Relazione finanziaria
semestrale consolidata
al 30 giugno 202$
Progetto Grafico Mercurio GP S.r.l.
UnipolAssicurazioni
Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2025
Cariche sociali e direttive
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CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE |
PRESIDENTE |
Carlo Cimbri |
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VICE PRESIDENTE |
Ernesto Dalle Rive |
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AMMINISTRATORE DELEGATO |
Matteo Laterza |
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CONSIGLIERI |
Gianmaria Balducci |
Raul Mattaboni |
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Stefano Caselli Roberta Datteri Alfredo De Bellis Giusella Dolores Finocchiaro Domenico Livio Trombone Rossella Locatelli Francesco Malaguti |
Claudia Merlino Paola Minini Valeria Picchio Roberto Pittalis Rosaria Pucci Barbara Quaresmini Carlo Zini |
SEGRETARIO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Fulvia Pirini
DIRETTORE GENERALE Matteo Laterza
COLLEGIO SINDACALE PRESIDENTE Cesare Conti
SINDACI EFFETTIVI Maurizio Leonardo Lombardi Rossella Porfido
SINDACI SUPPLENTI Antonella Bientinesi Luciana Ravicini
DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI
Luca Zaccherini
SOCIETÀ DI REVISIONE EY SpA
Indice
Scenario macroeconomico e andamento dei mercati 5 Grafico Area di Consolidamento 9
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Relazione sulla gestione 11
Sintesi dei dati più significativi del Gruppo 12
Performance del Gruppo Unipol 14
Informazioni sui principali eventi del semestre 14
Andamento della gestione 18
Performance settore Assicurativo 22
Performance settore Collegate bancarie 31
Performance settore Altre attività 31
Performance patrimoniale e finanziaria 32
Patrimonio netto 35
Passività assicurative e finanziarie 36
Altre informazioni 38
Fatti di rilievo verificatisi dopo la chiusura del periodo ed evoluzione prevedibile della gestione 40
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Bilancio Consolidato semestrale abbreviato al 30/6/2025
Prospetti contabili consolidati 43
Stato patrimoniale 44
Conto economico 46
Conto economico complessivo 47
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto 48
Rendiconto finanziario (metodo indiretto) 49
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Note informative integrative 51
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Criteri generali di redazione 52
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Note illustrative del bilancio 54
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Altre informazioni 87
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Utile/Perdita per azione 87
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Dividendi 87
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Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita e attività operative cessate 87
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Operazioni con parti correlate 87
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Informazioni relative ai dipendenti 89
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Eventi ed operazioni significative non ricorrenti 90
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Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali 90
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Analisi di recuperabilità degli avviamenti a vita utile indefinita (impairment test) 90
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Dettaglio delle altre componenti del conto economico complessivo 94
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Informativa per settori operativi 96
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Risk Report 100
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Attestazione del Bilancio Consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento Consob n. 11971/1999 103
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Relazione della società di Revisione 107
Scenario macroeconomico e andamento dei mercati
Scenario macroeconomico
Nel 2024 la crescita del PIL mondiale è risultata sostanzialmente stabile (+2,8% contro il +2,9% del 2023), mentre nei primi mesi del 2025 l'economia internazionale è apparsa maggiormente condizionata dall'elevata incertezza legata alle politiche commerciali statunitensi. Nel primo trimestre del 2025 il PIL mondiale è cresciuto del +0,6% rispetto al trimestre precedente e, sulla base delle informazioni disponibili, si stima che nel secondo trimestre la crescita del PIL mondiale si attesti al +0,4%.
Dopo aver chiuso il 2024 in crescita del 2,8%, nel primo trimestre del 2025 il PIL degli Stati Uniti ha sperimentato una flessione dello 0,1% rispetto al quarto trimestre del 2024. Infatti, a partire da febbraio gli annunci relativi agli aumenti delle tariffe doganali effettuati dall'amministrazione Trump hanno condotto ad un deterioramento del saldo commerciale USA, legato al cosiddetto effetto di front-loading delle importazioni (ovvero all'anticipazione degli ordinativi per evitare di incorrere in dazi maggiorati). Per il secondo trimestre si stima un rimbalzo del PIL USA pari allo 0,4%, favorito dalla normalizzazione della dinamica degli scambi con l'estero.
Negli USA l'introduzione dei dazi ha sostenuto sia i prezzi al consumo dei beni importati sia i costi di produzione, alimentando nuove tensioni inflazionistiche in un contesto caratterizzato da un mercato del lavoro tuttora prossimo ad una condizione di piena occupazione (il tasso di disoccupazione a giugno è infatti risultato pari al 4,1%, in lieve calo dal 4,2% di maggio). Tuttavia, nella prima metà del 2025, i ritardi nell'applicazione dei dazi (in larga parte sospesi a partire dal 9 aprile) e la flessione dei prezzi energetici hanno indebolito le spinte inflative, con un tasso di inflazione headline sostanzialmente stabile a maggio (2,4% contro il 2,3% di aprile).
Nel 2024, nonostante le tensioni commerciali con gli USA, la crescita del PIL in Cina (+5%) è risultata in linea con il target del Governo, anche se in rallentamento rispetto al +5,4% del 2023. Tuttavia, si stima che nel secondo trimestre del 2025 la crescita del PIL rallenti al
+0,4% a causa dell'esaurimento dei già citati fenomeni di front-loading negli USA e, pertanto, della normalizzazione della dinamica delle esportazioni nette cinesi. La domanda interna cinese si mantiene stabile, grazie alla lieve riduzione del tasso di disoccupazione (5% a maggio contro il 5,1% di aprile).
Il PIL del Giappone ha mostrato una dinamica stagnante nel 2024 (+0,1%, in forte rallentamento rispetto al +1,5% del 2023) e nel primo trimestre del 2025 (con una crescita trimestrale nulla). Si stima che questa tendenza si confermi anche nel secondo trimestre del 2025, nonostante un tasso di disoccupazione molto contenuto a maggio (2,5%, stabile rispetto ad aprile). A maggio l'inflazione headline dovrebbe confermarsi al 3,5% (3,6% il dato di aprile).
In controtendenza rispetto alle principali economie internazionali, nel 2024 il PIL dell'Area Euro è cresciuto dello 0,8%, in accelerazione rispetto al 2023 (+0,6%). Nel primo trimestre del 2025 la crescita si è attestata allo 0,6% rispetto al quarto trimestre 2024, anche se il dato riflette il contributo positivo del PIL irlandese, al netto del quale la crescita del PIL UEM nel primo trimestre sarebbe risultata pari al +0,2%. Benché nel primo trimestre la Spagna (+0,6% sul trimestre precedente) continui a mostrare la crescita più sostenuta tra i grandi Paesi europei, il forte aumento delle esportazioni ha permesso alla Germania (+0,4%) di tornare a crescere in linea con il resto dell'Area Euro. Nel quadro dei principali paesi UEM fa eccezione la debolezza dell'economia francese, in cui la crescita del PIL è stata modesta (+0,1%). Nel secondo trimestre si stima una flessione del PIL pari al -0,1% (-0,3% se si considera anche la dinamica attesa del PIL irlandese), che riflette l'esaurimento dell'effetto di front-loading. L'accelerazione della crescita delle economie UEM ha mantenuto stabile il tasso di disoccupazione (6,3%), mentre l'inflazione headline si mantiene allineata al target del 2% della politica monetaria.
In Italia nel 2024 il PIL è cresciuto del +0,5%, in rallentamento rispetto al +0,8% con cui si era chiuso il 2023. Nel primo trimestre del 2025 la crescita si è attestata a +0,3% rispetto al trimestre precedente, sostenuta dagli investimenti privati, dalle esportazioni e dal settore manifatturiero. Nel secondo trimestre del 2025 si stima una crescita del PIL italiano in lieve accelerazione (+0,4% rispetto al primo trimestre), grazie alla sospensione dell'applicazione dei dazi verso l'Unione Europea e al miglioramento del clima di fiducia delle imprese. Il mercato del lavoro si conferma solido, dato che l'aumento del tasso di disoccupazione al 6,5% rilevato a maggio riflette una riduzione dei lavoratori scoraggiati piuttosto che un calo dell'occupazione. Infine, in Italia il tasso di inflazione è da inizio anno inferiore a quello dell'Area Euro, a causa di un contributo particolarmente negativo della componente energetica. L'inflazione headline italiana infatti è stata pari all'1,7% a giugno, in aumento rispetto all'1,6% di maggio.
Mercati finanziari
Nel primo semestre del 2025 la Fed ha mantenuto il tasso di politica monetaria al 4,50% dopo i tagli da 100 punti base effettuati nel 2024. La maggiore prudenza da parte della Fed è legata, da un lato, a un tasso di inflazione che si mantiene ancora al di sopra del target del 2%, e, dall'altro lato, ad informazioni congiunturali che, nonostante le tensioni commerciali di inizio anno, evidenziano un mercato del lavoro tuttora solido e pressoché al pieno impiego.
Nell'Area Euro, la BCE ha effettuato 4 tagli da 25 punti base l'uno, nei meeting di gennaio, marzo, aprile e giugno 2025, portando il tasso refi al 2,15% ed il tasso sui depositi al 2%. Con un tasso di inflazione che nell'UEM è sostanzialmente allineato al target del 2%, i tagli dei tassi riflettono la volontà della BCE di non indebolire la crescita economica e di non creare effetti deflativi con una politica monetaria eccessivamente restrittiva.
L'allentamento della restrizione monetaria della BCE nel primo semestre dell'anno ha compresso i tassi sulle scadenze a breve termine di tutte le curve europee. Il tasso Euribor a 3 mesi ha infatti chiuso il primo semestre del 2025 all'1,94%, in calo di circa 77 punti base rispetto ai valori di fine 2024. Tuttavia, la riduzione dei tassi a breve è stata accompagnata anche da un processo di riassorbimento dell'inversione della curva Euroswap e da un aumento del tasso Swap a 10 anni, che ha chiuso il primo semestre del 2025 al 2,63% in aumento di circa 26 punti base rispetto ai valori di fine 2024.
L'attuale intonazione di politica monetaria della BCE ha prodotto un effetto analogo anche sulle curve dei tassi di interesse governativi dei principali Paesi dell'Area Euro. In Germania, il Bund a 10 anni ha chiuso il primo semestre del 2025 al 2,64%, in aumento di circa 26 punti base rispetto ai valori di fine 2024, mentre in Italia il BTP a 10 anni ha chiuso il primo semestre al 3,50%, stabile rispetto ai valori di fine 2024. Lo spread a 10 anni tra i tassi italiani e tedeschi si è pertanto attestato, al 30 giugno 2025, a 86 punti base, in calo di 29 punti base rispetto al valore di fine 2024.
Il primo semestre del 2025 si è chiuso positivamente per i mercati azionari europei. L'indice Eurostoxx 50, riferito ai listini dell'Area Euro, ha evidenziato al 30 giugno 2025 un rialzo dell'8,3% rispetto ai valori di fine 2024. L'indice FTSE Mib, riferito alle società quotate italiane, ha registrato, nello stesso periodo, un aumento del 16,4%. L'indice DAX, riferito alle società quotate tedesche, ha chiuso infine il primo semestre del 2025 in aumento del 20,1% rispetto a dicembre del 2024.
