Gianfilippo Di Clemente

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La lunga corsa delle materie prime

Scritto il 09.04.2024

Se fossi un politico, presterei molta attenzione alla tendenza che si sta delineando nel grafico sottostante. Se ponderati equamente, i prezzi delle materie prime stanno attualmente attraversando un’altra grande ondata di apprezzamento. Sebbene siano spesso sottovalutati, i problemi strutturali che portano al rialzo dei prezzi delle risorse sono lungi dall’essere risolti. Con la spesa in conto capitale per le attività legate alle materie prime che rimane storicamente contenuta, l’emergere di nuovi progetti relativi alle risorse diventa inesistente. Da ricordare: la crescita del Capex funziona con un ritardo. In alcuni settori, come quello metallurgico e minerario, potrebbero essere necessari dai 10 ai 15 anni affinché gli investimenti si traducano in un aumento dell’offerta, spingendo di conseguenza i prezzi verso il basso. Lo scenario attuale sta ponendo le basi per quello che probabilmente diventerà uno dei mercati rialzisti delle materie prime più lunghi della storia.   Ringrazio Ottavio Costa per il materiale  

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La corsa dell'oro

Scritto il 08.04.2024

L'oro è in ripresa nonostante il dumping degli investitori privati ​​e istituzionali. Questo è rialzista. Ma chi compra a proposito? banche centrali ... Sanno qualcosa? investitori non lo sanno?Fonte: BofA Ringrazio C.H, Monchau per il materiale  

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Correlazione tra Oro e Obbligazioni

Scritto il 03.04.2024

I bond rendono e l’oro sale? Sembra una classica azione degli anni ’70, con la relazione inversa tra i rendimenti dell’oro e dei titoli del Tesoro a 10 anni che inizia a disaccoppiarsi. L’oro è ai massimi storici nonostante la debolezza del mercato obbligazionario. Ciò, unito all'aumento dei prezzi delle #materie prime (soprattutto petrolio/benzina), potrebbe significare problemi per la Fed e le banche . Fonte: Bloomberg, Lawrence McDonald H.C MONCHAU per il materiale.  

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La bolla del meracto immobiliare

Scritto il 26.03.2024

Secondo Reventure, i prezzi delle nuove case negli Stati Uniti sono ora scesi del 20% rispetto ai massimi, in territorio di mercato ribassista, e stanno cadendo più rapidamente rispetto ai tassi osservati nel 2008. I prezzi delle nuove case hanno raggiunto il picco alla fine del 2022 a $ 497.000 e sono scesi a $ 401.000 secondo gli ultimi dati. Secondo Reventure, durante la crisi finanziaria, i prezzi delle nuove case sono diminuiti del 23% dal 2007 al 2010. I prezzi delle case negli Stati Uniti sono scesi più o meno della stessa quantità in appena un anno e mezzo, ovvero la metà del tempo. Tuttavia, i prezzi delle nuove case sono circa il 20% superiori ai livelli pre-pandemia e l’offerta di case esistenti è vicina ai minimi storici. Il mercato immobiliare statunitense sta iniziando a crollare? Fonte: La lettera di Kobeissi, Re-venture

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Il comportamento del Franco Svizzero

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  • Consulenti finanziari indipendenti
Scritto il 21.03.2024

Il franco svizzero: la moneta cartacea più stabile al mondo Sapete perché oggi la banca centrale svizzera ha tagliato il tasso di interesse? Perché la Svizzera soffre di avere la moneta "cartacea" più stabile del mondo :) Circa dieci anni fa per comprare un euro avreste avuto bisogno di un franco e mezzo. Oggi con un franco svizzero si può comprare più di un euro. In una prospettiva a lungo termine, il franco svizzero è stata la valuta “cartacea” più stabile. Certamente non può competere con l’oro. Tuttavia, nel 1971, per acquistare 1 dollaro USA erano necessari 4,3 franchi svizzeri. Oggi bastano 0,89 franchi svizzeri per acquistare 1 dollaro USA.   Ringrazio Olegs Jemeljanovs e C. H,.Monchau per il meteriale

