Marco Minotti

Consulente finanziario

I° 2021
III° 2020
II° 2020
I° 2020
2019
Allianz Bank Financial Advisors Spa
Como, Lecco, Milano, Monza e della Brianza, Varese
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10 ottobre 2018
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Profilo professionale

Amo il mio lavoro, ma soprattutto le persone. Mi piace aiutare le famiglie a vivere meglio e farle sentire al sicuro. Dal 2002 mi occupo con passione e dedizione all’analisi dei rischi personali e aziendali, alla pianificazione finanziaria e relativo studio dei mercati finanziari. Da quella data sono infatti consulente assicurativo per Pini e Boleso per prodotti come polizza vita, infortunio, tutela legale, fondi pensione. Rappresento Allianz, Aviva, Arag. Nel 2005 ho preso incarico anche per la pianificazione finanziaria per conto di Rasbank, poi diventata AllianzBank (uno dei primi gruppi assicurativo/bancario al mondo per rating). Il mio compito come Financial Advisor è quindi quello di gestione e sviluppo di portafogli finanziari, che aiutano i miei clienti a costruire il proprio futuro. Dal 2003 sono iscritto all'albo dei promotori finanziari, mentre dal 2007 sono iscritto all'albo degli intermediari assicurativi. Dopo quasi quindici anni di esperienza lavorativa ho acquisito competenze profonde che mi consentono di suggerire le soluzioni più efficaci per una gestione dei risparmi di oggi e la creazione di capitali per un domani, oltre alla tutela di vari rischi personali e professionali.
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Le mie principali competenze

I miei credit

  • Iscritto dal 2003 all’albo dei Promotori Finanziari, delibera n. 14326
  • Iscritto dal 2007 all’albo degli Intermediari assicurativi, Sezione E n. E000158244 Allianz, Aviva, Arag, Assimedici
  • Da luglio 2005 a oggi - Financial Advisor presso AllianzBank SpA
  • Da aprile 2002 a oggi - Consulente assicurativo presso Pini e Boleso
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Le mie ultime attività

L’importanza della pianificazione finanziario-assicurativa

19.03.2021 / 51 / 0

Sfiducia nel sistema e paura di pianificare: sono queste la cause maggiori che portano ad una impasse finanziaria, ma il modo per uscirne esiste. Il risparmio delle famiglie è uno degli aspetti più particolari e significativi della pandemia. A fronte del peggior calo dei redditi degli ultimi 20 anni, il risparmio netto delle famiglie è più che triplicato rispetto a fine 2019. In particolar modo il tasso di risparmio è passato dal 2,8% al 9,2% principalmente per la forte riduzione dei consumi –  circa 9,8%...ma come sono stati distribuiti questi risparmi? Da una recente analisi si evince come dei 4.455 miliardi di ricchezza finanziaria degli italiani ben 1.295 miliardi sono destinati ai depositi e 165 miliardi riguardano il denaro circolante. Oltre il 30% della ricchezza italiana è quindi sui depositi e questo rappresenta un problema ormai consolidato, infatti questo dato è in aumento del 7% rispetto al dato 2007 (pre – crisi mutui sub- prime). Dal mio punto di vista, questo dato è figlio dell’insicurezza degli italiani nei confronti del sistema, infatti quando si chiede perché tiene così tanta liquidità sul c/c, normalmente la risposta è “perché non si sa mai”. In realtà, a questa esigenza bisognerebbe rispondere con delle tutele assicurative e non auto-assicurandosi con il proprio conto corrente. Per uscire da questa situazione di “impasse” finanziaria le istituzioni dovranno cercare di ricreare la fiducia nel sistema e in qualche modo incentivare le persone a mettere in circolo il proprio denaro tramite strumenti che permettano di intercettare il tessuto delle piccole e medie imprese italiane (per esempio i Pir), dall’altro i risparmiatori potranno finalmente comprendere come l’unico strumento per avere un buon rapporto con il proprio denaro è quello di lavorare su una pianificazione finanziario assicurativa che permetta loro di centrare in maniera corretta i loro personalissimi obbiettivi. Uso l’aggettivo “personalissimi” perché la pianificazione non ha una ricetta uguale per tutti ma bensì un vestito su misura capace di cogliere le sfumature più intime di ogni singolo individuo. Probabilmente per uscire da questa crisi bisognerà accettare un po’ di inflazione con conseguenze che potrebbero essere non indifferenti per chi tiene i soldi sul conto corrente. IInsomma, il primo passo per iniziare a pianificare è pensare di aver bisogno di pianificare.

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Stiamo vivendo una crisi economica e non una crisi finanziaria, come reagire

12.03.2020 / 469 / 0

Il crollo improvviso della domanda ha fatto scendere le quotazioni dei mercati di tutto il mondo

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La pianificazione patrimoniale e la tutela del patrimonio

15.03.2021 / 47 / 0

L’età media continua ad aumentare, collocando l’Italia tra i Paesi più longevi d’Europa. Questa dato, se da una parte è confortante, dall’altro evidenzia la necessità sempre maggiore di tutelare il proprio patrimonio e assicurarsi. La popolazione mondiale invecchia ad un ritmo importante e grazie alle scoperte scientifiche questo trend prosegue. Di questo passo, per far fronte alle proprie esigenze pensionistiche, bisognerà risparmiare molto di più, infatti sarà semplicemente impossibile per gli Stati garantire pensioni adeguate in un sistema dove si vivrà così a lungo. Già molti investitori stanno puntando sulla “Golden Age” una fascia della popolazione che avrà particolari esigenze pensionistiche e soprattutto sanitarie. Anche sul fronte sanitario, seppure la digitalizzazione e la diagnostica basata sui dati dovrebbero ridurre i costi, non possiamo pensare che i sistemi statali riescano a reggere. In sostanza, per riuscire ad arrivare in quella fascia di età con un’importante pensione complementare sarà fondamentale affiancare una buona copertura assicurativa per il rischio non autosufficienza (1 italiano su 3 oltre i 74 anni in Italia è in questa condizione). La condizione di non autosufficienza rappresenta un rischio enorme per l’intero patrimonio famigliare che in pochi anni potrebbe esaurirsi a fronte delle ingenti spese legate all’assistenza domiciliare o presso centri specializzati (2.500 euro al mese in su). Ritengo che, soprattutto in Italia, questa fascia di età rappresenterà sempre di più una fascia determinante per la tenuta delle famiglie italiane. Nell’ottica di una pianificazione patrimoniale ritengo di fondamentale importanza l’analisi dei rischi per le persone già vicine a quella fascia di età, al fine di tutelare il patrimonio e di conseguenza tutti i componenti del nucleo famigliare, con particolare attenzione per i figli. Sul fronte dei più giovani credo sia fondamentale un cambio di passo a proposito delle sottoscrizioni dei fondi pensione e dei versamenti su questo asset,che rappresenta il loro futuro. È chiaro che, anche in questo caso, ci vuole un cambio di mentalità verso la pianificazione.  

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