Valentina Fraschetta
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Profilo professionale
Valentina Fraschetta Consulente finanziario iscritto all’Albo OCF dal 2017 delibera 852 matricola 568590.
La mia esperienza lavorativa ha inizio con l’assunzione in un grande Istituto bancario nel 1999.
Nel corso degli anni mi sono specializzata nella gestione degli investimenti della clientela privata.
Nel 2017 sostengo l’esame da consulente finanziario perché quello che ho sempre voluto fare è Consulenza con la C maiuscola; con passione, entusiasmo e in modo proattivo.
Accompagnare le persone in un percorso di crescita non solo patrimoniale ma anche di cultura e pianificazione finanziaria.
Moglie, consulente finanziario, educatore finanziario sono i ruoli per cui quotidianamente scendo in campo, con abiti diversi ma nella sostanza sempre allo stesso modo.
La relazione umana, competenza, trasparenza e conoscenza della materia finanziaria sono alla base della mia attività.
Le mie principali competenze
I miei credit
- Dal 2000 al 2017 Gestore Personal Intesa San Paolo
- Dal 11/09/2017 iscritta all’Albo dei Consulenti Finanziari delibera 852
Le mie ultime attività
Debito USA: tra tassi e politica, cosa ci aspetta?
03.09.2025 / 193 / 0Negli ultimi mesi i riflettori dei mercati sono puntati sugli Stati Uniti, non solo per la politica monetaria della Federal Reserve, ma soprattutto per la questione del debito pubblico. Con oltre 34.000 miliardi di dollari in circolazione e un fabbisogno di rifinanziamento enorme, il Tesoro americano si prepara ad affrontare un vero e proprio “muro” di scadenze. FED: dal rialzo alla svolta accomodante Dopo una lunga fase di rialzi aggressivi per contenere l’inflazione, la FED ha iniziato ad aprire la porta a un allentamento dei tassi. Il taglio, o meglio la prospettiva di più tagli, nasce dall’esigenza di sostenere la crescita e alleggerire i costi finanziari di famiglie, imprese… e dello stesso governo. Infatti, a tassi così elevati, il servizio del debito USA è diventato insostenibile: nel 2024 la sola spesa per interessi ha superato quella per la difesa, un dato storico e allarmante. Il “mostro” del rifinanziamento Nei prossimi trimestri, il Tesoro dovrà rinnovare tranche imponenti di debito. Ciò significa collocare sul mercato nuove emissioni a condizioni accettabili, confidando nella fame di sicurezza degli investitori globali. Ma se i tassi restassero alti troppo a lungo, il costo del rifinanziamento rischierebbe di esplodere, aggravando ulteriormente il deficit. Qui il ruolo della FED diventa cruciale: tagliare troppo tardi significherebbe mettere sotto stress le aste del Tesoro; tagliare troppo presto, invece, potrebbe alimentare nuove pressioni inflazionistiche. Le interferenze della politica Il quadro si complica con la politica americana, sempre più polarizzata. Da un lato, il Congresso si trova ciclicamente a discutere di innalzamento del tetto del debito; dall’altro, le elezioni alle porte rendono ogni decisione più condizionata dal consenso che dalla sostenibilità di lungo periodo. La conseguenza è una crescente volatilità, sia sui Treasury sia sul dollaro, con impatti diretti sui flussi di capitale internazionali. Gli impatti sui mercati e sugli investitori Rendimenti obbligazionari: alta probabilità di oscillazioni forti, soprattutto sulle scadenze medio-lunghe. Azionario: eventuali tagli dei tassi potrebbero sostenere i listini, ma un aumento della percezione di rischio sovrano USA introdurrebbe una nuova variabile destabilizzante. Valute: il dollaro resta il “bene rifugio” per eccellenza, ma la sua forza dipenderà dall’equilibrio delicato tra inflazione, tassi e fiducia nella solvibilità americana. Conclusioni Il rinnovo del debito USA non è solo un tema tecnico di bilancio: è la più grande sfida finanziaria globale dei prossimi anni. Per gli investitori e i risparmiatori, significa trovarsi davanti a un contesto di incertezza che richiede strategie diversificate, attenzione alla duration dei portafogli obbligazionari e gestione attiva dei rischi. In altre parole, non è più tempo di approcci statici: navigare nel “mostro” del debito americano richiederà scelte consapevoli e una bussola professionale.