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Modello quantittativo sul Bitcoin

Scritto il 14.03.2024

[ MODELLO QUANTITATIVO SUL BITCOIN ] Molti criticano la metodologia del "Piano B" che tenta di prevedere la traiettoria futura di#bitcoin $BTC. Il prezzo attuale ($ 73.000) continua a seguire lo schema. Come un orologio. Come promemoria, "Plan B", un investitore istituzionale olandese, ha cercato di prevedere il valore teorico del bitcoin nel tempo. Questo modello quantitativo, basato sulla scarsità degli asset, è stato pubblicato il 22 marzo 2019. Chiamato "Stock-to-flow", il modello prevedeva un rapido aumento del valore del bitcoin fino a $ 55.000 una volta avvenuto il dimezzamento di maggio 2020. Si prevede quindi che Bitcoin raggiunga i 100.000 dollari nel 2024, e i 500.000 dollari nel 2025. Al momento della prima pubblicazione del Piano B, il bitcoin veniva scambiato al di sotto dei 5.000 dollari. Ringrazio per il materiale C.H. Monchau

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Tredici anni di stipendio con una singola operazione

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  • Consulenza finanziaria
Scritto il 09.03.2024

Incredibile, 13 anni di stipendio realizzati su un'operazione con realizzo di $ 2.300.000 di profitti NVDA in soli 107 giorni Con una media di maggiore di 20000 $ al giorno. L'acquisto è statao fatto da Perlosi, speaker della camera degli Stati Unuti di America. Se copiassi l'acquisto NVDA di Pelosi con il pilota automatico, ora saresti ufficialmente in rialzo del 100%! Monitoraggio azioni Nancy Pelosi.

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Il comportamento dell'Oro nella notte tra il 6 Marzo e il 7 Marzo

Scritto il 07.03.2024

  Questa notte l'oro ha toccato 2160 dollari e si trova sui massimi di sempre contemporaneamente agli indici azionari. • Siamo spesso portati a pensare all’oro come un safe heaven che si muove in modo inverso agli asset rischiosi ma la correlazione è evidentemente diversa. Abbandonata la correlazione negativa con i tassi reali, l’oro viaggia in acque inesplorate ed è oggetto di acquisti da parte delle banche centrali e da chi teme un debasement del sistema finanziario. • Per debasement si intende tradizionalmente la riduzione del valore della moneta. Anticamente si faceva sulle monete fisiche. Quando i romani avevano bisogno di fondi per finanziare le guerre diminuivano la percentuale di argento nelle monete fisiche aggiungendovi metalli meno preziosi. • Anche oggi abbiamo bisogno sempre di più soldi. Prima per sostenere l’economia nel periodo del covid, ora per aumentare le spese per la difesa, finanziare la transizione green, supportare il reshoring delle catene produttive, favorire la produzione domestica di chip. • Si tratta di gigantesche politiche fiscali espansive finanziate a debito. Sono una cosa positiva per l’economia ma qualsiasi forma di disciplina fiscale viene ignorata e questo potrebbe alla fine creare dei problemi. Tristemente, molti dei precedenti episodi di currency debasement sono avvenuti per finanziare guerre. • Il debito pubblico statunitense cresce di 1000 miliardi ogni 100 giorni, 420 milioni ogni ora. Molti parlano quindi di “debt debasement” che spinge al rialzo l’oro. A questo si aggiungono i crescenti acquisti di oro delle banche centrali non allineate con l’Occidente che vogliono diversificare le loro riserve dopo il congelamento e la potenziale confisca delle riserve russe. Ringrazio Lorenzo Ippoliti per il materiale.

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Guadagnare con il petrolio grazie al mio software quantistico con inteligenza artificiale

Scritto il 04.03.2024

Il petrolio è tra le commodity più speculative, e può fare guadagnare molto, Per esempio puoi gadagnare 2000,00€ in un giorno con 500,00 € di capitale. Tutto questo grazie ad un software quantistico che tramite indici proprietari, che vanno ad analizzare venti anni di storico dei prezzi, ti dice se comprare o vendere con soli 5 minuti al giono. Una slot Machine a tua disposizione.

