Marco Bigliardi

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361 post - 325.119 letture


Perchè non investire in singoli titoli?

Scritto il 12.12.2025

Perchè non investire su singoli titoli? Quando investiamo, è sempre importante diversificare il rischio specifico, perchè se il mercato nel suo complesso è incerto, nella sua evoluzione, quando entriamo nel campo delle singole aziende, l'incertezza naturalmente si amplifica a livelli esponenziali. Certo, se avessimo investito a suo tempo su Apple, oggi saremmo molto contenti. Tuttavia, se avessimo valutato anche un'esposizione su Walt Disney, oggi, dopo 10 anni, il rendimento qui maturato sarebbe pari a 0%. Al contempo, se avessimo investito su Amazon, oggi avremmo maturato una discreta performance. Tuttavia, se avessimo valutato anche un'esposizione su Beyond Meat, sull'onda dell'entusiasmo iniziale dettato anche dalla buona partenza del titolo, oggi avremmo in mano un pugno di mosche. Questo stesso 2025 ci ha riservato delle sorprese, come il quasi -50% di Microstrategy, piuttosto che il calo di Ferrari, ad evidenziare come la volatilità dei prezzi nel campo dei singoli titoli azionari sia naturalmente amplificata. Naturalmente, la difficoltà nel campo dello stock picking è dettata proprio dal fatto che non è possibile, salvo dotarsi di una macchina del tempo, prevedere in anticipo quali saranno i titoli vincenti del futuro, e quali i perdenti. Ecco perchè diversificare il rischio resta fondamentale nell'attività d'investimento. Buon investimento a tutti

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Quali previsioni per il 2026?

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  • Mercati finanziari / economia
Scritto il 05.12.2025

Ci avviamo verso la fine dell'anno, e cominciano già quindi le previsioni sull'andamento futuro dei mercati. Come andranno le varie asset class? Le proiezioni pubblicate da Vanguard, a 10 anni, sono sempre molto interessanti, e ci raccontano fondamentalmente una storia molto semplice. Nessuno è in grado di prevedere l'andamento futuro del mercato, come sappiamo, ma sappiamo anche che più le valutazioni appaiono elevate, più tendono a ridursi i rendimenti futuri attesi (e, al contrario, più i prezzi appaiono depressi, più aumentano i rendimenti attesi). Per questo, ad esempio, tutti i temi che più hanno corso nell'ultimo periodo, come Tecnologia e mondo Growth, presentano le proiezioni meno generose, e, visto che parliamo di un ambito del mercato tendenzialmente ben presente all'interno dei principali indici azionari globali a capitalizzazione, è bene valutare una sempre maggior diversificazione dei portafogli, e degli indici inseriti all'interno delle pianificazioni. Buon investimento a tutti

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Siamo Davvero in una Bolla AI?

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  • Mercati finanziari / economia
Scritto il 29.11.2025

Siamo in una bolla AI? Difficile, come sempre, identificare una bolla, che diventa tale ed evidente solo una volta che è esplosa. Quello che è certo è che oggi c'è molto entusiasmo ed ottimismo verso il tema dell'Intelligenza Artificiale, e spesso è proprio l'euforia il fattore trainante delle bolle, considerando che non ci è dato sapere se veramente l'AI rivoluzionerà il modello d'impresa, e le nostre stesse vite, oppure se si è creato un consenso eccessivo sul tema. D'altra parte, proprio questa fiducia sfrenata verso questa nuova tecnologia ha spinto molte aziende a valutazioni oggettivamente care, e lo stesso S&P500 oggi non appare certamente a sconto. Quindi, come comportarsi? Posto che lo stesso S&P500 oggi ci riporta un paniere fortemente concentrato proprio sul settore tecnologico, diventa importante aumentare il grado di diversificazione del portafoglio, valutando ad esempio anche altre componenti (come lo stesso Value, piuttosto che l'Equal Weighted) che possano aiutare a mitigare il rischio complessivo. Questa accortezza può aiutare in quanto le stesse correzioni di mercato, che siano dettate da una bolla o meno, non penalizzano tutti i titoli allo stesso modo. Un altro accorgimento importante è quello di valutare correttamente il proprio profilo di rischio, e non farsi prendere dalla FOMO, rincorrendo il mercato ad ogni costo. Siamo noi a dettare il nostro profilo rischio/rendimento sul mercato, non dev'essere il mercato a dettarlo a noi.

