Silvia Morelli

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Il dollaro USA è la VALUTA DI RISERVA MONDIALE. Ma cosa significa davvero?

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  • Mercati finanziari / economia
Scritto il 15.04.2025

 Il dollaro USA è la valuta di riserva mondiale… ma cosa significa davvero?   Vuol dire che in moltissimi Paesi, quando si fanno affari internazionali – ad esempio per comprare petrolio, materie prime o beni – si usa il dollaro. Anche le banche centrali ne tengono grandi quantità nelle riserve, come forma di protezione per l’economia. Un esempio? Se l’Italia compra petrolio dall’Arabia Saudita, di solito lo paga in dollari, non in euro.   E perché gli Stati Uniti DEVONO avere un deficit commerciale (importano più di quanto esportano)? La risposta è semplice: per far circolare dollari nel mondo! Se il resto del mondo vuole avere dollari (da usare o da tenere da parte), qualcuno quei dollari deve "spedirli fuori". Gli Stati Uniti lo fanno comprando più di quanto vendono: importano beni, pagano in dollari, e quei dollari vanno all’estero. Altrio esempio, quando gli Stati Uniti comprano iPhone prodotti in Cina, i dollari vanno alla Cina. E la Cina li mette nelle sue riserve.   Ma se importano così tanto… come fanno a pagare tutto? Devono attrarre investimenti dall’estero. È quello che chiamiamo surplus del conto capitale. Altri Paesi investono negli USA, comprando titoli di stato, azioni, immobili… e così rientrano dollari. Continuiamo con gli esempi: un fondo pensione tedesco compra titoli americani → invia dollari negli USA → gli USA usano quei dollari per acquistare beni esteri.   E allora quando il dollaro perde valore? Potrebbe voler dire che è un momento in cui la fiducia nella stabilità degli Stati Uniti è un po’ più bassa. Si chiama “premio per il rischio di fiducia”: in pratica, se il mondo si preoccupa per l’economia o la politica americana, il dollaro può scendere, e gli investitori cercano rifugio in valute più solide. Ultimo esempio? Tensioni politiche o economiche negli USA → il dollaro si indebolisce → è il modo in cui il mercato “chiede” un extra per continuare a fidarsi.   In parole povere.. tutto è collegato! ●       Gli USA mandano dollari nel mondo importando più di quanto esportano. ●       Quei dollari tornano indietro grazie agli investimenti esteri. ●       Se la fiducia vacilla, il dollaro può perdere terreno. _________________   Silvia Morelli F.A.  

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Ricorda: "il mercato azionario è progettato per trasferire denaro dalle persone impazienti a quelle pazienti" (Warren Buffet)

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  • Mercati finanziari / economia
Scritto il 18.03.2025

