Valentina Fraschetta

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FASE 2: INTERROGATIVI SUL RISPARMIO

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Scritto il 08.05.2020

Durante il lockdown in tutti i mercati finanziari si è verificato un crollo dei prezzi. L’Italia prova a ripartire seguendo una progressiva riduzione delle misure applicate in quarantena, da lunedì siamo entrati in fase 2. In questo bagliore di speranza portato dalla fase 2, avete pensato se il vostro portafoglio è adeguato e che in quanto tempo si riprenderà? Come successo con la crisi del 2008, tanti portafogli si riprenderanno in tempi brevissimi, ma tanti non riusciranno a riprendersi perché non avranno la capacità di adattarsi a questa nuova realtà e anche perché da sempre hanno standard di efficienza mediocri. Una finestra sul mondo finanziario? Sicuramente abbiamo già qualche indicazione dal fatto che alcuni settori e asset stanno performando meglio di altri e stanno tornando ai livelli di pre-covid19. Nella fase 1 l’incertezza ha dominato i mercati, ha raggiunto livelli massimi facendo i conti con una pandemia senza precedenti. Ecco perché le Banche Centrali e i governi hanno cercato di placarla fornendo un supporto quasi illimitato all’economia per scongiurare una recessione…. che malgrado gli aiuti ci sarà. Per la fase 2 il Governo ha preparato una strategia sulla base delle ricerche e degli studi fatti durante la quarantena; e i risparmiatori cosa devono fare? Sicuramente esaminare i possibili scenari futuri e, come anticipato, verificare se il suo portafoglio ha le caratteristiche per riprendersi e cavalcare la risalita dopo la crisi. Chi legge “esaminare i possibili scenari di mercato futuri” penserà che il compito non è facile per diversi motivi: ci troviamo ancora in una condizione quasi sconosciuta, le incognite e gli interrogativi sono molteplici, il ruolo delle emozioni, le cattive abitudini. Vediamo quali sono le principali incognite: Le aziende più indebitate e i paesi emergenti riusciranno ad uscire incolumi dalla crisi oppure ci sarà un boom di fallimenti? Riuscirà il prezzo del petrolio a tornare ai livelli minimi richiesti dalle compagnie petrolifere per continuare le estrazioni? Che tipo di risalita potremmo aspettarci? Il PIl? Quale sarà il reale impatto sull’economia in termini di perdita di prodotto interno lordo? I rendimenti obbligazionari nel medio termine verranno spinti in alto dall’emissione di una quantità enorme di debito pubblico per fronteggiare l’emergenza? E’ veramente importante per il risparmiatore esaminare a fondo e subito il proprio portafoglio. Un consiglio: fatevi aiutare da un esperto, in questo momento il fai da te è sconsigliato. Se vuoi parlarne io sono a tua completa disposizione.  

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La tutela patrimoniale

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  • Consulenza finanziaria
Scritto il 28.04.2020

