attività in funzionamento |
258.352 |
(25.261) |
283.613 |
n.d. |
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Risultato netto da attività discontinuate |
(10.601) |
0 |
(10.601) |
n.d. |
|
Risultato netto dell'esercizio |
247.751 |
(25.261) |
273.012 |
n.d. |
|
Risultato netto di Gruppo |
251.470 |
(25.666) |
277.136 |
n.d. |
1
Portafoglio lavori ed ordini acquisiti
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(in migliaia di Euro) |
30/06/2020 |
31/12/2019 |
Variazione |
Variazione % |
|
Portafoglio lavori |
400.290 |
374.470 |
25.820 |
7% |
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(in migliaia di Euro) |
1° semestre 2020 |
1° semestre 2019 |
Variazione |
Variazione % |
|
Ordini acquisiti |
237.887 |
308.669 |
(70.782) |
-23% |
Posizione finanziaria netta del Gruppo Trevi
|
(in migliaia di Euro) |
30/06/2020 |
31/12/2019 |
Variazione |
Variazione % |
|
Posizione finanziaria netta totale |
(250.969) |
(735.022) |
484.053 |
-66% |
Organico di Gruppo
30/06/2020 31/12/2019 Variazione Variazione %
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Numero dipendenti * |
3.645 |
4.537 |
(892) |
-20% |
- il numero dei dipendenti sopraesposto al 31 dicembre 2019 non include le risorse in forza nel Settore Oil&Gas che ammontavano a 1.366 unità .
Andamento operativo del semestre
I ricavi totali ammontano a circa 238,4 milioni di Euro al 30 giugno 2020, rispetto ai 301,7 milioni di Euro del 30 giugno 2019, in calo per circa 63,4 milioni di Euro. Si ricorda che tali valori si riferiscono esclusivamente alle attività di ingegneria del sottosuolo della Divisione Trevi e della Divisione Soilmec, core business del Gruppo, in coerenza con l'applicazione del principio contabile IFRS 5 al 30 giugno 2019.
Gli indicatori EBITDA ricorrente ed e EBITDA al 30 giugno 2020 sono pari, rispettivamente, a circa 34,3 e 32,3 milioni di Euro. La differenza tra essi è legata agli oneri non ricorrenti che nel 2020 sono stati pari a circa 2,1 milioni di Euro (5,8 milioni di Euro nel primo semestre 2019). Detti oneri sono ascrivibili principalmente agli onorari di alcuni consulenti che hanno collaborato a vario titolo con il Gruppo per il buon esito del processo di ristrutturazione, e ad altri oneri di natura straordinaria e/o non ricorrenti nella gestione.
L'EBIT al 30 giugno 2020 è pari a 7,2 milioni di Euro, in miglioramento rispetto al dato relativo allo stesso periodo dell'esercizio precedente pari a negativi 13,0 milioni di Euro. In particolare, i dati 2019 risentivano di svalutazioni di immobilizzazioni, rimanenze e crediti, derivanti anche dalle valutazioni conseguenti alla strategia di permanenza o meno in taluni mercati ed al focus su alcuni Paesi come previsto nel piano industriale 2018-2022.
Gli effetti complessivi della ristrutturazione del debito sono risultati pari a 279,5 milioni di Euro.
Il risultato netto di pertinenza del Gruppo al 30 giugno 2020 ammonta a 251,5 milioni di Euro (-25,7 milioni di Euro nel primo semestre 2019).
Il portafoglio lavori al 30 giugno 2020 è pari a 400,3 milioni di Euro (al 31 dicembre 2019 era pari a 374,5 milioni di euro). Gli ordini acquisiti nel primo semestre dell'esercizio 2020 sono pari a circa 237,9 milioni di Euro, in diminuzione di circa 70,8 rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente.
Nel corso del primo semestre 2020 la Società ha completato il percorso di rafforzamento patrimoniale e di ristrutturazione dell'indebitamento finanziario iniziato nel 2017, affrontando altresì le sfide gestionali poste dalla pandemia Covid-19, di cui nei prossimi paragrafi verranno meglio dettagliati gli impatti e le attività poste
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in essere (si veda paragrafo "COVID-19"). Al 30 giugno 2020 il Patrimonio Netto dalla Società è risultato pari a 124,0 milioni di Euro (-268,6 milioni di Euro al 31 dicembre 2019), superando pertanto le problematiche legate alla presenza dei presupposti di cui all'articolo 2447 del codice civile. Al 30 giugno 2020 il Patrimonio Netto del Gruppo è risultato pari a 156,7 milioni di Euro (-219,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2019), mentre il Patrimonio Netto Totale è risultato pari a 154,9 milioni di Euro (-222,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2019).
