Valentina Fraschetta

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24/10/2018

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57 post - 42.218 letture


Estate

Scritto il 24.07.2019

L’estate è il periodo delle ferie, divertimento e viaggi. Gli investitori si allontanano per questo breve periodo dai mercati, dalle notizie, dagli strumenti finanziari. Sicuramente passerete ore e ore a trovare la migliore offerta per un villaggio turistico, un volo , il traghetto, l’hotel... ma quanti di voi ha mai pensato a costruirsi un PORTAFOGLIO PER LO SVAGO? Quando pianificate i vostri obiettivi perché non decidere di allocare una piccola parte di risparmio per progetti particolari di vita quotidiana? Ad esempio le vancanze che sognamo da un anno con l’altro. Potremmo destinare una piccola percentuale del nostro patrimonio in titoli che hanno come tema di fondo il turismo, il piacere, l’avventura. Un consiglio per voi: Staccate pure la spina, divertitevi, rilassatevi MA UN OCCHIO SEMPRE VIGILE ALLE BORSE. Sono a vostra disposizione per parlare dei vostri obiettivi al ritorno dalle vostre vacanze. Buone ferie a tutti

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VANNO BENE QUESTI TITOLI?

Scritto il 10.07.2019

Mi capita spesso di incontrare qualche investitore che mi presenta un foglio, con un elenco di titoli copiati magari dai giornali, suggeriti dagli amici al bar, sentiti al telegiornale per performance giornaliera, accompagnati semplicemente da un “VANNO BENE, LI ACQUISTIAMO?” Non c’è una sola persona che ha scritto la lista pensando agli obiettivi del “portafoglio indicato”, nessuna strategia alla base delle scelte fatte, nessun orizzonte temporale definito. E’ come andare in farmacia con una lista di farmaci e chiedere se vanno bene? Ma se il farmacista non sa per quale disturbo come fa a rispondere. Ci sono diverse convinzioni errate che ormai sono legate alla maggior parte degli investitori che li portano a fare a noi professionisti quella domanda: in primis lo scopo è guadagnare, secondo … tu operatore del settore hai le dritte giuste per scegliere i titoli giusti. Non possiamo rispondere alla domanda, perché non si ha la certezza se un titolo si apprezzerà o meno. Il nostro lavoro consiste nello stabilire una serie di regole di acquisto e di vendita dei titoli in grado di gestire l’incertezza, non quello di cercare titoli buoni. Ad oggi gli investitori italiani non hanno ancora bene chiare le idee sulle possibili alternative che offre il mercato. Ecco qui la mancanza dell’educazione finanziaria. Il primo passo degli investitori inesperti è quello di imparare a convivere con l’incertezza, saperla gestire. Alla base della costruzione di un buon portafoglio finanziario c’è sempre la decisone degli OBIETTIVI. L’OBIETTIVO NON E’ IL GUADAGNO! Per saperne di più contattami!

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MA IL TEMPO AIUTA L'INVESTIMENTO?

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  • Consulenza finanziaria
Scritto il 09.07.2019

Il tempo e la durata dell'investimento sono due elementi essenziali che contribuiscono al raggiungimento dei propri obiettivi finanziari. La durata dell'investimento può essere anche una leva con cui raggiungere un obiettivo riducendo il capitale investito, proprio perché è possibile sfruttare il rendimento nel tempo e l'effetto della capitalizzazione. Capitalizzazione? Si capitalizzazione, in gergo capitalizzazione composta: i rendimenti dell’investimento vengono reinvestiti e generano a loro volta altri rendimenti. Voglio farvi un esempio. Mi pongo come obiettivo un’accumulazione per comprare la casa a mio figlio che oggi ha un anno. Ipotizziamo 100.000 euro fra 30 anni.  Le strade che ho davanti sono molte e, ovviamente, sono influenzate da quanto rende l'investimento. Ma, in tutti i casi, prima inizio e meno devo investire.  L’esempio è simulato su un rendimento del 2,50%. Allora cosa posso fare? Verso 3.756 euro all’anno per 15 anni e poi aspetto altri 15 anni senza versare più nulla. Totale versato 56.340 euro Verso 2.222 euro all’anno per tutti i 30 anni. Totale versato 66.660 euro Per 15 anni non verso nulla. Poi verso 5.440 euro all’anno per gli ultimi 15 anni. Totale versato 81.600 euro   Il risultato che si ottiene reinvestendo i rendimenti è piuttosto importante. L'età, la capacità di risparmio, la situazione famigliare influiscono sulle scelte di risparmio e investimento. Oltre a queste bisogna sempre tenere presente che il tempo è una risorsa a nostra disposizione e che può aiutarci a raggiungere più facilmente i nostri obiettivi.  Hai già in mente un obiettivo e vuoi fare una simulazione? Contattami valentina.fraschetta@pfwidiba.it

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Istruzione quanto costi ai genitori?