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Cosa aveva previsto e cosa prevederà l'analisi di Samuel Benner

Scritto il 04.03.2024

Questa analisi è sorprendentemente accurata. Realizzato nel 1875 da Samuel Benner, mostra periodi di panico, momenti buoni per vendere beni e momenti buoni per comprare. Se guardi la riga in alto, prevedeva la Grande Depressione, la Seconda Guerra Mondiale, la bolla delle dot.com e il crollo del COVID, che abbiamo attraversato. Strabiliante. Attualmente siamo in "Anni di tempi difficili", che indicano un buon momento per acquistare asset. Ringrazio Rubbien per il materiale.

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Coprirsi dai "cigni neri"

Scritto il 27.02.2024

[ COPRIRSI DAI "CIGNI NERI" ] Le strategie che proteggono da eventi estremi hanno sempre un loro fascino. Il famoso cigno nero che ha reso celebre Taleb e la conseguente costruzione di portafogli con una parte in asset molto safe e una parte in strumenti che forniscono payoff asimmetrici è filosoficamente accattivante. Peccato che il mercato remuneri nel lungo periodo proprio la capacità di tenere in pancia il rischio che un giorno si verifichi un cigno nero. Gli investitori non dormono bene avendo in portafoglio questo tipo di asset e li scambiano a prezzi che consentono a chi li compra di portare a casa un premio nel lungo periodo. Chi sa digerire questo rischio, anche a fronte di violente oscillazioni, alla fine è vincente. È il caso delle azioni, per esempio, che molti investitori faticano a detenere. Quello nel grafico è invece quello che in genere succede a strumenti che hedgiano il rischio cigno nero. Questo è un ETF chiamato Symplified Tail Risk Strategy che è stato liquidato dopo aver perso il 99.8%. Un grafico simile lo hanno gli strumenti lunghi VIX. Si tratta di strategie che tatticamente possono avere anche una loro valenza ma che messe in un portafoglio strategico alla fine si rivelano perdenti. Al contrario degli strumenti rischiosi, gli investitori pagano un premio per detenerle. Questo, nel lungo periodo, produce rendimenti attesi molto bassi. Ringrazio Lorenzo Ippoliti per lo studio.

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Il l Dott. Schiera mi intervista sulla crisi mondiale

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  • Consulenza finanziaria
Scritto il 25.02.2024