Il contesto di mercato
Nel primo semestre del 2020 il diffondersi della pandemia Covid-19 a livello globale ha influenzato negativamente lo scenario macroeconomico mondiale, con una contemporanea brusca correzione dei prezzi dei prodotti petroliferi iniziata nel mese di gennaio a causa dell'improvvisa ed inattesa contrazione della domanda cinese legata alle misure adottate per limitare la diffusione del virus.
In considerazione della rapida diffusione del virus, numerosi Governi hanno progressivamente applicato misure straordinarie di limitazione alla circolazione di merci e persone e di chiusura di stabilimenti e di attività produttive, oltre a obblighi di quarantena.
Per fare fronte alla crisi economica, numerosi Governi dei Paesi colpiti e diverse entità sovranazionali hanno adottato misure straordinarie per sostenere i redditi delle famiglie, la liquidità delle imprese e garantire l'accesso al credito. Nonostante le misure di sostegno messe in campo e quelle in corso di predisposizione ed implementazione, l'andamento dell'economia globale per l'anno 2020 è tutt'ora previsto in forte ribasso.
La crisi, se gestita efficacemente, potrebbe essere temporanea: l'impegno sostanzialmente illimitato da parte delle banche centrali rappresenta un importante elemento che può rendere fiduciosi circa la velocità di ripresa delle economie a partire dal prossimo anno.
Per quanto riguarda l'Oil&Gas, dopo il citato brusco crollo delle quotazioni petrolifere nel primo trimestre, il secondo trimestre ha visto quotazioni in ripresa non appena si è manifestato un riequilibrio tra domanda ed offerta. Si ricorda tuttavia che in data 31 marzo 2020 è stata ceduta, nell'ambito della più generale manovra di rafforzamento patrimoniale e ristrutturazione dell'indebitamento finanziario, la Divisione Oil&Gas del Gruppo Trevi al Gruppo indiano MEIL.
Le acquisizioni ed il portafoglio
Le acquisizioni di ordini del Gruppo Trevi nel corso del primo semestre del 2020 ammontano a circa 238 milioni di Euro, rispetto ai 308,7 milioni circa del medesimo periodo dell'anno precedente, di cui circa 203 milioni relativi alla Divisione Trevi (193 milioni di Euro nel corrispondente periodo del 2019) e 35 milioni nella Divisione Soilmec (115,8 milioni nel corrispondente periodo del 2019), al lordo degli ordini intra- divisionali.
Il portafoglio ordini al 30 giugno 2020 del Gruppo Trevi è pari a 400,3 milioni di Euro (374,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2019). Per quanto riguarda l'articolazione per Divisione, 357 milioni di Euro si riferiscono alla Divisione Trevi (328 milioni di Euro al 31 dicembre 2019), mentre 43 milioni si riferiscono alla Divisione Soilmec (50 milioni al 31 dicembre 2019).
L'andamento della gestione
I ricavi del Gruppo Trevi del primo semestre 2020 ammontano a 238,4 milioni di Euro, inferiori di 63,4 milioni di Euro rispetto ai 301,7 milioni di Euro del primo semestre 2019. La riduzione dei ricavi è dovuta essenzialmente ai minori volumi degli ordini acquisiti nel primo semestre 2020 a livello internazionale, i quali conseguono a loro volta principalmente dall'effetto negativo causato sull'economia mondiale dalla pandemia Covid-19. La pandemia ha infatti avuto effetti molto rilevanti fino a maggio 2020, causando sospensioni o rallentamenti dei lavori in molti cantieri e, in generale, per la maggior parte delle attività produttive. Tali effetti continuano ad influenzare e limitare negativamente molte attività produttive in diverse aree geografiche.
