16/09/2025 - Unidata S.p.A.: Unidata S.p.A. – Relazione Semestrale Consolidata 2025

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Unidata s.p.a. – relazione semestrale consolidata 2025


RELAZIONE SEMESTRALE CONSOLIDATA 2025

UNIDATA S.p.A.

Viale Alexandre Gustave Eiffel 100 - 00148 ROMA

Codice Fiscale, Partita IVA e Numero Registro Imprese di Roma 06187081002 Numero R.E.A. RM-956645

Capitale sociale Euro 10.000.000



SOMMARIO

COMPOSIZIONE ORGANI SOCIALI E DI CONTROLLO 4

RELAZIONE SULLA GESTIONE 6

SCHEMI E PROSPETTI DI BILANCIO 27

NOTE ESPLICATIVE 33

RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE ED ATTESTAZIONE DIRIGENTE PREPOSTO 69

COMPOSIZIONE ORGANI SOCIALI E DI CONTROLLO

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Presidente Renato Brunetti

Vice - Presidente Marcello Vispi

Consiglieri Giampaolo Rossini Paolo Bianchi Maurizio Tucci

Consigliere indipendenti

COLLEGIO SINDACALE

Alessandra Bucci Barbara Ricciardi

Stefania Argentieri Piuma Luca Annibaletti

Presidente Pierluigi Scibetta

Sindaci effettivi Antonia Coppola Luigi Rizzi

Sindaci supplenti Antonella Cipriano

Alberto Tron Alvarez

DIRIGENTE PREPOSTO

Roberto Giacometti

REVISORE LEGALE

EY S.p.A.

ORGANISMO DI VIGILANZA

Presidente Sergio Beretta

Membri aggiunti Maria Teresa Colacino

Marco Conti

RELAZIONE SULLA GESTIONE

Signori Consiglieri,

la relazione semestrale consolidata al 30 giugno 2025 del Gruppo Unidata (Gruppo), che sottoponiamo alla Vostra approvazione è costituita dallo stato patrimoniale, del conto economico, dal rendiconto finanziario, dal prospetto dei movimenti del patrimonio netto, dal conto economico complessivo nonché dalle note esplicative ed è stata redatta in applicazione dei principi contabili internazionali International Financial Reporting Standards (IFRS o IAS) emessi dall'International Accounting Standard Boards (IASB), così come interpretati dall'International Financial Reporting Interpretation Committee (IFRIC) ed omologati dall'Unione Europea.

La relazione semestrale consolidata è stata redatta nel rispetto dell'art. 154-ter (Relazioni finanziari) del D.Lgs. n. 58/1998 (Testo Unico della Finanza - TUF) e successive modifiche ed integrazioni ed è predisposta in conformità allo IAS 34 (Bilanci intermedi) nonché, ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005.

L'esercizio appena concluso ha riportato un totale ricavi consolidati pari ad Euro 49.474.084, un Ebitda consolidato pari ad Euro 12.226.412 (Ebitda consolidato Adjusted pari ad Euro 12.674.995) ed un utile netto consolidato di Euro 4.104.824.

Si rimanda al proseguo della relazione sulla gestione per un'analisi più dettagliata della situazione contabile del Gruppo al 30 giugno 2025.

Il mercato italiano dei servizi di Telecomunicazioni



Fonte: Osservatorio Trimestrale dell'Agcom, ultima rilevazione disponibile (N. 2/2025)

L'analisi delle reti di accesso fissa conferma la crescita strutturale della tecnologia FTTH (Fibra), che raggiunge il 30,0% del totale degli accessi a marzo 2025, in significativo aumento rispetto al 22,9% di marzo 2024. Tale progresso avviene a scapito delle tecnologie legacy: la FTTC (Fibra su rete mista rame)

si riduce dal 47,9% al 43,8%, mentre le linee in rame continuano a contrarsi, passando dal 16,7% al 13,2% nello stesso periodo.

Le connessioni FWA (Fibra su rete mista radio) registrano una sostanziale stabilità, con un lieve incremento dall'10,8% di marzo 2024 all'11,7% di marzo 2025, confermando il loro ruolo complementare nelle aree a minore copertura di rete cablata.

Il numero complessivo di linee di accesso diretto evidenzia una moderata crescita, attestandosi a 20,56 milioni a marzo 2025 rispetto ai 20,24 milioni di marzo 2024. Questo dato suggerisce che l'espansione della FTTH non si limita a sostituire tecnologie meno performanti, ma contribuisce anche a un aumento complessivo della base utenti.

Nel confronto YoY, la crescita della FTTH è stata pari a +7,1 punti percentuali, a fronte di una riduzione combinata di FTTC e rame. I dati confermano quindi il consolidamento della fibra ottica pura come tecnologia di riferimento per l'ultrabroadband in Italia, in un contesto di progressivo abbandono delle infrastrutture miste e in rame.



Fonte: Osservatorio Trimestrale dell'Agcom, ultima rilevazione disponibile (N.2/2025)

L'analisi delle quote di mercato nel settore delle telecomunicazioni per marzo 2025 conferma la contrazione dell'incumbent TIM, che si attesta al 36,6%, in calo di -2,3 punti percentuali rispetto all'anno precedente. Questo andamento si inserisce in un contesto consolidato di progressiva redistribuzione delle quote a favore di operatori alternativi.

Il nuovo polo Fastweb + Vodafone detiene complessivamente il 28,7% del mercato, con una leggera flessione di -0,4 p.p., mentre Wind Tre rimane sostanzialmente stabile al 14,2% (-0,1 p.p.).

Tra gli operatori di minori dimensioni, si segnala la crescita di Sky Italia (+0,5 p.p., quota 3,8%) ed EOLO (+0,1 p.p., quota 3,4%), mentre Tiscali (2,8%) e Iliad (1,9%) mostrano leggere flessioni rispettivamente di

-0,6 p.p. ciascuno.

Particolarmente rilevante l'andamento del segmento "Altri operatori", che include Unidata, che raggiunge l'8,6% del mercato, con un incremento significativo di +2,3 p.p.. Questo dato conferma il rafforzamento di realtà dinamiche ed emergenti, che stanno progressivamente ampliando la propria quota intercettando la crescente domanda di connettività a banda ultralarga e di soluzioni tecnologiche innovative.



Fonte: Osservatorio Trimestrale dell'Agcom, ultima rilevazione disponibile (N.2/2025)

L'analisi degli accessi broadband e ultrabroadband sulla rete fissa conferma il progressivo abbandono della tecnologia DSL, il cui numero di linee si riduce da 2,26 milioni di marzo 2024 a 1,35 milioni di marzo 2025, con una flessione annua pari a circa -0,91 milioni di linee, in ulteriore accelerazione rispetto agli anni precedenti.

Parallelamente, continua la crescita delle tecnologie alternative (FTTH, FTTC e FWA), il cui numero complessivo di linee passa da 16,87 milioni a marzo 2024 a 17,85 milioni a marzo 2025, con un incremento annuo di +0,98 milioni di accessi.

Il totale delle linee a banda larga e ultralarga si attesta così a 19,21 milioni a marzo 2025, in lieve aumento rispetto ai 19,12 milioni del marzo 2024. Ciò conferma che l'espansione dell'ultrabroadband non si limita alla sostituzione delle linee DSL, ma si accompagna a una crescita complessiva della base utenti.

In prospettiva, la tendenza di progressiva dismissione del rame e l'accelerazione degli investimenti in reti in fibra ottica confermano la centralità della tecnologia FTTH, destinata a consolidarsi come standard di riferimento nel medio periodo.



Fonte: Osservatorio Trimestrale dell'Agcom, ultima rilevazione disponibile (N.4/2024)

L'analisi della distribuzione degli accessi broadband e ultrabroadband per tecnologia e operatore a marzo 2025 evidenzia un ulteriore ribilanciamento del mercato tra le diverse infrastrutture.

