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Come investitori, siamo affascinati dalle sfere di cristallo, quando la strada verso il successo della nostra pianificazione deriva dalla piena consapevolezza.
Le sfere di cristallo non esistono, ma ci crediamo, perché ci vogliamo credere.
"I want to believe!" diceva Fox Mulder, in X-Files.
Io voglio credere.
Come mai ancora molti investitori affidano completamente il proprio portafoglio alla gestione attiva, quando tutti i report SPIVA ci mostrano in modo evidente che abbiamo basse probabilità di ottenere sovraperformance sul mercato?
Ben Johnson, direttore della ricerca pressoMorningstar, prova a dare una risposta: "Perchè la gente ci vuole credere".
Un altro tema interessante preso in considerazione da Ben Johnson sono i tematici:
"I fondi tematici sono ovunque. Questi strumenti tendono ad essere lanciati nel preciso momento in cui le valutazioni sono già molto elevate, e i titoli sono già stati oggetto di acquisto".
Pare che l'industria, più che aiutare l'investitore nel compiere le scelte corrette, sia più impegnata a rivendergli quello che i suoi bias gli chiedono di comprare.
Come mai? Perché è più facile e più redditizio per l’industria.
E' famosa la battuta del broker che ammira una serie di splendidi yacht, ormeggiati presso un noto porto di lusso, e scopre che appartengono a banchieri, broker e trader.
"E quelli dei clientidove sono?" si domanda.
Questo a spiegare che non sempre chi dispensa consigli, o "consulenza", lo fa nel nostro interesse; molto spesso è nel suo.
A chi rivolgersi quindi per avere il giusto supporto?
Se andiamo dal macellaio e chiediamo cosa possiamo preparare per cena, la risposta sarà sempre: "carne!".
Se ci rivolgiamo ad un dietologo, invece, ci consiglierà il menù più adatto per noi.
Tutto passa dalla consapevolezza.
Consapevolezzache i rendimenti passati non sono garanzia di risultati futuri; il passato è spesso ingannevole, soprattutto se usato per predire il futuro. E' un promemoria utile da tenere a mente.
Soprattutto quando le case di gestione ci propongono il fondo "caldo" del momento; è facile vendere la strategia vincente del giorno, quasi si vende da sola. Il marketing è pronto a venderci il passato come sinonimo del futuro. Tanto, quando quel fondo andrà male, ce ne sarà un altro pronto da spingere.
E la giostra andrà avanti.
Consapevolezza dell’importanza dei comportamenti.
Uno studio del 2018 pubblicato su the Journal of Financial Planning mostra come gli investitori che non hanno ceduto al lato emotivo, hanno ottenuto ritorni maggiori sui propri investimenti, negli ultimi 10 anni.
Nel 2018, ad esempio, il mercato azionario americano ha perso, come sappiamo, il 4,38%; la ricerca effettuata da Dalbar, nota per studiare i ritorni degli investitori rispetto ai ritorni di mercato, mostra come gli investitori abbiano, in seguito alle proprie scelte attive e comportamentali, perso il doppio, il 9,42%.
Nei 20 anni di mercato, dal 1996 al 2015, l'indice USA S&P500 ha realizzato una performance annua del 9,85%, , sempre le analisi di Dalbar ci mostrano come gli investitori, nello stesso arco temporale, abbiano guadagnato la metà, il 5,19%.
Consapevolezzache non possiamo prevedere il futuro.
"Invece di aspettare di comprare, meglio comprare e aspettare".
Uno studio del 2018 del Fondo Monetario Internazionaleanalizza 153 recessioni avvenute in 63 paesi diversi dal 1992 al 2014. La ricerca mostra come di queste 153 recessioni, gli economisti sono stati in grado di predirne solo 5. E anche quelle poche volte in cui sono riusciti a prevederle, non sono stati in grado di valutarne correttamente l'entità.
Ora, il punto è che anche se disponiamo di tutte le informazioni, e abbiamo modo di studiarle costantemente, lo stesso non siamo in grado di fare alcuna previsione futura. La scelta sta a noi. Accettare l'incertezza di mercato, e di conseguenza adottare modelli anti-previsionali e ben diversificati (o dilazionare temporalmente gli ingressi sul mercato), o credere di poter battere il mercato al suo stesso gioco, pensando di sapere qualcosa che lui non sa.
Cito Paolo Sironi: “"Gli investitori si rivolgono ai consulenti per comprare l'asset rendimento, quando in realtà stanno comprandorischio. Dove andranno i mercati? C'è il 25% di probabilità che salgano, il 25% di probabilità che scendano, e al 50% non lo sappiamo. La finanza è relazionarsi con l'incertezza, nel tempo.
Vorremmo tutti essere rassicurati, e come investitori cerchiamo qualcuno che secondo noi la sappia più lunga degli altri, ma le opinioni sono solo opinionisul mercato. E' importante quindi accettare l'incertezza, al cuore di tutto, l'ancora non può essere un prodotto ma il nostro obiettivo. Non parliamo di finanza, parliamo di vita.
Invece di ottimizzare gli investimenti sul mercato, dovremmo ottimizzare le nostre decisioni di investimento sul mercato, ovvero i nostri comportamenti".
Chi volesse approfondire i temi argomentati, può contattarmi per un consulto.