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Allianz Bank Financial Advisors Spa
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  • 2019*

  • I° 2020*

  • II° 2020*

Profilo Professionale

Amo il mio lavoro, ma soprattutto le persone. Mi piace aiutare le famiglie a vivere meglio e farle sentire al sicuro.

Dal 2002 mi occupo con passione e dedizione all’analisi dei rischi personali e aziendali, alla pianificazione finanziaria e relativo studio dei mercati finanziari. Da quella data sono infatti consulente assicurativo per Pini e Boleso per prodotti come polizza vita, infortunio, tutela legale, fondi pensione. Rappresento Allianz, Aviva, Arag.

Nel 2005 ho preso incarico anche per la pianificazione finanziaria per conto di Rasbank, poi diventata AllianzBank (uno dei primi gruppi assicurativo/bancario al mondo per rating). Il mio compito come Financial Advisor è quindi quello di gestione e sviluppo di portafogli finanziari, che aiutano i miei clienti a costruire il proprio futuro.

Dal 2003 sono iscritto all'albo dei promotori finanziari, mentre dal 2007 sono iscritto all'albo degli intermediari assicurativi. Dopo quasi quindici anni di esperienza lavorativa ho acquisito competenze profonde che mi consentono di suggerire le soluzioni più efficaci per una gestione dei risparmi di oggi e la creazione di capitali per un domani, oltre alla tutela di vari rischi personali e professionali.

I Miei Credit

  • Iscritto dal 2003 all’albo dei Promotori Finanziari, delibera n. 14326
  • Iscritto dal 2007 all’albo degli Intermediari assicurativi, Sezione E n. E000158244 Allianz, Aviva, Arag, Assimedici
  • Da luglio 2005 a oggi - Financial Advisor presso AllianzBank SpA
  • Da aprile 2002 a oggi - Consulente assicurativo presso Pini e Boleso

Le Mie Ultime Attività

Segnali di forte volatilità, incertezze e incoraggiamenti

03.07.2020 / 32 Visualizzazioni

  I principali indici della Borsa Italiana, così come le principali piazze finanziarie europee, hanno registrato variazioni frazionali la scorsa settimana, segnalando una forte tendenza alla volatilità; l’aumento dei contagi in Giappone, così come negli USA, e il timore sempre maggiore di una nuova ondata di ritorno in Cina, sembra aver inciso negativamente sulla propensione al rischio.   Ai suddetti timori di ordine sanitario, si aggiungono le incertezze derivanti dal mondo della politica, il cui epicentro, ancora una volta, risiede negli Stati Uniti, dove l’esito delle prossime elezioni presidenziali sembra essere sempre più imprevedibile, con importanti segnali di vantaggio a favore del candidato democratico Biden. Le incertezze, in questo senso, derivano soprattutto dal fatto che, stando alle sue ultime dichiarazioni, Biden avrebbe l’intenzione di aumentare le imposte su società e reddito, oltre a voler riconsiderare alcune delle decisioni dell’attuale Presidente in materia di deregolamentazione, e va da sé che imposte più alte porteranno ad una erosione degli utili aziendali.   D’altra parte, l’Empire State Index per il settore manifatturiero nello stato di New York ha fatto segnare un rimbalzo: le vendite al dettaglio sono aumentate più del previsto, così come la produzione del mese di maggio, seppur in misura inferiore alle attese. Nel Regno Unito il mercato del lavoro ha sorpreso ancora in positivo in aprile, con la creazione di 6.000 nuovi posti di lavoro.   Dunque, segnali contrastanti che, come preannunciato, hanno determinato un rialzo dell’Economic Policy Uncertainty Index, basato, appunto, sul numero di notizie inerenti a fonti di incertezza e rischi sui principali quotidiani globali.

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Stiamo vivendo una crisi economica e non una crisi finanziaria, come reagire

12.03.2020 / 248 Ascoltatori

Il crollo improvviso della domanda ha fatto scendere le quotazioni dei mercati di tutto il mondo

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Prospettive nell’immediato futuro

01.07.2020

Dopo 50 giorni di un rally che potremmo definire “vigoroso”, cosa dobbiamo aspettarci ora dai mercati? Anche la settimana appena trascorsa si era aperta all’insegna della prosecuzione di un trend ormai duraturo, caratterizzato da un generale ottimismo sui mercati finanziari per il progressivo ritorno alla normalità, un graduale ritorno dell’appetito per il rischio, e la riduzione nella domanda di dollari come asset rifugio.   Ciò premesso, a mio modo di vedere ci si prospetta una fase di nuova volatilità, a fronte di eventuali notizie relative a nuovi focolai o a rallentamenti nelle riforme promesse dai governi. Pur volendo fortemente credere nel ritorno alla normalità e in una rapida crescita dell’economia, i mercati hanno infatti dovuto fare i conti con dati macro molto negativi, con il timore di una seconda ondata di contagi a partire dagli Stati Uniti e con l’allarme della Federal Reserve, che ha parlato di outlook estremamente incerto e di una strada lunga e tortuosa per la ripresa.   Questa non è però una notizia negativa, anzi, per certi versi rappresenterà una nuova opportunità di acquisto per chi ha investito in pac, o per chi, se e quando arriverà, vorrà sfruttare il momento.   In questi mesi i mercati hanno corso molto a fronte di un’economia reale in piena recessione, ma sappiamo anche che i mercati lavorano sulle aspettative, e in questo caso hanno scommesso sulla ripresa dell’economia dal 2021; è evidente che se le aspettative saranno contradette dai fatti si registrerà una nuova fase di volatilità, mentre al contrario un’uscita più rapida dalla crisi potrebbe dare nuova linfa ai mercati.   Personalmente, ritengo impensabile una crescita senza nuovi momenti di forte volatilità dei mercati, ma ciò non toglie che se ragioniamo con un orizzonte temporale di medio lungo termine, è fondamentale continuare ad accumulare, magari tramite un PAC.

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*Marco Minotti ha ottenuto il nostro attestato "Top MoneyController Financial Educational Award" per la sua attività finalizzata all’educazione finanziaria rivolta ai lettori di MoneyController per l'anno 2019, I trimestre 2020, II trimestre 2020

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