Per quanto riguarda gli Stati Uniti, l'indice S&P 500 ha chiuso il primo semestre del 2025 in aumento del 5,50% rispetto ai valori di fine 2024. La riduzione dei differenziali dei tassi di interesse tra Stati Uniti e Area Euro nel primo semestre del 2025 ha favorito il rafforzamento dell'euro rispetto al dollaro USA, con il tasso di cambio EUR/USD che ha chiuso infatti il primo semestre del 2025 a 1,17 dollari per euro contro l'1,04 di fine 2024.
Anche i listini azionari internazionali hanno registrato rialzi nel primo semestre del 2025. L'indice azionario Nikkei ha registrato al 30 giugno 2025 un incremento dell'1,5% rispetto a dicembre 2024, mentre l'indice Morgan Stanley Emerging Markets, riferito ai mercati emergenti, ha conseguito nel primo semestre del 2025 un rialzo più significativo, pari al 13,7%.
Settore assicurativo
I dati consuntivi relativi al 2024 hanno evidenziato una raccolta premi del mercato assicurativo del lavoro Diretto Italiano ed Extra U.E. di circa 151,4 miliardi di euro, in aumento del 17,3% rispetto all'anno precedente. Nel primo trimestre del 2025 la raccolta ha chiuso in aumento del 14,5% rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente, attestandosi a circa euro 42,9 miliardi.
Nel 2024, la raccolta premi del lavoro Diretto Italiano ed Extra U.E. dei rami Danni è aumentata del 7,5% rispetto al 2023. Il 2025 ha aperto con un primo trimestre in crescita dell'8,6% circa rispetto allo stesso trimestre del 2024, con una raccolta pari a circa 10,8 miliardi di euro. Si prevede che l'espansione continui a ritmi elevati anche nel primo semestre.
La raccolta premi complessiva dei rami R.C. Auto, R.C. Veicoli Marittimi e Corpi Veicoli Terrestri è risultata in crescita del 6,1% rispetto al primo trimestre 2024, attestandosi a circa 4,5 miliardi di euro, influenzata principalmente dall'andamento positivo della raccolta della componente R.C. Auto (+3,8%), e amplificata dalla dinamica espansiva della componente Corpi Veicoli Terrestri (+12,5%). L'incremento della raccolta R.C. Auto è legato in primo luogo all'aumento del premio medio che, nel primo trimestre 2025, è cresciuto di circa il 4,1% rispetto allo stesso trimestre del 2024 (attestandosi a euro 410 contro euro 394 del primo trimestre dello scorso anno), e in secondo luogo alla sostanziale stabilità del parco veicoli assicurati. L'aumento del premio medio è rilevato anche dai valori di listino ISTAT, che a maggio hanno registrato un aumento del 5,2% rispetto allo stesso mese del 2024. L'incremento dei rami auto dovrebbe mantenersi elevato per tutto il primo semestre anche se con ritmi leggermente inferiori a quelli registrati nel primo trimestre.
Per quanto concerne i rami Danni Non-Auto, il comparto ha registrato nel primo trimestre del 2025 una crescita del 10,3% rispetto al primo trimestre del 2024, attestandosi a 6,3 miliardi di euro, trainata da un forte incremento della raccolta premi per le coperture Malattia (+14,2%) e Property (+18,7%). I volumi dei restanti rami Danni sono risultati complessivamente in crescita del 12,4% rispetto al
primo trimestre del 2024, grazie in particolare al contributo positivo dei rami Perdite pecuniarie (+13,9%) e Assistenza (+8,7). Lo sviluppo dovrebbe consolidarsi nel secondo trimestre con un aumento significativo per tutto il comparto non auto.
Nel primo trimestre del 2025, tutti i canali distributivi del settore Auto, salvo per il canale Direct, hanno mostrato un aumento della raccolta. Il canale Agenti ha registrato una raccolta in incremento di circa il 6,2% rispetto al primo trimestre del 2024, con un aumento della propria quota complessiva dall'82,8% all'82,9%. Per il canale Direct si è osservata una contrazione della raccolta (-4,7%) con una quota in diminuzione dall'8,2% a circa il 7,4%. Il canale Bancario ha registrato una raccolta in aumento del 15,3% rispetto al primo trimestre dell'anno precedente e una quota complessiva pari a circa 4,8% (+0,4 punti percentuali rispetto al 4,4% del primo trimestre 2024). Nel primo trimestre 2025, nel settore Non-Auto tutti i canali hanno visto aumentare la propria raccolta premi, con l'aumento di maggiore entità della raccolta conseguito dal canale Sportelli Bancari (+13,9%), che ha evidenziato un aumento della quota al 14,1%, rispetto al 13,7% del primo trimestre dell'anno precedente. Il canale Agenti si è attestato a una quota di mercato del 60,7%, in diminuzione di circa 0,7 punti percentuali rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente, a fronte di un incremento della raccolta premi del 9,3%. Nel 2024 la raccolta premi del lavoro Diretto Italiano ed Extra U.E del settore Vita è stata di 110,5 miliardi di euro, in aumento del 21,4% rispetto a quella dell'anno precedente. La raccolta premi del ramo I è risultata pari a euro 73,4 miliardi (in crescita dell'11,0%) mentre la raccolta premi del ramo III è stata pari a euro 31,5 miliardi (in crescita del 59,5%). In aumento la raccolta premi relativa al ramo IV (+16,8%) e al ramo V (+46,0%) mentre è risultato in contrazione il ramo VI (-1,9%), per un totale di circa euro 5,6 miliardi.
Nel primo trimestre del 2025 la raccolta premi del lavoro Diretto Italiano ed Extra U.E. del settore Vita è risultata in crescita del 16,7% rispetto al primo trimestre del 2024, attestandosi a 32,1 miliardi di euro, sostenuta dalla ripresa della raccolta del ramo III (+61,7%). La raccolta premi di ramo I è risultata pari a 19,8 miliardi di euro, in lieve crescita rispetto al primo trimestre 2024 (+0,2%). Anche la raccolta dei premi di ramo IV, V e VI è risultata in aumento con una raccolta complessiva pari a euro 2,1 miliardi. Si prevede che tali tendenze proseguano per il secondo trimestre.
La suddivisione della raccolta premi per i canali distributivi nel settore Vita registrata nel primo trimestre del 2025 è risultata fortemente sbilanciata verso il canale Bancario, con una quota del 59,2% dei premi complessivi, in aumento di 1,3 punti percentuali rispetto al primo trimestre del 2024, in cui la quota si attestava al 57,9%. È risultata in diminuzione la quota dei canali Agenti (-1,4 punti percentuali) da 13,3% del primo trimestre 2024 a 11,9% del primo trimestre 2025. Sono risultate in diminuzione anche la quota Broker (dall'1,7% all'1,4%) e la quota del canale Direct (dal 12,9% all'11,7%). È risultata in aumento la quota Consulenti (dal 14,3% al 15,8%), con una raccolta premi in crescita del 29,4% rispetto al primo trimestre del 2024.
I fondi pensione
Nel 2024, in base ai dati di Assogestioni, la raccolta netta del risparmio gestito (fondi comuni, gestioni patrimoniali individuali, forme pensionistiche collettive e individuali) è risultata positiva per 28,8 miliardi di euro, di cui euro 18,9 miliardi raccolti attraverso gestioni collettive (fondi aperti e fondi chiusi) ed euro 9,9 miliardi relativi alle gestioni di portafoglio.
Al primo trimestre 2025, la raccolta netta dei patrimoni previdenziali è stata sostanzialmente nulla, in riduzione rispetto a euro 1,2 miliardi di raccolta netta registrata nello stesso trimestre dell'anno precedente. Il patrimonio gestito da fondi pensione e piani pensionistici individuali è risultato al termine del primo trimestre 2025 pari a euro 123,7 miliardi (circa il 5,0% del totale del risparmio gestito complessivo), in diminuzione dello 0,3% rispetto al quarto trimestre del 2024.
Nel 2024, le posizioni in essere presso le forme pensionistiche complementari, riportate da COVIP, sono risultate in aumento di 439 mila unità rispetto alla chiusura del 2023. A dicembre del 2024 COVIP ha registrato quindi 11,1 milioni di posizioni in essere, di cui 8,3 milioni detenute da lavoratori dipendenti (74,3%). Nel primo trimestre 2025, le posizioni in essere sono risultate pari a 11,3 milioni (+1,4%), in crescita di 151 mila unità.
A marzo del 2025, per i fondi negoziali COVIP ha registrato, rispetto a dicembre 2024, una crescita delle posizioni dell'1,8% rispetto al primo trimestre del 2024, con 76 mila posizioni in più, per un complessivo a fine trimestre di 4,3 milioni di posizioni totali, con un aumento del valore complessivo dei contributi pari al 9,7%. A tale crescita hanno contribuito maggiormente il fondo rivolto al settore edile (per circa 18 mila posizioni), destinatario dell'adesione contrattuale dei lavoratori attraverso il versamento di un contributo, ancorché di importo modesto, a carico del solo datore di lavoro, e il fondo del pubblico impiego (per circa 10 mila posizioni). Incrementi netti significativi sono stati rilevati nel fondo destinato ai lavoratori del commercio e in quello rivolto all'industria metalmeccanica (per circa 14 mila posizioni). Le forme pensionistiche di mercato hanno registrato un incremento delle posizioni in essere dei fondi aperti (+2,2%) e PiP "nuovi" (+0,7%) e un aumento del valore complessivo dei contributi pari, rispettivamente, al 6,6% e al 7,0% su base annua. I fondi pensione preesistenti hanno mostrato un incremento del numero di posizioni in essere pari a 0,4%, corrispondente a circa 3 mila unità rispetto a dicembre 2024.
Secondo le rilevazioni COVIP, a marzo 2025 le risorse destinate alle prestazioni per la previdenza complementare sono risultate in crescita dello 0,4%, pari a circa 244 miliardi di euro contro euro 243 miliardi registrati a dicembre del 2024, per effetto di un saldo positivo della gestione previdenziale superiore alle perdite in conto capitale determinate dall'andamento dei mercati finanziari.
Per quanto riguarda i rendimenti, a marzo 2025 si osserva un rendimento netto da inizio 2014 (quindi sull'orizzonte storico di 10 anni e 3 mesi riportato da COVIP) pari al 2,1% medio annuo per i fondi negoziali, al 2,3% per i fondi aperti, al 2,6% per i PiP "nuovi" in gestione Unit Linked e all'1,6% per quanto riguarda la componente di gestione separata dei PiP "nuovi". Solo il rendimento dei PiP "nuovi" risulta superiore alla soglia di rivalutazione del TFR, pari a circa il 2,5%.
Mercato immobiliare
Nel primo trimestre 2025 sono nuovamente calati sia lo sconto medio rispetto alle richieste iniziali del venditore (7,3%) sia il tempo medio di vendita (5,2 mesi), ora ai minimi dal 2012. Infatti, grazie alla riduzione dei tassi bancari sui nuovi mutui (pari al 3,3% ad aprile 2025 dal 3,9% di dicembre 2023) è migliorata la capacità delle famiglie di tradurre le intenzioni di acquisto in domanda effettiva e la quota di acquisti finanziati con mutuo è passata dal 56,9% di fine 2023 al 65,2% a fine 2024 e al 63,9% nel primo trimestre 2025.
