Valentina Fraschetta

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Consulente finanziario

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24/10/2018

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57 post - 42.218 letture


Perchè scegli un consulente...medico o farmacista?

Scritto il 17.04.2019

Lettera al mio consulente …. Sin da piccolo mi hanno insegnato che il miglior risparmio era quello di non spendere e di mettere da parte un pezzo della mia paghetta per le spese impreviste. Sono stato da sempre abituato a gestire autonomamente le mie finanze, fin dai primi stipendi, addirittura sin dai regali che mi facevano i nonni per le festività.  Il risparmio è sempre stato un punto fermo e costante. A proposito di nonni, il mio diceva sempre: “E’ ricco chi spende poco, non chi guadagna molto”. Con il passare del tempo mi sono reso conto che il risparmio non bastava, dato il costo della vita, e che il denaro accantonato doveva anche essere investito.  Inizialmente mi sono rivolto ad un amico che lavorava in banca, il quale mi ha consigliato di acquistare azioni. Per un anno le cose andarono molto bene, poi nel 2008 ci fu il crollo delle borse. Decisi così da solo di tenere le azioni e di non vendere, in attesa di una ripresa. Però mi convinsi anche di non fare più nessun tipo di investimento rischioso. Finalmente dopo 10 anni, pensavo di vedere la luce perché riuscivo a vendere le benedette azioni alla pari. 10 anni …. Zero guadagno…. Un tempo lunghissimo…. La luce si spense pochi giorni dopo, quando l’azienda per cui lavoravo decise di tagliare i dipendenti che costavano troppo …. Tra cui il sottoscritto…. Mi ritrovo così a 50 anni senza lavoro, una famiglia da mantenere e con un assegno di disoccupazione che non copre tutte le spese. Ripenso al passato…. In questi 10 anni ho avuto la conferma che non bisogna rivolgersi ad una struttura solo perché abbiamo qualche conoscenza personale.  Non è un buon metodo di selezione del consulente. E’ un po’ come quando vai dal farmacista per una febbre che dura da giorni, lo stesso conoscendoti da tempo ti consiglierà una tachipirina senza approfondire.  Passati i giorni, la febbre persiste, ti rivolgi allora al medico specialista, che ti prescriverà gli esami opportuni per scoprirne l’origine. Quando sono entrato in contatto con il mio consulente, mi sono davvero reso conto della professionalità richiesta dal ruolo ricoperto. Gli ho spiegato i miei bisogni a breve termine, imminenti ( FIGLIA, SPESA,BOLLETTE…) e i pensieri del lungo periodo ( UNIVERSITA’ FIGLIA, CASA FIGLIA , AUTO …). Da una parte ci sono io con il mio capitale e la mia volontà di intraprendere azioni per accrescere il patrimonio in totale sicurezza, dall’altra c’è una persona a cui affidi tutto o parte del tuo capitale. Il mio consulente certificato, mi dice che si prenderà qualche giorno per studiare una soluzione adatta ai miei bisogni. Fissiamo un nuovo appuntamento, mi espone la proposta e io lì capisco che ha fatto centro. Ha ascoltato tutto quello che le ho confidato… .persino la mia passione per il vino. La conoscenza personale, l’essere amico d’infanzia, il figlio dell’amica di mamma non sono le credenziali che garantiscono la professionalità. Arriviamo ad oggi: Respiro, non penso se riesco a mandare mia figlia a danza o se devo tenerla a casa per paura di non riuscire a pagare la retta… bollette ok, frigorifero pieno ….  Grazie al consulente che mi ha ascoltato e che lo ha reso possibile.  Giovanni  E poi si domandano ancora perché scegliere un consulente…. Quando ricevi una lettera di questo tipo …non bisogna spiegarlo

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"GIOCARE IN DIFESA"