Il maestro Warren Buffet ci ricorda ogni giorno che la prima prima regola dell'investimento di successo è la pazienza !   Le oscillazioni sono un elemento ineliminabile dei mercati finanziari, l’importante è sapere aspettare… Il tempo è l’antidoto contro la volatilità.   Nelle ultime settimane, i mercati finanziari stanno attraversando una fase di forte instabilità, caratterizzata da tensioni geopolitiche, incertezze economiche e nuovi dazi imposti dagli Stati Uniti.   Questa combinazione di fattori ha portato ad oscillazioni significative, influenzando il sentiment degli investitori e causando correzioni nei principali indici azionari.   I settori che avevano guidato il rally degli ultimi anni, come tecnologia e beni di consumo discrezionali, stanno subendo una pressione ribassista, mentre gli investitori si spostano su asset considerati più difensivi.   Tuttavia, come ci insegna la storia, la volatilità di breve termine è una componente normale dei mercati finanziari. Comprendere il contesto attuale e mantenere una strategia d’investimento solida è fondamentale per navigare con successo queste turbolenze.   L’IMPATTO DEI DAZI USA E L’ECONOMIA AMERICANA L'imposizione di nuovi dazi da parte degli Stati Uniti ha generato un effetto inaspettato: le aziende hanno anticipato le importazioni prima dell’entrata in vigore delle tariffe, causando un’impennata momentanea del commercio estero. Questo fenomeno ha portato a una revisione al ribasso del PIL USA, con le stime che sono passate dal +2,3% al -1,5%. Nonostante ciò, l’economia americana rimane solida. La crescita è ancora trainata da una domanda interna resiliente e da un mercato del lavoro stabile. Inoltre, il taglio dei tassi da parte della BCE ha contribuito a rafforzare la ripresa economica in Europa, rendendo il contesto meno incerto di quanto possa sembrare nel breve periodo.   Andamento dei principali indici azionari ad oggi Per avere una visione corretta di quanto sta accadendo sui mercati, partiamo dall'andamento dei principali indici finanziari globali nell’ultimo mese, da inizio anno, nell’ultimo anno e negli ultimi tre anni:   Tabella: Andamento principali indici azionari   Osservazioni: I mercati europei continuano a dimostrare resilienza, con il FTSE MIB e l’Euro Stoxx 50 che registrano performance positive su base annuale, grazie al ribasso dei tassi. Negli Stati Uniti, il calo recente è dovuto all’incertezza sui tassi d’interesse (cresciuti su ipotesi di rialzo dell'inflazione) e sulle e sulle tensioni commerciali. Tuttavia, l'S&P 500 e il Nasdaq restano in crescita su base triennale. I titoli tecnologici, dopo il rally degli ultimi anni, stanno subendo una correzione a causa del rialzo dei tassi e delle valutazioni elevate.     LA LEZIONE DELLA STORIA: il ciclo del mercato azionario Molti investitori si preoccupano quando vedono correzioni nei mercati. Tuttavia, è essenziale guardare al passato per comprendere il comportamento tipico degli indici. Di seguito, una tabella con il minimo annuale e la chiusura a fine anno dell’indice S&P 500 negli ultimi dieci anni:   Tabella: Andamento S&P 500 negli ultimi 10 anni Cosa possiamo imparare da questi dati? Le correzioni di mercato sono normali, anche negli anni con forti guadagni. Il mercato tende a recuperare e a chiudere in positivo nonostante le flessioni intra-annuali. Il vero errore non è la volatilità, ma il timore che porta a vendere nei momenti sbagliati.   Come affrontare questi momenti di incertezza? Piuttosto che farsi guidare dalle emozioni, è utile adottare un approccio strategico per la gestione degli investimenti: ✔ Ribilanciamento del portafoglio: aggiustare l’allocazione in base ai nuovi scenari di mercato ✔ Diversificazione degli investimenti: ridurre il rischio distribuendo il capitale su diverse asset class ✔ Evitare decisioni impulsive: il panico spesso porta a vendite nei momenti meno opportuni ✔Individuare asset sottovalutati: momenti di correzione possono rappresentare opportunità di acquisto   Conclusioni: rimanere focalizzati sugli obiettivi di lungo termine La volatilità fa parte dell’investimento azionario. La chiave del successo non è evitare la volatilità, ma saperla gestire con disciplina. Il vero rischio non è il ribasso temporaneo, ma l’incapacità di mantenere la rotta.   Ricorda sempre che il supporto di un consulente finanziario esperto può fare la differenza, aiutandoti a navigare con sicurezza anche nei momenti più complessi!!     ? Resto a disposizione per affiancarti nel tuo percorso finanziario. Silvia Morelli F.A.    

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5 lezioni sugli investimenti imparate sul campo (e che possono evitare qualche mal di testa di troppo) 

