Donato Rossiello

Consulente finanziario

2020
Banca Mediolanum S.p.a.
Bari, Barletta-Andria-Trani, Bologna, Lecce, Milano
-
Oltre a 10 anni
Laurea specialistica
35 anni
622
11 febbraio 2020
2020

Profilo professionale

Sono nato nel 1986 e svolgo l'attività di consulente finanziario dal 2010. La mia professione mi permette di aiutare i clienti a pianificare le proprie risorse economiche affinché possano raggiungere un’indipendenza finanziaria.Amo il mio lavoro perché mi permette di conciliare la consulenza finanziaria ad un rapporto profondo con i clienti con cui nascono dei rapporti relazionali e duraturi nel tempo.Per me, prima di tutto, il Cliente è una persona, che merita le attenzioni e il tempo che gli dedico. La mia attività è fondata sulla relazione chiara e trasparente e sono pronto ad ascoltare i miei clienti sia nella sfera economica che personale, con la massima riservatezza che mi contraddistingue. Punto ad essere un punto di riferimento per la famiglia, in grado di ascoltare e gestire tutti i bisogni, per permettere ai miei clienti la corretta pianificazione delle loro strategie di investimento.Nel mondo stanno avvenendo cambiamenti importanti, ritengo sia fondamentale assistere i miei clienti, guidandoli e cercando di soddisfare ogni loro esigenza, grazie a strategie idonee ad evitare le fasi negative e ad approfittare delle più importanti opportunità di investimento. Le mie esperienze mi permettono di analizzare il mercato insieme ai miei clienti con una profonda chiarezza e di intraprendere con loro una puntuale attività di market timing.Essenziale è la costante assistenza che garantisco personalmente con una programmazione ferrea e puntuale degli incontri.Sono iscritto all'Albo dei Consulenti Finanziari con iscrizione numero 866. Inoltre i miei studi mi hanno permesso di ottenere l'attestato EFPA che certifica i consulenti finanziari a livello europeo. Tutti i dettagli su donatorossiello.comLa mia più grande passione è la mia famiglia. Amo fare sport e attività olistiche, stare in compagnia ed uscire a cena con gli amici con i quali condivido la scoperta di nuovi ristoranti. Un lettore dovrebbe scegliermi per i seguenti motivi:
  • DISPONIBILITA’;
  • PROFESSIONALITA’;
  • ESPERIENZA E PADRONANZA DELLA MATERIA NONOSTANTE LA GIOVANE ETA’, DUE DETTAGLI CHE PRESI INSIEME MI PERMETTONO DI SUPPORTARE I CLIENTI FINO AL LORO PASSAGGIO GENERAZIONALE.
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Le mie principali competenze

I miei credit

  • Scarica l'e-Book "Resoconto finanziario di un 2020 al cardiopalma!"
  • 2019/oggi: Consulente Finanziario con Banca Mediolanum.
  • 2018/2019: Ing Financial Academy in collaborazione con SDA Bocconi;
  • 2012/2019: Account Manager con LMAX Exchange;
  • 2010/2011: Consulente Previdenziale con Cattolica Previdenza;
  • Certificato EFPA, dettagli su donatorossiello.com;
  • Iscritto all’albo dei Consulenti Finanziari dal 2010;
  • 2008/2010: Laurea Specialistica in Marketing;
  • 2005/2008: Laurea Triennale in Economia e Commercio;
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Le mie ultime attività

“O la borsa o la vita” resoconto finanziario di un 2020 da cardiopalma!