L'Agenzia delle Entrate ha rilevato una crescita delle compravendite di abitazioni dell'1,4% nel 2024 e dell'8,8% nel primo semestre del 2025 rispetto al primo semestre 2024. Tuttavia, si è confermato debole il mercato delle nuove costruzioni, con le compravendite di nuove abitazioni che nel primo semestre hanno nuovamente registrato un calo dello 0,4% sullo stesso semestre dell'anno precedente, pari ora al 5,5% del mercato.
Inoltre, dopo il rallentamento del 2024, il mercato di Milano nel primo semestre 2025 è tornato a performare sopra la media (+9,5% anno su anno per le compravendite di abitazioni), poiché, grazie alla minore incertezza normativa sulla rigenerazione urbana, sono tornati a crescere anche gli acquisiti di abitazioni nuove. Tra le grandi città si registra un calo delle compravendite solo a Firenze, a causa della normativa più stringente sugli "affitti brevi" (inferiori ai 30 giorni).
Nel primo semestre 2025, grazie alla dinamicità della domanda, è proseguita la crescita rispetto allo stesso semestre dell'anno precedente dei prezzi delle abitazioni usate (per la media delle 13 grandi città), seppur in rallentamento all'1,4% dal 2,1% del 2024. Nel primo semestre 2025 i prezzi sono cresciuti su base annuale in tutte le grandi città con l'eccezione di Genova (-0,3%) e la performance migliore è stata registrata a Roma (+2,7%) mentre Milano, risentendo della frenata del mercato del 2024, ha visto una crescita dei prezzi ancora molto modesta (+0,3%).
La domanda di locazione di abitazioni, dopo aver mostrato un rallentamento nel 2024 (gli immobili locati per intero o in parte sono calati del 2,4% sul 2023), nel primo semestre è risultato in ripresa (+1,0% sul primo semestre del 2024). La crescita dei canoni nel primo semestre è stata pari all'1,9% anno su anno nella media delle grandi città, in linea con l'inflazione, ma in rallentamento rispetto al +4,4% del 2024. La crescita su base annua dei canoni, che è stata positiva in tutte le grandi città, è stata modesta solo a Milano (+0,6%) e ha mostrato la performance migliore a Roma (+2,9%). In termini di rendimenti, il mercato residenziale ha evidenziato un cap rate medio del 5,5%, in aumento dal 5,3% del 2024, mentre il rendimento totale (ovvero la somma del price return e del cap rate) è sceso al 6,9% dal 7,2% del 2024.
Nel primo semestre del 2025 le compravendite del settore non residenziale sono invece aumentate del 7,0% rispetto al primo semestre del 2024, poiché il forte aumento degli investimenti pubblici nell'ambito del PNRR ha continuato a sostenere l'investimento non residenziale delle imprese. La ripresa è stata maggiore nel comparto produttivo (+14,4% anno su anno) e ha coinvolto anche il comparto dei negozi (+7,9%), che hanno beneficiato dell'espansione dei servizi turistici. Le compravendite di uffici, invece, sono calate del 4,9%, poiché scontano le difficoltà del mercato milanese (-23%) che rappresenta oltre il 10% del mercato nazionale.
Per quanto riguarda la dinamica dei prezzi e dei canoni dei negozi, nonostante una domanda solida, nel primo semestre i prezzi dei negozi sono calati dell'1,1% rispetto al primo semestre 2024, invertendo il trend positivo in aumento dello scorso anno (+1,0% nel 2024). Infatti, la domanda appare concentrata sul segmento di mercato cosiddetto prime (ovvero i negozi o in centro o in semicentro), un segmento caratterizzato da prezzi già sopravvalutati e su cui vi sono modesti margini di ulteriore rialzo. La crescita dei canoni dei negozi è rimasta tuttavia positiva (+0,8% anno su anno, in rallentamento dal 2,0% del 2024) consentendo un aumento dei cap rate al 7,4% e un guadagno di attrattività. Guardando al mercato degli uffici, anche per questo comparto i prezzi sono calati (-1,2% sul primo semestre del 2024) mentre si è confermata robusta la crescita dei canoni (+1,4%), consentendo un ulteriore guadagno di attrattività tramite un aumento dei rendimenti da locazione (o cap rate) al 5,4%.
Grafico Area di Consolidamento
(metodo integrale e principali partecipate consolidate con il metodo del patrimonio netto - quote dirette detenute sul capitale totale. Per maggiori dettagli si rinvia al capitolo "Area di consolidamento")
1.Relazione sulla gestione
Sintesi dei dati più significativi del Gruppo
Valori in milioni di euro
|
30/6/2025 |
30/6/2024 |
31/12/2024 |
|
|
Risultato dei servizi assicurativi |
459 |
411 |
841 |
|
variazione % |
11,7 |
74,9 |
106,6 |
|
Risultato finanziario netto |
366 |
356 |
861 |
|
variazione % |
2,8 |
(23,9) |
(25,0) |
|
Risultato consolidato |
622 |
555 |
1.119 |
|
variazione % |
12,1 |
7,6 |
(15,9) |
|
Risultato conto economico complessivo |
694 |
534 |
1.238 |
|
Investimenti e disponibilità |
74.728 |
68.550 |
71.646 |
|
variazione % |
4,3 |
1,8 |
6,4 |
|
Passività assicurative |
54.568 |
51.442 |
53.226 |
|
variazione % |
2,5 |
0,5 |
4,0 |
|
CSM Vita |
2.608 |
2.375 |
2.426 |
|
variazione % |
7,5 |
3,5 |
5,7 |
|
CSM Vita da nuova produzione |
129 |
179 |
272 |
|
variazione % |
(27,9) |
40,9 |
9,7 |
|
Passività finanziarie |
17.724 |
16.726 |
17.412 |
|
variazione % |
1,8 |
7,7 |
12,2 |
|
Attività non correnti o di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita |
95 |
129 |
82 |
|
Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo1 |
9.402 |
8.133 |
9.321 |
|
variazione % |
0,9 |
2,1 |
17,0 |
|
Indice di solvibilità del Gruppo2 |
222 |
221 |
212 |
|
Numero dipendenti |
13.249 |
12.980 |
12.770 |
1. Il patrimonio netto di pertinenza del gruppo al 30 giugno 2025 e al 31 dicembre 2024 include il bond ibrido perpetuo restricted tier 1 per un valore nominale di euro 500 milioni originariamente emesso da UnipolSai, incorporata in Unipol Assicurazioni con efficacia 31 dicembre 2024. Si precisa che tale strumento di capitale era classificato nel patrimonio netto di pertinenza di terzi nel dato riportato riferito al 30 giugno 2024, data antecedente alla citata operazione di fusione.
2. Valore determinato sulla base delle informazioni disponibili alla data odierna. I risultati definitivi saranno comunicati all'Autorità di Vigilanza secondo le tempistiche previste dalla normativa vigente.
Indicatori alternativi di performance3
|
Indicatori alternativi di performance |
rami |
30/6/2025 |
30/6/2024 |
31/12/2024 |
|
Raccolta assicurativa diretta Danni |
danni |
4.788 |
4.581 |
9.175 |
|
variazione % |
danni |
4,5 |
5,9 |
6,1 |
|
Raccolta assicurativa diretta Vita |
vita |
4.383 |
3.584 |
6.446 |
|
variazione % |
vita |
22,3 |
14,0 |
0,6 |
|
di cui raccolta prodotti d'investimento Vita |
vita |
1.728 |
1.000 |
1.997 |
|
variazione % |
vita |
72,8 |
(13,4) |
(10,7) |
|
Raccolta assicurativa diretta |
totale |
9.171 |
8.165 |
15.621 |
|
variazione % |
totale |
12,3 |
9,3 |
3,7 |
|
Loss ratio |
danni |
65,2% |
67,1% |
67,6% |
|
Expense ratio |
danni |
27,5% |
26,0% |
26,0% |
|
Combined ratio |
danni |
92,7% |
93,1% |
93,6% |
|
Indice di conservazione premi |
danni |
92,7% |
93,2% |
94,4% |
|
Indice di conservazione premi |
vita |
99,2% |
99,3% |
99,5% |
|
Indice di conservazione premi |
totale |
95,0% |
95,4% |
96,0% |
|
Risultato netto del Gruppo Assicurativo |
totale |
740 |
568 |
860 |
3 La Raccolta premi indicata nella Relazione sulla Gestione rappresenta il volume dei premi complessivamente emessi da compagnie di assicurazione nel corso dell'esercizio. Tali contratti sono soggetti a differenti modalità di contabilizzazione a seconda delle rispettive caratteristiche economiche. Conseguentemente, la Raccolta premi differisce dalla voce dei "Ricavi assicurativi derivante dai contratti assicurativi emessi" del Conto economico consolidato il cui ammontare è determinato sulla base dell'IFRS 17 come meglio illustrato nelle note informative integrative del bilancio consolidato al 31 dicembre 2024.
Il Combined ratio è l'indicatore che misura l'equilibrio della gestione tecnica complessiva Danni, ossia il rapporto tra oneri e ricavi assicurativi. Il ratio viene calcolato con la seguente formula: 1 - (risultato servizi assicurativi/ricavi contratti assicurativi).
Il Combined ratio corrisponde alla somma di Loss ratio (che include tra gli oneri gli indennizzi e le spese riferibili ai sinistri) ed Expense ratio (che include tutti gli altri oneri assicurativi quali i costi di acquisizione a amministrazione e gli altri costi imputabili ai contratti assicurativi).
L'indice di conservazione dei premi, che rappresenta la quota dei rischi assunti che non è trasferita ai riassicuratori mediante contratti di riassicurazione passiva, è dato dal rapporto tra premi conservati (totale Raccolta premi diretti e indiretti al netto dei premi ceduti) e il totale dei premi diretti e indiretti. Nel calcolo dell'indice non vengono considerati i prodotti di investimento.
Il Risultato netto del gruppo assicurativo corrisponde al risultato netto consolidato determinato escludendo gli effetti derivanti da consolidamento delle collegate BPER e BPSO con il metodo del patrimonio netto. L'apporto economico di tali partecipate al risultato netto del gruppo assicurativo corrisponde conseguentemente ai soli dividendi incassati nel periodo.
Performance del Gruppo Unipol
Informazioni sui principali eventi del semestre
Stronger|Faster|Better: approvato il nuovo piano strategico 2025-2027
In data 27 marzo 2025, il Consiglio di Amministrazione di Unipol Assicurazioni S.p.A. ha approvato il Piano Strategico per il triennio 2025-2027 Stronger|Faster|Better.
Il nuovo Piano Strategico pone le sue basi sui risultati conseguiti dal Gruppo nel triennio 2022-2024 durante il quale sono stati superati i target di redditività, solidità patrimoniale e remunerazione per gli Azionisti previsti nel precedente Piano Strategico.
Attraverso Stronger|Faster|Better, il Gruppo Unipol, facendo leva sugli asset distintivi sviluppati nel corso del tempo, ha l'obiettivo di rafforzare il proprio core business, migliorandolo ulteriormente.