Scritto il 15.11.2024

> 5 lezioni sugli investimenti imparate sul campo (e che possono evitare qualche mal di testa di troppo)  Da consulente finanziario, ho avuto il privilegio di lavorare con clienti diversi e di raccogliere lezioni preziose lungo la strada. Se anche voi siete interessati a migliorare il vostro approccio agli investimenti, ecco qualche spunto!  Lezione #1: Non cercare di essere "più furbo" del mercato  Nel mondo degli investimenti, ci sono menti davvero brillanti, matematici, esperti di economia e statistica che cercano continuamente di battere il mercato ogni giorno... ma indovinate? Anche loro non ci riescono! Perché? Semplice perché i mercati sono imprevedibili! Sfidare il mercato è come giocare a carte scoperte con un esperto: meglio puntare su una strategia ben studiata e a lungo termine.    Lezione #2: Niente guadagni rapidi, pensa al lungo termine  Sì, guadagnare subito sarebbe fantastico... ma i mercati premiano chi ha pazienza. La capitalizzazione composta è la vera magia degli investimenti: rendimenti che sommati ai tuoi investimenti generano profitti crescenti … e con il tempo puoi fare miracoli!    Lezione #3: Occhio ai “consigli” degli “esperti”  Tra amici, parenti e guru improvvisati, il consiglio è sempre dietro l'angolo. Ma la verità? Nessuno ha la sfera di cristallo. Attenzione ai suggerimenti che suonano troppo belli per essere veri! Perché se funzionassero davvero…per quale motivo questi ‘esperti’ non sono già diventati ‘ricchi sfondati’?    Lezione #4:Il backtest non è una garanzia  Sapete cos'è il backtest? Serve a valutare una strategia usando dati passati. Ma attenzione: ciò che ha funzionato in passato potrebbe non funzionare in futuro. I mercati sono in continuo cambiamento!    Lezione #5:Non sottovalutare i costi!  Commissioni di ingresso, spese di gestione, tasse... piccoli “morsi” che, col tempo, possono erodere il capitale. Contenere i costi e gestire bene la fiscalità è fondamentale per ottenere nel tempo i migliori risultati!    > E voi? Avete imparato lezioni costose o preziose sugli investimenti? Condividete nei commenti, sono curiosa di sapere la vostra esperienza! __________________________________   #ConsulenzaFinanziaria #InvestimentiConsapevoli #LezioniDiVita #InvestimentiIntelligenti #CrescitaPersonale #FinanzaPersonale  #EducazioneFinanziaria #AffariDiFamiglia #Smalquadrato

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Strategie di manipolazione finanziaria.. e come un consulente finanziario professionale può aiutare a evitarle!

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  • Consulenti finanziari indipendenti
Scritto il 02.11.2024

Come professionisti indipendenti, mettiamo il cliente al centro, puntando alla trasparenza e costruendo relazioni che si basano su fiducia e risultati concreti, non solo sui numeri. Più il cliente guadagna, più siamo soddisfatti anche noi, perché un buon rapporto si basa sulla crescita reciproca. A differenza di altri operatori del settore, un consulente RISPONDE IN PRIMA PERSONA DEL PROPRIO LAVORO e della trasparenza con cui gestisce il patrimonio del cliente.  E, diciamolo, chi cerca solo il rendimento spesso non vede i COSTI NASCOSTI e le varie condizioni “speciali”, che a volte sono più un trucco per confondere che un vantaggio. Alcune strategie di manipolazione finanziaria.. e come un consulente finanziario professionale può aiutare a evitarle! Distrazione dai costi nascosti: Tante volte si parla solo dei rendimenti, lasciando nell'ombra commissioni e costi extra.  Con un consulente, invece, sai esattamente cosa stai pagando e perché. Soluzioni che giocano sulla paura: Nei momenti di incertezza, parole come “protezione” suonano rassicuranti.  Ma attenzione: spesso queste soluzioni hanno costi elevati! Noi siamo qui per valutare insieme tutte le opzioni e trovare quella giusta per te. Gradualità nei costi: A volte un servizio parte con spese minime, poi nel tempo le tariffe lievitano.  Un consulente, al contrario, ti informa su ogni cambiamento, per un rapporto senza sorprese.  Scegliere un consulente significa avere al fianco qualcuno che lavora davvero per i tuoi obiettivi. I consulenti finanziari, sia indipendenti che legati a organizzazioni specifiche, lavorano direttamente con i loro clienti e hanno un interesse genuino nel fornire risultati positivi.  Più il cliente guadagna, più guadagna anche il consulente, creando un rapporto di fiducia che va oltre la semplice transazione! ​​​​​​​ ________________ #consulenzafinanziaria #fiducia #investimenti #trasparenza #Chomsky #educazionefinanziaria #consulenzafinanziaria#ConsulenzaFinanziaria #PianificazioneFinanziaria #FinanzaPersonale  #EducazioneFinanziaria#SerenitàFinanziaria #AffariDiFamiglia #Smalquadrato

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 Meglio tenere il TFR in azienda o investirlo in un fondo pensione?