  • FWA (Fixed Wireless Access) - La tecnologia registra una crescita annua del +10,0%, con un totale di 2,42 milioni di accessi. L'incremento è trainato in particolare dall'espansione di TIM (+5,0 p.p.) e, in misura minore, di altri operatori, mentre Linkem mostra una flessione significativa (-5,7 p.p.). Questo andamento conferma il ruolo del FWA come soluzione complementare per l'estensione dell'ultrabroadband nelle aree meno servite da reti cablate.

  • FTTC (Fiber-to-the-Cabinet) - Prosegue la contrazione del segmento, che registra una riduzione del -7,1% YoY, attestandosi a 9,00 milioni di accessi. Il calo coinvolge principalmente TIM (-0,7 p.p.) e Fastweb+Vodafone (-0,5 p.p.), mentre altri operatori evidenziano variazioni contenute. Il dato riflette il progressivo spostamento degli utenti verso soluzioni più performanti basate su fibra ottica pura.

  • FTTH (Fiber-to-the-Home) - La fibra ottica pura si conferma il segmento a maggiore dinamica, con una crescita del +25,3% YoY e un totale di 6,18 milioni di accessi. L'espansione è diffusa tra diversi operatori: Fastweb+Vodafone guadagnano +3,0 p.p., mentre la categoria "Altri operatori" cresce di +2,1 p.p., segnalando il rafforzamento di realtà emergenti e innovative. Al contrario, TIM (-3,1 p.p.) e Wind Tre (-1,5 p.p.) registrano perdite di quota.

    Nel complesso, i dati confermano il progressivo declino delle tecnologie ibride e in rame a favore della fibra ottica pura. La crescita della FTTH e il rafforzamento del FWA nelle aree meno coperte indicano un'evoluzione strutturale dell'offerta di connettività in Italia, con un ruolo sempre più rilevante degli operatori infrastrutturali alternativi e di nuova generazione.

    Andamento titolo azionario



    Andamento titolo Unidata per i primi sei mesi del 2025, segmento STAR Milan, di Borsa Italia. Fonte: Borsaitaliana.it

    L'andamento del titolo Unidata nel primo semestre del 2025 evidenzia una dinamica caratterizzata da una fase iniziale di correzione, seguita da un recupero graduale e da una sostanziale stabilizzazione nel secondo trimestre. Il titolo si è mantenuto all'interno di un range compreso fra 2,5 e 3,0 euro, mostrando una volatilità contenuta e una buona capacità di reazione ai momenti di ribasso.

  • Gennaio - Febbraio 2025: L'inizio dell'anno ha visto il titolo muoversi su valori prossimi ai 3,0 euro, con una breve fase di rialzo iniziale seguita da un calo significativo che ha portato le quotazioni a toccare un minimo intorno a 2,55 euro a metà febbraio. Questa fase di contrazione riflette una momentanea pressione ribassista, in parte legata all'andamento generale del mercato.

  • Marzo - Aprile 2025: Dopo il minimo di febbraio, il titolo ha mostrato una discreta capacità di recupero, riportandosi stabilmente sopra quota 2,7 euro e raggiungendo un picco a ridosso dei 2,9 euro a fine marzo. Il mese di aprile ha visto una nuova correzione, con un ritorno su valori vicini a 2,5 euro, che però è stato seguito da un rimbalzo piuttosto rapido.

  • Maggio - Giugno 2025: Il secondo trimestre si è caratterizzato per un andamento più stabile e meno accentuato nei movimenti, con il titolo che ha oscillato tra 2,8 e 3,0 euro. In particolare, a maggio si è registrato un trend di progressiva risalita, con punte sopra i 3,0 euro, mentre giugno ha mostrato un consolidamento, con una leggera tendenza laterale.

Nel complesso, il titolo Unidata nel primo semestre 2025 ha dimostrato una buona resilienza. Dopo un avvio debole e un minimo di periodo a febbraio-aprile, la successiva capacità di recupero e stabilizzazione attorno ai 2,9 euro indica che la società mantiene la fiducia degli investitori e si posiziona su una base solida.

L'andamento riflette sia la volatilità del contesto di mercato sia l'attenzione crescente del settore telecomunicazioni a innovazione e consolidamento infrastrutturale. Il fatto che le quotazioni si siano mantenute su livelli prossimi a quelli di inizio anno rappresenta un segnale positivo, in attesa di eventuali catalizzatori nella seconda metà del 2025.

Dal momento che la capitalizzazione di borsa ammonta al 30 giugno 2025 a 88 milioni di Euro, superiore rispetto al Patrimonio netto alla medesima data (circa 82 milioni di Euro), gli amministratori non ravvedono indicatori di impairment.

Considerazioni sul conflitto militare tra Russia e Ucraina e tra Israele e Palestina e Dazi doganali Con riferimento al conflitto bellico scoppiato nel mese di febbraio 2022 tra Russia e Ucraina, come peraltro già evidenziato in sede di bilancio 2024, la Direzione sta monitorando attentamente eventuali conseguenze dal punto di vista operativo, economico e finanziario che ne potessero derivare. Tuttavia, non vi sono aggiornamenti specifici rispetto a quanto già esposto in sede di bilancio 2024. Medesimo monitoraggio avviene costantemente con riferimento al conflitto tra Israele e Palestina.

Il Gruppo non presenta un'esposizione né verso i Paesi coinvolti nella guerra né verso società in essi operanti, di conseguenza alla data di redazione del presente bilancio consolidato non risultano fattori o evidenze che possano condizionare le poste di bilancio al 30 giugno 2025.

Si precisa inoltre che i dazi introdotti dagli Stati Uniti d'America nel corso del 2025 non hanno impatti sul business del Gruppo.

Principali dati consolidati al 30 giugno 2025

L'analisi del conto economico consolidato, come da tabella di seguito riportata, evidenzia dei risultati economici positivi in termini di volumi e marginalità.

Valori in euro

Al 30 giugno

2025

Al 30

giugno 2024

Ricavi da clienti

48.576.747

48.219.102

Altri ricavi

897.337

1.018.969

TOTALE RICAVI

49.474.084

49.238.071

Costi per materie prime e materiali di consumo

2.239.880

2.547.692

Costi per servizi

28.307.010

27.272.743

Altri costi operativi

965.967

1.054.403

Rettifiche di valore di attività e altri accantonamenti

57.412

10.300

TOTALE COSTI DELLA PRODUZIONE

31.570.269

30.885.138

VALORE AGGIUNTO

17.903.815

18.352.933

Costi del personale

5.677.403

6.205.333

EBITDA Reported

12.226.412

12.147.600

EBITDA Margin

24,71%

24,67%

EBITDA Adjusted

12.674.995

12.426.617

EBITDA Margin ADJ

25,62%

25,24%

Ammortamenti

5.492.971

5.178.298

RISULTATO OPERATIVO

6.733.441

6.969.302

Proventi finanziari

1.990.453

23.313

Oneri finanziari

Oneri (Proventi) da titoli e partecipazioni valutate al patrimoni netto

1.878.796

o 1.032.759

1.597.595

260.281

TOTALE PROVENTI E ONERI FINANZIARI

-921.102

-1.834.563

RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE

5.812.339

5.134.739

Imposte sul reddito

1.707.515

1.561.045

RISULTATO DEL PERIODO

4.104.824

3.573.694

Per quanto concerne un'analisi dei principali indicatori economici di bilancio al 30 giugno 2025, passiamo ad analizzare gli indicatori più significativi, ossia:

  • Totale dei ricavi di periodo;

  • Valore aggiunto, determinato come differenza tra il totale dei ricavi ed i costi della produzione (senza considerare i costi del personale);

  • EBITDA, dato dalla somma tra il risultato operativo e gli ammortamenti;

  • EBITDA Adjusted, dato dalla somma tra l'EBITDA ed i costi straordinari del periodo;

  • Posizione Finanziaria Netta (indebitamento finanziario), determinato in base ai sensi del Documento ESMA32-382-1138 del 4 marzo 2021 dell'ESMA (European Securities and Markets Authority).