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  • Consulenza finanziaria
Scritto il 01.07.2019

La domanda che faccio ai miei clienti neo genitori: QUANTO COSTA MANDARE UN FIGLIO A SCUOLA DAI PRIMI ANNI DI ASILO NIDO AL PRIMO GIORNO DI SCUOLA PRIMARIA PASSANDO PER LE SUPERIORI E L’UNIVERSITÀ? La risposta è sempre molto vaga: tanto, dipende, non saprei, in base al reddito e a dove vivi ..... La mia di risposta invece incute sempre un po’ di paura : LA CIFRA NECESSARIA SUPERA I 46000 EURO PER OGNI FIGLIO. Eh si, perché se i figli dovessero essere due .... 92000 euro, tanto quasi un come un monolocale. Proviamo a fare due conti in base alle medie nazionali delle spese da sostenere ( che in base all’inflazione varieranno ogni anno). ASILO - asilo nido comunale 3000 euro annui - scuola infanzia gratuita ( da tenere conto di spese di trasporto e refezione , media annua 800 euro) SCUOLE ELELEMENTARI e MEDIE - spese libri scuole elementari 175 euro per i cinque anni più 200 euro di materiale scolastico annui - per i tre anni di scuole medie euro 1116 per i testi, dizionari e cancelleria SCUOLE SUPERIORI - la media dei costi per libri di testo, materiale scolastico, contributo volontario, e spese di assicurazione per i cinque anni, si aggira intorno ai 2985 euro. UNIVERSITÀ - le spese universitarie rappresentano un salasso: tasse, libri, pasti e trasporto, in alcuni casi anche affitto - solo le tasse variano da 480 euro annuì per la prima fascia di reddito, fino ad un massimo di 2300 euro per chi è in fascia alta Tirando le somme arriviamo a circa 46000 euro. Una bella cifra ! La seconda domanda che pongo ai miei clienti è: SIETE PRONTI AD AFFRONTARE QUESTE SPESE? Vogliamo fare un programma REALIZZABILE mirato a coprire queste spese? Il primo passo è INDIVIDUARE L’OBIETTIVO, il secondo la PROGRAMMZAZIONE PER RAGGIUNGERLO. Contattami per una consulenza valentina.fraschetta@pfwidiba.it

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PIANIFICAZIONE FINANZIARIA

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  • Consulenza finanziaria
Scritto il 19.06.2019

Se chiediamo ai nostri clienti cosa significa per loro proteggere il patrimonio, risponderebbero nella maggior parte dei casi così: NON METTERE IN PERICOLO I RISPARMI DI UNA VITA. La PROTEZIONE PATRIMONIALE è l’insieme delle attività svolte a mettere al riparo le proprietà di uno o più soggetti da tutti i potenziali rischi che possono comprometterne il valore. Chi sono i SOGGETTI della protezione patrimoniale? I RISPARMIATORI allarmati dai crack finanziari passati, crolli di borsa improvvisi, da alcune banche in difficoltà GLI IMPRENDITORI e i PROFESSIONISTI che pensano alle possibili aggressioni di patrimonio da parte dei creditori, o la possibilità di subire azioni di responsabilità Quali sono i RISCHI? SALUTE RISCHI IMPRENDITORIALI o PROFESSIONALI MUTAMENTO SCENARI POLITICI ed ECONOMICI Quali sono gli OBIETTIVI? DIFESA E MANTENIMENTO DEL PATRIMONIO GESTIONE DEL PATRIMONIO TRASFERIMENTO DEL PATRIMONIO Leggi le STRATEGIE nel File allegato. Contattami valentina.fraschetta@pfwidiba.it  

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Riaffiora l’incubo della patrimoniale