Scritto il 20.03.2019

E' un po' come nel calcio, quando l'allenatore della squadra decide di "giocare una partita in difesa", così anche i risparmiatori  si "coprono" decidendo di investire parte del loro patrimonio in POLIZZE VITA RIVALUTABILI, con sottostante le GESTIONI SEPARATE. Perchè le paragoniamo alla difesa calcistica?Ma sicuramente perchè questi prodotti offrono contemporaneamente una garanzia del capitale e una prospettiva di ritorni stabili nel tempo. Quali sono le loro caratteristiche principali: - RENDIMENTI COSTANTI NEL TEMPO - GARANZIA DEL CAPITALE  - LEGGEREZZA FISCALE  - ESENZIONE IMPOSTA DI BOLLO - IMPIGNORABILITA' - INSEQUESTRABILITA' - ESENZIONE IMPOSTA DI SUCCESSIONE - COPERTURA CASO MORTE Negli ultimi mesi il fattore successorio è riemerso in modo importante, visti i timori di un possibile aumento della tassazione in fase successoria. Un altro punto di forza delle gestioni separate è la contabilizzazione dei tioli sottostanti a costo storico e non a valore di mercato. Questo ha protetto dalla forte volatilità dello spread il valore, e proteggerà da una perdita in caso di rialzo del costo del denaro quando i tassi torneranno a salire. Attualmente non parliamo di rendimenti elevati, ma alcune gestioni separate al netto dei costi, risultano superiori ai titoli di stato.

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Conti correnti

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  • Banche e prodotti bancari
Scritto il 13.03.2019

Il conto corrente è un contratto tra la banca e il cliente in base al quale l'istituto offre al correntista, in cambio del deposito di denaro, un insieme di servizi di pagamento, d'incasso, di addebito e accredito. Per scegliere il conto corrente non bisogna basarsi solo sul canone mensile o sul tasso d'interesse, ma occorre valutare il costo totale annuo del conto. I costi da aggiungere sono di solito quelli legati al bancomat, carta di credito; in alcuni istituti l’addebito degli assegni è a pagamento, come anche l’addebito automatico delle utenze. L’andare in rosso comporta importanti spese e interessi anche per uno scoperto di pochi giorni. Il conto corrente, visti i bassissimi tassi d’interesse applicati, non è più uno strumento di gestione del risparmio. Lascia sul conto solo le somme necessarie per le spese correnti e investi diversamente i risparmi. Pagando ormai anche l’aria che respiriamo…Bastano poche mosse azzeccate per arginare le spese del tuo conto in banca. Dalle ultime classifiche apparse sulla stampa abbiamo la conferma che i conti online sono meno cari degli istituti tradizionali. La paura di aprire un conto online per i consumatori è data dal convincimento di non avere una persona come punto di riferimento come può essere in banca il gestore di turno. Sfatiamo questo mito: io Valentina, consulente, sono costantemente vicino al cliente e sono felice di far parte del grande gruppo WIDIBA, banca online, che nella classifica mondiale delle Banche, redatta da Forbes, è risultata terza. Insieme al conto a zero spese, al buono Amazon, al tasso sul conto deposito, offriamo una consulenza a 360°… noi siamo presenti, non siamo fantasmi.

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Cedola il sogno proibito

Scritto il 25.02.2019

Vi ricordate ancora quando le cedole erano rettangoli di carta attaccate al certificato rappresentativo di un titolo? Dallo scorso millennio ad oggi, la cedola, è il sogno di molti risparmiatori, che hanno tra gli obiettivi d’investimento più importanti la remunerazione periodica , sicurezza del capitale, un guadagno costante. Negli ultimi anni, il nuovo scenario economico di rendimenti più bassi, ha portato L’investitore a spostarsi dalla sua zona di confort, rappresentata da ricche cedole pagate da bond pubblici e privati, verso l’acquisto di obbligazioni ad alto rendimento di paesi emergenti, certificates e titoli ad alto rischio. Accecati da guadagni elevati, i nostri cacciatori di cedole, non tengono conto del rischio cambio. Addirittura si fanno ingolosire dalle cedole dei certificates solo perché sentono la parola “stacco” e la parola “elevata”. Il più delle volte l’investitore che sceglie le cedole alte, sottostima il rischio sottostante la sua scelta. La,convinzione che le azioni sono più rischiose delle obbligazioni è ancora impressa nella testa di molti. Alla domanda “ ma ti serve la cedola? “ di solito la risposta è un no .... con un però.... derivante dalla vecchia cultura finanziaria. Nel 1985 Franco Modigliani vinse il premio Nobel per l’economia. La sua teoria sul “ ciclo della vita” spiegava come il risparmio ed il consumo cambiano nell’arco di vita di un individuo. Prima si guadagna, si risparmia e si investe. Poi , quando ,a vera ricchezza è stata costruita, si pensa a vivere di rendita.Pensare di prendere una rendita prima di avere costruito un patrimonio è un errore . Invece di seguire la vecchia tendenza dove Btp e obbligazioni costituivano “il portafoglio perfetto è sicuro “ , conviene con un punto e a capo a ripartire da oggi. Rimettersi in gioco , costruendo un patrimonio e imparando ad investire.