In molti ancora oggi si domandano perché la PIANIFICAZIONE DEL PATRIMONIO FAMILIARE nelle sue varie sfumature sia importante.   Fino a qualche anno fa era tipica solo della dimensione aziendale. Oggi? Oggi è cruciale anche dal punto di vista familiare.   Quali sono gli obiettivi di una pianificazione patrimoniale? Salvaguardare l’interesse proprio e della propria famiglia nel tempo, evitare dispersioni del patrimonio, evitare sovraindebitamento e situazioni di difficoltà per i famigliari.   Rispetto al passato, il concetto di FAMIGLIA è cambiato, l’evoluzione ci ha portato ai “nuovi modelli di famiglie”, non esiste più solo la “famiglia tradizionale”, anche se la Legge riconosce ancora come fondamento della famiglia il matrimonio.   MATRIMONIO   Secondo l’art.143 c.c. i coniugi sono tenuti a contribuire ai bisogni della famiglia in base alle proprie sostanze e capacità di lavoro professionale o casalingo. E’ molto importante sapere che i rapporti patrimoniali sono influenzati dalla scelta del REGIME PATRIMONIALE per i coniugi. Ricordiamo che durante il ciclo di vita della famiglia i coniugi possono decidere di separarsi o divorziare.    Per la pianificazione dell’assetto patrimoniale di una famiglia o di un individuo occorre dunque tener conto: Della scelta del regime patrimoniale Delle conseguenze che potrebbe avere la separazione/divorzio rispetto ai beni ed alle proprietà comuni Dell’eventuale dovere di uno dei coniugi di corrispondere alimenti o mantenimento   UNIONE CIVILE Le unioni civili e le convivenze di fatto non prevedono il negozio giuridico del matrimonio. Oggi viene considerata famiglia di fatto quella che ha lo stesso contenuto di convivenza che è alla base del matrimonio. Per il regime patrimoniale valgono le stesse regole del matrimonio (comunione o separazione dei beni).   CONVIVENZA I conviventi di fatto sono per la legge due persone maggiorenni unite stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale. La convivenza deve risultare dall’anagrafe del comune di residenza. Il contratto di convivenza permette di regolare i rapporti economici e patrimoniali e di scegliere il regime della comunione dei beni.   La scelta degli strumenti assicurativo-finanziari per la tutela e protezione del patrimonio rappresenta un nodo cruciale nella vita finanziaria di ciascun cliente, è importante scegliere accuratamente per una pianificazione finanziaria accurata e previdente.   L’evolversi dei nuovi assetti famigliari, delle leggi che li regolano, le diverse soluzioni finanziarie, portano alla necessità di un intervento della figura professionale del CONSULENTE FINANZIARIO, che faccia emergere i bisogni inespressi del cliente e che gli trasmetta la cultura della pianificazione successoria.   Solo un consulente preparato e informato sui cambiamenti normativi e fiscali sarà in grado di fornire alla propria clientela un servizio continuamente rinnovato capace di cogliere le diverse esigenze al fine di costruire una pianificazione patrimoniale idonea e su misura.

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Dove andrà la quotazione dell’ORO nei prossimi mesi di incertezza economica?

Scritto il 24.04.2020

Cambiando canale ieri sera, la mia attenzione viene catturata dalla serie TV “la febbre dell’oro”.   Dei moderni “minatori” ancora alla ricerca dell’oro, che alla fine della stagione tirano le somme sperando di vendere al prezzo più alto.   …Prezzo più alto… mi riallaccio a questo per verificare oggi come sono le stime 2020 sul prezzo dell’oro. Sono, secondo gli esperti, in continua evoluzione, perché per il contenimento definitivo del coronavirus si dovrà attendere ancora a lungo.   Con il passare degli anni l’oro ha sempre mantenuto il suo potere d’acquisto a lungo termine, anche in situazioni particolari.   Come vediamo nel grafico, da gennaio in poi la quotazione ha messo a segno ottime performance.     In queste situazioni di incertezza e volatilità dei mercati l’oro può essere una potenziale alternativa. Nonostante il metallo giallo non sia considerato come un investimento privo di rischio, è spesso utilizzato quando le condizioni di mercato sono più incerte o più volatili. L’oro viene considerato uno strumento molto utile per diversificare i portafogli, di solito si comporta molto bene quando le azioni scendono.    Con il tracollo del prezzo del petrolio e l’aumento mondiale dei contagiati di coronavirus cosa è successo in casa degli investitori? Si è registrata una corsa verso la liquidità. Gli investitori lo utilizzano come una sorta di “assicurazione” per proteggere il capitale dai rischi e anche dall’inflazione.   Nei prossimi mesi di incertezza economica, favorito anche dai tassi a zero, sarà ancora lui il bene di rifugio più affidabile.   Ma è il momento giusto per entrare sul mercato? Oggi i prezzi sono molto alti (1755$), dovuti all’eccessivo entusiasmo. Chi ha obiettivi di lungo termine potrebbe aspettare la prima correzione di mercato per sfruttare l’occasione di comprare a prezzi più interessanti.   Secondo le proiezioni degli esperti il prezzo dovrebbe raggiungere 1900$ … i più ottimisti lo vedono a 3000$ entro il 2022… 

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Patrimoniale presto o tardi?

