COMUNICATO STAMPA
I risultati al 30 settembre 2018 del Gruppo UBI
Utile dei primi 9 mesi del 2018, al netto delle poste non ricorrenti, a 260,6 milioni1, il miglior risultato degli ultimi 10 anni (167,3 nei primi 9 mesi del 20172)
Utile netto contabile a 210,5 milioni (86,2 milioni nei primi 9 mesi del 2017, al netto di 616,2 milioni di capital gain derivante dall'acquisizione delle 3 banche)
Al 30 settembre 2018, CET1 fully loaded all'11,42%, invariato rispetto a giugno 2018, nonostante l'impatto dell'ulteriore allargamento degli spread sulla riserva di valutazione dei titoli in portafoglio
(il dato non include utilizzi di DTA future e include pro-quota l'ipotesi di un dividendo)
LCR>1
NSFR >1 anche al netto del contributo del TLTRO2
A seguito della vendita delle sofferenze cartolarizzate e dell'attività di recupero, i crediti deteriorati lordi si riducono di circa 1.517 milioni3 rispetto al 30 giugno 2018 e di 1.922 milioni rispetto all'1.1.2018
Texas ratio al 91,3% (era del 101,4% a giugno 2018)
Costo del credito annualizzato a 57 punti base, invariato rispetto ai primi 6 mesi del 2018
Default rate4 annualizzato in ulteriore contrazione all'1,61% (1,67% a giugno 2018)
Raccolta totale a 192,7 miliardi (190,9 all'1.1.2018):
- Raccolta diretta a 94 miliardi (94,4 all'1.1.2018)
- Raccolta indiretta 98,8 miliardi (96,5 all'1.1.2018).
Performance particolarmente rilevante dei prodotti di bancassurance, passati a 24,7 miliardi (+14,4% vs 1.1.2018 e +2% vs giugno 2018)
Andamento in costante incremento del risparmio gestito attestatosi a 44,5 miliardi (+1,6% vs 1.1.2018 e stabile vs giugno 2018) in un mercato particolarmente difficile
Impieghi netti in bonis5 pari a 83,2 miliardi di euro, in diminuzione di circa 1 miliardo rispetto al 30 giugno 2018, soprattutto per effetto di una politica di salvaguardia degli spread (-0,3 miliardi rispetto all'1.1.2018)
1 Le poste non ricorrenti includono nei primi 9 mesi del 2018 gli oneri per incentivi all'esodo relativi all'accordo del settembre scorso per 36,9 milioni netti (circa 55 lordi), 4,6 milioni netti relativi ad oneri sostenuti per progetti di Piano Industriale e 8,7 milioni netti (12,9 lordi) relativi a contributi straordinari al Fondo di Risoluzione sostenuti nel 2trim2018. Non è inclusa tra le poste non ricorrenti la perdita da cessione delle tranches mezzanine e junior della cartolarizzazione di sofferenze avvenuta a settembre 2018 (65,3 milioni lordi e 43,8 netti), inclusa nella voce 100 - risultato della finanza -.
2 I primi 9 mesi del 2017 includono le 3 banche acquisite a partire dal 1 aprile 2017. Si nota che nel primo trimestre del 2017 le 3 banche avevano riportato un risultato negativo e che quindi la loro inclusione pro-forma avrebbe portato ad un raffronto anno su anno ancora più favorevole.
-
3 Di cui circa 1.496 milioni relativi alla cartolarizzazione GACS
-
4 Default rate: flussi lordi annualizzati da crediti performing a crediti deteriorati/ consistenze iniziali di crediti performing lordi (voce 40. 2) dello Stato Patrimoniale consolidato riclassificato)
*** 3trim2018 / 2trim2018
Al netto delle componenti non ricorrenti, l'utile netto del 3trim2018 si attesta a 38,5 milioni6
Utile contabile del 3trim2018 pari a 1,6 milioni, influenzato dagli oneri straordinari legati al
Piano Industriale (oneri relativi all'accordo sindacale firmato a settembre 2018 per 36,9 milioni netti) e dalle perdite relative alla cessione delle tranches della cartolarizzazione di sofferenze (43,8 milioni netti)
Margine d'interesse a 452,6 milioni (458,4 nel 2trim2018), essenzialmente a seguito della contrazione degli impieghi per effetto della politica di salvaguardia degli spread attuata dal
Gruppo
Commissioni nette a 380,5 milioni (400,6 milioni nel 2trim2018), influenzate da minori collocamenti di prodotti gestiti, parzialmente compensati dal buon andamento delle commissioni derivanti dall'attività bancaria tradizionale
Al netto delle commissioni upfront e di performance, le commissioni nette complessive segnano un leggero incremento (+0,5%) rispetto al 2trim2018 nonostante la consueta stagionalità.