Ciò nonostante, per la Divisione Trevi, anche nel 1° semestre 2020 prosegue il trend in crescita nel mercato europeo, che rappresenta ancora il nuovo punto di riferimento dello sviluppo strategico: in particolare in Italia, Montecarlo, Francia, Germania e Norvegia si registrano ricavi di produzione in aumento rispetto al 1° semestre
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2019. Inoltre, sempre in Europa, si riscontrano migliori risultati operativi per via della definizione di alcune contrattazioni su varianti di progetti in realizzazione. Su alcuni cantieri si è riusciti ad ottenere il riconoscimento dei cosiddetti stand-by rates che hanno coperto parte dei costi di cantiere durante il lockdown. Nel Far East, si denota un andamento a due velocità: ad Hong Kong, sono stati ottenuti e realizzati importanti variazioni in corso d'opera del progetto presso l'Aeroporto Internazionale, mentre nelle Filippine, a causa del quasi totale fermo dei lavori per il Covid-19, si è ridotta notevolmente la produzione realizzata nel semestre, rispetto all'anno precedente. Segnali positivi di ripresa si sono già, tuttavia, evidenziati nel mese di giugno e questo contribuisce a dare segnali di positività per il secondo semestre 2020.
Sono risultate in lieve flessione le attività in Algeria e Nigeria, dove il lockdown ha causato difficoltà al movimento del personale locale ed espatriato presso i cantieri. Nel Medioriente si evidenzia ancora un trend negativo generale del settore costruzioni, sia per le ripercussioni del crollo del prezzo del petrolio sia per il lockdown, verificatosi in special modo in Arabia Saudita determinando di fatto il blocco delle opere pubbliche ed un sostanziale congelamento delle attività private. Da considerare, nel confronto dei ricavi del primo semestre del 2020 con l'anno precedente, che nel primo semestre 2019 era presente il contributo della commessa di Mosul in Iraq, terminata nel luglio 2019, che aveva generato circa 23,7 milioni di Euro di ricavi. Sono risultati in diminuzione i ricavi in tutti i paesi del Sud America e del Nord America a causa del Covid-
19. Quest'ultimo mercato continua, tuttavia, a costituire un mercato con grandi potenzialità di crescita per il settore Fondazioni e garantisce importanti acquisizioni di lavori al Gruppo. Sono state infatti identificate alcune importanti iniziative che permettono di essere ottimisti per i prossimi anni.
Con riferimento, invece, alla Divisione Soilmec, l'impatto del Covid-19 registrato sui cantieri ha comportato sostanzialmente un blocco degli investimenti in attrezzature a causa del grande clima di incertezza. I segnali di ripresa degli ordini si sono registrati solo a fine giugno. Si segnala che anche la catena di fornitura (supply chain) è stata toccata significativamente dal blocco delle attività produttive e dal rallentamento generalizzato dei rispettivi mercati di sbocco, generando ritardi e disservizi che hanno reso critico il processo produttivo dell'azienda produttiva a Cesena. Al fine di limitare l'impatto economico e finanziario di quanto sopra descritto, sono state adottate misure straordinarie di contenimento dei costi (cassa integrazione nelle sedi italiane, utilizzo strumenti analoghi disponibili nei Paesi esteri) e del blocco degli investimenti. Si è inoltre intensificata l'attività di supporto ai clienti in termini di personalizzazioni o adattamenti di prodotto al fine di cogliere ogni opportunità di acquisizione ordini disponibile sul mercato. Si segnala l'avvio della nuova linea di assemblaggio SR-45 e SR-65 impostata secondo le logiche della "Lean Production", in grado di garantire una più rapida ed affidabile evasione degli ordini associata ad una maggiore efficienza del processo produttivo. La diminuzione del fatturato nel primo semestre 2020 rispetto all'anno precedente si è verificata in tutte le aree geografiche, ad eccezione del Nord America che è l'unica area che ha espresso una crescita nel periodo su base organica. Si ricorda che nel mese di dicembre 2019 era stato ceduto l'80% del capitale azionario della società statunitense Watson Inc., che aveva contribuito nel primo semestre 2019 con circa 12,7 milioni di Euro e 0,5 milioni di Euro di EBITDA ricorrente.
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importante segnalare che il Gruppo, in coerenza con il piano industriale 2018-2022, ha inoltre intrapreso una profonda rivisitazione della struttura dei costi aziendali ed ottimizzazione dei processi aziendali, in particolare lanciando i progetti di IT per la predisposizione del bilancio consolidato e reporting sulla piattaforma Tagetik, nonché per l'installazione del sistema ERP SAP/4 HANA, che include il modulo per la gestione della tesoreria centralizzata.
Significative sono risultate le riduzioni del costo del lavoro, sia per la riduzione degli organici del Gruppo passati da 4.537 unità al 31 dicembre 2019 a 3.645 unità al 30 giugno 2020 sia per le azioni di contenimento dei costi.
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Trevi Finanziaria Industriale S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 22 settembre 2020. La fonte è unica responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 22 settembre 2020 18:53:01 UTC