I target finanziari del triennio 2025-2027 prevedono utili netti consolidati cumulati pari a 3,8 miliardi di euro, utili netti del Gruppo assicurativo cumulati pari a 3,4 miliardi di euro, con una crescita annua composta del 13% e dividendi cumulati pari a 2,2 miliardi di euro, con una crescita annua composta del 10% circa. È prevista, inoltre, una generazione di capitale organica in arco Piano, in aggiunta ai dividendi cumulati attesi e al finanziamento della crescita, pari a 1 miliardo di euro. A livello industriale, il Gruppo Unipol si pone come obiettivi al 2027 una raccolta nel comparto Danni pari a 10,6 miliardi di euro (crescita annua composta del +4,9%), un Combined Ratio Danni al 92% (-1,6 punti percentuali rispetto al 31 dicembre 2024) e una raccolta nel comparto Vita pari a 7,4 miliardi di euro (crescita annua composta del +4,8%).
Il Piano Stronger|Faster|Better si articola su quattro direttrici strategiche:
- Stronger Industrial Profitability, per cui la creazione di valore assicurativo sarà imperniata sullo sviluppo disciplinato in termini di linee di business e canali distributivi, l'ulteriore sofisticazione dell'ingegneria di prodotto, la velocità di manovra, il de-risking e la gestione delle esposizioni.
Nel segmento Auto, l'obiettivo è quello di rafforzare la redditività attraverso lo sviluppo di algoritmi di Intelligenza Artificiale e di machine learning volti a migliorare i modelli di retention, conversion e profittabilità, la diffusione di una piattaforma di offerta innovativa e "data-driven" retail e un modello liquidativo più efficace ed industrializzato.
Nel segmento Non Auto, l'obiettivo di redditività sarà perseguito attraverso l'ulteriore sofisticazione dell'ingegneria di prodotto e del pricing dinamico sulla nuova produzione e sui rinnovi, l'offerta per le catastrofi naturali con una gestione disciplinata delle esposizioni e un nuovo modello di liquidazione dei sinistri catastrofali potenziato dall'innovazione dei processi, dalla tecnologia e dall'Intelligenza Artificiale.
Nel segmento Vita e Salute, gli obiettivi di profittabilità verranno perseguiti attraverso il lancio di un nuovo modello di offerta Salute omnicanale e modulare, l'ingegneria di prodotto avanzata per la gestione della frequenza sinistri, l'automazione della liquidazione dei sinistri, l'ampliamento del catalogo prodotti di investimento e risparmio, la gestione del portafoglio Vita con focus sui rinnovi e il rafforzamento della leadership del Gruppo nei Fondi Pensione e nei Fondi Sanitari.
-
Faster Integrated Offer Model, Il modello di offerta del Gruppo Unipol sarà caratterizzato da un'ulteriore evoluzione in logica integrata; in particolare, è prevista la diffusione di Unica Unipol, piattaforma di offerta innovativa e "data-driven", con una proposta assicurativa completa e personalizzata che copre molteplici bisogni e con un'esperienza Cliente innovativa.
L'offerta Salute sarà integrata in ottica digitale, omnicanale e modulare, abbinata ai servizi sanitari (in primis, tramite SiSalute e i Centri Medici proprietari Santagostino), per cogliere la crescente domanda di servizi sanitari.
Nel Motor è prevista una nuova offerta congiunta telematica e telepedaggio che, grazie a un dispositivo unico denominato Smart Move, permetterà di attivare e disattivare i servizi telematico-assicurativi e di telepedaggio in base alle scelte del Cliente.
-
Stronger distribution network, Il modello distributivo omnicanale "value-driven" incentrato sulla Rete Agenziale verrà potenziato da tecnologia e specializzazione; in particolare, è previsto un nuovo sistema di CRM avanzato per supportare la strategia commerciale e di targeting, una pianificazione evoluta grazie ai nuovi strumenti di allocazione della capacity commerciale in ottica "value-driven" e il potenziamento della specializzazione delle figure di rete. È, inoltre, previsto il potenziamento della produttività assicurativa del canale bancario attraverso l'evoluzione dell'offerta in termini di innovazione di prodotto e di servizi multicanale, il potenziamento dell'offerta di prodotti a minor assorbimento di capitale, il rafforzamento del business della protezione con soluzioni in abbinamento e la nuova piattaforma IT dedicata alla bancassurance (Uniport).
-
Better Tech & People Skills, Unipol continuerà a investire in tecnologia e persone con l'obiettivo di governare al meglio l'evoluzione tecnologica e lo sviluppo di nuove competenze per accelerare la strategia di business, automatizzare i processi e aumentare la produttività, attraverso l'evoluzione delle soluzioni di Intelligenza Artificiale e lo sviluppo di coding automation, il potenziamento delle piattaforme tecnologiche, l'evoluzione delle competenze basata sul primato tecnico e su un mindset di Intelligenza Artificiale, il ricambio generazionale e il workforce planning a medio lungo termine.
In ambito asset allocation strategica, il Gruppo implementerà le proprie strategie attraverso la maggiore diversificazione del segmento obbligazionario (con affinamento del profilo rischio/ rendimento), una strategia di asset e liability management e una asset allocation strategica volte a ottimizzare la generazione di capitale nel lungo periodo e a minimizzarne la volatilità, il consolidamento degli investimenti in real asset e la progressiva riduzione del leverage finanziario.
Gli obiettivi di sostenibilità del Gruppo sono integrati e coerenti con la strategia di business; in tal senso, le iniziative del Piano sono funzionali a contribuire alla resilienza di imprese e persone al cambiamento climatico, supportare la popolazione nelle risposte ai bisogni di salute e benessere, sostenere la transizione ambientale e governare il ricambio generazionale in azienda, l'evoluzione tecnologica e le nuove competenze.
Unipol aderisce all'offerta pubblica di scambio promossa da BPER su Banca Popolare di Sondrio
In data 6 febbraio 2025, BPER Banca S.p.A. ("BPER" o l'"Offerente") ha comunicato al mercato di aver assunto la decisione di promuovere un'offerta pubblica di scambio volontaria (l'"Offerta" o l'"Operazione") sulla totalità delle azioni ordinarie di Banca Popolare di Sondrio
S.p.A. ("BPSO"). L'Operazione originariamente prevedeva, per ciascuna azione BPSO portata in adesione all'Offerta, il riconoscimento di un corrispettivo unitario di n. 1,45 azioni ordinarie dell'Offerente di nuova emissione in esecuzione dell'aumento di capitale sociale a servizio dell'Offerta stessa.
In data 26 giugno 2025, il Consiglio di Amministrazione di Unipol Assicurazioni ha deliberato l'adesione all'Offerta, confermando la propria condivisione dei razionali strategici e industriali dell'Operazione e riscontrando gli effetti positivi per la stessa Unipol Assicurazioni, nella sua posizione di azionista sia di BPER che di BPSO, in termini di convenienza economico-finanziaria, di capacità di generazione di valore e di sostenibilità degli impatti sul capitale regolamentare.
A supporto di detta decisione, il Consiglio di Amministrazione ha acquisito, in via volontaria, il preventivo e motivato parere favorevole del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, come rappresentato al successivo paragrafo "Informativa in materia di Operazioni con parti correlate" della presente Relazione.
BPER ha successivamente comunicato, in data 3 luglio 2025, di aver deliberato di aumentare il corrispettivo dell'Offerta e di riconoscere, per ciascuna azione di BPSO portata in adesione all'Offerta, oltre che un corrispettivo unitario pari a n. 1,45 azioni BPER di nuova emissione in esecuzione dell'aumento di capitale al servizio dell'Offerta, anche un corrispettivo aggiuntivo mediante una componente in denaro pari a euro 1,00.
In data 15 luglio 2025, BPER ha diffuso i risultati dell'Offerta al termine del periodo di adesione conclusosi l'11 luglio e confermato che risulta avverata la condizione soglia (i.e. adesioni all'Offerta pari ad almeno il 50%+1 del capitale sociale di BPSO) al cui raggiungimento era subordinato, tra l'altro, il perfezionamento dell'Offerta. In particolare, a tale data erano state portate in adesione all'Offerta n. 263.633.476 azioni BPSO, pari a circa il 58,15% del capitale sociale. Contestualmente è stata comunicata la riapertura dei termini dell'Offerta stessa, per il periodo dal 21 al 25 luglio 2025 (la "Riapertura").
In data 18 luglio 2025, a fronte delle n. 89.426.000 azioni BPSO portate in adesione all'Offerta, Unipol Assicurazioni ha ricevuto n. 129.667.700 azioni BPER di nuova emissione e un corrispettivo monetario pari a circa euro 89,4 milioni.
In data 28 luglio 2025, BPER ha diffuso i risultati definitivi della Riapertura, nel corso della quale sono state portate in adesione ulteriori
n. 100.660.069 azioni BPSO pari al 22,20% del capitale sociale, per un totale di n. 364.293.545 azioni BPSO aderenti all'Offerta, pari a circa l'80,35% del capitale sociale di BPSO, tenuto conto delle n. 263.633.476 azioni già portate in adesione sino all'11 luglio.
Tenuto conto dei risultati definitivi dell'Operazione, con regolamento in data 1° agosto 2025 Unipol Assicurazioni, al fine di mantenere la propria partecipazione in BPER nei limiti della soglia autorizzata, ha provveduto a cedere n. 22.921.983 azioni BPER.
Per effetto di quanto sopra riportato, alla data della presente Relazione Unipol Assicurazioni detiene una partecipazione in BPER di n. 387.853.112 azioni, pari al 19,89% del capitale sociale di BPER.
Aggiornamento al rialzo dei rating
In data 14 gennaio 2025, Fitch Ratings ha assegnato a Unipol Assicurazioni un rating Insurer Financial Strength (IFS) di "A-" (Strong). Ha inoltre migliorato il rating sulle obbligazioni senior da "BBB" a "BBB+" e ha rimosso il debito da Rating Watch Positive. Allo stesso tempo, Fitch ha confermato il Long-Term Issuer Default Rating (IDR) di Unipol a "BBB+". In tutti i casi con outlook positivo.
In data 16 gennaio 2025 sono stati aggiornati i rating di credito a seguito del perfezionamento della fusione per incorporazione di UnipolSai Assicurazioni SpA. A Unipol è stato assegnato un Insurance Financial Strength Rating "Baa2/Stable Outlook" da Moody's, un Insurer Financial Strength Rating "A-/Positive Outlook" da Fitch e un Financial Strength Rating "A (high)/Stable Trend" da Morningstar DBRS.
Inoltre, Moody's ha aggiornato il rating del debito senior non garantito e il rating dell'emittente a lungo termine di Unipol a "Baa3" dal precedente "Ba1" e il programma di senior unsecured medium term note a "(P)Baa3" da "(P)Ba1", con Outlook Stabile. Fitch ha migliorato le senior notes di Unipol a "BBB+" da "BBB" e ha confermato il Long-Term Issuer Default Rating a "BBB+", con outlook positivo. Morningstar DBRS ha aggiornato l'Issuer Rating di Unipol a "A(high)" da "BBB" con trend stabile.
Approvata la scissione totale non proporzionale di Cronos Vita Assicurazioni SpA in favore di Unipol Assicurazioni S.p.A., Allianz S.p.A., Fideuram Vita S.p.A., Generali Italia S.p.A. e Poste Vita S.p.A.