Economia – I perché di una crisi mondiale, ne parlo con il consulente finanziario Gianfilippo Di Clemente  di Antonino Schiera Pubblicato daAntonino Schiera25 febbraio 2024Pubblicato in:EconomiaTag:Antonino Schiera, Gianfilippo Di Clemente In via generale i sistemi semplici o complessi che siano per potere funzionare, evolvere ed espandersi in maniera virtuosa, devono essere in equilibrio, ovvero che tutte le componenti degli stessi devono lavorare in sintonia, all’unisono e svolgere la funzione per le quali sono state progettate. Come esempio immaginate una automobile che avanza nel suo moto lineare grazie al fatto che tutti i componenti funzionano in equilibrio e bene, in particolare il motore cuore pulsante del sistema. O lo stesso pianeta terra nel quale viviamo, che è ospitale e progredisce, malgrado i disastri provocati dall’uomo, grazie all’equilibrio cosmico che regola la rotazione, il moto di rivoluzione attorno al sole, l’attrazione lunare, il progredire di tutto l’universo caratterizzato dal moto elicoidale dei pianeti. L’economia mondiale è anch’essa un sistema che per potere funzionare deve essere equilibrata. E fatti questi esempi, vediamo perché, a mio parere, si parla da un pò di tempo di crisi economica mondiale, peraltro resa ancora più pesante dal lungo periodo pandemico, dalla guerra Russia-Ucraina e dalla recente deflagrazione del conflitto israelo-palestinese con conseguenti problemi di approvvigionamento delle materie prime e un forte rialzo dei prezzi, che genera un’inflazione alla quale in Italia non eravamo più abituati soprattutto dopo l’euro. Torniamo all’esempio del motore: anche se tutte le componenti funzionano non deve mancare un componente indispensabile: il propellente. Nell’attuale sistema economico il propellente è rappresentato dalla liquidità, ovvero i soldi. Quando manca il propellente (i soldi) diminuisce il consumo da parte delle popolazioni. Questo fa sì che le aziende produttrici entrano in crisi di liquidità, perché i beni che producono non vengono acquistati in maniera diffusa e sufficiente. Le aziende non incassando denaro non possono fare fronte agli impegni presi: esposizioni bancarie, pagamento dei fornitori, pagamento degli stipendi. A loro volta le banche, che vivono e prosperano grazie all’immissione di denaro nei circuiti (prestiti finanziari) entrano in crisi (crediti in sofferenza) e chiudono i rubinetti. Talvolta, come successo, dichiarano fallimento obbligando i governi ad adottare politiche di salvataggio economico, a danno naturalmente della collettività che viene chiamata a pagare sempre più tasse, anche per questo. I cittadini semplici lavoratori e gli imprenditori, non riescono a fare fronte agli impegni contratti per le spese e per gli investimenti. Si instaura così un vortice negativo, una sorta di implosione dell’economia che non viene più alimentata. La sfida oggi è, per i paesi sviluppati, tentare di risolvere le problematiche appena esposte e nello stesso tempo evitare il ripetersi di uno degli errori commessi: ovvero la corsa esagerata al consumo, la creazione da parte delle aziende produttrici di bisogni non primari. Il lato positivo della situazione dovrebbe essere un ritorno alle radici ed ai veri valori di cui l’uomo deve nutrirsi. Pubblicità   Impostazioni sulla privacy A proposito dell’argomento liquidità il consulente finanziario e trader Gianfilippo Di Clemente ha precisato: “allo stato attuale la liquidità ancora è presente nel sistema, frutto delle politiche super espansive delle banche centrali e che ci vorranno circa 7 anni per tornare ai livelli pre-espansivi. Quindi il propellente c’è ancora, ma aumenta costantemente di prezzo. In pratica i debitori hanno sempre maggiore difficoltà a pagare le loro rate e i creditori tendono a spostarsi su asset più rischiosi, anche se ormai si intravede, per la seconda metà dell’anno (ultimo trimestre 2024), una riduzione dei tassi di interesse delle maggiori banche centrali”. Dalla lettura di questo articolo si capisce bene che l’inflazione ha un ruolo fondamentale nelle nostre economie, in primo luogo erode il potere d’acquisto dei nostri risparmi che, se non ben investiti, perdono di valore. Inoltre vanno a incidere pesantemente sul costo del denaro, ovvero quanto è necessario pagare in più agli enti creditori, tasso d’interesse, per la restituzione nel tempo dei prestiti, compresi i mutui per acquisto della casa. “Ci sono due tipi di inflazione, – aggiunge Gianfilippo di Clemente (nella fotoin evidenza) – lato domanda e lato offerta. La prima derivante da un mercato del lavoro vivace quindi si compra di più, la seconda dipende da aumento prezzi materie prime ad esempio il petrolio”. Quali effetti avrà nell’economia italiana l’inflazione in risalita alla quale stiamo assistendo? E quale l’effetto sui risparmiatori e relative soluzioni per proteggere il potere d’acquisto degli italiani? “Un duplice effetto – ha risposto Di Clemente – sia quello di innescare una recessione e quello più preoccupante della spirale stipendi prezzi. Riguardo la seconda domanda va detto che quella europea è un’inflazione lato offerta, in particolare energetica che innesca una contrazione dei consumi. La soluzione deve essere duplice, con una politica monetaria restrittiva che riduce la domanda e una politica fiscale di sgravio dei prezzi a costo di un aumento del debito Italiano”. Antonino Schiera

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