Si precisa inoltre che l'EBITDA Adjusted è stato calcolato non prendendo in considerazione i costi straordinari, relativi ad attività straordinarie e non ricorrenti, per un importo al 30 giugno 2025 pari a

448.583 (Euro 279.017 al 30 giungo 2024). Tali importi straordinari fanno principalmente riferimento a

spese legali relative al conferimento delle azioni di Unifiber S.p.A. e Unifiber Puglia S.r.l. in Unifiber Italy

S.p.A. ed alla rinegoziazione del finanziamento bancario che era stato acceso nel 2023 in occasione dell'acquisizione del Gruppo TWT. Nel seguito tali operazioni saranno descritte più dettagliatamente.

Il valore aggiunto si decrementa rispetto al 30 giugno 2024, per effetto della significativa marginalità del progetto Roma 5G, avvenuta nel primo semestre del 2024. Al netto di tale progetto, il valore aggiunto al 30 giugno 2025 migliora di circa 1,5 milioni di Euro rispetto al 30 giugno 2024.

L'EBITDA realizzato al 30 giugno 2025 si attesta in linea con lo scorso semestre (lieve miglioramento dell'EBITDA Adjusted). Come per l'andamento del valore aggiunto, anche per l'EBITDA valgono le medesime considerazioni sul progetto ROMA 5G sopra descritte.

Al fine di una migliore comprensione della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, di seguito, si fornisce un prospetto di riclassificazione dello Stato Patrimoniale con evidenza della Posizione Finanziaria Netta (indebitamento finanziario).

Valori in Euro

30/06/2025

31/12/2024

Crediti commerciali

22.897.992

27.775.612

(Debiti commerciali)

-23.449.797

-28.606.719

Rimanenze finali

2.883.671

2.544.088

Attività contrattuali

600.000

600.000

Altre attività - (passività) a breve

-10.200.728

-10.335.138

CAPITALE CIRCOLANTE NETTO

-7.268.862

-8.022.157

Attività immateriali e avviamento

53.486.192

53.879.237

Diritti d'uso

9.097.926

9.722.957

Impianti e macchinari

61.489.044

61.838.105

Partecipazioni

14.346.200

9.090.967

IMMOBILIZZAZIONI

138.419.362

134.531.266

Strumenti finanziari derivati

-1.489.959

-1.208.310

Benefici per i dipendenti (T.F.R.)

-2.482.004

-2.684.194

Fiscalità anticipata / (differita)

-3.481.732

-3.774.768

Altre attività - (passività) non correnti

-4.376.811

-2.058.426

CAPITALE INVESTITO NETTO

119.319.994

116.783.411

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA (INDEBITAMENTO FINANZIARIO)

35.904.298

43.792.812

Capitale Sociale

10.000.000

10.000.000

Riserve

69.310.873

54.436.539

Utile (perdita) dell'esercizio

4.104.824

8.554.061

PATRIMONIO NETTO (PN)

83.415.697

72.990.600

TOTALE FONTI (PFN + PN)

119.319.994

116.783.411

In riferimento alla rappresentata evoluzione delle poste patrimoniali, l'esercizio si chiude con un indebitamento finanziario (Posizione Finanziaria Netta) negativa di Euro 35.904.298, in netto miglioramento rispetto allo scorso esercizio.

Si riporta di seguito nel dettaglio il prospetto di Indebitamento Finanziario, redatto ai sensi del Documento ESMA32-382-1138 del 4 marzo 2021 dell'ESMA (European Securities and Markets Authority).

30/06/2025 31/12/2024

(Valori in Euro)

A Disponibilità liquide

27.378.726

4.850.488

B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide

C Altre attività finanziarie correnti

208.919

219.786

D Liquidità (A + B + C)

27.587.645

5.070.274

E Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente)

2.940.677

2.509.450

F Parte corrente del debito finanziario non corrente

4.267.926

8.761.016

G Indebitamento finanziario corrente (E + F)

7.208.603

11.270.466

H Indebitamento finanziario corrente netto (G -D)

- 20.379.042

6.200.192

I Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito)

56.283.340

37.592.620

J Strumenti di debito

K Debiti commerciali e altri debiti non correnti

L Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K)

56.283.340

37.592.620

M Totale indebitamento finanziario ESMA (H + L)

35.904.298

43.792.812

Deposito vincolato per finanziamento

2.400.010

Indebitamento finanziario per calcolo covenant

35.904.298

41.392.802

Analisi dei ricavi

La seguente tabella riporta la ripartizione tra i ricavi.

(Valori in Euro)

30/06/2025

30/06/2024

Variazione

Consumer

3.195.584

2.511.650

683.934

Business

11.859.028

10.837.613

1.021.415

di cui recurring

11.288.379

10.642.772

645.607

di cui project

570.649

194.841

375.808

Wholesale

670.017

506.341

163.676

di cui recurring

175.551

256.341

-

80.790

di cui project

494.466

250.000

244.466

PA

2.563.632

4.282.825

-

1.719.193

di cui recurring

330.627

321.041

9.586

di cui project

2.233.005

3.961.784

-

1.728.779

Reseller

15.080.651

15.364.249

-283.598

Voice trading e rete voce

3.163.888

2.164.112

999.776

Ricavi service

36.532.800

35.666.790

866.010

Creation & Delivery

11.343.595

12.552.313

-

1.208.718

Materials trading

700.352

-

700.352

Ricavi infrastruttura

12.043.947

12.552.313

- 508.366

Deferred income

768.563

635.795

132.768

Proventi diversi

128.774

383.173

- 254.399

Totale

49.474.084

49.238.071

236.013

Per quanto riguarda la linea Retail, che accoglie principalmente i ricavi dei servizi di accesso ad Internet nelle modalità Fibra Ottica, XDSL e wireless, si nota un incremento sostanziale della produzione nelle principali categorie di clientela, grazie all'acquisizione di nuovi contratti dei servizi di Internet stipulati con i clienti.

Si riporta di seguito una tabella esplicativa del calcolo dei ricavi medi per utente (ARPU) distinto per le principali categorie di clientela e confrontato con il dato del medesimo periodo del precedente esercizio.

Tipologia cliente

Numero clienti al 30/06/2025

ARPU al 30/06/2025

Numero clienti al 31/12/2024

ARPU al 31/12/2024

Numero clienti al 30/06/2024

ARPU al 30/06/2024

Consumer

24.101

22

22.529

21

20.743

22

Business

5.216

361

5.064

396

4.785

372

I ricavi Infrastruttura fanno principalmente riferimento alla vendita dell'infrastruttura di rete in fibra ottica alla partecipata Unifiber S.p.A., oltre ad altri ricavi derivanti da attività di delivery e assurance.

La voce "Deferred income", pari ad Euro 768.563, accoglie principalmente contributi in conto capitale di competenza dell'esercizio ed il reversal dei risconti passivi relativi ai progetti I.R.U. ante 2019.

Attività di Ricerca e Sviluppo

Il Gruppo Unidata deve la sua crescita nei decenni, e la sua stessa nascita, allo slancio di interesse che da sempre caratterizza i fondatori e i principali protagonisti della sua storia. Ciò che più caratterizza il Gruppo è, ancora oggi, la curiosità e la seria dedizione verso le più rilevanti innovazioni tecnologiche.

La società è attualmente coinvolta in tre progetti nazionali di Ricerca e Sviluppo entrambi finanzianti nella missione 4 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: il Progetto Rome Technopole ed il progetto Sprint.

Il progetto Rome Technopole è finanziato nell'ambito "ECOSISTEMI DELL'INNOVAZIONE Avviso pubblico

n. 3277" all'interno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza - Missione 4 Istruzione e Ricerca -Componente 2 - Investimento 1.5, finanziato dall'Unione Europea - Next GenerationEU".