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Investimenti sostenibili

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  • Green economy - Green bond
Scritto il 11.02.2019

L'interesse degli investitori negli ultimi anni verso soluzioni di investimento sostenibile è cresciuta. Se analizziamo le ESG ( ambiente società e governance ) possiamo vedere che, affiancate ai tradizionali parametri finanziari, le strategie di costruzione di un'asset allocation di portafoglio, sono orientate al medio lungo periodo e seguono particolari criteri di investimento: il rispetto dell'ambiente, dei diritti umani e delle pratiche di governo societarie. L'analisi dell'efficienza energetica, lo smaltimento corretto dei rifiuti, controllo di emissioni di CO2, la deforestazione, sono esempi di criteri ambientali. Le condizioni di lavoro dei dipendenti, la gestione rapporto coi dipendenti, fornitori e clienti fanno parte dei criteri sociali. La governance invece verifica ad esempio il comportamento dei vertici delle aziende,e  il rispetto delle leggi. Oggi sarà data sempre maggiore attenzione alle modalità con cui un'azienda integra i criteri ESG rispetto a qualche anno fa, quando la performance nella scelta aziendale su cui puntare era al primo posto. Il motivo principale per cui le società adottano una strategia sostenibie è comunque la riduzione del rischio. I principali sviluppi in campo ESG si sono verificati nell'azionario. Recentemente i gestori obbligazionari hanno iniziato a manifestare interesse verso i principi  dell'ambiente sostenibile. La crescita della domanda dei clienti, l'approccio di autorità e governi verso una regolamentazione portano all'espansione degli investimenti sostenibili.

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Salvadanaio o conto deposito?

Scritto il 22.01.2019

Dopo le turbolenze dei mercati del 2018, i risparmiatori più terrorizzati, si svegliano nel 2019 con la maggior parte dei lori capitali sul conto corrente sotto forma di liquidità. Per la paura della crisi, la poca coscenza finanziaria, gli italiani scelgono come salvadanaio il CONTO DEPOSITO, strumento di facile comprensione e molto intuitivo. Cos'è un conto deposito? Non è altro che un conto corrente remunerato con un tasso fisso di interesse annuo , vincolato da 3 a 60 mesi, che non ha spese accessorie e di tenuta conto. Caratteristica principale dei conti deposito è quella di conservare il capitale al riparo dalle oscillazioni di mercato. La tassazione sul capital gain di questo prodotto è del 26%. Ricordiamo che  la normativa sul "Bail In" garantisce le somme depositate sui conti  fino a 100000 euro a codice fiscale. Sono un ottimo salvadanaio temporaneo , soprattutto in tempi di crisi ed incertezza dei mercati, garantendo un minimo di rendimento.

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Vademecum per i risparmiatori

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  • Consulenza finanziaria
Scritto il 07.01.2019

I fattori politici mondiali caratterizzeranno questo 2019 appena iniziato. Elezioni europee, Brexit, Elezioni India, Elezioni Argentina, Fine del mandato del Presidente della BCE e della Commissione Europea, sono solo alcune delle date salienti . Come reagiranno i mercati? La volatilità la farà sicuramente da padrone . Come affrontare questo anno da investitore? Inizia ora ad investire, piu attendi più risparmi dovrai investire , e più dovrai rischiare per tentare di ottenere quello che vuoi. Cerca consulenti competenti e coerenti che ti supportino nella scelta dell’investimento. Comincia sempre da ciò che capisci: gli strumenti semplici e le strategie chiare ti aiuteranno a capire cosa fai e perché, da dove vengono i rischi e come gestirli. Se non capisci evita di firmare. Diversifica per contenere i rischi. Per concludere , rispetta il piano di investimento, diffida di chi ti mette fretta e cambia strategia ad ogni titolo di giornale.