Si conferma ancora una volta il costante controllo degli oneri operativi, attestatisi a 607,5 milioni (vs 601,4 nel 2trim2018) nonostante l'inclusione del contributo ordinario stimato al
Fondo di Tutela dei Depositi per 38,9 milioni
Costo del credito a 123,8 milioni (55 punti base annualizzati) rispetto a 140,5 milioni nel 2trim2018 (61 punti base annualizzati)
Default rate7 del 3trim2018 annualizzato all'1,48% (confermando il dato positivo del 2trim2018)
***
Bergamo, 6 novembre 2018 - Il Consiglio di Gestione di Unione di Banche Italiane Spa (UBI Banca) ha approvato i risultati consolidati dei primi nove mesi del 2018, che si sono chiusi con un utile di 210,5 milioni o di 260,6 milioni al netto delle poste non ricorrenti legate alla realizzazione del Piano Industriale.
L'andamento economico del Gruppo
Nota metodologica
I risultati consolidati del Gruppo UBI includono, a partire dal 1 aprile 2017, le 3 Banche recentemente acquisite. A causa della differenza di perimetro, non è quindi significativo il raffronto dei primi 9 mesi del 2018 con l'analogo periodo del 2017. I risultati dei primi nove mesi del 2018 sono consultabili in allegato.
Per contro, risulta più significativo il raffronto congiunturale trimestrale a perimetro omogeneo e in regime di IFRS9 (3trim2018 rispetto al 2trim2018). In allegato, per completezza dell'informativa, è stato esposto un confronto con le risultanze del 3trim2017, contabilizzate ancora in vigenza dello IAS39-che non consente un adeguato raffronto soprattutto del margine d'interesse, dell'attività di negoziazione e copertura, e del costo del credito anno su anno - ma riesposte per tener conto delle nuove
-
5 Voce 40. 2) dello Stato Patrimoniale consolidato riclassificato.
-
6 Le perdite relative alla cessione delle tranches della cartolarizzazione di sofferenze (43,8 milioni netti) non sono oggetto di normalizzazione. Sono stati normalizzati solo gli oneri relativi all'accordo sindacale (36,9 milioni netti)
7 Vedasi nota 4 2
classificazioni introdotte dal 5° aggiornamento, datato 22/12/2017, della Circolare Banca d'Italia n. 262/2005, applicabile a partire dall'1/1/2018.
I risultati economici del Gruppo
Il terzo trimestre del 2018 si è chiuso con un utile al netto delle componenti non ricorrenti di 38,5 milioni (101,1 milioni di euro nel 2trim2018 e 37,3 nel 3trim2017).
L'utile netto incluse le componenti non ricorrenti si è attestato a 1,6 milioni, influenzato da oneri straordinari legati al Piano Industriale (oneri legati all'accordo sindacale firmato a settembre 2018 per 36,9 milioni netti nel trimestre) e dalle perdite (43,8 milioni netti) relative alla cessione delle tranches mezzanine e junior della cartolarizzazione di sofferenze, che ne ha consentito il deconsolidamento.
Tale utile si raffronta con un utile netto di 91,2 milioni nel 2trim2018 e di 6,4 milioni nel 3trim2017.
