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A cosa serve un Consulente Finanziario?
Scritto il 02.10.2020Questa domanda se la saranno certamente posta molti risparmiatori. Il suo ruolo è forse quello di generare “alfa” (ovvero extra-rendimento)? Oppure.. https://theirrelevantinvestor.com/2020/09/29/when-should-i-use-a-financial-advisor/ "Se la tua aspettativa è di trovare un consulente finanziario che si proponga di generare alfa, resterai deluso. Un consulente non può battere il mercato". Da qui, la domanda principale: a cosa serve quindi? ° Un consulente finanziario non può battere il mercato, ma può aiutarti ad ottenere intanto il rendimento generato dal mercato ° Un consulente finanziario non può farvi vendere ai massimi e comprare ai minimi, ma può fare in modo che non ci proviate nemmeno voi (facendo danni sul vostro investimento, come insegnano gli studi di Dalbar) ° Un consulente finanziario non può generare il 20% l'anno, ma può aiutarvi ad acquistare la giusta consapevolezza in ottica rischio/rendimento ° Un consulente finanziario non può obbligarvi ad investire, ma può mostrarvi il costo del non investire E soprattutto, il consulente finanziario è quella figura di supporto quando l'investitore è colto da mille dubbi e domande. Sto investendo correttamente? Ho fatto la scelta giusta? In questo, il consulente rappresenta un valido aiuto e supporto. Chi avesse piacere ad approfondire i temi evidenziati, può contattarmi per un consulto. Buon investimento a tutti.
Continua a leggereL'impatto dei costi sugli investimenti
Scritto il 25.09.2020Quanto sono importanti i costi per il successo di un piano d’investimento? Immaginate di investire 100.000 euro. Rendimento 6%annuo, in un arco temporale di 25 anni. Senza alcun costo applicato, alla fine del percorso avete in tasca 430.000 euro. Se ogni anno sostenete un 2% di commissioni, dopo 25 anni avete solo 260.000 euro. Il 2% di costi sostenuti porta ad un erosione finale di valore pari al 40%. https://investor.vanguard.com/investing/how-to-invest/impact-of-costs Ovviamente, il mercato non possiamo acquistarlo gratis, qualsiasi strumento, anche i più economici, come gli ETF, hanno comunque una fee di gestione. Dall'altra parte, è quindi chiaro quanto possa incidere un'inefficiente gestione dei costi, sui nostri investimenti. Il 2% indicato è ovviamente un'ipotesi; all'atto pratico, report Mifid2 alla mano visionati, girano piani anche al TER del 3% annuo (e anche più). Ecco perché è importante ogni tanto fare un check up del proprio portafoglio, e verificarne l’efficienza. Chi avesse piacere ad approfondire l’argomento, può contattarmi per un consulto. Buon investimento a tutti.
Continua a leggere"Lo StoryTelling o StorySelling nella finanza".
Scritto il 18.09.2020Nel mondo della finanza, l’investitore è spesso soggetto a StoryTelling (narrazione fiabesca) se non StorySelling (narrazione per vendere). Il punto è semplice: quando compriamo uno strumento, finanziario o non, siamo sicuri che il prezzo pagato corrisponda al suo effettivo valore, che ci viene raccontato? Fin dove arriva l'arte del Storytelling/Storyselling? Nella finanza, questo discorso è doppiamente importante; mentre, ad esempio, una giacca di Armani acquista valore proprio grazie al suo brand, nella finanza un euro di costo caricato sullo strumento significa un euro in meno di rendimento per l'investitore. Nell'industria, il brand, il marketing, aggiunge, nella finanza toglie. Questo perchè sui mercati non c'è certezza di nulla, e proprio per questo comprare e pagare l'incertezza a caro prezzo è particolarmente oneroso. Quando sentite e leggete storie molto affascinanti, a condimento di un TER (costo totale annuo) del 2,5% o più, scappate a gambe levate, e senza voltarvi indietro. Chi avesse piacere ad approfondire queste tematiche, ed investire in modo consapevole, può contattarmi per un consulto. Buon investimento a tutti.