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PIANIFICAZIONE SUCCESSORIA

Scritto il 11.12.2018

Perchè diventa importante pianificare? Si sono creati nuovi scenari sociodemografici e macroeconomici : evoluzione demografica , aspettative di vita , titoli di stato e immobili non più in grado di assicurare buoni rendimenti e rischi contenuti, diritto della famiglia attualmente in vigore tutela solo le coppie giuridicamente regolarizzate...e così via. Attualmente in Italia circa 30000 famiglie "IMPRENDITORIALI" devono affrontare un passaggio generazionale. Quindi penserete voi: GUAI IN VISTA? Eh si pensate bene : di 10 imprenditori con un fatturato tra i 20 e i 50 mln di euro , 2 affronteranno un passaggio generazionale entro 5 anni. Il 70% degli imprenditori decide di lasciare l'azienda ad un familiare, nessuno considera il fatto che il 67% delle aziende falliscono dopo la successione.  In Inghilterra l'80% dei cittadini pianifica il passaggio generazionale, in Italia solo il 20 e solo il 10% dispone di un testamento olografo o un atto di donazione inter vivos. L'individuazione delle esigenze e problematiche , non solo fiscali, dei soggetti coinvolti nel passaggio generazionale, è effettuata ancora da una minoranza degli italiani. L'eredità si trasferisce per legge o per testamento. Nel primo caso si avrà una successione legittima, nel secondo una successione testata. In Italia l'aliquota minima di imposta di succesione è il 4% , massima 8%. Le possibii evoluzioni di imposte di successione e donazione vedono la riduzione delle franchigie, incremento delle aliquote e abrogazione dell'esenzione per titoli di stato e white list. Volendo fare un esempio , la franchigia oggi per i coniugi, figli, e ascendenti, ammonta a 1mln di euro, domani si abbasserà a 500K euro. La pianificazione porta ad un'accurata scelta di strumenti finanziari più adeguati in base ad esigenze e condizioni personali, in un'ottica di efficienza tributaria e nel rispetto dei vincoli di legge. Le soluioni esenti da imposta di successione sono diverse, ricordiamo tra le più conisciute le polizze assicurative, i titolidi stato, PIR, ... Concludo dicendo .... se ni si pianifica sono dolori.

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Il BITCOIN compie 10 anni

Scritto il 07.11.2018

Dieci anni compiuti dalla madre di tutte le criptomonete . Dal 31 ottobre 2008, quando ha visto la luce il Bitcoin, si è fatto strada tra le reti più nascoste di internet diventando protagonista di una bolla speculativa. Dagli inizi questa rivoluzionaria moneta ha portato alla creazione di numerose criptovalute, volumi di negoziazione impressionanti, casi di frodi e attacchi digitali. Anche gli investitori più scettici sono stati attirati da questa rivoluzionaria moneta digitale. Sono stati dieci anni di saliscendi vertiginosi, degni delle più pericolose montagne russe. Oggi per il Bitcoin si prospetta un futuro molto incerto, causato dal suo status legale e dai dubbi sulla sua effettiva utilità. Un ruolo importante per questa criptomoneta la giocherà la blockchain, tecnologia sulla quale si basa questa e altre divise digitali. Attualmente il Bitcoin ricopre il 54% della capitalizzazione di tutte le criptomonete.   Vista la negoziazone in un contesto di vuoto normativo in gran parte del pianeta , gli economisti e gli esperti di finanza digitale discutono sull'uso del Bitcoin come mezzo di pagamento o come veiclo d'investimento. A quando il prossimo scossone ?

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