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L'ultima lettera agli azionisti di Warren Buffet

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  • Consulenza finanziaria
Scritto il 21.11.2025

L' ultima lettera agli azionisti, anzi, a tutti gli investitori, da Warren Buffett. Una lezione di umiltà e di vita, nell'era dell'esibizionismo e dell'osteggiamento sfrenato: "Il mio consiglio: non abbattetevi per gli errori commessi. Imparate da questi, e andate avanti. Non è mai troppo tardi per imparare. Ho fatto tanti sbagli ma sono stato anche molto fortunato da poter imparare grazie ad amici meravigliosi come migliorare (e c'è ancora molto da fare, ugualmente). Ricordatevi che la donna delle pulizie è un essere umano così come un dirigente d'azienda. La grandezza non deriva dall'accumulare grandi quantità di denaro. Quando aiuti qualcuno, aiuti il mondo. Non è mai troppo tardi per cambiare".   Una persona che ha accumulato 150 miliardi di dollari, e che potrebbe flexare performance da capogiro, dopo aver dominato l'attività d'investimento per anni, decide infine di parlarci non su come trattare i soldi, ma come trattare le persone, e migliorare noi stessi. King, sempre e comunque. https://lnkd.in/d2b2S45k

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Cosa aspettarci per la fine dell'anno sui mercati?

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  • Consulenza finanziaria
Scritto il 14.11.2025

Cosa aspettarci per la fine dell'anno sui mercati? Storicamente, gli ultimi mesi dell'anno sono stati molto spesso accompagnati dal noto Rally di Fine Anno, ma la stagionalità resta sempre un fenomeno da prendere con le pinze. Basti pensare ad esempio all'altrettanto noto "Sell In May & Go Away", in previsione dei difficili mesi estivi, periodo storicamente non propriamente favorevole, eppure proprio quest'anno, complice il calo degli indici avvenuto già a inizio anno, anche il periodo estivo si è mantenuto piuttosto forte e sostenuto per le Borse. E' bene però considerare che il grosso del rialzo dell'indice S&P500 americano resta riconducibile a pochi titoli, che finiscono per fare il bello e il cattivo tempo dell'intero paniere; se confrontiamo infatti le performance della componente Equal Weighted, con la realtiva controparte a capitalizzazione, scopriamo come una maggior diversificazione abbia penalizzato gli investitori, già nel corso degli ultimi anni, ma non è detto che questo fenomeno sia destinato a protrarsi nel tempo (lo stesso Equal Weighted ha già maturato storicamente periodi di sovraperformance, in diversi contesti di mercato). Naturalmente, nessuno è in grado di sapere come si muoverà il mercato nel breve termine, ma un punto appare evidente. Quando mercato sale, i rendimenti attesi futuri tendono a diminuire. Quando il mercato scende, i rendimenti attesi futuri tendono a salire. Quindi, o Mr Market ci elargirà prossimamente rendimenti meno generosi, oppure presto o tardi presenterà una correzione che, unitamente al calo dei prezzi, porterà a rendimenti attesi futuri più sostanziosi. Buon Investimento a tutti

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E' in arrivo il Rally di fine anno?

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  • Mercati finanziari / economia
Scritto il 08.11.2025

E' in arrivo il Rally di fine anno? Novembre e dicembre sono stati mediamente dei mesi positivi per i mercati azionari, e hanno offerto quindi statisticamente performance anche interessanti agli investitori, seguendo quello che è divenuto noto come "Il Rally di fine anno". Naturalmente, parliamo di dati storici, e la storia non sempre si ripete in maniera speculare. Basti pensare ad esempio al 2018, anno che proprio sul finale ha vissuto una fase di sell-off e di correzione sulle Borse mondiali. E' bene quindi ricordare sempre che sul mercato parliamo di gestione dei rischi, non dei rendimenti, essendo il mercato imprevedibile per definizione, come ci ricorda lo stesso Warren Buffet, che proprio mentre tutto continua a salire, continua ad accumulare liquidità tramite la sua holding Berkshire Hathaway. Infatti, se da un lato sembra che la festa voglia proseguire, dall'altra è bene non farsi prendere da facili entusiasmi. Vediamo ad esempio in queste slide come si stia giocando col fuoco, in alcuni frangenti del mercato. Il recupero messo a segno dall'indice S&P500, dai minimi toccati post Liberation Day, ha infatti portato con sè un'ondata speculativa, fatta anche di posizioni a leva che solitamente non sono un segnale incoraggiante per il mercato, rendendolo di fatto più vulnerabile ed esposto a rischi. Lo stesso Oro è stato oggetto di una dinamica speculativa importante, così come il tema dell' AI sembra ora attirare solo entusiasmo e positività, facendoci dimenticare dei rischi associati all'investimento. Naturalmente, nessuno è in grado di prevedere il futuro, o quando, e se, Mr Market deciderà di rimettere ordine ed equilibrio, fatto sta che quando si guardano i rendimenti, e si scordano i rischi, è solitamente il momento in cui il mercato ci mostra i rischi, e ci fa scordare i rendimenti.      