In data 20 giugno 2025, l'Assemblea straordinaria degli Azionisti di Unipol ha approvato il progetto di scissione totale non proporzionale di Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. in favore di Unipol Assicurazioni S.p.A, Allianz S.p.A., Fideuram Vita S.p.A., Generali Italia S.p.A. e Poste Vita S.p.A. (la "Scissione"). Per tutte le informazioni di dettaglio relative alla Scissione, si rinvia alla documentazione pubblicata ai sensi di legge e disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo https://www.unipol.com Sezione Governance/Assemblea degli Azionisti/Assemblea straordinaria degli Azionisti - 20 giugno 2025.
Accordo sindacale in materia di Personale e accesso al Fondo di Solidarietà
Nell'ambito del percorso intrapreso per perseguire un continuo e graduale ricambio generazionale nonché il rafforzamento di nuove specializzazioni e competenze, in data 15 luglio 2024 è stato sottoscritto un accordo con le Organizzazioni sindacali finalizzato all'attuazione di un piano di accompagnamento alla pensione su base volontaria per circa 600 colleghi, tramite:
-
incentivazioni all'esodo per il personale che abbia già maturato o maturi il requisito al trattamento pensionistico ex "riforma Fornero" entro il 31 ottobre 2025; in tale caso la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro è stata fissata al 31 gennaio 2025, ovvero viene fissata, tempo per tempo, nell'ultimo giorno che precede la decorrenza del predetto trattamento pensionistico per coloro che hanno già maturato i requisiti richiesti, per un numero complessivo di 72 dipendenti;
-
il ricorso alla sezione straordinaria del Fondo di solidarietà, per i colleghi che raggiungano i requisiti pensionistici nell'arco temporale fra il 1° novembre 2025 ed il 31 dicembre 2029; in tale caso le risoluzioni consensuali dei rapporti di lavoro dei predetti dipendenti sono avvenute con accesso alle prestazioni straordinarie del Fondo di Solidarietà a far tempo dal:
-
1° febbraio 2025 (cessazione/ultimo giorno di lavoro il 31 gennaio 2025) per coloro che matureranno il trattamento pensionistico tra il 1° novembre 2025 ed il 31 dicembre 2027, per un numero complessivo di 68 dipendenti;
-
1° luglio 2025 (cessazione/ultimo giorno di lavoro il 30 giugno 2025) per coloro che matureranno il trattamento pensionistico tra il 1° gennaio 2028 e il 31 dicembre 2029, per un numero complessivo di 462 dipendenti.
-
Inoltre, nel mese di dicembre 2024, è stato sottoscritto un accordo sindacale in materia di accompagnamento alla pensione per il personale dirigente che raggiungerà i requisiti pensionistici di anzianità contributiva o di vecchiaia entro il 31 dicembre 2029. L'accordo citato fa riferimento alle previsioni dell'istituto disciplinato dall'art. 4, commi da 1 a 7 ter, della legge n. 92 del 28 giugno 2012 (c.d. legge Fornero), così come modificata dall'art. 34, comma 54, della legge n. 221 del 17 dicembre 2012 e dall'art. 1, comma 160, della legge n. 205 del 27 dicembre 2017.
Destinatari potenziali del piano di accompagnamento sono 16 dirigenti.
Fusione per incorporazione di Arca Vita International in Arca Vita
I Consigli di Amministrazione di Arca Vita International DAC e di Arca Vita S.p.A., riunitisi rispettivamente il 24 e il 26 marzo 2025, hanno approvato il progetto di fusione per incorporazione in Arca Vita della società interamente controllata Arca Vita International.
L'operazione si inserisce nell'ambito di un più ampio processo di razionalizzazione e semplificazione della struttura societaria estera del gruppo facente capo a Unipol già avviato con operazioni similari implementate nel recente passato e ciò anche al fine di ottimizzare l'assetto delle fabbriche prodotto e assicurare al contempo sinergie di costo con maggiore efficienza delle attività del Business Life.
Si prevede di perfezionare l'operazione entro il 31 dicembre 2025, previo ottenimento delle autorizzazioni/nulla-osta da parte delle competenti Autorità.
Acquisizione della partecipazione del 50% di BIM Vita detenuta da Banca Investis
In data 27 giugno 2025 è stato sottoscritto il contratto relativo all'acquisizione da parte di Unipol Assicurazioni dell'intera partecipazione detenuta da Banca Investis S.p.A. in BIM Vita S.p.A., pari al 50% del capitale sociale della compagnia; l'operazione si è perfezionata in data 29 luglio 2025. A esito dell'operazione Unipol Assicurazioni detiene il 100% del capitale di BIM Vita S.p.A.
Andamento della gestione
Si premette che, tenuto conto dei tempi tecnici necessari alle operazioni di consolidamento, i valori economici e patrimoniali al 30 giugno 2025 e 2024 riportati nel bilancio consolidato semestrale abbreviato riferiti al settore Collegate bancarie sono stati determinati sulla base delle informazioni finanziarie di BPER Banca e Banca Popolare di Sondrio al trimestre precedente (31 marzo 2025 e 2024).
Si premette che, al fine di consentire un'analisi comparativa omogenea e coerente, i dati economici per settori contabili riferiti al 30 giugno 2024 sono stati rielaborati rispetto a quelli esposti nella Relazione finanziaria semestrale consolidata a tale data per riflettere la configurazione societaria definitasi alla fine dell'esercizio 2024 conseguentemente all'efficacia civilistica della fusione tra la capogruppo Unipol, la compagnia assicurativa UnipolSai e le società holding Unipol Finance, Unipol Part I e Unipol Investment (le "Holding Intermedie"). In particolare, il contributo economico della capogruppo (ex Unipol Gruppo) e delle Holding Intermedie incluso nel settore Altre attività nei dati economici per settore esposti nella Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2024, è stato, a fini comparativi, riattribuito ai settori Danni e Vita in ragione del cambio di attività della Capogruppo incorporante conseguente al perfezionamento della fusione.
Il Gruppo Unipol chiude il primo semestre 2025 con un utile consolidato pari a euro 622 milioni (euro 555 milioni al 30 giugno 2024) che include il contributo delle partecipazioni in BPER e BPSO relativamente al solo primo trimestre 2025. Il primo semestre 2025, considerando le informazioni finanziarie recentemente diffuse da tali società, si attesterebbe a euro 743 milioni (euro 632 milioni al 30 giugno 2024 a dati omogenei).
Il risultato del Gruppo Assicurativo4 ammonta a euro 740 milioni e si confronta con il primo semestre 2024 pari a euro 568 milioni.
Nel primo semestre del 2025 la raccolta diretta assicurativa, al lordo delle cessioni in riassicurazione, è stata pari ad euro 9.171 milioni con una variazione del +12,3% rispetto al 30 giugno 2024.
La raccolta diretta nel comparto Danni al 30 giugno 2025 si è attestata a 4.788 milioni di euro, registrando una crescita del 4,5% rispetto all'analogo periodo del 2024. Hanno contribuito alla crescita tutti i canali di vendita del Gruppo e i principali rami di attività. Positivi i risultati del comparto Auto che, con premi pari a 2.290 milioni di euro, ha registrato una crescita del 4,0%, mentre il comparto Non Auto ha raggiunto premi pari a 2.498 milioni di euro e una crescita del 5,0% sul primo semestre del 2024.
A livello di singole compagnie la dinamica di recupero della marginalità in atto sul comparto Auto ha caratterizzato soprattutto Unipol Assicurazioni con premi danni Auto pari a euro 2.104 milioni (+3,6% sul 30 giugno 2024) e Linear con premi pari a euro 137 milioni (+10,5%). In aumento anche la raccolta di UniSalute che raggiunge i 607 milioni (+17,4%), con ottime performance sia del canale corporate che di quelli retail (Rete Agenziale e Reti Bancarie), mentre SIAT, attiva nel comparto Trasporti, si attesta a euro 96 milioni, in linea con l'anno precedente (+0,3%). Significativa anche la performance del comparto di bancassicurazione dove Arca Assicurazioni registra una crescita del +11,6% con 176 milioni di euro di raccolta.
Il combined ratio del Gruppo, comprensivo del saldo della riassicurazione, si attesta al 92,7%, rispetto al 93,1% del primo semestre 2024, con un miglioramento diffuso della sinistralità per effetto delle azioni messe in campo sia nel comparto Auto che in quello Non Auto.
Il risultato ante imposte del settore Danni è stato pari a euro 520 milioni rispetto a euro 475 milioni del primo semestre 2024, riflettendo un miglior contributo del risultato dei servizi assicurativi.
Nel comparto Vita, nei primi sei mesi del 2025 il Gruppo Unipol ha registrato una raccolta pari a euro 4.383 milioni, in crescita del 22,3%, alimentata sia dal canale bancassicurativo che da quello agenziale, nonché dalla raccolta apportata da contratti collettivi previdenziali di nuova acquisizione. Al netto di questi ultimi, la crescita si attesta all'8,4%.
Il risultato ante imposte del settore Vita è stato pari a euro 180 milioni, rispetto a euro 137 milioni nel primo semestre 2024.
Con riguardo alla gestione finanziaria, la redditività lorda del portafoglio degli investimenti finanziari del Gruppo (riferiti al portafoglio del settore Danni e del settore Vita Patrimonio) ha ottenuto un rendimento complessivo pari al 5,21% degli asset investiti, di cui un 4,45% derivante da cedole e dividendi, mentre la redditività del primo semestre 2024 si era attestata al 5,75% (di cui 4,48% per cedole e dividendi); nel corso del semestre è continuata l'attività di riqualificazione e sviluppo del patrimonio immobiliare del Gruppo sia a uso diretto sia a uso terzi.
4 Il risultato netto del Gruppo Assicurativo è un indicatore alternativo di performance, determinato sottraendo dal risultato netto contabile il contributo del consolidamento pro-quota delle società collegate BPER e BPSO e includendo il valore dei dividendi erogati da queste ultime nel periodo (euro 240 milioni al 30 giugno 2025; euro 134 milioni al 30 giugno 2024).
Il risultato ante imposte del settore Collegate bancarie del primo semestre 2025, pari a euro 122 milioni, considera il consolidamento pro quota dei risultati consolidati di BPER e BPSO al 31 marzo 2025 e si confronta con il risultato al primo semestre 2024, pari a euro 121 milioni.
Considerando le informazioni finanziarie recentemente diffuse dalle due partecipate bancarie il risultato di tale settore, consolidando anche il secondo trimestre 2025 delle due banche, si attesterebbe a euro 244 milioni.
Il risultato ante imposte del settore Altre attività è pari a euro 47 milioni (euro 24 milioni al 30 giugno 2024). In tale settore si segnala il contributo della società Gruppo UNA, attiva nel settore alberghiero, che continua a registrare una crescita dei ricavi e registra un risultato lordo tasse positivo per circa euro 12 milioni. Positivo anche il contributo di Società e Salute (Santagostino) e di SiSalute.
Il patrimonio netto consolidato ammonta, al 30 giugno 2025, a euro 9.689 milioni (euro 9.628 milioni al 31/12/2024). Il patrimonio netto di pertinenza del Gruppo ammonta a euro 9.402 milioni (euro 9.321 milioni al 31/12/2024).
Per quanto concerne l'indice di solvibilità di Gruppo, al 30 giugno 2025 il rapporto tra fondi propri e capitale richiesto è pari al 222%, rispetto al 212% del 31/12/2024.