Continua a leggereStoria e presente delle Bolle Finanziarie
Scritto il 11.09.2020Molti investitori si stanno domandando, riguardo alcune valutazioni di mercato: “Siamo in una bolla?”. La storia stessa del mercato ci mostra come molte distorsioni che si sono create in termini di prezzi, sono poi state riassorbite in modo violento; ogni epoca ha la sua “onda”, che nasce, cresce e muore. Ora, visto che nessuno ha modo di prevedere nulla (le bolle sono identificate come tali solo dopo che sono scoppiate), una domanda interessante da porci è: “Alla luce dei rischi di mercato, come gestire il nostro percorso d’investimento?”. ° Come prima cosa, evitare di “cavalcare” le onde, siamo investitori, non equilibristi o cacciatori di performance; nulla sale per sempre, lo abbiamo visto in passato, sarà così anche ora per la tecnologia. E' come avere la volpe che ci sussurra continuamente all'orecchio di recarci al paese dei balocchi, dove tutti si divertono (e guadagnano). Con Pinocchio non è finita bene. Impariamo a gestire i rischi in modo efficiente, senza seguire le mode a tutti i costi (quelle vanno e vengono, il nostro percorso da investitori resta invece). ° Secondo aspetto, ignoriamo e silenziamo il brusio in sottofondo, non ci interessa la corsa di Tesla, di Nikola, o il rialzo del legno, manteniamo la nostra rotta di investitori efficienti, con pazienza e disciplina, e saremo ricompensati. Le deviazioni dal percorso ci portano fuori strada. Pochi, semplici concetti di buon senso, per investire in modo efficiente. Chi avesse piacere ad approfondire i temi anticipati, può contattarmi per un consulto. Buona consapevolezza finanziaria a tutti.
Continua a leggere"Investire Life-Cycle, ovvero per ciclo di vita"
Scritto il 04.09.2020Investire è un processo, non un evento. E questo processo segue un inizio, un durante, e una fine, stabiliti…da cosa se non il nostro ciclo di vita e di bisogni? Ecco perché l’importanza dell’investimento life-cycle. Come vediamo, la nostra vita finanziaria si compone principalmente di una fase di accumulo (risparmio) e di una fase di decumulo, finale; è proprio in quest'ultima fase che si crea un gap, un deficit finanziario, che diventa importante andare a colmare per tempo, quindi, tramite un'opportuna pianificazionelife-cycle. https://www.evidenceinvestor.com/12-reasons-why-high-flying-professionals-fail-at-investing/ Eppure, l'ancoraggio al breve termine e l'avversione alla volatilità continuano ad allontanare gli investitori dai loro obiettivi. In più, sono molte le distrazioni che ci fanno sviare dal nostro percorso. "La chiave per il successo di lungo termine negli investimenti è mantenere la rotta anche quando vediamo altri investitori guadagnare più di noi. L'invidia non solo è nociva, ma è capace di farci deragliare dal nostro percorso". In molti sono tentati di cambiare strategia in base alla stagione. Questo ci porta a perdere denaro. Il segreto per lavorare life-cyclein modo efficace è mantenere il vostro stile d'investimento ed il vostro piano in tutte le stagioni. E per fare questo, un approccio risk-parity, impostato già alla partenza, resta un valido supporto. Investite per voi stessi, investite su voi stessi. I nostri bisogni ed il nostro percorso di vita non cambiano con i + e i – del mercato. Chi volesse approfondire i temi evidenziati, può contattarmi per un consulto. Buon investimento a tutti.
Continua a leggereInvestite in voi stessi (vedi caso Conte e Mancini)
Scritto il 28.08.2020"L'investimento più importante che potete fare è in voi stessi" Warren Buffet. Investire nella propria consapevolezza finanziaria è il primo passo per costruire un percorso da investitori di successo, ed evitare di inciampare strada facendo, come successo a Conte e a Mancini. Per investire in modo profittevole, più che fare le cose giuste, è importante evitare di fare quelle sbagliate. Gli altri passi da seguire sono: ° Usare il buon senso ("non investo più in azioni. L'ho fatto in passato e ho perso" è una banale generalizzazione, superabile con semplice buon senso) ° Evitare di fare cose stupide (tipo credere a promesse di rendimenti fantasmagorici da parte di fantomatici soggetti) ° Avere disciplina (investire è un metodo, un processo, che segue uno schema definito a priori, non è un'intuizione) ° Avere pazienza (il tempo è in grado di trasformare l'ordinario in straordinario) In fondo, sta tutto qua. Che altro aggiungere? Affidatevi a consulenti finanziari onestie trasparenti. Chi non vi parla di costi e di commissioni, ad esempio, non è trasparente, e se non è trasparente è perché ha qualcosa da nascondere. Chi volesse approfondire i temi evidenziati, può contattarmi per un consulto. Buona Consapevolezza a tutti.