Il progetto della durata di 3 anni, iniziato a giugno 2022, vede Unidata impegnata nello SPOKE 1 (Ricerca ed Innovazione) e nel FLAGSHIP PROJECT 8 dedicato all' Intelligenza Artificiale USER CENTRIC, con una particolare focalizzazione all'utilizzo della AI e delle Tecnologie IoT, per un uso responsabile ed ottimizzato delle risorse idriche. Oltre che attività di Ricerca Industriale e Sviluppo Sperimentale Unidata metterà a disposizione del progetto e delle imprese del territorio le infrastrutture HPC (High Performance Computing), IaaS e Paas che verranno utilizzate per le attività di Ricerca Industriale.

Il progetto "SPRINT", interno al progetto RESTART - "RESearch and innovation on future Telecommunications systems and networks, to make Italy more smART" finanziato con fondi PNRR Missione 4 Componente 2 Investimento 1.3. Il ruolo di Unidata nel progetto, della durata di 18 mesi, sarà

di sperimentare le applicazioni di intelligenza artificiale ed il Know-How generato dai centri di ricerca, in casi d'uso rilevanti che vedono le tecnologie IoT applicate alle infrastrutture idriche.

A maggio 2025 è iniziato il progetto di Ricerca e Sviluppo AI.FER, dedicato allo sviluppo di modelli tecnico economici, basati sull'intelligenza artificiale, per le Comunità Energetiche. Il fine è di trovare un modello che permetta anche a singoli cittadini di partecipare ad una CER con un ritorno economico definito ed attrattivo. Il progetto, finanziato dal MIMIT all'interno degli "Accordi per L'innovazione", durerà 36 mesi, e la sperimentazione/validazione verrà effettuata utilizzando gli impianti fotovoltaici di Unidata nell'area di Commercity.

La società ha istituito, in seno all'organizzazione stessa, un gruppo di lavoro (Unidata Lab) composto da giovanissimi laureati, guidati da una figura a questo totalmente dedicata, impegnati nello studio, nel testing e nello sviluppo delle tecnologie wireless adatte all'Internet of Things (IoT).

Tra le diverse tecnologie disponibili per questo genere di soluzioni, Unidata ha scelto di puntare e di dedicare nello specifico le proprie attenzioni e i propri investimenti sulla tecnologia LoRa™ e sul relativo standard di rete LoRaWAN™.

Questa innovativa tecnologia consente, grazie ai profondi specifici vantaggi - quali, ad esempio, l'ampio raggio di copertura, la lunghissima durata delle batterie, la bidirezionalità della trasmissione dei dati e la significativa penetrazione deep indoor - di rendere le innumerevoli soluzioni IoT una realtà concreta e davvero conveniente. Si specifica che i marchi precedentemente indicati sono in titolarità di Semtech Corporation e la tecnologia LoRa è sviluppata e gestita da quest'ultima.

Nel primo semestre 2025 le attività di Ricerca e Sviluppo hanno continuato a consolidarsi sempre di più sull'applicazione dell'intelligenza artificiale sulle serie storiche di dati acquisiti grazie alle reti IoT, con particolare attenzione all'applicazione di queste innovazioni alle Reti Idriche, con la visione di iniziare un processo di trasformazione della tradizionale infrastruttura idrica in una nuova Smart Grid intelligente. Sono stati sviluppati dei modelli neurali di clustering delle utenze idriche e di prediction dei consumi idrici. In questo ambito in particolare si sono aumentate le collaborazioni con le Università Sapienza di Roma e l'Università di Palermo, finanziando 3 ricercatori dedicati esclusivamente alle tematiche dell'Intelligenza Artificiale applicata alla trasformazione delle reti idriche in SMART GRID intelligenti. Sempre in quest'ambito, all'interno di un progetto di Partenariato Pubblico Privato, si sta collaborando direttamente con Acqua Pubblica Sabina sia come sperimentatore/utilizzatore dei modelli di AI sviluppati sia come fornitore delle serie storiche di dati della rete idrica. Queste collaborazioni oltre ai risultati tecnologici hanno già prodotto varie pubblicazioni in ambito scientifico internazionale.

Rapporti con le società controllanti, collegate, consociate ed altre parti correlate

La società non è soggetta ad alcuna attività di direzione e coordinamento.

Per la definizione di "parte correlata" si fa riferimento al principio contabile internazionale IAS 24, il quale definisce come parti correlate tutti quei "soggetti che hanno capacità di controllare un altro soggetto, ovvero di esercitare una notevole influenza sull'assunzione di decisioni operative finanziarie da parte della società che redige il bilancio, ovvero dirigenti con responsabilità strategiche dell'entità".

Le operazioni compiute con le parti correlate rispettano principi e criteri di trasparenze e correttezza sostanziale e procedurale, non sono classificabili né come atipiche né come inusuali e rientrano nell'ordinario corso degli affari della società, quando non concluse a condizioni standard o dettate da specifiche condizioni normative, sono state comunque regolate con termini e condizioni equivalenti a quelle prevalenti in libere transazioni.

Come descritto nella nota integrativa, in data 10 aprile 2025, sono state conferite le azioni che Unidata deteneva in Unifiber S.p.A. e Cliofiber S.r.l. (quest'ultima ha poi cambiato denominazione sociale in Unifiber Puglia S.r.l.) nella società neocostituita Unifiber Italy S.p.A.. Il conferimento è avvenuto a valori contabili IFRS ed il concambio delle azioni derivanti dal conferimento ha portato in capo a Unidata una percentuale di partecipazione in Unifiber Italy S.p.A. del 26%, determinando la rilevazione di una riserva indisponibile di patrimonio netto da conferimento pari ad Euro 6.849.412.

Per quanto riguarda Unifiber S.p.A., la società nel corso del corrente semestre ha svolto, attraverso i propri fornitori, attività di realizzazione di infrastrutture di rete in fibra ottica a favore della partecipata Unifiber S.r.l., realizzando ricavi verso la stessa al 30 giugno 2025 pari ad Euro 10.932.676, a titolo di ricavi di progettazione e ricavi per lavorazioni e delivery ed Euro 50.000 per il contratto di servizi per l'utilizzo degli spazi comuni e service amministrativo.

La società Unihold s.r.l., i cui soci sono alcuni tra gli stessi soci della Unidata, è classificabile come parte correlata.

Si segnala che la società presenta debiti verso Unihold S.r.l. per totali Euro 1.040.339 a titolo di canoni di locazione e utenze da versare con riferimento al contratto di locazione della sede legale ed amministrativa della società (di proprietà di Unihold S.r.l.). Infine, si precisa che la società ha applicato l'IFRS 16 per il contratto di locazione con Unihold Srl per la sede legale della società, di conseguenza sono stati rilevati Euro 1.609.047 di diritti l'uso, Euro 1.692.909 di debiti finanziari, Euro 153.243 come quota di ammortamento degli stessi diritti d'uso ed Euro 13.938 di oneri finanziari. I costi relativi all'addebito dell'energia elettrica della sede legale della società ammontano infine ad Euro 352.193.

Con riferimento ad Unitirreno Holding S.p.A., come indicato in Nota Integrativa, Unidata vanta un credito di Euro 2.663.421 a titolo di finanziamenti infruttiferi.

Con riferimento a Unifiber Puglia S.r.l., società acquisita nel corso dell'esercizio 2024, non vi sono al 30 giugno 2025 saldi Intercompany rilevanti.

Per quanto riguarda le partecipazioni in altre imprese e consorzi, si rimanda alla Nota integrativa.

Non sono state fornite, né sono state ricevute garanzie per i debiti ed i crediti contratti con le parti correlate.

Di seguito la tabella riepilogativa di attività, passività, costi e ricavi con parti correlate al 30 giugno 2025.

Parte correlata (Valori in Euro)

Attività

Passività

Costi

Ricavi

Unifiber SpA

6.799.406

121.806

561.329

10.982.676

Unifiber Puglia Srl

12.216

20.833

Unifiber Italy SpA

11.277.382

501.534

6.500

Unitirreno Holding SpA

5.738.045

533.045

24.762

Unitirreno Submarine Network SpA

421.236

200.000

491.654

Unihold Srl

1.609.047

2.733.248

519.374

Totale

25.857.332

3.055.054

2.115.282

11.526.425

Gestione dei rischi ed incertezze

In osservanza a quanto previsto dall'art.2428 del Codice civile vengono di seguito indicati i principali rischi cui il Gruppo è esposta e le azioni previste per fronteggiarli.