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Scritto il 14.04.2020

L'Italia ricorda più d'una di patrimoniale: a partire dal 1919 la prima introdotta dal governo Nitti, passando per le due del 1936 per la Guerra d’Etiopia e del 1940 per la Seconda Guerra mondiale, la quarta fu quella della repubblica del 1947 per la ricostruzione. In tempi più recenti si ha avuto una patrimoniale nel 1992, quando il Governo Amato, che temeva un crack finanziario introdusse nel corso di una notte un prelievo straordinario sui conti correnti del 6 per mille. Ultima della lista l'imposta di bollo sulle attività finanziarie e l'estensione dell'Ici-Imu sull'abitazione principale introdotte nel 2012 dal Governo Monti.   Cos’è la patrimoniale? È un’imposta che colpisce il patrimonio, sia mobile che immobile: denaro, case, azioni, valori preziosi, obbligazioni. Può colpire sia le persone fisiche che quelle giuridiche e può essere fissa o variabile.    Oggi il governo ha avanzato la proposta della “COVID-TAX”, fatta passare per un contributo di solidarietà a carico dei redditi più elevati, per gli anni 2020 e 2021, che i risparmiatori con redditi superiori a 80.000 euro dovranno versare.   La “covid-tax” verrà calcolata sulla parte eccedente la soglia degli 80.000 euro con criterio proporzionale.   Per la somma versata dai contribuenti si ipotizza la DEDUCIBIITA’, e andrà da poche centinaia di euro fino a decine di migliaia di euro per i redditi superiori il milione…. Si parla di 1,3 miliardi annui di entrate.   La tassa sarebbe pari a 200 euro, con la possibilità di detrarre 90 euro per il primo scaglione.   Quali sarebbero le altre aliquote? chi guadagna da 90mila a 100mila euro pagherebbe di 331 euro al netto della deducibilità; chi guadagna da 100mila a 120mila euro pagherebbe 718 euro; chi guadagna da 120mila a 150mila euro pagherebbe 1.408 euro; chi guadagna da 150mila a 200mila euro pagherebbe 2.512 euro; chi guadagna da 200mila a 300mila euro pagherebbe 4.583 euro; chi guadagna da 300mila a 500mila euro pagherebbe 9.276 euro; chi guadagna da 500mila a un milione pagherebbe 54.001 euro.     Può essere considerata la migliore proposta per risollevare un’economia stremata dai colpi inferti dal lockdown?   In questo paese attanagliato da un'infinità di tasse e tributi incombe lo spettro di un nuovo prelievo di soldi sui nostri conti correnti.   Le classi di reddito dei contribuenti italiani – Dichiarazioni 2018 su redditi 2017. Fonte: Dipartimento Finanze del Ministero Economia.  

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Pianifica il tuo futuro con un piano di accumulo