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Che previsioni fare sul futuro dei mercati?

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  • Consulenza finanziaria
Scritto il 30.10.2025

"Fare previsioni è difficile. Soprattutto sul futuro" Niels Bohr. A inizio anno la view di mercato era tendenzialmente a favore dell'azionario Europeo, rispetto a quello Americano. Tuttavia, proprio l'azionario USA ha invece recuperato il terreno perduto e colmato il gap, in valuta locale, rispetto alla controparte Europea, che ha quindi sottoperformato la Borsa americana. Indovinare la futura direzionalità di Mr Market resta quindi un'attività molto complessa, anche per analisti e professionisti di Wall Street (figuriamoci per tutti gli altri). Ecco perchè l'attività d'investimento resta un'attività di gestione dei rischi, non dei rendimenti. E la gestione dei rischi passa dalla pianificazione, non dalla previsione. Buona pianificazione a tutti.

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Il mercato crollerà?

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  • Mercati finanziari / economia
Scritto il 26.10.2025

Il mercato crollerà? Nell'ultimo periodo le Borse hanno di fatto ignorato ogni rumore di sottofondo, timori inflattivi, ripercussioni delle tariffe e tensioni internazionali, continuando in una scia positiva, alimentata anche dall'entusiasmo verso il tema AI. Anche per questo, in molti si chiedono se non stiamo assistendo alla formazione di una bolla, e le previsioni di possibili crolli imminenti iniziano a moltiplicarsi. Da una parte, che le valutazioni dell'indice S&P500 non siano diciamo a sconto è piuttosto evidente, il che induce ad una maggior prudenza. Dall'altra, questo non deve indurci ad operare secondo logiche di market timing, portandoci ad uscire completamente o rientrare poi sul mercato in base a previsioni o convinzioni personali, quanto piuttosto ad operare semplicemente con buon senso. Basta infatti tornare giusto a inizio anno, quando l'introduzione dei dazi da parte di Trump ha spinto gli investitori a voler sottopesare decisamente l'azionario americano, prevedendo un periodo difficile da lì in avanti. L' S&P500 da quel momento ha tuttavia messo a segno un Rally portentoso, spazzando via ogni previsione e scenario negativo. Mr Market, in sostanza, non si lascia prevedere facilmente. Ecco perchè lavorare di pianificazione e diversificazione del rischio, piuttosto che in chiave previsionale, risulta essere spesso la strategia migliore.   Buon investimento a tutti

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Perchè Buffet accumula liquidità?

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  • Consulenza finanziaria
Scritto il 16.10.2025

Perchè Buffet accumula liquidità? Nell'ultimo periodo, Berkshire Hathaway ha continuato ad accumulare liquidità, investita in Treasury a breve scadenza, piuttosto che allocarla sul mercato azionario. Il Rally messo a segno dall'indice S&P500, post Liberation Day, ha quindi visto Berkshire sottoperformare il mercato, in virtù della sua strategia più difensiva e attendista. A riguardo, interessante la risposta che ha dato, nel seguente intervento: https://www.youtube.com/watch?v=uVqEnuXo554 Nello specifico, l'Oracolo condivide la sua logica di Value Investor, facendo presente come in questo momento ci siano poche opportunità di acquisto a prezzi interessanti, ma che, come la storia ci insegna, presto o tardi gli sconti arriveranno, e in quel momento sarà molto felice di avere a disposizione una montagna di liquidità da poter investire. Naturalmente, ci ricorda come tuttavia quando arriverà questo momento non lo sa nessuno, nè lui, ne nessun altro, potrebbe essere domani, fra una settimana, fra un mese, o fra un anno. Più che fare market timing, la strategia adottata da Warren Buffet e Charlie Munger è sempre stata quella di operare da Value investor, modalità che ha portato ciclicamente Berkshire a sottoperformare nelle fasi di euforia del mercato, e a sovraperformare invece nei contesti più complicati, che hanno poi permesso all'Oracolo di fare la differenza nel corso del tempo. La logica non è cambiata di una virgola nel corso degli anni, ed è sempre rimasta la stessa, fin dagli albori. I risultati ottenuti ad oggi sono impressionanti. Disciplina, calma e lungimiranza.   Buon Investimento a tutti  

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Siamo dei bravi investitori?