Rischio connesso all'andamento del mercato delle telecomunicazioni

Il permanere della congiuntura negativa che ha caratterizzato il quadro macroeconomico, anche nel corso dei precedenti esercizi, rappresenta una componente non secondaria della contrazione sofferta dal settore

delle telecomunicazioni nel corso dello stesso anno. Il Mercato delle Telecomunicazioni ha continuato ad essere caratterizzato da un complessivo incremento di volumi ma da una superiore contrazione tariffaria. Il Mercato delle Telecomunicazioni è competitivo in termini di innovazione, di prezzi e di efficienza e le tecnologie ICT possono essere alla base del recupero di produttività, del miglioramento della concorrenza internazionale e della creazione di nuova occupazione qualificata. Il Gruppo si trova a competere con società e gruppi industriali di dimensioni maggiori e operatori specializzati che potrebbero essere dotati di risorse superiori tali da consentire un miglior posizionamento nel mercato di riferimento.

L'elevata fidelizzazione della clientela nell'area geografica di attività e l'elevato livello qualitativo dei servizi offerti contribuiscono al successo delle attività della società consentendole di mantenere ed incrementare le quote di mercato in cui opera attraverso, appunto, l'offerta di servizi innovativi capaci di garantire adeguati livelli di redditività.

Rischio di settore

Il settore italiano delle telecomunicazioni è altamente regolamentato e disciplinato da una normativa legislativa e regolamentare ampia ed articolata soprattutto in relazione a licenze, concorrenza, linee in affitto, accordi di interconnessione e prezzi. La regolamentazione ed il quadro normativo e politico in costante evoluzione può costituire uno dei principali fattori di rischio.

Cambiamenti nella normativa e nella regolamentazione esistente, sia a livello nazionale che a livello comunitario, potrebbero incidere negativamente sui risultati economici delle società del settore attraverso l'introduzione di nuovi oneri o l'aumento di quelli esistenti, ed eventuali provvedimenti sanzionatori da parte dell'Autorità Garante per le comunicazioni (AGCOM) potrebbero incidere negativamente sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della società.

Mutamenti nel quadro regolamentare potrebbero infatti comportare la difficoltà per la società di ottenere servizi da altri operatori a prezzi competitivi o limitare l'accesso a servizi necessari allo svolgimento della propria attività.

L'eventualità di una evoluzione normativa che attenui l'efficacia delle vigenti regolamentazioni stabilite dagli organismi di controllo (AGCOM) e che possa avvantaggiare l'operatore dominante a scapito di altri operatori, risulta essere un elemento di potenziale rischio.

La società presta costante attenzione all'evoluzione del quadro regolamentare del settore, attraverso un monitoraggio costante ed un dialogo costruttivo con le Istituzioni, volte a ricercare momenti di contraddittorio e valutare tempestivamente le modifiche intervenute, operando per minimizzare l'eventuale impatto economico derivante dalle stesse

Rischi connessi alla dipendenza tecnologica del settore delle telecomunicazioni

La società opera in un mercato complesso dal punto di vista tecnologico ed esposto ad un rischio elevato che è proprio dei sistemi di Information Technology (IT) ed Information e Communication Technology (ICT), ed investe adeguate risorse per la prevenzione dei rischi legati al danneggiamento ed al malfunzionamento di questi sistemi.

La capacità della società di adeguare la propria infrastruttura in relazione agli sviluppi tecnologici ha permesso alla stessa di essere sempre in evoluzione ed in linea con i principali competitor. Gli ultimi esercizi hanno visto la società investire sull'affidabilità dei sistemi del core business. I data center di Roma sono altamente affidabili, muniti dei principali sistemi di sicurezza, antincendio e antiallagamento, ed il personale di esercizio effettua copie di back up dei dati garantendo un buon livello di affidabilità.

La società si adopera per rispondere ai rapidi cambiamenti tecnologici e sviluppare le caratteristiche dei propri servizi e prodotti in modo da adeguarsi tempestivamente alle mutevoli esigenze di mercato ed al fine di mantenere inalterata la propria posizione competitiva sul mercato.

Si segnala che nel periodo in oggetto non vi sono stati attacchi cyber alla Società e che in azienda è presente un adeguato presidio a riguardo.

Rischio del credito

Per rischio di credito si intende la probabilità che il debitore si trovi in difficoltà e non riesca a far fronte al proprio debito.

Ciò premesso, per il credito iscritto nello stato patrimoniale non vengono rilevate particolari criticità. L'importo prevalente dei crediti riguarda i rapporti di natura commerciale con i clienti ed anche in questo caso il rischio può considerarsi limitato in considerazione delle attività puntualmente effettuate dalla società volte ad individuare possibili perdite di valore connesse al verificarsi di eventi che possono provare l'esistenza di significative difficoltà finanziarie del debitore (mancati pagamenti, apertura di procedure concorsuali).

L'esposizione creditoria della società è suddivisa su un largo numero di clienti ed il mercato di riferimento è esclusivamente il mercato nazionale.

Il continuo monitoraggio sulla clientela, l'acquisizione in misura sempre maggiore di clienti con modalità di pagamento di natura inerziale (carta di credito, Domiciliazione bancaria SDD) hanno evidenziato nel tempo un minore rischio di insolvenza. La reattività del settore recupero crediti nella sospensione dei servizi in caso di morosità per mancato pagamento dei canoni dovuti ha ulteriormente minimizzato il rischio di incremento del credito delle singole posizioni.

Rischio di liquidità

Il rischio liquidità è il rischio che l'impresa non sia in grado di rispettare gli impegni di pagamento a causa della difficoltà di reperire fondi. La conseguenza è un impatto negativo sul risultato economico nel caso in cui l'impresa sia costretta a sostenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni o, come estrema conseguenza, una situazione di insolvibilità che pone a rischio la continuità aziendale. La liquidità generata è mantenuta su conti correnti presso primari istituti bancari.

Il rischio liquidità deve intendersi come potenziale difficoltà ad adempiere alle passività finanziarie e, pur essendo strettamente correlato ai ritardi negli incassi da parte dei clienti, non si notano difficoltà di liquidità.

Di seguito si riporta il dettaglio dei finanziamenti per scadenza.

Finanziamento (Valori in Euro) Debito residuo Entro 12 mesi Oltre 12 mesi Oltre 5 anni

Intesa Sanpaolo n. O1R1010534135

1.050.000

840.000

210.000

BNP Paribas n. GEFI6163629

625.000

300.000

325.000

Pool (Unicredit, Intesa San Paolo, BNP Paribas, Cassa Depositi e

46.726.938

46.726.938

22.524.587

Prestiti)

Elite Intesa Sanpaolo Basket Bond

9.042.340

2.955.829

6.086.511

Totale

57.444.278

4.095.829

53.348.450

22.524.587

Rischio connesso alla fluttuazione dei tassi di cambio e di interesse

La società acquista ed opera essenzialmente in Italia, anche se alcune forniture, seppure per importi non rilevanti, vengono effettuate presso fornitori esteri; pertanto, il rischio di fluttuazione dei tassi di cambio a cui la società è esposta è minimo.

I rischi legati all'oscillazione dei tassi di interesse sono principalmente relativi al rischio di variazione del tasso di interesse dei finanziamenti a medio-lungo termine sottoscritti nel corso dell'esercizio. La società ha sottoscritto con gli istituti bancari Unicredit, Intesa Sanpaolo e BNP Paribas dei contratti finanziari derivati "Interest Swap Rate" e "Floor", volti ad annullare il rischio di variazione del tasso di interesse connesso ai finanziamenti. Si rimanda in nota integrativa per l'analisi dettagliata degli strumenti finanziari derivati e dei finanziamenti da essi coperti.