Scritto il 11.06.2019

In questi giorni durante gli incontri con alcuni clienti è affiorata la preoccupazione di una nuova PATRIMONIALE. … cosa tasseranno? I conti? … cosa facciamo? Ritiriamo la liquidità? … chi e quanto? Sarà retroattiva? Ecco questi sono i quesiti più gettonati . Quindi da qui inizio ripercorrendo la storia con i miei clienti: 1992 - Introduzione dell’ISI imposta straordinaria sugli immobili , integrata da AMATO con un prelievo forzato da conti correnti, depositi a risparmio e conti correnti postali dello 0,60%. Fu una patrimoniale che colpì tutti . 2011 - TREMONTI tassa i depositi titoli a scaglioni, inizialmente escludendo le Sim. MONTI estende la patrimoniale a tutti i titoli imponendo uno 0,20%. 2019 - Cosa resta scoperto? I conti correnti . Attualmente sono gravati di euro 34,20 se il saldo medio è superiore a 5000 euro. Alla domanda cosa mi proponi , rispondo: SOLUZIONI MIRATE a far si che i risparmiatori non esborsino un ingente somma da prelievi forzosi. Poi stasera leggi le ultime notizie e cosa si sono inventati? La tassa sui soldi depositati nelle cassette di sicurezza! Quanti di voi hanno i soldi depositati insieme ai gioielli nelle cassette? E’ vero è solo un’ipotesi, ma l’idea c'è e ne hanno già parlato ... meditate gente , meditate.... Vuoi parlarne? Contattimi ! Ah dimenticavo .... vi dico riforma tasse sulle successioni ... prossimamente sui vostri schermi ...

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PAC vs PIC

Scritto il 06.06.2019

La performance di un PAC con quella di un semplice versamento unico di capitale (PIC) su un orizzonte temporale di 10 anni, il PAC emerge come soluzione migliore per investire il risparmio.  Il PAC magnifica tutti i vantaggi del portafoglio bilanciato, riducendo quasi a zero le possibilità di perdita su un orizzonte temporale lungo. Nella simulazione allegata abbiamo ipotizzato un orizzonte temporale di 10 anni, Euro 60.000 da investire e due scenari negativi di mercato, uno al quarto e uno al decimo anno. Un investitore che decide di comprare tutte le 6000 quote (Eur 60000) al tempo T1, si ritroverà dopo 10 anni ad avere 48000 Euro, una perdita del 20%. L’investitore che decide di investire 6000 euro al mese, si ritroverà ad aver comprato 8050 quote, pari a 64400 Euro , guadagno del 7,33%. Il PAC è una soluzione molto indicata per gli investitori con una forte avversione al rischio, perché aiuta a superare due distorsioni psicologiche molto comuni tra gli investitori: Scoraggia il disinvestimento al primo capovolgimento di mercato.  Riduce il potenziale di perdita degli investimenti e la volatilità.        Il PAC è lo strumento ideale per tutelarsi in caso di fasi prolungate di ribasso dei mercati finanziari.   Gli investimenti regolari permettono di approfittare della fase di ribasso per acquistare nuovi titoli con valutazioni più vantaggiose, per poi generare più rendimenti nel medio-lungo termine. Tanti scelgono di non investire poiché ritengono di non avere un capitale iniziale adeguato. Molte delle persone con cui ci interfacciamo giornalmente ci dicono che stanno aspettando di poter entrare sul mercato con somme maggiori, ritenendo l’investimento di piccole somme “poco utile”. Invece è sempre importante entrare sul mercato il prima possibile, anche partendo da zero e con piccoli importi ricorrenti tipici di un PAC. Imponendosi una disciplina di investimento costante si entra in confidenza piano piano con i mercati, la tentazione di disinvestire in fasi di mercato negative è quindi minore.   

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Evento: INVESTIRE TRA RAGIONE E SENTIMENTO

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  • Consulenza finanziaria
Scritto il 31.05.2019

UN INVESTITORE CHE HA TUTTE LE RISPOSTE, NON HA CAPITO LA DOMANDA  (John Templeton)   Domenica 02 Giugno Ore 18:00 parliamo, vista la volatilità dei mercati, di come sia importante prendere decisioni sui propri investimenti evitando i rischi causati dall’emotività.     Iscriviti all'evento  

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IL RISCHIO: azzardo sorte incognita pericolo vs sicurezza certezza prudenza

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  • Consulenza finanziaria
Scritto il 30.05.2019

