Ivan Giuliani

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49 post - 38.507 letture


Ma... come stiamo andando?

Scritto il 16.02.2018

Negli ultimi 10 giorni ho incontrato la maggior parte dei miei assistiti e protetti; al fine di aggiornarli circa l andamento dei loro risparmi. Quasi tutti sono rimasti piacevolmente sorpresi, altri addirittura increduli, nel constatare che -non solo non hanno subito perdite in conto capitale- ma che addirittura ci sono delle plusvalenze. Vuole sapere il colmo? Ben in sei clienti mi hanno detto, più o meno in questi termini: "Ecco... questi sono i giorni in cui il promotore "sparisce" ed il consulente "sostiene, supporta, aggiorna, interviene". Mi ha fatto particolarmente piacere questa differenziazione tra il "venditore di prodotti" ed il Consigliere di fiducia. Con una gestione circa 30% obbligazioni e 70% azioni, il portafoglio medio dei miei assistiti ha ottenuto, a ieri, questi risultati. La diversificazione (territoriale e -ancor più premiante- settoriale) il criterio di scelta dei gestori particolarmente attenti in fase di discesa dei mercati e quelli particolarmente intraprendenti in fase di crescita, i vari strumenti di protezione del capitale (alert-stop loss e valor service) ed una gestione attenta, oculata, dinamica delle eccellenze di mercato ha premiato, premia e SEMPRE premierà. Si affidi con fiducia ad un Consulente Indipendente, Cordialissimi saluti, sia una splendida giornata.

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Tutto questo un domani sarà tuo

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  • Mercati finanziari / economia
Scritto il 18.12.2017

GEO - Global Environmental Opportunities (ISIN Classe R EUR: LU0503631987). Per Sua informazione, le inoltro una recente presentazione del gestore Luciano Diana e alcuni approfondimenti sul fondo che esiste già da alcuni anni, ma la cui strategia d’investimento è stata riposizionata ed ottimizzata per individuare le 50/60 migliori opportunità d'investimento relative a società particolarmente attive nell’innovazione tecnologica per risolvere problemi ambientali. Nello specifico parliamo di un universo di investimento di oltre 2.000 Miliardi di Dollari che registra un tasso di crescita annuo del 6/7% (doppio rispetto all'economia mondiale). Ecco alcuni dei segmenti in cui investe il nostro GEO: - Efficienza Edilizia (Green Building, Luci Led, Isolamento termico, Applicazioni per efficientamento energetico) - Efficienza Industriale (Automazione, Strumenti visualizzazione, Stampanti 3D, Elettronica di potenza) - Trasporti (veicoli elettrici, veicoli hybrid, componentistica energetica, gestione e logistica) - Energia ed Utilities (Rinnovabili, Stoccaggio energia, Biomasse, Reti elettriche intelligenti, Sistemi purificazione aria, Gestione rifiuti e riciclaggio) - Agricoltura e Nutrizione (Agricoltura di precisione, Irrigazione intelligente, Testing di qualità del cibo) Il fondo ha pertanto un elevato "contenuto" tecnologico; basti pensare che ad oggi il 25% del portafoglio di GEO è investito in Robotica industriale ed ambientale. Ne approfitto per riportarLe anche il link del video estratto da Before the Flood - Punto di non ritorno, film/documentario prodotto da Leonardo Di Caprio sulle tematiche ambientali e rafforzato dalla sua nomina ad ambasciatore Onu per i cambiamenti climatici: https://youtu.be/WzOQWuEWNGY.   Area degli allegati Visualizza anteprima video YouTube Before the Flood Before the Flood

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com'è andata quest anno?

Scritto il 01.12.2016

Con l approssimarsi della fine dell anno, tanti miei clienti (che amo considerare assistiti e protetti) mi chiedono chiarimenti circa i prospetti che stanno ricevendo dalle varie società-prodotto. Quanto si aspetta come performance media del 2016 sui Suoi investimenti? Questo è quello che hanno guadagnato di MEDIA i miei assistiti che pubblico ai soli fini statistici. Non c'è garanzia di ripetere teli risultati in futuro; ma sicuramente non si tratta di soli colpi di fortuna. Si affidi con fiducia ad un consulente super-partes.

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Possibile perdere sul reddito fisso?