Il rischio finanziario derivante dalla fluttuazione dei tassi di interesse sugli affidamenti bancari non è ritenuto significativo per la gestione in attivo di tutti i rapporti bancari intercorrenti con gli istituti finanziari. Gli affidamenti bancari a breve per l'attività gestionale corrente sono comunque regolati a condizioni e tassi di mercato contrattualmente definiti.

Rischio connesso al fabbisogno di mezzi finanziari

In data 26 giugno 2025. la Società ha rinegoziato il finanziamento che era stato acceso nel 2023 in occasione dell'acquisizione del Gruppo TWT. Grazie a tale rinegoziazione, la società ha ottenuto un significativo miglioramento nel tasso di interesse nominale ed ha contestualmente ottenuto maggiore liquidità, poiché, a fronte del debito residuo rinegoziato, pari ad Euro 32.400.000, la Società ha ottenuta un nuovo finanziamento pari ad Euro 50.000.000. La maggiore liquidità ottenuta potrà essere utilizzata per investimenti futuri, in linea con i piani della società.

A copertura di tale nuovo finanziamento rinegoziato, la Società ha estinto i contratti derivati che erano a copertura del vecchio finanziamento e ne ha stipulati dei nuovi (si rimanda al paragrafo in Nota Integrativa sugli strumenti finanziari derivati).

Si segnala che il nuovo finanziamento prevede dei covenants finanziari con condizioni migliorative per la Società rispetto ai covenants che erano stati inseriti nel vecchio finanziamento rinegoziato.

Si ricorda inoltre che il Gruppo in data 22 luglio 2022 aveva effettuato una proposta di Contratto di Sottoscrizione e Regolamento relativo alla sottoscrizione di titoli obbligazionari per un importo pari ad Euro 10.000.000 con Intesa San Paolo S.p.A., accettata dalla stessa nella medesima data con la sottoscrizione dei titoli nell'ambito di una più ampia operazione denominata programma "Elite - Intesa Sanpaolo Basket Bond". Nell'ambito di tale operazione l'Emittente Unidata si era impegnata a far sì che fossero rispettati specifici parametri finanziari a partire dal 31 dicembre 2022 e per ogni periodo di riferimento: Levereged Ratio; Gearing Ratio; Interest Cover Ratio.

Si precisa che tutti i covenants riportati sui finanziamenti di Unidata S.p.A. sono attualmente rispettati e si prevede di rispettarli anche in vista della chiusura del bilancio consolidato al 31 dicembre 2025.

Rischio di delega

La società adotta, il Modello di organizzazione gestione e controllo previsto dal Decreto Legislativo n.231 del 8 giugno 2001, approvato da ultimo con deliberazione del Consiglio di Amministrazione del 30 gennaio 2023, che introduce un regime di responsabilità amministrativa a carico delle società in relazione ad alcune tipologie di reati commessi nell'interesse o vantaggio della stessa società.

L'adozione del modello rappresenta un mezzo di prevenzione contro il rischio di reati ed illeciti amministrativi previsti dalla normativa di riferimento, oltre a costituire uno strumento di chi opera per

conto della società, a tenere il comportamento nell'espletamento della propria attività, ma costituisce anche un segnale dell'azienda in materia di trasparenza e responsabilità nei rapporti verso l'esterno.

Per questo motivo l'attività di verifica e di aggiornamento del modello Organizzativo è costante ed attenta a comprendere ogni possibile variazione introdotta dalla normativa.

Procedure societarie in materia di governance

Con riferimento alle procedure adottate dal Gruppo in materia di governance, si segnala l'adozione delle seguenti procedure, peraltro già in essere nello scorso esercizio:

  1. Procedura per la disciplina delle operazioni con parti correlate

    La procedura in oggetto è stata adottata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 27 febbraio 2020, in conformità a quanto previsto all'art. 13 del Regolamento Emittenti Euronext Growth Milan ed ai sensi dall'art. 2391-bis del Codice civile.

    In base a tale procedura il Gruppo ha istituito un apposito registro nel quale vengono iscritte le Parti Correlate (il "Registro delle Parti Correlate"), il cui aggiornamento avviene ogni qualvolta sia ritenuto necessario, a cura della competente funzione aziendale.

    Inoltre, è stato istituito il Comitato Operazioni con Parti Correlate, composto da tutti gli Amministratori Indipendenti del Gruppo di volta in volta in carica che non siano correlati con la specifica Operazione con Parti Correlate. Il Comitato Operazioni con Parti Correlate si riunisce ogni qualvolta lo ritenga opportuno nonché su richiesta del Presidente del Consiglio di Amministrazione in relazione a una specifica Operazione con Parti Correlate.

  2. Regolamento per la gestione delle informazioni rilevanti e delle informazioni privilegiate di Unidata S.p.A.

    Tale regolamento contiene le disposizioni relative alla gestione interna e alla comunicazione all'esterno di documenti e informazioni riguardanti Unidata e le eventuali società da essa controllate, con particolare riferimento alle informazioni rilevanti e privilegiate, nonché alla tenuta e all'aggiornamento degli elenchi delle persone che hanno accesso a informazioni rilevanti e privilegiate. Il regolamento è adottato in conformità con le disposizioni normative vigenti in materia di "market abuse" e gli orientamenti formulati al riguardo dall'Autorità di Vigilanza ed è volto a garantire la massima riservatezza e confidenzialità nella gestione delle informazioni rilevanti e privilegiate nonché il rispetto dei principi di trasparenza e veridicità nella comunicazione all'esterno di tali informazioni.

    I destinatari del regolamento ovvero gli amministratori, i sindaci, i dirigenti e tutti i dipendenti di Unidata e delle eventuali Società Controllate, nonché gli altri soggetti che agiscono in nome o per conto del Gruppo o delle Società Controllate e hanno accesso a informazioni rilevanti o privilegiate nell'esercizio di un'occupazione, di una professione o di una funzione. I destinatari del regolamento sono obbligati a: a) mantenere la segretezza circa i documenti, le informazioni rilevanti e le informazioni privilegiate pervenute in loro possesso e utilizzare tali informazioni esclusivamente nell'espletamento delle loro funzioni e nel rispetto della normativa applicabile e del presente regolamento; b) utilizzare i suddetti documenti e le informazioni rilevanti e privilegiate esclusivamente nel normale esercizio delle loro funzioni e nel rispetto della normativa vigente; c) non comunicare tali informazioni ad altri destinatari, ferma restando in ogni caso la possibilità di comunicazione nel normale esercizio del lavoro, della professione o della funzione; d) trattare tali informazioni solo nell'ambito di canali autorizzati, adottando

    ogni necessaria cautela affinché la relativa circolazione nel contesto aziendale possa svolgersi senza pregiudizio del carattere riservato o privilegiato delle informazioni stesse.

  3. Codice di comportamento in materia di Internal Dealing

    Il presente Codice di Comportamento è adottato dal Gruppo al fine di garantire l'adempimento degli obblighi di cui all'art. 17, paragrafo 1, del Regolamento UE n. 596/2014 nonché al Regolamento di esecuzione UE 2016/523 e al Regolamento delegato UE 2016/522.

    Il Codice in oggetto disciplina gli obblighi informativi, le limitazioni e i divieti riguardanti operazioni aventi ad oggetto azioni del Gruppo o altri strumenti finanziari ad esse collegati compiute da soggetti predeterminati al fine di assicurare simmetria informativa nei confronti del mercato e la massima trasparenza sulle operazioni effettuate sulle azioni del Gruppo da tali soggetti in ragione del loro accesso ad informazioni privilegiate relative al Gruppo.

    Sono destinatari degli obblighi previsti dal Codice i seguenti soggetti rilevanti: i componenti del Consiglio di Amministrazione del Gruppo; i membri effettivi del Collegio Sindacale del Gruppo; gli alti dirigenti, che, pur non essendo membri degli organi sociali di cui ai punti precedenti, abbiano regolare accesso a informazioni privilegiate concernenti direttamente o indirettamente il Gruppo e detengano il potere di adottare decisioni di gestione che possono incidere sull'evoluzione futura e sulle prospettive del Gruppo. Si segnala infine che le tre procedure sopra menzionate non hanno subito variazioni nel corso dell'esercizio.