Il rischio è una variabile fondamentale in materia di investimenti. L’Economista Americano Frank Hyneman Knight citava questa frase: “Ad un rischio puoi assegnare una percentuale di probabilità mentre in caso di incertezza questo non è possibile”. Come in una partita di Poker o in un lancio di dadi, investire vuol dire sopportare un rischio calcolato, in cambio di un premio. Le cose si complicano quando l’investimento diventa incerto, proprio a causa delle nostre reazioni emotive soggettive. Ad esempio quando fallì Lheman Brothers, nel giro di un weekend si formò un’inattesa ed elevata incertezza a livello mondiale che pagammo per molti anni a venire. La fiducia in questo caso si volatilizzò in un istante, rompendo i normali equilibri di mercato. Il rischio calcolato è un fattore oggettivo e misurabile, ma il pericolo, l’emotività e l’incertezza creano una prospettiva soggettiva che condiziona tutti noi quando dobbiamo decidere. La differenza tra rischio e incertezza coinvolge le emozioni, assenti in caso di rischio e cattive protagoniste in caso di dubbio. Quando giochiamo un euro al Gratta e Vinci il rischio di investimento è molto alto, ma il rischio personale è molto basso, perché la perdita di pochi euro, difficilmente può condizionare pesantemente la propria vita. Gestire il rischio significa mettere in atto tutti gli accorgimenti necessari a controllare i fattori di incertezza legati a un’attività e a limitare gli effetti di potenziali eventi avversi. Nel caso di investimenti finanziari, la propensione al rischio rappresenta il livello di tolleranza individuale alla possibilità che il valore del proprio investimento possa oscillare più o meno sensibilmente nel corso del tempo. La gestione del rischio di un portafoglio finanziario sarà volta a limitare il più possibile il verificarsi di eventi negativi e minimizzare il loro impatto, cercando di non ostacolare il verificarsi di eventi positivi. Una giusta Asset allocation permette di gestire il rischio. Perché allora la maggior parte degli investitori definisce il rischio in termini di perdita o sottoperformance invece di perdita di opportunità?

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IL DILEMMA: TASSO FISSO O TASSO VARIABILE?

Scritto il 09.05.2019

Leggendo l’articolo del Sole 24 ore, che tratta gli sconti di primavera sui tassi dei mutui, penso a quanto sia difficile, in fase di richiesta di un finanziamento, per un cliente, decidere che tipo di tasso scegliere. TASSO FISSO o TASSO VARIABILE? La paura principale è il rialzo improvviso dei tassi. Sia il TASSO FISSO che il TASSO VARIABILE presentano dei vantaggi, quindi chi ricerca un buon finanziamento e non vuole sbagliare deve considerare la situazione dei tassi a livello globale e le previsioni per il futuro. - Il tasso fisso offre la certezza di poter beneficiare di una rata costante per l’intera durata di rimborso. - Il tasso variabile segue l’andamento di un indice finanziario di riferimento. La rata non sarà costante , dipenderà dalle oscillazioni di mercato, riferito al periodo previsto di pagamento della nuova rata. Oggi come oggi il tasso fisso non è mai stato così basso, ma le richieste a tasso indicizzato hanno fatto registrare un incremento: siamo passati dal 13,8% nel 2018 a un 17,1% nei primi tre mesi dell’anno corrente. L’andamento dei tassi nel 2019 secondo la BCE dovrebbe rimanere stabile. Certo , nel tempo le cose potrebbero cambiare sia in senso positivo che in negativo. Molto dipenderà da come evolverà l’inflazione nell’eurozona. La durata è un elemento essenziale nella decisione del tasso. Sui brevi periodi il variabile può rivelarsi premiante. Il reddito è l’altro elemento per determinare se c'è la possibilità di far fronte a un incremento della rata. Durante la durata del mutuo va comunque ricordato che si potrà chiedere la rinegoziazione. IN CONCLUSIONE , SE AVETE QUALCHE DUBBIO, NON ESITATE A CONTATTARMI PER RICHIEDERE UN PREVENTIVO GRATUITO