Scritto il 18.10.2024

 Meglio tenere il TFR in azienda o investirlo in un fondo pensione? Se lavori da dipendente, sicuramente ti sarai chiesto almeno una volta: “Cosa faccio col mio TFR? Lo lascio in azienda o lo investo in un fondo pensione?”. È una domanda che sento spesso, e non esiste una risposta valida per tutti. Ma vediamo insieme qualche punto per aiutarti a fare la scelta migliore. Due strade diverse: TFR in azienda: Questa è l’opzione più "comoda" perché non richiede azioni da parte tua. Non ci sono costi e il rendimento è legato all’inflazione (più un tasso fisso dell’1,5%). Semplice e sicuro, ma non aspettarti grandi guadagni. Fondo pensione: Qui il discorso cambia. I fondi pensione hanno dei costi di gestione, ma possono offrirti rendimenti più interessanti, soprattutto nel lungo termine. Certo, dipende da come vanno i mercati, ma con una buona gestione potresti vedere crescere il tuo capitale più velocemente rispetto al TFR in azienda. Ma qual è la differenza concreta? Facciamo un esempio pratico: nel 2022, con l’inflazione alle stelle, il TFR ha reso meglio dei fondi pensione. Ma non guardiamo solo a un anno! Se analizziamo un periodo di 10 anni, i fondi pensione hanno reso mediamente di più. Il TFR in azienda ha un rendimento medio del 2,4%, mentre i fondi pensione arrivano fino al 4,7% per quelli più aggressivi (anche includendo il crollo del 2022!). E le tasse? Qui i fondi pensione hanno un bel vantaggio: il TFR in azienda viene tassato con aliquote che vanno dal 23% al 43%, mentre il TFR investito in un fondo pensione gode di una tassazione agevolata, che può scendere fino al 9% dopo 35 anni. Quindi cosa conviene fare? La risposta dipende da te! Se preferisci evitare i costi e non ti interessa rischiare troppo, il TFR in azienda può fare al caso tuo. Ma se sei disposto ad accettare qualche costo per avere la possibilità di far crescere di più il tuo capitale e pagare meno tasse, allora il fondo pensione potrebbe essere la scelta giusta.  In ogni caso, fare una simulazione con l’aiuto di un consulente può fare la differenza! Hai già fatto la tua scelta? Scrivimi se vuoi parlarne!    ___________   #TFR #PrevidenzaComplementare #FondoPensione #Risparmio #ConsulenzaFinanziaria #FuturoSicuro #educazionefinanziaria #ConsulenzaFinanziaria #PianificazioneFinanziaria #FinanzaPersonale  #EducazioneFinanziaria#SerenitàFinanziaria #AffariDiFamiglia #Smalquadrato

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Investimento immobiliare: è davvero così conveniente?

Scritto il 04.10.2024

Investire in una casa: è davvero così conveniente?   Cosa ne pensate dell’investimento immobiliare? E' davvero così conveniente? Tutti sembrano avere una risposta diversa, ma la verità è che non è così semplice. Comprare una casa da affittare può sembrare un affare, ma prima di buttarsi a capofitto, bisogna considerare un sacco di fattori che spesso vengono trascurati! I numeri cosa dicono? Secondo l'Osservatorio del Mercato Immobiliare, l'investimento in una casa rende mediamente un 5% lordo all’anno.  “Non male!”, penserai. Ma attenzione! Tra tasse (IMU, tasse sul reddito), manutenzione e altre spese, il rendimento netto scende al 2,6%. Prendi il tuo amico “Mario”, che ha comprato una casa da 240.000 euro pensando di guadagnare 1.000 euro di affitto al mese. Dopo le spese, Mario si ritrova con circa 500 euro netti al mese. Non proprio una miniera d'oro, vero? È tanto o poco? Il 2,6% potrebbe sembrare poco rispetto ad altri investimenti, ma il mattone è considerato stabile.  Detto questo, non aspettarti che il valore della casa salga alle stelle: negli ultimi 20 anni il prezzo delle abitazioni è cresciuto solo dello 0,8% annuo.  Insomma, il famoso “il mattone sale sempre” non è così sicuro! Investire in una casa può essere una buona scelta, ma solo se sei consapevole dei costi e delle aspettative reali. Il mercato immobiliare offre rendimenti stabili, ma modesti. Se cerchi guadagni facili, forse è meglio valutare altre strade! ______________ #Investimentoimmobiliare #RealEstate #Rendimenti #SecondaCasa #InvestireNelMattone #ConsulenzaFinanziaria #PianificazionePatrimoniale #EducazioneFinanziaria #AffariDiFamiglia #Smalquadrato  