Scritto il 08.04.2020

    Mi capita spesso di proporre ai clienti e non un piano di accumulo come strumento di pianificazione nel lungo periodo, per centrare gli obiettivi fissati lungo il ciclo della vita. Pianificare il futuro è oggi più che mai indispensabile. Pianificare per il matrimonio, per integrare la pensione, per finanziare gli studi dei figli, per l’acquisto della macchina, della seconda casa…   Le domande che mi vengono rivolte di solito sono: come funziona? Quali sono i vantaggi? Quanto tempo deve durare?  Posso gestirlo autonomamente?   Il PAC è sicuramente uno strumento utile per la persona che desidera mettere da parte delle somme di denaro, entrando fin da subito nel mercato dei capitali e per l’investitore che preferisce mitigare il rischio di errore nel timing dell’investimento, accettando delle performance meno positive in fase di crescita delle quotazioni. Il PAC (Piano di Accumulo) è una strategia utilizzatissima di investimento in Fondi Comuni, da qualche tempo attivabile anche in ETF.   Quali sono i vantaggi della strategia? Funziona automaticamente tramite un versamento costante (esempio 100 €/mese) a scadenze costanti (es. il 02 di ogni mese) sempre sullo stesso titolo. L’investimento “diluito” nel tempo rappresenta una efficace forma di diversificazione, perché permette all’investitore di comprare durante tutte tre le fasi di mercato: il rialzo, il ribasso, la fase laterale di incertezza. Elimina completamente l’emotività del sottoscrittore che deve infatti comprare meccanicamente alla data stabilita senza nessun impegno di tempo (lo effettuerà automaticamente dando un ordine di addebito permanente alla sua banca) senza curarsi di prendere decisioni se il titolo sale o scende La si può applicare anche con somme piccolissime, es. 50 €/mese ed è quindi ottima per impiegare il risparmio mensile  Puoi modificare o sospendere l’investimento in qualsiasi momento e senza costi aggiuntivi. Puoi anche riscattare in tutto o in parte il controvalore di quanto accumulato sino a quel momento Il PAC è una strategia molto valida soprattutto nel lungo termine (8-10 anni!). Nel breve il risultato può essere aleatorio, volendo ad esempio disinvestire dopo 2 anni, sarà sicuramente possibile farlo ma il nostro investimento potrebbe essere in guadagno tanto quanto in perdita.    Prima di sottoscrivere un Pac è fondamentale individuare la propria capacità di risparmio e solo dopo scegliere l’importo della rata, la durata e la frequenza dei versamenti. Se, per esempio, si vuole raccogliere un gruzzoletto per pagare il master dei figlio che tra qualche anno consulterà gli studi universitari, si può partire dalla cifra necessaria per centrare l’obiettivo e poi calcolare, con delle ipotesi sui rendimenti dei mercati, quale risparmio periodico va dedicato al piano di accumulo. Ci si può aiutare anche con i calcolatori e i simulatori che banche e intermediari mettono a disposizione sul web per il risparmiatore.   Oltre alla capacità di risparmio, però, anche l’orizzonte temporale è importante per una corretta allocazione dei propri risparmi.     Anche una volta individuata la capacità di risparmio, l’ammontare della rata, la frequenza dei versamenti, l’orizzonte temporale e lo strumento in cui investire, però, il lavoro del risparmiatore non è finito. È fondamentale tenere sempre sotto controllo il piano di accumulo, verificandone l’andamento, i rendimenti e i costi applicati. Comunque, gli operatori producono rendiconti periodici della movimentazione e della posizione accumulata, oltre a mettere a disposizione dei clienti dei sistemi online per consultare posizione, movimenti e rendimenti.   La grande confusione che ha travolto i mercati e l’incertezza continua ha riaperto il dibattito sull’opportunità di affidarsi all’investimento in piccole dosi, al piano di accumulo (Pac).   Gli investitori più attivi vogliono infatti capire se il ribasso abbia aperto (oppure no) nuove opportunità di investimento sulle Borse e sui mercati obbligazionari.   Nessuno può dire con certezza se questa è un’ondata di pessimismo esagerata e se i mercati sono già sulla via del rilassamento, o se vedremo di peggio.   Alla luce di queste considerazioni le gesta dei piani di accumulo iniziati dopo le ultime tre grandi crisi (2000,2008 e 20111) possono diventare interessanti.      «Investire gradualmente è tendenzialmente meno rischioso»

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EMOTIVITA' E CONSULENZA

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Scritto il 06.12.2019

Le scelte di portafoglio delle famiglie possono essere condizionate dalla conoscenza dell'esistenza stessa di determinati prodotti e strumenti finanziari.  Le abitudini oer anni hanno portato i risparmiatori a compiere gli stessi "gesti", le stesse scelte piuttosto che rinnovarsi attraverso soluzioni finanziariamente più moderne  e diversificando il rischio concentrato spesso in una o al massimo due forme di impiego del proprio risparmio. Basti pensare che la caratteristica unica e distintiva del portafoglio degli italiani è l'investimento in obbligazioni, e non trova eguali come peso nelle altre economie sviluppate. Le persone comuni quando devono effettuare delle valutazioni e non hanno conoscenze e competenze adeguate o semplicemente non hanno tempo, adottano di solito delle SCORCIATOIE di ragionamento più semplici e veloci di un'analisi mirata. Le scorciatoie sono basate sull'intuizione e si basano solo su alcuni indizi che potano a trarre delle conclusioni affrettate. I più esperti invece basano la valutazione del rischio sul numero di eventi futuri che si aspettano.  Il mondo della finanza cambia e cambia anche il trade off rischio-rendimento. L'investitore si muove in base alle nuove opportunità. L'esigenza maggiore diventa quella di affidarsi a persone competenti per gestire i risparmi.  Secondo la Consob ancora oggi alcuni individui non identificano nella consulenza e nella gestione di portafoglio servizi con un alto livello di tutela, per effetto dell'oobligo della valutazione di adeguatezza dei prodotti al profilo dei clienti.  Con l'introduzione della MIFID II il ruolo del consulente finanziario è sempre più accostato ai temi della consulenza patrimoniale la quale include tutti i presupposti guida: protezione diversificazione e remunerazione dell'intera ricchezza del cliente.  Quali sono gli errori da non commettere? In questi tempi di incertezza in cui si profilano all'orizzonte cambiamenti anche dirompenti è necessario NON PERDERE DI VISTA I PROPRI OBIETTIVI, INDIVIDUARE I BISOGNI, DIVERSIFICARE.  