  4. Procedura di Whistleblowing Policy

Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo ha approvato in data 14 dicembre 2023 la procedura aziendale di Whistleblowing Policy. A tal riguardo, rientrano, nel concetto di "whistleblowing" (nel seguito anche "Segnalazione") qualsiasi notizia riguardante sospette condotte non conformi a quanto stabilito dal Codice Etico di Unidata S.p.A e dal Modello Organizzativo 231 adottato dalla società, dalle procedure interne e dalla disciplina esterna comunque applicabile a Unidata S.p.A.

Possono essere inoltre segnalati altri diversi tipi di condotte illecite anche non rientranti nei reati 231. Si può trattare di un reato, di un illecito, di una minaccia o di un danno al bene comune, di una violazione o di un tentativo di occultare una violazione di un impegno internazionale debitamente ratificato o approvato dall'Italia, di un atto unilaterale di un'organizzazione internazionale basato su tale impegno, della violazione del diritto dell'Unione europea, di leggi o regolamenti.

La denuncia può riguardare fatti accaduti o altamente probabili. Il Segnalante può avere una conoscenza diretta o indiretta dei fatti.

Le segnalazioni potranno essere effettuate tramite i canali di segnalazione interna ed esterna secondo le condizioni normativamente previste dal D.lgs. n. 24/2023.

Informazioni attinenti all'ambiente ed al personale

La società al momento non rileva rischi "diretti" connessi al cambiamento climatico, proseguendo in ogni caso con le attività di verifica finalizzate all'eventuale individuazione di criticità e/o opportunità (ad esempio, con riferimento alla transizione verso l'utilizzo di energie rinnovabili). La società svolge la propria attività nel pieno rispetto delle disposizioni in materia di ambiente e di igiene sul posto di lavoro. Le relazioni con i dipendenti sono gestite nel pieno rispetto dei diritti umani, dei diritti fondamentali nel lavoro, del criterio delle pari opportunità e della normativa giuslavoristica e di sicurezza sul lavoro. La

società ha applicato fino al 2023 il C.C.N.L. per l'industria Metalmeccanica privata e installazione di impianti e il contratto dei Dirigenti delle aziende del terziario per la figura del C.F.O. A partire dal 2024 la società ha iniziato ad adottare per il proprio personale di categoria impiegatizia il CCNL Telecomunicazioni.

L'azienda predispone su base volontaria, a partire dall'esercizio 2020, il bilancio di sostenibilità (DNF).

Si segnala che, a partire dal 2021, si è costituita una Rappresentanza Sindacale Unitaria (RSU). A tal riguardo, sono stati raggiunti diversi risultati in base alla contrattazione di II livello, tra questi possiamo citare il Premio di risultato, cui si rimanda al paragrafo successivo, la concessione di permessi retribuiti per visite mediche, il riconoscimento dei buoni pasto e la possibilità di svolgere, ove applicabile, lo smart working una volta alla settimana.

In generale, annualmente vengono riconosciuti ai dipendenti, in funzione del raggiungimento di determinati obiettivi reddituali, di produttività e di performance individuale:

  • il Premio di Risultato, destinato a tutti i dipendenti (esclusi i dirigenti ed inclusi i somministrati);

  • l'MBO ("Management by Objectives"), destinato ai manager, ai dirigenti e ai dipendenti che sono responsabili della definizione e monitoraggio degli obiettivi;

  • il Sales Incentive, destinato ai dipendenti della Funzione Commerciale.

    Inoltre, si segnala che il Gruppo ha approvato in data 23 maggio 2023 un Piano triennale di Stock Grant a favore di alcuni dipendenti per il periodo 2023-2025. In base a tale piano, ampliato e modificato come da approvazione del Consiglio di Amministrazione del 31 marzo 2025, nel mese di maggio 2025 il Gruppo ha assegnato n. 18.625 azioni ai dipendenti, prelevandole dalle azioni proprie in portafoglio.

    Informazioni attinenti al piano Welfare aziendale

    La società adotta un piano di Welfare aziendale a favore dei dipendenti con due diverse forme di finanziamento di cui uno derivante dalla contrattazione nazionale ed uno sulla base di regole aziendali. Sulla base della realizzazione dei risultati positivi conseguiti nell'esercizio 2024, i dipendenti hanno ottenuto il Premio di risultato, erogato nel mese di luglio 2025 attraverso, a scelta del dipendente, la corresponsione diretta in busta paga o l'accredito di tale premio sulla piattaforma "WellMakers" di BNP Paribas.

    L'obiettivo raggiunto dalla società è stato quello di introdurre un programma di benefits che possa incrementare i vantaggi per i dipendenti al fine di accrescerne il benessere individuale e familiare, permettendo agli stessi di accedere a prestazioni e servizi personalizzabili secondo le loro specifiche esigenze, aumentare la tutela delle prestazioni del welfare pubblico (previdenza, salute, assistenza d educazione dei figli), ottenere un miglioramento del potere di acquisto della retribuzione complessiva, grazie alle agevolazioni fiscali e contributive che la legge riconosce.

    Obblighi di trasparenza previsti dalla Legge n.124/2017

    La legge n.124/207, introduce all'articolo 1, nei commi da 125 a 129 misure che appaiono finalizzate ad assicurare la trasparenza nelle erogazioni pubbliche. Le imprese sono tenute a pubblicare le informazioni relative a sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere percepiti nell'anno precedente nella nota integrativa del bilancio di esercizio.

    Azioni proprie

    La società, in esecuzione e secondo i termini e condizioni previste dalla delibera dell'Assemblea ordinaria degli Azionisti del 20 maggio 2024, ha avviato un programma di acquisto di azioni proprie. In particolare, l'assemblea degli Azionisti ha autorizzato il piano di acquisto e disposizione di azioni proprie nel puntuale rispetto della normativa comunitaria e nazionale vigente inclusi il Regolamento (UE) 596/2014 (il "Regolamento MAR") e il Regolamento Delegato (UE) 1052/2016 (il "Regolamento Delegato") nonché, per quanto applicabili, il D.Lgs. 58/98 (il "TUF") e il regolamento Consob adottato con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999 (il "Regolamento Emittenti"), e delle prassi di mercato ammesse con le finalità di sostenere la liquidità del titolo, dotare il Gruppo di uno stock di azioni proprie di cui poter disporre nel contesto di eventuali operazioni straordinarie future, operare sul mercato in un'ottica di investimento di medio e lungo termine.

    L'autorizzazione all'acquisto è concessa per 18 mesi a far data dalla delibera della stessa assemblea.

    Le operazioni di acquisto di azioni proprie effettuate fino alla data del 30 giugno 2025, secondo quanto previsto dall'Assemblea degli Azionisti di Unidata, sono state eseguite ad un prezzo che non si è discostato, in diminuzione e in aumento, per più del 25% rispetto al prezzo ufficiale di Borsa Italiana S.p.A. registrato nel giorno precedente a quello in cui è stata effettuata la singola operazione.

    Ciò premesso, a tutto il 30 giugno 2025 la società ha acquistato e detiene complessivamente n. 671.056 azioni proprie per un controvalore complessivo pari ad Euro 2.757.803, classificato in una riserva indisponibile, a diretta detrazione del patrimonio netto societario, così come richiesto dallo IAS 32.

    Sedi secondarie

    La società ha tre sedi secondarie: una in Roma, via Cornelia 498, una in Modugno (BA), via delle Dalie 5 ed una in Milano, Viale Edoardo Jenner 33.