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Previdenza complementare: quanto bisogna versare per avere 500 euro al mese?

Scritto il 27.09.2024

Previdenza complementare: quanto bisogna versare per avere 500 euro al mese?    Molti di noi si chiedono QUANTO sia necessario mettere da parte per garantirsi una pensione integrativa che assicuri serenità.  La domanda non è solo quanto.. ma QUANDO e COME iniziare!  La risposta non è univoca, perché dipende da vari fattori, come l’età e il profilo di rischio che si decide di affrontare ? E ricordiamoci che il rischio non è sempre una cosa negativa, soprattutto per i più giovani. Sono stati stimati i versamenti necessari, sotto due differenti profili di rischio, per clienti di 30, 40, 50 e 60 anni che andranno in pensione a 67 anni. Il fattore tempo gioca a nostro favore: prima si inizia a investire, più basso sarà l’importo necessario per raggiungere lo stesso obiettivo. Per esempio, un 30enne potrebbe versare 164 euro al mese in una strategia ad alto rischio, mentre un 60enne potrebbe arrivare a versare fino a 1.654 euro al mese in una strategia più conservativa. I mercati sono un’opportunità, specialmente per i giovani: un 40enne che vuole garantirsi 500 euro al mese in pensione potrebbe investire circa 431 euro mensili in un’opzione a basso rischio, oppure 282 euro in una a più alto rischio. Questo ci aiuta a capire meglio come il rischio può influire sul rendimento. Per chi ha più di 50 anni, il concetto di tempo diventa cruciale: può sembrare controintuitivo che per ottenere 500 euro al mese, sia necessario versare più di 500 euro. Ma questo dipende dall’orizzonte temporale più breve rispetto agli anni in cui si percepirà la rendita. In ogni caso, l’efficienza finanziaria rimane positiva: per ogni euro investito, in media se ne recupera più di uno.  Il mio consiglio è sempre di fissare obiettivi chiari, poi valutare insieme le risorse necessarie e aggiornare periodicamente la strategia. Una volta che è stato individuato il versamento, “non è per sempre”, ma va aggiornato e verificato periodicamente!    

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Come possiamo affrontare al meglio le oscillazioni dei mercati, per ottimizzare i rendimenti nel lungo periodo?

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  • Mercati finanziari / economia
Scritto il 20.09.2024

Come possiamo affrontare al meglio le oscillazioni dei mercati, per ottimizzare i rendimenti nel lungo periodo? Costruire un portafoglio bilanciato tra azioni e obbligazioni, adattato al proprio profilo di rischio e orizzonte temporale, è ancora una volta la strategia più efficace per affrontare le incertezze del mercato.  - Cosa succede quando la Fed taglia i tassi? Quando la Federal Reserve decide di ridurre i tassi, i mercati reagiscono in modo diverso a seconda del contesto economico. Se la mossa serve a contrastare una recessione, spesso si assiste a un calo iniziale delle azioni. Al contrario, in un’economia in crescita, anche se lenta, gli investitori si mostrano più fiduciosi e il mercato azionario tende a crescere nei mesi successivi. - Cosa dicono i dati? Secondo Franklin Templeton, negli ultimi 50 anni, i tagli dei tassi durante le fasi di espansione hanno portato a guadagni nei 3, 6 e 12 mesi successivi, con una volatilità contenuta. Il drawdown medio delle azioni durante questi periodi è stato del -4,91%. Al contrario, nei cicli di recessione, il calo è stato molto più marcato, con una perdita media del -19,44%. - E oggi? Il mercato si aspetta che la Fed inizi a ridurre i tassi a partire da settembre per gestire l’inflazione senza fermare l’espansione economica. Questo potrebbe favorire una ripresa delle azioni, anche se con maggiore volatilità. Inoltre, non dimentichiamo che il prezzo delle obbligazioni tende a salire quando i tassi scendono, offrendo una protezione in caso di recessione.   #ConsulenzaFinanziaria #PianificazioneFinanziaria #FinanzaPersonale #OttimizzazioneInvestimenti #ConsulenzaPatrimoniale #PianificazionePatrimoniale #ProtezionePatrimonio #GestioneRisparmi #EducazioneFinanziaria#SerenitàFinanziaria #AffariDiFamiglia #Smalquadrato #PuntoRadioCascina  