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  • Mercati finanziari / economia
Scritto il 13.05.2015

Riporto un articolo di sicuro interesse: Quando un investitore decide di destinare ai mercati azionari una quota del proprio patrimonio, di norma punta a realizzare performance superiori a quelle offerte dal mercato monetario e da quello obbligazionario, ma è anche cosciente del rischio di poterne perdere una parte e ammette senza problemi che esiste una certa probabilità che questo evento spiacevole si verifichi. Non per nulla si parla di azioni come titoli di rischio. Al contrario, quando l’investitore destina i propri risparmi al reddito fisso lo scenario mentale cambia quasi completamente. Il sottoscrittore è mentalmente pronto solo a guadagnare. Questa errata convinzione è in parte legata alla definizione ‘reddito fisso’, dove quel ‘fisso’ rende ad essere confuso con ‘sicuro’. Trattasi di una percezione errata. Il reddito fisso non è esente da rischi. Né quello privato, che viene emesso da società e banche, né tantomeno quello pubblico, offerto dagli Stati o da organismi pubblici. Detto in altro modo: anche coloro che decidono di sottoscrivere delle obbligazioni si assumono il rischio di perdere denaro. Il concetto riveste un’importanza fondamentale perché chi investe in titoli di debito solitamente non è pronto a sopportare perdite. I motivi posti alla base delle possibili perdite nel mondo del reddito fisso sono due. Il primo è rappresentato dal rischio di credito, che consiste nella probabilità di default dell’emittente e nell’impossibilità – per il sottoscrittore- di rientrare in possesso del suo capitale. Il secondo –quello verificatosi nelle ultime due settimane- è il rischio prezzo. Allo stesso modo delle azioni, anche i bond vengono quotati sui listini. Di conseguenza, il loro prezzo può subire oscillazioni al rialzo (che sono quelle che hanno permesso negli ultimi anni di realizzare laute performance) o al ribasso (quelle viste nelle ultime settimane, che hanno portato le quotazioni dei bond dell’eurozona a perdere in poche sedute fino al 5%). Le perdite si materializzeranno nei portafogli degli investitori che sono costretti a vendere i titoli o in quelli dei fondi comuni d’investimento obbligazionari che sono costretti ad attualizzare il valore dei titoli ospitati nei propri portafogli. Quest’ultimo impatto sulle quotazioni dei fondi d’investimento è particolarmente importante per i piccoli investitori, che credono che questi prodotti rappresentino un’alternativa ai conti deposito. Non è così. Si tratta di strumenti completamente differenti per potenzialità di guadagno e livello di rischio. La soluzione c'è, mi contatti con fiducia; con € 10.000 avrà modo di testare la validità del Sistema Evoluto Sol&Fin.

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esiste ancora il reddito fisso?

Scritto il 13.05.2015

Riporto un articolo interessante: Quando un investitore decide di destinare ai mercati azionari una quota del proprio patrimonio, di norma punta a realizzare performance superiori a quelle offerte dal mercato monetario e da quello obbligazionario, ma è anche cosciente del rischio di poterne perdere una parte e ammette senza problemi che esiste una certa probabilità che questo evento spiacevole si verifichi. Non per nulla si parla di azioni come titoli di rischio. Al contrario, quando l’investitore destina i propri risparmi al reddito fisso lo scenario mentale cambia quasi completamente. Il sottoscrittore è mentalmente pronto solo a guadagnare. Questa errata convinzione è in parte legata alla definizione ‘reddito fisso’, dove quel ‘fisso’ rende ad essere confuso con ‘sicuro’. Trattasi di una percezione errata. Il reddito fisso non è esente da rischi. Né quello privato, che viene emesso da società e banche, né tantomeno quello pubblico, offerto dagli Stati o da organismi pubblici. Detto in altro modo: anche coloro che decidono di sottoscrivere delle obbligazioni si assumono il rischio di perdere denaro. Il concetto riveste un’importanza fondamentale perché chi investe in titoli di debito solitamente non è pronto a sopportare perdite. I motivi posti alla base delle possibili perdite nel mondo del reddito fisso sono due. Il primo è rappresentato dal rischio di credito, che consiste nella probabilità di default dell’emittente e nell’impossibilità – per il sottoscrittore- di rientrare in possesso del suo capitale. Il secondo –quello verificatosi nelle ultime due settimane- è il rischio prezzo. Allo stesso modo delle azioni, anche i bond vengono quotati sui listini. Di conseguenza, il loro prezzo può subire oscillazioni al rialzo (che sono quelle che hanno permesso negli ultimi anni di realizzare laute performance) o al ribasso (quelle viste nelle ultime settimane, che hanno portato le quotazioni dei bond dell’eurozona a perdere in poche sedute fino al 5%). Le perdite si materializzeranno nei portafogli degli investitori che sono costretti a vendere i titoli o in quelli dei fondi comuni d’investimento obbligazionari che sono costretti ad attualizzare il valore dei titoli ospitati nei propri portafogli. Quest’ultimo impatto sulle quotazioni dei fondi d’investimento è particolarmente importante per i piccoli investitori, che credono che questi prodotti rappresentino un’alternativa ai conti deposito. Non è così. Si tratta di strumenti completamente differenti per potenzialità di guadagno e livello di rischio. Mi contatti, la soluzione c'è!