03.03.2021 / 43 / 0

"Ci siamo tuffati a capofitto in quest'avventura editoriale denominata “La Borsa o la vita” mossi da estremo entusiasmo. Avevamo le idee chiare su cosa esprimere e come farlo. Già dal primo giorno, infatti, si tracciava un immaginario quadro programmatico sui vari argomenti da trattare e il tono con cui esprimere. Quello che non avremmo mai potuto immaginare è l’incredibile volgere di eventi ai quali ci saremmo trovati ad assistere di lì a breve. Eravamo nel bel mezzo di una pandemia globale, il crollo del prezzo del petrolio, il boom di Tesla, etc… Col senno di poi possiamo scriverlo senza timori di smentita: il 2020 è stato un anno straordinario. Anche a livello finanziario. Per questo abbiamo creato un eBook che puoi scaricare cliccando sui link qui sotto che illustra mese dopo mese gli avvenimenti che hanno condizionato un anno molto importante per la storia.  Nel nostro piccolo abbiamo sempre cercato di alimentare uno spirito propositivo e proattivo nei nostri lettori, attraverso suggerimenti pratici e semplici consigli. Con il riscontro dei fatti. Sproni costanti a cogliere quelle enormi opportunità anche in situazioni apparentemente avverse (ad esempio, i ribassi da Coronavirus). Perché, come crediamo... “Il Bene vince sempre sul Male”. Scarica l'eBook   

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Sulla strada per la “normalità” entusiasmi e imprevisti intiepidiscono febbraio

17.02.2021 / 53 / 0

Attendevamo al varco il 2021, consapevoli dei primi trimestri un po’ in sordina ma necessari a costituire una solida rampa di lancio per i mesi a venire. Lasciarsi alle spalle un anno complesso come quello scorso non è azione da poco e la strada per la ripresa viene lastricata da qualche inconveniente. Uno fra tutti l’ulteriore aumento dei contagi ad inizio gennaio, che ha costretto alcuni Paesi ad inasprire le misure di contenimento e le restrizioni vigenti; segue una diffusione di diverse varianti con maggiore trasmissibilità del virus a complicare lo scenario. Inoltre, problematiche nella produzione, distribuzione e somministrazione dei vaccini hanno dilatato i tempi e mostrato una gestione non certo ottimale del processo. Proseguono quindi le divergenze geografiche e settoriali in un quadro economico ancora debole. L’Europa (complici anche le maggiori limitazioni adottate dai governi) segna un rallentamento più deciso rispetto ad altre aree del mondo. A fine 2020 negli Stati Uniti tornano a scendere consumi e occupazione. A gennaio in Cina gli indici PMI del sentiment delle imprese registrano una flessione. E non sorprende affatto che l’ambito dei servizi sia quello su cui grava il peso di una situazione ancora incerta. Eppure, con l’andare delle settimane emergono alcuni dati incoraggianti… I report più recenti mostrano una leggera diminuzione dei casi di Covid-19, come effetto benefico delle appena avviate campagne vaccinali. Si dimostrano i costanti progressi da parte delle aziende farmaceutiche con prodotti sempre più efficaci e aumenta la presenza di potenziali competitors. Negli ultimi giorni le proiezioni sulla crescita del PIL al 4° trimestre (seppur in frenata) sono stati mediamente migliori del previsto. Insomma, nulla di paragonabile all’iniziale ondata pandemica. Se guardiamo gli utili societari delle principali società quotate statunitensi stupiscono i risultati superiori alle attese nell’82% di esse. La nuova amministrazione a guida Joe Biden, con la maggioranza democratica al Senato, ha poi proposto un nuovo piano fiscale (“American Rescue Plan”) pari quasi al 9% del PIL USA. Fondamentale a creare le condizioni per la ripartenza è il ruolo delle Banche Centrali; da un capo all’altro dell’oceano BCE e Federal Reserve estendono entrambe il loro approccio accomodante, rinnovando la loro disponibilità a intervenire in caso di necessità. Un occhio ai mercati: degno di menzione è il “curioso caso di GameStop”, che molti hanno paragonato alle scorribande del popolare eroe Robin Hood contro i giganti della finanza; un gruppo di investitori amatoriali, organizzatosi tramite Reddit, ha puntato alcune aziende su cui gli hedge fund avevano scommesso al ribasso (GameStop in primis, oppure AMC, American Airlines e BlackBerry), facendone salire il prezzo esponenzialmente nell’arco di pochi giorni e provocando uno dei più significativi “short squeeze” della storia di Wall Street. A cui si è aggiunta una discreta risonanza mediatica da rivoluzione romantica.