Sintesi conto economico consolidato gestionale per settori
Rami Danni Rami Vita Attività Assicurativa
|
30/6/2025 |
30/6/2024 var. % |
30/6/2025 |
30/6/2024 var. % |
30/6/2025 |
30/6/2024 var. % |
|
|
Ricavi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi |
4.578 |
4.448 2,9 |
314 |
285 10,5 |
4.893 |
4.733 3,4 |
|
Costi per servizi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi |
(4.102) |
(4.064) 0,9 |
(182) |
(173) 5,4 |
(4.284) |
(4.237) 1,1 |
|
Risultato derivante da cessioni in riassicurazione |
(144) |
(80) n.s. |
(6) |
(5) 7,0 |
(150) |
(85) n.s. |
|
Risultato dei servizi assicurativi |
332 |
305 9,0 |
126 |
106 18,9 |
459 |
411 11,6 |
|
Risultato degli investimenti (esclusi interessi su passività finanziarie) |
318 |
388 (18,1) |
818 |
654 25,2 |
1.136 |
1.042 9,1 |
|
Costi/ricavi netti di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi |
(65) |
(102) 36,5 |
(733) |
(595) (23,2) |
(798) |
(697) (14,4) |
|
Risultato finanziario netto (esclusi interessi su passività finanziarie) |
253 |
286 (11,5) |
85 |
59 45,5 |
338 |
345 (1,8) |
|
Altri proventi/oneri |
17 |
(15) n.s. |
(13) |
(7) 82,3 |
4 |
(22) (119,0) |
|
Utile (perdita) prima delle imposte e degli interessi su passività finanziarie |
603 |
576 4,6 |
199 |
158 25,9 |
801 |
734 9,2 |
|
Interessi passivi su passività finanziarie |
(83) |
(101) (18,0) |
(18) |
(21) (13,3) |
(101) |
(122) (17,2) |
|
Utile (perdita) prima delle imposte |
520 |
475 9,4 |
180 |
137 32,0 |
700 |
612 14,5 |
|
Imposte |
(174) |
(154) 12,8 |
(59) |
(41) 44,5 |
(233) |
(195) 19,5 |
|
Utile (perdita) attività operative cessate |
||||||
|
Utile (perdita) consolidato Utile (perdita) di Gruppo Utile (perdita) di Terzi |
346 |
321 7,8 |
121 |
96 26,7 |
468 |
417 12,2 |
Tra gli aspetti che hanno caratterizzato l'andamento economico del Gruppo si segnalano i seguenti:
-
la raccolta diretta del comparto assicurativo, al lordo delle cessioni in riassicurazione, risulta pari a euro 9.171 milioni (euro 8.165 milioni al 30/6/2024, +12,3%). La raccolta diretta Danni ammonta a euro 4.788 milioni (euro 4.581 milioni al 30/6/2024, +4,5%) e quella Vita euro 4.383 milioni (euro 3.584 milioni al 30/6/2024, +22,3%), di cui euro 1.728 milioni relativi a prodotti di investimento dei rami Vita (euro 1.000 milioni al 30/6/2024);
-
il combined ratio, netto riassicurazione, nel comparto Danni è del 92,7% (93,1% al 30/6/2024).
Valori in milioni di euro
Collegate bancarie Altre attività Elisioni intersettoriali Totale Consolidato
|
30/6/2025 |
30/6/2024 |
var. % |
30/6/2025 |
30/6/2024 var. % |
30/6/2025 |
30/6/2024 |
30/6/2025 |
30/6/2024 var. % |
|
|
4.893 |
4.733 3,4 |
||||||||
|
(4.284) |
(4.237) 1,1 |
||||||||
|
(150) |
(85) n.s. |
||||||||
|
459 |
411 11,7 |
||||||||
|
122 |
121 |
1,1 |
18 |
37 (52,4) |
(17) |
(34) |
1.260 |
1.166 8,1 |
|
|
(798) |
(696) (14,7) |
||||||||
|
122 |
121 |
1,1 |
18 |
37 (52,4) |
(17) |
(34) |
462 |
470 (1,6) |
|
|
34 |
(7) n.s. |
8 |
20 |
45 |
(10) n.s. |
||||
|
122 |
121 |
1,1 |
52 |
30 72,1 |
(9) |
(14) |
966 |
871 10,9 |
|
|
(5) |
(6) (26,9) |
9 |
14 |
(96) |
(114) (15,5) |
||||
|
122 |
121 |
1,1 |
47 |
24 97,8 |
870 |
757 14,9 |
|||
|
(16) |
(7) 112,7 |
(248) |
(202) 22,8 |
||||||
|
122 |
121 |
1,1 |
32 |
17 91,2 |
622 |
555 |
12,1 |
||
|
600 |
511 |
||||||||
|
22 |
44 |
||||||||
Performance settore Assicurativo
Complessivamente l'Attività Assicurativa del Gruppo chiude con un risultato ante imposte positivo per euro 700 milioni (euro 612 milioni al 30/6/2024, +14,5%), di cui euro 520 milioni relativi al comparto Danni (euro 475 milioni al 30/6/2024, +9,4%) ed euro 180 milioni relativi al comparto Vita (euro 137 milioni al 30/6/2024, +32%).
Gli Investimenti e le disponibilità liquide del settore Assicurativo (inclusi gli immobili strumentali a uso proprio) ammontano, al 30 giugno 2025, a euro 70.070 milioni (euro 66.857 milioni al 31/12/2024), di cui euro 15.353 milioni nei rami Danni (euro 14.559 milioni al 31/12/2024) ed euro 54.717 milioni nei rami Vita (euro 52.298 milioni al 31/12/2024).
Le Passività assicurative ammontano a euro 54.568 milioni (euro 53.226 milioni al 31/12/2024), di cui euro 14.111 milioni nei rami Danni (euro 13.817 milioni al 31/12/2024) ed euro 40.457 milioni nei rami Vita (euro 39.409 milioni al 31/12/2024).
Le Passività finanziarie ammontano a euro 18.240 milioni (euro 17.925 milioni al 31/12/2024), di cui euro 4.410 milioni nei rami Danni (euro 5.218 milioni al 31/12/2024) ed euro 13.830 milioni nei rami Vita (euro 12.707 milioni al 31/12/2024).
La raccolta complessiva (premi diretti e indiretti e prodotti di investimento) al 30 giugno 2025 ammonta a euro 9.194 milioni (euro 8.186 milioni al 30/6/2024, +12,3%). La raccolta Danni ammonta a euro 4.811 milioni (euro 4.603 milioni al 30/6/2024, +4,5%) e la raccolta Vita ammonta a euro 4.383 milioni (euro 3.584 milioni al 30/6/2024, +22,3%), di cui euro 1.728 milioni relativi ai prodotti di investimento (euro 1.000 milioni al 30/6/2024, +72,8%).
La raccolta diretta ammonta a euro 9.171 milioni (euro 8.165 milioni al 30/6/2024, +12,3%), di cui euro 4.788 milioni di rami Danni (+4,5%) ed euro 4.383 milioni di rami Vita (+22,3%).
Valori in milioni di euro
|
Raccolta diretta Danni Raccolta diretta Vita |
30/6/2025 4.788 4.383 |
comp. % 52,2 47,8 |
30/6/2024 4.581 3.584 |
comp. % 56,1 43,9 |
var.% 4,5 22,3 |
|
Totale raccolta diretta |
9.171 |
100,0 |
8.165 |
100,0 |
12,3 |
La raccolta indiretta Danni e Vita al 30 giugno 2025 ammonta a complessivi euro 23 milioni (euro 22 milioni al 30/6/2024, +6,4%), quasi interamente costituita da rami Danni.
Valori in milioni di euro
|
Premi indiretti rami Danni Premi indiretti rami Vita |
30/6/2025 23 |
comp. % 98,8 1,2 |
30/6/2024 21 |
comp.% 99,9 0,1 |
var.% 5,2 n.s. |
|
Totale premi indiretti |
23 |
100,0 |
22 |
100,0 |
6,4 |
I premi ceduti del Gruppo ammontano complessivamente a euro 374 milioni (euro 331 milioni al 30/6/2024), di cui euro 353 milioni di premi ceduti nei rami Danni (euro 312 milioni al 30/6/2024) ed euro 21 milioni nei rami Vita (euro 19 milioni al 30/6/2024). Gli indici di conservazione si mantengono sostanzialmente stabili sia nei rami Danni sia nei rami Vita.
Valori in milioni di euro
|
30/6/2025 |
comp. % |
30/6/2024 |
comp. % |
var. % |
|
|
Premi ceduti rami Danni |
353 |
94,3 |
312 |
94,3 |
13,0 |
|
indice di conservazione rami Danni (%) |
92,7% |
93,2% |
|||
|
Premi ceduti rami Vita |
21 |
5,7 |
19 |
5,7 |
12,4 |
|
Indice di conservazione rami Vita (%) |
99,2% |
99,3% |
|||
|
Totale premi ceduti |
374 |
100,0 |
331 |
100,0 |
12,9 |
|
Indice di conservazione globale (%) |
95,0% |
95,4% |
Rami Danni
I premi complessivi (diretti e indiretti) del portafoglio Danni al 30 giugno 2025 ammontano a euro 4.811 milioni (euro 4.603 milioni al 30/6/2024, +4,5%). I premi del solo lavoro diretto ammontano a euro 4.788 milioni (euro 4.581 milioni al 30/6/2024, +4,5%).
Raccolta diretta Rami Danni
Valori in milioni di euro
13%
35%
21%
15%
8%
8%
|
30/6/2025 |
comp. % |
30/6/2024 |
comp. % |
var.% |
|
|
R.C. auto e veicoli marittimi, lacustri e fluviali (rami 10 e 12) |
1.690 |
1.636 |
3,3 |
||
|
Corpi veicoli terrestri (ramo 3) |
600 |
566 |
6,0 |
||
|
Totale premi Auto |
2.290 |
47,8 |
2.202 |
48,1 |
4,0 |
|
Infortuni e Malattia (rami 1 e 2) |
1.009 |
927 |
8,9 |
||
|
Incendio e Altri danni ai beni (rami 8 e 9) |
729 |
713 |
2,3 |
||
|
R.C. generale (ramo 13) |
386 |
383 |
0,8 |
||
|
Altri rami elementari |
373 |
356 |
4,9 |
||
|
Totale premi Non Auto |
2.498 |
52,2 |
2.379 |
51,9 |
5,0 |
|
Totale premi diretti Danni |
4.788 |
100,0 |
4.581 |
100,0 |
4,5 |
Nel comparto Auto la raccolta premi del ramo R.C. Auto è di euro 1.690 milioni, in crescita del 3,3% rispetto al 30/6/2024 come anche il ramo Corpi Veicoli Terrestri con una raccolta pari a euro 600 milioni (euro 566 milioni al 30/6/2024). In crescita anche il comparto Non Auto, con premi pari a euro 2.498 milioni, che registra una raccolta in incremento del 5,0%.
Sinistri Danni
Come già indicato in precedenza, nel corso del primo semestre 2025 si è registrato un miglioramento della sinistralità dell'esercizio corrente diffuso su più rami legato all'effetto delle azioni messe in campo sia nel comparto Auto, sia nel comparto Non Auto.
Il tasso di sinistralità (loss ratio al netto della riassicurazione nei rami Danni) è pari al 65,2% (67,1% al 30/6/2024).