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IL RISPARMIOMETRO

Scritto il 07.05.2019

Incombe da qualche giorno sulle teste degli Italiani la nuvola nera del RISPARMIOMETRO. Ma di cosa si tratta? Penserete a un nuovo modo di gestire i propri risparmi.... e invece NO !   E' il nuovo strumento gestisto dal Fisco per scoprire chi fa del "nero".  Dopo l'ok del Garante della Privacy delle banche e del Tesoro, l'Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza saranno in grado di incrociare i dati, le informazioni sui risparmi per scoprire chi tenta di dichiarare in modo camuffato la propria ricchezza. Viene verificato se il contribuente spende di più di quanto incassato, tutto questo dai movimenti di conto corrente. Sottratti affitti, bollette, mutui, spese varie dal nostro guadagno, se il conto crescerà in modo anomalo (20% di scostamento) rispetto a quanto guadagnato e rispetto le spese , si potrà supporre che il denaro possa provenire da altre vie. Il RISPARMIOMETRO riguarderà i conti correnti, carte di credito, prodotti finanziari obbligazioni e buoni fruttiferi. Verrà esaminato l'anno corrente ma ci potrà essere un controllo retroattivo fino al 2014. Sia i contribuenti che le società saranno sotto la lente dell'Agenzia delle Entrate. Per chi verrà trovato in fallo dopo i controlli, partirà una sanzione amministrativa. Non confondete quindi il risparmio col risparmiometro....

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VOLATILITA’ … E’ POSSIBILE TUTELARE IL PORTAFOGLIO?

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  • Consulenza finanziaria
Scritto il 30.04.2019

  Volatilità è la parola chiave che sta contraddistinguendo questo particolare momento di mercato. Attualmente gli investitori attenti e informati cercano sempre di più TUTELA, FLESSIBILITA’, e AUTONOMIA nella gestione del proprio portafoglio. Esistono sul mercato società, molto attente alle esigenze del mercato e dei clienti. EUROVITA ad esempio ha due programmi STOP LOSS e FUND MONITOR, servizi che permettono di tutelare maggiormente l’investimento in caso di mercato volatile e di personalizzare ulteriormente il portafoglio. Con il programma STOP LOSS, c’è la possibilità di fermare le eventuali perdite sulla polizza, disinvestendo automaticamente e totalmente l’asset, reinvestendolo contestualmente in un portafoglio monetario. Il cliente può scegliere se mantenere l’investimento in linea liquidità o ricostruire un asset di investimento scegliendo i fondi a sua discrezione. Con il programma FUND MONITOR il cliente ha più autonomia nel costruire, assieme al consulente di fiducia, un asset, scegliendo tra diverse categorie di fondi e diversi livelli di decremento tollerato. I fondi vengono monitorati quotidianamente ed in caso di performance negativa, la quota investita viene trasferita in un portafoglio monetario, lasciando il resto dell’asset investito. E’ un sistema di monitoraggio molto flessibile, è possibile attivare o disattivare l’opzione in qualsiasi momento. Si possono altresì sfruttare i vantaggi di un ingresso graduale nei mercati e mediando i prezzi attraverso un programma di investimento periodico. La consulenza però è alla base di una tutela del patrimonio. VOLATILITA’ …  E’ POSSIBILE TUTELARE IL PORTAFOGLIO? Volatilità è la parola chiave che sta contraddistinguendo questo particolare momento di mercato. Attualmente gli investitori attenti e informati cercano sempre di più TUTELA, FLESSIBILITA’, e AUTONOMIA nella gestione del proprio portafoglio. Esistono sul mercato società, molto attente alle esigenze del mercato e dei clienti. EUROVITA ad esempio ha due programmi STOP LOSS e FUND MONITOR, servizi che permettono di tutelare maggiormente l’investimento in caso di mercato volatile e di personalizzare ulteriormente il portafoglio. Con il programma STOP LOSS, c’è la possibilità di fermare le eventuali perdite sulla polizza, disinvestendo automaticamente e totalmente l’asset, reinvestendolo contestualmente in un portafoglio monetario. Il cliente può scegliere se mantenere l’investimento in linea liquidità o ricostruire un asset di investimento scegliendo i fondi a sua discrezione. Con il programma FUND MONITOR il cliente ha più autonomia nel costruire, assieme al consulente di fiducia, un asset, scegliendo tra diverse categorie di fondi e diversi livelli di decremento tollerato. I fondi vengono monitorati quotidianamente ed in caso di performance negativa, la quota investita viene trasferita in un portafoglio monetario, lasciando il resto dell’asset investito. E’ un sistema di monitoraggio molto flessibile, è possibile attivare o disattivare l’opzione in qualsiasi momento. Si possono altresì sfruttare i vantaggi di un ingresso graduale nei mercati e mediando i prezzi attraverso un programma di investimento periodico. LA TUTELA DEL PATRIMONIO E' DETERMINATA IN PRIMO LUOGO DA UNA CONSULENZA ADEGUATA E MIRATA ALLE ESIGENZE DELL'INVESTITORE.

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