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reddito fisso: si può anche perdere?

Scritto il 13.05.2015

riporto un articolo interessante. Quando un investitore decide di destinare ai mercati azionari una quota del proprio patrimonio, di norma punta a realizzare performance superiori a quelle offerte dal mercato monetario e da quello obbligazionario, ma è anche cosciente del rischio di poterne perdere una parte e ammette senza problemi che esiste una certa probabilità che questo evento spiacevole si verifichi. Non per nulla si parla di azioni come titoli di rischio. Al contrario, quando l’investitore destina i propri risparmi al reddito fisso lo scenario mentale cambia quasi completamente. Il sottoscrittore è mentalmente pronto solo a guadagnare. Questa errata convinzione è in parte legata alla definizione ‘reddito fisso’, dove quel ‘fisso’ rende ad essere confuso con ‘sicuro’. Trattasi di una percezione errata. Il reddito fisso non è esente da rischi. Né quello privato, che viene emesso da società e banche, né tantomeno quello pubblico, offerto dagli Stati o da organismi pubblici. Detto in altro modo: anche coloro che decidono di sottoscrivere delle obbligazioni si assumono il rischio di perdere denaro. Il concetto riveste un’importanza fondamentale perché chi investe in titoli di debito solitamente non è pronto a sopportare perdite. I motivi posti alla base delle possibili perdite nel mondo del reddito fisso sono due. Il primo è rappresentato dal rischio di credito, che consiste nella probabilità di default dell’emittente e nell’impossibilità – per il sottoscrittore- di rientrare in possesso del suo capitale. Il secondo –quello verificatosi nelle ultime due settimane- è il rischio prezzo. Allo stesso modo delle azioni, anche i bond vengono quotati sui listini. Di conseguenza, il loro prezzo può subire oscillazioni al rialzo (che sono quelle che hanno permesso negli ultimi anni di realizzare laute performance) o al ribasso (quelle viste nelle ultime settimane, che hanno portato le quotazioni dei bond dell’eurozona a perdere in poche sedute fino al 5%). Le perdite si materializzeranno nei portafogli degli investitori che sono costretti a vendere i titoli o in quelli dei fondi comuni d’investimento obbligazionari che sono costretti ad attualizzare il valore dei titoli ospitati nei propri portafogli. Quest’ultimo impatto sulle quotazioni dei fondi d’investimento è particolarmente importante per i piccoli investitori, che credono che questi prodotti rappresentino un’alternativa ai conti deposito. Non è così. Si tratta di strumenti completamente differenti per potenzialità di guadagno e livello di rischio. Mi contatti senza indugi, troveremo la miglior soluzione per i suoi risparmi.

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Attenti al reddito fisso

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  • Consulenza finanziaria
Scritto il 13.05.2015