Il numero dei sinistri denunciati, senza considerare il ramo R.C. Auto, registra un incremento del 10,2% per effetto in particolare del ramo Malattia. Di seguito viene riportata la tabella con evidenza della variazione per ramo.
Numero sinistri denunciati (escluso ramo R.C.Auto)
|
30/6/2025 |
30/6/2024 |
var.% |
|
|
Corpi Veicoli Terrestri (ramo 3) |
176.516 |
185.081 |
(4,6) |
|
Infortuni (ramo 1) |
62.443 |
61.895 |
0,9 |
|
Malattia (ramo 2) |
4.964.855 |
4.395.815 |
12,9 |
|
Incendio e Altri danni ai beni (rami 8 e 9) |
131.027 |
147.271 |
(11,0) |
|
R.C. Generale (ramo 13) |
43.476 |
44.989 |
(3,4) |
|
Altri rami elementari |
229.221 |
253.010 |
(9,4) |
|
Totale |
5.607.538 |
5.088.061 |
10,2 |
Per quanto riguarda il ramo R.C. Auto, dove si applica la convenzione CARD5, nei primi sei mesi del 2025 le gestioni relative a sinistri "causati" (No Card, Card Debitori o Card Naturali) denunciati sono n. 249.570 in diminuzione del 4,2% (n. 260.584 al 30/6/2024).
I sinistri denunciati che presentano almeno una gestione Card Debitrice sono n. 159.230 in calo del 3,0% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente.
I Card Gestionari sono n. 188.146 (comprensivi di n. 34.907 Card Naturali, sinistri avvenuti tra assicurati presso la medesima compagnia) in calo del 3,3%. La velocità di liquidazione al primo semestre 2025 è stata del 62,4% contro il 61,4% dello stesso periodo dell'esercizio precedente.
Il peso delle gestioni conformi ai principi di applicabilità della convenzione Card (sia gestionarie sia debitrici) sul totale delle gestioni (No Card + Card Gestionarie + Card Debitrici) a giugno 2025 è pari a 86,2% (85,8% al 30/6/2024).
L'expense ratio del comparto Danni, al netto della riassicurazione, risulta pari al 27,5% (26% al 30/6/2024). Il combined ratio, al netto della riassicurazione, è risultato, al 30 giugno 2025, pari al 92,7% (93,1% al 30/6/2024).
5 Di seguito una sintetica descrizione dei termini utilizzati:
-
sinistri No Card: sinistri regolati dal regime ordinario che non rientrano nell'ambito di applicazione della CARD;
-
sinistri Card Debitrice: sinistri regolati dalla CARD in cui il "nostro" assicurato è responsabile in tutto o in parte, che vengono liquidati dalle compagnie di controparte alle quali la "nostra" compagnia deve corrispondere un rimborso forfetario ("Forfait Debitrice");
-
sinistri Card Gestionaria: sinistri regolati dalla CARD in cui il "nostro" assicurato è non responsabile, in tutto o in parte, che vengono liquidati dalla "nostra" compagnia alla quale le compagnie di controparte devono corrispondere un rimborso forfetario ("Forfait Gestionaria").
Va tuttavia precisato che la classificazione sopra indicata rappresenta una schematizzazione semplificata in quanto, in realtà, un singolo sinistro può comprendere partite di danno rientranti in ognuna delle tre gestioni sopra indicate.
Raccolta rami Danni delle principali compagnie del Gruppo
La raccolta diretta riconducibile alla Capogruppo Unipol è pari a euro 3.700 milioni (+2,3%), di cui euro 2.104 milioni nei rami Auto (+3,6%) ed euro 1.597 milioni nei rami Non Auto (+0,6%).
Unipol Assicurazioni Spa - Raccolta diretta Rami Danni
Valori in milioni di euro
|
30/6/2025 |
comp. % |
30/6/2024 |
comp.% |
var.% |
|
|
R.C. auto e veicoli marittimi, lacustri e fluviali (rami 10 e 12) |
1.535 |
41,5 |
1.495 |
41,3 |
2,7 |
|
Corpi veicoli terrestri (ramo 3) |
569 |
15,4 |
535 |
14,8 |
6,2 |
|
Totale premi Auto |
2.104 |
56,9 |
2.031 |
56,1 |
3,6 |
|
Infortuni e Malattia (rami 1 e 2) |
318 |
8,6 |
337 |
9,3 |
(5,5) |
|
Incendio e Altri danni ai beni (rami 8 e 9) |
665 |
18,0 |
643 |
17,8 |
3,4 |
|
R.C. generale (ramo 13) |
359 |
9,7 |
368 |
10,2 |
(2,4) |
|
Altri rami elementari |
254 |
6,9 |
239 |
6,6 |
6,1 |
|
Totale premi Non Auto |
1.597 |
43,1 |
1.587 |
43,9 |
0,6 |
|
Totale premi diretti Danni |
3.700 |
100,0 |
3.618 |
100,0 |
2,3 |
Per quanto riguarda la raccolta nei rami Auto, euro 1.535 milioni sono relativi ai rami R.C. Auto e R.C. Veicoli marittimi, lacustri e fluviali (euro 1.495 milioni al 30/6/2024, +2,7%).
Nel comparto Auto, la crescita della raccolta interessa sia il ramo R.C. Auto, per la risalita del premio medio che compensa la contrazione del portafoglio clienti, sia il ramo Corpi Veicoli Terrestri, anche in questo caso per l'aumento del premio medio sulle principali garanzie. Gli interventi di recupero della marginalità del ramo effettuati a partire dalla fine del 2022, hanno permesso una significativa inversione del trend di calo del premio medio che ha caratterizzato il comparto negli ultimi 10 anni. La risalita del premio medio, accelerata nel secondo semestre del 2023 e proseguita, anche se con una minore incisività, nel corso del 2024 e 2025, ha garantito l'incremento degli incassi sia per il comparto Auto Singole che per il comparto Auto Flotte, compensando la contrazione del portafoglio clienti.
Il ritorno ad una normalità post-pandemica ha inoltre mantenuto un certo vantaggio in termini di frequenza sinistri, che segna un'ulteriore riduzione rispetto al 2024, con conseguente decremento del numero dei sinistri, dovuto anche al calo del portafoglio. In lieve miglioramento nel 2025 risulta il costo sinistri, che nell'annualità precedente risultava in deciso incremento per effetto del costo medio derivante dalle spinte inflazionistiche nel 2023 e dagli orientamenti giurisprudenziali in materia di microlesioni e quantificazione dei danni parentali sui sinistri mortali applicati nel 2024.
In linea generale, la spinta del premio medio e il miglioramento della frequenza sinistri garantiscono il mantenimento e lo sviluppo positivo del risultato tecnico del ramo.
Nello specifico, per quanto riguarda il ramo Corpi Veicoli Terrestri, la raccolta premi conferma il trend di crescita, dovuto principalmente
al comparto Auto Singole per l'aumento del premio medio di alcune garanzie rilevanti, tra cui Eventi Naturali, Kasko e Cristalli.
La contrazione del denunciato e dei costi è dovuta soprattutto al comparto Auto Singole in relazione ai risultati legati alle azioni di portafoglio e agli interventi tariffari indirizzati ad una sempre migliore capacità di selezione di clienti con buona marginalità. Le dinamiche osservate confermano il risultato del ramo in ambito positivo ed in miglioramento.
Nel comparto Non Auto, in leggero incremento sul 2024, la crescita del segmento aziende, con particolare rilievo per il ramo Incendio, bilancia la contrazione dei premi, già registrata nel 2023 e nel 2024, legati al ramo Malattia principalmente dovuta al progetto UniSalute
2.0 che prevede l'accentramento del portafoglio Malattia su UniSalute, compagnia specialistica del Gruppo. Relativamente ai sinistri del ramo Malattia, il decremento del costo risulta quasi proporzionale al decremento dei premi e determina il miglioramento del rapporto tecnico del ramo.
I premi del ramo Infortuni al primo semestre 2025 mostrano un segno positivo, anche se contenuto, nonostante il contesto macroeconomico continui a causare una contrazione della capacità di spesa assicurativa dei clienti. In ambito Retail permane una contrazione dei premi determinata dal perdurare del gap tra le nuove emissioni e le uscite di portafoglio, pur in presenza di nuova produzione in crescita rispetto al 2024, supportata anche dalle diverse iniziative commerciali attivate per sostenere sia lo sviluppo sia la retention. Questo fenomeno si riscontra sia per i contratti Infortuni della Circolazione, sottoscritti in concomitanza con la stipula delle polizze Auto che risultano quindi correlati con le dinamiche dei prezzi della R.C. Auto, sia per le polizze individuali non Auto.
Nel comparto delle coperture di rischi collettivi in ambito Gare per Enti Pubblici e Federazioni Sportive, dopo una fase di politica assuntiva più restrittiva finalizzata al recupero di marginalità che ha portato ad una contrazione della raccolta, assistiamo ad una crescita dei premi che si registra anche nei segmenti di clientela afferenti al comparto Piccole e Medie Imprese.
La raccolta premi del ramo Altri Danni ai Beni registra un lieve calo rispetto al semestre precedente, soprattutto sulla Linea Corporate per effetto di revisione delle politiche tariffarie in ottica di recupero margini. Tuttavia, la linea Retail registra una crescita nella raccolta soprattutto per azioni di riposizionamenti tariffari del portafoglio e dei prodotti a listino, mentre la Linea SME (Small Medium Enterprise) evidenzia una sostanziale stabilità. La raccolta premi del ramo Responsabilità Civile Diversi, sempre improntata su politiche assuntive particolarmente attente, registra una lieve flessione, soprattutto sulla Linea SME (Small Medium Enterprise) e Corporate, mentre la Linea Retail registra un incremento della raccolta. Anche il ramo Merci Trasportate presenta un lieve calo nella raccolta premi ascrivibile alle dinamiche di un mercato estremamente competitivo. Sono peraltro in corso iniziative di supporto allo sviluppo della raccolta che si ipotizza possano dare i primi risultati entro la fine del corrente anno.
Da segnalare, infine, che il ramo Incendio conferma il significativo incremento della raccolta premi già iniziato nel corso dell'anno precedente. La crescita è diffusa in tutti i comparti delle Linee di Business Retail, SME (Small Medium Enterprise) e Corporate. Tale evoluzione positiva della raccolta è dovuta sia ad azioni di movimentazioni e riposizionamenti tariffari del portafoglio e dei prodotti a listino, sia alla vendita del nuovo prodotto dedicato agli Eventi Catastrofali collegato all'obbligo di legge per le imprese, uscito nel secondo semestre del 2024.
Arca Assicurazioni ha realizzato una raccolta diretta per circa euro 175,8 milioni (in crescita dell'11,6% circa rispetto al primo semestre del 2024). Nello specifico si rileva un incremento sia nel comparto Auto (+0,3%), sia nel comparto Non Auto (+14,8%). In termini di risultato di periodo, si registra un utile netto di euro 25,2 milioni, in aumento rispetto a quanto rilevato alla chiusura del primo semestre 2024 (euro 23,5 milioni). L'analisi dei premi contabilizzati per canale distributivo evidenzia come le banche, con una raccolta pari a euro 174,6 milioni (+11,7% rispetto al 30/6/2024), rappresentino di fatto il 99,3% della raccolta (99,2% al 30/6/2024). Nell'ambito del comparto Auto, dopo gli interventi tariffari effettuati negli anni scorsi, principalmente finalizzati a fronteggiare le dinamiche inflattive che hanno inciso sul costo dei sinistri e la maggior incidenza dei danni derivanti da fenomeni naturali estremi, nel mese di giugno sono stati introdotti adeguamenti allo scopo di preservare il valore del portafoglio dall'erosione inerziale determinata dalle variabili evolutive, accompagnati da una serie di interventi sul prodotto Auto.