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Quali sono le 5 cose che un investitore dovrebbe assolutamente conoscere prima di avvicinarsi al mercato azionario?

Scritto il 10.09.2024

QUALI SONO LE 5 COSE CHE UN INVESTITORE DOVREBBE ASSOLUTAMENTE CONOSCERE PRIMA DI AVVICINARSI AL MERCATO AZIONARIO? Investire nel mercato azionario può essere un'esperienza entusiasmante, ma anche piena di insidie per chi non è preparato. Molti aspiranti investitori si buttano nel mondo delle azioni senza avere una comprensione chiara dei rischi e delle strategie coinvolte, finendo per prendere decisioni impulsive o basate sull'emozione.... Ecco perché, prima di iniziare, è fondamentale conoscere alcune verità di base che possono fare la differenza tra un investimento di successo e uno fallimentare! In questo articolo esploreremo le cinque lezioni più importanti che ogni investitore dovrebbe imparare prima di muovere i primi passi nel mercato azionario. Che tu sia un neofita o abbia già qualche esperienza alle spalle, queste informazioni ti aiuteranno a prendere decisioni più consapevoli e a navigare i mercati con maggiore sicurezza.   1. Concentrazione e Diversificazione Investire in azioni di una singola società è una strategia di concentrazione dell'investimento. In questo modo, oltre al rischio sistematico (intrinseco nei mercati azionari), ti esponi anche al rischio specifico di quella singola azienda o di un piccolo gruppo di società. Diversificare correttamente, invece, ti permette di ridurre il rischio specifico, limitando l’esposizione al solo rischio sistematico. In altre parole, riduci il rischio complessivo dell’investimento. Un modo efficace per diversificare è sottoscrivere quote di fondi azionari globali   2. "INVESTIRE" e "FARE TRADING" sono due cose profondamente diverse L'INVESTIMENTO implica il possesso delle azioni o dei fondi azionari per un lungo periodo e permette di massimizzare la probabilità di ottenere un rendimento positivo. È essenziale avere chiaro l'orizzonte temporale e bisogna essere ragionevolmente sicuri di non aver bisogno del denaro investito durante quel periodo.   Il TRADING al contrario dell'investimento, implica l'acquisto e la vendita di titoli in un breve lasso di tempo, spesso con l'obiettivo di trarre profitto dalle fluttuazioni quotidiane dei prezzi. Questa attività richiede: una conoscenza approfondita dei mercati, una notevole quantità di tempo, una tolleranza al rischio molto elevata. Per un investitore inesperto, il trading può risultare estremamente rischioso e molto spesso porta alla perdita della maggior parte capitale dedicato a questa attività.   3. La PROPENSIONE AL RISCHIO non è una variabile facile da quantificare Ogni investitore deve cercare di capire quale sia la SUA propensione al rischio. Ti piace rischiare? Hai idea di come reagiresti se dovesse verificarsi una grave crisi finanziaria? Ti faresti prendere dal panico o rimarresti tranquillo in attesa di tempi migliori? Uno dei modi migliori di fronteggiare gli scenari più ostici che, inevitabilmente, si incontreranno investendo nel lungo termine è ACQUISIRE CONOSCENZA, soprattutto in mancanza di esperienza. Anche se affiancati da un consulente finanziario, essere preparati ai vari scenari che potrebbero verificarsi nei mercati azionari è sicuramente importante.   4. Sai come funzionano MERCATI? Un investitore inesperto dovrebbe cercare di comprendere almeno i meccanismi alla base del funzionamento dei mercati azionari. Prima di agire, dovrebbe poter rispondere alle seguenti domande: Come, perché e in quanto tempo il mio portafoglio potrebbe generare il rendimento che mi prefiggo di ottenere? Quali sono le implicazioni di una liquidazione anticipata dell'investimento? Sono disposto a sopportare un rendimento negativo? Se sì, quanto negativo e per quanto tempo? Perché non dovrei disinvestire nel caso di uno scenario del genere?   5. MONITORARE il proprio investimento Un investitore dovrebbe monitorare il proprio portafoglio finanziario in prima persona o tramite un consulente finanziario. Non è necessario verificare quotidianamente l'andamento dell'investimento: anzi, questa pratica è sconsigliabile! Tuttavia, è importante essere informati e monitorare l'andamento del proprio investimento a lungo termine almeno due o tre volte all'anno.   IN CONCLUSIONE... investire nel mercato azionario richiede preparazione, pazienza e una chiara comprensione dei rischi e delle opportunità. Seguendo questi cinque principi fondamentali, potrai prendere decisioni più consapevoli e costruire una strategia di investimento che rispecchi i tuoi obiettivi finanziari. Ricorda sempre che il supporto di un consulente finanziario esperto può fare la differenza, aiutandoti a navigare con sicurezza anche nei momenti più complessi!!   A presto e buon investimento!!     Silvia Morelli - Consulente Finanziario e Patrimoniale www.smalquadrato.com silviamorelli.allianzbankfa.it