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PERCHE’ E’ IMPORTANTE DESIGNARE I BENEFICIARI DI UNA POLIZZA VITA

Scritto il 30.10.2019

Oggi parliamo di “POLIZZE DORMIENTI”, cosa sono? Sono quelle polizze NON riscosse dai beneficiari o dai loro eredi e giacciono presso le compagnie assicuratrici con il rischio di cadere in prescrizione. Dal 2017 a oggi l’IVASS ha risvegliato circa 209000 polizze vita, ammontanti a circa 3,9 miliardi di euro. Solo nel 2019, 21000 polizze risvegliate per circa 335 milioni di euro già liquidati o in corso di liquidazione ai beneficiari. Sono circa 400 le polizze prescritte che dovranno essere devolute al Fondo Rapporti Dormienti. QUANDO RISCHIAMO CHE LA POLIZZA DIVENTI DORMIENTE? Quando un contratto assicurativo scade e la polizza ha maturato un capitale, il titolare del contratto deve richiederne la liquidazione. La compagnia si impegna a inviare un avviso di scadenza ma ci sono casi in cui il cliente risulta irrintracciabile. Nel caso di decesso dell’assicurato, che nella maggior parte dei casi coincide con il contraente, il rischio che la polizza diventi dormiente è molto elevato perché spesso i beneficiari non sono stati informati dell’esistenza della polizza o della compagnia con il quale è stata sottoscritta. Per ridurre il rischio di dormienza l’IVASS, Autorità di Vigilanza del settore assicurativo, ha chiesto alle compagnie di assicurazione di attivarsi con scambi di informazioni con gli intermediari, comunicazioni periodiche ai clienti, e consultazione dell’anagrafe del Comune di residenza del cliente per verifica esistenza in vita dell’assicurato. Le compagnie devono inoltre incrociare i dati degli assicurati con quelli dell’anagrafe tributaria per verificarne l’esistenza in vita. Nel caso di riscontro di decesso sono tenute a rintracciare i beneficiari e proseguire con l’iter per il pagamento. Il periodo di dormienza è di 10 anni; trascorso tale periodo le polizze si prescrivono e non possono essere più risvegliate, con devoluzione delle somme a favore del Fondo Rapporti Dormienti, a differenza dei conti correnti che possono essere sempre risvegliati. Il Fondo Rapporti Dormienti è destinato a risarcire i risparmiatori vittime di frodi finanziarie ed è gestito da CONSAP. Per la ricerca da parte di eredi o beneficiari di polizze vita è possibile utilizzare gratuitamente il “servizio ricerca polizze Vita“ di ANIA, che provvederà ad inviare a tutte le compagnie la richiesta di ricerca ricevuta. Le compagnie in caso di riscontro positivo avvertiranno direttamente i beneficiari, in caso negativo non verrà inviata nessuna comunicazione. Ecco perché è sempre importante designare i beneficiari delle polizze. Quando possibile bisognerebbe lasciare traccia della polizza, eventualmente informare una persona di fiducia su cosa fare in caso di decesso, conservare la documentazione contrattuale . www.valentinafraschetta.com www.fermatiformatiinformati.it valentinafraschetta@gmail.com

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OTTOBRE : OBIETTIVI DA PIANIFICARE