Compagnia Assicuratrice Linear, specializzata nella vendita diretta di prodotti assicurativi attraverso canali "telematici", nei primi sei mesi del 2025 ha emesso premi per euro 137,4 milioni, in incremento del 10,5% rispetto all'analogo periodo del precedente esercizio, prevalentemente concentrati nei rami Auto. Il risultato è principalmente guidato della ripresa del premio medio RCA, a fronte di un portafoglio polizze che si attesta in moderato sviluppo, attorno alle 734 mila unità (+4,4% su giugno 2024). Al 30 giugno 2025 registra un utile pari a euro 5,8 milioni (utile pari a euro 6,9 milioni conseguito al 30/6/2024). Dal giugno 2020 la società è partner di Poste Italiane per la vendita di prodotti assicurativi alla clientela di quest'ultima: al 30 giugno 2025 la raccolta, tramite tale canale, ammonta a euro 8,7 milioni (euro 6,7 milioni al 30/6/2024).
DDOR Novi Sad registra un risultato totale (settore Danni e settore Vita) al 30 giugno 2025 positivo per euro 7,4 milioni (positivo per euro 3,4 milioni al 30/6/2024 a fronte dell'impatto di partite straordinarie legate ad alcuni ingenti sinistri industriali e agricoli). La raccolta (settore Danni e settore Vita) registra un incremento passando da euro 78,5 milioni al 30/6/2024 (di cui euro 68,4 milioni nel settore Danni) a euro 84 milioni al 30 giugno 2025 (di cui euro 71,9 milioni circa nel settore Danni).
SIAT ha registrato, nel primo semestre 2025, un utile pari a euro 5,8 milioni (euro 2,4 milioni al 30/6/2024). La raccolta premi lorda complessiva (diretta e indiretta) risulta in aumento e pari a euro 106,6 milioni (euro 105,4 milioni al 30/6/2024). La produzione del periodo è essenzialmente riconducibile ad affari "Trasporti" e, solo in via residuale, a quelli "Aviazione". Circa il settore "Corpi", i cui premi si sono attestati a euro 73,1 milioni (rispetto a euro 66,9 milioni dei primi sei mesi 2024) si evidenzia un aumento del 9,3%. Nel corso del 2025, la selezione dei rischi ha soprattutto riguardato il comparto delle unità commerciali, nel quale si è continuato a sottoscrivere le polizze con rigore tecnico e sulla base di linee guida improntate al recupero e al mantenimento della profittabilità.
UniSalute, compagnia di assicurazione specializzata nel comparto sanitario, al 30 giugno 2025 ha raccolto premi per euro 614 milioni, comprensivi anche del lavoro indiretto, con un incremento del 14,8% rispetto al 30/6/2024 (euro 535 milioni). L'incremento è dovuto a nuova produzione relativa al business corporate e all'incremento premi intermediati dai canali bancario e agenziale. Il primo semestre 2025, in continuità con quanto avvenuto nell'anno precedente, è stato caratterizzato da un trend di assestamento nel business tradizionale (Fondi, Corporate e Gare). In questo contesto, la raccolta del periodo ha beneficiato di alcune significative aggiudicazioni a favore di UniSalute avvenute a fine 2024 (in particolare segnaliamo Cassa Forense) beneficiando, al contempo, dei rinnovi di tutti i
principali contratti in scadenza, delle riforme di importanti piani sanitari già in portafoglio e dell'incremento della popolazione assicurata nei principali Fondi di settore.
Al 30 giugno 2025 si evidenzia un utile pari a euro 53 milioni, contro euro 27,8 milioni al 30/6/2024.
Nuovi prodotti
Lo sviluppo e il lancio di nuovi prodotti sono riferibili prevalentemente alla capogruppo Unipol. Al riguardo si segnala sul comparto R.C. Auto e Corpi Veicoli Terrestri l'adozione di una serie di interventi dedicati ad evolvere l'offerta dei prodotti KM&Servizi R.C. Auto e/o Auto Rischi Diversi, con l'obiettivo di migliorare la marginalità e la competitività delle polizze.
Nel primo semestre 2025, per il listino Auto, sono stati adottati alcuni interventi di revisione tariffaria con l'obiettivo di perseguire l'eccellenza tecnica nei rami Danni Auto e di garantire adeguati livelli di sviluppo e marginalità.
Per quanto concerne il comparto Non Auto, Unipol ha provveduto all'aggiornamento del prodotto Unipol Casa&Servizi, apportando revisioni normative e tariffarie, che mirano al costante miglioramento tecnico di prodotto, focalizzandosi principalmente sull'eliminazione della tacita proroga. Questo approccio consentirà, tra l'altro, una maggiore flessibilità in fase di rinnovo, piena trasparenza informativa con condizioni maggiormente chiare e semplici, capacità di reagire velocemente ai cambiamenti economici e ambientali e faciliterà una maggiore proattività commerciale della rete.
Si segnala inoltre che per quanto concerne i Rami elementari, la società Arca Assicurazioni da gennaio ha introdotto un nuovo prodotto a premio unico anticipato "Ama&Proteggi - Casa nuova", in sostituzione del prodotto "Ama&Proteggi - Benvenuto a casa" posto in gestione, nonché, dal mese di maggio, un nuovo prodotto a premio unico anticipato "Ama&Proteggi - Casa tua". Dal mese di aprile la medesima società ha infine reso disponibile, per le sole banche BPER Banca S.p.A. e Banco di Sardegna, il nuovo prodotto a premio unico anticipato di durata triennale "SìPrevisto XL" che offre una copertura dagli infortuni professionali ed extra professionali.
Dal 21 maggio 2025 è operativa per tutta la rete agenziale Unipol Unica, la nuova offerta assicurativa omnicanale di Unipol rivolta alla clientela retail. Unipol Unica è un sistema di offerta integrato dedicato ai nuclei familiari per soddisfare tutte le principali esigenze assicurative dei clienti e dei loro familiari, accompagnandoli nel loro ciclo di vita. Per realizzare questo ambizioso progetto è stato sviluppato un nuovo sistema informatico.
Unipol Unica prevede come figura centrale il contraente che acquista le posizioni assicurative per sé e per i componenti del proprio nucleo di contratto composto da tutti i familiari conviventi, mentre i figli, i genitori e i suoceri possono essere anche non conviventi. All'interno della polizza Unipol Unica sono presenti le singole posizioni assicurative monobene (relative ai singoli veicoli, abitazioni, ecc.) riferite al contraente e agli assicurati componenti il suo nucleo. Ciascuna posizione assicurativa potrà avere proprie scadenze, frazionamenti, modalità di pagamento, ma si potranno anche allineare le scadenze e uniformare frazionamenti e modalità di pagamento in base alle esigenze. Il contratto è un unico documento che contiene le posizioni assicurative riferite al contraente e ai membri del nucleo di contratto, oltre agli "estratti" riferiti alle posizioni assicurative dei singoli assicurati.
Unipol Unica include i seguenti ambiti di protezione retail: Veicoli, Mobilità, Casa, Famiglia, Cane e Gatto, Viaggio, Infortuni e Salute. Dal punto di vista della scontistica, è stato definito un nuovo modello omogeneo di flessibilità tariffaria tra le garanzie Auto e Rami Elementari. Inoltre, per incentivare l'acquisto di più ambiti di protezione, è stato introdotto anche lo sconto per combinazioni di garanzie e beni acquistati.
Unipol Unica costituisce un'offerta assicurativa omnicanale che predilige la vendita digitale ma che conserva anche i processi di vendita ibrida agenzia/digitale e verrà emessa attraverso la nuova piattaforma informatica omnicanale di Unipol, denominata "New Core". Nella logica di avere l'agenzia al centro del modello distributivo, tutte le polizze stipulate direttamente attraverso i canali digitali saranno assegnate ad un'agenzia Unipol. Sui canali digitali saranno presenti tutti gli ambiti di protezione e le tariffe saranno le stesse presenti in agenzia. Tuttavia, in digitale non saranno presenti quelle garanzie che necessitano di spiegazioni più articolate e di un approfondimento che si può ottenere solamente in agenzia. Inoltre, anche la scelta di somme assicurate, limiti, sottolimiti e presidi tecnici nel digitale sarà proposta per un numero predefinito di combinazioni, mentre in agenzia sarà possibile la massima personalizzazione prevista dal prodotto, oltre all'utilizzo della flessibilità per una maggiore personalizzazione anche del premio.
Rami Vita
La raccolta diretta Vita, che rappresenta la quasi totalità della raccolta, ammonta complessivamente a euro 4.383 milioni (euro 3.584 milioni al 30/6/2024), di cui euro 1.728 milioni di prodotti di investimento (euro 1.000 milioni al 30/6/2024), ed è composta come segue:
Raccolta diretta Rami Vita
\
55%
Valori in milioni di euro
|
11% |
5% |
Totale raccolta |
30/06/2025 |
comp. % |
30/06/2024 |
comp. % |
var.% |
|
|
I - Assicurazioni sulla durata della vita umana |
2.420 |
55,2 |
2.487 |
69,4 |
(2,7) |
|||
|
28% |
III - Ass. connesse con fondi di inv./indici di mercato |
491 |
11,2 |
308 |
8,6 |
59,5 |
||
|
IV - Malattia |
10 |
0,2 |
9 |
0,3 |
9,2 |
|||
|
V - Operazioni di capitalizzazione |
219 |
5,0 |
80 |
2,2 |
172,9 |
|||
|
VI - Fondi pensione |
1.243 |
28,4 |
700 |
19,5 |
77,5 |
|||
|
Totale raccolta diretta rami Vita |
4.383 |
100,0 |
3.584 |
100,0 |
22,3 |
|||
|
- di cui prodotti di investimento |
1.728 |
39,4 |
1.000 |
27,9 |
72,8 |
Fondi Pensione
Unipol continua a mantenere la propria posizione di rilievo nel mercato della previdenza complementare. Nel corso del primo semestre 2025, Unipol ha iniziato a gestire un nuovo mandato garantito per un ammontare di risorse gestite pari a euro 385 milioni. Al 30 giugno 2025 la Capogruppo gestiva complessivamente 29 mandati per Fondi Pensione Negoziali (di cui 23 mandati per gestioni "con garanzia di capitale e/o di rendimento minimo"). Alla stessa data le risorse complessivamente gestite ammontavano a euro 7.405 milioni (di cui euro 6.676 milioni con garanzia).
Con riferimento ai Fondi Pensione Aperti, il Gruppo al 30 giugno 2025 gestisce n. 2 fondi pensione aperti (Unipol Previdenza FPA, Fondo Pensione Aperto BIM Vita) che alla stessa data contano un totale di n. 41.952 iscritti ed un patrimonio complessivo di circa euro 1.029 milioni. Al 31/12/2024 i medesimi Fondi presentavano un patrimonio complessivo di euro 1.007 milioni ed un numero totale di aderenti pari a n. 41.603 unità.
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