Continua a leggereStrumenti giuridici e finanziari utili alle coppie di fatto
25.08.2025 / 272 / 0Le coppie di fatto, sempre più diffuse in Italia, godono di alcuni diritti riconosciuti dalla legge 76/2016 (Legge Cirinnà), ma non tutti gli aspetti patrimoniali e finanziari sono automaticamente regolati. Per questo motivo è fondamentale conoscere le regole che disciplinano conti correnti, investimenti e successioni, così da evitare spiacevoli sorprese. Conti correnti cointestati Firma disgiunta o congiunta: nelle coppie di fatto è possibile aprire un conto cointestato, scegliendo tra firma disgiunta (ognuno può operare liberamente) o congiunta (servono entrambe le firme). In caso di decesso di un intestatario: la quota di spettanza non passa automaticamente al partner superstite, ma entra nell’asse ereditario. Questo significa che gli eredi legittimi (genitori, figli, fratelli) possono vantare diritti. Investimenti e strumenti finanziari Titoli e fondi: se intestati a uno solo dei partner, non rientrano automaticamente nella disponibilità del convivente in caso di morte. Polizze vita: rappresentano uno strumento efficace per garantire al partner una tutela economica, poiché il beneficiario può essere liberamente scelto. Pianificazione patrimoniale: è possibile predisporre testamenti o patti di convivenza che chiariscano la destinazione dei beni e degli investimenti. Strumenti giuridici e finanziari utili alle coppie di fatto 1. Contratto di convivenza È un atto redatto davanti a un notaio o a un avvocato che permette di disciplinare gli aspetti patrimoniali della vita comune. Con esso è possibile: stabilire le regole di contribuzione alle spese familiari; scegliere il regime di comunione o separazione dei beni; regolare l’uso della casa comune; prevedere clausole di tutela in caso di scioglimento della convivenza. ? Perché è importante: evita conflitti e chiarisce fin da subito la gestione economica della coppia. 2. Testamento Nelle coppie di fatto, in assenza di testamento, il partner non ha alcun diritto successorio. Per garantire la trasmissione del patrimonio è quindi necessario predisporre un testamento (olografo, pubblico o segreto). Attraverso il testamento è possibile: destinare al partner una parte del patrimonio disponibile; nominare il convivente erede o legatario; tutelare eventuali figli della coppia e gestire equamente le quote. ? Perché è importante: senza testamento, il convivente rischia di essere escluso dall’eredità a favore dei parenti legittimi. 3. Polizze vita e assicurazioni Le polizze vita rappresentano una delle soluzioni più immediate ed efficaci: permettono di designare liberamente il partner come beneficiario; le somme erogate non rientrano nell’asse ereditario e sono esenti da imposta di successione; garantiscono liquidità immediata in caso di premorienza. ? Perché è importante: assicurano un sostegno economico rapido al partner, senza complicazioni legali. 4. Previdenza complementare Attraverso fondi pensione o PIP (piani individuali pensionistici) è possibile designare il partner come beneficiario delle prestazioni in caso di decesso. ? Perché è importante: rafforza la sicurezza finanziaria della coppia anche sul lungo termine. 5. Intestazione e cointestazione dei beni Conti correnti cointestati: utili per la gestione quotidiana, ma non garantiscono la trasmissione automatica al partner in caso di decesso. Immobili e beni registrati: si può valutare la cointestazione o la donazione in vita. Investimenti: è consigliabile diversificare le intestazioni e prevedere strumenti di designazione beneficiaria. ? Perché è importante: una corretta intestazione riduce il rischio di blocchi e contestazioni Le coppie di fatto hanno oggi diverse possibilità per tutelare i propri interessi economici. La differenza la fa la pianificazione preventiva, supportata da un consulente finanziario che sappia integrare soluzioni giuridiche, fiscali e di investimento. La pianificazione finanziaria diventa ancora più importante per le coppie di fatto, perché permette di: garantire la tutela reciproca; proteggere risparmi e investimenti da eventuali contestazioni ereditarie; costruire strategie personalizzate in base agli obiettivi di vita comuni.