Continua a leggereArriva il Cigno Nero?
Scritto il 24.08.2020Come investitori, passiamo il grosso della nostra vita a pensare al Cigno Nero, evento più unico che raro. Sui mercati come in altri frangenti della vita. La nostra stessa esistenza, a pensarci, è un cigno nero, nella sua eccezionalità. Il succo è che preoccuparci per la maggior parte del nostro tempo per un evento improbabile ed indefinito per natura, è spesso limitativo. Nella vita in generale riusciamo a gestire questo aspetto in modo più o meno efficiente. Sappiamo che uscendo di casa un fulmine o un meteorite potrebbero colpirci in testa, ma affrontiamo il rischio e viviamo la nostra vita. https://twitter.com/safalniveshak/status/1294874937241436160 Sui mercati finanziari, invece, la paura di uscire da casa e beccarci una bolla finanziaria mastodontica ci frena, per cui restiamo in casa, parcheggiati sul conto corrente, “aspettando Godot”. In fondo, basterebbe uscire da casa con qualche protezione ben equipaggiata in portafoglio, da buon risk-parity portfolio. Invece siamo qui, la borsa americana è sui massimi, e siamo spaventati dal Cigno Nero. Eppure, anche con la Borsa sui massimi, le domande importanti che l'investitore dovrebbe porsi restano le stesse: ° Qual'è il tuo arco temporale? ° Qual'è l'importo che puoi permetterti di investire in questo orizzonte temporale? ° Qual'è la tua propensione al rischio? Il primo punto è piuttosto semplice, e, banalmente, più siamo giovani, più possiamo pianificare nel lungo termine. L'ultimo aspetto, ovvero quanto siamo tolleranti al rischio, è un altro paio di maniche. Questo perchè un conto è la nostra disponibilità al rischio sulla carta, che possiamo capire facendoci delle domande e immaginando diversi scenari di mercato. Un altro è la nostra reale tolleranza, che scopriamo solo quando i nostri soldi sono in gioco realmente. Percezione e realtà viaggiano su due universi differenti. Quando siamo dentro alla partita, "in caso d'emergenza rompere il vetro", e usare il foglio in allegato. Ogni fase è passeggera; keep calm & keep investing. https://twitter.com/safalniveshak/status/1293111634580238336 Chi fosse interessato ad approfondire gli aspetti evidenziati, e investire con la giusta consapevolezza, può contattarmi per un consulto. Buon investimento a tutti.
Continua a leggereGestione passiva o comportamento passivo?
Scritto il 14.08.2020Gestione passiva o comportamento passivo? "Ah, se avessi investito nell'indice Nasdaq nel 2009". Il punto è che quella sarebbe stata anche la parte più "facile"; quella più difficile era mantenere l'investimento per 11 anni senza mai liquidarlo. Di nuovo, strumento passivo o comportamento passivo? Uno studio sugli accessi effettuati sul proprio home banking da parte degli investitori (https://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=3527082) dimostra come le persone dedichino un'attenzione spropositata ai propri investimenti quando le cose vanno bene; finiscono quindi per guardare troppo spesso il proprio portafoglio, tentati dal vendere i titoli "vincenti" per prendere profitto (e tenersi in pancia quelli "perdenti"). Capitalizzare un'operazione in guadagno è piacevole, è la materializzazione del nostro successo; un massaggio al nostro ego, una carezza a noi stessi per dirci che siamo stati bravi. Il punto è molto semplice: per gli investitori è importante non guardare il proprio portafoglio ogni giorno, o troppo spesso, perchè questo porta a comportamenti controproducenti per i loro risultati. "Se qualcuno guardasse la valutazione giornaliera della propria casa, lo prenderemmo per matto. Eppure, è quello che facciamo con i nostri investimenti" Chi fosse interessato ad investire in modo consapevole può contattarmi per un consulto.
Continua a leggereMarket timing o time in the market?