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Cosa c'entrano GLI INVESTIMENTI.. con il TRIANGOLO DELLE BERMUDA? 

Scritto il 09.08.2024

Cosa c'entrano GLI INVESTIMENTI.. con il TRIANGOLO DELLE BERMUDA?    Ricordo una vacanza indimenticabile in Messico con la mia famiglia. ? Mia figlia di 5 anni era entusiasta del viaggio. Volavamo con Lauda Air, una delle migliori compagnie aeree.   Durante la cena, il pilota annunciò: “Signori, allacciate le cinture e non alzatevi. Stiamo entrando in un’area di forte turbolenza” L’aereo cominciò a ballare, e mia figlia, spaventata, iniziò a piangere quando un vuoto d’aria fece cadere tutto a terra.   Mi è rimasto impresso però un altro passeggero in particolare, che totalmente preso dal panico, esclamò dopo uno scossone più forte: “STIAMO VOLANDO SOPRA IL TRIANGOLO DELLE BERMUDA!!”   Fortunatamente, raggiungemmo sani e salvi il Messico, dove le meraviglie del luogo ci fecero presto dimenticare la paura del volo.    > Le oscillazioni dei mercati siano come le turbolenze in aereo di questa esperienza:  anche se siamo preparati, ci sorprendono sempre e non sappiamo come reagire! Temiamo soprattutto per i #risparmi messi da parte con tanta fatica, che dovranno servire non solo a te ma probabilmente saranno indispensabili anche per garantire un futuro sereno ai tuoi cari.   In questi momenti quindi, è fondamentale seguire i consigli degli esperti e non lasciarsi prendere dal panico. > Abbandonare il viaggio NEL MOMENTO PEGGIORE.. E’ come voler scendere dall’aereo in piena turbolenza!   Con la giusta guida e strategie, possiamo superare qualsiasi tempesta e raggiungere i nostri obiettivi.    #ConsulenzaFinanziaria #PianificazioneFinanziaria #FinanzaPersonale #OttimizzazioneInvestimenti #ConsulenzaPatrimoniale #PianificazionePatrimoniale #ProtezionePatrimonio #GestioneRisparmi #EducazioneFinanziaria#SerenitàFinanziaria #AffariDiFamiglia #Smalquadrato #PuntoRadioCascina  

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Come diceva il caro Oscar Wilde, "È un lavoro terribilmente duro non fare nulla"...