Continua a leggereSettembre alle porte: tempo di rivedere il portafoglio finanziario dopo le vacanze
30.07.2025 / 370 / 0Dopo settimane di relax e meritata pausa estiva, è il momento per molti risparmiatori di tornare a guardare con attenzione al proprio portafoglio finanziario. L’estate 2025 non è stata avara di eventi che meritano una riflessione: tra valute in movimento, tensioni geopolitiche e dati economici contrastanti, il rientro dalle vacanze coincide con una fase cruciale per ogni investitore. Mercati: estate con alti e bassi, ma le incertezze restano I principali indici azionari hanno mostrato una volatilità marcata nei mesi estivi. Il Nasdaq ha rallentato rispetto ai massimi di giugno, complice un rallentamento nel comparto tech e le aspettative più caute sui tagli dei tassi da parte della Fed. In Europa, il DAX e il CAC 40 hanno tenuto, ma con performance inferiori alle attese, in parte frenati da dati macro deboli e incertezze politiche. Il mercato obbligazionario ha continuato a mostrare tensioni, soprattutto sulle scadenze medio-lunghe, con rendimenti in lieve risalita negli Stati Uniti e stagnazione nell’area euro. Questo ha avuto un impatto importante sui portafogli bilanciati, soprattutto per chi aveva una forte esposizione su bond a lunga duration. Euro/Dollaro: il cambio che racconta il clima di fiducia Il cambio euro/dollaro è tornato a scendere sotto quota 1,07, confermando la forza del biglietto verde in un contesto in cui la Fed mantiene un tono prudente, mentre la BCE fatica a sostenere l’economia del blocco. Questo trend ha implicazioni importanti per chi ha investimenti in valuta estera, in particolare in asset americani. Una rivalutazione del dollaro ha favorito i rendimenti in euro degli investitori esposti al mercato USA, ma suggerisce anche la necessità di riflettere sulla copertura valutaria. Crisi e instabilità: come proteggersi dalle emozioni Eventi come la crisi diplomatica tra Cina e Stati Uniti, le tensioni in Medio Oriente e l’instabilità politica in alcuni Paesi emergenti hanno riacceso l’attenzione su un aspetto spesso sottovalutato: l’emotività degli investitori. In momenti di incertezza, la tentazione di disinvestire o inseguire il “prossimo trend sicuro” può portare a scelte impulsive. Proprio per questo è fondamentale avere un portafoglio diversificato, costruito su obiettivi e orizzonti temporali ben definiti. Ogni revisione post-estate dovrebbe partire da qui: domandarsi se il proprio profilo di rischio è ancora coerente con la situazione attuale, e se gli strumenti in portafoglio rispecchiano una strategia solida e sostenibile. Cosa fare ora: qualche spunto operativo Ecco alcuni suggerimenti pratici per affrontare il “rientro finanziario”: Rivalutare l’allocazione geografica: mercati emergenti, Stati Uniti, Europa… il mix è ancora efficace? Controllare l’esposizione al rischio tasso: i bond sono davvero la parte “difensiva” del portafoglio oggi? Verificare la liquidità: è sufficiente per far fronte a spese impreviste o nuove opportunità? Riconsiderare la copertura valutaria: ha ancora senso lasciarla scoperta? Nel dopo-vacanze, con le emozioni ancora in equilibrio tra relax e incertezza, affidarsi a una guida esperta può fare la differenza. Il ruolo del consulente finanziario oggi non è solo quello di “gestire numeri”, ma soprattutto di offrire chiarezza, metodo e serenità in un contesto sempre più complesso. Rivedere il proprio portafoglio oggi significa prepararsi con lucidità alle sfide dell’autunno, con uno sguardo lungo e una strategia cucita su misura.
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