Scritto il 10.08.2020Il mito dell'indovinare i momenti di ingresso e uscita dal mercato è sempre affascinante, e ci sono anche persone che sono state in grado di farlo, sporadicamente. Farlo in maniera persistente, sul lungo termine, non è ahimè possibile. Ci provano già i gestori attivi di tutto il mondo, a creare alfa cercando di leggere i mercati, ma, come evidenziato dal Professor David Blakedella City University diLondra, tutte le evidenze accademiche ci dimostrano che neanche loro sono in grado di farlo in modo persistente. https://www.evidenceinvestor.com/market-timers-are-fooling-themselves/ "La maggior parte delle sovraperformance è dovuta alla fortuna, non all'abilità" ha dichiarato David Blake a Financial News. https://www.fnlondon.com/articles/stock-pickers-fail-to-beat-passive-peers-and-may-see-a-swift-volte-face-from-investors-20200729 Altro test di realtà. Quanti consulenti finanziarihanno fatto vendere sui massimi quest'anno, per poi far rientrare i clienti sui minimi e beneficiare del rimbalzo? Nessuno credo. Questo perchè "la maggior parte delle persone che cercano di fare market timing stanno solo prendendo in giro loro stesse" recita Ken French, professore di Finanza presso la Tuck School of Business del Dartmouth College, New Hampshire. John Bogle: "Non solo non conosco nessuno in grado di fare market timing in modo profittevole, ma non conosco nessuno che conosca qualcuno in grado di farlo in modo persistente con successo". Che fare quindi per investire in modo efficiente? Ecco 7 semplici passi da seguire: 1) Investiamo quanto prima. Tempo ed interesse composto valgono più di tutto. 2) Investiamo regolarmente la nostra quota di risparmi. Diventiamo metodici 3) Ragioniamo di lungo periodo. 4) Impariamo ad essere pazienti 5) Ignorare la volatilità 6) Ignorare il rumore 7) Mantenere la rotta Chi volesse approfondire questi aspetti, può contattarmi per un consulto. Buona consapevolezza finanziaria a tutti.
Continua a leggereConsigli di investimento da Igor Sibaldi e dal prof. Legrenzi
Scritto il 31.07.2020Perché è importante investire? Molto interessante il contributo di Igor Sibaldi a riguardo: https://www.youtube.com/watch?v=twSPzgiuXf4&list=PLAsDJjJ3oZVmbwY4wL8Sbu7jhaktiEsat "Il risparmio senza obiettivo è pericoloso, rischia di diventare un accumulo compulsivo. Risparmiare per risparmiare. Un accumulatore seriale (che trae soddisfazione dall'accumulo e non dal valore che può ottenere grazie ai soldi risparmiati). Noi non abbiamo capito il nostro potere (come risparmiatori-investitori). Siamo stati indottrinati a pensare che le elezioni siano il nostro unico modo per eserciate il nostro potere. Un evento raro e manipolabile però. Investire i nostri risparmi è il vero modo che abbiamo per esercitare il nostro potere (veicolandolo nell'economia, e in attività produttive)". Certo, aggiungo io, diventa quindi ancora più importante rendere efficiente il processo risparmio-investimento. Questo perchè, senza un metodo, non riusciamo ad esercitare correttamente il nostro potere di investitori, e finiamo per mettere i soldi in ciò che sta salendo, con la speranza che continui a farlo. E’ importante quindi avere un guida al proprio fianco. Continua Sibaldi, in quest’altro contributo video molto interessante: https://www.youtube.com/watch?v=wcHD5NZJJa4 "L'investitore è come Pollicino, non conosce la strada da percorrere per arrivare all'obiettivo, e si domanda quale percorso di sassi seguire. Quello giallo o quello azzurro?" A questo punto meglio seguire il percorso consigliato da un consulente. Sì, ma quale consulente? Come fare a scegliere quello adatto? "Una volta mi sono fatto visitare da un medico privatamente. Mi ha detto 'non è nulla, non si preoccupi'. Sono 300 euro, grazie. Da lui non ci sono più andato. Ma l'ho scoperto dopo(ex-post) quindi che non era il medico adatto a me". Come poterlo scegliere quindi ex-ante, cioè prima? Facciamogli delle domande. Quelle giuste. Ovvero non "cosa farà il mercato domani", ma sulla base di cosa sceglie le soluzioni