Nel 3trim2018, il risultato della gestione operativa si è attestato a 200,5 milioni, in riduzione rispetto ai 310,1 milioni registrati nel 2trim2018 principalmente per effetto del decremento dei proventi operativi a 808 milioni (-11,3% vs 2trim2018) - attribuibile essenzialmente alla perdita registrata sulla vendita delle tranches della cartolarizzazione di sofferenze, che ha fatto passare il risultato della finanza a -59,3 milioni (dai +18,5 del 2trim2018), e alle minori commissioni di performance e up front sul collocamento di sicav e prodotti assicurativi. Gli oneri operativi hanno confermato una buona performance, attestandosi, nonostante l'inclusione di 38,9 milioni di contributo al fondo di tutela dei depositi, a 607,5 milioni nel 3trim2018 rispetto ai 601,4 del 2trim2018.
Nel dettaglio, il margine d'interesse definito in base all'IFRS9 si è attestato a 452,6 milioni (458,4 milioni nel 2trim2018), con le seguenti componenti:
-
- al netto degli impatti propri dell'applicazione dell'IFRS98, il margine derivante dall'attività di intermediazione creditizia con la clientela ha ritracciato leggermente la crescita progressiva registrata nei precedenti 4 trimestri, passando a circa 388 milioni dai 395 milioni nel 2trim2018.
Si conferma la riduzione del costo del funding, con un mark down rispetto all'Euribor 1 mese migliorato ancora leggermente a -65 punti base nel 3trim2018 (dai -66 del 2trim2018), mentre il mark up è risultato in leggera contrazione risentendo del differenziale di tasso tra gli impieghi in scadenza e le nuove erogazioni. Il margine d'interesse ha inoltre risentito di una contrazione, in parte stagionale, dei volumi, anche in conseguenza della politica di salvaguardia dello spread ai fini di mantenere un'adeguata redditività corretta per il rischio. Complessivamente pertanto il 3trim evidenzia una leggera contrazione della forbice clientela a 172pb9 rispetto ai 175pb del 2trim2018.
-
- il contributo delle attività finanziarie nel 3trim2018 è salito a 44 milioni circa, in leggera crescita rispetto ai 43 milioni del 2trim2018 grazie all'attenta gestione del portafoglio titoli di proprietà. Nell'ambito di tale gestione si è assistito a un'ulteriore riduzione delle consistenze e della credit sensitivity.
-
- l'apporto al margine d'interesse dell'attività sull'interbancario, che comprende il TLTRO2, si attesta nel 3trim2018 a -0,1 milioni rispetto ai -1,9 milioni del 2trim2018.
Anche in relazione alla consueta stagionalità, nel 3trim2018 le commissioni nette si sono ridotte a 380,5 milioni dai 400,6 del 2trim2018.
Nel 3trim2018, l'apporto delle commissioni relative all'attività bancaria tradizionale, salito a 182 milioni dai circa 173 del 2trim2018, conferma il buon esito delle azioni di repricing annunciate nel 2trim2018.
Per contro, nel trimestre si è contratto il contributo dei servizi legati all'attività in titoli a 198,4 milioni di euro (dai 227,8 milioni del 2trim2018); tale diminuzione è da attribuirsi in gran parte alla minor presenza di commissioni up front e di performance, scese per effetto di minori collocamenti di fondi e di prodotti di bancassurance (a fronte della consueta stagionalità ma anche del collocamento di
-
8 Impatti IFRS9 sul margine d'interesse. Nel 3trim2018: +30,8 milioni (+35,5 milioni nel 2trim2018) relativi a interessi su crediti (time reversal e svalutazione interessi su inadempienze probabili), -8,4 milioni (-13,4 milioni nel 2trim2018) relativi a modifiche contrattuali che non determinano una cancellazione del credito.
-
9 Trattasi di spread che non include i benefici del TLTRO2.
prestiti obbligazionari alla clientela in relazione alle difficoltà espresse dai mercati internazionali) e dell'andamento dei mercati.
Al netto delle commissioni upfront e di performance, le commissioni nette complessive segnano un leggero incremento (+0,5%) rispetto al 2trim2018.