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Scritto il 01.10.2019

Inizia oggi il mese dell'educazione finanziaria. L'obiettivo è diffondere il più possibile i principi elementari della finanza ed educare i risparmiatori, in modo da dare loro gli strumenti per evitare i pericoli della finanza. Un altro obiettivo è far aumentare la consapevolezza delle persone su tutto ciò ruota intorno al denaro, aiutandoli così a gestire le risorse nei diversi momenti della vita: dagli studi, al matrimonio, dalla nascita di un figlio all'acquisto della casa, ma anche per un eventuale divorzio o le scelte per la pensione. Da risparmiatore dovrei sempre farmi uno schema  semplice ma di estremo aiuto per raggiungere i miei obiettivi:  - situazione attuale: (è) LIQUIDITA' RISERVA INVESTIMENTI STIPENDIO/PENSIONE  - situazione ottimale: (dovrebbe) OBIETTIVI SPESE CORRENTI SPESE PROGRAMMATE PREVIDENZA Con uno schema semplice come questo si eviterebbe il trasformare l'esigenza in problema più ansia. Concludo con un proverbio cinese: Grandi dubbi, profonda saggezza. Piccoli dubbi, poca saggezza. Non smettere mai di dubitare, non smettere mai di chiedere... non supporre mai e poi mai di avere tutte le risposte. Avere tutte le risposte uccide la domanda stessa; la rende senza vita- e fa la stessa cosa anche a te... Continua a cercare, continua a chiedere. Non trovare mai tutto. Perchè quando trovi tutto, neghi che ci sia di più. E c'è sempre di più. www.valentinafraschetta.com www.fermatiformatiinformati.com valentinafraschetta@gmail.com

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Questo è un nuovo prodotto....

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Scritto il 24.09.2019

Ancora stamattina mi sono meravigliata quando a due clienti è stato proposto questo investimento (Premetto… presentato su un foglio bianco scritto a computer): NUOVO PRODOTTO D’INVESTIMENTO NOME SOCIETA’ – NOME INVESTIMENTO – PAC Con …….. ……. Pac costruisci un piano di accumulo chiaro e semplice, al servizio dei tuoi progetti Presenta queste caratteristiche: Bastano 100 euro al mese, con versamento tramite rid Flessibile, si ha la possibilità di cambiare nel tempo la composizione del piano secondo le esigenze Personalizzabile Comodo, i versamenti vengono prelevati dal conto tramite rid Durata 10 anni, ma l’uscita dopo il primo anno è libera E’ accessibile a tutti   Benissimo, dico ai clienti, cosa ne pensate? E loro giustamente mi rispondono: “Valentina ci è sembrato un buon prodotto, come dici tu, il PAC è molto versatile, è una forma di risparmio forzosa, diversifichiamo, e dopo 1 anno facciamo quello che vogliamo”. Mi dicono anche che possono scegliere tra 4 linee una tranquilla e le altre più dinamiche e che non ha spese. Chiedo loro se hanno ricevuto una scheda del prodotto e il Kiid dei fondi sottostanti: no, solo il foglio che ti abbiamo portato. Bene Sig.X e Sig.Y, dopo una semplice ricerca su internet col nome del prodotto, vi riassumo cosa stavate sottoscrivendo: CONTRATTO DI ASSICURAZIONE MULTIRAMO PIANO ACCUMULO ASSICURATIVO PERIODO DI DETENZIONE RACCOMANDATO MEDIO LUNGO COSTI RICORRENTI  1,41% min/4,32% max COSTI D’INGRESSO 0,26% min/0,32% max IN CASO DI DISINVESTIMENTO DOPO IL PRIMO ANNO I COSTI ANDREBBERO DAL 7,47% AL 10,72% A DECRESCERE PER GLI ANNI A VENIRE. Effettivamente capisco dalle loro facce che l’investimento versatile, tranquillo, senza spese, si rivela un prodotto con caratteristiche diverse e anche vincolato. Non mi azzardo nemmeno a chiedere se hanno risposto al questionario mifid perché penso di sapere la risposta. Mi ringraziano per aver fatto la ricerca e aver chiarito bene cosa stavano sottoscrivendo. Ammetto che la presentazione sulla pagina della compagnia è accattivante, chiara, e riassume le caratteristiche del prodotto. Ora mi domando: PERCHE’ PRESENTARLO COME UN PRODOTTO NON ASSICURATIVO? PERCHE’ NON USARE LA SCHEDA PRODOTTO? Perché si vuole ancora VENDERE e non fare CONSULENZA?