per me (opera in conflitto d'interesse oppure è libero nelle scelte?), come condivide e mi trasmette trasparenza, nel rapporto di consulenza, e quali sono le sue competenze. Partiamo da qui. Facciamo le domande giuste e avremo le risposte giuste per noi. Porre e porsi delle domande (quelle giuste) è quindi fondamentale. Ce lo ricorda il Prof. Legrenzi, all’interno di questa intervista (che consiglio di guardare con attenzione). ° Perché è giusto investire? ° Perché siamo attirati dalla tranquillità del c/c, come deposito per i nostri risparmi? ° Cosa sappiamo e cosa non sappiamo? E cosa non sappiamo di non sapere? https://www.youtube.com/watch?v=hv308pIywCQ "L'incertezza sui mercati ci provoca paura, ci ferma. Umanamente è una mossa saggia, ci aiuta ad evitare pericoli. Ma finanziariamente, ci porta a lasciare i soldi fermi sul c/c, scelta poco saggia, perchè sul lungo termine siamo perdenti, in termini reali. Accumulare liquidità sul conto è una mossa istintiva per ridurre l'incertezza, perchè ci illude di non perdere soldi così, quando in realtà il modo migliore per assicurarci contro l'incertezza è stipulare appunto assicurazioni. Gli italiani sono poco assicurati, questo va a loro danno. Va anche detto che gli italiani non sono aiutati dai consulenti o dai mezzi d'informazione, che sono condannati a commentare il breve termine. Usciamo dal presente, anche se è contro-intuitivo. Chi legge i miei libri e segue la finanza, sono quelli che ne hanno meno bisogno. Il grosso della liquidità abbandonata sui c/c è detenuta da persone che non hanno interesse ad approfondire le logiche di pianificazione finanziaria; questo per il noto effetto Dunning-Kruger, meno so, meno credo di aver bisogno di sapere". Chi avesse piacere ad approfondire i temi evidenziati, e costruire la propria consapevolezza finanziaria, può contattarmi per un consulto. Buon investimento a tutti.
Continua a leggere“The Intelligent Investor” di Benjamin Graham è considerato la “bibbia” dell’ investimento.
Scritto il 24.07.2020Principi di investimento, condivisi più di 70 anni fa, ma validi ancora oggi, che ispirarono Warren Buffet, l’Oracolo di Omaha. Questi gli spunti salienti: 1 -Guardate alle azioni come a partecipazioni in società "Compra un'attività, non affittare azioni" W. Buffet 2 -Rendete le fluttuazioni di mercato vostre amichepiù che vostre nemiche; approfittate della follia che a volte imperversa sul mercato, piuttosto che partecipare ad essa 3 -Mantenete sempre un margine di sicurezza Per l'investitore è importante avere carattere e personalità (per investire ci vuole coraggio), self-control e disciplina. Questi aspetti sono molto più importanti di analisi tecniche, candele, grafici, view, supporti e resistenze. "L'ottava meraviglia dell'interesse composto non funzionerebbe mai senza la nona meraviglia: la pazienza". Graham ci consiglia anche in che misura dosare l’azionario all’interno dei nostro portafogli. Graham suggeriva di non superare il 75% di azionarioin ptf. Come mai? Il 100% equity è quindi da scartare a priori? Graham suggerisce di adottare un modello interamente azionario solo se: °Avete da parte abbastanza cash di scorta per sostenere la vostra famiglia in caso di emergenza temporanea (tradotto, non siete costretti a liquidare il piano durante un calo di mercato per sostenervi causa esigenze improvvise) °Investite con arco temporale di almeno 20 anni °Siete sopravvissuti al mercato orso del 2000 °Non avete venduto durante il mercato orso del 2000 °Avete comprato azionario durante il mercato orso del 2000 °Avete ben programmato come gestire i vostri comportamenti come investitori Se avete superato questi test, via libera. Altrimenti, chi è andato in panico durante un mercato orso passato, andrà in panico in un mercato orso futuro, recriminando la propria scelta di non aver introdotto bond in portafoglio. Investire è un processo, e, come tale, va elaborato. Chi avesse piacere ad approfondire i temi evidenziati, può contattarmi per un consulto. Buona consapevolezza a tutti.