Riporto un articolo di sicuro interesse. Quando un investitore decide di destinare ai mercati azionari una quota del proprio patrimonio, di norma punta a realizzare performance superiori a quelle offerte dal mercato monetario e da quello obbligazionario, ma è anche cosciente del rischio di poterne perdere una parte e ammette senza problemi che esiste una certa probabilità che questo evento spiacevole si verifichi. Non per nulla si parla di azioni come titoli di rischio. Al contrario, quando l’investitore destina i propri risparmi al reddito fisso lo scenario mentale cambia quasi completamente. Il sottoscrittore è mentalmente pronto solo a guadagnare. Questa errata convinzione è in parte legata alla definizione ‘reddito fisso’, dove quel ‘fisso’ rende ad essere confuso con ‘sicuro’. Trattasi di una percezione errata. Il reddito fisso non è esente da rischi. Né quello privato, che viene emesso da società e banche, né tantomeno quello pubblico, offerto dagli Stati o da organismi pubblici. Detto in altro modo: anche coloro che decidono di sottoscrivere delle obbligazioni si assumono il rischio di perdere denaro. Il concetto riveste un’importanza fondamentale perché chi investe in titoli di debito solitamente non è pronto a sopportare perdite. I motivi posti alla base delle possibili perdite nel mondo del reddito fisso sono due. Il primo è rappresentato dal rischio di credito, che consiste nella probabilità di default dell’emittente e nell’impossibilità – per il sottoscrittore- di rientrare in possesso del suo capitale. Il secondo –quello verificatosi nelle ultime due settimane- è il rischio prezzo. Allo stesso modo delle azioni, anche i bond vengono quotati sui listini. Di conseguenza, il loro prezzo può subire oscillazioni al rialzo (che sono quelle che hanno permesso negli ultimi anni di realizzare laute performance) o al ribasso (quelle viste nelle ultime settimane, che hanno portato le quotazioni dei bond dell’eurozona a perdere in poche sedute fino al 5%). Le perdite si materializzeranno nei portafogli degli investitori che sono costretti a vendere i titoli o in quelli dei fondi comuni d’investimento obbligazionari che sono costretti ad attualizzare il valore dei titoli ospitati nei propri portafogli. Quest’ultimo impatto sulle quotazioni dei fondi d’investimento è particolarmente importante per i piccoli investitori, che credono che questi prodotti rappresentino un’alternativa ai conti deposito. Non è così. Si tratta di strumenti completamente differenti per potenzialità di guadagno e livello di rischio. Mi contatti con fiducia, troveremo la miglior soluzione, a presto.

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UTILI INDICAZIONI - PAG 2

Scritto il 27.04.2015

Lo scorso anno quasi il 60% delle aziende incluse nello Stoxx 600, nel quarto trimestre 2014, hanno pubblicato utili superiori alle attese”. Euro e petrolio deboli e dati macroeconomici in miglioramento sono tutti elementi che, insieme, congiurano per prolungare lo scenario positivo per il mercato azionario dell’area euro. Insieme con il piano di stimolo della Banca centrale europea il quale "arriva otto anni dopo quello della Fed, che ha ampiamente favorito l’economia americana come dimostra l’andamento degli utili per azione negli Stati Uniti (+50% dal 2010)”. Dunque spazio a quattro tempi di investimento principali: -società con i migliori rendimenti da dividendo come Shell, Veolia, Scor o Stora Enso; -società esposte alle valute come l’editore britannico Pearson, il big dell’occhialeria Luxottica, Safran e Zodiac Aerospace; -società focalizzate sui beni di consumo: Daimler, Michelin, Kering, Reckitt Benckiser; -società esposte alla crescita dei mercati emergenti.

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Utili indicazioni - pag 1

Scritto il 27.04.2015

Azionario Europa rimarrà protagonista: 4 temi su cui puntare I gestori di fondi di investimento a inizio anno erano quasi tutti concordi nell’avere attese positive sul mercato azionario europeo. Nei primi quattro mesi dell’anno hanno visto realizzarsi i loro pronostici. Nel momento in cui si entra nel mese di maggio, le previsioni sulle Borse europee rimangono positive? Oliver de Berranger, direttore gestione fixed income e diversificati di Financière de L’Echiquier indica quattro temi interessanti per i prossimi mesi. Da inizio anno il bilancio dei mercati azionari europei è decisamente positivo. L’indice Eurostoxx 50 ha guadagnato poco meno di venti punti percentuali, superato da Ftse Mib e Cac40 mentre ha brillato meno l’Ibex 35. Dopo questo rialzo la zona euro rimane interessante? Secondo Oliver de Berranger, direttore gestione fixed income e diversificati di Financière de l’Echiquier "la zona euro diventa ancora più interessante. Riteniamo opportuno restare posizionati sull’azionario europeo in considerazione dei dividendi elevati e del calo dell’euro rispetto al dollaro, molto favorevole alle aziende esportatrici, che non è stato però completamente prezzato dal mercato”. I dividendi sono uno dei temi selezionati dallo strategist per i prossimi mesi, in uno scenario dove "la scarsa attrattività delle obbligazioni sovrane e corporate spinge gli investitori verso i mercati azionari”. De Berranger evidenzia come il "rendimento da dividendi sia superiore a quello delle obbligazioni dello stesso emittente. Per esempio il bond a 10 anni di Daimler rende l’1% appena mentre la cedola distribuita dal titolo arriva al 3%. E la tendenza dovrebbe essere sostenuta dal calo dell’euro contro il dollaro, che avrà un effetto dopante sui dividendi aziendali. Di fatto, nel 2015 dovremmo ancora assistere a un rialzo significativo degli utili per azione.