Uno dei principali impatti sui proventi operativi deriva dal risultato della finanza, che ha registrato nel trimestre -59,3 milioni (+18,5 nel 2trim2018), sintesi degli andamenti seguenti:
-
- il risultato da cessione/riacquisto di attività e passività finanziarie, che include nel terzo trimestre le perdite da cessione delle tranches mezzanine e junior della cartolarizzazione di sofferenze (65,3 milioni lordi) e altri costi collegati alla medesima operazione (per ulteriori 8,6 milioni), si è attestato a -74,1 milioni (11,2 nel 2trim2018)
-
- il risultato netto dell'attività di negoziazione ha totalizzato 21,6 milioni (22,5 nel 2trim2018)
-
- il risultato netto dell'attività di copertura è pari a -3,2 milioni (-2,7 nel 2trim2018)
-
- il risultato netto delle attività/passività valutate al fair value è pari a -3,6 milioni (-12,6 milioni nel 2trim2018).
Si conferma solido il risultato della gestione assicurativa, riferito alle società apportate al Gruppo dalla ex Banca Tirrenica, che totalizza 4 milioni nel 3trim2018 (erano 5,5 milioni nel 2trim2018).
Il continuo controllo dei costi si è di nuovo riflesso positivamente sugli oneri operativi.
Gli oneri operativi hanno infatti totalizzato 607,5 milioni nel 3trim2018 (inclusa la stima di 38,9 milioni di contributo ordinario al Fondo di Tutela dei Depositi contabilizzati nel periodo) rispetto ai 601,4 del 2trim2018 (che includevano contributi per un totale di 7,9 milioni al Fondo di Risoluzione10), riuscendo grazie alla riduzione delle poste operative a pressoché compensare l'impatto dei maggiori contributi obbligatori.
Al netto dei contributi registrati nei due trimestri, gli oneri operativi risultano infatti in discesa trimestre su trimestre di circa 25 milioni (-4,2%).
Nel dettaglio, le spese per il personale ammontano a 367,9 milioni (-1,7% vs 2trim2018) e riflettono la strategia di esodi volontari, assistita al contempo da assunzioni di giovani risorse qualificate, inclusa nel Piano Industriale.
Si rammenta che nel mese di settembre è stato firmato un nuovo accordo sindacale per l'uscita di ulteriori 369 risorse, i cui costi up front per 55 milioni lordi (36,9 netti di imposte) sono registrati in una voce dedicata "oneri per piano di incentivo all'esodo". I risparmi di costo relativi all'Accordo sono stimati in 28,5 milioni di euro annui a partire dal 2019.
le altre spese amministrative si sono attestate a 198,7 milioni (incluso il contributo al Fondo di tutela dei depositi per 38,9 milioni) rispetto ai 186,6 milioni del 2trim2018 (che includevano contributi per un totale di 7,9 milioni al Fondo di Risoluzione11). Al netto di tali contributi, le spese amministrative si sono ridotte di 19 milioni (-10,6%).
le rettifiche di valore su attività materiali e immateriali sono rimaste pressoché invariate a 41 milioni dai 40,4 del 2trim2018.
Nel terzo trimestre dell'anno sono state iscritte rettifiche di valore nette per deterioramento crediti verso la clientela per 123,8 milioni di euro, configurando un costo del rischio annualizzato12 di 55 punti base (140,5 milioni nel 2trim2018, con un costo del rischio di 61 pb).
La copertura dei crediti in bonis del Gruppo risulta elevata e pari allo 0,64%, sostanzialmente invariata rispetto al 2trim2018.
10 Derivanti nel 2trim2018 da 12,9 milioni di contributo straordinario al Fondo di Risoluzione e da una rettifica in diminuzione della stima di contributo ordinario per 5 milioni (da 34,2 milioni stimati nel 1trim2018 a 29,2 milioni nel 2trim2018).
-
11 Vedasi nota precedente
-
12 Calcolato come rapporto tra voce 130a (crediti verso la clientela) del Conto Economico consolidato riclassificato e la voce 40 2)
dello Stato Patrimoniale consolidato riclassificato, annualizzato
Le imposte stimate per il 3trim2018 ammontano a 26,2 milioni, configurando un tax rate del 36,5% (35,7% nel 2trim2018). In conseguenza del trattamento fiscale degli impatti della FTA dell'IFRS9 sull'utile 2018, si stima che non si configureranno nel corrente esercizio i presupposti per la rilevazione contabile delle attività fiscali sulle perdite degli esercizi pregressi delle 3 Banche acquisite.