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2021, un avvio proiettato al futuro

25.01.2021 / 49 / 0

L’esordio del nuovo anno sui mercati finanziari è stato caratterizzato da una certa positività di fondo: si guarda alla tanto auspicata ripresa ciclica, schiodandosi dalle precarietà critiche attuali. Negli Stati Uniti – complice il Congresso a maggioranza Democratica – è stato approvato un ulteriore pacchetto di stimoli fiscali (900 miliardi di dollari), portando alla crescita del rendimento decennale statunitense di oltre 20 punti base nell’arco di una sola settimana (sopra l’1% per la prima volta dal fatidico marzo scorso). Questo ha contribuito a favorire quei titoli ciclici e value, tra cui i finanziari e gli energetici. L’aumento dei rendimenti a lungo termine e i timori di un possibile incremento della pressione fiscale hanno penalizzato i titoli growth, in particolare quelli tecnologici. Gennaio risulta “impreziosito” da altri due eventi, che però sembrano non aver inciso più di tanto nell’immediato, ovvero l’assalto al Congresso USA (il 6) con relativo avvio alla seconda procedura di impeachment per Donald Trump e l’acutizzarsi della crisi di governo in Italia con l’ipotesi di elezioni anticipate. È stato un avvio in bilico tra i timori e le difficoltà legate al persistere della pandemia e le speranze di un pronto ritorno alla normalità. Certo, l’insorgere poco rassicurante di varianti/mutazioni del virus ha indotto un gran numero di Stati a prolungare ed inasprire le restrizioni per il contenimento, con conseguenze dirette per l’economia. Non sorprende che i consumi e i servizi appaiano in forte flessione. Nell’Eurozona, infatti, si registra un calo delle vendite al dettaglio, nonché una contrazione dell’indice di fiducia nelle imprese di servizi; andamento analogo oltreoceano, pur in misura contenuta e con buoni livelli di fiducia (per le ragioni di cui sopra). Il settore industriale europeo sta mostrando un’elevata resilienza, ottenendo risultati quantomeno incoraggianti (per esempio gli ordini tedeschi di novembre a +2,3%). Insomma, si delinea uno scenario di generale debolezza per il primo trimestre dell’anno, soprattutto in Europa dove si prevede una caduta del PIL più marcata, sebbene in misura decisamente inferiore rispetto alla prima ondata Covid-19. Un punto cruciale per la ripresa è rappresentato dagli esiti delle campagne vaccinali. Ad oggi, sono state già somministrate oltre 30 milioni di dosi in tutto il mondo, ad un ritmo in costante accelerazione e con processi di distribuzione man mano più efficienti. Ma nel 2021 si ipotizza un gran rimbalzo dell’economia reale, proprio grazie a quei settori finora svantaggiati (turismo, ristorazione, tempo libero, ecc…). Con il ritorno alla normalità, ci sarà un’incontenibile voglia di spostarsi, viaggiare, frequentare cinema, ristoranti ed eventi dal vivo, ovvero tutto ciò a cui s’è dovuto rinunciare per un lungo periodo di tempo. L’incremento dei risparmi delle famiglie, indotto dal calo della spesa e dalle politiche fiscali dei Governi, è plausibile venga convogliato in tal senso. In generale la Banca Mondiale stima quindi una crescita del +4% (dopo il calo del -4,3% nel 2020), con differenze sostanziali tra Paesi e aree geografiche, Oriente e Occidente. La migliore gestione della pandemia nei Paesi asiatici resta un dato schiacciante di cui se ne discuterà per i mesi a venire.

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