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C'è di meglio?

Scritto il 10.03.2015

vuole sapere come le banche e le istituzioni finanziarie trattano i suoi risparmi? Vuole sapere se sono attente e se le danno veramente il loro miglior servizio? Vuole sapere se è possibile fare investimenti simili al suo ma che a parità di profitto comporterebbe un minor rischio? Sarebbe per Lei utile sapere se il promotore che l’assiste, o il consulente, o l'addetto titoli dello sportello bancario, sta operando in totale assenza di conflitto di interessi e quindi opera nell’esclusivo interesse del Cliente, cioè LEI? A suo giudizio esiste sul mercato una banca o una società di investimenti che riesce sempre a primeggiare in ogni settore, in ogni mercato, in ogni paese, nel tempo, rimanendo sempre al top dei risultati (sempre nel primo quartile)? A suo giudizio sarebbe utile conoscere il livello di solidità della società di investimenti o della banca da Lei incaricata di occuparsi dei suoi risparmi? Queste, sono questioni molto delicate non sempre facili da affrontare. Il compito del Consulente Super-Partes è proprio quello di affiancare il risparmiatore /investitore nella valutazione di queste scelte importanti, così che possa serenamente valutare la bontà dei prodotti di investimento che ha acquistato, che li possa confrontare con i migliori del mercato, e se vuole, individuare tra questi quelli di maggior qualità che per lui sarebbe utile possedere. Ai soli fini dimostrativi, senza alcun impegno da parte sua, le offro una analisi approfondita di un prodotto che ha in portafoglio, uno a sua scelta. Per poter procedere è sufficiente che mi invii il codice i sin, cioè il codice in uso nel sistema bancario per identificare i valori mobiliari (azioni, obbligazioni, warrant , ETF, fondi comuni d'investimento, Sicav); sarà mio compito e premura metterle a disposizione un’analisi qualitativa, quantitativa, comparativa con ogni dettaglio di riferimento. Da quale titolo/prodotto che possiede vogliamo iniziare l'analisi? Cordialmente. Ivan Giuliani

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Gr..exit???

Scritto il 09.03.2015

Inizio di settimana movimentato per l'Euro-zona. Mentre la Banca centrale europea dà il via oggi al piano di quantitative easing, a Bruxelles si riuniscono i ministri delle Finanze della zona euro per discutere nuovamente del caso Grecia. L'Eurogruppo odierno dovrà approvare il pacchetto di riforme presentato settimana scorsa dal governo ellenico per ottenere l'estensione di aiuti fino a giugno, così come caldamente suggerito dagli stessi partner europei. Ma stando alle ultime indiscrezioni di stampa, l'approvazione non sarà scontata. Anzi, la Grecia rischia una bocciatura. In questo contesto, come conviene muoverci al fine di tutelare i nostri risparmi? Gli azionari reggeranno? Su quali obbligazioni dobbiamo puntare? Mi contatti, sarà un piacere parlarne con Lei.

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L' angolo delle ... occasioni perdute 2

Scritto il 27.01.2015

il 27 Agosto 2014 Vi avevo scritto: Il 6 Maggio u.s. chiudevo un mio post cosi: "La invito a cogliere l'opportunità che in questo periodo ci viene offerta da diversi Fondi del settore farmaceutico/biotecnologico. Sono a Sua disposizione per la scelta delle migliori Società." A distanza di MENO di 4 mesi Vi segnalo che alcuni fondi del settore che Vi avevo segnalato hanno ottenuto rendimenti superiori al TRENTA %... Si, avete letto bene, oltre il 30% in meno di 4 mesi... più o meno il 100% su base annua... ma... Gli analisti del settore ritengono ci siano comunque ulteriori margini di crescita su mercati che non conoscono la parola "crisi". Per alcuni prodotti, ci sono ancora quote acquistabili. Siamo quasi a fine Gennaio, sono quindi passati circa 9 mesi dalla mia prima segnalazione/indicazione verso un settore che "prometteva" rendimenti "interess...anti"... Un lettore più attento mi chiede aggiornamenti ad oggi delle performance dei migliori fondi del biotec.. Bene Signore e Signori... Siamo ben OLTRE 1 il 50% di rendimento NETTO negli ultimi 9 mesi.. Ogni giorno che passa, Lei perde delle opportunità importanti, priva i Suoi cari di prese di beneficio alle quali non si può più rinunciare. Provi a partecipare anche Lei, magari anche con una piccola cifra.

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