***
Gli aggregati patrimoniali
NOTA METODOLOGICA
Il commento che segue si riferisce alle situazioni contabili (30.9.2018, 30.6.2018 e 1.1.2018) che recepiscono l'IFRS9 e l'applicazione del 5° aggiornamento della Circolare Banca d'Italia n. 262/2005.
Al 30 settembre 2018, i crediti netti verso la clientela13 si attestano complessivamente a 89,6 miliardi, rispetto ai 91,3 del 30.6.2018 e ai 91 dell'1.1.2018.
All'interno dell'aggregato,
-
- i crediti netti in bonis risultano in flessione, attestandosi a 83,2 miliardi dagli 84,2 di fine giugno 2018, essenzialmente per effetto della politica di salvaguardia dello spread divenuta più stringente nella seconda parte dell'anno, che ha riportato lo stock, in assenza di nuovo lending sostitutivo con adeguata remunerazione, prossimo ai livelli di inizio anno (83,5 miliardi all'1.1.2018);
-
- i crediti deteriorati netti risultano in costante contrazione, passando a 6,37 miliardi dai 7,14 miliardi
-
del 30 giugno 2018 e dai 7,45 miliardi dell'1.1.2018 (rispettivamente -10,8% vs giugno 2018 e - 14,5% vs 1.1.2018).
Si rammenta che è prevista una seconda cessione di crediti, principalmente unsecured, e per un importo inferiore a quello della cartolarizzazione GACS già conclusa, da finalizzare nel 4trim2018/1trim2019.
Più in dettaglio, per quanto riguarda l'evoluzione dei crediti deteriorati:
- lo stock14 di crediti deteriorati totali lordi si è attestato a 10.491,6 milioni, in diminuzione del 12,6% (o 1.516,8 milioni) rispetto al 30 giugno 2018, e del 15,5% (o 1.922 milioni) rispetto all'1.1.2018. La riduzione è da attribuirsi sia alla vendita delle tranches mezzanine e junior della cartolarizzazione di sofferenze, che ne ha consentito il deconsolidamento, sia agli elevati livelli dei recuperi15 che si confermano, sebbene con una certa stagionalità, anche a settembre 2018 (al 30 settembre 2018, i tassi di recupero erano del 9,6% annualizzato sul totale crediti deteriorati e del 5,5% annualizzato sulle sole sofferenze; a settembre 2017, tali percentuali si attestavano rispettivamente all'8,1% e al 4,3%).
L'incidenza dei crediti deteriorati lordi sul totale dei crediti lordi passa all'11,14% dal 12,41% del 30 giugno 2018 (era il 12,85% all'1.1.2018).
Anche in termini netti, gli stock di crediti deteriorati si sono posizionati a 6.369,2 milioni, con una contrazione importante del 10,8% rispetto al 30.6.2018 e del 14,5% rispetto all'1.1.2018. L'incidenza dei crediti deteriorati netti sul totale dei crediti netti passa al 7,11% dal 7,82% del 30 giugno 2018 (era l'8,19% all'1.1.2018).
Nonostante la cartolarizzazione e vendita di sofferenze soprattutto unsecured, quindi con tassi di copertura più elevati sia in relazione allo status "sofferenze" che alla categoria "non garantite", la copertura contabile totale dei crediti deteriorati ha riportato un impatto limitato, passando al 39,29% dal 40,52% del giugno 2018 (era il 40% all'1.1.2018), grazie alla presenza di importanti write off sulle posizioni cedute, che, assieme alle coperture contabili, rappresentano il reale livello di svalutazione dei crediti deteriorati.
-
13 Voce 40. 2) dello Stato Patrimoniale consolidato riclassificato.
-
14 Vedasi tabelle allegate
-
15 Calcolato come: incassi / (stock crediti deteriorati lordi di inizio periodo + variazioni in aumento)
Allegati
Disclaimer
UBI Banca – Unione di Banche Italiane Scpa ha pubblicato questo contenuto il 07 novembre 2018. La fonte è unica responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 07 novembre 2018 07:10:10 UTC