    Previsioni sull'andamento della gestione

    Il primo semestre 2025 è stato caratterizzato dalla prosecuzione dell'andamento economico già registrato nel corso dello scorso esercizio. Le previsioni per la seconda metà del 2025 prevedono:

  • l'incremento della clientela per quanto riguarda l'area Retail;

  • la prosecuzione dell'investimento in Unifiber S.p.A. e Unifiber Puglia S.r.l., società detenute attraverso Unifiber Italy S.p.A., tramite la realizzazione di una rete in fibra ottica nelle aree grigie del Lazio e della Puglia;

  • la prosecuzione dell'investimento nelle Società Unitirreno Holding S.p.A. e Unitirreno Submarine Network S.p.A. per la realizzazione di un sistema di fibre sottomarine nel mare Tirreno;

  • la prosecuzione dei lavori relativi ad alcuni progetti inerenti ai bandi di gara pubblici vinti negli esercizi passati, con riferimento alla Pubblica Amministrazione ed all'area dell'IoT (Internet of Things), oltre alla possibilità di aggiudicazione di nuove gare;

  • il proseguo del progetto di Roma 5G.

    Si segnala che il Gruppo ha esaminato le stime relative ai risultati attesi al 31 dicembre 2025, che risultano come segue:

  • Ricavi totali attesi compresi tra 103 e 108 milioni di Euro;

  • EBITDA Adjusted atteso compreso tra 28 e 29,5 milioni di Euro;

  • Indebitamento Finanziario Netto atteso compreso tra 36 e 38 milioni di Euro.

Alla luce di tali risultati, si ritiene che le guidance rese note al mercato, con riferimento agli esercizi 2026 e 2027, come da comunicato stampa del 17 dicembre 2024, dovranno essere ridimensionate alle aspettative di crescita.

Il nuovo Piano Industriale, attualmente in fase di revisione, sarà presentato al mercato secondo il calendario degli eventi societari e definirà le linee strategiche per il rafforzamento del posizionamento competitivo e la creazione di valore sostenibile nel medio-lungo termine; in tale occasione verranno rese note al mercato le nuove guidance relative agli esercizi 2026 e 2027.

Roma, 11 settembre 2025

Renato Brunetti

Presidente del C.d.A.

SCHEMI E PROSPETTI DI BILANCIO

UNIDATA S.P.A.

Viale Alexandre Gustave Eiffel 100 - 00148 ROMA

Codice Fiscale, Partita IVA e Numero Registro Imprese di Roma 06187081002 Numero R.E.A. RM-956645

Capitale sociale Euro 10.000.000,00

Situazione patrimoniale-finanziaria (valori in Euro)

Valori in euro

Note

Al 30 giugno

2025

Di cui con parti correlate

Al 31 dicembre

2024

Di cui con parti correlate

Altre attività immateriali

5

15.960.924

16.353.969

Goodwill

6

37.525.268

37.525.268

Attività per diritti d'uso

7

9.097.926

1.609.047

9.722.957

1.762.290

Immobili, impianti e macchinari

8

61.489.044

61.838.105

Partecipazioni

9

14.346.200

14.346.200

9.090.967

9.090.967

Attività finanziarie non correnti

10

3.918.499

2.663.421

6.659.515

3.002.327

Strumenti finanziari derivati attivi

11

27.814

56.279

Altri crediti e attività non correnti

12

2.016

12.796

Imposte differite attive

13

1.413.552

1.284.102

TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI

143.781.243

18.618.668

142.543.958

13.855.584

Rimanenze

14

2.883.671

2.544.088

Attività contrattuali

15

600.000

600.000

Crediti commerciali

16

22.897.992

7.211.603

27.775.612

6.761.036

Crediti tributari

17

0

2.915.235

Attività finanziarie correnti

18

208.919

219.786

Altri crediti e attività correnti

19

6.105.057

28.880

4.744.215

28.880

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

20

27.378.726

4.850.488

TOTALE ATTIVITA' CORRENTI

60.074.365

7.240.483

43.649.424

6.789.916

TOTALE ATTIVO

203.855.608

25.859.151

186.193.382

20.645.500

Capitale Sociale

10.000.000

10.000.000

Riserva Legale

1.373.044

848.291

Riserva Straordinaria

388.594

239.454

Riserva IAS19 TFR

641.826

362.548

Riserva di quotazione

-132.725

-132.725

Riserva per azioni proprie

-2.757.803

-2.662.233

Altre Riserve

36.658.864

30.219.717

Utili/Perdite a nuovo

27.840.753

20.263.167

Riserva FTA

5.298.320

5.298.320

Risultato del periodo

4.104.824

8.554.061

TOTALE PATRIMONIO NETTO

21

83.415.697

0

72.990.600

0

Benefici per i dipendenti

22

2.482.004

2.684.194

Strumenti finanziari derivati passivi

11

1.517.773

1.264.589

Debiti Finanziari non correnti

23

56.283.340

1.381.311

37.592.620

1.537.835

Altre passività non correnti

24

8.297.325

8.730.736

Imposte differite passive

13

4.895.284

5.058.870

TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI

73.475.726

1.381.311

55.331.009

1.537.835

Debiti commerciali

25

23.449.797

1.362.145

28.606.719

1.235.729

Debiti tributari

26

3.710.727

5.345.176

Debiti Finanziari correnti

23

7.208.603

311.598

11.270.466

309.136

Altre passività correnti

27

12.595.058

12.649.412

TOTALE PASSIVITA' CORRENTI

46.964.185

1.673.743

57.871.773

1.544.865

TOTALE PASSIVO

203.855.608

3.055.054

186.193.382

3.082.700

Conto economico (valori in Euro)

Al 30

Di cui con

Al 30

Di cui

Valori in euro

giugno

parti

giugno

con parti

2025

correlate

2024

correlate

Ricavi da clienti

28

48.576.747

11.449.092

48.219.102

9.590.614

Altri ricavi

29

897.337

77.333

1.018.969

219.331

TOTALE RICAVI

49.474.084

49.238.071

Costi per materie prime e materiali di consumo

30

2.239.880

2.547.692

Costi per servizi

31

28.307.010

913.522

27.272.743

580.353

Costi del personale

32

5.677.403

6.205.333

Altri costi operativi

33

965.967

1.054.403

Ammortamenti

34

5.492.971

153.243

5.178.298

153.243

Rettifiche di valore di attività e altri accantonamenti

35

57.412

10.300

TOTALE COSTI OPERATIVI

42.740.643

42.268.769

RISULTATO OPERATIVO

6.733.441

6.969.302

Proventi finanziari

36

1.990.453

23.313

Oneri finanziari

37

1.878.796

13.938

1.597.595

16.454

Oneri (Proventi) da titoli e partecipazioni valutate al patrimonio 1.032.759 1.032.759 260.281 260.281

netto

38

TOTALE PROVENTI E ONERI FINANZIARI

-921.102

-1.834.563

RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE

5.812.339

5.134.739

Imposte sul reddito

39

1.707.515

1.561.045

RISULTATO DEL PERIODO

4.104.824

3.573.694

Utile per azione base e diluito

21

0,14

0,12

Valori in Euro Al 30 giugno

Al 30 giugno

2025

2024

Risultato netto 4.104.824

3.573.694

Utile/(perdita) sugli strumenti di copertura di flussi -632.843

629.710

Effetto fiscale 150.832

-151.130

Totale utile/(perdita) sugli strumenti di copertura di -482.011

478.580

Totale utili/(perdite) che saranno riclassificati -482.011

478.580

Utili/(perdite) attuariali su piani a benefici definiti 366.902

206.179

Effetto fiscale -87.625

-48.871

Totale utili/(perdite) attuariali su piani a benefici 279.277

157.307

Totale utili/(perdite) che non saranno

riclassificati successivamente nell'utile/(perdita) 279.277

del periodo

157.307

Altri utili/(perdite) delle altre componenti al 0

-7.650

Totale utili/(perdite) delle altre componenti al -202.734

628.237

Conto economico complessivo (valori in Euro)

finanziari ("cash flow hedge")

flussi finanziari ("cash flow hedge")

successivamente nell'utile/(perdita) del periodo

definiti

netto dell'effetto fiscale

netto dell'effetto fiscale

Totale risultato complessivo 3.902.090 4.201.931

Disclaimer

Unidata S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 16 settembre 2025, ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da , senza apportare modifiche o alterazioni, il 16 settembre 2025 alle 11:36 UTC.

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