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  • Consulenza finanziaria
Scritto il 11.10.2025

Siamo dei bravi investitori? Nick Maggiulli, nel libro "Just Keep Buying", focalizza i primi capitoli non tanto sull'investimento finanziario, ovvero del capitale, ma su quello umano, ovvero del nostro tempo e capacità. Un caso? In realtà ha senso. Prima di chiederci come meglio allocare il capitale finanziario, è bene capire come meglio allocare il nostro capitale umano, perchè sarà questo a generare il primo, e determinare quindi le risorse da impegare sul mercato. Se ragioniamo in termini di asset allocation personale, dovremmo quindi comprendere tanto il portafoglio investito sul mercato dei capitali, quanto il nostro tempo investito sul mercato del lavoro. 100mila euro investiti nel fondo peggiore sulla faccia della terra genereranno più ricchezza di 5mila euro investiti nello strumento più efficiente dell'universo. Ecco perchè è importante ottimizzare tanto il piano d'investimento, quanto il piano lavorativo, perchè produca a sua volta un reddito adeguato e prospettive adatte ad alimentare la nostra ricchezza personale. L'equilibrio fra queste due componenti ci permette quindi di costruire un percorso di valorizzazione ottimale. Buon investimento a tutti

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Fare Market Timing migliora le performance?

Scritto il 02.10.2025

Fare market timing sui mercati è un'attività suggestiva ma molto complicata da mettere in pratica. Mr Market infatti farà di tutto per depistarci e trarci in inganno. Prendiamo ad esempio il CAPE Ratio, in riferimento all'indice S&P500. Il dato attuale, se confrontato con la sua media storica, ci suggerirebbe di scappare a gambe levate dall'indice azionario americano. Supponiamo ora di mettere in pratica 2 sistemi di trading, che ci permettano appunto di modificare le nostre allocazioni, fra azionario e liquidità, a seconda proprio del livello del CAPE Ratio, così da uscire magari dal mercato nelle fasi in cui le valutazioni risultano essere più elevate, e rientrare quando i prezzi diventano più ragionevoli. Il risultato ci dimostra come alla fine Mr Market si conferma essere un soggetto ostico da interpretare, e che per questo cercare di anticiparlo, sulla base di interpretazioni e di analisi, difficilmente porta valore aggiunto. Questo non significa che le valutazioni non contino nulla, naturalmente, ma che non è possibile definire la direzionalità del mercato affidandoci solo sulla base di queste. Keynes: "Il mercato può restare irrazionale più di quanto noi possiamo essere solvibili".   Buon investimento a tutti

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Qual'è il fattore più importante quando investiamo?

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  • Consulenza finanziaria
Scritto il 25.09.2025

Qual'è il fattore più importante quando investiamo? Interessante la rappresentazione pubblicata da Morgan Housel a riguardo, che evidenzia la "Gerarchia delle Priorità" dell'investitore. Il fattore più importante di tutti resta quello comportamentale. Possiamo essere i migliori stock-picker del mondo, ma se finiamo puntualmente per vendere ai minimi e comprare ai massimi, andremo poco lontano. A seguire troviamo la definizione dell'asset allocation. Possiamo essere i migliori stock-picker e market timer del mondo, ma se abbiamo soltanto il 10% del portafoglio allocato in azioni, andremo anche qui poco lontano. Troviamo poi l'importanza del contenimento dei costi. Possiamo essere i migliori stock-picker e market timer del mondo, con la giusta asset allocation, ma se ad ogni transazione dobbiamo pagare una cifra spropositata all'intermediario, piuttosto che in termini di TER complessivo per un servizio prestato, anche qui andremo poco lontano. Naturalmente, ogni aspetto preso a sè è importante, ma è solo agendo nella consapevolezza delle priorità, e ottimizzando man mano i vari punti, si può arrivare ad ottenere buoni risultati dalla nostra attività d'investimento.   Buon Investimento a tutti

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