Continua a leggereScritto il 17.07.2020
Come investitori, siamo affascinati dalle sfere di cristallo, quando la strada verso il successo della nostra pianificazione deriva dalla piena consapevolezza. Le sfere di cristallo non esistono, ma ci crediamo, perché ci vogliamo credere. "I want to believe!" diceva Fox Mulder, in X-Files. Io voglio credere. Come mai ancora molti investitori affidano completamente il proprio portafoglio alla gestione attiva, quando tutti i report SPIVA ci mostrano in modo evidente che abbiamo basse probabilità di ottenere sovraperformance sul mercato? Ben Johnson, direttore della ricerca pressoMorningstar, prova a dare una risposta: "Perchè la gente ci vuole credere". https://www.evidenceinvestor.com/we-believe-because-we-want-to/ Un altro tema interessante preso in considerazione da Ben Johnson sono i tematici: "I fondi tematici sono ovunque. Questi strumenti tendono ad essere lanciati nel preciso momento in cui le valutazioni sono già molto elevate, e i titoli sono già stati oggetto di acquisto". Pare che l'industria, più che aiutare l'investitore nel compiere le scelte corrette, sia più impegnata a rivendergli quello che i suoi bias gli chiedono di comprare. Come mai? Perché è più facile e più redditizio per l’industria. E' famosa la battuta del broker che ammira una serie di splendidi yacht, ormeggiati presso un noto porto di lusso, e scopre che appartengono a banchieri, broker e trader. "E quelli dei clientidove sono?" si domanda. Questo a spiegare che non sempre chi dispensa consigli, o "consulenza", lo fa nel nostro interesse; molto spesso è nel suo. A chi rivolgersi quindi per avere il giusto supporto? Se andiamo dal macellaio e chiediamo cosa possiamo preparare per cena, la risposta sarà sempre: "carne!". Se ci rivolgiamo ad un dietologo, invece, ci consiglierà il menù più adatto per noi. Tutto passa dalla consapevolezza. Consapevolezzache i rendimenti passati non sono garanzia di risultati futuri; il passato è spesso ingannevole, soprattutto se usato per predire il futuro. E' un promemoria utile da tenere a mente. Soprattutto quando le case di gestione ci propongono il fondo "caldo" del momento; è facile vendere la strategia vincente del giorno, quasi si vende da sola. Il marketing è pronto a venderci il passato come sinonimo del futuro. Tanto, quando quel fondo andrà male, ce ne sarà un altro pronto da spingere. E la giostra andrà avanti. Consapevolezza dell’importanza dei comportamenti. Uno studio del 2018 pubblicato su the Journal of Financial Planning mostra come gli investitori che non hanno ceduto al lato emotivo, hanno ottenuto ritorni maggiori sui propri investimenti, negli ultimi 10 anni. Nel 2018, ad esempio, il mercato azionario americano ha perso, come sappiamo, il 4,38%; la ricerca effettuata da Dalbar, nota per studiare i ritorni degli investitori rispetto ai ritorni di mercato, mostra come gli investitori abbiano, in seguito alle proprie scelte attive e comportamentali, perso il doppio, il 9,42%. Nei 20 anni di mercato, dal 1996 al 2015, l'indice USA S&P500 ha realizzato una performance annua del 9,85%, , sempre le analisi di Dalbar ci mostrano come gli investitori, nello stesso arco temporale, abbiano guadagnato la metà, il 5,19%. Consapevolezzache non possiamo prevedere il futuro. "Invece di aspettare di comprare, meglio comprare e aspettare". Uno studio del 2018 del Fondo Monetario Internazionaleanalizza 153 recessioni avvenute in 63 paesi diversi dal 1992 al 2014. La ricerca mostra come di queste 153 recessioni, gli economisti sono stati in grado di predirne solo 5. E anche quelle poche volte in cui sono riusciti a prevederle, non sono stati in grado di valutarne correttamente l'entità. Ora, il punto è che anche se disponiamo di tutte le informazioni, e abbiamo modo di studiarle costantemente, lo stesso non siamo in grado di fare alcuna previsione futura. La scelta sta a noi. Accettare l'incertezza di mercato, e di conseguenza adottare modelli anti-previsionali e ben diversificati (o dilazionare temporalmente gli ingressi sul mercato), o credere di poter battere il mercato al suo stesso gioco, pensando di sapere qualcosa che lui non sa. Cito Paolo Sironi: “"Gli investitori si rivolgono ai consulenti per comprare l'asset rendimento, quando in realtà stanno comprandorischio. Dove andranno i mercati? C'è il 25% di probabilità che salgano, il 25% di probabilità che scendano, e al 50% non lo sappiamo. La finanza è relazionarsi con l'incertezza, nel tempo. Vorremmo tutti essere rassicurati, e come investitori cerchiamo qualcuno che secondo noi la sappia più lunga degli altri, ma le opinioni sono solo opinionisul mercato. E' importante quindi accettare l'incertezza, al cuore di tutto, l'ancora non può essere un prodotto ma il nostro obiettivo. Non parliamo di finanza, parliamo di vita. Invece di ottimizzare gli investimenti sul mercato, dovremmo ottimizzare le nostre decisioni di investimento sul mercato, ovvero i nostri comportamenti". Chi volesse approfondire i temi argomentati, può contattarmi per un consulto. Buona consapevolezza a tutti.
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