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TUTELE ASSICURATIVE

Scritto il 17.09.2019

Prendiamo a caso un’ora di una nostra giornata. Quante cose possono succedere in quest’ora? Molteplici cose possono cambiare in un secondo, creando difficoltà a chi non è attrezzato per far fronte a spese impreviste di un certo importo o mandando in fumo progetti pianificati da tempo. Pensiamo ad esempio ad un incendio scaturito in casa, una caduta che riduce la capacità di lavorare, il tetto scoperchiato da una tromba d’aria. Le tutele assicurative offrono la possibilità di contare su un risarcimento per fronteggiare tali situazioni. Analizziamo qualche dato ( fonte ANIA): Ogni ora vengono denunciati 250 sinistri auto, 35 eventi in ambito di responsabilità civile generale, 40 infortuni, 580 malattie, 570 eventi legati alla vita, che in termini di risarcimento ci portano ad una cifra annua stimata di 130 miliardi di euro. MA SE LE POLIZZE DI TUTELA NON ESISTESSERO ? I 130 miliardi sborsati dalle compagnie assicurative come risarcimento di perdite subite, sarebbero a carico dei privati , in mancanza delle tutele assicurative. L’incidenza negativa sul patrimonio delle famiglie toccherebbe livelli davvero importanti. Le assicurazioni consentono ai propri clienti di poter vivere e svolgere la propria attività senza preoccupazioni, senza il pensiero di cosa accadrebbe in caso di evento imprevisto, ad esempio se qualche familiare si ammalasse in modo grave . Inoltre avere una protezione assicurativa significa non accantonare risorse destinate a imprevisti, ma liberarle per altri obiettivi. Chiedimi una consulenza gratuita

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QUESTO VECCHIO PAZZO MONDO

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  • Mercati finanziari / economia
Scritto il 29.08.2019

Così intitolava una famosa canzone...che ci riporta al rientro dalle vacanze davanti a uno scenario piuttosto bizzarro. Come si legge dall'articolo del Sole 24 ore di oggi, 5 punti legati agli indici e ai tassi rendono agosto uno dei mesi più pazzi di sempre. - Per la prima volta nella storia della Repubblica Italiana i BTP decennali scendono sotto l'1% (febbraio +3%). Chissà gli affezionati dei BTP a cosa stanno pensando? - Le previsioni sull'indice EURIBOR lo vedono in negativo fino al 2024, in discesa ancora nei prossimi mesi. Favorito sarà chi stipulerà un mutuo a tasso variabile. - Chi vorrà stipulare un mutuo a tasso fisso sarà comunque invogliato, visto che anche l'EURIRS (indice dei mutui a tasso fisso), complice la caduta del bund tedesco, è scivolato al di sotto dello zero. - L'indice BLOOMBERG EURO AGGREGATE CORPORATE A ha toccato il livello zero per la prima volta nella storia. Quindi le aziende europee con rating A si possono indebitare gratuitamente. - Un terzo di tutti i bond mondiali in circolazione oggi sono finiti sotto zero. Crisi politica, Trump, Dazi, USA, Cina, Argentina,Johnson, Brexit, BCE, FED.... caratterizzeranno questi mesi scottanti.

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INVESTIRE O RISPARMIARE

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  • Formazione/Educazione Finanziaria
Scritto il 02.08.2019

Qualche pillola estiva di educazione finanziaria … Se non avete ancora definito i vostri obiettivi finanziari come potete sapere se per voi è meglio investire o risparmiare? IPOTESI DI PROGETTO: Il primo punto di un progetto è PREFISSARE GLI OBIETTIVI Il secondo punto è DEFINIRE IL RISCHIO. Il terzo punto è DETERMINARE IN QUANTO TEMPO RAGGIUNGERE L’OBIETTIVI. Proviamo a suddividere gli obiettivi in due classi, una di breve periodo e una di medio lungo periodo. In base al rischio che si vorrà correre e alla tempistica per raggiungere l’obiettivo allora si potrà decidere se investire o risparmiare. Questo perché? I rendimenti più bassi corrispondono a correre meno rischio > OBIETTIVI A BREVE > RISPARMIO A rendimenti più alti si associa un maggior rischio, tempi maggiori per raggiungere l’obiettivo > OBIETTIVI DI LUNGO PERIODO > INVESTIMENTO Mentre siete sotto l’ombrellone perché non fate questo esercizio? Provate a fare una bozza, non una cosa precisa ma almeno individuate GLI OBIETTIVI.

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