Scritto il 02.08.2024

Come diceva il caro Oscar Wilde, "È un lavoro terribilmente duro non fare nulla" – ma sapete una cosa? È esattamente quello che dovremmo fare con i nostri investimenti in questi giorni... rimani fermo e FIDATI della tua strategia! La scorsa settimana i mercati ci hanno infatti regalato un po' di quella frizzante volatilità estiva tipica di agosto, riportandoci alla mente le montagne russe del 2022. È naturale chiedersi cosa fare in questi momenti. La mia risposta? NULLA!  > Se hai un portafoglio con una componente azionaria, significa che stai investendo a lungo termine.   Quindi MAI farsi prendere dal panico e MAI vendere! Rimani fedele al tuo piano di investimento e aspetta pazientemente la ripresa dei mercati!   >Se stai accumulando con un Piano di Accumulo del Capitale (PAC), continua a versare regolarmente. Le crisi ti permettono di acquistare più quote a un prezzo inferiore, trasformando un momento difficile in un'opportunità.   > E se proprio vuoi NON RESISTI e vuoi muoverti... hai un’unica possibilità: approfitta dei ‘prezzi scontati’ e invece di vendere..COMPRA!  Quando i mercati scendono, ogni correzione può essere un nuova, grande, occasione di acquisto!   Le oscillazioni, talvolta anche forti, fanno parte del ciclo del mercato azionario. Anche se il valore degli investimenti può diminuire, un investitore ben informato sa che queste fluttuazioni sono normali.   Qualunque sia la tua strategia in questi casi RICORDA: non sei solo.  Hai una guida al tuo fianco per aiutarti a navigare attraverso queste tempeste.  Insieme, possiamo superare qualsiasi crisi mantenendo i nervi saldi e fidandoci della strategia che abbiamo costruito.

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PREVIDENZA COMPLEMENTARE: un futuro sereno.. ma anche un'opportunità per RISPARMIARE SULLE TASSE OGGI!

Scritto il 26.07.2024

​Sapevi che.. la previdenza complementare non è solo un modo intelligente per garantirti un futuro sereno, MA ANCHE UN’OPPORTUNITA’ PER RISPARMIARE SULLE TASSE OGGI! La previdenzacomplementare è un sistema di risparmio volontario che consente di integrare la pensione pubblica con una somma aggiuntiva.. In pratica, è come mettere da parte un gruzzoletto extra per garantirsi una vecchiaia più serenza e senza preoccupazioni Fare versamenti in più casse pensionistiche, sia pubbliche che private, permette di NON dipendere da una sola fonte di reddito una volta raggiunta l'età pensionabile​.​   Vediamo insieme alcuni dei vantaggi principali: DEDUZIONE DEI CONTRIBUTI - I contributi versati nei fondi pensione sono deducibili dal reddito imponibile: puoi dedurre fino a 5.164,57 euro l’anno. TASSAZIONE AGEVOLATA SUI RENDIMENTI - Invece di essere tassati al 26% come la maggior parte degli investimenti, i rendimenti della previdenza complementare sono tassati al 20% TASSAZIONE RIDOTTA AL MOMENTO DEL PENSIONAMENTO - Quando finalmente potrai goderti la tua meritata pensione, i soldi che ritirerai dal fondo pensione saranno tassati con un'aliquota agevolata, che va dal 15% al 9%, a seconda degli anni di partecipazione al fondo..e più a lungo contribuisci, minore sarà l’aliquota applicata ESENZIONE DELL'IMPOSTA DI BOLLO - A differenza di altri tipi di investimento, i fondi pensione non sono soggetti all'imposta di bollo annuale. TRASFERIBILITA' DEI FONDI - Se decidi di cambiare fondo pensione, i tuoi soldi possono essere trasferiti senza costi aggiuntivi e senza perdere i benefici fiscali accumulati. Questo ti dà la libertà di scegliere sempre la soluzione migliore per te.   E voi, avete già pensato di investire in fondo pensione per un futuro più sereno?        

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